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LA COMUNICAZIONE NEL SISTEMA NERVOSO

Una classe di cellule si è specializzata per integrare segnali


chimici e segnali elettrici e utilizza queste due modalità per
codificare e trasmettere informazione: le CELLULE NERVOSE

Collicolo

fibra nervosa: 1 assone


nervo: fascio di assoni

segnale segnale segnale


chimico elettrico chimico
Gli assoni di molti neuroni sono ricoperti di MIELINA

20 – 200 strati di membrana plasmatica

prodotta nel
CERVELLO e MIDOLLO SPINALE
da
OLIGODENDROCITI

nel
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
dalle
CELLULE DI SCHWANN
Trasporto ASSONALE

ATP-dip.
3 categorie funzionali di neuroni

neuroni afferenti interneuroni neuroni efferenti


neurone neurone neurone
muscoli, ghiandole,
organi, tessuti, periferia, … SNC altri neuoroni …

RAPPORTO: 1 200,000 10

neuroni sensoriali
cell.
sensoriali neurone neurone

motoneuroni

neurone
fibra muscolare
In neurone non trasmette semplicemente l’informazione ma la elabora

Il più semplice circuito nervoso

(neuroni effettori)

(oppure una ghiandola)


Le connessioni a livello delle quali avviene la comunicazione
prendono il nome di:
SINAPSI
‘STRUTTURE SPECIALIZZATE CHE CONSENTONO LA COMUNICAZIONE ELETTRICA FRA CELLULE’

2 tipi

Elettriche Chimiche
In prossimità di una sinapsi elettrica le cellule sono In prossimità di una sinapsi chimica il neurone
connesse attraverso gap junctions, strutture che presinaptico rilascia un neurotrasmettitore che si
permettono la comunicazione intercellulare attraverso il lega alla proteina recettore specifica sulla membrana
passaggio diretto di correnti ioniche. plasmatica della cellula postsinaptica al fine di
alterare il suo potenziale di membrana.
Tipi di sinapsi chimiche

asso-dendritiche

asso-assoniche

asso-somatiche

dendro-dendritiche

Spine dendritiche: piccole


protuberanze del cono dendritico
(es di compartimetalizzazione)
Propagazione unidirezionale

REFRATTARIETA’
CONDUZIONE SALTATORIA

4s
rm 0.02 s
velocità di propagazione v 
ri

0.5 m/s fibre di piccolo diametro non mieliniche


100 m/s fibre mieliniche di grande diametro
Propagazione ortodromica
già nei nervi non mielinizzati
(SN invertebrati, SN autonomo
vertebrati)
Costante di spazio
(misura il decremento spaziale del
potenziale applicato in un punto)

rm

ri  ro

Velocità di propagazione

rm
  Negli invertebrati si arriva fino a 10 m/s
ri aumentando il diametro e quindi
diminuendo ri

(refrattarietà della corrente di Na+)


Propagazione facilitata (saltatoria)
nei nervi mielinizzati

Cellule di Schwann / Oligodendrociti

Velocità di propagazione
Nei vertebrati si arriva fino a
140 m/s aumentando rm
rm
 
1. Alta densità canali di sodio ri
propagazione 2. Soglia bassa
elettrotonica 3. Safety factor
Anatomia funzionale della sinapsi
Quando un neurone prende contatto sinaptico con un altro, il
terminale presinaptico si allarga a costituire il cosiddetto
BOTTONE SINAPTICO.

La conduzione sinaptica è monodirezionale.

Il ritardo sinaptico, dovuto in gran parte al rilascio del


neurotrasmettitore, è di almeno 0.5 ms.

Punti fondamentali:
1. La membrana post-sinaptica è specializzata per la sua
sensitività chimica e non elettrica
2. I potenziali d’azione non insorgono nella sinapsi. La
depolarizzazione viene passata elettrotonicamente al
cono di emergenza assonico che ha spesso una soglia
di eccitazione inferiore del resto della membrana.
Quando la sommatoria degli impulsi (PSPs) supera tale
soglia si genera un POTENZIALE D’AZIONE che si
propaga lungo l’assone.
RETI NEURONALI
A logical calculus of the ideas
immanent in nervous activity
Warren S. McCulloch, Walter Pitts, Bulletin of
Mathematical Biophysics, Vol. 5, pp. 115–133
(1943). Warren McCulloch Walter Pitts
Neuropsychiatry Mathematics
Abstract Because of the “all-or-none”
character of nervous activity, neural events and
the relations among them can be treated by
means of propositional logic. It is found that the
behavior of every net can be described in these
terms, with the addition of more complicated
logical means for nets containing circles; and that
for any logical expression satisfying certain
conditions, one can find a net behaving in the
fashion it describes. It is shown that many
particular choices among possible
neurophysiological assumptions are equivalent, in
the sense that for every net behaving under one
assumption, there exists another net which
behaves under the other and gives the same
results, although perhaps not in the same time.
Various applications of the calculus are discussed.
Norbert Wiener (1894-1964) Haldan Keffer Hartline (1903-1983)

Premio Nobel,1967

CIBERNETICA VISIONE
MECCANISMO DI RILASCIO DEL NEURO-TRASMETTITORE
MODULAZIONE
2 tipi di recettori

IONOTROPICI; rapidi (~ ms)

METABOTROPICI; più lenti (proteine a 7 domini transmembrana + Gprot.)


(consentono amplificazione del segnale)
(~ decine ms, ~ decine s)
un tipico esempio di sinapsi chimica è la
GIUNZIONE NEUROMUSCOLARE
(detta anche giunzione mioneurale o placca motoria)

Unità motoria
GIUNZIONE NEUROMUSCOLARE
Sinapsi chimica: la trasmissione intercellulare del segnale elettrico è mediata dal rilascio di un composto chimico
(NEUROTRASMETTITORE) nello spazio extracellulare

Quando il nervo motore si avvicina alla placca


perde il suo rivestimento di mielina e si
divide in fini diramazioni che terminano
disponendosi in CAVITA’ SINAPTICHE sulla
superficie della cellula muscolare.
La membrana plasmatica che riveste queste cavità è
caratterizzata da numerosi ripiegamenti e
invaginazioni.

I rami terminali dell’assone contengono molte


vescicole sinaptiche ripiene di neurotrasmettitore
acetilcolina.

Il terminale assonico e la cellula muscolare sono


separate dalla cleft (fessura sinaptica) giunzionale che
contiene materiale amorfo ricco di carboidrati.

I recettori acetilcolinici sono localizzati vicino alle


bocche delle invaginazioni di placca. In corrispondenza
di tali bocche, nel terminale presinaptico, sono situate
le zone attive dove avviene il rilascio delle vescicole.

L’enzima colinesterasi (degrada acetilcolina in acetato


e colina) è localizzato sulla superficie esterna della
membrana postgiunzionale.

~ 50 nm
L’acetilcolina è un estere di acido acetico e colina:

Henry Hallett Dale Otto Loewi

Premio Nobel,1936

PLEIOTROPIA
Recettori Recettori
Lo stesso agonista può indurre
muscarinici nicotinici più di un tipo di effetto

effetti diversi
Condividono il Premio Nobel nel 1936

Sir Henry Hallett Dale Otto Loewi


(1875-1968) (1873-1961)

… My chemical collaborator at that time, Dr. Ewins, had isolated the substance responsible for a characteristic activity which I
had detected in certain ergot extracts, and it had proved to be acetylcholine, the very intense activity of which had been
observed by Reid Hunt already in 1906. Since we had found this substance in nature, and it was no longer merely a synthetic
curiosity, it seemed to me of interest to explore its activity in greater detail. I was thus able to describe it as having two
apparently distinct types of action. Through what I termed its "muscarine" action, it reproduced at the periphery all the effects
of parasympathetic nerves, with a fidelity which, as I indicated, was comparable to that with which adrenaline had been shown,
some ten years earlier, to reproduce those of true sympathetic nerves. All these peripheral muscarine actions, these
parasympathomimetic effects of acetylcholine, were very readily abolished by atropine. When they were thus suppressed, another
type of action was revealed, which I termed the "nicotine" action, because it closely resembled the action of that alkaloid in its
intense stimulant effect on all autonomic ganglion cells, and, as later appeared, on voluntary muscle fibres. I am tempted here to
quote some words which I wrote in that paper, in 1914. … [from the Nobel Lecture]
1. Il potenziale d’azione è condotto nell’assone fino al
terminale presinaptico

2. La depolarizzazione della membrana del terminale


assonico apre transitoriamente canali voltaggio
dipendenti di calcio.

3. Ca2+ fluisce dallo spazio interstiziale dentro nel


terminale assonico lungo il suo gradiente elettrochimico.

4. l’aumentata [Ca2+] (100 nM 1M) induce la


fusione delle vescicole con la membrana plasmatica e
il conseguente svuotamento dell’acetilcolina nello
spazio sinaptico.

5. Acetilcolina diffonde nello spazio sinaptico fino ai


recettori specifici sulla membrana esterna della placca
motrice.

4. Il legame dell’acetilcolina con i recettori aumenta


transitoriamente la conduttanza della membrana
postgiunzionale al Na+ e al K+. La risultante corrente
ionica induce una transitoria depolarizzazione della
placca detta END PLATE POTENTIAL (EPP).

EPP è transitoria perché acetilcolina è rapidamente


idrolizzata dall’enzima acetilcolinesterasi che è
presente ad alta concentrazione sulla membrana
postgiunzionale.
L’END PLATE POTENTIAL si propaga con decremento elettrotonico
La membrana postsinaptica della placca neuromuscolare non è eccitabile e non è quindi in grado di emettere
potenziali d’azione.

DEPOLARIZZAZIONE ELETTROTONICA
di regioni contigue alla placca fino alla SOGLIA

PROPAGAZIONE ELETTROTONICA
veloce al resto della fibra

ACCOPPIAMENTO
ECCITO-
CONTRAZIONE

NOTA. In circostanze normali un EEP non è


sufficientemente intenso per indurre un
potenziale d’azione.
Sintesi e degradazione dell’acetilcolina

Uptake dallo spazio interstiziale (cotrasportata attivamente dalla membrana


insieme al Na+ contro gradiente elettrochimico)
L’acetilcolinesterasi è
Sintesi locale concentrata sulla superficie
Colina Acetiltransferasi esterna della membrana
postgiunzionale. I farmaci che la
inibiscono
(ANTICOLINESTERASI)
producono un aumento di
ampiezza e un notevole
prolungamento degli EPP.

Altissimo numero di turnover,


scinde una molecola di acetilcolina
ogni 40 s. E’ associata
debolmente alla superficie della
membrana tramite interazioni
idrofiliche.

NOTA. Il motoneurone non


sintetizza colina e allora il re-uptake
è fondamentale per la risintesi di
acetilcolina.
Il recettore proteico dell’acetilcolina
‘LIGAND GATED’ Ion Channels

Ciascuna placca motoria contiene 107-


108 recettori per l’acetilcolina,
concentrati intorno all’ingresso delle
invaginazioni postsinaptiche. Recettori
per l’ACh si trovano anche altrove sulla
membrana della cellula muscolare ma a
bassissima concentrazione.

Il RECETTORE consiste in una proteina


che attraversa l’intero doppio strato
fosfolipidico della membrana
postgiunzionale. Consiste di 5 subunità,
due delle quali identiche.

DENERVATION SUPERSENSITIVITY
Il meccanismo che porta alla localizzazione di recettori per ACh ha come principale responsabile il motoneurone.
Se il motoneurone che innerva la placca viene rimosso, i recettori si distribuiscono sulla intera superficie della
cellula muscolare che diventa quindi sensibile alla ACh applicata in qualsiasi punto della sua superficie.
Veleni

Le -tossine contenute nel veleno del cobra paralizzano le vittime del serpente. Queste tossine si legano al
sito di legame dei recettori proteici per l’ACh impedendo così all’ACh di legarsi e svolgere la sua azione.

Una patologia

I pazienti affetti da MIASTENIA GRAVE sono incapaci di mantenere la contrazione muscolare per periodi
prolungati. Essi hanno anticorpi circolanti contro i recettori proteici per l’ACh. Gli EPP di questi pazienti
sono ridotti a causa di un ridotto numero di recettori per l’ACh. Un trattamento efficace per migliorare il
mantenimento delle contrazioni muscolari è quello di somministrare anticolinesterasi.
POTENZIALI POSTSINAPTICI

Gli eventi elettrici indotti dall’attivazione di recettori per i neurotrasmettitori della


membrana postsinaptica vengono chiamati POTENZIALI POSTSINAPTICI (PSP)

Possono essere di 2 tipi:

Eccitatori
(EPSP)

Inibitori
(IPSP)
Sinapsi eccitatorie

ENa ~ + 67 mV
EK ~ - 98 mV

Gli EPSP possono derivare da un (1) transitorio aumento della conduttanza al Na+ e al K+ della
membrana post-sinaptica indotto dal neurotrasmettitore. Siccome nella membrana a riposo la driving force
del Na+ è molto maggiore di quella del K+, ne risulta una corrente cationica netta entrante che depolarizza la
membrana. Possono anche essere dovuti a (2) diminuzione della conduttanza di canali di potassio.
Sinapsi inibitorie

Ion Extracell. Intracell. Erev


(mM) (mM)
Cl- 123 4.2 -98
K+ 4 155 -90

Gi IPSP sono spesso dovuti a una aumentata conduttanza al Cl- o al K+ della membrana post-sinaptica.
La driving force dei due ioni ne induce rispettivamente l’ingresso e l’uscita con conseguente
iperpolarizzazione.
Principali neurotrasmettitori
ACETILCOLINA

acetilcolina
estere di acido acetico e colina

Sistema parasimpatico
Localizzazione:
Giunzioni neuromuscolari

METABOTROPICI
MUSCARINICI appartengono alla famiglia dei
recettori a 7 domini transmembranari + Gprot.
Ne esistono 5 sottotipi
Si lega a 2 classi di recettori: Generano IPSP

NICOTINICI (SNC, SN autonomo, fibre muscol.


schel.)
Canali cationici permeabili a Na+, K+, e Ca2+
generano EPSP
IONOTROPICI
Ammine biogene

noradrenalina dopamina

Noradrenalina (o norepinefrina): simile all’ormone adrenalina. Sistema

CATECOLAMINE
ortosimpatico e SNC. Agisce legandosi a
recettori accoppiati a Gprot. A seconda
delle Gprot. con cui interagisce si
distinguono in:
recettori - e -adrenergici.
Dopamina: SNC, controllo movimenti

Serotonina: funzioni nervose superiori (cognitive, veglia-sonno, ansia)


Istamina: coinvolta anche nei processi infiammatori
CATECOLAMINE

RECETTORI metabotropici RECETTORI


α-adrenergici β-adrenergici
proteine G stimolatorie
α1, agiscono in sede
aumento di cAMP
postsinaptica interagendo con
canali di potassio.
β1, β2 , β3
α2, agiscono in sede
presinaptica inibendo
il rilascio di noradrenalina.
La sintesi delle CATECOLAMINE inizia con la captazione della tirosina da parte della
terminazione assonale. A seconda degli enzimi qui presenti può quindi essere liberata l’una
o l’altra catecolamina.

Le catecolamine sono degradate nel liquido extracellulare da enzimi come la


MONOAMINOSSIDASI (MAO). Molecole inibitrici di MAO sono usati come base per
farmaci antidepressivi
REGOLAZIONE ANTAGONISTICA di ADENILATO-CICLASI
dei due neurotrasmettitori acetilcolina e noradrenalina (tramite recettori muscarinici e -
adrenergici) di uno stesso messaggero intracellulare (AMPc)

Recettori Recettori
-adrenergici muscarinici
Purine

ATP e adenosina: es. nel SN autonomo ATP

Recettori X: canali cationici permeabili al Ca2+


2 classi di recettori:
Recettori Y: accoppiati a Gprot.

Aminoacidi

Per lo più: attivazione di


recettori canale permeabili al Cl-
Per GABA esistono anche
recettori accoppiati a proteine G
SINAPSI GLUTAMATERGICHE
Glutammato: principale trasmettitore del SNC. Si lega a vari tipi di recettori:

METABOTROPICI

1 Recettori accoppiati a Gprot Generazione di segnali di calcio rilasciato da compartimenti intracellulari


Attivazione di altri secondi messaggeri
Modulazione di diversi canali di membrana

IONOTROPICI

2 Recettori canale al Na+ e K+ recettori canale AMPA


bassa affinità per il glutammato
eccitatori

3 Recettori canale al Na+, K+ e Ca2+ recettori canale NMDA


alta affinità per il glutammato
Presentano blocco da Mg2+ sul lato extracell. del
poro, blocco rimosso dalla depolarizzazione

(AMPA: α-amino-3-idrossi-5-metil-4 isosazolo propionico)


(NMDA: N-metildiaspartato)
Abbiamo visto:

1. Acetilcolina

2. Ammine biogene

3. Purine

4. Amminoacidi
NEUROPEPTIDI
Alcuni agiscono da (1) neurotrasmettitori veri e propri, altri possono essere considerati dei
(2) neuromodulatori, non in grado cioè di attivare da soli una via sinaptica, ma capaci di
modulare le proprietà di canali attivati da un neurotrasmettitore classico.

Sostanza P Neuroni sensoriali (mediano sensazioni dolorifiche)

Peptidi oppioidi Encefalo e midollo (funzione analgesica)

Bradichinina

Secretina

Somatostatina

Polipeptide vasoattivo intestinale (VIP)


Proprietà dei potenziali postsinaptici
1
L’effetto post-sinaptico non dipende dal neurotrasmettitore ma dal tipo di recettore

2
Lo stesso neurotrasmettitore può generare risposte rapide (recettore canale) e risposte lente
(secondi messaggeri), convergenti (entrambe eccitatorie o inbitorie) o divergenti.
rapide

+
-
lente

3
L’ampiezza dei PSP dipende dalla concentrazione del NeuroTrasmettitore

V = k . log [NT]
V = k . log [NT]

Variazioni di Vm (FUNZIONALI) Le variazioni di concentrazione


di escursione limitata del NT si estendono su una scala
molto ampia

Saturazione dovuta ai gradienti elettrochimici


Le PSP sono perturbazioni LOCALI

Ricordiamo che il DECADIMENTO ELETTROTONICO di una perturbazione di potenziale in un


punto va come:

Vx = V0 e-x/
e che:

 = (Rm/Ri)1/2

Un PSP si propaga al massimo per ~ 3 (centinaia di m),


può quindi coinvolgere l’albero dendritico, il soma al
massimo. L’eccitabilità cellulare (POTENZIALE
D’AZIONE) consente la propagazione senza decremento a
distanze maggiori di diversi ordini di grandezza.

PSP segnale locale

AP segnale propagato
INTEGRAZIONE SINAPTICA

I singoli PSP hanno una ampiezza di pochi mV o di frazioni di mV. Il PSP integrato
risultante deve essere di qualche decina di mV per raggiungere la soglia di eccitabilità del
cono di emergenza.

La membrana del soma è pure eccitabile ma ha una


soglia più elevata di quella del cono di emergenza
Sommazione temporale e spaziale
… ancora sulla sommazione spaziale

potenziale
soglia epsp

epsp
epsp

potenziale
soglia
epsp ipsp
epsp

L’integrazione consente un controllo fine dei pattern di firing neuronale


SOMMAZIONE dei POTENZIALI POST-SINAPTICI

CONO DI EMERGENZA

(soglia più bassa)

Il SOMA ha un diametro dell’ordine delle


decine di m mentre la sua costante di
Le SINAPSI INIBITORIE sono più spesso sul SOMA spazio è di circa un mm.

Le SINAPSI ECCITATORIE sono più spesso sulle SPINE DENDRITICHE

I potenziali post-sinaptici sono condotti sul soma


senza (o con un minimo) decremento spaziale e si
sommano nel cono di emergenza.
La variazione spaziale della soglia è data dalla variazione spaziale della densità dei canali
di Na+
Codificazione AMPIEZZA-FREQUENZA

Aumentando la corrente iniettata, il secondo AP raggiunge prima la soglia e quindi


aumenta la frequenza. Limita il fenomeno, fra l’altro, la REFRATTARIETA’

da 1 a 100-150 Hz
Rilascio quantico del neurotrasmettitore
Il neurotrasmettitore non è rilasciata in modo continuo dal terminale presinaptico ma in PACCHETTI (QUANTI)
corrispondenti al contenuto di una vescicola sinaptica. Nel caso della placca motrice, ciò è dimostrato dalle piccole
depolarizzazioni spontanee note come MINIATURE END PLATE POTENTIALS (MEPPs) che hanno luogo
anche quando il motoneurone non è stimolato.

MEPPS registrati in una fibra


non stimolata di muscolo
estensore di rana

Ciascun picco è dovuto al rilascio


(che avviene a una frequenza
random di circa 1 Hz) di una singola
vescicola nella cleft giunzionale.
L’ampiezza di ciascun MEPPS è
relativamente costante e depolarizza
la membrana postgiunzionale di
circa 0.4 mV.
Modulazione delle risposte sinaptiche
Relazioni input-output
La GIUNZIONE NEUROMUSCOLARE più su descritta rappresenta un caso semplice di SINAPSI in cui un potenziale d’azione nella
cellula presinaptica (INPUT) induce un singolo potenziale d’azione nella cellula post-sinaptica (OUTPUT). Esistono configurazioni
diverse che si possono così riassumere:

1:molti molti:1
1:1

Es. giunzione neuromuscolare


(non c’è integrazione) Amplificazione Integrazione
Modulazione della attività sinaptica

PLASTICITA’ DEL SISTEMA NERVOSO

La capacità di modificare alcuni aspetti anatomici e funzionali in risposta a


modificazioni della intensità della attività neuronale (PLASTICITA’) è alla base dei
meccanismi dell’ apprendimento e della memoria.

1. Plasticità sinaptica a breve termine

2. Plasticità sinaptica a lungo termine


PLASTICITA’ SINAPTICA A BREVE TERMINE

1. FACILITAZIONE (breve durata)

Le risposte di un neurone post-sinaptico a un singolo potenziale d’azione in arrivo da un particolare neurone pre-sinaptico sono relativamente
costanti in ampiezza ed evoluzione temporale.

tuttavia

quando un assone presinaptico è stimolato ripetitivamente, la risposta post-sinaptica può aumentare ad ogni stimolazione.

1. la facilitazione si estingue rapidamente in pochi ms dopo la stimolazione


2. il grado di facilitazione dipende dalla frequenza degli impulsi pre-
sinaptici

A bassa frequenza non si


ha facilitazione

Build-up Ca2+
presinaptico
2. POTENZIAMENTO POST-TETANICO (più duratura)

Si ha quando il neurone pre-sinaptico è stimolato ad alta frequenza (tetanicamente) per diversi secondi. Come la facilitazione, si tratta
di un aumento della risposta post-sinaptica, che però in questo caso dura più a lungo, decine di secondi ed anche minuti dopo la
stimolazione tetanica.

Il potenziamento veniva qui ottenuto in una giunzione


neuromuscolare di rana con 50 impulsi/sec per 20 sec (il
muscolo veniva trattato con TTX per prevenire l’insorgenza di
potenziali d’azione)

stimolaz. Depressione
tetanica Na/CaX
4 sec

8 sec

14 sec

27 sec

Sia la FACILITAZIONE che il POTENZIAMENTO POST-TETANICO sono dovuti ad aumentati livelli di Ca2+
intracellulare che aumentano il rilascio di neurotrasmettitore durante le stimolazioni ripetitive.
PLASTICITA’ SINAPTICA A LUNGO TERMINE

L’attività di sinapsi preesistenti può essere modificata per lunghi periodi di tempo
(ore o giorni) ed è possibile anche lo sviluppo di nuove connessioni sinaptiche e,
come suggeriscono studi recenti, di nuovi neuroni.

tipico esempio:
Potenziamento a lungo termine (LTP)
UNA SINAPSI STIMOLATA A LUNGO AUMENTA LA PROBABILITA’ CHE UN NUOVO IMPULSO
PRODUCA UN POTENZIALE D’AZIONE

Incremento della (1) Incrementata sensibilità


Ripetizione di forza delle postsinaptica al rilascio di
stimoli su una connessioni mediato da: neurotrasmettitore
determinata sinapsi sinaptiche (2) Incremeto nella quantità di
neurotrasmettitore rilasciato
Meccanismo delle sinapsi glutamatergiche
Meccanismo del potenziamento sinaptico a lungo termine
Attivazione dei recettori NMDA

a. Aumento efficienza recettori di membrana


1. Attivazione di enzimi Ca2+-dipendenti: CHINASI
(minuti) b. Promuovono NOS (NO sintasi)

a. Nuovi recettori
2. Aumento sintesi proteica
(ore) b. Nuovi canali ionici
INIBIZIONE SINAPTICA
Interazioni inibitorie sono indispensabili per stabilizzare la complessa rete di
interazioni neuronali del sistema nervoso centrale

per completezza sarebbe meglio parlare di MODULAZIONE ECCITATORIA o INIBITORIA


Inibizione presinaptica (più selettiva e fine)
Inibizione postsinaptica (più generalizzata)
FATICA SINAPTICA

Quando una sinapsi è stimolata per un lungo periodo raggiunge un punto in cui ciascuna successiva stimolazione del terminale
presinaptico induce risposte post-sinaptiche di minore entità.

Sperimentalmente si osserva che, la cellula post-sinaptica di una sinapsi affaticata, risponde normalmente se il
neurotrasmettitore è applicato con una pipetta.

Il difetto è PRE-SINAPTICO
(probabilmente dovuto a ridotto contenuto di trasmettitore nelle vescicole)

La fatica sinaptica è in genere rimossa nel giro di pochi secondi


Sinapsi elettriche
(GAP JUNCTIONS)
Sono veri e propri canali ionici.
La trasmissione dell’impulso elettrico avviene virtualmente senza alcun ritardo.

AP
- - - - ++ ++ ++
ELETTROTONO
++ ++ ++ - - - - - -
Differenza di potenziale tra una regione
eccitata e una ancora a risposo

A differenza delle sinapsi chimiche che conducono lo stimolo unidirezionalmente, le gap junctions consentono per lo più
TRASMISSIONE BIDIREZIONALE DELLO STIMOLO.
In alcuni casi questo non si verifica e si parla allora di RETTIFICAZIONE.

Non consentono
AMPLIFICAZIONE del
segnale come quelle
chimiche
STRUTTURA
La membrana di due cellule accoppiate
entra in stretto contatto (~ 30 Å).

Ricordiamo qui per inciso lo spazio di 500 Å


della cleft sinaptica.

Il canale intercellulare di gap junction è


costituito da due emicanali ionici
(CONNESSONI) allineati e uniti
extracellularmente da legami non covalenti.
I CONNESSONI sono costituiti
dall’arrangiamento esagonale di 6 singole
catene proteiche (CONNESSINE, MW ~
25000).

I canali ionici così formati consentono il


passaggio di molecole idrosolubili fino a un
MW di ~ 1200 – 1500.

12 Å Lo stato di apertura di questi canali è


sensibile alla [Ca2+]i, alla [H+]i e allo stato di
polarizzazione cellulare in una, l’altra o
entrambe le cellule connesse.

canale di
potassio
canale di
gap junction
LOCALIZZAZIONE

SISTEMA NERVOSO CENTRALE


Le SINAPSI ELETTRICHE sono diffuse nel di vertebrati e invertebrati
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

dove sono particolarmente utili in CIRCUITI RIFLESSI in cui è necessaria una rapida velocità di comunicazione.

Sono inoltre diffuse tra cellule non-nervose nel: TESSUTO MIOCARDICO


TESSUTO EPATICO
MUSCOLATURA LISCIA INTESTINALE
TESSUTO EPITELIALI DEL CRISTALLINO
… un tipico esempio
gap junctions low resistance
SA nodal atrial gap junctions high resistance
Role of junctional coupling in pacemaker potential conduction

This animation shows a computer model of a pacemaking SA node In this animation, cell-to-cell coupling within the atrium and at the SA
embedded in surrounding atrial tissue. Individual SA node cells are based node - atrial border is increased from 50 to 100 nS. This coupling level is
on the model of Cai, Winslow, and Noble (IEEE Trans. BME. 41(3):217- so high that electrotonic loading of peripheral SA node cells by surrounding
231). Atrial cells are modeled as described in Winslow et al. (Proc. Roy. atrial cells prevents them from oscillating, and the pacemaker potential fails
Soc. Lond. B, 254: 55-61). Cell-to-cell coupling in the SA node is 10 nS, to conduct onto the atrium. Electrotonic loading occurs since atrial cells have
and is 50 nS in the surrounding atrium. Coupling at the border a resting potential (roughly -90 mV) which is considerably more
between SA node and atrium is 50 nS. At this level of coupling, the hyperpolarized than the maximum diastolic potential of peripheral SA node
pacemaking node is able to generate a propagating wave of excitation in cells (-70 mV).
the atrium.
Meccanismo della LONG TERM POTENTIATION