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Belle poque

Col nome di Belle poque si indica il periodo storico, culturale e artistico europeo che va dall'ultimo
ventennio dell'Ottocento all'inizio della Prima guerra mondiale, con la fine di una crisi di
sovrapproduzione instauratasi nei decenni precedenti.

La hall di Saint Lazare in un dipinto di Claude Monet del 1877

Moulin Rouge - La Goulue manifesto di Henri de Toulouse-Lautrecdel 1891

Il Titanic era un simbolo della Belle poque

Una Cadillac Model A del 1903

Donna Franca Florio ed il Kaiser Guglielmo II di Germania a Palermo

Indice

1Origine del termine


2Rilevanza storica
3 Invenzioni e scoperte importanti
4 La nascita del tempo libero
5 Una societ di consumatori
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

Origine del termine


L'espressione "Belle poque" ("l'epoca bella", "i bei tempi") nacque in Francia alla fine dell'Ottocento,
scaturendo in parte dalla realt storica e in parte da un sentimento di nostalgia. In quel periodo le
invenzioni e i progressi della tecnica e della scienza furono senza paragoni con le epoche passate.
I benefici di queste scoperte portarono a standard di vita notevoli. L'illuminazione elettrica, la radio,
l'automobile, il cinema, la pastorizzazione, e altre comodit, tutte contribuirono ad un miglioramento
delle condizioni di vita e al diffondersi di un senso di ottimismo.
L'espressione ebbe in seguito fortuna perch bene esprimeva la contrapposizione fra l'epoca
precedente e l'epoca successiva alla prima guerra mondiale, cio tra il periodo della libert e il periodo
della perdita della libert. La Belle poque indicava la vita brillante nelle grandi capitali europee, le
numerose esperienze artistiche, soprattutto esprimeva l'idea che il nuovo secolo, il Novecento, sarebbe
stata un'epoca di pace e di benessere.

Rilevanza storica
Rivoluzione industriale.
Nazioni e Imperi, coronati di principi e di potentati, sorgevano maestosamente da ogni parte,
avvolti nei tesori accumulati nei lunghi anni di pace. Tutti si inserivano e si saldavano, senza
pericoli apparenti, in un immenso architrave. I due potenti sistemi europei stavano l'uno di fronte
all'altro, scintillanti e rimbombanti nelle loro panoplie, ma con sguardo tranquillo...Il vecchio
mondo, nell'ora del suo tramonto era bello a vedersi...
(Winston Churchill, La crisi mondiale, 1921)
Successivamente alla fine della guerra franco-prussiana e della grande depressione del 1873-1895, e
prima della tragedia della prima guerra mondiale, la Belle poque si colloca come un periodo di pace e
relativa prosperit. Le continue scoperte e le innovazioni tecnologiche lasciavano sperare che in poco
tempo si sarebbe trovata una soluzione a tutti i problemi dell'umanit. Debellata la maggior parte delle
epidemie e ridotta notevolmente la mortalit infantile, gli abitanti del pianeta toccavano ormai il miliardo
e mezzo. Alla crescita demografica fece riscontro anche un impressionante aumento della produzione
industriale e del commercio mondiale, che tra il 1896 e il 1913 raddoppiarono. La sterlina britannica era
il solidissimo riferimento economico.
Nel 1913 l'estensione della rete ferroviaria mondiale aveva raggiunto il milione di chilometri e le
automobili cominciavano a percorrere le strade delle citt americane ed europee. Il trasporto marittimo
fu caratterizzato dalla corsa alla costruzione di transatlantici sempre pi grandi e lussuosi (non a caso,
l'affondamento del Titanic, avvenuto nel 1912, fu poi considerato come il sogno infranto della Belle
poque).

Durante questo periodo nacquero nuove forme di intrattenimento, come il cabaret, il can-can e il
cinema, mentre nuove invenzioni resero la vita pi facile a tutti i ceti e livelli sociali, la scena culturale
prosperava e l'arteprendeva nuove forme con l'impressionismo e l'Art Nouveau.
L'alta borghesia celebrava i risultati raggiunti in pochi decenni di egemonia con esposizioni universali,
in cui si esibivano le ultime meraviglie della tecnica, con conferenze di esploratori, missionari e ufficiali,
che raccontavano le grandezze e le miserie di mondi lontani, il cui contrasto con l'Occidente inorgogliva
gli ascoltatori e confermava la loro certezza di appartenere a un mondo superiore, che nulla mai
avrebbe potuto incrinare. I politici confermavano. Le guerre, se c'erano, erano lontane: in Cina, in
Africa, sulle pendici dell'Himalaya.
Affrontare la vita con questo spirito significava caratterizzarlo in modo spensierato e positivo. Gli
abitanti delle citt avevano scoperto il piacere di uscire, anche e soprattutto dopo cena, di recarsi a
chiacchierare nei caff e assistere a spettacoli teatrali. Le vie e le strade cittadine erano piene di colori:
manifesti pubblicitari, vetrine con merci di ogni tipo, eleganti magazzini. Questa mentalit e questo
modo di affrontare la vita aveva condizionato anche i settori produttivi. In tutta Europa si erano
sviluppate una serie di correnti artistiche giunte a teorizzare che ogni produzione umana poteva
divenire un'espressione artistica. Ogni oggetto e ogni luogo diveniva un'elegante decorazione, un
motivo floreale, una linea curva e arabesca.
Quando inizi il nuovo secolo, Parigi volle celebrarlo con un'incredibile mostra nella quale venivano
esposte le innovazioni pi recenti: l'esposizione universale (o Exposition Universelle). Nel 1900
persone da tutto il mondo sbarcarono in Francia per assistere alla gigantesca fiera. La gente ne visitava
ogni parte e ne ammirava tutti gli aspetti, dalle scale mobili (dette "tapis roulant") ai tram elettrici,
assaggiando le cento variet di t importato dall'India.
L'Europa era in pace da trent'anni (circa dal 1870), cio da quando la Germania aveva inaugurato
un'industrializzazione e sviluppo che venivano garantite dalla nuova politica di equilibrio. Nessuno
pensava pi, quindi, che la guerra potesse devastare ancora il mondo; nel 1894 ebbe perci luogo
anche il primo congresso sui giochi olimpici, che stabil che le Olimpiadi si sarebbero svolte ogni 4 anni.
Fu cos che il periodo che va dal 1890 al 1914 fu caratterizzato da un periodo di euforia e frivolezza,
denominato "Belle poque".[1] Inoltre durante questo periodo un importantissimo movimento formato
essenzialmente da donne "si fece sentire": venivano chiamate suffragette e con a capo Emmeline
Pankhurst rivendicarono il diritto di voto delle donne.

Invenzioni e scoperte importanti[modifica | modifica wikitesto]


La prima lampadina - Thomas Edison - 1879
La prima radio - Guglielmo Marconi - 1899
Il primo telefono - Antonio Meucci - 1854
Il primo Tapis roulant - 1890

Il primo grattacielo (Chicago) - 1880

Traforo del Frejus - 1857-1871


La prima ferrovia (Stockton & Darlington Railway)- 1825
Il primo volo - Fratelli Wright - 1903
Le prime automobili

La catena di montaggio (Ford, Modello T) - Frederick Taylor.


La prima macchina per scrivere.
Il cinema (precinema) come il Kinetoscopio di Thomas Edison e il Cinematografo dei Fratelli Lumire
Il vaccino contro la rabbia-Louis Pasteur-1885
La pastorizzazione di Louis Pasteur

La nascita del tempo libero[modifica | modifica wikitesto]


La parte pi agiata della popolazione sviluppa il costume di andare in vacanza per benessere: nascono
cos le prime localit turistiche in senso moderno, spesso termali o balneari, come la Costa Azzurra,
Sanremo, Recoaro Terme. Anche lo sport ha la sua importanza in questo settore: il 6 aprile 1896 ad
Atene, si svolgono le prime Olimpiadi moderne.

Una societ di consumatori[modifica | modifica wikitesto]


Il progresso aveva un prezzo: il benessere di alcuni si basava sulle fatiche e sul disagio di molti altri,
segnatamente del proletariato operaio e contadino. Tuttavia il proletariato, soprattutto quello operaio,
durante la Belle poque cominci a godere di qualche vantaggio, non solo grazie alle proprie durissime
lotte, ma grazie anche alla logica stessa dell'economia di mercato, in base alla quale se si vuole
guadagnare di pi bisogna produrre e vendere di pi. Per aumentare le vendite era necessario che
masse sempre pi estese avessero il denaro sufficiente a comprare. Gli imprenditori, quindi, man mano
che la produzione scendeva, accettarono di concedere aumenti salariali, facendo salire il reddito pro
capite nei paesi sviluppati.
Dopo aver creato nuovi mercati nelle colonie, costringendole ad acquistare dall'Occidente i prodotti
lavorati, i paesi sviluppati misero in moto una crescita esponenziale dei loro mercati interni, ponendo le
basi per una vera e propria societ di consumatori. Per realizzare compiutamente questo allargamento
del mercato si provvide rapidamente alla crescita della distribuzione; beni di consumo come abiti,
calzature, mobili, utensili domestici, che prima erano prodotti artigianalmente e venduti da piccoli
commercianti al dettaglio, cominciarono a essere offerti da una rete commerciale sempre pi ampia. Si
moltiplicarono i grandi magazzini, furono incrementate la vendita a domicilio e la vendita per
corrispondenza, furono trovate nuove forme per il pagamento rateale, che indebitava le famiglie, ma nel
contempo rendeva accessibili ai meno abbienti una quantit prima impensabile di prodotti costosi. In

appoggio a questa massiccia strategia di vendita nasceva la pubblicit, che cominciava ormai a
riempire i muri delle citt e le pagine dei giornali.

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