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Purgatorio

Canto VI
Trama del Canto VI

Allinizio del canto Dante viene attorniato dalla moltitudine di anime di coloro che sono
stati uccisi violentemente: esse chiedono al poeta, una volta che sar tornato tra i vivi,
di ottenere preghiere in modo da abbreviare le loro pene nel purgatorio. Oltrepassata
la folla, Dante, di nuovo solo con Virgilio, viene colto da un dubbio: le preghiere
possono davvero accelerare il cammino verso la salvezza paradisiaca, o no? Il maestro
cerca di dargli una risposta, anticipando che tale questione verr chiarita da Beatrice,
al cui nome Dante sente nuovo desiderio di affrettare il passo. Ad un tratto appare ai
due poeti uno spirito appartato e silenzioso: Virgilio allora gli chiede informazioni sul
cammino. Tuttavia, prima di rispondere, lanima vuole sapere chi sono e di dove
vengono i due pellegrini. Non appena Virgilio nomina la sua citt natale, cio Mantova,
lo spirito lo abbraccia esaltato, dicendo di essere il suo concittadino Sordello. Al
vedere questa profonda dimostrazione di fratellanza tra i due mantovani, Dante
impartisce una feroce invettiva contro la decadenza dellItalia sua contemporanea,
non solo abbandonata dallimperatore, ma anche in balia di lotte interne, dello
strapotere della Chiesa e della confusione di leggi e costumi.
Quand
Temi Dove
o
Dubbio sulla
possibilit di
accorciare le pene
attraverso le
preghiere.

Commozione davanti E il primo


a un sentimento di pomeriggio di Nella seconda balza
patria fraterno e Domenica 10 Aprile dell Antipurgatorio
spontaneo. (pasqua)

Invettiva contro la
decadenza della
politica italiana.
La figura di Sordello

Sordello da Goito, nei pressi di Mantova, nato intorno al 1200, fu il pi


illustre dei trovatori italiani. Proveniva da famiglia nobile, ma povera, e
visse tra le corti sia nell Italia settendrionale, sia nella Francia del Sud. I
trovatori, erano poeti-musicisti che tra i secoli XI e XIII esercitavano la
loro arte presso le corti di Provenza. Il trovatore era colui che sapeva
trovare i versi giusti ed ideare poesie: nella prassi dellepoca esse
venivano eseguite, o meglio intonate, con una veste musicale. Il
trovatore a volte era autore anche della musica. Poteva essere egli
stesso ad intonare le poesie, oppure venivano eseguite da un giullare o
menestrello. Laccompagnamento avveniva tramite il liuto o la viella e a
volte attorniati da altri strumenti quali gli archi. Queste poesie venivano
scritte o in lingua doc, tipica della Francia del sud, o in lingua doil,
praticata nella Francia del Nord.
La struttura del Canto

Allinterno del Canto VI possiamo individuare quattro momenti:


un primo momento narrativo, in cui Dante racconta
velocemente lincontro con le diverse anime purganti (vv. 1-
24); un secondo momento argomentativo, in cui il poeta
dialoga con Virgilio a proposito dell utilit delle preghiere per i
defunti (vv. 25-48); un terzo momento, di nuovo narrativo,
dove Dante e il maestro incontrano Sordello (vv. 49-75); infine,
un quarto momento, di nuovo argomentativo, in cui il poeta
pronuncia una lunga invettiva sulla decadenza politica italiana
(vv. 76-151).
Canto Politico

Il canto di argomento politico ed dedicato allItalia,


simmetricamente al VI dellInferno in cui si parlava di Firenze e al
VI del Paradiso in cui si parler dellImpero, seguendo un
crescendo che ci porta dalla citt di Dante fino allEuropa
Cristiana. Dante prorompe contro lItalia, definendola sede del
dolore e nave senza timoniere in una tempesta, non pi signora
delle province dellImpero romano ma Bordello. Dante nel suo
registro comico, satirico e grottesco utilizza il termine Bordello in
senso osceno. Tuttavia non gli d laccezione ancora oggi comune,
di luogo per le prostitute, ma direttamente quello di prostituta.
Elio
De Vivo
IV E