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Anno 7 - n 52 - febbraio/marzo 2014 - euro 4,50

COSTRUZIONI E IMPIANTI

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29 52

SETTORI IN CRESCITA? LA CULTURA


Lultimo rapporto di Symbola rivela dati sorprendenti: le
industrie creative italiane sono in crescita (+3,3%), occupano
un milione e mezzo di persone (+0,5%) e generano 62
80 miliardi di valore aggiunto. Ma soprattutto, ogni euro
dellindustria culturale ne produce 1,7 nel commercio, nei
trasporti, in edilizia e finanche in agricoltura, portando il
valore totale della produzione culturale, diretta e indotta,
65 a 214,2 miliardi. Il 15,3% delleconomia nazionale.
Dentro naturalmente c di tutto, da Sorrentino ai personaggi
narrati dal suo film, che imbolsiti da clientele e sovvenzioni
cultura hanno smesso di produrne da un pezzo.
La scommessa che fa della grande bellezza italiana il vero
motore della nostra crescita si gioca tra il cinismo di chi tiene
lo sguardo rivolto al passato e lentusiasmo anche ingenuo
di chi vuole ri-progettare il futuro. Una differenza sottile
e decisiva: sono i sentimenti a muovere leconomia.

60 24

13

6 LA CITTADELLA SACRA 29 ARCHITETTO ITALIANO 2013
Danilo Lisi: complesso parrocchiale a Frosinone Profili: Piuarch

13 PRODUZIONE SARTORIALE 48 GARAGE MANIN


Le residenze Zaha Hadid a Milano CityLife Recupero e riuso a Verona

19 RICONCILIAZIONI URBANE 52 TRA COMUNIT E IMPRESA


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Monte Grappa 16 a Milano. 24 FORGIATURA 2.0 60 RIPARTIRE DAL FUOCO
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Comitato di direzione Chiara Brusini, Tel. 02 2847274 Pagamento online su www.ioarch.it
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Myriam De Cesco Alessandro Ezechieli, Fax 02 45474060 o bonifico a Font Srl - Unicredit Banca
Carlo Ezechieli Moreno Maggi, redazione@ioarch.it IBAN IT 68H02 008 01642 00000 4685386
Antonio Morlacchi Marco Penati, Silvia Zotti www.ioarch.it
Reg. Tribunale di Milano n. 822 del 23/12/2004.
Grafica e impaginazione Fotolito e stampa Abbonamenti
Cristina Amodeo, Roberta Pinelli Printing Tel. 02 2847274 - Fax 02 45474060 Sped. in abb. postale 45% D.L. 353/2003
Basaglia, Alice Ceccherini Milano abbonamenti@ioarch.it (conv. in L. 27.02.2004 n.46) art. 1, comma 1 DCB Milano

Diritti di riproduzione riservati. La responsabilit degli articoli firmati degli autori. Materiali inviati alla redazione salvo diversi accordi, non verranno restituiti.
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territorio con gli attori del processo proget-
tuale: studi di architettura, amministratori
Emanuele Fidone, centro civico polivalente, Modica Vincenzo Latina, ingresso all'Artemision, Siracusa
locali, aziende e imprese, che accompagne-
ranno di volta in volta la visita di opere con-
temporanee oggetto del percorso.
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temente entrato in vigore, diventa quindi
per i professionisti una piacevole occasione
di aggiornamento e crescita professionale
in un approccio multisensoriale alla cultu-
ra con percorsi itineranti di architettura,
arte e cultura enogastronomica

Roberto Bosi
(Faenza, 1975) si laurea in Architettura allo IUAV
di Venezia nel 2003. Svolge attivit di ricerca RPBW, il Muse a Trento Werner Tscholl, cantine di Termeno
presso il DIDA - Dipartimento di Architettura
di Firenze. Dal 2003 Direttore di PVA
ProViaggiArchitettura, specializzata nella
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IOARCH_52 [5]
UFFICI MODERNI

COMPLESSO PARROCCHIALE A FROSINONE

LA CITTADELLA SACRA
Geometrie pure come segni del divino. Conciliando ricerca del nuovo e rimandi alla citt
ideale rinascimentale e alla tradizione metafisica italiana, Danilo Lisi definisce un sistema
di vuoti e pieni in cui ogni elemento rimanda a una visione simbolica dinsieme

Simile a unagor, il complesso parrocchiale dellassoluto e da un impianto di tipo urba- Fin dai disegni preparatori possibile coglie-
di San Paolo Apostolo si erge sullo sfondo del nistico con piazza porticata che si riallaccia re lintento progettuale di creare un impianto
colle di Frosinone, ai margini dellarea urba- idealmente al borgo medievale e alla tradi- articolato che sfugge a una centralit univo-
na. Limpianto definito dallarchitetto Danilo zione dei grandi monasteri. Attraverso un ca dal punto di vista visivo e funzionale per
Lisi, dedito ormai da anni ad approfondire il approccio teorico fondato sul rigore geome- generare invece una fruizione complessa e at-
tema dellarchitettura cultuale, si colloca nel trico, larchitetto opera una raffigurazione del tiva. Questo approccio guarda alla pittura di
solco della continuit storica stabilendo allo sacro attraverso volumi puri: cilindro, cubo, architettura del Rinascimento, in particolar
stesso tempo una propria identit contempo- parallelepipedo, dove il primo rappresenta modo alla citt ideale di Urbino, fino a Gior-
ranea. Il complesso parrocchiale si presenta levoluzione del cerchio, simbolo della perfe- gio De Chirico e alle sue piazze metafisiche.
Sopra il titolo,
contrasti geometrici come una cittadella fortificata definita da zione e dellinfinito, mentre il cubo diventa La composizione planimetrica giocata
e cromatici tra il cubo forme geometriche intese come espressione metafora del mondo terreno. sullintersezione di aree quadrate e circolari
giallo dellauditorium,
lalto tamburo bianco
della chiesa e il
profilo svettante del
campanile in corten.
Sulla copertura
delledificio ecclesiastico
si intravedono, in
sequenza, le punte dei
tre lucernari piramidali a
pianta ottagonale.
Accanto, visione
generale del complesso:
in primo piano, il
parallelepipedo che
ospita le residenze
sacerdotali, gli uffici
amministrativi e altri
ambienti pastorali
(foto Moreno Maggi).

[6] IOARCH_52
ARCHITETTURA DI CULTO

aula liturgica 1
auditorium 2
locali di ministero pastorale 3
casa del prete 4
parcheggio 5
campanile 6

Danilo Lisi Architetto


Nato a Frosinone nel 1953 e laureato presso
lUniversit La Sapienza di Roma, larchitetto Danilo
Lisi negli ultimi anni si dedica principalmente al tema Sotto, il soffitto della
dellarchitettura cultuale ed stato invitato dalla CEI al sala concliare
concorso progetto pilota 2009 per una chiesa realizzato con travatura
a Racalmuto (AG). Titolare della cattedra di Elementi di legno lamellare.
di Architettura e Urbanistica e dellinsegnamento A sinistra, dettaglio
di Analisi del Territorio e Progettazione del Paesaggio del campanile in corten
presso lAccademia di Belle Arti di Brera, attualmente collegato alla struttura
in c.a. della chiesa per
Lisi impegnato nella realizzazione dei complessi
mezzo di telai reticolari
parrocchiali San Giovanni Bosco a Terni orizzontali in tubolari
e San Paolo Apostolo a Manila. (foto Moreno Maggi).
www.danilolisiarchitetto.com

che rielabora un sistema ortogonale definito


da forme geometriche: il quadrato dellaudito-
rium reso sghembo esternamente da una hall
vetrata, il parallelepipedo a "L" che ospita le re-
sidenze dei sacerdoti, gli uffici amministrativi
e altri ambienti di carattere pastorale, il volu-
me cilindrico della chiesa e dellannesso batti-
stero sormontato dal campanile che chiude la
composizione e definisce una corte triangolare
che funge da sagrato pubblico.
Questo sistema ortogonale risulta diagonaliz-
zato, prospetticamente parlando, per far con-
fluire lo sguardo innanzitutto verso la chiesa,
poi verso lauditorium e infine, verso le due
quinte angolari degli edifici parrocchiali, ge-
nerando la specularit dei due sistemi chiesa-
campanile e auditorium-hall.

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settore lapideo applicato allarchitettura
e alledilizia coniugando esperienza
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Vicentino e particolarmente resistente
alla salsedine e agli agenti atmosferici,
che si distingue per le sue qualit
tecnico-meccaniche certificate e
caratteristiche estetiche di pregio.
Per il pavimento della Chiesa di San
Paolo Apostolo stato utilizzato il Grolla
Venato Lucido.

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IOARCH_52 [7]
ARCHITETTURA DI CULTO
La citt ideale
Nato come opera monumentale in pietra e
mattoni, limpostazione originaria del com-
plesso stata in seguito semplificata anche dal
punto di vista materico per generare una com-
posizione pi ritmata di tre diverse geometrie
caratterizzate da un diverso trattamento cro-
matico: il bianco del cilindro-chiesa, il giallo
del cubo-auditorium e lazzurro degli spazi
parrocchiali prismatici.
Il fulcro visivo e concettuale del complesso
rappresentato dal volume della chiesa, cuore
della celebrazione che per la quota maggiore
svetta rispetto agli altri edifici. Il rapporto
fra i vari volumi sempre giocato in maniera
sottilmente equilibrata: ad esempio, il cilin-
dro della chiesa sembra eccedere rispetto alla
corte ma il suo centro in linea con il limite
esterno del quadrilatero idealmente costituito
dai diversi corpi di fabbrica. Gli stessi insiemi
volumetrici sono definiti per opposizione: la
chiesa, che richiama gli antichi mausolei ro-
mani o i torrioni medievali, si affianca a un
campanile simile nella forma agli obelischi e
nella sua matericit ai tralicci metallici e alle
ciminiere industriali. La medesima logica
oppositiva vale per il rivestimento delle mura
esterne, con un fascione a parato lapideo che
per un terzo dellaltezza complessiva connet-
Sopra, il foyer vetrato dellauditorium fronteggia
te la struttura al terreno per elevarsi verso la lingresso della chiesa ed leggermente sghembo
leggerezza del cielo grazie al restante rivesti- rispetto al corpo della sala per evitare una
mento a intonaco bianco ritmato da quattro composizione eccessivamente rigida dei volumi
(foto Moreno Maggi).
ordini di piccole aperture quadrate. Qui sotto, schizzi preparatori.
Il cilindro affiancato da quello minore del
battistero, definito da uno zoccolo marmoreo
percorso da finestrelle (che richiamano quelle
dellaula principale) sul quale poggia il sup-
porto in acciaio a sezione triangolare per le
campane, sospese a un graticcio esterno. An-
che il congiungimento tra campanile e batti-
stero assume un valore simbolico, in quanto
entrambi rappresentano la voce di Dio.

Luce ed equilibrio
Gli interni della chiesa e del battistero sinte-
tizzano strutturalmente e cromaticamente il
congiungimento tra cielo e terra. Lo spazio

[8] IOARCH_52
ARCHITETTURA DI CULTO

F.I.MEC.
Fonderia Meccanica Industriale
Inizialmente costituita dalla fonderia meccanica La struttura stata realizzata con profili tubolari
Iafrate, fondata negli anni Trenta del secolo in lamiera pressopiegata di 5 mm di spessore
scorso, la fonderia industriale Fimec opera e collegata alla struttura in c.a. della chiesa per
da oltre 50 anni nel settore delle costruzioni mezzo di telai reticolari orizzontali in tubolari
meccaniche industriali offrendo una vasta (diametro 60,3x4 mm). Lacciaio autopatinabile
tipologia di servizi nei settori della meccanica, presenta una superficie ruvida e brunita che
della carpenteria e della fonderia. Per il simboleggia la corruttibilit della materia.
complesso parrocchiale di San Paolo Apostolo
ha realizzato il campanile triangolare dai profili F.I.MEC.
stondati in acciaio corten che, con la sua Via Monte Lepini Km 6.200 n.11
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altezza di 25 metri, supera il volume della chiesa Tel. 0775 641321 Fax 0775 641462
esprimendo il desiderio di elevazione spirituale. gruppoiafrate@libero.it | www.gruppoiafrate.it

IOARCH_52 [9]
In alto, vista della liturgico in forma di aula circolare colonnata piramidali a base ottagonale allineati con il pensata alla fine del secolo scorso da mons.
chiesa dalla hall vetrata rilegge il tempio classico e laccesso al batti- percorso altare-portale dingresso. Notevole Angelo Cella e portata a compimento da
e a doppia altezza
dellauditorium, con stero, esterno e in quota ribassata, avviene significato concettuale e spaziale attribuito mons. Ambrogio Spreafico, vescovi della
la scala in acciaio che attraverso tre simbolici gradini, simbolo di alla luce, che penetra abbondantemente dalle Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
conduce alla galleria immersione e di rinascita. Il portale dingres- grandi finestre dentrata, dalle aperture qua- Sul sagrato, pensato come unagor, saffaccia-
(foto Moreno Maggi).
Sotto, prospetto est so della chiesa sovrastato da una grande drate e dai tre lucernari in copertura. no finalmente tutti gli edifici pubblici, sia di
del complesso. vetrata definita da una croce principale e da Oltre al rigore geometrico e allimpiego incontro sia di preghiera, cos da riunire la so-
due croci secondarie ed caratterizzato da un concettuale di volumi e materia, Lisi opera cializzazione orizzontale con quella verticale.
varco strombato internamente che non altera anche piccole rivoluzioni formali, collocan- Con un rimando alla tradizione delle citt di
la forma circolare esterna. Sulla parete oppo- do ad esempio il rosone nella zona absidale provincia e della pittura metafisica, il fronte
sta al portale, un rosone con doppia cornice anzich come solitamente avviene nella fac- porticato delledificio parrocchiale fa da con-
in materiale lapideo e laterizio sovrasta una ciata principale, e orientando la strombatura trappunto allatrio vetrato dellauditorium,
larga apertura a lunetta. dellingresso verso linterno e non in forma che si innesta con una rotazione di pochi
Limpianto liturgico di tipo post-conciliare, di nartece esterno. Laltare, la sede e lambone gradi sul corpo della sala per evitare un ec-
con lassemblea disposta intorno alla zona scultoreo sono tutti disegnati dal progettista cessivo allineamento con le restanti geome-
sopraelevata dellaltare delimitata da due se- in collaborazione con lartista Fernando Rea e trie. In questo modo Lisi ha inteso creare un
micolonne non concluse e senza capitello. Le realizzati in marmo travertino romano clas- contrasto visivo e concettuale tra le alte mura
pareti interne sono rivestite da tamponature sico bianco paglierino. chiuse della chiesa e la trasparenza del foyer
laterizie e da fasce di intonaco azzurro che ri- vetrato, tra il luogo in cui avviene lincontro
prendono il reticolo quadrangolare delle pic- Auditorium - Tra cielo e terra degli uomini col divino e quello destinato alla
cole finestre. Il soffitto scandito da travature Con il completamento dellAuditorium, si collettivit terrena.
di legno lamellare interrotte dai tre lucernari realizza il sogno della Cittadella Santuariale La finitura esterna a intonaco dorato che ca-

[ 10 ] IOARCH_52
ratterizza il volume cubico dellauditorium si a migliorare la resa acustica. A questo si SCHEDA Sopra, linterno
connette alle cromie calde della sala interna aggiunta unoculata scelta dei materiali dellauditorium.
Localit Frosinone Lottima acustica della
rivestita da pannelli e controsoffitti acustici di finitura delle pareti e dei controsoffitti: sala assicurata
in legno. Da un punto di vista simbolico la pannelli fonoassorbenti con fresature diffe- Anno di realizzazione 2004 (completamento dalluso di pannelli
Auditorium 2013) e controsoffitti
forma circolare indica lunit celeste, men- renziate dal basso verso lalto, in sequenza
Committente Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino fonoassorbenti,
tre la forma quadrilatera indica la moltepli- 28/4, 13/3, 9/2 per le pareti e pannelli fo- pavimento riflettente
Progetto architettonico e direzione lavori
cit contingente. Allauditorium si accede noassorbenti 600 x 600 x 14 mm di spes- arch. Danilo Lisi in legno duro e
tramite due scalinate e una rampa; da qui sore per il controsoffitto; il tutto dotato di poltroncine imbottite
Progetto strutture ing. A. Trento, ing. G. DAngelo (foto Moreno Maggi).
nellampio e luminoso foyer a doppia altez- materassino in fibra di poliestere 40mm e ing. M. Spaziani, ing. M. Valente
za, caratterizzato da una scala in acciaio che densit 40kg/mc. Responsabile della sicurezza
permette di accedere alla galleria. La scelta di un pavimento riflettente in le- arch. Giansandro Di Iorio

La platea in pendenza ha una capacit di gno duro e delle poltroncine imbottite ha Arredi liturgici arch. Danilo Lisi, prof. Fernando Rea
con Eliana Caminiti
230 posti a sedere; altri 70 sono disponibili contribuito a garantire alla sala tempi di
Vetrate artistiche prof. Fernando Rea
in galleria. Particolare cura stata data alla riverbero alquanto contenuti, tali da essere
Campanile in acciaio e opere connesse Fi.Mec.
verifica del comfort acustico, con particolare adeguati anche in condizioni di non com-
Rivestimenti interni I.T.P. Ceilings
riferimento ai valori ottimali per lintellegi- pleta occupazione della stessa.
Marmi Marmi Faedo
bilit del parlato. Il risultato, di ottimo comfort acustico,
Impresa edile Tosa
Gi la regolarit della forma cubica esclude stato verificato nelle pi diverse occasioni in
focalizzazioni del suono e fenomeni di eco, cui la sala stata ad oggi utilizzata: conve-
tanto pi perch non vi sono superfici cave, gni, spettacoli musicali e teatrali
ma anche lattento studio sulla disposizio-
ne dei posti degli spettatori ha contribuito Silvia Zotti

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Controllare il rumore con eleganza

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dovunque sia necessario controllare il livello di
rumore ambientale, i controsoffitti Wood Shade
e i rivestimenti in legno Soundless garantiscono
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IOARCH_52 [ 11 ]
TEORIA E PRATICA

INTEGRARE L'ENERGIA
Una raccolta di esperienze pratiche
dellautrice nellintegrazione di impianti
fotovoltaici e solari termici allinvolucro
edilizio soprattutto nel caso di
costruzioni esistenti.
Manuale pratico del fotovoltaico
Autore Roberta Distinto
Editore Wolters Kluwer Italia
foto Scott Liddell
256 pp euro 35,00
ISBN 978-88-6750-147-2

COMPLICATE SEMPLIFICAZIONI
FINO A QUALCHE ANNO FA AVEVAMO UNA CERTEZZA: SE NON ERA PERMESSO DI
COSTRUIRE, ERA DENUNCIA DI INIZIO DI ATTIVIT (DIA). TERTIUM NON DATUR.
OGGI, DOPO LE SEMPLIFICAZIONI, I TITOLO EDILIZI SONO DIVENTATI CINQUE

Alessandro Ezechieli*

Il permesso di costruire resta, fondamental- t (SCIA) e quelli su aree agricole, stabilisce


mente, il titolo edilizio delle nuove costru- pur sempre che chi ha titolo per presentare
USARE IL SOLE zioni. Diversamente dal passato per pu istanza di permesso di costruire ha facolt,
alternativamente e per gli stessi interventi
ora ottenersi per silenzio-assenso. Introdot-
Dalla produzione di acqua calda sanitaria ta dallart. 5 del D.L. 70/2011, la novit ha di trasformazione urbanistica ed edilizia, di
a sistemi complessi come il solarcooling, tuttavia escluso lapplicazione del silenzio- inoltrare al Comune denuncia di inizio atti-
per il residenziale e l'industria. In questo
manuale Roberto Salustri presenta i assenso in caso di vincoli ambientali, pae- vit (art. 41, comma 1).
risultati di oltre venti anni di ricerche saggistici o culturali. I titoli edilizi apparsi sulla scena dopo il 2010
nellutilizzo di impianti termici solari. La DIA ha subito modifiche ben pi signifi- sono invece la Comunicazione di Inizio La-
Solare termico cative. Oggi ammessa soltanto per quegli vori (CIL), la Comunicazione di Inizio La-
Autore Roberto Salustri interventi che, in base alle norme statali e vori Asseverata (CILA) e appunto la SCIA.
Editore Dario Flaccovio
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regionali, sono realizzabili con DIA alterna- Questultima, disciplinata dal vigente art. 19
ISBN 978-88-579-0204-3 tiva o sostitutiva del permesso di costruire. della legge n. 241/1990, il titolo edilizio per
Per semplificare, anche a costo di essere im- realizzare gli interventi edilizi precedente-
precisi, la c.d. SuperDIA del passato diven- mente compiuti con la denuncia di inizio di
tata la DIA di oggi che, dunque, resta titolo attivit (comma 1, lett. b) dellart.5 del D.L.
*Avvocato, fa parte
edilizio ammesso per: n. 70/2011) salvi naturalmente i casi di cui si dello Studio Legale
- le ristrutturazioni edilizie cosiddette pe- detto. Diversamente dalla DIA che per lini- Belvedere. Dal 1975 lo
santi - ossia quelle con demolizione e ri- zio dei lavori impone di attendere 30 giorni Studio collabora alla
stesura di numerosi
costruzione, definite al comma 1 lettera d dallavvenuto deposito, la SCIA consente di piani regolatori
dellart. 3 del Testo Unico dellEdilizia; procedere alla realizzazione non appena inol- generali e strumenti
- gli interventi di nuova costruzione o di trata al comune. La CIL invece il titolo edili- urbanistici attuativi,
nonch all'attuazione
ristrutturazione urbanistica disciplinati zio necessario, tra laltro, per la realizzazione edilizia degli stessi,
da un piano attuativo con precise dispo- delle opere di pavimentazione e di finitura acquisendo una
sizioni plano-volumetriche, tipologiche degli spazi esterni, per le opere temporanee da specifi ca esperienza
INVOLUCRI PRESTAZIONALI formali e costruttive; rimuovere entro 90 giorni, per gli interventi
nella gestione
diretta dei rapporti
Nato in collaborazione con il - gli interventi di nuova costruzione in di- di installazione di pannelli solari e di realizza- con le pubbliche
dipartimento ABC - Politecnico di retta esecuzione di strumenti urbanistici zione di impianti fotovoltaici a servizio degli amministrazioni.
Milano, il manuale analizza le principali Altri campi di
generali recanti precise disposizioni pla- edifici purch fuori dalle c.d. zone A. Con la specializzazione sono la
caratteristiche dei rivestimenti a parete
no-volumetriche. CILA possono essere eseguiti anche le modi- contrattualistica legata
ventilatata. Con 5 schede progettuali su agli sviluppi immobiliari
diversi campi di impiego. A seconda delle Regioni inoltre, la DIA po- fiche di destinazione duso dei locali adibiti a
e le problematiche
tr eventualmente trovare ulteriori ipotesi esercizio di impresa e gli interventi di manu- giuridiche connesse
Pareti ventilate ad alte prestazioni.
Teoria e soluzioni applicative. In Lombardia, per esempio, non tenzione straordinaria. Infine le manutenzio- alla gestione e alla
A cura di Angelo Lucchini destinata a un ruolo marginale in quanto la ni ordinarie non necessitano titolo edilizio. tutela dellambiente
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[ 12 ] IOARCH_52
MILANO CITYLIFE_RESIDENZE ZAHA HADID

PRODUZIONE SARTORIALE
Il volto di Milano cambia e assume il profilo sinuoso delle nuove residenze progettate dallo studio Zaha Hadid
per CityLife. Soluzioni tecnologiche innovative, aree verdi e prestazioni di classe A. Assieme al lotto firmato
da Daniel Libeskind e a una parte di verde pubblico, le residenze di via Senofonte sono i primi edifici consegnati.
Nel frattempo procede la costruzione delle torri del centro direzionale.

Devessere stato emozionante per Zaha Ha- delle nascenti torri per uffici. E quella della
did assumere lincarico dello sviluppo resi- cosiddetta sostenibilit. Forse dunque non
denziale appena completato nei lotti che oc- c confronto ma solo naturale evoluzione
cupano la porzione sud-est dellex quartiere dellorganismo urbano milanese che per lun-
fieristico milanese. Si trattava di confron- ghi decenni non dava segni di vita. E che an-
tarsi con le architetture di maestri studiati a che per questo oggi stupisce di pi.
scuola, da Piero Bottoni a Gio Ponti, da An- Con ingressi da via Senofonte, i sette edifici
gelo Mozzoni a Luigi Caccia Dominioni, da in linea disegnati dallo studio Zaha Hadid si
Ignazio Gardella a Angelo Mangiarotti, i cui sviluppano ad altezze differenti, dai 5 piani
condomini signorili, esempi di stile, caratte- delledificio prossimo a Piazza Giulio Cesa-
rizzano la Milano che conosciamo. re ai 13 piani delledificio C6, caratterizzati
Altri tempi, altri committenti, altre scale, da un andamento sinuoso sia in pianta sia
certo. Qui si tratta di unarea di 300mila mq in facciata. Il loro orientamento stato con-
con un mix di funzioni affidata a tre architetti cepito in modo che tutti gli appartamenti
stranieri. La liberazione dello sviluppo ver- presentino un affaccio sul parco e sulla citt
ticale della citt pone da sola questioni mai e che gran parte di essi abbiano unesposi-
affrontate in passato, prima tra tutte quella zione sud/ovest.
della quinta facciata, la copertura, perch Il dispiegarsi delle volumetrie determina una
i nuovi edifici saranno visti anche dallalto tipologia a corte che stabilisce una doppia re-

IOARCH_52 [ 13 ]
MILANO CHE CAMBIA

Zaha Hadid Architects

Fondato nel 1979, lo studio Zaha Hadid Architects


traduce nella pratica di realizzazioni visionarie
linteresse e lattenzione dellarchitetto Iraniano e
del senior partner Patrik Schumacher verso una
nuova forma di architettura in grado di integrare
paesaggio, morfologia del terreno e sistemi
creati dalluomo attraverso la tecnologia e una
costante interazione con le aziende che guidano
linnovazione. Fluidit e complessit degli spazi
caratterizzano la produzione dello studio. Tra i
lavori completati nel solo 2013 ricordiamo lHeydar
Aliyev Centre a Baku, la Serpentine Sackler Gallery
a Londra, la Library & Learning Centre a Vienna,
Galaxy-Soho a Pechino. Lo studio ha al suo attivo
950 progetti sviluppati in 44 Paesi e conta oggi 400
collaboratori provenienti da 55 diverse nazioni.
Project Architect del complesso residenziale
Citylife larchitetto Maurizio Meossi (nella foto),
che collabora con Zaha Hadid Architects dal
2002, quando ha seguito i lavori esecutivi per la
realizzazione del MAXXI di Roma.
www.zaha-hadid.com

lazione tra le residenze e il tessuto urbano cir-


costante: i fronti esterni sono caratterizzati da
grandi aperture e ampi balconi collegati alla
zona giorno e orientati verso la citt e il futuro
parco pubblico, mentre i prospetti di camere e
servizi danno sulla corte interna con aspetto
pi raccolto e rivestimenti in legno. Gli aspetti
che connotano formalmente lintero comples-
so sono lorizzonte urbano e i profili dinamici
delle coperture, con gli attici degli ultimi pia-
ni aperti su ampie terrazze panoramiche. Le
lobby di ingresso sono caratterizzate da ampie
aperture a doppia altezza che, attraversando
trasversalmente le volumetrie, le rendono leg-
gere, permeabili e trasparenti.
Le facciate, progettate a rilievo e definite da
elementi curvilinei in alluminio verniciato,

Nelle immagini,
dettagli delle facciate
e viste d'insieme delle
residenze Hadid a
CityLife. Nella pagina
di destra, il giardino
privato interno su cui si
affacciano i sette edifici
e, al centro, la vista da
una lobby
(foto Alberto Fanelli).

[ 14 ] IOARCH_52
MILANO CHE CAMBIA

doghe di legno di cedro al naturale e vetro sistemi domotici presenti in ogni unit abi-
che seguono landamento sinuoso delle co- tativa), che cos non interferiscono in alcun
perture e delle aree verdi del parco, confe- modo con il disegno e lalternanza di mate-
riscono agli edifici un caratteristico aspetto riali prevista dal concept iniziale.
dinamico. Il complesso sistema, frutto di I materiali con cui stata realizzata la faccia-
progettazione condivisa tra lo studio lon- ta assicurano un elevato grado di isolamen-
dinese e il prefabbricatore, presenta uno to termico e consentono di abbattere fino
schema modulare con diverse combinazioni all80% i consumi energetici. Tale soluzione
di migliaia di pannelli, trasparenti e opachi, costruttiva, unita alle scelte impiantistiche, ha
diversi tra loro e installati in opera median- permesso alle residenze di ottenere la certifi-
te telai ancorati alla struttura principale in cazione in classe A: gli edifici sono dotati di
calcestruzzo armato. Una pelle tecnologica pannelli fotovoltaici, lacqua calda sanitaria
che riveste come un abito su misura il cor- servita da un sistema di teleriscaldamento
po degli edifici incorporando finanche le proveniente da un termovalorizzatore distan-
chiusure dei vani di servizio a piano terra e, te alcuni chilometri e lacqua di falda alimenta
allinterno di ogni pannello vetrato del tam- scambiatori e pompe di pressione per la cli-
ponamento, le schermature solari (gestite da matizzazione delle residenze

A destra, planimetria.
Le residenze occupano
due lotti dell'intera area
di sviluppo, separati da
un percorso pedonale
che conduce a un
parco pubblico.
A sinistra, la sezione di
tre dei sette edifi ci, che
si sviluppano su diverse
altezze. La corte interna
a giardino copre i due
piani interrati di garage
e parcheggi.
MILANO CHE CAMBIA
DAL PROGETTO ALLA PREFABBRICAZIONE
45.000 mq di rivestimenti e parapetti in alluminio, doghe di cedro
e vetro; 2.876.353 pezzi singoli assemblati in opera. Sono alcuni
dati delle facciate curvilinee che caratterizzano le residenze.

La prefabbricazione altamente personalizzata (l'88% delle 25.000


diverse tipologie di pannelli stato prodotto in meno di 10 esemplari)
stata eseguita da Permasteelisa in stretta collaborazione con lo studio di
Zaha Hadid, con una doppia supervisione (e gli inevitabili aggiustamenti)
in fase di posa in opera. La struttura primaria delle facciate composta
da un reticolo rettilineo e curvo in profili di alluminio estruso (acciaio
zincato per i parapetti). Le connessioni a solaio sono diverse fra nodo
superiore e inferiore, con una staffa puntuale per ogni singolo montante
a intradosso solaio, mentre a estradosso una rotaia (bancalino)
permette di disegnare il perimetro esterno della facciata a ogni piano. Le
specchiature cieche sono costituite da pannelli sandwich sagomati in
lamiera di acciaio e lana minerale, le specchiature visive da vetrocamera
e serramenti apribili a battente o scorrevoli. Il rivestimento ventilato
esterno formato da pannelli in alluminio pressopiegati e verniciati e da
pannelli in doghe di legno di cedro. Il vano tecnico fra vetro e pannello
esterno ospita il sistema oscurante avvolgibile (la "terza pelle") in doghe
di alluminio estruso. I vetrocamera montati hanno una trasmittanza
termica pari a Ug = 1,1 W/m2K, la trasmittanza termica media dei
serramenti apribili circa Uw = 1,5 W/m2K, mentre il valore della stessa
per il pannello sandwich opaco supera di poco il valore di 0,3 W/m2K.

I disegni illustrano la prima parte del percorso che ha portato dal progetto
architettonico all'industrializzazione della facciata: condivisi con lo studio
Zaha Hadid, i disegni esecutivi sono stati trasformati nei disegni di fabbricazione
3D e trasferiti nei disegni di officina, per ritornare all'esecutivo della costruzione
per il montaggio in opera.

Uno dei disegni


esecutivi di facciata
opaca e vetrata
sviluppati per procedere
alla prefabbricazione
degli elementi
componenti l'involucro.

[ 16 ] IOARCH_52
MILANO CHE CAMBIA
SCHEDA

Localit Milano
Anno di realizzazione 2009-2013
Committente CityLife Srl
Anno di progetto 2007-2009, esecutivo 2009-2010
Progetto architettonico Zaha Hadid Architects (ZHA)
Design: Zaha Hadid, Patrik Schumacher
Project Architect: Maurizio Meossi
Project Director: Gianluca Racana
Site supervision team: Cristina Capanna, Veronica
Erspamer, Stefano Iacopini, Florindo Ricciuti,
Giulia Scaglietta
Progetto strutturale MSC Associati
Progetto impianti Hilson Moran Italia
Progetto esecutivo facciate ZHA / Permasteelisa Spa
Consulenti involucro Permasteelisa Spa + CNS
Consulenza acustica ing. Daniele Montuori; Hilson
Moran Italia
Realizzazione facciate Permasteelisa Spa
Impresa di costruzioni Tre Torri Contractors Scarl
(general contractor) / City Contractor Srl da gennaio
2011
Realizzazione struttura Fercarbo / FP Costruzioni Srl
Impianti meccanici Panzeri
Impianti elettrici INPES
Superficie lorda di progetto 37.780 mq
Superficie coperta 53.000 mq
Superficie costruita 65.500 mq
Superficie piani interrati 46.034 mq
Superficie balconi e terrazze 12.500 mq
Superfici facciate 65.000 mq
Numero appartamenti 230

UNA CRESCITA URBANA_MILANO CITYLIFE


Con il trasferimento di gran parte
della Fiera nel nuovo polo di Rho-Pero,
larea un tempo occupata dai padiglioni
espositivi - equivalente a una superficie
di ca. 255.000 mq - stata oggetto di
un bando per la sua riqualificazione
indetto nel 2003 da Fondazione Fiera
Milano. La gara internazionale stata
vinta dalla societ CityLife - oggi
controllata da Gruppo Generali e
partecipata da Gruppo Allianz - con
un ambizioso progetto firmato dagli
architetti Zaha Hadid, Arata Isozaki
e Daniel Libeskind. Il piano prevede
la creazione di una grande area
centrale attorno alla quale si sviluppa
un impianto articolato che fonde
funzioni pubbliche e aree private, con
residenze, uffici, negozi e servizi, un
grande parco pubblico e spazi ricreativi.
Larea direzionale si concentra attorno
alla grande piazza centrale con spazi
commerciali ai piedi di tre grattacieli e
la realizzazione interrata di parcheggi
e viabilit configura lintero quartiere
come ununica area pedonale.
CityLife stato concepito come un
quartiere a zero emissioni che impiega
prevalentemente fonti di energia
rinnovabili, le residenze sono certificate
in classe A e le due torri uffici che vi
stanno sorgendo hanno gi ottenuto la
pre-certificazione Leed Gold.

Nel fotoinserimento, lo sviluppo CityLife sull'area


dove sorgeva la fiera di Milano. In primo piano
le residenze Libeskind. Delle tre torri al centro
attualmente in costruzione la torre Isozaki, sulla
destra, quasi completata, e la torre Libeskind.

IOARCH_52 [ 17 ]
VERDE URBANO

Valerio Cozzi
Architetto e progettista del paesaggio, Valerio
Cozzi (Legnano, 1970) si laurea al Politecnico
di Milano nel 1998. docente nel Master di
Progettazione e Conservazione del Giardino e
del Paesaggio del Politecnico di Milano presso la
Fondazione Minoprio, presso la Scuola Agraria
del Parco di Monza e lIstituto Agrario San
Michele AllAdige Fondazione Edmund Mach.
Svolge attivit professionale di consulenza e
progettazione del paesaggio e del verde in Italia
e allestero. Membro del comitato di redazione di
Acer, socio dellAssociazione Italiana Architettura
del Paesaggio (AIAPP) e di GBC Italia sezione
Lombardia, dal 2012 Valerio Cozzi fa parte anche
della Commissione Paesaggio della Provincia di
Milano.
www.valeriocozzi.it

Se un tempo era la foresta


ad accogliere luomo, oggi le parti
si sono invertite ed lambiente
costruito dalluomo a dover
accogliere le piante
Darko Pandakovic

PIANTARE ALBERI IN CITT


Alberi e citt: una convivenza forzata da progettare
con attenzione per ottenere i benefici ambientali attesi

Per progettare le La citt ha bisogno degli alberi, ma le albe- urbana possibile massimizzare i benefici
alberature urbane rature urbane devono essere progettate con ambientali della presenza diffusa di alberi
indispensabile
cura. Visti sempre e solo dal punto di vista in citt. Che influiscono sul benessere delle
disporre del piano
dei sottoservizi, che delluomo e delle necessit urbane in termi- persone ma che, trascurando aspetti fonda-
possono essere molto ni di spazi costruiti, infrastrutture e servizi, mentali come la qualit, quantit e permea-
complessi. Alla rete non sembra che gli alberi, dallinvenzione bilit del terreno di messa a dimora possono
fognaria si possono ottocentesca del boulevard ad oggi, abbiano trasformarsi in danni a infrastrutture, cose
aggiungere, a diverse
fatto grandi passi avanti dal punto di vista e persone oltrech influire negativamente
profondit, reti di
telecomunicazioni della progettazione come parti integranti sulla vita dell'albero stesso vanificando cos i
(Tel), distribuzione del tessuto urbano, perlomeno in Italia. vantaggi attesi in termini di ombreggiamen-
di energia elettrica in In nostro soccorso giunge ora il volume to, mitigazione dellisola di calore e purifica-
bassa (BT) media (MT) Piantare alberi in citt, curato dal pae- zione dellaria.
e alta tensione (AT),
saggista Valerio Cozzi e edito da Fonda- I contributi di tipo tecnico da parte di
illuminazione pubblica
(Ill), distribuzione zione Minoprio con il sostegno del Fondo vivaisti e aziende specializzate per ga-
Europeo Agricolo, che basandosi su de- rantire una convivenza in qualche modo Piantare alberi in citt
di gas metano a A cura di Valerio Cozzi
bassa (gas) e media cenni di ricerche svolte perlopi alleste- forzata tra alberi e citt esistono, anche Testi di Tiziano Bianchi, Ambrogio Cant,
pressione (gas ro passa in rassegna tutti gli aspetti che se in Italia, a livello di pianificazione e Valerio Cozzi, Piero Frangi, Lucia Papponi,
mp), distribuzione Marcello Parisini, Virgilio Piatti, Marco Pusterla,
concorrono alla qualit del verde urbano di regolamenti comunali, siamo quasi
dellacqua (H 2O), Manuela Strada, Massimo Valagussa
teleriscaldamento (T). alberato. Indagato per una volta anche dal allanno zero: tra i 20 Comuni capoluogo e di Hartmut Balder, Ian Shears e Jenny Rayment.
punto di vista dellalbero nel tentativo di di Regione poco pi della met dispo- Editore Fondazione Minoprio
conciliarne le necessit naturali con le esi- ne di un censimento degli alberi, pochi
148 pp
genze pratiche, edilizie, infrastrutturali e sono quelli dotati di regolamento del ver- 3 tavole di informazioni botaniche, tipologie duso e
di servizi delluomo e della citt. de urbano e solo Milano ha realizzato un criteri base per ladattabilit alle condizioni urbane di
Solo combinando competenze agronomiche piano urbano di gestione dei servizi del oltre 200 specie arboree.
e lesperienza degli arboricoltori con la pro- sottosuolo (PUGGS), pur obbligatorio Per richiedere il volume:
gettazione architettonica e ingegneristica per legge mirtserv@fondazioneminoprio.it

[ 18 ] IOARCH_52
RIQUALIFICAZIONE, MONTE GRAPPA 16 A MILANO

RICONCILIAZIONI URBANE
Vetro, pietra, legno. Integrazioni materiche e soluzioni tecnologiche avanzate per la casa
di ringhiera contemporanea ad alte prestazioni energetiche. Un interessante intervento
di riqualificazione proprio nel cuore di Milano, tra le torri di Porta Nuova e Porta Garibaldi.

Foto di Moreno Maggi

Lintervento di riqualificazione del numero ganizzazione della facciata principale su tre


sedici di viale Monte Grappa firmata dallo piani e la contiguit dei muri con gli edifici su
studio romano Westway Architects un caso viale Monte Grappa, le dimensioni della corte
esemplare delle numerose trasformazioni in interna. Il fronte principale definito da fasce
atto nel tessuto urbanistico di Milano. orizzontali distinte per trattamento materico:
Ledificio infatti inserito in un contesto di im-
pianto ottocentesco ma eterogeneo dal punto
di vista costruttivo e il suo impianto rivela una
doppia anima, rispettosa dei vincoli urbanisti-
ci per quanto riguarda la composizione ma al
La facciata principale contempo ricca di soluzioni costruttive e im-
suddivisa in tre piantistiche volte a migliorarne le performan-
fasce distinte per
trattamento materico ce energetiche e ridurne limpatto ambientale.
(cemento bugnato Lintervento ha previsto innanzitutto la demo-
muratura a intonaco e lizione del fabbricato originario, un edificio
vetrate a doppia pelle)
riprende la scansione popolare realizzato nel 1882 ormai in gravi
delle aperture condizioni di degrado, riprendendo in fase di
originarie e le altezze ricostruzione alcuni parametri compositivi
degli edifici attigui
allineandosi ai originari: la tipologia a corte con residenze a
rispettivi cornicioni. ballatoio reinterpretata sui fronti interni, lor-

IOARCH_52 [ 19 ]
RICONCILIAZIONI URBANE

bugnato cementizio, muratura a intonaco e un


coronamento vetrato a doppia pelle inserito in
La corte interna definita da corpi di una cornice in pietra, elemento che rompe il ri-
diversa altezza e facciate caratterizzate gore della facciata ottocentesca originaria e ri-
da elementi aggettanti e da un vela il carattere contemporaneo dellinterven-
rivestimento in legno fino al terzo piano e
in pietra di Bedonia dal quarto al sesto. to. Ledificio si sviluppa su due piani interrati
Sotto, sezione e prospetto interno. adibiti a garage, un piano terra a destinazione
commerciale e corpi di fabbrica da quattro a
sei piani con venticinque appartamenti di di-
versa dimensione e tipologia (simplex, duplex
e triplex), tutti dotati di balcone o terrazzo con
affaccio sulla corte interna.
La struttura portante stata realizzata in setti,
pilastri e solette in ca, la fondazione costituita
da una platea in ca perimetrata da micropali
dacciaio e dal secondo livello fuori terra parte
una struttura di pilastri in acciaio e solai pieni
in ca. Il tamponamento esterno costituito da
una muratura a cassa vuota con doppia parete
in mattoni forati e interposto isolante termi-
co in polistirene espanso estruso con camera

[ 20 ] IOARCH_52
Studio Westway Architects
Fondato dagli architetti Luca Aureggi (foto a
destra) e Maurizio Condoluci, entrambi laureati
presso lUniversit La Sapienza di Roma, lo studio
Westway Architects si occupa di progettazione
architettonica realizzando interventi a diversa
scala nei settori residenziale, produttivo,
commerciale e direzionale. Attraverso un
approccio che denota sensibilit costruttiva e
attenzione al dettaglio, lo studio segue tutte le fasi
e gli aspetti del progetto, dal concept al dettaglio,
dalla pianificazione economica al cantiere. Tra i
lavori pi rappresentativi si segnalano il progetto
per ledificio Elettronici dello stabilimento Ferrari a
Maranello, lo studio legale Pedersoli e Associati,
il restyling della sede della Cantina Santa
Margherita a Fossalta di Portogruaro, gli uffici
legali della Cementir Holding, la sala conferenze
per il Gruppo Caltagirone.
www.westway.it

daria. Nelle solette dei vari piani, nelle pareti


esterne e in quelle di confine fra gli apparta-
menti stato inserito un pacchetto isolante
con elevate caratteristiche termoacustiche per
un migliore comfort ambientale interno.
Fulcro distributivo degli spazi commerciali al
piano inferiore e dei collegamenti verticali, la
corte rappresenta un luogo di ritrovo comune
caratterizzato dalla presenza di due grandi
alberi che sbucano da due aperture ellittiche
ricavate dal piano di copertura (quota +4 m).
I ballatoi disposti attorno alla corte sono stati
ripresi dallo schema ottocentesco ma convertiti
in spazi privati esterni con porta daccesso.
Le altezze differenti dei corpi di fabbrica e le
aperture terrazzate contribuiscono ad ampli-
ficare la percezione degli spazi rompendo la
chiusura dello schema originario. Allo stesso
modo, i materiali di rivestimento sono stati
scelti secondo una logica antitetica che con-
trappone la leggerezza del legno per i prospetti

SCHEDA

Localit Milano
Anno di realizzazione 2011- luglio 2013
Committente Monte Grappa s.r.l.
Progetto architettonico e direzione artistica
Westway Architects, arch. Luca Aureggi, arch.
Maurizio Condoluci
Direzione lavori e progetto strutturale
Progetti & Strutture, Milano
Progetto impiantistico Ai Group, Torino
Certificazione energetica e controllo qualit
Conteco, Milano
Impresa esecutrice Italiana Costruzioni S.p.A.,
Roma
Facciata a doppia pelle 210 mq
Superficie scavo 900 mq

IOARCH_52 [ 21 ]
RICONCILIAZIONI URBANE

interni fino al terzo piano alla densit della


pietra di Benonia grigio-scura dal quarto al
sesto livello. Le aree comuni delledificio e le
scale di collegamento ai piani sono rivestite in
pietra naturale abbinata a boiserie in legno. I
serramenti di tutti i prospetti sono in legno a
taglio termico con vetrocamera in doppie la-
stre stratificate con interposta camera daria e
scuri in legno ad anta.
Al loro interno, gli appartamenti sono caratte-
rizzati da finiture di pregio, con pavimenti in
Accanto, pianta del
primo piano. Nelle parquet prefinito a listoni di rovere e soluzioni
foto, alcune immagini funzionali come pannelli in vetro e oscuranti
degli interni che si scorrevoli. Lintegrazione fra le componenti
caratterizzano per una
grande luminosit e costruttive - strutture, serramenti a elevato
per le finiture di pregio taglio termico e impianti ad alta efficienza
come i pavimenti a energetica stata studiata per garantire il
listoni di rovere e i
rivestimenti in grs miglior comfort termo-igrometrico interno e
porcellanato. labbattimento dellimpatto ambientale e dei
costi energetici (in classe A Cened, l'edificio
ha un fabbisogno energetico di 21,18 kWh/
m). I sistemi centralizzati di riscaldamento,
condizionamento e produzione di acqua calda
sanitaria utilizzano pompe di calore conden-
sate con lacqua di sonde geotermiche. Alla
copertura rivestita in zinco-titanio integrato
un impianto fotovoltaico che fornisce lenergia
elettrica necessaria al funzionamento degli
impianti. La climatizzazione di ogni apparta-
mento avviene tramite pannelli radianti a sof-
fitto modulari in cartongesso, ricambio daria
attivato con recuperatore di calore e centraline
di contabilizzazione.
Tutti gli appartamenti inoltre sono dotati di
un sistema di domotica per gestire e control-
lare illuminazione, carichi elettrici, dispositivi
antintrusione, climatizzazione, e di satelliti
dutenza per la contabilizzazione dellenergia
termica, frigorifera e dei consumi idrici
[ 22 ] IOARCH_52
RICONCILIAZIONI URBANE
Lualdi porte di design
La tradizione
artigianale di Lualdi
risale al 1880 con
una produzione
interamente italiana
di altissima qualit
che va dalle porte
ai sistemi di arredo
su misura. La porta
utilizzata in questo
intervento il modello
Down Town, design
David Rockwell,
nella versione a
battente e scorrevole
a scomparsa che si
contraddistingue per
il design moderno
ed essenziale. Lanta
bianca laccata
lucida al poliestere
ed incorniciata da
uno stipite metallico
in finitura acciaio
spazzolato.

LUALDI SPA
Sopra, partizioni scorrevoli Via Kennedy
separano gli ambienti di 20010 Marcallo con Casone MI
servizio dal living. Tel. 029789248 - Fax 0297289463
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Rifra CFF Filiberti


B2k, eleganza nell'ambiente bagno Bedonia Grey Stone per le facciate

Lessenzialit il punto di forza di questo programma componibile: Ai primi posti nellingegnerizzazione, produzione e posa di facciate ventilate in
labbassamento e la speciale lavorazione a 45 del frontale marmo, pietra e granito, dal 1933 la CFF Filiberti opera nel settore dell'estrazione
permette leliminazione delle maniglie rendendo i volumi puliti e lavorazione di prodotti lapidei. Sin dall'inizio della sua storia estrae e trasforma
ed eleganti. Unampia gamma di moduli e di finiture la pietra di Carniglia, anche conosciuta come Bedonia Grey Stone, da cave
crea una proposta capace di adattarsi a spazi e dimensioni diverse nel nord Italia.L'uso di materiali di prima scelta, lattenzione alle richieste della
dando vita a soluzioni creative ma razionali. committenza, il continuo sviluppo tecnologico e il supporto di esperti consentono
alla CFF Filiberti di sviluppare progetti a livello internazionale come il nuovo
parlamento di Malta progettato da Renzo Piano Building Workshop.

RI.FRA MOBILI SRL CFF FILIBERTI SRL


Via Fratelli Cervi 17/19 Piane di Carniglia, 47/B
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IOARCH_52 [ 23 ]
MILANO CHE CAMBIA

RIQUALIFICAZIONE DI UN'EX AREA INDUSTRIALE A MILANO

FORGIATURA 2.0
Nuove morfologie e spazi verdi naturali/artificiali rileggono le preesistenze
industriali per realizzare un business park polifunzionale

Situata nellarea nord-ovest di Milano, la For- ni energetiche, termiche, illuminotecniche e


giatura di via Varesine ha ospitato fino alla fine acustiche e mirando al raggiungimento di alti
del secolo scorso un importante polo metal- livelli di comfort ambientale e allabbattimen-
lurgico dedito alla produzione di componenti to dei consumi. Ogni fabbricato storico stato
in acciaio per lindustria. Decaduto in seguito rigenerato mantenendo le strutture esistenti
alla crisi siderurgica, parzialmente riutilizzato e rinnovandone allo stesso tempo la fisiono-
come deposito e infine abbandonato, il sito ha mia originaria. Lintervento ha consentito di
Sopra il titolo, conservato per un grande potenziale grazie riqualificare oltre 14mila mq di costruzioni
lingresso alledificio alla posizione strategica sullasse che ideal- preesistenti a cui si sono aggiunti altri 10mila
Raimondi, di nuova
costruzione, avviene mente collega il cantiere di Porta Nuova al mq di nuova edificazione, per un totale di set-
attraverso una collina polo fieristico di Rho. Potenziale colto da una te edifici a vocazione direzionale e showroom
artificiale realizzata societ di sviluppo immobiliare specializzata concepiti su unimpostazione di base flessibile
alla sua base. La
struttura autoportante nella rigenerazione di aree industriali, che ha e rimodulabile.
rivestita a verde assegnato il progetto di riqualificazione allar- Le preesistenze e le nuove realizzazioni sono
contiene la reception, chitetto Giuseppe Tortato. state unite in maniera fluida da uno sviluppo
sale congressi e spazi
polifunzionali illuminati Lapproccio progettuale ha cercato innanzi- tridimensionale del verde: grazie a movimenti
dalla luce naturale tutto di stabilire un nuovo dialogo con il tes- di terra e in alcuni casi vere e proprie colline
che filtra attraverso suto urbano circostante ed stato sviluppato artificiali alte fino a otto metri, possibile in-
aperture vetrate poste
in copertura. secondo criteri di sostenibilit ambientale, ri- fatti accedere agli edifici da vari livelli e in al-
(foto Andrea Puggiotto). servando particolare attenzione alle prestazio- cuni casi anche dalle coperture.

[ 24 ] IOARCH_52
MILANO CHE CAMBIA

Sopra, la struttura
originaria dei padiglioni
della Meccanica
stata trasformata da
un profondo taglio
centrale, allinterno
del quale stata
realizzata una collina
artificiale che sale
verso ledificio
Raimondi (sullo
sfondo). I fronti dei
padiglioni rivolti alla
nuova corte verde
sono rivestiti in
acciaio corten
(foto Andrea Puggiotto).
A sinistra, studi
preliminari della collina
artificiale posta alla
base delledificio
Raimondi. Concepita
come una cupola
autoportante, presenta
un rivestimento verde
intervallato da aperture
vetrate.

IOARCH_52 [ 25 ]
MILANO CHE CAMBIA

Sottolineando il legame con il proprio passato ten, mentre i fronti continui esterni sono rive-
produttivo, gli edifici riprendono i nomi delle stiti da una trama di assi lignee che riprende
lavorazioni e delle destinazioni duso del se- i caratteristici profili a capanna. Le strutture
colo precedente: Meccanica, Uffici, Ingresso, storiche sono state lasciate a vista e il volume
Tempra, Forgia e Tecnica. interno caratterizzato da aree soppalcate e
Unico fabbricato ex-novo del complesso, la spazi a doppia altezza (fino a 10 metri).
Palazzina Raimondi si sviluppa su otto pia- Integrato tra ledificio Raimondi e il corpo del-
ni fuori terra, due dei quali inseriti allinter- la Meccanica, ledificio Botte deve il nome alla
no della sottostante collina artificiale e sei struttura in c.a. con copertura tonda a unica
appesi a una travatura reticolare che corre campata e spazi a doppia altezza (fino a pi di 6
lungo il perimetro degli ultimi due livelli: una metri) con soppalchi collegati alla collina pian-
soluzione che ha consentito di ottenere livelli tumata che separa in due parti la Meccanica.
open space di circa 1.300 mq senza colonne e Posta alla destra dellingresso, la struttura
divisioni interne. La maglia strutturale av- a quattro piani della Palazzina Uffici stata
volta da una facciata vetrata continua ripara- protetta da un rivestimento in sintonia con gli
ta da schermature lamellari in alluminio che altri fabbricati, ovvero una facciata continua
modulano lapporto di luce e la trasparenza suddivisa secondo fasce orizzontali intervalla-
della superfice esterna; a ogni piano inoltre, te da lesene in legno lamellare. Oltre a unam-
le lamelle in alluminio nascondono un cam- pia terrazza piantumata, in copertura stato
3 minamento di ispezione che permette la ma- realizzato un volume aggiuntivo chiamato
8 nutenzione esterna della facciata. La collina Astronave, sollevato e asimmetrico rispetto al
6 5 4 artificiale su cui poggia ledificio costituita corpo preesistente. La nuova realizzazione si
7 da un unico volume autoportante, una gran- presenta come un prisma sfaccettato caratte-
2 de cupola a maglia diamantata composta da rizzato da diverse altezze e finiture, con il fron-
travi metalliche incernierate. Lo spazio sot- te rivolto al complesso completamente vetrato
tostante, privo dellingombro di pilastri, gode e i lati esterni rivestiti da lastre metalliche.
1 di luce zenitale da aperture vetrate che inter- Di dimensioni contenute (500 mq), ledificio
rompono il verde in copertura. Ingresso si caratterizza esternamente per la fac-
Pianta del complesso:
1 Edificio di ingresso Ex padiglione industriale in carpenteria me- ciata continua a montanti e traversi schermata
2 Palazzina Uffici tallica, ledificio Meccanica stato aperto da da un pergolato in metallo leggero. Proseguen-
3 Palazzina Raimondi un profondo taglio centrale in corrisponden- do sulla sinistra si raggiunge lex padiglione
4 Collina artificiale
5 Edificio Botte za del quale stato realizzato un rilievo verde Tempra che, insieme al fabbricato gemello
6 Ex padiglione Meccanica che sale con percorso a zig-zag verso ledificio della Forgia, rappresenta uno degli edifici pi
7 Ex padiglione Tempra Raimondi. Nella parte terminale, la collina ar- caratteristici del complesso per le sue strutture
8 Ex padiglione Forgia
9 Ex padiglione Tecnica tificiale presenta una struttura a cupola sfac- storiche in ferro, che sono state valorizzate con
cettata con rivestimento in vetro per illumi- linserimento di ampie superfici trasparenti.
In alto, la corte ricavata allinterno dei padiglioni nare gli spazi produttivi sottostanti. Nei corpi Linvolucro delimitato da setti in cemento
della Tempra. Le strutture originali in ferro sono
state riqualificate e valorizzate dallinserimento affacciati sulla nuova corte sono stati ricavati lisciato intervallati da serramenti a tutta altez-
di ampie superfici vetrate (foto Stefano Topuntoli). sei patii intervallati da facciate rivestite in cor- za e al suo interno stato realizzato un ampio

[ 26 ] IOARCH_52
MILANO CHE CAMBIA

Giuseppe Tortato
Nato a Venezia nel 1967, Tortato si laurea al
Politecnico di Milano per poi trasferirsi ad
Amherst, in Massachusetts, dove partecipa
alla realizzazione di edifici pubblici e privati
secondo i principi dellarchitettura bioclimatica.
Rientrato a Milano, collabora per un paio danni
con larchitetto Dante Benini e in seguito diventa
socio e poi co-titolare dello studio Milano Layout
creando una propria divisione Real Estate
dedicata alla progettazione di nuovi complessi
edilizi e alla rigenerazione urbana.
Suo il progetto dellHotel Metropole di Parigi
per GVA Redilco, vincitore dellHospitality
Award 2010. Tra gli interventi pi rilevanti
attualmente in costruzione, le sedi delle
societ Ab Medica e Temporary e lo sviluppo
residenziale Parco Mare a Trieste.
www.giuseppetortato.it

patio con piante verdi circondato da volumi a


doppia altezza in parte soppalcati.
Simile per caratteristiche architettoniche ma
pi imponente per dimensioni, altezza e super-
ficie (3.600 mq), ledificio della Forgia presenta
spazi a doppia altezza di oltre 6 metri di altez-
za con soppalchi e una porzione di interpiano
sovrastato dalle capriate storiche in ferro. Gli
ambienti si affacciano su un patio interno con
piccola collina verde e deck in legno.
Destinato a ospitare le attivit di servi-
zio comuni tra cui un ristorante e un asilo
nido, ledificio Tecnica conserva infine il suo
aspetto originale con facciate in muratura e
ampie finestre incorniciate da lesene in c.a.
Al suo interno stato realizzato un piano
aggiuntivo illuminato da grandi lucernari e
una terrazza posta sul vano scala che condu-
ce al parcheggio interrato.
Tutti gli edifici sono certificati in classe ener-
getica B e serviti da un sistema centralizzato
di gestione della climatizzazione - Building
Management System - che consente di otti-
mizzare richieste diverse nello stesso mo-
mento. Limpianto sfrutta lacqua di falda per
la climatizzazione degli ambienti mediante
pompe di calore ad alto rendimento

SCHEDA
Localit Milano
Anno di realizzazione 2012
Committente Realstep Property Management
Progetto architettonico Giuseppe Tortato, Milano
Layout
Superfice riqualificata 14.000 mq
Superfice di nuova costruzione 10.000 mq

IOARCH_52 [ 27 ]
ACOUSTIC ABSORBING SYSTEM
Evolution Panel di Virag, alta tecnologia al servizio della libert compositiva

Ideale per cinema, teatri, bar e


ristoranti, sale conferenze, ambienti di
lavoro e ovunque si richieda unelevata
capacit di assorbimento acustico,
Evolution Panel il nuovo sistema di
contropareti e controsoffitti che coniuga
estetica, fonoassorbenza e velocit di
applicazione anche su impianti esistenti,
ottimizzando i costi di installazione.
composto da doghe MDF rivestite in
laminato, in legno o in eco-pelle da
19 x 360 cm, fresate in superficie e
forate allinterno cos da formare un
insieme di cavit entro le quali il suono
viene assorbito e disperso. In parete i
valori di fonoassorbenza sono notevoli
nelle medie frequenze (400-1250 hz) ed
eccellenti nelle alte (1600-5000 hz).
A soffitto particolarmente
performante sulle medie e alte
frequenze con un pannello di lana
minerale. In entrambi i casi le
prestazioni aumentano inserendo tra il
Panel e la parete un pannello di lana

Lampia gamma di colori e textures (laminato, minerale. Grazie ai diversi cromatismi due tipi di doga: la Tecnick, fresata ma
legno ed eco-pelle) lascia una grande libert e texture consente inoltre una priva delle forature e la Wall, priva sia
di composizione ed espressione spaziale per la
progettazione di ambienti di forte impatto estetico grande libert espressiva. Evolution di fresature sia di forature. Il sistema
quali lounge, bar, ristoranti, alberghi, showroom, Panel disponibile in 34 diversi integrato permette la realizzazione
spazi espositivi.
decorativi per mantenere la continuit di nicchie, librerie, contenitori, porte
www.evolutionpanel.com progettuale. Laddove non richiesta a battente e scorrevoli in un tutto
www.virag.com la fonoassorbenza, sono previsti altri monomaterico rigoroso ed essenziale.

DA
CORDUSIO
ALLA
Guida allarchitettura
di Milano 1954-2014
A cura di
BICOCCA
Marco Biraghi,
Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli IL PANORAMA CRONOLOGICO
Editore Hoepli DELL'ARCHITETTURA MILANESE DEL
304 pp - euro 24,90 XX SECOLO CON PI DI 700 IMMAGINI
ISBN 978-88-203-5888-4 DEGLI EDIFICI PI SIGNIFICATIVI

Giuliana Gramigna e Sergio Mazza


(fondatori tra l'altro, nel 1966, di
60 ANNI DI ARCHITETTURA Ottagono) ripercorrono con questa
raccolta fotografica il panorama

A MILANO architettonico milanese dal 1900 al


1999: oltre 700 immagini, in gran
parte realizzate appositamente dagli
Milano. Un secolo di
Dal boom economico a Expo 2015, questa pratica guida in architettura milanese autori e corredate da brevi schede
versione tascabile ripercorre la via milanese alla modernit nuova edizione aggiornata descrittive e mappe, per raccontare
architettonica attraverso schede critiche illustrate delle 160 le trasformazioni sociali, economiche
Autori Giuliana Gramigna,
realizzazioni pi significative degli ultimi sessantanni, dalla e culturali della citt dallinizio
Sergio Mazza
Torre Velasca al grattacielo Pirelli fino ai grandi progetti del XX secolo alla ricostruzione
di riqualificazione di ex-aree produttive. In appendice, un Editore Hoepli postbellica, dagli anni del boom
apparato cartografico permette al lettore di orientarsi 590 pp - euro 44,90 economico al passaggio da un destino
e tracciare i propri itinerari di visita. ISBN 978-88-203-5890-7 industriale a quello dei servizi.

[ 28 ] IOARCH_52
PROFILI

PIUARCH

ARCHITETTO
ITALIANO 2013
NELLE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PRESIEDUTA DA CINO ZUCCHI CHE
LO SCORSO DICEMBRE HA ASSEGNATO A PIUARCH IL PREMIO
ARCHITETTO ITALIANO 2013, LO STUDIO LESEMPIO FELICE DI COME
SI POSSA PERSEGUIRE UNA GRANDE QUALIT ARCHITETTONICA
E URBANA A PARTIRE DALLA COMPLESSIT DELLE FORZE CHE OGGI
AGISCONO SULLA TRASFORMAZIONE DELLAMBIENTE.
FONDATO NEL 1996 DA FRANCESCO FRESA, GERMN FUENMAYOR,
GINO GARBELLINI E MONICA TRICARIO, PIUARCH VANTA OGGI 10 OPERE
REALIZZATE, 3 IN CORSO DI REALIZZAZIONE, 60 NEGOZI IN TUTTO IL
MONDO E UN FATTURATO ANNUO DI CIRCA 2 MILIONI DI EURO.
AI QUATTRO SOCI SI SONO AGGIUNTI 11 ASSOCIATI PER UN TOTALE
DI 35 PERSONE SCELTE DA PERCORSI PROFESSIONALI ETEROGENEI
PER GARANTIRE UNA RICCHEZZA ESPRESSIVA E UN APPROCCIO
AL PROGETTO NON CONVENZIONALE.

47 IOARCH [ 29 ]
PROFILI

I soci di piuarch. Da sinistra: Gino Garbellini, Francesco Fresa, Germn Fuenmayor e


Monica Tricario (foto Enrico Basili).

Roma, Milano, Caracas e Berlino: provenienti da percorsi formativi


diversi, i quattro soci di piuarch hanno condiviso alcuni anni di
lavoro presso lo studio Gregotti Associati prima di affrontare il primo
incarico, uno studio sullarea Falck di Sesto San Giovanni, la citt
che stava gi affrontando un forte processo di riconversione quando
piuarch ha realizzato la prima opera, il complesso di edilizia residenziale
convenzionata Fola Housing (1996-2000), dimostrando che la qualit
pu essere perseguita anche a costi contenuti.
Dopo il concorso per la citt delle culture sullarea ex-Ansaldo, vinto in
team con David Chipperfield (1999), lincontro con gli stilisti Domenico
Dolce e Stefano Gabbana per la realizzazione della prima sede e showroom
della maison in Via Goldoni a Milano (2000/2002), che segna linizio di
una collaborazione tuttora in corso: linee-guida dei negozi D&G in Italia
e nel mondo (oltre 40 dei quali realizzati direttamente), i progetti per le
sedi, lo stabilimento di Incisa Val dArno e gli spazi polifunzionali, di cui
piuarch progetta ogni minimo dettaglio.
I ritmi di lavoro serrati, dati dalla necessit di tener dietro alla crescita
impetuosa del gruppo della moda dei primi anni, sono una scuola pratica
di disciplina che informa lorganizzazione dello studio; i frequenti viaggi
allestero diventano occasione di esplorazione delle potenzialit locali,
perseguite attraverso numerose partecipazioni a concorsi internazionali
che generano nuovi incarichi, in particolare in Russia e in Ucraina.
Attualmente lo studio impegnato sullampliamento del Collegio di
Milano, edificio degli anni Settanta progettato da Marco Zanuso, e sugli
spazi della ex fabbrica Caproni in via Mecenate a Milano per la holding
francese del lusso guidata da Franois Pinault.
Nello studio milanese di via Palermo, un ex-ambiente industriale
distribuito su due piani e organizzato in open-space tranne la sala
riunioni e il locale dedicato alla realizzazione di modelli e maquette,
soci e collaboratori lavorano fianco a fianco gestendo internamente
tutti gli aspetti del progetto, dalle pratiche burocratiche al design delle
componenti interne, dalle porte ai corpi illuminanti, dagli idrosanitari
agli accessori.
www.piuarch.it

Alcune immagini di progetti realizzati dallo studio.


Dallalto: maquette degli spazi ex-Ansaldo a Milano per il concorso citt delle
culture (1999), vinto in coppia con David Chipperfield; la facciata della prima sede
con showroom realizzata per Dolce & Gabbana in via Goldoni a Milano (2002, foto di
Andrea Martiradonna); complesso di edilizia residenziale convenzionata Fola Housing
a Sesto San Giovanni (1996/2000, foto di Andrea Martiradonna) e la boutique Dolce &
Gabbana di Hong Kong.

[ 30 ] IOARCH_52
PIUARCH

LONDA BIANCA
La sinuosa volumetria disegnata da piuarch conferisce carattere a piazza Gae Aulenti
e si pone come diaframma tra le residenze storiche del quartiere Garibaldi e le torri specchianti
del nuovo Centro Direzionale di Milano

Presentato ufficialmente nel 2007, il pro- completamento delle residenze alte. dellintero masterplan: un podio che mette
gramma di rigenerazione urbana di Mi- Ultimata a fine 2012 e gi diventata nuo- in diretta connessione tra loro i quartieri
lano Porta Nuova, promosso da Hines, vo punto di incontro per milanesi e turi- Garibaldi e Isola, in passato separati dai
oggi in dirittura darrivo con il prossimo sti, piazza Gae Aulenti il fulcro centrale fasci ferroviari e in seguito, per pi di qua-
rantanni, dal nulla urbano.
Destinato a ospitare showroom e uffici, il
nuovo volume progettato da piuarch af-
faccia su questa piazza e sulle torri vetrate
firmate dallarchitetto Csar Pelli.
Il volume si estende per circa 140 metri
e distribuisce 22.500 mq su piano terra a
destinazione commerciale e cinque livelli
di uffici.
Laltezza complessiva di 26 metri, in net-
ta contrapposizione con il piano generale
che prevede volumi molto pi alti, deter-
minata sia dal rispetto delle altezze degli
Sopra il titolo, la edifici residenziali circostanti che dalla
facciata su piazza Gae
Aulenti e, accanto, volont di qualificare la nuova realizza-
visto dallalto verso zione con un segno forte e riconoscibile
ovest ledificio inserito allinterno dellarea dintervento.
nel contesto del nuovo
sviluppo di Porta Nuova Caratterizzato dalla forma allungata e
(foto Andrea Martiradonna). sinuosa e dal bianco luminoso dellinvo-

IOARCH_52 [ 31 ]
PROFILI

lucro, ledificio articola e raccoglie le due


diverse volumetrie previste dal progetto in
un unico elemento segnato da un profondo
taglio centrale ed scavato al suo inter-
no da un sistema di corti definite da pareti
colorate.
Una copertura aggettante nella parte sud
corre lungo tutto il perimetro delledificio
fino a chiuderlo alla base del primo piano,
a formare una sorta di contenitore aperto
sui due lati pi lunghi. La sua compiuta
composizione formale, articolata da tagli
che corrispondono a patii e corti interne
che scavano il corpo principale portando
luce in profondit negli spazi interni (che
in questo modo diventano pi flessibili), la
rende una quinta facciata, piacevole da
osservare affacciandosi dai piani alti degli
edifici circostanti.
Le due facciate curve sono trattate in ma-
niera differente: il fronte rivolto a nord
In alto, le schermature
che ritmano il fronte verso la piazza del Centro Direzionale
sud creano effetti di ritmato da grandi vetrate che fanno da
luce particolari negli sfondo allarea pedonale e al parco di Porta
interni. Accanto, unaltra
immagine dellonda Nuova, mentre la facciata a sud protetta
bianca ripresa dalla da un sistema di schermature solari verti-
piazza e, a sinistra, vista cali che ne ritmano landamento.
notturna del fronte sud e
un dettaglio della grande Il piano terra caratterizzato da un grande
cornice a sbalzo che portico commerciale che si apre direttamente
protegge le vetrine dei su Piazza Gae Aulenti protetto dalla fascia in-
negozi aperti sul fronte
principale feriore della cornice aggettante che lo separa
(foto Andrea Martiradonna). dai cinque piani sovrastanti
[ 32 ] IOARCH_52
PIUARCH

SCHEDA
Localit Milano
Anno di costruzione 2010-2013
Committente Hines Italia SGR S.p.a.
Direzione lavori ing. G. Ceruti
Progetto esecutivo Tekne Spa
Progetto strutturale MSC Associati S.r.l.
Progetto impiantistico Ariatta Ingegneria
dei Sistemi Srl
Sopra: pi alto per
Progetto del verde Land Srl
superare il dislivello tra
Impresa Colombo viabilit urbana e podio
Costo di costruzione 34.000.000 euro pedonale della piazza, il
Team di progetto Gianni Mollo Yusuke Aizawa, fronte sud risolto con
Yuji Kobayashi, Andres Mahdjoubian, Hirotaka Oishi, andamento pi ondulato
Antonio Pisan, Claudia Savastano e caratterizzato per tutta
la lunghezza dei livelli
Superficie costruita 22.500 mq superiori da grandi lame
Superficie lotto 2.500 mq frangisole.

IOARCH_52 [ 33 ]
PROFILI

CORTI CON VISTA


Superfici a specchio e giochi di colore animano le corti interne del complesso
per uffici con ristorante panoramico realizzato a San Pietroburgo

Risultato vincitore di un concorso interna- Le condizioni dei lotti sui quali stato realiz- assicurare lapporto di luce naturale agli spa-
zionale, il progetto per il Business Centre zato lintervento sono tipiche di questa zona zi interni, assolvono alla funzione di luoghi
Quattro Corti a San Pietroburgo compren- della citt: profondi circa 60 metri, con un allaperto per installazioni artistiche, mostre e
deva la realizzazione di un nuovo edificio e unico lato affacciato sulla strada e gli altri tre altre attivit pubbliche.
In alto, due delle corti la riqualificazione, con la conservazione delle circondati da alti muri di confine. Le facciate interne del complesso, realizzate
che caratterizzano il facciate su strada, di due edifici storici. Il progetto ha previsto la realizzazione di un da Stahlbau Pichler, sono formate da pannelli
complesso (nel concept
a destra). Conservato, il In pieno centro cittadino, a poca distanza dal- edificio contemporaneo con una copertura in di vetro specchiante montanti su telai in al-
fronte strada mantiene le la Prospettiva Nevsky e da Piazza SantIsacco, metallo che, con inclinazioni diverse, ricon-
caratteristiche storiche il complesso polifunzionale, adibito preva- nette in una forma continua le diverse penden-
urbane e lintervento
appare visibile solo lentemente a uffici, si sviluppa su una superfi- ze dei tetti e che per la sua configurazione geo-
dallalto. A destra, cie complessiva di 23.500 mq distribuita fino metrica e materica si integra in modo naturale
dettaglio delle facciate a sei piani fuori terra, un piano seminterrato nello skyline della citt. Allinterno del volume
continue, realizzate da
Stahlbau Pichler e due piani interrati dove stato realizzato un cos definito sono state ricavate le quattro corti
(foto Andrea Martiradonna). parcheggio meccanizzato. che danno il nome al complesso e che, oltre ad

[ 34 ] IOARCH_52
PIUARCH

IOARCH_52 [ 35 ]
PROFILI

luminio con profili esterni in acciaio inox.


Il diverso angolo assegnato a ogni pannello
rispetto al filo facciata crea il duplice effetto
di spezzare il fronte specchiato e di creare un
caleidoscopio di riflessi che rende le corti pi
luminose. Le diverse colorazioni dei vetri
oro, verde, azzurro, bianco caratterizzano
ogni corte e richiamano la ricchezza cromati-
ca delle architetture storiche della citt.
Sede di Gazprom Neft, il complesso ospita
anche un hotel e il ristorante panoramico La
Mansarda, che occupa lultimo piano ed do-
tato di una terrazza panoramica dalla quale si
godono ampie viste sul centro storico e sulle
corti vetrate interne. Particolarmente spetta-
colare la vista sul prospetto e sulla cupola do-
rata di SantIsacco, distante pochi metri
SCHEDA
Localit San Pietroburgo, Russia
Anno di realizzazione 2006-2010
Committente Galaxy LLC
Superficie del lotto 4.200 mq
Superficie costruita 23.500 mq
Progetto strutturale Tekne S.p.a. / Zao Tavr
Progetto impiantistico Tekne S.p.a. / Zao
Almenda, Sosnilo Mikhail
Progetto illuminotecnico Rossi Bianchi Lighting Design
Sistema di facciata Stahlbau Pichler
Costo di costruzione euro 35.000.000
Piuarch team Miguel Pallares, Yusuke Aizawa,
Momoko Asano, Ilan Balouka, Filippo Carcano,
Cristina Castelli, Erica Cazzaniga, Maiko Chiriki, In alto, dal ristorante
Giuseppe Crocco, Tania Giorgi, Enzo Greco, allultimo piano
Olga Labetskaya, Alessandro Laner, si gode una vista
Alessandro Mauri, Luca Mazzeo, Elena Migliorati, spettacolare della cupola
Hirotaka Oishi, Andrea Palaia, Nicola Pelucchi, della cattedrale di
Elena Petko, Laura Ines Quatela, Daniele Reimondo, SantIsacco. A sinistra,
Daniela Scarpa, Marta Sesana, Roberto Songini, pianta del piano terra e la
Olga Strikha, Sarah Trianni, Enrico Venturini corte trattata a giardino
In collaborazione con Andrea Fabbri (foto Andrea Martiradonna).

[ 36 ] IOARCH_52
PIUARCH

LA FINESTRA SUL LAGO


Unarchitettura che funge da ponte tra il centro urbano e il lago, ispirata
nelle forme e nei materiali agli elementi del paesaggio circostante

In alto, il fotoinserimento Vincitore di un concorso internazionale, il stema paesaggistico nel quale inserito: il diversi corpi del centro polifunzionale, la
illustra la posizione e lo progetto per la riqualificazione e lamplia- lungolago, che contribuisce a riqualificare piazza interna diventa un luogo di ritrovo
sviluppo del complesso
polifunzionale di Riva mento del polo congressuale di Riva del Gar- migliorandone la fruizione pubblica, e la urbano e punto distributivo per le diver-
del Garda (il corpo da e la costruzione di un nuovo teatro comu- citt, dando senso compiuto allo sbocco del se funzioni del complesso, accogliendo e
rettangolare con nale si inserisce in un ambito strategico pi viale alberato che sul lungolago si conclude. smistando i percorsi provenienti dal centro
copertura grigia a
onda lattuale Centro ampio per la promozione e la valorizzazione Il nuovo complesso si sviluppa lungo un per- storico e il sistema di scale e ascensori di
Congressi). Nei render, della citt e del territorio circostante. corso ideale individuato da due elementi ar- collegamento al parcheggio interrato fil-
il vuoto architettonico Per le funzioni che il nuovo complesso chitettonici fortemente riconoscibili: la torre trandoli verso il lungolago.
della nuova piazza
e il complesso chiamato a svolgere e perch il progetto si scenica del nuovo teatro e la grande facciata Il corpo a sbalzo proteso verso sud che con-
visto dal lago. connette formalmente agli elementi del si- completamente vetrata del volume a sbalzo clude lo sviluppo architettonico destina-
verso il lago. to a ospitare uno spazio relax e ambiente
La copertura delledificio determinata dal espositivo che attraverso la grande vetrata
taglio di piani inclinati, che fanno variare offre un affaccio privilegiato sul lago
laltezza dei fronti, assegnando alledificio
una forma tridimensionale pi fluida e ren-
de possibile la creazione di una platea sopra
al teatro che diventa arena per rappresen-
SCHEDA
tazioni allaperto. Lalta torre scenica, posta
sul limite verso la strada, diventa in questo Localit Riva del Garda (TN)
modo fondale per le proiezioni ed elemento Anno di realizzazione 2007 - in progress
segnaletico del nuovo edificio e della citt, Committente Patrimonio del Trentino S.p.A.
riconoscibile anche a distanza. Superficie costruita 25.600 mq
Il rivestimento esterno in pietra a ecce- Progetto strutturale FV Progetti S.n.c. -
zione della facciata vetrata che si sviluppa MC-Engineering S.r.l.
attorno alla piazza e su tutta laltezza della Progetto impiantistico Flu.project Studio
Associato
torre scenica.
Progetto illuminotecnico Rossi Bianchi Lighting
Il progetto prevede anche la realizzazione Design
di una grande area circondata da un parco Piuarch team Marco Dragoni Yusuke Aizawa,
esistente a pochi metri dal lago e di una fa- Momoko Asano, Ilan Balouka, Cristina Castelli,
scia alberata a maglia regolare ai piedi della Filippo Carcano, Maiko Chiriki, Alessandro Laner,
Nicol Genesio,Gianni Mollo, Hirotaka Oishi,
torre scenica. Sabrina Pesendorfer, Salvatore Seggio,
Generata come vuoto architettonico tra i Santiago Trujillo, Beatrice Valle, Enrico Venturini

IOARCH_52 [ 37 ]
PROFILI

CONTRASTI IRIDESCENTI
Classico e contemporaneo per la sede uffici e showroom Dolce e Gabbana a Milano.
Alla facciata storica di un edificio anni Venti segue un volume trasparente scandito
dalla verticalit e dal ritmo serrato di pannelli in vetro opalino

La sede per uffici di Dolce & Gabbana a edifici adiacenti e collegati tra loro, uno dei mirare gli abiti nelle appenderie che corrono
Ledificio inserito nel Milano occupa una superficie di 5.000 mq quali risalente agli anni Venti e laltro agli lungo tutto il perimetro della facciata.
contesto urbano e,
sotto, vista della terrazza e rappresenta il risultato di un attento pro- anni Sessanta. Il contrasto fra i volumi su Sviluppato su cinque piani e due interrati,
(foto Alberto Piovano). cesso di consolidamento e recupero di due cui gioca il progetto di grande efficacia, il complesso ospita nella parte storica gli
e le due anime, classica e contemporanea, uffici e gli spazi di rappresentanza, mentre
dialogano tra loro e con il contesto urbano nelledificio vetrato gli showroom si svilup-
circostante in perfetta armonia. pano a open space per tre piani, per chiu-
La facciata delledificio pi recente stata dere allultimo con delle piccole terrazze
completamente rifatta e realizzata in vetro, ricavate dallarticolazione dei volumi del
segnata dal ritmo serrato degli elementi ristorante.
frangisole verticali in vetro opalino. Il vo- Il piano terra si affaccia sulla corte inter-
lume si sviluppa lungo tre strade a formare na composta di ciottoli bianchi e aree verdi
un unico blocco vetrato dalla forma sem- dalle forme sinuose. Sulla stessa corte si af-
plice e di grande effetto per i giochi di om- faccia il nuovo volume di collegamento dei
bre e luci che si creano sia nelle ore diurne due edifici, che, completamente vetrato,
che in quelle notturne. segnato dalla lamiera decappata delle ram-
La trasparenza e la semplicit dei segni uti- pe di scale che ospita al suo interno.
lizzati determinano un volume schermato Per gli arredi interni sono stati scelti ma-
dagli elementi verticali ma aperto alla luce teriali metallici: lacciaio lucido per gli
e allo sguardo dei passanti che possono am- elementi portanti e la lamiera per i piani

[ 38 ] IOARCH_52
PIUARCH

dappoggio. La scelta di utilizzare materiali


naturali, come la pietra Namibia, e mate-
riali trasparenti e riflettenti, come il vetro e
la lamiera dacciaio lucida, permette allin-
tero edificio di giocare con gli effetti della
luce, cambiando aspetto a seconda del mo-
mento della giornata
SCHEDA
Localit via Broggi, Milano
Anno di realizzazione 2005-2006
Committente Dolce&Gabbana S.r.l.
Superficie costruita 5.000 mq
Progetto strutturale FV Progetti S.n.c.
Progetto impiantistico GTEC S.a.s. - Andrea Sopra, la facciata
Zanotti trasparente trasforma lo
Progetto arredi reception Ron Arad showroom in una vetrina
multipiano (foto Ruy
Piuarch team Luca Lazzerotti, Fortuna Parente, Teixeira); a destra, il nuovo
Miguel Pallars e Magali Roig Liverato volume di collegamento
dei due edifici affaciato
Ingegnerizzazione, costruzione e posa
sulla corte interna in
dellinvolucro Sicef spa ciottoli e prato (foto
Progettazione statica, termica e acustica della Alberto Piovano).
A sinistra, pianta
facciata Pmc srl
del quarto piano e il
Sistema di facciata Schco concept dellintervento.

IOARCH_52 [ 39 ]
PROFILI

Lingresso principale
della nuova sede Dolce
e Gabbana
(foto Andrea Martiradonna).

QUARTIER GENERALE
La nuova sede di Dolce&Gabbana a Milano si sviluppa in profondit, con una facciata
che dialoga con ladiacente Metropol e cela la complessa distribuzione dei corpi interni

La prima presenza di Dolce&Gabbana in loro paralleli affacciati su una profonda del complesso rispecchia le molteplici fun-
Viale Piave, a poca distanza dal centro di corte interna. Il volume prospiciente il zioni duso degli spazi, con uffici, sale di
Milano, risale al 2005, con la trasforma- viale e un secondo pi arretrato presenta- rappresentanza e aree di coordinamento
zione, sempre su progetto di piuarch, del no uno sviluppo di sette piani fuori ter- collocati sui vari piani e, al piano terra, le
cinema Metropol in spazio polifunzionale ra, mentre un corpo centrale di tre piani sale riunioni e le aree comuni aperte verso
utilizzato per eventi e shooting. Ad esso si collegato al resto della costruzione da la corte interna.
affianca ora la nuova sede del gruppo della un sistema di scale e passerelle e risulta Il prospetto su viale Piave scandito da un si-
moda, ricavata dalla trasformazione di un sospeso su un altro fabbricato di quattro stema di brise soleil in acciaio inox composti
edificio esistente. piani, ortogonale rispetto alla strada e che in moduli quadrati (3.60x3.60 mt) sovrappo-
La conformazione lunga e stretta del lotto funge da collegamento tra i tre edifici. sti in maniera sfalsata. Nelle ore notturne,
e la volumetria delledificio preesistente Il progetto ha previsto inoltre la realizza- lilluminazione degli spazi interni anima il
hanno portato a una soluzione compositi- zione di tre piani interrati di cui due desti- prospetto e mette in risalto il pattern cro-
va sviluppata in tre corpi di fabbrica tra nati a parcheggio. La struttura articolata matico delle vetrate che alternano superfici

[ 40 ] IOARCH_52
PIUARCH

Assonometria
dellintervento di Viale
Piave a Milano.

trasparenti a pannelli di diverse tonalit spazi di coordinamento e vecchi legni di re-


di grigio in corrispondenza dei telai fissi cupero nelle aree di rappresentanza.
e apribili. I sette piani vetrati poggiano su Negli interni a piano terra e nella corte po-
uno zoccolo che riprende per dimensioni e sata invece la basaltina, pietra scura di ori-
materiali le superfici lamellari delladiacen- gine vulcanica scelta dallo studio anche in
te Spazio Metropol, stabilendo con esso una altri progetti per Dolce&Gabbana in quanto
forte continuit visiva. trasmette una precisa idea di mediterraneit
Il linguaggio utilizzato per il fronte su stra- tipica della Maison
da, che rimanda a trasparenza e leggerezza
grazie allimpiego del vetro e del metallo, si SCHEDA
contrappone allaspetto pi austero dei fronti
affacciati sulla corte interna. Qui il tema della Localit Milano
scacchiera modulare adottato nel prospetto Anno di realizzazione 2009 - 2012
principale stato ripreso nelle medesime for- Committente Dolce&Gabbana S.r.l.
me e dimensioni, utilizzando per pannelli di Progetto strutturale FV Progetti S.n.c.
GRC (Glass Reinforced Concrete) allinterno Progetto impiantistico
GTEC S.a.s. Andrea Zanotti
dei quali sono collocati i serramenti vetrati.
Progetto illuminotecnico
Un layout semplice e funzionale caratteriz- Rossi Bianchi Lighting Design
za gli interni open space degli uffici e degli Progetto arredi Studio Laviani
spazi di collegamento. I soffitti in cemento Piuarch team Luca Lazzerotti, Micaela Bonomessi,
faccia a vista casserato con doghe di legno Silvia Calzetti, Laura Cassani, Gabriele Coi, In alto, il corpo centrale e le scale esterne di
presentano travi attrezzate con impianti di Marco Dragoni, Davide Fascione, Suewoo Kim, collegamento visti dalla corte interna in direzione
Magali Roig Liverato, Michele Megna, di Viale Piave (foto qui sopra, con il fronte esterno
condizionamento e illuminazione. Materiali Elena Migliorati, Gianni Mollo, Andrea Palaia, adiacente allo spazio polivalente Metropol, progettato
diversi si alternano sulle superfici pavimen- Salvatore Seggio alcuni anni fa sempre da piuarch)
tali: gres negli uffici, doghe di rovere negli Superficie costruita 10.000 mq (foto Andrea Martiradonna).

IOARCH_52 [ 41 ]
PROFILI

GEOMETRIE LUMINOSE
Un edificio per uffici si inserisce a sbalzo nel paesaggio agricolo
filtrato da grandi schermature che ne sottolineano, spezzandola, la linearit

La sede amministrativa e operativa del ciata in vani rettangolari di varie dimensioni.


Gruppo Bentini, societ di costruzioni e en- Questa soluzione compositiva rende la per-
gineering in Italia e allestero, si trova a Faenza, cezione delledificio unesperienza continua
in un contesto a bassa densit abitativa il cui di mutamento a seconda della posizione ri-
paesaggio fortemente caratterizzato dalla spetto alla facciata e alla luce che durante il
presenza della campagna agricola. giorno la illumina, modellando con le ombre
Ledificio destinato agli uffici costituito da i volumi, e allo stesso tempo regala una se-
un volume unitario e lineare arretrato rispet- quenza di visuali dinamiche e cangianti della
to al fronte stradale ed stato progettato con vita lavorativa interna.
standard qualitativi elevati, che uniscono alla Il lato posteriore delledificio progettato per
grande flessibilit degli spazi interni un dise- mantenere una continuit visuale forte con
gno di pianta semplice e ben organizzato sui la campagna circostante attraverso una fac-
Sopra, il fronte sul lato
della strada conferisce vari livelli. ciata totalmente vetrata. Le due facciate sono
un carattere distintivo Lultimo piano stato pensato come uno spa- diverse tra loro ma caratterizzate entrambe
e unico alledificio zio utilizzabile per eventi e convegni anche dalla volont di apertura allesterno attraver-
ed realizzato
sovrapponendo alla dalla popolazione residente, dando loccasio- so la trasparenza, schermata sul lato verso la
vetrata continua degli ne di vivere lo spazio dellazienda che si apre strada e aperta al paesaggio della campagna
uffici una struttura a alla citt che la ospita. sul lato opposto.
griglia modulare di filtri
solari orientati. Il fronte sul lato della strada conferisce un ca- Separato dal corpo principale da una piaz-
A destra, uno sbalzo rattere distintivo e unico alledificio ed rea- za ombreggiata e celato alla vista degli uffici
conferisce leggerezza lizzato sovrapponendo alla vetrata continua da un piano verde inclinato, un capannone
alledificio e protegge
lingresso carraio degli uffici una struttura a griglia modulare industriale accoglie infine i servizi, larchi-
(foto Andrea Martiradonna). di filtri solari orientati, che ripartisce la fac- vio e il magazzino
[ 42 ] IOARCH_52
PIUARCH

SCHEDA
Localit Faenza RA
Anno di realizzazione 2009-2011
Committente Bentini Spa
Progetto strutturale e impiantistico
Euro Engineering Srl
Progetto impiantistico Euro Engineering Srl
Progetto illuminotecnico
Rossi Bianchi Lighting Design
Progetto del verde
MMASS Studio Associato
Specifiche tecniche e computi
Studio Tre Architetti Associati
Superficie costruita 6.500 mq
Piuarch team Salvatore Seggio, Yusuke Aizawa,
Momoko Asano, Ilan Balouka, Filippo Carcano,
Erica Cazzaniga, Viola Corbari, Marco Dragoni,
Dettaglio della facciata,
Davide Fascione, Niccol Genesio, Luca Mazzeo,
sezione.
Michele Megna, Elena Migliorati, Nicola Pelucchi,
Pi a destra, due viste
Jenny Spagnolatti, Giorgio Terraneo
dei luminosi spazi interni
(foto Andrea Martiradonna). Importo lavori 7.000.000 euro

IOARCH_52 [ 43 ]
PROFILI

LARCHITETTURA E LA PIAZZA
A Champigny-sur-Marne, il progetto per un edificio amministrativo
diventa occasione per ridefinire lo spazio urbano

Vincitore di un concorso di progettazio- di documentazione pedagogica, un labora-


SCHEDA
ne internazionale, il progetto fa parte del torio di arti plastiche, una residenza alber-
piano attuativo che avvia la trasformazio- ghiera di 6.500 mq e 15mila mq di uffici, a Localit Champigny-sur-Marne, le-de-France
ne di una vasta area nel cuore della citt di cui si aggiunge la nuova sede di IDF Habi- Anno di progetto 2013
Champigny-sur-Marne, a 12 km da Parigi, tat, oggetto del progetto di piuarch. Committente IDF Habitat
lo ZAC (Zone dAmnagement Concert) des Lineare ed efficiente, con il prospetto ri-
Superficie costruita 2.700 mq
Bords de Marne. Unarea in riva al fiume volto verso la piazza articolato come una
oggi separata dalla citt da un imponente loggia su vari piani accessibile dallinterno Progetto architettonico
Piuarch con Stefano Sbarbati
edificio per uffici dellAir Liquide e da un degli uffici per un affaccio sullo spazio ur-
terrapieno ferroviario. bano, nel progetto ledificio, grazie alla sua
Sopra, render del Lambizioso piano urbanistico prevede che articolazione in pianta, diventa per lo stu-
nuovo edificio di IDF il nuovo sviluppo urbano non si colleghi in dio unoccasione per definire il perimetro e
Habitat con cui piuarch
ha vinto il concorso maniera passiva al resto della citt ma ne il ruolo della piazza antistante come spazio
di progettazione costituisca un nuovo motore sociale, cultu- pubblico.
indetto dal Comune di rale e produttivo, con un programma che Ancora una volta, larchitettura che contri-
Champigny-sur-Marne.
Sotto, pianta e sezioni comprende la realizzazione di un Museo buisce a definire i vuoti trasformandoli in
delle due ali delledificio. della Resistenza, un centro intercomunale spazi di socialit

[ 44 ] IOARCH_52
ARCH_51
STRUMENTI PER IL PROGETTO

TEATRO LIRICO DI MILANO

LA NUVOLA DEL RESTAURO


UN PROGETTO INTERAMENTE PUBBLICO RIPORTA IN VITA UNO DEI SIMBOLI DELLA MILANO CIVILE E
CULTURALE. CON LAUSILIO DI TECNOLOGIE DI RILIEVO 3D DI LEICA GEOSYSTEMS, SOFTWARE BIM
DI AUTODESK E LA CONSULENZA DI POLITECNICO DI MILANO. GRATUITE

Dopo 14 anni di abbandono, il restauro del corazioni in gesso, dei rivestimenti lapidei e dell'Assessorato, lavoro che sar trasferito poi
Teatro Lirico (dal 2003 intitolato a Giorgio dei pavimenti in legno della sala, dei 400 mq allimpresa di costruzioni che si aggiudiche-
Gaber) diventa realt. di palco scenico, dei palchi e della galleria. r il bando di gara pubblico. Loperazione ha
Il progetto, elaborato in 18 mesi dallufficio Lintervento prevede inoltre un nuovo im- permesso di operare una stima precisa dei
tecnico dellAssessorato ai lavori Pubblici pianto di riscaldamento e di illuminazione, costi di intervento con un notevole vantaggio
del Comune di Milano, riguarda una su- il rifacimento della copertura, la realizzazio- sia economico che di tempo rispetto alle me-
perficie complessiva di 9.550 mq e mira alla ne di 1.500 posti, la realizzazione, al secondo todologie tradizionali. Inoltre, i dati acquisiti
Sopra, spaccato
assonometrico conservazione dellimpianto architettoni- piano, di un nuovo ristorante e la costruzio- rimarranno a disposizione del Comune per
longitudinale dell'edificio co originale, con il ripristino degli ingressi ne di 120 mq di sale prova laterali. interventi futuri di manutenzione ed even-
e, qui sotto, render principali su via Larga. Il progetto prevede Limporto dei lavori, la cui durata prevista tuali ampliamenti.
dello stato di fatto e di
progetto della vista dalla il recupero o il rifacimento, sulla base dei di 600 giorni circa, di 16.500.000 euro. Segnata da alterne fortune, la storia del Li-
platea. materiali e delle finiture originali, delle de- Per una corretta progettazione e per indire il rico inizia nel 1717, quando viene eretto il
bando pubblico per lintervento di riqualifi- teatro regio ducale, distrutto da un incen-
cazione era necessario documentare lo stato dio sessant'anni dopo. Fu allora che larci-
di fatto delledificio, difficilmente ricostrui- duca Ferdinando dAsburgo-Este propose
bile a partire dai soli documenti darchivio. di dotare la citt di due teatri affidandone
Da qui lintervento di Leica Geosystems e di la progettazione al regio architetto Giusep-
Autodesk, che hanno fornito gli strumenti di pe Piermarini. Il teatro nobile principale,
rilievo e i software di modellazione parame- lattuale Teatro alla Scala, fu costruito nei
trica 3D utili sia ai progettisti sia allimpresa pressi della corte mentre il teatro secondario
che si aggiudicher lappalto. Il Politecnico sorse sullarea delle scuole fondate da Paolo
di Milano ha fornito la propria consulenza da Cannobio. Inaugurato nel 1779, il nuovo
specialistica per la parte acustica. teatro detto la Cannobiana fu restaurato e
Nello specifico, i rilievi sono stati svolti da rinominato Teatro Lirico Internazionale a
un team tecnico di Leica Geosystems che in fine Ottocento su iniziativa delleditore Edo-
4 giorni con lausilio di un laser scanner ha ardo Sonzogno, che lo risollev dal declino.
rilevato 550 nuvole di punti, per un totale Di nuovo propriet comunale dal 1926, il
di circa 10 miliardi di punti (contro i circa Lirico fu ricostruito su progetto dellarchi-
1.500 che si sarebbero potuti raccogliere con tetto Cassi Ramelli dopo il grave incendio
un metodo di rilevamento tradizionale). Resi che lo danneggi nel 1938, e nel 1943 ospi-
interpretabili dal software proprietario Lei- t la stagione del Teatro alla Scala distrutto
ca, i dati sono stati poi trasferiti nei softwa- dai bombardamenti. Concesso dal Comune
re parametrici Recap e Revit della Building al Piccolo Teatro Strehler come sala gran-
Design Suite di Autodesk per creare accurate de nel 1960, il teatro Lirico ospit opere
rappresentazioni digitali in 3D del teatro. Il di Brecht, balletti, manifestazioni politiche
modello matematico in 3D stato in seguito e concerti, in particolare di Giorgio Gaber,
utilizzato come supporto per le fasi di analisi, che tutti i milanesi ricordano, fino agli anni
progettazione e visualizzazione dellaspetto Novanta, quando una crisi finanziaria ne
finale delledificio da parte del team tecnico provoc la chiusura definitiva.

[ 46 ] IOARCH_52
OCCHIELLO

In alto, una vista della sala cos


come appare nel render creato
in tempo reale dalla tecnologia di
rilievo digitale di Leica Geosystems
e, sopra, uno dei render realizzati
in sede di progetto con l'utilizzo dei
software parametrici di Autodesk.
Sotto, render dello stato di fatto
e di progetto degli ingressi.
L'intervento di restauro mira in
primo luogo al ripristino delle
caratteristiche proprie del Lirico
come definite negli interventi del
1938 di Antonio Cassi Ramelli.

Se conviene allambiente
conviene a tutti
Climagrn la sua impresa specializzata per tetti verdi,
facciate vegetali, sistemi di anticaduta dallalto e
impianti fotovoltaici integrati nel verde pensile.

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IOARCH_52 [ 47 ]
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RECUPERO E RIUSO

GARAGE MANIN
Era la sede della prima concessionaria automobilistica di Verona.
Riportata in vita da un progetto di riqualificazione che adotta soluzioni
innovative grazie allimpianto strutturale davanguardia per lepoca

Nel 1919, quando venne inaugurato, il canale per ricavare, distribuite su due livelli sotter-
dellAdigetto scorreva ancora, da tempi me- ranei, le metrature previste dal programma
dievali, lungo un fianco delledificio, monu- di recupero per adattare ledificio a esigenze
mentale quasi come la facciata con ingresso contemporanee.
su via Manin: quando larchitetto Ettore Fa- La riconfigurazione degli spazi, ben leggi-
Sopra il titolo, disegno giuoli aveva avviato il progetto vigeva ancora bile dal confronto delle sezioni, e la nuova
del fronte principale su
Via Manin e, nella pagina il Regolamento asburgico che imponeva agli destinazione duso (un supermercato con
di destra, la facciata opifici edificati in aree urbane un aspetto ma- parcheggio al livello interrato) ha altres com-
finestrata, compresa gnificente, che contribuisse al decoro della portato la progettazione ex-novo del sistema
tra due corpi minori a
copertura piana che via e dellintorno. distributivo, con nuove rampe mobili e la
contenevano gli uffici. Lalveo del canale creava un dislivello rispetto ricollocazione delle scale, conservandone le
A centro pagina, il al piano di citt in parte risolto con la costru- componenti in pietra.
confronto tra la sezione
originaria e quella zione di un piano seminterrato, reso possibile Pulito e ripristinato nel suo stato originario,
ottenuta dal progetto di dalluso del calcestruzzo, e in parte con un linvolucro esterno racchiude ora quattro li-
Felice e Lisciandra. terrapieno su cui poggiare i pilastri perime- velli, due dei quali sotterranei e uno su sop-
Le immagini di cantiere
a fondo pagina trali di fondazione del corpo di fabbrica. Lo palco sospeso (con portata di 300 Kg/mq) ret-
descrivono il processo stesso terrapieno che nel 2010, su progetto de- to da una struttura ad archi binati in acciaio
seguito per realizzare gli architetti Mauro Felice e Gaetano Liscian- ancorati mediante doppi tiranti da 12 cm
gli scavi sostenendo
al contempo i pilastri dra e grazie ai calcoli strutturali dellingegner ciascuno - a portali realizzati ex-novo allin-
portanti in CA. Giuseppe Casagrande, stato invece rimosso terno delle pareti perimetrali.

BEN SCAVATO,
VECCHIA TALPA
Per la costruzione di due nuovi livelli interrati
ledificio stato interamente svuotato,
procedendo progressivamente, pilastro
dopo pilastro, alla realizzazione di una
nuova palificazione di sostegno: strutture
provvisionali inglobate, nel corso della
ricostruzione, nei nuovi pilastri in calcestruzzo
armato che contano cos, oltre ai normali
rinforzi metallici, su unanima in acciaio
profondamente conficcata nel terreno.

[ 48 ] IOARCH_52
RECUPERO E RIUSO

Mauro Felice Gaetano Lisciandra


Laureato in architettura allo IUAV nel 1993, dopo Laureato in architettura allo IUAV nel 1972,
unesperienza decennale presso il Comune di Gaetano Lisciandra opera da pi di 40 anni nella
Verona Mauro Felice (Verona, 1958) apre il proprio pianificazione urbanistica (ha predisposto Piani
studio professionale nel 1997, oggi coadiuvato Urbanistici Generali e Particolareggiati e Piani
da 5 collaboratori. Si occupa generalmente di di Intervento per numerosi Comuni, da Laveno
progettazione urbana ed edilizia, direzione lavori e a Maratea) e nella progettazione architettonica.
attivit di consulenza tecnica. stato progettista di Collabora con numerose Universit con incarichi a
un Piano Particolareggiato a Biella (area ex Lanificio contratto e seminari. Socio effettivo di INU sezione
Rivetti) attuando le linee-guida urbanistiche redatte Lombardia, di cui stato anche presidente;
dagli architetti Gae Aulenti e Gaetano Lisciandra. Presidente in carica della sezione Lombardia
Tra i lavori pi recenti, oltre al Garage Manin, la di IN/Arch, dal 2012 Lisciandra Presidente della
nuova sede Iveco e il nuovo Centro Sportivo dellA.C. Commissione Paesaggio della Provincia di Milano,
Chievoverona, entrambi nellhinterland di Verona, e dove ha contribuito alla stesura delle linee guida
un insediamento turistico sullisola di Pag (Croazia). del PTCP. Conduce studi e ricerche sulla citt e
www.maurofelice.com lambiente, come quella commissionata nel 2001
dalla presidenza del consiglio comunale milanese
sui beni di archeologia industriale di Milano, che
ha dato vita allunica catalogazione sistematica
degli edifici e dei manufatti di archeologia
industriale in 240 schede dettagliate poi raccolte
in una pubblicazione multimediale.
Tra i progetti di architettura pi recenti o in corso:
la Torre Antonini, 9.500 mq mixed-use su 16 piani,
un edificio per uffici in via Sbodio e un nuovo
insediamento residenziale nellarea di Porta Volta,
tutti a Milano.
www.gaetanolisciandra.it

La vista assonometrica mostra ledificio dal


retro di Via dei Mutilati. A pochi passi a est
si trova Piazza Br e lArena; a nord ovest
Castelvecchio.

IOARCH_52 [ 49 ]
RECUPERO E RIUSO

La soluzione della coppia, che sul piano


strutturale distribuisce al meglio le forze in
gioco riducendo al contempo impiego e di-
mensonamento di materiale, si poi trasfor-
mata in motivo architettonico ricorrente in
tutte le soluzioni interne, fin nelle maniglie
della porta a vetri di ingresso, a segnalare
linnesto del contemporaneo in un corpo
che allesterno conserva appieno i segni neo-
gotici del suo concepimento: dal portale in
ferro, di cui stata conservata, proteggendo-
la con vernice protettiva, anche lossidazione
(un cor-ten creato dal tempo), alla pensilina
in ferro, ai serramenti, ricostruiti in metallo
con il medesimo disegno dei precedenti in
legno, alla copertura (anchessa solo sosti-
tuita con lamiera zincata di moderna fab-
bricazione).
Le strutture metalliche: capriate, archi e ti-
ranti di sostegno del piano soppalco, al pari
delle canalizzazioni impiantistiche, sono
lasciate a vista, a sottolineare la complessit
degli interventi e forse del mondo, che nel

L'ECLETTICA MODERNIT DI FAGIUOLI


Il progetto originario del Garage Fiat rivela verticale, dissimulate dal fronte esterno
e nasconde insieme le esperienze maturate principale, che conserva le tradizionali
dallarchitetto veronese Ettore Fagiuoli nel partizioni dellarchitettura rinascimentale
corso della sua collaborazione presso lo veronese tra piano terra ad arcate e primo
studio milanese dellingegner Broggi e piano con finestre, nobilitate dallampio
dellarchitetto Nava, che sul tema degli portale di ingresso ove ritornano mensoloni
edifici industriali e pubblici avevano messo a e modiglioni, nonch due clipei a motivi
punto, tra i primi in Italia, strutture in cemento geometrici ornamentali. Unattenzione alla
armato, ferro e vetro. Nuove tecnologie decorazione in parte obbligata e in parte
che qui permettevano di costruire un piano caratterizzante lintera produzione di Fagiuoli,
seminterrato e ricavare un ampio spazio a che fu anche acquafortista e soprattutto, dal
tuttaltezza adeguatamente illuminato dai 1913 al 1939, scenografo degli spettacoli
lucernai verticali e dallampia finestratura allaperto dellArena di Verona. Facciata sul canale Adigetto in un disegno originale di Ettore Fagiuoli (da CSAC di Parma)

[ 50 ] IOARCH_52
OCCHIELLO

Da sinistra in senso orario: lingresso di Via Manin;


le rampe mobili; il soppalco sospeso con le strutture
metalliche e le capriate a vista; la soluzione che riporta
in asse il corpo scala; il motivo binato ricorre anche
sulle maniglie della porta dingresso.

corso di un secolo si fatto pi complicato


nelle domande e di conseguenza anche nelle
risposte che oggi un architetto devessere in
grado di fornire al committente e alla comu-
nit. Risposte che nellintervento del Gara-
ge Manin sono state apprezzate dal mondo
del retail con il Retail Award assegnato nel
2013 al negozio Eurospar ospitato ai piani
seminterrato e terreno
SCHEDA

Localit Verona, via Manin Fraccarollo


Anno di progetto/realizzazione 2010/2011 Serramenti e facciate continue
Committente Boxes Center Car Srl
Progettazione architettonica e DL
Da oltre ventanni Fraccarollo progetta e realizza opere
Arch Mauro Felice, Arch. Gaetano Lisciandra
di carpenteria metallica leggera e pesante, facciate
Strutture Ing. Giuseppe Casagrande, MPS Srl
continue e serramenti in alluminio.
Impianti Caffini Engineering Srl
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Impresa di costruzioni Impresa Edile Lonardi SpA
Direttore Tecnico Ing. Nicola Martinelli lavoro offrendo un servizio completo che comprende
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IOARCH_52 [ 51 ]
STUDIO LABICS A BOLOGNA

TRA COMUNIT E IMPRESA


RISTORANTE, PALESTRA, NIDO DINFANZIA, CENTRO ESPOSITIVO, AUDITORIUM E INCUBATORE DI IDEE.
INAUGURATO DA POCHI MESI, UN POLO MULTIFUNZIONALE A MISURA DI IMPRESA E APERTO ALLA CITT

Atto Belloli Ardessi

Lacronimo MAST sta per Manifattura di aziendale, palestra) e in parte aperte al pub- pus industriale e un secondo aperto, da un
Arte, Sperimentazione e Tecnologia. Dove blico (scuola di formazione, auditorium, lato verso la citt e dallaltro verso il parco
le molteplici funzioni, distribuite su 3 piani museo aziendale) con l'obiettivo di miglio- del fiume Reno, che idealmente accoglie
per 25mila mq, sono raccolte in un edificio rare sia i servizi interni all'azienda sia la il vuoto del verde antistante e con esso il
articolato e aperto su pi fronti per dare sua immagine pubblica, stato affrontato pubblico, invitando ad entrare attraverso le
accesso sia ai collaboratori della vicina e risolto dallo Studio Labics accorpando le lunghe rampe che conducono direttamente
GD, parte del Gruppo Coesia, promotore diverse funzioni in un unico edificio; un nel centro nevralgico del complesso verso
attraverso la Fondazione Sergnoli del con- organismo complesso e allo stesso tempo l'atrio del museo al primo piano.
corso e poi della realizzazione dellopera, unitario, morfologicamente disarticolato ma Il progetto stato concepito dunque come
sia ai cittadini. Agli abitanti del quartiere sintetico nell'immagine, che agisce anche un edificio-percorso; organismo struttura-
In apertura, la scultura
di Mark di Suvero Old in primo luogo, e al pi vasto pubblico ri- come elemento di mediazione tra la scala to a partire dal movimento fisico delle per-
Grey Beam accoglie chiamato dal programma di mostre darte maggiore degli edifici industriali esistenti, sone che attraversano lo spazio, in grado
i visitatori nel parco e fotografia. quella minore del vicino tessuto residenzia- di trasformare l'immobile in un complesso
davanti alle rampe
dell'ingresso principale; Il programma di concorso, che prevedeva le urbano e il vuoto del parco. vivo, dinamico; non un semplice conteni-
a destra, vista del fronte la progettazione di pi edifici all'interno Il progetto insiste su due fronti: uno pri- tore di attivit ma un generatore di movi-
opposto, aperto sul del campus aziendale per accogliere attivi- vato, continuo, lineare che fronteggia gli mento, capace di stimolare nuove relazioni.
complesso industriale
del gruppo t in parte ad uso esclusivo dei dipendenti edifici del Gruppo Coesia e conclude la se- Ne abbiamo parlato con Maria Claudia Cle-
(foto Christian Richters). dell'azienda (asilo nido, ristorante e circolo quenza dei volumi che insistono nel cam- mente e Francesco Isidori di Labics.

[ 52 ] IOARCH_52
CITY IN THE CITY

Labics
Maria Claudia Clemente (1967) e Francesco Isidori
(1971), laureati in Architettura alla Sapienza di
Roma, fondano Labics nel 2002. Lo studio, che
oggi conta 20 collaboratori, si caratterizza per
unarchitettura strutturata, relazionale, aperta
e territoriale. Tra i lavori realizzati numerose
residenze, piani particolareggiati residenziali e
mixed use a Roma, Tirana e Wuhu (Cina),
i percorsi pedonali dei Mercati di Traiano (con
Nemesi), una piazza a Rozzano, i locali Obik in
tutta Italia. Menzione donore alla Medaglia doro
allarchitettura italiana 2006, Labics ha vinto
numerosi premi, tra cui un Gold European e un
Silver Global Holcim Award.
www.labics.it

Sotto, nella zona dell'asilo nido il vetro dell'involucro


esterno sostituito da lastre in ceramica multicolore
(foto Christian Richters). A destra, disegno di dettaglio
della facciata continua a doppia pelle.

Qual stato, secondo voi, il fattore principale


che ha permesso al vostro concept di vincere il
concorso indetto dal Gruppo Coesia?
Il fatto che il nostro progetto sia riuscito
a individuare e interpretare al meglio al-
cune istanze non esplicite contenute nel
bando. La prima sicuramente lidea di un
edificio pensato come un ponte tra la citt
e lazienda. Un edificio aperto al pubblico
che, attraverso le grandi rampe, si proten-
de verso la citt in un gesto di accoglienza
verso il visitatore.
Mentre la seconda consiste nel concetto
di un edificio unitario e molteplice; un
organismo complesso in grado di rap-
presentare la molteplicit delle funzioni
che contiene e al tempo stesso dotato di
unimmagine forte e sintetica.

IOARCH_52 [ 53 ]
CITY IN THE CITY

A quali stilemi o ideali architettonici vi siete attraverso i giardini d'inverno vetrati. Il ri-
ispirati, data la versatilit funzionale richiesta? sultato quello di uno spazio naturale a met
Quello del MAST un edificio assoluta- strada tra interno ed esterno.
mente originale sia nelle forme che nel
programma. Una delle pi grandi qualit Come sono stati scelti i materiali?
delledificio sta proprio nellinvenzione ti- I materiali con cui costruito il MAST sono
pologica: si tratta di una micro-citt, dove pochi, principalmente vetro, acciaio e cemen-
le diverse attivit sono organizzate e con- to armato. Sono materiali semplici, essenzia-
nesse da una rete di strade e percorsi pub- li, che esprimono leggerezza, innovazione e
blici interni ed esterni. tecnologia. Sono gli stessi valori su cui si fon-
da la filosofia del Gruppo Coesia.
A quali principi si ispira invece il progetto in
merito al benessere energetico e a quello, pi A quale tipologia di spazi espositivi si ispira il
in generale, fruitivo degli spazi? MAST e quali linee avete seguito per disegnarli?
Abbiamo cercato di favorire il pi possibile Quello del MAST uno spazio dinamico,
lapporto della luce naturale per dare il massi- articolato, inusuale. Non si tratta del tipico
In alto, l'atrio a doppia altezza accoglie i visitatori al primo piano con un'opera mo comfort e benessere ambientale. Nellasilo spazio espositivo costituito da una sequenza
di Olafur Eliasson (foto Christian Richters); accanto, la pianta del piano terra, con
funzioni prevalentemente riservate ai collaboratori del Gruppo Coesia. ad esempio la luce penetra da tutte le direzio- di ambienti dal carattere neutro per poter
Nei disegni, diagramma dei flussi: privati dal compound industriale e pubblici ni: dallalto attraverso i grandi lucernari tondi ospitare oggetti o opere darte. uno spazio
dall'ingresso di Via Speranza, aperto sul parco, e natura e distribuzione o rettangolari, dalle pareti verticali, attraver- pensato per dar forma e corpo allidea di mo-
delle funzioni tra i diversi piani.
Nella pagina di destra, due immagini del nido d'infanzia e, sotto, il club aziendale so le superfici vetrate filtrate dalle bacchette vimento ed evoluzione tipico del mondo dove
(foto Christian Richters) ceramiche colorate; dallinterno delledificio si fa innovazione. Per questo motivo la parte

[ 54 ] IOARCH_52
CITY IN THE CITY

principale dello spazio espositivo localizza-


ta su un lungo piano inclinato organizzato su
pi livelli tramite una serie di terrazze con-
nesse da un percorso continuo.

Come immaginate che sar questo complesso


tra ventanni?
Il MAST nato come un scommessa ambiziosa
di un imprenditore illuminato: essere centro di
riferimento per larte, la tecnologia e linnova-
zione in una citt pigra come Bologna e per
di pi una zona lontana dal centro storico. Tra
ventanni lo immaginiamo pi vivo che mai,
una sorta di centro ricerca informale e aperto
alle contaminazioni culturali. Un centro che
dar spazio a chiunque abbia idee innovati-
ve aiutandolo a svilupparle, e al contempo lo
immaginiamo un luogo della comunit dove,
diventati adolescenti, gli utenti del nido si ritro-
veranno nel giardino trasformando la Old Grey
Beam di Mark di Suvero nel luogo di appunta-
mento pi popolare di Borgo Panigale

SCHEDA
Localit Bologna Progetto impianti meccanici ed elettrici
Committente Coesia Group Hilson Moran Italia
Concorso 2006 Progetto illuminotecnico Baldieri
Realizzazione 2009/2013 Progettazione acustica Dr. Higini Arau;
Progetto Labics - Maria Claudia Clemente, Progetto del paesaggio
Francesco Isidori arch. Paolo Pejrone
Team di concorso Hlne Bouchain, Leonardo Superficie totale 25.000 mq
Consolazione, Andrea Ottaviani, Giorgio Pasqualini Superficie fuori terra 12.000 mq
Team di progetto Chiara Capriulo e Carolina Costo 40.000.000 di euro
Bajetti (project architect), Leonardo Consolazione, General contractor
Francesca Delicato, Giuditta Milano, Andrea Cesi (2009/2012), Dottor Group (2013)
Ottaviani, Luigi Panetta, Dominique Rthans, Maria
Adele Savioli, Elisa Villani Facciate Focchi Group
Progetto strutture Impianti meccanici ed elettrici Cefla
Proges Engineering - Ing. Andrea Imbrenda Impianti per la sicurezza Metrovox

IOARCH_52 [ 55 ]
INTERVISTA A ISABELLA SERGNOLI

MADAME MAST
Cos oggi e cosa diventer domani il MAST?
MAST stato concepito come luogo di con-
giunzione tra la cultura dimpresa e la col-
lettivit, quindi non destinato a essere solo
un laboratorio multifunzionale in cui speri-
Ginevra Bria mentare nuovi modelli di welfare aziendale.
MAST si propone come centro di produzio-
Un'imprenditrice, Isabella Sergnoli, investe di stabilire una connessione tra impresa e ne di cultura e di innovazione creato per le
circa 40 milioni nella Fondazione Mast, sita territorio, tra produzione e citt, offrendo al persone che operano nel Gruppo Coesia ma
nella prima cerchia periferica di Bologna. pubblico un ampliamento dei servizi offerti aperto alla citt, nellottica di una responsa-
L'edificio polifunzionale, inaugurato a ot- ai propri interlocutori. bilit imprenditoriale che parte dallimpre-
tobre 2013, sta diventando un nuovo centro Gli spazi del MAST sono sorti come veri e sa, ma che va oltre ad essa.
per lo sviluppo delle arti e tecnologie lega- propri elementi di aggregazione, di dialogo
te all'industria, incarnando loperato della tra dimensioni, per loro natura, differenti. Il Quali gli obiettivi istituzionali del MAST?
committenza: il Gruppo Coesia, azienda le- progetto del duo progettuale Labics, vinci- MAST una Fondazione non profit nata nel
ader nel settore della meccanica di precisio- tore di un concorso nel 2006, si sviluppa su 2013 per promuovere progetti di innovazio-
ne. Isabella Sergnoli, presidente del gruppo 25.000 mq. Lo svolgimento dellinterconne- ne sociale e offrire servizi di welfare azien-
industriale, si data come obiettivo quello sione tra il ruolo pubblico e lestensione pri- dale che possono assumere connotazioni di
vata delledificio si manifesta fin dallaggetto complementariet a disposizione della co-
principale attraverso la presenza di due lun- munit e del territorio attraverso un proces-
ghe rampe, segno di collegamento e, assieme, so di osmosi tra limpresa e la citt. La sua
di presa di distanza dal contesto. Larchitetto sede una nuova cittadella, che nasce da un
Francesco Isidori di Labics ritiene inoltre che intervento di trasformazione di unarea in-
sia prevista la conversione dellattuale par- dustriale dismessa, in un complesso di spazi
cheggio di via Speranza in corridoio verde di progettati dallo studio romano Labics, per
unione coreografica tra lentrata principale stimolare nuove relazioni attraverso un per-
del MAST e il Parco del Reno. corso in cui i vari servizi vengano fruiti con
In questo passaggio stata sottolineata la dinamicit, innovativit, sperimentazione.
doppia identit dell'edificio: da un lato un Attraverso questo ponte tra impresa e co-
involucro modulato attraverso giochi volu- munit la Fondazione Mast intende favorire
metrici di aggetti e rientranze, dallaltro un un processo culturale volto al cambiamen-
fronte continuo con un unico taglio obliquo to, rivolgendosi anche alle nuove generazio-
vetrato, una finestra metaforica sugli stabi- ni in una prospettiva di motivazione verso
limenti del gruppo. Uno spazio che, tra arte linnovazione e limprenditorialit.
e sfera quotidiana, cerca di spezzare, senza
interrompere, il rapporto tra industria e Quali sono, architettonicamente e struttu-
produttivit. ralmente, le dimensioni funzionali condivi-

[ 56 ] IOARCH_52
ARTE, INDUSTRIA E SOCIET

se richieste dal concorso? Mast non stato sviluppato a seguito di un Collective Movement Sphere di Olafur Elias-
L'articolato programma di concorso preve- piano di ricerca sulle attivit di welfare so- son nell'atrio, la Sfera di Arnaldo Pomodoro
deva la progettazione di pi aree destinate ciale e dimpresa e culturali nel mondo. nell'Academy, il Coffee table di Donald Judd
ad ospitare attivit diverse. Labics lo ha in- La sfera della sussidiairiet su cui opera da e la Shine di Anish Kapoor nel foyer e la
terpretato accorpando in un unico comples- anni la nostra Fondazione in ambito socio- monumentale scultura rosso fuoco Old Grey
so le differenti funzioni, in modo da confe- sanitario e culturale interagendo in modo Beam di Mark di Suvero nel giardino.
rire maggior forza e identit all'intervento, organico con le istituzioni e la societ civile,
e interpretare al meglio il ruolo di un'inter- unitamente allo sviluppo di nuovi progetti Attualmente secondo quale tipologia di ope-
Alcune fotografie
dell'esposizione (in corso faccia tra pubblico e privato. I servizi offerti di welfare aziendale condivisi con limpre- re si attesta la collezione del MAST?
fino al 30 marzo) Mondi includono uno spazio espositivo, unaudi- sa, hanno stimolato la concezione di una La collezione esclusivamente di fotografia
Industriali 014. torium, unaccademia per linnovazione e struttura del tutto innovativa. industriale. Attualmente consta di oltre 1.000
Sopra da sinistra, foto di
Ren-Jacques Creuset limprenditorialit, un nido per linfanzia, fotografie dal Novecento ad oggi ed curata
(1950); Henrik Spohler un wellness center, un ristorante aziendale Tra spazi interni ed esterni delledificio, da Urs Stahel, gi direttore del Fotomuseum
(2008); Bill Brandt e una caffetteria. Sotto quota zero infine, tre quale ruolo ricopre larte e quale tipo di pub- di Winterthur, con la chiara volont di soste-
(1937); ancora Spohler.
Qui sotto, Polonia, piani di parcheggi. blico vuole maggiormente coinvolgere? nere lattivit di ricerca sullindustria e sul
Eblag, 1994, di Guido Mast intende coinvolgere le nuove genera- valore che essa induce nella societ e nel terri-
Guidi. A sinistra, dalla A livello internazionale a quale genere di zioni nella Gallery con la rappresentazione torio, e quindi il ruolo del lavoro umano nello
serie Instrumentals
di Shannon Ebner, istituzioni museali o polifunzionali si ispira di unastrazione della tecnologia per narrare sviluppo economico e produttivo.
Inventory Number 5841. il Mast? le peculiarit virtuose dell'industria mecca-
nica, peculiarit del territorio, con installa- Ci pu anticipare quali saranno i program-
zioni multimediali, exhibits hands-on, con mi espositivi del 2014?
strumenti manipolabili dove, diversamente Attualmente e fino al 30 marzo in corso
dai luoghi museali, non vietato toccare. Mondi Industriali 014, la seconda esposi-
Il percorso espositivo continua nell'area di zione di fotografia industriale che prosegue
fotografia industriale, in cui le immagini la scrittura sull'evoluzione dellindustria
offrono un osservatorio sul lavoro, levolu- negli ultimi 150 anni. Nata da una nuo-
zione della produzione, delle architetture, va selezione di opere della collezione della
dei lavoratori stessi, con il nuovo obiettivo Fondazione, la mostra presenta 243 opere di
di apprendere e divenire anche consapevoli 46 fotografi internazionali di grande noto-
del modo di lavorare, del fare impresa o fare riet come Margaret Bourke-White, Robert
servizi. Progetti di formazione mutuati dalla Doisneau, Walker Evans, Harry Gruyaert,
competenza tecnologica dellimpresa infine Naoya Hatakeyama, Lewis Wickes Hine,
possono essere sviluppati con le istituzioni William Eugene Smith, Walter Vogel.
scolastiche allinterno dellAcademy. Successivamente verranno proposte espo-
La vocazione di Mast per le arti, la speri- sizioni di artisti nazionali e internazionali,
mentazione, la tecnologia viene rappresenta- monografiche o collettive, tratte dalla colle-
ta anche da opere di scultura che non hanno zione privata della Fondazione o provenienti
funzione museale ma decorativa, come la da istituzioni o da altre raccolte private
IOARCH_52 [ 57 ]
DESIGN CAF
IL DESIGN DELLA TRIPLA A
LA SETTIMA EDIZIONE DEL TDM FOCALIZZA LATTENZIONE SULLAUTOSUFFICIENZA PRODUTTIVA
NELLESPOSIZIONE IL DESIGN ITALIANO OLTRE LE CRISI. AUTARCHIA, AUSTERIT, AUTOPRODUZIONE

Oltre alla consapevolezza che storia e memoria aiutino


a leggere presente e futuro, lidea alla base della
settima edizione del Triennale Design Museum che
le cicliche fasi di crisi economica rappresentino una
condizione particolarmente stimolante per la creativit
produttiva.
Il tema dell'autosufficienza produttiva quindi
declinato e affrontato in un percorso espositivo
LE AFFINIT RAZIONALISTE attraverso tre periodi storici cruciali: il cosiddetto
periodo autarchico degli anni Trenta, lausterity degli
Il volume raccoglie unampia selezione di anni Settanta, gli anni 2000 e le sperimentali forme
progetti e architetture realizzate dallo studio di autoproduzione e produzione dal basso. In mostra,
Arassociati, fondato nel 1997 a Milano da tra gli altri, lavori di Enzo Mari, Gio Ponti, Maurizio
Marco Brandolisio, Giovanni Da Pozzo,
Massimo Scheurer e Michele Tadini. La loro Cattelan, Fortunato Depero, Bruno Munari, Alessandro
ricerca architettonica rende concreta lidea di Mendini, Vittoriano Vigan, Paolo Ulian, Michele
continuit tra edificio e tessuto urbano ed De Lucchi, Patricia Urquiola, Ettore Sottsass, Giulio
legata ai principi razionali della costruzione, Iacchetti, Antonio Citterio. Cura scientifica di Beppe
eredit della formazione comune fin dai primi Finessi, progetto di allestimento di Philippe Nigro,
anni ottanta presso lo studio di Aldo Rossi, progetto grafico di Italo Lupi.
maestro di vita al quale lopera dedicata.
Arassociati / Arassociati architetture Il design italiano oltre le crisi
A cura di Monica Racic Autarchia, austerit, autoproduzione
Editore Electa Triennale Design Museum - VII edizione
192 pp euro 55,00 4 aprile 2014_22 febbraio 2015
ISBN 978883709605 www.triennale.org

LA CULTURA DEL FARE


La casa comunica ancora! Con la mostra Interno/ Esterno, curata da Marco Meneguzzo, Ugo
Portiamo sulle facciate La Pietra ripercorre il passaggio dagli anni Settanta agli Ottanta
le tende, i vasi da fiori, le attraverso il recupero della concettualit dei primi e gli aspetti
poltrone, le abat-jour, le ironici e spettacolari del neoeclettismo e del ritorno alla cultura
del fare del decennio successivo. Dai disegni e le tele dellautore
sedie, i tavoli e le credenze,
alle ceramiche di Fusella e Sandro Da Boit, le casette Interno/
le bottiglie Esterno indicano il recupero dellartigianato e della decorazione
Ugo La Pietra come possibile percorso per dare nuovo valore allarchitettura e
rompere idealmente le barriere tra spazio privato e spazio pubblico.
Ugo La Pietra, Interno/ Esterno 11 marzo_5 aprile 2014
Antonia Jannone Disegni di Architettura
C.so Garibaldi 125, Milano - www.antoniajannone.it

UNO STUDIO ARCIPELAGO


PRESENTATO UFFICIALMENTE IN TRIENNALE IL 28 FEBBRAIO NASCE THE LAB, LABORATORIO DI PROGETTAZIONE
INTEGRATA A GEOMETRIA VARIABILE CHE AFFRONTA CON UN APPROCCIO NUOVO LE SFIDE DELLA PROFESSIONE

Lapproccio quello della jam session, dello studio internazionale TFO con sedi a TRT Trasporti e Territorio, la societ di
dove larmonia complessiva viene Los Angeles, Houston e Milano; il designer pianificazione strategica e consulenza
prodotta da tante voci soliste, ognuna inglese John Bennett, in Italia dal 1983 sulla mobilit guidata da Marco Ponti e
delle quali pu emergere al momento (Tecno, Frezza, Castaldi, Atelier Bellini, Silvia Maffil; Gordan Rancic, il lighting
giusto, quando e quanto lensemble sente Zagato); lingegner Fabio Torta, socio di designer che tra i primi ha colto le
come necessario in una combinazione potenzialit dei LED fondando Lux Italia.
orizzontale di elementi ben diversa da Infine il project management, con la
quella dellorchestra tradizionale. Non a capacit di individuare le potenzialit
caso larchitetto Maurizio De Caro, del mercato e un occhio attento su
(pro)motore del gruppo, appassionato Expo2015 di Massimo Cella (Massimo
di jazz. Le persone e le professionalit Cella & Partners) per molti anni dirigente
che ruotano attorno a The Lab sono del Comune di Milano, mentre del
unite da anni di comune conoscenza ed visual design del gruppo si occuper
esperienze di lavoro ed esprimono tutte lo studio Puffins. Se Maurizio De Caro
le competenze necessarie al progetto il regista di questa nuova pellicola, il Nella foto,
contemporaneo: gli architetti Guido Matta, produttore Blue Milano (presidente Maurizio De Caro,
amministratore
che con il suo studio Matta & Partners ha l'architetto Bruno Pedroni), la societ di delegato del
maturato una vasta esperienza nel retail progettazione contract con sede in via nuovo gruppo
di progettazione
design, e Emmanuele Villani, partner Santa Sofia a Milano. integrata The Lab.

[ 58 ] IOARCH_52
RITORNO AL FUTURO
Alessandro e Leonardo Matassoni indagano le nuove forme dellabitare contemporaneo
nella mostra Tornare al futuro_Abitare con la natura, allestita a Roma presso Interno 14
lo spazio dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica AIAC

Curata da Luigi Prestinenza Puglisi e Ro- riallacciandosi direttamente allimmagine flessibili che si propagano liberamente e in
berta Melasecca, la mostra allestita a Roma ancestrale di riparo rispetto allambiente maniera autonoma rispetto alla disposizione
presso lo spazio Interno 14 frutto di una esterno, tenta di definire uno spazio pi vi- delle separazioni trasparenti che distinguono
ricerca approfondita sul tema dellabitazio- cino alla spiritualit. Gli elementi principali materialmente il dentro dal fuori.
ne e sullevoluzione della lezione modernista si possono individuare nella fluidit degli I riferimenti alla lezione dei grandi maestri
condotta dagli architetti Alessandro e Leo- spazi, nella mancanza di rigide destinazioni Mies van der Rohe e Frank Lloyd Wright
nardo Matassoni. funzionali, nelle complesse relazioni spazia- sono qui portati alle estreme conseguenze
Attraverso modelli in scala, pannelli di li caratterizzate da variazioni altimetriche per giungere a un approccio di tipo ogget-
grande formato con disegni di studio, una e geometriche imprevedibili e, infine, una tuale che avvicina larchitettura a una vera e
stratigrafia tridimensionale architettonica frammentazione dellinvolucro come strate- propria dimensione scultorea
e una serie di fotografie dei modelli stessi gia per ricondurre linsieme a un rapporto
in particolari condizioni di luce, lesposi- equilibrato con la scala umana.
zione introduce il visitatore alla scoperta di La casa del futuro si configura quindi come
unipotesi di rifugio contemporaneo che, unarchitettura aperta definita da spazi-filtro

Architettura Matassoni
Entrambi laureati presso la facolt di architettura
di Firenze, i fratelli Alessandro (1967) e Leonardo
Matassoni (1969) svolgono la propria attivit presso
lo studio di architettura di Montevarchi fondato
negli anni Sessanta da Aldo Matassoni.
In alto, plastico Lo studio si occupa principalmente di
del rifugio fotografato progettazione architettonica per committenti privati,
in particolari realizzando nuove costruzioni e ristrutturazioni
condizioni di luce
soprattutto nel settore residenziale e spaziando
(foto Moreno Maggi).
A destra, pianta e nel campo dellarchitettura dinterni, dellarte dei
sezione del progetto. giardini, del disegno industriale e del complemento
darredo. Pur avvalendosi di ogni forma di ausilio
informatico, il loro approccio allarchitettura
potrebbe definirsi artigianale, in particolar modo
nelle fasi iniziali dello studio del progetto, messo a
punto attraverso lutilizzo di modelli in scala.
www.facebook.com/architetturamatassoni

IOARCH_52 [ 59 ]
Il fuoco non uninvenzione, ma saper accen- da secoli accompagnata allo stesso tempo la dellidentit umana, che si propone come
Francesco dere il fuoco ha cambiato il corso della storia e dallutilizzo strumenti sofisticati come stimolo per guardare al futuro. Con questo
Faccin definito lidentit stessa del genere umano. macchine da taglio laser e frese CNC, ormai progetto - spiega Francesco Faccin - pos-
Milanese, classe 1977, partendo da questa, a prima vista, sem- alla portata di tutti e parte integrante della sibile creare il fuoco con le proprie mani, in
dopo aver frequentato
lIstituto Europeo
plice constatazione che il designer milanese creativit contemporanea. Il progetto Re- modalit primitiva. Ricominciamo dal fuo-
di Design nel 2003 Francesco Faccin ha ideato Re-fire, un kit per Fire stato commissionato e presentato da co, lelemento simbolico che ha tolto luomo
lavora nello studio laccensione manuale del fuoco che prende Tempo Italiano, il primo festival dedicato alla primitivo dalla dimensione animalesca e
di Enzo Mari e inizia
la propria attivit di
spunto dai sistemi impiegati dagli uomini creativit tricolore organizzato presso lIstituto proiettandolo verso il futuro di strabilianti
designer indipendente primitivi ma realizzato utilizzando stru- Italiano di Cultura a Stoccolma dal 4 al 7 innovazioni. Il fuoco stato inventato e non
collaborando con menti e processi produttivi contemporanei, febbraio in concomitanza con la Stockholm scoperto perch esiste gi in natura ma oc-
aziende italiane e
straniere.
sofisticati ma ormai alla portata di tutti. Design Week 2014. corre saperlo produrre. Ecco che qui inizia il
Dal 2004 sviluppa Re-Fire consiste in un metodo di accensione Nata come piattaforma sinergica per rappre- progetto, laffinamento delle abilit, la capaci-
progetti auto- per frizione tra due bacchette di legno di es- sentare in Scandinavia una selezione del mi- t di visione, il superamento delle difficolt.
producibili in piccola
serie e collabora con
senze diverse (uno duro, laltro tenero) che gliore design contemporaneo Made in Italy, Ricominciamo quindi dallinizio dellinizio,
il modellista e liutaio permette in pochi secondi di creare una cenere il progetto invita tutti i partecipanti a riflet- quando si lottava per sopravvivere ma tutto
Francesco Rivolta. incandescente utile a innescare la combustio- tere sul concetto di tempo e sul significato del era chiaro e limpido, senza superfetazioni ed
Attento a controllare
personalmente tutte
ne di unesca costituita da un materiale secco fare creativo oggi alla luce delle sfide produt- equivoci semantici riguardo le cose. Rico-
le fasi di sviluppo del altamente infiammabile. tive, delle esigenze e delle variabili in termini minciamo con questo approccio rimettendo-
prodotto, lavora in La scelta di ogni componente e delle varie funzionali e materici e di una nuova sensibilit ci in contatto con quella parte di noi che ha
stretta collaborazione
con gli artigiani
essenze di legno, corrispondenti a una preci- sostenibile. Novello Prometeo, Faccin rispon- bisogno di cose semplici, ben costruite per-
approfondendo in sa caratteristica tecnica, fondamentale per de allappello con un progetto dalla poetica ch necessarie per sopravvivere, che ci lega-
particolar modo il tema la buona riuscita delloperazione, come spie- unica, che condensa e allo stesso tempo supera no profondamente alla natura ma sfruttando
del legno.
Nel 2009 incontra
ga lo stesso Faccin quando descrive la sua la nozione di funzione. limmenso patrimonio scientifico e tecnico
Michele De Lucchi avventura come un progetto emozionante, Un inno alla creativit primigenia, alla scintil- che luomo ha prodotto in questi millenni
con cui inizia una fisico, passato attraverso mille prove e fru-
collaborazione tuttora
stranti tentativi alla ricerca dellequilibrio

RIPARTIRE DAL
in corso e nel 2010
vince con Alvaro perfetto delle varie parti che lo compongono
Catalan de Ocn il e alla fine quando sono riuscito a produrre il
Design Report Award
al SaloneSatellite.
fuoco con le mie mani, ho avuto per un atti-
docente presso la mo unintensa sensazione di autosufficienza:
NABA di Milano con in fondo che altro serve?.
un corso di Product
Design intitolato
Il progetto Re-fire si riallaccia inoltre al
Progetti non Oggetti. passato arcaico non solo per la sua funzione Dalla preistoria alla tecnologia, dal concetto al gesto. Re-Fire il kit
www.francescofaccin.it creare il fuoco manualmente ma anche per laccensione manuale del fuoco ideato da Francesco Faccin
per la lavorazione delle diverse parti del kit. che ri-connette luomo ai suoi istinti ancestrali. Per portare lazione
Una ripetizione di antichi gesti tramandati concreta al centro della progettualit contemporanea

(foto Delfino Sisto


Legnani)

[ 60 ] IOARCH_52
L FUOCO
UN PROGETTO EMOZIONANTE,
FISICO, PASSATO ATTRAVERSO MILLE
PROVE E FRUSTRANTI TENTATIVI
ALLA RICERCA DELLEQUILIBRIO
PERFETTO DELLE VARIE PARTI CHE LO
COMPONGONO E ALLA FINE QUANDO
SONO RIUSCITO A PRODURRE IL
FUOCO CON LE MIE MANI, HO AVUTO
PER UN ATTIMO UNINTENSA
SENSAZIONE DI AUTOSUFFICIENZA:
IN FONDO CHE ALTRO SERVE?
OCCHIELLO

DESIGN FOR ALL


IN PROGRAMMA DALL8 AL 13 APRILE PRESSO FIERA MILANO A RHO LA 53ESIMA EDIZIONE DEL SALONE
INTERNAZIONALE DEL MOBILE, LEVENTO CHE CONFERMA MILANO CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN E DELLARREDO

Suddivisa in tre tipologie di stili classico, vivono gli architetti, spunto per una rifles- studenti e collocate in punti nevralgici della
moderno e di design ledizione 2014 dei sione trasversale sulle tendenze dellabitare citt (metro, stazioni, aeroporti).
Saloni e il Salone Internazionale del Com- contemporaneo. Restando in tema di mobilit, per il secondo
plemento dArredo, che si presenta quest'an- Si consolida il rapporto tra la manifestazio- anno i visitatori potranno usufruire di un
no con gli appuntamenti biennali del Salone ne e la citt di Milano: il Salone del mobile biglietto integrato valido sia per il trasporto
Internazionale del Bagno e EuroCucina, af- sponsor della mostra Bernardino Luini e i urbano sia per lingresso in Fiera e, grazie
fiancata dallevento collaterale FTK-Techno- suoi figli, curata da Giovanni Agosti e Jacopo allintesa con Trenitalia, saranno disponibili
logy For the Kitchen, oltre al SaloneSatellite Stoppa in collaborazione con larchitetto Pie- circa 230 treni a prezzi scontati per raggiun-
dedicato ai giovani creativi che ripropone ro Lissoni, aperta al pubblico a Palazzo Reale gere Milano, con collegamenti diretti alla
per il quinto anno il SaloneSatellite Award dal 9 aprile al 13 luglio 2014 e, in concomitan- stazione di Rho Fiera adiacente ai padiglio-
per favorire i contatti tra gli under 35 e le za con la settimana del design, i musei civici ni espositivi. I Saloni consolidano inoltre la
aziende espositrici. di Milano saranno visitabili gratuitamente. propria presenza sui social network e in rete
Come da tradizione, allofferta commer- Inoltre, in collaborazione con lAssessorato attraverso blog.isaloni.it e, per agevolare la
ciale del salone si affianca un evento col- alla Moda e Design e con IED, Domus Aca- visita in fiera, da met marzo si potr anche
laterale che diventa elemento di richiamo demy, Naba e Politecnico, i Saloni organizze- scaricare gratuitamente la app aggiornata
dell'intera manifestazione. Quest'anno, per ranno un articolato progetto di accoglienza Salone del Mobile.Milano 2014.
la cura di Francesca Molteni, il tema Dove con postazioni informative presidiate dagli www.cosmit.it

DOVE VIVONO GLI ARCHITETTI


La mostra evento Dove vivono gli architetti racconta in esclusiva le
residenze private di otto tra i pi autorevoli esponenti del mondo
dellarchitettura internazionale: Shigeru Ban, Mario Bellini, David
Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio
Kogan, Daniel Libeskind e Bijoy Jain di Studio Mumbai.
Attraverso video, immagini e interviste raccolte dalla curatrice
Francesca Molteni e ricostruzioni dal vivo dellarchitetto e
scenografo Davide Pizzigoni, lo spazio espositivo interattivo affronta
il tema della casa da un punto di vista privilegiato e propone allo
stesso tempo una riflessione trasversale sulle esperienze e le nuove
tendenze dellabitare contemporaneo. La mostra-installazione sar
ospitata al padiglione 9 di Fiera Milano dall8 al 13 aprile. WALKING DESIGN
Il Quarto Stato di Pellizza da
Volpedo, che da un paio danni
ha trovato posto allingresso del
Museo del Novecento, diventato
unicona della citt di Milano.
Ma i tempi cambiano, e oggi a
marciare il mondo del design.

Walking Design unistallazione collettiva


itinerante ideata da Ghigos Ideas con la
partecipazione della citt di Lissone che toccher
i luoghi simbolo del design milanese.
Levento coinvolger studenti e artigiani che,
vestiti di un abito del progettista ideato per
l'occasione, daranno vita a una nuvola colorata
itinerante che si concluder con la realizzazione
in tempo reale di sistemi di arredo sotto soglia
da donare alla citt.
Rappresentazione simbolica del saper fare che da
sempre contraddistingue il sistema produttivo
In alto Francesca Molteni,
curatrice dell'evento e,
della Brianza, Walking Design il preludio a un
in senso orario, Doriana progetto pi ampio che vedr la trasformazione
e Massimiliano Fuksas
(foto Maurizio Marcato),
di Lissone in un museo dell'immateriale a cielo
David Libeskind (foto aperto ed promossa dal Comune e da Duc,
Michael Klinkhamer),
Bijoy Jain, Mario Bellini
Distretto Urbano del Commercio di Lissone.
(foto Davide Pizzigoni). www.ghigos.com

[ 62 ] IOARCH_52
SALONI 2014

URBAN STORIES IL CALORE SU MISURA


Il format inaugurato lo scorso anno da Mosca Partners Evoluzione di Serie T, il radiatore sartoriale disegnato
prosegue nella selezione di progettisti internazionali invitati a da Matteo Thun e Antonio Rodriguez, citato nellADI
raccontare le loro Urban Stories in luoghi inediti della citt. Design Index 2012 e premiato con il Good Design
ANTRAX
Il luogo scelto questanno, gli ex Forni della Caserma XXIV Award 2013, TT nasce dallimpiego del profilato di
SERIE TT
Maggio di Via Vincenzo Monti un gioiello di architettura alluminio estruso della serie precedente, che prende il design Matteo Thun &
industriale edificato nel 1898 in stile neoromanico a Milano. nome dalla particolare forma della sezione, accostato Antonio Rodriguez
Dismessi dopo aver garantito per pi di un secolo la secondo un disegno essenziale e continuo. www.antrax.it
produzione di pane per tutte le caserme della Lombardia Oltre a possedere unelevata resistenza alla
e il sostentamento di Milano durante la seconda guerra corrosione, il profilato di alluminio offre uneccellente
mondiale, gli ex Forni riaprono per la prima volta durante il resa termica con un ridotto contenuto dacqua. TT
Fuorisalone per ospitare lallestimento di Daniel Libeskind un radiatore dalle grandi prestazioni termiche anche
realizzato con vetri di AGC lavorati da Fiam Italia e lopera con funzionamento a basse temperature e rappresenta
di pietra e vetro di Emmanuel Babled per Babled Edition, cos un eccellente compromesso tra stile, design,
affiancate dai progetti di giovani talenti come Alvin Huang efficienza energetica e risparmio (case passive o in
per Volvo e della coppia italo-danese GamFratesi per classe A e B). Disponibile in funzione delle specifiche
Casamania, Fontana Arte, Fredericia, Gubi, Kvadrat, richieste dimensionali e termiche, ideale anche in
Lightyears, Ligne Roset e Swedese. caso di sostituzione o di ristrutturazione.

COMFORT E COLORE
Considerata ormai un classico contemporaneo, la famiglia di
sedute Flow disegnate da Jean Marie Massaud si rinnova e amplia
la gamma di basamenti e di finiture per rispondere a situazioni
duso differenti in spazi domestici, pubblici e lavorativi. Declinata
nella variante sedia e poltroncina, la seduta Flow disponibile con
scocca in policarbonato bianco o nero con finitura esterna lucida
e interna microgoffrata, oppure in versione imbottita in tessuto o
pelle sfoderabile, con controscocca termoformata rivestita con
materassino trapuntato di poliuretano. La nuova variante Imbottita
XL, disponibile unicamente per la serie Slim, si estende fino a celare
parzialmente schienale e braccioli, mentre la gamma di basamenti
presenta quattro inedite tipologie e nuove finiture per la classica
base a 4 gambe di rovere. Inoltre, Flow Chair e Flow Slim possono MDF ITALIA
essere completate da un comodo pad in poliuretano trapuntato e FLOW CHAIR FLOW SLIM
termosaldato al tessuto, un accento di colore che contribuisce a design Jean Marie Massaud
rendere la seduta ancora pi confortevole. www.mdfitalia.it

IOARCH_52 [ 63 ]
PATRICK NORGUET

INTRECCI DI DESIGN
ELEVATA QUALIT COSTRUTTIVA
E DEI MATERIALI NELLA NUOVA COLLEZIONE
OUTDOOR E INDOOR DI ETHIMO

Dalla nuova collezione di arredi outdoor


Knit che Ethimo presenta ai Saloni 2014,
frutto della nuova collaborazione avviata
con il designer francese Patrick Norguet,
emerge lequilibrio tra il senso estetico
del designer e il 'saper fare' dallazienda di
Vitorchiano. La scelta di avvalersi della
creativit di Norguet stata influenzata
dalla sua capacit di abbinare alla profonda
conoscenza dei materiali e dei processi
una ricerca di intuizioni ed emozioni che
rendono unico ogni suo progetto: al di l
del semplice tratto formale e dell'eleganza
plastica, Patrick Norguet ama cimentarsi
con i laboratori e gli artigiani, decifra le
tecniche e i processi, sempre guidato da una
profonda passione per l'innovazione.

MARCELLO ZILIANI

L'ESSENZIALE
Bando alleffimero. Nelle creazioni dellarchitetto e designer Marcello
Ziliani la ricerca della qualit progettuale si basa sui contenuti funzionali
e prestazionali di prodotti che sfidano le mode per esprimere un valore
intrinseco reale e non omologato.

Marcello Ziliani
Marcello Ziliani (Brescia, 1963), si laurea
in architettura al Politecnico di Milano
nel 1988, relatore Achille Castiglioni.
titolare dello Studio Zetass che offre
consulenza a gruppi multinazionali
INFINITI nel campo del product design e
POLTRONCINA HUG della corporate identity in tutte le sue
declinazioni. Dal 1993 al 1997 Presidente
Una scocca realizzata con due elementi di ABC-incontri sul progetto, Ziliani
stato art director di Salviati e di Zago-
speculari in compensato di rovere curvato
Tech Chairs. Pi volte selezionato per
collegati tra loro da eleganti distanziali e il Compasso doro, dal 2011 insegna
basi girevoli in legno o alluminio. Anche design di prodotto allUniversit di San
il cuscino imbottito costituito da due Marino / IUAV.
elementi speculari. www.marcelloziliani.com

NATEVO
LIBRERIA ILLUMINANTE
TWIST&LIGHT
Un contenitore verticale composto da
DOMITALIA cinque scatole metalliche che ruotano
TAVOLO TREE liberamente intorno a una piantana
centrale a Led a basso consumo, capace
Massima libert di movimento per chi siede intorno al tavolo di illuminare anche grandi ambienti.
Tree grazie alla scultorea struttura ramificata con tronco Una doppia funzione che favorisce la
centrale in legno massiccio da cui si dipartono gli appoggi sostenibilit complessiva di un elemento di
a terra e i sostegni per il piano (in vetro o in tamburato arredo con lalta qualit del marchio Flou, di
impiallacciato). cui il progetto Natevo fa parte.

[ 64 ] IOARCH_52
I SALONI 2014

Patrick Norguet
Laureato alla scuola di disegno industriale IESD
di Parigi, Patrick Norguet (1969) apre lo studio di
Parigi nel 2000. A unintensa attivit nel product
design (tra gli altri Artemide, Cassina, Kristalia,
Alias, Flaminia, Glas Italia, Tolix) si aggiungono
I tavoli e le strutture delle sedie Knit sono in Un disegno progetti di interior per lospitalit e il retail. Attento
preliminare di ai processi produttivi e alla ricerca sui materiali,
teak, eleganti e al contempo robuste, mentre Patrick Norguet (nella
foto a destra) per la Norguet privilegia la purezza delle forme e la
la seduta in corda intrecciata accogliente poltroncina della precisione del dettaglio senza cedere alle mode e
e confortevole. Materiali naturali, colori nuova collezione Knit allautocelebrazione gratuita perseguita a scapito
di Ethimo, adatta per della funzionalit
minerali, tavoli e sedute perfetti per terrazze, terrazzi e ambienti
giardini e ambienti indoor. indoor. www.patricknorguet.com

LUIS ALBERTO ARRIVILLAGA

FUNZIONALE E NATURALE
Il design diventa semplicemente elegante nelle creazioni del giovane designer Luis Alberto Arrivillaga. Classe 1980, nato
in Guatemala e milanese dadozione, Arrivillaga vanta un percorso formativo e professionale poliedrico con esperienze
internazionali nel campo dellinterior e dellindustrial design. La sua ricerca formale coniuga funzionalit e rigore lineare
- eredit della formazione universitaria di ingegnere meccanico - a una particolare sensibilit nelluso del colore e dei
materiali naturali.
Luis Alberto Arrivillaga
PROTOTIPO MADE A MANO
(Guatemala, 1980) Si laurea nel
APPENDIABITI TRES SGABELLO CHIUMMO 2005 in Ingegneria Meccanica
presso lUniversit Rafael Landivar
Stile essenziale e giocoso per di Guatemala per poi trasferirsi a
Milano, dove conclude gli studi presso
lo sgabello a dondolo in legno
il Politecnico con i due master in
massello con base semisferica Interior Design e Industrial Design
in pietra lavica che permette e collabora con il Centro Stile Alfa
alla seduta di oscillare senza Romeo. Seguono varie esperienze
mai cadere. I materiali che lo lavorative per Flowserve, presso lo
studio di architettura Lai, per atelier
compongono sono volutamente
Biagetti e presso lo studio Nikid design
utilizzati al naturale per mostrare di Londra. Nel 2011 vince il concorso
le loro intrinseche caratteristiche MDF Italia + Cristalplant e fonda a
estetiche e strutturali. Realizzato nel Milano Luis Arrivillaga Studio.
2013 per Made a mano. www.luisarrivillaga.com

MDF ITALIA
TAVOLO BEAM
Lappendiabiti Tres traduce la propria Il tavolo rettangolare ideato nel
funzione in una forma essenziale che 2012 per MDF Italia si caratterizza
impiega poco spazio ed facilmente per il raccordo angolare del piano,
assemblabile in quanto composta realizzato in Cristalplant bianco
esclusivamente da tre assi, tre viti e con finitura opaca, con la gamba
un supporto a parete in grado trapezoidale raggiata e rastremata
di sostenere il peso di molti indumenti. di legno massello disponibile nelle
Realizzato come prototipo, viene essenze teak trattato olio, rovere e
presentato ai Saloni 2014. rovere tinto weng.

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ARTEFACTS
OCCHIELLO

PERFORMING OBJECTS
Sul finire degli anni Sessanta gli oggetti partecipativi dell'arte cinetica e costruttiva, oggi raccolti
in mostra a Basilea, proponevano l'interazione tra il pensiero dell'artista e del fruitore dell'opera

Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria

In Svizzera, fino all11 maggio 2014, al Mu- disposizione offrono un tour tattile, percet- le linee di uno dei trasparenti Dreh-Rasterbild
seo Tinguely di Basilea, aperta al pubblico tivo di alcuni lavori. Il focus della mostra di di Dieter Roth. Tra gli Imparaticci di Grazia
Spielobjekte. Die Kunst der Mglichkeiten Basilea infatti giace tra gli anni Cinquanta Varisco e le sculture filanti di Bruno Munari,
(Oggetti del gioco. Larte delle possibilit). e gli anni Settanta, periodo durante il quale gli spazi estendibili della Posenenke amma-
Il percorso espositivo comprende la selezio- gli artisti concreto-costruttivi si sono con- liano, per gittata e rigore formale, lasciando
ne di un centinaio di opere che illustrano, in frontati con lo spossessamento della proget- poco spazio, nella memoria, ad un piccolo ma
ordine cronologico, la storia della variabili- tualit formale dellopera darte, utilizzando preziosissimo altorilievo di Cruz-Diez, una
t, componente progettuale di determinate materiali che permettessero una durata e un superficie bianca intervallata da volumi cilin-
composizioni e costanti diffuse a partire dai "usufrutto" dell'opera differente dalla sua drici di sei diversi colori, che emergono e che
primi anni Cinquanta. configurazione iniziale. sabbassano in alternanza.
Nella storia dellarte, le variazioni dellog- In mostra, alle pareti si confrontano piccole A seguito di tavole tattili di Glasmeier, pa-
getto estetico e le possibilit derivate da una sculture murarie di Agam e orologi senza reti vibranti di Le Parc, macchine impazzite
tempo di Mary Vieira con collage interse- (vd. Rotozaza) di Jean Tinguely e le griglie
canti di Gestner. Segnali scomponibili di riflesse sullacqua di Morellet, il percorso
SPIELOBJEKTE. DIE KUNST DER MGLICHKEITEN Brunner, invece, riecheggiano i primi Spie- propone anche, in ultimo, esempi contem-
fino all'11 maggio 2014 lobjekte di von Graevenitz, lasciando che poranei di installazioni interattive, termi-
Museum Tinguely Paul Sacher-Anlage 2, Basel al centro delle prime due sale i Polyvolume nando con lintervento cubico di Jeppe Hein
infos@tinguely.ch | www.tinguely.ch di alluminio richiamino gli spazi elastici di e con una nuova versione della obliteration
Gianni Colombo (gruppo T) e confondano room della Kusama
Alcune immagini sua resa partecipativa al pubblico sono state
dell'allestimento appannaggio, originariamente, delle istanze
espositivo di
Spielobjekte al museo Concrete, Costruttive e Cinetiche. Movi-
Tinguely di Basilea. Le menti che hanno cercato di oggettivare la
installazioni Obliteration conformazione dellopera darte restituendo
Room di Yayoi Kusama
e Intervention Impact di a chiunque il potere di trasformarne i con-
Jeppe Hein permettono fini e dunque limmagine, talvolta alterata,
ai visitatori di interagire dellidentit compositiva.
con gli elementi
previsti dall'artista, Al Museo Tinguely, Spielobjekte offre al vi-
accumulando gli sitatore la possibilit, attraverso un percorso
interventi o rinnovando molto denso, di fare esperienza diretta delle
costantemente la
disposizione degli opere darte esposte che, grazie allinterven-
elementi. to di numerosi mock-up e di intendenti a

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30.3 - 4.4.2014, Frankfurt


Hall 3.0 Stand D51

Sei grandi marchi, sei settori di applicazione, una capacit unica


di rispondere a tutti i livelli di complessit

Illuminazione per Illuminazione per interni Illuminazione pubblica Illuminazione Illuminazione civile Illuminazione per
larchitettura desterni di uffici e spazi commerciali stradale, impianti sportivi per stabilimenti e residenziale interni del settore terziario
industriali e grande distribuzione