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Darwin – Evoluzionismo

La biologia ha senso solo alla luce dell’evoluzione. In base a ciò gli uomini hanno capito che gli esseri
viventi si integrano nell’ambiente in cui vivono.

Fissismo
Il fissismo esisteva in ambito scientifico prima dell’evoluzionismo e affermava che tutte le specie, così come
le conosciamo e così erano sempre state. (gallina, cane , coniglio..)

L’evoluzionismo afferma che le specie non erano sempre fisse, ma da un antenato comune si è generato
l’animale che conosciamo adesso. Questo ha senso per diversi motivi come la biogeografia, ossia che a
seconda della localizzazione geografica abbiamo una specie che la caratterizza rispetto ad un’altra.
L’altro motivo è quello dell’anatomia comparata : radio , ulna e falangi sono presenti in diverse specie con
funzioni diverse ( ali , zampe , mani ) terzo motivo l’embriologia cioè la similitudine tra embrioni di esseri
viventi diversi ai primi stadi dello sviluppo.

Le caratteristiche condivise tra queste specie che erano risultato dell’adattamento all’ambiente erano
trasmesse alle generazioni successive tramite fluidi vitali secondo Lamark . Lamark affermò anche che
una modificazione (collo della giraffa) dovuta ad una necessità (arrivare all’albero) era una di queste
caratteristiche. Parlando in un certo senso di epigenetica (modificazioni non strutturali del DNA) aveva
ragione sul fatto che questa potesse essere trasmissibile per alcune generazioni.
Darwin scartò quest’idea e abbracciò quella di Malthus, che affermava che espose due concetti: 1 ) la
popolazione cresceva in maniera esponenziale 2) le risorse giungevano ad una fine .
Il ragionamento di Darwin era relativo alla competizione per le risorse, e al fatto che non tutti potessero
ottenerle eccetto un ristretto numero. (selezione naturale).

- La selezione naturale è un successo riproduttivo, un individuo che accede alle risorse è capace
anche a livello riproduttivo. L’individuo che meglio si adatta all’ambiente ha piu’ possibilità di
sopravvivere e di trasmettere parte delle proprie variazioni genetiche. La capacità adattativa di un
individuo è detta FITNESS.

Oltre al concetto di selezione naturale per l’avanzamento di una specie, si può considerare anche la
pressione selettiva. Se l’agente selettivo considerato è un uccello che preferisce mangiare scarafaggi gialli
rispetto a marroni/grigi allora la pressione selettiva eliminerà quel dato individuo da quella popolazione
che potrebbe ricomparire nel caso in cui ci fosse di base una forte stabilità .( es. zanzare DDT eliminate
selezione direzionale ….)

MODI DELLA SELEZIONE NATURALE:


- Selezione stabilizzante:
E’ quella progressione selettiva che ha effetto sulla popolazione di restringere la variabilità di un
carattere, eliminando gli aspetti estremi del carattere stesso.
ESEMPIO:
se la distribuzione è di tipo gaussiano
il guscio delle lumache ha una variabilità da molto chiare a
molto scura. Il picco della curva rappresenta le lumache con
colore intermedio applicando una pressione selettiva sull’ambiente
“predatori” elimineremo gli estremi e ci sarà una perdita di
varianza, cioè tutte con colori intermedi. Per JOSH beige 😊

- Selezione direzionale
Le variazioni tendono a muoversi verso uno dei due
estremi: se un predatore mangia tutte le lumache chiare allora non potranno esistere piu’ lumache
chiara e intermedie quindi il picco andrà a spostarsi verso le lumache scure.

Selezione diversificante
il predatore mangia le lumache di colore intermedio quindi le variazioni
tendono a muoversi verso i DUE estremi con una convessità centrale.

La selezione naturale lavora su fenotipi esistenti ,non può creare il


migliore può solo modificarlo (apparato respiratorio dall’acqua all’aria)
La selezione naturale non è in grado di adattarsi in ogni caso poiché molte
specie si sono estinte in seguito alle variazioni climatiche repentine quindi questa
dipende anche dal tempo. (ci vogliono 25 anni per passare
da una generazione all’altra.)