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TROVATORI

I trovatori fanno musica per diletto, non per necessit, questo non vuol dire, per che non fossero abili; erano poeti-musicisti ed appartenevano a classi sociali molto alti: il primo trovatore fu Guglielmo IX duca d'Aquitania che era a capo di un territorio pi vasto di quello del re di Francia; Gui Folqueis divenne papa Clemente IV. Pare, invece, che Bernart de Ventadorn non fosse di origini aristocratiche; i trovatori potevano essere anche donne, abbiamo ad esempio la famosa Contessa di Dia.

La prima tipologia di musica profana medievale di cui abbiamo fonti dirette, quella dei trovatori. Essi provengono dalla parte meridionale della Francia, corrispondente alla Provenza e allAquitania, qui si parlava la lingua doc, infatti la poesia dei trovatori detta anche la lirica occitana, mentre nella Francia settentrionale si parlava la lingua doil; oc ed oil erano i due modi per dire s, in Francia meridionale luno, in Francia settentrionale laltro. Riguardo alla nascita della poesia trobadorica si sono sviluppate due teorie: 1. Deriva dalla pratica del tropare (tropatore), pratica letteraria ricercata. 2. Importazione di schemi espressivi e di temi tipici della poesia araba, giunti innanzitutto nella regione occitanica, vicina ai domini arabi della Spagna (scoperta delle hargat).

trobar clus Proprio nel periodo dellattivit poetica dei discepoli diretti di Marcabru, cio nel decennio intorno alla met del secolo, si collocano, a nostro avviso, gli inizi di quella corrente stilistica che i trovatori stessi chiamano trobar clus o trobar escur (poetare chiuso o oscuro), opponendola cos allo stile tradizionale, chiamato da allora in poi trobar leu o trobar plan (poetare leggero o piano). Ci che sorprende di pi in queste canzoni composte nel nuovo stile oscuro sembr essere per i critici contemporanei e posteriori lusodi rime ricercate e di parole rare in rima (caras rimas; caras rimas e clusas), che rendono pi difficile la comprensione e sono perci accessibili solo a un pubblico di intenditori.

TEMATICHE I trovatori hanno come tema principale lamor cortese, quello che loro chiamavano la finamor, una lirica di amoroso in cui lamore viene visto sotto forma di dipendenza del poeta dalla donna, molto simile a quella che era la dipendenza del suddito al vassallo. La donna veniva idealizzata, a volte neanche conosciuta, cera un coinvolgimento pseudo-biografico del poeta che fingeva di essere (quando non lo era) innamorato di una donna che neanche nominava; il nome dellamata era spesso nascosto dal cosiddetto senhal, nientaltro che uno pseudonimo. Il ragionamento sulla natura del rapporto amoroso era portato anche allestremo, fino ad essere oggetto di contese fra i poeti stessi. La donna compariva anche nelle vidas, testi che raccontano le vite dei trovatori, spesso molto romanzate, che servono pi che altro a definire il clima a cui si deve riferire il

testo. Le vidas sono riportate insieme al testo musicale delle chanso dei trovatori e raccontano in maniera pi o meno romanzata, a che cosa si riferisce, dal punto di vista biografico, quella determinata vida. Un esempio il famoso caso di Jaufr Rudel, lultimo dei trovatori importanti. Jaufr Rudel de Blaia era uomo molto nobile, principe di Blaia. Si innamor della contessa di Tripoli (identificata da qualcuno con Melisenda figlia del conte Raimondo I), senza averla mai vista, per il bene che ne sentiva dire dai pellegrini che venivano da Antiochia. E su di lei compose molti versi con buone melodie, ma con parole mediocri. Per il desiderio di vederla, secondo la vida, Jaufre si fece crociato e si mise per mare. In viaggio si ammal e fu condotto a Tripoli, in un albergo, e dato per morto; fu fatto sapere alla contessa ed ella venne da lui, al suo capezzale e lo prese fra le braccia. Egli si rese conto che si trattava della contessa e di colpo recuper l'udito e l'odorato e si mise a lodare Dio di avergli concesso di vivere tanto da poterla vedere; e cos dopo averla a lungo immaginata, riusc a vederla e stringerla tra le braccia "per la prima e per l'ultima volta, nella realt", come scrisse poi Heine. Ella lo fece seppellire con grande pompa nella casa del Tempio e poi, in quello stesso giorno, si fece monaca per il dolore che provava per la sua morte. Questo il tipico caso della vida di un trovatore. In realt i trovatori non scrivevano, ma componevano a mente, per cui i testi che ci sono pervenuti sono trascrizioni risalenti al secolo successivo (XII secolo), commissionate da personaggi appartenenti allaristocrazia dellepoca che attraverso il possesso di questi manoscritti intendevano manifestare ed affermare il loro status simbol. Mito della donna angelo. Il tema predominante della poesia trobadorica in lingua doc lamore, un amore fortemente idealizzato, che si atteggia come un omaggio cortese del cavaliere alla dama, concepita come una creatura eletta, fonte di grazia e di virt.

GENERI POETICO-MUSICALI I generi praticati dai trovatori sono: 1) Cans (Originariamente vers, oltre che chanso o cano). Genere lirico prediletto dai trovatori soprattutto nella formula dialogica cio dialogata; il componimento amoroso per eccellenza, di cinque o sei stanze con un envoi (invio), costruite sulle stesse rime, con una struttura che richiama quella degli inni. La Cans nella sua struttura si divide in schemi, e si suddivide in: a. COBLAS, strofe, dallo schema e AA B; b. La seconda frase nominata Cauda cio coda. 2. Alba(canzone del mattino). La canzone di un amante all'approssimarsi dell'alba, spesso con l'inclusione della guardiana che avvisa allorquando pericolosamente il marito geloso della signora viene intravisto nelle vicinanze. 3. Pastorella. Dialogo fittizio fra il cavaliere e una pastorella che ne respinge o ne accetta le proposte d'amore. 4. Sirventes. Una componimento politico (satira) o morale, originariamente messo in bocca a un soldato pagato (sirvens). 5. Tens. Una competizione poetica su questioni d'amore, ma anche di politica, di morale, tra due poeti o anche immaginario. I manoscritti che ci hanno trasmesso le musiche dei trovatori, contengono principalmente unicamente la musica, solo una piccola parte riporta sia testo che musica, di questi, quattro sono i pi importanti, che i musicologi hanno indicato con le lettere dellalfabeto: X, R, W (conservati a Parigi) e G (conservato a Milano).

La notazione utilizzata quella neumatica su rigo poli-lineare, in stile sillabico, quindi d indicazioni di altezza, ma non di ritmo, quindi, come il gregoriano, sono di ritmo libero. I manoscritti dicono molto poco riguardo alla modalit di esecuzione.

RAPPORTO TESTO-MUSICA Il principio della melodia gregoriana quello di dare solennit al testo mediante il cantus obscurior, quindi il rapporto musica- testo basato sulla prosodia, cio sulla diversit di intonazione. Nelle melodie trobadoriche il rapporto musica-testo basato sulla struttura poetica della strofa, quindi la melodia viene intonata esaltando la differenza delle strofe (livello semantico semantico).