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LA COMUNICAZIONE CELLULARE

meccanismo della comunicazione chimica

CELLULA BERSAGLIO
molecola segnale
(- ormoni
- fattori di crescita
- neurotrasmettitori, …)
Recettore reazioni
alta affinità per biochimiche
molecola segnale intracellulari RISPOSTA

Classificazione sulla base del tempo

Risposte a lungo termine Sintesi ex-novo di macromolecole


(ore, giorni, mesi, anni) Modificazioni stabili delle proprietà morfo-funzionali
della cellula (differenziamento, plasticità)

Risposte a breve termine Modificazioni correnti ioniche, concentrazioni


(ms, s, min) ioniche intracell., equilibri fosforilazione,
trascrizione genica
Classificazione sulla base della distanza di azione

diverse modalità

paracrina

autocrina
(es. fattori di crescita)

endocrina
Caso particolare: SINAPSI (ormoni)
TRASDUZIONE DEL SEGNALE

1. Ormoni
2. Fattori di crescita
3. Neurotrasmettitori RISPOSTA
4. Molecole matrice extracell.

molecola segnale recettore proteico


• Secrezioni esocrine/endocrine
specifico
• Modificazioni meccaniche
• Modificazioni elettriche
Interazione non-covalente ligando-recettore • Alterazioni metaboliche
Avviene per RICONOSCIMENTO STERICO
(tipo enzima-substrato)

agonista

Sopravvivenza
Proliferazione
La logica della segnalazione non è insita nella Differenziamento
molecola segnale ma nella interazione di questa
con l’apparato di ricezione della cellula bersaglio.
Classificazione tradizionale dei recettori

Recettori a localizzazione
Recettori di membrana intracellulare (citosolica o
nucleare)
Struttura di un recettore di membrana

SPECIFICITA’
Lo stesso agonista può indurre più di un tipo di effetto
PLEIOTROPIA

effetti diversi

RIDONDANZA Stessi effetti da parte di agonisti diversi

stessi effetti
PROPRIETA’ DEI RECETTORI
VIE AVVIATE DA MESSAGGERI LIPOSOLUBILI
• ormoni steroidei
• ormoni tiroidei
• …

Modificazione nella velocità di


trascrizione genica
Classi di recettori di membrana
(per messaggeri idrosolubili)
Alcuni recettori possiedono attività enzimatica

attività chinasica
(specificità per residui serina- attività ciclasica
treonina, tirosina)
Enzimi che promuovono la
Enzimi in grado di trasferire ciclizzazione di nucleotidi.
gruppi fosfato da molecole attività fosfatasica
donatrici ad alta energia
Enzimi che rimuovono un
(come l‘ATP) a specifici
gruppo fosfato da un
substrati; tale processo è
substrato.
definito fosforilazione.

serina

Es. ADENILATO-CICLASI
treonina converte ATP in AMP ciclico

tirosina
un esempio di amplificazione del segnale
RECETTORI TIROSINA-CHINASICI (RTK)
(tipic. per i fattori di crescita)

•Un solo dominio transmembranario

•Sito catalitico intracellulare


TRASDUZIONE
INTRACELLULARE

• Recettori per i fattori di crescita


• Coinvolti nella trasformazione neoplastica
• Controllano 1. proliferazione
Trasduzione da recettori tirosina-chinasici RTK 2. sopravvivenza
3. motilità
4. differenziamento
cellulare nei tessuti
Operano la fosforilazione dei gruppi OH di residui tirosinici
Es.
Recettori per l’insulina
Recettori per i fattori di crescita (GF)
(differenziamento neuronale)
I° step: dimerizzazione 2° step: transforsofrilazione
del recettore (due (autofosforilazione) su
recettori vengono residui di tirosina (i domini
collegati tra loro) citoplasmatici si fosforilano
a vicenda)

3° step: attivazione di
proteine segnale
Attivazione di citoplasmatiche Famiglia di chinasi che
eventi precoci media la proliferazione
citoplasmatici cellulare
(secondi, minuti)

Proteina chinasi C

Attivazione di
Fosfolipasi C eventi nucleari
(minuti, ore)
Trasduzione da recettori a 7 domini transmembrana
(GPCR)

Proteine G

1. Localizzate sul versante citoplasmatico


2. Si chiamano ‘G’ perche in grado di legare appunto il nucleotide guanosina
3. Sono enzimi trimerici (3 subunità: , β, ) ad attività GTP-asica
4. Il sito di legame per la guanosina si trova sulla subunità 
G-proteins accoppiate a canali ionici
G-proteins accoppiate a enzimi
G-proteins accoppiate ad adenilato ciclasi
Varietà delle risposte indotte da attivazione di ADENILATO CICLASI
G-proteins accoppiate a fosfolipasi C

+
Fosfatidilinositolo DAG IP3
Infezioni batteriche che attaccano le proteine G

Vibrio Cholera Bordatella Pertussis

Producono tossine proteiche che interferiscono con la


funzione delle proteine G accoppiate alla adenilato
ciclasi

1. Perdita di liquidi ed elettroliti (DIARREA)

2. Alterazione elettrolitica del plasma


(interferisce con FUNZIONE NERVOSA E
MUSCOLARE)
COMPARTIMENTALIZZAZIONE

side view bottom view

Variazioni di concentrazioni ioniche localizzate


(sia intra che extra-cellularmente)
Balijepalli RC, Foell JD, Hall DD, Hell JW, Kamp TJ.
Localization of cardiac L-type Ca(2+) channels to a caveolar macromolecular signaling complex is required for beta(2)-
adrenergic regulation.
Proc Natl Acad Sci U S A. 2006; 103 (19):7500-5.

Adult canine ventricular myocytes immunolabelled with anti-CaV1.2 and anti-CaV3


Principle of
Scanning Ion Conductance Microscopy
To feedback
control circuit
I

Micropipette

Z-grooves

Electrodes
R
P

Electrolyte

D Sample
R
Ac

Rat adult cardiomyocyte

Miragoli M Scanning ion conductance microscopy: a convergent high-resolution technology for multi-parametric analysis of living
cardiovascular cells. J R Soc Interface. 8(60):913-25, 2011.