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14  IL SISTEMA NERVOSO

Sintesi
1 L’organizzazione generale del sistema b) La membrana plasmatica dei neuroni presenta nel
nervoso suo spessore dei canali ionici che consentono la
. Classificazione strutturale: tutte le strutture del siste- diffusione di specifici ioni secondo un gradiente
elettrochimico, producendo un flusso di corrente
ma nervoso sono classificate come facenti parte del
elettrica che può cambiare il potenziale di mem-
sistema nervoso centrale (SNC; encefalo e midollo
brana. Si distinguono due tipi di canali ionici: i
spinale) o del sistema nervoso periferico (SNP; nervi
canali a flusso continuo e i canali voltaggio-dipen-
e gangli).
denti.
. Classificazione funzionale: si riferisce soltanto alle c) Quando uno stimolo adeguato induce un rapido
strutture del SNP che viene suddiviso in una sezione ingresso di ioni sodio, si modifica la polarità della
sensitiva e una motoria. La prima, detta anche affe- membrana del neurone e si determina una depola-
rente, è costituita da nervi che conducono segnali dai rizzazione locale che attiva il neurone a generare e
recettori di senso, localizzati in varie parti del corpo, trasmettere un segnale a lunga distanza: il poten-
al SNC. La seconda, detta anche efferente, trasmet- ziale d’azione, o stimolo nervoso.
te i segnali dal SNC agli organi effettori, muscoli e
d) Si distinguono due tipi di conduzione dell’impul-
ghiandole, attivandoli in modo tale da produrre una
so nervoso: la propagazione continua e la propaga-
risposta appropriata. Questa sezione, a sua volta, è co-
zione saltatoria, la prima negli assoni amielinici,
stituita dal sistema nervoso somatico, che permette
la seconda in quelli mielinici. In questo secondo
di controllare volontariamente i muscoli scheletrici,
caso la conduzione del segnale elettrico è molto
e da quello autonomo o vegetativo, che regola i pro-
più veloce perché l’impulso salta da un nodo di
cessi fisiologici involontari.
Ranvier all’altro lungo tutta la fibra.
2 L’elettrofisiologia dei neuroni e) I neuroni comunicano tra di loro (o con cellule
. Classificazione funzionale: raggruppa i neuroni in effettrici) in corrispondenza delle sinapsi, attra-
verso una serie di eventi noti come trasmissione
base alla direzione in cui viaggia l’impulso nervoso
sinaptica. Nella sinapsi chimica il segnale elettri-
rispetto al SNC; si distinguono pertanto neuroni sen-
co (potenziale d’azione) proveniente dal neurone
sitivi (o afferenti) e neuroni motori (o efferenti), ma
presinaptico viene convertito in segnale chimico
anche neuroni di associazione (interneuroni).
. Classificazione strutturale: si basa sul numero dei (rilascio del neurotrasmettitore), il quale a sua
volta verrà riconvertito in segnale elettrico (depo-
prolungamenti che partono dal corpo cellulare del larizzazione o iperpolarizzazione) nel neurone po-
neurone; si distinguono, pertanto, neuroni apparen- stsinaptico. Nella sinapsi elettrica, le cellule ner-
temente unipolari (pseudounipolari), bipolari e mul- vose sono unite tramite giunzioni strette e il flusso
tipolari. I neuroni motori e quelli di associazione sono ionico può transitare velocemente da un neurone
multipolari; la maggior parte dei neuroni sensitivi è all’altro.
pseudounipolare. Fanno eccezione i neuroni sensitivi
f) I riflessi sono risposte rapide, stereotipate e invo-
di certi organi speciali di senso (orecchio, occhio), che
lontarie a stimoli specifici, che si attuano lungo
sono bipolari.
vie nervose dette archi riflessi e coinvolgono strut-
. Generazione degli impulsi nervosi (o potenziali d’a- ture sia del SNC sia del SNP. Sono classificati in
zione). somatici e viscerali: quelli somatici comprendono
a) In ogni membrana plasmatica si registra una diffe- tutti i riflessi che stimolano i muscoli scheletrici;
rente distribuzione di cariche elettriche ai due lati, quelli viscerali (o autonomi) regolano l’attività
detta potenziale di riposo, dovuta alla diversa di- della muscolatura liscia, del cuore e delle ghiando-
stribuzione di differenti ioni nel citosol e nel liqui- le. Molti riflessi spinali interessano soltanto neu-
do interstiziale. Pertanto, la membrana plasmatica roni del midollo spinale e avvengono senza il coin-
di un neurone a riposo è polarizzata; ciò significa volgimento dei centri nervosi superiori: si parla, in
che sulla superficie interna della membrana pla- questo caso, di un arco riflesso spinale, che mette
smatica del neurone si trovano meno ioni positivi in comunicazione due fibre, una sensitiva afferen-
rispetto alla superficie esterna. te e l’altra motoria efferente.

1 Marieb, Keller Il corpo umano terza edizione © Zanichelli 2018


14  IL SISTEMA NERVOSO

3 Il sistema nervoso centrale inferiormente al mesencefalo e contiene fasci ner-

. L’encefalo è situato all’interno della cavità cranica ed vosi e nuclei che intervengono nel controllo del
respiro. Il midollo allungato è la parte inferiore
è costituito dagli emisferi cerebrali, dal diencefalo, del tronco encefalico. Oltre a fasci nervosi, con-
dalle strutture del tronco encefalico e dal cervelletto. tiene nuclei del sistema vegetativo che interven-
a) I due emisferi cerebrali costituiscono la maggior gono nella regolazione di attività vitali (respira-
parte dell’encefalo. In superficie sono formati da zione, ritmo cardiaco, pressione del sangue ecc.).
una corteccia di sostanza grigia, all’interno da so- La formazione reticolare è una massa di sostanza
stanza bianca. Si distinguono quattro lobi: fronta- grigia dispersa insieme a piccoli fasci di assoni
le, parietale, temporale e occipitale. Il linguaggio, mielinici che si estende per tutta la lunghezza del
la memoria, la risposta logica e quella emoziona- tronco encefalico, formando una struttura a rete
le, così come la coscienza, l’interpretazione del- con funzione sia sensoriale (ascendente), sia mo-
le sensazioni, i movimenti volontari, sono tutte toria (discendente).
funzioni dei neuroni della corteccia cerebrale e d) Il cervelletto sporge posteriormente al di sotto del
dipendono da specifiche aree funzionali. Infatti, lobo occipitale del cervello. Come il cervello, esso
in ciascun emisfero, in regioni specifiche della ha due emisferi cerebellari e una superficie convo-
corteccia cerebrale vengono elaborati determi- luta. Ha, inoltre, una corteccia esterna formata da
nati segnali sensoriali, motori e integrativi: in sostanza grigia e una regione interna con aspetto
generale, le aree sensoriali sono coinvolte nella ramificato di sostanza bianca. Il cervelletto prov-
percezione sensoriale, le aree motorie presiedono vede principalmente al preciso coordinamento
ai movimenti volontari e le aree associative sono dell’attività dei muscoli scheletrici e controlla la
preposte a funzioni integrative più complesse, postura e l’equilibrio; ha anche altre funzioni, che
che corrispondono alle funzioni psichiche supe- riguardano l’apprendimento, la memoria, il lin-
riori. Nella sostanza bianca, in profondità, vi sono guaggio e l’attenzione.
anche diversi ammassi isolati di sostanza grigia: i
nuclei della base. . Le strutture di protezione del sistema nervoso centra-
le sono descritte a seguire.
b) Il diencefalo è situato superiormente al tronco
encefalico ed è racchiuso tra gli emisferi cerebra- a) Le ossa del cranio e la colonna vertebrale sono le
li. Le sue strutture principali sono il talamo, l’i- strutture di protezione più esterne.
potalamo e l’epitalamo. Il talamo contiene il ter- b) Le meningi sono tre membrane connettivali: dura
zo ventricolo, è una stazione di passaggio per gli madre (la più esterna, fibrosa), aracnoide (inter-
stimoli sensitivi diretti verso l’alto alla corteccia media, con un aspetto reticolato) e pia madre (la
cerebrale, con funzioni di integrazione e di arric- più interna e delicata).
chimento. L’ipotalamo costituisce il pavimento c) Il liquido cefalorachidiano costituisce un cusci-
del terzo ventricolo ed è il più importante centro netto fluido attorno all’encefalo e al midollo spi-
di regolazione del sistema nervoso autonomo (re- nale. Si forma per filtrazione del plasma a livello
gola l’equilibrio idrico, il metabolismo e le funzio- dei plessi corioidei dell’encefalo. Il liquido circola
ni connesse con il mantenimento dell’omeostasi). continuamente nelle cavità presenti nell’encefa-
L’epitalamo forma il tetto del terzo ventricolo e lo: i quattro ventricoli, lo spazio subaracnoideo e
comprende l’epifisi (una ghiandola endocrina) e il il canale centrale del midollo spinale. Viene con-
plesso corioideo del terzo ventricolo. tinuamente formato e drenato a livello dei villi
c) Il tronco encefalico è compreso tra il diencefalo aracnoidali.
e il midollo spinale. Le sue strutture principali d) La barriera ematoencefalica è costituita da capil-
sono il mesencefalo, il ponte, il midollo allunga- lari non fenestrati che sono i meno permeabili
to e la formazione reticolare. Il mesencefalo è la di tutto l’organismo. Delle sostanze idrosolubili
parte situata più in alto; nella sua parte anterio- soltanto l’acqua, il glucosio e gli amminoacidi es-
re è principalmente costituito da due grossi fasci senziali passano facilmente attraverso la parete di
nervosi, i peduncoli cerebrali, che trasportano questi capillari, mentre è praticamente inutile nei
stimoli nervosi ascendenti e discendenti. Poste- confronti di lipidi, gas respiratori e altre molecole
riormente si trovano quattro rilievi tondeggianti, liposolubili che diffondono facilmente attraverso
i tubercoli quadrigemini, disposti a due a due: un tutte le membrane plasmatiche.
paio superiore e uno inferiore. Il ponte si trova

2 Marieb, Keller Il corpo umano terza edizione © Zanichelli 2018


14  IL SISTEMA NERVOSO

. Il midollo spinale è un centro di attività riflesse e ma differisce dal sistema nervoso somatico in quanto
sede di vie di conduzione sensitive e motorie. Situato la via dal SNC all’effettore è formata da due neuroni,
all’interno del canale vertebrale, si estende dal grande uno situato nell’encefalo o nel midollo spinale e l’al-
forame occipitale fino al livello di L1 o L2. È formato da tro in un ganglio. Comprende due sezioni che si di-
sostanza grigia all’interno, che in sezione trasversale stribuiscono agli stessi organi con effetti antagonisti,
ha forma simile a una farfalla, circondata da colonne il simpatico e il parasimpatico.
di sostanza bianca composte da tratti motori efferenti a) La sezione del simpatico è anche detta sezione to-
e sensitivi afferenti collegati con l’encefalo (i cordoni racolombare perché i suoi neuroni pregangliari si
dorsale, laterale e ventrale). trovano nella sostanza grigia del midollo spinale
nei segmenti da T1 a L2. Gli assoni pregangliari li-
4 Il sistema nervoso periferico berano acetilcolina, mentre le fibre postgangliari
. La struttura dei nervi: un nervo è un fascio di fibre liberano noradrenalina. È la sezione delle reazioni
nervose avvolte da rivestimenti di tessuto connettivo «di fuga o di contrasto», che prepara l’organismo
(endonevrio, perinevrio ed epinevrio). a fare fronte a emergenze di vario tipo. La sua

. I nervi cranici: sono 12 paia di nervi che emergono attivazione aumenta la frequenza cardiaca, la pres-
sione del sangue e il livello ematico del glucosio.
dall’encefalo e si distribuiscono alla testa e al collo.
b) La sezione del parasimpatico è anche detta sezio-
L’unica eccezione è data dai nervi vaghi che si distri-
ne craniosacrale perché i neuroni pregangliari
buiscono al torace e all’addome.
sono situati nei nuclei encefalici di diversi nervi
. Nervi spinali e plessi nervosi: sono 31 paia di nervi cranici e nei segmenti sacrali del midollo spinale.
che si formano per la confluenza in ciascun nervo di Sia gli assoni pregangliari che le fibre postganglia-
una radice ventrale e una dorsale del midollo spinale. ri liberano acetilcolina. È il sistema «del riposo e
I plessi uniscono fittamente in reti i nervi spinali che della digestione» ed è impegnato principalmente
innervano gli arti. nel promuovere una normale digestione, nell’e-
. Il sistema nervoso autonomo è una parte del SNP liminazione delle feci e dell’urina, e nella conser-
vazione dell’energia del corpo, in particolar modo
composta da neuroni che regolano le funzioni vege-
tative involontarie (l’attività della muscolatura liscia, riducendo le richieste da parte dell’apparato car-
del muscolo cardiaco e delle ghiandole). Questo siste- diovascolare.

3 Marieb, Keller Il corpo umano terza edizione © Zanichelli 2018

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