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Ordine gerarchico : Sistema – tessuto – cellula

Cellula nervosa:
il carattere distintivo della cellula nervosa o neurone è dato dalla caratteristica di prolungamenti
citoplasmatici lunghi che possono variare fino a raggiungere un metro.
la cellula nervosa è costituita morfologicamente da : corpo cellulare, dendriti, assone e bottoni sinaptici.
il rivestimento del corpo cellulare e i dendriti è dato dalla nevroglia e dai loro prolungamenti. L’assone
(nelle cellule di tipo I golgi) è privo di rivestimento nel suo tratto iniziale e terminale ma anch’esso è avvolto
dalle cellule di nevroglia. Diverso dal corpo, l’assone avrà come rivestimento cellule di Schwann (SNP ) e
cellule oligodendroglia (SNC) che formeranno per avvolgimento la guaina mielinica. la nevroglia sarà
pertanto sempre un rivestimento formato da tali cellule ma non saranno avvolte su loro stesse.
L’insieme dell’assone e delle sue guaine forma la fibra nervosa. L’endonevrio è il rivestimento attorno al
singolo assone. Il perinevrio è attorno alla fibra nervosa e epinevrio è attorno a tutto il nervo.
il corpo cellulare è denominato anche soma o pirenoforo o pericario.
L’assone è la protusione conica del pericario , struttura : cono di emergenza è la parte senza rivestimento.
È possibile trovare mitocondri molti si ritrovano nella parte terminale, microfilamenti di actina ,
microtubuli , lisosomi e un rel poco organizzato. Assente nell’assone è il RER, nel suo tratto iniziale si
riscontrano ribosomi liberi. I neurofilamenti nell’assone svolgono una funzione di sostegno. I microtubuli
svolgono una funzione di trasporto per le sostanze da portare al pirenoforo. Il primo tratto dell’assone
interposto tra pirenoforo e inizio rivestimento mielinico prende il nome di segmento iniziale. Bassa soglia di
eccitabilità. Il flusso assonico è il continuo movimento di molecole, vescicole e organuli si suddivide in
rapido e lento. Il flusso assonico rapido trasporta organuli citoplasmatici e vescicole contenenti trasmettitori
chimici. Il flusso assonico lento riguarda il ricambio della componente citoscheletrica dell’assone o
citoplasmatica (enzimi,actina,calmodulina etc). la velocità del trasporto è legata alla concentrazione di ATP.
I dendriti sono piu’ corti, sono prolungamenti citoplasmatici. Sono piu’ doppi all’estremità del pineforo e
piu’ sottili alla loro estremità. Non si allontano totalmente da esso. Posseggono rivestimenti della nervoglia
(cellule di schwann o oligodendroglia)
I bottoni sinaptici si ritrovano sui dendriti, ma sono di altri neuroni o alla fine dell’assone.
Classificazione dei neuroni per ordine morfologico:
I neuroni unipolari un solo tipo di prolungamento. Localiz: i neuroni embrionali , e nell’adulto come
neuroni sensitivi primari olfattivi e visivi (coni e bastoncelli). Il prolungamento può essere inteso come
assone.
Bipolari ha come prolungamenti un neurite e un solo dendrite, originano ai poli opposti e il pirenoforo al
centro. Sono detti neuroni oppositopolari. Localiz: retina, gangli di Corti e di Scarpa dell’orecchio interno.
Pseudounipolari: sembrano dotati di un solo prolungamento ma in realtà esso diverge in due direzioni dopo
la corta protrusione del pirenoforo. Localiz: neuroni dei gangli cerebrospinali.
Multipolari : sono forniti da due prolungamenti , neurite e molti dendriti.
Classificazione del neurone in base all’assone:
neuroni del tipo 1° di Golgi: neurite lungo anche per decine di cm, mantenendo la loro individualità anche
lontani dal pirenoforo.
neuroni del 2° tipo di Golgi: neurite corto a breve distanza dalla sua emergenza, si risolvono a
ramificazioni complesse.
Classificazioni in base alla loro topografia:
neuroni intranevrassiali: situazioni nel contesto dell’asse cerebrospinale SNC
neuroni extranevrassiali: fuori dal nevrasse (cellule gangliari, neuroni sentivi primari ecc) SNP
Classificazioni in base alla loro funzioni:
neuroni afferenti o sensitivi: ricezioni per gli stimoli di senso
neuroni efferenti o motori: impulsi di moto a strutture di vario genere ad es. neuroni somatomotori
inviando impulsi di moto alla muscolatura volontaria. I neuroni visceromotori alle strutture gastroenteriche e
perivascolari.
Neuroni intercalari o di associazione: interposti fra neuroni sensitivi e motori.
Classificazione citochimica del neurone:
struttura neurotrasmettitore: colinergico,peptidergico, nitrossidergico e monoaminergico, aminacidergici.

Fibre nervose
Gli assoni presentano rivestimenti o guaine che li avvolgono per tutta la lunghezza. Come abbiamo detto
l’insieme tra assone e guaine forma la fibra nervosa.
Le fibre nervose sono i collegamenti tra le varie parti del Sistema nervoso e servono alla conduzione degli
stimoli.
La suddivisione in fibre mieliniche e in fibre amieliniche. In base all’avvolgimento della cellula gliale
sull’assone (cellule di Schwann, oligodendrioglia) quando l’assone non presenta rivestimento viene definito
nudo.
Fibre nervose mieliniche
Del SNP formano nervi encefalici e i nervi spinali . La loro guaina mielinica viene formata dalle cellule di
Schwann.
del SNC le fibre costituiscono la sostanza bianca e la radice dei nervi periferici. La loro guaina è formata dai
oligodendrociti. Ogni oligodendrocito avvolge piu’ di un assone(40-50 assoni) a differenza delle cellule di
Schwann. Nel SNC le fibre e i fasci non hanno un tessuto connettivo che li circonda ma sono in rapporto con
altre cellule della neuroglia.
Fibre nervose amieliniche
Le fibre nervose amieliniche non hanno una guaina mielinica. E sono di solito quelle con un diametro piu’
piccolo.
Nel SNP sono circondate dal citoplasma della cellula di schwann la quale può avvolgere diversi assoni. I
nodi di Ranvier sono assenti formando un rivestimento continuo. Hanno un colore pallido o grigio per
l’assenza del colore della mielina giallastro. Queste fibre costituiscono i nervi olfattivi e i rami nervosi del
sistema simpatico.
Nel SNC si trovano numerose fibre amieliniche, a differenza del SNP queste ultime non hanno un
rivestimento mielinico. L’assone è nudo ed è in rapporto con le cellule neurogliali.
Parti in cui manca la guaina mielinica lo ritroviamo a ridosso dei centri nervosi,organi periferici e prima
parte del corpo assonico.

Classificazione in base al diametro delle fibre


Nel SNP le fibre nervose si dividono in 3 gruppi principali in base al loro diametro.
Le fibre A sono quelle con un diametro maggiore e rappresentano le fibre mieliniche somatiche dei nervi
motori e sensitivi.
Le fibre B sono fibre mieliniche di minore diametro e si trovano nei nervi simpatici formando le fibre
efferenti pre-gangliari.
Le fibre C sono fibre amieliniche di basso diametro, si trovano nel sistema simpatico come fibre efferenti
post-gangliari. Costituiscono fibre somatiche per la sensibilità termica e dolorifica.
Neurilemma
Nelle fibre del SNP le cellule di Schwann costituiscono la guaina di Schwann chiamata anche neurilemma.
Questo neurilemma è situato esternamente alla guaina mielinica. Queste cellule sono le principali del SNP e
non sono eccitabili. Ogni segmento dell’assone rivestito dalla guaina è chiamato come internodo o segmento
internodale, ogni segmento internodale è costituito da una cellula gliale. Tra un segmento internodale e
l’altro abbiamo due strozzature chiamate nodi di Ranvier. I nodi di Ranvier aumentano la velocità di
conduzione. Le cellule di schwann abbracciano l’assone con la loro membrana plasmatica.
Guaina mielinica
Le fibre mieliniche conferiscono colore alla sostanza bianca dell’encefalo. La guaina riveste la maggior
parte delle fibre del SNC e SNP. Nel SNC la sostanza bianca aumenta in base alla zoologia. Nell’uomo
rappresenta il 40% circa. L’aggrovigliamento nella guaina forma un periodo ossia uno spazio in cui la
membrana della cellula gliale non aderisce a se stessa, questa viene a formare un periodo. Ogni periodo è
delimitato da una linea scura chiamata linea densa maggiore, due linee dense racchiudono una zona chiara
chiamata linea intraperiodo.
L’avvolgimento della guaina ha come espulsione il citoplasma della cellula gliale. Il mesassone è il primo
avvolgimento della cellula gliale (quasi come la stesse abbracciando) si avvolge man mano intorno
all’assone creando un superavvolgimento e successivamente la guaina mielinica.
La linea densa maggiore si viene a creare per l’adesione delle superfici citoplasmatiche, che, una volta espulso il
citoplasma non avranno citosol e quindi questo porterà alla creazione di una linea densa.
La linea intraperiodo è invece la formazione dell’adesione delle membrane esterne della cellula gliale.
Il citoplasma e il nucleo andrà a situarsi esternamente all’avvolgimento. Quando le cellule di schwann si avvolgono di
circa 50 giri formeranno le fibre mieliniche. Le cellule di schwann sono disposte in serie una accanto all’altra e
quando una sola cellula avvolge piu’ assoni possiamo parlare della modalità in cui si ha la formazione delle fibre
amieliniche . le fibre del SNC hanno rivestimenti con cellule oligodendrociti differenti da quelle delle cellule di
schwann.
NODI DI RANVIER
Sono restringimenti periodici di fibre nervose mieliniche, ossia l’interruzione dei segmenti intraperiodo . le estremità
della cellula di schwann entrano in contatto diretto con l’assolemma e queste depressioni avranno i cosiddetti bulbi
paranodali, i bulbi paranodali saranno la zona pre-restringimento . questi nodi di ranvier non lasciano l’assone nudo
ma rivestito comunque dalla membrana della cellula di schwann.
INCISURE DI SCHMIDT-LANTERMANN
Queste incisure sono formate a livello dei segmenti
internodali e si distinguono poiché si formano tra le linee
dense cisterne di citoplasma povero di organuli con pochi
microtubuli.
COMPOSIZIONE DELLA MIELINA
Non differisce tanto dalla composizione della membrana
plasmatica di altre cellule ma per la sua percentuale in cui
si appoggia a circa al 70% con una composizione lipidica
maggiore che porta ad avere alla mielina una maggior
funzione isolante.
Sono assenti del tutto le proteine che sono addette al
passaggio di ioni, infatti le membrane della guaina sono
quasi del tutto impermeabili .
La mielina situata nelle fibre nervose centrali e periferiche
contiene la proteine MBP che porta ad una compressione
della mielinizzazione oligodendrocita del snc.
La mielina centrale e periferica contiene anche la
glicoproteina associata alla mielina (MAG) , importante
nelle cellule di schwann in quanto porta all’avvio del
processo di mielinizzazione della guaina.
Le cellule oligodendricite hanno il PLP (proteolipide) che
corrisponde a piu della metà delle proteine totali della
mielina centrale oligodendrocita. Nell’uomo una
mutazione di PLP determina la malattia di Pelizaeus-
Merzbacher diemilinizzazione legata al sesso.
La proteina PMP22 presente sulla membrana delle c.
schwann, una sua mutazione provoca neuropatie periferiche su una base ereditaria.
La malattia di Charcot-marie-tooth è cuasata da un incremento della produzione di PM22 che porta ad avere
deformità agli arti inferiori.
NERVI PERIFERICI
I nervi periferici hanno fibre connesse al midollo che formeranno i nervi spinali e fibre connesse all’encefalo che
formeranno nervi cranici. Il nervo spinale si stacca dal midollo e avrà due radici, una dorsale e una ventrale. La radice
dorsale sul suo decorso avrà un ganglio spinale. Nel ganglio saranno localizzati i corpi cellulari dei neuroni sensitivi.
I neuroni sono pseudounipolari ossia si dividono formando due rami. Il ramo periferico porterà gli stimoli in senso
centripeto, dalla periferia verso la cellula gangliare. La radice dorsale contiene le fibre nervose
Il ramo centrale entra nel midollo,attraversa la radice dorsale del nervo spinale e termina con sinapsi dei neuroni
motori multipolari (ventrale del midollo)
I neuroni motori destinati ad organi effettori lasciano il midollo attr. La radice ventrale e si unisce alle fibre sensitive
per formare il nervo spinale.
Il nervo spinale è un nervo misto: fibre sensitive + motrici |
I nervi cranici possono contenere fibre sensitive, motrici o miste (sensit + motrici)
la radice dorsale contiene fibre nervose afferenti o sensitive da strutture sia somatiche che viscerali.
La radice ventrale contiene fibre efferenti motrici per –> muscoli scheletrici
Fibre effettrici viscerali  muscoli lisci, cardiaco e ghiandole.
Le fibre afferenti si trovano nei gangli sensitivi esterni al SNC
Le fibre efferenti provengono da corpi cellulari localizzati nell’encefalo e da cellule di gangli del SNA
RIVESTIMENTI
Nelle fibre sia amieliniche che mieliniche abbiamo il tessuto connettivo che ne protegge il nervo.
L’intero nervo ha una spessa guaina connettivo denso che lo circonda chiamata epinevro. Le singole fibre(assone)
sono avvolte da connettivo lasso – endonevro- . il perinevro circonda ogni fascetto di fibre come un sottile
manicotto.
L’endonevro forma attorna alla guaina della cellula di schwann una sottile rete di fibre reticolari. Il fluido interstiziale
presente nell’endonevro risulta isolato sia dalle cellule endoteliali per la presenza di giunzioni strette sia dallo spazio
perinevro.
Il perinevro avrà un sottile strato formato da cellule appiattite con giunzioni strette. Alla sua superificie, interna ed
esterna, è presente la lamina basale. Questa disposizione consente di formare una Barriera al passaggio di
macromolecole quindi è per questo motivo che il perinevro è relativamente impermeabile.

GANGLI
I gangli si riscontrano sui percorsi dei nervi e sono aggregati di corpi cellulari posti all’esterno del SNC. I corpi cellulari
nei gangli sono circondati da uno strato di cellule pallide chiamate cellule satelliti, circondato da tessuto connettivo
denso in continuità con il perinevrio e l’epinevrio
I gangli spinali sono situati fuori dal midollo a livello delle radici dei nervi posteriori. Qui ci sono corpi cellulari di
neuroni pseudo-unipolari sensitivi primari.
I gangli sensitivi sono associati a nervi spinali e a nervi cranici, si possono trovare nel Sistema nervoso autonomo
come
SINAPSI – punti di comunicazione
La trasmissione degli impulsi deriva proprio dalla contiguità dei rapporti tra neuroni. Ogni neurone è in grado di
discriminare tanti stimoli tra inibitori o eccitatori e tradurli in impulso per eseguire una risposta. Le terminazioni
assoniche dei neuroni si collegano ai dendriti o al pirenoforo di altre cellule nervose creando punti di comunicazione
per trasmettere l’impulso da un elemento all’altro. Sono le sinapsi o le giunzioni sinaptiche. Le sinapsi (terminazioni
assoniche) sono unidirezionali e quindi consentono la trasmissione solo verso un polo.
- La terminazione assonica forma di solito il bottone terminale di forma tondeggiante localiz. distale ,
rigonfiamenti localizzati lungo il decorso di un assone sono chiamati bottoni passanti questi ultimi si trovano
solo su assoni amielinici
- Zona pre-sinaptica
- Zona post-sinaptica
Ci sono due tipologie di sinapsi asimmetrica o di tipo I / simmetrica o di tipo II
Queste differenze si notano a livello del materiale presente infatti se la quantità di materiale appare adeso alla
faccia interna dell’elemento postsinaptico è maggiore rispetto

Tessuto nervoso centrale


Comprende l’encefalo e il midollo spinale formato da sostanza grigia e bianca.
La sostanza grigia ha tutti i corpi cellulari e le fibre associati
La sostanza bianca è formata da fibre nervose, mielinizzate e questa guaina che da il colore alla sostanza. La mielina
appare bianca nei tessuti non fissati.
Il snc è circondato oltre che da neuroni da un ammasso di cellule per il supporto e nutrimento chiamate neuroglia.
Le cellule della neuroglia sono : oligodendrociti, astrociti, microglia e cellule ependimali.
Sono fondamentali poiché il sistema nervoso centrale non possiede tessuto connettivo di supporto, quindi le cellule
sono a stretto contatto con i vasi sanguigni ecc . queste cellule della neuroglia occupano tutti gli spazi tra i neuroni ,
differenti sono gli oligodendrociti dalle cellule di schwann. Questi, gli oligodendrociti, si trovano nel sistema nervoso
centrale a differenza delle cellule di schwann che sono poste nel snp, funzionalità ? quella di elaborare la guaina
mielinica. Gli astrociti che riempiono gli interstizi tra i corpi dei neuroni, sono addetti a riparare i danni del snc
durante le patologie. La microglia del SNC rappresenta il sistema deputato alla difesa dell’apparato, il sistema
monocitico-macrofagico. Le cellule ependimali formano un epitelio specializzato per i ventricoli e il canale spinale.
ASTROCITI
Gli astrociti oltre ad essere deputati ad avere un ruolo difensivo sono pertanto capaci di creare la cosiddetta barriera
emato-encefalica stimolando l’endotelio dei vasi capillari a formare una barriera impermeabile agli ioni e metaboliti.
Oltre alla barriera emato-encefalica abbiamo la glia limitans ossia una barriera impermeabile che è costituita da
pedicelli che rivestono la membrana basale tra il snc e lo strato interno delle meningi (la pia madre).
Gli astrociti presenti nella sostanza bianca hanno pochi processi citoplasmatici e sono ricchi di microtubuli, sono
chiamati astrociti fibrosi. Nella sostanza grigia hanno numerosi processi citoplasmatici e sono chiamati astrociti
protoplasmatici.
I filamenti intermedi presenti negli astrociti sono formati da una proteina specifica la proteina gliale fibrillare acida
(GFAP)
OLIGODENDROCITI
Sono i responsabili della formazione della guaina mielinica nel snc, ogni oligodendrocita può mielinizzare piu’ di 50
fibre nervose (assoni) con diametro piccolo mentre se ci ritroviamo di fronte ad un assone di diametro maggiore
abbiamo un rapporto di 1:1, ma per formare gli spazi internodali ogni assone richiederà numerosi oligodedrociti.
Gli oligodendrociti oltre ad essere abbondanti nella sostanza bianca si trovano nella sostanza grigia anche come
coloro che svolgano una funzione di supporto per i corpi cellulari dei neuroni, un po’ simile alla funzione che hanno
le cellule satelliti nei gangli periferici.
Gli oligodendrociti non sono intimamente associati agli assoni difatti possono essere anche precursori cellulari delle
cellule satelliti (oligodendrociti perineuronali)
MIELINA E MIELINIZZAZIONE
La mielina è formata dagli oligodendrociti nel SNC e dalle cellule di schwann nel SNP. Gli oligodendrociti possono
mielinizzare piu’ di 50 assoni diversi mentre le cellule di schwann lavorano con un rapporto di 1:1 sempre
ovviamente con assoni di diametro maggiore ad 2 um. I diametri sono maggiori nel SNP. Un ispessimento della
guaina porta inevitabilmente ad un aumento del diametro assonico. Da 1 fino a 15 um. La lunghezza internodale
cresce a sua volta di circa 10 volte.
La mielinizzazione nel SNC si pensa che avvenga grazie alla proteina WAVE, che influenza il citoscheletro actinico e la
formazione dei lamellipodi degli oligodendrociti. Nel SNC la mielina ha meno spessore rispetto a quella del SNP . la
membrana mielinica è ricca di Lipidi , costituendone circa il 70-80%. Lipidi come il colesterolo, fosfolipidi e
glicosfingolipidi. Le proteine sono in un numero ridotto e la piu’ citata è la proteina proteolipidica PLP , situata solo
nella mielina del SNC. La proteina basica mielinica MBP e la glicoproteina MAG si ritrovano in entrambi i sistemi.
MAG proteina, famiglia delle immunoglobuline. Localizzata a livello dei mesassoni, si ritiene che abbia un
meccanismo di adesione delle membrane.
MICROGLIA
Sono cellule piccole e poco numerose. In risposta ad un danno tissutale le cellule microgliali si trasformano in grandi
cellule ameboidi (movimento) e dotate di capacità fagocitarie. Quindi assume la funzione sia del monocita che del
macrofago ecco perché fanno parte del sistema monocito-macrofacigo.
Non ci sono linfociti e leucociti nel parenchima nervoso in condizioni normali anche se i macrofagi si trovano nello
spazio che circonda i capillari del snc sono separati dai pedicelli perivascolare degli astrociti (coloro che formare la
glia limitans)
CELLULE EPENDIMALI
Formano il rivestimento dei ventricoli e del canale spinale. Un epitelio monostratificato, sono attaccate le une alle
altre tramite le superfici laterali (giunzioni) a differenza delle cellule epiteliali,queste non poggiano su una
membrana basale infatti la superficie basale conica continua fino ad arrivare al livello sottostante dove ci sono i
processi degli astrociti. La loro superficie luminale (sud) è formata da numerose ciglia che sono coinvolte nella
funzione del movimento del liquido cefalo-rachidiano, alcuni microvilli sono presenti e si pensa che siano addetti
anche a funzioni di assorbimento e secrezione ma comunque contribuiscono per il flusso dell’LCR.
Esistono quattro citotipi di cellule ependimali: - della sostanza grigia, sostanza bianca, aree specializzate di ependima
nel 3 e 4 ventricolo, epitelio corioideo . difatti le cellule ependimali sono altamente modificate nei pressi del plesso
corioideo.
Le cellule della sostanza bianca sono piu’ appiattite non sono adagiate su una zona subependimale e i loro margini
laterali si interdigitano. Poco ciliate.
Le cellule ependimali della sostanza grigia sono cubiche con molte ciglia e microvilli, non si adagiano ad una lamina
basale ma ad una zona subependimale o subventricolare. Queste cellule della zona subependimale sono
pluristratificate,simili alle cellule ependimali.
Le cellule ependimali delle aree ependimali specializzate riverstono 4 regioni del terzo ventricolo. Sono raramente
ciliate e le loro superfici ventricolari mostrano numerosi microvilli e vescicole apicali. Hanno le tight junctions e
formano una barriera al passaggio di materiali verso l’ependima. Molte cellule nell’area ependimale sono taniciti
ossia astrociti ependimali e posseggono prolungamenti basali che si proiettano nello spazio perivascolare. I capillari
sono fenestrati e non formano barriere quindi i neuropeptidi passano dal tessuto nervoso al LCR tramite il trasporto
attivo mediato dalle cellule ependimali di queste aree.

IL LIQUIDO CEFALO-RACHIDIANO COME SI FORMAAAAAAAAAA


Il plesso corioideo è la struttura vascolare che origina dalla parete di ogni ventricolo ( 4) dell’encefalo, ogni plesso ha
una sua massa di capillari che si proietta nel 5 ventricolo, i capillari sono grandi e fenestrati e questo ci porta a capire
come la secrezione di lcr porti l’attivazione di ioni sodio da parte delle cellule epiteliali e di conseguenza un
movimento passivo di acqua dai capillari corioidei per ristabilire la normale osmosi. Le giunzioni strette (zonula
occludens) forma la barriera emato-LCR impedendo l’ingresso di altre molecole. Il glucosio è il principale costituente
della LCR, ossia sono le proteine che piu passano nel lcr.
- Le cellule dell’epitelio corioideo hanno microvilli lunghi sulla superficie luminale e il citoplasma ha numerosi
mitocondri (l’elaborazione di LCR è un processo attivo), sono separati dal connettivo che li tiene come
supporto da una membrana basale. Le cellule corioidee sono cellule ependimali modificate.

- Responsabile della produzione del liquido cefalo-rachidiano (LCR), i tre canali ventricolari drenano il LCR fino
al 4 ventricolo che connette lo spazio subaracnoideo con il SNC. Siccome questo liquido viene prodotto a
velocità costante viene riassorbito dallo spazio subaracnoideo del seno venoso sagittale superiore, grazie ai
villi aracnoidei. Questo fluido assume la funzionalità di ammortizzatore per il snc.
I vasi meningei percorrono lo strato sub-aracnoideo, le arterie e vene sono circondate da spazi perivascolari
ripieni di LCR. Il SNC non ha vasi linfatici e per tale motivo il liquido interstiziale viene drenato nell’LCR di cui
ne prende parte al 20% e si addentra negli spazi perivascolari. Le cellule endoteliali sono diverse rispetto agli
altri distretti del nostro organismo, nel snc non sono fenestrate ma hanno giunzioni strette. La differenza è
visibile solo nei plessi coroidei in cui le giunzioni sono discontinue .
PLESSO CORIOIDEO
Il plesso corioideo forma il LCR e ne regola la concentrazione molecolare. Il plesso corioideo è presente all’interno
dei ventricoli cerebrali ed è costituito da cellule ependimali modificate . sono quattro i plessi coriodi nel cervello,
uno in ciascuno dei ventricoli . le cellule ependimali che lo costituiscono sono simili a quelle che rivestono gli organi
circumventricolari, non hanno prolungamenti basali e formano un epitelio cubico su una lamina basale. Unite da
tight junctions che formano una barriera transepiteliale.
E’ presente in tutti i componenti del sistema ventricolare, ad eccezione dell’acquedotto cerebrale, corno frontale e
occipitale e ventricoli laterali.
Sono presenti grandi complessi del golgi per l’alta attività secretoria per la produzione dei componenti dell’LCR. I
suoi capillari sono fenestrati .
E’ soggetto a calcificazione durante l’età, difatti notiamo una calcificazione del plesso dell’86% nell’ottava decade. La
calcificazione è visibile nella zona del glomo.

nel SNC l’impermeabilità


dei capillari è data dalla
barriera emato-
encefalica, capace di non
assorbire le
macromolecole presenti
nel plasma. Ovviamente
gioca un ruolo
fondamentale poiché
evita di danneggiare
tramite l’utilizzo di
farmaci i neuroni e le
altre cellule annesse. La
superficie luminale delle
cellule endoteliali hanno
enzimi che distruggono i
metaboliti neurotossici .
i plessi corioidei,
l’ipofisi, epifisi e centro
del vomito ipotalamico
sono privati di questa
barriera per le funzioni
che devono esercitare
nell’organismo.
RECETTORI DI SENSO
I recettori di senso sono terminazioni nervose o cellule specializzate che convertono gli stimoli che
provengono dall’ambiente esterno in impulsi nervosi che li connettono al snc e ovviamente scatenano una
risposta : volontaria o involontaria
Classificazione funzionale dei recettori:
- Esterocettori
Traducono gli stimoli provenienti dall’esterno rispondendo a segnali quali temperatura, dolore gusto olfatto
pressione ecc

- Propriocettori
I propriocettori equivalgono a recettori localizzati sul sistema scheletrico che hanno il compito di trasmettere
al snc la propriocezione ossia la percezione del nostro corpo nello spazio, la posizione della nostra mano ,
tensione movimento ecc. queste informazioni sono inconsce e consce
- Enterocettori
Rispondono agli stimoli provenienti dall’interno quali quelli dei visceri, i chemorecettori del sangue i recettori
dello stato di distensione dei visceri del benessere o malessere fisico. Della fame e della sete.
Classificazione morfologica
- Composti
Hanno il compito di far partire la recezione dello stimolo da tessuti non nervosi che hanno cellule
specializzate con vescicole funzionalmente uguale alle sinapsi in grado di tradurre lo stimolo in impulso
nervoso.
Possono essere inclusi in delle capsule come l’occhio o l’orecchio. Sono pertanto definiti come organi di
senso specializzati ( occhio, orecchio, recettori olfattivi e gustativi)
- Semplici
I recettori semplici sono terminazioni libere, ramificate e non. Responsabili della percezione del dolore
cutaneo o della temperatura.
TERMINAZIONI NERVOSE LIBERE
Sono dei recettori di senso molto semplici, hanno ramificazioni terminali di fibre afferenti.
Localizzate nel tessuto connettivo. Hanno funzioni sensoriali ossia quelle di percepire temperatura, dolore e tatto. Le
fibre afferenti sono di diametro piccolo quindi hanno una bassa velocità di conduzione. Le terminazioni sono sempre
amieliniche, anche se spesso alcune sono mielinizzate.
Le terminazioni nervose nella pelle si trovano nella giunzione dermo-epidermica, hanno un’espansione terminale che
si associa alle cellule di merkel , queste cellule contengono delle vescicole in grado di emulare le sinapsi, le fibre
delle terminazioni nervose a livello delle cellule di merkel sono di diametro piu’ grande e sono mielinizzate infatti
sono responsabili di sensazioni tattili.
Corpuscoli di Meissner
Piccoli recettori provvisti di capsula( di tessuto connettivo) situati nel derma. Servono a discriminare stimoli tattili
leggeri come falangi, capezzoli palpebre ecc. piu ci sono recettori piu la discriminazione è alta.
Corpuscoli di Pacini
Sono grandi recettori di senso e sono in grado di rispondere alla pressione, tatto, vibrazione o tensione. Si trovano
negli strati profondi della pelle, ligamenti e capsule, mesenteri ecc.
Questi organi sono formati da una capsula connettivale che racchiude lamelle concentriche di cellule appiattite.
Intorno alle lamelle, al centro di esse, si trova una singola grande fibra nervosa non ramificata e non mielinizzata che
diventa mielinizzata solo quando lascerà il corpuscolo. Anche i corpuscoli di Ruffini (piante dei piedi) e le clave del
Krause (localizzati nella mucose dell’orofaringe e nella congiuntiva dell’occhio)

FUSO NEUROMUSCOLARE
Sono i recettori dei muscoli e sono di diametro piccolo, lunghi e paralleli alle fibre muscolari striate che si
localizzano nel connettivo del muscolo tra le fibre muscolari
(extrafusali)
Come osserviamo noi abbiamo delle fibre extrafusali che sono le
fibre proprie del muscolo, al suo interno ritroviamo le fibre
intrafusali (dentro al fuso) che sono le cosiddette fibre che
ospitano i recettori e le ramificazioni nervose.
Il fuso muscolare ( fibre intrafusali) è avvolto da una capsula
aperta ai due poli (grigia 1 immagine) . Questa capsula continua
con l’endomisio che avvolge le fibre extrafusali e sia con la
guaina di Schwann che avvolge le fibre nervose.
Lo spazio periassiale è lo spazio che si crea dalla separazione
delle fibre intrafusali e capsula. È uno spazio che contiene fibre
nervose, piccoli vasi sanguiferi e liquido interstiziale con
fibrociti.
Ci sono due tipi di fibre intrafusali
- Primo tipo : ha una zona centrale piu larga che ospita
numerosi nuclei che costituiscono il sacco nucleare.
Sarcoplasma ridotto e miofibrille disposte lungo la
periferia del citoplasma (zona equatoriale)
- Secondo tipo: hanno i nuclei disposti nella zona
equatoriale (a ridosso della mp) questa disposizione in
fila prende il nome di catena nucleare. Il sarcoplasma è
abbondante e le miofibrille si addensano nelle estremità
dette zone apicali. (ai poli)

Ai fusi neuromuscolari provengono terminazioni nervose sensitive e motrici.


Le sensitive sono di due tipi e sono classificate in base alla disposizione che assumono le terminazioni delle
fibre:
- Fibre con terminazioni anulospirali -> sono nude e si dispongono a spirale lungo la zona equatoriale delle
fibre intrafusali
- Fibre con terminazioni a fiorami -> si aprono ramificate nella zona iuxtaequatoriale (vicino all’equatore
delle fibre)
Le terminazioni nervose sensitive anulospirali e a fiorame sono recettori di tensione e vengono stimolate
meccanicamente dallo stiramento delle fibre extrafusali.
Le anulospirali segnalano l’intensità e l’allungamento muscolare
A fiorame percepiscono solo il grado di allungamento muscolare.
Le fibre motrici sono di due tipi:
- Differenziano per il diametro e per la terminazione
Le piu sottili raggiungono la zona apicale delle fibre muscolari con piccoli bottoni terminali.
Le piu’ grosse terminano ai limiti della zona iuxtaequatoriale, si distinguono dalle terminazioni sensitive anche
perché posseggono struttura simile alle placche motrici.
Funzionalmente le fibre motrici regolano la contrazione delle fibre intrafusali in via riflessa. In seguito allo
stiramento del muscolo, e regolare quindi il controllo del tono muscolare e della postura.
In via riflessa è quando uno stimolo sensitivo viene seguito da uno stimolo motore.
ORGANO MUSCOLO-TENDINEO DEL GOLGI
Sono recettori localizzati in corrispondenza delle giunzioni muscolo-tendinee e a differenza delle terminazioni
sensitive del fuso neuromuscolare queste ultime sono stimolate durante la contrazione muscolare quindi, registrano
la contrazione attiva del muscolo. Sono posti al confine tra tendine e muscolo, formate da un gruppo di fibre
tendinee racchiuse in una guaina connettivale. Le fibre nervose sensitive si distribuiscono intorno al fuso tendineo e
qui, perdono la guaina e terminano ramificandosi tra le fibre tendinee.
La fibra afferente serve per portare l’impulso dai recettori sensoriali che si trovano in periferia al sistema nervoso
centrale. Ecco perché quando entriamo in contatto con un oggetto o anche uno stimolo doloroso la recezione parte
dalla periferia.
La fibra efferente è quella che porta il messaggio dal sistema nervoso centrale alla periferia.
TERMINAZIONI DELLA MUSCOLATURA LISCIA
Le fibre efferenti viscerali sono amieliniche del sistema nervoso autonomo che una volta entrate in contatto con
l’organo o la muscolatura liscia n questione si ramificano simultaneamente creando dei plessi complessi. Le
terminazioni efferenti viscerali prendono rapporti anche con cellule ghiandolari.
Non tutta la muscolatura liscia riceve terminazioni nervose, ad esempio nella muscolatura liscia e cardiaca non
abbiamo la presenza di placche motrici.
Le fibre afferenti viscerali si ramificano nel tessuto connettivo compreso tra le fibre muscolari lisce e cardiache.
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO
funzione: regolazione dell’attività viscerale , contrazione muscolatura liscia viscerale e cardiaca. Secrezione
ghiandolare.
È un apparato motorio e la sua attività è affidata a due neuroni posti in serie: neurone pregangliare e postgangliare
I due neuroni entrano in contatto sinaptico tra loro grazie ai gangli del sistema nervoso autonomo , l’assone del
neurone post-gangliare trasmette impulsi ai muscoli lisci o alle ghiandole. La sinapsi tra i due neuroni è detta
colienergica.
Le cellule della nevroglia sono cellule che abbondano nel sistema nervoso autonomo e sono cellule non nervose ma
le corrispondenti della formazioni della glia. La glia serve a dare una trama di sostegno, è un mezzo interno per gli
scambi nutritivi gassosi ecc. le cellule della nevroglia servono anche alla riparazione delle lesioni del sistema nervoso.
Tutte le cellule della nevroglia derivano dall’ectoderma, la microglia è mesodermica.
MICROGLIA
Le cellule della microglia sono diverse da tutte le altre cellule nevrogliali. La microglia parenchimale è costituita da
cellule progenitrici a riposo in grado di differenziarsi in macrofagi o cellule dendritiche e difatti identificate come
cellule microgliali. Quindi in base ad una risposta infiammatoria le cellule aumentano il loro numero.
Due tipi di microglia: microglia parenchimale , microglia perivascolare
La microglia perivascolare è situata nella membrana basale dei capillari encefalici e viene periodicamente sostituita
dalle cellule del midollo osseo.
La microglia parenchimale è costituita da cellule progenitrici a riposo quindi è una popolazione cellulare
permanente.

Ovviamente le cellule gliali si suddividono in macrogliali e microgliali.


La suddivisione citotipica delle cellule macrogliali è la seguente -> oligodendrociti , astrociti e cellule ependimali
Le cellule di schwann appartengono al SNP.
La suddivisione dei neuroni, o classificazione, è la seguente :
- Neuroni multipolari
- Neuroni unipolari o pseudounipolari
- Neuroni bipolari
A volte è la disposizione del soma a creare questa classificazione, il soma nei neuroni bipolari è posto centralmente e
il neurone bipolare ha solo un assone ed un dendrite. I neuroni multipolari presentano un solo assone ed il soma
posto in vicinanza ai dendriti che da l’impressione di una ramificazione ad albero.
I neuroni unipolari o pseudounipolari (localizzati nei gangli delle radici dorsali) hanno un singolo breve processo che
si biforca in un processo centrale ed uno periferico.
Oltre a questa classificazione morfologica i neuroni hanno anche una classificazione funzionale. Le terminazioni
possono essere localizzate su altri neuroni (interneuroni) o localizzate a grandi distanze su distinti territori (neuroni
di proiezione)
SOMA
La membrana plasmatica del soma (corpo neuronale) non è mielinizzata e presenta sinapsi assosomatiche inibitorie
ed eccitatorie. Raramente presenta sinapsi dendrosomatiche e somasomatiche.
SISTEMA NERVOSO
Si puo’ dividere in due parti, anche se è considerabile una terza parte distinta (il SNE)
Sistema nervoso centrale
Il sistema nervoso centrale comprende come organi l’encefalo e il midollo e quindi tutto ciò che si ritrova sull’asse
del nostro corpo
Sistema nervoso periferico è tutto ciò che si trova alla periferia del sistema nervoso centrale, quali -> organi del
tessuto nervoso periferico, nervi cranici e spinali. Comprende il SNA periferico, il SNE e organi di senso speciali
quali (orecchio,occhio gusto e olfatto)
Come terza divisione abbiamo il Sistema nervoso enterico, considerabile distintamente poiché i suoi gangli non
comunicano col SNC. SNE = parete intestinale
I corpi cellulari dei neuroni si raggruppano formando la sostanza grigia, in altre aree distinte formano i nuclei . la
parte del corpo non è mielinizzata.
Gli assoni e i dendriti formano il neuropilo , una rete di processi neuronali e gliali.
Gli assoni si riuniscono insieme formando le fibre nervose, piu’ fibre nervose formano tratti . i tratti se messi insieme
formano la sostanza bianca. Bianca per il colore della guaina mielinica.
Il SISTEMA NERVOSO PERIFERICO è costituito da assoni efferenti con impulso ai motoneuroni del SNC (impulso:
corpo—assone e motoneurone del snc)
Il plesso corioideo è una localizzazione per la produzione di LCR, il liquido cefalo rachidiano riempie i ventricoli e gli
spazi subaracnoidei. A volte ha una funzione ammortizzante . quando penetra negli spazi intercellulari forma il fluido
interstiziale.
La glia o neuroglia non è a conduzione elettrica però serve a mantenere intatto l’ambiente neuronale. Nel sistema
nervoso centrale gli elementi gliali sono maggiori dei neuroni e la suddivisione varia anche per i citotipi presenti ad
esempio si parla di macroglia quando ci riferiamo anche ai 3 citotipi principali che la costituiscono: oligodendrociti,
astrociti e cellule ependimali.
La cellula gliale del SNP è la cellula di schwann , nei gangli i corpi dei neuroni sono circondati dalle cellule satelliti.
I neuroni del snp sono localizzati nei gangli.

DENDRITI
Nelle fasi precoci dello sviluppo c’è un iperproduzione di dendriti si riequilibra una volta che il sistema nervoso è
maturo. I dendriti differiscono dagli assoni per il loro sistema afferente ( da periferia a snc) e non efferente (da snc a
periferia), ricevono contatti assodendritici sia eccitatori che inibitori. Le sinapsi si creano sulle spine dendritiche
(lamelle rialzate poste sui dendriti) o sulla loro superficie liscia. Le spine dendritiche posseggono accumuli di
ribosomi che in prossimità di siti sinaptici rappresentano un meccanismo di plasticità sinaptica.

ASSONI
L’assone origina dal soma o dal segmento prossimale di un dendrite, dove è privo di granuli di Nissl, il cono di
emergenza. Al di sotto dell’assolemma si concentrano le molecole per la formazione del citoscheletro tra cui
spectrina e fibrille di actina. Le terminazioni di un assone sono amieliniche e la maggior parte di esse si espande in
bottoni presinaptici, questi ovviamente possono formare sinapsi con assoni dendriti fibre muscolari ecc. il cono di
emergenza non è mielinizzato e spesso è coinvolto in sinapsi assoassoniche inibitorie.
I nodi di ranvier sono restringimenti specializzati di assolemma non mielinizzato, sia nel SNC sia nel SNP il territorio
assonale mielinizzato tra due nodi è chiamato internodo. La regione dove finisce la guaina è chiamata paranodo.
Possono anche ricevere contatti sinaptici da altri assoni formando circuiti inibitori presinaptici assoassonici

Cosa c’è negli assoni? Ci sono microtubuli, neurofilamenti, mitocondri, vescicole membranarie, cisterne e lisosomi.
Non hanno né ribosomi né complesso di golgi. Di solito le vescicole e i mitocondri sono maggiori nel cono di
emergenza, nei nodi e nei terminali presinaptici.
Gli assoni in crescita o in rigenerazione sono scarsamente fosforilati ed esprimono una fosfoproteina di membrana
che lega la calmodulina , la proteina associata alla crescita (GAP-43)
La ricrescita assonale se danneggiata nel SNC è difficile che venga ripristinato dal microambiente gliale, mentre, nel
SNP il microambiente gliale riesce a rigenerare la ricrescita assonale.
FLUSSO ASSOPLASMATICO
Il flusso assoplasmatico può suddividersi in lento e veloce. Il trasporto assonico lento è un movimento per diffusione
chiamato bulk flow , serve per trasportare proteine citoscheletriche e proteine solubili non legate a membrane. Dal
soma ai terminali.
Il trasporto assonico veloce serve per : - trasportare materiale vescicolare delimitato da membrane (endosomi e
vacuoli lisosomiali) e i mitocrondi verso il soma quindi retrograda
- Verso il terminale anterograda vengono trasportate le vescicole sinaptiche contenenti neurotrasmettitori
il flusso veloce è determinato dai microtubuli , attività ATPasica per due proteine motrici .
le proteine della famiglia delle chinesine sono responsabili della componente veloce del trasporto anterogrado
la dideina è responsabile del trasporto retrogrado.
SINAPSI
Le sinapsi sono i punti di comunicazione tra due neuroni in cui vengono trasmessi gli impulsi. Sono di natura chimica
e il rilascio di neurotrasmettitori avviene dal versante presinaptico. Il versante presinaptico induce un cambiamento
nello stato elettrico della membrana neuronale postsinaptica che ha come risultato una depolarizzazione oppure
un’iperpolarizzazione della membrana stessa. Un assone puo formare sinapsi con un singolo o piu neuroni.
La depolarizzazione della membrana postsinaptica causa eccitazione del neurone postsinaptico
Iperpolarizzazione causa un’inibizione transitoria dell’attività elettrica.
Le sinapsi elettriche (comunicazioni dirette attraverso le gap junctions) sono rare nel SNC umano, ad es. nel centro
inspiratorio nel bulbo.
Le sinapsi presentano un’area presinaptica ed la membrana postsinaptica, la zona di contatto tra le due aree viene
chiamata zona o spazio sinaptico.
Le vescicole che contengono il neurotrasmettitore si trovano sul lato presinaptico raggruppate in placca densa sul
versante della membrana presinaptica. L’insieme delle due strutture o membrane costituisce la zona attiva, area
della sinapsi in cui ha luogo la neurotrasmissione.
Le giunzioni neuromuscolari vengono classificate come sinapsi periferiche.
Le sinapsi possono espandersi fino a formare un bulbo o bottone, formando sinapsi con un dendrite o un soma.
Il bottone sinaptico è rappresentato dalla terminazione di un ramo assonico chiamato bottone terminale ma ci sono
anche terminazioni moniliformi in cui l’assone realizza dei punti di contatto in diversi punti e con piu’ di un neurone
chiamati bouton de passage.
I bottoni fanno sinapsi con tutta la parte non mielinizzata del neurone, quindi : soma, dendrite, bottoni terminali e
cono d’emergenza. Quando si parla di sinapsi asimmetriche si parla di materiale denso con spessore maggiore sia su
lato postsinaptico che pre. Se si parla di sinapsi simmetriche si parla di spessore equivalente su entrambi i lati.
Quando le vescicole sono disposte intorno a dense formazioni nastriformi si parla di sinapsi a nastro, queste si
trovano nella retina e nell’orecchio interno.
- Sinapsi asimmetriche : piccole vescicole a forma sferica [acetilcolina ACh , glutammato, serotonina (5-
idrossitriptamina, 5-HT e amine.]
- Sinapsi con vescicole dense possono essere sinapsi peptidergiche e aminergiche [noradrenalina, adrenalina
(chiamata anche epinefrina) e dopamina ] nelle vescicole dense ci sono peptidi o glicoproteine.
- Sinapsi simmetriche con vescicole appiattite contengono acido y-aminobutirrico o glicina.
SINAPSI DI TIPO I E II
- Di tipo I caratterizzate da vescicole con zone piu dense sul lato postsinaptico. In genere sono di tipo
eccitatorio

- Sinapsi di tipo II , zone dense piu simmetriche ma meno sviluppate. Di tipo inibitorio.

ATTIVITA’ SINAPTICA
I potenziali di azione danno inizio all’attivazione sinaptica. Influiscono sul bottone presinaptico, questo causa
l’apertura di canali di voltaggio dipendenti per il calcio nella membrana presinaptica.
L’ingresso di ioni calcio attiva la proteinchinasi Ca2+ - dipendenti, questo provoca il distacco delle vescicole dal
reticolo di spectrina-actina e le ancora alla membrana presinaptica. Dopodichè si fondono aprendo un poro, e il
trasmettitore diffonde nella fessura sinaptica.
Eventi postsinaptici si regolano in base ai recettori o complessi molecolari.
I recettori sono di due tipi : ionotropici e metabotropici
I recettori ionotropici fungono da canali ionici causando un mutamento della proteina recettoriale dal legame con il
neurotrasmettitore causano l’apertura di un canale ionico all’interno del complesso proteico recettoriale. Abbiamo
una variazione di voltaggio nella cellula postsinaptica.
Il recettore nicotinico per l’ACh e il recettore N-metil-D-aspartato (NMDA) per il glutammato.
Il recettore e il canale ionico possono essere due molecole distinte accoppiate attraverso interazioni chimiche.
Gli effetti postsinaptici sono rapidi e di breve durata poiché il trasmettitore è inattivato da un enzima extracellulare.
NEURORMONI
Sono sintetizzati dai neuroni e vengono rilasciati nel circolo ematico per esocitosi. I neuroni rilasciano i loro secreti
nel LCR o nel liquido interstiziale interagendo con le altre cellule per diffusione locale o a distanza.
I neuromediatori sono le sostanze chimiche coinvolte e non vanno ad agire direttamente sulla membrana
postsinaptica ma modulano la risposta tra loto intensificando od inibendo un’azione .
I neuromodulatori sono contenuti in un singolo terminale sinaptico , e sono contenuti in vescicole separate. I
neuropeptidi sono tutti neuromodulatori.
PLASTICITA’ SINAPTICA
Le sinapsi sono modificabili in relazione alla frequenza di attivazione, al fine di instaurare vie di conduzione
preferenziali.
MOLECOLE NEUROTRASMETTITORI
Le molecole coinvolte nelle sinapsi fino a poco tempo fa erano i classici neurotrasmettitori : adrenalina,
noradrenalina, ACh, dopamina ed istamina . Ad oggi si sa che altre sostanze come aminoacidi glutammato, glicina
aspartato, GABA e monoamina serotonina possono funzionare come trasmettitori.

ACETILCOLINA
È il neurotrasmettitore piu’ studiato . la colina, suo precursore è sintetizzata nel soma neuronale e viene acetilata nel
terminale assonico dall’enzima colina acetiltransferasi (ChAT) e immagazzinata in vescicole sferiche e chiare. Viene
sintetizzata dai motoneuroni , rilasciata nelle loro terminazioni sul muscolo scheletrico.
Viene rilasciata dalle fibre pregangliari nelle sinapsi dei gangi parasimpatici e simpatici. Nelle giunzioni
neuromuscolari l’ACh è associata all’enzima di degradazione extracellulare acetilcolinesterasi (AchE).
Gli effetti dell’ACh sui recettori nicotinici sono rapidi ed eccitatori, gli effetti eccitatori piu lenti sono mediati da
recettori muscarinici.
I motoneuroni sono i neuroni della via motoria che ricevono l’ultima fibra efferente .

MONOAMINE
- le monoamine includono : catecolamine (noradrenalina, adrenalina e dopamina)
- indolamina serotonina
- istamina
sono sintetizzate nei gangli simpatici e negli omologhi quali le cellule cromaffini della midollare surrenale e i
paragangli.
Nel sistema nervoso centrale i somi dei neuroni monoaminergici si trovano nel tronco encefalico. Cellule
monoaminergiche si trovano anche nella retina.
- Noradrenalina è il principale neurotrasmettitore dei neuroni gangliari simpatici, le terminazioni divergono in
vari tessuti: muscolare liscio, ghiandole, tessuto adiposo , emopoietico e epitelio corneale.
La funzionalità della noradrenalina dipende e varia dal sito di recezione postsinaptica. Ha un’azione
fortemente inibitoria mediata da recettori a 2- adrenergici
i recettori β come quelli del muscolo liscio mediano la depolarizzazione e quindi vasocostrizione

- Adrenalina è presente nelle vie nervose centrali e periferiche e si trovano nella midollare del surrene
insieme alla noradrenalina.

- Dopamina è situata nel telencefalo, diencefalo e mesencefalo. È un neuromediatore. La piu’ grande


popolazione neuronale dopaminergica del mesencefalo costituisce la sostanza nera , chiamata cosi per la
presenza di neuromelanina nelle cellule; un sottoprodotto granulare nero della sintesi della dopamina. Le
terminazioni dopaminergiche sono numerose nel corpo striato, nel sistema limbico e nella corteccia
cerebrale. Una riduzione dell’attività dopaminergica incide sul controllo motorio, comportamento affettivo e
altre attività neurali.  sindrome di Parkinson
- Serotonina e istamina si trovano nel SNC. La serotonina è sintetizzata da piccoli raggruppamenti neuronali
della linea mediana del tronco encefalico, i nuclei del rafe. Ramificandosi poi nel midollo spinale e
nell’encefalo.
I neuroni istaminergici, relativamente scarsi sono limitati all’ipotalamo.
AMINOACIDI
Il GABA è il principale trasmettitore inibitorio, rilasciato dalle terminazioni neuronali di circuiti nel tronco encefalico,
midollo spinale, nel cervelletto e gangli della base. Talamo e subtalamo. Il GABA inibisce il neurone postsinaptico,
media l’inibizione o la facilitazione presinaptica.
Glutammato e aspartato sono trasmettitori eccitatori . dalla corteccia si dirigono al talamo, al tetto alla sostanza nera
e ai nuclei del ponte. Entrambi si associano a sinapsi asimmetriche.
La glicina è un trasmettitore inibitorio del SNC, presente nella zona inferiore del bulbo, nel midollo spinale .
OSSIDO NITRICO
Ha importanza nelle sinapsi autonome ed enteriche, mediando il rilasciamento della muscolatura liscia. Coinvolto nel
meccanismo del potenziamento a lungo termine.
NEUROPEPTIDI
Molti neuropeptidi coesistono insieme ad altri neuromediatori. Tre peptidi condividono una terminazione con un
neurotrasmettitore definito. I neuropeptidi si classificano in base al sito in cui la molecola è stata scoperta per la
prima volta.
I peptidi gastrointestinali furono trovati nella parete intestinale.
La sostanza P (SP) fu il primo peptide neuromediatore gastrointestinale ad essere identificato. Neuromediatore per
encefalo e midollo spinale. Si riscontra al 20% nelle cellule gangliari delle radici dorsali, trigemino nervi faciale,
glossofaringeo e vago. La sua azione consiste in un’eccitazione postsinaptica prolungata che sostiene gli effetti degli
stimoli nocivi. La SP da inizio alla risposta infiammatoria nella cute, o resta implicata nel riflesso del vomito,
cambiamenti del tono cardiovascolare, stimolazione secrezione salivare contrazione del muscolo liscio o
vasodilatazione.
Il peptide intestinale vasoattivo (VIP) , è ampiamente diffuso nel SNC comportandosi come neurotrasmettitore
eccitatorio o neuromodulatore.
La somatostatina (ST, fattore inibente della somatotropina) localizzato nel SNC , neurotrasmettitore e
neuromodulatore centrale.
La β-Endorfina, leu- e metencefalina e le dinorfine appartengono ad un gruppo di peptidi chiamati oppioidi endogeni
, proprietà analgesiche. Essi si legano ai recettori degli oppioidi localizzati nell’encefalo e hanno quasi sempre
azione inibitoria.
Le encefaline sono localizzate in molte aree dell’encefalo, sono mediatori nel sistema limbico e nel controllo della
funzione endocrina. Implicate nel controllo centrale delle vie del dolore per la loro localizzazione nella sostanza grigia
nel mesencefalo ecc. le vie encefalinergiche hanno un’importante funzione inibitoria presinaptica sulle afferenze
nocicettive nel midollo spinale e tronco encefalico.

GLIA CENTRALE
Due gruppi : macroglia , microglia
- Macroglia : astrociti, oligodendrociti, cellule ependimali
- Microglia: linea di cellule di origine monocita e derivanti dal tessuto emopoietico.
La macroglia costituisce la maggior parte delle cellule gliali.

ASTROCITI
sono cellule gliali a forma stellata.
Sono accoppiati tra loro a livello
della gap junctions( formate dalle
proteine pannessine) e formano
una rete di interconnessioni che
avvolge la parte non mielinizzata
dei neuroni. La glia limitans è
formata dalla terminazione degli
astrociti sulla pia madre.
Gli astrociti possono terminare
anche sulla lamina basale dei vasi
sanguigni.
Ne sono di due tipi: fibrosi e
protoplasmatici . Non hanno
rilevanti differenze funzionali.
Gli astrociti fibrosi predominano
nella sostanza bianca
Gli astrociti protoplasmatici si
trovano nella sostanza grigia.
I filamenti intermedi gliali sono formati dalla proteina GFAP , è utilizzata per identificare cellule tumorali gliali.
Ricevono ed inviano segnali tramite la propagazione di onde di calcio, generate a partire dal rilascio di glutammato.
Sono implicati nella regolazione dell’attività neuronale ossia regolazione di concentrazioni ioniche, secrezione dei
peptidi o metabolismo dei neurotrasmettitori. Un eccesso di glutammato ad esempio è eccitotossico.
Una lesione del SNC causa astrogliosi ossia un aumento locale del numero degli astrociti, questi esprimono GFAP
ossia una produzione per la rete di filamenti che tenderà a formare una cicatrice gliale, questa cicatrice sarà un forte
inibente per la formazione di ricrescita del nuovo assone.

I pituiciti sono cellule gliali che si trovano nella parte neuronale della ghiandola pituitaria(ipofisi): infundibolo e
neuroipofisi. Simili agli astrociti.

BARRIERA EMATOENCEFALICA
La barriera ematoencefalica fa si che le proteine circolanti nel sangue non raggiungano il midollo spinale, l’encefalo e
i nervi periferici.
Localizzata nei capillari dell’encefalo dove sono presenti le tight junctions che intercorrono tra le cellule endoteliali.
Questa barriera è data anche grazie all’apposizione sui capillari degli astrociti che dirigono la formazione di tali
giunzioni endoteliali. Alcune aree dell’encefalo non sono provviste delle tight junctions e quindi gli scambi tra sangue
e aree encefaliche avvengono, dove? In vicinanza dei ventricoli, organi circumventricolari.
Quando l’encefalo è danneggiato da ischemie o infezioni si ha la rottura della barriera ematoencefalica
La rottura è associata a tumori primitivi o metastatici. C’è una perdita di ioni,fluidi proteine ecc nello spazio
extracellulare dell’encefalo. La rottura della barriera può essere osservata post mortem in pazienti itterici. Difatti
aree di infarto recenti possono essere colorate dal pigmento biliare grazie alla rottura della barriera ematoencefalica.
Un ridotto afflusso di sangue altera la permeabilità e la funzione di regolazione del trasporto.
EPINEVRIO
L’Epinevrio è un addensamento di tessuto connettivo lasso, derivazione mesodermica. Piu numerosi sono i fascicoli
di un nervo periferico piu è spesso l’epinevrio. È uno strato protettivo funzionale per il nervo che circonda. È formato
da fibre collagene I e III, e fibroblasti. Non mancano linfonodi, vasi sanguigni linfatici ecc
PERINEVRIO
Il perinevrio si estende nelle zone di transizione tra SNC -SNP alla periferia dove si continua fino ai fusi
neuromuscolari e recettori incapsulati. Non prende le terminazioni non capsulate e le giunzioni neuromuscolari.
Costituito da cellule appiattite poligonali e da collagene. Ogni strato ha una lamina basale, ne sono circa 15-20 nel
perinevrio. Le cellule sono adese tra loro tramite le tight junctions , formando una barriera di diffusione
metabolicamente attiva. Funzionalmente il perinevrio serve per : milieu osmotico pressione idrostatica all’interno
dell’endonevrio.
ENDONEVRIO
l’endonevrio è limitato al tessuto connettivo intrafascicolare quindi dentro i fascicoli, circonda ogni “assone con
guaina” . ha una matrice fibrosa costituita da collagene di tipo II quindi reticolina. Essendo adagiata sulla guaina
mielinica la maggior popolazione cellulare che lo costituisce sono le cellule di schwann. I fibroblasti sono in una
concentrazione minore.