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EEG

Neurone: componente elementare del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Ne esistono circa 1012 nel cervello umano Differenze morfologiche e dimensionali, ma caratteristiche di funzionamento simile. Tre regioni principali: 1.Corpo cellulare (soma) contenente il nucleo 2.Dendriti (ramificazioni corte che partono dal soma) 3.Assone (prolungamento del soma)

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Lassone un canale di trasmissione del segnale elettrico da un neurone ad un altro Lunghezza da pochi mm a circa 1m Larghezza da 1 a 20 m Velocit di conduzione fino a 100 m/s nelle fibre assoniche pi grandi Ricoperti di una sostanza isolante (mielina), interrotta ad intervalli regolari (punti di Ranvier) I dendriti ed il soma sono in contatto con le terminazioni degli assoni di altri neuroni che presentano rigonfiamenti detti bottoni sinaptici Trasmissione unidirezionale: dallassone di un neurone al dendrite od al soma di un altro. Pu avere carattere eccitatorio o inibitorio Ogni neurone pu avere fino ad un migliaio di contatti sinaptici e riceverne altrettanti

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Segnali elettrici: tensioni variabili nel tempo (potenziali) dovute a d.d.p. tra interno ed esterno delle cellule nervose. Segnali in ingresso (si propagano passivamente e si attenuano velocemente, ridotti ad 1/3 dopo circa 1mm): Potenziali recettori: trasformano uno stimolo sensoriale in un segnale elettrico Potenziali sinaptici: segnali elettrici inviati dai neuroni circostanti attraverso i contatti sinaptici. I potenziali in ingresso convergono verso una zona neuronica in cui vengono algebricamente sommati. Il risultato di tale somma pu portare alla generazione, da parte del neurone, di una risposta: il potenziale dazione. Tale risposta viene propagata attivamente lungo tutto lassone e raggiunge le terminazioni sinaptiche dove interagisce con altri neuroni.

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Rappresentazione funzionale del neurone: quattro componenti.

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Allinterno ed allesterno della cellula nervosa si trovano ioni positivi e ioni negativi. Spessore della membrana (insieme di lipidi e proteine) da 8 a 10 nm. Allinterno soprattutto K+ e altri anioni organici, allesterno soprattutto Cl- e Na+. In condizioni di riposo la differenza di potenziale tra esterno ed interno di circa 60mV con linterno negativo rispetto allesterno. Diffusione passiva per gradiente di concentrazione e meccanismo attivo, pompa sodio-potassio, mantengono lequilibrio.

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Nella membrana esistono proteine (canali ionici) capaci di lasciare passare solo un particolare ione. I canali sodio, in condizioni di riposo, sono praticamente chiusi (bassa permeabilit della membrana). Se stimolata la membrana pu aprire i canali del sodio gli ioni Na+ entrano il potenziale interno viene perturbato passa da negativo a positivo cambia permeabilit al potassio gli ioni K+ escono il potenziale tende a ritornare alle condizioni di riposo. Tutto ci avviene allinizio dellassone, poich il corpo cellulare non ha canali sodio controllati dal potenziale.

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Chi fornisce la stimolo? Tutte le connessioni sinaptiche dei dendriti causano piccole variazioni del potenziale elettrico allinterno della membrana. Se le quantit di eccitazioni sinaptiche sono sufficienti da far s che il potenziale interno raggiunga un valore di soglia si aprono i canali sodio si genera il potenziale dazione. Comportamento ON-OFF del neurone.

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Come avviene la propagazione lungo lassone?

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Sinapsi: Insieme di membrana pre-sinaptica (bottone sinaptico), membrana postsinaptica (punto di contatto con il soma o i dendriti), spazio sinaptico. Pu essere di due tipi: chimica o elettrica. Nei mammiferi maggioranza di chimica. Vescicole sinaptiche contenenti trasmettitore chimico per comunicazione (acetilcolina o acido gamma-ammino burritico GABA)

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Sinapsi attiva le vescicole liberano il loro contenuto nello spazio sinaptico il neuro-trasmettitore si fissa su molecole recettrici su esterno membrana post-sinaptica apertura di canale ionico. Effetto eccitatorio: apertura dei canali sodio Effetto inibitorio: apertura dei canali cloro Depolarizzazione della membrana dendritica cambiamento di potenziale locale generazione di corrente allinterno della cellula se somma correnti sufficienti generazione potenziale dazione. Una volta generato, limpulso nervoso percorre tutto lassone (la velocit pu essere diversa)

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Il SNC, il cui componente fondamentale il neurone, pu essere suddiviso in: midollo spinale (contenuto nella colonna vertebrale) ed encefalo (contenuto nel cranio). Encefalo: Tronco cerebrale o tronco encefalico(composto da midollo allungato, ponte e mesencefalo) Cervello (composto da diencefalo e telencefalo che consta dei due emisferi cerebrali) avvolto da tre membrane protettive (meningi) Cervelletto

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Due emisferi cerebrali: ciascuno controlla il lato opposto del corpo. Sono connessi fra loro da una banda di 300 milioni di fibre nervose. Ciascun emisfero composto da pi strati. Il pi esterno, composto da un denso insieme di cellule nervose appare grigio (materia grigia), spesso qualche mm, ed chiamato corteccia cerebrale.

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La corteccia molto convoluta e consiste di gyri (dorsali) e sulci (solchi). I solchi pi profondi sono chiamati fessure. Gli strati profondi degli emisferi consistono di assoni (materia bianca) e corpi cellulari (nuclei)

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La corteccia di ciascun emisfero divisa in quattro aree (lobi): Lobo frontale (pianificazione, processo decisionale, comportamento intenzionale) Lobo parietale (informazioni sensoriali) Lobo occipitale (in parte dedicato alla visione) Lobo temporale (udito, percezione, memoria, ecc.)

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Registrazione dellandamento temporale dei potenziali elettrici generati dallattivit cerebrale Elettro Encefalo Gramma (EEG): registrazione con elettrodi posti sullo scalpo Elettro Cortico Gramma (ECoG): registrazione con elettrodi posti sulla superficie esposta della corteccia cerebrale Registrazione profonda : registrazione con sottili elettrodi ad ago inseriti nel tessuto neurale del cervello Indipendentemente dal tipo di registrazione rappresentano la sovrapposizione delleffetto di vari generatori neuronali.
Utilizzi dellEEG: Valutazione stato neurologico del soggetto Indicazione della profondit dellanestesia (anello di retroazione) Alternativa a ECG in interventi chirurgici a cuore aperto

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Attivit elettrica continua ed oscillante: onde cerebrali . Intensit sullo scalpo: fino a 300 V Intensit sulla corteccia: fino a qualche mV Contenuto di frequenza: 0.5 100 Hz Le caratteristiche delle onde cerebrali dipendono dal grado di attivit della corteccia notevole differenza tra sonno e veglia. Andamento molto irregolare, ma in alcuni Momenti, si evidenziano particolari pattern. Alcuni stati patologici forniscono pattern particolari I normali pattern vengono classificati come: onde alfa, beta, theta, delta.

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Onde ALFA

Frequenza: 8-13 Hz Stato di veglia, ma di riposo assoluto Pi intense in regione occipitale, ma possono apparire in zona parietale e frontale Ampiezza: 20-200 V Scompaiono completamente durante il sonno

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Onde BETA

Frequenza: 13-22 Hz, ma possono arrivare fino a 50 Hz con attivit mentale particolarmente intensa Pi intense in regione parietale e frontale Ampiezza: 20-200 V Si dividono in: Beta I comportamento simile alle ALFA, ma frequenza doppia Beta II intensa attivit cerebrale

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Onde THETA

Frequenza: 4-8 Hz Pi intense in regione parietale e temporale dei bambini. Nelladulto per stress, frustrazioni, delusioni Ampiezza: 20-200 V

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Onde DELTA

Frequenza: inferiore a 4 Hz Durante il sonno, nellinfanzia, per gravi disturbi organici del cervello

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Attivit cerebrale registrata dipende da posizione in cui lelettrodo posto necessit di regole standard per il posizionamento degli elettrodi. Sistema standard proposto dalla International Federation of EEG Societies, denominato 1020. Utilizza precisi riferimenti anatomici. Indipendente dalle dimensioni della scatola cranica. Ciascun elettrodo viene identificato da una sigla che ne specifica la localizzazione. Le posizioni standard vengono identificate con una lettera ed un numero Le lettere sono: F = frontale T = temporale C = centrale P = parietale O = occipitale A = orecchio I numeri pari si riferiscono allemisfero destro, i dispari al sinistro Z indica la linea centrale A1 ed A2 sono in corrispondenza dei lobi delle orecchie e sono usati come riferimento.

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Posizionamento antero-posteriore: partendo dal vertice si misura distanza tra nasion e inion e si calcolano le distanze come percentuale della totale Posizionamento nel piano coronale: Distanza tra i punti pre-auricolari destro e sinistro

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Esistono tre tipi di connessione: unipolare, bipolare, riferita alla media. Unipolare: un elettrodo preso come riferimento comune per tutti gli altri. Potenziale variabile elettrodo lontano lobo di un orecchio o unione dei due La traccia assume la sigla dellelettrodo da cui ha origine

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Riferita alla media: tutti gli elettrodi vengono collegati tra loro con una rete resistiva. Luscita della rete presa come riferimento. La traccia assume la sigla dellelettrodo da cui ha origine

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Bipolare: non si usa alcun riferimento. Si utilizzano le differenze di tensione tra coppie di elettrodi. Localizzazione pi precisa delle zone di attivit. La traccia assume la sigla dei due elettrodi su cui viene effettuata la differenza

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Schema a blocchi encefalografo

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Pre-amplificatore: amplificare il segnale il pi vicino possibile alla sorgente serve per limitare azione di rumori esterni ulteriori. Sono gi eventualmente presenti artefatti (per esempio attivit muscolare del collo e del viso: f = 0.5-100Hz). Alta impedenza di ingresso (2-10 M ) Protezione al paziente con circuito di isolamento Limitazione della banda allo stretto necessario (S/N) Guadagno complessivo molto elevato (1000 e pi) Ingresso differenziale con alto CMRR Calibrazione del segnale (confronto con segnale noto) Uscita con le caratteristiche necessarie a pilotare uno strumento di registrazione.

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Elettrodi utilizzati: solitamente Ag-AgCl (buona stabilit e basso rumore: 5-50 V)

Necessit di bassa impedenza di contatto (<5-10 k)

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Registratori a carta

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Stati di sonno

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Stati patologici

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Mappe di potenziali Importante la disposizione spaziale degli elettrodi oltre che landamento temporale dei segnali. Difficile confronto visivo tra tracce di andamenti temporali. Passaggio a rappresentazione topografica

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Rappresentazione a linee equipotenziali Sequenza di mappe di misure effettuate in istanti successivi forniscono una visione diretta della dinamica. Costruzione linee di livello utilizzo di algoritmi distinti in due classi: globali e locali. Algoritmi globali pi onerosi, ma garanzia di interpolazioni senza punti angolosi che potrebbero aversi con quelli locali. Dimensione non infinitesima dei punti di registrazione, allargamento area attiva a causa di tessuti interposti tra sorgente ed elettrodi, integrazione spazio-temporale del sistema visivo sufficiente algoritmo locale

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Rappresentazione a mappe tridimensionali. La terza dimensione lampiezza del segnale. Informazione solo qualitativa

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Mappe a colori o a livelli di grigio Molto efficaci Presentazione in sequenza (es. 3Hz) visione chiara e precisa di evoluzione spaziotemporale

MEG
MagnetoEncefaloGrafia (MEG): tecnica di registrazione non invasiva dei piccolissimi campi magnetici emessi dal cervello. Emissione associata alle onde alfa approssimativamente 0.1 pT a 5 cm dallo scalpo. Campo magnetico terrestre ~50 T. Necessit di: stanza schermata da pesantissimi schermi ad altissima permeabilit magnetica. bobine di superconduttori mantenuti a circa 4 K. Ci permette di indurre una corrente nelle bobine che a loro volta inducono un campo magnetico in uno speciale magnetometro: Superconducting Quantum Interference Device (SQUID).

MEG
Sensibilit di 0.01 pT. Tecniche particolari consentono leliminazione del campo magnetico di fondo (terrestre e ambientale): 10-100 nT. Il sistema contiene 2 x 37 SQUID (canali di registrazione) che consentono di determinare la distribuzione spaziale della sorgente di campo magnetico A differenza di TAC e NMR che danno informazioni di tipo anatomico in grado di fornire informazioni funzionali, come PET e fNMR, con la stessa risoluzione spaziale, ma una superiore definizione temporale (1 ms) Elevatissimi costo pochissime unit Usi: soprattutto ricerca (es.: mappatura della corteccia somatosensoriale e motoria)