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Hans-Georg Gadamer

Il cammino della filosofia


Le interviste ad Hans-Georg Gadamer tratte dall'archivio dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche sulle principali tappe della storia della filosofia occidentale.

INDICE

La filosofia antica Il mistero delle origini Parmenide Eraclito e Socrate Platone Aristotele Epicureismo e Stoicismo Dal cristianesimo alla nuova scienza Plotino Agostino Il Medioevo e Tommaso usano !runo e Galilei Illuminismo e romanticismo artesio" Lei#niz e l$illuminismo %ant Da %ant a &ic'te Il (omanticismo Da H)lderlin a Hegel Il pensiero di Hegel Il giovane Hegel Hegel* la fenomenologia dello spirito Hegel* la dialettica Hegel* la Scienza della Logica Hegel* l$estetica Le radici della filosofia contemporanea L$eredit+ di Hegel Sc'elling e %ier,eegard Sc'open'auer e -ietzsc'e Il -eo,antismo .e#er" Husserl" Dilt'e/ L$ermeneutica

Raccolta del materiale ed editing: emilio/millepiani, febbraio 2013.

IL MISTE(0 DELLE 0(IGI-I Il prodigio del linguaggio a diffu!ione dell"alfabeto "epoca delle colonie a !cuola di #ileto $alete il !aggio "enigma dei numeri Il mi!tero dell"ini%io "audacia della dimo!tra%ione Il po%%o di $alete &li albori dell"occidente '(ilo!ofia' ) una parola greca. *erci+ ,a !en!o c,ieder!i perc,- ci+ c,e anc,e noi oggi c,iamiamo 'filo!ofia' !ia .enuto alla luce in un determinato momento della !toria dell/umanit0. 1i!ogna dire, infatti, c,e in molte culture 2!otto forma, certo, di tradi%ioni religio!e, di cicli leggendari e altro ancora3 !i tro.ano ri!po!te alle 4ue!tioni ultime della .ita umana: il mi!tero della morte, il miracolo della na!cita, infinite forme di organi%%a%ione religio!a della .ita, di in!erimento degli adole!centi, ormai maturi, nel gruppo e nella !ociet0 5 tutte 4ue!te co!e rappre!entano o..iamente un patrimonio culturale comune. *er+ ) !oltanto in un/unica cultura antica europea, an%i, 4ua!i ai margini dell/Europa, c,e na!ce la 'filo!ofia' 5 come parola e come problema. I *R6DI&I6 DE IN&78&&I6

C,e co!/,a di peculiare 4ue!to intere!!e c,e ci lega alla filo!ofia9 Certamente: 4ue!ta ) una domanda alla 4uale po!!iamo dare 4ualc,e ri!po!ta !olo per grandi linee, offrendo magari un/idea di c,e co!a fo!!e la &recia in 4uei !ecoli pa!!ati, in cui !i fecero i primi pa!!i .er!o la fonda%ione di 4uell/in!ieme di 4ue!tioni e dottrine filo!ofic,e dell/6ccidente 2e ormai dell/intero pianeta3 c,e rappre!entano per noi oggi la filo!ofia nel !uo comple!!o.
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;e .ogliamo farci un/immagine di tutto ci+, 4ue!ta ) la prima co!a da con!iderare, tanto pi< al giorno d/oggi, .i!to c,e abbiamo cominciato a tener conto degli immen!i inter.alli di tempo della !toria della $erra o addirittura della !toria dell/uni.er!o. Da 4uando, in!omma, la fi!ica ,a cominciato a pre!entarci il Big bang come .ero ini%io di !truttura%ione del !i!tema co!mico di cui fa parte il no!tro pianeta, !orge !pontanea una domanda: !e alle no!tre !palle c/) l/intera !toria dell/e.olu%ione di 4ue!ti !i!temi di corpi cele!ti, e infine la na!cita !te!!a della .ita !ul no!tro pianeta, : !e 4ue!to ) il metro con cui mi!uriamo le no!tre origini, allora ) da..ero !orprendente c,e la tradi%ione del pen!iero umano abbia potuto produrre in poc,i !ecoli l/intero comple!!o di ci+ c,e c,iamiamo filo!ofia. Non c/) dubbio c,e fu innan%itutto il linguaggio il primo grande prodigio nell/e.olu%ione dell/umanit0. Noi naturalmente non !appiamo 4uando !ia nato, ma la !crittura: 5 di 4ue!ta e della capacit0 figurati.a po!!iamo fi!!are un ini%io: di tali !egni e tracce rimane infatti te!timonian%a. 8bbiamo !coperto pitture rupe!tri, abbiamo tro.ato i!cri%ioni, forme di !crittura del te!to parlato anc,e agli albori della grecit0, ma ci+ c,e c,iamiamo filo!ofia, e c,e ,a rappre!entato l/e.olu%ione del pen!iero occidentale nel flu!!o ininterrotto della tradi%ione, ,a certo in.ece una !toria relati.amente recente. =ue!ta !toria comincia a un certo punto:. ;appiamo naturalmente c,e la &recia, co!> come gli altri *ae!i europei, ) !tata coloni%%ata dal mo.imento migratorio e culturale dei popoli indoeuropei. ? nota pure la pree!i!ten%a in 4uelle regioni di altre grandi culture, pi< pro!!ime alle origini anc,e agli occ,i degli !te!!i &reci. C/) un pa!!o !tupendo nel $imeo di *latone in cui ;olone, uno dei pi< grandi !tati!ti atenie!i, giunto in Egitto .ede 4ualco!a c,e lo intere!!a, al punto tale da c,iedere: '8,, fanno anc,e 4ui come noi9' E allora il !acerdote del po!to gli ri!ponde: '@oi &reci !iete !empre rima!ti fanciulliA Non riu!cite a capire 4uanto tardi !iate arri.ati nella !toria della no!tra .ita culturale'. 8 DI((7;I6NE DE /8 (81E$6 Dun4ue, ) .ero c,e la tradi%ione !critta comincia a!!ai tardi, ma l/autentico pa!!o a.anti ) !egnato piutto!to da 4ualco!/altro, cio) dalla particolare forma in cui !i !.ilupp+ in Europa 5 in 4ue!to ca!o in &recia 5 l/alfabeto, o..ero la nuo.a !crittura alfabetica. ;i tratta di un proce!!o c,e ci la!cia da..ero con il fiato !o!pe!o, !e pen!iamo, oggi, c,e nel giro di poc,i decenni l/alfabeto creato in 8!ia minore 5 con poc,e corre%ioni e modific,e
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5 ) di.entato 4uell/81C di cui tutti cono!ciamo almeno la prima e l/ultima lettera: l/alfa e l/omga. =ue!ta e.olu%ione dell/alfabeto ,a portato in bre.i!!imo tempo a una tra!forma%ione della tradi%ione orale relati.a a leggende,: miti,: !torie di d)i e di eroi, memorie di grandi e.enti come per e!empio la guerra di $roia, te!timonian%e e!i!tenti gi0 prima c,e ci fo!!e la po!!ibilit0 di una regi!tra%ione !critta. o !te!!o !i pu+ dire, o..iamente, anc,e per 4uanto concerne la !toria ebraica delle origini, o..ero tutto ci+ c,e cono!ciamo dall/8ntico $e!tamento. =uando io ero gio.ane, la !toriografia colloca.a ancora la prei!toria del popolo ebraico 2e 4uindi anc,e della co!cien%a !torica occidentale3 !ubito dopo le dina!tie regnanti egi%ie. 6ggi !ono al centro della no!tra atten%ione ipote!i di un ini%io ancora pi< remotoC ma un fatto ) tangibile: l/alfabetoC gra%ie al 4uale anc,e il racconto di 6mero 2il grande epos della guerra di $roia e del ritorno di 7li!!e3 ) di.entato uno dei te!ti fondamentali della letteratura uni.er!ale. Dopo di lui, E!iodo attinge la !toria della tradi%ione religio!a ancora pi< indietro nel tempo, agli albori della leggenda. ;i tratta di memorie gi0 e!i!tenti, e.identemente. In c,e tipo di cultura, in 4uale ambiente, ) maturato tutto ci+9 a pro.enien%a dell/alfabeto dal @icino 6riente ci offre gi0 una ri!po!ta: la na.iga%ione, il commercio. 8nc,e da un punto di .i!ta geografico, ) nel mare Egeo, in 4ue!to lembo pi< orientale del #editerraneo, c,e !i tro.ano i luog,i in cui la filo!ofia conobbe le !ue prime te!timonian%e. Ci+ accade in un momento della !toria greca c,e c,iamiamo epoca delle colonie. /E*6C8 DE E C6 6NIE 6ggi l/e!pre!!ione 'et0 coloniale' ,a a!!unto ormai un !apore politicamente negati.o: !iamo con!ape.oli dei limiti della co!iddetta 'ci.ili%%a%ione', c,e l/Europa ,a prete!o offrire nell/et0 moderna. #a il tempo delle colonie grec,e fu in realt0 a!!ai di.er!o. In 4uell/epoca !i era gi0 largamente profilata la differen%a tra ari!tocra%ia di campagna e artigianato in citt0, e fu proprio in 4ue!to periodo c,e i &reci a..iarono un/ampia politica di coloni%%a%ione, di fonda%ione di nuo.e citt0C in 4ue!to arco di tempo e!!i di!tribuirono per tutto l/ambito del #editerraneo una moltitudine di gio.ani, imbarcati !u na.i grec,e. ? noto c,e !ulle co!te dell/8!ia minore !i tro.a.ano grandi citt0 come #ileto ed Efe!o 5 di cui torneremo a parlare 5 e lo !te!!o .ale per la co!iddetta #agna &recia, e cio) la ;icilia, il #eridione italiano, il ;ud della ;pagna, il Nord dell/8frica: la (rancia meridionale. Do.un4ue tro.iamo colonie grec,e: 4ue!to ) il
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nome dato a in!ediamenti c,e di.ennero .ere e proprie citt0 grec,e, caratteri%%ate dalla laborio!it0 artigianale greca, dall/arte della na.iga%ione e dalla cultura dei &reci, !econdo il modello delle pleis di pro.enien%a c,e a.e.ano i!pirato 4ue!te nuo.e fonda%ioni,: come per e!empio le grandi e fiorenti citt0 commerciali, 4uali appunto #ileto ed Efe!o, !ulle co!te dell/8!ia minore. /ini%io della filo!ofia non ebbe luogo nel nucleo originario della terra nat>a, in 4uella c,e c,iamiamo la patria greca. 8tene ) certamente il punto culminante in cui !i concentr+ la cultura greca con le !ue arti e !cien%e, ma ci+ a..enne relati.amente tardi. /ini%io del pen!iero greco ebbe luogo in.ece nelle citt0 portuali dell/Egeo, in un periodo nel 4uale erano ormai e.identemente in declino i precedenti dominatori di 4ue!ti porti commerciali e na.ali, .ale a dire i (enici, probabilmente i re!pon!abili della diffu!ione dell/alfabeto in &recia. E!!i !i ritirarono, atte!tando!i !ulla co!ta !ettentrionale dell/8frica, do.e !opra..i!!ero molto a lungo nella !toria di Cartagine. 8de!!o dun4ue ci ) noto, appro!!imati.amente, do.e il primo filo!ofo !olle.+ il capo 5 per u!are un linguaggio figurato: anc,e un po/ poetico. #a non !appiamo affatto in c,e modo ci+ !ia a..enuto. $utto 4uello c,e cono!ciamo dei primi pen!atori deri.a da una rico!tru%ione appo!itamente creata, e!cogitata, ad 8tene, tra!me!!a poi nei !uoi tratti fondamentali da *latone e 8ri!totele, e c,e in !eguito ,a !ub>to ulteriori integra%ioni da parte dei loro commentatori eruditi. 8 ;C76 8 DI #I E$6 Eo gi0 men%ionato #ileto: uno dei grandi porti !ulla co!ta dell/8!ia minore. =ue!te citt0 e!i!tono ancora oggi, anc,e !e !olo in forma di ruderi, tanto pi< c,e i porti !ono gi0 da tempo in!abbiati e non po!!ono pi< a.ere l/importan%a di un tempo. 8nc,e la !coperta di $roia, nella !te!!a area, a Nord, nel punto di tran!ito per il #ar Nero, fa parte ormai del patrimonio culturale di tutti. ? noto c,e ci fu una guerra tra &reci e $roiani per moti.i mitici, leggendari 5 del re!to, le ragioni delle guerre rimangono per lo pi< ignoteA Ebbene, #ileto ) la prima di 4ue!te citt0 della 4uale !appiamo 4ualco!a di pi< preci!o, !i parla, infatti, per!ino di una '!cuola di #ileto'. =uali fonti ci parlano di 4ue!ta !cuola di #ileto9 8ri!totele innan%itutto: pen!atore tardo: dell/epoca cla!!ica,: la cui .a!ta erudi%ione era ri.olta anc,e alla tradi%ione greca, e c,e, nel confrontar!i con il !uo celebre mae!tro, *latone,: !i ) intere!!ato particolarmente agli ini%i del pen!iero greco. ? naturale per+, c,e 4uando 4ualcuno !i occupa di 4ualco!a, fini!ca
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per ritro.ar.i 4uello c,e gli intere!!a. Ed ) proprio 4ue!to c,e accade ad 8ri!totele. In !)guito a.remo modo di dire perc,- 8ri!totele !ia !tato attirato proprio dai primi pen!atori greci c,e 5 come $alete 5 a.e.ano indi.iduato nell/ac4ua l/elemento primo c,e tutto regge, tutto copre e tutto .i.ifica.: ;appiamo anc,e di altri uomini di pen!iero, c,e ,anno con!iderato l/aria come il primo elemento !o!tan%ialeC ) 4uello c,e !i dice di 8na!!imene. #a perc,- proprio l/ac4ua e l/aria9 =ue!to ) facile da capire: ) e.idente c,e la .ita dipende dall/ac4ua, !oprattutto nei *ae!i meridionali ) impo!!ibile dimenticarlo, anc,e !olo per un momento. 8llo !te!!o modo !i do.r0 pen!are c,e la .ita dipende dall/aria. Co!> !i genera una !orta di circola%ione: dall/ac4ua all/aria, il .aporeC dal g,iaccio e dalla ne.e alle forme pi< aeree, come l/alito di bre%%a o il .ento di burra!ca. ;i comprende allora, come !ia !tato po!!ibile dire: '4ue!to ) !tato l/ini%ioA', oppure: '4ue!to ) il tuttoA'. In origine c/era l/ac4ua o l/aria, e in !eguito, gra%ie alla loro e.olu%ione, in una !orta di co!mogonia, !i ) giunti al no!tro mondo ordinato. 'Co!mogonia' ) di nuo.o un/e!pre!!ione grecaC mi di!piace do.er citare co!> tanti termini greci, ma ) appunto la &recia ad a.er maturato il linguaggio della filo!ofia, tra!mettendocelo in eredit0. 'Co!mogonia' !ignifica na!cita del co!mo, gene!i dell/ordine del mondo.: $utto ci+ ricorda molto ci+ c,e intere!!a.a 8ri!totele, e a.remo ancora occa!ione di mo!trare come, in effetti, tale tradi%ione !ia !tata ordinata e pre!entata in ba!e a determinati concetti nei 4uali, con buona appro!!ima%ione, ricono!ciamo pi< c,e altro 8ri!totele, e non tanto ci+ c,e egli intende de!cri.ere con e!!i.: $8 E$E I ;8&&I6 Di $alete !appiamo in realt0 4ualco!a. Ci ) noto, innan%itutto, c,e era un eminente cittadino di #ileto, gra%ie ai !uoi grandi meriti: !i dice c,e egli !eppe pre.edere un periodo di !iccit0, oppure un raccolto abbondante, e in 4ue!ti ca!i con!iglia.a di immaga%%inare i prodotti, in modo da e.itare il pericolo di care!tie. 7no come lui era con!iderato !aggio agli occ,i della !apien%a greca, pi< ancora c,e a 4uelli della filo!ofia. Di lui !appiamo anc,e un/altra co!a: elabor+ un teorema matematico !ull/angolo retto e il triangolo. =ue!to ) gi0 un primo !egnale di allarme: 4ui comincia 4ualco!a di nuo.o. Nella !toria dell/umanit0, almeno in 4uella del no!tro mondo occidentale, i.i compre!o il @icino 6riente, tro.iamo indubbiamente c,e l/o!!er.a%ione
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delle !telle fu deci!amente precoce: po!!ediamo antic,i!!imi in.entari delle ecli!!i !olari, giacc,- una delle grandi e!perien%e di terrore dell/umanit0 primiti.a era la .i!ione del !ole c,e !i o!cura. @i !i ricono!ce.ano !egni premonitori per il futuro e perci+, per e!empio a 1abilonia, e!i!te.a una ca!ta !acerdotale c,e nelle !ue tabelle a.e.a gi0 regi!trato una !orta di ricorren%a ritmica di 4ue!te ecli!!i !olari 2e ci+ non ) pri.o di importan%a per le ingegno!e pre.i!ioni della !iccit0 attribuite a $alete3. 7n altro a!petto importante era l/alto grado di perfe%ionamento pratico raggiunto in Egitto dall/agrimen!ura, e 4uindi dalla geometria, in 4uanto il faraone a.e.a bi!ogno di ri!cuotere ta!!e, e 4ue!te erano legate alla mi!ura%ione del terreno agricolo fertile. *er poter effetti.amente calcolare l/e!ten!ione di terreno agricolo fertile, i geometri egi%iani, i 'mi!uratori della terra' 5 4ue!to !ignifica letteralmente la parola 'geometra' 5 cono!ce.ano il !i!tema pi< !emplice: !uddi.idere il terreno in tanti triangoli. Da 4ui !i ) !.iluppata la trigonometria, con tutto il comple!!o di no%ioni c,e cono!ciamo come geometria euclidea, la !cien%a fondamentale dei &reci. 6ra, per tornare a $alete, !i racconta c,e egli a.rebbe enunciato una determinata .erit0 geometrica, c,e non ) nece!!ario !piegare in 4ue!ta !ede. Di e!!a !i di!!e, con ragione: '? una banalit0A &li egi%iani lo !ape.ano gi0 da tempoA'. 7n matematico olande!e, un mio caro amico, .an der Harden, ne ,a tratto la giu!ta conclu!ione, c,e cio) $alete non a.rebbe !coperto 4ue!to principio, ben!> a.rebbe cercato, per primo, una dimo!tra%ione in grado di fondarlo. Ecco, 4ue!ta ), per co!> dire, la prima e!pre!!ione c,e contraddi!tingue lo !pirito greco e 5 in realt0 5 lo !pirito !cientifico dell/6ccidente. /ENI&#8 DEI N7#ERI a geometria e il prodigio dei numeri: !ono da..ero 4ue!tioni c,e e!ercitano grande fa!cino !u tutti i pen!atori. 8ncora oggi ) difficile !ottrar!i alla rifle!!ione di fronte all/enigma del numero. ;i pen!i ad e!empio ai numeri primi, a 4ue!ta !ingolare particolarit0, di cui abbiamo anc,e una pro.a certa 2come ,a dimo!trato la matematica moderna3, c,e cio) i numeri pro!eguono all/infinito: infatti e!i!te !empre un numero maggiore 5 e !embrerebbe c,e ci+ non dipenda da nient/altro !e non dal fatto c,e noi !eguitiamo ad aggiungereA E!attoA Eppure ci !ono certamente: numeri primi, c,e cio) non !ono di.i!ibili per due. *erc,- mai e!i!tono 4ue!ti numeri, !e in fondo noi non facciamo nient/altro c,e contare, aggiungendo, da uno a due, a tre, a 4uattro, e co!> .ia all/infinito9
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Credo c,e 4ui !iamo di fronte a un primo problema !cientifico, c,e ,a certamente dato da pen!are: $alete forni!ce la pro.a di un principio geometrico di per !- e.idente. #a a 4ue!to !i aggiunge un !econdo a!petto, un/o!!er.a%ione c,e io !te!!o ,o fatto. Di $alete !i tramanda c,e a.rebbe dimo!trato come determinate co!e galleggino !ull/ac4ua riaffiorando !empre, anc,e !e !pinte .er!o il fondo. *o!!iamo !perimentarlo in 4ual!ia!i pi!cina: ad e!empio, una tra.e riemerge ogni .olta, e per 4uanto un gio.ane !i !for%i di !pingerla .er!o il fondo, la tra.e ritorna !empre a galla. 5 C,e co!a !uccede9 =ui !i manife!ta un principio, una 4ue!tione c,e certamente ,a impegnato l/umanit0 fin dall/ini%io: come mai la $erra !u cui abitiamo rimane in e4uilibrio9 C,e !i tratti di un di!co, o di una !fera, o comun4ue la !i po!!a immaginare, il problema rimane. a mitologia racconta c,e un gigante, un certo 8tlante, fo!!e !tato condannato dal dio !upremo a reggere la $erra, !o!tenendola !ulle !ue !palle da atleta. &li indiani raccontano un/altra !toria, : di un elefante: c,e !ta !u una tartaruga. #a, comun4ue !tiano le co!e, ) e.idente c,e 4ue!ta !toria c,e !i narra di $alete .a inte!a nel !en!o della enuncia%ione di un principio fondamentale: la terra ) in e4uilibrio. E 4ue!to principio ) !tato tramandato: 8na!!imandro parla di un 'di!co terre!tre', e co!> .ia, fino a 4uando non !i ) riu!citi a indi.iduare finalmente la forma !ferica della terra. =ui prende il .ia per la prima .olta la rifle!!ione !ull/ordine del mondo, una !orta di co!mogonia c,e non racconta pi< !torie di d)i, n- !ag,e leggendarie, ben!>, in !o!titu%ione di 4uelle tradi%ioni mitic,e, o!a proporre ipote!i audaci !u come, a partire da fatti e!i!tenti e o!!er.abili, !i !ia progre!!i.amente !.iluppato e formato l/ordine del mondo c,e cono!ciamo, l/ordine cele!te, i rapporti tra mare, aria e terraferma, e co!> .ia. I #I;$ER6 DE /INIJI6 E.identemente la filo!ofia greca !i ) !.iluppata da 4ue!to primo grande !tudio dell/ambiente, !empre pi< arricc,ito da molte o!!er.a%ioni, fino a di.entare una teoria co!mogonica. ? naturale c,e ad una comunit0 di marinai facciano capo un/infinit0 di e!perien%e: !i cono!cono fo!!ili, !i incontrano !trani animali o abitudini !ingolari 5 ) una !pecie di immen!a curio!it0 per il mondo, 4uella c,e !orge in 4ue!te antic,e e audaci citt0 marinare. Il termine greco per 4ue!to !apere ) ' histore', c,e non !ignifica '!toria', 4uanto, piutto!to '!ete di !apere', cio) una curio!it0 c,e .uole a!!imilare tutto ci+: c,e ) o!!er.abile nel mondo.
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8 propo!ito di 4ue!ti uomini di #ileto e delle localit0 .icine !i parla della co!iddetta '!cuola di #ileto'. =ue!ta ) o..iamente la tipica proie%ione all/indietro c,e fanno !empre i mae!tri di !cuola, e co!> anc,e 8ri!totele, 'il mae!tro di color c,e !anno', come lo ,a c,iamato Dante. 8ri!totele ,a anc,e retrodatato la na!cita delle !cuole di pen!iero 5 di una delle 4uali egli !te!!o fu fondatore eminente 5 facendo di 4ue!te grandi figure di pen!atori della tradi%ione, altrettanti ini%iatori di !cuole. Naturalmente non e!i!te.a affatto una '!cuola di #ileto': pote.a for!e trattar!i di una tradi%ione di famiglia, o magari !oltanto di un paio di per!onaggi di !picco c,e in !eguito, u!ando retro!petti.amente categorie !ucce!!i.e, furono in!igniti del titolo di capi!cuola. ;en%a dubbio erano patri%i pro.enienti da famiglie agiate, c,e pote.ano effetti.amente colti.are 4ue!to intere!!e del tutto teoretico, 4ue!ta pa!!ione per la cono!cen%a del mondo. E in fin dei conti !i .edr0 c,e la co!iddetta '!cuola di #ileto', o..ero 4ue!to determinato modo di pen!are, ,a o!ato per la prima .olta interrogar!i !u 4ualco!a di affatto !orprendente: c,e co!/) il tutto9 Come !i ) formato il tutto9 Come ) !orto 4ue!t/ordine co!mico9 5 ;ono 4ue!tioni c,e affondano nel mi!tero dell/ini%io. C/) un celebre pa!!o di 8ri!totele c,e afferma: ' /ini%io ) la met0 del tutto'. 7n pro.erbio tede!co dice: '6gni ini%io ) difficile'. Comun4ue !ia, po!!iamo o!!er.are c,e furono po!ti 4ue!ti interrogati.i, caratteri%%ati da un originario intere!!e teoretico per l/ordine del mondo, .ere e proprie 4ue!tioniLlimite. Come il problemaLlimite della morte, !o!pe!o al di !opra di ogni .ita umana, rappre!enta per le religioni un punto di parten%a impre!cindibile c,e alimenta !peran%e e prome!!e, co!> .i !ono altri problemi di 4ue!to tipo: c,e co!a c/era prima del '1ig bang', prima della grande e!plo!ione9 ? una domanda c,e certo fa !orridere i fi!ici, eppure ne!!uno pu+ fare a meno di por!ela. I primi pen!atori greci !i !ono occupati criticamente di tali 4ue!tioni fondamentali, in alcuni te!ti c,e !ono giunti fino a noi. /87D8CI8 DE 8 DI#6;$R8JI6NE /ini%io di 4ue!ta curio!it0 !cientifica per il mondo affonda naturalmente le !ue radici nelle altre grandi culture dell/8!ia anteriore. Noi non pen!iamo pi< c,e il mondo abbia a.uto ini%io con la crea%ione di cui riferi!ce l/8ntico $e!tamento, come ancora !i ritene.a ai tempi dell/7mane!imo cla!!ico o dell/7mane!imo cri!tiano, all/ini%io dell/et0 moderna. Nel racconto biblico ricono!ciamo una .erit0 religio!a, non certo una cono!cen%a !cientifica. E naturalmente oggi riu!ciamo a penetrare, per molti a!petti, anc,e in altri
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ambiti, gra%ie all/ampliamento c,e a poco a poco ,a intere!!ato la cono!cen%a !torica del pa!!ato: e gra%ie alle atti.e ricerc,e di arc,eologia prei!torica. &li !ca.i arc,eologici !ono !tati un altro dei grandi e.enti della !toria e per la !toria dell/umanit0. 6.un4ue ci imbattiamo in tracce di .ita .i!!uta e, un po/ alla .olta,: 4ue!ta tradi%ione, rico!truibile attra.er!o ro.ine e relitti, !i me!cola con il no!tro ori%%onte !torico mediato dalla tradi%ione !critta, e 4uindi dall/alfabeto e dagli alfabeti. ;e o!!er.iamo le co!e da 4ue!ta pro!petti.a,:allora !>, Mc,eN ri!ulter0 e.idente la nuo.a con4ui!ta dei &reci. E!!i appre!ero dagli Egi%iani innumere.oli cono!cen%e, ereditarono dai matematici babilone!i tecnic,e importanti per le e4ua%ioni, per la teoria delle e4ua%ioni, 4uindi per l/algebra, come diremmo oggi. Eppure !oltanto i &reci raccol!ero 4ue!ti materiali, come nel ca!o di $alete, in un concetto del !apere e, per co!> dire, in un ideale di !cien%a, co!> formulabile: bi!ogna dimo!trare ci+ c,e !i a!!eri!ce. Ed ) noto a tutti c,e in effetti il grande, definiti.o ri!ultato di 4ue!to ideale di dimo!tra%ione 2c,e ,a portato alla prima forma di !cien%a3 ,a con!er.ato tutto il !uo .alore fino ai no!tri giorni gra%ie alla logica di 8ri!totele, cono!cendo negli ultimi due !ecoli un !orprendente proce!!o di affinamento e differen%ia%ione. In ogni ca!o, gra%ie a tutto ci+, oggi !appiamo c,e in 4uelle citt0 commerciali 2con i loro traffici mondiali, con 4uel mi!cuglio di cono!cen%e pro.enienti da tutto il mondo cono!ciuto3 !i ) manife!tata anc,e l/audacia dell/indagine !cientifica. I *6JJ6 DI $8 E$E E 4ui po!!o ricordare un altro epi!odio a propo!ito di $alete. Certa manuali!tica ricorre !pe!!o e .olentieri a un aneddoto c,e !i racconta di lui, 4ua!i per ricono!cer.i con !oddi!fa%ione, gi0 nell/antic,it0 pi< remota, l/arc,etipo del profe!!ore di!tratto. ;i dice c,e $alete !arebbe caduto in un po%%o e c,e una !er.etta tracia lo a.rebbe aiutato a .enirne fuori, .i!to c,e da !olo non ci riu!ci.a. =ue!ta !toria na!ce nel conte!to di una critica teoretica, ri.olta all/a!!urdit0 di un/e!i!ten%a ingenuamente teoretica. &li !piriti pratici raccontano !empre con piacere 4ualc,e !trano aneddoto !ugli uomini di pen!iero, e, com/) noto, anc,e !ui profe!!ori. C,e co!a accadde, in realt09 6ggi lo !appiamo con una certa preci!ione. Naturalmente $alete non cadde nel po%%o, ma !i cal+ in un po%%o a!ciutto, perc,- 4ue!to era il 'cannocc,iale' degli antic,i. &ra%ie infatti alla !c,ermatura offerta dalle pareti della ca.it0, !i pu+ regi!trare con grande preci!ione l/orbita delle !telle co!> in4uadrate, riu!cendo inoltre a .edere molto pi< c,e a occ,io
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nudo: una !orta di .ero e proprio cannocc,iale greco. =uindi non !iamo affatto di fronte a uno !badato c,e cade in una buca. a .erit0 ) un/altra, e in realt0 4ue!to aneddoto rende onore all/audacia del pen!iero, co!tretto prima a !er.ir!i di uno !comodo a%%ardo, come 4uello di calar!i in un po%%o, e poi a rimetter!i all/aiuto di 4ualcun altro per u!cirne. 8udacia teoretica e pa!!ione per il !apere .engono e!pre!!e in 4ue!to aneddoto 4ua!i con la !te!!a efficacia con cui e!!o comunica anc,e il de!iderio della tarda antic,it0 di far!i beffe della !tra.agan%a dei !apienti. @edremo per+ c,e 4ue!ta .a!ta cono!cen%a del mondo, con!er.ata in innumere.oli te!timonian%e, e poi !.iluppata da 8na!!imandro ed 8na!!imene 2cio) dalla '!cuola di #ileto', come ) !tato detto3 di.enne certamente il pre!uppo!to primario affinc,- le 4ue!tioni fondamentali, da !empre un rompicapo per la rifle!!ione umana, .eni!!ero affidate a .ie di !olu%ione ra%ionale, !empre pi< di competen%a del pen!iero, del pen!iero concettuale. & I 8 16RI DE /6CCIDEN$E a tradi%ione !critta dei &reci fu !en%a dubbio !egnata dalle epopee di 6mero e di E!iodo. ? certo, per+, c,e fin dagli albori ebbe ini%io anc,e la trattati!tica, anc,e !e $alete, come ci .iene riferito, non a.rebbe la!ciato alcuno !critto, il c,e nel !uo ca!o ) molto probabile. #a !orprendentemente abbiamo un te!to antico c,e, per co!> dire, demarca l/ini%io di tutti i te!ti di filo!ofia. 8ltrimenti, infatti, ci !arebbero note !olo !ingole propo!i%ioni filo!ofic,e. In.ece, appunto, po!!ediamo anc,e un te!to antico, ed ) il ca!o di pre!entarne bre.emente la !toria. ;i tratta del co!iddetto Poema di *armenide. ;u *armenide do.remo render conto in dettaglio, perc,- 4ui abbiamo un te!to .ero e proprio 5 e un te!to ) altra co!a ri!petto a una !emplice fra!e. 7na fra!e non ) un te!to. '$e!to' !ignifica, come dice la parola !te!!a, 'ci+ c,e ) inte!!uto in un intero', l/intreccio di un intero, un ampio percor!o di pen!iero. ;i tratta di un te!to c,e tro.iamo all/interno di un commento ad 8ri!totele, ricopiato dall/ultimo erudito dell/8ccademia platonica nel periodo bi%antino, nel !e!to !ecolo, allorc,- l/8ccademia fu !ciolta per decreto di &iu!tiniano. Dai tempi di *latone, nel 4uarto !ecolo a.anti Cri!to, fino al !e!to !ecolo dell/era cri!tiana, oper+ ad 8tene l/8ccademia, nella 4uale a.e.ano !tudiato, ) inutile dirlo, anc,e molti Romani. /erudito !i c,iama.a ;impl>ciu!, e il nome di 4ue!to dotto ari!totelico fu in !eguito u!ato con deri!ione da &alilei:
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;impl>ciu! !ignifica infatti '!empliciotto': in latino simplex .uol dire !emplice. #a 4ue!to '!empliciotto' era un uomo a!!ai colto, e in occa!ione della c,iu!ura dell/8ccademia a.e.a tro.ato il mano!critto c,e riporta.a il Poema di *armenide. Egli ebbe cura allora di ricopiarne un brano 5 un pa!!o !ignificati.o, !ul 4uale torneremo. Dun4ue, po!!ediamo un unico !critto in !- conclu!o della filo!ofia greca anteriore a *latone o a ;ocrate. E!!o ci dar0 modo di o!!er.are i primi pa!!i della filo!ofia in !en!o proprio. ;iamo di fronte a un !entiero particolare, a un cammino: 4ui infatti la cono!cen%a del mondo 5 4uella curio!it0 onni.ora c,e abbiamo o!!er.ato nei &reci, e c,e procede in tutte le dire%ioni per !uperare ogni frontiera 5 !i a..ia in un percor!o in cui tro.ano e!pre!!ione 4uei problemiLlimite, 4uella cono!cen%a del mondo alla 4uale ne!!una e!perien%a pu+ condurci. Il Poema di *armenide de.e 4uindi e!!ere il primo oggetto di un approfondimento pi< preci!o, in!ieme con un contemporaneo di *armenide, Eraclito, c,e, in un conte!to analogo, do.remo con!iderare come uno dei padri del concetto occidentale di filo!ofia.

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PA(ME-IDE Dal mOt,o! al logo! ;enofane il rap!odo Il poema di *armenide a 4ue!tione del nulla Il pen!iero dell/e!!ere /e4uilibrio degli oppo!ti 7nit0 e molteplicit0 E!!ere e di.enire /unit0 nella di.er!it0 /ini%io ) !empre o!curo. Da un primo approccio alla 4ue!tione, ri!ulta c,e ci+ .ale anc,e per l/ini%io della filo!ofia, la 4uale ,a percor!o il !uo cammino in 6ccidente, e an%i !oltanto in 6ccidente ,a potuto far!i !trada come filo!ofia. 8bbiamo .i!to c,e anc,e 4ue!to ini%io ,a a.uto luogo nel bel me%%o della grande !toria dell/e.olu%ione dell/uni.er!o, anc,e !e, a dire il .ero, piutto!to tardi. ;ono tra!cor!i milioni di anni dalla grande e!plo!ione c,e demarca, per gli a!tronomi e gli !cien%iati di oggi, l/origine dell/uni.er!o. E nono!tante 4ue!to, le domande c,e cominciarono infine ad agitare il pen!iero umano in una terra minu!cola come la &recia, e le co!te a e!!a .icine, ,anno a c,e .edere proprio con le 4ue!tioni circa l/enigma dell/e!!ere, e riguardano il problema deci!i.o c,e noi !te!!i non po!!iamo non porre di fronte all/ini%io dell/uni.er!o: 'C,e co!a c/era prima9'. 8bbiamo anc,e .i!to c,e i primi!!imi ini%i del pen!iero greco, pre!!o le co!te dell/8!ia minore intorno al F00 a.anti Cri!to, in realt0 tende.ano gi0 al mi!tero della co!mogonia, alla na!cita dell/ordine del mondo. E !en%a dubbio 4ue!to non fu altro c,e la naturale con!eguen%a di una certa curio!it0, di una apertura al mondo, di una di!po!i%ione al pen!iero, c,e erano maturate in 4ue!te fiorenti citt0 commerciali della co!ta egea. Di 4uegli uomini nulla !appiamo, !e non c,e furono ammirati per il loro !apere e per certe premoni%ioni, non meno c,e per la loro profonda dedi%ione a: 4uella pa!!ione teoretica c,e ) tipica dell/uomo.

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8bbiamo parlato di #ileto, e anc,e della ';cuola di #ileto'. @orrei ricordare, bre.emente, c,e non !i tratt+ affatto di una !cuola: fu piutto!to lo !pirito '!cola!tico' della do!!ografia po!teriore 5 8ri!totele e altri ancora 5 a pre!entare come una !cuola 4uella c,e fu in.ece la pre!en%a di !ingoli !apienti a!!ai ammirati, i 4uali, !uperando di gran lunga il rango !pirituale degli altri, per la prima .olta !eppero portare le loro nobili idee tra gli uomini, in 4ue!te fiorenti citt0 commerciali. =ue!to fu dun4ue il principio, la ';cuola di #ileto'. &i0 4ui fu colto il mi!tero dell/ini%io, della na!cita dell/ordine: la parola 'ordine' traduce appunto il greco ksmos. C,e gi0 a 4uei tempi !i afferra!!e il grande enigma del pen!iero, dipende certamente da una curio!it0 in!a%iabile, c,e non ci !tupiamo di tro.are in citt0 portuali do.e conflui!cono e !i incontrano popoli pro.enienti da tutti i *ae!i. $ale fu 4uindi la ';cuola di #ileto', alla 4uale connettiamo innan%itutto il nome di $alete, c,e 8ri!totele defini!ce come il primo 'fi!iologo'. '(i!iologia' ) una tipica parola greca, e !ignifica 'dottrina della physis', ma certamente !i tratta di una denomina%ione tarda, do.uta ad 8ri!totele e ai !uoi contemporanei. *er+ non ) del tutto inadeguata, giacc,- 4ue!to era appunto l/enigma, come ,o mo!trato, come cio) 4ue!to mondo di ac4ua, terraferma e cieli lontani po!!a muo.er!i re!tando !aldo, !en%a c,e un 8tlante debba !o!tenere l/intero uni.er!o !ulle !ue !palle atletic,e, come riporta.a la tradi%ione mitologica. (i!!iamo dun4ue un primo punto di parten%a da cui continuare a !eguire la !toria del pen!iero occidentale: e 4ui .ediamo con c,iare%%a 4uale !ia !tato il contributo dei pen!atori di #ileto. E!!i furono i primi c,e, !en%a ricorrere al mito: con la pura o!!er.a%ione della realt0: elaborando cono!cen%e pro.enienti dall/e!perien%a, ,anno cercato di formulare il mi!tero dell/e!!ere. E co!> ,anno detto: l/ac4ua ) ci+ c,e .iene prima di tutto. 6ppure l/aria, c,e !i tra!forma ora in .ento e in tempe!ta, ora in pioggia o in nebbia, in!omma in una infinita .aria%ione di fenomeni alterni, mantenendo!i per+ identica a !e !te!!aC per!ino la terraferma pu+ e!!ere con!iderata, per co!> dire, come una !orta di depo!ito e!pul!o dall/elemento umido. Dal mythos al logos ;i pa!!a dun4ue dal mOt,o! al l+go!, con la fatica con!ape.ole del pen!iero c,e rende conto delle co!e, rinunciando a tutto 4uel !apere mitico di cui !i a.e.a cono!cen%a a partire da 6mero ed E!iodo, !mettendo 4uindi di !comodare gli d)i, co!tretti ad agire per !piegare le e!perien%e della .ita. ?
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un intento podero!o e audace c,e !i !er.>, come ,o mo!trato, delle cono!cen%e matematic,e dei geometri egi%iani e degli a!tronomi babilone!i, ma c,e .i aggiun!e, come no.it0, il l+go!, .ale a dire il bi!ogno di dimo!trare ci+ c,e !i ricono!ce per .ero. =ue!to fu certamente il primo pa!!o .er!o l/6ccidente. ? una co!a c,e non dobbiamo na!conderci: noi abbiamo modo di ricordare 4ue!ta prima peculiarit0 dell/6ccidente, e ci+ nel momento in cui la cultura e la ci.ilt0 occidentale ed europea entrano !empre pi< in !tretto contatto con le altre grandi ci.ili%%a%ioni mondiali, attra.er!o l/informa%ione e le tecnologie. Il mondo cine!e, giappone!e, indiano, tutto 4uello c,e potr0 ancora offrirci l/o!cura terra d/8frica, rappre!entano altrettante occa!ioni di ac4ui!ire con!ape.ole%%a della no!tra peculiarit0 e dei compiti c,e e!!a comporta per noi e per gli altri, al fine di !.iluppare modelli fecondi di .ita in comune. 8bbiamo dun4ue ottimi moti.i per familiari%%are con gli ini%i del !entiero c,e ci ) de!tinato. *er 4ue!to mi accingo a mo!trar.i c,e 4uel primo pa!!o compiuto nell/e!perien%a del meditare e del dimo!trare, !i imbatt- per+ !ubito in enigmi. a co!iddetta ';cuola eleatica': fu la prima a condurre 4ue!ti enigmi alla dignit0 del concetto. ';cuola eleatica' 5 ) un/e!pre!!ione comuneC ma in realt0 !iamo certi c,e non !i tratt+ di una !cuola, come al contrario ce la fa apparire una !inte!i di una tradi%ione !ucce!!i.a di pen!iero c,e !i !.ilupp+ nella #agna &recia, 4uindi nell/Italia meridionale, e in particolare a @elia, come oggi !i c,iama la citt0 in cui *armenide !cri!!e il primo te!to di una certa ampie%%a c,e ci !ia !tato tramandato. Come ,o a.uto modo di dire, ) un fatto da..ero incon!ueto c,e 4ue!t/epoca ci con!egni gi0 un te!to pienamente filo!ofico, redatto peraltro in .er!i, dei 4uali po!!ediamo un/intera !erie. ;i tratta di un poema dida!calico. #a, come .edremo, pur e!!endo !critto nella lingua di 6mero, pur e!!endo redatto con il le!!ico omerico, pur po!!edendo l/efficacia e!pre!!i.a dell/epica omerica, : formula argomenta%ioni e!tremamente a!tratte e concettuali. #a il fatto da..ero !traordinario ) c,e !i !ia con!er.ato un te!to. In !eguito do.remo e!aminare le con!eguen%e del fatto c,e i co!iddetti 'pre!ocratici' 2o!!ia tutti i pen!atori c,e, in realt0, precedono *latone3, non ci !ono noti, a parte 4ue!to ca!o, attra.er!o te!ti .eri e propri. (u un erudito di nome ;implicio c,e, alla c,iu!ura dell/8ccademia di 8tene, deci!e di ricopiare il celebre te!to del *oema di *armenide, facendolo arri.are fino a noi.

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;EN6(8NE I R8*;6D6 6ccupiamoci ora un po/ di 4ue!ta ';cuola eleatica'. ;e !i d0 retta alla con!uetudine !cola!tica 2c,e in certo !en!o ini%ia gi0 con *latone3, !i de.e cominciare con ;enofane: un rap!odo greco. I rap!odi erano cantori, c,e erano !oliti declamare, cantando, le grandi !torie di eroi e le antic,e leggende della tradi%ione, nei nuo.i centri della cultura greca. ;appiamo c,e dopo 6mero ci fu un/intera letteratura co!iddetta 'ciclica', i kkloi, una gran 4uantit0 di !ag,e e racconti epici, di cui non !appiamo pi< nulla. *oi, per+, arri.a 4ue!to ;enofane. 2$utto 4ue!to fa parte di uno dei de!tini della !toria greca, c,e fece a..ertire nelle citt0 della co!ta, nei centri portuali dell/8!ia minore, l/impeto dei *er!iani 5 una minaccia per la libert0 di citt0 come #ileto ed Efe!o 5 al punto da co!tringere molti a emigrare .er!o la #agna &recia, .er!o l/Italia meridionale3. (u 4ui c,e ;enofane recit+ i !uoi canti, in ;icilia !oprattutto e nel !ud dell/Italia. #a 4ue!ti non erano pi< !torie di eroi o di d)i: ;enofane fu piutto!to il primo rap!odo c,e cono!ciamo, c,e cominci+ a cantare con !ucce!!o, pre!!o le ari!tocra%ie della #agna &recia, riferendo!i al co!mo, alla natura, alla na!cita del tutto, all/ordine c,e go.erna il mondo. =ue!ti canti !ono in parte con!er.ati, ma naturalmente non !ono paragonabili al *oema di *armenide. E!!i do.e.ano infatti dilettare le ari!tocra%ie e il pubblico c,e fre4uenta.a le regge di ;icilia, do.e.ano !u!citare la curio!it0 di uomini: c,e erano fieri di a.ere intere!!e anc,e per tali 4ue!tioni e non !oltanto per la guerra di $roia o: per il !acrificio di Ifigenia o per tutto ci+ c,e !ar0 rielaborato 4ualc,e tempo dopo in .ario modo dalla tragedia greca. ;enofane ) dun4ue il pre!unto fondatore della ';cuola eleatica', e molti !i !ono c,ie!ti, ripetutamente, come un !emplice rap!odo !ia giunto a tanto. Naturalmente gi0 da tempo !i ) compre!o c,e in realt0 le co!e non !tanno proprio co!>: egli non fu il fondatore di 4ue!ta !cuola, ben!> fu il primo c,e, da rap!odo, riport+ le nuo.e teorie della ';cuola di #ileto' come 4ualco!a di !en!a%ionale : e c,e attra.er!o 4ue!ta !ua fun%ione ,a de!tato effetti.amente un intere!!e teoretico nella nuo.a '#agna &recia', !.iluppata!i nell/Italia meridionale, muo.endo co!> un primo pa!!o c,e prepar+ infine il terreno al poema dida!calico di *armenide. =ue!to ) tutto ci+ c,e !appiamo. 8nc,e di *armenide ci ) noto ben poco: tutte le te!timonian%e c,e abbiamo !u di lui !ono molto incerte, per+ po!!ediamo un brano con!i!tente del !uo *oema.

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I *6E#8 DI *8R#ENIDE @ediamo un po/ pi< da .icino 4ue!to te!to poetico. E!!o comincia con .er!i di grande poten%a de!critti.a, in cui !i narra di un uomo di note.ole e!perien%a 2c,e e.identemente de.e e!!ere l/autore !te!!o3, il 4uale, in un .iaggio fa.olo!o !u un carro !olare guidato dalle figlie di E)lio!, ) condotto fuori dalle citt0 .er!o il pala%%o della dea, c,e, in !egno di particolare fa.ore, gli dar0 c,iarimenti !ulla .erit0 dell/e!!ere. '@erit0' !i dice in greco altheia: 4ue!ta parola, !e .ogliamo !piegarne e!attamente l/u!o lingui!tico, !ignifica in realt0 il 'non occultamento', nel !en!o, ad e!empio, di non na!condere niente in ci+ c,e !i dice e !i pen!a. #a attualmente, e per buoni moti.i, traduciamo di !olito '!.eLlaLmenLto'. /importante, in 4ue!ta e!pre!!ione, ) appunto il modo in cui .i tra!pare l/immen!a curio!it0 dei &reci per il mondo, lo !for%o di !coprire c,e co!a c/) !otto, di portare allo !coperto ci+ c,e !i na!conde e di collocarlo in nuo.a luce. Ebbene, di 4ue!to !critto poetico, come ,o gi0 detto, ) !tata ricopiata la prima parte, una piccola por%ione ri!petto all/intero poema. ? !orprendente: c,e ci !ia un componimento co!> lungo !ulla natura, !ul co!mo, !ulla gene!i e l/e!!en%a del mondo: gi0 in 4ue!to periodo. 8nc,e i !apienti ,anno bi!ogno dell/intere!!e del loro pubblico, e perci+ *armenide ,a forgiato i !uoi .er!i per rappre!entare al tempo !te!!o l/intera cono!cen%a della fi!iologia 2parliamo di physilogoi appunto3 la nuo.a cono!cen%a della natura, ma anc,e al fine di e!porla criticamente, e 4ue!to ) in effetti il moti.o per cui diciamo c,e, con *armenide, comincia propriamente a e!!ere po!ta la 4ue!tione dell/e!!ere. =ue!ta prima parte del poema, l/unica c,e !i con!er.i, ,a perci+ !u!citato fin da principio un immen!o intere!!e nella !toria della filo!ofia. *latone ,a !critto un dialogo intero, nel 4uale fa incontrare il .ecc,io *armenide con ;ocrate. &li !tudio!i ingle!i, !eguendo in ci+ il loro carattere obietti.o e reali!tico, ,anno congetturato a lungo !e 4ue!to incontro fo!!e cronologicamente po!!ibile, !e pote!!e e!!ere a..enutoC ma io credo c,e do.remmo ri!parmiarci 4ue!to cruccio: la fanta!ia greca non a.e.a bi!ogno di legittimar!i di fronte alla pro!aicit0 ingle!e: la credibilit0 di 4ue!ti racconti !ta nell/e!!ere .ero!imiliC i &reci !e ne diletta.ano, pur ricono!cendoli come gioc,i dello !pirito, gioc,i della fanta!ia, nei 4uali per+ !i parla.a di co!e importanti. 8 =7E;$I6NE DE N7 8 a cono!cen%a del mondo c,e !i a.e.a in 4ue!to !ecolo c,e ora affrontiamo, tra il F00 e il D00 a.anti Cri!to, !i ) certo ampliata
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enormemente. #a la filo!ofia non ) !emplice cono!cen%a del mondo, filo!ofia ) interrogar!i !ugli enigmi c,e appaiono !ullo !fondo di 4ue!to mondo c,e ci !i apre da.anti. Come ) nato 4ue!t/ordine co!mico9 Da c,e co!a !i ) generato9 E c,e co!a c/era prima9 ;e e!!o ) generato, allora prima non c/era nulla.: Da..ero9 : ;i pu+ da..ero pen!are c,e nulla: ci fo!!e9: *roprio 4ue!to ) il grande interrogati.o con il 4uale il pen!iero !i incammina a interrogar!i !ull/e!!ere. E!i!te il nulla9 *o!!iamo e.itare 4ue!ta domanda9 C,e co!a c/era prima9 Donde ) .enuto9 E co!> .ia: tutte 4ue!tioni po!te in !eguito da 8ri!totele nella !ua fi!ica e nella !ua co!mologia. In ogni ca!o, 4ui il pen!iero ) ormai di.entato pen!iero critico. 7n filo!ofo ,a ri.olto ai !aggi di #ileto la !eguente 4ue!tione: 'C,e co!a ne pen!ate, dun4ue, della gene!i: dell/ordine co!mico9 ? dal nulla c,e ) .enuto all/e!!ere9 C,e co!a .uol dire 4ue!to9'. In effetti *armenide ritiene c,e tale domanda !ia il frutto di una .era e propria i!pira%ione di.ina. E mette in bocca alla dea ci+ c,e a.rebbe do.uto apprendere da lei. Come !i pu+ imparare a capire la no!tra cono!cen%a del mondo9 Come !i pu+ imparare a intendere il mondo come ordine, !en%a pen!are un concetto inimmaginabile 4uale ) il nulla9 ? da..ero un a!!urdit0 5 il nullaA Ecco, la filo!ofia, 4uando pen!a, ,a tal.olta a c,e fare anc,e con pen!ieri a!tru!i, ma for!e po!!iede anc,e la for%a di e!aminare criticamente certi termini o!curi, 4uali 'il nulla', 'il non e!!ere'. =ue!to poema ) co!truito in modo tale per cui *armenide ) accolto come o!pite dalla dea, c,e .iene !empre identificata con al-t,eia, la .erit0 !te!!a. 2*o!!iamo intenderla anc,e co!>, .olendo, ma il poema non lo dice3. Dice !olo c,e e!!a e!prime l/altheia, la .erit0: come !i de.e pen!are !e !i .uol re!tare nel .ero e nel giu!toC e 4ue!to !>, ) del tutto e!plicito nelle parole della dea. Il te!to dice infatti con parole a!!ai c,iare: ';e .olete pen!are !econdo ragione, do.ete tener.i lontani dalla .ia nella 4uale bi!ognerebbe pen!are il nulla'. ? c,iaro: di.enire, na!cere, mo.imento, altera%ione: implicano !empre un nulla. Dal nulla na!ce 4ualco!a. Come po!!iamo e.itarlo9 1i!ogna imparare a pen!are c,e co!a !ignific,i e!!ere, !en%a .olerlo !piegare a partire dal nulla. I *EN;IER6 DE /E;;ERE C,e co!/) 'e!!ere'9 Ecco, la dea in!egna: ';egui il nosA' 5 =ue!to ) il termine greco per dire 'ragione', o '!pirito', o pen!ieroC ma 4ue!ta parola noP! ,a una peculiarit0 tutta !ua: come .edremo. Il noP! ), per co!> dire,
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l/immediate%%a del cogliere il .ero interiormente, come 4uando !i dice, per e!empio: 'me ne a..edo', .ale a dire: 'lo .edo con i miei !te!!i occ,i'C 'pen!o a ci+ c,e .edo con i miei occ,i'. Naturalmente non ) 4ualco!a c,e .edo da.anti a me, ma c,e intui!co .i!i.amente. Come !i potrebbe concepire, altrimenti, l/ini%io di tutto l/e!!ere9 Non ,a alcun ini%io, l/e!!ere. ;oltanto un ente pu+ e!!erci o non e!!erci. '=ue!ta ) la prima co!a c,e de.i imparare, mio diletto: 4uando dici c,e 4ualco!a ) pre!ente, oppure ) a!!ente, ci+ non !ignifica c,e l/una co!a ), e l/altra non ). Entrambe !ono. De.i imparare c,e ci+ c,e ) pre!ente e ci+ c,e ) a!!ente !ono entrambi. /e!!ere ) 7no, tutt/intero, ed ) o.un4ue uniformemente ade!!o. Non pu+ e!!ere generato, perc,- altrimenti un tempo non !arebbe !tato: Non pu+ muo.er!i, perc,- altrimenti in un luogo non !arebbe'. Il mo.imento, la knesis, la ghnesis, ric,iamano in fondo il problema del di.enire, del na!cere dal nulla, di fronte al 4uale il pen!iero !i tro.a come da.anti a un enigma. #a nel *oema di *armenide c/) tutto un comple!!o di argomenta%ioni, una !pecie di !entiero della .erit0 !u cui la dea .uole condurre il !uo allie.o, indicandogli, per co!> dire, dei !egna.ia: 'Non de.iare da 4ue!ta !trada e non ricadere in un impen!abile come il nulla'. E co!> la dea cerca di introdurre 4ue!to gio.ane 2non ) detto per+ c,e !ia gio.ane3: 4ue!to !uo allie.o, a ci+ c,e intendiamo propriamente per 'e!!ere'. /e!!ere ) o.un4ue, c/) !empre, non pu+ mutare, non !i d0 alcun di.enire, ne!!un trapa!!are in altro: tutto ci+ infatti non ) e!!ere. E 4ui arri.iamo al punto particolare c,e ,a fatto !toria: infatti, !otto il !egno dell/e!!ere !ta anc,e l/in!cindibilit0 di e!!ere e noP!, noin, c,e !i traduce con 'pen!iero'. Come !i do.rebbe rendere, altrimenti9 ;arebbe meglio dire, come ,o propo!to, 'a..eder!i di 4ualco!a', 'intuire', con la !te!!a immediate%%a c,e !i ,a nel .edere. No)in ), per co!> dire, l/e!perien%a immediata : 'eccoA', ') 4uiA'. &i0 dire '4ualco!a', ) dire troppo: !i tratta !oltanto di un 'c/)A'. Noi non po!!iamo fare nient/altro c,e dire 'c/) 4ualco!a', ma 4ue!ta ) gi0 una propo!i%ione a!!ai comple!!a. 'C/) 4ualco!a': in !eguito a.remo modo di apprendere 4uanti problemi !i na!condano dietro 4ue!to '4ualco!a' c,e dobbiamo adoperare ogni .olta c,e pen!iamo. /E=7I I1RI6 DE& I 6**6;$I Dun4ue, il collo4uio procede per !trade fatico!e, e .iene detto anc,e c,e noin ed inai 5 pen!are ed e!!ere 5 !ono in!cindibili, !i coappartengonoC ';en%a l/e!!ere: non potrai mai tro.are: 4ue!to intuire,
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4ue!to a..eder!i. Il nulla non )C 4ue!to pen!iero, in cui ognora ci !i !marri!ce come mortali di!orientati, de.e e!!ere del tutto abbandonato'. Certo, 4ue!to ammonimento a e.itare l/a!!urdo pen!iero del nulla ), per co!> dire, una le%ione di.ina. #a gli uomini, po!!ono far 4ue!to9 Non de.ono for!e pen!are la pluralit0 di ci+ c,e accade, c,e !i altera, !i organi%%a, ) pre!ente o a!!ente 5 non ) lecito c,e !i pen!i magari anc,e a 4ue!te co!e9 ';>' 5 ri!ponde la dea 5 'e .oglio anc,e mo!trarti come lo !i pu+ fare !econdo ragione, !en%a pen!are l/a!!urdit0 del nulla'. E con ci+ prende a..io la parte pi< ampia del poema, 4uella perduta, in cui *armenide ripercorre le cono!cen%e dei pen!atori di #ileto, !otto una nuo.a luce critica. =ual ) 4ue!to pen!iero critico9 &li uomini de.ono !empre e!primer!i per oppo!ti. Ci+ dipende dal loro modo di orientar!i. ;i cono!ce, per co!> dire, il c,iaro e lo !curo, oppure il caldo e il freddo. ;i tratta !empre di oppo!tiC lo a.e.a gi0 detto 8na!!imandro, uno dei filo!ofi di #ileto: gli oppo!ti !i e4uilibranoC 4ue!ta ) la no!tra .i!ione dell/ordine del mondo. Non c/) in.erno c,e duri in eterno, non c/) e!tate c,e bruci tutto: e!i!te un ordine delle !tagioni, un ordine: della notte e del giorno, ed ) e.idente 5 !e !olo pen!iamo bene le co!e 5 c,e tutto ci+ ) in!cindibilmente conne!!o con l/ordine del mondo. *armenide nomina anc,e tale atteggiamento dell/uomoC non rimane imbrigliato da 4ue!to e!!ere unico, immutabile e onnipre!ente. : I &reci !i !ono !empre formati le loro opinioni, !i !ono !cambiati punti di .i!ta, ,anno fatto di!tin%ioni e dato nomi di.er!i a co!e differenti, e perci+ ,anno parlato ad e!empio della di.er!it0 tra il giorno e la notte, come !e 4ui da..ero !i combatte!!ero due oppo!ti: 4uando !orge il !ole e il giorno ri!c,iara, la notte, tenebro!a, de.e arretrare. ? for!e da..ero !bagliato pen!arla co!>9 ;tanno proprio co!> le co!e, c,e cio) due poten%e !i !contrano, notte e c,iarore del !ole o del giorno9 5 i &reci non !ape.ano ancora, ini%ialmente, c,e ) il !ole a portare la luceC per una e!perien%a ingenua, del !ole non !i .ede ancora nulla 4uando l/alba gi0 diffonde il !uo c,iarore. ;olo in !eguito i &reci compre!ero c,e in.ece ) gi0 il !ole a far luceC in effetti, 4ue!to pre!ume cono!cen%e a!!ai comple!!e !ul cor!o del !ole e, in fondo, anc,e !ul fatto c,e la $erra ) !ferica. 7NI$Q E #6 $E* ICI$Q In!omma, non era co!> !emplice !piegar!i come mai il giorno e la notte: !i a..icendino. #a 4ue!to era appunto il nuo.o tipo di cono!cen%a c,e in fondo gi0 i pen!atori di #ileto po!!ede.ano, !en%a a.erne ancora colto il
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!ignificatoC .ale cio) a dire: non !i tratta affatto di un/oppo!i%ione, giorno e notte !ono una co!a !ola. In altri termini: c/) una .ia per !piegare le differen%e e la molteplicit0, la .ariet0 dell/e!perien%a, !en%a do.er pen!are il nulla. E!!a con!i!te nel concepire le co!e come pre!enti nella luce e come dileguanti!i da e!!a. Co!> come il giorno e la notte !i !uccedono perc,!ono la !te!!a co!a, co!> la luce e il buio !ono in .erit0 forme nelle 4uali le co!e !compaiono, !>, alla .i!ta, ma non per 4ue!to cadono nel nulla. =ue!ta ) la nuo.a conce%ione, gra%ie alla 4uale, infine, anc,e la grande curio!it0 per il mondo dei fi!iologi ) !tata con!iderata in maniera pi< acuta e pi< critica. 6ra, per+, 4ualcuno potrebbe facilmente dire: '#a come puoi tu, co!>, !piegare da..ero l/ordine del mondo9 ;e l/e!!ere ) o.un4ue uniforme, non !i de.e in 4ualc,e modo pen!are 4ualco!a come una me!colan%a delle molte co!e c,e !ono9 C,e !ono, appunto: non ) nece!!ario il nulla, ma almeno ci do.rebbe gi0 e!!ere la molteplicit0'. E di fatto c/): ) la grande intui%ione degli atomi, con cui, in !eguito, in diretto riferimento al pen!iero eleatico, i &reci ,anno !.iluppato la teoria atomi!tica: pen!iamo a Democrito e ai !uoi predece!!ori, dei 4uali !appiamo .eramente poco. &li atomi!ti non ,anno !egnato la !toria uni.er!ale del !apere, come ) a..enuto in.ece per la teoria atomica della !cien%a moderna, c,e dal 1GR !ecolo a oggi ,a diretto la no!tra immagine del mondo. In ogni ca!o, e!!i ebbero un certo ruolo 5 Democrito fu comun4ue uno !tudio!o importante, anc,e !e, per moti.i di cui diremo, le !ue dottrine non ci !ono per.enute in forma dettagliata. Eppure ,a la!ciato pi< di cento mano!critti. &li 8le!!andrini ne a.e.ano ancora cono!cen%a, e la tarda antic,it0 5 in particolare Epicuro 5 ,a rica.ato molte delle !ue no%ioni proprio dall/indagine democritea. #a, come !i ) gi0 detto, 4ue!ta ) !olo una tarda con!eguen%a di 4uella !fida per il pen!iero c,e *armenide mette in bocca alla dea: '@oi do.ete pen!are !oltanto l/e!!ere, uno, immutabile e .ero, e nient/altro. =ue!to !oltanto ) propriamente .ero. $utto il re!to: ) luce mute.ole e: buio c,e a.an%a, e co!> tutte le altre .aria%ioni, in cui gli oppo!ti !i !eparano a .icenda, come il caldo e il freddo, il !ecco e l/umido e co!> .ia'. =ue!to ) dun4ue il *oema di *armenide, la cui parte teoretica, cio) la dottrina dell/e!!ere, ci ) tuttora con!er.ata nei !uoi .er!i. Ebbene, non ) certo facile mo!trare come !i pote!!e tener fede a 4ue!ta !fida di pen!are l/e!!ere come immutabile e uno: di fronte alla pluralit0 e alla molteplicit0 dell/e!perien%a del mondo c,e ,anno gli uomini. E perci+
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non do.remo mera.igliarci del fatto c,e il pen!iero eleatico, e *armenide in particolare, a.e!!ero un concetto dell/e!!ere come intui%ione: '4uiA', '4ue!to 4uiA', ripropo!to poi !empre alla filo!ofia !ucce!!i.a, anc,e !e nel frattempo !i !ono do.ute con!iderare forme pi< complicate, pi< differen%iate per poter cogliere la molteplicit0 dell/accadere, del di.entare altro, del perire e del na!cere. *ro.iamo a !eguire la pro!petti.a ari!totelica, alla 4uale dobbiamo le no!tre cono!cen%e 2infatti, colui c,e ricopi+ il *oema parmenideo era a !ua .olta un ari!totelico, ;implicio3. E;;ERE E DI@ENIRE ;eguendo i manuali e le di.ulga%ioni, di !olito tro.iamo un acco!tamento, o meglio una contrappo!i%ione, fra 4ue!to eleatico c,e immobili%%a il co!mo, negando ogni mo.imento e ogni altera%ione e 5 come !ua controparte 5 la dottrina di Eraclito. ? un/idea facile da pen!are, e c/) poi un famo!o frammento di Eraclito c,e dice: '$utto ) di.enire. $utto !corre'. ;e !i confronta 4ue!ta afferma%ione con 4uel concetto di cono!cen%a dell/e!!ere, ne rica.iamo una di!!olu%ione !con!olata della po!!ibilit0 di !apere in 4uanto tale. ;e fo!!e .ero 4ue!to c,e 'tutto !corre', allora ci !arebbe !olo 4uella e!trema di!pera%ione del !apere c,e c,iamiamo !cep!i. E in effetti, nel !eguito della tradi%ione eleatica, !i ) !uppo!to anc,e 4ue!to, c,e in realt0 noi non po!!iamo !apere nulla. ? la po!i%ione dei co!iddetti !ofi!ti 5 una parola c,e a 4uel tempo non !uona.a come un/accu!a, 4uale appare in.ece oggi: era !emplicemente un/e!pre!!ione per 'colui c,e: della !apien%a ,a fatto una profe!!ione, e la in!egna'. &i0, ma c,e dire di Eraclito9 Non potremo far altro c,e cercare anc,e in 4ue!to ca!o di .edere pi< da .icino 4ue!to per!onaggio. *urtroppo non abbiamo: te!ti di una certa ampie%%a, ma fortunatamente cono!ciamo almeno la prima fra!e di un !uo !crittoC la riferi!ce infatti 8ri!totele, poic,- .i !i tro.a un problema di punteggiatura. Coinciden%e di 4ue!to genere ci fanno capire c,e Eraclito face.a u!o nei !uoi !critti di una pro!a altamente differen%iata. #a non lo !apremmo, !e cono!ce!!imo !oltanto 4uelle cita%ioni c,e nella tarda antic,it0 .ediamo ripetutamente ripre!e dagli !critti di Eraclito. @eniamo co!> a un problema teoreticamente importante per la no!tra cono!cen%a degli ini%i della filo!ofia: il fatto, cio), c,e po!!ediamo !olo cita%ioni. Il *oema di *armenide ) ben di pi< c,e una cita%ione, ) una tra!cri%ione molto diligente. #a nel ca!o di Eraclito: abbiamo !oltanto !ingole fra!i, anc,e !e di una pregnan%a, di una inci!i.it0, di una conci!ione
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e!treme. (accio !olo un e!empio: ' a .ia in !alita e in di!ce!a ) una e mede!ima'.: ? po!!ibile darne una lettura ari!totelica, c,e rimedita la .i!ione della natura c,e c/era a #ileto. *otrebbe e!!ere 4ue!ta: '8,, gli e.enti naturali !ono !empre un ciclo. Dall/alto .engono il fuoco, il calore e la luce, e poi ancora le nu.ole e l/ac4ua, e: in me%%o: l/aria e alla fine la terraferma'. Con 4ue!ta .i!ione retro!petti.a .iene indi.iduata in 4ue!to frammento di Eraclito la ciclicit0 dei proce!!i della natura, e in effetti, poi, molti ,anno inte!o co!>. *er+, !e con!ideriamo l/in!ieme dei molti frammenti eraclitei con!er.ati, allora .ediamo c,e 4ue!to non ) certo il modo pi< a..eduto di comprendere 4ue!ta propo!i%ione. /7NI$S NE 8 DI@ER;I$S ' a .ia in !alita e la .ia in di!ce!a' 5 un/o!!er.a%ione grandio!aA 5 ') la mede!ima'. ? proprio nece!!ario c,e 4ualcuno ce lo dica, c,e !ono la !te!!a co!a: !ono co!> di.er!eA a !alita ) fatico!aC anc,e la di!ce!a ) gra.o!a per le ginocc,ia, ma ) pi< facile. #a !i potrebbe anc,e tradurre 'l/andata e il ritorno !ono la !te!!a !trada' 5 in greco le parole !ono uguali 5 ed ecco un/altra e!perien%a, anc,e c,i non ) alpini!ta: pu+ farla.. 8ll/andata la !trada ) pi< lungaC ma al ritorno per noi ) pi< corta, perc,- la cono!ciamo gi0. *erci+, for!e: an%i ne !ono addirittura certo, Eraclito non ,a .oluto dire nient/altro c,e 4ue!to: ci+ c,e ci appare co!> di.er!o, in realt0, in.ece, ) il mede!imo. E 4ue!to .ale anc,e per il famo!o fiume. '$utto !corre'. 'Non po!!iamo !cendere due .olte nello !te!!o fiume: ) ac4ua !empre nuo.a c,e ci lambi!ce'. *ianoA Non nello !te!!o fiumeA ? infatti lo !te!!o fiume 4uello in cui !corre l/ac4uaA E allora il 'tutto !corre' non e!clude affatto c,e .i !ia un/uguaglian%a. E co!> po!!iamo imparare dalle cita%ioni di Eraclito molte co!e intere!!anti, come a.remo modo di .edere. C/) un pa!!o, riportato da *latone, c,e ) indubitabilmente di Eraclito,: ' /uno c,e !i !doppia, torna a ric,iuder!i in !e !te!!o'. =ui !i ria!!ume gi0 tutto: lo !doppiar!i, l/e!!ereLdifferente, c,e non ) per+ il di!tacco: come condi%ione irre.er!ibile. ;empre, in ogni di!tacco, c/) 5 impro..i!o 5 il ritro.ar!i in!ieme. ? un/e!perien%a c,e !i fa. Ecco un altro e!empio, e.idente a cia!cuno, anc,/e!!o !icuramente di Eraclito: 'la fame e la !a%iet0:'. ;embra c,e non ci !ia un pa!!aggio tra le due: cono!co per!one c,e dicono dra!ticamente e con grande !icure%%a: 'gra%ie, !ono !a%io', e non mangiano pi<. 6ppure prendiamo altri ca!i: la guerra e la pace. C,e impatto impro..i!o, 4uando la .ita ordinata della pace da un giorno all/altro
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5 letteralmente 5 !i tra!forma in un mondo completamente di.er!oA Eraclito, e.identemente, 4uando ,a cercato 4ue!ta unit0 nella differen%a, l/unit0 nella di.er!it0, a.e.a di mira una co!a di importan%a deci!i.a: l/unit0 c,e, in tutte le differen%e, torna !empre a prorompere. E a 4ue!to propo!ito ci !ono delle e!perien%e 5 !ulle 4uali do.remo un po/ intrattenerci pro!!imamente 5 c,e tutti cono!ciamo. (or!e, una delle forme pi< impre!!ionanti di 4ue!to pa!!aggio i!tantaneo ) 4uella fra il !onno e la .eglia. Diciamo di addormentarci con piacere, mentre nel no!tro mondo ci.ili%%ato tro.iamo !empre a!!ai !grade.ole il ri!.eglio. E magari !ar0 anc,e .ero. #a, in fondo, come !appiamo beni!!imo: ) un i!tante, e !i ) di nuo.o 'in !-'C ) 4ue!to c,e diciamo, 4uando ci ritro.iamo !.egli. Co!> come ) un i!tante : 4uello in cui ci !i addormenta e non !i !ente pi< nulla, 'come un morto'. @edremo c,e Eraclito ,a riflettuto proprio !u 4ue!ti fenomeni e con ci+ ,a po!to alla filo!ofia 5 accanto alla conce%ione parmenidea dell/e!!ere 5 una nuo.a grande !fida. @edremo come *latone, nel !olco di Eraclito, abbia fatto proprie 4ue!te due grandi poten%e del pen!iero, e!pre!!e da 4ue!te imponenti figure intorno al D00 a.anti Cri!to 5 prima ancora c,e la tragedia, come ) noto a tutti, produce!!e la grande !tagione della cultura greca di 8tene. In 4ue!to preci!o momento, dun4ue, erano gi0 !tate gettate le ba!i di 4uella c,e !ar0 la !trada del pen!iero e dell/in!egnamento nelle prime !cuole filo!ofic,e, 4uella di *latone per i !ocratici, e 4uella di 8ri!totele per i platonici.

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DA E(A LIT0 A S0 (ATE Il fulmine go.erna ogni co!a I confini dell"anima e contamina%ioni della C,ie!a "autenticit0 dei te!ti Il logo! dell"unit0 Empedocle e Jenone ;ocrate, il !ofi!ta ;ocrate l"educatore a reali%%a%ione di un ideale

? da..ero una co!a in!olita ripercorrere le fa!i ini%iali del pen!iero greco 2la 'filo!ofia dei *re!ocratici', come !i dice comunemente3, e.itando di adottare i criteri e i punti di .i!ta della tradi%ione !ucce!!i.a, .ale a dire 4uelli dell/8ccademia platonica e della !cuola ari!totelica, in particolare. In 4ue!te interpreta%ioni !i ria!!ume l/intero de!tino c,e la !toria ,a a!!egnato a due imponenti figure, 4uali furono *armenide ed Eraclito. Co!toro, infatti, non rappre!entano, in .erit0, dei !emplici element i di un edificio della !toria del pen!iero, c,e 8ri!totele !te!!o cerc+ di progettare e co!truireC e c,e, naturalmente, era arc,itettato !econdo una ben preci!a inten%ione filo!ofica. @edremo in !eguito c,e 8ri!totele 5 nel tentati.o di prendere le di!tan%e dall/infinita !uperiorit0 e anc,e dal cari!ma del !uo grande mae!tro, *latone, e di reperire una .ia autonoma 5 fu co!tretto a muo.er!i fra la tradi%ione da cui pro.eni.a e la !ua predile%ione per la natura .i.ente, !en%a indiri%%ar!i al mi!tero dei numeri e dei loro rapporti. *er 8ri!totele 4ue!ta fu, per co!> dire, una attra%ione impellente, c,e lo !pin!e a interpretare tutti i pen!atori precedenti come una propedeutica alla !ua !te!!a fi!ica e alla !ua filo!ofia della natura. *erci+, gi0 parlando di $alete, ,o .oluto mo!trare c,e in realt0 .i !i na!conde ben altro c,e il !olo elemento L ac4ua. In et0 moderna 4ue!ta filo!ofia ) !tata per!ino c,iamata ilozosmo, intendendo con ci+ l/ipote!i di una materia piena di .itaC ma il termine hyle, 'materia', ) appunto una
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categoria ari!totelica e non coglie affatto ci+ c,e !i a.e.a di mira fin dal principio, cio) il mi!tero della totalit0 dell/e!!ere, 2do.e !ia, come !i regga, 4uale ordine abbia, come di.enti cosmo3. Ne abbiamo gi0 trattato, e abbiamo .i!to c,e fu *armenide a !olle.are una prima obie%ione nei confronti di 4ue!to modo di pen!are, e la !ua critica fu ripre!a, in !eguito, pi< da *latone c,e da 8ri!totele. #a lo !te!!o Eraclito non pu+ e!!ere a !ua .olta in4uadrato in 4ue!te categorie. Eo riportato !olo un paio dei !uoi enunciati pi< a..incenti, poic,- nel !uo ca!o la cita%ione ), per co!> dire, 4ua!i la forma pi< adeguata per a..icinar!i a 4ue!to pen!atore. Eraclito non fu una figura di mae!tro, 4uale magari !i pu+ !upporre, e in parte anc,e ritro.are, in altre tradi%ioniC gi0 nell/antic,it0 ebbe fama di e!!ere l/o!curo, cio) colui c,e pronuncia ma!!ime mi!terio!e e profonde. 7n aneddoto c,e ci ) !tato tramandato racconta c,e a ;ocrate fu !ottopo!to il libro delle ma!!ime di Eraclito, perc,- lo legge!!eC di e!!o ;ocrate a.rebbe detto: '=uello c,e ,o capito ) eccellenteC !ono con.into c,e 4uello c,e non ,o capito !ia altrettanto eccellente. #a ci .orrebbe un bra.i!!imo pe!catore per riportare alla luce tali prelibate%%e dal fondo del mare'. (u dun4ue un certo mi!terio!o modello !tili!tico di Eraclito ad attirare fin da principio l/atten%ione, gra%ie al parado!!o, alla formula%ione !orprendente, con cui .iene detto: La via in salita e in iscesa !na e me esima. e 4uotidiane a!pettati.e di tutti .anno in frantumi, e !i di!c,iudono co!> nuo.i ori%%onti di pen!iero. ;i tratta, in realt0, di 4uello c,e nel linguaggio attuale c,iamiamo lo '!peculati.o', e tale u!o lingui!tico 5 lo !peculati.o 5 ) 4uello propo!to da &eorg Hil,elm (riedric, Eegel. =ue!t/ultimo grande 5 'greco', !tarei per dire 2!ebbene Eegel fo!!e uno !.e.o c,e con!olid+ a 1erlino la !ua fama mondiale3 di!!e, in effetti, dei frammenti di Eraclito: 'Non cono!co alcuna propo!i%ione di Eraclito c,e non a.rei potuto accogliere nella mia logica, nel te!to fondamentale in cui e!pongo le mie dottrine filo!ofic,e'. (ino a tal punto l/elemento !peculati.o 24ue!ta !egreta contraddi%ione tra l/a!!er%ione contraddittoria e la con.incente unit0 di !en!o c,e .i !i
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e!prime3 rappre!enta un tratto comune c,e uni!ce il brillante fabbro di afori!mi, Eraclito, con il dialettico, Eegel, il cui metodo, anc,/e!!o !o.ente mi!terio!o, ) uni.er!almente noto. Comun4ue !ia, neanc,e Eraclito !i in!eri!ce adeguatamente nello !c,ema col 4uale 8ri!totele ,a .oluto reperire i pa!!aggi c,e ,anno preceduto e preparato il !uo proprio pen!iero. I (7 #INE &6@ERN8 6&NI C6;8 ;e ci c,iediamo 4uale elemento gioc,i in Eraclito un ruolo deci!i.o al fine di rendere compren!ibile l/ordine del mondo, la ri!po!ta c,e ne deri.a ) certamente !ingolare: ) il fuoco. Da..ero il fuoco !piega l/ordine del mondo9 Ci+ !arebbe del tutto incompren!ibile, !e gi0 non !ape!!imo c,e per i &reci, nel pen!iero degli albori, calore e fuoco erano !trettamente conne!!i tra loro. Egli non ,a in mente tanto il fuoco c,e con!uma, di.ora e tutto di!trugge 4uanto piutto!to un altro fuoco, un/altra !o!tan%a. "he cos# propriamente il f!oco per il pensiero greco 9 ? 4ualco!a c,e appartiene a tutti noi e!!eri .i.enti, in 4uanto !iamo animali a !angue caldo: una !pecie di materia prima el calore. Co!> po!!iamo a.ere una prima !piega%ione del perc,- il fuoco debba e!!ere un elemento. #a 4ue!to, in c,e rela%ione !ta, a !ua .olta, con i fuoc,i la!!< in cielo, il !ole e le !telle9 Dobbiamo pen!are a combina%ioni molto a%%ardateC do.remmo !upporre, c,e !e Eraclito ,a da..ero parlato del fuoco con 4ue!ta particolare enfa!i c,e !appiamo, do.e.a trattar!i piutto!to di 4ualco!a di !imile al fulmine altrettanto impro..i!o. C/e un detto di Eraclito, inci!o !opra la !oglia della celebre baita di #artin Eeidegger nella ;el.a NeraC 4ue!to frammento dice: $l f!lmine governa ogni cosa. 1i!ogna a!coltarlo attentamente, per cogliere anc,e 4ui, di nuo.o, 4ue!ta contraddittoriet0 carica di ten!ione. Non !ignifica affatto 5 come potrebbe credere il banale pen!iero mitico 5 il f!lmine i %iove& che scaglia i s!oi ar i& e cos omina gli eventi el mon o . Ci+ ) del tutto e!traneo a Eraclito, e anc,e alla filo!ofia. a no!tra .ita ) gi0 in cammino .er!o il lgos. #a c,e co!a !ignifica 4ue!to9 &i0, c,e co!a !ignifica9 *en!iamo all/e!perien%a del fulmineA ;oprattutto, l0 do.e e!!a appare in tutta la !ua poten%a, nella notte. Nel giro di un i!tante tutto !i fa .i!ibile nella luce pi< abbagliante, per inabi!!ar!i, un attimo dopo, in una notte ancora pi< profonda. =ue!to ) e.identemente il tratto pi< intere!!ante del fuoco: la !ua for%a impro..i!a, illuminante.

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I C6N(INI DE /8NI#8 8bbiamo gi0 .i!to, dagli e!empi acuti e profondi di Eraclito, c,e 4ue!te co!e c/erano da..ero, na!co!te nello !fondo, e all/impro..i!o tutto !i capo.olge nel !uo contrario. Eo parlato di !onno e .eglia, ma po!!iamo !o!tituirli con: .ita e morte. Diciamo infatti c,e '!alc!no orme come !n morto, eppure all/impro..i!o !i ri!.eglia. 'Il fulmine go.erna ogni co!a'. ;iamo 4uindi al co!petto di un modo di pen!are radicalmente di.er!o da 4uello c,e ,a in mente 8ri!toteleC e anc,e il linguaggio ) del tutto differente. ? 4uel modo di pen!are in cui !i !taglia nettamente 4ualco!a c,e non ) affatto pen!abile con categorie 4uali la me!colan%a di elementi e la compre!en%a di !o!tan%e di.er!e, ben!> c,e ) mi!terio!o come il ri!.eglio, il 'tornare in !-', e come il prender !onno, l/a!!en%a di !-. C,e co!a accade in 4ue!ti frangenti9 Eraclito fu il primo a compiere il pa!!o da gigante di !eparare il concetto di anima, di psych, dall/intimo legame con la .italit0 in 4uanto tale. a potenza vitale ) in effetti 4ualco!a c,e ,a a c,e fare con il calore e con la .ita, ma tutti 4ue!ti enunciati c,e Eraclito ripetutamente a%%arda, laddo.e ,anno di mira l/anima non !i riferi!cono alla .italit0, 4uanto piutto!to a ci+ c,e noi c,iameremmo 'co!cien%a'. C,e co!a intendiamo, infatti, dicendo 'non ) pi< in !-' oppure ') di nuo.o in !-', o, di c,i !i ri!.eglia: ',a ripre!o co!cien%a'9 ? gro!!o modo in 4ue!ti termini c,e Eraclito pen!a l/autentico mi!tero. /anima non ) !oltanto il re!piro del .i.ente, ben!> ) proprio l/elemento pen!ante, c,e nella !ua ampie%%a porta gi0 in !- tanti enigmi e tante .erit0. C/) un belli!!imo detto di Eraclito c,e recita: (ai raggi!ngerai i confini ell#anima& per '!anto lontano t! possa an are . =ue!to ) il nuo.o uni.er!o. ;i pu+ immaginare c,e, !tando co!> le co!e, !i po!!a !piccare il !alto, a!!ai rapidamente, fino magari all/ideali!mo tede!co, per il 4uale l/autoco!cien%a, con la !ua e!ten!ione, con la !ua portata uni.er!ale, ) al tempo !te!!o fondamento di ogni .erit0, della realt0 e del mondo. *er+, in realt0, !i proietterebbe troppo fal!o moderni!mo nel pen!iero di Eraclito, !e da..ero lo !i mette!!e in rela%ione con l/autoco!cien%a del pen!iero moderno. ;i potrebbe anc,e mo!trare 5 e credo c,e nel cor!o di 4ue!ta panoramica !ulla !toria della filo!ofia ci+ apparir0 abba!tan%a c,iaramente 5 c,e 4ue!to concetto moderno di autoco!cien%a ) in!eparabile dal pen!iero del metodo della !cien%a moderna. In fin dei conti 4ue!ti !critti di Eraclito pongono compiti del tutto di.er!i al pen!iero filo!ofico e all/e!ame !cientifico della tradi%ione.

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E C6N$8#IN8JI6NI DE 8 CEIE;8 Eraclito, nono!tante la !ua o!curit0, fu un autore enormemente appre%%ato, e, anc,e !e i tempi cambiano, proprio in certe a!!er%ioni molto o!cure c/) !empre modo di ricono!cere !e !te!!i. =ue!to fa parte di 4uelle mi!terio!e forme di cui l/incompren!ibile !i .e!te per continuare ad e!!ere. Co!> ) !tato anc,e per Eraclito. Egli fu l/autore prediletto della prima et0 elleni!tica, 4uando la )to*, la filo!ofia !toica, pre!e a trarre con!eguen%e morali e p!icologic,e dalle dottrine della filo!ofia cla!!ica greca. 8 4uel tempo molti temi !toici .eni.ano ricono!ciuti nei detti di Eraclito. *oi arri.arono i *adri della C,ie!a, nel tentati.o di confrontar!i con la tradi%ione umani!tica, !e po!!o e!primermi in 4ue!to modo, c,e !i eredita.a dalla cultura greca, nella tarda antic,it0. Ed e!!i pro.arono a riformulare il pen!iero greco in modo da tro.ar.i, per co!> dire, anticipato, un !en!o cri!tiano. In 4ue!to !en!o, per e!empio, il fuoco !i pre!ta.a beni!!imo a tradurre .i!i.amente le fiamme dell/inferno. Inoltre c/era 4ue!ta fra!e di Eraclito: +lla fine il f!oco ivorer* e istr!gger* t!tto. E poi naturalmente !i tro.a detto in Clemente 28le!!andrino3: '... e co!> le anime dei peccatori impenitenti !aranno ridotte in cenere', o 4ualco!a di !imile. In bre.e, nel cor!o dei !ecoli antic,i, proprio nel ca!o di Eraclito, !i e!ercita una .era e propria 'tecnica di !o.rappo!i%ione': !i interpretano i frammenti cercando.i anticipa%ioni di ci+ c,e ) gi0 noto. Io !te!!o ,o rico!truito un frammento di Eraclito, liberando da 4ue!te !tratifica%ioni di concetti cri!tiani 5 per!ino 4uello di re!urre%ione 5 uno !critto c,e ,o tro.ato. ;ono a!!er%ioni enigmatic,e, per noi al limite dell/incompren!ibileC nelle 4uali per+, certamente, il culto dei morti e la glorifica%ione degli eroi 2con!uetudini tanto comuni nella grecit0 guerriera, da cui trae.ano origine3 appaiono poi al Cri!tiane!imo come un/anticipa%ione della re!urre%ione dei morti. In bre.e, il compito impo!toci dai detti di Eraclito, non ) !olo 4uello di capirli, ma anc,e proprio di !coprirli. #olto probabilmente continueremo !empre a tro.are negli !critti dei *adri della C,ie!a una gran 4uantit0 di fra!i di Eraclito, c,e, co!> !tratificate, non !ono ancora !tate !coperte. Il frammento c,e io ,o identificato !uona, nella mia rico!tru%ione: $l pa re figlio i se stesso . E.identemente ci+ !ignifica c,e 4uando il padre genera un figlio, ) allora c,e di.enta padreC 4ui !i e!prime un/unit0 parado!!ale. ? facile immaginare c,e 4ue!ta fra!e !i pre!ta!!e a mera.iglia per !piegare la trinit0, almeno nel !uo primo momento, e naturalmente ) proprio con 4ue!ta inten%ione c,e la ritro.iamo nella C,ie!a paleocri!tiana e nei !uoi !critti. In!omma, per molto tempo 2poi ) di.entato ancora pi< difficile3 l/ambi%ione di un buon filologo era 4uella di tro.are un detto di Eraclito, 4ua!i ripe!candolo,
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liberandolo dalle !tratifica%ioni con cui la tradi%ione cri!tiana o tardo L antica a.e.a !ubordinato le parole eraclitee alle proprie inten%ioni. /87$EN$ICI$Q DEI $E;$I ;i pu+ ben capire: ) tutt/altra co!a c,e leggere le cita%ioni o i frammenti c,e !i tramandano di *armenide, al di l0 del !uo !critto c,e ci ) per.enuto. =uel te!to !embra 4ua!i integralmente di mano di *armenide, almeno nella !ua prima parte, ma naturalmente anc,e in 4ue!to ca!o ci !ono molti particolari, per e!empio !ingoli .er!i, dei 4uali ) po!!ibile pen!are c,e !iano !tati in!eriti !ucce!!i.amente in un conte!to c,e, come abbiamo .i!to, co!titui!ce la parte dell/argomenta%ione dedicata all/unit0 dell/e!!ere. Comun4ue !tiano le co!e, ) !orprendente il fatto c,e, !tando alle interpreta%ioni correnti, !i dica 4ue!to: *armenide ,a pen!ato l/e!!ere !tatico, immutabile, mentre Eraclito ,a a.uto di mira il flu!!o !empre mute.ole delle co!e, e perci+ a.rebbe preparato il campo, per co!> dire, alla !cep!i. *en!o c,e gli e!empi 4ui propo!ti di fra!i eraclitee in!egnino una co!a migliore: 4ue!ti parado!!i !ono appunto parado!!i: non .ogliono dire c,e non !i po!!a cono!cere la .erit0. 8l contrarioA E!!a ) !olo na!co!ta, e nella forma del parado!!o .iene allo !coperto, come 4uando !i dice c,e il pa!!aggio dalla fame alla !a%iet0 ), appunto, un attimo impro..i!o. E allora !i ricono!ce c,e in realt0 entrambe te!timoniano la !te!!a co!a, cio) il bi!ogno dell/organi!mo di nutrir!i. E co!>, naturalmente, Eraclito pu+ e!!ere per molti a!petti con!iderato in modo a!!ai di.er!o da come ) !tato finora. #a egli fu anc,e un incomparabile !tili!ta: ancora oggi ritengo c,e il !i!tema migliore per !co.are autentici detti di Eraclito, o anc,e !olo per interpretarli, !ia il metodo c,e io !te!!o ,o u!ato: fare anali!i !tili!tic,e, cercare una !orta di morfologia delle propo!i%ioni parado!!ali. ;e !i procede co!>, !i pu+ e!!ere abba!tan%a certi nel dire: 4ue!to ) un autentico Eraclito. #a, 4uanto al !ignificato, occorre liberare 4ue!te fra!i dalle incro!ta%ioni !o.rappo!te da tradi%ioni !ucce!!i.e. 6gni cita%ione ) in realt0 una forma di appropria%ione di 4ualco!/altro. 8nc,e 4uando noi !te!!i ci !er.iamo di cita%ioni, .ogliamo dire 4ualco!a c,e .alga per 4ue!to momento preci!o, ma con l/aiuto di .er!i preconfe%ionati, di pro.erbi, di afferma%ioni o di altro ancora.

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6&6; DE /7NI$Q

Ecco dun4ue la !traordinaria difficolt0 di fronte alla 4uale !tanno 4ue!ti due pen!atori, e la co!a c,e !tupi!ce in loro ) 4ue!ta: nella totale di.er!it0 !ono profondamente concordi, unanimi nel parlare entrambi dell/7no. Eraclito dice: hn t sophn, uno ) il !aggio, e con ci+ egli intende l/unit0 dietro le differen%e e fra gli oppo!ti, cio) 4ue!ta unit0 !peculati.a. E, analogamente, *armenide afferma: l/e!!ere ) l/7no e non i molti. Ebbene, !i pu+ immaginare: !e 4ue!ta dottrina ) da un lato l/in!egnamento, il lgos della dea i!piratrice del poema dida!calico di *armenide, e !e d/altro canto ) la .erit0 pro.ocatoria della profonda medita%ione di Eraclito, allora .err0 naturale c,ieder!i: (a come possibile parlare i '!esto ,no& avere !n lgos& form!lare !n iscorso che sappia cogliere ci che l#,no ice i se stesso- ? c,iaro c,e 4ue!to !ar0 appunto il problema 5 e do.e.a e!!ere il problema 5 c,e emerge dalla critica profonda ri.olta alla curio!it0 del mondo e alle ardite%%e di pen!iero dei filo!ofi di #ileto. *o!!iamo dire !en%/altro, c,e 4ue!ti due pen!atori furono pi< o meno contemporanei. /uno .i!!e a Efe!o e, con intui%ione profetica, col!e il pericolo di un predominio !traniero 2da parte del regno per!iano3 !u 4ue!te citt0 portuali, e ammon> i !uoi concittadini pi< .olte in tal !en!o. /altro .i!!e ad Elea 2@elia3, a !ud di Napoli. Erano dun4ue !eparati da di!tan%e enormi. ;i ) cercato di tro.are nell/uno allu!ioni all/altro: certo !i pu+ giocare con 4ue!te fanta!ie, 4uando le te!timonian%e !ono co!> poc,e da non poter confutare tali fin%ioni. #a io ne !ono con.into: ) probabile c,e non !i conobbero affatto. Eanno a.uto entrambi lo !te!!o retroterra. Il loro backgro!n comune fu appunto 4ue!ta in!orgen%a di un pen!iero ra%ionale orientato al lgos&di fronte alla nuo.a apertura al mondo maturata dalla ';cuola di #ileto' 5 dai filo!ofi di #ileto 5 nel cor!o di .arie genera%ioni di filo!ofi importanti. E#*ED6C E E JEN6NE *urtroppo non po!!o proporre, come .orrei, altri grandi nomi di e!ponenti del pen!iero greco degli albori, c,iamati !olitamente presocratici, co!> come ,o fatto con gli autori gi0 trattati. ;ono nomi certamente noti, il cui fa!cino non ) minore. 7no di 4ue!ti ) Empedocle. $utti lo cono!cono dalla !toria della letteratura, e in particolare i $ede!c,i ricordano la ripre!a dell/immagine e!emplare di Empedocle nella poe!ia di ETlderlin. ;i !a, comun4ue, c,e Empedocle fu una figura mitica, come lo fu la !ua morte, c,e egli cerc+ nell/Etna 2nel cratere dell/Etna, a 4uanto !i dice3 al pari di
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tutte le !torie legate alla !ua .ita, ai !uoi poteri prodigio!i e infine alla !ua di!ce!a nell/abi!!o. Ea la!ciato una 4uantit0 di canti poetici di taglio filo!ofico, nei 4uali gi0 !i prepara e !i !.iluppa la teoria degli atomi e la ottrina ei '!attro elementi, c,e appunto, !econdo la tradi%ione greca, fu lui a proporre per la prima .olta: ac4ua, aria, terra e fuoco. *otrei parlare anc,e 5 an%i de.o certamente farlo 5 del rapporto da..ero molto !tretto c,e .i fu, a Elea, tra *armenide e il !uo allie.o Jenone. *i< a.anti, trattando di *latone, torneremo a dire c,e Jenone e *armenide !ono con!iderati come un unico indiri%%o o !cuola di pen!iero, e ci+ ) do.uto al fatto c,e Jenone fa proprio l/a!!erto: "# soltanto l#,no& l#essere l#,no, e intende corroborarlo 5 o, !e !i .uole, dimo!trarlo 5 facendo .edere c,e l/ipote!i della molteplicit0 conduce a contraddi%ioni in!olubili. Riteniamo c,e 4ue!t/arte della confuta%ione, introdotta da Jenone per rin.igorire la dottrina eleatica, !ia proprio l/in.en%ione della dialettica. *erci+, anc,e da 4ue!to punto di .i!ta, ) e.idente l/intima affinit0 tra *armenide, da un lato, ed Eraclito dall/altro: *armenide, il cui allie.o ,a operato 4ue!ta confuta%ione indiretta e.iden%iando le contraddi%ioniC ed Eraclito, fra i cui !eguaci na!ce l/unifica%ione delle contraddi%ioni, 4uella dialettica !peculati.a c,e Eegel ,a ra..i!ato nei !uoi frammenti. In effetti potrei fornire ancora un lungo elenco di pen!atori !ucce!!i.i, per e!empio potrei ricordare ancora una .olta c,e la teoria atomi!tica di Democrito ) !tata !.iluppata nella !ua forma, non gi0 matematica, ma fi!ica, con profonda radicalit0. =uando !i parla di teoria atomistica occorre guardar!i bene dal confonderla con il concetto di atomo, fondato matematicamente e fi!icamente nella teoria atomica della !cien%a moderna. C/) un frammento di Democrito c,e de!cri.e le forme degli atomi, gra%ie alle 4uali e!!i !i aggregano l/uno all/altro, generando infine la materia coe!a e compatta, il corpo !olidoC ma ci !ono poi altre afferma%ioni, ne ricordo una !olo per mo!trare la differen%a: L#atomo ci che non si p! pi. s! ivi ere !lteriormenteC tutto 4uiA 5 non !i dice ') la pi< piccola particella'. Democrito dice infatti: '*otrebbe e!!erci un atomo grande 4uanto l/uni.er!o'. 8 parte il fatto c,e anc,e Democrito muo.e da 4ue!ta dottrina eleatica dell/e!!ereLuno per giungere al pen!iero degli atomi, non po!!iamo purtroppo aggiungere molto !ul !uo conto !en%a rifarci a Epicuro e a ucre%io, cio) ai !uoi !eguaci della tarda antic,it0.

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;6CR8$E, I ;6(I;$8 Ci !tiamo, infine, a..icinando al periodo di ;ocrate, all/epoca, cio), in cui le arti della dialettica !i diffu!ero come una !orta di epidemia fra i gio.ani di 8tene. In realt0 non !i pu+ trattare della filo!ofia !en%a con!iderare anc,e il concetto c,e le !i oppone, la sofistica. ';ofi!tica' ), per co!> dire, far girare a .uoto l/arte della dialettica, e.iden%iare contraddi%ioni !olo per il gu!to di ottenere ragione. o slogan dei !ofi!ti era: far !> c,e la co!a pi< debole, gra%ie a ingegno!i!!ime argomenta%ioni, di.enti la pi< forte, in tribunale e !oprattutto nelle di!pute. =ue!to a!petto della dialettica fu, ai tempi di ;ocrate, !en%a alcun dubbio il fenomeno dominante nella co!cien%a pubblica atenie!e. E poic,- co!> !ta.ano le co!e, ;ocrate 2una figura deci!amente !ingolare3 di.enne infine la .ittima dell/indigna%ione popolare contro 4ue!ti .irtuo!i dell/argomenta%ione e del di!cor!o c,e erano i !ofi!ti. Egli fu condannato appunto come !ofi!ta. Certo, !ono tutte co!e note. #a per noi la figura di ;ocrate ) un/altra, di nuo.o una figura epocale, c,e indica una !.olta. =ui for!e !i pu+ ricordare 4uello c,e Cicerone di!!e, in !eguito, di ;ocrate: /gli ha portato la filosofia gi. al cielo per farla abitare nelle stra e i +tene. In altre parole, 4uelle di!cu!!e con i !uoi concittadini, nei &inna!i, nelle pale!tre, nelle riunioni politic,e e nelle !trade !ono le 4ue!tioni pratic,e della .ita, c,e egli ,a portato con !- tra gli uomini. ;ocrate fu, per co!> dire, l/uomo !comodo c,e pote.a fermare c,iun4ue anda!!e per !trada gonfio della propria boria, !ottoponendogli 4ue!tioni in!idio!e alle 4uali co!tui non !ape.a ri!pondere. *are c,e lo abbia fatto !oprattutto con i grandi del !uo tempo: lo fece con gli ammiragli e con gli !trateg,i, per !apere c,e co!a fo!!e il coraggioC lo fece con i giudici, per !apere c,e co!a fo!!e la giu!ti%iaC lo fece infine per!ino coi .eggenti e gli indo.ini, per mo!trare loro c,e di 4ue!tioni di.ine, !acerdotali e religio!e non !ape.ano proprio nulla. =ue!ta ) la celebre figura di ;ocrate, ma da 4uali fonti la cono!ciamo9 Certo egli ebbe tutta una !erie di imitatori, ma tutti 4ue!ti emuli impallidi!cono al co!petto del !olo *latone. E proprio a 4ue!to punto de.o con!iderare, 4ui, lo !pecifico inter.ento di *latone, e preci!amente, il compito c,e di.enne per *latone la mi!!ione della !ua .ita, come gli fu pre!to c,iaro. /inten%ione di *latone era 4uella di affrancare ;ocrate, da lui tanto ammirato, dall/errore giudi%iario della democra%ia atenie!e, c,e lo a.e.a creduto un !ofi!ta, !olo perc,- anc,/egli !ape.a argomentare in modo acuto, !er.endo!i di ragionamenti dialettici.

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;6CR8$E, /ED7C8$6RE /intera opera di *latone con!ta di due parti, ne cono!ciamo per+ !oltanto una, non l/altra. Ci+ c,e po!!ediamo ) la mi!!ione di tutta la !ua .ita di !crittore, con cui *latone !i propone.a di mo!trare c,e ;ocrate non era un !ofi!ta. ? per 4ue!to moti.o c,e !cri!!e i dialog,i !ocratici, nei 4uali l/ethos, per co!> dire, la poten%a morale della dialettica di ;ocrate .engono me!!i in luce in maniera con.incente, con il ri!ultato c,e alla fine per!ino le figure importanti di 4uel tempo a.e.ano do.uto dargli pi< o meno ragione, ricono!cendo di non !apere nulla, e c,e pertanto ;ocrate era pi< !aggio di tutti loro. =ue!te !te!!e co!e .algono poi non !olo per co!toro: c/) infatti un altro arditi!!imo pen!iero di *latone, .ale a dire l/idea di un ;ocrate c,e di!cute con i !ofi!ti, 4uelli con i 4uali fu !empre confu!o. 7n/in.en%ione: po!!iamo infatti dire, con una certa !icure%%a, anc,e in ba!e ad altre fonti, c,e egli non ,a !cambiato con ne!!uno di loro mai neanc,e una parola e c,e probabilmente non incontr+ mai *rotagora o &orgia, o altri !ofi!ti come loro. *iutto!to egli col!e le con!eguen%e di 4ue!ta dottrina !ofi!tica !ulla gio.ent< atenie!e e !ulla moralit0 pubblica, e ne fece oggetto della !ua critica. *ertanto, !e con!ideriamo l/opera dialogica di *latone, po!!iamo e!!ere !icuri intanto c,e anc,e laddo.e ;ocrate .i compare come .irtuo!o della confuta%ione, *latone intenda dimo!trare c,e non fu un !ofi!ta. Ed ) per 4ue!to c,e lo pone in un confronto .incente con i !ofi!ti: *rotagora, &orgia e gli altri. #a, oltre a 4ue!to, nell/e.olu%ione degli !critti platonici, tro.iamo 4ualco!a di a!!olutamente incon!ueto: c,e cio) un pen!atore di enorme poten%a concettuale, capace di e!!ere in campo matematico, !e non proprio lo !cien%iato di punta, per lo meno l/i!piratore di nuo.e .ie 2a *latone ri!algono certi problemi di a!tronomia matematica, da lui !ottopo!ti ai !uoi contemporanei, e altro ancora3 5 in!omma c,e un uomo !iffatto, c,e ,a concepito calcoli a!tratti !ulle .aria%ioni e ,a anticipato computa%ioni complicati!!ime !ulla probabilit0 matematica e altri rompicapi del genere, al tempo !te!!o !ia !tato uno dei ma!!imi talenti poetici della letteratura uni.er!ale. Credo !ia un e.ento unico e for!e irripetibile nella !toria della filo!ofia, c,e uno dei ma!!imi pen!atori !ia !tato al tempo !te!!o anc,e un grande !crittore. E del re!to ) co!a nota, gra%ie anc,e all/incredibile !pe!!ore di cui *latone ,a dotato la figura di ;ocrate nelle di.er!e circo!tan%e di .ita, molto al di l0 della !emplice arte confutatoria, dotandolo delle capacit0 di un .i!ionario.
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E poi c/), come tutti !anno, 4ue!to ;tato ideale l/idea di una citt0 ideale organi%%ata in modo tale c,e in e!!a .i !ia !olo la giu!ti%ia e ne!!una ini4uit0, c,e .i !ia fatto !oltanto il bene e mai niente di male, e 4ue!to .iene pre!entato come un ideale, c,e naturalmente po!!iamo 4ualificare !olo col concetto di utopia. Credo c,e per+ do.remmo !eguire l/e!empio di 8ri!totele, c,e per primo !i di.ert> a criticare c,iun4ue prende!!e !ul !erio, an%i troppo !ul !erio 4ue!ta utopia platonica. 8 RE8 IJJ8JI6NE DI 7N IDE8 E $utti cono!cono le !ingolari propo!te c,e *latone a.an%a per la reali%%a%ione di 4ue!ta citt0 ideale: la promi!cuit0 delle donne, la comunan%a dei figli e co!e !imili, per poi di!cutere in tutta !eriet0, !e !ia anc,e po!!ibile reali%%are effetti.amente tutto ci+. E allora !i dice: '8,, 4ue!ta non ) certo una difficolt0C ba!ta prendere tutti 4uelli c,e ,anno pi< di dieci anni, allontanarli dalla citt0 e tenere !olo i bambini per co!truire 4ue!to nuo.o tipo di comunit0'. EbbeneA 1i!ogna da..ero e!!ere degli eruditi accecati da troppa erudi%ione per prendere !ul !erio una propo!ta del genereA =ui per+ bi!ogna .edere c,e !i tratta di una con!idera%ione critica, concernente i pericoli dei legami familiari per la !u!!i!ten%a dello ;tato, le in!idie del nepoti!mo e della prote%ione c,e deri.a dall/appartenen%a a certi gruppi familiari o clan di affiliati, tutte co!e c,e per la !ana .ita comune, per il !ano !en!o dello ;tato, rappre!entano una minaccia. *erci+ !i pu+ leggere in realt0 la 0ep!bblica di *latone piutto!to come uno !critto critico, pen!ato per una opinione pubblica al4uanto e!te!a, e .olto a mo!trare 4uanto !ia a!!urda, in fin dei conti, 4uella 'co!a pubblica' di cui, fra gli altri, anc,e il .enerato mae!tro ;ocrate fu a !uo tempo .ittima. Dun4ue, non c/) da !tupir!i c,e ci+ a..enga anc,e in altri dialog,i, nel celebre )imposio, oppure nel 1e ro, nei 4uali *latone ci mo!tra un ;ocrate c,e addirittura !i deli%ia di grandi fanta!ie mitic,e, mentre con tutta la mae!tria di un arti!ta rende anc,e credibile 4ue!to mondo di miti come una fanta!tica tra!.olata al di !opra di una ben pi< mode!ta .erit0 logica. Ebbene, tutto 4ue!to c/) !en%a dubbio nell/opera platonica, ma 4uello c,e pi< di tutto ci de.e intere!!are ) il modo in cui, in *latone, prende forma una !inte!i filo!ofica del pen!iero greco c,e lo ,a preceduto. ;ar0 poi 8ri!totele a ric,iamar.i!i, e !u ci+ do.remo !offermarci, poic,- !i tratta di uno dei capitoli pi< contro.er!i della filo!ofia greca. /ini%iatore della dottrina delle idee !ar0 criticato dal !uo allie.o pi< importante, 8ri!totele 2!e con!ideriamo a fondo i dialog,i platonici, ne
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tro.iamo gi0 4ualc,e traccia3, giacc,- *latone a.rebbe formulato una teoria duali!tica in cui due mondi non potrebbero per+ coe!i!tere, e perci+ do.rebbe e!!ere con!iderata, per co!> dire, come una de.ia%ione del pen!iero. E per la .erit0 tutto ci+ ) gi0 pre!ente nel Parmeni e di *latone 5 do.e !i critica il pen!iero duali!tico. =ue!ta ) la pi< grande di tutte le difficolt0 nella teoria delle idee: pen!are c,e le idee !iano per gli d)i e c,e il no!tro !apere empirico !ia per noi, uomini mortali. ? *armenide a dirlo, di fronte al gio.ane ;ocrate, affermando c,e 4ue!ta ) l/aporia pi< !eria, il pi< gra.e errore nella compren!ione delle idee. ;ono problemi c,e do.remo affrontare: c,e co!a ,a affermato *latone, in realt0, a propo!ito delle idee9 E perc,- 8ri!totele ,a operato un tale ro.e!ciamento, tanto da e!!ere con!iderato da tutta la !toria della filo!ofia come un critico e!a!perato di *latone9 Naturalmente le co!e non !tanno proprio in 4ue!ti termini. C/) infatti un celebre pa!!o di 8ri!totele c,e dice: ';ono amico di *latone, ma pi< ancora amo la .erit0'. =uindi la !ua critica, le !ue modific,e, !i legano !empre a ininterrotta amici%ia e ammira%ione per *latone. ;ono tutte 4ue!tioni alle 4uali ci dedic,eremo nei pro!!imi incontri.

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PLAT0-E "anima e i numeri "idea del bene "arte della dialettica a !ettima lettera "armonia del bello a mi!ura delle co!e Il $eeteto e la cono!cen%a "i!tante dell"intui%ione 8de!!o c,e cominciamo a trattare la grande opera filo!ofica e letteraria cui *latone dedic+ tutta la !ua .ita, il no!tro di!cor!o pu+ poggiare !u !olide ba!i. Non !i tratta pi< di rico!truire e 4ua!i indo.inare intuiti.amente i moti.i di fondo c,e ,anno guidato il pen!iero, come accade con i co!iddetti pre!ocratici. =ui !i celebra un grande e.ento, .ale a dire la !.olta introdotta da ;ocrate, c,e crea un nuo.o, originali!!imo !tile filo!ofico: dominato dalla 4ue!tione del bene: proprio 4ue!to ) il punto, gra%ie al 4uale ;ocrate, inte!o come per!onaggio platonico, ri!ulta .incente ri!petto a tutti i !uoi interlocutori. Egli c,iari!ce loro, infatti, c,e in realt0 non !anno affatto c,e co!a !ia il bene.: 8bbiamo !piegato c,e *latone, con i !uoi dialog,i, ere!!e un monumento al !uo mae!tro ;ocrate, mettendolo a confronto con i !ofi!ti e con tutto il .uoto fermento dialettico della gio.ent< atenie!e del tempo. a !toria della filo!ofia ,a guardato a *latone, come pure ai Upre!ocraticiV, an%itutto nella pro!petti.a di 8ri!totele. In 4ue!t/ottica, *latone ) uno dei U*itagoriciV,: uno degli appartenenti alla !etta religio!a fondata da *itagora, pen!atore c,e tutti cono!ciamo fin dai banc,i di !cuola come matematico, ma c,e fu !oprattutto il fondatore di una congrega politicoL religio!a, an%i di una federa%ione c,e ,a intere!!ato tutta la #agna &recia, e in modo particolare l/Italia meridionale e la ;icilia. In 4ue!ta regione e!i!te.a una federa%ione di citt0, una !orta di patto, ba!ato !ui precetti pitagorici, c,e attribu> alla matematica, fin dal principio, una .alen%a 4ua!i di.ina, anc,e !e poi, nel cor!o del 4uinto !ecolo, a!!un!e !empre pi< l/a!petto di una comunit0 !cientifica. *latone fu in contatto con i pitagorici di $aranto e di ;iracu!a, do.e !i rec+ pi< .olte, nel cor!o della !ua .ita, per incontrarli.

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*latone .iene co!> a!!ociato ai *itagorici, al mi!tero dei numeri. C,e co!a !ono i numeri9 ? un enigmaA Ne abbiamo gi0 parlato. ;e pen!iamo all/eredit0 la!ciata dalle grandi figure del pen!iero Upre!ocraticoV, dobbiamo dire, ria!!unti.amente, c,e e!!a con!i!te !oprattutto di due a!petti: la domanda !ull/e!!ere, po!ta da *armenide, e la 4ue!tione dell/anima, !olle.ata da Eraclito, attra.er!o la profondit0 !peculati.a del !uo pen!iero, ed e!pre!!a con parole i!pirate.: C,e rapporto intrattengono 4ue!ti due temi con l/eredit0 di pen!iero dei *itagorici9 a !etta pitagorica, come del re!to tutte le altre e!pre!!ioni del tempo, fu una con!eguen%a della pre!!ione e!ercitata !ulla &recia dall/impero per!iano, c,e port+ alla na!cita di nuo.e citt0 nel bacino del #editerraneo, in particolare nell/Italia meridionale e in ;icilia, con ripercu!!ioni di portata !torica uni.er!ale. ;i do.rebbe !empre tener pre!ente c,e 4uando *latone .i!iter0 i tiranni 5 i de!poti 5 di ;iracu!a, !ar0 del tutto con!ape.ole dell/importan%a !trategica di 4ue!ti centri come baluardo contro la grande poten%a fenicia, o..ero cartagine!e e punica. =ue!to retroterra politico !piega perc,- *latone !i !ia tanto intere!!ato a ;iracu!a: e abbia cercato di farne, da terreno di di!potica tirannia, un .ero e proprio centro culturale, anc,e !e, come ) noto, 4ue!to progetto fall>. 8nc,e i *itagorici rientrano in 4ue!to 4uadro di re!i!ten%a dei &reci di fronte alla pre!!ione cartagine!e 5 Cartagine era appunto: il porto collocato all/incrocio delle .ie di comunica%ione del #editerraneo, tra l/oriente greco 5 la patria 5 e il confine occidentale del #editerraneo, in ;pagna, e appunto tutte le co!te del #editerraneo erano !tate popolate da coloni greci. Eo ricordato 4ue!te co!e, per porre infine la domanda: C,i era, dun4ue, *latone9 /8NI#8 E I N7#ERI 8bbiamo .i!to c,e ;ocrate introdu!!e la 4ue!tione del bene,e fu con!iderato un pitagorico. Il bene ) 4ualco!a di inafferrabile ) una realt0 indefinibile, e lo !te!!o !i pu+ dire anc,e a propo!ito dei numeri e del modo mi!terio!o in cui, unendo!i, formano !omme ed e4ua%ioni, fra%ioni e calcoli comple!!i. Il merito di *latone ) di a.er unificato il problema del bene e la 4ue!tione dei numeri all/interno del !uo pi< celebre capola.oro letterario: .ale a dire il 1e one, il dialogo in cui *latone ci pre!enta ;ocrate
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condannato a morte, nel giorno dell/e!ecu%ione 2pronto a !ubirla3 mentre rice.e i !uoi amici per l/ultima .olta e di!cute con loro dell/anima, dell/immortalit0 dell/anima e della rela%ione c,e e!!a intrattiene con 4ualco!a di imperituro, immutabile, !icuro e noto, proprio come !ono i numeri. In un famo!o pa!!o, Niet%!c,e ,a definito 4ue!to dialogo di ;ocrate morente come Ul/afferma%ione del nuo.o ideale della gio.ent< grecaV, c,e !oppianta l/e!empio eroico di 8c,ille, come pure il geniale, a..enturo!o, a!tuto modello di 7li!!e. ? un nuo.o ideale di !apien%a: il !aggio c,e .i.e per la propria cultura e c,e, con il 4uieto abbandono del !uo !pirito indagatore, libero dai dogmi accetta con !erenit0 il de!tino c,e la .ita gli a!!egna, e be.e la coppa di .eleno. Numeri e anima 5 due co!e c,e non !ono di 4ue!to mondo: entrambe inafferrabili, entrambe dotate di un modo d/e!!ere c,e ) innan%itutto una !fida per il pen!iero. ? un mi!tero c,e, come mo!tra il 1e one, il due !i generi aggiungendo uno all/unit0A 6 for!e il due na!ce dall/unit0 !te!!a, di.i!a a met09 In entrambi i ca!i abbiamo il due. 8nalogo al problema del due, ) il dilemma del pen!iero umano, orientato !empre .er!o 4ualco!a c,e noi non tro.iamo direttamente, ma c,e de!umiamo !olo da ci+ c,e ) gi0 dato nell/e!perien%a. ? la celebre fuga nei lgoi, la fuga nel ragionamento e nel mi!terio!o intere!!e per la .erit0 c,e e!!o !oddi!fa. /IDE8 DE 1ENE C,iediamoci ora: in c,e rapporto !ta l/anima con la matematica, con le !ue incredibili, affa!cinanti cono!cen%e, in!omma con 4uanto e!pre!!o nel !ignificato letterale della parola greca UmatematicaV: Uci+ c,e po!!iamo apprendereV, .ale a dire 'ci+ c,e non nece!!ita di alcuna e!perien%a' 5 ne ) pro.a il fatto c,e, come accade anc,e al giorno d/oggi, .i !ono bambini geniali per i 4uali la matematica ) una !pecie di gioco dello !pirito, capace di ele.arli fino alle .ette di 4ue!ta di!ciplina. ? nota la !toria del piccolo &au!!: il !uo mae!tro fu co!tretto a i!olarlo 2per poter!i dedicare agli altri allie.i della cla!!e, meno dotati3 a!!egnandogli intanto il compito di contare tutti i numeri da 1 a 1000. Cin4ue minuti dopo lo .ide tornare: a.e.a !coperto una nuo.a regola numerica, c,e ria!!ume.a in un baleno l/intera numera%ione. Ecco, nel campo della matematica 4ue!te co!e !ono po!!ibili. #a torniamo alla 4ue!tione del bene. Nel dialogo $l 1e one, ;ocrate mo!tra c,e, al pari dei !uoi predece!!ori, lo !te!!o 8na!!agora, il filo!ofo del no.s 5
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la ragione uni.er!ale, potremmo dire,: 2c,e ,a a.uto un ruolo centrale nella co!mogonia3 a.e.a rica.ato l/ordine del mondo da una !orta di !pirito c,e me!cola.a gli elementi e regola.a il mo.imento. #a nemmeno 4ue!ta conce%ione era 4uella giu!ta agli occ,i di ;ocrate, poic,- non coglie.a c,e l/ordine ) per!eguito da uno !pirito c,e pen!a e cerca il bene. /idea del bene ) perci+ il .ero e proprio culmine: del pen!iero platonico, ) la finalit0 formati.a .er!o la 4uale ) ri.olto l/intero !i!tema educati.o dell/utopia !tatale propo!ta da *latone. #a 4ue!ta idea del bene non ) tangibile Uh2s t* 3lla mat4hmataV, Ucome gli altri contenuti apprendibiliVC e!!a ) piutto!to UideaV, cio) U.i!ioneV, della totalit0. E ;ocrate afferma c,e !arebbe interamente !oddi!fatto !olo !e tutte le cono!cen%e finora ac4ui!ite dai !apienti !ul cor!o del !ole e della luna, !ulle !telle e le !tagioni, !ugli elementi, !ulla terra e !ul mare e co!> .ia, pote!!ero e!!ere inte!e come e!pre!!ioni dell/idea del bene: ) una celebre fra!e, ma non !i ) o!!er.ato abba!tan%a c,e e!!a co!titui!ce in realt0 il programma della fi!ica ari!totelica, nel !en!o teleologico di un uni.er!o ordinato finali!ticamente e orientato !econdo certi !copi, nel 4uale anc,e l/uomo, con i !uoi obietti.i limitati e la !ua ince!!ante ten!ione .er!o il meglio, guarda a ci+ c,e ) buono e .antaggio!o. /8R$E DE 8 DI8 E$$IC8 Dun4ue, la 4ue!tione del bene ,a una portata uni.er!ale. Non !i de.e dimenticare c,e l/e!i!ten%a di ;ocrate, animata da 4ue!to problema, ) !empre !otterraneamente pre!ente nell/e.olu%ione della co!iddetta dottrina delle idee. =ue!t/ultima !i fonda, certo, !ull/e!!en%a ideale dei numeri e dei triangoli, 4uindi !ulla matematica, ma non !i riduce a 4ue!to !apere. *en!iamo, ad e!empio, alla !cuola c,e *latone fond+ ad 8tene 2il termine U!cuolaV .a naturalmente inte!o nel !en!o c,e a.e.a in 4uel determinato ordinamento !ociale: !i tratta.a cio) di una !orta di club intellettuale, con fini anc,e politici, diretto da *latone3. ;ulla porta d/ingre!!o !ta.a !critto: U=ui non pu+ entrare c,i non cono!ce la matematicaV 5 U#ed)i! aLg,eoLm-treto! ei!LWtoV. Certo, la matematica 2eredit0 della !etta pitagorica3 era di.entata uno dei pi< efficaci .eicoli di tra!mi!!ione del pen!iero !cientifico, per+ la 4ue!tione del bene !i !pinge ancora pi< in l0. Il problema del bene pone un 4ue!ito c,e non !i pu+ mai ri!ol.ere come !i fa nelle dimo!tra%ioni matematic,e, offrendo pro.e certe. 6ccorre in.ece il dialogoC !ono ric,ie!te argomenta%ione e replica,

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domanda e ri!po!taC ) infine nece!!aria 4uella c,e *latone, riferendo!i all/arte !ocratica di dialogare, ,a c,iamato UdialetticaV. /idea del bene non ) 4ualco!a c,e !i po!!a intendere come un principio !upremo da cui dedurre tutto ci+ c,e ). =ue!to ) lo !c,ema !econdo il 4uale ) co!truita la geometria euclidea: dagli a!!iomi ai principi, fino alle dimo!tra%ioniC ma la dottrina platonica delle idee mo!tra come dietro ogni !for%o di compren!ione da parte dell/uomo, dietro ogni di!cu!!ione, ogni .olta !i apra un ori%%onte .er!o il 4uale intimamente !i tende. *erci+ la dottrina delle idee ) al tempo !te!!o lo !fondo !ul 4uale !i !taglia la po!!ibilit0 della con.i.en%a umana, da un punto di .i!ta lingui!tico, etico e politicoC 4ui !i fonda la po!!ibilit0 di una condi.i!ione ordinata del mondo. ? un punto, 4ue!to, c,e non !ar0 mai ribadito abba!tan%a: infatti il genio matematico dei &reci, c,e riec,eggia con for%a anc,e nel genio filo!ofico di *latone, in tempi pi< recenti ,a ripetutamente indotto a cercare nello !te!!o *latone una !orta di teoria della cono!cen%a c,e ) propria della !cien%a moderna. 8 ;E$$I#8 E$$ER8 Io !te!!o !ono !tato allie.o della ;cuola di #arburgo, in cui Natorp 2il mio mae!tro3 !cri!!e il famo!o libro !u: 5La ottrina platonica elle i ee5 nel 4uale tent+ di mo!trare c,e le idee !ono pi< o meno e4ui.alenti alla legge di natura nella fi!ica moderna, 4ualco!a c,e, per co!> dire, apre la !trada alla .erit0 !cientifica lungo la .ia di un progre!!o c,e procede per ipote!i. #a 4ue!to non ba!ta. 1i!ogna capire, piutto!to, c,e co!> facendo !i oltrepa!!a il concetto di !cien%a nel !en!o di epistme e di dimo!tra%ione. ;i tratta di una fonda%ione della .erit0 ancora pi< radicale, e a 4ue!to propo!ito po!!ediamo un documento importanti!!imo. Come ) noto, *latone ,a !critto !oltanto dialog,i, nei 4uali non parla mai in prima per!ona, ma !empre per bocca dei .ari interlocutori, un po/ come ;,aXe!peare, in!omma, c,e, attra.er!o le !ue figure tragic,e, !ape.a e!porre le pi< grandi .erit0 !ul de!tino dell/anima umana. Non ,a alcun !en!o a!!umere 4uel candore profe!!orale, lungamente adottato, con cui di .olta in .olta !i e!amina.ano !ingole propo!i%ioni dei dialog,i platonici, 4uanto alla loro compatibilit0 teoretica e coeren%a interna, per rica.arne poi una 4ualc,e teoria. *latone era un atenie!e, a.e.a in !- tutto il !apore dell/argu%ia attica: non teme.a il ri!c,io del gioco, l/a%%ardo dello !c,er%o, della tro.ata impro..i!a, e tutto ci+ ,a contribuito a far !> c,e egli ci tra!mette!!e un/immagine .i.a del pen!iero. C/) un !olo ecce%ionale
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documento, a noi noto, in cui ) *latone !te!!o a parlare. ;i tratta della celebre lettera !ettima, c,e non intendo di!cutere 4ui nel !uo !ignificato politico legato al !o.rano di ;iracu!aC e!!a contiene un paio di pagine nelle 4uali *latone cerca di !piegare perc,- non ,a mai redatto a proprio nome n- un libro, n- altro !critto. $utti i me%%i della cono!cen%a umana 2le parole, le fra!i, la grammatica, il racconto per immagini, 4uella c,e noi oggi c,iameremmo: la la.agna, c,e per i &reci era naturalmente la !abbia, !u cui di!egna.ano le figure matematic,e,: in!omma tutto ci+ c,e !i pu+ adoperare per dimo!trare 4ualco!a3 !ono per *latone dei me%%i c,e rimangono !empre ambigui, c,e po!!ono indurre non gi0 a comprendere le co!e, ma !olo a ripetere, a reiterare il di!cor!o. ;oltanto nella con.i.en%a umana, nello !cambio di argomenti e di!cor!i, di domande e ri!po!te, !i d0 4uell/attimo nel 4uale, all/impro..i!o, !cocca la !cintilla gra%ie alla 4uale lo !pirito .ede c,iaramente. =ue!to ) 4uanto .iene affermato nel celebre Uexc!rs!sV 5 co!> .iene c,iamato 5 della lettera !ettima, e dobbiamo !empre tenerlo pre!ente 4uando leggiamo i dialog,i platonici. /8R#6NI8 DE 1E 6 In!omma, la dottrina delle idee non ) ci+ c,e ne ) !tato fatto. ? corretto affermare c,e l/idea, co!> come la incontriamo comunemente, rappre!enta !empre la .i!ione di ci+ c,e ) 5 co!> come ) in .erit0 5 e c,e, al pari dei numeri, e!!a ) immutabile, indipendente da altro, e.idente in !-C tutto 4ue!to ) giu!to, ma ) anc,e altrettanto c,iaro c,e l/e!perien%a umana da !empre pu+ !olo appro!!imar!i a 4ue!to fine ultimo della cono!cen%a. ;oprattutto negli anni della tarda maturit0, *latone ,a !piegato 4ue!te co!e con e.idente c,iare%%a, ma anc,e con 4uel tono .agamente mi!terio!o c,e fa di lui un grande !crittore. =uello c,e ci dice: pu+ for!e !orprendere: nella !ua formula%ione: il rapporto c,e ,a il bene con il bello:. Il bene non ) !oltanto ci+ c,e !ta oltre, ci+ c,e tra!cende l/imperfe%ione e la contingen%a delle co!e terrene, la mute.ole%%a, fugacit0 e tran!itoriet0 degli e.enti c,e !i !uccedono. Il bene non ) !olo 4ue!ta Uulteriorit0V, ben!> ) 4ualco!a c,e pu+ collocar!i anc,e nel flu!!o degli e.enti mondani. Ci !ono due dialog,i del .ecc,io *latone c,e .oglio ric,iamare alla memoriaC uno ) il 1ilebo, c,e pone e!plicitamente la 4ue!tione dell/e!i!ten%a .irtuo!a e ne in4uadra la problematica in un/ottica di 4ue!to genere: il bene della .ita ) certamente una me!colan%aC non ) il puro .i.ere per determinati !copi, come il !apere o l/intui%ione del .ero. E!!o ) piutto!to la !omma di .i!ione 2di gioia di .edere3: di .i.acit0: godimento, piacere, !erenit0: )
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tutto 4ue!to in!ieme. In 4ue!to dialogo platonico 2condotto, ancora una .olta, da ;ocrate3 .iene a galla 4ue!ta .erit0: non c/) !olo il mondo dei numeri ideali e dei loro reciproci rapporti e poi, accanto ad e!!o, !eparato, un mondo: di e.enti mute.oliC e!i!te piutto!to un intreccio di 4ue!te due co!e, .ale a dire il ricompor!i: del di!!idio multiforme in armonica unit0. =ui ri!uona, una .olta di pi<, la .oce di Eraclito c,e di!!e: Ul/armonia na!co!ta ) pi< forte di 4uella manife!taV. ? l/armonia della belle%%a. =ue!to ) il fine di cui parla Diot>ma nel )imposio, definendola l/idea pi< ele.ata,: il bello in 4uanto tale. #a c,e co!/) il bello come tale, !e non la belle%%a c,e ) propria di tutte le co!e belle9 Il bello in !- non ) certo 4ualco!a di a!tratto, di uni.er!ale, n- !i identifica con le co!e: ) piutto!to l/armonia c,e appare dappertutto. 8 #I;7R8 DE E C6;E =ui ci .iene in aiuto un altro pa!!o 2la cui importan%a non ) ancora !tata colta pienamente3 e c,e peraltro pu+ !er.ire per anticipare la .icinan%a di 8ri!totele al !uo mae!tro *latoneC lo tro.iamo nel dialogo intitolato $l Politico. In e!!o ;ocrate forni!ce una lunga de!cri%ione di c,e co!a !ia un te!!uto, e l/arte della te!!itura, e molto altro ancora, finc,- l/interlocutore, !empre pi< impa%iente, !botta: U$u la !tai facendo molto, molto complicata. Non !i potrebbe arri.are al dun4ue pi< .elocemente9V 8l c,e ;ocrate ribatte: UE,, !>, !>, capi!co. #a ade!!o .oglio dirti una co!a. Ci !ono due tipi di mi!uraV. C/) un metro con cui ci acco!tiamo a 4ualco!a c,e ), per mi!urarlo. ;i tratta o..iamente di un criterio c,e tutti ben cono!ciamo attra.er!o la matematica, i numeri, : le unit0 di mi!ura, e con il 4uale noi calcoliamo le co!e. #a poi c/) anc,e un altro tipo di mi!ura, non pi< legata a pure rela%ioni fra grande%%e:: ) 4uella mi!ura c,e le co!e ,anno in !e !te!!e. Non ) pi< il mtron, c,e .ale uniformemente per tutto, ben!> il mtrion implicito nelle co!e, per e!empio l/armonia dei !uoni, l/armonia del corpo, o..ero 4uell/accordo mera.iglio!o e mi!terio!o c,e ) la !alute.: a medicina moderna ) un ottimo e!empio per capire c,iaramente di c,e co!a !i tratti. a medicina ) la !cien%a della malattia e dei !uoi rimedi: e!!a ) l/enorme ri!ultato di mi!ura%ioni preci!e e accurate. $utti !anno c,e co!a !ia un termometro per la febbre e a tutti ) noto 4uale !ia la temperatura corporea normale: in 4ue!to campo il progre!!o ) a!!ai a.an%ato. #a il .ero e proprio mi!tero re!ta comun4ue la !alute: come la mi!uriamo9 Certo non rapportandola a .alori !tandard: la !alute ) un mi!terio!o accordo di tutto l/in!ieme,: e 4ue!to grande mi!tero, c,e ) la !alute, .iene ricordato anc,e
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da *latone, proprio a propo!ito, come e!empio di 4ue!to e4uilibrio interiore. Riferendo!i a ci+, egli o!!er.a c,e 4ue!to ) 4ualco!a di cui il !apere e!atto delle !cien%e non pu+ fare a meno: bi!ogna !empre guardare non !olo a ci+ c,e ) mi!urato 5 ma anc,e a ci+ c,e ) commi!urato, cio) adeguato, opportuno, adatto alla circo!tan%a: 4ue!to ) propriamente il fine pi< alto, al di l0 dei numeri, delle regole, e delle 4uantit0. ;embra 4ua!i un me!!aggio ri.olto al mondo moderno, in cui le !cien%e 4uantitati.e ,anno affermato profondamente il loro predominio metodologico, !en%a for!e tenere in debito conto c,e i loro !ucce!!i !ono po!!ibili !olo in pre!en%a di un altro !apere, 4uale ad e!empio l/occ,io clinico del medico e!perto, oppure l/i!tinto dell/organi!mo ammalato, comune a c,i !offre di una malattia: in!omma ci+ c,e il medico adotta come criterio 4uando, ad un pa%iente !ul 4uale ancora non po!!iede una diagno!i, gli domanda : U;i !ente malato9V.: Ebbene, tutto 4ue!to .ale certamente anc,e in altri campi 2e infatti tali co!e .engono dette in un dialogo !ul politico ideale3 ad e!empio nella .ita !ociale e nella .ita politica. ;i po!!ono promulgare leggi, produrre ordinamenti, ma !e non !i ) in grado di cogliere il momento giu!to e di uniformar!i, con il proprio inter.ento, all/Uimperati.o dell/oraV, !i perderanno di .i!ta anc,e gli !copi, cui ) orientato il proprio !apere. $rattando di tali 4ue!tioni, mi rendo conto della nece!!it0 di confutare un pregiudi%io a!!ai diffu!o nella !toria della filo!ofia. =ue!to a!petto di *latone, del 4uale ,o appena parlato e c,e affiora dappertutto nei dialog,i della !ua tarda maturit0, ) gi0 molto, molto .icino alla filo!ofia di 8ri!totele e, 4uando ci occuperemo di 4ue!t/ultimo, do.remo domandarci perc,- mai *latone fu tanto criticato da 8ri!totele, al punto c,e la tradi%ione fu indotta, per molto tempo, a .edere in *latone l/ideali!ta e in 8ri!totele il reali!ta, almeno fino a 4uando Eegel mo!tr+, per la prima .olta, la profonda e intrin!eca pro!!imit0 fra *armenide ed Eraclito, fra *latone e 8ri!totele, riunificandoli a !uo modo in una grande !inte!i. *ro.iamo a fare un e!empio.: =ue!ti dialog,i tardi di *latone !i contraddi!tinguono in parte, anc,e !ul piano e!teriore, per l/atteggiamento di ;ocrate, c,e re!ta in !ilen%io, rinunciando a condurre la con.er!a%ione: ) un a!petto molto importante, come lo ) anc,e la pre!en%a, 4ui, dell/uomo c,e ,a da..ero re!o te!timonian%a al bene, per tutta la !ua .ita, e anc,e con la !ua morte.

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I $EE$E$6 E 8 C6N6;CENJ8 *ro.iamo a .erificare come *latone, nella !ua opera poeticoLfilo!ofica, abbia !.iluppato le !ue tarde conce%ioni a propo!ito dell/intima conne!!ione tra le !cien%e matematic,e ideali e la realt0 concreta della .ita etica e !ociale. Due dialog,i ci po!!ono aiutare e li ric,iamo bre.emente alla memoriaC uno ) il 6eeteto. $eeteto fu un gio.ane e famo!o matematico, c,e diede contributi deci!i.i alla geometria euclidea nella !ua forma definiti.a, c,e tutti impariamo a !cuola. #or> in una delle innumere.oli guerre con le 4uali le citt0 grec,e combatte.ano militarmente tra loro. *latone ,a inte!o onorarne la memoria, dedicandogli un dialogo !ocratico. In 4ue!t/ultimo !i a!!i!te al dibattito fra $eeteto e il !uo mae!tro di matematica, $eodoro, il 4uale ricono!ce di a.er !eguito un tempo l/arte dialettica di *rotagora 5 e 4uindi dei !ofi!ti 5 ma di a.er poi .oltato le !palle a 4uel .uoto argomentare, dedicando!i alla matematica. Ebbene, ;ocrate c,iede a $eeteto c,e co!a !ia, !econdo lui, la cono!cen%a.: 7na prima ri!po!ta ): UCono!cere ) .edere le co!e da.anti a !- co!> come !ono realmenteV. *urtroppo ) in.al!o l/u!o di tradurre tutto ci+ con Uperce%ione !en!ibileV: ) un contro!en!o. =ui abbiamo la perce%ione !en!ibile di un matematico, c,e 4uindi .ede figure geometric,e, non co!e 4ual!ia!i. ? per 4ue!to c,e $eeteto defini!ce la cono!cen%a come Ue.iden%aV 5 preferi!co 4ue!to termine 5 l/e.iden%a propria di 4ualco!a c,e ci !ta da.anti in carne e o!!a. In !)guito ri!ultera/ c,e 4ue!ta !ua ri!po!ta ) indifendibile, co!> come !ono ingiu!tificabili anc,e la !econda e la ter%a ri!po!ta: Ula cono!cen%a ) opinione .eraV e Ula cono!cen%a ) opinione .era accompagnata da ragioneV. /e!ito ) negati.o, ma $eeteto impara nel cor!o del dialogo: una co!a importante: ,a pre!o parte a una di!cu!!ione lontana dalla .uota !ofi!tica, e alla fine !i rende conto c,e ancora non !a ci+ c,e do.rebbe !apere. 8!!i!tiamo, in!omma, alla prima, indiretta introdu%ione di un matematico nell/arte del dialogo e della dialettica. a !econda opera, della 4uale .orrei parlare, riguardo allo !te!!o tema, ci fa tornare a 4uanto dice.amo all/ini%io. *latone !cri!!e un dialogo intitolato a Parmeni e, uno dei pi< grandi mi!teri della produ%ione dialogicoL letteraria di *latone. 8gli occ,i di Eegel 4ue!to ) il ma!!imo capola.oro della dialettica antica. ;econdo il celebre: compagno di !tudi e amico di 1ertrand Ru!!ell, H,ite,ead, l/unico modo per definire la filo!ofia contemporanea ): UNote a margine !u *latoneV. 7%a amer ten e l#orecchio per ascoltare il verso ei piccioni 8 non ! ibile al vi eo 8 poi ripren e& facen ovi riferimento9
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/I;$8N$E DE /IN$7IJI6NE Ci !ono dei piccioni c,e accompagnano, tubando, 4ue!ta con.er!a%ione. ;en%a dubbio anc,e il mondo greco non condu!!e i !uoi dialog,i filo!ofici in appo!iti locali i!olati: !i !enti.ano ri!uonare le onde del mare, e !icuramente !i udi.a anc,e il tubare dei colombi.E !e ora .olgiamo la no!tra atten%ione al dialogo !u *armenide, innan%itutto ri!ulta e.idente l/immen!a dignit0 c,e *latone attribui!ce al .ecc,io *armenide, poic,- 4ue!to, con grande !uperiorit0, ricono!ce al gio.ane ;ocrate il genio c,e lo contraddi!tingue, e di!cutendo con lui, lo con.ince infine di non a.ere in mente alcuna idea ra%ionale di ci+ a cui !empre !i tende 4uando !i pen!a a 4ue!te .erit0 immutabili e ideali di cui prendiamo parte. In c,e !en!o .i prendiamo parte9 C,e co!a !ono 4ue!te .erit0, certe e incrollabili9 ? come !e dice!!imo: U;>, noi uomini !iamo pieni !oltanto delle no!tre e!perien%e. =uello c,e accade nel mondo dei numeri ) !apien%a di.ina. E co!> ci !ono due mondi c,e non !anno nulla l/uno dell/altro. Non c/) nulla c,e po!!iamo cono!cere con la preci!ione dei matematiciVA ? 4ue!ta, dun4ue, l/e!!en%a del pen!iero9 =ue!ta preme!!a induce poi *armenide a creare un gioco di pa!!aggi dialettici, dal cui fondo emerge 4ualco!a c,e, ri!petto a tutte le oppo!i%ioni e a tutte le .ariabili, !i !taglia come una .erit0 !uperioreC ed ) la !ingolare, !empre inafferrabile e incalcolabile immediate%%a dell/intui%ione. /e!!en%a mi!terio!a dell/i!tante impro..i!o, dell/exafnes, ) per noi 4ua!i un/eredit0 c,e il pen!iero greco ci ,a la!ciato per affrontare il no!tro futuro. @i fu un pen!atore c,e per primo col!e l/importan%a di 4ue!to pa!!o, c,e ci parla dell/i!tante !en%a tempo, impo!!ibile da mi!urare e perci+ e!traneo all/alternati.a fra 4uiete e mo.imento. /e!!en%a di 4uello c,e for!e potremmo c,iamare UattimoV, o magari anc,e UmomentoV, fu ri!coperta da 4uel grande filo!ofo, e cio) YierXegaard. Nel !uo libro $l concetto ell#angoscia egli ,a dedicato una lunga nota a 4ue!to pa!!o del Parmeni e platonico, mo!trando c,e l/e!!en%a dell/attimo ) il mi!tero della no!tra pre!en%a p!ic,ica e !pirituale, c,e racc,iude e !o!tiene in !tutte le differen%e.

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A(IST0TELE ogica e filo!ofia (i!ica e metafi!ica "ordine del mondo "e!!en%a del mo.imento Energia e dinamica "e!!en%a del tempo *latone , 8ri!totele e il dialogo a dottrina delle categorie o !pirito del filo!ofo $eoria e pra!!i $ra i membri dell/8ccademia fondata da *latone c/erano molti per!onaggi di rilie.o,: !oprattutto gio.ani, c,e, gra%ie al dialogo educati.o condotto da *latone con i !uoi allie.i per tutta la .ita, maturarono !traordinarie cono!cen%e e capacit0. 7no di 4ue!ti gio.ani fu 8ri!totele. Era figlio di un medico macedone: e !tudi+ nell/8ccademia. Di lui !i racconta c,e un giorno, e!!endo malato, non pre!e parte a una piccola di!cu!!ione di gruppoC e allora *latone a.rebbe detto: U6ggi ) mancato lo !piritoV.: In effetti, i due ebbero fin dall/ini%io: un legame profondo. In !eguito 8ri!totele di.err0 celebre come critico della dottrina delle idee, anc,e !e la principale obie%ione mo!!a a *latone !ar0 introdotta da un/afferma%ione di.entata a !ua .olta famo!a:: U;ono amico di *latone, ma pi< ancora !ono amico della .erit0V. C,i fu dun4ue 8ri!totele9 Dotato fin da gio.ane di eccellenti 4ualit0 intellettuali, ini%i+ pre!to a in!egnare nell/8ccademia, occupando!i !oprattutto di retorica. Egli pro!egu> in tal modo l/opera di ri.aluta%ione e riabilita%ione della retorica a..iata da *latone nel 1e roC !en%a dubbio, 4ue!to !uo intere!!e particolare, te!timoniato anc,e dalle le%ioni !ulla retorica e da altri !critti, diede .ita a una .era e propria antropologia, a una !orta di dottrina filo!ofica dell/uomo, e non a un !emplice manuale tecnico di elo4uen%a. Egli reali%%+ il .ecc,io programma del 1e ro, !econdo il 4uale c,i .uole tenere un buon di!cor!o de.e a.er di mira innan%itutto gli indi.idui ai 4uali !i ri.olge e !ui 4uali .uole far pre!a.

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6&IC8 E (I 6;6(I8 8ri!totele fu ben pre!to incaricato di occupar!i anc,e delle le%ioni di logica. =ue!to ) il !econdo a!petto c,e di lui tutti cono!cono, c,e cio) fu il fondatore della logica formale, e pi< preci!amente di una certa parte di 4uel comple!!o edificio c,e ) la logica formale, .ale a dire la dottrina della corretta dedu%ione, la co!iddetta !illogi!tica ari!totelica. ;pieg,iamo c,e co!a !ignifica: !i tratta.a, per co!> dire, dell/anali!i logica dei procedimenti in u!o nella matematica del tempo. a logica formale ) la dottrina della cono!cen%a, in forma un po/ ampliataC ) la dimo!tra%ione di cui !i face.a u!o in matematica. Come ) noto, la filo!ofia come tale non ) riducibile a 4ue!ta logica formale. 8nc,e 8ri!totele, o..iamente, ne era con!ape.ole: infatti, !ubito dopo i !uoi !critti di logica, c/) un capitolo nel 4uale de!cri.e come a..enga, propriamente, l/atto del filo!ofare umano. In 4ue!ta !ede egli illu!tra an%itutto come certe impre!!ioni fugaci !i fi!!ino nella memoria, e come, da 4ue!te, !i formi in !eguito un ricordo unitario di ci+ c,e !appiamo: e infine come 4ue!to !apere: .enga comunicato agli altri. Egli !piega, in!omma, in c,e modo !i produca il !apere delle arch*i 24ue!ta ) l/e!pre!!ione greca c,e noi traduciamo con Uprinc>piV, Uini%iV3. =ual ) il punto cruciale9 a dimo!tra%ione ) !empre dimo!tra%ione c,e muo.e da preme!!e, co!icc,- la conclu!ione, cui !i per.iene, ri!ulta .alida. Non .i ) dubbio, perci+, c,e debbano gi0 e!!er.i dei pre!uppo!ti, 4uelli c,e in logica .engono c,iamati Upreme!!a maggioreV e Upreme!!a minoreV. #a 4uando !i tratta dei princ>pi, non !i pu+ pre!upporre 4ualco!a c,e !ta ancor prima del principio. =uindi la filo!ofia non pu+ coincidere con la logica della dimo!tra%ione. E!!a de.e con!i!tere piutto!to in una indu%ione c,e ri!ale all/origine, ai pre!uppo!ti primi. Il termine greco ) epagogh, Uindu%ioneV. E 8ri!totele 5 un mae!tro nelle immagini forti 5 ne offre appunto un dra!tico paragone. Come na!ce in realt0 4ue!ta uni.er!alit0 della no%ione di principio9 5 Ecco 5 egli dice 5 ) come 4uando un e!ercito fugge da.anti al nemicoC e finalmente uno !i gira a guardare !e il nemico incal%a, fermando!i. &li altri intanto continuano a correreC poi un altro !i guarda intorno e .ede 4uel !oldato c,e ,a !me!!o di !cappare perc,- il nemico ) gi0 lontano, e co!> 5 uno dopo l/altro 5 !i .oltano tutti 4uanti, fino a c,e le mili%ie obbedi!cono di nuo.o al comando di uno !olo. *er UcomandoV, la parola greca ) ancora arch: Uci+ c,e ) primo,: e c,e dominaV. =ue!ta ) dun4ue l/anali!i logica di c,e co!/) filo!ofia, !econdo la de!cri%ione di 8ri!totele. E in un certo !en!o 4ue!ta indu%ione, c,e conduce all/uni.er!ale, ) proprio la

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!te!!a .ia percor!a dai dialog,i platonici, c,e muo.ono dal nonL!apere alla .i!ione di ci+ da cui tutto dipende. Non ,o inten%ione di raccontare 4ui la .ita di 8ri!totele. Non ) molto importante, in effetti. =uello c,e conta, in.ece, ) c,e 8ri!totele fond+ una propria !cuola 5 an%i la prima .era !cuola 5 c,e !i ) poi !.iluppata e ,a fatto !toria nel cor!o dei !ecoli, gra%ie anc,e ai commenti delle opere ari!totelic,e. Ed eccoci all/opera fondamentaleA (I;IC8 E #E$8(I;IC8 ;i dice in genere c,e 8ri!totele !ia il fondatore della metafi!ica. ? .ero, ma innan%itutto dobbiamo pre!tare a!colto a 4ue!to termine. C,e co!a fond+9 a metaLfi!ica9 8llora ) il fondatore di una !cien%a c,e fonda la fi!ica9 C,e ra%%a di !cien%a ) mai 4ue!ta, come ) po!!ibile c,e e!!a !i dia9 E come pu+ e!!ere nata dall/i!pira%ione platonica9 In effetti, !i ) !oliti affermare: U? metafi!ica tutto ci+ c,e ,a a.uto ini%io con *armenide, e poi con Eraclito e con *latoneV 5#a tutte 4ue!te !ono interpreta%ioni !ucce!!i.eA ;e !i do.e!!e definire *latone, !i do.rebbe dire, in realt0, c,e fu innan%itutto un metamatematico: il mi!tero dei numeri, 4ue!to fu, da buon pitagorico, il !uo punto di parten%a. (u il rigore !cientifico della geometria euclidea a !timolarlo, come ,o potuto mo!trare anali%%ando il 6eeteto, in cui *latone con.ince a poco a poco un gio.ane e geniale matematico del fatto c,e, al di l0 della matematica, .i ) anc,e una cono!cen%a argomentati.a, dialogica. =ui riec,eggia, in parte, un innegabile !pirito agoni!tico: bi!ogna ammettere c,e la filo!ofia ) dialetticaC ) cio) nei lgoi, nello !cambio di domanda e ri!po!ta,: nell/alternar!i di critic,e e riformula%ioni: ) in!omma attra.er!o 4ue!to proce!!o c,e le di!cu!!ioni tra gli uomini per.engono infine a ri!ultati, magari non tangibili, ma pur !empre !ignificati.i e fecondi. 7na di!cu!!ione ) .alida anc,e 4uando !i capi!ce di e!!ere approdati a 4ualco!a, benc,- gli interlocutori non !appiano e!attamente a c,e co!a, e !i tratta in realt0 di una pro!petti.a comune, c,e ) .enuta formando!i. 7na co!a, comun4ue, ) c,iara. #etafi!ica !ignifica 4ue!to: c,e 8ri!totele cominci+ con la fi!ica. Egli ,a attuato il programma e!pre!!o da ;ocrate nel 1e ro: po!!o cogliere un ordine della natura, !olo !e capi!co c,e tutto ) conforme a una certa finalit0. In tal !en!o !i parla di UteleologiaV, cio) mirare a uno !copo: 4ue!to ) un principio unitario c,e !piega tutto ci+ c,e incontriamo.
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/6RDINE DE #6ND6 M*er e!empioN 8ri!totele interpreta la caduta dei !a!!i, e, in generale, di ci+ c,e cade, dicendo: il !a!!o .uole tornare dai !uoi !a!!iC e lo !te!!o .ale per il fuoco c,e a..ampa .er!o l/alto, per raggiungere gli altri fuoc,i, nel cielo. E.identemente !i tratta di modelli di !piega%ione ba!ati interamente !ull/e!perien%a umana della finalit0, dell/a%ione conforme a uno !copo. ;i pu+ certo !orridere di ci+, tanto pi< !e !i ) figli, come noi, della !cien%a moderna. Nondimeno, uno dei pi< importanti teorici della !toria della !cien%a, $,oma! Yu,n, ,a ricono!ciuto di e!!ere giunto alla !ua teoria delle ri.olu%ioni !cientific,e, perc,- a.e.a tanto ammirato il fatto c,e la fi!ica ari!totelica rappre!enta!!e un/immagine comple!!i.a del mondo, unitaria e coerente, come la !cien%a moderna. Io non !ono d/accordo con Yu,n, perc,- pen!o c,e 4ui le differen%e !iano !o!tan%ialiC ma in ogni ca!o il !uo giudi%io ri!ulta illuminante per il no!tro conte!to: c,e co!a c/) di nuo.o, dun4ue, nel modo ari!totelico di fare filo!ofia partendo dalla fi!ica9 U(i!icaV !ignifica: comprendere l/e!!ere del mo.imentoC l/e!!en%a dell/Zaritmetica[, infatti, !ta nel cogliere la ZaLritmicit0[: dei rapporti immutabili tra numeri e figure da e!!a elaborati, c,e non partecipano del mo.imento. Il gio.ane *latone concepi.a ancora il mo.imento come un nonLe!!ere, perc,- differente da 4uell/e!!ere, la cui immutabilit0, come dice.a *armenide, ) !empre e o.un4ue pre!ente. 8ri!totele, in.ece, fa proprio il programma c,e po!!iamo gi0 intra..edere nel tardo *latone, il 4uale a.e.a criticato a !ua .olta la dottrina dei due mondi contrappo!ti, elaborata in realt0 !olo da *lotino 2nella tarda antic,it03, come .era e propria conce%ione filo!ofica.: *latone !te!!o, dun4ue, a.e.a a!!unto, di fronte a 4ue!ta dottrina, un atteggiamento critico, cercando di mo!trare come il mondo delle !trutture immutabili come i numeri e le figure !i ri!pecc,i negli e.enti di 4ue!to mondo, e abbiamo .i!to come ci+ tro.i e!pre!!ione nel concetto di mi!ura e armonia, di ordine e belle%%a. /E;;ENJ8 DE #6@I#EN$6 8ri!totele cerca !oprattutto di comprendere c,e co!a !ia il mo.imento. #a gi0 nel pronunciare 4ue!to termine,: il no!tro pen!iero corre !ubito al mo.imento da un luogo a un altroC per+, come ) o..io, !i fini!ce per concepirlo, immediatamente, con i concetti della meccanica galileiana: pen!iamo alla caduta dei gra.i, pen!iamo all/accelera%ione, al rapporto fra tempo e !pa%io percor!o 5 in!omma alle ben note leggi della meccanica galileiana. ;i cadrebbe o..iamente in errore, !e per la fi!ica ari!totelica !i
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ricorre!!e a un !i!tema di elementi a!tratti: un tempo .uoto, un corpo 4ual!ia!i, indefinito, c,e percorre un certo !pa%io in un determinato tempo a una .elocit0 data. =ue!to !arebbe gi0 il nuo.o edificio della meccanica, a!!urta al rango di !cien%a fondamentale fra le di!cipline !cientific,e moderne. =uando 8ri!totele parla del mo.imento, intende l/e!!en%a di ci+ c,e ) mo!!o:: da grande biologo, 4ual era 5 come !pe!!o accade ai figli di medici 5 !i ) !empre molto intere!!ato, per e!empio, ai di.er!i mo.imenti degli animali, 4uelli c,e !tri!ciano, c,e .olano, c,e corrono, eccetera, de!cri.endone tutte le infinite .ariet0. In altri termini, ri!petto ai pre!uppo!ti fondamentali della !cien%a moderna, ,a operato !celte differenti: non la compagine a!tratta di !pa%io, tempo e .elocit0, nella 4uale i puntiLma!!a !ono concepiti del tutto a!trattamente, ben!> proprio la iversit* degli enti, c,e partecipano del mo.imento: 4ue!to ) l/elemento e!!en%iale. $utti ricordano dai tempi della !cuola l/e!perimento in cui !i mo!tra c,e, nel .uoto, un pe%%o di piombo e una piuma cadono pi< o meno alla !te!!a .elocit0. &alilei lo !ape.a gi0, prima ancora di a.er potuto creare il .uoto, e poi l/e!perimento lo ,a confermato: effetti.amente, il pe!o non influi!ce !ulla caduta.: Con 8ri!totele !iamo ancora in un mondo tutto pieno, nel 4uale ci !ono enti di di.er!o tipo, cia!cuno con un mo.imento differente. #a c,e co!/), in generale, il mo.imento9 Non ), !emplicemente, un nonL e!!ereL4ui. #a non ) nemmeno, !oltanto, un e!!ereL4ui. Infatti, !e di mo.imento !i tratta, ) in!ieme 4ualco!a c,e ) 4ui 5 e non ) pi< 4ui. =ue!te !ono le aporie a partire dalle 4uali 8go!tino ,a !ucce!!i.amente affrontato il mi!tero del tempo: di ne!!un i!tante !i pu+ dire: U) ade!!oVC non appena lo !i nomina, infatti, l/i!tante ) gi0 pa!!ato. o !te!!o .ale, o..iamente, anc,e per il mo.imento, ad e!empio il Upercorrere una .iaV. 2Il tede!co UBe:eg!ngV 5 mo.imento 5 ) ancora !trettamente conne!!o a U ;egV, la U.iaV c,e e!!o percorre3. ENER&I8 E DIN8#IC8 8ri!totele !i ) po!to il !eguente problema: 4ue!ta pre!en%a dell/e!!ere 5 c,e gi0 *armenide cono!ce.a e c,e *latone ,a de!critto come l/immutabile pre!en%ialit0 dell/idea 5 come !i concilia con la motilit0 degli e.enti del mondo e della natura c,e .i prendono parte9 =uando *latone dice: Uogni ente prende parte dell/ideaV 5 c,e tipo di partecipa%ione ) 4ue!ta9, c,iede 8ri!totele: c,e co!a !ignifica9

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U*artecipa%ioneV traduce il greco mtexis. *reci!iamo, allora, 4ue!to concetto di UpartecipareV: po!!iamo anc,e dire Uprendere parteVC e !appiamo bene c,e Uprendere parteV non !ignifica prendere !oltanto una parte. 7gualmente, 4uando diciamo UpartecipareV, non intendiamo dire c,e abbiamo !oltanto una parte di ci+ di cui partecipiamo: !i partecipa di tuttoA =ue!to ) Zprender parte[, 4ue!ta ) partecipa%ioneA C,e co!a ne con!egue9 C,e *latone ne ,a parlato !olo per immagini: ecco perc,- ,a detto Uogni ente prende parte dell/ideaV. 8ri!totele !i c,iede: c,e co!a !ignifica attribuire l/e!!ere allo !pa%io e al tempo 2il primo come luogo in cui !i tro.a un ente, l/altro come il tempo in cui e!!o !i muo.e39 C,e tipo di e!!ere ) mai 4ue!to9 : In generale, !pa%io e tempo !ono pur 4ualco!a 5 4ualco!a di effetti.amente reale. /e!pre!!ione greca c,e 8ri!totele ,a coniato per dire 4ue!to ) enrgheia. @i ri!uona per noi la parola UenergiaV: o..ero 4ualco!a c,e non ) !emplicemente pre!ente, ma c,e ) in grado di pro.ocare certi effetti, e perci+ ) da..ero Ueffetti.aV, UrealeV. Ebbene, 8ri!totele ,a indi.iduato 4ualco!a come un Ue!!ere all/operaV, un Ue!!ere in operaV, o, come potremmo anc,e dire, il Ucompier!iV di 4ualco!a. C,e co!/) il compier!i del mo.imento9 Il mo.imento !i compie non 4uando l/,o gi0 compiuto: !e !ono gi0 arri.ato, il mo.imento ) terminato, non c/) pi< moto, ma 4uiete. C,e co!/) in.ece il mo.imento in 4uanto mo.imento9: Il mo.imento come taleA 5 4ue!to dobbiamo de!cri.ere, e!!o ) due co!e: ade!!o ) all/opera, e al tempo !te!!o gi0 non ) pi<, ) l/i!tante dopo. In altre parole: il mo.imento de./e!!ere de!critto come intreccio di ynamis ed enrgheia. <ynamis 5 noi cono!ciamo il termine UdinamicaV, .ale a dire Ufor%a efficienteV. ? un/e!pre!!ione fre4uente nella lingua greca: anc,e *latone la u!a, in pa!!i importanti,: per mo!trare c,e, 4uando parla dell/e!!ere, intende appunto: la realt0 effetti.a, e non !olo un in!ieme di rapporti numerici e di rela%ioni tra figure. Nel )ofista *latone parla della ynamis, di 4ue!ta capacit0 di produrre effetti. 8ri!totele, con l/incredibile acume c,e lo contraddi!tingue, ,a poi o!!er.ato c,e, pen!ando in!ieme le due co!e, il nonLancora, c,e produrr0 effetti, e l/e!!ere di ci+ c,e ) effetti.o 5 in altri termini il UnonLancoraV e l/Ue!!ere gi0V 5 !i arri.er0 a cogliere appieno la natura di ci+ c,e ) in mo.imento. E;;ENJ8 DE $E#*6 o !te!!o .ale anc,e per il flu!!o del tempoC facciamo un e!empio: l/attimo 5 l/i!tante del tempo 5 in .erit0, ) gi0 pa!!ato9 E l/i!tante !ucce!!i.o 5 non )
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ancora9 Ecco, proprio 4ue!to trapa!!are dal nonLancora al nonLpi<: 4ue!to ) l/i!tante. 8ri!totele ,a anali%%ato anc,e il concetto di tempo, creando un apparato concettuale da..ero epocale, c,e ,a e!ercitato !u tutto il no!tro pen!iero europeo un/influen%a deci!i.a. =ui il tempo ) gi0 trattato come una !e4uen%a numerica c,e !corre parallela al mo.imento. *roprio co!>, infatti, 8ri!totele ,a definito il tempo: come il numero del mo.imento dell/i!tante. ? un/a!tra%ione immen!a, !e !i con!idera c,e co!/) la .ita e c,e co!/) il tempo:: per e!empio il futuro o il pa!!ato 5 non !ono mica !emplici !omme di i!tantiA *en!iamo a e!perien%e come la !peran%a o l/atte!a, oppure a 4uando ci capita, per un attimo,: di !profondare in un pen!iero, o nella contempla%ione di 4ualco!a di belloA ? ben altra co!a il tempo c,e occupiamo, ri!petto a 4ue!to tempo a!trattoA Con 4ue!ti e!empi de!idero !olo far capire l/immane !pirito fondati.o c,e agi!ce all/interno del pen!iero ari!totelico. 2E non !olo in 4uello ari!totelico, naturalmente3. Nel $imeo di *latone affiorano gi0 dei cenni in 4ue!to !en!o 5 offerti in maniera poetica, con de!cri%ioni .i.aci 5 ma incentrati proprio !ull/e!!en%a del tempo. *er+ in entrambi emerge un a!petto da..ero impre!cindibile: cominciamo a capire come in 4ue!ta fi!ica greca, all/apparen%a tanto ingenua: c,e ci parla di un fuoco no!talgico, de!idero!o di tornare alle !telle, oppure di pietre c,e a!pirano a ricongiunger!i con l/amata #adreL$erra 5 al di l0 di 4ue!te e!pre!!ioni ingenue, antropologic,e 5 !i e!prima gi0 la capacit0 di a!tra%ione propria dell/6ccidente. Ritengo a!!ai importante mo!trare an%itutto come 8ri!totele !i !ia ric,iamato alla te!i platonica, c,e afferma e!pre!!amente: l/idea non ) un mondo a !- !tante, ben!> ) 2come pu+ dir!i del bello3 in ogni co!a.: *latone a.e.a di mira 4ue!ta immanen%a dell/idea 4uando parla.a di un Uprendere parteV, ma 4ue!to non !ignifica affatto c,e egli abbia detto le !te!!e co!e c,e, in !eguito, fu in.ece 8ri!totele a elaborare, facendo del concetto di e!!ere l/uni.er!ale c,e ) pre!ente nelle !ingole co!e concrete, e dic,iarandolo e!plicitamente. D/altro canto, per+, !i .ede 4uanto .icine ri!ultino e!!ere 4ue!te due po!i%ioni, allorc,- !i impari a leggere i te!ti della filo!ofia cercando di comprenderli: ermeneuticamente, .orrei dire.

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* 8$6NE, 8RI;$6$E E E I DI8 6&6 =uando leggo i dialog,i di *latone, !o c,e !i tratta di poe!ia pen!ante, gra%ie alla 4uale ci .iene offerto, come per incante!imo, un dialogo con tutti gli a!petti imponderabili della comunica%ione, della compren!ione, del fraintendimento, dell/incontro reciproco nel con!en!oC di fronte, in.ece, al "orp!s +ristotelic!m, alla gran ma!!a degli !critti di 8ri!totele 22000 pagine nella e itio maior del 1ecXer3, la no!tra cultura ermeneutica do.rebbe indurci a domandare: c,e co!a abbiamo da.anti a noi9 ibri da ac4ui!tare in libreria, come facciamo noi, oggi, andando a comprare le opere di 8ri!totele9 No di certo: erano appunti, !ulla ba!e dei 4uali 8ri!totele face.a le%ioneC era una retorica .i.ente, di cui dobbiamo !empre percepire la pre!en%a 4uando leggiamo le argomenta%ioni e le anali!i ari!totelic,e. =ue!to non !ignifica c,e debbano e!!ere argomenta%ioni coerenti, nel !en!o attuale del termine. $utto ) in.ece incentrato !ulla ripeti%ione, c,e nella retorica rappre!enta un principio fondamentale dell/arte di per!uadere. Intendo dire c,e dobbiamo renderci conto di 4uanto !iano di.er!e le modalit0 della con.er!a%ione e del collo4uio adottate nello !tile dialogico, poeticamente raffinato di *latone, ri!petto alle bo%%e di la.oro c,e ci ,a la!ciato 8ri!totele. 8 dire il .ero, 8ri!totele ,a !critto anc,e dialog,i, c,e per+ non cono!ciamoC ma !appiamo, da Cicerone, c,e furono celebri nell/antic,it0 per il Ufl!men a!re!m orationisV, per 4uell/Uaureo fluire dell/elo4uen%aV c,e .i !i tro.a.a. 2Dall/imita%ione ciceroniana dei dialog,i ari!totelici, ancora famo!i all/epoca, !appiamo c,e erano dibattiti !critti, nei 4uali due per!onaggi 5 di regola due !oltanto 5 di!cute.ano tra di loro, e poi inter.eni.a un ter%o per!onaggio c,e a!!i!te.a al collo4uio, con il compito di proporre una 4ualc,e !olu%ione mediatrice: nello !te!!o modo ) !trutturata la Politica di Cicerone, al pari di altri !uoi !critti. Da 4ue!ti te!ti po!!iamo immaginare appro!!imati.amente come fo!!ero i dialog,i arti!totelici. #a non ) 4ue!to c,e ci intere!!a, ora.3 / importante, ade!!o, ) imparare a far proprie le inten%ioni !otte!e ai di.er!i !tili, traducendole nel ri!petti.o pen!ieroC !olo co!> emergono i punti di reciproco contatto, anc,e fra *latone ed 8ri!totele, come accade in ogni dialogo fecondo. C,i, nel cor!o di una di!puta, concentra la !ua atten%ione nel c,ieder!i Uc,e co!a po!!o obiettare9V, non pre!ta a!colto come do.rebbe. ;e in.ece !i pen!a: Uc,e co!a intende dire l/altro9 *erc,- non mi con.ince9V, UC,e co!a
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mi !fugge9V 2e l/interlocutore, adottando a !ua .olta lo !te!!o atteggiamento, c,iede: Uc,e co!a .uole propriamente dire9V3 !i ottiene c,e i due partner in gioco !iano gi0 molto .icini a una po!!ibile compren!ione reciproca. 1i!ogna e!!ere con!ape.oli di 4ue!ta e!!en%a del dialogo, della .era di!cu!!ione, e del contenuto di .erit0 c,e pu+ celar!i nel pen!iero filo!ofico. 7na .olta *latone comment+: UIl pen!iero ) il dialogo interiore dell/anima con !e !te!!aVC 5 e a.e.a pienamente ragione: anc,e in 4ue!to modo po!!iamo appro!!imarci alla .erit0: immaginando delle obie%ioni, co!> da mirare, gra%ie al loro e!ame, a un nuo.o po!!ibile punto di accordo. =ue!ta ) la .ia del pen!iero. 8 D6$$RIN8 DE E C8$E&6RIE $ornando alla (etafisica: non po!!o certo trala!ciare di dire c,e e!!a non con!i!te della !ola dottrina dell/enrgheia e della namis. Ci !i a!petta, o..iamente, c,e io parli della dottrina delle categorie: 4uella parte della (etafisica !ulla 4uale Yant ,a e!pre!!o il celebre .erdetto: U8ri!totele ) !tato !olo rap!odico: ma non !i!tematico nell/elaborare la ta.ola delle categorieV. Certo: !olo rap!odicoA 5 cio) !olo retoricoA Egli le raccol!e dall/e!empio .i.o delle le%ioni e delle !piega%ioni c,e tene.a nella !ua !cuola. In realt0, c,e co!a ,a fatto 8ri!totele9 Innan%itutto ,a elaborato ci+ c,e, nella no!tra propo!ta interpretati.a, a.e.amo intra.i!to gi0 nel tardo *latone, rica.andone concetti. C,e co!/) l/e!!ere9 /e!!ere non ) mai !oltanto l/uni.er!aleC l/e!!ere ) !empre anc,e U4ue!to e!!ere 4uiV. Entrambi !ono e!!ere: l/uni.er!ale, e il UdeterminatoV. =ue!to ) un altro modo di de!cri.ere 4uella c,e ci appare come l/inten%ione della dottrina platonica: l/idea del bene !i mo!tra nella forma del bello. Il bello, infatti, ) !empre un t= e ti, ) !empre un U4ue!to 4uiV. Il bello de.e apparire. Non !er.e a niente pen!are una belle%%a c,e non compare affatto: non a.rebbe U!o!tan%aV. Con 4ue!to concetto: cominciamo a e!plorare il !ignificato della dottrina delle categorieC 4ue!t/ultima e!ercita, in effetti, una ben preci!a fun%ione di raccolta, .i!to c,e l/e!!ere dell/ente !i di.er!ifica in altre forme, in!eparabili da e!!o, c,e !i tro.ano gi0 prefigurate in *latone: il poi=n, 2il Ucome ) fattoV3, il pos=n, 2il U4uantoV, il U4uanto grandeV3,: e !oprattutto il pr=s ti, : o..ero ci+ c,e pen!iamo Uin rela%ione conV, Uin riferimento aV 4ualco!a. =ue!te !ono dun4ue le categorie fondamentali c,e 8ri!totele ,a !.iluppato, e c,e !ono rima!te un !aldo punto di riferimento nella !toria della ;to0 e nella tradi%ione della metafi!ica !ucce!!i.a. =ue!te 4uattro
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categorie comportano naturalmente anc,e dei problemi: C,e ne ), in loro, dell/e!!ere9 *rendiamo la Urela%ioneV: c,i ) di.entato padre, ) con ci+ in rela%ione con il figlio c,e ) nato. Ricordo 4ui un pa!!o geniale di Eraclito, c,e ,o rico!truito io !te!!o: il padre non ,a generato !oltanto il figlio, ma anc,e !e !te!!o, in 4uanto padre. =ue!te !ono le mi!terio!e !trutture della rela%ioneA E altrettanto pu+ dir!i per la U4ualit0V e la U4uantit0V 2per u!are i nomi latini%%ati delle categorie3. E infine abbiamo l/enigmatica !truttura della !o!tan%a, unitaria e determinata. 6 ;*IRI$6 DE (I 6;6(6 Ebbene, la (etafisica ,a cercato di mo!trare, !u 4ue!ta ba!e, c,e c/) una !orta di ordine nella totalit0 dell/e!!ere, la cui e!pre!!ione pi< alta ) 5 ancora una .olta 5 una realt0 eterna 5 nella 4uale non !i ,a pi< alcun mo.imento: il primo motore, il concetto filo!ofico di Dio, nel 4uale !embra tro.are coronamento la metafi!ica ari!totelica. Certamente oggi, dopo tutte le ricerc,e e gli !tudi c,e !i !ono occupati della (etafisicaari!totelica, !i !ono fatti dei progre!!i interpretati.i e perci+ diremmo c,e 4ue!ta ) una delle po!!ibilit0 c,e 8ri!totele ,a maturato: la enrgheia !uprema, un e!!ere c,e ) !empre in !- e pre!!o di !-, oggetto di amore cui tutto a!pira, e 4uindi cau!a del mo.imento di tutte le co!e. =ue!ta ) !oltanto una delle po!!ibilit0. #a oggi la mia con.in%ione ) 4ue!ta: !ono !tate le metafi!ic,e del tardo #edioe.o e !oprattutto della Controriforma 5 pen!o a ;u0re% 5 a fare di tutto ci+ un !i!tema. #etafi!ica non !ignifica !i!tema: in 8ri!totele e!!a connota tutto ci+ c,e non !i pote.a includere nella fi!ica. @i !i affrontano, perci+, ambiti di.er!i!!imi, come il Uprincipio di non contraddi%ioneV 2la bebaiot*te arch, il principio pi< !icuro, !econdo 8ri!totele, per garantire corrette%%a al pen!iero3 o appunto i concetti di !o!tan%a, o di poten%a, e molte altre co!e c,e .i po!!iamo incontrare e c,e procedono in dire%ioni a!!ai differenti, nelle 4uali for!e, al di l0 della fi!ica, po!!ono maturare princ>pi fondamentali. a retorica re!ta la forma .i.a nella 4uale il pen!iero greco ,a riflettuto e, nel leggere i te!ti antic,i, non do.remmo mai dimenticare c,e ne!!un &reco ) !tato capace di leggere !en%a !candire ad alta .oce.: 8go!tino ammira.a 8mbrogio, .e!co.o di #ilano, per il fatto c,e !ape.a addirittura leggere in !ilen%io. In realt0, fu !olo nel dodice!imo !ecolo c,e nac4ue la lettura !ilen%io!a, non accompagnata dalla .oce. eggere !ignifica.a a!coltare: lettura e a!colto .igile erano in!cindibili. @orrei raccontare un

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altro aneddoto !u 8ri!totele 2ma gli argomenti incal%ano: !u di lui c/) molto da dire3. ? una !toria da..ero bella. $ra i !uoi amici, 8ri!totele era !oprannominato Uil grande lettoreV: legge.a continuamente: e di !era, 4uando era di!te!o !ulla klne, cio) !ul letto, a.e.a da un lato una bacinella di ottone, e mentre legge.a tene.a in mano una !fera di metalloC ogni .olta c,e !i addormenta.a, la !fera cade.a con gran rumore nella bacinella, co!> egli !i ri!.eglia.a e pote.a continuare a leggere. =ue!ta ) un/immagine in.entata, con grande !agacia, per acco!tare il filo!ofo, il !uo !pirito .igile, allo !pirito di.ino, caratteri%%ato appunto dalla pre!en%a co!tante. Infatti, il concetto di Dio della metafi!ica ari!totelica ) 4uello di uno !pirito c,e non ) interrotto, come 4uello umano, dalla .eglia e dal !onno, o da analog,e !itua%ioni. =ue!to bell/epi!odio c,e tro.iamo in Diogene aer%io 2una .era e propria miniera di informa%ioni3, !i pre!ta a!!ai bene per mo!trare c,e non c/) niente di tanto intere!!ante 4uanto gli aneddoti in.entati. $E6RI8 E *R8;;I #a ora de.o trattare anc,e dell/altro .er!ante del pen!iero di 8ri!totele,: e cio) di 4uell/a!petto per cui, a partire da ;ocrate, il di!cor!o !u Dio non de.e allontanarci dal mondo. ;i tratta del problema della .ita etica, dello ;tato e della !ociet0: !u tutto ci+ 8ri!totele ,a !.olto, in effetti, una rifle!!ione con!ape.ole, collocando!i, certo, anc,e nel !olco dei dialog,i platonici della .ecc,iaia, come il 1ilebo e il Politico. ;i tratta cio) della filo!ofia pratica, un pen!iero c,e intende cogliere la .ita effetti.a dell/uomo, la !ua pra!!i. Il termine Upra!!iV ci ) ben noto, anc,e e !oprattutto nei !uoi !ignificati !econdari, deri.ati, c,e ric,iamiamo !empre alla memoria 4uando, per e!empio, parliamo di pra!!i ammini!trati.a o della pra!!i abituale di un ufficio. C,e co!/), nel no!tro ca!o, la Upra!!iV9 Certo, non ) un agire, no, noA E c,e co!a do.rebbe e!!ere, allora9 7n certo modo di !tare9A Co!> gi0 .a meglio, a patto c,e !i intenda uno !tare l0 do.e !i agi!ceA Dun4ue: pra!!i non ) affatto l/applica%ione della teoriaC e!!a ) piutto!to un modo particolare: di !apere e di e!!ere, un modo di !tare nelle !itua%ioni. 5 I &reci conclude.ano le lettere con la formula: U)u pr\teinV, c,e !i pu+ rendere con Uti auguro di !tar beneV. Noi !te!!i non diciamo: Uagi!ci beneV, ben!> au!pic,iamo: U!tammi beneAV Pr3tein !i u!a anc,e per !ignificare c,e le co!e .anno bene, oppure .anno male. In!omma: la filo!ofia pratica non ) !emplicemente una dottrina dell/a%ioneC e!!a tratta di come l/uomo !i muo.e e !i !itua nella .ita, in 4uanto e!!ere
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c,e agi!ce e pati!ce. E co!> 8ri!totele, di!tinguendo opportunamente i concetti e !eguendo il proprio metodo didattico, ,a !coperto innan%itutto c,e la .ita umana ) caratteri%%abile attra.er!o l/thos e la frnesis,: cio) 4uell/impronta data dall/abitudine e dall/educa%ione: c,e !i riflette nella !celta re!pon!abile e con!ape.ole del meglio e del giu!to, c,e orienta il comportamento nelle di.er!e !itua%ioni. In altre parole, l/UeticaV. =ue!to nome ) di.entato familiare !olo con 8ri!totele, !ebbene e!i!te!!e gi0 come !o!tanti.o, u!ato per+ nel !en!o di U!tile di .itaV, riferito agli animali,: o anc,e agli uomini. #a 4ui !opra..i.e la le%ione di ;ocrate. ;e il !ocrati!mo comincia con *latone, 8ri!totele ) il !econdo grande !ocratico, e ,a tentato di mo!trare c,e 4ui tutto dipende da 4ue!to intreccio di thos, di educa%ione e di abitudine c,e di.enta come una !econda natura, un !econdo Ue!!ereV. ? 4uello c,e intendiamo 5 pi< o meno 5 4uando diciamo c,e uno ,a UcarattereV,: oppure c,e ,a Uun !uo e!!ereV, e con 4ue!to .ogliamo appunto !o!tenere c,e 4ualco!a ) entrato a far parte della !ua natura gra%ie all/educa%ione, all/i!tru%ione rice.uta, alle influen%e !ociali, ma anc,e 2come oggi ben !appiamo3 in larga mi!ura, a cau!a della natura !te!!a, del patrimonio genetico. $utto ci+ rappre!enta un pre!uppo!to affinc,- !i po!!ieda un certo !apere, c,e non ) per+ lo !te!!o della !cien%a. *er la !cien%a non de.e a.ere importan%a il fatto c,e uno abbia certe inclina%ioni e un altro ne abbia certe altre, c,e uno !ia !tato educato in un modo e un altro di.er!amente, c,e ci !ia c,i abbia un certo temperamento e c,i ne mo!tri uno differenteC tutto ci+ ) in.ece deci!i.o per la .ita pratica e per l/a%ione con!ape.ole, per !apere come comportarci di fronte a ci+ c,e con!ideriamo giu!to. @oglio dire, in definiti.a, c,e 8ri!totele, nel tener fede all/eredit0 !ocratica, e cio) ammettendo c,e non c/) !olo imita%ione, ma anc,e libera !celta: e re!pon!abilit0 con!ape.ole, ,a propo!to, in realt0, 4uello c,e gi0 era !tato de!critto, !eppur con immagini mitic,e, nella 0ep!bblica di *latone: uno ;tato nel 4uale non !i pu+ agire !correttamente, e un !apere c,e go.erni 4ue!to ;tato. a .ita umana ) 4ue!te due co!e in!ieme: filo!ofia teoretica e filo!ofia pratica. E il di.ino !ta in entrambe.

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EPI 1(EISM0 E ST0I ISM0 a forma%ione delle !cuole Il giardino di Epicuro "epoca dell"Elleni!mo Nel !olco di Democrito a con!ape.ole%%a dei limiti Il poema di ucre%io Il porticato degli !toici a libert0 dalle pa!!ioni "attualit0 dello ;toici!mo Ca!o e .olont0 ordinatrice 1i!ogna ricordare c,e la grande epoca in cui la filo!ofia greca, ad 8tene, ,a affrontato i temi .itali della !ociet0 con particolare .igore 2pen!iamo alla citt0 ideale di *latone, ai !uoi dialog,i !ulle leggi, alle le%ioni di 8ri!totele !ull"etica e la politica3 ) !tata in .erit0 anc,e l"epoca del declino della .ita politica della polis greca. "ideale di 4ue!ta democra%ia ) !tato pienamente de!critto da 8ri!totele, il 4uale o!!er.a, fra l"altro, c,e una citt0 non do.rebbe mai ingrandir!i al punto da impedire c,e la .oce !tentorea di un araldo raggiunga !imultaneamente tutti i cittadini. ;arebbe parado!!ale tentare di applicare 4ue!ta profetica norma di 8ri!totele all"epoca attuale, nella 4uale i mass me ia !ono certamente in grado di !oddi!fare 4ue!ta condi%ione, ma purtroppo non ,anno un 8ri!totele c,e metta in pratica 4uell"ideale. In ogni ca!o, la grande cultura, 4ue!to immen!o poten%iale culturale c,e .iene .ia .ia raccogliendo!i ad 8tene, continua anc,e in epoca macedone, anc,e !otto l"ammini!tra%ione dei !ucce!!ori di 8le!!andro e per molto tempo ancora, in !o!tan%a fino alla fine dell"8ccademia, intorno al @,@I !ecolo dopo Cri!to. "8ccademia, fondata da *latone, ,a a.uto una durata paragonabile a 4uella dell"Impero romano.

8 (6R#8JI6NE DE E ;C76 E In!omma, ) c,iaro c,e la filo!ofia .iene co!tituendo!i in !cuole, an%i, !olo in 4ue!to periodo !i pu+ cominciare a parlare di '!cuole' .ere e proprie. $utto 4uello c,e precede *latone e 8ri!totele ) !emplicemente una proie%ione a ritro!o di ci+ c,e !olo in !eguito !i ) andato configurando come il !i!tema educati.o greco. Co!> anc,e tutti i filo!ofi !ucce!!i.i, c,e continuarono a
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concentrar!i in 8tene, !ono !tati con!iderati fondatori di !cuole. 6ggi po!!iamo dire c,e .i fu 4ualco!a come una '!cuola cinica'. #a !icuramente non !i tratt+ di una !cuola .era e propria: ba!ti pen!are c,e la !ua !ede !arebbe !tata la celebre botte di Diogene, dalla 4uale, ri.olgendo!i ad 8le!!andro #agno, alla ric,ie!ta di 4ue!t"ultimo: 'C,e co!a po!!o fare per te9', il filo!ofo a.e.a ri!po!to: '$ogliti, mi copri il !oleA'. Non !i tratta pi< di una !cuola .era e propria. a polis ,a per!o la !ua autonomia, come tutte le citt0 della &recia. 6rmai !ono i re macedoni e i loro di!cendenti a dominare la politica della regione, e poco alla .olta !i fa percepibile, a oriente, anc,e l"influen%a di Roma. #a in ogni ca!o, .iene maturando una filo!ofia c,e ) e!pre!!ione di 4ue!ta !itua%ione !ociale e politica, c,e noi c,iameremmo na%ionale, anc,e !e 4ue!to concetto ancora non e!i!te.a. Diciamo piutto!to c,e la !ociet0 cittadina, 2cornice politica di tutto il pen!iero degli atenie!i nei !ecoli precedenti3: non ) ormai pi< 4uella di un tempo. 8bbiamo dun4ue a c,e fare con correnti filo!ofic,e, in cui L per citare una famo!a fra!e di Yarl #ar] L: 'brilla la lanterna del pri.ato'. I pen!atori !i ritraggono dalla !cena pubblica, abbandonandola, e le !cuole di.entano: ref!gia, luog,i di ritiro. E in particolar modo: 4ue!to .ale per le grandi !cuole dell"epoca, !oprattutto per due di e!!e, c,e ,anno mo!trato una con!i!tente durata !torica: la !cuola degli epicurei e 4uella degli !toici. @orrei cercare di mo!trare come 4ue!ti due indiri%%i, c,e !i formarono ini%ialmente ad 8tene come correnti di pen!iero e di !cuola, abbiano influen%ato attra.er!o i !ecoli, diffondendo!i a Roma, l"intera !toria uni.er!ale dell"6ccidente, !u cui ,anno e!te!o la propria !fera d"a%ione. I &I8RDIN6 DI E*IC7R6 &i0 il nome !te!!o della !cuola in cui Epicuro riuni.a i !uoi amici ed e!pone.a le proprie dottrine, ) !intomatico: !i c,iama.a 'il &iardino'. ;icuramente ci+ deri.a dal fatto c,e 4ue!te riunioni a.e.ano luogo in una dimora con un bel giardino, appunto. C,e il nome dell"intera !cuola fo!!e infine proprio 4ue!to, ) un fatto a!!ai elo4uenteC e ci fa .enire in mente anc,e la celebre fra!e con cui @oltaire ri!ponde.a a c,i gli domanda.a c,e co!a pen!a!!e del futuro, o di co!e !imili: ' a!ciate c,e io .ada a occuparmi del mio giardinoA' 24ue!te erano pi< o meno le !ue parole3. Il giardino rappre!enta gi0 nella prima antic,it0 4ualco!a come: la !fera protetta della .ita pri.ata. #a 4ue!to 'giardino': ,a anc,e la peculiarit0 di dare il nome a una !cuola, perc,- il !uo fondatore, Epicuro, .i in!egna.a e rappre!enta.a filo!oficamente il mondo e la condotta di .ita degli epicurei.
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*er capire il !ignificato di ci+, dobbiamo per un momento liberarci da una certa immagine c,e ormai fa parte del no!tro linguaggio, !econdo la 4uale ) epicureo un uomo dedito al piacere. Non ) del tutto fal!oC .a detto, per+, c,e egli non ) dedito al piacere perc,- ama il buon cibo, ama bere, de!idera le belle donne o altro ancora,: ben!> in 4uanto colti.a nei confronti di 4ue!te co!e: anc,e una certa: cura !pirituale e interiore, in!omma una cultura dell"anima: in !en!o proprio. @orrei peraltro ricordare c,e la parola 'cultura' ,a e!attamente 4ue!to !ignificato: il latino agric!lt!ra, la cura dei campi, con!er.a ancora oggi 4ue!ta .alen%a di 'colti.a%ione'. E co!>, ad e!empio, 4uando parliamo dei terreni in campagna, diciamo: 'a c,e punto !ono le colture9'. Ebbene, una co!a ) c,iara: Epicuro: ,a !aputo concepire, in 4ue!t"epoca di decaden%a politica: e della .ita pubblica, una !orta di: rifugio, un atteggiamento: di !erenit0 e di armonia dell"anima, in cui !i ricono!ce.ano per!one molto dotate, !piritualmente aperte, gio.ani e non pi< gio.ani. Certamente non di!poniamo delle opere di 4ue!te !cuole filo!ofic,e nella !te!!a mi!ura in cui po!!ediamo 4uelle di *latone e di 8ri!totele 2ca!i fortunati, pi< unici c,e rari3. Il fatto c,e ci rimangano tutti gli !critti di un filo!ofo come *latone, !i !piega naturalmente con la !traordinaria 4ualit0 poetica e letteraria dello !tile platonico. C,e poi di 8ri!totele, pur non po!!edendo nulla degli !critti da lui pubblicati, re!ti comun4ue la ma!!a dei mano!critti e degli appunti !ulla ba!e dei 4uali co!trui.a le !ue le%ioni, ) ancora una .olta un bel colpo di fortuna. a !toria ci la!cia in eredit0 un"opera di grande .alore, capace di enormi ripercu!!ioni. N- di Epicuro, ndella ;to0, n- delle altre !cuole di 4ue!ta nuo.a era, ci !ono per.enuti !critti in forma altrettanto completa. "E*6C8 DE "E ENI;#6 In 4uale epoca ci tro.iamo9 6ggi abbiamo un nome con cui c,iamarla: !i parla infatti di 'et0 dell"elleni!mo'. ? un"e!pre!!ione fitti%ia,: in.entata e impo!ta da uno !torico tede!co, ^o,ann &u!ta. DroO!en, c,e per primo !cri!!e una '!toria dell"elleni!mo', affrontando, in pi< .olumi, un periodo c,e l"7mane!imo e: l"et0 rina!cimentale a.e.ano fatto pa!!are pi< o meno !otto !ilen%io. Non gi0 i filo!ofi c,e .i appartennero, ben!> 4ue!t"epoca nel !uo comple!!o ) !tata con!iderata come un"et0 di decaden%a. $ra!cor!a la fa!e cla!!ica 2dopo i .ertici arti!tici della tragedia greca, della !cultura e della filo!ofia atenie!e3, !egui.a un periodo di declino, finc,- a Roma, in particolare con
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l"a!!imila%ione del cri!tiane!imo, ebbe ini%io una nuo.a et0 del mondo. *roprio co!> era .i!to il periodo fra la morte di 8le!!andro #agno e l"ini%io dell"era cri!tiana. In tal !en!o ) !tato un gro!!o ri!ultato, per uno !torico, a.er mo!trato c,e l"elleni!mo non fu !emplicemente un"epoca di declino, ma offr> in tutti i campi una prepara%ione del futuro incredibilmente feconda. Noi parliamo oggi di !cien%a elleni!tica. Con ci+ intendiamo dire c,e la filo!ofia non ebbe pi< il ruolo di i!titu%ione pubblica, e comun4ue non con il !ignificato c,e a.e.ano a.uto l"8ccademia o il iceo ad 8tene, c,e L certo L continuarono la propria atti.it0, ma ormai !olo alla !tregua di !cuole !uperiori, pri.e delle originarie capacit0 inno.ati.e. o !te!!o !i pu+ affermare per tutto ci+ c,e a..enne in 4uel periodo. #a l"a.er mo!trato c,e 4ue!t"epoca, 4ue!ta pre!unta decaden%a, rappre!ent+ in realt0 la prepara%ione della nuo.a religione mondiale: il cri!tiane!imo, 4ue!to ) L in primo luogo L il merito di DroO!en. Il termine 'elleni!mo' gli fu, per co!> dire, !uggerito dalla !te!!a lingua greca, in cui ' ellenzein' !ignifica appunto 'parlare greco'. "elleni!mo ) dun4ue l"epoca in cui nell"intera 'oiXum)ne', in tutto il mondo abitato intorno al #editerraneo, !i comincia a parlare greco. @edremo c,e in 4ue!to !en!o l"elleni!mo giunge fino a *lotino e alla Corte imperiale romana, nel !econdo e nel ter%o !ecolo dopo Cri!to. Eo .oluto fare 4ue!ta digre!!ione, !olo per offrire il 4uadro !torico di un"epoca c,e conobbe grandi !.iluppi !cientifici, nel campo dell"a!tronomia 2con la co!mologia tolemaica3, ma anc,e nella meccanica e nella medicina: in tutti i !ettori della cultura greca ci fu in un certo !en!o una !orta di et0 delle !cien%e. Epicuro: fu il .ero e proprio fondatore di un !iffatto centro culturale, c,iamato appunto 'il &iardino', in 4uanto !eppe attribuire a 4ue!ta .ita ritirata nella pace del giardino: un certo !ignificato !imbolico. Ri!ale a Epicuro: 2!oprattutto:3 la !coperta dell"importan%a c,e la !cien%a e la cono!cen%a della natura po!!ono a!!umere per la pace dell"anima, 4uando corrono tempi non pi< tanto idilliaci per le co!e del mondo. C,e co!a pen!a!!e Epicuro, lo rica.iamo dai !uoi !critti 2dir+ !ubito c,e co!a ) in no!tro po!!e!!o3. Da e!!i emerge c,iaramente !u c,e co!a !i fonda la fortuna !torica di Epicuro. Di lui po!!ediamo in.ero due lettere, L lung,e lettere L proprio nel !en!o 5letterario5 del termine L indiri%%ate ad altrettanti amici del filo!ofo, nelle 4uali e!po!e lucidamente e in maniera !intetica, .er!o la fine della !ua .ita, le tematic,e della !ua dottrina e i propri !uggerimenti per la felicit0 dell"uomo. e due lettere, indiri%%ate a Erodoto e a #eneceo, ci con!egnano circa una .entina di pagine in tutto, redatte in una lingua in!ieme elegante, fluente e aulica, ma !en%a la prete!a di eriger!i
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a capola.oro di un determinato !tile. ? anc,e per 4ue!to c,e ri!ultano ben traducibili, e ,anno tro.ato diffu!ione in tutte 4uelle lingue del mondo, in cui ci !i intere!!a di filo!ofia greca, e naturalmente i loro contenuti .anno al di l0 dell"immagine popolare c,e !i tramanda degli epicurei. #a prima di entrare nel dettaglio .orrei ricordare un"altra co!a importante: e!i!te un belli!!imo libro, un roman%o: di Halter *ater, un filologo ingle!e c,e era anc,e poeta. Il racconto ) intitolato (ari!s the epic!rean 2#ario l"epicureo3, un roman%o in due .olumi c,e de!cri.e un gio.ane ari!tocratico all"epoca dell"imperatore #arco 8urelio. Co!tui tra!corre la !ua gio.ine%%a !otto l"influen%a deci!i.a della filo!ofia epicurea, .enendo infine a contatto con il cri!tiane!imo c,e !i .a diffondendo nelle catacombe L un incontro per il 4uale egli non ) !piritualmente e interiormente ancora pronto, e c,e lo colpi!ce in maniera in4uietante per la mi!terio!a !olidariet0 della comunit0 catacombale:. =ue!t"uomo, per+, con tutta la !ua !piritualit0, mo!tra gi0 i !egni dell"a..ento della religione uni.er!ale cri!tiana in un rappre!entante della cultura romana. NE ;6 C6 DI DE#6CRI$6 "elleni!mo copre un arco di tempo c,e !i e!tende dagli anni intorno al 300 a.anti Cri!to: fino all"epoca del !econdo, ter%o !ecolo dopo Cri!to, appena prima c,e il cri!tiane!imo !i afferma!!e come religione uni.er!almente ricono!ciuta, con l"et0 di Co!tantino. #a la prepara%ione .era e propria di 4uella temperie religio!a, di 4uel clima di !gomento c,e ormai in et0 romana domina.a l"intero mondo !pirituale greco, non era ancora a..iata: l"intere!!e era ancora ri.olto a ci+ c,e rimane.a irri!olto nella 4ue!tione della felicit0: =ue!ta incapacit0 di e!!ere pienamente felici, coincide.a per molti .er!i con l"incapacit0 a ra!!egnar!i ai limiti impo!ti !otto molti a!petti alla .ita umana. *er 4ue!to la .i!ione del mondo epicurea ) innan%itutto una !orta di inno alla gioia della cono!cen%a teoretica. In gio.ine%%a, Epicuro di.enne indirettamente famo!o gra%ie alla figura di Democrito, di cui fu allie.o, il c,e ,a influito !u tutta la !ua .ita. *ertanto, ) opportuno !offermar!i bre.emente !u Democrito. Non lo abbiamo ancora fatto nella no!tra tratta%ione della filo!ofia greca, ma non per no!tra tra!curate%%a. ;u di lui gra.a infatti il giudi%io della !toria uni.er!ale. Democrito era un contemporaneo di ;ocrate,: ma, come .iene riferito nella letteratura greca, pro.eni.a da 8bdera, nel !ettentrione del *ae!e, una delle tante piccole pleis in cui era di.i!a l"Ellade L una citt0 portuale,

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naturalmente. 2In &recia ci !ono !olo citt0 portualiA *eraltro con una co!ta collino!a. *articolarmente adatta ai .igneti3. Democrito di 8bdera, dun4ue. ;i racconta c,e fo!!e uno !crittore celebrato: ,a la!ciato una ma!!a enorme di !critti, come !appiamo dalla 1iblioteca 8le!!andrina, e, ci+ nono!tante, a noi non re!ta neppure una pagina. $utto !paritoA Egli u!c> per co!> dire L !confitto L da una grande di!puta filo!ofica. o !macco da lui !ub>to ri!ulta e.idente ad e!empio in un aneddoto, c,e mi !o..iene, !econdo il 4uale Democrito a.rebbe detto: '=uando giun!i ad 8tene, non c"era ne!!uno c,e mi cono!ce!!e'. ;ono parole di un uomo famo!o, c,e arri.a in un centro di cultura filo!ofica, ma non .iene ricono!ciuto. *er 4uale ragione9 =ue!ta ) una di 4uelle grandi deci!ioni della ;toria c,e !pe!!o !egnano effetti.amente il de!tino della filo!ofia, come accade fino alla no!tra epoca. 8 C6N;8*E@6 EJJ8 DEI I#I$I Democrito ), come tutti ricorderanno, il fondatore della teoria atomi!tica. ? lui il primo ad a.er introdotto nella fi!ica l"idea di atomo, o..ero di una particella ultima indi.i!ibile. Non !i tratta, naturalmente, della no%ione di atomo dei moderni. ? un concetto e!traneo a 4uella particella infinite!imale di cui !ono co!tituite le molecole, e c,e ri!ulta compo!ta a !ua .olta, come !appiamo noi oggi, di corpu!coli ancora pi< piccoli, mi!terio!amente !aldati fra loro. =uello di Democrito ), e.identemente, un concetto di atomo pi< ingenuo, di natura corporea. Io !te!!o ,o pubblicato uno !tudio !ulla differen%a fra l"antica teoria atomi!tica e 4uella dei moderni, e ,o a.uto la grande gioia di .edere molto appre%%ato il mio !aggio dal collega e amico Eei!enberg. #a torniamo alla teoria atomi!tica. ? e.idente c,e uno dei po!!ibili !.iluppi dell"illumini!mo greco era 4uello di !pingere co!> a fondo la cono!cen%a della natura, da con!iderare in realt0 anc,e il grande pa!!ato mitico e religio!o e la tradi%ione della &recia come una minaccia per la pace dell"anima: Epicuro fu colui c,e !eppe trarre 4ue!ta con!eguen%a, con la !ua dottrina, con la !agge%%a, con la !erenit0 e con l"ideale di !creditare la paura della morte, mo!trando c,e c,i teme la morte non ) in grado di pen!are. C,i pen!a, infatti, !i rende conto di 4ue!to: 'Di c,e co!a ,ai paura in realt09 C,e co!") mai L la morte9 =uando ci !iamo noi, e!!a non c") ancora, e 4uando e!!a c") non ci !iamo pi< noi. *erci+, manteniamo la calmaA ? del tutto naturale per un .i.ente !eguire la propria cur.a .itale dalla na!cita alla maturit0, fino alla ce!!a%ione definiti.a. =ue!ti !ono all"incirca i termini con cui Epicuro !i ri.olge agli
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uomini, con grande fine%%a p!icologica, per c,iarire c,e co!a !ia in effetti la cono!cen%a, in c,e co!a con!i!tano i piaceri della teoria, cio) la beatitudine di cui ci !i appaga 4uando !i percepi!ce innan%i a !-, come 4ualco!a di !o.ra!tante, la !agge%%a, l"ordine, l"armonia, o..ero, per u!are le parole di Yant, 'il cielo !tellato !opra di noi': Di 4ui: l"importan%a della !cien%a a!tronomica, ma anc,e di tutte le con!eguen%e !pirituali legate a 4ue!ta pa!!ione teoretica per ci+ c,e ) grande, armonico e !tabile. In tal !en!o Epicuro, nelle !ue lettere, non !i ) limitato a raccomandare !oltanto la dedi%ione all"e!i!ten%a teoretica, alla ricerca e alla compren!ione dell"ordine della natura,: ma ,a anc,e de!critto gli effetti c,e .i !i connettono, cio) la con4ui!ta di una !uperiore !erenit0 di fronte ai: limiti, ai confini c,e !ono po!ti all"e!i!ten%a umana, la capacit0 di ricono!cerli. E 4ui, con le parole di Epicuro, continua a parlarci un pen!atore da..ero grande, 4uale fu Democrito. I *6E#8 DI 7CREJI6 Democrito fu un grande pen!atore, non !olo perc,- la !ua fi!ica L !ia pure in forma molto modificata L !i ) impo!ta nel cor!o dei !ecoli _@II e _@III, e infine nell"6ttocento come teoria fi!ica dominante, ma, appunto, non !olo per 4ue!to, ben!> anc,e e !oprattutto per il !uo atteggiamento di fondo: a!!ai confacente al mondo moderno. Il !uo modo di atteggiar!i .a ricondotto in un certo !en!o a un illumini!mo radicale, nei confronti del 4uale la tradi%ione mitica e la con!uetudine !ociale non rie!cono a e!ercitare una fun%ione e4uilibratrice. Nel mondo moderno, nel no!tro !ecolo, an%i gi0 alla fine del _I_ !ecolo, !i ) affermata con for%a l"i!tan%a c,e fu fatta propria dalla !cuola .ienne!e, i cui e!ponenti !ono logici radicali, come: Carnap, Hittgen!tein, e in 4ualc,e mi!ura anc,e *opper, c,e in fin dei conti condi.ide, !eppure in maniera critica, 4ue!to !pirito .ienne!e. $utti co!toro, in fondo, !ubi!cono l"influen%a di Democrito, cio) !ono, nell"intimo, antiplatonici. ? infatti *latone L in buona !o!tan%a L il re!pon!abile della 'rimo%ione' di Democrito. Come e perc,- ci+ !ia accaduto, non lo !o, non lo !a ne!!uno. Ignoriamo 4uale ne !ia !tata la ragione, ma ) proprio co!>: Democrito non figura nemmeno una .olta in tutta l"opera !critta di *latone, nella 4uale ritro.iamo in.ece, in tutti i dialog,i, molti altri nomi di mae!tri del pen!iero. L #a non Democrito. ? !olo con 8ri!totele c,e ci giunge noti%ia della pre!en%a di tali teorie di Democrito !ugli atomi, a!!ieme alle critic,e c,e lo !te!!o 8ri!totele ri.ol!e, uniformando!i e.identemente a *latone, a 4ue!to pen!iero radicalmente
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illumini!ta. Ebbene, 4ue!to ) un fatto: di enorme importan%a. Noi non !aremmo in grado di farci un"idea: dell"opera di Democrito e del !ignificato c,e 4ue!ta ebbe per la !cien%a antica 2ma anc,e per 4uella moderna3 !e non po!!ede!!imo un poema della letteratura romana, opera di un lontano, an%i lonLtaLni!L!iLmo allie.o degli !colari di Epicuro e Democrito: il grande poema dida!calico di ucre%io, intitolato <e rer!m nat!ra, ';ulla natura delle co!e', nel 4uale, con rara for%a poetica 2e ormai nel primo !ecolo a.anti Cri!to3, .iene e!po!ta la comple!!a materia della teoria atomi!tica e del radicale illumini!mo democriteo. @i !i po!!ono leggere co!e !ublimi, e fino all"epoca moderna non c") grande pen!atore o !crittore c,e non abbia letto e ammirato ucre%io:. ;i pen!i, ad e!empio, alle pagine in cui .iene de!critto l"amore come incerto tentati.o di accedere, con le care%%e, a 4uella !egreta ri!er.ate%%a c,e !epara l"uno dall"altro: 4ua!i l"ultimo anelito di concilia%ione, nel compiere un atto di di!pera%ione e!trema. ;i pu+ dun4ue tro.are anc,e nel pen!iero !obrio e illumini!ta dell"epicurei!mo l"attratti.a di una di!po!i%ione d"animo realmente poetica. ? 4uanto a..iene in 4ue!to poema. =uella di Epicuro e i !uoi fu dun4ue !en%"altro una grande !cuola. 8 Napoli L da do.e !to parlando ora L !i ) rico!truito il pen!iero di molti allie.i di Epicuro a partire da frammenti carboni%%ati con!er.ati nelle ro.ine di Ercolano e *ompei e c,e ora, gra%ie a moderne tecnologie, ri.elano un poco alla .olta, e con pa%iente la.oro, il !egreto di 4uanto .i fu inci!o. ;ono !tati rin.enuti !critti di (ilodemo e di altri. Io !te!!o non ne !o molto. De.o anc,e ammettere c,e tro.o !traordinario, come !ia ancora po!!ibile decifrare dei pe%%etti di carbone. #a, in fondo, non ) nece!!ario arri.are a tanto: ci ba!ta poter leggere ucre%io per !apere 4uale fo!!e propriamente l"intimo !ignificato dell"epicurei!mo. *er 4ue!to ripen!o a 4uel mera.iglio!o roman%o di Halter *ater, di cui con!iglio una tradu%ione in tutte le lingue di cultura del mondo L laddo.e non e!i!ta L oppure una nuo.a edi%ione. I *6R$IC8$6 DE& I ;$6ICI Da tutto ci+ deri.a l"impre!!ione L ed ) 4ui c,e .oglio arri.are L c,e, accanto alle altre !cuole elleni!tic,e, l"epicurei!mo non !ia !tato !oltanto un ramo !econdario, ma abbia rappre!entato per l"appunto un pre!uppo!to fondamentale per lo !.iluppo della cultura nell"antic,it0. Naturalmente ci !ono anc,e altre !cuole e, inoltre, le !cuole !i tra!formano. ;e le no!tre cono!cen%e fo!!ero maggiori, probabilmente tratteremmo dell"epicurei!mo come facciamo con altre correnti di !cuola, di!tinguendo cio) un
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epicurei!mo originario, un epicurei!mo medio, e un tardo epicurei!mo. *roprio 4ue!ta !uddi.i!ione !i attaglia in.ece all"altra grande !cuola filo!ofica dell"elleni!mo, .ale a dire 4uella !toica, la ;to0. =ue!ta !i pre!enta in modo un po" di.er!o. Non !i tratta di un giardinoC ) piutto!to una !orta di porticato, attra.er!o il 4uale !i pu+ andare e .enire, e in 4ue!to !en!o ,a una maggiore apertura al mondo. #a anc,e !e non !i pu+ dire c,e la ;to0 !ia 'illuminata dalla lanterna del pri.ato', tutta.ia anc,"e!!a !i tro.a a debita di!tan%a dalla .ita pubblica. #olta parte del de!tino del mondo tardoLantico !i ri!pecc,ia nella dottrina !toica, !econdo cui l"uomo non ) cittadino di una na%ione, ben!> cittadino del mondo. 'Cittadino del mondo' ) an%i un concetto !toico. E!!o non connota !emplicemente una 4ualc,e di!po!i%ione liberale o una certa tolleran%a, e tutto ci+ c,e .i !i ric,iama, ma !ta a indicare 4ualco!a di molto diretto e preci!o, .ale a dire c,e la libert0: del cittadino ) raggiungibile per c,iun4ue, anc,e per lo !c,ia.o in catene. =ue!to ) !toici!moA E 4ui tutto dipende dalla propria for%a d"animo, c,e con!ente di a.er ragione del de!tino. Il pen!iero di fondo della tarda ;to0 ) ben caratteri%%ato da 4ue!ta e!pre!!ione: ' a no!tra peculiarit0 dobbiamo: a!!umerla come un compito' L 4ue!ta ) la no!tra libert0'. #a, in definiti.a, dobbiamo comprendere c,e la co!a importante ) uniformar!i correttamente alle leggi della natura. o !logan della ;to0 era ',omologum-no! %)n', c,e letteralmente !ignifica '.i.ere in accordo con !e !te!!i'. In !eguito la !cuola !toica e!te!e 4ue!to concetto a indicare c,e innan%itutto ) importante .i.ere in accordo con le leggi della natura. =ui de.o fare un pa!!o indietro, per mo!trare in maniera ancora pi< preci!a, il confronto fra 4ue!te due !cuole, in contra!to fra loro, 4uella epicurea e 4uella !toica e per e.iden%iarne le implica%ioni dottrinali. 8 I1ER$Q D8 E *8;;I6NI a !cuola epicurea e la no%ione !te!!a di 'epicureo' ,anno attra.er!ato, come abbiamo .i!to, un arco temporale da..ero ampio. =uando u!iamo l"aggetti.o '!toico', in.ece, ci riferiamo a una corri!ponden%a pi< diretta con la ;to0 .era e propria. ;i parla ad e!empio di 'impa!!ibilit0 !toica'C in 6ra%io leggiamo 4ue!te parole: ';e anc,e la $erra, l"intero uni.er!o crolla!!e, impavi !m ferient r!inae, le ro.ine !eppellirebbero un impa.ido'. =ue!ta ) la .irt< !toica dell"impa!!ibilit0 ri!petto a tutte le pa!!ioni, e in particolare a tutte le paure, ed ) anc,e il !ignificato popolare c,e !i attribui!ce alla parola '!toico',: c,e non ,a cono!ciuto la deforma%ione c,e ,a in.ece intere!!ato il concetto di 'epicureo' in epoca moderna.
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;arebbe opportuno riflettere !ul moti.o per cui 4ue!to atteggiamento !toico !i !ia con!er.ato tale nelle di.er!e co!tella%ioni culturali. *erci+, come ) bene ricordare, nel ca!o della ;to0 parliamo di una prima, antica ;to0 2Jenone, Cri!ippo e altri3,: di una ;to0 media 2*ane%io e *o!idonio3, e: infine anc,e di una ;to0 romana, c,e poi ) entrata nella co!cien%a popolare con Cicerone e, !oprattutto, con ;eneca. C,i cono!ce i 4uadri famo!i, nei 4uali in!igni pittori ,anno de!critto la morte di ;eneca, ,a ben pre!ente la forte e!emplarit0 c,e gli !toici pone.ano nel loro modo di atteggiar!i. ;eneca, un mini!tro di primo piano, !e co!> !i pu+ dire, nell"epoca imperiale di Nerone, cadde in di!gra%ia e fu infine condannato a dar!i la morte. In circo!tan%e del genere, alle per!one benemerite .eni.a offerta la po!!ibilit0 di !ottrar!i all"e!ecu%ione pubblica, !uicidando!i. *er+, le co!e !ono ancora: pi< comple!!e, nel ca!o della ;to0, perc,- entra in gioco anc,e la con!ape.ole%%a della libert0 umana. C") un"unica forma di !uicidio: c,e, po!!iamo immaginare, con!enta all"uomo la libert0 di pentir!i: c,i magari: !i !para, o !i getta !otto un treno in cor!a, !i lancia dalla fine!tra di un pala%%o, pu+ agire anc,e per mancan%a di libert0, per paura del futuro, in preda a uno !tato d"animo. In.ece c,i !i taglia le .ene dei pol!i: e lentamente: lentamente !i di!!angua, in 4ualun4ue i!tante pu+ dire: '1a!ta, .oglio continuare a .i.ereA'. =ue!to tipo di !uicidio, a!!ieme alla morte per inedia 2la rinuncia al cibo, la .olontaria morte per fame3, erano dun4ue le cla!!ic,e forme di !uicidio del mondo !toico,: poic,- con!er.a.ano la libert0 fino all"ultimo momento. *er!ino nell"immagine popolare dello !toici!mo ) pre!ente l"idea c,e per e!!o la libert0 con!i!ta in tali forme di autocontrollo. Ci+ c,e !ta in noi L 't+ ef"em`n' L 4ue!ta ) la parola d"ordine della tarda ;to0A "8$$78 I$Q DE 6 ;$6ICI;#6 ? giu!to comun4ue tener pre!ente c,e !i tratt+ di un mo.imento molto grande, al 4uale .anno a!critti parecc,i meriti:: anc,e nel campo della logica e della filo!ofia del linguaggio la ;to0 ,a compiuto un gro!!o pa!!o a.anti ri!petto a *latone e ad 8ri!totele. Non po!!o 4ui entrare nei particolariC do.remmo !cendere troppo nel dettaglio, e !piegare come anc,e la metafi!ica: !ia !tata tra!formata dagli !toici. =uello c,e tutti cono!cono della ;to0 ) la conce%ione del lgos. =ue!t"ultimo .iene inte!o come un !eme:5lgos spermatiks5C elementi della ragione !eminale co!titui!cono l"intero uni.er!o. In definiti.a, 4ue!to logo!, 4ue!ta for%a e.oluti.a della ragione, !i ritro.a o.un4ue nell"e!!ere. 8nc,e l"uomo, nella !ua libert0, do.rebbe !empre a!!umere come modello ci+ c,e egli non pu+
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modificare, per impegnar!i !toicamente nell"accetta%ione di 4ue!ti limiti, di cui fanno parte anc,e la malattia e la !offeren%a. ;e nel mondo, per ipote!i, !i afferma!!ero un tenore di .ita e una di!po!i%ione d"animo !toici, !i potrebbe ad e!empio ri!ol.ere almeno un problema, ormai ine!orabile, 4uello dei malati cronici nei no!tri o!pedali, c,e ric,iede altrimenti nel pa%iente una di!po!i%ione alla fede cri!tiana. 6ggi, in.ece, molti !i rifiutano di accettare i dettami del cri!tiane!imo, e perci+ in 4ue!ti momenti di dolore e di trapa!!o !i !entono terribilmente !oli. #a 4ue!to ) un di!cor!o a !!tante. Con tutto ci+ .ole.o mo!trare !olo una co!a: 4ui !i na!conde una !orta di e!orta%ione ad appropriar!i realmente di 4uei concetti c,e appartengono alla libert0 dell"uomo. In 4ue!to !en!o .orrei ric,iamarne uno c,e ,a di fatto a!!unto il giu!to .alore !olo nella .i!ione del mondo degli !toici. ? merito di un libro di Cicerone, il <e officiis, 4uello di a.ergli dato la giu!ta e.iden%a. ;i tratta del concetto di do.ere. ;e pen!iamo c,e il do.ere, la !ua inderogabilit0, rappre!enti per la ;to0 un grande !i!tema di indiri%%o, po!!iamo farci un"idea di 4uale fu la for%a .itale della conce%ione !toica del mondo attra.er!o i !ecoli. In effetti, non .i !ono !oltanto 4ue!te tre fa!i della !cuola !toica, la 4uale, dal canto !uo, ,a a.uto una note.ole e.olu%ione, come !i pu+ immaginare, non !olo come impul!o a con!er.are l"impa!!ibilit0 dell"anima, ma anc,e come de!iderio di comprendere l"armonia dell"uni.er!o. 7n grande filologo ,a !critto un libro molto bello !u *o!idonio, c,e !i intitola Co!mo e !impatia. ';impatia' non nel !en!o di umana pa!!ione, ben!> come for%a co!mica, c,e !i e!plica nell"a%ione comune e reciproca, e 4uindi anc,e nel prendere parte alle co!e, alla .ita dell"uomo e della natura nel !uo comple!!o. C8;6 E @6 6N$Q 6RDIN8$RICE Come ,o gi0 detto, ) ucre%io a mo!trarci c,e Epicuro e la !ua !cuola di!cendono in realt0 da Democrito. C,iediamoci: come ) !orto l"ordine del mondo9 Innan%itutto c"era una confu!ione di atomi e, in !)guito, ca!ualmente, gli atomi ,anno ini%iato ad aggregar!i. (u poi da 4ue!to punto di parten%a c,e, per co!> dire, !i ) !.iluppato il mondo. Non mi !offermer+ a de!cri.ere, ora, il modo in cui la fi!ica attuale pre!enta la na!cita dell"uni.er!o dopo il '1ig bang', ma il 4uadro d"in!ieme ) !imile. Non !i tratta di altro c,e di un ca!o,: di una de.ia%ione. Epicuro ) ancora pi< e!tremo in tal !en!o, in 4uanto, come ari!totelico, ,a pre!ente anc,e tutta la dottrina di 8ri!totele, e 4uindi cono!ce tra l"altro la no%ione di caduta.
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$utto ci+ c,e ) pe!ante cade, tende .er!o la terra. *erci+ gli atomi !ono anc,"e!!i una !orta di continua pioggia di atomi. *er+ e!!i non cadono in maniera ordinata, ben!> !econdo 'declina%ione'. ? un termine da non confondere con l"e!pre!!ione grammaticale a noi nota: e!!o appartiene alla teoria atomi!tica. 8ccade cio) c,e un atomo, nella !ua caduta, fini!ca per aggregar!i a un altro atomo c,e gli !ta accanto. In 4ue!ta maniera, lentamente, proprio come direbbe un a!trofi!ico dei no!tri giorni, un poco alla .olta !i genera una differen%ia%ione nella materia originaria, e da 4ue!ta prende a..io l"intera !toria dell"e.olu%ione dell"uni.er!o c,e negli ultimi decenni molti e!perti !cien%iati !ono effetti.amente riu!citi a de!cri.ere. Ebbene, c") .oluto del coraggio intellettuale per ammettere c,e 4ue!to mera.iglio!o ordine del mondo fo!!e un prodotto del ca!o. 8 4ue!ta conce%ione !i contrappone o..iamente: la con.in%ione oppo!ta, altrettanto forte, a!!ai rile.ante in *latone e in 8ri!totele, e c,e non di rado tro.iamo e!pre!!a nei dialog,i: *latone, ad e!empio, de!cri.e ;ocrate nell"atto di ri.olger!i a un !uo interlocutore con 4ue!te parole: '*otre!ti tu for!e immaginare c,e 4ue!to ordinamento, l"alternar!i del !ole e della luna, e gli !trani mo.imenti delle orbite dei pianeti, e tutto ci+ c,e accade nel cielo con e!emplare preci!ione po!!a e!!ere frutto del ca!o9 Dietro tutto 4ue!to de.e e!!erci uno !pirito ordinatore'. Ecco, 4ue!ta ) la !ua ri!po!taA *erc,-, per+, Democrito fu !confitto, e .in!e in.ece la linea di *latone9 Il fatto ) c,e *latone era un"anima naturaliter c,ri!tianaC nella critica all"immagine atomi!tica del mondo egli pote.a argomentare in maniera pi< con.incente, in 4uanto il popolo, in generale, non era ancora in grado di comprendere un ordine di.er!o da 4uello creato dall"uomo !te!!o. $ale ordine, in definiti.a, ) lo !pirito organi%%atore c,e tro.iamo nel grande artigiano, nel grande arti!ta, e !oprattutto in *rometeo, una figura mitica c,e !i le.a al di !opra dell"intero !.iluppo culturale greco. Ecco, la 'poie!i!' L il !aper fare: 4ue!to ) il modello del .ero ordine. :Infine, l"e.olu%ione religio!a dell"6ccidente pote.a facilmente a!!orbire 4ue!ta mentalit0 nel pa!!aggio al mondo cri!tiano. ? probabile c,e nella le%ione !u *latone io non abbia parlato del $imeo. #a il $imeo, c,e ) de!cri%ione del racconto mitico della co!tru%ione del mondo da parte di un demiurgo,: ) !tato continuamente c,iamato in cau!a nella tarda antic,it0 e dai *adri della C,ie!a come anticipa%ione della dottrina della crea%ione dell"8ntico $e!tamento, rice.endo in tal modo il plau!o della C,ie!a cri!tiana.

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*er finire, ancora un cenno a due concetti, c,e tutti po!!ono intuire come fondamentali: il rifiuto di .i.ere contro le leggi della natura, e l"adempimento all"idea del do.ere. 7n grande imperatore romano, all"epoca di *lotino, ,a !critto le !ue memorie: L In !e ip!o L !i tratta del .ecc,io #arco 8urelio, c,e e!prime le !ue idee !toic,e, la !ua autocritica come imperatore, il rifiuto di 4ual!i.oglia tentati.o di autoglorifica%ione, e lo fa nel modo migliore, utili%%ando i me%%i del pen!iero !toico. Da ci+ !i ) generata nell"epoca moderna, nel Rina!cimento e in ci+ c,e da e!!o di!cende, una nuo.a ;to0. =ue!to nuo.o !toici!mo, o!erei dire, rappre!enta in .erit0 la forma menti!, l"abito culturale degli !cien%iati di tutto il mondo.

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PL0TI-0 Cultura greca e Imperoromano Il cari!mo di un nuo.o *latone a for%a poetica del pen!iero "incanto del puro !caturire a fonte ine!auribile dell"7no Il tacito pen!iero della natura "e!ta!i della contempla%ione "ele.a%ione dell"anima a gno!i e la gra%ia Il .alore della filo!ofia Eo gi0 parlato del periodo elleni!tico, de!cri.endo due delle grandi !cuole di 4ue!t"epoca, c,e ancora oggi ,anno grande importan%a per noi: l"epicurei!mo e lo !toici!mo. Entrambi 4ue!ti indiri%%i influirono fortemente nel campo educati.o, !oprattutto dell"impero romano. 8 4ue!to propo!ito, ,o potuto mo!trare, almeno per grandi linee, come l"ampliamento degli ori%%onti politici 2ri!petto all"et0 cla!!ica3 abbia a.uto ripercu!!ioni per la filo!ofia, nella 4uale comincia a 'rilucere la lanterna del pri.ato', e come la felicit0 del !ingolo con4ui!ti !empre pi< un ruolo centrale nelle di.er!e dottrine. 6..iamente, fu !oprattutto la !cuola !toica a .alori%%are la co!mologia e la dedi%ione alla !cien%a, ma i moti.i di fondo !ono proprio 4uelli c,e ,o cercato di indicare parlando della morte di ;eneca e della peculiare autoafferma%ione della libert0, indi.iduata nella forma di un lento !uicidio con il taglio delle .ene o per inedia, come era tipico della cultura !toica. C7 $7R8 &REC8 E I#*ER6 R6#8N6 8de!!o facciamo un grande !alto nel tempo. ;eneca !i colloca gi0 nell"epoca imperiale romana, e Cicerone ne precede di poco l"ini%io. Entrambi rappre!entano per noi 4ua!i le unic,e te!timonian%e letterarie complete della filo!ofia !toica di 4ue!ti !ecoli: D"altro canto, l"epoca elleni!tica, con il diffonder!i della cultura romana in tutta l"area del #editerraneo, .a ricordata anc,e per l"impero ale!!andrino, i cui confini !ono tracciati dai celebri .iaggi di 8le!!andro, !pinto!i fino ai grandi fiumi dell"India, e fino al
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Cauca!o, a &ibilterra e alle co!te !pagnole. $utto ci+ e.iden%ia l"enorme e!pan!ione degli ori%%onti del mondo, in confronto alle dimen!ioni della !fera politica entro cui le citt0L!tato della &recia a.e.ano reali%%ato le loro grandi con4ui!te culturali. In 4ue!t"epoca l"impero romano ,a gi0 con!olidato la !ua e!ten!ione: i !uoi confini, come tutti !appiamo, giunge.ano all"attuale Ing,ilterra, alla &ermania, e naturalmente alla foce del Danubio, ai 1alcani. =ue!ti erano i limiti !ettentrionali dell"impero romano, c,e per+ rimane.a e!po!to e indife!o !ul .er!ante orientale, do.e !i ripre!enta.a !empre lo !te!!o problema: i *arti, l"obietti.o primario nella politica e nella !trategia dell"impero romano. =ui mi limito a ricordare un e.ento prodigio!o, come cio) all"interno di un mondo elegante e raffinato 4ual era 4uello della Corte imperiale romana, la cultura greca 2la filo!ofia greca innan%itutto, ma anc,e la lingua greca3 a!!un!ero un ruolo dominante. 8ccadde, cio), come nella &ermania del 1IR !ecolo 24uando la lingua france!e !i impo!e in *ru!!ia, come a Roma, finc,- !i afferm+, gro!!o modo, come lingua culturale dell"Europa3. 8nalogamente, il greco di.enne la lingua della cultura dell"impero romano, o almeno del !uo centro, Roma. a letteratura filo!ofica c,e di 4ue!t"epoca po!!ediamo appartiene ai *adri della C,ie!a: Clemente e 6r>gene 2ma ci !ono anc,e altri te!ti filo!ofici3. Il li.ello letterario, e in un certo !en!o anc,e filo!ofico, di 4ue!ta produ%ione ) piutto!to mode!to, e !pe!!o !ono !tato tentato di dire: il cri!tiane!imo ,a dimo!trato la propria .italit0 proprio !opra..i.endo a 4ue!ta mediocrit0 letteraria dei *adri della C,ie!a. Del tutto di.er!o ) l"ori%%onte c,e !i pre!enta di fronte all"enigma prodigio!o rappre!entato da *lotino, nel ter%o !ecolo, pre!!o la Corte imperiale romana. Egli fu una !pecie di *latone redi.i.o, e rappre!ent+ la rina!cita di un pen!atore di prima grande%%a 2non po!!iamo definirlo uno !crittore3. *er fortuna, abbiamo i !uoi di!cor!i. 7no dei !uoi !eguaci e ammiratori entu!ia!ti fu *orfirio, c,e raccol!e: tutti i di!cor!i tenuti da *lotino, tramandandoli ai po!teri. I C8RI;#8 DI 7N N76@6 * 8$6NE *lotino pronuncia.a dei 'di!cor!i'C noi oggi parleremmo di 'le%ioni', ma per me 4ue!to termine ) una mo!truo!it0 lingui!tica: non pen!o c,e !i po!!a fare filo!ofia per me%%o di una lectio, cio) leggendo ad alta .oce un te!to. ? nece!!ario, in.ece, ri.olger!i direttamente a c,i a!coltaC e per far 4ue!to !i de.e e.itare il ricor!o a un te!to !critto, precedentemente elaborato per un
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lettore anonimo. Ecco 4uale fu l"a!petto !traordinario di *lotino: a.e.a 4ue!ta capacit0A Egli tene.a di!cor!i piutto!to bre.i 2di circa me%%"ora3 c,e ,anno la!ciato una profonda impronta umana e !pirituale. *lotino era, come direbbe #a] Heber, un 'indi.iduo cari!matico'. a !ua appari%ione do.e.a po!!edere un magneti!mo c,e cattura.a l"intera Corte imperiale. *lotino era 4uello c,e !i direbbe 'un .ero a!ceta'C la !ua !piritualit0 giunge.a a ra!entare lo !pirituali!mo. ;i racconta c,e una .olta di!!e di .ergognar!i di po!!edere un corpo. C,e un *lato redi.i.u!, un nuo.o *latone del ter%o !ecolo dopo Cri!to, po!!a affermare 4ue!to di !-, dimo!tra l"enorme di!tan%a e la grande tra!forma%ione c,e lo !eparano dall"8tene piena di .ita dell"et0 cla!!ica, c,e !i !pegne poi nell"atmo!fera di decaden%a della cultura pagana nell"epoca di *lotino. ? gi0 molto indicati.o c,e un platonico del ter%o !ecolo pote!!e riferir!i a !e !te!!o con 4ue!te parole. Certo, anc,e *latone cono!ce.a l"arte di !ublimare le !edu%ioni e i tormenti propri di un"anima !con.olta. Nel 1e one, ad e!empio, egli ,a delineato il mera.iglio!o ritratto di ;ocrate morente, c,e fino all"ultimo i!tante, con l"a!!oluto dominio: di tutta la !ua forte per!onalit0, parla ai !uoi amici della morte. *lotino era e.identemente il porta.oce di un nuo.o modo di pen!are. 6cca!ionalmente: nei !uoi di!cor!i ricorre l"e!pre!!ione 'la!!<'. Con 4ue!to 'la!!<' egli addita 4ualco!a di irraggiungibile, di in.i!ibile per noi, c,e ) tutta.ia fondamentale. I !uoi !critti con!er.ano un tono lie.e, non !ono particolarmente difficili da leggere, poic,-, pur contenendo o!!er.a%ioni acute, !ono !empre direttamente ri.olti a coloro c,e !tanno a!coltando. 8 (6RJ8 *6E$IC8 DE *EN;IER6 ? impo!!ibile pre!entare tutti gli !critti di *lotino. Di 4uali oggetti !i occupa!!ero e in c,e modo .eni!!ero affrontati, pu+ ri!ultare !oltanto da e!empi. Ne !ceglier+ uno c,e, in una certa pro!petti.a, ritengo importante. Nella !ele%ione c,e intendo operare, do.r+ ricorrere a una tradu%ione moderna. #i !arebbe impo!!ibile la.orare con il te!to greco, anc,e perc,la !ua pro!a greca, in 4ue!to ca!o, non ) certo facile. ? anc,e per 4ue!to c,e *lotino non ,a e!ercitato un"influen%a diretta !ulla !toria della filo!ofia. (u !olo con il Romantici!mo tede!co c,e !i produ!!ero, per la prima .olta, buone tradu%ioni tede!c,e di *lotinoC naturalmente c"erano .er!ioni latine pree!i!tenti, ma 4ue!te !ono andate perdute nella tradi%ione latina della ;cola!tica. Rimane.ano per+ i te!ti greci, e proprio 4ue!ti ultimi ,anno cominciato a e!!ere tra!po!ti in tede!co in epoca
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romantica. (riedric, Creu%er, amico di Eegel, fu uno dei primi a tradurre *lotino. Eegel era diffidente nei confronti di *lotinoC !econdo 4ue!to '!.e.o caparbio' c"era un"atmo!fera un po" troppo poetica nelle medita%ioni di *lotino. &li preferi.a il filo!ofo c,e alcuni !ecoli dopo ne !i!temati%%+ il pen!iero, *roclo, ra..i!ando in 4ue!t"ultimo l"effetti.a eredit0 della filo!ofia greca. ;u 4ue!to non po!!iamo concordare. Ci+ c,e .ale per *latone, .ale anc,e per *lotino: entrambi, con la for%a poetica della loro opera, !ono !piriti !en%a tempoC entrambi, nono!tante la di!tan%a e la di.er!it0 del no!tro mondo concettuale ri!petto alla loro forma menti!, !ono comun4ue in grado di parlarci con immediate%%a. In una piccola antologia da me curata, in cui ,o inclu!o anc,e *lotino, ,o .oluto ritradurre uno !critto, un !uo te!to. #i !ono !for%ato enormemente di re!tituire almeno in parte la mae!tria lingui!tica e l"incanto poetico di 4ue!te pagine. Rileggendole oggi, mi !gomenta un forte !en!o di e!traneit0. @orrei ora e!porre 4ualco!a di 4ue!to !critto, a titolo di e!empio. E!!o ) intitolato *er> f>!eo!, per> t,eor>a! Xai t< en+!, ';ulla natura, la 't,eoria' 2cio) la contempla%ione o intui%ione3 e l"7no': !ono tre temi riuniti in!ieme, c,e attra.er!ano il pen!iero di *lotino nel !uo comple!!o. C,iari!co per+ !ubito come tradurrei oggi. *er 4uanto riguarda il termine natura, e!!o rimane intoccabile: 'f>!i!' ) 'f>!i!', e 'natura' ) 'natura'C e 4ue!ta .er!ione ) accolta in tutte le lingue, ormai ) definiti.aA #a per 4uanto concerne la 't,eoria', ) proprio nece!!ario cono!cere il greco per !apere di c,e co!a !i tratta. '$,eoria' ): il prendere parte, come o!!er.atori, a fun%ioni di cultoC 4uindi, in !o!tan%a, ) un termine religio!o: e!!o !ta a indicare una !orta di partecipa%ione a 4ualco!a c,e a..iene. 6ggi modific,erei il titolo come !egue: ';ulla natura, !ull"aprir!i alla contempla%ione e !ull"7no'. "INC8N$6 DE *7R6 ;C8$7RIRE '8prir!i alla contempla%ione': .orrei fare un paio di e!empi per !piegare c,e co!a debba ri!ultare da 4ue!ta tradu%ione, amme!!o c,e !ia corretta. Il termine tede!co c,e adopero L '8ufge,en' L ) 4uanto mai adatto alla natura: 4uando .iene la prima.era e tutto !boccia e !i !c,iude L 8ufge,enA L ecco, c,e co!") la natura: 4ue!to di!c,iuder!i e aprir!i, oppure il le.are del !ole 2ancora: 8ufge,enA3. Con 4ue!ta parola de!cri.iamo 4ualco!a di diametralmente oppo!to ri!petto alla !cien%a della natura e alle moderne di!cipline !cientific,e. @oglio dire c,e *lotino, con la !ua anali!i della natura, inte!a come '8ufge,en', pen!a allo '!c,iuder!i in !- e per !-': una formula%ione c,e non ,a niente a c,e .edere con le !cien%e naturali: egli ,a
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in mente la natura nel !uo puro !caturire, non 4uella c,e .iene indagata dalla !cien%a in tutti i !uoi fenomeni e in tutte le !ue leggi. =ue!to !profondare nella f>!i!, nello '!c,iuder!i', di.iene per *lotino il modello per l"e!perien%a dell"e!!ere in generale, di.enta un arc,etipo metafi!ico. Il termine '8ufge,en' ) u!ato anc,e in altre e!pre!!ioni, ad e!empio per intendere l"aprir!i degli occ,i: '#i !i !ono aperti gli occ,i', .ale a dire 'ade!!o comincio a .edere, 4uello c,e gi0 !empre a.rei potuto .edereA'. *ertanto, l"u!o di 4ue!ta e!pre!!ione !i accompagna a un note.ole poten%iamento della facolt0 di o!!er.are: lo !c,iuder!i della natura ritorna nella 'natura naturata', concepita da un !eguace di *lotino, ;coto Eriugena, uno dei grandi autori del #edioe.o. Il !uo !en!o ri!ulta arricc,ito con!iderando altre!> il ruolo dell"o!!er.atore 2non colui c,e a!!i!te pa!!i.amente a uno !pettacolo teatrale,: ben!> lo !pettatore del teatro greco, c,e ) membro di una comunit0 di culto.:3. "a!!i!tere a uno !pettacolo ) appunto: 'aprir!i alla contempla%ione'. In!omma, non c") pi< frattura alcuna fra me, !pettatore, e il palco!cenico !ul 4uale Edipo !i di!pera per il !uo tragico errore o 8ntigone .a incontro alla morte: per la ragion di ;tato e per amore del fratello. =ue!te co!e, c,e ci affa!cinano e ci incantano, !tanno a !ignificare c,e noi !iamo a!!orbiti L 8ufge,en L in tutto ci+, !en%a c,e rimanga alcun re!iduo delle no!tre an!ie, dei no!tri progetti di oggi e di domani: !iamo rapiti dal nuo.o pre!ente. In effetti, *lotino parla dello 8ufge,en anc,e in 4ue!t"ultimo !en!o, c,e tro.a il proprio compimento nel 'ri!ol.er!i nell"7no', nel di.ino. *lotino ,a raccontato di a.er .i!!uto due .olte, nella !ua .ita, 4ue!to i!tante in cui era co!> interamente a!!orbito nell"7no di.ino, da poter ricono!cere !e !te!!o !olo dopo e!!ere tornato indietro da 4ue!ta unione. 8 (6N$E INE;87RI1I E DE "7N6 Di fatto, le tratta%ioni di *lotino non erano le%ioni in !en!o !tretto, ma 'e!po!i%ioni'. @orrei aggiungere c,e anc,e le no!tre le%ioni do.rebbero e!!ere 'e!po!i%ioni', nel !en!o letterale del termine: do.rebbero 'e!porre' 4ualco!a da.anti all"a!coltatore, ed 'e!porre' lui !te!!o allo !for%o di .edere. ? tutt"altra co!a ri!petto alla lectio. In 4uello !critto, *lotino ,a anc,e parlato dei tre '!tadi': la natura, l"anima e lo !pirito. Non !i tratta per+ di un !i!tema filo!ofico. o ) di.entato !oltanto in !eguito, in parte gi0 con *roclo, e poi, !eguendo il de!tino della filo!ofia, nell"et0 moderna. ;i tratta, in realt0, di un cammino a!cen!ionale di apertura, c,e !i ri!ol.e nell"7no. =uando la natura !i apre, .ediamo effetti.amente reali%%ar!i
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4ualco!a c,e ) !tato lungamente atte!o. C,i cono!ce il #eridione e ,a pre!ente i primi temporali autunnali, 4uando all"impro..i!o tutto rin.erdi!ceC c,i ,a fatto analog,e e!perien%e di ci+ c,e la natura pu+ offrire, ben comprende c,e co!a !ia 4uella natura creatrice, c,e, aprendo!i, !i !pecc,ia in !e !te!!a. In 4ue!ti ca!i parliamo di 'contempla%ione', ma bi!ogna intendere bene l"u!o di 4ue!to termine: non ) un !emplice contemplare, nel !en!o di '!tare a guardare', o 'dirigere lo !guardo .er!o 4ualco!a'. NoA Non ) co!> c,e !i !pecc,ia la naturaC ) piutto!to come !e i fiori o i frutti fo!!ero interamente a!!orbiti proprio nella cornice di ci+ c,e !ono.: 6..iamente la natura po!!iede, in 4ue!to !en!o, una incredibile pre!en%aC e ci+ mi induce a ricorrere, ancora una .olta, a un termine tede!co. *lotino fa u!o infatti di immagini, !pe!!o anc,e molto elo4uenti, e una delle !ue !imilitudini pi< belle ) 4uella della !orgente. C,e co!"), in realt0, una !orgente, una fonte9 ? ac4ua c,e !gorga in continua%ione e c,e alla fine riempie tutti i fiumi e i mari, !en%a mai .enir meno. =ue!to ) il grande mi!tero: ) 'dappertutto'. Eo pre!tato particolare atten%ione, meditando !u *lotino, al !ignificato della parola tede!ca 'aberall', 'dappertutto'. 'bber' 2!opra3, 'all' 2tutto3C c,e .uol dire9 *i< di tutto9 #eno di tutto9 8l di !opra di tutto9 Ci+ c,e ) !ommo9 6ppure ci+ c,e, e!!endo '!opra tutto', ) anc,e dappertutto9 Ecco il !en!o della metafora della !orgente: l"ac4ua L c,e ) do.un4ue L ) l"ac4ua della fonte. "e!pre!!ione tecnica, creata nella tradu%ione latina per rendere 4ue!ta idea, ) 'emana%ione'C *lotino .iene c,iamato 'il filo!ofo dell"emana%ione', poic,- l"intero teatro del mondo, c,e egli 'e!pone' L appunto L da.anti agli occ,i dello !pettatore, 4ue!to !caturire di tutte le co!e da un"unica !orgente, !i !piega proprio co!>C e infine, dalla molteplicit0 di tutto ci+ c,e accade, e!!o ci riunifica, ci a!!orbe interamente in ci+ c,e ')'. Co!> !i reali%%a il !econdo !tadio, dalla natura all"anima. "anima non de."e!!ere inte!a come la no!tra c,iu!a interiorit0, a !uggerire gi0 un concetto cri!tiano di anima: ) pur !empre la no%ione greca di anima, cio) la fonte della .ita, pre!ente in ogni e!!ere .i.ente. 8nc,e 4ue!ta ) una !orgente. I $8CI$6 *EN;IER6 DE 8 N8$7R8 *lotino ricorre anc,e a un"altra immagine: dice c,e il mondo ) come un enorme albero. "albero trae nutrimento dal terreno, dalle radici. a .ita, dun4ue, ) 4ui. No, noA a .ita ) nel tronco, nei rami,: in tutta la c,ioma frondo!a c,e ricade da 4ue!t"albero gigante!co. =ue!to ) l"'o.un4ue'
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dell"e!!ere. #a proprio 4ue!to '7no', c,e !i ri.ela nel !uo fondamento, ) e!tremamente difficile da e!primereC alle .olte, per+, *lotino ricorre a formula%ioni c,e !iamo in grado di rendere anc,e in termini attuali e c,e ci toccano da .icino. Egli !cri.e di 4ue!ta '.i!ione', da cui .eniamo a!!orbiti, 4uando ci abbandoniamo alla contempla%ione dell"7no: ne parla come di 'pen!ieri', ed ) ine.itabile c,e la tradu%ione debba ricorrere a 4ue!ti concetti. *er+ tro.iamo anc,e l"e!pre!!ione 'tacito pen!iero della natura': @iene da c,ieder!i !e non !ia gi0 Rou!!eau, o magari *etrarca: la prima !coperta della .oce 'c,e parla con !ilen%io'. @i ri!uona in!omma 4ualco!a di tutto ci+: la tacita !egrete%%a del 'genio .egetati.o' della natura L !e po!!o u!are 4ue!ta e!pre!!ione. =ue!ta '4uiete' L una delle e!pre!!ioni predilette di *lotino L !i manife!ta in tutto ci+ c,e muta e c,e !correC e 4ui !i a..erte tutta l"eredit0 platonica nella filo!ofia di *lotino. 8 4ue!to propo!ito, de.o tornare bre.emente a *latone. 7n punto fermo, !u cui non ) nece!!ario aggiungere altro, ) c,e con *latone .iene po!ta la domanda !ocratica !ulla .ita .irtuo!a, e 4uindi anc,e, in un certo !en!o, !ull"anima e !ullo !pirito: #a i me%%i con i 4uali un &reco di 4ue!t"epoca pote.a e!primer!i !ul mi!tero della c,iare%%a, della per!picacia del pen!iero e della co!cien%a, erano o..iamente gli !te!!i c,e gli pro.eni.ano dall"o!!er.a%ione della natura nel !uo di!c,iuder!i, cio) il mo.imento e la 4uiete. #a mo.imento e 4uiete !i identificano in *latone L an%i coincidono L con il pen!iero della di.er!it0 e della mede!ime%%a. 'Identit0 e differen%a', 4ue!ti termini tecnici della logica, c,e tanto timore incutono, !ono al tempo !te!!o la 4uinte!!en%a di 4uiete e mo.imentoC e proprio 4ue!to ) il !egreto della no!tra e!i!ten%a !pirituale: l"identit0 con noi !te!!i, nono!tante 4ue!to flu!!o di immagini e di pen!ieri c,e ci attra.er!ano, nei 4uali ricono!ciamo per+ !empre i no!tri pen!ieri e i no!tri concetti, in 4uanto ) per opera no!tra, e all"interno di noi !te!!i, c,e 4ue!to fluire !i raccoglie infine in un !apere unitario. 8nc,e 4ue!to ) un !egno della dottrina platonica. Impro..i!amente, nel te!to plotiniano, .iene nominato 'l"auriga'. $utti ricordano 4uel mera.iglio!o racconto del (edro, nel 4uale ;ocrate, come per mitico incanto, nel pieno di un afo!o meriggio, pa!!eggiando !ulle ri.e dell"Ili!!o pre!!o 8tene, parla dell"a!ce!a al di.ino, della !alita degli d)i c,e !ul loro carro procedono .er!o la !ommit0 del cielo, per contemplare le .erit0 del mondo, mentre gli uomini, !ul loro carro e con i loro aurig,i, cercano di !eguire gli d)i, ma !en%a riu!circi, poic,- i ca.alli !ono ribelli e l"auriga ) co!tretto a ricondurre il carro !ulla terra. Ebbene, l"auriga ) un !imbolo platonico, mentre il 'tacito pen!iero' ) for!e una metafora autonoma dello !te!!o *lotino.

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"E;$8;I DE 8 C6N$E#* 8JI6NE ;e ora affermiamo c,e l"anima ) 4ue!to fondamento, c,e in.e!te di !- ogni co!a, e c,e unifica tutto il '.i.ente', come mai, allora, ci c,iediamo, 4uando 4ualco!a ci duole, non ci limitiamo a e!clamare 'fa male', ben!> 'mi fa male', ) 'a me c,e 4ue!ta ferita al dito procura doloreA' Ecco, 4ue!to ) il punto di raccordo fra il !emplice percepire e il pro.are !ulla propria pelle, c,e .ale anc,e per tutte le impre!!ioni, le offe!e e i di!piaceri della .ita. $orniamo co!>, ancora una .olta, a 4uella c,e la filo!ofia greca 2come abbiamo .i!to3 indi.idua, a partire da *armenide, come la forma !uprema di con!ape.ole%%a: il n<!. =ue!to concetto peculiare pu+ e!!ere tradotto con '!pirito' o 'ragione'. *er i $ede!c,i ) meglio '!pirito', un termine c,e ric,iama 4uell"'e!!ere o.un4ue' di cui !i ) detto. &i0 in altra occa!ione ,o a.uto modo di o!!er.are c,e l"e.iden%a matematica, con la 4uale comprendiamo una dimo!tra%ione, accende in noi una luce: 4ue!ta non pro.iene da noi !te!!i, ben!> ) ci+ c,e ci con!ente di .edere c,iaro. o !te!!o accade nella de!cri%ione plotiniana dell"a!ce!a oltre l"anima, c,e raggiunge lo !pirito, inte!o come con!ape.ole%%a di ci+ c,e ). In *lotino ci !ono molti e!empi e metafore c,e illuminano 4ue!ta realt0. *lotino de!cri.e ripetutamente le modalit0 della no!tra cono!cen%a, cio) di 4uella remini!cen%a c,e ,a luogo nell"a!ce!a del pen!iero. "7no ) o.un4ue. ? proprio per 4ue!to c,e lo ritro.iamo in ogni co!a, : ) il terreno c,e tutto alimenta. Con ci+, l"a!!orbimento a!!ume forme !empre pi< ele.ate, finc,- ci ri!ol.iamo a tal punto in ci+ c,e ci ricolma, da perdere la !te!!a cogni%ione e !en!a%ione di noi !te!!i. e e!perien%e pi< importanti dell"e!i!ten%a umana a.ranno !empre il carattere dell"'e!ta!i', cio) di uno '!tare fuori di !-'. $utto ci+ c,e turba o c,e incoraggia la no!tra e!i!ten%a fi!ica e i moti del no!tro animo, !i !ublima per *lotino in un"e!ta!i !uprema, in attimi di .era felicit0, come la c,iama.ano i &reci. Noi !te!!i !appiamo bene di c,e co!a !i tratta, 4uando ad e!empio contempliamo il bello, 4uando cio) l"7no !i offre in una forma, la cui .i!ione ci a!!orbe interamente: accade in 4ue!to momento anc,e a me, c,e ,o appena potuto ammirare, 4ui al #u!eo Na%ionale di Napoli,: gli affre!c,i pompeiani recentemente e!po!ti. Il no!tro intimo ) a!!orbito nella contempla%ione: non ) pi< !e !te!!o, eppure ) proprio in e!!o c,e ci+ accade. =ue!to ) un e!empio di ci+ c,e cia!cuno di noi ,a rice.uto in eredit0 dal neoplatoni!mo, da *lotino. Il gio.ane Eegel ,a de!critto 4ue!ta e!perien%a in maniera !tupenda L lui c,e fu, peraltro, un poeta mediocreA a !ua lirica Eleu!i! ) una compo!i%ione !cola!tica abba!tan%a !cadente, ma 4uando de!cri.e come .iene a!!orbito dalla contempla%ione del !orgere del
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!ole, affermando 'io non !ono pi< io', riprende proprio l"intui%ione plotiniana dell"aldil0, c,e la !toria uni.er!ale del cri!tiane!imo a.rebbe poi ri!critto a lettere d"oro. "E E@8JI6NE DE "8NI#8 Ri.olgendo lo !guardo al pen!iero di *lotino, .i !i !corge comun4ue 4ualco!a di 4uella na!cente conce%ione dell"aldil0 di cui il cri!tiane!imo ,a fatto dono, con la !ua prome!!a e il !uo me!!aggio, al mondo antico ormai a..iato .er!o il tramonto. =ualco!a di 4ue!ta atmo!fera e!catologica appare 4ui in .e!te da..ero peculiare, non gi0 nella forma del culto, ben!> come concentra%ione dell"anima e for%a !pirituale del pen!iero. ? a!!ente, per+, la prete!a c,e 4ue!te realt0 umane rie!cano, da !ole, a ri!ol.ere il mi!tero della no!tra e!i!ten%a, della morte e dell"aldil0. 7na tale tenden%a era in.ece diffu!a in molti e!ponenti della filo!ofia di 4uel tempo: a propo!ito di 4ue!ti fenomeni del mondo tardoLantico !i parla della co!iddetta 'gno!i'. C"era uno gno!tici!mo ebraico, come oggi !appiamo, c"era una gno!i greca e una gno!i cri!tiana. ;i tratta di correnti e dottrine c,e pretende.ano di rendere acce!!ibili i mi!teri religio!i gra%ie alla for%a del pen!iero e del concetto. =ue!to ) il grande pericolo in cui !i muo.e !empre la filo!ofia. Nemmeno Eegel !i ) !al.ato da 4ue!to genere di critica: ) !tato detto, infatti, c,e il !uo !uperamento del mondo della rappre!enta%ione 24uello cio) della !fera religio!a3 per raggiungere il concetto e il !apere a!!oluto, altro non ) c,e una gno!i. Ritengo c,e, nel ca!o di Eegel, 4ue!to giudi%io non !ia del tutto corretto: egli non ,a affermato c,e la forma del concetto !ia !eparabile dall"altra forma, 4uella della rappre!enta%ione, affidata al cri!tiane!imo dalla Ri.ela%ione di.ina. o !te!!o rimpro.ero potrebbe e!!ere ri.olto a *lotino, ra..i!ando in lui una .ia della ricerca, c,e ci condurrebbe infine alla contempla%ione dell"7no. #a non ) affatto co!>: noi non potremo mai di!porre di 4ue!t"7no a no!tro piacimentoC lo !te!!o *lotino ) riu!cito !olo due .olte, nella !ua .ita, come racconta, a raggiungere in 4ue!t"attimo di piene%%a la dimentican%a di !-. *oi, per+, comincia una nuo.a !epara%ione da !e !te!!i: la cono!cen%a. Io !ono 4ui, di!tinto dagli altriC la natura ) altro da me, e l"intero cammino riprende co!> da capo. *ertanto, l"a!ce!a dell"anima non ) l"ini%ia%ione a un mi!tero, ben!> un"e!perien%a c,e cia!cuno pu+ fare, con la for%a del proprio pen!iero, ma anc,e aprendo!i a 4uel mi!tero c,e domina la no!tra .ita.

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8 &N6;I E 8 &R8JI8 8 ben guardare, 4uello c,e io de!cri.o come un"ele.a%ione dell"anima, nella 4uale l"uomo !i raccoglie tutto nella !ua interiorit0, per e!!ere interamente a!!orbito, infine, nella contempla%ione, non ) un"a!ce!a c,e conduca a un !apere. ;i tratta piutto!to di una di!po!i%ione ad accogliere, alla 4uale poi il cri!tiane!imo ,a dato il nome di 'fede', indicando in e!!a un dono della &ra%ia. Il concetto cri!tiano di &ra%ia .a tenuto !empre ben di!tinto dalla gno!i. 8lle .olte !i u!a impropriamente il termine 'gno!tici!mo', !olo perc,- !i percepi!ce un certo linguaggio gno!tico. E 4ue!t"ultimo pu+ na!cere dalla con!ape.ole%%a della no!tra impoten%a di fronte a 4uanto ci .iene offerto dal me!!aggio cri!tiano. Ritengo, per!onalmente, c,e 4ue!to !ia il ca!o di Eegel, come pure di 4uanti mettono un co!> forte accento !ull"7no, di cui non !i pu+ dire niente altro !e non c,e ) l"7noC ci+ .ale anc,e per la medita%ione di Eeidegger intorno alla metafi!ica cri!tiana. ;econdo me ) gno!tico uno c,e .oglia affermare di e!!ere in 4ualc,e modo in po!!e!!o dei mi!teri della religione e del di.ino. #a finc,- !i tratta !olo di uno !for%o di a!ce!i, ) pi< giu!to parlare di un"apertura al dono della &ra%ia. I @8 6RE DE 8 (I 6;6(I8 a !itua%ione mondiale ) critica. 8nc,e in Europa, e pi< ancora in alcuni *ae!i !otto!.iluppati, !i a!!i!te a un"in4uietante tenden%a al pe!!imi!mo da parte dei gio.ani, c,e .orrebbero .edere nel proprio futuro una .ita migliore e pi< ricca, e pen!ano c,e tutto ci+ !ia po!!ibile !oprattutto gra%ie allo !.iluppo dell"economia, della !cien%a e della tecnologia. E!!i cominciano per+ a render!i conto dei problemi cui !i .a incontro, !otto tutti gli a!petti, anc,e nei *ae!i altamente indu!triali%%ati. E !e 4ualcuno !o!tiene c,e !i do.rebbe guardare di pi< alla filo!ofia, con la 4uale, un tempo, l"6ccidente a..i+ il proprio cammino !pirituale, i gio.ani c,iedono !balorditi: 'C,i mai !i intere!!a di filo!ofia9' ;econdo me, ci !i render0 conto, un po" alla .olta, c,e 4ue!to modo di .edere ) il !intomo di una pericolo!a unilateralit0 nel no!tro modo di affrontare il mondo. ? una fal!it0: ne!!uno crede, infatti, c,e la tecnica abbia ormai ri!olto il problema della morte, o magari il problema della fame nel mondo, o c,e !ar0 capace di mettere fine ai conflitti ra%%iali L co!icc,- a.remmo ri!olto tuttoA =ue!ta fede nel progre!!o ) contro.er!a. e religioni, dal canto loro, laddo.e po!!ono contare !u una lunga con!uetudine di culto e di in!egnamento, po!!iedono ancora oggi un forte impatto !ociale. *er+ la !itua%ione ) tale,
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c,e e!!e non !ono pi< in grado, da !ole, di orientare .er!o un certo !tile di .ita un mondo dominato dalla !cien%a, dalla ricerca e da tutte le po!!ibili !peran%e di progre!!o c,e la !cien%a e la tecnica diffondono negli animi. 8lla domanda !ul .alore c,e pu+ a.ere oggi la filo!ofia, de.o ri!pondere affermando c,e non !i immagina nemmeno 4uante !iano le per!one c,e !i occupano a tempo pieno di filo!ofia, anc,e fra i gio.ani. ;econdo me, non accadr0 mai c,e negli anni dell"adole!cen%a un gio.ane non .enga in 4ualc,e modo toccato da domande filo!ofic,e. Certe .olte, gi0 nella prima pubert0 !i affaccia la 4ue!tione della morteC an%i, per!ino nei bambini. In!omma, ) una a!!urdit0 ritenere c,e la filo!ofia !ia e!clu!i.o appannaggio di per!one particolarmente colte, c,e parlano in modo del tutto incompren!ibile. I problemi filo!ofici, co!> come 4uelli religio!i, !ono problemi umani. #a le religioni non raggiungono tutti gli uomini, !ebbene tentino di fornire a cia!cuno ri!po!te !u molte co!e. In 4ue!to !en!o la tradi%ione cri!tiana, c,e perdura gi0 da molto tempo, mi !embra ci abbia dato molto. 8ncora oggi, a mio a..i!o, la tradi%ione e il patrimonio culturale, arti!tico e !cientifico alimentano indirettamente L o.un4ue L 4ue!to bi!ogno dell"uomo di tro.are una ri!po!ta ai propri interrogati.i. Il filo!ofo di profe!!ione 2il co!iddetto profe!!ore di filo!ofia3 ) un"i!titu%ione magari ob!oleta. ? in effetti molto difficile muo.er!i in tali 4ue!tioni: anc,e un gio.ane L o un an%iano c,e in o!pedale lentamente muore di una malattia incurabile L !ono me!!i di fronte a 4ue!to bi!ogno di tro.are ri!po!ta alle domande !ul de!tino del mondo e !ul futuro dell"e!i!ten%a umana. E poi i figli, le genera%ioni c,e .erranno, l"amici%ia: !ono problemi con cui tutti !ono c,iamati a confrontar!i, i .ecc,i come i gio.ani. (rancamente, io pen!o c,e !ia fri.olo ottimi!mo ritenere c,e ci+ c,e intere!!a agli uomini !iano !olo le !coperte pi< recenti nel campo: degli aerei, delle automobili o dei frigoriferi. a .erit0 ) tutt"altra. In realt0, agli uomini !tanno a cuore 4uelle 4ue!tioni c,e riguardano tutti, e alle 4uali non !i tro.a alcun rimedio diretto. (ino ad ora la grande%%a della no!tra !toria occidentale 2ma anc,e di tutte le altre grandi culture3 ) !tata 4ue!ta: a.er tra!me!!o una lunga tradi%ione di cono!cen%a al fine di affrontare i problemi .itali per l"uomo, 4ue!t"incredibile prodigio nel dominio della natura 2un e!!ere c,e .uol !apere ci+ c,e non !i pu+ !apere3. =ue!to ) filo!ofiaA Non po!!iamo concepirla come una !orta di completamento della forma%ione, ben!> come !timolo a colti.are il bi!ogno di imparare a riflettere meglio !ulle tematic,e concernenti la no!tra .ita, 4uella dei no!tri amici, della comunit0, in!omma tutte le domande c,e continuamente ci poniamo da.anti a Dio e agli uomini. Co!> potremo adempiere nel modo
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migliore a 4uei compiti c,e l"agire umano ci impone. 8 mio a..i!o, la filo!ofia nece!!iter0 di un lungo proce!!o educati.o per mo!trare all"umanit0 nuo.e .ie di coe!i!ten%a. =ue!te do.ranno con!i!tere nella '!olidariet0'. =uello c,e ci pu+ da..ero !al.are dall"autodi!tru%ione ) la !olidariet0 di fronte al fatto c,e ci tro.iamo tutti nella !te!!a barca. *en!iamo, ad e!empio, alla 4ue!tione ecologica: ne!!uno pu+ immaginare di ri!ol.ere un !imile problema all"interno dei confini di una !ola area culturale o di uno ;tato. ? un problema globale. o !te!!o !i pu+ affermare a propo!ito della guerra. 7n conflitto fra grandi poten%e 2oggi, !ulla $erra,3 e4ui.ale a un !uicidio di ma!!a, e alla di!tru%ione dell"intero pianeta. $utto 4ue!to ci ) noto, e di fronte a co!e del genere non ci re!ta c,e dire: la !itua%ione ric,iede, nella lunga durata, la co!cien%a della !olidariet0, la !ola c,e !ia in grado di farci a!!umere mi!ure ra%ionali, tali da proteggere il progre!!o delle no!tre cono!cen%e dalle peggiori minacce c,e incombono !ull"umanit0. *er 4ue!to io !ono con.into c,e la filo!ofia, oggi, debba a!!umer!i un compito pi< impegnati.o c,e mai, proprio perc,- lo !mi!urato !.iluppo delle poten%ialit0 umane non ) pi< guidato da grandi i!tan%e !pirituali. ;e ,o ragione nell"affermare c,e la !itua%ione mondiale ,a bi!ogno pi< c,e mai del pen!iero, del pen!iero filo!ofico, e c,e !oprattutto la gio.ent< e!prima 4ue!ta nece!!it0 con grande .igore, allora occorre c,e in ogni *ae!e !i atti.ino 4ue!te energie. Noi, in Europa, a..ertiamo l"impronta della no!tra tradi%ione. In tal !en!o ritengo c,e l"Europa abbia un ruolo particolarmente importante, nel momento in cui la filo!ofia !ta cono!cendo una !orta di diffu!ione globale, 4ua!i come la tecnica e la !cien%a. #a per far !> c,e tutto ci+ concre!ca da un !apere fecondo, ) nece!!ario ri.itali%%are continuamente la no!tra !toria. $ro.andomi nel #e%%ogiorno d"Italia, io a..erto le for%e .itali della terra del !udC !ento c,e 4ui c"erano i pitagorici. Eo .oluto .i!itare la ;icilia, per .edere i luog,i 2;iracu!a, ad e!empio3 do.e *latone !i rec+ pi< .olte, per mettere in pratica 4uelle dottrine c,e a.e.a tratto dall"e!perien%a della democra%ia greca, e farne un centro !torico mondialeC ;iracu!a era infatti, a 4uel tempo, il grande baluardo contro Cartagine. ;en%a le rile.anti for%e politic,e della ;icilia, la !te!!a !toria di Roma non !arebbe !tata 4uella c,e fu. Ecco, !ono dell"idea c,e .i !ar0 una globali%%a%ioneC ma la .ia da intraprendere non pu+ e!!ere 4uella di metter!i magari a !tudiare per un paio d"anni il cine!e per far propria la tradi%ione cine!e. NoA I co!tumi e le lingue !ono poten%e c,e traggono la loro for%a da molte genera%ioniC e noi

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dobbiamo pre!tare a!colto alla tradi%ione all"interno della 4uale !iamo nati e nella 4uale .i.iamo. 7n problema enorme ) 4uello di far !> c,e, in 4ue!to mondo culturale commerciali%%ato, le co!e effetti.amente importanti abbiano il giu!to ri!alto. #i !embra, allora, c,e i ma!! media rappre!entino oggi il .ero campo di battaglia !ul 4uale !i decide il de!tino dell"a..enire: ,anno infatti un ruolo di forma%ione dell"opinione pubblica, e 4ue!ta fun%ione pu+ a!!ol.ere a un preci!o progetto politico. $utto ci+ c,e !i !.iluppa lentamente L e 4ue!to .ale anc,e per i ma!! media, per la tele.i!ione, la radio, i libri, i giornali, e .ia dicendo L produce poi i propri effetti nel cor!o delle genera%ioni !ucce!!i.e. Dun4ue: alla domanda !e !aremo in grado, come umanit0, di a..iarci .er!o il futuro !en%a di!truggerci reciprocamente, e !en%a de.a!tare il no!tro mondo, non !o ri!pondere. #i !embra per+ in!ano c,e i ma!! media alimentino il pe!!imi!mo. E!!i do.rebbero in.ece contribuire all"ottimi!mo: !ono infatti con.into c,e il pe!!imi!mo !ia comun4ue una forma di di!one!t0. Ne!!un uomo pu+ realmente .i.ere !en%a una !cintilla di !peran%a. E 4ue!to i ma!! media non do.rebbero dimenticarlo mai.

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AG0STI-0 7n"anima ardente fra bene e e male a con.er!ione e le Confe!!ioni "ini%io del tempo Il flu!!o della co!cien%a Il mi!tero della $rinit0 "incarna%ione come ogo! 7n mi!!ionario del pen!iero Il periodo elleni!tico, come abbiamo .i!to, rappre!enta il ponte fra due grandi epoc,e della !toria politica e religio!a europea: da un lato l"antic,it0 cla!!ica, c,e cominciamo a con!iderare a partire da 6mero fino a *latone, 8ri!totele, e ancora oltre, dall"altro l"epoca medioe.ale cri!tiana e l"et0 moderna del cri!tiane!imo. Nel lungo arco di tempo c,e prende il .ia dalla cultura di 8tene 2con la fine della !ua indipenden%a politica3 !i collocano le !cuole filo!ofic,e dell"elleni!mo. E!!e coprono il periodo di tempo c,e .a dall"in!egnamento platonico alla !traordinaria figura di *lotino, c,e, in .e!te di '!econdo *latone', merita 4ua!i lo !te!!o rango di mae!tro !pirituale c,e !petta a 4ue!t"ultimo. ;i tratta di un enorme arco temporale, nel 4uale la figura di 8go!tino !i offre come anello di congiun%ione fra la tradi%ione cla!!ica e l"era cri!tiana. 8go!tino era africano, pro.eni.a dalla co!ta !ettentrionale dell"8frica e a.e.a 4uel temperamento ardente c,e non ) dato incontrare con la !te!!a inten!it0, in un uomo greco. ? una !orta di entu!ia!mo, di fuoco interiore, 4uello c,e caratteri%%a 8go!tino, !oprattutto dopo la !ua con.er!ione. Dedicar!i ad 8go!tino !ignifica, in un certo !en!o, !tudiare la tradu%ione di *lotino nella lingua cri!tiana 2in latino3 e naturalmente anc,e nell"interpreta%ione c,e ne ,a dato il cri!tiane!imo. "elleni!mo co!titui!ce una delle grandi fa!i di trapa!!o della cultura europea. E!!o non ) pi< per noi, come fu in epoca rina!cimentale, !emplicemente una pro!ecu%ione dell"et0 cla!!ica greca e romana, ben!> rappre!enta la lunga congiun%ione fra la cultura atenie!e cla!!ica da un lato 24uel periodo in cui !piccano la poe!ia e la filo!ofia dei &reci3 e l"ini%io dell"era cri!tiana dall"altro, i cui effetti e la cui pre!en%a !i fanno a..ertire, in .aria mi!ura, ancora ade!!o. In 4ue!ta !itua%ione, a gettare un ponte fra 4ue!te due grandi epoc,e ) la figura di 8go!tino, nel 4uale .a ra..i!ato l"ultimo anello di congiun%ione: il periodo cla!!ico del pen!iero greco !i pu+ ria!!umere infatti, per u!are una formula%ione a%%ardata, da *latone fino al neoplatoni!mo, cio) da *latone a *lotino.
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Il 'Neoplatoni!mo' ) del re!to un termine moderno: l"intera tradi%ione europea ,a !empre parlato !oltanto di platoni!mo 2tanto imponente ) !tata la pre!en%a di *latone nel cor!o di due millenni3. #a, appunto, l"ultimo elemento di raccordo, il collegamento fra la tradi%ione neoplatonica e il mondo cri!tiano, ) 8go!tino. 7N"8NI#8 8RDEN$E (R8 I 1ENE E I #8 E 8go!tino era africano e a.e.a un temperamento ardente. a !ua retorica ,a per noi 4ualco!a di !concertante per l"entu!ia!mo e per la capacit0 di accendere gli animi. *er altro .er!o egli era un cittadino romano di grande talento, pro.eniente dal Nordafrica, gi0 molto ben i!truito 4uando giun!e a Roma per ini%iare i !uoi !tudi. Com") noto, 8go!tino non !ape.a il greco, ma di!pone.a di un ecce%ionale traduttore di *lotino, c,e gli diede la po!!ibilit0, in momenti deci!i.i della !ua .ita, di affrontare direttamente i !uoi te!ti: #ario @ittorino. ? un autore c,e non cono!ciamo bene, ma c,e ricordiamo come traduttore dell"intera opera di *lotino. C,i fu dun4ue il gio.ane 8go!tino9 Era un figlio della cultura del tardo elleni!mo, naturalmente. 8 Roma, infatti, non c"era ancora il cri!tiane!imo: !ar0 !olo due !ecoli pi< tardi c,e e!!o !i imporr0 come religione uni.er!ale. Con 8go!tino !iamo nel !econdo !ecolo dopo Cri!to, un"et0 in cui il cri!tiane!imo, a Roma, ) ancora una religione delle catacombe. In 4ue!t"epoca, la forma%ione rice.uta in Italia da un uomo come 8go!tino era in larga mi!ura 4uella del tardo elleni!mo. e due grandi !cuole dell"elleni!mo, l"epicurea e la !toica, pur cono!cendo molte .arianti, e!ercitarono la loro influen%a fino ai primi !ecoli dopo Cri!to. 8ccanto a e!!e c"erano naturalmente anc,e altre !cuole, e fra 4ue!te !picca.a, per le !ue caratteri!tic,e, l"in!egnamento dei co!iddetti !cettici. In 4ue!ta !cuola !i dimo!tra.a con grande acume c,e il !apere umano !"imbatte !empre in contraddi%ioni e c,e, in !o!tan%a, noi po!!ediamo !oltanto una !orta di ragione pratica, e 4uando immaginiamo di a.ere una cono!cen%a .era cadiamo giocofor%a in contraddi%ione. =ue!ta dottrina ci ) ben nota gra%ie agli !critti di ;e!to Empirico, una .olumino!a compila%ione letteraria, c,e ancora oggi rappre!enta L di fatto L la dottrina dello !cettici!mo. Certo, l"anima fer.ente di 8go!tino non pote.a accontentar!i di 4ue!to per a..iar!i al proprio de!tino !pirituale. Egli a..ert> fin dall"ini%io il ric,iamo della religione, perci+, negli anni gio.anili, ader> al co!iddetto 'manic,ei!mo'. ;i tratta.a di una !etta pro.eniente dal @icino 6riente, una conce%ione religio!a a!!ai diffu!a, !econdo la 4uale il mondo e la .ita !ono
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una continua lotta fra due poten%e oppo!te: la luce e le tenebre, il bene e il male. 8 C6N@ER;I6NE E E C6N(E;;I6NI =ue!ta fu dun4ue la prima forma%ione manic,ea del gio.ane 8go!tino, c,e era un figlio molto fedele di una madre e!tremamente affettuo!a, era oppre!!o da un di!perato bi!ogno religio!o, e padroneggia.a l"ar!enale argomentati.o dello !cettici!mo. In 4ue!ta !itua%ione, il gio.ane 8go!tino fin> per incontrare la .oce di Dio, la c,iamata della C,ie!a cri!tiana, la con.er!ione. E co!> !i a..i+ a di.entare lo !pirito !en%a dubbio pi< elo4uente di 4ue!to cri!tiane!imo degli albori, frutto della riformula%ione del platoni!mo operata da *lotino. Da allora in poi, gli !critti di 8go!tino co!titui!cono la porta d"ingre!!o per accedere a tutto il #edioe.o cri!tiano. Ricordo c,e, negli anni in cui ero !tudente a #arburgo, 2nella #arburgo prote!tante della C,ie!a luterana3 e fre4uenta.o la prima uni.er!it0 luterana nella !toria della Riforma, c"era un"eccellente biblioteca di te!ti filo!ofici. Il #edioe.o era rappre!entato da 8go!tino L nient"altroA "epoca moderna comincia.a con &alilei L nient"altroA $utto ci+ c,e !ta fra 8go!tino e &alilei L $omma!o, Dun! ;coto e altro ancora L era con!iderato 'cattolico'. 8go!tino !i colloca.a al di l0 del cri!tiane!imo confe!!ionale. e "onfessioni di 8go!tino, come recita il titolo del libro pi< famo!o da lui redatto 2la !ua autobiografia religio!a3 mo!trano in effetti una tale immediate%%a nella de!cri%ione delle !ue e!perien%e interiori e umane, c,e non !i pu+ affatto dubitare di tro.ar!i di fronte a un"autentica re.i.i!cen%a religio!a della .erit0 del me!!aggio cri!tiano. In 4ue!to te!to celeberrimo incontriamo anc,e un capitolo: di natura del tutto originale. @i !i ritro.a, certo, la !te!!a retorica appa!!ionata, il mede!imo acume argomentati.o, e tutta.ia .iene affrontato un tema c,e gi0 pre!!o gli !cettici a.e.a da !empre cono!ciuto una certa notoriet0. ;e !i con!idera, infatti, il me!!aggio cri!tiano e la !ua origine ebraica nell"8ntico $e!tamento, ci !i imbatte !empre in un enigma c,e attanaglia l"umanit0: 'C,e co!a ci fu, in principio9' L o, pi< efficacemente L 'C,e co!a face.a Dio prima di creare il mondo9'.: utero ,a dato la !eguente ri!po!ta: '8nda.a nel bo!co a tagliare .erg,e con cui fu!tigare c,i fa 4ue!ta domandaA'. Ebbene, anc,e 8go!tino affront+ l"a!!urdit0 di 4ue!to interrogati.o in una grandio!a anali!i dell"e!!en%a del tempo in 4uanto tale.

II

"INIJI6 DE $E#*6 =ue!to libro 2l"undice!imo delle Confe!!ioni3 non tratta di nient"altro !e non di 4ue!to: c,e co!") il tempo9 C,e !orta di prodigio ) il tempo, c,e e!i!te fin da !empre, oppure non ) mai9 Come po!!iamo comprendere c,e co!a !ia il tempo, o addirittura l"ini%io del tempo9 8nc,e 8ri!totele 2c,e merita !u 4ue!to problema una tratta%ione a !- !tante3 ,a meditato a fondo !ull"e!!en%a del tempo, giungendo ad affermare: 'Il tempo non pu+ a.ere ini%io, de."e!!er !empre !tato'. #a c,e !en!o ,a, allora, dire c,e ) !empre !tato, e !empre !ar0, proprio ci+ c,e !iamo co!tretti a ricono!cere, nella !ua natura, come un .enir meno, un effimero, un nonLe!!ereLgi0Lpi<, e c,e in ne!!un i!tante po!!iamo dire reale, perc,-, mentre lo pronunciamo, tale i!tante ) gi0 pa!!ato9 In!omma, il tema del tempo coincide con la 4ue!tione: 'fino a c,e punto arri.a la compren!ione greca dell"e!!ere9'. &i0 *armenide a.e.a detto: 'l"e!!ere ) unoC l"e!!ere ), il nulla non ). *erci+ non pu+ dar!i n- il mo.imento n- il di.enire. $utto de.e !empre e!!ere'. Ecco dun4ue la atemporalit0 dell"e!!ere, 4ue!to concetto di pre!en%a, 4ui e ora. Il termine tede!co ) terribilmente fal!o, ma !ugge!ti.o: '&egencart' 2pre!en%a3 ,a in !- l"idea dell"'atte!a'. 7n po" di a..enire c") in ogni pre!enteA (or!e l"atte!a ) il modo migliore per dire 'pre!en%a': ci+ c,e ,a un a..enire. ;olo c,i non ,a pi< futuro ) morto e !epolto. ;e approfondiamo in 4ue!ti termini l"attualit0 del tema, ci appare impro..i!amente c,iaro c,e l"intero libro di 8go!tino ) una medita%ione !ul problema: 'c,e co!") l"enigma del tempo, !e la no!tra co!cien%a, il no!tro pen!iero, rie!ce a concepire come e!!ente !olo ci+ c,e ) pre!ente9' @orrei ricordare, a 4ue!to propo!ito, c,e proprio la 'pre!en%a', la '&egencart', appare oggi a pi< ripre!e come l"autentico limite della metafi!ica greca: in (rancia !i parla della ri!trette%%a di 4ue!to concetto di 'pr-!ence'C in &ermania ) !tato Eeidegger a !pe%%are l"incante!imo c,e il pen!iero greco ,a e!ercitato !u tutti i no!tri filo!ofi 2!ebbene egli !te!!o abbia a.uto, ) o..io, dei precur!ori3. Eeidegger o!!er.a c,e 'l"e!!ere ) pre!en%ialit0': !i tratta di un"immagine !pa%iale, non di una connota%ione temporale, 4uale ) il 'pre!ente'. Ci+ a cui !i fa riferimento ) comun4ue 4ue!to: i &reci ,anno pri.ilegiato il mondo della .i!ta, c,e domina tutte le loro grandi con4ui!te concettuali L inconte!tabilmente. o !te!!o termine ')ido!', idea, !ignifica '.i!ione', ma non ) la perce%ione di un"immagine, ben!> di un concetto, del 4uale !i offre appunto un"idea .i!i.aC e ci+ .ale anc,e per il tempo, 4uando !i dice, ad e!empio, c,e una certa epoca appare malata, colpita da un morbo. *roprio 4ue!ta ) la forma c,e incontriamo del tempo e dello !pa%io, co!> come furono concepiti dalla filo!ofia greca dell"et0 cla!!ica.
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I ( 7;;6 DE 8 C6;CIENJ8 8go!tino ) un genio della .aria%ione, della 4uale !i !er.e per dare !empre nuo.a concrete%%a alle !ue intui%ioni !pirituali. *erci+, non ) un ca!o c,e ad 8go!tino !i ri.olga proprio il fenomenologo Eu!!erl, l"uomo cio) c,e lott+ contro tutte le co!tru%ioni a!tratte, contro tutti i fal!i !fruttamenti di cono!cen%e !cientific,e de!unte da p!icologia, fi!iologia, meccanica delle !en!a%ioni, e c,e ,a !aputo re!tituire una nuo.a acute%%a a 4uell"occ,io dello !pirito ri.olto alle no!tre e!perien%e interiori. Egli ,a 4uindi e.itato ogni !orta di co!tru%ione di pen!iero concentrando!i !ulla de!cri%ione, !ull"anali!i preci!a e accurata della no!tra '.ita co!cien%iale'. Eu!!erl ,a incentrato infatti la !ua atten%ione !ulla co!cien%a del tempo, !ull"enigma rappre!entato dal flu!!o di co!cien%a, c,e appare come un grande occ,io aperto !ul mondo. E co!> il matematico Eu!!erl, c,e, !tando alla !ua forma%ione, a.rebbe potuto e!primer!i e ragionare al meglio !econdo formule matematic,e, !i ric,iama all"undice!imo libro delle Confe!!ioni di 8go!tino, proprio per e!porre la 4ue!tione del tempo e della co!cien%a del tempo. In realt0 ) difficile leggere 4ue!to undice!imo libro delle Confe!!ioni di 8go!tino !en%a immerger!i nella comple!!a problematica della moderna filo!ofia dell"autoco!cien%a e della co!cien%a del tempo, facendo magari riferimento al primato attribuito da Eeidegger alla temporalit0 come ori%%onte della compren!ione dell"e!!ere. =ue!ti !ono o..iamente i primi pa!!i c,e dobbiamo fare, !e .ogliamo affrontare l"anali!i ago!tiniana del tempo. 8nc,e 8ri!totele, con l"incredibile fluidit0 della !ua argomenta%ione, con la concrete%%a c,e gli ) propria, ,a e!po!to nella !ua 1isica una !orta di defini%ione del tempo. Con un capola.oro di anali!i concettuale, !ca.ando nei concetti, egli ,a mo!trato c,e il tempo con!i!te in realt0 !olo nel 'numerare', nello !correre la !erie numerica degli i!tanti. =ue!ta de!cri%ione, !econdo la 4uale il mo.imento !corre per co!> dire come la !erie numerica, .ale anc,e per il tempo. C,iun4ue !enta 4ue!ta celebre defini%ione capi!ce !<bito c,e il mi!tero del tempo ) un altro, c,e cio) 4ue!ta numera%ione ) in realt0 un flu!!o e non una !e4uen%a addi%ionale di oraLade!!oLora. ? appunto 4ue!to 'continuum', 4ue!ta '!On)c,eia' 2come .eni.a c,iamata dai &reci3 4ue!ta continuit0 del fluire, a co!tituire il problema del tempo. *er comprendere il 4uale, 8ri!totele ,a fornito i me%%i concettuali adeguati. 8go!tino, c,e a..erti.a l"urgen%a interiore della 4ue!tione religio!a, ,a pre!o !punto, come ,o detto, dalla famo!a 4ue!tione !cettica: 'c,e co!a face.a Dio prima della crea%ione del mondo9', per riproporre l"enigma del tempo e il mi!tero della co!cien%a.
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8 ;*ER8NJ8 DE "8@@ENIRE ? impen!abile addentrar!i ora nel dettaglio dell"argomenta%ione di 8go!tino, e non ) po!!ibile, in 4ue!ta !ede, operare un confronto con l"anali!i ,u!!erliana del tempo. @orrei in.ece mo!trare in 4uale particolare maniera un uomo come 8go!tino abbia meditato !u un problema filo!ofico come 4uello del tempo, i!tituendo un collo4uio religio!o immediato con Dio. Il libro ) !uddi.i!o in tanti piccoli paragrafi !empre inframe%%ati da un"in.oca%ione a Dio, per ottenere aiuto nelle difficolt0 del pen!iero. Eo gi0 detto c,e la capacit0 di creare .arianti e di !cendere nel concreto fa parte del genio peculiare di 8go!tino, !oprattutto nella tratta%ione del tempo, do.e egli conclude: 'No, no, non !i pu+ concepire il futuro come e!!ere, npen!are il pa!!ato come e!!ere. ;ono !olo gli indi%i attuali del futuro c,e po!!iamo immaginare come pre!enti ed e!!entiC !olo le tracce del tempo pa!!ato 2tutto ci+ c,e la no!tra memoria con!er.a e c,e le .arie forme dell"arte e dell"agire umano ci con!egnano oggi, nel pre!ente3 4ue!to !oltanto po!!iamo c,iamare 'e!!ere''. C,e co!a !ia 'e!!ere', rimane un enigma: come pu+ il tempo, c,e ) pre!ente, pa!!ato e futuro, e!!ere un tempo unitario, !e po!!iamo .edere !empre !olo il pre!ente9 Ci+ ric,iede una 'di!ten!io animi', una capacit0 dello !pirito di di!tender!iC ed ) proprio 4ue!ta c,e c,iamiamo co!cien%a. Ecco perc,- in!i!te.o !ull"e!pre!!ione tede!ca '&egencart': in e!!a ri!uona 4ue!ta apertura, 4ue!to e!!er in atte!a di ci+ c,e ,a da .enireC carten !ignifica a!pettareC attendere ci+ c,e ci .iene gegen 2incontro3: l"a..enire, appunto. In 4ue!to !en!o l"e!perien%a del tempo !i produce !olo !ullo !fondo di 4uel pen!iero figurato, di cui abbiamo cono!cen%a empirica. $utti !anno, o..iamente, c,e co!a !ia la !peran%a. E !e un pen!atore attuale come Ern!t 1loc, ,a dato tanto rilie.o al principio della !peran%a, lo ,a fatto a ragion .eduta. ? proprio nell"a.er !peran%a c,e con!i!te la co!cien%a umana e la certe%%a della .ita. *er 4ue!to ritengo c,e il pe!!imi!ta manc,i un poco di one!t0: egli non potrebbe affatto e!!ere, !e fo!!e pri.o di !peran%a. #a torniamo al no!tro argomento. I #I;$ER6 DE 8 $RINI$Q Non mi ) po!!ibile e!porre nel dettaglio l"intera rifle!!ione filo!ofica di 8go!tino. Non campeggia !olo la domanda !ul tempo. C") anc,e un"altra 4ue!tione 2c,e !i pro!petta per c,iun4ue cono!ca l"epoca cri!tiana e le e!igen%e di pen!iero c,e e!!a a.an%a3: la dottrina della $rinit0 di Dio. @iaggiando nel @icino 6riente capita !pe!!o di !entir raccontare come i
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$urc,i !i prendano gioco di noi, c,iamandoci 'tre d)i'. E!!i tro.ano infatti e!tremamente ridicolo c,e non !i pen!i a un unico Dio, come fanno gli I!lamici 2ricono!cendo in &e!<, come ) noto, !oltanto uno dei grandi profeti della Di.ina *ro..iden%a3. Non .oglio deridere a mia .olta 4ue!ta can%onaturaC mi limito a rica.arne il !en!o di un"autentica !fida. In effetti, bi!ogna dire c,e ne!!uno ) in grado di cogliere intellettualmente la $rinit0 di Dio 2*adre, &e!< Cri!to, e ;pirito ;anto3 co!> come ) e!po!ta nella dottrina della C,ie!a. E!!a rimane un .ero mi!tero. E il compito pi< alto per il pen!iero di cia!cuno di noi ) 4uello di fare !piritualmente i conti con 4ue!to annuncio. Il fatto ) c,e proprio l"incarna%ione, e la morte di Cri!to !ulla croce rappre!entano la c,ia.e di .olta della religione cri!tiana: la morte entra a far parte del di.ino, .iene pen!ata e creduta al !uo interno. Dio non ) !oltanto l"eternit0: ) un"eternit0 c,e implica anc,e l"incarna%ione di.ina. ;en%a alcun dubbio ) 4ue!ta l"anima del cri!tiane!imo e tutti noi, !ia 4uando po!!ediamo la for%a della fede, !ia 4uando ci rimanga !olo la no!talgia della fede, ci tro.iamo a tentare di pen!are 4ue!to mi!tero: l"unit0 del di.ino e dell"umano. @orrei per+ ricordare c,e 8go!tino ,a !critto ben 1D libri !ulla $rinit0 L il <e 6rinitate, c,e !ono il !uo capola.oro. e Confe!!ioni !ono !en%a dubbio l"opera pi< famo!a della letteratura mondiale 2ne !ono certoA3, ma per i filo!ofi 4ue!ti 1D libri !ulla $rinit0 co!titui!cono il centro del !uo pen!iero. Come mai9 Com") po!!ibile9 ;u 4ue!to punto occorre !en%"altro e!!ere c,iari: il cri!tiane!imo non !arebbe 4uello c,e ), !e fo!!e una dottrina c,e !i pu+ in!egnare, !e l"e!igen%a della fede non fo!!e .i!!uta appunto come fede, come un dono. In realt0 ) proprio co!>: per il cri!tiano la fede in &e!< Cri!to ) un dono, ) 4ualco!a c,e Dio gli de!tina e c,e !i pu+ !olo accettare. C,e co!a pu+ fare allora il filo!ofo9 Come de.e comportar!i il pen!iero filo!ofico di fronte al !egreto della $rinit09 *u+ appunto leggere 8go!tino, !coprendo c,e anc,e Eegel a.rebbe fatto bene a !tudiare 8go!tino un po" di pi< "INC8RN8JI6NE C6#E 6&6; C") un mi!terio!o proce!!o c,e a..iene in Dio. Il @angelo ci dice c,e &e!< di Na%aret, era il (iglio di Dio. #a c,e co!a !ignifica9 C,e co!a .uol dire c,e Cri!to e il *adre !ono uno !olo9 "intere%%a del me!!aggio cri!tiano !ta proprio in 4ue!ta unit0, c,e !i reali%%a !ulla croce, gra%ie alla morte di &e!<, in 4uanto uomo. 8 4ue!to propo!ito l"intelletto umano pu+ tro.are !olo analogie. E il genio di 8go!tino ,a e!po!to, in 4uindici anali!i incredibilmente .alide, il !uo modo di appro!!imar!i a 4ue!to mi!tero
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dell"incarna%ione di Dio e dello ;pirito ;anto. Di 4ue!ti 1D libri po!!iamo 4ui prenderne in e!ame !olo uno, e anc,"e!!o !olo per bre.i cenni. C,e co!a c") di pi< mi!terio!o dell"incarna%ione di Dio9 a mia ri!po!ta ) 4ue!ta: la po!!ibilit0 c,e abbiamo, articolando i !uoni della .oce, di comunicare 4ualco!a a 4ualcun altro. 8nc,e il linguaggio ) un 'manife!tar!i' di 4ualco!a. Eeidegger L uomo di !traordinarie capacit0 lingui!tic,e L 4uando era ancora un gio.ane docente, coni+, in riferimento a 4ue!to enigma del pen!iero e della parola, un neologi!mo molto bello, mai !entito prima: 'e! celtet' L 'mondeggia': cio) ) il mondo !te!!o a far!i proce!!o di autori.ela%ione. ? proprio in 4ue!to !en!o c,e 8go!tino ,a inte!o il ogo!, .ale a dire il concetto neote!tamentario, !econdo cui il (iglio ) il ogo!, .enuto nel mondo per portare il me!!aggio della Nuo.a 8llean%a e della prome!!a ri.olta ai credenti. 8go!tino mo!tra c,e 4ue!to ogo!, in .erit0, !i la!cia comprendere, un poco, anc,e alla luce del linguaggio e della co!cien%a, c,e ) .incolata al linguaggio. =ue!to ) il grande problema del proce!!o: !i tratta di un 'procedere', di un e!!ere in cammino, c,e non conduce a 4ualco!a 2certamente noA3C n- da e!!o na!ce nulla: non ) un fenomeno riprodutti.o. C,e co!"), allora9 ? l"arcano nel 4uale .iene pen!ato anc,e il mi!tero della luce, della lumino!it0, pre!ente nel concetto greco di no<!, 4uella ragione c,e per i &reci penetra in noi, come la luce, dall"e!terno, aprendo impro..i!amente il mondo ai no!tri occ,i. Ebbene, a 4ue!to mi!tero ci !i pu+ acco!tare con innumere.oli .arianti, tratte dall"e!perien%a concreta della no!tra .ita, come il rapporto fra madre e figlio, o come tutte le altre po!!ibilit0 !candagliate nei 4uindici libri di 8go!tino, la cui lettura, ricordo, fu per me uno dei primi!!imi !trumenti per introdurmi al pen!iero moderno. 7N #I;;I6N8RI6 DE *EN;IER6 a dottrina di 8go!tino non ) certo !critta per la !cuola. Egli fu !en%a dubbio un uomo cari!matico, nel !en!o migliore del termine, .ale a dire un uomo dotato della capacit0 di a!coltare gli altri e di indicare loro la .ia, non !olo in .e!te di mi!!ionario cri!tiano, ben!> anc,e al di fuori della !ua atti.it0 pa!torale. 8go!tino fu !icuramente un pen!atore c,e brilla.a di immen!a lumino!it0 !pirituale, e !ape.a comunicarla, !en%a tutta.ia concepire !e !te!!o come un indi.iduo !peciale. Nelle Confe!!ioni ci appare !empre per.a!o di gratitudine per il fatto c,e Dio, perdonandogli i !uoi numero!i errori, i molti peccati e le tante colpe, lo abbia infine accolto nella !ua
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&ra%ia, concedendogli la fede e la fiducia in Dio. Detto 4ue!to, ci !i pu+ immaginare 4uanti rimaneggiamenti abbia !ub>to la figura di 8go!tino, per !o!tenere l"edificio dottrinale della C,ie!a cri!tiana nel cor!o di tutto il #edioe.o. Egli rappre!enta un filone, un a!petto del platoni!mo di !tampo cri!tiano, c,e na!ce con 8go!tino, ma c,e non ,a .eramente improntato la dottrina, la dogmatica della C,ie!a cri!tiana nelle !ue fondamenta. *er 4ue!to era nece!!ario un altro !o!tegno, c,e fu reperito in 8ri!totele, come !appiamo. Il merito principale !petta per+ all"ari!toteli!mo, c,e ,a i !uoi primi di.ulgatori nei pen!atori arabi, e ,a affermato la propria influen%a .er!o la met0 del #edioe.o, gra%ie a $omma!o d"84uino e alla tradu%ione dell"8ri!totele greco da lui promo!!a, in ba!e alla 4uale egli di!cu!!e l"intero uni.er!o !pirituale di 8ri!totele con magi!trale c,iare%%a. In tal !en!o la mia tratta%ione !alter0 interi !ecoli di pen!iero dottrinale della C,ie!a cri!tiana, per toccare per+ con $omma!o un punto culminante, anc,e !e non rappre!enta certo l"ultima parola della dogmatica cri!tiana. Ritengo infatti nece!!ario rile.are c,e anc,e $omma!o non fu co!> dogmatico come lo ) la dogmatica eccle!ia!tica: ne!!uno ) in grado di !oddi!fare le imponenti e!igen%e di un"i!titu%ione come la C,ie!a cri!tiana in una forma !o.ratemporale. 8nc,e la ;acra ;crittura, anc,e il Nuo.o $e!tamento ric,iede perci+ un"ermeneutica, un"arte capace di farlo parlare nuo.amente, e in 4ue!to !en!o 8go!tino rimarr0 impre!cindibile per !tudiare le .ette del #edioe.o e cogliere 4uei germi c,e poi, nel Rina!cimento, alimenteranno una nuo.a !tagione della filo!ofia e delle !cien%e, facendole maturare in tutti i *ae!i europei.

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IL MEDI0E20 E T0MMAS0 Il buio della !toria I te!ti della tradi%ione greca Cultura araba e cri!tiane!imo 8ri!toteli!mo e platoni!mo a di!puta !ugli uni.er!ali Reali!mo e nominali!mo 6nni!cen%a e 6nnipoten%a Il dominio dell"incondi%ionato a crea%ione del mondo a materia e la forma a no%ione di !i!tema Retorica e !i!tematica Nel lungo cammino della tradi%ione filo!ofica dai &reci fino ai giorni no!tri, il #edioe.o occupa una po!i%ione particolarmente marginale ri!petto a ci+ cui la ricerca !torica e la co!iddetta !toria della filo!ofia ,anno accordato maggiori atten%ioni. ? c,iaro c,e l"i!tan%a !toriografica, con cui na!ce la critica !torica 2inte!a come !cien%a della !toriografia, c,e ,a a!!unto un ruolo centrale anc,e all"interno della filo!ofia3 di fronte al #edioe.o !i tro.a in un certo !en!o in difficolt0. "e!pre!!ione '#edioe.o o!curo' era del tutto normale ai tempi in cui l"indagine !toriografica dell"6ttocento a!!imila.a i grandi te!ti della tradi%ione filo!ofica: 4uello era un mondo a !-, c,e nell"au!tera e potente tradi%ione della C,ie!a cattolica rappre!enta.a una pre!en%a dogmatica. I 17I6 DE 8 ;$6RI8 =uando, da gio.ane !tudente, arri.ai a #arburgo L la roccaforte del neoXanti!mo, c,e allora domina.a la !cena filo!ofica tede!ca diffondendo!i di l> in tutto il mondo L nella biblioteca dell"I!tituto di filo!ofia !i tro.a.a un"eccellente raccolta di tutti i pen!atori greci e moderni. #a la !e%ione del #edioe.o e!ibi.a una grande lacuna. a filo!ofia greca fini.a con l"edi%ione delle opere di 8go!tino, cio) con la *atri!tica, con 4uel platoni!mo c,e 8go!tino ,a tramandato a tutta l"epoca !ucce!!i.a. 8go!tino e *lotino rappre!entano da un lato l"eredit0 la!ciata dal platoni!mo al pen!iero
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medioe.ale, dall"altro l"a!!imila%ione di 4ue!ta eredit0 nello !pirito della mentalit0 cri!tiana c,e anda.a formando!i.: Il primo pen!atore di epoca moderna con!ultabile nella biblioteca d"i!tituto a #arburgo era &alilei, nell"edi%ione completa delle !ue opere. $ra 8go!tino e &alilei, nullaA In ci+ !i riflette.a naturalmente una particolare condi%ione della !itua%ione culturale tede!ca. =uello c,e !i era formato dopo la rifonda%ione dell"Impero tede!co, con l"e!clu!ione dell"8u!tria, all"epoca di 1i!marcX, fu di fatto un rapporto di ten!ione tra lo ;tato e la C,ie!a, inglobata nello ;tato dalla co!titu%ione luterana del prote!tante!imo. Ne nac4ue un irrigidimento nei confronti delle cerc,ie cattolic,e e delle regioni dell"Impero bi!marcXiano c,e a.e.ano aderito al cattolice!imo. Erano gli anni del co!iddetto YulturXampf, c,e produ!!e effetti co!> .i!to!i !ulla !itua%ione generale di 4uel tempo, da far !> c,e la cultura uni.er!itaria, accademica e !cientifica !i identifica!!e con la cultura prote!tante. 6rmai tutto 4ue!to ) pa!!ato alla !toria, il c,e ,a comportato naturalmente c,e !i !iano .enute a creare nuo.e integra%ioni e rela%ioni reciproc,e. Non a ca!o il .ero e proprio '!anto' con cui !i c,iu!e il #edioe.o fu &iordano 1runo, l"eretico me!!o al rogo, c,e dife!e il platoni!mo contro il lento con!olidamento filo!ofico della dottrina della fede cri!tiana. Di fatto l"'o!curo #edioe.o' ) !tato c,iamato co!> perc,- !i ) tro.ato al centro della dura lotta tra la cultura !cientificoLfilo!ofica e la dogmatica cri!tiana contemporanea. $omma!o d"84uino e il $omi!mo 2c,e a.e.a a!!unto il nome di 'Neotomi!mo'3 do.e.ano fare i conti, a 4uei tempi, con un a..er!ario forte: da una parte c"era il NeoXanti!mo, e dall"altra, appunto, il Neotomi!mo, il 4uale, e.identemente, a.e.a accolto a !ua .olta alcuni elementi della filo!ofia critica di Yant. I $E;$I DE 8 $R8DIJI6NE &REC8 In ogni ca!o, il pen!iero medioe.ale impone compiti di.er!i ri!petto a 4uelli c,e ci attendono di fronte agli altri grandi te!ti della tradi%ione filo!ofica europea: !i tratta di far luce !u un periodo di buio, c,e, a differen%a della filo!ofia greca e di 4uella po!tcarte!iana, di ci+ c,e ) .enuto dopo Carte!io non fu accolto dal NeoXanti!mo nella propria .i!ione del mondo. =ue!to ) il moti.o per cui dobbiamo tornare a occuparci, con particolare atten%ione, di 4ue!to tema, prendendo atto c,e ) ancora in cor!o un confronto c,e, a tutt"oggi, ci impedi!ce di formarcene un"idea uni.oca e definiti.a. Do.e colloc,iamo, dun4ue, l"ini%io di 4ue!ta cultura9 Non po!!iamo ra..i!arlo nelle dottrine patri!tic,e: i *adri della C,ie!a, tanto di lingua
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greca c,e di lingua latina, operarono piutto!to come grandi !erbatoi di raccolta della tradi%ione. ;e per e!empio leggiamo Clemente, gli ;tromata, !iamo di fronte, certo, a una compila%ione monumentale e in parte deci!amente geniale, ma e!!a rappre!enta, in primo luogo, il bacino entro cui conflui!ce una certa tradi%ione. ? peraltro noto c,e non .i fu affatto un"e.olu%ione diretta, in Europa, c,e a.rebbe accompagnato 4ue!ta rielabora%ione antica fino al mondo modernoC fu in.ece attra.er!o l"I!lam e la cultura araba c,e, all"apice del #edioe.o 2con $omma!o d"84uino3 la dottrina della C,ie!a !i ele.+ al li.ello della filo!ofia greca. In 4ue!to !en!o, come ) noto, il la.oro del grande teologo e pen!atore $omma!o fu ri.olto 'contra gente!', cio) contro i pagani, c,e erano gli ari!totelici arabi. Nel tredice!imo !ecolo, ai tempi di $omma!o 2c,e in!egn+ in molte uni.er!it0 e in parecc,ie citt0, tra le 4uali Napoli3 l"intento principale era 4uello di dimo!trare c,e la tradi%ione greca do.e.a confluire nell"uni.er!o concettuale cri!tiano, e non !opra..i.ere unicamente nella cultura araba. (u co!> i!tituita una .era e propria battaglia contro l"a.erroi!mo.

C7 $7R8 8R818 E CRI;$I8NE;I#6 8.erro) era cono!ciuto nell"alto #edioe.o attra.er!o un"edi%ione latina delle !ue opere, gra%ie alle 4uali egli a.e.a a!!unto una !traordinaria influen%a !ulla .ita eccle!ia!tica 2e non pote.a e!!ere di.er!amente3. Ebbene, il nodo da affrontare ade!!o era proprio 4ue!to: com"era po!!ibile conciliare il #edioe.o cri!tiano con la filo!ofia antica9 $ale intento ebbe una diretta ripercu!!ione !ui mutamenti c,e l"I!lam a.e.a apportato al mondo europeo. Di fronte alla domanda: '4uando ini%ia propriamente l"et0 moderna9', !i ) !oliti ri!pondere 2peraltro correttamente3: 'con la con4ui!ta di 1i!an%io 2di Co!tantinopoli3 per mano dei $urc,i'. In 4uello !te!!o momento l"impero maomettano !i !pinge.a fino al NordL8frica e alle co!te orientali del #ar #editerraneo, !eguendo un"e.olu%ione c,e, come !appiamo, ,a continuato a produrre i !uoi effetti fino a tutto il 1KR !ecolo. In realt0, furono !olo le guerre balcanic,e all"ini%io del No.ecento a pro.ocare la fine dell"impero europeo dell"I!lam. C") per+ anc,e un altro a!petto: 4ue!to a..enimento, la con4ui!ta di Co!tantinopoli da parte dei $urc,i, ,a rappre!entato allo !te!!o tempo la rina!cita di un"antica pre!en%a filo!ofica in altri *ae!i, !oprattutto in Italia. Il Rina!cimento ini%i+ con la fine di 1i!an%io. Nel cor!o del Duecento, e poi del $recento, ebbe luogo in Italia una rifle!!ione, c,e port+ a elaborare una nuo.a immagine di 8ri!totele. Il
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particolare merito di $omma!o fu 4uello di far ri.i.ere, per primo, !ulla ba!e delle tradu%ioni latine di 8ri!totele, tutta la poten%a della filo!ofia ari!totelica in !eno al pen!iero cri!tiano. In preceden%a, infatti, erano noti !oltanto gli !critti ari!totelici di logica nella tradu%ione latina. 8RI;$6$E I;#6 E * 8$6NI;#6 Con $omma!o prende il .ia la rice%ione dell"intera opera ari!totelica in !eno al pen!iero filo!ofico cri!tiano.: L un 8ri!totele !ui generi! L In ogni riga della grande opera di commento ai !uoi !critti, !i pu+ ricono!cere il problema della dottrina della fede cri!tianaC ma 4uella di $omma!o ), allo !te!!o tempo, un"ammire.ole interpreta%ione, c,iara e documentata, c,e po!!iede ancora oggi un .alore !cientifico, anc,e dopo l"ac4ui!i%ione e lo !tudio dei grandi commentari tardoLantic,i da parte della ricerca !torica moderna. ;i tratta.a, in!omma, di cominciare a ripla!mare la tradi%ione cri!tiana per me%%o di 8ri!totele, c,e tutta.ia non fu l"unico, in realt0, a e!!ere utili%%ato da tale religione nell"intento di rica.are un !o!tegno concettuale adeguato. E!!a di!pone.a anc,e di tutta la tradi%ione platonica antica, e !oprattutto di 4uella neoplatonica, c,e gi0 con 8go!tino a.e.a fatto il !uo ingre!!o nel pen!iero filo!ofico della C,ie!a. 8nc,e per la no!tra .i!ione !torica del mondo, ) un fatto nuo.o e deci!i.o c,e lo !contro della C,ie!a cattolica con gli ;tati na%ionali dell"epoca moderna, abbia fatto a!!umere ad 8ri!totele, e 4uindi a $omma!o, un"importan%a canonica. ;e .ogliamo far luce !u 4ue!to '#edioe.o o!curo' non dobbiamo limitarci a !tudiare come lo !pirito limpido di $omma!o abbia integrato la tradi%ione antica nella .i!ione cri!tiana. Dobbiamo renderci conto del fatto c,e, accanto a ci+, a fondamento dell"e.olu%ione della fede cri!tiana 2e alla ba!e della !ua !te!!a appropria%ione della tradi%ione antica3 permane !empre un certo platoni!mo: in 4ue!to campo la ricerca ) !oltanto agli ini%i, e tutto ci+ tra!pare molto c,iaramente dalle di!cu!!ioni !ull"ini%io dell"et0 moderna. =uando .a rintracciato tale ini%io9 (u, certo, con la con4ui!ta di Co!tantinopoli c,e il Rina!cimento cominci+ a muo.ere i !uoi primi timidi pa!!i, c,e gi0 in preceden%a !i erano annunciati nella cultura .ene%iana, cio) nel centro dell"emigra%ione bi%antina al tempo in cui l"I!lam a.an%a.a. a tradi%ione platonica afflui.a comun4ue per .ie molto di.er!e, e, come dice.o, anc,e attra.er!o la tradi%ione araba dell"a.erroi!mo.

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8 DI;*7$8 ;7& I 7NI@ER;8 I =uali !ono i problemi c,e !i pre!entano agli albori dell"et0 moderna, cio) nel pa!!aggio dal mondo antico e cri!tiano a 4uello della !cien%a moderna9 In altre parole: come po!!iamo colmare in maniera corretta 4uel .uoto fra 8go!tino e &alilei c,e caratteri%%a.a la ricerca negli anni in cui !tudia.o a #arburgo9 ;icuramente non !olo accettando, come unica ri!po!ta, l"importan%a canonica attribuita a $omma!o d"84uino. Ci !ono numero!e difficolt0 legate a 4ue!ta ricerca: !e ne !ono occupati !oprattutto molti autori france!iC fra 4ue!ti !picca *ierre Du,em, con la !ua opera monumentale, e in particolar modo con un grande contributo gio.anile: !ulla figura di eonardo da @inci. I !uoi tre .olumi di ;tudi !u eonardo da @inci co!titui!cono i primi pa!!i nella !coperta di 4uelle tenden%e filo!ofic,e c,e !i erano gi0 formate nella ;cola!tica del tempo. 8nc,e per me 4ue!to ) !empre !tato un tema molto intere!!ante, anc,e !e non me !ono mai occupato !cientificamente. 8 Du,em !ono !eguiti YoOr- e altri, e gli !tudi di 8nneli!e #aierC bi!ogna dire, inoltre, c,e uno dei problemi pi< celebri della filo!ofia medioe.ale produce !empre nuo.i !timoli per il pen!iero moderno. #i riferi!co alla co!iddetta contro.er!ia !ugli uni.er!ali. @i fu dun4ue una di!puta !ull"interpreta%ione dei concetti uni.er!ali, i 4uali, ancor prima dell"elabora%ione dell"apparato concettuale delle !cien%e, .ale.ano come pre!uppo!to uni.er!ale di 4ue!te ultime, ed erano noti con il nome di 'tra!cendentali'. Il dibattito era incentrato !u due concetti, c,e, nel linguaggio di 4uel tempo, erano c,iamati 'reali!mo': e 'nominali!mo'. RE8 I;#6 E N6#IN8 I;#6 a no%ione di reali!mo ) di.er!a da 4uella comunemente in u!o oggi, con la 4uale !i de!igna la .i!ione reali!tica della filo!ofia, alla 4uale !i contrappone una conce%ione ideali!tica. *iutto!to, 4uel reali!mo !i configura come il .ero ideali!mo. E!!o ) 4uella conce%ione, nella 4uale i concetti uni.er!ali !i ri.elano come .era !o!tan%a della realt0. =ue!ta dottrina fu contra!tata gi0 ai tempi in cui $omma!o po!e la filo!ofia ari!totelica al !er.i%io di 4ue!ta conce%ione reali!tica degli uni.er!ali, in modo da !o!tenere la .alidit0 comple!!i.a delle forme della realt0 e della loro rappre!enta%ione concettuale. Egli lo fece, appunto, con i me%%i della filo!ofia di 8ri!totele. Non bi!ogna credere, per+, c,e 4ue!t"ultimo fo!!e l"unica autorit0 ricono!ciuta nell"ambito di tale di!cu!!ioneC .i erano infatti degli a..er!ari. $omma!o non ri!co!!e un !ucce!!o a!!oluto. Egli era un genio incredibilmente precoce, il c,e ) te!timoniato anc,e dall"immen!a
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erudi%ione c,e po!!ede.a gi0 negli anni della !ua gio.ine%%a. ;e fo!!imo in grado di raggiungere una forma%ione culturale pari a 4uella c,e ebbe a !uo tempo il gio.ane $omma!o, potremmo probabilmente a!pettarci grandi crea%ioni dello !pirito nel campo della filo!ofia. Ne !iamo in.ece infinitamente lontani. ? c,iaro, comun4ue, c,e c"erano altri indiri%%i di pen!iero, e prima di tutto il co!iddetto !coti!mo: Dun! ;coto e i grandi pen!atori della prima ;cola!tica, c,e .ia .ia aderi.ano al !uo pen!iero e !o!tene.ano il Nominali!mo. 2? il co!iddetto occami!mo, come ) !tato pre!entato in particolare da Du,em3. In 4ue!to campo tutti noi abbiamo ancora !car!e cono!cen%e, c,e rimangono !uperficiali. Inoltre, anc,e all"interno dell"erudi%ione eccle!ia!tica, !i !ono !empre raccolti i frutti dei progre!!i compiuti nell"o!!er.a%ione e nell"indagine della natura. a difficolt0 principale con!i!te nel capire in c,e modo il pre.alere di 4ue!to orientamento della cono!cen%a !cientifica del mondo po!!a accordar!i con le dottrine fondamentali della C,ie!a. =ue!to problema era pre!ente anc,e nel ca!o della contrappo!i%ione di reali!mo e occami!mo. *o!!o tentare di !piegare in due parole c,e co!a !i intende 4uando !i applica il !ignificato di 4ue!ta contro.er!ia 2!ulla .alidit0 dei !upremi concetti uni.er!ali3 alla dottrina della C,ie!a e all"orientamento filo!ofico del mondo. 6NNI;CENJ8 E 6NNI*6$ENJ8 7no degli a!petti deci!i.i nell"a!!imila%ione dell"eredit0 greca di 8ri!totele era il concetto greco di t,eor>a, :il concetto di t,eor>a: nel !en!o di contemplatio, di atteggiamento contemplati.o, c,e tro.a il !uo compimento nella .i!ione co!tante del di.ino. @edere Dio nella contempla%ione della !ua onni!cien%a. Certo, la C,ie!a !ape.a, dall"8ntico $e!tamento, c,e 4ue!to concetto greco di contempla%ione non era l"unico predicato di Dio. ;i apprende.a, al contrario, c,e ogni po!!ibile predicato di Dio e4ui.ale di fatto a una fal!a particolari%%a%ione e frammenta%ione. $utti !appiamo c,e anc,e nei concetti dell"et0 moderna, e ancora oggi nella dottrina cri!tiana, !i parla non !olo dell"onni!cien%a di Dio e della !ua onnipre!en%a, ma anc,e dell"onnipoten%a di.ina. =ue!to a!petto .enne totalmente re!pinto nel momento in cui la filo!ofia ari!totelica fu introdotta nella dottrina della fede. a peculiarit0 dell"occami!mo fu 4uella di affermare il pre.alere della poten%a di Dio ri!petto alla !apien%a e alla pro..iden%a. Come !i pu+ immaginare, !e tra i due predicati fondamentali dell"onni!cien%a e onnipoten%a di Dio, l"accento .iene !po!tato !u 4ue!t"ultima, .iene
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influen%ata anc,e la conce%ione !te!!a c,e l"uomo ,a di !-. In tal ca!o, egli coglie !e !te!!o, nella propria realt0, non !olo !emplicemente come una copia e una imita%ione 2una imitatio3 di Dio, o..ero come una !orta di adattamento !pirituale di 4uella onni!cien%a c,e ) ri!er.ata, naturalmente, !oltanto a Dio. 7na .olta c,e la poten%a di Dio, la !ua onnipoten%a, ebbe a!!unto un ruolo di primo piano nel pen!iero e nella co!cien%a religio!a della C,ie!a, !ubentr+ anc,e una nuo.a po!!ibilit0, per l"uomo, di comprendere !e !te!!o nella propria finite%%a, nel mondo. *o!!iamo definire tutto ci+ !er.endoci del concetto di .olont0, e cio) ricorrendo giocofor%a a termini latiniC propriamente infatti, non e!i!te pre!!o i &reci ne!!una parola corri!pondente a '.olont0'. I D6#INI6 DE "INC6NDIJI6N8$6 ? un dato molto intere!!ante. E!i!te, effetti.amente, il termine 'deci!ione', come pure il preparar!i alla deci!ione, cio) il 'con!ultar!i con !e !te!!i' 2in greco 4ue!ti due momenti e4ui.algono da un lato al 'tel)in', e dall"altro al 'boul)ue!t,ai'3. =ue!te due parole grec,e, c,e ora mi limito a citare, lambi!cono l"e!!en%a della .olont0 dal punto di .i!ta del ri!ultato finale e delle !ue condi%ioni. #a per cogliere il momento centrale della .olont0, ) fondamentale il contributo del mondo romano e della lingua latina, c,e !i parla.a in primo luogo a Roma. Nell"occami!mo 4ue!t"a!petto !ubi!ce un"elabora%ione co!> inten!a, c,e per!ino gli !te!!i concetti, !u cui !i era ba!ata fino ad allora la filo!ofia, .engono pa!!ati al .aglio della rifle!!ione, non !emplicemente ac4ui!iti. "a!petto peculiare mi !embra e!!ere 4ue!to, c,e cio) la tradi%ione medioe.ale, nei !ecoli di prepara%ione al Rina!cimento, !i pre!enta all"in!egna di tale contrappo!i%ione tra nominali!mo e reali!mo, o..ero, anc,e, fra platoni!mo e ari!toteli!mo. Cerc,iamo di capire in c,e !en!o e!!i !iano la !te!!a co!a, o..ero perc,-, pur non identificando!i, i!titui!cano un ne!!o !tretti!!imo. Il platoni!mo !i orient+ !empre a 4ualco!a di tra!cendenteC nello !te!!o *latone !i ricono!ce perfettamente come, in realt0, !ia po!ta in primo piano la mera.iglio!a armonia dell"e!!ere e dell"ordine dell"e!!ere, inte!o nello !te!!o tempo come l"7no, c,e tutto domina e c,e ria!!ume ogni co!a in unit0. 8ri!totele, in.ece, fu un fi!ico L era figlio di un medico L e fu pertanto il pen!atore c,e colloc+ l"intera l"eredit0 platonica 2o..ero l"ordine matematico del mondo dei pitagorici e del platoni!mo3 a fondamento della metafi!ica. a parola 'metafi!ica' ci ricorda c,e la fi!ica, .ale a dire la natura e la
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cono!cen%a di e!!a, rappre!enta il modello in ba!e al 4uale de.e e!!ere pen!ato anc,e Dio, cio) 4uell"e!!ere di.ino, i cui predicati .eni.ano determinati !oprattutto tramite nega%ioni, di.er!amente, cio), da come definiamo le co!e limitate e relati.e: il di.ino ) l"incondi%ionato, l"a!!oluto, .ale a dire ci+ c,e ) !.incolato da ogni condi%ionamentoC perci+ le determina%ioni negati.e pre.algono !u 4uelle po!iti.e. $utta.ia, il grande merito di 8ri!totele fu 4uello di a.er concepito una natura ordinata, po!ta !otto il dominio del di.ino, !en%a ricorrere ad un momento unificatore ultimo e irraggiungibile. 8 CRE8JI6NE DE #6ND6 8ri!totele ,a introdotto il concetto di analogia. Da 4ue!to non di!cende, per+, la no%ione, c,e fu poi di $omma!o, il 4uale, ric,iamando!i ad 8ri!totele, reinterpret+ il concetto di crea%ione nel !en!o di un principio del mo.imento della natura, tale per cui il primo motore: ), al tempo !te!!o, colui c,e determina l"intero mo.imento dell"e!!ere.: 8ri!totele ,a mo!trato per la .erit0 c,e 4ue!to ) !olo un a!petto, accanto al 4uale l"uomo cono!ce anc,e un altro modo di prendere parte al di.ino, c,e poi la dottrina della crea%ione a.rebbe formulato mediante la no%ione di analogia. =ue!to accadde prima di tutto nel $omi!mo. 8bbiamo un eccellente trattato di un contemporaneo di utero, c,e di!cu!!e con 4ue!t"ultimo il concetto di analogia: ) il cardinale Caetano. Nel !uo !critto !i pu+ e!aminare molto c,iaramente come il concetto di analogia permetta di pen!are anc,e la comunione tra Creatore e creato: 4ue!to ) infatti il .ero problema, come !i po!!a cio) conciliare la dottrina della crea%ione, del Dio creatore della tradi%ione ebraica 2nella 4uale ,a le proprie radici il cri!tiane!imo3, con la grande eredit0 pagana, greca, dell"ordine matematico del mondo. Certamente i &reci, da popolo geniale, erano pienamente co!cienti delle loro molteplici po!!ibilit0. Il loro concetto di p+ie!i!, cio) di agire produtti.o, fu anc,e il modello c,e i!pir+ il di.ino ordinatore del mondo, cio) il 'demiurgo', una !orta di artigiano di.ino. *ur ereditando 4ue!to modello di a%ione, il compito del cri!tiane!imo !arebbe !tato 4uello di mo!trare c,e non !i tratta.a di una !orta di arc,itetto del mondo, c,e imprime.a a una materia gi0 data la forma c,e ritene.a buona e giu!ta. In realt0, nell"8ntico $e!tamento ) 4ua!i ine.itabile pen!are in 4ue!to modo: le prime fra!i della &ene!i dicono infatti c,e la $erra era de!erta e .uota L certo, ma, appunto, e!i!te.a gi0A ? !olo con le parole '!ia fatta la luce' c,e
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ini%ia 4ualco!a di nuo.o. Ebbene, 8ri!totele ,a me!!o a di!po!i%ione i me%%i per capire anc,e come, a partire da 4ue!ta e!trema den!it0 dell"e!!ere c,e !upponiamo in un ente !ommo, !i po!!a giungere alla relati.a compren!ione degli enti c,e appartengono al mondo, e 4uindi anc,e di ci+ c,e ) umano e della natura circo!tante. ? c,iaro, per+, c,e ) rima!to da allora un problema di !traordinaria difficolt0: 4uello di capire come conciliare la !piritualit0 della Crea%ione dal nulla con un"e!perien%a mondana come 4uella di produrre 4ualco!a. Ri!petto a 4ue!to problema, lo !te!!o platoni!mo, con la !ua immagine di un ordine matematico del mondo e di uno !pirito c,e ) 4ue!to !te!!o ordine 2in 4uanto ne detiene il principio unitario3, rappre!enta.a a !ua .olta un modello. Co!> l"idea di Dio come punto di unione !pirituale, e la conce%ione naturale di Dio come primo motore 2c,e !ta al di l0 delle forme ordinatrici del firmamento3 rappre!enta.ano due di.er!e po!!ibilit0 per immaginare l"unit0 dello !pirito e la potente figura del Dio .i.ente c,e domina l"intera realt0. 8 #8$ERI8 E 8 (6R#8 "epoca moderna, c,e ini%ia naturalmente con il Rina!cimento, .ede incrementar!i enormemente le o!!er.a%ioni !ulla realt0. Come ) noto, l"7mane!imo non fu !oltanto un mo.imento cri!tiano, ma anc,e un fenomeno pagano, o..ero un e.ento nel 4uale 4ue!ti due a!petti !i compenetra.ano e nel 4uale perfino la .ita terrena rice.e.a, per co!> dire, una propria legittima%ione. Il famo!o motto di 7lric, .on Eutten, per cui e!!o: ') una .oglia di .i.ere', ri!pecc,ia per certi a!petti 4ue!to !pirito. 8 poco a poco abbiamo fatto no!tro il concetto c,e i grandi contributi dei pen!atori rina!cimentali .adano in!eriti nella tradi%ione .era e propria della filo!ofia, come per e!empio Jabarella, c,e finora ) !tato troppo poco con!iderato nella no!tra indagine filo!ofica. Certo, dobbiamo prendere co!cien%a dell"importan%a di alcuni e!ponenti di 4ue!ta tradi%ione c,e non !ono !tati !ufficientemente !tudiatiC !appiamo infatti a 4uali ri!ultati !ia giunta la !cien%a modernaC ) noto inoltre c,e e!!a ,a condotto &alilei a un conflitto con la C,ie!a, mentre, in altri ca!i, ) !tato anc,e po!!ibile giungere a un accordo con e!!a. "a%ione di Copernico .enne addome!ticata a tal punto dai !uoi amici, c,e la C,ie!a pot) accettare il !uo !i!tema come una propo!ta matematica, !eguendo il !uggerimento dato da 6!iander nella !ua prefa%ione all"edi%ione dell"opera copernicana. o !te!!o accadde anc,e nel platoni!mo di Yeplero, e in generale fino a &iordano 1runo. Nei dialog,i la!ciati da 1runo notiamo come, gra%ie alla !ua grande capacit0 letteraria,
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unita all"elo4uen%a, egli operi un nuo.o !po!tamento di accenti, all"interno del pen!iero cri!tiano, ad e!empio per 4uanto concerne il rapporto tra forma e materia. =ualco!a di analogo pu+ e!!ere detto anc,e a propo!ito della contro.er!ia !ul reali!mo. C,iediamoci: c,e co!a !ono in realt0 le forme9 @engono pen!ate nello !pirito9 6ppure !i tratta di 4ualco!a c,e !i !.iluppa dalla materia9 ;iamo noi a coglierle nelle co!e, come !e fo!!e !tato il no!tro !pirito a creare 4ue!ti concetti per ordinare il mondo9 6ppure ) la natura !te!!a a !.iluppare da !- le proprie forme ordinatrici9 ;e accettiamo 4ue!ta te!i, c,e cio) e!!e !i !.iluppano da !-, allora !iamo platonici, e an%i plotiniani, neoplatonici. In 4ue!to ca!o la materia non ) !emplicemente un concettoLlimite negati.o L la realt0 dotata di forma L ben!> e!!a ) anc,e ci+ da cui procede ogni forma delle co!e. ;i pu+ immaginare &iordano 1runo di fronte a 4ue!to duplice !ignificato di una materia concepita con concetti ari!totelici, e di una materialit0 c,e al contrario !.iluppa dalla !te!!a materia la propria poten%a L 4uel nuo.i!!imo elemento dinamico c,e ) penetrato anc,e nel concetto di forma del Rina!cimento 2Jabarella e altri3. =ue!ta ) appunto un"eredit0 platonica, c,e !i riflette anc,e in una no%ione c,e noi tutti cono!ciamo in 8ri!totele, e c,e ,a a!!unto an%i ai no!tri occ,i una coloritura completamente nuo.a: mi riferi!co al termine en)rg,eia. 8 N6JI6NE DI ;I;$E#8 "energia non ) per 8ri!totele un concetto dinamico, non ) il conden!ar!i in un punto di una poten%ialit0 di agire o di fare 24ue!ta infatti ) la no!tra idea di energia3. *er 8ri!totele en)rg,eia connota l"immanen%a della forma come principio c,e permane in tutto ci+ c,e ,a una 4ualc,e conforma%ione. C,e poi !ia inter.enuto un mutamento, con il 4uale l"idea di 'dinamica' ) entrata a far parte della no%ione di en)rg,eia, 4ue!to ) un problema dell"et0 moderna, c,e !i pre!ta a!!ai bene a 4ualificare il nuo.o obietti.o della filo!ofia: come ) po!!ibile, cio), accordare le nuo.e !cien%e empiric,e 2e i loro metodi matematici di mi!ura%ione e di calcolo3 con la grande tradi%ione co!mologica e cio) con l"interpreta%ione antica del mondo9 =ue!to mi !embra e!!ere l"autentico tratto caratteri!tico dell"et0 moderna, alla 4uale po!!iamo appro!!imarci meglio !e riu!ciamo a fare c,iare%%a !ulla tematica di fondo dell"o!curo #edioe.o, co!> da comprendere in c,e modo Carte!io, allie.o dei &e!uiti 2cio) della po!i%ione controriformi!tica della tradi%ione cattolica3 abbia potuto e!ercitare un"influen%a tanto deci!i.a. @i ) poi un altro concetto contenuto in 4ue!to
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ragionamento, c,e ,a a!!unto per noi, oggi, un carattere totalmente o..io: mi riferi!co alla no%ione di '!i!tema'. Il concetto di !i!tema non ) mai !tato adoperato prima di Carte!io, e an%i nemmeno dallo !te!!o Carte!io. Cominciamo col dire c,e un !i!tema ) per e!empio l"uni.er!o: parliamo di !i!tema copernicano o tolemaico, in riferimento all"idea di un ordine permanente e rotatorio del firmamento, accompagnato da in!piegabili mo.imenti irregolari dei pianeti. 'I pianeti' !ono detti, in tede!co, '!telle erranti', poic,- in apparen%a non ,anno un mo.imento circolare 2e ci+ era inconcepibile per la fi!ica ari!totelica, per la 4uale e!!i do.e.ano po!!edere nece!!ariamente un moto rotatorio. E co!> fu per tutta l"a!tronomia antica3. #a la no%ione di !i!tema matur+ lentamente nel cor!o della Controriforma, in ri!po!ta al bi!ogno della C,ie!a cattolica di oppor!i ai moti di !ci!!ione della Riforma, e di dimo!trare come ogni elemento, nella dottrina cattolica della C,ie!a, fo!!e in accordo con tutti gli altri. Il primo a cimentar!i in 4ue!ta dire%ione fu ;uare%, un controriformi!ta !pagnolo: egli pre!ent+ 8ri!totele !econdo un modello a!!olutamente nuo.o, cio) come un grande !i!tematico. ;e le no!tre indagini !ulla filo!ofia antica !i accontenta!!ero di 4ue!to, ri!ulterebbe e.idente l"u!o di un concetto a!!olutamente fal!o, al 4uale purtroppo ancora oggi !i ricorre, acriticamente, nella !toria della filo!ofia. Il mondo della filo!ofia greca era in primo luogo dominato dalla retorica 2l"unico modo di comunicare era il di!cor!o parlato, non e!i!te.a ancora la lettura !ilen%io!a3. ;uare% fu il primo a conferire alla filo!ofia ari!totelica una !truttura%ione !i!tematicaC nemmeno $omma!o lo a.e.a fatto. E oggi anc,e i ricercatori di area cattolica cominciano a rile.are c,e nello !te!!o $omma!o !ono pre!enti elementi molto pi< .ari di 4uanto non abbia .oluto la tradi%ione del Neotomi!mo. RE$6RIC8 E ;I;$E#8$IC8 ;e !i con!idera la !toria effetti.a delle grandi opere della filo!ofia, non !i pu+ impiegare alla cieca il concetto di !i!tema, ritenendolo un"e!pre!!ione appropriata per tutte le circo!tan%e. *arlare di '!i!tema' in *latone, o di una '!i!tematica' ari!totelica !ignifica indulgere ad anacroni!mi c,e gli !torici contemporanei non do.rebbero pi< accettare. 1i!ogna con!iderare c,e le argomenta%ioni degli !critti ari!totelici e platonici erano dominate innan%itutto dalla retorica. *erci+, tro.andoci di fronte a 4uegli !critti originali, do.remmo metterci per un momento nei panni dell"oratore c,e .uole con.incere 4ualcuno, e pa!!a da un argomento all"altro non !olo con
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il rigore delle dimo!tra%ioni logicoLmatematic,e, ma anc,e con l"aiuto di a!!onan%e, di analogie, di !ottinte!i. #i !embra c,e la !toria della filo!ofia, ripercor!a attra.er!o i te!ti originali, non !ia per nulla contra!!egnata,: almeno fino a eibni%, e comun4ue fino a Carte!io, dal concetto di !i!tema. o !te!!o Carte!io, 4uando ,a di!tinto e giu!tappo!to la re! cogitan! 2cio) il pen!iero3 e la re! e]ten!a 2o..ero l"e!ten!ione3 non ,a affrontato il problema della loro unit0, c,e ) !tato !.iluppato, in realt0, !olo da ;pino%a. 8nc,e per 4ue!to, 4uando ci !i tro.a al co!petto dei te!ti originali della tradi%ione 2tanto nel #edioe.o, 4uanto nella prima et0 moderna L ma anc,e, aggiungerei, nella filo!ofia po!tL,egeliana3, !i do.rebbero prendere le di!tan%e dalle co!tru%ioni !i!tematic,e proprie di un certo accademi!mo, in modo tale c,e 4ue!to confronto dell"eredit0 filo!ofica e metafi!ica con le !cien%e moderne !i tro.i !empre nella condi%ione di poter rinunciare ad e!!ere dipendente da un principio !uperiore, c,e rimandi ad un !i!tema filo!ofico, e debba in.ece fare i conti !olo con un poten%iale di ricerca !empre nuo.o e con 4uelle modalit0 di ri!contro critico 2con!ape.ole dei me!!aggi della !cien%a3 c,e ci .engono dalla no!tra e!perien%a di .ita 4uotidiana. ;olo a 4ue!ta condi%ione, !i !pera, potremo autenticamente comprendere la cultura !cientifica dell"et0 moderna, e !trutturarla !econdo moduli interpretati.i in grado di e!!ere tramandati.

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1SA-0 7n riformatore prima della Riforma $radi%ione eccle!ia!tica ed umane!imo a dotta ignoran%a 7n mediatore delle di!pute medie.ali Nel !olco di #ei!ter EcX,art 7na nuo.a conce%ione dell"7ni.er!o e cono!cen%e come congetture "e!!ere come poter e!!ere a compren!ione della $rinit0 "onnipre!en%a dello !pirito di.ino 8bbiamo a!!odato c,e l" 'o!curo #edioe.o' ) un tema a!!ai poco trattato nella !toria della filo!ofia. a !uprema%ia del $omi!mo, gra%ie al !uo legame con la dottrina della C,ie!a, ) rima!ta incontra!tata in et0 moderna, ma la ricerca !toriografica, proprio per 4ue!to moti.o, !i ) occupata molto poco di 4ue!t"epoca. ;i pu+ allora capire perc,- l"affermar!i della co!cien%a !torica e della !cien%a !toricoLcritica nel 1KR e nel 20R !ecolo abbia comportato una pre!a di di!tan%a dalla dogmatica del $omi!mo. C,e le co!e !tiano proprio co!>, c,e cio) 4ue!t"epoca !ia !tata in !o!tan%a !.alutata nel dialogo c,e la filo!ofia intrattiene con la propria tradi%ione, nel !en!o c,e l"et0 medioe.ale non .i ) mai !tata coin.olta, ri!ulta con particolare c,iare%%a dal tema al 4uale ci dedic,eremo oggi: e!!o riguarda il grande pen!atore dell"incipiente Rina!cimento, il dotto mae!tro della C,ie!a MNiXolau! de Yue!N, Nicola Cu!ano L un uomo pro.eniente da una cittadina della #o!ella, e c,e, come molte per!onalit0 di talento in 4uegli anni, gi0 da gio.ani!!imo era giunto al !ucce!!o, in particolare nel conte!to eccle!ia!tico c,e l"epoca gli offri.a. 7N RI(6R#8$6RE *RI#8 DE 8 RI(6R#8 In un certo !en!o, egli fu uno dei primi riformatori prima della !te!!a Riforma. Il !uo ingegno ecce%ionale !i manife!t+ co!> precocemente, c,e .enne accolto ben pre!to al !er.i%io del papa e del @aticano, ai 4uali c,ie!e, ottenendoli, ingenti e congrui compen!i. Cu!ano .enne !ubito impiegato in .iaggi diplomatici a Co!tantinopoli L a 1i!an%io L e gli .ennero affidati molti
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altri incaric,iC prima di tutto, per+, egli fu impegnato in grandi mi!!ioni pa!torali, attra.er!o le 4uali do.e.a mettere fine agli abu!i comme!!i dalla C,ie!a in &ermania e in 6landa. In 4ue!to !en!o lo !i pu+ con!iderare una figura parallela a 4uella di utero, con la differen%a c,e, mentre 4ue!t"ultimo, con le !ue idee di purifica%ione, non pot- alla fine e.itare la rottura con la C,ie!a, Cu!ano re!t+ per tutta la .ita un eminente eccle!ia!tico, di.entando infine .e!co.o di 1re!!anone L un pre!ule per la .erit0 poco potente, in confronto ai !ignori feudali di 4uel tempo. #a 4ue!ti !ono !olo dati biografici, c,e 4ui ,anno poco rilie.o, anc,e perc,l"importan%a di Cu!ano per la !toria della filo!ofia ,a a.uto un tardo ricono!cimento. (u !olo .er!o la met0 del 1KR !ecolo c,e Cu!ano fu impro..i!amente pre!o in con!idera%ione nel dibattito !ulla tradi%ione L il c,e ) piutto!to !trano, come .edremo approfondendo lo !traordinario !ignificato dei !uoi contributi filo!ofici. Innan%itutto ) nece!!ario far!i un"idea dell"epoca in cui .i!!e. 8bbiamo gi0 parlato del $omi!mo duecente!co. 6ra, nel =uattrocento, incontriamo 4ue!ta nuo.a figura eccellente all"interno del mo.imento culturale e religio!o dell"epoca, Nicola da Cu!a, un pen!atore c,e brilla di luce propria.: $R8DIJI6NE ECC E;I8;$IC8 E 7#8NE;I#6 Ricordo molto c,iaramente il primo incontro con Cu!ano, al 4uale !i ) cominciato a guardare con atten%ione, come dice.o, !olo a met0 dell"6ttocento 2in !eguito ci !i ) in 4ualc,e modo occupati di lui in 4uella conce%ione !toricoLfilo!ofica c,e !i ) formata nel Neoidealimo tede!co, cio) nel NeoXanti!mo e nel Neo,egeli!mo3.: Nel frattempo ) !tata pubblicata una prege.ole edi%ione dei !uoi !critti. Io !te!!o, 4uando .enni c,iamato a Eeidelberg, come !ucce!!ore di Ern!t Eoffmann, di.enni il principale curatore dell"+ka emiea!sgabe delle opere di Nicola Cu!ano, e naturalmente guadagnai una maggiore familiarit0 con la letteratura e con i mano!critti c,e nel frattempo erano .enuti alla luce. C,e co!a po!!iamo dire di 4ue!t"epoca, o..ero dei nuo.i progre!!i c,e Cu!ano ,a re!o po!!ibili9 In una fra!e !i potrebbe dire: egli fu !fiorato, nel bel me%%o della tradi%ione dogmatica della C,ie!a cattolica, dal !offio dell"7mane!imo. Non era pi<, come $omma!o, un gio.ane e a!!ai %elante mae!tro di filo!ofia. Era piutto!to, al tempo !te!!o, uomo di mondo e principe eccle!ia!tico, e nel !uo la.oro politico per conto della C,ie!a !i fece tanti nemici 4uanti ammiratori.: Come !ia !tato po!!ibile c,e un uomo con
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4ue!ta e!tenuante atti.it0 2c,e lo condu!!e, da legato papale, in tutti i .ari con.enti, c,ie!e e dioce!i d"Europa3 abbia potuto la!ciare una tale opera filo!ofica, re!ta un mi!tero, una te!timonian%a di un nuo.o, prodigio!o ingegno letterario. Il numero di pagine c,e egli ,a !critto pu+ e!!ere beni!!imo paragonato a 4uello delle opere di 8.icenna o di $omma!o d"84uino. #a la den!it0 dell"argomenta%ione filo!ofica !i accompagna.a, nel ca!o di 4ue!t"uomo, al grande genio poeticoLletterario del modello cui !i i!pira.a: *latone. In altri termini, all"interno della dottrina eccle!ia!tica ufficiale e dominante, c,e guarda.a ad 8ri!totele 2e c,e nel 1DR e 1FR !ecolo cominci+ a elaborare le poten%ialit0 !i!tematic,e maturate nella Controriforma3 Cu!ano rappre!enta.a lo !crittore geniale, c,e e!prime.a le proprie opinioni teologic,e e filo!ofic,e in forma di dialogo, o comun4ue con un"arte letteraria molto raffinata. 8 D6$$8 I&N6R8NJ8 "opera c,e in primo luogo con!ent> all"ideali!mo tede!co di a!!imilare il pen!iero di Cu!ano fu il !uo primo grande libro, <e octa ignorantia, una formula in cui tutti ricono!ciamo il ri!.eglio della !agge%%a !ocraticaC una 'dotta ignoran%a' c,e per+ in 4ue!ti !ecoli dominati dal cri!tiane!imo a.e.a a!!unto, relati.amente al concetto di 'ignoran%a', una .alen%a del tutto nuo.a. 8de!!o 4ue!to termine era di.entato la parola d"ordine della 'teologia negati.a', una dottrina della cono!cen%a di Dio, del di.ino, c,e !i di!tingue.a e!!en%ialmente per la nega%ione di ogni po!!ibile afferma%ione !u Dio, nonc,- di tutte le po!!ibili 4ualit0 del di.ino e di ogni poten%iale riferimento ad e!!o. Il <e octa ignorantia giunge.a al momento giu!to nel dibattito della ;cola!tica intorno al problema degli uni.er!ali, o..ero nella di!cu!!ione !ul problema !e i concetti uni.er!ali, di cui ci !er.iamo per comprendere il mondo con il linguaggio e col pen!iero, !iano 4ualco!a c,e noi interponiamo nella realt0 2frutto in!omma di una no!tra crea%ione3 o piutto!to deri.ino dalle co!e !te!!e, !i formino in e!!e. =ue!ta alternati.a tro.+ un !uperamento proprio nello !pirito uni.er!ale di Nicola da Cu!a. Egli riu!c> a produrne una dimo!tra%ione effetti.a, nella !ua lingua, 2co!> come in di.er!e altre lingue, ma la lingua dei dotti era innan%itutto il latino3C Cu!ano dimo!tr+ c,e, !e da..ero i no!tri concetti !ono !emplici co!tru%ioni mentali 2come !o!tene.a il nominali!mo del !uo tempo3, ci+ non e!clude affatto c,e la for%a con la 4uale lo !pirito umano ,a reali%%ato le proprie immagini concettuali non po!!a magari coincidere con la di!po!i%ione e con
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l"ordine del creato .oluti da Dio. Di fatto, dun4ue, Cu!ano ) !tato il primo a concepire una grande !inte!i, !econdo la 4uale lo !pirito umano, con tutti i limiti impo!ti dalla !ua finite%%a, mantiene comun4ue una certa unit0 con lo !pirito di.ino. 7N #EDI8$6RE DE E DI;*7$E #EDI6E@8 I =ue!to era in realt0 l"immane compito ri!er.ato al cri!tiane!imo: da una parte ricono!cere le poten%ialit0 !pirituali dell"uomo nella cono!cen%a del mondo e della .ita, e dall"altra non dimenticare la dipenden%a creaturale, .ale a dire il limite e la finite%%a c,e !ono propri dello !pirito umano, laddo.e e!!o cono!ce. ;e !i ammette!!e c,e con il !olo pen!iero ci !i po!!a a..icinare alle .erit0 della religione cri!tiana, non ci !arebbe pi< una religione ri.elata, mediante la 4uale L !oltanto L ci .engono date le giu!te diretti.e per intendere la no!tra .ita e la no!tra morte. No, 4ue!to !arebbe un tipico e!empio di ci+ c,e nella !cien%a !i c,iama gno!i, cio) la pre!un%ione gno!tica di poter!i fatico!amente a..icinare alla !agge%%a di.ina mediante una progre!!i.a ele.a%ione dello !for%o !pirituale dell"uomo. Nicola da Cu!a non fu dun4ue uno gno!tico. Egli non fu nemmeno ci+ c,e l"Ideali!mo moderno .olle recepire in lui, il creatore di una unit0 mediatrice fra !pirito umano e !pirito di.ino, e cio), in ultima i!tan%a, un anticipatore di 4uello c,e la no!tra ricerca !toriografica e la filo!ofia moderna tro.a attuato altro.e, cio) in Eegel, c,e ra..i!+ nello !pirito !peculati.o e nella !ua produtti.it0 la pre!unta capacit0 di ele.are la !te!!a .erit0 della religione fino alle .ette del concetto. In 4ue!to !en!o lo !te!!o Eegel pu+ e!!ere definito gno!tico, e in effetti tale appar.e a molti !uoi contemporanei. #a non ) a!!olutamente 4ue!to il punto. Il problema ) piutto!to 4uello di .edere come la prima ;cola!tica di !tampo ari!totelico, e i !uoi oppo!itori, gli !coti!ti L e a!!ieme a 4ue!ti anc,e i nominali!ti L pote!!ero tro.are un nuo.o accordo con la teologia ufficiale dominante. =ue!to fu, appunto, il ri!ultato c,e Cu!ano riu!c> !orprendentemente a ottenere. 1i!ogna render!i conto c,e in 4ue!te di!pute del tardo #edioe.o, 4uando tutti i teologi eruditi di di.er!o orientamento !i combatte.ano con oppo!te argomenta%ioni, le profonde for%e religio!e del cri!tiane!imo corre.ano !empre il pericolo di allontanar!i dalle dottrine ufficialmente ricono!ciute. Era il periodo delle ere!ie, delle 'mi!creden%e' L come !i dice.a a 4uel tempo. 7no degli e!empi pi< noti di tali pre!unte dottrine eterodo!!e fu #ei!ter EcX,art, il grande mae!tro della teologia mi!tica dell"epoca, c,e !fior+ la condanna da parte della C,ie!a.
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NE ;6 C6 DI #EI;$ER ECYE8R$ Credo c,e il modo migliore per definire l"opera filo!ofica e umana del futuro cardinale Nicola da Cu!a, !ia 4uello di ricordare come la !ua mae!tria !pirituale !ia !tata in grado di re!pingere 2pur appropriando!i di alcuni moti.i del pen!iero di #ei!ter EcX,art3 4ual!ia!i !o!petto di ere!ia. =ue!to ), a mio parere, un a!petto da..ero !orprendente. 6ggi cono!ciamo anc,e gli !critti latini di #ei!ter EcX,art 2cio) le !ue impre!e !cientific,e in !en!o proprio, e non !olo le !ue predic,e3, e po!!iamo co!> ricono!cere la genialit0 di un uomo c,e !i ) !er.ito della !pontanea lingua popolare nelle !ue celebra%ioni religio!e, e c,e rappre!enta per noi una fonte di modelli lingui!tici e intellettuali, in 4uanto impar+ a pen!are in tede!co, offrendo co!> un e!empio c,e, a partire da utero, produrr0 enormi con!eguen%e nel mondo prote!tante. 8 4ue!to punto !i affaccia una domanda c,e de!ta curio!it0 2e !pero c,e anc,e gli !pettatori !i incurio!i!cano3: c,e co!a pu+ a.er concepito Cu!ano per riu!cire a mediare le grandi contro.er!ie del !uo tempo9 Certamente, una parte del !uo !ucce!!o ) do.uta al fatto c,e egli non !cri.e.a pi< nel latino eccle!ia!tico, ben!> in una lingua gi0 ammorbidita, per co!> dire, dalla ripre!a della retorica ciceroniana 2e anc,e 4ue!to ,a a.uto !icuramente la !ua importan%a3. #a l"elemento principale ) la 'teologia negati.a', o..ero la nega%ione di ogni no!tro !apere circa le caratteri!tic,e e le 4ualit0 di Dio. C,e poi da 4ue!ta teologia !i pote!!e produtti.amente rica.are una 'dotta ignoran%a', ) un a!petto c,e ,a di!c,iu!o, come !i mo!trer0, nuo.e pro!petti.e per l"a..enire. *roprio 4ui !i pone, ad e!empio, il !eguente 4ue!ito: 'come !i colloca Dio ri!petto al mondo9'. a dottrina teologica ) c,iara: c") il Creatore del mondo L e c") il mondo !te!!o L per+, 4ual ) il loro rapporto9 C,e co!a !ignifica comprendere l"unit0 del creato mediante l"unit0 del Creatore9 ;ono antic,e 4ue!tioni platonic,e, concernenti la po!!ibilit0 di capire lo !trano ordine dei fenomeni del mondo 2e in particolare di 4uelli cele!ti3 !en%a immaginare uno !pirito c,e lo abbia progettato e .oluto: 4ue!to era gi0 un problema e.idente nel $imeo platonico, cio) in un modello di pen!iero tutt"altro c,e cri!tiano, ben!> illuminato dal genio della grecit0 cla!!ica.

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7N8 N76@8 C6NCEJI6NE DE "7NI@ER;6 Ebbene, come ,a ri!olto tutto ci+ Nicola da Cu!a9 Due co!e gli .ennero in aiuto, o potremmo anc,e dire, al contrario: in due co!e egli .enne in aiuto alle tenden%e della nuo.a epocaC la prima ) 4ue!ta: impar+ a pen!are l"uni.er!o in maniera nuo.a. ;e, infatti, Dio ) un"infinit0 c,e tutto abbraccia, allora non ,a pi< !en!o parlare di un uni.er!o il cui centro !ia fi!!ato in 4ualc,e luogo. "intero uni.er!o, c,e ) deri.ato dall"uni.er!alit0 di Dio, ) infinito. *erci+ Cu!ano, ancora prima di Copernico 2anticipando cio) la grande !.olta copernicana, gra%ie alla 4uale la $erra non !ar0 pi< con!iderata il centro dell"uni.er!o3 ,a in!egnato c,e in un uni.er!o infinito non e!i!te alcun centro. Il centro ) o.un4ue, perc,- Dio ) o.un4ue. Come ,anno mo!trato le ricerc,e degli !tudio!i negli ultimi cento anni, di fatto 4ue!ta !coperta prelude all"ardita te!i co!mologica del !i!tema eliocentrico, formulata dal canonico di $orun, Copernico, !econdo cui il !ole ) l"a!tro centrale, intorno al 4uale ruotano la $erra e tutti gli altri pianeti. =ue!to fu un primo ri!ultato, cui per.enne Cu!ano. 8d e!!o !i connette.a, poi, un antico problema platonico: come conciliare l"ordine ideale degli e.enti cele!ti con l"innegabile di!ordine degli accadimenti terreni9 Ri!petto a 4ue!ta domanda, come ) noto, il platoni!mo !i ) mo!!o pre.alentemente in una mede!ima dire%ione: la .ia .er!o la .erit0 e il di.ino con!i!te nell"abbandono di 4ue!te no!tre realt0 concrete, nelle 4uali il male e il bene, il maligno e l"errore 2intrecciati .ariamente e alternati.amente fra loro3 determinano tutto ci+ c,e accade. Nicola da Cu!a, con la !ua peculiare conce%ione dello !pirito umano, ,a !piegato proprio 4ue!to: l"intelligen%a umana pu+ a.ere cono!cen%e !oltanto pre!unte, frutto di congetture. E C6N6;CENJE C6#E C6N&E$$7RE 8ccanto alla !ua prima opera, <e octa ignorantia, 2l"in!ipien%a c,e concerne il no!tro !apere intorno al di.ino3, Cu!ano !cri!!e un altro libro, <e coniect!ris 2';ulle congetture'3 do.e ,a mo!trato al tempo !te!!o c,e lo !pirito umano non pu+ penetrare nella realt0 concreta con la prete!a di raggiungere un !apere compiuto e !icuro, e c,e tutta.ia ) opportuno, nella mi!ura in cui le for%e umane lo con!entano, !aper!i orientare in tale realt0. In 4ue!to modo egli di.enne il pioniere di un nuo.o modo di concepire la 'mi!ura%ione'. Egli medit+ a lungo !ui concetti di mi!ura e di pe!o delle co!e, rendendo!i pienamente conto della relati.it0 e della par%ialit0 delle mi!ura%ioni. =ue!to ri!ultato !i in!eri.a peraltro nello !pirito del tempo, anc,e !e in lui a.e.a una fun%ione religio!a e teologicoL
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filo!ofica, e non era in alcun modo in contraddi%ione con il dato di fatto c,e le no!tre for%e !pirituali !ono capaci 2e.ol.endo in maniera analoga allo !pirito del Creatore infinito3 di mettere in!ieme le proprie cono!cen%e. 8bbiamo gi0 .i!to c,e .i ) un punto in cui Nominali!mo e Reali!mo ,anno 4ualco!a in comune. Il Nominali!mo ) la fiducia nella capacit0 dello !pirito umano di pen!are le forme, di formulare idee e principi in gui!a di concetti, 2genere, !pecie e co!> .ia3, inte!i comple!!i.amente come una produ%ione della no!tra cono!cen%a, !apendo, d"altro canto, c,e la natura rice.e 4ue!to !uo a!!etto dalla Crea%ione di.ina, la 4uale !i manife!ta proprio in 4ue!to ordine. In altre parole: 4ui ) all"opera uno !pirituali!mo comune ad entrambe le dottrine, c,e nella natura umana ) limitato e nella natura di.ina ) infinitoC ma entrambe le po!i%ioni, pur nella contro.er!ia, po!!ono e!!ere concordi nel ricono!cere c,e ) la realt0 ci+ c,e lo !pirito umano de.e cercare, ba!ando!i !olo !ul proprio 'e!!ere gettato' nella finite%%a. In!omma, le forme dello !pirito umano e 4uelle della realt0 !i corri!pondono reciprocamente, e ci+ ) confermato dall"intima correla%ione fra !pirito e !pirito. "E;;ERE C6#E *6$ER E;;ERE =ue!to a!petto ,a !empre pi< a..into il pen!iero di Cu!ano nel cor!o della !ua indagine. Egli ,a !critto una !erie di !plendidi dialog,i, completamente nuo.i, di !tampo umani!tico, moderni. ;i tratta di con.er!a%ioni tra un erudito e un !emplice profano,: nelle 4uali !i parla della !agge%%a e dei limiti delle po!!ibilit0 umane, calando!i in particolare nel problema di c,e co!a .i !ia in comune tra il potere umano e 4uello di.ino. Entrambi !ono poteri, entrambi po!!iedono e.identemente una .era uni.er!alit0. C") un !uo !critto della .ecc,iaia: 2Cu!ano non era molto an%iano, ma la !enilit0 ) in definiti.a una 4ue!tione c,e dipende dalla durata della .ita media di una certa epoca. In ogni ca!o, credo c,e a.e!!e raggiunto i !e!!ant"anni, 4uindi era comun4ue piutto!to attempato3. 7n giorno 2come lui !te!!o riferi!ce3 gli accade di incontrare un !uo gio.ane allie.o 2nel frattempo di.entato prete3C lo !aluta felicitando!i di ritro.arlo, e comincia a dialogare con lui, promettendogli, nel ca!o abbia domande da porgli, di approfondirle molto .olentieri. Egli ,a riferito di 4ue!to incontro in uno !critto intitolato <e apice theoriae, cio) !ulla cima pi< alta c,e il no!tro pen!iero po!!a raggiungere. =ual ) la co!a pi< uni.er!ale c,e po!!iamo !apere9 a ri!po!ta ): il posse, il potereC una ri!po!ta c,e !uona !trana, di primo acc,ito. ;econdo me, 4ui !i capi!ce immediatamente perc,- noi, nel .ente!imo
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!ecolo, ci !iamo intere!!ati con tanta pa!!ione proprio di Cu!anoC e perc,proprio !ulle !ue opere !ia !tato !.olto un note.ole la.oro di c,iarimento e di interpreta%ione, non !oltanto negli ambienti .icini alla C,ie!a cattolica. =ue!ta ) da..ero un"idea molto ardita e lungimirante: la .era e!!en%a dell"e!!ere e dello !pirito !i e!auri!ce nel grande ambito del po!!ibile. '*o!!e' ) il termine latino per indicare 'ci+ c,e ) po!!ibile'C .ale a dire: ci+ c,e po!!iamo pen!are ), gi0 per 4ue!to, !pirito. a !ua inten%ione era far .edere c,e il .ero e!!ere po!!iede !empre, in !e !te!!o, la dimen!ione dell"accadere: un in!egnamento c,e Cu!ano eredit+ da ;ant"8go!tino : ripre!e da ;ant"8go!tino:, di cui fu de.oto ammiratore. 8 C6#*REN;I6NE DE 8 $RINI$Q @oglio fare 4ualc,e e!empio di ci+ c,e egli ,a mo!trato: c,e co!") la $rinit0, 4uella dottrina fondamentale del cri!tiane!imo c,e n- il pen!iero concettuale n- l"intelletto naturale po!!ono comprendere effetti.amente9 8ncora oggi, .oglio ricordarlo, 4ue!ta dottrina rappre!enta per l"I!lam il maggiore o!tacolo a un po!!ibile dialogo fra le religioni: c,e cio) i cri!tiani debbano a.ere tre d)i: Dio, Cri!to e lo ;pirito ;anto. Come ) po!!ibile capacitar!i di ci+9 8go!tino ,a !critto, !u 4ue!t"argomento, 1D libri profondi!!imi, nei 4uali !o!tiene la te!i c,e lo !pirito umano non pu+ capire interamente 4ue!to dogma. #a ci !ono innumere.oli e!empi c,e con!entono di cogliere comun4ue alcuni a!petti di 4ue!to grande mi!tero, per e!empio il rapporto tra *adre, (iglio e ;pirito. *en!iamo a 4ue!ta rela%ione nella !ua forma terrena: un padre ,a un figlio, e in 4ue!t"ultimo !i ri!.eglia lentamente la 'maturit0 !pirituale'. =ue!to ) !olo un e!empioC ma in 4uei 1D libri .e ne !ono numero!i altri, in cui 8go!tino ,a e!po!to argomenta%ioni geniali. Egli ,a parlato anc,e del '@erbo' c,e incarna tale media%ione: Dio ) il @erbo. Egli ), per co!> dire, gi0 !empre pre!ente, nella parola 2appunto3 c,e poi, a !ua .olta, .iene accolta nell"anima umana. Co!>, di nuo.o riu!ciamo ad afferrare l"unit0 dei tre, il miracolo della $rinit0. o !te!!o Cu!ano, c,e ) un mae!tro dell"educa%ione al pen!iero, ,a dato .ita a una grande molteplicit0 di e!empi in tal !en!o. 7no c,e ci !orprende ) 4ue!to: 'C,e co!") propriamente un corpo9'. 8l corpo appartiene, in primo luogo, una determinata lung,e%%a, e poi, anc,e, un"e!ten!ione nella !uperficie, e infine una certa mi!ura in profondit0. Ne!!una di tali dimen!ioni e!i!te per !-. a realt0 ) l"unit0 di 4ue!te tre dimen!ioni: ecco la $rinit0 :la $rinita!:. In maniera analoga egli ,a de!critto anc,e il !ignificato della dottrina cri!tiana, il rapporto tra uomo e Dio e la prome!!a di
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reden%ione in!ita nel me!!aggio cri!tiano, e lo ,a dimo!trato nella maniera pi< inci!i.a. o !te!!o .ale per i numeri. I numeri !ono di .olta in .olta l"in!ieme di molte unit0. Naturalmente il concetto di numero ) la no%ione greca di 4uantit0 numerica. "uno non ) ancora un numero, ma ) !olo, per co!> dire, 4ualco!a c,e .iene contato: 4uante unit0 co!titui!cono un 'due' o un 'tre' o un 'dieci', eccetera9 Il dieci ) un numero a !-, ma ) anc,e l"in!ieme di molte !ingole unit0. =ue!to ) ugualmente un e!empio tangibile del modo in cui, nella .ita umana e nell"e!perien%a !pirituale, !i .erifica !empre una !orta di prepara%ione per la compren!ione del pi< grande e mi!terio!o me!!aggio del cri!tiane!imo. Ecco, !i pu+ dire c,e il 'po!!e' ) il .ero e proprio uni.er!ale c,e ,a me!!o fine alla di!puta !ugli uni.er!ali. "6NNI*RE;ENJ8 DE 6 ;*IRI$6 DI@IN6 =ue!to L diremmo oggi, lo a.e.amo gi0 intuito tuttiA o ,a pre!agito Eegel nella !ua cogni%ione della proce!!ualit0 dello !pirito. o ,a percepito, in epoca contemporanea, H,ite,ead, 4uando cerca.a il mo.imento nello !te!!o e!!ere. o ,a intuito Eeidegger, non da ultimo laddo.e ,a interpretato l"e!!ere a partire dalla !ua .alen%a .erbale. "e!!ere non ) la mera pre!en%a del gi0 pre!ente, ma ) il 'ri.elar!i dell"e!!ere', c,e ,a !empre in !- un carattere di proce!!ualit0. ;i pu+ cogliere 4uindi c,iaramente una !orta di !pirituali!mo, nel !en!o c,e l"infinite%%a con cui l"umano pu+ pen!are !e !te!!o ) concepita in una !orta di paralleli!mo con lo !pirito di.ino. #a non ) tutto 4ui, noA Dietro tutto ci+ !i na!conde una pi< profonda uni.er!alit0, 4uella del 'po!!e', cio) dell"unit0 del molteplice, c,e !i e!prime nella coappartenen%a. Non c") contraddi%ione fra uno e molteplice: 4ui tra!pare la tenden%a platonica a una !uprema unit0, di cui anc,e *lotino ci parla, confe!!ando di a.er pro.ato !olo un paio di .olte nella !ua .ita l"e!perien%a di e!!ere totalmente a!!orbito nell"unit0 dell"e!!ere di.ino. =ue!ta po!!ibilit0 dell"unit0 in Dio .a dun4ue pen!ata in!ieme con il molteplice, c,e con!ta di molte unit0 a !- !tanti, come nel ca!o del numero, e 2in effetti3 come accade in tutte le forme di ordine all"interno della no!tra realt0C anc,e in e!!e, infatti, ci .iene incontro l"unit0. Non !i pu+ pertanto parlare di pantei!mo: ) la pre!en%a del Dio creatore a ri.elar!i in 4ue!ta molteplicit0. ;i pu+ dun4ue intuire come Cu!ano, con la poten%a del proprio pen!iero, pote!!e realmente !cagionare e legittimare un per!onaggio come #ei!ter EcX,art. Non ) pantei!mo affermare c,e Dio ) in tutto. Egli rimane comun4ue Dio, il Creatore di tutto. ;i pu+ .edere, a 4ue!to punto, come la for%a !peculati.a di Cu!ano !i !ia ri.elata in un"epoca
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c,e non era ancora matura per certi contenuti. (u !olo gra%ie all"ardente elo4uen%a di &iordano 1runo c,e le idee di Cu!ano 2ina!prite peraltro da un !en!o polemico contro il clero3, penetrarono nella !toria della filo!ofia, do.e il concetto di una pre!en%a infinita del di.ino ) !tato interpretato nell"ottica di un pantei!mo anticlericale.

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!(1-0 E GALILEI Nel !olco di Cu!ano Il !i!tema eliocentrico di Copernico Il fondamento di un"ipote!i a materia di tutte le forme Il mutamento di paradigmi a conce%ione ari!totelica del mondo Il metodo della nuo.a !cien%a a matematica e l"e!perien%a a realt0 di ci+ c,e accade Il periodo di tempo poco cono!ciuto, c,e abbiamo cercato di illu!trare negli ultimi incontri, pre!enta molteplici a!petti. E!!o ricopre .ari !ecoli. *arlando del di!tacco da $omma!o, dalla fun%ione dominante di $omma!o d"84uino all"interno della dottrina cattolica 2nell"epoca medie.ale, ma !oprattutto nell"et0 moderna e contemporanea3 a.e.amo ini%iato a trattare di un grande pen!atore, la cui effetti.a !coperta ri!ale !olo agli ultimi cent"anni: MNiXolau! de Yue!N, il celebre Nicola Cu!ano. Come abbiamo .i!to, 4ue!ta figura !i colloca al di !opra delle grandi contro.er!ie !cola!tic,e. Il !uo profondo in!egnamento, c,e rimanda ad uno !fondo comune tra l"uomo e Dio, tra !pirito e !pirito, !i raccoglie intorno al concetto di 'potere' o di poten%ialit0, termini con cui traduciamo il latino 'po!!e', c,e rimanda !empre al 'po!!ibile': al 'po!!ibile':, cio) all"uni.er!o delle po!!ibilit0 illimitate. NE ;6 C6 DI C7;8N6 6ggi ci acco!teremo 2compiendo ancora un !alto di un !ecolo e me%%o3 a un altro pen!atore, c,e !i ) ric,iamato con particolare entu!ia!mo al modello del cardinale Nicola da Cu!a. ? da..ero degno di nota c,e &iordano 1runo parli di lui con la ma!!ima ammira%ione, pur affermando c,e 'l"abito talare ne a.e.a occultato lo !pirito' 2!ono parole !ue3. Di fatto &iordano 1runo ) !tato molto appre%%ato dalla !toriografia filo!ofica moderna, anc,e !e in una pro!petti.a molto par%iale, cio) come il grande martire dell"In4ui!i%ione, come l"elo4uente e geniale !crittore c,e ,a tra!formato il nuo.o !entimento della .ita 2affermato!i nel Rina!cimento
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e agli ini%i dell"epoca delle !cien%e3 in un atteggiamento critico nei confronti della tradi%ione, !empre per+ nell"intento di rimanere nell"ambito della grande i!titu%ione !al.ifica della C,ie!a. Intanto, per+, la !itua%ione !i era fatta molto pi< pericolo!a: la parola 'In4ui!i%ione', ci dice infatti c,e era gi0 in atto la Controriforma. Il compito c,e egli !i a!!un!e fu 4uello di portare a.anti 4uelle idee ardite e pericolo!e 2c,e Cu!ano a.e.a ancora potuto !o!tenere indi!turbato e con la benedi%ione della C,ie!a3 in un momento nel 4uale &alilei a.e.a gi0 ini%iato, con le !ue indagini, a difendere l"immagine copernicana del mondo !ulla ba!e di preci!e argomenta%ioni. "argomento cui .ogliamo dedicare la no!tra atten%ione non ) dun4ue la rice%ione filo!ofica delle idee di Cu!ano in &iordano 1runoC il no!tro compito ) piutto!to 4uello di e!aminare come, in 4ue!t"epoca, !i !iano formate le nuo.e !cien%e, e come 4ue!te abbiano cercato di confrontar!i con la C,ie!a. 6..iamente, &alilei non !i ) comportato da martire, non era certo a!!etato di martirio, e fece an%i, !empre, le nece!!arie conce!!ioni di fronte alle autorit0 eccle!ia!tic,e, anc,e !e con la do.uta cautela, e !en%a mai tradire le proprie con.i%ioni !cientific,e. #a, come .edremo, il !uo ca!o ) totalmente di.er!o. C,e co!a !appiamo dun4ue di &iordano 1runo, 4ue!to domenicano c,e ,a fatto il !uo ingre!!o nel teatro della !toria uni.er!ale con incredibile ingegno retorico e letterario, e c,e, dopo a.er redatto una !erie di eccellenti !critti di.ulgati.i entr+ in conflitto con la C,ie!a9 Non .oglio raccontare la .icenda di 4ue!to martirio, c,e ) !tato fin troppo de!critto e celebrato dalla !toria della filo!ofia negli anni del moderno liberali!mo !ecolari%%ato, nella !econda met0 dell"6ttocento. 8i miei occ,i &iordano 1runo ) !tato, !>, un grande !crittore, ma non mi !embra e!!ere un degno continuatore di 4uella tradi%ione intellettuale c,e da $omma!o e Dun! ;coto, attra.er!o Cu!ano e i mae!tri della Controriforma, come ;uare%,: conduce fino a Carte!io. @orrei 4uindi de!cri.ere molto bre.emente come !ono !tate recepite le nuo.e idee di Cu!ano, !econdo le 4uali .i ) una !orta di uni.er!alit0 del di.ino 2di Dio3, c,e conferi!ce anc,e all"uni.er!o gli !te!!i predicati di infinite%%a c,e !ono propri della di.init0. I ;I;$E#8 E I6CEN$RIC6 DI C6*ERNIC6 a mede!ima i!tan%a L con la 4uale Cu!ano cerca.a di conciliare il nuo.o intere!!e per il mondo, dimo!trato dal primo 7mane!imo, con la tradi%ione dottrinale dogmatica della C,ie!a L a.e.a gi0 rice.uto, nel ca!o di &iordano 1runo, un accento completamente differente. Era pa!!ato me%%o !ecolo da
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4uando Copernico, one!to e prudente !cien%iato e canonico eccle!ia!tico, a.e.a portato a compimento con !ucce!!o il ri.olgimento dell"immagine a!tronomica del mondo c,e era !tata dominante fino ad allora. Il pa!!aggio al !i!tema eliocentrico con!i!te.a, come ) noto, nel !uperamento di tutte le innumere.oli difficolt0 deri.anti dalla de!cri%ione del moto dei pianeti offerta dal modello a!tronomico tolemaico, nella tarda antic,it0. Ri!ulta.a molto difficile continuare a !o!tenere tale immagine del mondo, fondata !ull"idea c,e le !telle !iano fatte di una !o!tan%a differente ri!petto alle co!e terre!tri, e !iano cio) co!tituite di una materia !peciale, l"etere, c,e ,a la peculiare caratteri!tica di compiere !olo mo.imenti circolari. Di con!eguen%a, il calcolo dei moti planetari pre!enta.a gi0 nell"antic,it0 note.oli complica%ioni, e la !itua%ione peggior+ ulteriormente con le nuo.e opportunit0 di o!!er.a%ione dei fenomeni 2pen!iamo a $Oc,o 1ra,e3. Effetti.amente, per+, il capo.olgimento di metodo, c,e con!i!te nel pen!are il !ole come il centro .ero e proprio, a partire dal 4uale !i pote.ano !piegare gli altri mo.imenti cele!ti, conduce.a a una e.idente !emplifica%ione. "unica !fortuna era l"inconciliabilit0 di 4ue!ta dottrina con l"e!perien%a naturale c,e tutti facciamo, nonc,- con la tradi%ione biblica dell"8ntico $e!tamento, con il racconto della Crea%ione, e co!> .ia. "ipote!i eliocentrica contra!ta.a con l"ingenua e.iden%a del fatto c,e, o..iamente, noi !iamo fermi, 4ui !ulla $erra, e !ono gli a!tri la!!< a !orgere e tramontareC noi ci tro.iamo, per co!> dire, al centro, ri!petto a tutti 4ue!ti e.enti. ? c,iaro. =ue!to era 4uanto appari.a naturale a tutta l"umanit0, in tutte le regioni del pianeta: la $erra era .i!ta come l"immobile fondamento dell"e!!ere. I (6ND8#EN$6 DI 7N"I*6$E;I In 4ue!to !en!o, dun4ue, la C,ie!a cri!tiana 2e non !oltanto e!!a3 a.rebbe do.uto imparare a cambiare il proprio modello del mondo, !e a.e!!e accettato la nuo.a immagine dell"uni.er!o, perc,- pi< corretta ri!petto alla precedente. ? proprio per 4ue!to moti.o c,e i buoni amici del canonico di $orun, Niccol+ Copernico, ,anno tentato di intendere la !ua nuo.a teoria come una pura e !emplice 'de!cri%ione'. 6!iander, a Norimberga, il porta.oce di 4ue!to gruppo di !o!tenitori, lo ,a !ottolineato in maniera per!ino commo.ente: 'Non !i .uole affatto affermare c,e il !i!tema !olare abbia realmente il !ole come centroA ;i dice !olo c,e, alla luce di tale modello, po!!iamo meglio de!cri.erlo, ma 4ue!ta ipote!i non ,a naturalmente alcuna prete!a di .erit0. E!!a ), come tutte le ipote!i' L
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4ue!ta era l"argomenta%ione L 'un"in.en%ione matematica'. ? .ero: non !i do.rebbe mai dimenticare c,e il concetto di 'ipote!i', 4uale ) !tato a!!unto poi dalla retorica, na!ce proprio nella matematica, in !eno al !i!tema euclideo della geometria. Non de.e 4uindi !orprendere c,e la dottrina di Copernico .eni!!e tollerata come un"opera%ione meccanica, come un au!ilio per .alutare e de!cri.ere i fenomeni cele!ti. #a 4uando gli !te!!i ri!ultati di Copernico furono raggiunti da &alilei, 4ua!i contemporaneamente al tede!co Yeplero, tutto ci+ rimi!e in di!cu!!ione 4uell"indebolimento della teoria copernicana e del !uo !ignificato. Yeplero apri.a uno dei !uoi primi !critti con un !aggio !ul concetto di ipote!i, e.iden%iando come 4ue!t"ultima non !ia !oltanto una forma di dimo!tra%ione matematica, ma abbia una prete!a di realt0, .incolata alla !ua conferma o !mentita da parte dell"e!perien%a. Da 4uel momento in poi la !cien%a conobbe uno !carto. Nac4ue in tal modo un concetto, c,e fu adoperato per la prima .olta nella lingua tede!ca, 4uello di '!cien%e empiric,e'. 8ll"orecc,io degli umani!ti un !imile concetto di '!cien%e dell"e!perien%a' a.rebbe !uonato come 'ferro ligneo': o l"e!perien%a o la !cien%aA =ue!ta ) l"alternati.a alla luce della 4uale i &reci e i Romani L e con loro tutto il #edioe.o L ,anno inte!o la no%ione di !cien%a. $utto de.e e!!ere dimo!trabile !u fondamenti ra%ionali, e noi !appiamo c,e !olo con Yant !i ) ricono!ciuta la giu!ta par%ialit0 di 4ue!to fondamento apriori della ragione nel trionfo delle !cien%e empiric,e. 8 #8$ERI8 DI $7$$E E (6R#E 8bbiamo in4uadrato, co!>, il momento !torico in cui un predicatore ardente e .i!ionario 4uale fu &iordano 1runo 2domenicano di forma%ione, ma u!cito poi dall"6rdine3 tent+ di de!cri.ere l"infinit0 dell"uni.er!o, difendendo con .eemen%a 4uel concetto di comunan%a nella molteplicit0 dell"e!!ere, c,e ) implicito nel posse, nel poter e!!ere, di Cu!ano. 8fferma 1runo: '8 ben .edere, il fondamento ) la materia, c,e accoglie e re!pinge le forme. E!!a ) per co!> dire l"7no, ci+ c,e unifica tutta la realt0'. In 4ualc,e mi!ura !i pote.a dare credibilit0 a 4ue!ta teoria 2e &iordano 1runo lo fece3 ricorrendo ancora una .olta a me%%i ari!totelici, e ricordando c,e non e!i!te !olo la materia inte!a nel !en!o degli elementi terre!tri 2c,e !ono appunto materiali3, ben!> anc,e una !orta di 'materia intellettuale', 4uella c,e la tradi%ione c,iama >le noet, .ale a dire il fatto c,e le figure geometric,e occupano anc,"e!!e una !orta di !pa%io, tale per cui in ogni dimo!tra%ione matematica !ia implicito, ad e!empio, c,e un triangolo po!!a e!!ere
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congruente a un altro triangoloC il c,e infatti ) uno dei principi ba!ilari della geometria euclidea 2la no%ione, cio), di congruen%a3. #a tutto ci+ pre!uppone l"e!i!ten%a di un elemento comune, ra..i!ato appunto in tale 'e!ten!ione', nella 4uale le di.er!e figure geometric,e !i rapportano le une alle altre, allo !te!!o modo dei numeri. In!omma: !i pot!o!tenere, in prima i!tan%a, c,e la materia ), in primo luogo e in un certo !en!o, ci+ c,e !upporta tutte le forme, e 4uindi ci+ c,e tutto riunifica, affermando c,e 4ue!to .ale anc,e in una !fera !pirituale come 4uella dei numeri e dei triangoli, delle idee e del di.ino. Ecco dun4ue il modo peculiare in cui &iordano 1runo collega.a tra loro, in una !orta di gerarc,ia, le for%e unificatrici c,e agi!cono nel creato e nel Creatore. Non .oglio 4ui di!cutere nel dettaglio le accorte%%e c,e lo !te!!o &iordano 1runo adott+, nelle !ue pubblica%ioni letterarie, per e.itare il conflitto con la C,ie!a, a!!icurando: 'No, no, ) !olo per la mia co!cien%a c,e de.o con!iderare certe po!!ibilit0, ma naturalmente .ale anc,e per me il .incolo c,e ci lega alle dottrine della C,ie!a. Noi dobbiamo !olo !upporre, ipoteticamente, un di.er!o metodo con cui guardare alle co!e, per poter giudicare correttamente la no!tra ra%ionalit0'. I #7$8#EN$6 DI *8R8DI&#I Come ) noto, tutto ci+ ,a !ub>to una radicale tra!forma%ione con &alilei, !oprattutto attra.er!o uno dei !uoi libri 2per non parlare dei grandi meriti c,e egli ebbe nella fonda%ione della meccanica in 4uanto tale, do.e le !ue !coperte furono appannaggio !olo di una limitata cerc,ia di intellettuali nel ri!tretto mondo culturale di 4uell"epoca3. &alilei pubblic+, nel cor!o del 1GR !ecolo 2credo c,e fo!!e il 1F323, uno !critto c,e, nello !tile, a!!omiglia.a molto a 4uelli di &iordano 1runo, il 4uale alcuni decenni prima era !tato me!!o al rogo per l"o!tina%ione con cui a.e.a rifiutato di ritrattare le proprie dottrine. Il te!to in 4ue!tione ) il<ialogo sopra i !e massimi sistemi el mon oC uno !critto c,e purtroppo continua a non e!!ere !fruttato adeguatamente nell"educa%ione accademica e nell"in!egnamento !uperiore. Non !aprei citare ne!!un altro libro c,e !ia in grado, come 4ue!t"opera, di far capire realmente agli adole!centi e ai gio.ani l"e!!en%a della !cien%a moderna. =ui non c") niente da memori%%are, come !pe!!o accade per la matematica, c,e gli !tudenti, in.ece di capire, imparano, appunto, a memoriaC in 4ue!to !critto, in.ece, !i ) coin.olti direttamente dall"argomenta%ione c,e &alilei e!pone in forma dialogica. =ual ) l"a!!oluta no.it0 di 4ue!ta no%ione di !cien%a9 8de!!o molti cono!cono 2gra%ie alla !ua grande popolarit03 la dottrina di $,oma! Yu,n !ul 'mutamento di
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paradigmi', c,e nel cor!o della !toria delle di!cipline !cientific,e ,a !ottolineato per la prima .olta l"importan%a di 4ue!ta no%ione. Non c") !oltanto un !emplice progre!!o lineare c,e .a dagli errori alle rettific,e e alle nuo.e cono!cen%eC in tutte le con4ui!te della !cien%a, coe!i!tono !empre fattori ritardanti ed elementi di progre!!o: ci+ c,e $,oma! Yu,n ,a definito appunto 'paradigmi'. Il 'paradigma' cambia, e allora impro..i!amente anc,e lo !tato della ricerca !perimentale imbocca una nuo.a dire%ione. ? !ingolare c,e 4ue!to !cien%iato moderno, intelligente e importante, !i !ia imbattuto in 4ue!ta dottrina, perc,affa!cinato dalla (i!ica di 8ri!totele. 8ri!totele ) !tato certamente un grande pen!atore, con la !ua conce%ione teleologica del mondo, !econdo cui tutto ) dominato dalla finalit0 dell"'ordine' .er!o cui cia!cuna co!a a!pira: il fuoco .a .er!o l"alto perc,- tende a unir!i col fuoco del mondo cele!teC la pietra cade .er!o il ba!!o perc,- !i !ente a ca!a propria nel grembo materno della $erra. ? un"immagine del mondo c,e a tutta prima pu+ apparirci infantile, ma c,e nella !ua ingenuit0 ) anc,e toccante e in un certo !en!o accettabile, perc,- in realt0 ) co!> c,e !i articola l"e!perien%a umana del mondo. 8 C6NCEJI6NE 8RI;$6$E IC8 DE #6ND6 Nel no!tro agire, !iamo !empre attratti dai luog,i in cui ci !entiamo a no!tro agio, e rifuggiamo in.ece da 4uelli c,e ci !embrano e!tranei e poco accoglienti. Nono!tante ci+ !i pone comun4ue un problema: pur ricono!cendo deci!amente i meriti di $,oma! Yu,n, !i d0 il ca!o c,e, con ri!petto parlando, egli abbia !bagliato a con!iderare la fi!ica ari!totelica come un paradigma della !cien%a. =uella ari!totelica non ) '!cien%a' nello !te!!o !en!o in cui, nella !toria delle di!cipline moderne, !i !ono .erificati tutti i grandi mutamenti di 'paradigma'C lo !te!!o .ale anc,e per le !cien%e pi< recenti, a propo!ito delle 4uali !i !ente .agamente affermare, c,e anc,e l"interpreta%ione della fi!ica 4uanti!tica della !cuola di Copen,agen non rappre!enta probabilmente l"ultima parola in merito, e c,e, for!e, i metodi !tati!tici non ci offrono !olo uno !trumento per de!cri.ere i ri!ultati della ricerca, ma !tanno a indicare una !orta di ca!ualit0 degli e.enti !te!!i. $utto 4ue!to pu+ e!!ere .eroC .i !ono cambiamenti di 'paradigma' da Necton alla teoria 4uanti!tica, e for!e .e ne !aranno ancora dalla fi!ica dei 4uanti a un futuro c,e non ) ancora il no!tro. a fi!ica di 8ri!totele era, a !uo modo, una grandio!a .i!ione del co!mo, una po!!ibile conce%ione uni.oca di e!!o. Il mondo !ublunare, con i !uoi gradi di libert0 e i !uoi di!ordini, .eni.a
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nettamente differen%iato dal re!to dell"uni.er!o, in cui !i .erifica.ano fenomeni e!tremamente in4uietanti come il pa!!aggio delle comete, o le ecli!!i !olari e lunariC 4ue!te ultime, erano !tate gi0 regi!trate da molto tempo 2fin dalla tarda antic,it03 come e.enti dotati di una caden%a regolare. Come ci ) noto, gi0 i &reci a.e.ano rice.uto in eredit0 4ue!te cono!cen%e dai 1abilone!i. Inoltre, in 4ua!i tutte le regioni della $erra, in cui rimane traccia di pre!en%a umana, !ono te!timoniate !pecole per l"o!!er.a%ione delle !telle, in 4uanto la regolarit0 dei moti del firmamento era con!iderata una garan%ia per la propria .ita e per la !opra..i.en%a. #a non ) 4ue!to il punto a partire dal 4uale po!!iamo conciliare il concetto di !cien%a con 4uello di e!perien%a, come fece appunto la !cien%a moderna. IL MET0D0 DELLA -102A S IE-3A =uale fu l"elemento nuo.o introdotto da &alilei9 @orrei !piegarlo nella maniera pi< c,iara po!!ibile. *rendiamo uno degli e!empi pi< famo!i: le leggi di caduta dei gra.i, o..ero della caduta libera. ;ono co!e c,e !i !tudiano a !cuola, e ne!!uno dimentic,er0 mai lo !tupore pro.ato di fronte a un certo e!perimento: nel .uoto pre!!oc,- totale, creato artificialmente, una la!tra di piombo e una piuma cadono all"incirca alla !te!!a .elocit0.: &alilei non a.e.a modo di produrre il .uoto in laboratorio: 4ue!to e!perimento fu po!!ibile !olo alcuni decenni dopo la !ua fonda%ione della meccanica. $utta.ia egli lo a.e.a intuito. e !ue parole erano, infatti: 'mente concipio' L ') nello !pirito c,e comprendo' L c,e il mo.imento non ) probabilmente una 4ualit0 di ci+ c,e !i muo.e. =ue!to ) ci+ c,e appare a noi, all"e!perien%a comune, c,e fu anc,e 4uella di 8ri!totele, il 4uale ,a redatto mera.iglio!i in.entari di o!!er.a%ioni, in parte anc,e errate, come 4uando, per e!empio, illu!tra il moto degli animali, o la forma%ione delle gocce nell"atmo!fera, e co!> .ia. &li animali !i muo.ono, !tri!ciano, corrono, .olano, nuotano, eccetera: perci+ il mo.imento do.e.a e!!ere una propriet0 di un determinato e!!ere, di un ente. ;ucce!!i.amente &alilei, !ulla ba!e dei progre!!i della matematica del !uo tempo e gra%ie al proprio acume intellettuale, raggiun!e un li.ello di a!tra%ione del tutto particolare: non ) ci+ c,e !i muo.e a co!tituire il mo.imentoC 4ue!t"ultimo ) piutto!to una rela%ione tra tempo e !pa%io, come ormai tutti !appiamo.: a !te!!a accelera%ione rappre!enta.a ancora un problema !pa.ento!o per 4uel tempo, e anc,e a 4ue!to propo!ito !i era cercato di reperirne il fondamento in ci+ c,e !i muo.e: una pietra rallenta, infatti, 4uando .iene lanciata .er!o l"alto, mentre accelera il proprio moto: 4uando cade dalla torre di *i!a. ;i
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tratta.a di una nuo.a dottrina, c,e continua.a a cercare il fondamento del moto nell"oggetto di!cendente. a .i! impre!!a, L la for%a applicata L 4ue!ta era la !piega%ione c,e !i offri.a della caduta. "idea completamente nuo.a fu 4uella di !mantellare i fal!i pre!uppo!ti della regolarit0 dei mo.imentiC e ci+ port+ alla !coperta di un nuo.o ordine del mondo 2come altrimenti definirlo93, !en%a pre!upporlo in un ente gi0 dato. ;i pot- definire il mo.imento come rela%ione tra !pa%io e tempo, e da 4ue!to deri.+ di fatto una forma di pen!iero completamente nuo.a. In 4ue!to modo !i ) .enuto a creare 4ualco!a c,e non ) per niente .i!ibile: uno !c,ema, frutto di una co!tru%ione mentale, c,e tro.a maggiore o minore conferma 4uanto pi< ci !i a..icina alla realt0, 4uando cio), per dimo!trare la caduta libera, !i rie!ce a produrre il .uoto 2ci+ ) po!!ibile !empre !olo per appro!!ima%ione, e mai, naturalmente, in maniera compiuta3. Il .uoto a!!oluto era comun4ue al di !opra delle po!!ibilit0 tecnic,e di 4uell"epoca. 8 #8$E#8$IC8 E "E;*ERIENJ8 8 4ue!to punto potrei continuare a mo!trare le con!eguen%e di tutto ci+, e .ale la pena !pendere una parola !ulla matematica. C,e co!"era la matematica per il mondo antico9 a matematica .eni.a impiegata, utili%%ata. ;olo 4ue!to9 Era .eramente !olo uno !trumento9 Non era anc,e, per co!> dire, realt0 .i!ibile9 *rendiamo la dottrina pitagorica dei numeri, c,e .eni.a applicata alla teoria della mu!ica. &li inter.alli mu!icali e i rapporti di lung,e%%a delle corde degli !trumenti erano gi0 noti ai &reci. a matematica !i pre!enta.a o.un4ue come il .ero !c,eletro della realt0. Il fatto nuo.o ) c,e e!!a continui a e!!ere con!iderata un dominio mi!terio!o, all"interno del 4uale la ragione umana, col pi< !ottile ingegno dei !uoi !cien%iati, rintraccia ancor oggi, nelle grande%%e indeterminate, una legge numerica regolare. $utto 4ue!to ) certamente .eroA Rimane un mi!tero anc,e per noi la po!!ibilit0 di dimo!trare c,e i numeri primi !ono infiniti 2ed in effetti le co!e !tanno proprio co!>3, anc,e !e ) impo!!ibile far!ene un"immagine preci!a: 4ui ) ri!contrabile ancora una con!eguen%a del fatto c,e la matematica non ) !oltanto un apparato c,e !i adopera per certi !copi, ben!> c,e e!!a urti, per co!> dire, contro la rigidit0 della ragione, la 4uale ci !piega c,e continueremo ripetutamente a incontrare numeri primi, !eppure con inter.alli !empre maggiori. *er 4uanto riguarda la matematica 2cio) i calcoli in generale, la geometria analitica !.iluppata da Carte!io, e tutti i ne!!i tra numero e geometria, o!!ia tra aritmetica e geometria3 ) comun4ue c,iaro c,e tutto ci+ a!!ume forme !empre pi< complicate. C")
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poi il calcolo infinite!imale, il nuo.o pa!!o a.anti c,e ) !tato compiuto nello !te!!o tempo da eibni% e da Necton: !ono tutti progre!!i, nei 4uali l"apparato !trumentale, c,e !er.i.a al calcolo della realt0, !i ) molto raffinato, anc,e !e propriamente non riguarda pi< 4ualco!a di reale, ma !olo determinati ri!ultati matematici. o !i nota beni!!imo nella fi!ica moderna, do.e non ) pi< po!!ibile cercare di i!tituire una conne!!ione e.idente tra i !ingoli proce!!i di calcolo e i dati dell"e!perien%a, laddo.e ) !olo dai ri!ultati c,e !i pu+ de!umere !e 4ue!te computa%ioni offrano ipote!i corrette e co!trutti.e !ulle leggi c,e regolano gli e.enti. 8nc,e in ci+ ra..i!iamo una !.olta importante: nel fatto cio) c,e la matematica, nono!tante tutto il !uo autentico fa!cino teorico, po!!a e!!ere prima di tutto uno !trumento di calcolo con cui creare co!tru%ioni intellettuali. Con 4ue!to !i ) gi0 c,iarito in c,e modo le !cien%e empiric,e, nella loro .era e!!en%a, abbiano re!o po!!ibile la na!cita del mondo tecnico: il 'po!!e', cio) la capacit0 di co!truire, non ) pi< imita%ione della natura 2come nella .ecc,ia dottrina di 8ri!totele3. C,e co!a fa l"uomo 4uando opera tecnicamente9 Egli colma le lacune la!ciate dalla natura, e, laddo.e po!!a fare 4ualco!a c,e !ia appropriato ai fini dell"umanit0, opera a imita%ione della natura. Come ) noto, in tutti i !ettori i progre!!i della tecnica !i .anno allontanando dal modello originario della natura, per !.iluppare infine le proprie poten%ialit0C la matematica dun4ue non ) pi< !olo uno !trumento, non riflette pi< !olo l"ordine .i!ibile del mondo. o !te!!o accade, poi, per tutto ci+ c,e ) !tato maturato in 4uell"epoca. 8 RE8 $Q DI CId CEE 8CC8DE Non !i do.rebbe mai !eparare la !toria moderna e la !toria della filo!ofia moderna, da 4uella delle !cien%e di 4ue!to !te!!o periodo 2e non mi riferi!co !olo alla co!mologia, c,e .enne a lungo o!tacolata proprio dal conflitto con la C,ie!a3. o !te!!o Carte!io rinunci+ a pubblicare il !uo .ero progetto di uni.er!o, coerente con 4uello di &alilei, per e.itare lo !contro con la C,ie!a. *er!ino eibni%, e altri !uoi contemporanei, de.ono in gran parte la loro importan%a nella !toria del pen!iero non !olo ai grandi meriti nel campo delle !cien%e naturali, ma anc,e al fatto c,e erano teologi. Di 4ue!to !olitamente non !i tiene conto 4uando !i !ente parlare di Necton e dei Philosophiae nat!ralis principia mathematica. #a il numero dei .olumi c,e egli ,a !critto !u temi teologici ) molto maggiore di 4uello delle opere dedicate ai ri.olu%ionari progre!!i della fi!ica, come lo !tudio della gra.ita%ione e la !coperta delle !ue leggi 24uei fenomeni mi!terio!i c,e non !i pote.ano pi< !piegare con la meccanica galileiana, e per i 4uali !i )
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concepita infine la 'dinamica', una nuo.a teoria fi!ica dell"energia3. E 4ui !i c,iude il cerc,io aperto con Cu!ano e &iordano 1runo, o..ero con 4uel concetto di materia c,e, per co!> dire, !embra.a tendere alle forme, formando!i da !e !te!!a... &iordano 1runo a.e.a !.iluppato a 4ue!to propo!ito un bel concetto, 4uello di 'realita! entiti.a', una no%ione c,e ric,iede un orecc,io latino. =ui, ) c,iaro, 'en!' !ignifica '4ualco!a c,e )'C a prima .i!ta !embra trattar!i !olo di una tautologia: 'realt0 c,e )'. #a 'entiti.a', 4ue!ta !orta di inten!ifica%ione del termine 'en!' in 'entiti.a', indica ci+ c,e ) per co!> dire a!!etato di 'realita!'. =ue!to appare c,iaramente nella forma grammaticale: la mede!ima !truttura ricompare in eibni%, 4uando parla di un 'e]i!titurire', in riferimento alla realt0, intendendo cio) l"e!i!ten%a come 4ualco!a c,e ) a!!etato di e!!ere. E co!> torniamo ancora una .olta a Cu!ano, a 4uella nuo.a tenden%a, c,e ricono!ciamo per+ anc,e negli antic,i, di dimo!trare c,e l"e!!ere non ) !emplicemente oggetto, ma anc,e un accadere, un 'e.ento'. a filo!ofia moderna de.e !empre mantenere un collo4uio con i grandi pen!atori e !cien%iati della no!tra tradi%ione, per !timolare le po!!ibilit0 intellettuali, e perc,- po!!a !er.ire alla .ita umana, al dominio della natura ed anc,e alla forma%ione della !ociet0.

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A(TESI0" LEI!-I3 E L$ILL1MI-ISM0 e !cien%e dell"e!perien%a Il metodo della cono!cen%a "e!perimento e il fatto @erit0 !cientifica e .erit0 metafi!ica a filo!ofia come !i!tema Il pen!iero e l"e!ten!ione Il !ogno delle monadi "ottimi!mo della ragione Il pe!!imi!mo della ragione =uando ci occupiamo della filo!ofia moderna, la prima co!a c,e ci !orprende ) la centralit0 del nome di Yant, l/unico filo!ofo tede!co dell/et0 moderna c,e abbia cono!ciuto una con!idere.ole diffu!ione interna%ionale e c,e goda al tempo !te!!o di inconte!tata autorit0. Do.remo comprendere 4uali !iano le .ere ragioni di 4ue!to, poic,-, di fatto, il tede!co parlato da Yant e lo !tile dei !uoi !critti ri!ultano tanto inu!itati e di!age.oli, 4uanto l/abbigliamento del balletto rococ+ 2) noto del re!to c,e lo !te!!o Yant porta.a il codino3. *erc,-, dun4ue, ci+ nono!tante, dobbiamo cercare una guida proprio in Yant, !e .ogliamo !apere c,e co!a !ia la filo!ofia nell/epoca moderna9 E c,e co!/), poi, l/epoca moderna9 E infine, c/) un anno!o dibattito: 4uando comincia l/et0 moderna9 ? c,iaro, i concetti degli !torici !ono !empre gro!!olane appro!!ima%ioni alle autentic,e ce!ure epocali, ma non c/) alcun dubbio c,e, malgrado ci+, la modernit0 !ia !tata innan%itutto .i!!uta come tale, e non ri!ulti !oltanto come un/in.en%ione operata Ua ta.olinoV dagli !torici. C/) !tata un/et0 nella 4uale !i ) a.uta la con!ape.ole%%a epocale di tro.ar!i agli albori di un nuo.o modo di !entire la .itaC ma non ) co!> !emplice datarla con e!atte%%aC da molto tempo !i di!cute !ul modo in cui l/era moderna ) !ubentrata al #edioe.o: !i tratta di una ce!ura netta, oppure no9 /a..io del mondo moderno ) !tato ra..i!ato ora in 4ue!to ora in 4uell/epi!odio. ? noto il celebre mito di ^acob 1urcX,ardt contenuto nella Cultura del Rina!cimento in Italia, uno dei cla!!ici c,e ogni per!ona colta do.rebbe leggere, non !olo in Italia e in &ermania. *er+ la .i!ione di 1urcX,ardt ) 4uella: di un indi.iduali!ta, di un grande erudito di 1a!ilea c,e ,a .i!to: profilar!i con orrore il moderno !tile di .ita contraddi!tinto dalla Ri.olu%ione indu!triale, appre%%andone tutta.ia con entu!ia!mo i !egni anticipatori dell/et0 rina!cimentale. $utti noi in fondo !appiamo
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2anc,e !e ci+ pu+ !uonare !trano3 c,e l/elemento deci!i.o per la na!cita dell/e.o moderno fu la con4ui!ta turca di Co!tantinopoli. In 4uel momento, infatti, nel 1DR !ecolo, !i !.ilupp+ in terra .ene%iana, come in altri centri culturali italiani, una !orta di Ucultura dell/e!ilioV: .i tro.arono rifugio gli intellettuali greci 2fino a 4uel momento, infatti, a 1i!an%io !i era parlato greco3 intellettuali c,e ini%iarono a e!!ere atti.i in Italia con la loro !apien%a e grande competen%a lingui!tica. &li !torici parlano a 4ue!to propo!ito di na!cita dell/7mane!imo, e u!ano anc,e la parola URina!cimentoV, nel !en!o di una rina!cita dello !pirito antico, re!a po!!ibile dal ritorno alle fonti grec,e. De.e e!!ere c,iaro c,e 4ue!to comport+ anc,e un nuo.o tipo di di!tan%a dall/antic,it0: come ) noto, infatti, in 4ue!ti !ecoli la !te!!a C,ie!a cattolica !tudia.a le ;acre ;critture nella tradu%ione latina, pri.ando per+ la comunit0 di un approccio diretto ai te!ti originali in una .er!ione acce!!ibile. (u !olo gra%ie alla Riforma c,e anc,e la C,ie!a, o..ero la comunit0 prote!tante, ini%i+ a !tudiare gli !critti del Nuo.o $e!tamento in lingua originale. ? c,iaro, comun4ue, c,e a 4uel tempo in Italia !i !tudia.a il greco, uno !tudio c,e !i diffu!e poi anc,e in (rancia, in &ermania, o.un4ue. =ue!to contribu> ad a..iare un/epoca nuo.a. Come dobbiamo immaginarla9 Dobbiamo for!e pen!are c,e, all/impro..i!o, l/eredit0 latina !ia !tata !o!tituita da un intere!!e per la cultura greca nella !ua forma originale9 Non ) proprio co!>, o..iamente: !appiamo, comun4ue, c,e i grandi arti!ti del Rina!cimento, non appena in Italia fu po!!ibile accedere alle colle%ioni delle !culture grec,e, !i tra!ferirono tutti a Roma, per !tudiare da .icino i capola.ori della !tatuaria greca, come pure dell/arc,itettura. In!omma: non !oltanto le !cien%e e la filo!ofia, ma anc,e le arti contribuirono a 4ue!ta ri!coperta dell/antic,it0 greca 5 non gi0 nell/ottica dell/erudi%ione, ben!> con lo !lancio creati.o tipico di 4uegli anni. E ;CIENJE DE /E;*ERIENJ8 =ue!t/epoca ci ,a tra!me!!o il famo!o motto: U? una gioia .i.ereV. Da 4ue!to atteggiamento di apertura nei confronti di tali nuo.i a!petti 2non pi< di e!clu!i.o appannaggio della C,ie!a3, matur+ in !eguito il de!tino pi< peculiare della modernit0: le co!iddette !cien%e empiric,e. Io u!o !empre 4ue!t/e!pre!!ione: !cien%e dell/e!perien%a, e lo faccio a ragion .eduta. ;i tratta di mettere in!ieme due co!e realmente inconciliabili: !e !i ,a !cien%a, non c/) pi< bi!ogno di fare e!perien%aC ma la !cien%a moderna po!!iede un !apere co!truito interamente !ull/e!perien%a.
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e prime parole della celebre Critica della ragion pura di Yant !uonano co!>: U /e!perien%a ) !en%a alcun dubbio la ba!e di tutto il !apereV. 8 propo!ito di 4ue!to incipit della pi< famo!a opera Xantiana Eermann Co,en ebbe a dire: U) come 4uando un predicatore ini%ia il !uo !ermone con la parola Zper+[V.: =ue!to Uper+V ,a il !ignificato di una nuo.a !fida, lanciata all/indiri%%o della cultura !cientifica tradi%ionale, nel momento in cui l/e!perien%a di.enne l/autentica ba!e per .erificare e accertare le no!tre opinioni !ulla realt0. =ue!to ) il punto da cui !i de.e procedere per mo!trare come !i !ia tra!formata la filo!ofia: in preceden%a e!!a !i identifica.a con tutto 4uello c,e la ragione: pu+ !apere e far cono!cere. E !embra.a e.idente c,e nient/altro, !e non la ragione !te!!a, pote!!e realmente cogliere l/enigma della realt0. Il termine greco per UragioneV era Ulogo!V, o..ero l/ordine c,e do.e.a dominare l/uni.er!o, il co!mo, ma anc,e go.ernare l/ordinamento !ociale e l/e4uilibrio p!ic,ico. *latone a.e.a concepito la !truttura del co!mo, la citt0 ideale e l/anima in accordo con !e !te!!a, come le tre grandi forme di UordineV nelle 4uali !i era !.iluppata l/e!!en%a della filo!ofia. In effetti, tutto il !apere relati.o all/e!perien%a, c,e tro.iamo certamente anc,e nel mondo antico, !i raccoglie.a attorno a 4ue!ta grande !truttura concettuale. 8de!!o, per+, !iamo di fronte a 4ualco!a di nuo.o, e 4ue!to ) certamente do.uto al clima di apertura e di inno.a%ione diffu!o dall/7mane!imo e dalla rina!cita dell/antic,it0 in Italia e nei *ae!i limitrofi. &i0 in 4ue!ti anni numero!i uomini di !cien%a .arca.ano le 8lpi per i loro !tudi, e fu ancora una .olta in Italia c,e &alileo &alilei, : l/italiano &alileo &alilei: con la !coperta della meccanica, diede .ita a un metodo del tutto nuo.o di de!cri%ione della realt0 naturale e dei !uoi proce!!i. Egli afferm+ 4ualco!a c,e contra!ta.a nettamente con ci+ di cui tutti facciamo e!perien%a: Ula caduta di un corpo ) go.ernata da leggi indipendenti dalla natura di ci+ c,e cade. $utti cono!ciamo 4uel famo!o e!perimento c,e ,a fatto riflettere almeno una .olta coloro c,e ,anno fre4uentato le !cuole !uperioriC e!!o con!i!te nel creare il .uoto, all/interno di un cilindro, eliminando artificialmente l/attrito dell/aria, per ri!contrare c,e in e!!o una barra di piombo e una piuma cadono alla !te!!a .elocit0: un/a!tra%ione !en%a pariA =uel c,e conta non ) pi< ci+ c,e cade, ben!> le regole c,e go.ernano il rapporto fra !pa%io e tempo, dalle 4uali deri.ano poi le leggi della caduta dei gra.i, del piano inclinato e co!> .ia. $utto 4ue!to ) frutto delle indagini di &alilei. In!omma: !iamo ancora molto lontani dalla filo!ofiaC !ta di fatto, per+, c,e ade!!o abbiamo a c,e fare con U.erit0V c,e contraddicono l/e!perien%a naturaleA 8ll/epoca, infatti, non era ancora po!!ibile creare il .uoto: cade.ano i fiocc,i
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di ne.e 2!ia pur raramente, gra%ie al clima mite dei *ae!i meridionali3, e .eni.ano gi< lentamente, ma 4uando grandina.a, la .elocit0 di caduta era maggiore, e durante un temporale le gocce d/ac4ua !cende.ano ben pi< rapidamente di 4uanto non accada ai larg,i fiocc,i di ne.e, pi< !oggetti all/attrito. Era dun4ue incredibile affermare c,e l/importante non ) ci+ c,e cade. ;i tratta.a di un !en!o completamente nuo.o della .erit0: la .erit0 !perimentale. *er 4ue!to genere di ragioni, defini!co Z!cien%e dell/e!perien%a[ 4ue!te nuo.e !cien%e: proprio perc,- non ) pi< !ufficiente a.ere cono!cen%a ra%ionale del fatto c,e 2e2 ) uguale a BC del re!to, ne!!uno .orr0 .erificarlo: ) la ragione a dirloA I #E$6D6 DE 8 C6N6;CENJ8 8l contrario, la nuo.a cono!cen%a del mondo ) fondata !ull/e!perien%a. Di 4ui, il pa!!aggio alla filo!ofia ) molto !emplice: !i tratta di un nuo.o modo di con!iderare la matematica, gra%ie al 4uale ) !tato po!!ibile dar .ita al concetto di metodo dell/epoca moderna. E con ci+ !iamo gi0 all/interno del linguaggio della filo!ofia, c,e !.ilupp+ appunto 4ue!ta no%ione di metodo. ;i ) !oliti dire, con.en%ionalmente 2anc,e !e le con.en%ioni !ono appro!!ima%ioni pri.e di .alore a!!oluto3, c,e il merito fu !oprattutto di Carte!io: impre!!ionato da &alilei, e accogliendo le i!tan%e di 4ue!t/ultimo 2c,e !uffrag+ la teoria copernicana, cio) eliocentrica, del mondo3 Carte!io le forn> una giu!tifica%ione e una fonda%ione metodologica. *roprio co!>: tutto muo.e dal concetto di metodoC una parola greca, c,e rin.ia per+ a 4ualco!a di moderno. #etodo !ignifica, in effetti, !eguire un cammino gi0 !egnato: i &reci !ape.ano c,e in ogni ambito del !apere c/) un UmetodoV, nel !en!o c,e !i !egue una .ia gi0 tracciata da altri, e la !i fa propria. 8ri!totele ,a !empre detto c,e imparare la matematica o la geometria ) altra co!a dall/applicarle, come fa, ad e!empio, un arc,itetto c,e progetta una parete .erticale: !iamo di fronte, infatti, a due metodi e a due finalit0 differenti. 7n arc,itetto c,e .oglia fare le co!e con la !te!!a preci!ione di un geometra, !arebbe ridicolo. 8ri!totele lo !ape.a. C,e co!a cambia per+, 4uando l/e!pre!!ione UmetodoV ) !inonimo di !cien%a9 Nella !cien%a c/) un !olo principio, un unico metodo, c,e poi !i differen%ia in innumere.oli forme e applica%ioniC ma il UmetodoV ) uno !olo: 4uello della certe%%a.: Eeidegger una .olta ,a de!critto, con particolare pat,o!, come, nel no!tro modo di percepire la .ita, il concetto di .erit0 !i !ia progre!!i.amente la!ciato !oppiantare da 4uello di certe%%a. Eeidegger ,a
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anc,e o!!er.ato c,e l/importante non ) pi< tanto la cono!cen%a, 4uanto piutto!to la Ucerte%%a della cono!cen%aV: e!!ere !icuri di ci+ c,e cono!ciamo 5 4ue!ta ) la garan%ia offerta dal metodo. E co!> Carte!io, nel famo!o !aggio !ulle Regole 2lo !critto pi< radicale c,e egli dedic+ ai metodi di ricerca e accertamento della .erit03, ,a mo!trato c,e l/e!!en%a della nuo.a !cien%a ri!iede proprio in 4ue!to procedimento di continua .erifica. Con 4ue!to !iamo agli ini%i dell/et0 moderna: nel cor!o del ;eicento infatti, e poi nel !ecolo !ucce!!i.o, l/Illumini!mo !cientifico !i afferm+ proprio !u 4ue!ta ba!e. /E;*ERI#EN$6 E I (8$$6 Noi parliamo di Illumini!mo, e in 4ue!to termine ri!uona un accento nuo.oC il !uo contraltare ) infatti l/o!curanti!moC in altre parole: al po!to della teologia dogmatica della Crea%ione del mondo, !ancita dalla C,ie!a 2con tutto ci+ c,e ne con!egue3, !ubentra una nuo.a idea di !cien%a.: =ue!ta non rappre!enta !olo ed e!clu!i.amente una !orta di lotta contro le antic,e forme tradi%ionali della fi!ica ari!totelica, ma comporta anc,e un continuo ampliamento delle no!tre po!!ibilit0 di e!perien%a: a 4ue!to procedimento !cientifico !i accompagna 4ualco!a di completamente nuo.o 5 o meglio 5 c,e a!!ume un !ignificato del tutto originale: !i tratta dell/e!perimento: o!!ia co!tringere la natura a ri!pondere alle no!tre domande 2non limitando!i a o!!er.are ci+ c,e accade3, co!> da poterne manipolare i ri!ultati, allo !te!!o modo in cui tra!formiamo, con il no!tro la.oro, un determinato materiale !er.endoci di certi !trumenti e di certe abilit0. /e!perimento ) dun4ue legato al fatto c,e intendiamo la natura, per co!> dire, !econdo il modello del no!tro operare artigianale, come !e e!!a fo!!e un ma!tro artigiano c,e tramuta il !eme in germogli, e poi le gemme 2circondate di foglie3 in una .ariopinta fioritura, e infine nel frutto maturo. &iunti a 4ue!to punto delle no!tre rifle!!ioni, dobbiamo comprendere c,iaramente c,e attra.er!o il concetto di e!perien%a !i fa !trada un modo di pen!are a!!olutamente nuo.o. Nella no!tra epoca, in cui le !cien%e ,anno a!!unto il ruolo e!clu!i.o di guida e di orientamento nel mondo, !i u!a un/e!pre!!ione !intomatica 2c,e in realt0 deri.a proprio dal pen!iero Xantiano3: Ufatto !cientificoVC ) la !cien%a a decidere c,e 4ualco!a !ia un UfattoV. *er noi ) una pro.oca%ione, accettare una co!a del genere. ;e 4ualco!a ,a un !ignificato !torico nella .ita dell/uomo, do.r0 e!!ere la cono!cen%a !torica a definirlo come un fatto. ? e.idente c,e !e uno di noi prende un raffreddore, ) un fatto pri.o di importan%a. C,e in.ece
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Napoleone !i !ia raffreddato durante la battaglia di Hagram, e c,e per 4ue!to abbia per!o la prima a%ione di guerra della !ua .ita, 4ue!to ) appunto un Ufatto !toricoV. 8de!!o anticipo deci!amente ci+ c,e dir+ in !eguito, ma lo faccio a ragion .eduta, per e!emplificare 4ue!to nuo.o concetto di !apere c,e pre!e il !opra..ento, al punto c,e nell/et0 contemporanea, nel no!tro !ecolo, ) !tato nece!!ario ricordare c,e il mondo della !cien%a non ) tutto il mondo. 8 4ue!to propo!ito in tede!co c/) un/e!pre!!ione, c,e ) ormai di.entata uni.er!ale: U eben!celt 5 il mondo della .itaV. *er molti decenni 4ue!to termine ) !tato ripre!o in tutte le lingue di cultura come una parola !traniera, oggi tutti ,anno imparato a tradurla. @ERI$Q ;CIEN$I(IC8 E @ERI$Q #E$8(I;IC8 f $orniamo a 4uanto !i dice.a: la !cien%a moderna mette nece!!ariamente in cri!i il !en!o della filo!ofia. Carte!io, c,e ,o gi0 nominato, ,a !critto il !uo libro pi< famo!o, intitolandolo: #edita%ioni !ulla filo!ofia prima. U(ilo!ofia primaV ) un altro modo per dire Umetafi!icaV, .ale a dire 4uella filo!ofia c,e ,a a.uto la !ua e!pre!!ione pi< ele.ata con 8ri!totele, e c,e Carte!io riprende in 4ue!ta nuo.a !itua%ione, caratteri%%ata dallo !.iluppo della meccanica e della de!cri%ione matematica del mo.imento 2egli fu infatti anc,e lo !copritore della geometria analitica3. Carte!io !i c,ie!e c,e co!a pote.a e!!ere con!er.ato di 4uella tradi%ione. a metafi!ica a.e.a rappre!entato la cono!cen%a per antonoma!ia della .erit0. Come ) noto, egli ripen!+ anc,e i grandi contenuti concettuali di 4ue!ta metafi!ica 2in primo luogo la no%ione di Dio e la nece!!it0 di dimo!trarne l/e!i!ten%a3 riprendendoli dal #edioe.o e dal Rina!cimento, e attribuendo loro un !ignificato nuo.o. =uali cambiamenti .i introdu!!e9 @i !ono due modi di ricono!cere la .erit0: il primo !i ba!a !ulla tradi%ione della filo!ofia greca e !ulla !ua ado%ione nel cri!tiane!imoC mentre l/altro ,a il proprio fondamento nell/ince!!ante progre!!o della ricerca nelle !cien%e moderne, tale per cui la !cien%a, .i!ta ad e!empio con gli occ,i dell/economia, ) di.entata il ma!!imo fattore produtti.o dell/economia mondiale. C,e co!a comporta l/afferma%ione di un nuo.o tipo di .erit0 24uella della !cien%a3 accanto alla .ecc,ia .erit0 della metafi!ica9 In c,e rapporto !tanno9: a !orprendente ri!po!ta a 4ue!ta domanda ) un !egno caratteri!tico dell/epoca in cui Yant pot- compiere infine il pa!!o UcriticoV, c,e fa di lui un ri.olu%ionario. a 4ue!tione c,e i filo!ofi !i tro.a.ano ad affrontare era la !eguente: riu!cire a conciliare l/inconciliabile: armoni%%are
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cio) le nuo.e !cien%e !perimentali con la tradi%ione grecoLari!totelica. In altri termini, po!!iamo dire: e!!i cerca.ano un U!i!temaV. Il concetto di !i!tema ) appar!o per la prima .olta nel ;eicento, e !i ) poi ulteriormente diffu!o nel !ecolo !ucce!!i.o. Il termine U!i!temaV deri.a anc,/e!!o da una parola greca, rica.ata dal mondo della mu!ica e dell/a!tronomia 2c,e !econdo i &reci erano !empre !trettamente conne!!e3 e po!!iede appunto il !ignificato di comporre a!!ieme ci+ c,e ) difforme. 7n e!empio cla!!ico di !i!tema ) rappre!entato dall/a!tronomia, preoccupata di comprendere il moto circolare dei corpi cele!ti c,e .ediamo: !e il !ole e la luna compiono un/orbita circolare intorno alla $erra, e poi ci !ono le !telle fi!!e 2ben .i!ibili di mattina e di !era3C c,e co!a dobbiamo pen!are del moto dei pianeti9 Il termine UpianetaV ,a in tede!co un !inonimo: Ua!tro erranteV, cio) un corpo cele!te c,e !i comporta in modo improprio. 8n%ic,- tracciare un/orbita circolare, come do.rebbero, i pianeti !eguono moti ine!plicabili. Ci+ rappre!enta.a un problema per l/a!tronomia antica, c,e appront+ opportuni calcoli matematici per intendere il moto .i!ibile dei pianeti come !omma di pure orbite circolari. ;oltanto la circonferen%a rappre!enta infatti il mo.imento perfetto, poic,!olo il cerc,io non cono!ce alcuna fine e alcun principio: in ogni i!tante ini%ia e fini!ce. =ue!ta ), appunto, la perfe%ione del mo.imento circolare: ogni i!tante ) in!ieme l/ini%io e la fine. In realt0, era proprio 4ue!to ci+ c,e appari.a agli occ,i di c,i e!plora.a il cielo, e oggi !appiamo c,e for!e gi0 diecimila anni prima di Cri!to !i era cominciato a o!!er.are tutti i po!!ibili fenomeni cele!ti, come ci ,anno in!egnato i !orprendenti ritro.amenti prei!torici degli ultimi decenni. 8 (I 6;6(I8 C6#E ;I;$E#8 U;i!temaV di.enta dun4ue, impro..i!amente, un/e!pre!!ione filo!ofica. 8l giorno d/oggi 5 ma a dire il .ero anc,e in pa!!ato 5 ogni %elante profe!!ore di filo!ofia a!pira a pubblicare un proprio !i!tema filo!ofico. Con!eguen%a di 4ue!ta nuo.a !itua%ione ) appunto la concilia%ione dell/inconciliabile. 8bbiamo di fronte la grandio!a rappre!enta%ione ordinata della metafi!ica greca tradi%ionale, c,e comprende anc,e la fi!ica, !ul modello dell/agire umano: il fuoco .a .er!o l/altoC 4uando 4ualco!a !i muo.e ) perc,- .uole andare in una certa dire%ioneC dun4ue il fuoco .a .er!o l/alto perc,- .uole unir!i con il fuoco eterno delle !telle, e il !a!!o cade .er!o il ba!!o perc,.uole unir!i agli altri !a!!i. a fi!ica illuminante di 8ri!totele, c,e egli ,a !.iluppato in modo mera.iglio!o, appare 4ui c,iaramente come un
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elemento fondamentale, c,e ora, per+, !i ri.ela in tutta la !ua ingenuit0. Non ) po!!ibile intendere la natura in 4ue!to modoC bi!ogna cominciare a !.iluppare nuo.e ipote!i muo.endo da altre conce%ioniC !i de.ono, per co!> dire, rein!erire i UpianetiV, le U!telle errantiV all/interno di un in!ieme compren!ibile. =ue!to era il compito della filo!ofia c,e ,a preceduto Yant. Noi dobbiamo re!tituire l/intero !apere alla pura ragione. Co!> come l/a!tronomia antica ,a de!critto il moto dei pianeti in mo.imenti circolari, co!> anc,e la filo!ofia cerca di mo!trare i ri!ultati comple!!i.i delle moderne !cien%e empiric,e come .erit0 ra%ionali. Nei di.er!i pen!atori c,e ,anno tentato una !imile impre!a, la no%ione di U!i!temaV 5 e!pre!!a per lo pi< in france!e, U!O!t)meV, U!i!tema nuo.oV, U!O!t)me nou.eauV 5 ) !tata .ariamente utili%%ata. Cono!ciamo #alebranc,e, : ;pino%a, e eibni%, i tre grandi nomi c,e, per co!> dire, ,anno re!o popolare 4ue!to concetto di !i!tema.: Non ) nece!!ario di!tinguere ora, in modo dettagliato, con 4uali me%%i !i !iano potute pre!entare le !cien%e !perimentali come prodotti della ragione pura. Il mio intento ) di offrirne un/immagine intuiti.a. eibni% fu l/ultimo grandio!o e !traordinario pen!atore uni.er!ale per eccellen%a, in!ieme a Necton, altrettanto uni.er!ale. #olti non !anno c,e, nel ca!o di Necton, la maggior parte dei !uoi !critti non ) dedicata alla fi!ica, ben!> alla teologia. =ue!ti !critti, per+, non li legge pi< ne!!unoC l/opera fondamentale di Necton ) in.ece 4uella cui ,a guardato con intere!!e anc,e Yant, con!iderandola la mera.iglio!a, autentica !olu%ione, gra%ie alla 4uale la fi!ica cele!te e la fi!ica terre!tre 5 o..ero l/intero ambito de!critto dalla meccanica galileiana 5 !ono conciliate in una !ola !cien%a. ;i tratta della teoria della gra.ita%ione e dell/attra%ione uni.er!ale, c,e noi tutti !appiamo .erificar!i !ulla $erra e!attamente come nell/intero uni.er!o. @orrei !piegare il !en!o di 4ue!t/e!pre!!ione: il pen!iero !cientifico dell/e!perien%a !ta di fronte al compito di pen!are in unit0 ci+ c,e appare co!> !legato: l/e!perien%a naturale 5 4uella c,e po!!iamo fare coi no!tri occ,i 5 e l/e!perien%a !cientifica, c,e formula preci!e leggi di natura in forma matematica e, gra%ie a ci+, cono!ce anticipatamente come !ia la realt0 :anticipa la realt0: ? proprio da 4ui c,e na!ce il !ignificato di U!cien%a applicataV alla co!tru%ione di nuo.e co!e, cio) 4uella c,e noi c,iamiamo tecnica: un pen!iero orientato a Uco!truireV, non a o!!er.are la po!!ibile regolarit0 dei fenomeni, come nel ca!o del prigioniero platonico, incatenato nella ca.erna, !ulla cui parete di fondo ricono!ce un po/ alla .olta la !e4uen%a delle ombre. /e!perien%a era, per i &reci, proprio 4ue!to. 8de!!o ) di.entata 4ualco!a di completamente nuo.o: un continuo procedimento in.e!tigati.o con cui !i cerca di de!cri.ere e cono!cere le

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regole della natura, !coprendo co!> le leggi fondamentali, c,e ) po!!ibile e!trapolare dalla materia, carpendole alla natura !te!!a. I *EN;IER6 E /E;$EN;I6NE #i accinge.o a dire c,e il compito della na!cente et0 moderna era 4uello di conciliare nel pen!iero realt0 ormai totalmente di.ergenti all/interno di una nuo.a unit0 !i!tematica. Carte!io ,a introdotto la di!tin%ione fondamentale. Egli ,a mo!trato c,e la re! e]ten!a, la !o!tan%a e!te!a, ) cono!cibile con gli !trumenti della !cien%a matematica della natura. #a c/) anc,e un/altra re!, un/altra !o!tan%a, cio) la re! cogitan! 5 il pen!iero, la co!cien%a. $utti !anno c,e 4ue!to problema ) pre!ente anc,e ai no!tri giorni, !otto forma, ad e!empio, del rapporto corpoLanima 2a propo!ito del 4uale po!!iamo !oltanto dire c,e 4uanto pi< approfondiamo la fi!iologia del cer.ello e tutte le nuo.e cono!cen%e c,e de!cri.ono i proce!!i del pen!iero !cientifico, tanto pi< ci ritro.iamo di fronte a 4ue!ta !te!!a ce!ura e.iden%iata da Carte!io3. ;i tratta di 4ue!to: per 4uanto po!!iamo !tudiare e !piegare i procedimenti delle !cien%e naturali, non arri.eremo comun4ue mai a c,iarire c,e co!a !ia il pen!iero in 4uanto tale.: ;i po!!ono !imulare i proce!!i nece!!ari al pen!iero, con !orprendente preci!ioneC ma alla domanda perc,- !i pen!i 4ue!to oppure 4uello non .i ), al momento, alcuna ri!po!ta, n- !appiamo per 4uale .ia !ia ipoti%%abile ottenerla. Ci !i c,iede anc,e come e!!eri pen!anti po!!ano, al tempo !te!!o, riflettere !ul proprio pen!iero. =ui la filo!ofia !i tro.a di fronte a compiti c,e ri!ultano altrettanto enigmatici per la ragione umana 4uanto lo !ono i me!!aggi della religione ri.elata. /e!pre!!ione u!ata a 4ue!to propo!ito ) nota a tutti: la Utra!cenden%aV: ci+ c,e !ta al di l0 del no!tro !apere empirico. E!!a .eni.a riferita a 4ue!tioni come Dio, la morte, l/immortalit0 dell/anima e altro ancora. In et0 moderna le co!e non !ono molto cambiateC rimane !empre 4ualco!a c,e !ta al di l0 dell/e!perien%a, e a 4ue!to propo!ito Yant ,a parlato di Ufilo!ofia tra!cendentaleV. Do.remo c,iederci di c,e co!a !i tratti effetti.amente.: Come ,o gi0 detto, l/intento era 4ue!to: far !> c,e la materia e!te!a e o!!er.abile nei !uoi mo.imenti di.enta!!e oggetto di !cien%a, conciliandola 5 d/altro canto 5 con tutte le e!perien%e interne della no!tra co!cien%a 2.ale a dire il no!tro pen!iero e la co!cien%a c,e abbiamo di noi !te!!i3. eibni% ,a concepito un !ogno fanta!tico, proprio per riu!cire a farci capire il pa!!aggio fra 4ue!ti due piani. ;i tratta della dottrina delle Upiccole perce%ioniV, cio) della forma minima di perce%ione, talmente minu!cola c,e noi non ce ne accorgiamo nemmeno, ma c,e tutta.ia
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partecipa anc,/e!!a del no!tro percepire. In !eguito ne nac4ue la celebre teoria leibni%iana delle monadi, con la 4uale egli diede .ita a un grandio!o e originali!!imo progetto: 4uello di un/autentica unit0 tra !o!tan%a pen!ante e non pen!ante. a monade ) gi0 !empre entrambe. I ;6&N6 DE E #6N8DI Non .i po!!o introdurre negli arcani della monadologia di eibni%: ci porterebbe troppo lontano dalle no!tre inten%ioni. Dobbiamo a.er c,iaro, per+, c,e !iamo di fronte a un/idea c,e pu+ !embrare del tutto a!!urda: c,e cio) la differen%a fra il Upen!anteV e il UnonLpen!anteV 2o..ero, in altri termini, la Umateria mortaV3 non !u!!i!ta affatto, e c,e .i !ia, in.ece, un/e!!en%a unitaria di entrambi, la 4uale procede, come in un/a!ce!a, dalla pi< piccola perce%ione 5 dalla minima rela%ione di 4ualco!a con 4ualco!/altro 5 fino all/uni.er!o della no!tra co!cien%a pen!ante: Come ) po!!ibile9 a ri!po!ta di eibni% fu, come ) noto, 4ue!ta: Ule monadi non ,anno fine!treV. UCia!cuna unit0 ) c,iu!a in !e !te!!a, e !i !.iluppa in !2pur con tutte le rela%ioni c,e intrattiene con il re!to3C c,e 4ue!te !o!tan%e !emplici !i aggreg,ino a formare un mondo, pu+ e!!ere !olo frutto dell/a%ione di DioV. a !olu%ione propo!ta da eibni% era dun4ue la !eguente: noi non po!!iamo, con la no!tra ragione, conciliare realmente 4ue!ta materia 5 !oggetta alle leggi della matematica e dell/e!perimento 5 con il no!tro mondo dell/autoco!cien%a, della .olont0 e dell/agire, co!> da pen!arne l/intima unit0C !oltanto Dio pu+ farlo. In 4ue!to modo eibni% ,a ideato la teoria dell/Uarmonia pre!tabilitaV, ,a cio) !o!tenuto c,e, come tanti orologi, tutte le monadi !ono !tate regolate, nella Crea%ione, in modo tale c,e il no!tro co!mo !ia !empre ordinato. Ecco un/ultima ripeti%ione di 4uel concetto platonico di ordine c,e abbraccia tutti gli ambiti: la .olta cele!te, la !ociet0 e la !ingola animaC l/ultima reali%%a%ione di 4ue!to !ogno, do.uta per+ a un !ingolare capo.olgimento: eibni% pu+ affermare c,e le co!e !tiano co!>, !olo ricorrendo all/ipote!i di Dio. Egli era effetti.amente con.into c,e 4ue!ta fo!!e l/unica dimo!tra%ione da..ero .alida dell/e!i!ten%a di DioC cio) l/idea pi< in.ero!imile c,e !i po!!a a.ere: c,e le co!e non !appiano niente l/una dell/altra, e ci+ nono!tante !iano in perfetto accordo. Ebbene, 4ue!to pen!iero del tutto inattendibile ) addirittura una pro.a dell/e!i!ten%a di Dio: 4ue!to pen!a.a eibni%, celebrando co!> il trionfo dell/illumini!mo e al tempo !te!!o la !ua concilia%ione con il cri!tiane!imo. ;i tratta.a, infatti, di un Dio dimo!trato in .irt< della !te!!a

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!cien%a.: a grandio!it0 di 4ue!to pen!iero non !ar0 mai !ottolineata abba!tan%a. /6$$I#I;#6 DE 8 R8&I6NE eibni% fu contemporaneo di altri pen!atori importanti 2!i pen!i a Eobbe! o a ocXe, e a tutta la filo!ofia empiri!tica ingle!e3 c,e pure a.e.ano tentato, a modo loro, di tro.are una !olu%ione, affermando c,e tutti i no!tri Uconcetti ra%ionaliV deri.ino in realt0 dall/e!perien%a: c,e fo!!e impo!!ibile concepire da un lato la ragione pen!ante, e dall/altro la materia inerte, ben!> c,e tutto 4uello c,e cono!ciamo fo!!e il frutto dell/e!perien%aA Non po!!o ora continuare a de!cri.ere tutto ci+ 2e !iamo ancora ben lontani dal toccare 4uel punto di parten%a della rifle!!ione di Yant, c,e a.rebbe fatto di lui la !tella centrale di tutta la filo!ofia moderna3. eibni%, con il grandio!o !ogno filo!ofico della monade,: fece da..ero !cuolaC e come accade a tutti i grandi pen!atori, .enne a crear!i una corrente di pen!iero, c,e diffu!e le !ue idee in maniera appunto U!cola!ticaV, adatta a e!!ere in!egnata e tramandata. 6gni !cola!tica ) per un certo .er!o e!anime, infruttuo!a. Con ci+ non mi riferi!co alla grande ;cola!tica, 4uella del #edioe.o, c,e po!!ede.a una !ua propria idealit0, ben!> appunto a 4uella co!iddetta Umetafi!ica di !cuolaV, c,e fu creata dai di!cepoli di eibni%. =ue!ta tent+ ancora una .olta di reali%%are l/ideale dell/Illumini!mo: la ragione ) la fonte di tutto ci+ c,e ricono!ciamo come .ero. 7no dei grandi e !ignificati.i e!ponenti di 4ue!to Illumini!mo rappre!ent+ l/antecedente immediato del pen!iero Xantiano: C,ri!tian Holff. Il !uo nome ) di.entato molto famo!o, ma non direi c,e !ia un autore molto lettoC !cri!!e parecc,i libri. Holff ) il primo grande pen!atore di rilie.o c,e abbia redatto i !uoi trattati !ia in latino 2com/era d/u!o fra gli intellettuali di allora3 !ia in tede!co. Dagli !critti tede!c,i .orrei citare un pa!!o con cui c,iarire lo !pirito dei problemi trattati, o !e preferite, la loro a!!en%a di !pirito. C,ri!tian Holff ,a !critto .olumi dal titolo Concetti ra%ionali !ull/umano agire 2e non agire3, in!omma 4ualco!a c,e potremmo definire un/Uetica antropologicaV. In 4ue!to libro !i tro.ano anc,e 4ue!tioni molto pratic,e: .i !i parla, ad e!empio, del modo ra%ionale di co!truire ca!e, e, certo, anc,e delle fine!tre di 4ue!te ca!eC 4uanto larg,e de.ono e!!ere le fine!tre9 *u+ dircelo la ragione: lo !copo delle fine!tre ) di poter guardare comodamente la !trada. Ebbene, 4uando !i fa 4ualco!a di di.ertente, !i preferi!ce farlo in dueC le fine!tre de.ono 4uindi e!!ere abba!tan%a ampie
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da con!entire a due per!one di affacciar!i age.olmente !ulla .ia. =ue!ta ) la dimo!tra%ione ra%ionale per la co!tru%ione delle fine!tre. #i !embra abba!tan%a facile intra..edere il lato comico di 4ue!ta !orta di ottimi!mo illumini!ticoC ) !ufficiente c,e tutto ci+ c,e accade !ia ordinato in modo ra%ionale, e tanto ba!ta a comprendere ogni co!a, e 4uindi anc,e a migliorarla. =ue!to ) l/ottimi!mo illumini!ticoC e come tutti !appiamo, o come !anno almeno gli uomini di !cien%a, 4ue!to modo di .edere le co!e ,a fatto epoca. I *E;;I#I;#6 DE 8 R8&I6NE 7n/8ccademia france!e, nella fiera con!ape.ole%%a c,e l/Illumini!mo pote.a controllare 4ual!ia!i co!a mediante la ra%ionalit0, band> un concor!o dal tema: i progre!!i dell/Illumini!mo 5 cio) della ragione 5 nel miglioramento dei co!tumi. Ci fu un certo Rou!!eau, c,e a 4ue!to propo!ito ri!po!e: U*rogre!!i9 5 Nella morale9 Non ,o mai !entito niente del genere, po!!o !olo mo!trare i regre!!i c,e l/umanit0, partendo dalle !ue condi%ioni naturali di .ita, ,a pro.ocato con la cultura e con la !cien%aVC Utout e!t bien !ou! le! main! de la nature, tout d-g-n)re entre le! main! de l/,ommeV 5 Ututto ) buono nelle mani della natura, tutto degenera nelle mani dell/uomoV.: =ue!to ) il grande e.ento del 1IR !ecolo: giunto al culmine del !uo !plendore, l/Illumini!mo comincia a percepire !empre pi< il contrattacco di per!onaggi come Rou!!eau.: E con ci+ !ono arri.ato in un certo !en!o a Yant.: Di Yant po!!ediamo l/intero la!cito bibliografico: ) un ca!o da..ero !ingolare. 6rmai ) !tato tutto 4uanto pubblicato: il fatto !te!!o c,e .enga ultimata un/edi%ione di 4ue!ta portata ) .eramente un prodigio. /opera completa di Yant ) interamente di!ponibile. Non !o nemmeno a 4uanti .olumi ammonti. E!!a raccoglie anc,e tutti i !uoi appunti di la.oro. Nel !uo la!cito ) !tata rin.enuta anc,e 4ue!ta fra!e: URou!!eau mi ,a me!!o !ulla giu!ta .ia, mi ,a corretto il tiro: ) !bagliato attender!i dalle !cien%e un progre!!o moraleV. #o!trer+ perc,- la filo!ofia Xantiana abbia due .olti: da un lato e!!a .uole comprendere le moderne !cien%e !perimentali nella loro legittimit0, renderle 4uindi intelligibili attra.er!o i concetti della ragione, dall/altro .uole affermare e mo!trare la natura umana nelle !ue po!!ibilit0 e nei !uoi compiti etici e !ociali, nella !ua UautonomiaV 5 per u!are una parola di.enuta famo!a gra%ie a Yant. *roprio !u 4ue!t/ultimo punto Rou!!eau ,a aperto gli occ,i a Yant.

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%A-T a fine del !onno dogmatico a teoria dell"abitudine a nece!!it0 dei concetti a po!!ibilit0 dell"e!perien%a "apriori e la cau!alit0 a dedu%ione tra!cendentale I limiti della ragione a fonda%ione della morale Do.ere e re!pon!abilit0 a !ofi!tica delle pa!!ioni Nel cor!o del ;ettecento, il !ecolo in cui la figura di Yant domin+ la !cena culturale per un lungo periodo di tempo, .ediamo emergere due a!petti del pen!iero Xantiano: il primo ) rappre!entato, e.identemente, dalla pubblica%ione della !ua opera critica fondamentale, la Critica della ragion puraC il !econdo dai !uoi !critti di filo!ofia morale, o..ero dalla Zmetafi!ica dei co!tumi[, come la c,iama.a Yant. In effetti, dietro 4ue!ti due indiri%%i della filo!ofia Xantiana ci !ono idee di incredibile no.it0 e audacia. Eo gi0 parlato della metafi!ica di !cuola, c,e domina.a la .ita accademica di 4uel tempo, facendo l/e!empio, for!e un po/ caricaturale, di C,ri!tian Holff. @orrei e.itare per+ di tra!mettere un/immagine contraffatta dell/illumini!mo tede!co: non c/era !oltanto l/a!petto ri!ibileC in un certo !en!o 4ue!ta !cola!tica a.e.a anc,e 4ualco!a di autentico, c,e !i ric,iama.a alla !traordinaria idea leibni%iana della concilia%ione. 2Non .oglio certamente negarlo o pa!!arlo !otto !ilen%io.3 1i!ogna con!iderare, del re!to, c,e non !i pu+ pen!are l/illumini!mo !olo e unicamente come una contrappo!i%ione nei confronti della tradi%ione cri!tiana: la !te!!a biografia di C,ri!tian Holff a 4ue!to propo!ito ) un e!empio intere!!ante. 8 4uei tempi Holff era profe!!ore a Ealle, ed entr+ in conflitto con la C,ie!a. In *ru!!ia regna.a allora il padre di (ederico il &randeC Ealle era l/uni.er!it0 modello della *ru!!ia dell/epoca, ed era anc,e la roccaforte del Zpieti!mo[. Holff, entrando in polemica con la C,ie!a, do.ette abbandonare la citt0C fu accolto nell/uni.er!it0 do.e anc,/io ,o !tudiato: #arburgo, nella 4uale potin!egnare per alcuni anni !en%a e!!ere di!turbato da un/ortodo!!ia troppo angu!ta e gretta. 8lla morte del re di *ru!!ia, (ederico il &rande gli !ucce!!e al trono. 7na delle prime co!e c,e fece, fu ric,iamare C,ri!tian Holff a Ealle. Egli torn+ 4uindi da trionfatore in 4uella citt0, e 4ue!to ci mo!tra
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anc,e c,e uno Z!pirito libero[ del calibro di (ederico il &rande 2c,e non era un cri!tiano praticante3 ,a a.uto il coraggio di difendere la Zcau!a dello !pirito[ perfino contro i gruppi eccle!ia!tici dominanti. C,ri!tian Holff non era affatto una figura da di!pre%%are, anc,e !e facendo l/e!empio del !uo !critto Concetti ra%ionali !ull/umano agire 2e non agire3 ne ,o parlato in tono ironico. Comun4ue, Yant ) maturato !u 4ue!to terreno e gi0 in gio.ane et0 di.enne profe!!ore a YTnig!berg, una citt0 c,e non abbandon+ mai,: pur con!er.ando!i uomo di .a!ti ori%%onti di pen!iero. Non bi!ogna credere c,e YTnig!berg fo!!e a 4uel tempo un centro di !car!a importan%a: era pur !empre una citt0 portuale con un .a!ti!!imo entroterra ru!!o, illuminato dalle riforme dello %ar *ietro. *er 4ue!to, egli fu alla ta.ola di (ederico il &rande 2c,e tene.a 4uotidiani banc,etti3, do.e !i ritro.a.ano alti ufficiali, affermati uomini di commercio e diplomatici. ;ono con.into c,e, durante 4uei banc,etti di Corte, Yant abbia !empre appre!o molte co!e, ed ) per 4ue!to c,e, leggendo la !ua 8ntropologia e alcuni altri !critti, !i ) tanto !orpre!i dalla !ua !traordinaria cono!cen%a del mondo. Nono!tante ci+, nelle altre %one della &ermania, e !oprattutto nelle regioni e!tranee alla *ru!!ia, c/era un atteggiamento critico nei confronti di 4ue!to mondo orientale lontano, de!crittoci da uno !crittore elegante e !cono!ciuto, c,e ebbe parole ironic,e e !agaci per le .i!ioni mi!tic,e di ;cedenborg. 8nc,e !e 4ue!to non .enne tenuto in gran conto. Infine u!c> la "ritica ella ragion p!ra. =uando fu pubblicata, Yant a.e.a 4ua!i F0 anni, e i commenti gli .ennero !oprattutto da &ottinga. &ottinga era a 4uei tempi 2e lo ) ancora, in realt03 un/uni.er!it0 un po/ all/ingle!e. e recen!ioni di allora furono al4uanto di!trutti.e, e la Critica della ragion pura non ebbe una grande ri!onan%a 2.edremo in !eguito perc,-3.: a !itua%ione non era del re!to fa.ore.ole a Yant. La "ritica ella ragion p!ra , alla !ua pubblica%ione, non conobbe il !ucce!!o. =uando per+ lo !te!!o Yant !i re!e conto di non e!!ere !tato compre!o, perc,- a.e.a !critto in modo troppo difficile, e !i deci!e a redigere un/opera di carattere introdutti.o 2i co!iddetti Prolegomena3, le co!e cambiarono all/impro..i!o, tramutando un/accoglien%a tiepida in un !ucce!!o tra.olgente. Nel giro di poc,i anni, la filo!ofia critica di Yant !i afferm+ in tutto il mondo culturale tede!co, facendo !entire il !uo influ!!o anc,e all/e!tero. Cerc,iamo di riflettere un momento !u 4uanto fa da !fondo a tutto 4ue!to: e!!endo un pen!atore formato!i !ulla metafi!ica di !cuola, abituato a tenere le%ione ba!ando!i !u un libro di te!to pre!tabilito, Yant non ebbe modo di e!porre direttamente la Critica della ragion pura, il !uo famo!o libro, e do.ette limitar!i a di!cutere il manuale di metafi!ica
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pre.i!to dal programma, arricc,endolo con le !ue !piega%ioni e annota%ioni critic,e. (u proprio da 4ue!ta atti.it0 didattica 2e dalle incredibili energie la.orati.e di cui era dotato3 c,e nac4ue il !uo capola.oro. a !ua giornata era !uddi.i!a in modo molto preci!o, ogni !ua pa!!eggiata termina.a alla !te!!a ora, tanto c,e a YTnig!berg !i u!a.a dire: gli orologi .engono regolati !ulla pa!!eggiata di YantC non ) Yant a regolar!i !ugli orologi di YTnig!berg. In effetti egli u!ci.a e rientra.a !empre alla !te!!a ora. 8 (INE DE ;6NN6 D6&#8$IC6 Non ) !emplice, in realt0, far comprendere il contributo di Yant alla filo!ofia. Con la genialit0 c,e lo caratteri%%+, egli col!e in maniera molto c,iara gli a!petti po!iti.i dell/illumini!mo tede!co, e in particolare di eibni%. Co!> come 4ue!t/ultimo tent+ una concilia%ione 2come ,o gi0 a.uto modo di dire3 fra le due !o!tan%e, la re! e]ten!a e la re! cogitan! 2dando 4uindi .ita al !i!tema della #onadologia3 allo !te!!o modo anc,e Yant cerc+ di approfondire 4ue!ta impo!ta%ione e di legittimare le a!!urdit0 del !ogno filo!ofico leibni%iano 2un Dio c,e pone un/infinit0 di orologi3, !er.endo!i di una co!tru%ione, per co!> dire, un po/ meno macc,ino!a. In effetti Yant e!ord> con una di!!erta%ione c,e, proprio come accade.a in eibni%, ri.ela.a una forte influen%a platonica. Il titolo di 4ue!ta !ua te!i ): MDe mundi !en!ibili! at4ue intelligibili! forma et principii!N 5 Z a forma e i principi del mondo !en!ibile e intelligibile[, una formula%ione c,e noi oggi definiremmo !ubito Zneoplatonica[C 2ma, in realt0, la differen%a tra platoni!mo e neoplatoni!mo ) !oltanto po!tLXantiana: la tro.iamo per la prima .olta in ;c,leiermac,er e in Eegel,: e non !en%a moti.oA3 *er Yant era c,iara comun4ue una co!a: !i pote.a a buon diritto parlare di un Zmundu! intelligibili![, rappre!entato in primo luogo dall/enigma dei numeri 2come nella conce%ione platonica3, e poi, naturalmente, anc,e dalle idee geometric,e correlate ai numeri, dun4ue dalla geometria euclidea. ;icuramente Yant, gi0 nell/impo!tare la !ua filo!ofia, .olle recuperare la tradi%ione della metafi!ica nella !ua totalit0. #a nei !uoi !aggi 2tanto nel campo della metafi!ica, 4uanto in 4uello della filo!ofia morale3 l/e.olu%ione del !uo pen!iero non era all/alte%%a degli !copi da lui per!eguiti, tanto c,e egli do.ette un giorno ricono!cere: ZDa.id Eume mi ,a !.egliato dal !onno dogmatico[. =ue!ta celebre e!pre!!ione di Yant merita un c,iarimento 4uanto al !uo !ignificatoA C,i era Da.id Eume9 *erc,- Yant !i era e!pre!!o in 4ue!to modo9

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8 $E6RI8 DE /81I$7DINE Nella mia precedente di!amina dei pre!uppo!ti Xantiani, ,o !olo accennato agli !.iluppi ingle!i. 8nc,e 4ue!ti erano 4ualificati dalla na!cita delle !cien%e moderne, ma la filo!ofia ingle!e tent+ il cammino in.er!o ri!petto a 4uello intrapre!o dai $ede!c,i i 4uali, con eibni%, a.e.ano tentato di ripri!tinare la metafi!ica, !uperando mediante il concetto di monade l/oppo!i%ione tra e!!ere pen!ante ed e!!ere inanimato. :Yant: !cu!atemi, Eume tent+, a!!ieme agli altri ingle!i, di percorrere una !trada di.er!a, c,iedendo!i: do.e ri!iede la facolt0 pen!ante nell/uomo9 Da do.e pro.engono i concetti9 E!i!tono gi0 da !empre9 NoA @engono ac4ui!iti dall/e!perien%a. E co!> Eume ,a !.iluppato: una teoria c,e de!cri.e il modo in cui i concetti .engono appre!i. Il celebre detto di Yant, da me citato, !i riferi!ce an%itutto alla !piega%ione di 4uello c,e, a partire da 4uell/epoca, .iene c,iamato Zprincipio di cau!a[, o!!ia 4uella regola 2la cui .alidit0 ) in un certo !en!o inconfutabile3 !econdo cui ogni effetto ,a una cau!a. In natura non accadono miracoli. Noi tutti !appiamo c,e la lotta contro i miracoli, inte!i come il pre!unto inganno della C,ie!a, fu uno dei ca.alli di battaglia dell/Illumini!mo.: Eume offr> in primo luogo una !piega%ione della no!tra certe%%a c,e ogni effetto abbia comun4ue una cau!a. ;econdo lui, !i tratta di un/abitudine ac4ui!ita da lungo tempo. Z8bitudine[ ) la parola c,ia.e della critica di Eume alla metafi!ica.: Di fronte a 4ue!ta afferma%ione, oggi !i pen!a !ubito al pragmati!mo americano, il 4uale e!amina i concetti ricercandone le origini in !itua%ioni di .ita a!!olutamente pragmatic,e. Yant .iene dun4ue a contatto con i te!ti di Eume 2c,e peraltro era un grande !crittore3 e ricono!ce !ubito c,e in e!!i c/) 4ualco!a di .ero. Noi non po!!iamo pen!are c,e l/intera realt0 !i ri!ol.a nella ra%ionalit0C non po!!iamo fare come !e il concetto di logo! 2c,e nell/eredit0 antica della metafi!ica era la no%ione uni.er!ale fondamentale3 con!er.a!!e l/ultima parola anc,e all/interno delle moderne !cien%e !perimentali. E allora non re!ta altra alternati.a c,e tornare a riflettere !ulla po!!ibilit0 di un rapporto po!iti.o fra l/e!perien%a e i concetti entro cui la pen!iamo. 8 NECE;;I$Q DEI C6NCE$$I *roprio 4ue!t/indagine !ul contributo dell/e!perien%a e !u 4uello dei concetti fondamentali, di cui ci !er.iamo, co!titui!ce il punto di parten%a della rifle!!ione di Yant. Egli ,a compre!o c,e non !i pu+ pre!cindere dall/e!perien%aC ,o gi0 citato il famo!o ini%io della Critica della ragion pura:
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Z /e!perien%a ) !en%a alcun dubbio la ba!e di tutto il !apere[. *er+ Yant non ,a pro!eguito affermando: Ze i concetti con cui noi la pen!iamo !ono ac4ui!iti anc,/e!!i dall/e!perien%a[ 2c,e era la linea di Eume e dell/empiri!mo ingle!e3. Egli mo!tra in.ece c,e i concetti ,anno gi0 !empre una nece!!it0 co!tituti.a per l/e!perien%a !te!!a. Il ricondurre ogni fatto, ogni mutamento della natura, a una propria cau!a, non rientra gi0 nel campo dell/e!perien%a, ben!> ) ci+ c,e la rende po!!ibile. Yant giun!e co!> alla !ua famo!a formula%ione. $utto 4ue!to ri!ulta e.idente !e pen!iamo, ad e!empio, al computer dei no!tri giorni e alla !ua capacit0 uni.er!ale e illimitata di immaga%%inare datiC !e noi a.e!!imo !olo 4ue!ta memoria per ac4ui!ire cono!cen%a del mondo, !aremmo ro.inati: !offoc,eremmo in una !el.a di informa%ioni, !en%a po!!ederne realmente alcuna: Zinformar!i[ !ignifica !aper!i orientare in una determinata 4ue!tione, far luce !u 4ualco!a di non c,iaro. In 4ue!to e!empio limite, tra!pare anc,e un/a!!urda con.in%ione dei giorni no!tri 2dai ri!.olti tal.olta in4uietanti3 !econdo cui l/informatica !arebbe la fine della !cien%a come tale. NoA Il computer ) uno !trumento !traordinario, ma ) un congegno c,e pre!uppone in ma!!imo grado l/immagina%ione !cientifica e il !en!o critico della !cien%a. Z#i!urare tutto il mi!urabile[ ) ancora ben lungi dal comprendere. e mi!ura%ioni de.ono e!!ere dapprima preparate, e lo !te!!o .ale anc,e per gli e!perimenti. Credo c,e la logica dell/e!perimento !ia la confuta%ione .i.ente del concetto di Zregi!tra%ione[. C,i fa un e!perimento de.e elaborare una domanda, e de.e riflettere !ul modo in cui pu+ indurre la natura a ri!ponder.i. $utti coloro c,e ,anno un minimo di e!perien%a di ricerca !perimentale, !anno c,e !olo per la prepara%ione di un e!perimento ) indi!pen!abile un la.oro di anni, c,e !i concreti%%a poi in poc,i minuti o poc,e ore di mi!ura%ione. ? per+ nece!!ario c,e .i !iano domande mirate, perc,- le no!tre tecnic,e di mi!ura%ione, perfe%ionate, conducano alla cono!cen%a. 8 *6;;I1I I$Q DE /E;*ERIENJ8 =ue!ta ) !olo un/immagine popolare c,e !piega perc,- Yant abbia potuto affermare: Zi concetti, con cui facciamo e!perien%a, non !ono a loro .olta no%ioni c,e pro.engono dall/e!perien%a, ma nece!!arie condi%ioni di po!!ibilit0 della no!tra e!perien%a[. C/) un pro.erbio c,e dice: Zc,i guarda in giro non mette giudi%io[. a parola tede!ca per Zgiudi%io[ 5 Z7rteil[ 5 ) molto efficace: .a diretta al nocciolo della 4ue!tione. In e!!a ri!uona il .erbo Z!eparare[: di!tinguere ci+ c,e ) e!!en%iale da ci+ c,e non lo ). Di
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una per!ona diciamo, ad e!empio: Z,a giudi%io[, cio) non !i limita a regi!trare gli e.enti, ben!> indi.idua problemi, .ede le po!!ibili !olu%ioni, e fra 4ue!te coglie 4uelle giu!te, e merita la lodeC diremo in.ece: Znon ,a giudi%io[, !e !ceglie le !olu%ioni !bagliate. 8ttra.er!o 4ue!to ricor!o al linguaggio comune .oglio !piegare una !pecie di parola magica: Zapriori[. C,e co!a !ignifica9 =ue!to !oltanto: c,e per poter fare e!perien%a, de.ono gi0 e!!erci domande, in forma di concetti. Riflettiamo un attimo !u una bella e!pre!!ione: Zporre una domanda[. Non ba!ta !olo domandare, ) nece!!ario c,e le condi%ioni di una po!!ibile ri!po!ta !iano gi0 pre!enti nell/atto di porre la domanda. ? 4ualco!a di cui tutti facciamo e!perien%a: Zuno !ciocco pu+ .olere pi< ri!po!te di 4uante non po!!ano darne tutti i !aggi del mondo[, perc,-, appunto, non !a porre le domande. 8 4ue!to propo!ito, in tede!co u!iamo l/e!pre!!ione Zuna domanda contorta[, tale, cio), da impedire 4ual!ia!i ri!po!ta. 7na 4ue!tione mal po!ta pre!uppone o..iamente co!> tante contraddi%ioni interne c,e ) impo!!ibile condurla .er!o una 4ualc,e !olu%ione. Come !i pu+ con!tatare, !to cercando di la!ciar da parte tutte le e!pre!!ioni tecnic,e, per c,iarire c,e co!a !ignific,i Zapriori[: e!!o ) ci+ c,e rende po!!ibile l/e!perien%a, e pertanto non pu+ e!!ere a !ua .olta !piegato ricorrendo a 4ue!t/ultimaC al contrario: ) l/apriori c,e de.e !piegare l/e!perien%a. =ue!ta fu la grande !.olta copernicana di Yant. Yant era uno !plendido !crittore, e de.e e!!er !tato anc,e un magnifico intrattenitore. Non !arebbe !tata po!!ibile, infatti, la pre!en%a di un o!pite noio!o in una cerc,ia di commen!ali 4uale fu 4uella della Corte di YTnig!berg. /8*RI6RI E 8 C87;8 I$Q Dun4ue Yant pone la domanda !ulla po!!ibilit0 dell/e!perien%a ricorrendo al concetto di apriori, c,e compare occa!ionalmente gi0 in preceden%a, ma ora a!!ume un ruolo fondamentale. Egli !i c,iede inoltre: Zcome !i accordano nella no!tra e!perien%a del mondo l/eredit0 della metafi!ica 5 cio) i concetti ra%ionali 5 e 4ue!ta cono!cen%a di tipo nuo.o, ba!ata !ulla mi!ura%ione e l/e!perimento9[. Nella !econda edi%ione della Critica della ragion pura Yant ,a aggiunto, in una pro!a piutto!to difficile, una de!cri%ione da..ero illuminante, c,e ci mo!tra come, accanto ai concetti ra%ionali, l/e!perimento apporti una nuo.a fonte di cono!cen%a. *er poter fare e!perimenti bi!ogna !aper porre domande, e 4ue!to a..iene !oltanto !e, ad e!empio, di fronte a 4ualco!a, !i c,iede: Z4ual ) la cau!a di ci+9[.: *ertanto, !e non ) .alida la categoria di cau!alit0, non ) po!!ibile alcun tipo
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di e!perien%a. 7no degli errori pi< grandi di certi no!tri contemporanei 2!pe!!o ignoranti di filo!ofia3 ) 4uello di appellar!i ai pi< recenti !.iluppi della teoria 4uanti!tica per dire a cuor leggero c,e la cau!alit0 non .ale pi<. Co!toro non ,anno affatto compre!o c,e co!a !ia la cau!alit0A E!!a ), infatti, il pre!uppo!to fondamentale dell/e!perien%aA 1en altra co!a ), o..iamente, !tabilire !e e come !ia po!!ibile tro.are in modo ine4ui.ocabile la cau!a dei fenomeni o!!er.ati. addo.e, ad e!empio, ) la mi!ura%ione !te!!a a perturbare l/oggetto da mi!urare, tale reperimento potrebbe ri!ultare e.identemente impo!!ibile, ed ) proprio !u 4ue!to pre!uppo!to c,e !i fonda la fi!ica 4uanti!tica di Eei!enberg e della ;cuola di Copen,agen.: #a torniamo indietro alla conce%ione Xantiana. ;i e!prime un concetto apparentemente banale, 4uando !i afferma c,e l/e!perien%a implica !empre il pen!iero. Non ci !arebbe bi!ogno di attendere un genio come Yant per render!ene conto. Nelle !ue indagini !ulle condi%ioni di po!!ibilit0, Yant !i ) c,ie!to come !ia po!!ibile !apere, prima di a.erne fatto e!perien%a, c,e, ad e!empio, ogni effetto ,a la !ua cau!a. ;i potrebbe obiettare c,e anc,e 4ue!ta ), appunto, una co!a c,e de./e!!ere compro.ata dall/e!perien%aA #a c,i afferma 4ue!to, non ,a capito c,e co!a !iano la ricerca, l/applica%ione della matematica alla natura, il !en!o degli e!perimenti. *er ottenere ri!po!te da 4ue!ti ultimi ) nece!!ario porre domandeC: tale rapporto tra domanda e ri!po!ta ) co!> profondamente radicato nella no!tra e!perien%a, c,e anc,e la .ita di tutti i giorni continua a riproporcelo, e!attamente negli !te!!i termini. Non tutto il no!tro .i!!uto di.enta e!perien%a: una !itua%ione .i!!uta di.iene per noi un/e!perien%a 2cio) ci tra!mette una nuo.a cono!cen%a, c,e prima non a.e.amo3 perc,ri!ponde a una domanda. Da 4ue!to punto di .i!ta Yant ,a meditato a lungo, in particolare nei Prolegomena, !oprattutto !ull/applica%ione della matematica all/e!perien%a, e da 4ue!ta !ua rifle!!ione !i ) generata poi, nel NeoXanti!mo, l/e!pre!!ione Zfatto della !cien%a[: 4uello c,e ) accertato dalla !cien%a dimo!tra, con ci+ !te!!o, una corretta applica%ione dei concetti c,e .i !ono implicati. Certo, non ) poi co!> !emplice 2come !embrerebbe dal mio di!cor!o3 giu!tificare la corrette%%a delle no%ioni c,e riferiamo alla no!tra e!perien%a. ;u 4ue!to problema Yant !te!!o ,a fatto alcune con!idera%ioni intere!!anti, mo!trando come prima di ogni e!perien%a, cio) nella Zperce%ione pura[ 5 .ale a dire in 4uegli elementi puri da cui !i !truttura l/e!perien%a 5 ) gi0 pre!ente un/atti.it0 formatrice. Non ci !i pu+ limitare a una !emplice rea%ione agli !timoli, !i de.e 2per e!primer!i con Yant3 in un certo 4ual modo gi0 !inteti%%are la ricetti.it0
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della no!tra facolt0 !en!ibileC 4ue!to ) ci+ c,e Yant ,a c,iamato Zaffinit0 tra!cendentale del molteplice[, .ale a dire il fatto c,e innumere.oli dati !i rappre!entano come unit0 ancor prima c,e .i !ia il pen!iero, anc,e !e !ar0 poi 4ue!t/ultimo a elaborarli con il proprio ulteriore e deci!i.o contributo. Eo .oluto co!> offrire un primo orientamento all/interno della 4ue!tione da affrontare. /empiri!mo ,a aperto la .ia ad alcune conce%ioni problematic,e. Empiri!mo non !ignifica infatti e!!ere a fa.ore dell/e!perien%a, 4uanto piutto!to credere c,e tutti i concetti pro.engano dall/e!perien%a. =ue!ta afferma%ione ) confutabile perc,- ) unilateraleC e in effetti Yant fu co!> con.incente c,e riu!c> ad attribuire alla metafi!ica una !ua .alidit0, 4uanto meno entro i limiti dell/e!perien%a po!!ibile. =ui entra in gioco la celebre biparti%ione Xantiana delle facolt0: l/intui%ione e il pen!iero concettuale, 2o..ero l/intui%ione e l/intelletto3. ;pa%io e tempo, le due forme dell/intui%ione, pre!enti in ogni no!tra perce%ione del mondo, !ono anc,/e!!i apriori, come i concetti con cui li pen!iamo. =ue!to ) uno degli a!petti pi< dibattuti, ma anc,e pi< rapidamente rifiutati, di tutta la dottrina Xantiana. &i0 (ic,te, in!ieme agli immediati !ucce!!ori di Yant, cominci+ a c,iedere: Znon dobbiamo for!e concepire anc,e le forme dell/intui%ione come forme del pen!iero9 8nc,e lo !pa%io e il tempo ,anno lo !te!!o !tatuto della cau!alit0A[ =ue!to ) un fatto da non pa!!are !otto !ilen%io, gra%ie al 4uale ) !tata po!!ibile la !te!!a fi!ica moderna 2pen!iamo ad e!empio alla di!!ocia%ione dal po!tulato dell/intui%ione gi0 a.an%ata dalla teoria generale della relati.it0, con il pre!uppo!to dello !pa%io cur.o e ormai in.al!a in tutte le forme moderne della fi!ica atomica3. #a torniamo indietro.: 8 DED7JI6NE $R8;CENDEN$8 E Come mai Yant !i !.egli+ dal !onno dogmatico9 Egli compre!e di do.er giu!tificare il fatto c,e i concetti, entro cui noi pen!iamo la natura, !iano legittimamente applicati ai no!tri materiali percetti.i, alla no!tra ricetti.it0 !en!ibileC !i accor!e, inoltre, c,e ) lecito pretendere c,e ogni effetto abbia la !ua cau!a, e ponendo 4ue!ta domanda per.enne a una ri!po!ta. C,e co!a !ignifica dun4ue Zeffetto[ !e non l/effetto di una cau!a9 C,e co!/altro pu+ .oler dire, !e non 4ue!to: c,e .i ) un elemento la cui a%ione produce con!eguen%e9 *er 4ue!ta .ia !i pu+ arri.are a capire come mai Yant !i !ia dedicato con incredibile cura alla giu!tifica%ione dell/u!o di categorie come la cau!alit0C la parte deci!i.a della Critica della ragion pura, la co!iddetta Zdedu%ione
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tra!cendentale[, ) appunto la dimo!tra%ione del fatto c,e i concetti !ono effetti.amente a priori e, al tempo !te!!o, !ono gi0 applicati all/e!perien%a, !ono gi0 impliciti in e!!a. Yant ,a potuto, a !uo modo, dimo!trare 4ue!to gra%ie all/anali!i dell/autoco!cien%a. Rico!truire per intero 4ue!to ragionamento ci porterebbe troppo lontano. ? !ufficiente !apere c,e co!a ne ) deri.ato. Yant ,a mo!trato c,e l/autoco!cien%a !te!!a, .ale a dire la re! cogitan! della tradi%ione carte!iana,: contiene gi0 4uegli !te!!i concetti con cui facciamo le no!tre e!perien%e, ma non li contiene nel !en!o di di!po!i%ioni innate, ben!> come Znece!!arie condi%ioni di po!!ibilit0[ dell/e!perien%a. Ecco come !uona la formula da !empre nota nel Xanti!mo: il tra!cendentale ) il di!cor!o !ulle condi%ioni di po!!ibilit0 delle co!e, non !ul loro modo di e!!ereA =ue!to a!petto obblig+ Yant a percorrere !trade completamente nuo.e. 8ll/interno delle !cien%e della natura egli tro.+ una giu!tifica%ione del moti.o per cui 4ue!te ultime, con il loro apparato procedurale, po!!ono fare e!perimenti, .alutandoli, interpretandoli e rendendo co!> intelligibile la loro i!tan%a di .erit0. 8 4ue!to propo!ito Yant !i e!pre!!e in termini pro.ocatori, e nelle !ue parole !i a..erte tutto l/orgoglio di un grande pen!atore, laddo.e egli o!a affermare: Zl/intelletto pre!cri.e alla natura le !ue leggi[C 2) una fra!e c,e ,a dell/incredibileA3. C,e co!a de.e fare il no!tro intelletto9 5 Il !ignificato dell/afferma%ione ) il !eguente: po!!iamo parlare della natura come di 4ualco!a di compren!ibile !oltanto !e la concepiamo come il ri!ultato di e!perimenti inte!i a !coprirne le leggi. a natura ) 5 come dice Yant 5 Zmateria !oggetta a leggi[: dobbiamo 4uindi capirne le leggi. E le leggi della natura !ono per l/appunto Zforme[, in cui !i rappre!enta, ad e!empio, il concetto di Znece!!it0[. I I#I$I DE 8 R8&I6NE E!ponendo e illu!trando 4ue!to a!petto della filo!ofia Xantiana !i rie!ce probabilmente a comprendere il moti.o reale della !ua ri!onan%a interna%ionale. Di Yant ) !tata infatti ammirata !olo la legittima%ione delle !cien%e della natura di fronte al no!tro pen!iero. =ue!to conferimento di legittimit0 a..iene gra%ie ai Zgiudi%i !intetici a priori[, come ad e!empio: Zogni effetto ,a una cau!a[. =ue!to ) un giudi%io !intetico a priori, cio) noi non lo po!!iamo !perimentare direttamente, ma dobbiamo pen!arlo come una condi%ione di po!!ibilit0 di tutta l/e!perien%a. ;e ora guardiamo alla ripre!a degli !tudi Xantiani nell/6ttocento, legata ai progre!!i dell/incipiente Ri.olu%ione indu!triale 2prima in Ing,ilterra, poi anc,e nel continente3, ci rendiamo conto c,e e!!a .alori%%+ !olo 4ue!t/a!petto del pen!iero
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Xantiano, per il 4uale tro.+ per!ino il nome adatto: Zteoria della cono!cen%a[. =ue!t/e!pre!!ione ) !tata coniata non prima della met0 dell/6ttocento. /ingle!e Zepi!temologO[ e le corri!pondenti .aria%ioni nelle lingue romanic,e ri!algono al concetto greco di Zepi!t)me[, !apere, cono!cen%a. In !o!tan%a, !i tratta !oltanto di due di.er!e e!pre!!ioni per e!primere la !te!!a co!a, .i!to c,e anc,e Zepi!t)me[ !i riferi!ce alla !cien%aC e nient/altro 2non c/entra l/e!perien%a di .ita, n- tutto ci+ c,e concerne le no!tre !celte, nel !en!o del no!tro operare come creature libereC 4ui !i intende !olo la !cien%a3. Ecco 4uale fu, agli occ,i del mondo, il grande merito di Yant: a.er giu!tificato l/epoca della !cien%a. =ue!to per+ non !i concilia molto bene con l/altrettanto famo!a e!pre!!ione Xantiana: Z,o indagato i limiti del no!tro pen!iero !olo per far po!to alla fede[. ;iamo di fronte, dun4ue, a un teologo in incognito9 C,e co!a dobbiamo pen!are9 NoA Non !i tratta di 4ue!to: Yant ) figlio dell/Illumini!mo, e in fondo ogni Illumini!mo c,e non !i !opra..aluti do.rebbe mettere in conto c,e incontrer0 i limiti dell/intelletto e della no!tra po!!ibilit0 di cono!cen%a. Del re!to, Yant a.e.a anc,e un altro intere!!e, oltre a 4uello dell/indagine !ui limiti dei concetti !peculati.i. Non !i pu+ o..iamente dimo!trare concettualmente c,e Dio ,a creato il mondo o c,e l/anima umana ) immortale o co!e del genere. =ui !i pu+ !olo argomentare a fa.ore o contro, e nel !uo celebre trattato Yant ,a denominato 4ue!te argomenta%ioni Zantinom>e della ragion pura[C o!!ia: la ragione pura 24uella cio) c,e non !i riferi!ce al mondo dell/e!perien%a3 non ) mai in grado di dare ri!po!te pri.e di contraddi%ioni. *er ogni argomento c/) !empre un argomento contrario di pari e.iden%a. 8 (6ND8JI6NE DE 8 #6R8 E C/) poi un altro elemento fondamentale: !i tratta dell/intima reali%%a%ione del mundu! intelligibili!. Yant ,a riportato al centro dell/atten%ione la ragione pratica, o..ero ,a mo!trato c,e l/uomo, con!iderato come per!ona, detiene un !apere di.er!o da 4uello fornito dalla cono!cen%a delle leggi e dalla compren!ione di un proce!!o 2inte!o come ca!o particolare di una legge3: !i tratta della legi!la%ione c,e noi dobbiamo dare a noi !te!!i come uomini, e c,e, in .erit0, cia!cuno de.e dare a !e !te!!o, !e .uole comprender!i nella !ua umanit0. ;i tratta del famo!o Zimperati.o categorico[, c,e pro.oca !empre un Z!acro timore[ in tutti 4uanti, pur trattando!i di una co!a !emplici!!ima, c,e ) age.ole !piegare.: Yant mo!tra infatti c,e tutti !appiamo, nece!!ariamente, di poter concepire noi
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!te!!i come e!!eri c,e agi!cono liberamente e di do.er pen!are anc,e l/altro come e!!ere libero. =ue!to non ,a niente a c,e .edere con il fatto c,e la !cien%a ci !pinga in 4ue!ta dire%ione, oppure no. 8nc,e !e la p!icologia del profondo, nel No.ecento, ci ,a in!egnato 4uali tracce profonde !i imprimano nel no!tro incon!cio: durante i primi anni di .ita, e anc,e !e al giorno d/oggi !ono note le cau!e genetic,e dei .ari comportamenti, ci+ non toglie a!!olutamente c,e c,i ) con!ape.ole di a.er comme!!o un/ingiu!ti%ia non potr0 dire: Z) colpa del codice genetico[, oppure Z) una tenden%a primordiale incon!cia[A a cau!a pu+ e!!ere di 4ual!ia!i genere, ma 4ue!to non impedi!ce affatto di !entir!i re!pon!abili. *erci+ ) c,iaro c,e ne!!uno potr0 declinare la propria re!pon!abilit0,: neanc,e ri!petto all/altro, altrimenti non potrebbe .i.ere in una comunit0. Yant ci offre co!> il !econdo carattere della !ua filo!ofia. Non !olo !i ) !.egliato, gra%ie a Eume, dal !onno dogmatico 2fornendo la giu!tifica%ione dei no!tri concetti di ragione3, ma ,a !.iluppato anc,e un a!petto ulteriore, al 4uale ,o gi0 fatto cenno precedentemente, parlando dell/influ!!o rice.uto da Rou!!eau. =ue!t/ultimo ,a effetti.amente colto la differen%a tra il progre!!o teoretico del !apere e l/educa%ione morale dell/uomo. Egli ,a .i!to c,e ) una pre!un%ione dell/Illumini!mo credere c,e !olo c,i ,a appre!o le !cien%e di.enti un uomo migliore. *er !.iluppare 4ue!to a!petto della 4ue!tione, Yant ,a dato .ita alla !ua filo!ofia morale, indicando l/e!i!ten%a di imperati.i categorici, ai 4uali appartiene anc,e la forma imperati.a pi< pale!e: Z$u de.i con!iderare ogni altro e!!ere umano come un fine in !-[. Certo, pu+ !uonare molto !trano 2noi filo!ofi ci tro.iamo nella nece!!it0 di utili%%are un linguaggio tecnico3, e tutta.ia per capire 4ue!ta afferma%ione ba!ta pen!are per un attimo alla !ua parado!!alit0. 7n Zfine in !-[ ) uno !copo impo!!ibile da por!i, in 4uanto, appunto, ) gi0 po!to di per !-. 6gni uomo ) 5 Zin !-[ 5 gi0 libero, cio) ) a lui c,e de.o imputare le !ue a%ioni, allo !te!!o modo in cui i miei pen!ieri dipendono da me 5 ma po!!iamo concepire noi !te!!i come e!!eri pen!anti !oltanto !e ci+ implica anc,e 4ue!ta componente morale, c,e fa di noi per!one re!pon!abili. ? !u 4ue!to c,e !i fonda la !ociet0 e ogni po!!ibile teoria del diritto, e anc,e ogni po!!ibile Zdottrina delle .irt<[, come ) c,iamata dalla tradi%ione. D6@ERE E RE;*6N;81I I$Q ;u 4ue!to punto !arebbe opportuno entrare maggiormente nel dettaglio, perc,- i fraintendimenti della filo!ofia morale Xantiana ,anno imper.er!ato
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in tutto il mondo fino ai no!tri giorni. Di fronte all/e!pre!!ione: Zlegge incondi%ionata[ !i parla del Zdo.ere[. Ed ) .ero c,e Yant, !er.endo!i di e!pre!!ioni in .oga nel !uo tempo, tratte dal linguaggio !toico 2o meglio dal Neo!toici!mo dell/epoca rina!cimentale e del Cin4uecento3, parla !empre del concetto di do.ere, c,e tro.iamo anc,e nel De officii! di Cicerone. #a c,e co!a !i intende con 4ue!to9 Naturalmente egli non ,a pen!ato 2!arebbe !tato incoerente3 c,e la !ua conce%ione dell/imperati.o categorico do.e!!e in!egnare agli uomini un maggiore autocontrollo. Yant ,a de!critto c,e co!a accade in un indi.iduo c,e ) con!ape.ole del proprio do.ere. ;e ad e!empio dico: Z!to !olo facendo il mio do.ere[, !ignifica c,e !ono di!po!to ad a!!umermi la re!pon!abilit0 della mia a%ione, poic,- la ritengo giu!taC in altri termini: !ono con.into di ci+ c,e faccio, e a!!icuro di agire mo!!o dalla con!ape.ole%%a del do.ere. Il do.ere, 4uindi, non ,a nulla a c,e fare con l/ottu!a !ottomi!!ione ai comandi. =ue!to ) il grande errore c,e ,o !empre tro.ato, per!ino nelle interpreta%ioni di affermati !tudio!i di Yant, i 4uali dic,iarano: Z!iamo di fronte al militari!mo pru!!iano, cio) a 4uel !entimento di !ottomi!!ione, di !udditan%a, c,e la *ru!!ia militari%%ata ,a !empre fatto ri!alire a Yant[. *u+ dar!i c,e in 4ue!to ci !ia 4ualco!a di .ero: i fraintendimenti ,anno un forte impatto !ociale. #a ci+ non e4ui.ale a una genuina compren!ione di Yant, il 4uale intende.a dire una co!a del tutto di.er!a. Egli ,a affermato: ZNon ,o bi!ogno di dimo!trare l/e!i!ten%a del do.ereC po!!o o.un4ue pre!upporlaC in.ece c,e co!a e!!o !ia, e come po!!o ricono!cerlo, 4ue!to, !>, de.e e!!ere dimo!trato e !piegato. ;e Zdo.ere[ !ignifica: fare una co!a !olo !e mi aggrada o mi arreca .antaggio, allora !iamo di fronte 5 direbbe Yant 5 a Zimperati.i ipotetici[, c,e ri!pondono alla formula: Zde.i compiere l/a%ione !e .uoi raggiungere 4ue!to !copo[C per+ !e ,ai a c,e fare con un Zfine in !-[, c,e non pu+ e!!ere oggetto della tua .olont0, la !itua%ione cambia. =ui Yant ri.olge effetti.amente il !uo !guardo all/uomo in 4uanto tale, cogliendo la co!cien%a della libert0, la compren!ione di !-, il ri!petto dell/altro e della !ua .ita, il ri!petto della legge, e tutto 4ue!to in!ieme. Co!> facendo, Yant ,a formulato l/imperati.o categorico nel !en!o di un/Zetica formale[ 2c,e cio) non pre!uppone ne!!un contenuto !pecifico3, con argomenti c,e !anno ri.olger!i all/uomo della !trada, e ,a mo!trato perc,- Rou!!eau a.e.a ragione nell/affermare c,e l/uomo comune, tro.ando!i in !itua%ioni di conflitto, non ) affatto inferiore, per !ottiglie%%a morale, al pi< colto e di!ciplinato degli intelletti. Yant lo ,a e!pre!!o molto bene, e in maniera c,iari!!ima.

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8 ;6(I;$IC8 DE E *8;;I6NI Nella (onda%ione della metafi!ica dei co!tumi 5 in un pa!!o c,e amo particolarmente 5 Yant afferma: Z!e il do.ere ) 4ualco!a di co!> mera.iglio!o, come .ien detto 4ui, a c,e co!a !er.e allora tutta 4ue!ta filo!ofia9 1a!terebbe c,e cia!cuno !egui!!e la .oce della co!cien%a, e le co!e andrebbero per il meglioA[. Egli o!!er.a: Z? una bella co!a l/innocen%a, peccato, per+, c,e !ia co!> facile perderla, e noi tutti tendiamo 5 pur e!!endo con!ape.oli del do.ere 5 in primo luogo a farci illu!ioni !u noi !te!!i, !ulle no!tre !te!!e for%e, dicendo, ad e!empio: Zcerto, in generale non de.o mentire, ma !e ora dico la .erit0 metto a repentaglio la mia .ita. In tal ca!o de.e pur e!!ere conce!!a un/ecce%ione[[. /imperati.o categorico ) un comando c,e non ammette alcuna deroga. =ue!to ) il !en!o dell/imperati.o categorico: non c/) alcuna condi%ione in cui, per e!empio, ,o il diritto di trattare l/altro come uno !trumento, un me%%o, !en%a c,e egli accondi!cenda. =ue!to non !ignifica c,e 4ualcuno non po!!a !er.ire da me%%o per l/altro, ben!> c,e ne!!uno de./e!!ere u!ato come !trumento !en%a il proprio con!en!o, !en%a la !ua di!ponibilit0, tanto c,e !i tratti di un !oldato o di c,i ri.e!te una carica, e altro ancora. Dun4ue, l/influen%a fondamentale di Rou!!eau nel pen!iero di Yant !ta nell/a.er mo!trato come la ragione umana inganni !e !te!!a per !ottrar!i ai propri do.eriC e come e!!a debba render!i conto di ci+ gra%ie a una rifle!!ione, poi me!!a in atto da Yant. : 8 4ue!ta problematica Yant ,a dato altre!> il nome di Z!ofi!tica delle pa!!ioni[: !otto l/influ!!o delle pa!!ioni, delle emo%ioni, noi tutti !iamo !empre pronti a e!porci a 4ue!ti errori morali 5 c,i non lo faA 5 Non !iamo n- perfetti, n- !anti: po!!iamo !bagliare in ogni momento. #a una .olta !compar!a l/emoti.it0, !iamo in grado di capire c,e la no!tra a%ione non era giu!ta, e !appiamo renderci conto c,e: Z!e tutti ragiona!!ero co!>:A[. 5 Ecco l/e!empio c,e fa Yant :Z!e tutti ragiona!!ero co!>:A[: 5 Z;e mi tro.o in difficolt0, mi .edo co!tretto a raccontare una bugia per ottenere in pre!tito del denaro[: ) un celebre argomento, al 4uale Yant ribatte: Z!e 4ue!ta di.enta!!e una legge uni.er!ale, ne!!uno pi< pre!terebbe denaro agli altri[. ;e ognuno !ape!!e c,e l/altro pu+ anc,e mentire, non ci !arebbero pi< pre!titi. :;e ognuno !ape!!e c,e l/altro pu+ mentire: Yant non ,a legittimato 4ue!ta !itua%ione, ma ne ,a indicato il perc,-: noi !iamo con.inti di dire la .erit0 4uando .ogliamo farci pre!tare del denaro, per poi re!tituirlo. =ue!te !ono le rifle!!ioni c,e ,anno indotto Yant, nella !ua !econda Critica 2ma !oprattutto nella (onda%ione della metafi!ica dei co!tumi3 a i!tituire l/autonomia della ragione come primato della ragion pratica. Dalla 4ual co!a di!cendono molte con!eguen%e.
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DA %A-T A &I HTE 7n geniale guardiano di oc,e Il .igore morale della ragione a libert0 dell"autoco!cen%a "autonomia della morale "io e il non io e di!po!i%ioni di un na%ionali!ta Il !uperamento di Yant Il !apere del genio a finalit0 del giudi%io "organi!mo del .i.ente Conclu!ioni 8 propo!ito di Yant abbiamo gi0 c,iarito perc,- egli !ia !tato la per!onalit0 filo!ofica centrale di tutta l/et0 moderna. Non c/) dubbio c,e proprio la !ua concilia%ione della grande eredit0 del pen!iero metafi!ico greco e medioe.ale con le !cien%e moderne ri!ponde a un/e!igen%a intorno alla 4uale !i raccolgono tutti gli !for%i della filo!ofia moderna. Come ) po!!ibile affrontare le grandi 4ue!tioni dell/umanit0, alle 4uali la metafi!ica a.e.a ri!po!to in accordo con la teologia9 e domande !ull/ini%io di tutte le co!e,: !ulla libert0 dell/uomo, gli interrogati.i !u Dio e !ul di.ino, !ul cui !fondo !i !taglia la finite%%a umana, ,anno da !empre co!tituito i problemi della metafi!icaC il propo!ito della filo!ofia di ri!pondere agli enigmi dell/umanit0 !i ) ri!olto in un continuo a..icendar!i di tentati.i !empre nuo.i e di altrettanti fallimenti. o !te!!o Yant, con la Critica della ragion pura, po!e l/e!igen%a di con!iderare l/atti.it0 della ragione nel !uo legame con l/e!perien%a: Con!iderando la po!i%ione Xantiana nella !toria dell/epoca moderna abbiamo c,iarito la centralit0 di Yant nella filo!ofia dell/intera et0 moderna. o !te!!o Yant fu del re!to con!ape.ole di e!!ere l/ini%iatore di una nuo.a epoca. 8 4ue!to propo!ito a.e.a tro.ato un/e!pre!!ione !traordinariamente !ugge!ti.a, !econdo cui la !ua filo!ofia rappre!enterebbe una U!.olta copernicanaV. Co!> come in a!tronomia il modello geocentrico del mondo fu !o!tituito da 4uello eliocentrico, co!> la no.it0 della conce%ione Xantiana era racc,iu!a in 4ue!ta a!!er%ione: U) l/intelletto a pre!cri.ere le !ue leggi alla naturaV. 8bbiamo .i!to c,e ci+ non implica affatto un !oggetti.i!mo a!!oluto, ben!> un/indagine !ui limiti dell/apporto c,e la pura ragione offre alla cono!cen%a: e!!a infatti, non ) in grado di produrre autonomamente il
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cono!cere. =ue!to ) il ri!ultato della Critica della ragion pura: i concetti ra%ionali ,anno .alore cono!citi.o !olo nei limiti dell/e!perien%a po!!ibile. =uando ci tro.iamo al di l0 di e!!i 2come accade nella metafi!ica, c,e pen!a l/immortalit0 dell/anima, l/e!i!ten%a di Dio o l/origine del mondo3 entriamo in problematic,e c,e oltrepa!!ano l/e!perien%aC e il merito di Yant ) !tato proprio 4uello di mo!trare c,e la ragione, 4uando ini%ia ad argomentare !u 4ue!tioni metafi!ic,e, cade !empre e nece!!ariamente in contraddi%ione. Non de.e affatto mera.igliare, 4uindi, c,e Yant, riconciliando le !cien%e empiric,e con la metafi!ica 2in nome di una critica alla metafi!ica dogmatica3 abbia con4ui!tato una po!i%ione dominante nell/epoca moderna. Come ) noto, Yant era gi0 un uomo molto an%iano 2a.e.a 4ua!i !e!!ant/anni3 4uando diede alle !tampe la Critica della ragion pura, e continu+ la !ua produ%ione filo!ofica fino a tarda et0. Eo a.uto modo di illu!trare in entrambi gli ambiti 2!ia in 4uello della pura cono!cen%a della natura, c,e in 4uello della realt0 !ociale, della filo!ofia morale e del diritto3 il !uo intento filo!ofico da..ero nuo.o e ri.olu%ionario. 8bbiamo anc,e .i!to c,e da un lato egli tenne conto del pen!iero di Da.id Eume, il grande filo!ofo dell/Illumini!mo ingle!e, e dall/altro riconobbe la piena autonomia dell/e!i!ten%a morale e !ociale dell/uomo, ri!entendo dell/influ!!o di Rou!!eau. (urono proprio tempi ri.olu%ionari, i !uoiC la prete!a di dar .ita a 4ualco!a di a!!olutamente nuo.o con la propria filo!ofia, non de.e !tupire: era, infatti, l/epoca della Ri.olu%ione france!e,: in cui !pira.a un nuo.o .ento di libert0, e la borg,e!ia, di cui lo !te!!o Yant face.a parte, !ta.a ac4ui!endo un pe!o politico !empre maggiore. Di Yant .anno ricordate innan%itutto le tre UCritic,eV: la Critica della ragion pura, la Critica della ragion pratica e la Critica del &iudi%ioC in 4ue!t/ultimo !critto 5 !ulla cui fortuna do.remo dire ancora molte co!e : MripeteN: 5 !i tro.a un/annota%ione contemporanea allo !coppio della Ri.olu%ione france!e, in cui !i e!prime pi< o meno co!>: Uda 4ualc,e tempo una grande na%ione !i ) data da !- una nuo.a co!titu%ione, e !ar0 4uindi po!!ibile ini%iare nuo.amente una buona ge!tione dello ;tatoV.: Il riferimento ) all/8!!emblea Co!tituente della Ri.olu%ione france!e del 1GIKC mentre l/annota%ione di Yant ri!ale al 1GK0, 4uando ancora la !ua opera era in cor!o di !tampa. Yant era gi0 allora molto an%iano, e per darne un/immagine concreta racconter+ un aneddoto: il !uo !ettantano.e!imo compleanno fu o..iamente occa!ione di fe!teggiamenti. Il rettore dell/uni.er!it0 lo and+ a tro.are. Yant era un .ecc,io molto indebolito, e !i al%+ con note.ole fatica dalla !edia. Il rettore

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di!!e: U*rofe!!ore, a prego,: rimanga pure comodoV, ma Yant ri!po!e: UNoA NoA #i ) rima!to ancora un re!iduo di umanit0V. 7N &ENI8 E &78RDI8N6 DI 6CEE a grande figura di cui ade!!o dobbiamo occuparci, !i colloca nell/eredit0 !pirituale Xantiana, ma in maniera del tutto particolare: !i tratta di (ic,te. Egli era legato a Yant in modo da..ero !ingolare. =uando era ancora !tudente 2e diremo poi per 4uali .ie egli giun!e a far!i una cultura3 pubblic+ un libro dal titolo Critica di ogni ri.ela%ione. In 4ue!ta pubblica%ione anonima il mondo .olle .edere una nuo.a opera, lungamente atte!a, del .ecc,io Yant. =ue!t/ultimo !i premur+ di affermare: UNoA NoA /autore non !ono io, ben!> ^o,ann &ottlieb (ic,teV. =ue!ta fu o..iamente una nobilita%ione per il gio.ane e ambi%io!o (ic,te c,e, come profe!!ore a ^ena, raggiun!e ben pre!to una po!i%ione di rilie.o. Come era 4ue!t/uomo9 #olto di.er!o da Yant. Non era affatto un fre4uentatore dell/alta !ociet0, noA (ace.a il guardiano di oc,e in una tenuta nobiliare, e una domenica, di ritorno dalla fun%ione, ripet- alle oc,e l/intera predica del pa!tore. In 4uel momento pa!!a.a di l> il conte, proprietario della tenuta, c,e col!e in lui la pre!en%a del genio e finan%i+ interamente i !uoi !tudi, i!cri.endolo all/eccellente !cuola di *forta, lo !te!!o celebre i!tituto c,e poi fu fre4uentato anc,e da Niet%!c,e. (ic,te era 4uindi un uomo !traordinariamente dotato, pro.eniente dalla cla!!e !ociale pi< ba!!aC 2anc,e 4ue!to ) un !imbolo dell/epoca ri.olu%ionaria3. In effetti egli a.e.a tutt/altra indole ri!petto a Yant: pro.eni.a dalla &ermania centrale 2dalla ;a!!onia3, ed era dotato di un/energia e di una for%a di .olont0 irrefrenabili. Nell/intitolare i !uoi libri non e!it+, per e!empio, a formulare !ottotitoli come 4ue!to: U7n tentati.o di co!tringere il lettore alla compren!ioneV. (u un uomo di rara elo4uen%a e di incredibile !agaciaC compar.e !ulla !cena filo!ofica con la prete!a di e!!ere l/unico ad a.er compre!o Yant e di .olerlo e!porre !econdo la propria interpreta%ione, attuando 4uindi il primo !i!tema filo!ofico in !en!o Xantiano. o !te!!o Yant 5 infatti 5 non ,a la!ciato un .ero e proprio !i!tema, ma !oltanto indagini nelle 4uali !e ne pote.ano cogliere M!oloN le tracce.: (ic,te c,iam+ il proprio progetto filo!ofico Dottrina della !cien%aC ) nece!!ario per+ intendere bene il !ignificato del termine U!cien%aV alla fine del 1Ig !ecolo: non era propriamente la U!cientiaV, cio) la cono!cen%a nel !en!o in cui la intendiamo noi, ben!> la totalit0 del cono!cere. =uando u!iamo l/e!pre!!ione Une ,o !cien%aV intendiamo dire, !emplicemente: Ulo !oVC la
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Dottrina della !cien%a di (ic,te .ole.a ri!ol.ere l/enigma in!ito nel fatto c,e noi !appiamo, cono!ciamo 4ualco!a.: Ci !i c,ieder0 !ubito: non !iamo di fronte, for!e, a una pro!ecu%ione da..ero !ingolare della filo!ofia Xantiana, .i!to c,e abbiamo mo!trato c,iaramente c,e il cono!cere ) po!!ibile !olo gra%ie alla coopera%ione delle !cien%e !perimentali con i concetti della ragione9 ;>, ) .ero, e in 4ue!to !en!o ritengo c,e la compar!a !ulla !cena di (ic,te rappre!enti l/apertura di un nuo.o !ecolo. I @I&6RE #6R8 E DE 8 R8&I6NE Egli non era certo giunto alla filo!ofia pio.endo dal cielo o: dal !uo la.oro di guardiano di oc,eC !i era in.ece formato all/interno del grande e brillante bacino culturale della borg,e!ia in a!ce!a dell/ultimo decennio del 1Ig !ecolo. (u c,iamato, ancora molto gio.ane, come profe!!ore a ^ena, e 4ui, nel 1GKB, !cri!!e il te!to fondamentale di tutta la !ua filo!ofia: (ondamenti dell/intera dottrina della !cien%a, un libro c,e ,a a.uto per l/epoca !ucce!!i.a un/importan%a pari a 4uella della Critica della ragion pura. (ic,te ,a dedicato tutta la !ua carriera d/in!egnante a migliorare, rielaborare, preci!are e ampliare 4ue!ta !ua opera fondamentale. *er 4ue!to a!petto, e per altre circo!tan%e, la figura e la .ita di (ic,te !ono analog,e alla figura e alla .ita di Eeidegger. 8nc,e 4ue!t/ultimo, in effetti, ,a !empre ribadito, nel cor!o di tutta la !ua atti.it0 !ucce!!i.a, c,e in E!!ere e tempo c/era gi0 tutto il !uo pen!iero, e ripete.a: U a mia Z!.olta[ 5 la !ucce!!i.a e.olu%ione 5 non .olge lo !guardo altro.e ri!petto all/impre!a filo!ofica progettata in 4uell/operaV. $orniamo a (ic,te: (ic,te era un uomo dotato di una incredibile for%a !ugge!ti.a e di coeren%a intellettuale. #i !embra c,e egli abbia di fatto tra!formato la filo!ofia di Yant, dandole ba!i di.er!e: Yant fu l/elegante mediatore delle !cien%e !perimentali con la tradi%ione della metafi!icaC (ic,te cerc+ di dimo!trare c,e .i ) !olo una totalit0 unitaria: la ragione, c,e di!piega !e !te!!a. E!!a trae tutta la !ua for%a dalla natura umana, cio) innan%itutto dal .igore morale della ragione !te!!a. (ic,te ,a 4uindi pre!o le mo!!e da un problema Xantiano, .ale a dire il primato della ragion praticaC egli cerc+ di mo!trare come il concetto di libert0 !ia fondamentale anc,e per tutta la no!tra cono!cen%a teoretica. *er condurre tale dimo!tra%ione do.ette in primo luogo far .edere c,e non po!!iamo pre!upporre nulla al di fuori dell/Uintimo po!!e!!o di !-V da parte di un e!!ere ra%ionale, 4uindi nemmeno l/e!perien%a, c,e pro.iene dall/e!terno: 4ue!ta era la !ua ma!!ima arditaA In e!!a !i ricono!ce bene

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l/uomo di umili origini, c,e, gra%ie al !uo genio, ,a !aputo ele.ar!i a .enerato Ueroe dello !piritoV. 8 I1ER$Q DE /87$6C6;CIENJ8 =ue!t/impre!!ione ) ancor pi< netta l0 do.e afferma: UYant ,a .i!to tutto correttamenteC lo !i ) per+ !empre frainte!o, anc,e 4uando ,a parlato della Zco!a in !-[. Egli ,a mo!trato, giu!tamente, c,e l/e!perien%a coglie !empre !olo fenomeni, mentre la Zco!a in !-[ non ) e!peribileC ma !e .eramente a.e!!e pen!ato 4ue!to, non !arebbe !tato il genio c,e era, ben!> uno !conclu!ionato, e io intendo mo!trare c,e non lo era affattoC co!> la !ua filo!ofia de./e!!ere pen!ata fino in fondo, e !e lo facciamo, ci accorgiamo c,e non c/) Zniente in !-[, !e non uno !timolo per il pen!iero, pro.eniente da una realt0 inde!cri.ibile 2di cui non po!!iamo di!porre in 4uanto tale3 ma c,e po!!iamo tra!formare in cono!cen%aV. C,e co!a !ignifica 4ue!to9 Con una !traordinaria energia, (ic,te 5 come del re!to anc,e Eeidegger 5 medit+ a fondo anc,e a partire dal linguaggio, e !er.endo!i di e!!o formul+ in modo nuo.o i propri pen!ieri. Certamente lo a.e.a fatto anc,e Yant, !fruttando le opportunit0 offerte dal ;ettecento. Non !olo porta.a il codino, ma a.e.a anc,e un certo !en!o !tili!tico tipico del rococ+: la leggiadria, la raffinate%%a, la duttilit0 del linguaggio di Yant, conflui.ano per+ in un periodare ampio e particolarmente difficile. (ic,te tent+ dun4ue di dimo!trare come al di fuori della co!cien%a non ci !ia nulla c,e 5 gra%ie alla no!tra atti.it0 5 non po!!a di.entare un fenomeno per la co!cien%a !te!!aC e per 4ue!to e!cogit+ l/e!pre!!ione: Unon ci !ono fatti, c/) !oltanto l/a%ione, la $at,andlungV. In tede!co 4ue!ta parola non e!i!te: ) all/incirca come il U&e!tellV di cui parla Eeidegger a propo!ito della tecnica. 2UE!i!te !olo l/a%ione, la $at,andlungV3. $utta.ia 4ue!to termine coglie il nocciolo della 4ue!tione, o..ero: i contenuti della no!tra co!cien%a 5 c,e !i raccolgono tutti nell/e!pre!!ione Uautoco!cien%aV 5 !ono po!!ibili !olo in .irt< dell/energia del .olere umano, 4uindi in for%a del Uprimato della ragion praticaV, cio) della dottrina della libert0. $utto 4ue!to !embra e!!ere la pro!ecu%ione coerente del concetto carte!iano del Ucogito me cogitareV: Uio !ono un e!!ere c,e !i pen!a nel proprio pen!iero,: cio) !ono autoco!cien%aV. Da 4ue!to punto di .i!ta (ic,te ) un .ero uomo epocale, c,e cerca di oltrepa!!are l/atteggiamento di concilia%ione con le !cien%e empiric,e 2a!!unto da Yant3 mediante l/identifica%ione di e!perien%a e pen!iero.

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/87$6N6#I8 DE 8 #6R8 E In un certo !en!o, !i tratta.a di un rinno.amento della metafi!ica, c,e crede.a !en%/altro di poter attuare partendo da concetti puriC tutta.ia in Yant, come nei !uoi predece!!ori, rimane.a pur !empre pre!ente l/influen%a della teologia cri!tiana della Crea%ione: !e la natura umana ) definita dalla libert0 e dall/autodetermina%ione, ci+ non !ignifica 2nell/u!o Xantiano del termine UautonomiaV3 c,e !ia l/uomo a dar!i le proprie leggi. 8nc,e !e 4ue!ta fu !en%a dubbio l/interpreta%ione della filo!ofia di Yant da parte dei !uoi !ucce!!ori ottocente!c,i. Eo gi0 parlato del concetto Xantiano di autonomia. 8utonomia ) un/e!pre!!ione molto u!ata: e!!a na!ce come termine giuridicoLco!titu%ionale, riferito al ca!o di popola%ioni, citt0 e *ae!i c,e intendono !ottrar!i al dominio di un con4ui!tatore per ottenere l/autonomia, come !ta accadendo oggi con gli ;tati dell/Europa dell/E!t, c,e cercano di !taccar!i dall/Uimpero ru!!oV. #a c,e co!a !i intende 4ui con 4ue!ta parola9 ? a!!urdo affermare c,e noi ci diamo le no!tre leggiA ;arebbe come pen!are c,e tutti gli uomini !iano e!!eri liberi e debbano e!!ere ricono!ciuti come tali, allo !te!!o modo in cui io concepi!co me !te!!o nella mia libert0. NoA 8utonomia ) 4ualco!a di di.er!oA 8utonomia !ignifica c,e le leggi .igenti nelle no!tre con!uetudini, 2le norme c,e regolano tutte le con!idera%ioni morali !ul no!tro agire con!ape.ole3 non de.ono e!!ere raggirate c,iedendo!i: Ucome po!!o giu!tificare i miei impul!i e i miei de!ideri, anc,e 4uando la legge afferma c,e non !ono ammi!!ibili perc,- contrari al decoro9V *roprio 4ui inter.iene la no%ione di UautonomiaVC il concetto di one!t0, c,e tutti po!!ediamo, non de.e e!!ere .i!to nell/ottica di c,i cerca di !ottrar!i a una legge impo!ta dall/e!terno. ;e intendiamo autonomia come lo U!tatuto moraleV di cui io !te!!o !ono il legi!latore, ebbene: un legi!latore non cerca ecce%ioni con cui !fuggire alla legge da lui !te!!o emanata. Egli con!idera la legge in 4uanto tale, !en%a badare alle !ue po!!ibili derog,e. Ecco la grandio!a idea di Yant: 4ue!ta ) la .era autonomiaA Yant .i per.iene !ulla !corta di una conce%ione del ruolo dell/uomo nel mondo, c,e affonda le !ue !olide radici nella teologia cri!tiana della Crea%ione. /I6 E I N6NLI6 (ic,te ini%ia a elaborare le !ue rifle!!ioni prendendo le mo!!e dall/e!!en%a dell/autoco!cien%a, per mo!trare co!> la centralit0 dell/Io 2!e non ricordo male, al !uo e!ordio egli .eni.a c,iamato, in maniera un po/ deri!oria, il Ugrande IoV, perc,- parla.a !empre dell/Io puro3. Con la !ua grande
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auto!tima, (ic,te concep> una no%ione oppo!ta all/Io puro 2e!cogitandola di !ana pianta3: il NonLIo. 8bbiamo, 4uindi: Io e NonLIo. ;i pen!i alla problematica conce%ione carte!iana del mondo: re! cogitan! e re! e]ten!a. UNoV 5 dir0 (ic,te 5 UIo e NonLIoAV. $utto ci+ c,e ) altro, il NonLIo, ) po!to dall/Io, dalla !ua atti.it0 ed energia, dalla !ua for%a di pen!iero e di .olont0. (ic,te ,a co!> potuto !pinger!i ad affermare c,e co!a !ia in realt0 il male, la mal.agit0 del mondo. Il male ) l/a!!opimento della .olont0 del pen!iero, l/abbandono a 4ualco!a d/altro, come per e!empio la materia. C,e co!a !ignifica 4ue!to9 a materia de./e!!ere per noi un compito da reali%%are. (ic,te non ,a del tutto torto 4uando afferma c,e il concetto di materia, il termine greco ,Ole, ) tratto dal la.oro artigianale. a parola ,Ole !ignifica anc,e Ubo!coV, o!!ia il legno c,e !i u!a per co!truire 5 con 4ue!ta materia prima 5 tutto ci+ c,e !er.e alla ci.ilt0. $orniamo dun4ue alla te!i di fondo: laddo.e Yant afferma la Uco!a in !-V, (ic,te ribatte: UNoA /energia della no!tra .olont0 5 la for%a del pen!iero 5 ecco c,e co!a ci con!ente di comprendere in maniera unitaria l/intero uni.er!oA E noi dobbiamo renderci conto di ci+, traendone con!eguen%e coerenti !ia in campo teoretico c,e nella !fera pratica 5 a partire da noi !te!!iV. =ue!ta ) la Dottrina della !cien%a di (ic,te, c,e egli ,a !.iluppato con in!tancabili limature e rifacimenti. E DI;*6;IJI6NI DI 7N N8JI6N8 I;$8 (ic,te pre!enta.a tratti di infle!!ibile a!pre%%a: i !uoi modi bru!c,i erano una .era pro.oca%ioneC i tipi come lui ,anno conflitti interiori. 8nc,e da 4ue!to punto di .i!ta non ) !bagliato fare un paragone con Eeidegger, e colgo l/occa!ione per dire c,e, nell/ampia cerc,ia dei miei allie.i, non mi ) mai riu!cito purtroppo di indurre 4ualcuno a ride!tare a nuo.a .ita (ic,te, prendendo !punto dalle le%ioni di Eeidegger, o anc,e dalle mie. Non !arebbe poi co!> difficileA (ra gli e!iti pi< intere!!anti dell/opera di (ic,te tro.iamo infatti un altro libro dal titolo piutto!to !ingolare: UDi!po!i%ioniV 2gi0 in 4ue!ta parola ri!uona il carattere di (ic,te: .iene impartito un ordine3 Di!po!i%ioni per la .ita beata :Mripete Ula .ita beataVN: da un lato c/) un/i!tan%a religio!a, dall/altro, per+, ) un certo concetto di .ita a prendere il po!to del !apere. ;i tratta, in realt0, della .er!ione pi< matura della Dottrina della !cien%a. =ui (ic,te parla della .ita, della luce e 5 !olo !econdariamente 5 dell/autoco!cien%a e del pen!iero: 4ue!te !ono le !ue rifle!!ioni pi< profonde, formulate .er!o la fine della !ua e!i!ten%a, purtroppo precocemente interrotta, gi0 nel 1I1B. Egli de.e la !ua notoriet0
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e la !ua fama anc,e ai Di!cor!i alla na%ione tede!ca, c,e fanno di lui 4ua!i l/artefice del na%ionali!mo tede!co, il 4uale e!orta.a alla libera%ione dall/occupa%ione napoleonica. In 4ue!to !en!o (ic,te ) di.entato una figura epocale per tutto il mondo moderno, .i!to c,e l/entu!ia!mo na%ionali!tico non !i limit+ affatto alla &ermania, e allo !coppio della *rima &uerra #ondiale lo abbiamo !perimentato tutti con amare%%a e !orpre!a: per!ino i !indacati, o!!ia le organi%%a%ioni dei la.oratori, aderirono con entu!ia!mo al mo.imento na%ionali!ta. Non intendo parlare di (ic,te come di un influente organi%%atoreC .orrei piutto!to indicare gli !.iluppi drammatici della !ua .ita. Entr+ in conflitto con la C,ie!a 2il c,e ai !uoi tempi non era poi co!> difficile3. 1enc,- tutti a.e!!ero cercato di aiutarlo per il meglio, con la !ua intran!igen%a 2pri.a di !en!o diplomatico3 (ic,te re!e impo!!ibile la !ua permanen%a all/7ni.er!it0 di ^ena. Do.ette 4uindi tra!ferir!i da pri.ato cittadino a 1erlino, do.e .i!!e come libero docente, finc,-, dopo la libera%ione, 2an%i, gi0 un po/ prima3, di.enne profe!!ore alla nuo.a 7ni.er!it0 di 1erlinoC 4ue!to a..enne nel 1I10, ed egli in!egn+ l> ancora un paio d/anni. I ;7*ER8#EN$6 DI Y8N$ Non ) molto !emplice familiari%%are con l/incredibile den!it0 concettuale del pen!iero di (ic,te, eppure fra tutti i pen!atori di lingua tede!ca a me noti,: egli ,a !en%/altro e!ercitato l/attra%ione pi< forte. a for%a !ugge!ti.a di un grande mae!tro con!i!te proprio nel fatto c,e, a!coltandolo, !i crede di comprendere tutto. 8nc,e Eeidegger, c,e ,o fre4uentato direttamente, a.e.a 4ue!ti !te!!i poteri di (ic,te, e come .edremo, ci+ accade.a, in modo del tutto mi!terio!o 2come 4uando Eegel parla.a in dialetto !.e.o a 1erlino3. a lingua u!ata da Eegel a 1erlino non era infatti il tede!co. #a il Uca!o EegelV .a trattato a parte 2per mo!trare come !ia !tato po!!ibile tutto ci+3. In (ic,te, non de!ta mera.iglia c,e il !uo temperamento forte e la !ua entu!ia!mante capacit0 retorica 2uniti al ma!!imo acume concettuale3 e!ercita!!ero un/influen%a !traordinaria. =uali pote.ano e!!ere gli !.iluppi !ucce!!i.i, dopo l/a..ento di (ic,te9 C,e co!a ci !i pote.a a!pettare, dopo c,e l/autoco!cien%a, po!ta a fondamento morale e teoretico, era !tata ele.ata a unico uni.er!o a!!oluto9 C,e Yant non pote!!e e!!ere d/accordo con (ic,te, appare ormai e.idente da 4uanto !i ) detto fin 4uiC ma perc,- anc,e altri ,anno .oluto procedere !ubito oltre Yant9 ? noto c,e Eegel, in un certo !en!o, ,a portato a compimento la tenden%a c,e era in fieri nella filo!ofia di (ic,te. In &ermania !i parla del
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Umo.imento tede!coV 5 !econdo la denomina%ione data da Dilt,eO, c,e poi ) di.enuta 4ua!i interna%ionale: !i tratta di 4uel mo.imento c,e .a da (ic,te a Eegel, e di cui do.remo occuparci in !eguito. Re!tando per+ a (ic,te, dobbiamo c,iederci in c,e modo abbia me!!o in atto il !uo !uperamento di YantC e a 4ue!to propo!ito ) nece!!ario ricordare la ter%a Critica Xantiana, di cui non abbiamo ancora parlato: la Critica del &iudi%io, for!e il libro pi< ricco e pi< enigmatico c,e Yant ci abbia la!ciato. Egli era gi0 molto an%iano e non a.e.a affatto in programma di !cri.ere una ter%a Critica. 2In 4ue!to !en!o po!!iamo notare c,e (ic,te ) !tato un pro!ecutore molto coerente del pen!iero Xantiano, pur partendo !olo dalla Critica della ragion pura e dalla Critica della ragion pratica3. I ;8*ERE DE &ENI6 =ual ) il contenuto della Critica del &iudi%io9 Non !i tratta !olo della fonda%ione dell/e!tetica, come pen!a.a il NeoXanti!mo, c,e a.e.a !uddi.i!o il !i!tema filo!ofico in filo!ofia teoretica, pratica ed e!tetica. Certo, lo !critto Xantiano ini%ia con la critica del UbelloV, c,e comporta, come ) noto, un compito molto difficileA C,e co!a !ignifica UbelloV9 C,i giudica della belle%%a9 C,e co!a .uol dire Utro.are bello 4ualco!aV, al di l0 della cono!cen%a, al di l0 del do.ere morale !uggerito dalla no!tra eticit09 C,e !en!o ,a dire, di una co!a, c,e ) bella9 a tradi%ione ,a una parola per !uggerirlo, Uil gu!toAV:Mripete in italianoN:. /e!tetica del ;ettecento ,a coniato un/e!pre!!ione c,e ,a a!!unto ormai un .alore 4ua!i concettuale: il gu!to ) un Uhe ne !ai! 4uoiV, Uun certo non !o c,eVC ma 4ue!to Unon !o c,eV ) un !apere. UNon !o dire perc,-: ) bello e ba!taAV 2cio) non !o indicare 4uali regole o leggi ne facciano una co!a bella3. ;appiamo bene in 4uale !itua%ione di!perata !i tro.a un critico d/arte 4uando de.e dire concretamente perc,- 4ualco!a ) bello, o magari perc,- in un/opera d/arte c/) 4ualco!a c,e di!turba. C,i !i cimenta nell/impre!a, ri!c,ia di fare il critico pedante, una figura ben tratteggiata da Ric,ard Hagner nei #ae!tri Cantori: uno c,e !i affida alle regole, per poter dimo!trare c,e 4ualco!a ) bello oppure no. Yant compre!e per+ c,e tutto ci+ non ba!ta: 4ue!to ) il limite del di!cor!o !ul belloC e!!o ric,iede, infatti, in 4ual!ia!i forma arti!tica, c,e non ci !i accontenti della !emplice applica%ione di !c,emi. 8ttra.er!o 4ue!ta .ia egli per.iene al concetto di UgenioV 4uale fondamento dell/arte :MripeteN:. Non po!!o 4ui anali%%are in 4uale rapporto !tiano il bello di natura e il bello arti!ticoC po!!o !olo affermare, in .ia preliminare, c,e nella Critica del &iudi%io il bello di natura ) il punto di
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parten%a, da cui di!cende il fatto c,e la natura ,a conferito agli uomini geniali un particolare talentoC e!!a li ,a fa.oriti, concedendo loro il potere di creare, !en%a obbedire a regole, 4ualco!a di nuo.o, c,e .alga e!!o !te!!o da modello e da norma. =ue!ta conce%ione, implicita all/e!tetica del genio, con4ui!t+ 2come !i pu+ immaginare3 l/atten%ione di tutti, facendo dimenticare il Ubello di naturaV, allo !te!!o modo in cui, nei no!tri parc,i pubblici,: le regole del giardino barocco furono !oppiantate dai pae!aggi all/ingle!e. In &ermania tutti cono!cono il U&iardino ingle!eV di #onaco: e!!o prende il !uo nome proprio dalla nuo.a Uarte del giardinaggioV. ;econdo me 4ue!t/e!empio ci !piega come la natura, la!ciata alla propria naturalit0, offra al tempo !te!!o un nuo.o modello di i!pira%ione geniale, con il 4uale interpretare la !te!!a crea%ione arti!tica. 8 (IN8 I$Q DE &I7DIJI6 a Critica del &iudi%io non tratta !oltanto della facolt0 del giudi%io e!tetico: MripeteN... e!!a pre!enta anc,e un altro a!petto, c,e oggi ) con!iderato altrettanto attuale. *arlando con i biologi o con per!one c,e negli ultimi decenni ,anno cercato di de!cri.ere lo !tato attuale della no!tra ricerca !cientifica: 2ad e!empio nel campo della genetica, o in altri !ettori3 !i pu+ ri!contrare c,e e!!i, !en%a a.er letto Yant 2o comun4ue !en%a ricorrere e!pre!!amente a concetti Xantiani3 a modo loro ,anno ripetuto la critica del giudi%io teleologico. #a c,e co!/) il giudi%io teleologico9 /e!pre!!ione UteleologiaV !ignifica Ufinalit0V. $utti noi !appiamo c,e la !cien%a moderna non ne .uole !apere pi< nulla di finalit0 e !copi, inte!i come me%%i e!plicati.i della natura. Ed ) proprio co!>: noi non crediamo pi< c,e il fuoco .ada .er!o l/alto:MripeteN: per riunir!i al fuoco a!trale. Ci !embra molto !ugge!ti.o immaginare la natura in 4ue!to modo tutto umano, ma non po!!iamo accettare l/e!i!ten%a di finalit0 ultime nei proce!!i naturali, orientati alla reali%%a%ione della propria UnaturaV. *er+ nel ca!o dell/e!!ere .i.ente, dell/organi!mo, dobbiamo !upporre proprio 4ue!toA Non po!!iamo de!cri.ere la peculiarit0 di un e!!ere .i.ente !e lo riduciamo !oltanto a materia, o !e lo concepiamo come una macc,ina, c,e !i mette in moto !c,iacciando un bottone, e c,e 2rice.endo in tal modo l/energia nece!!aria3 comincia ad atti.ar!i e 2come diciamo nell/era dell/informatica3 a caricare il proprio programma. Non ) certamente 4ue!to il mi!tero del .i.ente. Nell/organi!mo .i.ente accade in.ece c,e ogni !ua parte non !ia !oltanto Uuna parteV. ;e con la mano mi pi%%ico in 4ue!to punto, non dico c,e U4ui
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duoleV, ma c,e Ufa male a meV: io !ono totalmente pre!ente nel punto in cui mi procuro 4ue!to piccolo dolore. =ue!to .uol dire c,e tutte le no!tre parti !ono membra di un e!!ere .i.ente, al 4uale, del re!to, appartiene ben altro, ad e!empio la capacit0 riprodutti.a. In!omma, nel regno del .i.ente, c,e comprende o..iamente anc,e l/uomo, non !i pu+ rinunciare al concetto di !copo. /6R&8NI;#6 DE @I@EN$E e membra ,anno tutte una finalit0: non c/) un Ume%%oV c,e non !ia nel contempo un UfineV. C,e la mia pelle !ia co!> !en!ibile da potermi procurare dolore, pi%%icandomi 4ui, come ,o gi0 detto, !ta a dimo!trare c,e nulla, in me, ) !emplice !trumento. 6gni parte ) al tempo !te!!o parte .i.ente del tuttoC 4uindi la for%a .itale dell/organi!mo de.e e!!ere l/elementoLc,ia.e per de!cri.erlo. ;e ade!!o muo.o la mano, non po!!o dire di e!!er.i indotto da 4ualc,e termina%ione ner.o!a 24ue!ta ) una pura !piega%ione meccanica dell/e.ento3:NoA Ne!!uno !i e!prime co!>: !ono UioV a compiere il mo.imento. C,e co!a ne concludo9 =ue!to, o..iamente: c,e UioV concepi!co me !te!!o come un e!!ere c,e per!egue !copiC e lo !te!!o po!!o dire anc,e della natura, 4uando e!!a genera e!!eri .i.enti. Con i loro i!tinti e impul!i 4ue!ti tendono all/autocon!er.a%ione e alla riprodu%ione, e co!> tutti gli altri e!!eri. Ci+ comporta per noi una nuo.a !erie di problemi 2lo !appiamo3, ma c,e !ia nece!!ario ricorrere al modello della Ufinalit0V, 4ue!to ce lo ,a indicato Yant nella Critica del &iudi%io. @olgiamo lo !guardo, dalla Critica del &iudi%io, ai compiti c,e .i !i na!condono. Dobbiamo o!!er.are un fatto !ingolare. In e!!a .engono pen!ate in!ieme due co!e di.er!i!!ime: la Unatura bellaV e la natura c,e !i con!er.a nella propria .italit0. In parole po.ere: !e noi 2conformemente alla formula moderna introdotta da (ic,te3 abbiamo un particolare intere!!e per il bello arti!tico, per 4ue!to UdonoV della natura, per il talento naturale 2gra%ie al 4uale arti!ti geniali producono 4ualco!a di mera.iglio!amente bello, di armonio!o in !e !te!!o, !en%a !eguire regole3 dobbiamo ripetutamente ricorrere al concetto di Uorgani!moV, inte!o come modello per de!cri.ere c,e co!a !ia l/intima coeren%a di un/opera d/arte. #uo.endo da 4ue!ta rifle!!ione po!!iamo immediatamente !emplificare tale problematica, affermando: da un lato c/) l/arte, e dall/altro la natura .i.ente 2non 4uella della fi!ica3. In 4ue!to !te!!o libro compare una !e%ione intitolata Critica del giudi%io teleologico. =ui !i tro.a la famo!a a!!er%ione: Unon ci !ar0 mai un Necton del filo d/erbaAV. Non !aremo mai in grado di
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!piegare il .i.ente partendo dalle leggi di natura, e non potremo mai calcolarne e mi!urarne i proce!!i !eguendo l/in!egnamento nectoniano della teoria gra.ita%ionale, c,e con!idera la fi!ica cele!te e la fi!ica terre!tre come una grande !piega%ione unitaria della natura.: Yant ,a ritenuto impo!!ibile un UNecton del filo d/erbaV, e for!e la no!tra !cien%a informatica non do.rebbe pretendere di confutare 4ue!to a!!erto. Do.remmo !empre tornare a c,iederci !e tutti i progre!!i a..enuti nel campo delle tecnic,e di mi!ura%ione !cientifica non incorrano in limiti in!uperabili. ;i tratterebbe anc,e 4ui di una UcriticaV, nel !en!o Xantiano di Udelimita%ioneV. In 4ue!to ca!o la Critica del &iudi%io ) co!tretta a parlare di finali!mo, !en%a ne!!un/altra prete!a c,e 4uella di de!cri.ere il comportamento del .i.ente. C6NC 7;I6NI Nell/e!porre la Critica del &iudi%io abbiamo con!iderato due grandi temi: la natura .i.ente, c,e non ) oggetto della fi!ica, e la 4ue!tione del modo in cui tale natura .i.ente, nella !ua totalit0, !i rapporta al prodigio della natura !pirituale dell/uomo. In un certo !en!o, con 4ue!te parole abbiamo gi0 formulato il programma di ;c,elling 2della !ua filo!ofia della natura3 e anc,e di tutto il Romantici!mo. 8bbiamo inoltre gettato lo !guardo !ulla !inte!i concepita poi da Eegel, ancora una .olta come concilia%ione, !ia pur momentanea, fra natura e !pirito.

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IL (0MA-TI ISM0 *oe!ia e filo!ofia ;c,leiermac,er, il teologo a dialettica e il dialogo a poe!ia negli anni di (ic,te a gio.ine%%a di ETlderlin *ane e .ino &li anni di No.ali! "unit0 di natura e !pirito 8rte e filo!ofia a gra%ia di Ylei!t "innocen%a della co!cien%a Nel no!tro incontro precedente, parlando di (ic,te, ,o cercato di !ottolineare come egli abbia ripre!o e fatto propria la problematica di Yant 2la giu!tifica%ione della cono!cen%a teoretica3 ba!ando!i per+ !ul primato della ragione pratica. *er Yant 4ue!to era il punto fermo, a partire dal 4uale attribuire il giu!to ruolo alla tradi%ione metafi!ica, dopo a.erne dic,iarato l/illegittimit0 nell/ambito della pura cono!cen%a teoretica e !cientifica. Il la.oro di Yant ) !tato importante, e (ic,te, come ,o mo!trato, ,a pre!o molto !ul !erio 4ue!to a!petto della filo!ofia critica Xantiana, elaborando, a partire dall/identit0 di ragione teoretica e pratica, la !ua Dottrina della !cien%aC egli ,a cio) inte!o il contenuto dell/autoco!cien%a come la totalit0 di ci+ c,e e!i!te. Eo per+ illu!trato come le rifle!!ioni di Yant !i !pingano oltre l/ambito teoretico e praticoC una delle opere Xantiane pi< !orprendenti ) la celebre Critica del &iudi%io, c,e abbiamo bre.emente anali%%atoC in e!!a, infatti, il concetto di natura e di arte, e il !ignificato della .ita, ri!ultano e!!ere oggetti dell/e!perien%a umana, di!tinti da 4uelli della !cien%a della natura, cio) della fi!ica. *6E;I8 E (I 6;6(I8 Non .oglio dilungarmi ulteriormente !u tali 4ue!tioni, ma !olo far comprendere l/importan%a di una conce%ione c,e abbraccia il bello di natura, il bello arti!tico e la .italit0 del .i.ente 2alla 4uale noi !te!!i ricorriamo, applicando le no%ioni di organico e di organi!mo anc,e alla !fera
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dell/arte3. De!idero !emplicemente indicare come da 4ue!to pre!uppo!to !i apra una dimen!ione nuo.a nel pen!iero tede!co, e in un certo !en!o (ic,te fu l/i!piratore di 4ue!to cambiamento, for!e proprio gra%ie alla coeren%a e alla ferme%%a con cui dife!e l/uni.er!o dell/autoco!cien%a. Il problema, per+, ) 4ue!to: !e !i po!!a tener fede pienamente a 4ue!ta te!i, !en%a coin.olgere altre modalit0 cono!citi.e, c,e non !iano 4uelle del concetto. Non de.e mera.igliare c,e proprio a ^ena 2do.e (ic,te in!egn+ in anni di grandi ri.olu%ioni delle idee3 .i !ia !tato, anc,e in campo arti!tico, e in particolare in 4uello poetico, un proliferare di nuo.e figure, accanto a 4uelle dominanti di ;c,iller e &oet,e. Ne nac4ue un mo.imento c,e pre!e il nome di Romantici!mo. ;u 4ue!to, e !ul !ignificato della parola URomantici!moV, ci !arebbe molto da direC !i tratta infatti di un termine il cui u!o lingui!tico era originariamente molto pi< ampio, e c,e fu poi adoperato dalla !toriografia moderna per connotare il periodo !ucce!!i.o al UCla!!ici!moV, o..ero la pre!a di di!tan%a dalla poe!ia cla!!ica di &oet,e e ;c,iller. *oe!ia e filo!ofia, dun4ueA 7n antic,i!!imo di!!idio, !o!tenuto gi0 da *latone. Con ci+ egli intende.a dire c,e nella poe!ia prende corpo la tradi%ione miticoLreligio!a del mondo greco, mentre il compito del concetto ) 4uello di riflettere !ulla propria legittimit0 e autonomia. ? altrettanto noto c,e *latone !te!!o ricompo!e 4ue!to di!!idio, dando pro.a, nei dialog,i !ocratici, della ma!!ima perfe%ione poetica: e attribuendo al tempo !te!!o, nelle anali!i filo!ofic,e e concettuali, un .alore argomentati.o !empre nuo.o ai miti da lui immaginati e in.entati. ;CE EIER#8CEER, I $E6 6&6 Nel periodo romantico tutto ci+ entr+ a far parte della co!cien%a comuneC e il pen!atore al 4uale dobbiamo maggiormente 4ue!ta pro!!imit0 di poe!ia e arte del concetto fu ;c,leiermac,er, il grande teologo prote!tante c,e non !i un> al gruppo di ^ena 5 come (ic,te e gli altri 5 recando!i in.ece, negli anni dell/oppre!!ione napoleonica, a in!egnare teologia all/7ni.er!it0 di 1erlino, un ateneo di recente i!tititu%ione, do.e poi tenne le%ione lo !te!!o (ic,te, come ,o gi0 detto, per alcuni anni. ;c,leiermac,erA 6ggi !i re!ta !tupiti, leggendo ;c,leiermac,er, per il fatto c,e lo !tile non molto elegante e !pe!!o da..ero !cialbo del !uo pen!iero abbia potuto eriger!i a !imbolo del nuo.o mo.imento romantico. (or!e non ) del tutto giu!to crederlo, ma nella .ita dello !pirito c/) !empre il prodigio della per!ona. E co!> ;c,leiermac,er ) !tato attuale in un duplice !en!o: innan%itutto egli fu
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il primo 2in!ieme a (riedric, ;c,legel, uno dei letterati romantici !u cui ci !arebbe molto da dire3 a reali%%are una tradu%ione dei dialog,i platonici: un capola.oro dell/arte della tradu%ione, e un modello di competen%a filologicaC ma il fatto !orprendente ) c,e per la prima .olta nella !toria del platoni!mo 5 per lo meno all/interno della cultura tede!ca 5 .ennero alla luce i dialog,i originali, e non la !olita rie!po!i%ione dogmatica di *latone, di !tampo neoplatonico. In Yant ri!uona.ano ancora molti moti.i neoplatonici, 4uando !cri.e.a la !ua di!!erta%ione !ul mondo !en!ibile e intellegibile. 8 partire da ;c,leiermac,er, !i ac4ui!ta con!ape.ole%%a dell/arte dialogica di *latone: 4ue!to ) un primo tratto caratteri!tico di tale !tudio!o, un a!petto molto importante, !e pen!iamo c,e in genere !i ) ben lontani dal concepire la filo!ofia appunto come un/autentica arte della compren!ione dell/altro. ;i tratta di un/arte eccellente per !.iluppare la for%a delle proprie argomenta%ioni, da cui con!egue una conce%ione della !toria della filo!ofia come continuo confronto con un interlocutore, nell/intento di !urcla!!arlo con argomenta%ioni migliori, pi< profonde o magari pi< con.incenti. 8 DI8 E$$IC8 E I DI8 6&6 ;c,leiermac,er fu, !ul piano per!onale, un nume tutelare dell/amici%ia: l/intero mondo culturale berline!e, cui egli appartene.a, pro.a.a per lui gratitudine e ammira%ione in tal !en!o. E.iden%iando l/importan%a del dialogo, egli anticipa gi0, in 4ualc,e mi!ura, la no!tra !itua%ione attuale: ;c,leiermac,er fu infatti il primo a concepire l/ermeneutica, l/arte del comprendere, accanto all/arte del pen!are. &ra%ie a 4ue!ta opera%ione, c,e mette in primo piano l/arte della compren!ione, egli e!ercit+ un influ!!o, non molto duraturo, in .erit0, ma ugualmente rile.ante per l/eredit0 della Critica del &iudi%ioC egli ,a mo!trato, cio), c,e il ruolo deci!i.o !petta di .olta in .olta al giudi%io del !ingolo nella !itua%ione !pecifica, e non alle .erit0 uni.er!ali, c,e tutti po!!ono condi.idere con gli altri. ;i pu+ dire c,e egli abbia colto l/intimo ne!!o fra cono!cen%a filo!ofica della .erit0 e unicit0 dell/opera d/arte, fornendogli in!ieme una fonda%ione teoretica e uno !.iluppo concreto 2gra%ie alla !ua tradu%ione3: ) proprio per 4ue!to c,e ;c,leiermac,er di.enne, a 1erlino, la figura emblematica del Romantici!mo. Non intendo 4ui approfondire le !ue conce%ioni filo!ofic,e, legate o..iamente all/idea di dialetticaC 4ue!ta parola a.e.a per lui ancora un !apore !ocraticoLplatonico: era cio) l/arte di condurre un dialogo. ;e ci+ ba!ti a e!aurire tutta l/e!!en%a della dialettica, ) un/altra 4ue!tione. Il mio
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timore ) c,e 4ue!ta conce%ione rifletta un po/ troppo le modalit0 dell/interrogare !ocraticoC il .ero dialogo non !i riduce a e!aminare e confutare 2come accade nel ca!o di ;ocrate con i !uoi gio.ani interlocutori3 ben!> implica due partner c,e interagi!cono, limitando!i reciprocamente, e procedendo co!>, entrambi, oltre !e !te!!i. =ue!ta ), !econdo me, la no%ione di dialogo c,e co!titui!ce l/anima !te!!a dell/ermeneutica. a!ciamo !tare 4ue!te rifle!!ioni e torniamo al no!tro tema: .i fu un mo.imento letterario e poetico, .icini!!imo all/ideali!mo tede!co, c,e diede !eguito alla filo!ofia po!tLXantiana, alla Critica del &iudi%io e al progetto filo!ofico di (ic,te, !econdo uno !.iluppo autonomo. 8 *6E;I8 NE& I 8NNI DI (ICE$E 8 ^ena, negli anni in cui .i in!egn+ (ic,te, !i riuni.ano per!onalit0 come ;c,elling, Eegel, Hil,elm .on Eumboldt e un gran numero di poeti e intellettuali come 8ugu!t .on ;c,legel, (riedric, ;c,legel, No.ali! e molti nomi di primo piano, fra cui ETlderlin.: Erano gli anni di (ic,te: tutti !i i!pira.ano in 4ualc,e modo a (ic,te 5 cio) a 4ue!ta nuo.a identifica%ione 5 !e co!> !i pu+ dire 5 di natura e arte, di bello di natura e .ero arti!tico. ;eguendo 4ue!ta traccia mi !embra giu!to, e metodologicamente corretto, non !offermarmi a lungo !ulle rifle!!ioni teoric,e dei romantici. e loro conce%ioni !ono degne di nota 2da 4ualc,e tempo l/opera di (riedric, ;c,legel !u!cita note.ole intere!!e anc,e in (rancia3: !i tratta e!!en%ialmente di frammenti, di appunti geniali e arguti, di idee !ignificati.eC ritengo per+ c,e tutto ci+ !ia !econdario ri!petto alle !truttura%ioni arc,itettonic,e dei grandi filo!ofi dell/Ideali!mo: (ic,te, ;c,elling e Eegel. $utta.ia, 4ue!ti pen!atori romantici, come ad e!empio ;c,legel 5 ma in primo luogo No.ali! e ETlderlin 5 !ulla !cia dell/inno.a%ione fic,tiana ,anno la!ciato anc,e una !traordinaria produ%ione poeticaC in 4ue!ta !ede .orrei ricorrere a tre figure e!emplari, c,e illu!trano lo !pirito del Romantici!mo, rinunciando in.ece alla di!amina delle loro rifle!!ioni teoretic,e, c,e reputo pi< o meno !econdarie. #i !embra c,e ci+ !ia non !olo corretto dal punto di .i!ta del metodo, ma anc,e do.ero!o per 4uanti .ogliano .alutare in modo adeguato le .icende di 4ue!t/epoca e l/influ!!o e!ercitato dalla Critica del &iudi%io. Come ) noto 2!oprattutto nell/ottica della !toriografia3, il Romantici!mo propone un/i!tan%a di rifiuto del Cla!!ici!mo, una !orta di oppo!i%ione, in !eno alla 4uale emergono nuo.i .alori, come la letteratura popolare, la fiaba e altre forme, c,e con4ui!tano un proprio ricono!cimento letterario, ad e!empio
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con i fratelli &rimm, famo!i in tutto il mondo. ;en%a dubbio !i tratt+ 4uindi dell/abbandono di un determinato ideale !tili!ticoC i poeti romantici pi< dotati non furono recepiti e accolti come merita.ano negli anni tra!cor!i a ^ena: non lo fu ETlderlin, !confitto da ;c,iller, n- Ylei!t, c,e !ub> un/umilia%ione ancora maggiore nel confronto con &oet,e a cau!a del !uo radicali!mo tragico e dell/i!olamento del genio, ri!petto all/olimpico &oet,e, !empre attento a mantenere il proprio e4uilibrio. Il ter%o poeta fu No.ali!, un ari!tocratico, barone di Eardenberg, !compar!o gio.ani!!imo, le cui prime opere poetic,e !i ric,iamano al !imbolo romantico del fiore a%%urro. *arlando di 4ue!ti tre per!onaggi, .orrei far emergere alcuni elementi inno.ati.i del Romantici!mo. 8 &I6@INEJJ8 DI Ei DER IN Comincio con ETlderlin, c,e fra co!toro era anc,e 4uello relati.amente pi< gio.ane, e c,e fu 4uanto meno in grado di allontanar!i molto da ;c,iller. Non abbiamo parlato di ;c,illerC ma ci+ ) giu!tificato dal fatto c,e in lui ritornano tematic,e Xantiane: ;c,iller aderi.a interamente al pen!iero di Yant. *o!!o indicare la di.er!it0 !tili!tica fra ;c,iller e ETlderlin raccontando un fatto molto !impaticoC c/) una poe!ia molto bre.e di ETlderlin, c,e .oglio legger.i: ;ocrate e 8lcibiade. E!!a allude all/amore c,e 5 come !appiamo da *latone 5 l/orribile ;ocrate 2co!> !imile a un !ileno3 nutri.a per uno dei pi< belli e pi< dotati gio.ani di 8tene 2un amore del tutto conforme alle u!an%e del tempo3. a poe!ia ) un dialogo: U*erc,-, di.ino ;ocrate, !ei indulgente con 4ue!to gio.ane, !empre9 Non cono!ci nulla di pi< grande9 *erc,- i tuoi occ,i !i po!ano !u di lui come !ugli Dei 5 con amore9V Ri!po!ta: UC,i ,a pen!ato a ci+ c,e ) pi< profondo ama ci+ c,e ) pi< .i.o. Nobile gio.ine%%a intende, c,i ,a gettato lo !guardo dentro il mondo. E i !aggi propendono molte .olte al 1ello, alla fine.V.: =ue!ta lirica ) un bell/epigramma in .er!i, come .e ne !ono molti 2di ETlderlin e anc,e di altri poeti3C 2non ) ancora il poetare tipico di ETlderlin3. In e!!a !i ) annidato per+, per un intero !ecolo 2e ancora negli anni della mia gio.ine%%a3 un errore di !tampa: nella !econda !trofa, infatti, c/era !critto UNobile .irt< intende, c,i ,a gettato lo !guardo dentro il mondoV. ;olo negli anni $renta di 4ue!to !ecolo, tornando ai mano!critti originali, !i ) .i!to c,e non ) U$ugendV, 2.irt<3, ben!> U^ugendV, 2gio.ine%%a3. *roprio 4ue!to !uggella il di!tacco di ETlderlin da ;c,iller, ma dimo!tra anc,e la poten%a di 4ue!t/ultimo, nell/ambito della cui influen%a .a inte!o anc,e tale errore. ;i ) letto U$ugendV 2.irt<3, poic,- co!> a.rebbe !critto ;c,iller, il 4uale a.e.a
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una grande for%a retorica, tipica di un ingegno dotato di incredibili capacit0 teoretic,e, lingui!tic,e e poetic,e, e la cui !piccata impronta retorica rende.a plau!ibili certe no%ioni, come 4uella di U.irt<V, c,e gi0 a 4uel tempo comincia.ano a perdere il loro indubitabile .alore normati.o. Era normale tro.are il termine U.irt<V in una !ua poe!ia. Con ETlderlin il Romantici!mo, o meglio un/intera epoca, comincia ad aprire gli occ,i !u una realt0 nuo.a. Egli !cri!!e U^ugendV, Ugio.ine%%aV, un termine legato all/eroti!mo, al futuro promettente, e co!> .ia. C/) una !econda te!timonian%a della ricca opera poetica di ETlderlin, di cui in !eguito do.remo ancora parlare. 8nc,e in 4ue!to ca!o procedo per .ia indiretta, poic,- ETlderlin non appartiene in !en!o !tretto al Romantici!mo, ed ) 4uindi del tutto giu!tificato prendere le mo!!e dalla !toria della tradi%ione. *8NE E @IN6 Ecco una delle liric,e pi< famo!e di ETlderlin: *ane e .ino. Il titolo !uggeri!ce !ubito il .ero intento della poe!ia: raffigurare il mondo dei miti greciC Dioni!o ) colui c,e reca e me!ce il .ino e Demetra rappre!enta la terre!trit0 della cultura originariamente contadina del popolo greco. *ane e .ino ri.elano gi0 il tentati.o di procedere oltre la rigida tradi%ione cri!tiana, o almeno di !uperare il cri!tiane!imo rappre!entato dalla C,ie!a. Ecco allora una lirica intitolata *ane e .ino, una delle pi< belle poe!ie in lingua tede!ca. a !ua prima !trofa afferma: U;cintillante, cangiante ) la notte, nell/irrompere del buio ripo!a la citt0, il .icolo acce!o a%%itti!ceV, e co!> .ia. : a poe!ia comprende circa !ei !trofe di 4ue!to tipo, e infine allude poeticamente alla concilia%ione di Dioni!o e di Cri!to. M;ei !trofeAN &li amici romantici non o!arono rendere pubblica 4ue!ta poe!ia nella !ua intere%%a, dopo c,e ETlderlin !i ammal+, ma !i limitarono alla prima !trofa, nella 4uale .iene de!critto il calar della notte. ;ono .er!i mera.iglio!i, !tili!ticamente perfetti. ? peraltro e!tremamente intere!!ante c,e il Romantici!mo !ia !tato capace di un/a%ione !peculati.a co!> audace: conciliare la tradi%ione dioni!iaca della grecit0: con il cri!tiane!imo. ETlderlin ) c,iaramente il precur!ore di Niet%!c,e 2il poeta preferito di Niet%!c,e fu appunto ETlderlin, come te!timonia la !ua gio.ine%%a3. Non po!!o dilungarmi !u ETlderlin, perc,- in realt0 non appartiene propriamente al Romantici!mo. /autentico !ignificato filo!ofico di ETlderlin na!ce !olo con Eeidegger, e con la teologia della concilia%ione fra il mondo dei miti e altre tradi%ioni religio!e, in primo luogo 4uella cri!tianaC !i cela, in!omma, nei .er!i di ETlderlin, una !orta di teologia filo!oficoL!peculati.a,
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c,e ,a poi tro.ato in Eeidegger il !uo porta.oce filo!ofico. *ur non appartenendo al Romantici!mo, egli prelude gi0 a 4uello c,e intendo mo!trare in altri poeti. & I INNI DI N6@8 I; Il !econdo e!empio c,e .oglio citare ) No.ali!,: c,e !compar.e ancora molto gio.ane, la!ciandoci un roman%o, lo Eeinric, .on 6fterdingen, oltre a una !erie di poe!ie, fra le 4uali c/) una compo!i%ione di ele.ato .alore !peculati.o, gli Inni alla notte. ;iamo di fronte a una crea%ione grandio!a, c,e pur non e!!endo paragonabile, per perfe%ione !tili!tica, a 4uelle di ETlderlin, !i muo.e tutta.ia nella !te!!a dire%ione. &li Inni alla notte de!cri.ono la !olennit0 del mondo greco, la pre!en%a del di.ino nel 4uotidiano, il traboccare della !acralit0 e del culto nell/ordinamento dell/intera .ita, c,e !ubi!ce tutta.ia lo !cacco della morte. Egli introduce poi il Cri!to come colui c,e, !offrendo e morendo per l/umanit0, ,a pri.ato la morte delle !ue !pine 2) un/e!pre!!ione molto cri!tiana 4uella c,e u!a 4ui No.ali!3. Do.e.o ricordare 4ue!t/opera, anc,e !e non ) mia inten%ione anali%%arla ulteriormenteC .orrei in.ece pa!!are a una poe!ia c,e ,o !celto proprio per mo!trare c,e co!a !i annuncia in No.ali!, influen%ando poi i ma!!imi poeti romantici. ;i tratta di un componimento bre.e, c,e po!!o leggere per intero: !olo poc,i .er!i, c,e rappre!entano una !orta di programma o te!tamento. U=uando numeri e figure / non !pieg,eranno pi< tutte le creature, / 4uando coloro c,e cantano e baciano / !apranno pi< degli eruditi, / 4uando il mondo !i liberer0 alla .ita / ritornando !e !te!!o, / e 4uando ancora la luce e le tenebre / !i ricongiungeranno in un autentico c,iarore, / e nelle fiabe e leggende / .err0 ricono!ciuta la .era !toria uni.er!ale: / allora gra%ie a una parola !egreta / !comparir0 tutta la per.er!ioneV. *en!o c,e 4ue!ti .er!i: !iano !tati tradotti anc,e in italiano, 2lo !uppongo, ma non ne !ono certo3, e comun4ue anc,e in altre lingueC la poe!ia, per+, de.ono tradurla i poeti, non pu+ e!!ere affidata a un traduttore. /7NI$Q DI N8$7R8 E ;*IRI$6 C,e co!a ci raccontano 4ue!ti .er!i9 Ci dicono c,e il mondo .iene con!iderato come !e !i pote!!e decifrarlo per me%%o di numeri e figure: ma 4ue!to ) il cammino !bagliato, ) la Uper.er!ioneV, di cui parla l/ultimo .er!o del bre.e componimento. C/) 4ualco!a di pi< .ero del mondo dei numeri e
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delle figure 2cio) della !cien%a moderna, come diremmo noi3. $ro.iamo anc,e una !orta di te!timonian%a di .ita c,e ,a un a!petto polemico: i canti e i baci rappre!entano l/ero!, la tenere%%a dell/amore, 4uel tono unanime c,e ) la .era e!!en%a del canto. Non do.remmo dimenticare c,e cantare ) un fonder!i nel canto, do.e !compare la differen%a fra ci+ c,e !i pen!a e !i dice, fra ci+ c,e !i fa e c,e !i a!coltaC cantare, dun4ue, ) unit0 di natura e !pirito, e co!> torniamo al me!!aggio della Critica del &iudi%io. In 4ue!ta poe!ia c/) anc,e una critica all/atteggiamento !cola!tico: ci+ di cui parlano Ugli eruditiV, non ) la .ita libera del mondo,: ma 4uando 4ue!ta gli .err0 re!tituita, !i di!tingueranno nettamente luce e tenebre, cio) il bene e il male, il .ero e il fal!o. No.ali! parla anc,e delle fiabe, il genere letterario c,e e!prime l/atten%ione del Romantici!mo per le tradi%ioni popolari. e fiabe dei &rimm 2frutto della raccolta operata dai due fratelli3 !ono in .erit0, come !appiamo, una tra!cri%ione letteraria a!!ai modificata delle !torie raccontate dalle .ecc,iette dell/8!!iaC tutta.ia, 4ue!t/opera immortale delle fiabe dei fratelli &rimm ) una di 4uelle forme letterarie c,e ,anno fatto dire ad alcuni: Ule fiabe !anno gi0 tuttoVC e!!e, infatti, non !ono decifrabili, non !ono con.ertibili in concetti, e lo !te!!o .ale, o..iamente, anc,e per tutti i racconti. ;e nelle fiabe e nei racconti !i ricono!ce la .era !toria uni.er!ale, ci+ non a..iene in .irt< dei concetti, ma gra%ie alla loro pluri.ocit0, pri.a di accenti unilaterali. Ricordo 4uello c,e dice.a il mio amico Yommerell 2c,e non fu un grande poeta, ma fu pur !empre un gio.ane intellettuale di !picco, dotato di genio3C 4uando !cri!!e le !ue prime poe!ie, afferma.a: Ubi!ogna e.itare troppe moti.a%ioniA a poe!ia de.e la!ciare molto all/intui%ioneV. In effetti tutti i no!tri grandi poeti non !ono degli oratoriC e!!i affidano !empre gran parte del la.oro alla no!tra immagina%ione, al bi!ogno di interpretare. 8R$E E (I 6;6(I8 Recentemente ,o pubblicato una raccolta di !aggi dal titolo *oe!ia e dialogo, in cui ,o mo!trato c,e l/arte poetica ) un eccellente interlocutore, perc,- d0 !empre ri!po!te di.er!e, offre ogni .olta e!iti nuo.i. 6gni opera arti!tica 5 non !olo la poe!ia, ma anc,e l/arte figurati.a 5 4uando .iene riletta o ri.i!ta, non d0 l/impre!!ione di 4ualco!a c,e !i cono!ca gi0, ben!> di una ri!coperta .era e propria. Dal poetico erompe !empre una for%a nuo.a, c,e ci impone di interpretarlo, e per 4ue!to direi c,e tra la poe!ia e il concetto filo!ofico c/) una pro!!imit0 carica di ten!ione. Il concetto filo!ofico non pu+ far!i totalit0 allo !te!!o modo del te!to poeticoC il te!to
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filo!ofico ) !empre un !olo inter.ento nel dialogo infinito del pen!ieroC e *latone ,a definito il pen!iero Uil dialogo dell/anima con !e !te!!aV. ? 4uindi .ero c,e il linguaggio poetico intrattiene con l/e!pre!!ione concettuale un rapporto di !traordinaria ten!ione, ma anc,e di pro!!imit0: perci+ !iamo co!tantemente tentati di acco!tare il pi< po!!ibile l/arte alla filo!ofia. =ue!to ) il me!!aggio filo!ofico del Romantici!mo tede!co. ;c,elling ) arri.ato a dire c,e l/arte e la filo!ofia e!primono in realt0 la !te!!a co!a. Eegel ,a affermato c,e l/arte 2in!eparabile dalla religione3 e la filo!ofia, !ono le unic,e due figure dello !pirito a!!oluto per le 4uali non ,a alcun !en!o la differen%a tra me e gli altri: infatti, tanto nella filo!ofia c,e nell/arte !i e!prime un contenuto in cui cia!cuno !i ricono!ce immediatamente. Eo .oluto leggere e approfondire la poe!ia di No.ali! perc,- contiene la critica: all/indagine !cientifica pura, e a tutto il !apere !cola!ticoC e!!a !i apre al dominio dell/arte, per far .edere c,e la .erit0 non con!i!te !olo nelle regole del procedimento metodologico, ma in 4ualco!a d/altro, di cui l/arte ) 4uanto meno immagine rifle!!a: una !orta di norma. Da 4ui !i pu+ immediatamente comprendere perc,- ci !ia una filo!ofia ideali!tica della natura come 4uella di ;c,elling: una natura c,e non opera con i numeri e le figure, ma c,e .iene de!critta come realt0 .i.ente, c,e !i !.iluppa in !e !te!!a: ) in gioco, 4ui, l/antica oppo!i%ione neoplatonica fra Unatura naturan!V, inte!a come geniale !pirito del .i.ente, e Unatura naturataV, !.elata con la .iolen%a dell/e!perimento, per me%%o di numeri, figure e decifra%ioni. 8 &R8JI8 DI Y EI;$ Dobbiamo ora parlare del ter%o poeta, una figura da..ero !ingolare, uno dei ma!!imi e!ponenti del Romantici!mo, ugualmente re!pinto dal proprio tempo: Eeinric, .on Ylei!t. ;ucce!!i.amente ) !tato ri!coperto in (rancia, ma in &ermania ) ancora troppo poco cono!ciuto. In futuro per+ le co!e cambieranno: c,i ) da..ero UgrandeV, ) a!!olutoC .ale a dire c,e la !ua grande%%a non dipende dal mutare di certe co!tella%ioni, c,e ne determina l/oblioC al contrario, anc,e !e .iene dimenticato, lo attende una ri!coperta, e ci+ !i ripeter0 !empre: ) accaduto con ETlderlin per i Romantici, e oggi tocca a Ylei!t. Egli era un drammaturgoC non intendo anali%%are tutta la !ua produ%ione, ma !olo in.itare alla lettura di un unico bre.e racconto, de!cri.erne .elocemente il contenuto, fare un paio di o!!er.a%ioni e citare una piccola parte della conclu!ione. #i riferi!co al trattato ;ul teatro delle marionette. Due per!one di!corrono di una ballerina e ne !ono
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immen!amente entu!ia!ti, poic,- guardandola ,anno la !en!a%ione c,e .oli, c,e !ia !en%a pe!oC in 4ue!ta dan%atrice ecce%ionale lo !for%o !compare, la gra%ia del mo.imento le conferi!ce leggere%%a, le.it0C la con.er!a%ione procede, finc,- uno dice: U;>A Co!tei ) !traordinaria 4ua!i: 4ua!i come una marionettaAV: un/o!!er.a%ione piutto!to pro.ocatoria, c,e .iene giu!tificata come !egue. 7no degli interlocutori racconta: Umi accadde di tro.armi alle terme, do.e .idi un gio.ane di !edici anni, gi0 entrato nella pubert0, fare il bagno, e io, rapito com/ero dalla !ua belle%%a,: gli di!!i 4ualco!a. 8.e.a fatto un mo.imento identico a 4uello della famo!a !tatua di ;copa: mentre !i toglie.a i !andali a.e.a guardato in alto, proprio come fa 4uella !tatua greca. #a pro.ando a ripetere 4ue!to mo.imento, 4ualco!a non fun%iona.a pi<, e tanto pi< ritenta.a, tanto peggio: non c/era pi< la gra%iaV. Ecco, 4uando entra in gioco la co!cien%a, e anc,e la .anit0 c,e .i !i accompagna, il mo.imento !i fa incerto. a gra%ia .uole c,e tutto rimanga in !o!pe!o, c,e le co!e .engano da !-, come pen!a a !uo modo anc,e No.ali!. /INN6CENJ8 DE 8 C6;CIENJ8 8nc,e l/altro interlocutore offre una !piega%ione, raccontando la !eguente .icenda 2c,e ria!!umo in tre parole3: nel cor!o di un duello, uno degli a..er!ari primeggia 5 !i tratta di un duello !porti.o, una !fida di !c,erma 5 ma lo !confitto 2il padrone di ca!a3 adirando!i, lo apo!trofa: Uora ti mo!trer+ il tuo mae!troV e condottolo a una gabbia, al co!petto di un or!o incatenato, lo in.ita a duellare con 4uello. o !fidato prende la co!a !ul !erio e .i !i cimenta, ma !en%a !ucce!!o: l/or!o non !i la!cia abbindolare dalle finte, e di fronte a una mo!!a !imulata non reagi!ce in alcun modo ed ) pronto ad anticipare 4ualun4ue ge!to. ? una co!a .eramente mi!terio!a, c,e a!!omiglia al pre!entimento. Nelle !ue ricerc,e @ictor .on Hei%!jcXer ,a mo!trato comportamenti molto !imili nei !erpenti e nei falc,i 2o falconcelli c,e dir !i .oglia3, c,e nei loro mo.imenti di combattimento 2o meglio, di minaccia3 agi!cono allo !te!!o modo, !empre in !incronia con l/a..er!ario: non !i pu+ dire c,e l/uno reagi!ca all/altroC no, !ono 4ua!i affiatati, come in un giocoC a 4ue!to propo!ito @ictor .on Hei%!jcXer ,a fatto il bell/e!empio della !ega a na!tro. =ue!ta !ega de.e e!!ere a%ionata da due per!one: ,o pro.ato anc,/io, una .olta, con EeideggerC ) un/idea molto nota: ba!ta non impegnar!i troppo, la!ciare c,e le co!e .adano da !-, !en%a opporre ne!!una re!i!ten%a. @engo ora alla conclu!ione del racconto. @i mera.iglierete c,e, di fronte a 4ue!te co!e co!> !emplici ed e.identi,
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colui al 4uale .iene ri.olto l/intero racconto, interrogato !ulla !ua plau!ibilit0, e!clami con gioio!a appro.a%ione: U!en%/altroA 8nc,e !e !trano, ) .ero!imileV. Ecco le !ue parole: UDun4ue mio eccellente amicoV 5 di!!e il !ignor C. 5 Uora po!!edete tutto il nece!!ario per comprendermi: nella mi!ura in cui nel mondo organico la rifle!!ione !i fa pi< debole e o!cura, la gra%ia .i compare !empre pi< raggiante e imperio!a. Co!> come due linee c,e procedono all/infinito !i inter!ecano da un lato in un punto e poi all/impro..i!o anc,e dall/altro lato, co!> come l/immagine dello !pecc,io conca.o, dopo e!!er!i allontanata all/infinito, d/impro..i!o ci ricompare .icini!!ima da.anti, co!> anc,e la gra%ia, dopo c,e la cono!cen%a, per co!> dire, ,a tra.er!ato l/infinito, !i ritro.a, in tutta la !ua pure%%a, in 4uel corpo dalle !embian%e umane c,e non ,a ne!!una o un/infinita co!cien%a, cio): nella marionetta o in DioV UE 4uindiV 5 c,ie!e il padrone di ca!a un po/ !marrito 5 Udo.remmo rimangiare dall/albero della cono!cen%a per ricadere nell/innocen%a9V,: UCertamenteV 5 ri!po!e l/altro 5 U4ue!to ) l/ultimo capitolo della !toria del mondo: il ritro.ar!i della co!cien%a nell/innocen%a dell/infan%iaV. Ecco, 4ue!to ) il Romantici!moA, anc,e !e Eegel lo a.rebbe certamente interpretato con altre parole: Ul/immediate%%a ri!tabilitaV.

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DA H)lDE(LI- A HEGEL Il mo.imento tede!co Il problema dei documenti &iudi%io ed e!!ere a !ci!!ione dell"'io' Il pi< antico programma di !i!tema "intui%ione intellettuale a libert0 a!!oluta "ingranaggio dello ;tato Illumini!mo e Romantici!mo a con!ola%ione dell"arte Ci appre!tiamo ad affrontare un argomento nuo.o: con il pa!!aggio dal ;eicento al ;ettecento ebbe ini%io 4uella c,e c,iamiamo l/et0 moderna. 8bbiamo gi0 ricordato c,e la filo!ofia di Yant ,a impre!!o alla modernit0 una !.olta epocale. Il no!tro intento, ora, ) di mo!trare come l/opera intrapre!a da Yant nella !toria della filo!ofia occidentale abbia dato il .ia a un nuo.o tentati.o di media%ione fra la !cien%a moderna e l/eredit0 culturale antica e cri!tiana, all/interno della cultura moderna. *oic,- 4ue!ta ) la tematica alla 4uale de!idero acco!tarmi ade!!o, ) opportuno ricordare c,e la filo!ofia di Yant pre!enta due a!petti: da un lato Yant fu, come lo defin> #o!e! #endel!!o,n, un Z!o..ertitore[, in 4uanto di!tru!!e la Zmetafi!ica[ in !en!o tradi%ionale e dimo!tr+ c,e !olo il terreno dell/e!perien%a ) adatto a .erificare gli enunciati filo!ofici. 8 4ue!to propo!ito mi !o..engono le parole di Eermann Co,en, uno dei padri della rina!cita della filo!ofia Xantiana. Riferendo!i alla Critica della ragion pura e al !uo celebre incipit 2Zl/e!perien%a ) !en%a alcun dubbio la ba!e di tutto il !apere[3, Co,en di!!e c,e !embra.a di tro.ar!i di fronte a uno di 4uei predicatori c,e cominciano il loro !ermone con la parola Zper+[. Ebbene, 4ue!to ) appunto un primo a!petto dell/opera Xantiana. Il !econdo con!i!te nell/a.er in!egnato c,e le grandi tematic,e della metafi!ica, come il problema di Dio, la domanda !ul mondo, la 4ue!tione della libert0 umana e del ruolo peculiare dell/uomo nel mondo, de.ono e!!ere affrontate po!iti.amenteC infatti, Yant ,a e.iden%iato c,e proprio l/ideale di libert0 umana 2inte!a come certe%%a morale, non certo come fatto !cientifico3 co!titui!ce il .ero e proprio punto di parten%a per a!!egnare anc,e alla
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metafi!ica un compito di.er!o e una poten%ialit0 nuo.a. =ue!ta ) l/impre!a po!iti.a della filo!ofia Xantiana, di cui oggi .ogliamo raccontare il !eguito. I #6@I#EN$6 $EDE;C6 8bbiamo gi0 ricordato c,e (ic,te fu il primo, fra i !eguaci di Yant in &ermania, ad a!!ol.ere l/importante compito di indicare la .ia da !eguire, e c,e l/indiri%%o da lui intrapre!o fu adottato da tutta un/epoca, della 4uale dobbiamo occuparci ora, definibile nel !uo comple!!o come il mo.imento c,e .a Zda Yant a Eegel[. ;i tratt+ effetti.amente di uno !.olgimento unitario del pen!iero, in cui !i pu+ ra..i!are lo !pecifico contributo tede!co alla filo!ofia mondiale. Il grande !torico dello !pirito teutonico, Hil,elm Dilt,eO, ,a addirittura parlato di un Zmo.imento tede!co[, riferendo!i a 4uel comple!!o di dottrine c,e prendono il .ia dalla filo!ofia dell/Illumini!mo 2e dal !uo compimento critico in Yant3, giungendo !ino allo !pirito del Romantici!mo e dei grandi pen!atori di 4uella fa!e !torica c,e .iene detta anc,e Z&oet,e%eit[, et0 goet,iana. Ci tro.iamo 4uindi nella nece!!it0 di abbracciare con lo !guardo un ampio arco di tempo nel !uo comple!!o, e non !emplicemente una !ingola figura. e co!e !tanno proprio co!>: 4ue!ta rico!tru%ione del pa!!ato ri!ulta attendibile. Effetti.amente, la coeren%a interna, l/intima coe!ione unitaria di 4ue!to Zmo.imento tede!co[ rappre!enta 4ualco!a di unico nella !toria del pen!iero, paragonabile alla grande filo!ofia atenie!e dell/epoca di *latone e di 8ri!totele. ? difficile, oggi, riu!cire a immaginare la grande omogeneit0 di 4uelle tematic,e e l/incredibile den!it0 dei talenti ecce%ionali di 4uegli anni, tanto c,e ri!ulta problematico !tabilire 4uale fu lo !pecifico contributo di cia!cuno alla filo!ofia. 8lla fine ) !tato Eegel a offrirci una pro!petti.a in ba!e alla 4uale articolare 4ue!to conte!to unitario. Egli ,a fornito uno !c,emaC ma ogni !c,emati%%a%ione, al tempo !te!!o illumina e induce in errore. ;tando a 4ue!to modello, il mo.imento c,e .a Zda Yant a Eegel[ !i !candi!ce in: un ZIdeali!mo !oggetti.o[ 2(ic,te3, un ZIdeali!mo oggetti.o[ 2;c,elling3, e infine un ZIdeali!mo a!!oluto[, c,e tro.a il !uo compimento nel !i!tema ,egeliano. Ecco, 4ue!to ) il 4uadro generale entro cui Eegel ci ,a abituati a .edere le co!e. #a, come ,o gi0 detto, per certi .er!i gli !c,emi !ono fuor.ianti. Il principale inganno !ta nel fatto c,e 4ue!ta immagine unitaria, fini!ce per dare una .i!ione troppo appro!!imati.a delle differen%e fra i tre filo!ofi. In .erit0, il primo filo!ofo dell/Ideali!mo a!!oluto 2nel !en!o ,egeliano del termine3 ) (ic,te. E non ) .ero 2come !i crede in genere3 c,e l/Ideali!mo oggetti.o 2cio) la filo!ofia della natura3 !ia !tato introdotto !olo
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da ;c,elling. Con uguali diritti po!!iamo attribuirne il merito a Eegel. Entrambi fre4uentarono a!!ieme le le%ioni di anatomia, e cercarono di apprendere tutto ci+ c,e a 4uel tempo face.a parte del bagaglio di un pen!atore intere!!ato alla !cien%a moderna. I *R61 E#8 DEI D6C7#EN$I ? nece!!ario tener pre!ente c,e la filo!ofia della natura fu per tutto l/6ttocento una !orta di capro e!piatorio della !cien%a, attra.er!o il 4uale !i colpi.a la filo!ofia come modello uni.er!ale di !apere e di pen!iero. 8nc,e in 4ue!to ca!o ) molto difficile operare di!tin%ioni e attribuire la paternit0 della !.olta del pen!iero c,e ebbe luogo in 4uegli anni. (ortunatamente po!!ediamo una documenta%ione relati.a a 4ue!to problema, anc,e !e !i tratta di materiale piutto!to !car!o ri!petto all/epoca moderna cui appartiene: un/et0 c,e cono!ce gi0 le bibliotec,e, un !i!tema di diffu!ione delle noti%ie, la pubblica%ione di ri.i!te !cientific,e e molte altre co!e. Non do.rebbe e!!ere nece!!ario ricorrere a rico!tru%ioni te!tuali, come a..iene, ad e!empio, 4uando cerc,iamo di capire il pa!!aggio da *latone ad 8ri!totele, e ci ri.olgiamo ai filologi cla!!ici per cono!cere le fonti 2c,e anc,e co!toro in fondo non cono!cono3. In.ece nel no!tro ca!o, pur tro.andoci nel bel me%%o di una cultura letteraria, ci+ nono!tante fatic,iamo molti!!imo a operare certe di!tin%ioni. Ci !ono due documenti in no!tro po!!e!!o, ac4ui!iti e !tudiati !oltanto in epoca recente. Il primo ) uno !critto di ETlderlin, il gio.ane e geniale poeta collocabile tra Cla!!ici!mo e Romantici!mo, c,e !olo nel No.ecento ,a con4ui!tato un proprio !pa%io fra i grandi della letteratura tede!ca. =ui entriamo in una 4ue!tione a parte, c,e !ta a tutti molto a cuore, e in particolare ai filo!ofi tede!c,i 2ma non !oltanto a loro3: come ) !tato po!!ibile c,e un poeta come ETlderlin abbia potuto !oltanto ora, nel .ente!imo !ecolo, di.entare una !tella di prima grande%%a9 C,e co!a c/), dun4ue, di particolare in 4uel !uo !critto9 Ebbene: ;c,elling, Eegel e ETlderlin furono colleg,i di !tudio e con!er.arono per tutta la .ita 4uella tipica !olidariet0 c,e !i in!taura fra compagni di !cuola, e c,e rappre!enta !empre un bene pre%io!o. Il primo dei due documenti in 4ue!tione ) un elaborato dal titolo &iudi%io ed e!!ere: un te!to molto bre.e, ma di non facile compren!ione, come a.remo modo di .edere.: 7na co!a ri!ulta comun4ue e.idente: 4ue!to !critto ri!ale al 1GKD, cio) a poc,i anni prima dell/ini%io del nuo.o !ecoloC e fu redatto !icuramente a ^ena, do.e ETlderlin !tudia.a: e do.e la filo!ofia di Yant conobbe una !ua prima afferma%ione ad opera di Rein,old, c,e
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a.e.a po!to i concetti di co!cien%a e di autoco!cien%a al centro del proprio !i!tema. ;oprattutto, poi, a ^ena c/era (ic,te. ;i pu+ notare, tra l/altro, c,e i pen!ieri e!pre!!i in 4ue!to !critto del 1GKD !uonano come !e ETlderlin a.e!!e gi0 una lunga dime!tic,e%%a con (ic,te. Dobbiamo for!e .edere in lui un precur!ore di (ic,te9 6 for!e 5 come preferi!co !upporre 5 (ic,te era gi0 nell/aria ancor prima c,e .eni!!e pubblicata la Dottrina della !cien%a, di cui ,o gi0 parlato precedentemente9 6 magari nelle !trade di una citt0 uni.er!itaria come ^ena le noti%ie .eni.ano !u!!urrate a ogni angolo di !trada9 (or!e ) proprio co!>, ma non po!!iamo pro.arlo. Non ci ) dato !apere,: !e gi0 a 4uel tempo ETlderlin a.e!!e e!pre!!o pen!ieri !imili a 4uelli di (ic,te, c,e di.ennero noti !oltanto in !eguito, con la diffu!ione della Dottrina della !cien%a nel 1GKB e delle !ue !ucce!!i.e edi%ioni. &I7DIJI6 ED E;;ERE =ual ) la no.it0 di 4ue!to !critto di ETlderlin9 Innan%itutto ) un te!to a!!ai den!o e conci!o, di !ole due pagine, c,e fin dalle prime parole offre una profonda rifle!!ione !ulla !agge%%a della lingua. Il tema ) Zgiudi%io ed e!!ere[. Il diffu!o termine tede!co Z7rteil[ 2giudi%io3 a!!ume, impro..i!amente, un/arcana .alen%a filo!ofica. In primo luogo .iene mo!trato c,e nel giudi%io 27rteil3 .i ) una Zparti%ione[, una Zparte[ 2$eil3. =uale Zparte[9 Z7r[ .uol dire Zoriginario[: perci+ la Zparte[ 5 di cui !i parla nello Z7rLteil[ 5 ) pi< originaria dell/intero !te!!o 2di cui e!!a partecipa3. =ue!to ) il !en!o del titolo &iudi%io ed e!!ere 27rteil und ;ein3: ) in gioco l/intero dominio dell/e!!ere 5 ben al di l0 della co!iddetta Zdottrina del giudi%io[ o della Zpropo!i%ione[, Zpropo!ition[, nell/acce%ione dibattuta dalla logica moderna.: NoA ;i tratta di 4ualco!a di molto pi< profondo, e mi!terio!o, e proprio per 4ue!to pi< efficace. C,e co!/), dun4ue9 C,e nell/e!!ere .i !ia 4ualco!a come una Zparte[ o una Zparti%ione[, ) tutt/altro c,e o..ioA Certamente, !i pu+ dire c,e ogni intero ,a le !ue parti, ma 4uella totalit0, c,e c,iamiamo Ze!!ere[, non ) un intero in 4ue!to !en!o. Dicendo Ze!!ere[, infatti, non intendiamo riferirci a tutte le co!e c,e !ono, ben!> al loro e!!ere, cio) al fatto c,e e!!e !ono. C,e co!a !ignific,i 4ue!to, ) una co!a c,e per la gente comune rimane al4uanto o!cura. ETlderlin, per+, .i riflette.a inten!amente, ri!entendo dell/influen%a !pirituale c,e emana.a da ;pino%a, il primo a tentare appunto un !uperamento di 4uella grande ten!ione duali!tica c,e Carte!io a.e.a introdotto nella filo!ofia, .ale a dire la !epara%ione fra la co!cien%a 2da un lato3 e la !o!tan%a e!te!a dall/altro: re! cogitan! e re! e]ten!a: ;i tratta del famo!o duali!mo della filo!ofia
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carte!iana c,e ogni !tudente di filo!ofia impara ben pre!to a cono!cere e a con!iderare come un fatto ineludibile. #a da 4uando ) emer!a 4ue!ta ten!ione, il compito del pen!iero ) anc,e 4uello di !uperarla e di mo!trare c,e le due !o!tan%e in .erit0 !ono conne!!e. $utto 4ue!to fa da !fondo al titolo &iudi%io ed e!!ere. /e!!ere !te!!o, per co!> dire, ac4ui!ta la !ua pre!en%a autentica proprio operando una !ci!!ione in !e !te!!o. Non !i tratta, per+, di una di.i!ione carte!iana, tale per cui !i generano una Z!o!tan%a pen!ante[ e una Z!o!tan%a e!te!a[, ben!> di una di.i!ione in un !en!o a!!ai pi< profondo: ) l/e!!ere !te!!o c,e !i differen%ia: nell/ZIo[. 8 ;CI;;I6NE DE /'I6' /ZIo[: 5 non ) particolarmente !trano, del re!to, c,e in e!!o abbia luogo una !ci!!ione. C,iun4ue o!!er.i i bambini cre!cere, !copre c,e c/) un momento molto particolare: !embra 4ua!i c,e nell/anima di ogni bimbo !i compia una .icenda c,e a noi rimane !egreta. Non !aprei de!cri.erla con e!atte%%a. #i riferi!co a 4uando un bambino dice per la prima .olta Zio[:: c,e co!a !uccede, in realt09 C,e ne ) del mio ZIo[, 4uando imparo a dire: Zio[9 =ue!to Zio[ 5 c,e dico di me 5 non !ono pi< io: ) una parola dettaA Ecco la Zdi.i!ione originaria[, lo 7rLteil. =ue!to ) il mi!tero dell/e!!ere: l/autoco!cien%a. E!!a non ri!ponde mai al modello !econdo cui: Z4ui .i ) l/io pen!ante e l0 il Zpen!ato[, di.er!o dall/io[. *iutto!to: l/Io ) in !e !te!!o identico a !-, e contemporaneamente non lo ) affattoC dun4ue 4uello c,e 4ui appare, ) il mo.imento .itale dell/e!!ere !te!!o. 8 me !embra c,e !ia proprio 4ue!ta la grande conce%ione da cui poi l/Ideali!mo tede!co ini%ia la !ua lunga marcia, a partire dall/Ideali!mo !oggetti.o di (ic,te, !econdo il 4uale in 4ue!ta Za%ione[ del pen!iero 5 con cui l/Io dice a !e !te!!o: Zio[ 5 !i reali%%a il pa!!o deci!i.o dell/apertura .er!o mondo. 8 4ue!to propo!ito, le !cien%e ,anno a.uto una re!pon!abilit0: con Copernico, ,anno me!!o in dubbio la centralit0 della $erra, e poi, attra.er!o il progre!!o illimitato in tutti i campi del !apere, ,anno introdotto molteplici differen%ia%ioni, e ,anno do.uto co!> rinunciare alla tradi%ionale unit0 della .i!ione del mondo, ancora dominante pre!!o gli antic,i e nel cri!tiane!imo:. 6ggi non ) pi< come una .olta, 4uando la meccanica cla!!ica dice.a, ad e!empio, c,e la pietra cade .er!o terra Zperc,- .uole !tare con le altre pietre[. =ue!ta bella teleologia, 4ue!ta bella analogia tra il comportamento della natura e 4uello dell/uomo, appartiene al pa!!ato, non ) pi< po!!ibile. ;i profila 4uindi una .ia del tutto nuo.a per accedere al mondo, c,e non ) pi< il co!mo de!critto da *latone, !econdo cui l/anima )
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come un piccolo ;tato, in cui la co!a peggiore c,e pu+ accadere ) la guerra ci.ile 2per ogni ;tato, il pericolo pi< terribile ) proprio 4ue!to3. Il conflitto interno dell/anima ) noto a tutti come di!!idio fra le pa!!ioni conne!!e alla no!tra natura e l/autocontrollo ra%ionale. ? e.idente c,e l/ordine .igente nella .ita del !ingolo 2co!> come nella comune con.i.en%a di una citt0, di uno ;tato o di una !ociet03 .eni.a !uggerito agli antic,i da un modello ancora pi< grande, .ale a dire l/ordine c,e domina.a le maree, il mo.imento delle !telle, e infine anc,e l/interpreta%ione del moto dei pianeti in 4ue!to no!tro co!mo. I *Ik 8N$IC6 *R6&R8##8 DI ;I;$E#8 ;i potrebbero e!aminare molti altri a!petti per illu!trare il nuo.o compito c,e deri.a da 4ue!ta apertura dell/Io, c,e era in unit0 con !e !te!!o, !en%a riferir!i a !- mede!imo. Certo, 4ue!t/ultimo parla in prima per!ona, mentre il bambino, c,e dice Zio[, non ) con!ape.ole del !uo Zego[, ma !emplicemente lo e!prime, lo .i.e. $utte 4ue!te co!e ,anno !pinto ETlderlin, !in da principio, a oltrepa!!are la mera fonda%ione del no!tro !apere nella pura !oggetti.it0 dell/autoco!cien%a. #i !embra, per+, c,e ETlderlin abbia correttamente ra..i!ato in ci+ l/inten%ione pi< profonda dello !te!!o (ic,te. (in da principio le di.er!e teorie paiono 4uindi intrecciar!i l/una con l/altra: da un lato la !oggetti.it0, dall/altro l/oggetti.it0C da una parte l/Io, inte!o come co!cien%a, dall/altra un Io c,e .a oltre la mera con!ape.ole%%a di !-. ;cegliendo 4ue!to approccio alla problematica in 4ue!tione, non po!!o e non .oglio entrare nel dettaglio di 4ue!to bre.e trattatoC intendo piutto!to pre!entare !ubito il !econdo documento, la cui paternit0 for!e 5 ma non lo !appiamo 5 ) anc,/e!!a dello !te!!o ETlderlin. ? !tato ritro.ato negli anni precedenti la prima guerra mondiale, ed ) noto con il titolo Il pi< antico programma di !i!tema dell/Ideali!mo tede!co. 8 tro.arlo fu (ran% Ro!en%ceig, grande !torico e filo!ofo ebreo di ini%io !ecolo, colpito dopo la prima guerra mondiale 2ancora molto gio.ane3 da un male terribile. Egli ) ancora oggi una figura deci!amente attuale del no!tro pen!iero, !oprattutto per la teologia e la tradi%ione religio!a ebraica. Il !uo famo!o libro a !tella della reden%ione ) tuttora indimenticabile. Dopo il ritro.amento di 4ue!to te!to da parte di Ro!en%ceig, !i !catenarono le polemic,e. 7na co!a ) certa: il mano!critto fu redatto da Eegel. ;u 4ue!to non c/) dubbio. Cono!ciamo co!> bene la grafia ,egeliana di 4ue!to periodo, da poter fugare ogni perple!!it0. $utta.ia, ne!!uno di coloro c,e l/,anno letto nei decenni !ucce!!i.i 2diciamo negli ultimi cin4uant/anni3 ,a
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mai !o!tenuto c,e !i tratti di pen!ieri di Eegel. a con.in%ione comune, in.ece, ) c,e ci tro.iamo di fronte a una tra!cri%ione 2non !i !a, per+, di c,e co!a3 oppure c,e !i tratti di appunti, rielabora%ioni !critte di co!e a!coltate, e comun4ue affermate da altri, non da lui !te!!o. E 4uindi da c,i9 Da ETlderlin, o for!e da ;c,elling. 8nc,e 4ue!to ) indubbio, per+ !i di!cute !u 4uale dei due !ia la fonte. 6ppure for!e ) di Eegel !te!!o, gi0 capace di ria!!umere tutto il percor!o articolato c,e .a Zda Yant a Eegel[, attra.er!o (ic,te e ;c,elling9 Come .edete, il problema rimane. ? anc,e per 4ue!to moti.o c,e il pi< antico programma di !i!tema ri!ulta tanto intere!!ante. /IN$7IJI6NE IN$E E$$78 E (or!e po!!o cominciare dicendo c,e !ia nel mano!critto di ETlderlin 2di cui !i con!er.a anc,e l/originale3 !ia in 4uello di Eegel, ricorre una mede!ima e!pre!!ione, come !e fo!!e o..ia: Zintui%ione intellettuale[. 1i!ogna pre!tare un occ,io di riguardo alla ten!ione implicita in 4ue!to attributo: Zintellettuale[, riferito a una .i!ione intuiti.a. =uando affermiamo di intuire 4ualco!a, cio) di Za..edercene c,iaramente[, bi!ogna !ubito c,iarire c,e non !i tratta di un o!curo proce!!o c,e coin.olge i no!tri occ,i in!ieme alle fibre ner.o!e del cer.ello. *u+ !embrare ingenuo differen%iare una .i!ione con gli occ,i da una .i!ione intellettuale 5 o intui%ione 5 ma di fatto ) !tato Yant a operare 4ue!ta netta di!tin%ione: l/intui%ione ) una co!a, l/intelletto, un/altra. =ue!to ) il .ero !egreto delle no!tre po!!ibilit0 cono!citi.e: noi po!!iamo a.ere cono!cen%a delle co!e !oltanto entro determinate forme dell/intui%ione, c,e !ono lo !pa%io e il tempo. =ue!te !ono le intui%ioni: le Zintui%ioni !en!ibili[, alle 4uali, a partire da Yant, !petta il compito importante di mo!trare c,e la metafi!ica ) ingiu!tificata, laddo.e parla di co!e c,e appunto non rientrano nell/intui%ione !en!ibile. Eppure una !imile co!a c/) da..ero, e ne!!uno ) riu!cito a negarla, pur a.endoci pro.ato. ;i tratta della libert0 umana. E!!a non ) un dato c,e po!!iamo intuire nella realt0 .i!ibile. e deci!ioni umane non !ono mai Zdimo!trabili[ nella loro libert0. a p!icoanali!i concorderebbe !ubito !u 4ue!to, ma non ) nece!!ario e!!ere degli p!icoanali!ti, per renderci conto di 4uanto forte !ia l/influen%a delle moti.a%ioni incon!cie in tutte le no!tre !celte e deci!ioni. Rimane 4uindi un .ero mi!tero 4ue!to no!tro po!!e!!o di una facolt0 indipendente dai !en!i.

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8 I1ER$Q 8;;6 7$8 In 4ue!to !en!o, tutto il dibattito del no!tro !ecolo intorno alla po!!ibilit0 c,e i progre!!i della fi!ica dimo!trino la libert0 umana, la libera .olont0 2in 4uanto mettono in cri!i il concetto di cau!alit03 appare come una co!a infantile. Il problema non ) 4uello di riu!cire a pro.are la libert0 5 No 5 la libert0 ) gi0 !empre dimo!trata per il fatto c,e noi pen!iamo. E!!a non ,a bi!ogno di alcuna pro.a, poic,- ) profondamente radicata nella no!tra !truttura morale, politica, !ociale e per!onale, attra.er!o l/e!igen%a di imputare tutte le no!tre pa!!ioni e rela%ioni umane alla capacit0 di agire e di .olere. #a la libert0 ) indimo!trabile, e !e la cono!cen%a dei proce!!i neurologici, !ulla 4uale oggi !i compiono enormi progre!!i, ,a portato a certi ri!ultati, 4ue!ti !er.iranno proprio a mo!trare c,e la libert0 !ta appunto altro.e. Il *rogramma di !i!tema dell/Ideali!mo tede!co comincia con la fra!e: Z;iamo e!!eri per natura a!!olutamente liberi[. C,e co!a .uol dire9 Il *rogramma .uole !piegarlo. Innan%itutto, c,e co!a !i intende con Znatura[9 ;i tratta della meccanica, 4uale fu delineata da &alilei, nei !uoi tratti fondamentali, e poi condotta a compimento da Necton con la fu!ione di meccanica cele!te e terre!tre in una fi!ica unitaria9 Non parliamo, poi, della fi!ica del no!tro !ecolo, la cui impo!ta%ione Z4uanti!tica[ ,a arrecato nuo.i problemi alla conce%ione unitaria della naturaC 5 e c,e ) ben lontana dal !uggerire c,e il mondo !ia appannaggio di un e!!ere a!!olutamente libero. Il *rogramma di !i!tema pro!egue annunciando: ZNoi .ogliamo porre fine, una .olta per tutte, al balbett>o della ricerca !cientifica, dando .ita ad un/autentica coe!ione della cono!cen%a[. =ue!to ) appunto il progetto della filo!ofia della natura, c,e !ar0 poi ;c,elling il primo a illu!trare, mo!trando c,e l/Io ) pen!abile nella natura !te!!a, come c,ia.e per comprendere tutti i fenomeni naturali. =ue!ta Zegoit0[ interna alla natura mede!ima riprende un antico concetto platonico e neoplatonico, o..ero la di!tin%ione tra Znatura naturata[ 2do.e i fenomeni !ono dei ri!ultati3 e Znatura naturan![, 4uell/arcana for%a .itale c,e ancora oggi appare al pen!iero come un mi!tero in!olubile. E anc,e laddo.e !ia po!!ibile fare progre!!i in 4ue!to campo, !i .edr0 c,e il mi!tero non .iene ri!olto, ma accre!ce !empre di pi<. /IN&R8N8&&I6 DE 6 ;$8$6 Come !i .ede, il *rogramma di !i!tema di!tingue fin dalle !ue prime battute la libert0 dal mero oggetto del !apere, dic,iarando l/e!igen%a di una !cien%a della natura c,e !ia per noi tanto compren!ibile 4uanto l/Io !te!!o. =ue!ta
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elabora%ione programmatica procede !o!tenendo la nece!!it0 di una maggiore compren!ione delle i!titu%ioni umane, perc,- Zl/ingranaggio dello ;tato[ non pu+ e!!ere con!iderato come una .era realt0 umana. =ue!t/ultima e!pre!!ione, Zingranaggio !tatale[, ricorre anc,e in ;c,iller: e!!a ) inte!a a e!primere la meccanicit0 della .ita !ociale dominata dallo ;tato e !i accompagna all/au!picio c,e 4ue!ta forma di ;tato debba finire. De.e affermar!i la libert0, non la totale dipenden%a dei !udditi, inte!i come tante ruote dentate nella macc,ina della con.i.en%a !ociale. 8 ci+ .iene infine a!!ociato il mondo morale, co!> come fu concepito da Yant: !ulla ba!e della libert0 5 come ,o !piegato all/ini%io 5 la metafi!ica de.e tornare ad appropriar!i dei propri contenuti. /uomo libero ) infatti con!ape.ole c,e la propria e!i!ten%a non dipende dalle !ue arbitrarie a%ioni indi.iduali: 4ue!ta ) appunto la no!tra Zdipenden%a[, a pre!cindere dal fatto c,e !i .oglia interpretarla cri!tianamente 5 riferendola al Dio creatore, c,e ci ,a conce!!o 4ue!ta no!tra .ita 5 oppure in altri modi, ricono!cendo ad e!empio i limiti fondamentali della condi%ione umana, come la finite%%a, la caducit0 e la morte. $utte 4ue!te co!e do.ranno !fociare infine in una grande !inte!i, nella 4uale la totalit0 del no!tro !apere, l/in!ieme delle no!tre certe%%e intellettuali, morali e religio!e, !i raccoglie nell/unit0 di un unico pen!iero. *roprio 4ue!ta conce%ione rice.e, da 4ue!to momento in poi, e con particolare enfa!i, il nome di Z!i!tema filo!ofico[, e in tal !en!o il mano!critto di cui !to parlando rappre!enta proprio un *rogramma di !i!tema. I 7#INI;#6 E R6#8N$ICI;#6 Ebbene, c,e a!petto po!!iede 4ue!to *rogetto di !i!tema9 8n%ic,ri!pondere a 4ue!ta domanda, c,e e!orbita dai no!tri !copi, .orrei mo!trare come in 4ue!ti due !critti programmatici !iano gi0 ricono!cibili l/unit0 e in!ieme la molteplicit0 delle po!i%ioni di pen!iero del periodo c,e .a Zda Yant a Eegel[. ? l/a!petto c,e pi< mi attrae in 4ue!ti programmi, a!!ai pi< della 4ue!tione circa il loro .ero autore: non abbiamo bi!ogno di !apere c,i li abbia !critti, 4uanto piutto!to di riflettere !ul perc,- tale 4ue!tione appaia tanto difficile da affrontare. a ri!po!ta, in fondo, l/,o gi0 data: il problema, di fatto, ) uno !olo, e tuttora di e!trema attualit0. Il titolo da me propo!to per 4ue!ta le%ione ): ZIllumini!mo e Romantici!mo[. E l/,o indicato a ragion .eduta. 8ncor oggi .i.iamo nel !olco dell/Illumini!mo, e ne portiamo anc,e il pe!o, in 4uanto !oggiaciamo alla for%a di!truttrice in!ita nella mentalit0 formata dalla conce%ione critica
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della !cien%a: !ono tutte co!e c,e compaiono anc,e nel *rogramma di !i!tema, come l/inganno delle religioni, la prigionia delle menti e dello !pirito a cau!a dei dogmi eccle!ia!tici, e molti altri fatti c,e ricono!ciamo nella no!tra !te!!a .ita !pirituale. #a accanto a 4ue!to 5 !periamo in modo altrettanto indelebile 5 c/) il Romantici!mo. Nel *rogramma di !i!tema e!!o .iene co!> e!pre!!o: ZDe.e e!!ere di nuo.o la poe!ia a offrire alla filo!ofia tutti i !uoi compiti[. ;i tratta di un ideale romantico ben noto, 4uello della Zpoe!ia uni.er!ale[, cio) di uno !pirito implicitamente poetico, c,e .i.e anc,e nel linguaggio e 4uindi appartiene anc,e alla filo!ofia. 8ncora una .olta ) !tato ;c,elling il primo a formulare la te!i deci!i.a, 4uando ,a detto c,e !olo gra%ie all/arte po!!iamo ancora tenere in .ita l/ideale mancato di una .i!ione della realt0 co!truita come una totalit0, un ideale c,e ) caduto in di!gra%ia con il !orgere delle !cien%e moderne. 8 C6N;6 8JI6NE DE /8R$E 6gni opera d/arte ) un piccolo mondo, un microco!mo, e al pari della .i!ione di un grande ordine co!mico, !a concedere, pur nelle dimen!ioni limitate dell/arte, un po/ di 4uella con!ola%ione c,e l/arte !a offrirci di fronte alle no!tre angu!tie e agli umani conflitti. *roprio 4ue!to ) il punto !ul 4uale .oglio in!i!tere: ricorrendo all/e!pre!!ione Zdall/Illumini!mo al Romantici!mo[, formuliamo un problema c,e, in fondo, ) ancora !empre attuale. =ue!te due realt0 riguardano infatti anc,e noi. *o!!o dimo!trarlo anc,e !ul piano !emantico: oggi !i parla di Z!cien%e, lettere e:arti[C ebbene, prima del 1I00 per riferir!i all/Zarte[ !i do.e.a u!are l/e!pre!!ione Zbelle arti[: era nece!!ario !pecificare c,e !i parla.a delle arti Zbelle[, perc,- altrimenti la parola Zarte[ e4ui.ale.a all/abilit0 dell/artigiano o dell/ingegnere c,e co!trui!ce nuo.e macc,ine o co!e !imili. 8ll/impro..i!o l/arte a!!ume una .alen%a 4ua!i !acra. Nel celebre dramma di &eorg 1ac,ner, un dramma ri.olu%ionario, a morte di Danton, in una !cena altamente tragica .iene de!critto l/in!eguimento di una donna c,e nel tumulto della Ri.olu%ione: !pira proferendo la parola: ZarteA[. Come !i pu+ con!tatare, la no!tra !itua%ione attuale tra!pare, nella !ua unit0, proprio attingendo a 4ue!te problematic,e. In altre parole: i ri!ultati ottenuti da Yant, conciliando i limiti della fi!ica nectoniana con 4uelli di una dogmatica c,e porta.a il nome di Zmetafi!ica[ 5 e c,e pretende.a di dimo!trare le 4ualit0 e gli attributi di.ini o la !te!!a e!i!ten%a di Dio e co!> .ia 5 ,anno una radice affatto di.er!a da 4uella delle !cien%e o della cono!cen%a !cientifica. =ue!to fondamento, come ,o gi0 e.iden%iato, ) il
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concetto di libert0. 8nc,e il *rogramma di !i!tema !i conclude affermando: Zil .ero, il buono e il bello 5 tornano a formare un/unit0[. Con ci+ non ) affatto detto c,e 4ue!ta immagine del mondo, 4ue!ta concilia%ione di for%e co!> di!parate, come il progre!!o !cettico e critico del metodo !cientifico, po!!a condurre all/autodi!ciplina umana, all/e4uit0, all/apertura .er!o il pro!!imo, al ri!petto per l/altro e per la .ita.. Rimane, per+, c,e 4ue!te due realt0 dominano il no!tro pen!iero. Noi non po!!iamo rinnegare n- 4uella enorme capacit0 di !.iluppo c,e ) in!ita nella no!tra .olont0 di !coperte teoretic,e !empre nuo.e, n- il no!tro bi!ogno di un principio ordinatore, c,e non ) !olo .olont0 di dominio della natura 5 per 4ue!to c/) !empre tempo 5 ma anc,e de!iderio di autocontrollo, di inibi%ione della no!tra aggre!!i.it0, del no!tro autocompiacimento e di tutte 4uelle for%e c,e agi!cono nella no!tra anima e c,e, !oltanto !e tenute a freno e ricondotte all/ordine, po!!ono rendere po!!ibile una .ita !ociale degna dell/uomo.

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IL GI02A-E HEGEL Il genio della concilia%ione Il .ero, il bene, il bello Il po!iti.o )...negati.o a .ita dello !pirito a for%a del de!tino Il !en!o della .ita 8bbiamo gi0 .i!to 4uanto !ia attuale la problematica emer!a in !eno all/epoca moderna, c,e ,a il !uo fulcro negli anni a ca.allo del 1KR !ecolo. Eo ricordato due !critti programmatici c,e, nel 4uadro del dibattito !ullo !.iluppo dell/Ideali!mo tede!co da Yant a Eegel, !ono ancor oggi al centro della no!tra atten%ione. Eo mo!trato c,e ) molto difficile 2per non dire impo!!ibile3 !tabilire e!attamente c,i !ia l/autore dei pen!ieri e!pre!!i in 4uei documenti. Infatti, il mo.imento filo!ofico c,e .a da Yant a Eegel rappre!enta un cammino unitario, c,e te!timonia l/ineludibilit0 delle problematic,e in e!!o affiorate. *erci+ ) del tutto corretto c,e 2dopo 4ue!to !guardo generale3 io pa!!i a trattare del gio.ane Eegel. *eraltro, anc,e Zil gio.ane Eegel[ ) una !coperta relati.amente tarda. E/ noto a tutti l/a!cendente uni.er!ale c,e Eegel e!ercit+ !ul 1KR !ecolo e l/importan%a c,e egli mantiene nella no!tra cultura come ideatore della dialettica filo!ofica, co!> come l/influen%a e!ercitata, da pioniere del pen!iero, !u grandi economi!ti come Yarl #ar], e l/impronta determinante c,e diede a tutta la teologia e alla filo!ofia dell/et0 !ucce!!i.a, non !oltanto in &ermania. Eppure, dal punto di .i!ta filo!ofico, nel cor!o del no!tro !ecolo, Eegel ) appar!o ancora pi< .icino a noi. =ue!ta nuo.a pro!!imit0 a Eegel ) do.uta in parte anc,e al ritro.amento dei !uoi mano!critti gio.anili. Il merito di 4ue!ta ri!coperta .a a un grande !torico dello !pirito tede!co, Hil,elm Dilt,eO, c,e reper> 4ue!ti !critti nella 1iblioteca di ;tato di 1erlino. Egli incaric+ poi uno dei !uoi allie.i, Eermann No,l, di predi!porli per la pubblica%ioneC tale raccolta ) !tata c,iamata ;critti teologici gio.anili. =ue!to titolo ) artefatto, come la maggior parte dei titoli adottati in un !econdo tempo, i 4uali po!!iedono per+ una .erit0 pi< alta di 4uella meramente documentaria. Infatti, anc,e 4ue!ti !critti di Eegel 24ue!ta !erie di appunti e di abbo%%i ri!alenti a occa!ioni di.er!e3 ri!pecc,iano pi< c,e altro il programma dell/Ideali!mo tede!co di cui abbiamo gi0 parlato, e in particolare il problema della po!!ibile coabita%ione degli uomini in un
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mondo comune, gra%ie anc,e ad una religione .i!!uta non pi< all/in!egna delle di!pute e delle autorit0 eccle!ia!tic,e, ben!> come un/autentica religione popolare. /e!pre!!ione Zreligione popolare[ ) !trettamente conne!!a con l/a!pira%ione ad una Zpoe!ia uni.er!ale[, c,e ,o ricordato per indicare come il Romantici!mo !i ricolleg,i a tale tenden%a dell/Illumini!mo !ettecente!co. I &ENI6 DE 8 C6NCI I8JI6NE Il Zgio.ane Eegel[ fu 4uindi una gro!!a !orpre!a. 8nc,e il titolo ;critti teologici gio.anili non ) del tutto fal!o, nella mi!ura in cui era gi0 un gio.ane Zteologo[ 4uello c,e formula.a i !uoi primi pen!ieri confrontando!i con il cri!tiane!imo 2anc,e !e !i mi!ura.a criticamente non proprio con il cri!tiane!imo, ben!> con la teologia cri!tiana3. @edremo c,e 4ue!ti !critti con!entono effetti.amente un approccio di.er!o a 4uella c,e il pen!iero ,egeliano della maturit0 c,iamer0 Zfilo!ofia dello !pirito[.: In c,e rapporto !tanno la tradi%ione cri!tiana e il concetto di ;pirito9 Certamente c/) un .incolo a!!ai !tretto. ;appiamo infatti c,e il me!!aggio cri!tiano ) legato al concetto di amore 2formulato nel Nuo.o $e!tamento3 con 4uelle parole enigmatic,e !econdo cui dobbiamo amare il no!tro pro!!imo: e l/amore .er!o gli altri coincide 4ua!i con l/amore per Dio. Come !i riconnette tutto ci+ ai pen!ieri filo!ofici dell/Illumini!mo e ai limiti impo!ti da Yant alla !pecula%ione metafi!ica9 In realt0, Yant ) molto pre!ente in 4ue!ti !critti ,egeliani, tanto c,e alcuni tratti illumini!tici c,e e!!i ri.elano po!!ono apparirci 4ua!i come una pro.oca%ione. *er anticiparne uno !olo 2c,e altrimenti nel conte!to del mio di!cor!o non a.rei occa!ione di citare3 .orrei ricordare c,e nel gio.ane Eegel !i tro.a un appunto c,e parla di &e!< come Zgenio della concilia%ione[. ? una fra!e di !apore !c,iettamente illumini!tico. Dietro 4ue!te parole .i ) il problema della di.init0 di &e!< e la 4ue!tione della $rinit0. Il gio.ane Eegel ,a infatti meditato ince!!antemente !ull/intimo ne!!o del rapporto trinitario, non !olo !ulla rela%ione tra il *adre e il (iglio 2c,e poi ) l/incontro mi!terio!o di Dio con l/umanit03, ma anc,e !ulla ter%a per!ona della $rinit0, lo ;pirito ;anto. E con 4ue!to !iamo gi0 al cuore della problematica ,egeliana. C,e co!/) lo ;pirito9 C,e co!/) l/amore9 Come pen!are l/unit0 di 4ue!te per!one9 Come comprendere il mi!tero dell/Incarna%ione, dello ;pirito c,e !i fa carne e di Dio c,e !i fa uomo9 =ue!ti erano i problemi c,e tene.ano in an!ia i gio.ani teologi nell/epoca dell/Illumini!mo, non !olo Eegel, ma anc,e ;c,elling, c,e fu per lui un amico e un compagno di !tudiC e infine colui c,e il 20R !ecolo
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!coprir0 come il nuo.o grande poeta, (riedric, ETlderlin, il 4uale, in alcuni dei !uoi !critti critici, !i a..icina molto a certe annota%ioni di Eegel, c,e 4ue!t/ultimo a.rebbe poi !.iluppato nella !ua filo!ofia. Cerc,iamo di farci un/idea di 4ue!ta e!perien%a ba!ilare del cri!tiane!imo: il comandamento dell/amore.: ? parado!!ale c,e l/amore debba o po!!a e!!ere comandato. Yant lo a..ert> come uno !candalo, e perci+ .olle ridimen!ionare a!!ai la portata di 4ue!to precetto. In .erit0, per+, il comandamento dell/amore non .uol e!!ere una pre!cri%ione, ben!> una realt0 .i!!uta, c,e ci accompagna tutti, con maggiore o minore inten!it0, per l/intera e!i!ten%a. Il Zpro!!imo[ non ) infatti una determinata figura: c,e incontriamo una .olta !ola, ben!> affianca co!tantemente il no!tro .i.ere, come una continua e!orta%ione a con!iderare gli altri, a ri!pettarli e onorarli in tutti i loro diritti e nella loro .era e!!en%a. $utto ci+ ) gi0 implicito nel comandamento cri!tiano dell/amore, c,e in tal !en!o non impone di amare, ma di !oddi!fare le preme!!e gra%ie alle 4uali l/amore pu+ !.iluppar!i come un/autentica unifica%ione tra me e te, fra un ZIo[ e un Z$u[, fra il cittadino di una regione e la !ociet0 in cui .i.e, il !uo go.erno, il !uo ;tato. /amore, infatti, ) !oggetto a ben preci!e condi%ioni. *roprio !u 4ue!to tema il gio.ane Eegel !i era impegnato con molta energia. Naturalmente, egli non riflette.a !olo da teologo, ma anc,e da filo!ofo, in grado di approfondire le opere di Yant 5 come fece a $ubinga 5 e poi anc,e di (ic,te, il cui ingre!!o nella !toria della filo!ofia gli offr> il punto di parten%a da cui poter !.iluppare autonomamente il proprio pen!iero. I @ER6, I 1ENE, I 1E 6 #a la filo!ofia, come abbiamo gi0 .i!to, face.a in un certo !en!o ri.i.ere un/acce%ione ben di.er!a della $rinit0, c,e !i fonda.a a !ua .olta, probabilmente, proprio !ulla $rinit0 del cri!tiane!imo. ;i tratta della triade compo!ta dal Z.ero[, dal Zbene[ e dal Zbello[. /accento principale cade.a proprio !u 4ue!t/ultimo concetto. =ui il Zbello[ non !i riferi!ce, come potrebbe !embrare, all/Ze!tetica[, alla !fera dell/arte, ben!> e.oca l/antica formula c,e fu e!pre!!a in *latone, !econdo cui il .ero ) il bene, e il bene ) .i!ibile !olo nel bello. Il c,e, appunto, non !ignifica c,e e!!o compaia !olo nell/arte 2co!> come la intendiamo noi3 ma !olo c,e ) alcunc,- di .i!ibile. Il bello ) il modo in cui il bene !i mo!tra. Ed ) anc,e implicito c,e e!!o !i manife!ti a tutti, .enga condi.i!o da cia!cuno 2come accade 4uando, al co!petto di una figura a!!ai bella, e!clamiamo, ad e!empio: Z6,A C,e fanciulla !tupendaA[3. E ci a!pettiamo c,e anc,e gli altri dicano: Z;>,
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da..eroA[. *ertanto, l/e!perien%a della belle%%a ) un tratto comune a tutti. Non po!!o entrare ora nel merito dell/importan%a c,e 4ue!te rifle!!ioni ebbero gi0 per Yant, c,e nella !ua ter%a opera fondamentale, la Critica del &iudi%io, ,a con!iderato l/e!perien%a del bello come 4ualco!a c,e !i de.e pre!upporre in tutti gli e!!eri umani: !oltanto un Zbarbaro[, infatti, rimane indifferente di fronte alla belle%%a della natura e .aluta le crea%ioni arti!tic,e e!clu!i.amente dal punto di .i!ta del po!!ibile u!o, o del loro pre%%o. Ci tro.iamo 4uindi al centro di 4uella tradi%ione del pen!iero europeo, fondata da *latone, c,e i!titui!ce una correla%ione tra il .ero, il bene e il bello, !inteti%%ata 5 in !o!tan%a 5 in 4uella domanda intorno al bene, c,e ;ocrate ri.olge.a ai !uoi concittadini con tanta in!i!ten%a da di.entare !gradito e da e!!ere infine condannato a morte. ;ar0 poi *latone a perpetuare la memoria di 4ue!t/uomo !traordinario, de!cri.endoci un ;ocrate dotato di grande !en!ibilit0 erotica, il cui fa!cino con4ui!ta i gio.ani c,e lo fre4uentano 2fanciulli e gio.inetti, !econdo le con!uetudini della !ociet0 di 4uel tempo3, e c,e ci appare, in!omma, come un ini%iato ai mi!teri dell/amore. In un dialogo di *latone, la celebre Diot>ma, !acerdote!!a di Delfi, !i intrattiene con ;ocrate, !piegandogli l/importan%a di educare alla belle%%a !e !te!!i, i concittadini e tutta la !ociet0. =ue!ti pen!ieri di *latone !i ritro.ano nel platoni!mo dell/epoca c,e !i apre con Yant. a famo!a Di!!ertatio Xantiana ) intitolata: a forma e i principi del mondo !en!ibile e intelligibile, e di!tingue appunto un mondo di.er!o da 4uello !en!ibile. Non po!!iamo parlarne come di un di!cor!o platonico in !en!o !tretto, ma e!!a !i in!eri!ce nel grande !olco c,e 4uel pen!iero ,a la!ciato nella !toria della filo!ofia occidentale e c,e oggi c,iamiamo Zneoplatoni!mo[. ;ul finire dell/et0 antica alcuni grandi pen!atori ,anno !ca.ato 4ue!ta traccia, c,e fu ripre!a proprio da Yant e c,e domina il connubio fra la !cien%a moderna e la tradi%ione della metafi!ica. Non de!ta 4uindi !orpre!a c,e anc,e il gio.ane Eegel abbia meditato !ull/idea della belle%%a come unit0 del .ero e del bene all/interno della realt0. I *6;I$I@6 ?: NE&8$I@6 Cerc,iamo ora di affrontare direttamente la no!tra 4ue!tione: c,e idea dobbiamo farci del gio.ane Eegel9: Il ritro.amento di 4ue!ti documenti de!t+ una grande !orpre!a. Eegel era infatti con!iderato un dialettico ingabbiato in una !orta di armatura formale a!tratta 5 Zte!i[, Zantite!i[, Z!inte!i[, Zunifica%ione dialettica delle contraddi%ioni[, Zgenialit0 !peculati.a[, un continuo !uperamento di contraddi%ioni in una !inte!i pi<
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alta 5 4ue!to era il filo!ofo c,e di!piega.a 4uelle armi dialettic,e, c,e incontreremo nella (enomenologia dello !pirito e nella ogica. #a 4ui !iamo di fronte agli appunti del gio.ane Eegel !ulla natura dell/amore e !ul !uperamento della Zpo!iti.it0[ del cri!tiane!imoA ? opportuno !piegare l/u!o di tale termine: in 4ue!to ca!o Zpo!iti.it0[ ) una connota%ione negati.a del fenomeno del cri!tiane!imo. Z*o!iti.o[ !ignifica, letteralmente, Zci+ c,e ) po!to[, o Zimpo!to[. Cono!ciamo, ad e!empio, l/e!pre!!ione Zdiritto po!iti.o[, c,e riguarda leggi, !tatuti e regolamenti !pe!!o !comodi, i 4uali ci impedi!cono di agire !econdo giu!ti%ia 2cio) con!iderando di .olta in .olta ci+ c,e ) opportuno e giu!to fare3. Di fronte alle norme del diritto po!iti.o, il giudice, .incolato al ri!petto del codice, de.e tro.are il modo di a..icinar!i il pi< po!!ibile alla giu!ti%ia, emettendo una !enten%a. 8nc,e il cri!tiane!imo po!!iede 4ue!to a!petto della legge, del precetto re!tritti.o, ed ) 4ue!to il punto critico c,e Eegel denuncia con l/e!pre!!ione Zpo!iti.it0 del cri!tiane!imo[: egli .uole affermare la .italit0 del comandamento dell/amore e dell/eredit0 !pirituale del me!!aggio cri!tiano. 8gli e!ordi del pen!iero ,egeliano c/) dun4ue la po!iti.it0 del cri!tiane!imo e la !ua critica. Do./) c,e noi uomini ne facciamo e!perien%a9 In ogni luogo, potremmo direC in tutte le !itua%ioni, infatti, ci accorgiamo c,e il no!tro amor proprio de.e mi!urar!i anc,e con l/e!i!ten%a degli altri, ma c,e tutta.ia !iamo anc,e in grado di !uperare 4ue!ta di!tan%a, 4ue!ta e!traneit0 nei confronti del pro!!imo. In tal ca!o parliamo di Ze!perien%a dell/amore[. a cono!ciamo, ad e!empio, nell/amore tra i !e!!i, c,e culmina nel prodigio per cui infine il corpo dell/altro abbandona 4uell/e!traneit0 te!timoniata dal !en!o di pudore, dall/u!o di coprir!i, dalla ri!er.ate%%a, per fonder!i nell/unione amoro!a di Zuna !ola carne[, come in!egna anc,e il cri!tiane!imo. =ue!to era uno degli a!petti attra.er!o cui Eegel cerca.a di illu!trare il !en!o pi< alto del comandamento dell/amore, ridefinendo in tal modo i compiti della !ua epoca culturale, nel ri!petto delle e!igen%e di una nuo.a con!ape.ole%%a, c,e !i diffonde.a o.un4ue con l/affermar!i della !cien%a: non !i de.e cio) accettare ciecamente un precettoC ) in.ece nece!!aria un/intima ade!ione, con la 4uale la legge ci di.enta tanto familiare e .icina 4uanto la per!ona amata, con la !te!!a inten!it0 con cui l/uomo e la donna formano un corpo !olo, !uperando ogni e!traneit0 fra loro. Ci tro.iamo co!> di fronte a una delle e!perien%e pi< concrete in cui 24ue!to .i !orprender0A3 Eegel ricono!ce il concetto di !pirito. ;i tratta di una conce%ione del tutto conforme alla dottrina dello ;pirito ;anto: la di!ce!a dello ;pirito ;anto, il miracolo della *enteco!te, ,a proprio 4ue!to !ignificato, cio) la forma%ione di una comunit0 in cui l/e!traneit0 nei confronti del pro!!imo .iene !uperata nell/e!perien%a e nella .olont0
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comune, nella 4uale conflui!cono le molte lingue di fuoco c,e rappre!entano il miracolo della *enteco!te in innumere.oli raffigura%ioni pittoric,e. 8 @I$8 DE 6 ;*IRI$6 Il gio.ane teologo ) dun4ue un pen!atore a!!ai concreto. Dopo 4ue!ta mia introdu%ione !ugli e!ordi della !ua teologia, po!!iamo ribadirlo con con.in%ione.: Egli ,a prodotto infinite .aria%ioni !u 4ue!to tema, nell/intento di !tabilire e!attamente il !ignificato della fra!e Zl/amore ) .ita[. C,e co!/) la .ita9 =ual ) il mi!tero della Z.italit0[9 Di fronte a un enigma !i po!!ono dare molte ri!po!te, e poic,- la .ita ) appunto un mi!tero, la religione ritiene pre!!oc,- o..io c,e e!!a !ia un dono di.ino e non un/opera dell/uomo. ? innegabile c,e il miracolo della na!cita e il !egreto della morte non rappre!entano !oltanto i confini entro cui !i in!cri.e la .ita dell/uomo, ben!> la accompagnano in ogni i!tante, facendone 4uel miracolo c,e ) l/e!i!ten%a. E!!a ) come un filo ininterrotto, a cui !iamo appe!i continuamente, dalla na!cita alla morte. =uante co!e ci capita di incontrare: inu!itate, !piace.oli, tri!ti, doloro!eA #a alla fine tutto 4ue!to fa parte di noi, ) la no!tra .ita. $utti noi ricordiamo i di!agi !uperati, le di!gra%ie pa!!ate, ma poi la .ita rie!ce !empre in 4ualc,e modo a rigenerar!i da !e !te!!a. =ue!ta ) la grande intui%ione di Eegel: la .ita ) la capacit0 di ritornare a !-. C/) un celebre detto di Eegel, !ul 4uale non !i mediter0 mai abba!tan%a: ZIl !egno di di!tin%ione della .ita e dello !pirito ) c,e le !ue ferite guari!cono !en%a la!ciare piag,e, !en%a tracce di le!ione[. ? una fra!e importante, c,e fa luce da..ero !ul miracolo della .ita, !ullo !pirito .i.enteA Io .engo da Eeidelberg, do.e uno dei miei colleg,i di un tempo, 4uando fu rico!truita la !ede dell/7ni.er!it0 propo!e il motto: Zallo !pirito .i.ente[. 2 o !critto c,e ,o a.uto modo di citatare, il *rogramma di !i!tema, ) !tato tro.ato proprio a Eeidelberg, e l> !te!!o pubblicato dall/8ccademia delle ;cien%e, di cui !ono !tato anc,e pre!idente, e della 4uale continuo a e!!ere membro con grande !oddi!fa%ione3. Z8llo ;pirito .i.ente[, dun4ue: tutto ci+ c,e ,o cercato di illu!trare nella concrete%%a dell/unione amoro!a e della !ua attua%ione nella !fera dei !en!i, 4uindi, ,a .alore anc,e per tutta la no!tra .ita !pirituale e umana. Da audace pen!atore 4ual era, Eegel cerc+ di mo!trare c,e anc,e le aliena%ioni pi< gra.i po!!ono e!!ere !uperate e guarite. 7na delle pi< radicali ) rappre!entata, !en%a dubbio, per una !ociet0 moderna dotata di un codice di leggi, dalla puni%ione del delin4uente. *erci+, al centro di uno degli !critti
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gio.anili, di cui !tiamo parlando, !i tro.a 4ue!to problema: Zc,e co!/) la puni%ione e c,e co!/) il crimine9[ 8 (6RJ8 DE DE;$IN6 Il crimine rappre!enta un/aliena%ione, una perdita della !olidariet0 della !ociet0 di diritto in cui tutti .i.iamo. ? un/afferma%ione di !apore ideali!tico, molto ottimi!ta, con la 4uale non intendo affermare c,e Eegel fo!!e particolarmente !oddi!fatto della !itua%ione giuridica del !uo tempo, co!> come noi !te!!i po!!iamo a.ere moti.o di lamentarci dell/ammini!tra%ione della giu!ti%ia e del modo in cui 4ue!ta fa .alere la .olont0 generale del con!or%io ci.ile. E tutta.ia in 4ue!to ordinamento .i ) pur !empre un nucleo di .erit0 c,e po!!iamo ri!contrare anc,e in altri !ettori dell/e!perien%a. Eegel !i !pin!e a dire c,e attra.er!o la puni%ione a..iene la ricompo!i%ione tra il crimine e l/ordine giuridico. /accetta%ione della pena ) il grande mi!tero attra.er!o cui la .ita rinno.a la propria .italit0, la propria unit0 e armonia. ? un/e!perien%a c,e tutti po!!iamo fare, anc,e in circo!tan%e non co!> pubblic,e e drammatic,e come la .iola%ione della legge e la puni%ione. $utti noi cono!ciamo anc,e altri oltraggi, !en%a bi!ogno di con!iderare le forme e!treme del crimine e della .iola%ione della legge. Ci !ono innumere.oli ferite nella no!tra .ita:: il de!tino, c,e !pe!!o ) doloro!o, ci impone delle limita%ioni, delle pri.a%ioni, ci co!tringe ad accettarle, e a e!ercitare co!> una facolt0 propria dello !pirito, della no!tra eticit0, o dell/uomo in 4uanto tale. Rimane un mi!tero in!ondabile, c,e uomini colpiti da una condanna rie!cano a !opra..i.ere 2non mi riferi!co, 4ui, alla condanna in !en!o giuridico, ben!> pen!o, ad e!empio, a 4uelli c,e rimangono parali%%ati a cau!a di un incidente, o c,e !ubi!cono una terribile menoma%ione, c,e impedi!ce loro di godere dei piaceri della .ita3. ;i dice: Z) mera.iglio!o c,e una per!ona rie!ca a .incere tutto ci+, e a condurre nono!tante tutto una .ita degna di 4ue!to nome, accettando i propri limitiA[. Ecco c,e co!a intende.a Eegel, affermando c,e le ferite dello !pirito non la!ciano piag,e e guari!cono totalmenteA #a c/) di pi<: tutto ci+ !i riferi!ce anc,e all/e!perien%a dell/amore. 1i!ogna render!i conto c,e le ferite non !ono !olo le!ioni, c,e cio) le limita%ioni c,e il de!tino impone !ono al tempo !te!!o una grande opportunit0 c,e la .ita ci offre e della 4uale noi po!!iamo farci carico, allo !te!!o modo in cui l/uomo, proprio attra.er!o il dono di !- nell/amore, guadagna una dimen!ione di .ita ancora pi< autentica e pi< concreta. C,i non ,a .i!to apparire il mondo !otto una luce del tutto nuo.a, 4uando la freccia di Cupido lo ,a colpitoA $utte le
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co!e, allora, !i tra!figurano: non !olo la per!ona amata, alla 4uale ci doniamo interamente nel no!tro !truggimento amoro!o, c,e .ediamo reali%%atoA /intero mondo a!!ume un a!petto differente. $utti 4ue!ti e!empi !ono tratti da !itua%ioni profane 2tutt/altro c,e teologic,e3 legate alle no!tre e!perien%e di .ita. :MripeteN: E tutta.ia in un certo !en!o te!timoniano e illu!trano il me!!aggio cri!tiano dell/amore. Il mondo tra!figurato, ri!anato, 4uel mondo c,e noi ricono!ciamo come no!tro: !ono co!e importanti, alle 4uali la .ita di fatto ci in.ita e delle 4uali noi dobbiamo farci carico, anc,e 4uando !i tratta di accettare la morte. Non .i ) dubbio c,e tutte le grandi religioni uni.er!ali cerc,ino di affrontare l/enigma della morte, ma for!e il cri!tiane!imo ) 4uella c,e ,a dato la ri!po!ta pi< profonda a 4ue!to mi!tero, annunciando c,e po!!iamo portare il fardello c,e la natura ci ,a impo!to, fino all/agonia, fino alla lotta con la morte, aggrappandoci a 4uella impetuo!a .olont0 demonica di .i.ere c,e ebbe anc,e &e!< 5 come raccontano i @angeli 5 4uando accett+ di morire !ulla croce. Come !i pu+ .edere, nel muo.ere i primi pa!!i del !uo pen!iero, Eegel non !i allontana dall/ambito teologico del cri!tiane!imo. 8 #6 8 DE *EN;IER6 /in!ieme degli appunti e degli !critti del gio.ane Eegel ) oggi opportunamente organi%%ato in una edi%ione critica, c,e ci con!ente di intenderne pi< e!attamente la gene!iC !e per+ .ogliamo capire la filo!ofia 2e in particolare 4uella ,egeliana3 rendendoci conto di 4uale fo!!e il compito affidato al pen!iero nell/epoca tra Illumini!mo e Romantici!mo, tro.iamo un au!ilio particolare proprio in 4ue!te e!perien%e fondamentali di cui ,o parlato, e c,e .engono affrontate nelle annota%ioni di Eegel. 8de!!o non ) a%%ardato c,ieder!i: Zma ) proprio 4ue!to l/atto di na!cita della dialettica ,egeliana9[ 5 ;>, ) proprio 4ui c,e affiora la dialettica di Eegel. Il !uo me!!aggio, in fondo, ) 4ue!to: Zil mo.imento dei no!tri pen!ieri ) pro.ocato dalla contraddi%ione[. C/), in!omma, 4ualco!a c,e non !i adatta, non !i conforma alla no!tra linea di pen!iero.: #a mentre cerc,iamo di pen!are la contraddi%ione nella !ua unit0, !corgiamo nuo.e, grandi concordan%e. =ue!ta !ar0 la .ia del metodo dialettico, c,e in Eegel di.enta la regola della dimo!tra%ione filo!ofica, e c,e gli con!ente di !pinger!i oltre la po!i%ione prudente e di!ciplinata e!po!ta da Yant nei !uoi !critti filo!ofici. Il termine Zdialettica[ ,a in.ero un/origine antica, ma Yant lo ripre!e nella Dialettica tra!cendentale della Critica della ragion pura, additando problemi ai 4uali la ragione !te!!a non pu+ dare una ri!po!ta uni.oca, perc,- anc,e
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la !olu%ione contraria appare altrettanto e.idente e dimo!trabile 4uanto la prima. 7n e!empio !iffatto ) la 4ue!tione del mondo nella !ua totalit0: l/uni.er!o c/) da !empre9 6ppure ,a un ini%io nel tempo9 Entrambe le alternati.e !ono giu!tificate, e lo !te!!o pu+ e!!ere ripetuto per 4uanto concerne l/e!i!ten%a di Dio. $utti 4ue!ti problemi !ono !tati trattati da Yant nella co!iddetta Dottrina delle antinomie, lo !tudio delle te!i c,e !i contraddicono reciprocamente. 8nc,e in 4ue!to ca!o Eegel ) partito dai ri!ultati dei la.ori dei !uoi predece!!ori. In (ic,te !i pu+ tro.are 4ualco!a di molto !imile. 7no degli !critti di (ic,te !i intitola: Introdu%ione alla .ita beata.f 8nc,/egli era un pen!atore cri!tiano, le cui conce%ioni filo!ofic,e erano imbe.ute dell/eredit0 cri!tiana della cultura occidentale. I ;EN;6 DE 8 @I$8 a dialettica ,egeliana 2di cui parleremo !ucce!!i.amente3 ,a 4ue!to !fondo .itali!tico c,e ,o preci!ato, tale per cui il pen!iero !te!!o po!!iede la for%a di !uperare le contraddi%ioni e 4uindi di accre!cer!i, di perfe%ionar!i, di concreti%%ar!i e di reali%%ar!i !empre di pi<. =ue!to ) il cammino !pirituale c,e noi tutti in fondo percorriamo nel cor!o della no!tra !toria e della no!tra e!perien%a per!onale. =ue!ta ) la ricc,e%%a di cui ci ricompen!a una .ita c,e ) in !- dura e mi!era. $orno a ricordare c,e anc,e certe menoma%ioni gra.i e inguaribili, come la parali!i, la cecit0, o 4ual!ia!i altra infermit0 permanente, rie!cono tutta.ia a far na!cere miracolo!amente in noi un !en!o di .italit0 e addirittura di gratitudine per la .ita. a filo!ofia di Eegel, nono!tante tutta la rigidit0 e il rigore metodico c,e po!!iede, do.rebbe !empre e!!ere .i!ta !ullo !fondo di 4uella e!perien%a trinitaria della .ita c,e !i riproduce nella no!tra .icenda per!onale. ;e !i fa 4ue!to, !i .ede !ubito 4ual ) il .ero compito della .ita umana: direi c,e e!!o con!i!te nella perenne rico!tru%ione della propria continuit0. a .ita ) !empre un ritorno a !- dopo tutte le aliena%ioni e tutte le offe!e. =ue!ta ) la mi!!ione al cui !er.i%io dobbiamo porre noi !te!!i, !e non .ogliamo e!!ere !battuti 4ua e l0 dalla .ita, ma intendiamo in.ece Zcondurre[ la no!tra e!i!ten%a. /e!pre!!ione tede!ca Z eben!fa,rung[, Zcondotta di .ita[, !ignifica proprio 4ue!to: anc,e !e non !appiamo in anticipo do.e e!!a ci conduce, accade per+ c,e tutte le no!tre e!perien%e conflui!cano a pla!mare non !olo il no!tro de!tino e i no!tri limiti, ma anc,e 4uelle inalienabili libert0, 4uell/apertura .er!o il bene, il .ero e il bello, c,e !anno guidare il no!tro de!tino per!onale, con nuo.i !timoli e nuo.e pro!petti.e, .er!o un futuro migliore. @i ) un grande me!!aggio in 4ue!te
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parole, nono!tante tutti i limiti implicitiC e for!e e!!o pu+ e!!ere accolto anc,e in 4ue!to no!tro mondo, afflitto da tante aliena%ioni: pen!o all/indicibile !en!o di !traniamento c,e l/uomo moderno pu+ pro.are in una grande citt0, dominata dal rumore, di!turbata e oppre!!a da un ince!!ante martellare 5 anc,e 4ue!to mondo metropolitano e indu!triali%%ato po!!iede tali po!!ibilit0 di reali%%a%ione, gra%ie alle ri!or!e !pirituali c,e la .ita, in 4uanto tale, !empre concede.

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HEGEL* LA &E-0ME-0L0GIA o !pirito del mondo 7n lungo cammino Certe%%a e .erit0 Il gioco delle for%e "enigma di e!!ere !e !te!!i a lotta per il ricono!cimento Reali%%are !e !te!!i *ro!petti.e (or!e per 4ualcuno potrebbe e!!ere !tata una !orpre!a !entire, in una con.er!a%ione precedente, c,e Eegel 24ue!to !.e.o caparbio e famigerato per l/incredibile capacit0 di a!tra%ione e la comple!!it0 concettuale3 fu tanto ricco di umanit0 e di concrete e!perien%e di .ita nel maturare il proprio confronto con il cri!tiane!imo. I !uoi !critti gio.anili ,anno dato effetti.amente nuo.a linfa agli !tudi ,egeliani, in 4uanto ,anno mo!trato c,e egli matur+ i propri concetti confrontando!i direttamente con l/Illumini!mo e con la tradi%ione cri!tiana. 6ggi !iamo in grado di .edere, per co!> dire Zcon gli occ,i del gio.ane Eegel[, anc,e gli !.iluppi !ucce!!i.i del !uo pen!iero, contenuti nelle grandi elabora%ioni filo!ofic,e della maturit0 2e tale arricc,imento ) !tato po!!ibile !olo nel no!tro !ecolo3. ? co!> giunto il momento di pa!!are alla tratta%ione dei due grandi progetti filo!ofici c,e Eegel ,a regalato al mondo intero. Il primo ) la co!iddetta (enomenologia dello !pirito, l/altro ) l/e!po!i%ione del !uo !i!tema filo!ofico, la cui prima parte ) co!tituita dalla ogica. 6ggi ci occuperemo del primo di 4ue!ti trattati, c,e !egna anc,e un pa!!aggio importante nella biografia ,egeliana. a (enomenologia dello !pirito infatti 2pi< a.anti .edremo c,e co!a !ignifica 4ue!ta e!pre!!ione3 fu redatta a ^ena, do.e Eegel era docente durante il periodo: del dominio napoleonico, e prima della guerra pru!!iana. ;ono note le enormi a!pettati.e con le 4uali i gio.ani intellettuali !.e.i 2di $ubinga e in genere della &ermania meridionale3 !alutarono la Ri.olu%ione (rance!e. =ue!ti gio.ani teologi e !tudenti di $ubinga furono animati in 4uei giorni dal grande pat,o! della libert0. Di.er!amente da 4uel c,e !i pen!a in genere, Eegel fu per!ua!o, per tutta la !ua .ita, dell/importan%a fondamentale di 4ue!ta ri.olu%ione della borg,e!ia. ;i ricorda un celebre aneddoto: ormai all/apice della !ua carriera, in occa!ione di una .i!ita a $iecX nella citt0 di Dre!da, Eegel
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a.rebbe impro..i!amente !olle.ato il bicc,iere, e!clamando: Z;a, ei, c,e giorno ) oggi9 ? il giorno dell/a!!alto alla 1a!tiglia. 1rindiamo a 4ue!to giornoA[. 6 ;*IRI$6 DE #6ND6 a Ri.olu%ione (rance!e e il !uo pat,o! di libert0 co!titui.ano dun4ue, com/) facile capire, un moti.o di !peran%a per gli intellettuali borg,e!i c,e a!pira.ano a un ricono!cimento !ociale e politico. ;i !a con certe%%a c,e &oet,e e ;c,iller do.ettero ottenere un titolo nobiliare per poter e!!ere pre!entati alla Corte del &randuca di Heimar. =ue!ta !itua%ione comincia.a lentamente a mutare in con!eguen%a della Ri.olu%ione (rance!e, e gi0 all/epoca dell/occupa%ione napoleonica le co!e erano cambiate. ;i .enne affermando 4uella nuo.a compagine !ociale !ulla 4uale ) co!truito lo ;tato na%ionale tede!co. Racconto 4ue!te co!e a titolo introdutti.o, ma anc,e per aggiungere un/altra o!!er.a%ione riguardante la (enomenologia dello !pirito. =ue!t/opera ) tanto !ingolare da non poter!i 4ua!i ria!!umere, e da e!!ere compren!ibile !olo in alcune !ue parti 2talmente pre%io!e, per+, da indurci a moltiplicare gli !for%i3. a !ua reda%ione fu completata da Eegel proprio durante la guerra antinapoleonica della *ru!!ia. Il rombo dei cannoni della citt0 di ^ena ,a per co!> dire accompagnato le parole conclu!i.e del libro. E 4uando poi Napoleone fece il !uo ingre!!o a ^ena o a Heimar 2non !o e!attamente in 4uale delle due citt03, Eegel afferm+: Z6ggi ,o .i!to lo !pirito del mondo a ca.alloA[. 6..iamente l/imperatore Napoleone !e ne !tup> a !ua .olta, perc,- pen!a.a di e!!ere il frutto della Ri.olu%ione (rance!e 2anc,e !e ri!petto agli ideali dei &iacobini ri!ulta.a e!!ere un frutto ancora acerbo3. =ue!te !ono dun4ue le circo!tan%e e!teriori c,e accompagnarono la na!cita della (enomenologia. Eegel era gi0 un gio.ane e affermato libero docente. Il fatto c,e a ^ena egli .eni!!e compre!o ) 2e re!ter0 !empre3 uno dei mi!teri della !toria uni.er!aleC peraltro non l/unico nella !ua carriera: come !ia po!!ibile, infatti, c,e e!primendo!i nel !uo dialetto !.e.o, Eegel abbia potuto influen%are a 1erlino un/intera cerc,ia di allie.i, rimane in!piegabile e !ta a dimo!trare 2.orrei cogliere l/occa!ione per dirlo3 c,e i gio.ani ,anno la mera.iglio!a capacit0 di aprir!i !en%a ri!er.e a una per!ona c,e ,a 4ualco!a da dire, e !anno capirla fino in fondo, tra!mettendo ad altri 4uello c,e ,anno recepito. =ui !ta il .ero pre!tigio del no!tro la.oro accademico: non nel manife!tare occa!ionalmente una opinione politica ra%ionale, o magari irra%ionale, ma nel tra!mettere di genera%ione in genera%ione lo !timolo a
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pen!are e a giudicare autonomamente. *erdonatemi la digre!!ioneA E!!a, comun4ue, intende.a anc,e !ottolineare un a!petto oggi documentabile: i gio.ani pen!atori di genio 5 come fu Eegel, o il !uo amico ;c,elling, e prima di loro anc,e (ic,te 2c,e in 4uel periodo era la figura predominante a ^ena3 5 non !i !ono limitati ad arricc,ire la !cien%a filo!ofica del loro tempo: e!!i ,anno anc,e creato una !olidariet0 morale, !ociale e politica, c,e, per almeno un !ecolo, ,a co!tituito la ba!e !u cui edificare lo ;tato na%ionale tede!co. 7N 7N&6 C8##IN6 =uando !i e!amina la (enomenologia dello !pirito, ) nece!!ario prendere dime!tic,e%%a con alcune no%ioni. Innan%itutto bi!ogna c,iarire il termine Zfenomenologia[. E!!o de.e oggi la !ua notoriet0 a una corrente filo!ofica tede!ca 2la co!iddetta Z!cuola fenomenologica[3 fondata da Eu!!erl, e alla 4uale appartennero anc,e Eeidegger e #a] ;c,eler. =ue!to indiri%%o di pen!iero ,a fatto propria appunto la parola Zfenomenologia[, a!!umendola in realt0 dalla medicina, do.e e!!a indica lo !tudio dei di.er!i modi di manife!tar!i della malattia. ;i tratta, 4uindi, di una dottrina delle manife!ta%ioni, ma dello !pirito. Ecco EegelA a !ua ) una !toria dei fenomeni dello !pirito, o..ero delle modalit0 in cui 4ue!t/ultimo !i mo!tra. Con ci+ !iamo proprio al punto ini%iale di 4uel compito c,e la !ua genera%ione ritenne di do.er a!!ol.ere !ulla !corta del pen!iero di Yant. a mi!!ione da compiere era il raggiungimento dell/unit0, formulata con 4uello !te!!o rigore con cui Yant a.e.a operato determinate di!tin%ioni. a prima di 4ue!te di!tin%ioni riguarda l/e!perien%a, c,e .iene elaborata attra.er!o le !cien%e, e c,e co!titui!ce il principio di tutto il cono!cere. ;e in.ece le co!e non ci !ono Zdate[ per me%%o dell/intui%ione, la metafi!ica rimane .uota e le !ue afferma%ioni pri.e di !en!o. C/) per+ un/ecce%ione: la libert0. a libert0 umana ) 4uella di!po!i%ione morale con la 4uale l/uomo cono!ce 2e !ente3 il bene o il male, in !e !te!!o e negli altri: 4ui non !iamo di fronte a fatti empirici, ben!> a 4ualco!a c,e determina tutto il comportamento dell/uomo, e c,e decide della po!!ibilit0 !te!!a della metafi!ica. =ue!ta era dun4ue la mi!!ione c,e (ic,te, ;c,elling e Eegel !i propone.ano di portare a.anti. a (enomenologia dello !pirito ) il capola.oro ,egeliano, in cui egli cerca di mo!trare come, a partire dall/autoco!cien%a, !i po!!a comprendere l/intera !truttura !pirituale del mondoC il termine Zautoco!cien%a[ comporta gi0 il !uperamento di una condi%ione ini%iale, c,e potremmo c,iamare il punto di
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.i!ta della Zco!cien%a[. C,e co!/) la co!cien%a9 Nient/altro, !e non ci+ c,e in e!!a appare. ? per 4ue!to moti.o c,e, ad e!empio, concetti come Zautoco!cien%a[, ZIo[, o Z!oggetto[ 2tipici del mondo moderno3 non e!i!te.ano affatto pre!!o gli antic,i. Il pen!iero greco era come un enorme occ,io aperto c,e !cruta l/ordine cele!te, l/ordinamento umano 2cio) 4uello della citt03, e l/armonia dell/anima. In !eguito, con la media%ione del cri!tiane!imo, ) ini%iato un cammino d/interiori%%a%ioneC e il !ubhectum 2c,e in !en!o !tretto !ignifica !olo Z!o!trato[3 ,a a!!unto il .alore di Z!oggetti.it0[ e di autoco!cien%a 2c,e riguarda o..iamente la !fera della co!cien%a3. Ebbene, il propo!ito di Eegel era 4uello di mo!trare c,e ogni co!cien%a, in fondo, ) autoco!cien%a, e di far !> c,e il pen!iero ac4ui!i!ca 4ue!ta con!ape.ole%%a 2c,e cio) in ogni co!cien%a !i na!conde l/autoco!cien%a3, per ri.elare, infine, come a partire da 4ue!ta !fera interiore, dall/intimo uni.er!o dell/autoco!cien%a, !i colga 2nella !ua intere%%a3 la no!tra e!perien%a del mondo. Ecco il lungo cammino c,e 4ue!to libro de!cri.e: dalla co!cien%a all/autoco!cien%a, e dall/autoco!cien%a allo !pirito 2in!ieme a tutte le forme di organi%%a%ione !pirituale della realt0, come la !ociet0, lo ;tato, l/arte, la religione e il pen!iero concettuale3. ? un programma imponente, c,e !pa%ia dalla co!cien%a !ino alle forme di 4uel !apere a!!oluto, c,e arte, religione e filo!ofia pretendono di co!tituire. CER$EJJ8 E @ERI$Q ;ulla ba!e di 4ue!ti pre!uppo!ti, la no!tra tratta%ione !i !uddi.ide in due tappe fondamentali, e ri!ulta e.idente c,e il fulcro di articola%ione di 4ue!ti due momenti ) l/autoco!cien%a. Il primo pa!!o con!i!te nell/indicare come !i per.iene all/autoco!cien%a e perc,- in ogni co!cien%a c/) gi0 autoco!cien%aC in !eguito !i do.r0 mo!trare c,e l/ultima parola non !petta all/autoco!cien%a, ben!> allo Z!pirito[. 2Del re!to, parlando del gio.ane Eegel ,o !ottolineato c,e nei concetti ,egeliani !i riproduce una !orta di trinit0 filo!ofica, c,e ) a!!ai .icina alla dottrina cri!tiana della $rinit0. Egli !te!!o !i ) e!pre!!o nei termini di Z!pirito !oggetti.o[, Z!pirito oggetti.o[ e Z!pirito a!!oluto[3. Come ) po!!ibile, dun4ue, dimo!trare c,e la co!cien%a ) !empre autoco!cien%a, e c,e 4ue!t/ultima !i cela comun4ue in 4uella9 Eegel lo fa a modo !uo, muo.endo innan%itutto da una prima certe%%a c,e c,iama Zcerte%%a !en!ibile[. =uando abbiamo da.anti a noi 4ualco!a, 4ui e ora, ne abbiamo certe%%a, lo Zprendiamo per .ero[. C,e co!a .uol dire Zprendere
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per .ero[9 In tede!co diciamo ZHa,rLne,men[, c,e !ignifica anc,e Zperce%ione[: il percepire ), allora, un prendere immediatamente per .ero ci+ c,e !i offre all/e!perien%a. #a 4ue!to non !ignifica ancora coglierne l/e!!en%a, anc,e laddo.e !iamo in grado di indicare una co!a in!ieme alle !ue propriet0. Io !ono figlio di un c,imico e !o c,e 4ue!ta !cien%a pu+ offrire una buona rappre!enta%ione di 4uel c,e ) il mondo: in e!!a ci+ c,e percepiamo ) anali%%ato nella !ua !trutturaC le co!e, c,e incontriamo nel mondo, !i compongono di elementi. /anali!i c,imica ci ri.ela la loro !truttura. E anc,e !e mio padre !i rammarica.a, perc,- a me non ba!ta.a 4ue!ta indagine del mondo, ma a!pira.o al mondo !opra!en!ibile, il cui fa!cino !ta nelle parole, nei concetti e magari anc,e nei .er!i e nei !uoni, il mio era pur !empre un cammino, i cui primi pa!!i poggia.ano nel mondo della perce%ione e dell/intelletto 2e c,e implica.a 4uindi lo !tudio delle !cien%e naturali, come la c,imica, la fi!ica, e co!> .ia3. Effetti.amente la certe%%a non ) ancora autoco!cien%aC e!!a ) un atteggiamento ri.olto .er!o l/e!terno, c,e per me%%o dell/intelletto cerca nel mondo della perce%ione la pre!en%a di un ordine, e !i !for%a di dimo!trarlo. Di c,e genere di ordine !i tratta9 &i0 ponendo 4ue!ta domanda ci tro.iamo, !orprendentemente, al co!petto di ci+ c,e cerc,iamo: le for%e. Il mondo appare come un gioco di for%e. C,e co!/), in realt0, una for%a9 7na for%a c,e non !i e!trin!eca, merita 4ue!to nome9 *o!!iamo for!e farla con!i!tere !olo nella !ua manife!ta%ione9 No, e.identementeA ? nece!!ario c,e a !catenarla !ia un/altra for%a. In pa!!ato !i u!a.a l/e!pre!!ione Z!ollecitare[ 2) un termine latino3. a Z!ollecita%ione[ e i !uoi effetti: 4ue!to ) il .ero mondo delle for%e.: ;e le co!e !tanno co!>, la for%a non ) 4ualco!a di .i!ibile, e non lo ) nemmeno la !ua manife!ta%ione. Co!> abbiamo fatto un pa!!o a.anti: dalla perce%ione, c,e ci !.ela le co!e con le loro propriet0, !iamo pa!!ati al mondo in cui .igono le leggi della natura. e leggiA 8bbiamo gi0 !ottolineato una .olta c,e Eegel a..erti.a i limiti di ci+ c,e ) impo!to 2e c,e c,iama.a il Zpo!iti.o[, intendendolo come un 4ualco!a di Znegati.o[3 !oprattutto nella religione, do.e !ono e.identi i difetti di una .ita religio!a non .eramente !entita. 8llo !te!!o modo ancora oggi i regolamenti e le leggi rappre!entano per noi !olo dei criteri generali, c,e aiutano a mantenere l/e4uit0, la conformit0 e l/ordine.

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I &I6C6 DE E (6RJE =ue!to gioco delle for%e mo!tra c,iaramente c,e co!a !ia la dialettica. 7na for%a ) tale, !olo !e !i e!trin!eca. Il fatto c,e le for%e !i manife!tino, entrando per co!> dire in gioco tra loro, d0 .ita a 4uell/ordine naturale di cui cono!ciamo le leggi. Non !i tratta di un ordine al 4uale abbiamo acce!!o mediante i no!tri !en!i, ed ) per 4ue!to c,e anc,e Eegel u!a l/e!pre!!ione Zordine !opra!en!ibile[. Il regno delle leggi ) per co!> dire il mondo dei fenomeni, c,e !ono for%e nel loro manife!tar!i. #a la .era realt0 !ta nelle leggiA =ue!ta, per+, ) la lettura del neoXanti!mo, c,e ,a interpretato Eegel u!ando Yant, e dicendo, appunto, c,e la .era realt0 !ono le leggi di natura. Natorp, il mio mae!tro, ,a per!ino affermato c,e 4ue!to ) anc,e il !en!o delle Zidee[ di *latone. &iunti a 4ue!to punto ci poniamo una domanda intere!!ante: c,e co!a !ignifica affermare c,e le leggi !ono la realt09 5 Non le leggi da !ole, per+A 1i!ogna aggiungere anc,e le co!e, per cui le leggi .igono. =ue!ta ) la celebre dialettica tra legge generale e ca!o particolare. In c,e !en!o Zca!o[9 Il termine Zca!u![ !ignifica: Zci+ c,e cade[2cio) rientra3 in una Zca!i!tica[ comune, e in tal !en!o ) reale. In medicina !i dice: Z4ue!to ) un ca!o di una certa malattia[. a malattia pu+ e!i!tere !olo nei Zca!i[. =uindi la .era realt0 non pu+ e!!ere l/uni.er!ale. #a allora, la .era realt0, c,e co!a !ar0 mai9 E!!a ) l/in!cindibile coappartenen%a dell/uni.er!ale e dei ca!i particolari. Ebbene, do.e la rin.eniamo nella no!tra e!perien%a9 =ui !i compie il grande pa!!o preparato da Eegel: la incontriamo nel .i.ente. ? un/idea, 4ue!ta, c,e tro.iamo gi0 in Yant. =ue!t/ultimo diede un fondamento alla fi!ica nectoniana e mo!tr+ c,e la filo!ofia pu+ ac4ui!ire cono!cen%e effetti.e !olo nella mi!ura in cui !i accorda con l/e!perien%a !cientifica, rinunciando alle pure co!tru%ioni concettuali della metafi!ica. #a dopo a.er .i!to 4ue!to, Yant !i accor!e c,e la !cien%a matematica della natura non ) tutto. ? nece!!ario infatti, per la no!tra ragione e il no!tro intelletto, cercare di concepire l/intera .ita, e in particolare tutto ci+ c,e !i comporta come un .i.ente, non come una !orta di macc,ina, ma come 4ualco!a c,e intrattiene un rapporto con !e !te!!o. Non a ca!o ) !tato proprio Yant a in!egnarci c,e !en%a il concetto di finalit0, cio) !en%a il Zgiudi%io teleologico[, non po!!iamo comprendere c,e co!a !ia il .i.ente. E!!o Z!i rapporta[: 4ue!ta e!pre!!ione tocca il fenomeno dialettico ba!ilare con cui Eegel prepara il pa!!aggio all/autoco!cien%a. C,e co!a !ignifica Zrapportar!i[9 Come ) po!!ibile i!tituire una rela%ione con !mede!imi9 ;i tratta di un a!petto ri!contrabile in 4ual!ia!i e!!ere .i.ente: !e faccio un ge!to con la mano, non po!!o dire !olo Zla mano muo.e[. ;ono infatti io a muo.ermiC de.o u!are un .erbo rifle!!i.o. &i0 *latone a.e.a
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indi.iduato l/e!!en%a del .i.ente, parlando di un Zautomo.imento[, cio) dell/Zaut+ Xin<n[. Con ci+ !iamo alla !oglia dell/autoco!cien%a, e a 4ue!to punto .orrei citare una fra!e per mo!trare in c,e modo Eegel abbia de!critto 4ue!to delicato pa!!aggio. Nel capitolo c,e tratta dell/autoco!cien%a tro.iamo un/afferma%ione,: c,e te!timonia al tempo !te!!o la grande efficacia !tili!tica della pro!a ,egeliana. /ENI&#8 DI E;;ERE ;E ;$E;;I Il pa!!o in 4ue!tione recita come !egue:: Z;oltanto nell/autoco!cien%a come concetto dello !pirito, la co!cien%a raggiunge il !uo punto di !.olta: 4ui e!!a 2muo.endo dalla .ariopinta par.en%a dell/al di 4ua !en!ibile e dalla .uota notte dell/al di l0 ultra!en!ibile3 !i inoltra nel giorno !pirituale della pre!en%ialit0[. 7na fra!e importanteA Eegel aggiunge c,e il capitolo !ull/Zautoco!cien%a[ ) l/autentico punto di !.olta ri!petto al 4uale mi!urare l/intero !.iluppo del pen!iero c,e culmina nel !apere, muo.endo dalla certe%%a !en!ibile !ino a raggiungere nell/arte, nella religione e nella filo!ofia la pi< intima certe%%a della .erit0. *arole e!!en%ialiA E!!e fanno luce !u un .ero mi!tero: c,e co!a !ignifica Zrapportar!i[9 ZRapportar!i a !e !te!!i[9 Come ) po!!ibile e!!ere in rela%ione con !e !te!!i9 E c,e co!/), poi, 4ue!to Z!e !te!!i[9 Certamente non ) 4uell/a!tratta identifica%ione c,e facciamo, dicendo: Z=ue!to ) lui !te!!oA[. 7!iamo in.ero tale e!pre!!ione per indi.iduare 4ualcuno, il 4uale, a !ua .olta, non ,a bi!ogno di ricono!cer!i, in 4uanto ) gi0 Z!e !te!!o[. Ne!!uno entra in rapporto con !mede!imo, in 4uanto la rela%ione con !- ) co!tituti.a, ) gi0 !empre data. =ue!to ) il primo pa!!o c,e il pen!iero compie per ele.ar!i a un li.ello nuo.o. a .ita: la .italit0, non !i rela%iona a !- in maniera co!ciente. Il .i.ente, in 4uanto tale, ) in!erito in 4uella c,e c,iamerei Zla grande circola%ione !anguigna dell/organico[. Ne!!un e!!ere .i.ente !ta per !- in modo a!tratto. E!!o fa parte di un ciclo continuo di a!!imila%ione, elimina%ione e rico!tru%ione della propria materia organica. ? noto c,e anc,e il corpo umano nel giro di poc,i anni rinno.a completamente le parti materiali c,e lo compongono, in un co!tante fluire e ritornare. =ue!ta ) la !truttura dialettica della .ita. E 4ui Eegel ) molto .icino all/e!!en%a delle co!e. Come !i ac4ui!ta la co!cien%a di !-9 *oniamo, ad e!empio,: c,e io abbia fame: Zmi brontola lo !tomaco[ 5 dir+ allora. ;ono gli appetiti a darci la certe%%a di e!i!tere. #a non appena !iamo !a%i, 4ue!ta conferma di !- ) gi0 !.anita. Il de!iderio ) in grado di de!tarciC ma e!!o ) 4ualco!a di
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momentaneo: per certificare me !te!!o come un Z!-[, non ) !ufficiente c,e io a..erta il ritmo dell/appetito e della !a%iet0, e di tutte le altre forme del de!iderio. 8ffinc,- il Z!e !te!!o[ !ia non !olo reale, ma anc,e autoco!ciente, c/) bi!ogno di 4ualco!/altro. 5 Di c,e co!a9 5 Del Zricono!cimento[A #a il !emplice ricono!cimento attra.er!o la !oddi!fa%ione dei de!ideri non ba!ta: a!!ieme a 4uelli !.ani!ce anc,e il ricono!cimento. *ertanto cerc,iamo di e!!ere ricono!ciuti da un altro Z!e !te!!o[. =ue!ta ) la .ita umanaA =ue!ta ) la !fera dello !pirito, .er!o cui muo.iamo i primi pa!!i: l/uomo ,a bi!ogno di un ricono!cimentoA Non ,o inten%ione di illu!trare nel dettaglio l/importan%a di 4ue!to concetto di ricono!cimento, non !olo per Eegel, ma per tutti gli uomini in 4uanto tali. Il mancato ricono!cimento da parte di altri di!trugge la propria auto!tima, mentre gli appre%%amenti rice.uti la rin.igori!cono e la accre!cono. ;ono co!e c,e tutti cono!ciamo e c,e po!!iamo ri!contrare per!ino nei bambini piccoli e anc,e nei gatti, c,e a ca!a mia !ono molto con!iderati e a .olte impa%%i!cono di gelo!ia, 4uando !i fanno delle preferen%e. 8 6$$8 *ER I RIC6N6;CI#EN$6 a 4ue!tione c,e !tiamo affrontando ) la !eguente: ZCome po!!o tro.are un ricono!cimento c,e !oddi!fi pienamente la mia autoco!cien%a9[. Ebbene, molti ,anno gi0 pronta la ri!po!ta: Z4ue!to ) il grande !egreto: .ogliamo dominare gli altri per co!tringerli a ricono!cerci[. @ogliamo e!!ere padroni degli altri. #io DioA C,e !tupida follia, ritenere c,e la mia autoco!cien%a po!!a fondar!i !ul ricono!cimento di una per!ona c,e ,o ridotto alla !c,ia.it<. ? una .era pa%%iaA Ed ) anc,e una forma di de!iderio, 4uella brama di po!!e!!o c,e certo non pu+ e!!ere placata da uno !c,ia.o c,e mi ricono!ce come padrone. Di fatto, ) 4uello c,e accade 2la figura del !er.o ideale appartiene peraltro al pa!!ato, ormai3. Nella !ociet0 nobiliare c/erano due forme di ricono!cimento. a prima, molto nota, ) il concetto feudale di Zonore[. Da e!!o di!cende l/idea del duello: c,i a.e.a offe!o 4ualcuno pote.a riconciliar!i di nuo.o con lui, !e accetta.a di batter!i in un duello di !pada, c,e pote.a e!!ere anc,e mortale. *er il fatto di e!!er!i e!po!ti, in tal modo, non !i corre.a pi< il pericolo di a.ere la co!cien%a ro!a dal rimor!o. 8ttra.er!o il combattimento !i riafferma.a la propria libert0. 2E la libert0 dell/altro, poi93. In 4ue!to modo, per+, !i ottiene una conferma di !- e.identemente a!!ai effimera. Certo, !i ) !uperata un/offe!a. #a non !i ) ottenuta una duratura afferma%ione della propria autoco!cien%a. 8 tal fine entra in gioco la figura del !er.o, dello !c,ia.o. a !ua ) infatti una
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dedi%ione continua. =ue!ta !i e!prime anc,e in certe locu%ioni c,e erano in u!o nella !ociet0 feudale. 8d e!empio, 4uando il !er.o dice.a: Zabbiamo dormito bene9[ !i riferi.a in prima per!ona al padrone. Il !onno del !ignore ) il Zno!tro[ !onnoC ecco il .ero !er.oA #a 4ue!ta abnega%ione pu+ mai fungere da ba!e all/autoco!cien%a9 C,e co!a pu+ e!!ere in grado di fondarla dure.olmente9 In 4ue!to ca!o noi facciamo un/e!perien%a !orprendente: c,e il padrone non ,a una autoco!cien%a duratura. Egli ), per co!> dire, incatenato alle co!e c,e il !er.o gli predi!pone. RE8 IJJ8RE ;E ;$E;;I 7na ri.olu%ione !ociale, come 4uella a..enuta nel no!tro !ecolo in Ru!!ia, ,a e.iden%iato, in modo addirittura !concertante, c,e anc,e un/autorit0 con!olidata 2come l/a!!er.imento patriarcale dei contadini al proprio padrone L magari molto amato3, ,a generato grandi forme di autoco!cien%a. 8le]andre Yoh).e, il grande ,egeliano ru!!o: 2il !uo cognome originario era Yohe.niXo.3 ) di.entato ,egeliano dopo a.er .i!!uto la ri.olu%ione ru!!a, durante la 4uale !uo padre 2un proprietario fondiario amato e ri.erito3 era !tato impro..i!amente ucci!o dalla folla inferocita. Egli intrapre!e !tudi ,egeliani, affrontando il capitolo !ul rapporto !er.oL padrone, e imparando molte co!e 2come pu+ accadere a cia!cuno di noi3. =ual ) .eramente la ba!e per un/autentica autoco!cien%a9 Non ) il dominio !ugli altri, ben!>: il la.oro: !aper fare 4ualco!a, ) 4ue!to c,e ci rende con!ape.oli di noi !te!!i. $utti noi lo !appiamo. Negli anni in!tabili dell/adole!cen%a, l/autoco!cien%a ) labile, o!cilla tra una !modata arrogan%a e un/altrettanto ecce!!i.a autocommi!era%ione. C,i non cono!ce il carattere precario degli anni della pubert0A ;appiamo, per+, c,e un poco alla .olta matura una co!cien%a di !-, una capacit0 di orientar!i. Come educatore della gio.ent< uni.er!itaria, parlo !pe!!o di 4ue!te co!e, an%i, piutto!to c,e parlarne, cerco di ri!.egliare nei gio.ani la con!ape.ole%%a delle proprie capacit0, c,e !i traduce appunto in una lenta apertura dell/autoco!cien%a, c,e non !i cura pi<, narci!i!ticamente, !olo di !e !te!!a, com/) caratteri!tico degli anni dell/adole!cen%a. 7n poco alla .olta !i ac4ui!ta maggiore obietti.it0 e !i impara c,e, attra.er!o le proprie cono!cen%e, !cientific,e o letterarie c,e !iano, !i .iene in!eriti in una comunit0 di la.oro o in 4uell/in!ieme di compiti c,e cia!cuno di noi !i pone autonomamenteC tutto ci+ forma, alla lunga, una !orta di Z.i!ibilit0 dello !pirito[. Non !i tratta, per+, di una .era .i!ibilit0, 4uanto, piutto!to, di una forma di !olidariet0 profe!!ionale, come 4uella ad e!empio
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dell/a!!ocia%ione dei medici. ? un fenomeno, 4ue!to, tal.olta criticato, perc,- !i intra.edono i ri!c,i di una autoco!cien%a !uperba ed e!clu!i.a. 8nc,e l/ecce!!i.a .anit0 dei profe!!ori ) un fatto a!!ai noto, c,e impone un/autocritica da parte di tutti noi. a !uperiorit0 c,e ci pro.iene dalla no!tra po!i%ione di docenti de./e!!ere ge!tita moralmente, !ocialmente e umanamente. 8nc,e in 4ue!to ca!o ) nece!!ario c,e Zl/altro[ abbia la co!cien%a del ricono!cimento. *er ottenere ci+, il me%%o pedagogico migliore ), an%itutto, fare in modo c,e l/altro !i !enta ricono!ciuto e, in !econdo luogo, ammettere i propri errori. Co!> facendo, !i crea una nuo.a apertura tra mae!tro e allie.o, tra padre e figlio, e in genere tra le per!one. Con 4ue!to ci tro.iamo gi0 al centro di una prima appro!!ima%ione a 4uel grande ambito tematico c,e la (enomenologia dello !pirito, attra.er!o la Zragione o!!er.ati.a[ e la Zragione legi!latrice[, raggiunger0 in 4uelle forme dell/e!perien%a c,e, con Eegel, c,iamiamo Z!apere a!!oluto[. 7na di 4ue!te ) l/arte. *erc,- l/arte9 E!!a ) 4ualco!a c,e ) in grado di far !comparire il mio ZIo[. /arte parla ri.olgendo!i a un Znoi[, non a me !oltanto, ben!> a noi tutti. o !te!!o dica!i della religione, e del !uo me!!aggio di ri.ela%ioneC e infine anc,e della filo!ofia. =ue!t/ultima non racconta !en!a%ioni !oggetti.e o e!perien%e .i!!ute, ben!> ) ci+ c,e uni!ce tutti noi in 4uanto nature pen!anti. *R6;*E$$I@E In 4ue!ta e!po!i%ione mi !ono limitato a pre!entare !olo il pa!!aggio deci!i.o dalla co!cien%a all/autoco!cien%a, attra.er!ando la dimen!ione dell/autoco!cien%a. Non ne ,o per+ pre!entato i contenuti, n- po!!o farlo in 4ue!ta !ede. a (enomenologia dello !pirito ) un libro di circa D00 pagine. e difficolt0 dello !tile ,egeliano di.engono !empre pi< grandi 4uanto pi< !i procede nella lettura di 4ue!t/opera, perc,- e!!a, percorrendo le tappe dell/autoreali%%a%ione dello !pirito, ,a a!!imilato intimamente tutte le problematic,e della !cien%a del proprio tempo. Ne deri.ano, per noi, oggi, problemi di ordine !torico, perc,- bi!ogna andare a .edere 4uali erano allora le cono!cen%e biologic,e, a!tronomic,e, p!icologic,e, e co!> .ia. o !te!!o Eegel e!porr0 poi 4ue!ti contenuti nell/Enciclopedia delle !cien%e filo!ofic,e, la !ua opera !i!tematica principale. Negli incontri !ucce!!i.i, non mi !offermer+ !u tali a!petti, ben!> torner+ a trattare dei tre gradi dello !pirito a!!oluto, delle rela%ioni interne tra arte, religione e filo!ofia, ma !olo dopo a.er e!aminato la ogica, c,e ) la di!ciplina introdutti.a all/intero ;i!tema.
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HEGEL E LA DIALETTI A "eredit0 di Yant Il dialogo con gli antic,i "arte di ottenere ragione (ilo!ofia ) dialogo 7n progetto colo!!ale a filo!ofia allo !pecc,io "eroe...e il !uo cameriere "ini%io di un"et0 nuo.a 8rte, religione e filo!ofia 8bbiamo cominciato a occuparci pi< da .icino dei due grandi capola.ori di Eegel, c,e ,anno ric,ie!to una tratta%ione introdutti.a. @orrei ricordare c,e la (enomenologia dello !pirito ) un/opera da..ero particolare, c,e Eegel de.e a.ere !critto in una !orta di trance, la.orando con incredibile energia in un/epoca di grande in4uietudine, 4uale fu 4uella dell/in.a!ione napoleonica della &ermania e !oprattutto della *ru!!ia. =ue!te furono le circo!tan%e e!teriori c,e .idero il primo tentati.o da parte di Eegel di pre!entare la totalit0 del !uo pen!iero da una pro!petti.a particolare. In bre.e, 4ue!t/opera con!i!te nel mo!trare come !i per.iene nece!!ariamente ad una con!ape.ole%%a: ogni co!cien%a ) autoco!cien%a e, !u 4ue!ta ba!e, ) po!!ibile pre!entare i contenuti dell/autoco!cien%a come una catena di e!perien%e dell/uomo, o, pi< preci!amente, dello !pirito !te!!o. =ue!to ) appunto il cammino della (enomenologia dello !pirito, c,e muo.e dalla Zcerte%%a !en!ibile[, cono!ce un punto di !.olta nell/autoco!cien%a, e conduce infine alle forme pi< ele.ate di intima .icinan%a alla .erit0, come l/arte, la religione e la filo!ofia. Nell/affrontare 4ue!ti temi ci !iamo !for%ati di far apparire Eegel non tanto nella ferrea cora%%a dei !uoi !ottili ragionamenti, ma dando piutto!to ri!alto ai contenuti.: 8bbiamo 4uindi trala!ciato l/a!petto metodologico di cui Eegel !i ) !er.ito per !.iluppare i propri pen!ieri, cio) il tema della dialettica. =ue!ta ) appunto la problematica c,e .ogliamo in.ece affrontare oggi.

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/EREDI$Q DI Y8N$ ? c,iaro c,e 4ui, come in molti altri ca!i, Eegel !i ric,iama a Yant. E/ !tato Yant, infatti, a e.iden%iare, accanto alla Zlogica[, anc,e la Zdialettica[ come fulcro importante della propria rifle!!ione critica. Egli ,a mo!trato c,e la ragione non ) in grado di co!truire una metafi!ica !ulla ba!e di concetti puri e c,e 4uando ci+ accade, come nel ca!o della metafi!ica di !cuola, !i producono !oltanto .erit0 apparenti. *er e!empio, non ) po!!ibile addurre argomenti inconfutabili !ul po!!ibile ini%io del mondo, oppure !ulle co!iddette pro.e dell/e!i!ten%a di Dio. $utte 4ue!te co!e traggono la loro certe%%a da una fonte di.er!a ri!petto a 4uella dei concetti puri. Come ) noto, la domanda formulata da Yant ) la !eguente: Z=uali !ono le condi%ioni di po!!ibilit0 della no!tra cono!cen%a9[ 8 4ue!to propo!ito egli concepi!ce i famo!i Zgiudi%i !intetici a priori[, un/e!pre!!ione c,e intimidi!ce i profani. Il problema ) 4ue!to: come ) po!!ibile cono!cere, fin da principio 5 a priori 5 il legame c,e un certo e.ento intrattiene con la !ua cau!a9 ? facile render!i conto c,e un pre!uppo!to fondamentale della cono!cen%a de./e!!ere proprio 4ue!to: ammettere c,e in natura e nella realt0 tutto dipenda da 4ualc,e cau!a. Ci+ ,a indotto Yant a di!cutere il principio di cau!a nelle !ue determina%ioni fondamentali. addo.e per+ .igono i concetti puri, e non !iamo di fronte a oggetti dati nello !pa%io e nel tempo, Yant ,a mo!trato c,e la ragione non pu+ deliberare, e de.e nece!!ariamente cadere in contraddi%ioni e antinomie. In 4ue!to !en!o egli ,a parlato di Zdialettica della ragion pura[, riprendendo co!> un termine c,e !i ) con!er.ato nelle !cuole filo!ofic,e !in dalla tarda antic,it0, anc,e !e con fun%ioni differenti. I DI8 6&6 C6N & I 8N$ICEI Il no!tro intento ) 4uello di c,iarire il !ignificato della dialettica, ri!alendo anc,e all/origine greca di 4ue!ta no%ione, e mo!trando in c,e modo Eegel la ripla!m+ nel !uo metodo filo!ofico. ? un programma molto ampio, 4uello c,e ci appre!tiamo ad affrontare, poic,- in realt0 la dialettica ,a !empre accompagnato la filo!ofia. a lettura di *latone, ad e!empio, ci fa capire c,e per lui il termine Zdialettica[ ) !inonimo della filo!ofia !te!!a.: C,e co!a .uol dire 4ue!ta parola9 Non c/) dubbio c,e 4ui e!!a .iene inte!a nel !en!o del Zdialogo[: Zdialettica[ ), 4uindi, l/arte di condurre una con.er!a%ione, di dialogare con un interlocutore per.enendo in maniera coerente a un certo fine. =ue!ta era l/abilit0 maturata da ;ocrate 2almeno come ce lo pre!enta *latone3. ? c,iaro, perci+, c,e per *latone proprio 4ue!to accompagnare gli
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altri fino alla cono!cen%a o comun4ue all/e.iden%a, !i identifica con la dialettica. #a egli ricor!e a 4ue!to termine non !olo guardando alla mae!tria dialogica c,e ;ocrate pratic+ 2a di!petto dei !uoi concittadini3 in un modo co!> irriguardo!o e o!tinato, da render!i !graditoC ;ocrate, infatti, !ma!c,era.a le per!one ambi%io!e mettendo a nudo la loro incapacit0 di ri!pondere alla domanda fondamentale della .ita umana: c,e co!/) il bene9 C,e co!/) la giu!ti%ia c,e cerc,iamo di reali%%are con tutti i no!tri !for%i9 =ue!to comportamento condu!!e ;ocrate, come ) noto, all/accu!a di e!!ere un !ofi!ta, di ricorrere cio) a nuo.e forme di argomenta%ione per prendere in giro gli altri ed e!porli al pubblico ludibrio, contribuendo in tal modo a di!truggere la pace e l/armonia della .ita !ociale. =ue!ta era all/incirca l/opinione di una !ociet0 molto con!er.atrice, 4uale ci .iene de!critta ad e!empio da un commediografo come 8ri!tofane. &ra%ie a lui !appiamo c,e 4ue!ta gente non giudica.a ;ocrate una per!ona !eria. /8R$E DI 6$$ENERE R8&I6NE *erc,- il !ignificato della Zdialettica[ come dialogo !i ) tra!formato nell/acce%ione della Zdialettica[ come metodo9 Dobbiamo con!iderare anc,e un altro fattore. 8ccadde c,e in !eno alla cultura greca, in 4uello !te!!o !ecolo, alla fine del 4uale ;ocrate do.ette bere la cicuta, !i !.ilupp+ una certa tecnica dell/argomenta%ione filo!ofica, c,e !i ric,iama.a agli Eleati, e in particolare all/in!egnamento di *armenide e del !uo allie.o Jenone. *armenide era in di!accordo con le grandi .i!ioni co!mologic,e e meteorologic,e !.iluppate a #ileto e a Efe!o,: ri!petto alle 4uali a.e.a a!!unto un atteggiamento critico, dic,iarando c,e il !en!o della .erit0 e dell/e!!ere non pote.a rice.ere alcun c,iarimento da 4ue!te ricerc,e dei fi!ici di #ileto. Ebbene, per !o!tenere 4ue!ta critica nei confronti degli !tudio!i della natura appartenenti alla grande !cuola ionica, il !uo di!cepolo Jenone mo!tra.a c,e tutte 4ue!te ipote!i di una molteplicit0 di differen%ia%ioni all/interno dell/ordine naturale unitario, contene.ano !uppo!i%ioni contraddittorie. Egli adduce.a la !eguente ragione: non pu+ e!!erci alcuna molteplicit0. 8mmettendo il molteplice, in luogo dell/unicit0 dell/e!!ere, !i per.iene !empre a contraddi%ioni. (u co!> c,e cominci+ a mettere radici una tecnica argomentati.a, c,e fu impiegata non !empre per nobili !copi 24uali erano 4uelli del cittadino ;ocrate3 ma .enne anc,e adoperata da 4uei mae!tri itineranti c,e a 4uel tempo abbonda.ano in &recia. =ue!ti precettori ambulanti 2c,e non erano mai atenie!i3 .eni.ano c,iamati Z!ofi!ti[. Naturalmente e!!i non erano ben accetti pre!!o le
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famiglie di antica tradi%ione urbana e pre!!o la cla!!e pi< ele.ata della !ociet0. ;ocrate in.ece, e!!endo atenie!e, gode.a di una po!i%ione pri.ilegiata. Dal mede!imo terreno !ono cre!ciute in!omma due erbe di.er!e. =ue!ta tecnica argomentati.a pro.eni.a dalla #agna &recia, 4uindi dall/odierno #eridione italiano e dalla ;icilia, ed era una !orta di prodotto importato, c,e ad 8tene, cio) nella madre patria greca, face.a !calpore e !u!cita.a forti re!i!ten%e. *latone adopera.a, appunto, il termine Zdialettica[, c,e a 4uel tempo !ta.a entrando nell/u!o comune, ma c,e de!igna.a anc,e tale tecnica Zeri!tica[, u!ata cio) al !olo !copo di mettere in difficolt0 l/interlocutore. 6..iamente *latone, c,e nutri.a un grande ri!petto per ;ocrate, cerc+ di mo!trare nei !uoi !critti c,e il ragionamento !ocratico ) al4uanto di.er!o, in 4uanto a..icina l/uomo alla .erit0, anc,e !olo mettendolo di fronte alla propria ignoran%a, per aprirlo ad accogliere nuo.i in!egnamenti e cono!cen%e. Ci !ono 4uindi due di.er!i a!petti: l/abu!o dell/argomenta%ione per fini meramente !ofi!tici, e l/u!o corretto di 4ue!ta tecnica, nel !en!o pro!pettato appunto da ;ocrate all/-lite della gio.ent< atenie!e. ? peraltro noto c,e non !empre ;ocrate ,a a.uto !ucce!!o. @i ), ad e!empio, il ca!o a!!ai tragico della !ua grande amici%ia con 8lcibiade, uno dei ma!!imi talenti politici, dotato per+ di un carattere inaffidabile 2in .erit0 la !confitta della citt0 di 8tene nella guerra del *eloponne!o dipe!e in ma!!ima parte da lui3. =ue!te furono dun4ue le origini del termine Zdialettica[. (I 6;6(I8 ? DI8 6&6 Dobbiamo !offermarci a c,iarire le intime rela%ioni c,e emergono dal no!tro di!cor!o. 7n punto fermo ) 4ue!to: la dialettica ,a a c,e fare con il dialogo, cio) con il fatto c,e noi po!!iamo rendere con.incente un ragionamento !olo !e l/interlocutore lo Z!egue[. *ertanto, in un dialogo platonico tro.iamo !empre dei gio.ani intelligenti c,e, dicendo !oltanto Z!>[ o Zno[, oppure Zcapi!co 4uello c,e dici[, confermano c,e !tanno !eguendo il di!cor!o. Ci+ implica, naturalmente, c,e anc,e c,i guida il dialogo, 2l/altro interlocutore3, !tia !eguendo coloro c,e gli tengono dietro. In 4ue!to ca!o !i parla di una capacit0 di Zandare incontro all/altro[: il cari!ma, la profonda influen%a morale: c,e ;ocrate !ape.a e!ercitare, dipende.ano non da ultimo dal fatto c,e egli !ape.a realmente immede!imar!i nell/altro, coglierne le moti.a%ioni, gli errori, le .anit0, ma anc,e le capacit0 e la di!ponibilit0 alla cono!cen%a .eraC ;ocrate !ape.a cogliere tutto 4ue!to. Ci+ indica c,iaramente c,e il pen!iero na!ce all/interno di una comunit0 di
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ricerca e di dialogo, e c,e il monologo non ) una condotta adatta per pen!are. Il monologo ) noto a tutti come forma teatrale, ma !appiamo c,e, in realt0, e!!o ) un dialogo ad alta .oce. =uando 8mleto recita il !uo famo!o monologo, Ze!!ere o non e!!ere 5 4ue!to ) il problema[, in realt0 a!!i!tiamo a un intimo !olilo4uio, c,e !i !.olge !ulla !cena: !i tratta di una co!a ben di.er!a dalla tipologia del monologo c,e ) in.al!a nell/i!titu%ione !cientifica. @orrei ricordare c,e il momento dialogico 5 nella forma dell/argomenta%ione e della replica 5 ,a !empre caratteri%%ato il pen!iero. *latone lo ,a me!!o a temaC e anc,e 8ri!totele .i !i ) attenuto, aprendo ogni tratta%ione di un problema filo!ofico con l/e!po!i%ione delle di.er!e te!i fa.ore.oli e contrarie, !eguite poi dalla !olu%ione. =ue!ta forma cla!!ica della dialettica !i ) mantenuta poi nel cor!o dei !ecoli, ed ) pa!!ata nell/in!egnamento della C,ie!a cri!tiana. 7na celebre atte!ta%ione in tal !en!o ) la grande ;umma t,eologica di $omma!o d/84uino, c,e ri.ela 4ue!ta !te!!a !truttura: 4ui tro.iamo la formula Z!ed contra[, con la 4uale .iene introdotta una argomenta%ione contraria, mentre nel co!iddetto Corpu!, cio) nella dottrina .era e propria di ;an $omma!o, egli u!a la forma Zre!pondeo, dicendo[ 2Zri!pondo affermando[3 c,e prelude alla !olu%ione e concilia%ione delle contraddi%ioni e delle te!i contrarie nel 4uadro di una dottrina ra%ionale. *erci+, anc,e la ;cola!tica ,a dato frutti !traordinari nell/u!o della dialettica confutatoria di matrice ari!totelica. =uando per+ .arc,iamo la !oglia della modernit0, ci tro.iamo di fronte a una !itua%ione del tutto nuo.a, legata alla na!cita della !cien%a moderna. Il concetto, entro il 4uale 4ue!ta nuo.a !cien%a !i identifica, ri!ale ancora una .olta a un/origine greca, peraltro ormai irricono!cibile: mi riferi!co al concetto di Zmetodo[. ? !tato Carte!io il filo!ofo c,e ,a indicato l/e!!en%a della !cien%a moderna, e.iden%iando la particolare cogen%a del monologo !cientifico. Nel Di!cour! de la m-t,ode e in particolare nelle Regulae 2Regole per la dire%ione dell/ingegno3, egli !i propone un compito di immen!a portata. Il Di!cor!o !ul metodo !i apre affermando: Z!ono con.into c,e niente nel mondo !ia ripartito meglio dell/intelligen%a[: tutti gli uomini !ono ugualmente intelligenti. =uello c,e manca, in generale, ) il corretto u!o metodico della no!tra intelligen%a. 1i!ogna imparare a procedere !econdo il metodo, pa!!o dopo pa!!o, in modo c,e ogni momento dell/argomenta%ione !ia controllabile. =ue!ta impo!ta%ione ) !tata recepita in epoca moderna anc,e dalla filo!ofia di !cuola, do.e la !te!!a dialettica ) !tata con!iderata come una !orta di metodo. 8d e!empio, la dialettica di *ietro Ramo rappre!ent+ una !orta di tecnica 4ua!i !ofi!tica dell/argomenta%ione, contro la 4uale do.ettero impor!i i grandi pen!atori della filo!ofia di !cuola.
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7N *R6&E$$6 C6 6;;8 E @eniamo infine alla conce%ione di Eegel, c,e fu !uggerita gi0 dai !uoi predece!!ori: (ic,te, ad e!empio. 8bbiamo gi0 c,iarito 4uale fo!!e la nuo.a mi!!ione, la finalit0 c,e 4ue!ti di!cepoli di Yant, !uoi ammiratori e !eguaci, !i erano prefi!!ati. E!!i .ole.ano fare dell/autoco!cien%a il terreno !u cui fondare e !.iluppare tutta la no!tra cono!cen%a. =ue!to cammino, di cui ,o un po/ de!critto i contenuti parlando della (enomenologia dello !pirito, era il mede!imo c,e gi0 (ic,te e i !uoi predece!!ori 5 ad e!empio Rein,old 5 a.e.ano cercato di intraprendere. 8nc,e (ic,te a.e.a tentato un ricor!o alla dialettica, formulando due te!i e!treme e in reciproca oppo!i%ione, e proponendo poi una !olu%ione intermedia ri!petto a 4ue!te. Eegel per+ a.e.a tutt/altro genioA Egli ,a a!!imilato il concetto moderno di metodo !cientifico, proponendo!i il compito di prendere le mo!!e da un/unica i!tan%a del pen!iero, replicando, pa!!o dopo pa!!o, metodicamente, il pen!iero della contraddi%ione, fino a e!porre la totalit0 del no!tro !apere. Ecco perc,- il !uo ;i!tema delle !cien%e filo!ofic,e prende anc,e il nome di Enciclopedia, cio) Zcompendio del !apere[. =ue!ta e!pre!!ione era !tata nobilitata dalla EncOclop-die, l/opera fondamentale dell/Illumini!mo france!e. C,i riprende.a il titolo di 4ue!t/opera colo!!ale dell/epoca dei lumi, per attribuire 4ue!to !te!!o nome a un trattato di filo!ofia, !i propone.a con ci+ un progetto al4uanto ambi%io!o: l/elabora%ione di un/Enciclopedia delle !cien%e filo!ofic,e. /intento era 4uello di dire: Zanc,e noi .ogliamo e!!ere metodici[C Eegel !.ilupp+ la !ua filo!ofia proprio cercando di u!are lo !trumento metodologico della dialettica, della dottrina degli oppo!ti. 8 (I 6;6(I8 8 6 ;*ECCEI6 Com/era po!!ibile 4ue!to progetto9 *o!!o c,iarirlo con un e!empio, di cui Eegel !te!!o !i !er.e nella !ua *refa%ione alla (enomenologia dello !pirito. 8 4uel tempo era di moda il termine Z!peculati.o[. 6ggi e!!o ) pi< noto nel mondo degli affari, della 1or!a: !i dice infatti c,e un ti%io ,a Z!peculato[ in 1or!a. *er+ in 4uegli anni tale e!pre!!ione a.e.a tutt/altro contenuto.: ZE!!ere !peculati.i[ !ignifica.a !pinger!i al di l0 delle ba!i empiric,e della no!tra cono!cen%a, co!> come il commerciante, c,e !pecula negli affari, !i !pinge a fare ipote!i !ul pre!unto con!umo, !ul probabile intere!!e dei clienti. Il !en!o dell/e!pre!!ione ) molto !imile, ma il !uo u!o ) differente, laddo.e !i dica c,e la filo!ofia ) !peculati.a. E!!a !i porta al di l0 dell/interminabile cammino dell/e!perien%a, e conduce a un nuo.o tipo di
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.erit0, a una certe%%a c,e !i !.iluppa !econdo il metodo e c,e per 4ue!to pretende, come la !cien%a, di per.enire a ri!ultati !icuri. ;e Eegel abbia effetti.amente reali%%ato 4ue!to ambi%io!o programma !peculati.o, ) una 4ue!tione !u cui do.remo aggiungere, alla fine, 4ualc,e o!!er.a%ione critica. Infatti il progre!!o dello !pirito e dell/e!perien%a umana non cono!cono !o!ta, e 4ue!to arco di tempo di 4ua!i due !ecoli c,e ci !epara dall/ini%io dell/atti.it0 di Eegel do.r0 e!!ere e!aminato anc,e dal punto di .i!ta della domanda: Zin c,e modo la grandio!a !inte!i ,egeliana ,a fatto !toria9[ #a prima di pa!!are a ci+, .orrei mo!trar.i 4ual ) l/impo!ta%ione della dialettica ,egeliana: !ulla ba!e di un e!empio c,e egli !te!!o ci ,a fornito. ;i tratta della !ua dottrina della Zpropo!i%ione !peculati.a[,: c,e ) una forma del Zgiudi%io[. #a 4uale giudi%io ) Z!peculati.o[9 Normalmente un giudi%io con!i!te nell/attribuire a un !oggetto dato un certo predicato, !econdo le regole della grammatica, o..ero enunciando le propriet0 di una co!a. =ue!te !ono le propo!i%ioni empiric,eC Eegel parla in.ece di Zpropo!i%ione !peculati.a[. C,e co!/)9 Egli ci offre un e!empio: ZDio ): unit0[.: Dobbiamo dun4ue intendere c,e Dio ,a la propriet0 dell/unit09 No, 4ue!ta fra!e dice di pi<: tutto ci+ c,e ) unit0 ), per co!> dire, Dio 5 ) in Dio. a propo!i%ione !peculati.a non aggiunge 4uindi 4ualco!a di nuo.o a un !oggetto dato, ben!> mira all/e!!en%a di 4ue!t/ultimo. *erci+ Eegel afferma c,e la propo!i%ione ZDio ) l/7no[ pu+ anc,e ro.e!ciar!i in Zl/7no ) Dio[. Il predicato pu+ di.entare !oggetto, e il !oggetto predicato. ;e .ogliamo .eramente cono!cere il !en!o di una propo!i%ione, dobbiamo !pe%%arla in due enunciati fra loro oppo!ti, c,e tutta.ia dicono la !te!!a co!a. /ER6E: E I ;76 C8#ERIERE =ue!to ) il modo in cui Eegel ,a introdotto la dialettica. E!!a indica una unit0 !peculati.a. ;i prenda l/e!empio della for%a e della !ua e!trin!eca%ione. 8bbiamo gi0 detto c,e co!a ) una for%a. 7na for%a in 4uiete, c,e non !i e!trin!eca mai, non ) ancora una for%a. a for%a ) la !ua manife!ta%ione. #a 4ue!ta ) a !ua .olta il manife!tar!i di una for%a: !iamo 4uindi di fronte a una contraddi%ione. Inoltre abbiamo .i!to c,e una for%a pre!uppone un/altra for%a c,e la !olleciti, e c,e da ci+ na!ce l/unit0 del gioco delle for%e. Ecco un e!empio di dialettica ,egeliana. Ci+ c,e po!!iede il carattere dell/unit0 ri.ela al !uo interno una ten!ione di for%e contrappo!te. =ue!to ) il modo in cui procede !ino alla fine tutta la !cien%a metodica ,egeliana. In tal !en!o, gi0 la (enomenologia ricorre.a al metodo
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dialettico. ;i di!cute molto, !e .i !ia .eramente una differen%a tra il concetto di dialettica appena e!po!to, c,e fa e!plodere la contraddi%ione interna alla propo!i%ione !peculati.a, e la dialettica operante in opere !ucce!!i.e come la Enciclopedia e la ogica. ;econdo me la dialettica ) la !te!!a, per+ la (enomenologia a.e.a un compito differente. In 4ue!to particolare !critto Eegel !i era propo!to di condurre la co!cien%a 5 c,e ancora non !a di e!!ere autoco!cien%a 5 fino al punto in cui pu+ ricono!cere di e!!erlo, e lo fa prendendo le mo!!e da un/afferma%ione di parten%a come 4ue!ta: Z4uando i miei !en!i mi dicono c,e 4ue!to ) legno, io ne ,o la cono!cen%a pi< e.idente po!!ibileA[ #a la certe%%a dei !en!i ) in .erit0 !olo l/indica%ione di una datit0. Non ) affatto detto c,e 4ue!to !ia legno, ma !olo c,e ) alcunc,- di dato. Di 4ue!ta riluttan%a delle co!e 5 di 4ue!ta oggetti.it0 5 il pen!iero de.e lentamente prendere co!cien%a. *erci+ !i parla prima della co!a e delle !ue propriet0, poi delle for%e c,e !ono fra loro contrappo!te, e infine delle leggi di natura e della loro .alidit0 per ogni e!perien%a. 8bbiamo gi0 percor!o 4ue!ta .ia .er!o l/autoco!cien%a 4ua!i fino alla fine, accorgendoci di e!!erci molto a..icinati al mi!tero del .i.ente e del !uo intimo mantenimento in .ita attra.er!o il continuo ritorno a !-, l/a!!orbimento delle !o!tan%e 2l/alimenta%ione3, l/elimina%ione delle !corie e la rico!titu%ione dell/organi!mo. 8nc,e tutte 4ue!te e!perien%e !ono indice di un conflitto dialettico, ed ) !tato nece!!ario !offermar!i !u di e!!e. Eo gi0 mo!trato inoltre come la dialetticit0 !ia in!ita in 4uella !te!!a autoco!cien%a c,e de.e lottare per il ricono!cimento e per e!!ere accettata dagli altri, e c,e pu+ dir!i !oddi!fatta !olo 4uando .iene ricono!ciuta come libera e, !oprattutto, indipendente. *erci+ abbiamo .i!to 4uanto !ia deludente il ricono!cimento da parte del !er.o interamente dedito al padrone. 8 4ue!to propo!ito Eegel ,a adoperato una formula%ione molto inci!i.a, c,e !i tro.a gi0 nella commedia france!e: Zne!!uno ) un eroe agli occ,i del proprio !er.o[. *er il Zcameriere[, nel !en!o letterale di Zcolui c,e .iene in camera[, l/eroe non ) mai un eroe, perc,- egli lo cono!ce in tutte le !ue debole%%e e in tutti i !uoi bi!ogni, e comun4ue mai negli attimi di grande%%a, in cui !i compiono le !ue a%ioni. /INIJI6 DI 7N/E$Q N76@8 8de!!o mi limito !olo a ricordare c,e in tal modo la dialettica in Eegel di.enta una e!perien%a della co!cien%a, nel !en!o c,e, gi0 nella (enomenologia, c,i pen!a .iene nece!!ariamente !o!pinto !empre oltre nel
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proprio cammino. Eo mo!trato c,e l/autoco!cien%a compie un grande pa!!o a.anti con la capacit0 di !.olgere un la.oro. =ue!to ) un tipo di autoco!cien%a c,e tutti cono!ciamo nell/attuale mondo borg,e!e, do.e, in realt0, l/intero proletariato ) !tato gi0 integrato nella borg,e!ia, e l/autoco!cien%a del la.oratore, a tutti ben nota, ri.ela una nuo.a forma di dignit0 proprio nella capacit0 di cia!cuno di far bene la propria atti.it0. ? 4ue!to il pat,o! borg,e!e del 1KR !ecolo. In fondo, l/integra%ione del co!iddetto proletariato tramite le a!!icura%ioni contro la di!occupa%ione,: le lotte !alariali del !indacato e le altre odierne i!titu%ioni dello ;tato democratico, non mirano ad altro c,e a e!tendere a tutti il .alore di 4ue!te .irt< borg,e!i. In tal !en!o, ci tro.iamo da..ero all/ini%io di un/et0 nuo.a, cio) di 4uell/epoca alla 4uale Eegel ,a brindato nella ricorren%a dell/a!!alto alla 1a!tiglia, ancora 2!e non ricordo male3 nel 1I2G. =uindi la (enomenologia procede compiendo e ripetendo con metodo un pa!!o c,e, !ul piano del contenuto, cono!ciamo gi0 fin dai primi !critti gio.anili di Eegel. Di 4ue!ti ultimi ,o citato una fra!e, c,e .orrei ora riprendere nei !uoi contenuti: la magnifica afferma%ione !econdo cui &e!< fu Zil genio della concilia%ione[. *oter!i riconciliare, poter!i pacificare per!ino con la morte, accettarla: 4ue!to ) gi0 il me!!aggio cri!tiano, !econdo il 4uale Cri!to ) morto per noi. Nell/ottica cri!tiana 4ue!to !ignifica c,e non dobbiamo pi< .edere la morte come una mera di!tru%ione, ben!> come 4ualco!a a cui !i dice di !>, come !i dice di !> alla .ita. =ue!ta grande !coperta della immane for%a della concilia%ione era gi0 pre!ente in 4uegli !critti, e ora, nella dialettica fenomenologica, la .ediamo operare pa!!o dopo pa!!o, rendendoci conto, ad e!empio, c,e dalla co!cien%a del la.oro na!ce una nuo.a autoco!cien%a, la 4uale conduce infine alla !cien%a, e poi ancora all/organi%%a%ione !ociale della no!tra .ita, do.e formiamo gi0 una Zcomunit0[, nel !en!o c,e non !ono pi< io, come !ingolo indi.iduo, ad accettare la legge c,e la !ociet0 impone, ma tutti noi in!ieme ci a!!oggettiamo a e!!a. Da 4ui !i pa!!a poi alla comunit0 religio!a, nella 4uale ricono!ciamo il .incolo c,e ci lega agli altri nel fatto di e!!ere tutti Zpeccatori[, come in!egna il me!!aggio del cri!tiane!imo 2ed ) proprio 4ue!to c,e ci uni!ce3. 8R$E, RE I&I6NE, (I 6;6(I8 Co!> il cammino dialettico della (enomenologia ,a effetti.amente percor!o la totalit0 della no!tra natura e della no!tra e!perien%a !torica, per tro.are alla fine nell/arte, nella religione e nella filo!ofia la !ua compiuta
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reali%%a%ione. In co!a con!i!te tale reali%%a%ione9 $utti noi !appiamo c,e !i fa .iolen%a a un/opera d/arte, 4uando la !i !piega in termini biografici: una poe!ia non .uole far !apere c,e ad e!empio &oet,e ebbe a ;e!en,eim una rela%ione !entimentale, e c,e la mattina, !alito a ca.allo, nella gioia del !uo innamoramento !aluta.a il #aggio. Non ) 4ue!to l/incredibile fa!cino di una poe!ia, ben!> il fatto c,e tutti noi po!!iamo ricono!cerci nella magia dell/amore e in 4ue!to incante!imo di una natura c,e impro..i!amente ci abbraccia come un/amica e come un/amata. =ue!te !ono le e!perien%e c,e una poe!ia !a comunicare. o !te!!o .ale per la .i!ione di un bel 4uadro. Non mi riferi!co !oltanto ai dipinti di !oggetto !acro, ma anc,e alle raffigura%ioni di temi profani. 7na co!a ) certa: i pen!ieri c,e ci .engono nel guardare un/immagine,: in 4ualc,e modo !ono gi0 e!pre!!i in e!!a, almeno !otto forma di !timolo per il pen!iero.: 6gni .i!ione di un/opera d/arte ) un dialogo. 8nc,e 4ue!ta ) dialettica. #a 4ui !i manife!ta anc,e 4uella pi< alta dialettica, per cui il contenuto di un/opera non !i e!auri!ce in un/unica interpreta%ione: il prodotto arti!tico ) come un interlocutore !uperiore, c,e ci d0 ogni .olta nuo.e ri!po!te. ;e 4ue!te co!e ci !ono note gi0 attra.er!o l/arte, di con!eguen%a e!!e .arranno anc,e per una religione come 4uella greca, c,e .enera.a la manife!ta%ione del di.ino nelle !culture dei grandi mae!tri dell/arte pla!tica greca. Noi !appiamo, per+, c,e .i !ono anc,e altre certe%%e religio!e oltre a 4ue!ta pietrifica%ione del di.ino nelle opere pla!tic,e dell/antica &reciaC cono!ciamo ad e!empio il di.ieto impo!to dagli Ebrei a tutte le raffigura%ioni 2Ztu non do.rai farti alcuna immagine[3, c,e ,a conferito al di.ino 2all/idea di Dio3 una nuo.a tra!cenden%a. Il Creatore non !i manife!ta pi< in immagine, ben!> nella !ua .olont0, nella legge, co!icc,- il cri!tiane!imo ) .alido: per tutta una na%ione 2an%i, in 4ue!to ca!o !i tratta di una ra%%a, 4uella ebraica3, cio) per il popolo eletto. In !eguito, il cri!tiane!imo cono!cer0 un/enorme diffu!ione, conformemente al !uo me!!aggio, c,e comanda: Zandate tra i popoli ed e.angeli%%ateli[. a mede!ima .erit0, anc,e !e pu+ e!!ere .i!!uta in modo di.er!o da ogni indi.iduo, da ogni !ingola per!ona, ) 4uella c,e fa di noi una comunit0. =ue!to ) il grande plurale colletti.o c,e Eegel congiunge deliberatamente con il concetto di ;pirito ;anto, e con la propria no%ione di !pirito come .era reali%%a%ione. *oic,-, per+, egli giunge a 4ue!ta reali%%a%ione dello !pirito per me%%o della dialettica e della !olu%ione di propo!i%ioni in princ>pi !empre pi< comple!!i, !orge for!e alla fine il dubbio c,e 4ue!to cammino !ia dominato troppo dalla logica propo!i%ionale e 4uindi dal Zprincipio di non contraddi%ione[ e dalla legge della !inte!i degli oppo!ti. Na!ce in!omma la perple!!it0 c,e la .era profondit0 dell/e!perien%a dell/amore, c,e ci uni!ce con il pro!!imo o con Dio, cerc,er0
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altre forme di reali%%a%ione, !e gi0 non le po!!iede. =ue!to !ar0 uno dei punti di cui mi occuper+ concludendo la mia tratta%ione del pen!iero ,egeliano.

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HEGEL* LA S IE-3A DELLA L0GI A 8l di l0 del po!!ibile "altare nel tempio del pen!iero Dio...prima della &ene!i "E!!ere ) il Nulla o !pecc,io della rifle!!ione "e!!en%a della .erit0 a 4uinte!!en%a Il logo! Dal pen!iero alla realt09 Con la di!cu!!ione delle opere capitali di Eegel, di cui ci !tiamo occupando 2la (enomenologia dello !pirito e la ;cien%a della logica3, abbiamo raggiunto una .i!ione d/in!ieme nell/anali!i della conce%ione ,egeliana della dialettica. 8bbiamo .i!to c,e 4ue!t/ultima era un/antica forma di argomenta%ione, c,e con!i!te.a nel confrontare fra loro dottrine contraddittorie. Nel mondo antico e!!a a.e.a una fun%ione negati.a: 4uella di mo!trare l/impo!!ibilit0 di raggiungere .erit0 in grado di regger!i in piedi. ? .ero, per+, c,e 4ue!to concetto di dialettica ,a cono!ciuto un radicale mutamento, !otto la !pinta della pre!un%ione di .erit0 propria delle !cien%e moderne. 7na .olta Eegel !cri!!e: Zil concetto di dimo!tra%ione filo!ofica nell/epoca moderna ) andato perduto[. a dialettica da lui riformata ) una rico!titu%ione di 4ue!to concetto, c,e nel mondo antico 5 anc,e !e come forma !olo negati.a di dimo!tra%ione 5 era comun4ue un mo.imento dialogico del pen!iero, creato da ;ocrate e praticato da *latone nei !uoi !critti. /argomento c,e .ogliamo affrontare ) dun4ue 4ue!to: c,iarire in c,e !en!o la dialettica, inte!a come metodo, po!!a co!tituire una Zlogica[. 8 DI Q DE *6;;I1I E ? c,iaro c,e non !iamo di fronte a una logica formale in !en!o ari!totelico, do.e cio) l/oggetto della tratta%ione ) co!tituito dalla pura forma logica della propo!i%ione. ;i tratter0, piutto!to, di 4uella c,e 5 da Yant in poi 5 .iene c,iamata Zlogica tra!cendentale[. ;offermiamoci un momento !u 4ue!ta no%ione. a logica tra!cendentale non ) logica formaleC l/o..iet0 di tale afferma%ione ritorna nel fronte!pi%io di un trattato moderno, c,e )
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anc,e il pi< bel libro !critto da Eu!!erl, il fondatore della (enomenologia, intitolato appunto ogica formale e tra!cendentale. 8.remo for!e occa!ione di c,iederci in c,e mi!ura 4ue!to !aggio fenomenologico del no!tro !ecolo con!er.i ancora un intimo legame con Eegel. In ogni ca!o, ) c,iaro c,e la Zlogica tra!cendentale[ oltrepa!!a l/intero ambito dell/e!perien%a po!!ibile e anc,e 4uello delle mere forme del pen!iero. a !ua tra!cenden%a con!i!te nel non cercare !emplicemente di definire un po!!ibile ente, ma nel determinarne le Zcondi%ioni di po!!ibilit0[. =ue!ta ) la formula%ione cla!!ica c,e, da Yant in poi, ricompare in tutte le di!cu!!ioni filo!ofic,e, nelle 4uali !i mette appunto l/accento !ulla cono!cen%a delle condi%ioni di po!!ibilit0. ;i tratta di una tra!cenden%a c,e .a oltre la di!tin%ione tra il po!!ibile e il reale. Il compito della logica tra!cendentale ), 4uindi, gi0 in Yant, 4uello di determinare c,e co!a .i !ia di .i.o e di Z!ano[ nella metafi!ica, e 4uale parte !i debba in.ece abbandonare a cau!a della !ua debole%%a dialettica. 8bbiamo .i!to c,e per Yant la metafi!ica pu+ ba!ar!i !olo !ul fondamento morale della libert0 umana, e a partire da 4ue!t/ultima po!!ono e!!ere riformulati i grandi problemi di Dio, del mondo, dell/anima e della !ua immortalit0, c,e non co!titui!cono 4uindi argomento della !cien%a teoretica. /8 $8RE NE $E#*I6 DE *EN;IER6 Eegel !i era propo!to di a!!umer!i 4uel compito, c,e Yant a.e.a riferito !olo all/ambito ri!tretto della ragione teoretica,: rinno.andolo e ampliandolo. =uando Yant rica.a le categorie, !otto le 4uali gi0 !empre cade l/e!perien%a 2.ale a dire le condi%ioni di po!!ibilit0 dell/e!perien%a in generale3 ) c,iaro c,e !i riferi!ce a categorie legate alla cono!cen%a empirica. (acciamo !olo un e!empio: !arebbe in!en!ato cercare di cono!cere le cau!e, !e gi0 non !ape!!imo c,e la Zcau!alit0[ co!titui!ce una modalit0 fondamentale del pen!iero umano e !cientifico. *er!ino in riferimento alla libert0 Yant ,a coniato l/e!pre!!ione Zcau!alit0 libera[, per alludere alla !tretta affinit0 fra 4ue!ti due ambiti. Con ci+ abbiamo gi0 un primo orientamento, c,e ci mo!tra l/entrata in gioco del pi< antico concetto della metafi!ica, 4uello di Zcategoria[. Nella dottrina Xantiana delle categorie, .iene formulata una celebre critica nei confronti dell/anali!i ari!totelica delle categorie, affermando c,e 4ue!t/ultima ) !olo una enumera%ione rap!odica. =ue!ta obie%ione contiene !en%/altro 4ualco!a di .ero, nel !en!o c,e i &reci ,anno !empre con!er.ato una certa .ena oratoria nella formula%ione dei loro pen!ieri filo!ofici. Era la pra!!i continua
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del confronto .erbale a dar .ita al la.oro filo!ofico, e a !trutturar!i poi nelle di.er!e teorie. Noi obbediamo in.ece ai .incoli metodologici e normati.i della !cien%a moderna, formulati nel Di!cor!o !ul metodo di Carte!io, c,e pre!cri.e di non compiere alcun pa!!aggio affrettato e di procedere oltre, !empre e !olo 4uando le preme!!e !iano !tate completamente c,iarite. Yant era intere!!ato, come ) noto, a mo!trare i limiti della ragion pura, e al tempo !te!!o le condi%ioni, !tando alle 4uali la ragione ) indi!pen!abile e co!tituti.a nell/ambito dell/e!perien%a. =ue!ta era la !ua legittima%ione della !cien%a moderna e in particolare della fi!ica del !uo tempo 2la meccanica e la dinamica di Necton3 da cui egli rica.er0, in !eguito, i *rimi principi metafi!ici della !cien%a della natura. Come abbiamo gi0 .i!to, Yant e Eegel ,anno in linea di principio 4ualco!a in comune 5 o meglio 5 tutti i !ucce!!ori di Yant ri.elano un comun denominatore: una certa dottrina Xantiana a.e.a affa!cinato tuttiC e!!a .iene indicata in un modo !trano: Z!inte!i tra!cendentale dell/apperce%ione[. =ue!ta e!pre!!ione .uol dire, gro!!o modo, c,e in rela%ione a 4ual!ia!i pen!iero po!!iamo dire Zio pen!o di pen!are[. $ale unit0 nell/autoco!cien%a ) indi!pen!abile per riu!cire a !piegare c,e co!a !ia il pen!iero. #a a partire da (ic,te !i ) cercato di far deri.are da 4ue!t/unico Zfatto dell/autoco!cien%a[ tutti i contenuti della po!!ibile cono!cen%a del mondo e dell/Io. $utto ci+ (ic,te lo fece a..alendo!i della !ua dialettica, e Eegel riprende 4ue!to compito, ma in grande !tile. ? lui !te!!o a dircelo. 8ll/ini%io della ogica tro.iamo 4ue!ta afferma%ione: Zuna filo!ofia !en%a metafi!ica ) come un tempio !en%a altare[. Effetti.amente, l/altare della metafi!ica ,egeliana ) la !ua logica, 4ue!ta logica tra!cendentale,: c,e .uole dedurre dall/autoco!cien%a attra.er!o il metodo tutto ci+ c,e co!titui!ce, fin da principio, una condi%ione di po!!ibilit0 della realt0. DI6: *RI#8 DE 8 &ENE;I Eegel fu !empre uno !pirito geniale, anc,e nel !en!o c,e tro.+ di .olta in .olta paragoni e metafore con.incenti, come ad e!empio la !ua celebre de!cri%ione della logica: Ze!!a rappre!enta i pen!ieri di Dio prima della crea%ione del mondo[. In altri termini: e!!a non ) una !cien%a della realt0. a logica ) una !cien%a della po!!ibilit0, cio) delle condi%ioni di po!!ibilit0 del reale. =ue!ta formula%ione ,a 4ualco!a: di emo%ionante: ci d0 l/impre!!ione di a!!i!tere allo !c,iuder!i di una dimen!ione di perfe%ione alla 4uale !i ) i!pirato il di!egno dello ;pirito di Dio 4uando pla!m+ la realt0.:
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8nc,e Eegel ,a cercato di dedurre le condi%ioni di po!!ibilit0 della realt0 a partire dal pen!iero, dall/autoco!cien%a 2nel momento in cui 4ue!t/ultima ) di.entata con!ape.ole di !-3. #a 4uale pu+ e!!ere il punto ini%iale, dal 4uale cominciare9 *er ri!pondere, bi!ogna tener pre!ente il metodo della dialettica, il continuo procedere per tappe !ucce!!i.e. C,e co!a .uol dire9 Ebbene, 4uando !i pen!a,: accade di fare una !trana e!perien%a: bi!ogna pen!are nece!!ariamente anc,e 4ualco!/altro. 8d e!empio, 4uando !i dice Ze!!ere[, !i ) co!tretti a pen!are anc,e il Znulla[. 6ppure, 4uando !i pronuncia il termine Z4ualco!a[ !i ) obbligati anc,e a preci!are c,e ,a una Zcerta grande%%a[ o una Zdeterminata natura[. Da ci+ !i pu+ gi0 .edere c,e i concetti fondamentali del pen!iero umano !ono talmente intrecciati fra loro c,e ) impo!!ibile de!cri.erli, !e non o!!er.ando c,e !caturi!cono tutti l/uno dall/altro. =ue!to ri!ulta.a gi0 dalla (enomenologia. 8nc,e in e!!a, ad e!empio, non pote.amo limitarci a parlare di una for%a !ola. a for%a ) nece!!ariamente contrappo!ta a un/altra, perci+ ) un gioco di for%e. 7gualmente, nella ogica, per a..i!tare le condi%ioni di po!!ibilit0 della realt0, ) nece!!ario capire in c,e modo 4ue!te condi%ioni !i reclamino a .icenda e co!tringano a pen!are nece!!ariamente 4ualco!/altro. =ue!to ) appunto il grande compito della logica. @edremo c,e, in tal !en!o, e!!a co!titui!ce la ba!e del !i!tema ,egeliano e 4uindi di tutta filo!ofia, di cui fanno parte 5 oltre a 4ue!ta !cien%a della po!!ibilit0 5 anc,e la dottrina della realt0, detta ZRealp,ilo!op,ie[. a difficolt0, alla 4uale do.remo ri.olgere le no!tre rifle!!ioni, ) la !eguente: come !ia po!!ibile per noi pa!!are dalla po!!ibilit0 alla realt0 !en%a ricorrere alla teologia. /E;;ERE ? I N7 8 6ra, !e !i muo.e da 4ue!ta preme!!a 2e cio) ancora una .olta dall/autoco!cien%a, c,e tenta di affermare ci+ c,e ) immediato3 !i per.iene a un e!ito !ingolare: l/Zimmediato[ pu+ e!!ere !olo Zl/e!!ere[ !te!!o, e mai niente di determinato. ? proprio co!> c,e comincia la ogica ,egeliana. Di fatto, l/e!!ere ) un concetto totalmente a!tratto, o almeno ) tale per 4uel pen!iero determinante a cui ) ri.olta l/intera logica. In .erit0, non !i !a ancora niente, 4uando !i dice Ze!!ere[. ;e nomina!!imo Z4ue!to, e non 4uello[ 5 oppure: Z4ualco!a[ 5 ci tro.eremmo gi0 all/interno di determinate%%e e di!tin%ioniC ma !e ci limitiamo all/Ze!!ere[, ) come !e dice!!imo: Znulla[. *erci+ Eegel ,a fatto realmente un tentati.o molto coraggio!o. 8llontanando!i dalla metafi!ica e dalla dottrina delle categorie di 8ri!totele, egli ,a cercato di rica.are direttamente, dagli albori del
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pen!iero greco, anc,e l/ini%io di 4ue!ta !ua logica uni.er!ale e definiti.a. Infatti, di fronte alla parola Ze!!ere[, c,i cono!ce la !toria del pen!iero greco ricorda !ubito *armenide, e 4uindi le origini della filo!ofia eleatica e il rifiuto del nulla, c,e co!titui!ce il .ero intento del famo!o poema dida!calico parmenideo. Eegel mo!tra 2come .edremo3 c,e la differen%a tra e!!ere e nulla non e!i!te affattoC ) una no!tra crea%ione: !iamo noi a concepire l/e!!ere e il nulla. Non c/) alcun mo.imento c,e proceda Zdall/e!!ere al nulla[, poic,- entrambi !i e4ui.algono. @a detto, in.ece, c,e nel Zdi.enire[ l/e!!ere e il nulla !ono intrecciati in!cindibilmente. =ue!ta ) un/afferma%ione c,e ri!ale gi0 agli antic,i, naturalmente: il Zdi.enire[ ) pa!!are dal ZnonLe!!ere[ all/Ze!!ere[. #a nella acce%ione del Zdi.enire[ come pa!!aggio da Z4ualco!a[ a Z4ualco!/altro[ c/) un/idea di mo.imento. 8ttra.er!o 4ue!ta .ia Eegel giunge al criterio del metodo della filo!ofia: il mo.imento !te!!o dei pen!ieri ) l/oggetto della filo!ofiaC non il no!tro pen!iero, ben!> ci+ c,e !i .a compiendo, in noi, nell/atto di pen!are. Egli ,a adottato, per riferir!i a 4ue!ta atti.it0, un/e!pre!!ione facile a capir!i, gi0 molto diffu!a: Zrifle!!ione[. ? opportuno preci!are c,e 4ue!to pen!iero filo!ofico non !i limita ad a!!umere dati empirici, ben!> medita !u !mede!imo, 4uindi !i ZriLflette[, riLpiega !u !e !te!!o: 4ue!to ) il !en!o della ZriLfle!!ione[C ) una metafora ottica, riferita all/idea del ri!pecc,iamento. 6 ;*ECCEI6 DE 8 RI( E;;I6NE =uando diciamo c,e il metodo della filo!ofia ,egeliana ,a il compito di !tudiare la rifle!!ione, non ci riferiamo alla no!tra rifle!!ione concettuale, ma al modo in cui i concetti ri!pecc,iano !e !te!!i e 4uindi !i !cindono dalla loro reciproca unit0. 8 4ue!to propo!ito Eegel ,a formulato una di!tin%ione enigmatica, dicendo: Znon !i tratta di una rifle!!ione e!terioreC noi non giungiamo dall/e!terno a contemplare 4ue!to mo.imento, ben!> ) una Zrifle!!ione immanente[[. =ue!ta e!pre!!ione !tupi!ce tutti coloro c,e !i cimentano con la filo!ofia. #i ricordo c,e Nicolai Eartmann un giorno mi di!!e: Z4uando ei a.r0 capito c,e co!/) la rifle!!ione immanente, a.r0 fatto un gro!!o pa!!o a.anti[. Eo appena cercato di renderla compren!ibile, !piegando c,e 4ui ,a luogo un pa!!aggio c,e a..iene all/interno dei pen!ieri !te!!i, e noi po!!iamo !olo !eguirli, non crearli a no!tra .olta. =ue!ta dottrina ,a !u!citato un certo di!appunto. In particolare ;c,elling ,a commentato: Z) un di!cor!o c,e non fun%ionaC c,e co!a c/entra il Zmo.imento[ con la logica9A[. Eppure, una mo.en%a c/): dall/e!!ere e dal nulla !i pa!!a al di.enire. (or!e ora ) po!!ibile c,iarire il pa!!o !ucce!!i.o: il
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di.enire ) !empre o un na!cere o un perire, cio) riguarda !empre un Zalcunc,-[, ) nece!!ariamente .incolato a 4ualco!a c,e !ar0, o c,e ) gi0 !tato. =ui !i .ede molto c,iaramente c,e il pa!!aggio, ine.itabile, ) all/interno al pen!iero !te!!o. Non po!!o limitarmi a parlare del Zdi.enire[, come !e non !ape!!imo c,e ) !empre Z4ualco!a[ c,e di.ieneC e ci+ non pro.iene dal no!tro pen!iero, ben!> ) implicito nella no%ione !te!!a di Zdi.enire[. Ecco, 4ue!to ) l/ini%io della logica ,egelianaA *o!!iamo e!primerlo anc,e in altri termini: 4ui, per la prima .olta, .iene de!critto nella !ua !truttura pi< !emplice il fondamento dello !.iluppo logico. Infatti, cono!ciamo 4ue!ti concetti gi0 dal mondo antico. C,e co!/altro ), infatti, il filo!ofare, !e non la rifle!!ione, il ripiegar!i in !e !te!!i dopo a.er cono!ciuto l/infinita apertura dell/e!perien%a umana9 In *latone la rifle!!ione ) una Zanamne!i[, un Zric,iamare alla memoria[. E!!a ri!.eglia ci+ c,e gi0 c/), proprio come accade 4uando !copriamo c,e nell/e!!ere e nel nulla !i cela il di.enireC c,e 4ue!t/ultimo comporta un 4ualco!a, un alcunc,- di determinato 2!ia 4ualitati.amente c,e 4uantitati.amente3 e ci+ implica a !ua .olta la Zmi!ura[, e co!> .ia. In 4ue!te poc,e parole ,o gi0 ria!!unto il contenuto del primo .olume della ogica ,egeliana. $utto ci+ pu+ e!!ere illu!trato ricorrerendo a concetti !torici: !i pen!i, ad e!empio, al modo in cui Eegel ,a concepito il pa!!aggio dall/Ze!!ere[ di *armenide al Zdi.enire[ di Eraclito, e inoltre a tutta la !pecula%ione pitagorica !ulla no%ione di mi!ura, c,e gra%ie al mi!tero del numero, dell/unit0 di grande%%a e delle propor%ioni ,a unificato la realt0 del co!mo in una !orta di armonia delle !fere. /E;;ENJ8 DE 8 @ERI$Q Con ci+ !iamo !olo all/ini%io di una tratta%ione c,e, in effetti, non fa c,e riprodurre la dimen!ione del pen!iero pre!ocratico, cio) 4uegli albori della filo!ofia greca, in cui non era ancora c,iaro c,e tale .i!ione della realt0 2la !ua immagine filo!ofica, tentata da 4uei primi pen!atori3, pur rappre!entando la prima de!cri%ione del manife!tar!i del reale, non coglie.a ancora ci+ c,e !ta a fondamento dei fenomeni e del loro mutare. *erci+ il !econdo libro della ogica ,egeliana !i apre con 4ue!ta propo!i%ione: Zla .erit0 dell/e!!ere ) l/e!!en%a[. ;i tratta di una fra!e c,e de.e far riflettere. *er cominciare, noi cono!ciamo il concetto di Ze!!en%a[ 2e di Ze!!en%ialit0[3 dalla terminologia !cola!tica della filo!ofia. =ue!to termine traduce il latino Ze!!entia[C per noi tede!c,i 4ue!ta ) una parola d/origine !traniera: Ze!!en%a[ !ta anc,e a indicare l/ac4ua di Colonia, o in genere, un concentrato di ac4ua profumata. ? a 4ue!to c,e pen!iamo,
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!entendo 4ue!to termine. E!!o po!!iede per+ anc,e un/altra importante acce%ione. Eegel prende appunto in con!idera%ione la terminologia filo!ofica, 4uando parla di Ze!!en%iale[ e di Zine!!en%iale[C 4ue!ti termini, come ) noto, !i riferi!cono a ci+ c,e appartiene all/e!!en%a, oppure a ci+ c,e !e ne allontana. #a .i ) anc,e 4ualco!/altro, e a 4ue!to punto la 4ue!tione comincia da..ero a far!i comple!!a. Il tede!co ZHe!en[ 2e!!en%a3 connota anc,e l/Ze!!ere .i.ente[, implicando co!> un mo.imento, un .alore .erbale:: Z4uell/uomo ) comico, nel !uo e!!ere[C co!> dicendo, mi riferi!co al !uo comportamento, nel comple!!o. 6ppure: Z4uello l0 ) un po.ero e!!ereA[ 2riferito a un uomo .ecc,io e fragile, c,e fa pena3C anc,e in 4ue!to ca!o il linguaggio !i di!co!ta molto dalla filo!ofia tradi%ionale e dal !uo concetto di e!!en%a 2o di e!!ere3. =ue!to ) propriamente il !en!o in cui !i e!prime la propo!i%ione: Zla .erit0 dell/e!!ere ) l/e!!en%a[. ;i pu+ anc,e dire, in altri termini, c,e la .erit0 dell/e!!ere !i manife!ta Znel !uo e!!ere[, cio) nella proce!!ualit0 di un e.ento, o..ero nel pa!!aggio da un/immagine tradi%ionale dell/e!!ere a una cono!cen%a pi< profonda di e!!o. =ue!to ) appunto il cammino percor!o dalla filo!ofia greca cla!!ica, la .ia c,e conduce all/)ido!, all/Zidea[ platonica, c,e pu+ a.ere l/ambi%ione di nominare le co!e Znel loro e!!ere[, mo!trando 4uindi la Z.erit0 dell/e!!ere[C ) 4ue!ta la .ia c,e conduce ai difficili interrogati.i metafi!ici, c,e 8ri!totele, in 4uanto platonico, ,a ri.olto a *latone e alla !cien%a del proprio tempo. 8 =7IN$E;;ENJ8 6!!er.iamo, dun4ue, il nece!!ario articolar!i della ogica, c,e !i pre!enta innan%itutto nell/Ze!!ere[ 2o..ero nella !ua forma pi< indeterminata3 e poi !i !.iluppa nelle !ue determina%ioni fondamentali come rifle!!ione immanente 2non mi ) po!!ibile offrire 4ui un 4uadro dettagliato3. Non ) difficile mo!trare c,e il pen!iero ) !empre un Zoperare di!tin%ioni[, e il Zdi!tinguere[ pre!uppone !empre due co!e di.er!e, c,e nece!!ariamente !i condi%ionano a .icenda. ;e dico Zidentit0[, oppure Zip!eit0[, de.o !empre pen!are anc,e la Zdifferen%a[. Non ,a !en!o dire c,e Z4ualco!a ) identico[, perc,- identico ) !empre identico a 4ualco!/altro. @i ) a 4ue!to propo!ito una !toriella di.ertente, c,e .orrei raccontare. 7n giorno la poli%ia a.e.a eme!!o un mandato di cattura nei confronti di un uomo, c,e a.e.a comme!!o un mi!fatto. Dopo a.er fornito i !egni di ricono!cimento, il commi!!ariato !i era informato !u uno degli indagati, c,iedendo !e era identico al ricercato. Ri!po!ta: ZCono!ciamo bene co!tui: ) un uomo di pe!!ima reputa%ione, e non ) e!clu!o c,e po!!a e!!ere anc,e identicoA[
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2Come !e l/Ze!!ere identico[ fo!!e una propriet0, mentre !i tratta di una determina%ione della rifle!!ione3. ;u 4ue!to punto Eegel a.e.a a.uto un buon mae!tro in *latone, il 4uale ,a in!egnato c,e identit0 e differen%a !ono concetti di rifle!!ione in!eparabili. Dopo 4ue!ta parente!i !c,er%o!a, torniamo a con!iderare !eriamente l/edificio della ogica ,egelianaA 8lle prime due parti fa !eguito una ter%a c,e in genere !i fatica a comprendere, la ogica del concetto: c,e co!a .orr0 dire Zlogica del concetto[9 Indipendentemente da 4uanto !i ) fin 4ui affermato, una co!a ) certa: Ze!!ere[, Ze!!en%a[ e Zconcetto[ non !ono mai rappre!enta%ioni o !trumenti della no!tra atti.it0, ma 4ualco!a c,e ,a luogo in noi !te!!i. Ebbene, il concetto ) ancor pi< profondo dell/e!!en%a. E!!o ) infatti la Z4uinte!!en%a[. &i0 4ue!to ci fa capire, a orecc,io, c,e la 4uinte!!en%a ) una !orta di non plu! ultra, in cui !i raccoglie, per co!> dire, tutto ci+ c,e appartiene all/e!!en%a. Eegel ,a mo!trato, in effetti, c,e proprio 4ue!to ) il !ignificato dell/Zidea[ platonica, e c,e in e!!a ri!iede la .era condi%ione di po!!ibilit0 del reale. I 6&6;

C,iediamoci per un momento: come !i riflette tutto ci+ !ugli ini%i della filo!ofia greca9 ? c,iaro, infatti, c,e Zlogica[ ) un termine greco. =uando Eegel parla di Zlogica[ e della !ua Zlogica tra!cendentale[, intende riferir!i al !en!o ampio della parola Zlogo![, c,e domina la filo!ofia greca, da Eraclito fino a *latone, ad 8ri!totele, e oltre. ? a!!ai difficile tro.are una tradu%ione adeguata di Zlogo![. #i ricordo c,e 4uando ero !tudente, il !en!o del Zlogo![ .eni.a re!o da e!pre!!ioni come Zragione[ o Zconcetto[. #a al momento del mio primo incontro con Eeidegger, egli mi di!!e c,e il !uo !ignificato ) 4uello letterale, e cio): Zlinguaggio[. 8 4ue!to propo!ito, incontriamo una tematica, alla 4uale ci era.amo gi0 molto a..icinati parlando dell/e!!en%a. Eo ric,iamato l/atten%ione !ul fatto c,e in 4ue!ta parola non riec,eggia !oltanto la terminologia filo!ofica, ma anc,e un po/ di 4uella !apien%a del linguaggio, per cui, nel tede!co He!en 2e!!en%a3 ri!uona anc,e 8nce!en,eit 2pre!en%a3: 4uando 4ualco!a !i a..icina, e !embra riempire tutto lo !pa%io 2con la !ua pre!en%a, appunto3 o 4uando entra in una !tan%a una per!ona molto influente, tutti a..ertiamo la piene%%a di tale pre!en%a. Come po!!iamo appro!!imarci al !ignificato del logo!9 $orniamo ancora una .olta al principio dell/intero mo.imento logico, do.e tro.iamo 4ue!t/afferma%ione: Zl/ini%io dell/e!!ere ) l/immediate%%a indeterminata[. 8bbiamo gi0 .i!to c,e Zimmediate%%a indeterminata[
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e4ui.ale a dire Znulla[. /intima coappartenen%a di 4ue!te due no%ioni e!clude, in realt0, c,e .i !ia una differen%a concettuale: e!!e !ono di!tinte !olo nel no!tro Zintendimento[, dice Eegel. Dobbiamo cercare di c,iarire 4ue!to punto. Il momento culminante dell/intera logica ) il !eguente: non ) il no!tro pen!iero a pa!!are da una co!a all/altra, ben!> ) il Zdi.enire[ !te!!o, il di.enire di 4ualco!a, indipendentemente dal fatto c,e io lo pen!i. Inoltre, il Z4ualco!a[ ,a le !ue Z4ualit0[, le !ue Zdetermina%ioni[, la !ua Zmi!ura[,: e infine la !ua Ze!!en%a reale[, come ad e!empio la Z!pecie[ 24ue!ta realt0 della natura animata, do.e le tipologie .egetali e animali !i rinno.ano e !i riproducono continuamente nei loro indi.idui3. ;iamo 4uindi !icuramente al di fuori del pen!iero !oggetti.o, anc,e !e tutte 4ue!te co!e !ono pen!abili: il pen!iero coincide con ci+ c,e ). =ue!to ) il !en!o del termine Zcategoria[. =ui accade, peraltro, una co!a !trana, c,e meriterebbe maggiore atten%ione: Eegel non u!a mai il plurale Zle categorie[, ma !empre !olo Zla categoria[, al !ingolare. Ci+ dipende dal fatto c,e la totalit0 ) un/anamne!i, un e!trarre l/identico dall/identico. Ecco il ricordo nel !uo !en!o pi< autentico: l/affiorare di 4ualco!a c,e non ) Znuo.o[, ben!> ci+ c,e gi0 era, e c,e a.e.amo dimenticato o c,e, in altre parole, era !tato rimo!!o e ade!!o, per 4ualc,e moti.o, riaffiora. =ue!to Zriaffiorare[ ) ci+ di cui il mo.imento della rifle!!ione filo!ofica ci rende con!ape.oli. $utto ci+ c,e gi0 da !empre cono!ciamo, ci appare 4ui alla luce della rifle!!ione. D8 *EN;IER6 8 8 RE8 $Q9 /e!!ere, il nulla, il di.enire,: e 4ue!t/ultimo ) !empre il di.enire di 4ualco!a: Eegel fu il primo a introdurre con grande acume 4ue!te no%ioni nell/intera !toria della filo!ofia occidentale. Dobbiamo a lui, !e i *re!ocratici non !ono con!iderati !oltanto un confu!o e mitico prologo all/o!!er.a%ione della natura, ben!> rappre!entano una prepara%ione a tutto il no!tro pen!iero logico. 6..iamente, i ri!ultati raggiunti da Eegel ,anno incoraggiato !en!ibilmente il procedere della ricerca, portandola a ricono!cere nei *re!ocratici coloro c,e ,anno predi!po!to il terreno per le filo!ofie di *latone e 8ri!totele. ? c,iaro c,e non !i tratta !olo di un recupero !toriografico, ben!> della po!!ibilit0 di a..i!tare una dimen!ione c,e precede lo !te!!o logo!: l/e!!ere, come tale, ) indeterminatoC ma logo! !ignifica Zdeterminare 4ualco!a[. Il Znulla[, poi, ) altrettanto indefinito: per la prima .olta !i profila l/idea di un Ztrapa!!are[ dall/e!!ere al nulla. In fondo, e!!ere e nulla !ono !oltanto il Z4ui[ indeterminato. Dobbiamo renderci conto del !ignificato .ero e proprio della prima e!perien%a
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fondamentale del Z4ui[, il cui contenuto corri!ponde al Z4ue!to 4ui[ della certe%%a !en!ibileC 4uando infatti affermiamo Zc/) 4ualco!a[, in realt0 abbiamo gi0 detto troppo: infatti la certe%%a !en!ibile non ) ancora certe%%a di Z4ualco!a[, ma !olo del puro e !emplice Z4ue!to 4ui[. In!omma, la (enomenologia pu+ de!cri.ere a partire dalla co!cien%a ci+ c,e la ogica conduce nella !fera oggetti.a della determinate%%a !ino all/idea. #a come !i pu+ procede oltre, affermando c,e l/idea determina la realt09 Z a .erit0 dell/e!!ere ) l/e!!en%a[C e la .erit0 dell/Ze!!en%a[ ) il Zconcetto[, c,e a !ua .olta ) l/idea. $utto ci+ ) ben compren!ibile !ulla ba!e del pen!iero greco. #a come ) po!!ibile, partendo dalla logica 2c,e ) l/uni.er!o delle Zpo!!ibilit0[3 muo.ere il pa!!o deci!i.o .er!o la realt09 Z a Crea%ione[: 4ue!ta ) la grande ri!po!ta offertaci dalla metafora di Eegel, !econdo cui la logica rappre!enterebbe i pen!ieri di Dio prima della Crea%ione del mondo. #a c,e co!a !ia mai la realt0, e c,e ne!!o intercorra fra Zl/idea[ e le reali determina%ioni della no!tra cono!cen%a del mondo, 4ue!to ) un problema filo!ofico di e!trema difficolt0, c,e co!titui!ce for!e il limite, al di l0 del 4uale non !iamo pi< in grado di capire come Eegel po!!a a.er creduto di compiere il pa!!aggio dall/idea alla realt0, operandolo nel pen!iero.

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HEGEL* L$ESTETI A Dall"e!!ere allo !pirito a .italit0 della natura ;pirito oggetti.o e !pirito a!!oluto Il .alore dell"arte e .i!oni del mondo a ra%ionalit0 della !toria a libert0 dell"uomo a morte dell"arte Ci a..iciniamo al termine di 4ue!to no!tro itinerario, il cui titolo comple!!i.o ) Uil pa!!aggio da Yant all/Ideali!mo tede!coV, cio) ai grandi co!truttori di !i!temi come (ic,te, ;c,elling e Eegel. $utta.ia 4ue!ta tran!i%ione non ) !oltanto la de!cri%ione di una tappa della !toria della filo!ofia, ben!>, come ,o a.uto modo di o!!er.are, coin.olge il rapporto fra UIllumini!mo e Romantici!moV. =ue!te due poten%e della no!tra .ita !pirituale non !i !contrano !olo in 4ue!t/epoca !torica, ben!> !opra..i.ono ancora oggi nella no!tra temperie culturale. @edremo, in conclu!ione, come Eegel 2il pen!atore nel 4uale 4ue!to confronto ,a mo!trato tutta l/imponen%a delle for%e in gioco3 continui ancora a incidere !ull/et0 pre!ente, e a determinarne le po!!ibilit0 concettuali e culturali. D8 /E;;ERE 8 6 ;*IRI$6 Ci !iamo gi0 occupati delle !ue due opere capitali, cio) la (enomenologia dello !pirito e il ;i!tema di filo!ofia 2nella !ua prima parte, co!tituita dalla ogica3, pri.ilegiando moti.i e tematic,e c,e ri!ultano compren!ibili a cia!cuno, ri!petto ai contenuti !4ui!itamente tecnici. a differen%a e la !omiglian%a di 4ue!ti due capola.ori !i po!!ono ria!!umere nella !eguente formula%ione: la (enomenologia dello !pirito procede dalla Ucerte%%aV alla U.erit0V, mentre la ogica muo.e dall/Ue!!ereV all/UideaV, e dall/UideaV allo U!piritoV. =ue!ti !ono i concettiLc,ia.e c,e ria!!umono l/intera opera di Eegel e la!ciano pre!agire l/immen!a portata della !ua ri!onan%a in tutta l/et0 moderna. *rendendo le mo!!e da 4ue!t/a!petto, intendo illu!trare nuo.amente come !i articola 4ue!to grande cammino !pirituale c,e conduce dall/e!!ere allo !pirito. /Ue!!ereV 2c,e come abbiamo .i!to
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co!titui!ce il momento ini%iale della ogica3 ) una e!pre!!ione c,e !ignifica tutto e niente: non !i afferma nulla di determinato, 4uando !i dice Ue!!ereV. *ur !en%a entrare nel dettaglio, !pero e!!ere riu!cito a mo!trare c,e, 4uando cerc,iamo di preci!are il !en!o del termine Ue!!ereV, !iamo co!tretti a pen!are, a parlare la lingua dei concetti, i 4uali !i ric,iamano a .icenda. 8lla fine ri!ulta c,e 4ue!to Uregno delle po!!ibilit0V, dominato dallo !pirito e attribuibile a UDio prima della Crea%ioneV 2per u!are un/arguta e!pre!!ione ,egeliana3 5 in!omma, 4ue!to intero cammino compiuto dalla ogica 5 !i tro.er0 a un punto di !.olta deci!i.o, 4uando !i tratter0 di pa!!are alla realt0, alle categorie proprie del reale. =ui !iamo da..ero di fronte a una 4ue!tione molto difficile: il problema del pa!!aggio dalla po!!ibilit0 alla realt0, o..ero dall/idea del po!!ibile alla natura effetti.a, alla !truttura .era e propria del no!tro mondo reale, per appro!!imar!i infine al mondo umano, 4uello della !toria. *er tutto ci+, noi !iamo debitori di Eegel. 8 @I$8 I$Q DE 8 N8$7R8 8ffrontando nell/ordine i contenuti dell/opera ,egeliana, nel loro !caturire, la prima co!a c,e incontriamo ) appunto il pa!!aggio dall/idea alla realt0. =ue!t/ultima ) in primo luogo la concrete%%a della naturaC non !i tratta per+ della UnaturaV nel !en!o in cui la intendono le moderne !cien%e naturali, 4uanto di una acce%ione pi< e!te!a ri!petto a 4ue!ta 2c,e la tradi%ione del pen!iero ,a c,iamato anc,e natura naturan!3 .ale a dire una naturalit0 c,e !i !.iluppa da !- mede!ima, e c,e non ) mai oggetto, ben!> .ita. ? infatti proprio con la natura .i.ente c,e ,a ini%io il cammino della Realp,ilo!op,ie, cio) della filo!ofia della realt0 effetti.a, c,e occupa il !econdo po!to nel ;i!tema delle !cien%e filo!ofic,e, al 4uale Eegel attribui!ce anc,e l/ambi%io!o titolo di Enciclopedia. =ue!ta natura .i.ente, nel !uo proprio !c,iuder!i, era gi0 affiorata percorrendo la .ia c,e dalla co!cien%a conduce all/autoco!cien%a. In 4uella occa!ione abbiamo mo!trato c,e ) proprio la no%ione di .ita ad aprire le porte all/autoco!cien%a. 8nc,e in 4ue!to frangente !i pu+ intuire la pre!en%a di 4uel grande amico e ri.ale di Eegel, c,e negli !te!!i anni !tudia.a teologia e filo!ofia nello ;tift di $ubinga, .ale a dire ;c,elling, il cui pen!iero fu a!!imilato dalla filo!ofia ,egeliana. o !.iluppo di 4ue!ta .igoria della natura ), come ,o gi0 detto, il momento preparatorio dell/autoco!cien%a. In altri termini: la .italit0 della natura ) gi0, in un certo !en!o, 4uella !te!!a !truttura c,e poi !i ri.eler0 come pen!iero con!ape.ole di !- mede!imo. 8 4ue!to propo!ito, ;c,elling
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coni+ una celebre formula%ione, parlando di una Upro.a Zfi!ica[ dell/Ideali!moV. o !te!!o Eegel non .olle mai rinunciare a 4ue!ta pro.a, ma gli preme.a mo!trare c,e con l/ideali!mo dell/autoco!cien%a non ) ancora detta l/ultima parola: infatti nell/Ideali!mo dell/autoco!cien%a: !i accumula in mi!ura cre!cente 4uell/e!perien%a dello !pirito c,e tra!cende il !ingolo e c,e abbraccia la !fera delle rela%ioni umane e della !truttura%ione del mondo circo!tante da parte dell/uomo, coin.olgendo co!> tutte 4uelle grandi i!titu%ioni c,e Eegel ama.a caratteri%%are con il concetto di U!pirito oggetti.oV. =ue!ta !> c,e ) una e!pre!!ione parado!!aleA Ci .ole.a l/argu%ia di uno !.e.o 4uale era Eegel, per imporre con !ucce!!o 4ue!to concetto di !pirito oggetti.o. E!!o riguarda dun4ue la !fera delle i!titu%ioni: la !cien%a 2anc,/e!!a3 ) una forma dello !pirito oggetti.o: non ) cio) affare del !ingolo, in 4uanto !oggetto c,e fa !cien%aC !ono i grandi ri!ultati oggetti.i della !cien%a 4uelli c,e noi ammiriamo in e!!a. ;*IRI$6 6&&E$$I@6 E ;*IRI$6 8;;6 7$6 =uando Eegel introduce l/e!pre!!ione U!pirito oggetti.oV, allude naturalmente all/a!pettati.a c,e lo !pirito !ia 4ualco!a di !oggetti.o, M!pirito !oggetti.oN. E in un primo momento e!!o lo ) effetti.amente: nell/autoco!cien%a del !ingolo. *er+ noi non !iamo !oltanto indi.idui i!olati, ben!> apparteniamo !empre alla !ociet0, in una reciproca apertura. addo.e 2con lo !cambio lingui!tico e di opinioni3 organi%%iamo il no!tro mondo, 4ue!t/ultimo non ruota !oltanto intorno a noi, ben!> di.enta immagine del no!tro !te!!o e!!ere, della no!tra !piritualit0. E!!o non ) !oltanto il mondo della !cien%a, ma anc,e la !fera dell/etica, del diritto, di tutte 4uelle co!e c,e gli uomini reali%%ano in comune. =ue!to ) appunto ci+ c,e Eegel c,iama U!pirito oggetti.oV, e .edremo c,e tale attribu%ione dell/intera realt0 !ociale al concetto di !pirito !ar0 uno dei ri!ultati pi< duraturi e !ignificati.i dell/opera di Eegel. ? certo, comun4ue, c,e 4ue!to ) uno degli a!petti in cui maggiormente brilla il genio ,egeliano, la !ua capacit0 di !inte!i, di unifica%ione e di media%ione. Infatti, l/e!pre!!ione U!pirito oggetti.oV fa riferimento anc,e a un altro .er!ante: ci+ c,e !i oppone allo !pirito oggetti.o non ) !olo lo U!pirito !oggetti.oV, ben!> anc,e 4uello c,e Eegel c,iama U!pirito a!!olutoV. Ed ) proprio di 4ue!t/ultimo c,e ade!!o dobbiamo occuparci. o U!pirito oggetti.oV !i manife!ta innan%itutto nei celebri ineamenti di filo!ofia del diritto, un/opera c,e pi< di altre ,a acce!o il dibattito !ulla conce%ione politica di Eegel.: #a la !ua capacit0 di !inte!i abbraccia.a non !olo il mondo !ociale dell/etica e delle
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dottrine giuridic,e, ben!> !ape.a cogliere a!petti c,e in.e!tono profondamente la cultura e la rifle!!ione umana: .ale a dire, appunto, lo U!pirito a!!olutoV. 8nc,e il termine Ua!!olutoV cono!ce una lunga .icenda nel cor!o della !toria occidentale: !i tratta, in realt0, di un/e!pre!!ione platonica o neoplatonica, c,e !ignifica Ua!!olto 2cio) !ciolto3 da ogni particolare condi%ioneV, e perci+ comune a noi tutti, incondi%ionatamente, co!icc,- il !ingolo !i tro.i a rinunciare del tutto alla propria dimen!ione pri.ata, nel momento in cui !i apre all/e!perien%a dell/a!!oluto. I @8 6RE DE /8R$E =uali !ono le manife!ta%ioni dell/a!!oluto9 7na di e!!e ) nota a tutti ed ) a!!ai familiare: l/arte. /opera d/arte ci affa!cina profondamente, perc,- in e!!a ricono!ciamo noi !te!!i 2anc,e !e l/e!pre!!ione Unoi !te!!iV non !i riferi!ce alla !fera pri.ata del !ingolo, ben!> a ci+ c,e !a parlare a tutti noi3: ) 4ualco!a di cui tutti facciamo e!perien%a nell/arte. 8de!!o mi tro.o in un locale, alle cui pareti !ono appe!e te!timonian%e dell/arte figurati.a. ;e percorriamo con lo !guardo 4ue!ta colle%ione attra.er!o le .arie epoc,e, abbiamo la !en!a%ione c,e l/intera tradi%ione delle arti figurati.e, ma anc,e tutto il copio!o uni.er!o della letteratura, ci accompagnino !empre con il loro me!!aggio, e c,e for!e, al giorno d/oggi, circondati come !iamo dalla !ecolari%%a%ione e dalla tra!forma%ione tecnica del mondo, l/arte po!!ieda un .alore e!pre!!i.o particolare. &i0 !olo l/arte ba!ta a ricordarci c,e un mondo completamente !ecolari%%ato non pu+ pi< definir!i a pieno titolo un UmondoV. Di e!!o fa parte, infatti, anc,e la tra!cenden%a, o..ero la nece!!it0 c,e abbiamo noi uomini 2!o!pe!i tra la na!cita e la morte3 di pen!are al di l0 di noi !te!!i. 8nc,e prima c,e l/ultimo bagliore di .ita !i !ia !pento, prima c,e l/ultimo re!piro !ia !tato e!alato, gi0 durante la no!tra e!i!ten%a, cia!cuno di noi 2!ingolarmente e nella !ociet03 ,a !empre e comun4ue tra!ce!o, nel pen!iero, il mi!tero della morte e il de!tino dell/uomo. In 4ue!to !en!o la religione ) molto .icina all/arte. 7na .olta e!!a era immediatamente pre!ente nelle grandi opere pla!tic,e dell/arte greca, c,e raffigura.ano le di.init0. 6ggi, gra%ie all/annuncio del cri!tiane!imo, capiamo c,e l/aldil0 di Dio concorre a determinare profondamente l/aldi4ua della no!tra e!i!ten%a terrena. Ci !tiamo dun4ue occupando della .icinan%a tra l/arte e la religione. *er far luce !u 4ue!ta pro!!imit0, illu!trer+ le e%ioni di e!tetica, c,e !ono tra le pi< belle di Eegel. =ue!to cor!o uni.er!itario fu inaugurato da Eegel a Eeidelberg, una citt0 c,e, non a ca!o, ) co!> pri.ilegiata dalle #u!e: era la
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patria del @olX!lied, .i !i tro.a.ano le grandi raccolte di canti popolari e di fiabeC in!omma: lo !pirito del Romantici!mo con tutto il !uo incanto e la !ua magia. E @I;I6NI DE #6ND6 e e%ioni di e!tetica, rielaborate da un allie.o di Eegel, intelligente ed e!perto in co!e d/arte, co!titui!cono uno degli !critti ,egeliani pi< age.oli da leggere. 6ggi !appiamo c,e non !i tratta di un/opera co!> autentica come crede.amo. Il curatore editoriale ,a aggiunto molto di proprio, ma la .ita dello !pirito ) in grado di !uperare .ittorio!amente anc,e 4ue!te forme di contamina%ione, facendo !> c,e anc,e un te!to non del tutto autografo in ogni parola, .enga letto come la pi< autentica delle opere ,egeliane. Effetti.amente le e%ioni di e!tetica affrontano un tema di particolare intere!!e, e ,anno dato .ita anc,e a un neologi!mo entrato poi nel linguaggio comune: UHeltan!c,auungV, U.i!ione del mondoV. Nell/E!tetica di Eegel compare per la prima .olta 4ue!to termine, in forma di plurale: le di.er!e U.i!ioni del mondoV. 6..iamente, UHeltan!c,auungV ) un/e!pre!!ione romantica, riferita al mondo in cui !iamo. $utta.ia l/arte ) capace di ri!pecc,iare le di.er!e conce%ioni o .i!ioni del mondo, offrendoci di e!!e un/immagine .i!i.a, intuiti.a. *erci+ la !toria della .ita !pirituale con!er.a la !ua attualit0, parado!!almente, proprio nella !toria dell/arte, ricettacolo delle .i!ioni del mondo. Dico Uparado!!almenteV, perc,- l/arte ) 4uella Umae!tra del pa!!atoV, c,e fa ri.i.ere ogni co!a come !e fo!!e attuale. D/altro canto non .orrei affatto minimi%%are la grande attualit0 c,e ,anno per noi le epoc,e pa!!ate, c,e !i !ono !uccedute nel tempo 5 l/arte greca, il Romanico, l/a..io dell/et0 moderna con l/7mane!imo, il Rina!cimento e i grandi !tili arti!tici !ino al 1arocco e alle loro ri!onan%e nel Cla!!ici!mo, nel 1iedermeier, nel Neoreali!mo, e in tutto ci+ c,e .i !i ricollega. $utto 4ue!to ac4ui!ta per noi la dimen!ione del pre!ente. =uando o!!er.iamo un dipinto, o 4uando una poe!ia ci commuo.e, non ) il documento !torico a colpirci, ben!> il me!!aggio immediato c,e e!!o tra!mette. Ritro.iamo noi !te!!i in 4ualco!a c,e, pur e!!endoci ignoto, nondimeno ricono!ciamo, e pur non e!!endo in grado di e!primere a parole, tutta.ia percepiamo con a!!oluta certe%%a come la no!tra .erit0. In ci+ !i compie un cammino, c,e ) !empre parallelo a 4uello del no!tro pen!iero concettuale. Infatti, la ter%a forma dello U!pirito a!!olutoV 2oltre all/arte e alla religione3 ) la filo!ofia, cio) appunto il tentati.o 2o l/impre!a3 di e!primere in concetti 4uanto gi0 ci !o.ra!ta nella .i!ione dell/arte e nelle
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prome!!e della religione. /E!tetica di Eegel tutta.ia non ,a dato e!pre!!ione concettuale !olo all/arte 2ri!pettando 4uella forma dialettica co!trutti.a co!> rigoro!a, propria del procedere ,egeliano3 ma d0 modo, in e!!a, di ricono!cere !ubito anc,e noi !te!!i. In 4ue!t/opera non affiora !oltanto l/arte, ma anc,e tutta la !toricit0 della .ita umana, il !uo nece!!ario di!piegar!i nella dimen!ione del tempo. 8 R8JI6N8 I$Q DE 8 ;$6RI8 8nc,e in .e!te di filo!ofo della !toria Eegel ,a compiuto un/a%ione deci!i.a: ,a mo!trato in e!!a la pre!en%a della ragione. ;i !c,iude.a co!> una realt0 completamente nuo.a: la !toricit0, infatti, era altra co!a ri!petto alla ragione. a UragioneV, il Ulogo!V, la UlogicaV, erano gli !trumenti di 4uel grande occ,io pen!ante c,e i &reci tene.ano di!c,iu!o !ul mondo. *er noi anc,e il mondo !torico appartiene alla ra%ionalit0: in 4ue!ta !corgiamo la .icenda della lotta dell/uomo per la con4ui!ta della libert0 !ociale e della .ita a!!ociata in tutte le !ue forme. a !toria della libert0 rappre!enta, in fondo, anc,e per la filo!ofia, la !ua fonte ultima di legittima%ione. *roprio per 4ue!to non ) po!!ibile rin.enire la ragione nella !toriaC e in tal !en!o non po!!iamo concordare con Eegel, anc,e !e continuare a cercarla ), e rimane, un bi!ogno in!opprimibile. Non !olo le prome!!e della religione, ma anc,e gli !for%i del no!tro pen!iero !ono ri.olti a precorrere la !toria. Cerc,iamo, ad e!empio, di anticipare le po!!ibili !olu%ioni alla no!tra cri!i ecologica attuale, di pre.enire i pericoli di de.a!ta%ione ad opera di fanatici o di impedire un catti.o u!o del no!tro poten%iale tecnico di!trutti.o: anc,e 4ue!to fa parte della no!tra libert0 e del no!tro tentati.o di !.iluppare ra%ionalmente il mondo da noi co!truito, e di difenderlo. In 4ue!to !en!o due co!e !ono in!cindibili: da un lato il co!mo ordinato degli antic,i, cio) la natura, c,e comprende anc,e il mondo umano, e dall/altro il mondo cri!tiano 4uello della !toria !al.ifica e della !toria terrena. ? il peculiare intrecciar!i di 4ue!ti due mondi a determinare il !en!o del no!tro momento !torico, il !en!o della finite%%a di cia!cuno e di 4uella continuit0 dello !pirito c,e .incola e unifica tutti. =ue!to mi !embra e!!ere il grande pa!!o compiuto da Eegel. 7na .olta Eeidegger ,a detto di lui: UEegel ) !tato l/ultimo filo!ofo grecoV, riferendo!i al fatto c,e Eegel, gi0 nella ogica, ,a !.iluppato in modo e!au!ti.o tutte le forme della po!!ibilit0:: dall/e!!ere indeterminato, !ino all/idea, e!primendo per+ anc,e il mondo reale 2nella no%ione di un pen!iero c,e nece!!ariamente !i determina e !i completa3 e dando co!> .ita alla filo!ofia della !toria, alla filo!ofia dell/arte e a 4uella
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della religione, la 4uale, con la !ua !pecificit0, ,a tentato di a..icinare a noi per!ino la religione ri.elata, cercando di renderla compren!ibile. Capi!co perfettamente le ri!er.e della C,ie!a cri!tiana nei confronti di Eegel, nel !en!o c,e il me!!aggio di reden%ione 2nella !ua unicit03 non pu+ e!!ere completamente o!curato dalla tenden%a illumini!tica dell/umanit0. #a non per 4ue!to !i de.e rinunciare a cercare di reali%%are 4ue!ta prome!!a di !al.e%%a anc,e nella no!tra per!onale riconcilia%ione con la realt0, con la no!tra .ita, con la !toria, con i de!tini della culturaC in!omma, 4ue!to modello di concilia%ione, proprio della religione, pu+ e!!ere un obietti.o al 4uale tendere anc,e nella no!tra .ita intellettuale. @edremo c,e 4ue!ta i!tan%a influen%er0 profondamente la rice%ione della filo!ofia ,egeliana nella !ucce!!i.a !toria del pen!iero, e c,e l/inciden%a di Eegel nella no!tra !toria politica ) !tata note.ole e tale da dominare ancora molti a!petti della filo!ofia contemporanea. 8 I1ER$Q DE /76#6 Non ) facile anali%%are dettagliatamente tutte 4ue!te pro!petti.e. Il campo della !toria non pu+ !icuramente e!!ere paragonato al mera.iglio!o !pettacolo offerto dal mo.imento regolare dei corpi cele!ti, c,e ,a fatto del co!mo e della co!mologia dei &reci una manife!ta%ione della ragione. C,e !en!o ,a cercare anc,e nella confu!ione dei de!tini umani 4ualco!a come la ragione9 ;en%a dubbio Eegel ,a tentato di ri!ol.ere 4ue!to compito non !en%a for%ature, illu!trando l/intero panorama della !toria uni.er!ale 2c,e .a dalle culture dell/6riente a 4uella greca, a 4uella romana, al mondo cri!tiano, ai popoli germanici e latini, !ino alla totalit0 della !toria uni.er!ale3 e !o!tenendo l/intima nece!!it0 di 4ue!ta e.olu%ione. Difficilmente potremo concordare con Eegel, e accettare c,e l/intera !toria ri!ponda a una nece!!it0 ra%ionale. ;i pu+ in.ece ricono!cere, con lui, c,e la Ri.olu%ione france!e 2cio) l/a..enimento politico deci!i.o per il de!tino indi.iduale degli ideali!ti tede!c,i3 abbia dato .ita a un nuo.o concetto di libert0, in cui tro.a e!pre!!ione adeguata la no%ione cri!tiana dell/uguaglian%a di tutti gli uomini da.anti a Dio. Certamente, la libert0 dell/uomo nella .ita reale non ) affatto raggiunta o ac4ui!ita con ci+. 8l contrario, !e le .i!ioni ,egeliane della !toria dell/arte, della !toria uni.er!ale e della !toria della filo!ofia ,anno colto 4ualco!a di .ero, 4ue!to ) appunto il fatto c,e il no!tro mondo, in 4uanto appartiene all/uomo, non ) mai l/in!ieme perfetto delle opere umane, ben!> ) !empre un mondo di a!pira%ioni e di lotte per raggiungere i fini della libert0 umana. Ci+ c,e !i )
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raggiunto con la Ri.olu%ione france!e e con le !ue ripercu!!ioni in Europa non ) la fine della !toria, ma ) la fine di una certa conce%ione della !toria umana. 8d e!empio, per la no!tra co!cien%a attuale, una guerra ) legittima e ine.itabile, an%i, c,e la !i .oglia o no, e!!a ) !en!ata !olo !e !er.e a creare un a!!etto del no!tro mondo c,e meglio !oddi!fi la libert0 dell/uomo. =ue!to ideale rimane un ideale dell/umanit0. *ertanto, la !toria uni.er!ale non ) giunta alla conclu!ione, dato c,e la lotta per la libert0 continua !empre. o !te!!o .ale anc,e per certe afferma%ioni ,egeliane !ull/arte. 8 4ue!to propo!ito la !ua dottrina ricorre a formula%ioni molto pro.ocatorie. 8 #6R$E DE /8R$E Eegel era uno ;.e.o, un popolo celebre in &ermania proprio per il gu!to della pro.oca%ione: ) l/unico ceppo germanico 2c,e io !appia3 c,e an%ic,dire U!>V dice U,a noV, cio) Ucome mai9V. Ebbene, 4ue!to carattere !i ri.ela anc,e nel detto ,egeliano !econdo cui l/arte appartiene al pa!!ato. I no!tri contemporanei ,anno per!ino parlato di Umorte dell/arteV. In un certo !en!o, l/arte ) alla fine, !e la !i con!idera dal punto di .i!ta dell/e.olu%ione !tili!tica c,e .a dall/arte antica a 4uella romanica e rina!cimentale, !ino all/ultimo !tile arti!tico, il 1arocco, cui fa !eguito una !erie di mo.imenti !tili!tici nuo.i, di bre.e durata, effimeri, c,e giungono fino al UmodernoV e al Upo!tLmodernoV. Non !i tratta pi< dello !te!!o tipo di arte, e tutta.ia oggi for!e l/arte ) pi< arte di 4uanto non !ia mai !tata. ;en%a dubbio, infatti, le grandi epoc,e arti!tic,e !ono 4uelle in cui pi< fortemente !/impongono l/a!pira%ione religio!a e l/e!perien%a della tra!cenden%a: ed ) pertanto un enigma c,e nel no!tro mondo tecnologico l/arte, pur tra!formando!i !otto l/influ!!o della tecnica, po!!a re!tare arte genuina, e c,e le nuo.e forme di crea%ione arti!tica, 4uali !i tro.ano ad e!empio nell/arte figurati.a, con i !uoi 4uadri tecnicamente po.eri, ci .engano incontro, laddo.e !i tratti di .era arte, come una !cintilla !coccata dalla tra!cenden%a. 7n 4uadro co!iddetto Ua!trattoV, 4uando !ia opera di un grande mae!tro, !a parlare anc,/e!!o un linguaggio 2muto3 ma altrettanto ricco e !empre !timolante per il pen!iero. Nel mio !tudio a Eeidelberg ) appe!a una grande litografia a colori di *oliaXoff, un foglio a!!ai bello, c,e i miei allie.i mi ,anno regalato, mi pare, per il mio !ettante!imo compleanno. =uando, a!!orto nei miei pen!ieri, .olgo lo !guardo a !ini!tra, .edo un paio di !uperfici colorate, tra loro contrappo!te, e poi .i tra!pare 4ualco!a c,e a!!omiglia a un .olto umano, e poi, !en%a
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dubbio, una croce,: le cui tonalit0 !ono !o!pe!e fra il ro!!o e altre tonalit0 pi< !cure, c,e arri.ano fino al nero: tutto 4ue!to mi in.ita ripetutamente: a riflettere !ui mi!teri della .ita e dell/aldil0. /arte ) ancora .i.a. Il no!tro pen!iero l/,a !olo !olle.ata in nuo.i ori%%onti !pirituali. ;ino a 4uando !i far0 filo!ofia, ci !ar0 !empre un dialogo con l/arte, con le arti e con le crea%ioni del talento umano, de!tinate lentamente a fonder!i in una cultura mondiale. =uale !ar0 il !uo nuo.o .olto, non lo !appiamo. #a !e pen!iamo alla mu!ica, ci accorgiamo c,e anc,/e!!a contiene una prome!!a: il linguaggio mu!icale del !ecolo !cor!o, ma anc,e del Cla!!ici!mo tede!co o .ienne!e 5 ;c,ubert, 1eet,o.en, e pure 1ac, 5 parla oggi al cuore degli 8mericani, dei &iappone!i, dei Ru!!i o ;udafricani, allo !te!!o modo in cui !i ri.olge a noi Europei. /idioma della mu!ica ) for!e il !egnale pi< c,iaro di una cultura planetaria c,e !i !ta formando, nella 4uale 5 al di l0 delle barriere lingui!tic,e 5 !i pu+ imparare in!ieme e !i pu+ pro.are un !en!o di !olidariet0, la.orando e lottando uniti per la libert0.

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L$E(EDITA$ DI HEGEL De!tra e !ini!tra Il giudi%io della !toria e degli !torici 8lla con4ui!ta dell"Europa e !fide del No.ecento a critica delle illu!ioni "arte di comprendere i te!ti a !olidariet0 Da Eegel all"ermeneutica Il periodo c,e !tiamo ripercorrendo riguarda l/arco di tempo compre!o tra gli e!ordi del pen!iero europeo e la na!cente et0 contemporanea. Come ) o..io, gli ini%i !ono !tati con!iderati tali a partire dalle loro con!eguen%e. #a con 4ue!t/ultimo grande periodo della !toria del pen!iero filo!ofico europeo 2e tede!co in particolare3 abbiamo !oprattutto circo!critto una tematica c,e ancora oggi determina il no!tro ori%%onte concettuale. ;i tratta della ten!ione irri!olta 2e for!e irri!ol.ibile3 fra due for%e contrappo!te: da un lato l/Illumini!mo e la !cien%aC dall/altro il Romantici!mo, l/incanto poetico, e tutte 4uelle mera.iglio!e energie arti!tic,e c,e per la no!tra cultura umana !ono tanto importanti 4uanto la filo!ofia !te!!a. 8lla domanda !ul perc,- Eegel abbia occupato tanto !pa%io nelle no!tre rifle!!ioni, potrei moti.are 4ue!ta deci!ione e 4ue!to mio modo di procedere, ricordando c,e Eegel continua a e!ercitare ancora oggi una profonda influen%a. Z a ri!onan%a e la pre!en%a di Eegel[ !ar0 dun4ue l/argomento di 4ue!ta no!tra con.er!a%ione. DE;$R8 E ;INI;$R8 Il primo fatto c,e dobbiamo con!iderare ) da..ero !ingolare: all/interno della !cuola filo!ofica ,egeliana !i .erifica una !ci!!ione in una Zde!tra[ e in una Z!ini!tra[. Co!> facendo, !i applicano all/influen%a !pirituale di Eegel categorie c,e !i riferi!cono a di.i!ioni politic,e, dibattiti e lotte di potere c,e 2dopo la Ri.olu%ione (rance!e3 caratteri%%ano !empre pi< il !i!tema parlamentare dei *ae!i europei. 6ggi !i pa.enta addirittura una caduta nel totalitari!mo, laddo.e manc,i 4ue!t/oppo!i%ione fra due !c,ieramenti c,e mirano allo !te!!o ri!ultato, !er.endo!i per+ di !trumenti differenti. #a c,e
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!en!o ,a parlare di de!tra e !ini!tra in filo!ofia9 ? innegabile c,e Eegel abbia influito !ulla forma%ione della !ini!tra politica dell/6ttocento,: a partire da (euerbac, e da Yarl #ar] 2a!!ieme a Engel!, naturalmente3. #a non dobbiamo limitarci al #ar]i!mo 2un/e!pre!!ione peraltro ine!atta, .i!to c,e il concetto di Z#ar]i!mo[ ) una crea%ione del 20R !ecolo, .alida !olo come contra!!egno ideologico di un !i!tema di potere politico, e non di una corrente di pen!iero3.: 8nc,e la co!iddetta Z!ini!tra democratica[ ) da anno.erare tra gli !.iluppi della !ini!tra ,egeliana. E/ noto c,e in &ermania non c/) !tata una ri.olu%ione come in (rancia. E Yarl #ar] ) !tato colui c,e ,a criticato pi< a!pramente la mancan%a di un confronto ri.olu%ionario tra la borg,e!ia e la tradi%ione feudale. #a anc,e !e non !i ) giunti a 4ue!to, .i ) !tato tutta.ia un mo.imento di emancipa%ione della borg,e!ia, ini%iato proprio con la Ri.olu%ione (rance!e. 8ll/interno di tale conte!to !i andarono creando le condi%ioni per una critica nei confronti di Eegel. In particolare, nella !ua filo!ofia del diritto, Eegel a.e.a !piegato con molto acume l/importan%a delle norme giuridic,e per la .ita della !ociet0 ci.ile 2borg,e!e3 e dello ;tatoC ma a cau!a della !ua po!i%ione di profe!!ore a 1erlino e for!e anc,e per moti.i molto pi< profondi, egli appoggi+ !empre la monarc,ia co!titu%ionale. Ci+ !u!cit+, naturalmente, l/oppo!i%ione del na!cente mo.imento democratico tede!co. 8d e!empio, Rudolf EaOm, uno dei primi biografi di Eegel 2autore di Eegel e il !uo tempo3 era a!!olutamente critico nei confronti non !olo della .i!ione con!er.atrice e!trema, ma di Eegel !te!!o, in 4uanto lo identifica.a con 4uel con!er.atori!mo c,e in !eguito !i ) !pe!!o ric,iamato a Eegel. I &I7DIJI6 DE 8 ;$6RI8 E DE& I ;$6RICI a !ini!tra ,egeliana ) pi< cono!ciuta della co!iddetta Zde!tra[. *er!onaggi come (euerbac,, Yarl #ar], (riedric, Engel! 2come altri dell/oppo!i%ione democratica anti,egeliana3 polemi%%arono con la filo!ofia del diritto di Eegel, in cui !i tro.a.a una !orta di ade!ione alla monarc,ia co!titu%ionale. 8nc,e !e, come ,o !ottolineato, Eegel condi.ide.a pienamente il pat,o! della libert0 !u!citato dalla Ri.olu%ione (rance!e, ed era fa.ore.ole alla libera%ione e al ricono!cimento politico della borg,e!ia, ) pur .ero c,e nella !ua atti.it0 berline!e giu!tific+ 4uella forma di ;tato, almeno in uno !critto, i ineamenti di filo!ofia del diritto 2pi< in 4ue!ta pubblica%ione c,e nel !uo in!egnamento accademico3:. ? un po/ meno noto, ma immediatamente compren!ibile, il fatto c,e la monarc,ia a.e!!e i !uoi !o!tenitori nel ceto dirigente della *ru!!ia e degli altri ;tati tede!c,i, e c,e
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4uindi anc,e nella Zde!tra[, !oprattutto in con!eguen%a dell/influ!!o di Eegel !ulla teologia prote!tante, 4ue!ta !ci!!ione politica fo!!e accompagnata da un confronto di idee. Il no!tro intere!!e ) ri.olto, per+, non tanto a 4ue!te implica%ioni politic,e, 4uanto alle influen%e di Eegel !ulla cultura,: e 4uindi !ulle !cien%e. Ebbene, ) c,iaro c,e la filo!ofia della natura c,e Eegel a.e.a integrato nel !uo !i!tema 2mutuandola da ;c,elling3 fu tenacemente a..er!ata dal cor!o .ittorio!o della !cien%a del 1KR !ecolo. a filo!ofia della natura dell/Ideali!mo tede!co di.enne una !orta di capro e!piatorio. Non altrettanto forte, ma certamente inci!i.a, fu l/oppo!i%ione degli !torici contro 4uell/edificio della !toria uni.er!ale di cui abbiamo gi0 parlato, !econdo il 4uale .i !arebbe un principio di nece!!it0 nell/e.olu%ione delle .icende umane, a partire dal di!poti!mo orientale 2 in cui uno !olo era libero3, pa!!ando alla cultura greca 2in cui la libert0 riguarda.a una ri!tretta cerc,ia !ociale3, per finire con la proclama%ione dell/uguaglian%a di tutti gli uomini da.anti a Dio 2do.e la libert0 di tutti a!!ume anc,e lo !pe!!ore di un ideale politico3. 7n compito importante era anc,e 4uello di comprendere l/importan%a di Eegel per le !cien%e !toric,e. a mia opinione ) c,e, nono!tante la critica ri.olta al co!trutti.i!mo apriori!tico 2ra..i!ato nell/edificio dialettico ,egeliano della !toria uni.er!ale3 non !i de.e dimenticare il note.ole a!cendente di Eegel !ulla co!iddetta Z!cuola !torici!tica[, cio) !ui grandi !toriografi berline!i, !en%a di!tin%ioni, !ia !ui pi< con!er.atori 2come RanXe3 c,e !ui pi< democratici 2come DroO!en o #omm!en3. $utti i grandi nomi dello ;torici!mo de.ono a Eegel molte loro conce%ioni, come ad e!empio la pro!petti.a dell/inciden%a delle idee !ulla realt0 !torica, c,e ritro.iamo !oprattutto in Dilt,eO e in un ottimo !tudio del !uo allie.o Eric, Rot,acXer. /eredit0 ,egeliana !i riflette in modo inconfutabile nella no!tra terminologia tede!ca: in &ermania le di!cipline e!tranee alle !cien%e naturali .engono dette Z!cien%e delle !pirito[. Il !ignificato di 4ue!ta e!pre!!ione ri!ale appunto a Eegel, c,e da un lato !i ric,iama alla terminologia cri!tiana dello Z;pirito ;anto[, e dall/altro allude alla diffu!ione dello Z!pirito oggetti.o[ nella cultura e dello Z!pirito a!!oluto[ nella religione. ? dun4ue c,iaro c,e l/influ!!o di Eegel non ,a a.uto toni co!> fortemente polemici, o comun4ue non !olo polemici: ancora oggi ) in atto una lenta rina!cita dell/intere!!e per la filo!ofia della natura dell/Ideali!mo tede!co.

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8 8 C6N=7I;$8 DE /E7R6*8 Come !i pre!enta.a la !itua%ione in &ermania9 /impro..i!a morte di Eegel !pin!e la !cuola ,egeliana a produrre uno !for%o enorme. &li Zamici e allie.i dello !compar!o[ 2come allora !i dice.a3 pubblicarono un/edi%ione delle !ue le%ioni, c,e fece epoca. Infatti Eegel, 4ue!to Z!.e.o caparbio[ 2come mi .iene !empre di c,iamarlo3 non era certo un oratore tra!cinante.: C,e in terra pru!!iana, nono!tante il !uo forte accento !.e.o, !i riu!ci!!e ad a!coltarlo e a capirlo, ) 4ua!i un miracolo. #a le le%ioni pubblicate a !tampa ,anno a.uto una .a!ta influen%a, perc,- la loro !truttura concettuale ) meno elaborata, meno tecnica, e a!!ai ricca di e!empi intuiti.i. =ue!to ) uno dei moti.i fondamentali per cui Eegel, nono!tante tutto, ,a a.uto una inciden%a co!> ma!!iccia nella cultura non !olo tede!ca, ma anc,e europea dell/6ttocento. Certo, la pre!en%a di Eegel in Europa non era uguale dappertutto e, parado!!almente, in &ermania fu minore c,e altro.e. In &ermania, infatti, .i fu un incredibile !lancio culturale c,e 2oltre alla forma%ione dello ;tato na%ionale, dal 4uale !i gener+ il primo nucleo dell/Impero tede!co3 fa.or> anc,e un enorme !.iluppo economico e tecnico, legato alle !cien%e naturali. #a nell/ambito della ricerca tecnicoL !cientifica non era certo Eegel: il modello cui rifar!i. @i fu, piutto!to, un ritorno a Yant. E co!> in &ermania fu il co!iddetto ZNeoXanti!mo[ 2la ripre!a degli !tudi Xantiani3 a dominare la !cena, per molto tempo, in effetti, fino agli anni della *rima &uerra mondiale e alla cri!i in cui cadde la cultura !cientifica tede!ca. Negli altri *ae!i europei l/influ!!o di Yant era ugualmente forte e pre!ente, ma nel comple!!o !i ri!contra.a o.un4ue anc,e un/immediata influen%a di Eegel. E!!a era particolarmente forte in Italia, con ;pa.enta, Croce e i !uoi allie.i, e poi con &entile e altriC in 6landa .i erano i co!iddetti Zbollandi!ti[C in Ing,ilterra opera.a un/agguerrita !cuola ,egeliana, c,e .anta nomi come #ac $aggart, 1radleO e Collingcood, e c,e in parte era anc,e in contatto con gli !tudi ,egeliani in Italia. *erci+ ) da..ero degno di nota c,e il carattere fattuale delle !cien%e 2il 4uale per il NeoXanti!mo era la ba!e di tutto3 abbia ac4ui!tato un/importan%a maggiore della 4ue!tione dell/autoco!cien%a, c,e era !tata il punto di parten%a da cui l/Ideali!mo tede!co a.e.a !.iluppato le !ue idee di !i!tema.

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E ;(IDE DE N6@ECEN$6 Domandiamoci ora c,e co!a ) cambiato nel No.ecento. Certamente, lo !te!!o Dilt,eO ,a contribuito a mutare il cor!o delle co!e: egli fu il grande rappre!entante filo!ofico delle Z!cien%e dello !pirito[ in &ermaniaC ebbe fra i !uoi colleg,i anc,e eccellenti filologi e !torici, ma in lui pre.ale.ano gli intere!!i filo!ofici. Dobbiamo dire, per+, c,e Dilt,eO !i ric,iam+ non tanto a Eegel, 4uanto a ;c,leiermac,er. Dilt,eO fu il grande biografo di ;c,leiermac,er, e anc,e l/interprete di molti degli impul!i da lui offerti alla ricerca !torica e !toricoLfilo!ofica. a !itua%ione mut+ radicalmente 4uando !i conclu!e l/epoca del liberali!mo e 4uando in &ermania 2con la *rima &uerra mondiale e la !ua fine difficile e doloro!a, nel 1K1I3 !i cre+ un/atmo!fera fortemente critica anc,e nei confronti della tradi%ione !cientifica. ;i .erific+ allora la prima, impro..i!a appari%ione di 4uella c,e oggi .iene c,iamata Z(ilo!ofia della .ita[, c,e in (rancia ebbe come !uo rappre!entante 1erg!on, ma c,e fu animata !oprattutto da Niet%!c,e. /influen%a di Niet%!c,e fu piutto!to lenta, non certo paragonabile alla pre!en%a ma!!iccia del !uo pen!iero c,e po!!iamo ri!contrare nella !econda met0 del no!tro 20R !ecolo. /i!tan%a negati.a pi< forte, c,e a 4uel tempo o!tacola.a o rallenta.a l/a!!imila%ione di Eegel nella filo!ofia europea, pro.eni.a da YierXegaard, 4uel pen!atore dane!e c,e era !tato allie.o di ;c,elling a 1erlino, e il cui capola.oro !i pre!enta 2gi0 nel titolo3 come una !fida e un attacco a Eegel. Il titolo del libro, cui ci riferiamo, ) 8utL8ut. *roprio 4ue!ta era l/accu!a c,e !i ri.olge.a a Eegel: di conciliare tutto e di offu!care co!> 4uelle alternati.e c,e 2!oltanto3 autori%%ano e legittimano in !en!o proprio le deci!ioni morali. 8nc,e il gio.ane Niet%!c,e a.e.a reagito co!> a Eegel, a..ertendo in 4ue!to ma!c,eramento delle oppo!i%ioni inconciliabili un ottundimento dello !pirito borg,e!e. #a non ) 4ue!ta la !ede per e!aminare pi< nel dettaglio la co!iddetta (ilo!ofia dell/e!i!ten%a, c,e !i ric,iama.a innan%itutto a YierXegaard, e c,e nac4ue in ambiente teologico, rice.endo poi nuo.i impul!i dalla filo!ofia accademica tede!ca, da ^a!per!, Eeidegger e altri. Nell/ambito dello !.iluppo della filo!ofia in &ermania 2alla 4uale de.o nece!!ariamente fare riferimento, .i!to c,e Eegel ,a influito in Europa in primo luogo come autore di lingua tede!ca3 il !uo pen!iero ) !tato ri.alutato !olo nel No.ecento, attra.er!o il mo.imento fenomenologico, nel 4uale le tracce ,egeliane riaffiorano in maniera pi< forte e duratura di 4uanto non accada nell/e!i!ten%iali!mo e nella (ilo!ofia della .ita. Il merito .a innan%itutto a Eu!!erl, for!e gi0 !olo per a.er dato alla !ua !cuola il nome di Z(enomenologia[. ;i tratta.a di tutt/altra co!a ri!petto alla (enomenologia dello !pirito di Eegel, ma a.e.a
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un a!petto in comune con e!!a: !olo la for%a dell/autoco!cien%a de.e a.ere il compito di legittimare tutta la .alidit0 della .erit0. Non pi< !olo !ulla ba!e della !cien%a, ma anc,e ric,iamando!i a 4uello c,e Eu!!erl ,a c,iamato il Zmondo della .ita[, ) po!!ibile mo!trare c,e l/uomo !i orienta nel mondo gra%ie agli atti dell/autoco!cien%a. Il contributo di Eu!!erl in 4ue!to !en!o ri!iede innan%itutto nella !ua anali!i della co!cien%a del tempo, .ale a dire in un a!petto della co!cien%a c,e la filo!ofia ,egeliana a.e.a fin troppo relegato nella !ola filo!ofia della natura. *er Eu!!erl era importante e nece!!ario render!i conto c,e la !te!!a !cien%a, e le cono!cen%e c,e e!!a produce, de.ono in ultima i!tan%a la loro legittima%ione alla co!cien%a del tempo e delle !ue !trutture temporali. 8 CRI$IC8 DE E I 7;I6NI Con ci+ !i prepara anc,e la !econda !.olta nella ricerca fenomenologica tede!ca, nell/arco di tempo compre!o tra la *rima &uerra mondiale e la ;econda. E!!a ,a dato origine a una fenomenologia c,e non c,iamo pi< Ztra!cendentale[, perc,- non mira.a pi< a riprendere direttamente e ad approfondire Yant e l/Ideali!mo fic,tiano, ma !i ric,iama.a principalmente alla Z(ilo!ofia della .ita[ e alle i!tan%e di Dilt,eO e di Niet%!c,e. #i riferi!co alla co!iddetta ZErmeneutica[. =ue!to nome connota il la.oro !.olto innan%itutto da Eeidegger, e c,e tramite i miei !critti ) entrato a far parte della co!cien%a filo!ofica uni.er!ale. #a prima di riflettere pi< da .icino !u 4ue!to punto, .orrei prima dire !olo in c,e co!a con!i!te.a la no.it0, la !.olta compiuta dalla (enomenologia. 8 4ue!to propo!ito bi!ogna ricordare la critica deci!a ri.olta nel !ecolo !cor!o alle illu!ioni dell/autoco!cien%a. Intendo da un lato lo !ma!c,eramento dell/ideologia, c,e !i i!pira a #ar], cio) la condanna dei pregiudi%i c,e giacciono nella co!cien%a di cla!!e 2o nell/incon!cia a..er!ione o ade!ione ai propri intere!!i di cla!!e3. #a .a ra..i!ato anc,e un altro a!petto importante: il grande e cre!cente influ!!o di Niet%!c,e e di ;c,open,auer, per i 4uali l/incon!cio,: 2o..ero 4ualco!a c,e !i na!conde nell/ambito della co!cien%a3 incide profondamente !ulla .ita umana e !ul pen!iero. Niet%!c,e !i ) !pinto fino alla di!tru%ione dei concetti di oggetti.it0 e di .erit0 !cientifica, giungendo all/afferma%ione e!trema, !econdo cui tutte le no!tre cono!cen%e e la no!tra !te!!a e!igen%a di .erit0 non mirano affatto alla Z.erit0[, ben!> al dominio, alla Z.olont0 di poten%a[. ;i tratta di una forma e!trema di (ilo!ofia della .ita, c,e ,a a.uto ampie ripercu!!ioni nella letteratura e anc,e nell/arte: !i pen!i allo !ca.o p!icologico proprio dei roman%i ru!!i di Do!toe.!Xih o della magi!trale arte
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narrati.a di Ynut Eam!un 2ma anc,e di 8ndr- &ide o di *rou!t, e dei grandi narratori e roman%ieri dei primi decenni di 4ue!to 20R !ecolo3 e c,e caratteri%%a anc,e il no!tro tempo. /8R$E DI C6#*RENDERE I $E;$I C,e co!a ,a a c,e fare tutto ci+ con l/Ermeneutica9 *roprio 4ue!to: non !i tratta !oltanto della !truttura del giudi%io e della propo!i%ione, o di formulare delle .erit0 e!primibili per me%%o di propo!i%ioni. a filo!ofia ermeneutica muo.e piutto!to dalla compren!ione tra uomo e uomo, dalle difficolt0 di intendere l/altro a cau!a dei no!tri intere!!i e dei pregiudi%i c,e ci dominano. 1i!ogna imparare, non !olo intellettualmente, ma !oprattutto negli anni gio.anili, a !uperare il proprio Znarci!i!mo[, come !i dice in italiano 2il termine tede!co ZNar%i!!mu![, gra%ie a Dio, non ,a niente a c,e .edere con il ZNa%i!mu![3. 1i!ogna dun4ue !uperare il narci!i!mo, !e !i .ogliono prendere .eramente !ul !erio i diritti e le opinioni altrui. =ue!to ,a effetti.amente 4ualco!a in comune con l/Ermeneutica, con 4uell/arte di comprendere te!ti, c,e po!!ono e!!ere i te!ti biblici della tradi%ione cri!tiana 5 nel ca!o di ;c,leiermac,er 5 o molti!!imi altri documenti, come le te!timonian%e della grecit0 cla!!ica o il patrimonio della poe!ia latina, c,e ,anno a!!unto un/importan%a !empre maggiore nell/educa%ione !cola!tica e nella cultura !pirituale europea, !.olgendo un ruolo deci!i.o !oprattutto in &ermania. Con la !.olta ermeneutica !i fa 4uindi un primo pa!!o in una dire%ione c,e !i pu+ caratteri%%are molto bene con un/e!pre!!ione c,e oggi !uona polemica: Zlogocentri!mo[. =ue!to !piega anc,e i moti.i di un nuo.o ria..icinamento a Eegel. 8bbiamo gi0 detto c,e Eegel introdu!!e la Zpropo!i%ione !peculati.a[, e a ci+ !i accompagna una !ua confe!!ione: Zla forma propo!i%ionale non ) adatta a e!primere .erit0 !peculati.e[. *erci+ Eegel ,a do.uto radicali%%are il !uo metodo dialettico in 4ue!t/arte di e!tremi%%are le contraddi%ioni, il cui !uperamento e di!!ol.imento con!ente il progre!!o della .erit0 e della cono!cen%aC ci+ rappre!enta, come abbiamo .i!to, il modello .alido non !olo in campo !cientifico, ma anc,e nella matura%ione dell/uomo, come e!!ere morale e !ociale. 8 ;6 ID8RIE$Q In 4ue!to !en!o, anc,e per la filo!ofia ermeneutica, la po!!ibilit0 c,e gli uomini !i comprendano non ) un fal!o ottimi!mo, ben!> la ba!e e!!en%iale
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di ogni !olidariet0 nell/agire politico e umano. Credo di e!!ere !tato io a introdurre a 4ue!to propo!ito il termine Z!olidariet0[. ? !tato a Dubro.niX. Ricordo ancora molto bene: mi tro.a.o con un folto gruppo di intellettuali polacc,i, per i 4uali tene.o anc,e dei !eminari, e un giorno le!!i loro una rela%ione !u 4ue!to tema: Zil ruolo dell/amici%ia nell/antic,it0[. ? da..ero !orprendente come nell/etica degli antic,i il tema centrale fo!!e l/amici%ia e non, ad e!empio, la buona inten%ione, il concetto di do.ere o altri a!petti c,e nell/etica Xantiana giocano un ruolo deci!i.o. a tratta%ione dell/amici%ia occupa nell/etica di Yant una !ola pagina,: mentre nella letteratura antica l/Etica di 8ri!totele le dedica ben tre libri, 4uindi pi< di un 4uarto dell/Etica, an%i un ter%o. o !te!!o accade nei pen!atori !ucce!!i.i: tutti !anno c,e Epicuro a.e.a un/alta con!idera%ione dell/amici%ia, e c,e lo ;toici!mo, la dottrina !toica, a!!egna.a all/amici%ia un ruolo centrale. o !te!!o !i pu+ dire, o..iamente, anc,e per l/interpreta%ione del comandamento cri!tiano dell/amore, in cui l/amici%ia occupa un ruolo altrettanto rile.ante. 8 4ue!to punto !i .ede c,e non !olo nella !cien%a, ben!> anc,e nella no!tra e!perien%a di .ita, l/ermeneutica fenomenologica con!er.a una !tretta rela%ione con ci+ c,e ,a enorme importan%a per la no!tra e!i!ten%a. Come ,o gi0 detto, in 4uella occa!ione introdu!!i l/e!pre!!ione Z!olidariet0[. Non .oglio dire c,e !en%a di me i *olacc,i non ci a.rebbero mai pen!ato, per+ notai c,e il mio di!cor!o fece effetto. 8 4uel tempo non !i tratta.a ancora di un/e!pre!!ione nota: Hale!a e gli altri non l/a.e.ano ancora fatta propria, ma i tempi erano maturi. a parola Z!olidariet0[ ,a 4ualco!a di immediatamente con.incente, perc,- e!prime 4uell/autentico !en!o comunitario c,e cono!ciamo dal celebre motto della !etta pitagorica c,e dice: Z$ra amici tutto ) in comune[: non !i di!tingue pi< fra la mia propriet0 e 4uella degli altriC 4uello c,e ) mio, ) anc,e tuo. D8 EE&E 8 /ER#ENE7$IC8 @orrei !offermarmi ancora !u un punto: c,e a!petto ,a 4uella filo!ofia ermeneutica c,e matura !u 4ue!ta ba!e, e c,e !i confronta nece!!ariamente in modo critico e po!iti.o con Eegel9 ? c,iaro c,e lo Z!pirito oggetti.o[, al 4uale abbiamo dedicato la no!tra atten%ione, ) anc,e e!pre!!ione di 4uella !olidariet0 c,e accomuna gli uomini. Recentemente abbiamo pre!o l/abitudine di parlare delle Zetic,e[ dei di.er!i gruppi profe!!ionali: in 4ue!te .iene legittimata in ultima i!tan%a proprio la !olidariet0 2ad e!empio tra medici, tra giudici, in!egnanti, teologi o altro ancora3. ;i tratta di forme di comunan%a a un li.ello pi< profondo ri!petto
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all/autoco!cien%a. Il grande merito di Eegel ) !tato 4uello di a.er mo!trato c,e l/autoco!cien%a !i reali%%a !olo lottando per il ricono!cimento e i!tituendo una !olidariet0. a filo!ofia ermeneutica ,a cercato di rifondare il .ero !ignificato del dialogo. Naturalmente 4ue!to non ) merito !olo mio. #olti altri ,anno trattato 4ue!ti temi, contro Eegel o a !uo fa.ore. Il dialogo gioca.a un ruolo deci!i.o anc,e pre!!o l/Zintellig,en%ia[ cattolica del primo dopoguerra, in 4uanto dalla rela%ione ZIoL$u[ di!cende lo !te!!o comandamento cri!tiano dell/amore e per!ino la compren!ione dell/amore di Dio, c,e ) un amore della creatura per Dio 2e for!e anc,e di Dio per la !ua creatura3. In!omma, ) tutto un in!ieme di problemi c,e .ia .ia ,a ac4ui!tato importan%a. a !celta del nome Zfilo!ofia ermeneutica[ ,a la !ua giu!tifica%ione nel fatto c,e in 4ue!to mondo co!> !ci!!o e dominato dalla !cien%a, ,a un !ignificato particolare anc,e dedicar!i alla tradi%ione della filo!ofia e al grande patrimonio di e!perien%a e !apien%a di cui abbonda la !toria del no!tro pen!iero occidentale. Noi abbiamo dun4ue bi!ogno dell/Ermeneutica, dobbiamo cio) cercare di capire c,e la filo!ofia tende !empre al raggiungimento di una .erit0, c,e per+ pu+ e!!ere colta !empre e !olo in forma unilaterale, all/interno di pro!petti.e !toricamente condi%ionate, anc,e !e il de!iderio di cono!cen%a rie!ce a tra!cenderle. In 4ue!to !en!o non c/) dubbio c,e in tale e!pre!!ione della filo!ofia !i incontrino la grande tradi%ione del pen!iero occidentale 2!oprattutto del mondo greco, con il !uo concetto di Zlogo![3 e la rice%ione cri!tiana di 4ue!ta no%ione da parte di 8go!tino, in cui il logo! !i fa Z.erbum[, Zparola[. $utto ci+ ri.e!te un ruolo fondamentale nella mia conce%ione dell/Ermeneutica. E infine emerge anc,e c,e il linguaggio, con cui comunic,iamo, ) !empre 4ualco!a di di.er!o dall/enunciare propo!i%ioni .ereC ) molto pi< importante un a!petto di cui l/intera logica non !i occupa affatto: il linguaggio pone domande, formula preg,iere, e.oca con cenni, e in!omma contribui!ce alla no!tra .ita pratica e alla reciproca compren!ione non meno delle con.in%ioni teoretic,e e delle cono!cen%e !cientific,e. #a il linguaggio c,e ,a 4ue!te capacit0 non ) pi< !olo un linguaggio tecnico. E!!o .i.e, per co!> dire della for%a !peculati.a della lingua .i.a e parlata. ? !opratutto 4ue!to c,e ,o cercato di a..alorare nei miei la.ori !ull/Ermeneutica. *erci+ le tenden%e della filo!ofia ermeneutica !ono oggi determinate principalmente dal recupero di una .erit0 romantica, ri!petto alla 4uale Eegel non ) !tato all/alte%%a, come lo furono in.ece alcuni grandi poeti del Romantici!mo. #i riferi!co all/unit0 del linguaggio poetico e di 4uello filo!oficoLconcettuale. 8 partire da 4uell/epoca, non ) pi< con!iderato un mero decadimento della filo!ofia, ben!> un arricc,imento, c,e i grandi narratori dell/6ttocento abbiano a.uto maggiore importan%a
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per la cultura !pirituale dell/Europa di 4uella dei cattedratici tede!c,i di filo!ofia. Nel no!tro 20R !ecolo cominciamo a guardare all/arte in tutte le !ue forme 2come gi0 face.a ;c,elling3 !corgendo.i per la filo!ofia un interlocutore dello !te!!o li.ello. Certo, l/arte non parla il linguaggio del concetto, ma ci coin.olge in un dialogo c,e intratteniamo con noi !te!!i e con l/arte, con la tradi%ione filo!ofica occidentale e inoltre 5 ne !ono con.into 5 con la !apien%a di altre culture, di altre parti della $erra, .er!o una po!!ibile coe!i!ten%a umana !u 4ue!to pianeta, c,e au!pico !ana e pacifica.

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S HELLI-G E %IE(%EGAA(D Il mae!tro e l"allie.o a realt0 ) il limite del pen!iero "enigma dell"e!i!ten%a "an!ia di .i.ere 7n teologo !en%a frontiere "ironia 8utLaut Il po!!ibile ) !empre .ero a comunica%ione indiretta e epoc,e dello !pirito non coincidono !empre con il no!tro modo di calcolare il tempo e i !ecoli: !e pen!iamo all/anno 1K1B, ci rendiamo conto c,e ) !en%/altro 4ue!to a rappre!entare l/ini%io di un/epoca, e non certo il 1K00. Non molto di.er!amente !tanno le co!e !e con!ideriamo il 1I30, l/anno della morte di Eegel. Non a ca!o, facendo un bilancio dell/opera ,egeliana, abbiamo do.uto gettare uno !guardo !ul !ecolo !ucce!!i.o. ? proprio .ero: con la morte di Eegel e con la !compar!a di &oet,e un !ecolo dello !pirito giunge a compimento, e tutto ci+ c,e ne ) !eguito 2in filo!ofia, come anc,e nella !toria3 ,a introdotto nuo.i impul!i, deci!i.i per tutti noi. 8d e!empio, ne!!uno potr0 conte!tare c,e nell/epoca c,e ,a ini%io dopo il 1I30 le figure dei grandi pen!atori cla!!ici inaugurano un rapporto totalmente di.er!o con la con!uetudine filo!ofica ri!petto a 4uanto accade.a in preceden%a. ;e guardiamo per e!empio al 1GR o al 1IR !ecolo, a Carte!io, ;pino%a, eibni%, ci accorgiamo c,e ne!!uno di e!!i fu profe!!ore di filo!ofia. #a alla fine di 4uel !ecolo, nell/epoca c,e .a da Yant a Eegel, !i .erifica di fatto una !orta di incontro tra la !itua%ione !pirituale generale e 4ue!ti !piriti ecce%ionali, 4ue!ti potenti pen!atori. ;e oggi, con lo !guardo ri.olto ai !ucce!!i.i !ecoli, 1KR e 20R, .ediamo !piccare !ubito due nomi, ;c,elling e YierXegaard, ci+ ) do.uto alla !traordinaria attualit0 c,e e!!i ,anno ac4ui!tato nel pen!iero del No.ecento. a co!a ) abba!tan%a !trana, poic,- ;c,elling 2come !a c,iun4ue cono!ca un po/ la !toria della filo!ofia3 .iene !empre in!erito in una !e4uen%a c,e conduce da Yant fino a Eegel, attra.er!o (ic,te e ;c,elling. a co!a !embra per!ino o..ia, ed ) pur .ero c,e ;c,elling ) !tato uno di 4uei brillanti pen!atori c,e ,anno fatto la !toria dell/Ideali!mo tede!co. Naturalmente
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non !appiamo, e non po!!iamo dire, come !i pre!enti 4ue!ta !toria agli occ,i di una cultura na%ionale c,e non !egua la linea c,e noi 4ui de!cri.iamo, ma c,e comun4ue co!titui!ce !en%/altro una pro!petti.a europea, poic,- bi!ognerebbe for!e dire c,e eibni% fu l/ultimo, in Europa, a e!!ere un .ero Zuomo uni.er!ale[, una figura c,e riunifica.a in !- tutti i *ae!i e tutti gli impul!i intellettuali dell/epoca. 8nc,e Yant ) indubbiamente una figura c,e ,a fatto !toria, ma !icuramente nel mondo anglo!a!!one rimane centrale il nome di Eume, e non !i pu+ con!iderare la !toria dell/Ideali!mo nel mondo, nel !uo in!ieme e nella !ua fa!e ini%iale, !en%a ricordare un grande !crittore e pen!atore come Eume. I #8E;$R6 E /8 IE@6 I due pen!atori di cui parleremo ora, ;c,elling e YierXegaard, ri.elano un peculiare legame fra di loro. ;c,elling era uno dei precoci, geniali gio.ani u!citi dai collegi prote!tanti della ;.e.ia. Conobbe !ubito una carriera brillante, di.enne pre!to profe!!ore, occup+ di.er!e cattedre, di.enne alla fine membro dell/8ccademia di #onaco, o..ero dell/8ccademia 1a.are!e delle ;cien%e, di cui fu per molti anni !egretario e pre!idente, e nel 1IB0, per moti.i c,e intere!!eranno anc,e noi, rice.ette un incarico a 1erlino. *roprio in 4uell/anno, nel 1IB0, tenne una le%ione, alla 4uale ;lren YierXegaard, pen!atore dane!e, partecip+ con altri uditori. ;c,elling era gi0 un uomo an%iano ed era ormai !fumato il moti.o per cui era !tato c,iamato alla cattedra di 1erlino, in *ru!!ia, o..ero la !peran%a c,e la tradi%ione cri!tiana !i riafferma!!e pi< fortemente in campo filo!ofico, indipendentemente dagli altri problemi della filo!ofia. ;c,elling era gi0 in l0 con gli anni 4uando tenne 4ue!ta le%ioneC ma ci+ non toglie c,e l/impul!o da lui tra!me!!o a YierXeagaard, e !.iluppato!i in particolare nel 20R !ecolo, fo!!e del tutto confacente al clima !pirituale di 4uegli anni. ;c,elling appartene.a per co!> dire ai critici di Eegel. E con ci+ !i ) gi0 !piegato perc,- tanto ;c,elling 4uanto YierXegaard furono in un certo !en!o precur!ori della loro epoca. E!!i ,anno in larga mi!ura anticipato un lungo la.oro di pro!ecu%ione di Eegel e di di!tacco dal !uo pen!iero, c,e intere!!+ i *ae!i europei nel cor!o dell/6ttocento e del primo No.ecento. Da ci+ deri.a la loro peculiare .icinan%a ai no!tri attuali problemi, della fine del 20R !ecolo. ;ono a!petti intere!!anti, a mio parere, c,e certamente giu!tificano l/opportunit0 di occuparci di entrambi 4ue!ti pen!atori un po/ pi< dettagliatamente.

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8 RE8 $Q ? I

I#I$E DE *EN;IER6

Eo gi0 parlato della brillante carriera di ;c,elling e della fun%ione critica c,e egli !.ol!e. *o!!iamo for!e comprenderla pi< facilmente con!iderando c,e 4ue!to pen!atore 2appartenente alla !toria dell/Ideali!mo tede!co, del 4uale rappre!enta una delle !telle pi< fulgide3 ) !tato d/altra parte il primo ad affiancare o addirittura a contrapporre all/Ideali!mo una !orta di reali!mo. ? co!> in.al!a la con!uetudine di affermare c,e la .icenda !pirituale dell/Ideali!mo tede!co fu alla fine !o!tituita da un nuo.o mo.imento, improntato al reali!mo, c,e confer> alla forma arti!tica del roman%o un rilie.o culturale e filo!ofico c,e la letteratura, in 4ue!to !en!o, non a.e.a da molto tempo per la !toria della filo!ofia. ? 4uindi e!tremamente importante c,iarire c,e co!a .oglia dire Zreali!mo[ in 4ue!to conte!to. Naturalmente con 4ue!to termine non !/intende la banale con.in%ione c,e il mondo !ia reale 2e non !oltanto un !ogno delle no!tre idee e dei no!tri pen!ieri3. E!!o !ignifica piutto!to c,e l/Ideali!mo tede!co, pen!ato fino alle e!treme con!eguen%e, fini!ce nece!!ariamente per imbatter!i nel fatto c,e la realt0 co!titui!ce !empre un limite del pen!iero, 4ualco!a c,e noi non po!!iamo anticipare, n- in 4ualc,e modo produrre con la mente. /intelletto reale, c,e !econdo la metafi!ica contempla la realt0 nell/e!!ere, cio) la reali%%a con la !ua parola creatrice, non ) certo pri.o di umanit0: non lo ritennero nemmeno i grandi pen!atori di 4ue!t/epoca dell/Ideali!mo tede!co, i 4uali ,anno anc,e e!ercitato un/influen%a determinante !ugli altri *ae!i d/Europa nei decenni !ucce!!i.i: ;c,elling, in particolare 2attra.er!o @ictor Cou!in, l/intermediario france!e del pen!iero ideali!tico nella prima met0 del 1KR !ecolo, c,e ebbe in !eguito un note.ole a!cendente, diretto e indiretto, !ulla figura epocale di 1erg!on3. In ogni ca!o, la critica di ;c,elling a Eegel ,a proprio 4ue!to !ignificato: il po!!ente !pirito ,egeliano ,a creato, con la for%a logica del concetto, una !orta di uni.er!o dello !pirito. Ci+ .ale per la ogica, ma anc,e, e !oprattutto, per il !uo manuale a u!o degli !tudenti, intitolato Enciclopedia delle !cien%e filo!ofic,e. ZEnciclopedia[: 4ue!ta parola de!ta l/impre!!ione di .oler e!aurire tutto ci+ c,e riguarda le !cien%e filo!ofic,e. E in effetti a!!i!tiamo da..ero al trionfo della logica,: c,e nel !uo momento d/oro abbraccia ogni co!a. Come abbiamo gi0 a.uto modo di o!!er.are, 4ue!ta logica ,a dominato molto a lungo la filo!ofia !ucce!!i.a, almeno in &ermania,: in Italia,: in Ing,ilterra: e in 6landa, per ricordare !oltanto i *ae!i pi< importanti nei 4uali l/,egeli!mo ) !opra..i!!uto nel cor!o dei !ecoli !ucce!!i.i. YierXegaard appartiene a un no.ero di pen!atori c,e
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do.ranno fare i conti proprio con 4ue!ta realt0: .edremo in c,e modo. Il nocciolo della 4ue!tione ) il !eguente: la realt0 ) impenetrabile per il pen!iero. $ale afferma%ione non e4ui.ale a un piatto irra%ionali!mo: e!!a !o!tiene piutto!to c,e la realt0 po!!iede una den!it0 di e!i!ten%a, tale per cui la !fera della libera po!!ibilit0, co!tituita dai no!tri pen!ieri e dalle no!tre idee, ce la fa apparire in immagini !empre di!torte. *ertanto la realt0 ) in.ero l/oggetto dei no!tri pen!ieri, ma non !ar0 mai po!!ibile i!tituire una reale identit0 fra pen!iero ed e!!ere, come !o!tene.a il gio.ane ;c,elling attra.er!o la !ua celebre filo!ofia dell/identit0. /ENI&#8 DE /E;I;$ENJ8 Noi dobbiamo !corgere un/e.olu%ione del cammino di pen!iero di ;c,elling, c,e con!i!te proprio nel !uperamento di 4ue!ta identit0 di pen!iero ed e!!ere, c,e a.e.a tro.ato la !ua glorifica%ione nell/Ideali!mo tede!co e nello !te!!o Eegel, e c,e egli ri!ol.e conducendola fino ai !uoi limiti e!tremi. Come ,a potuto reali%%are tale obietti.o9 C,e co!a lo ,a aiutato in 4ue!t/impre!a9 ;i pu+ certamente o!!er.are c,e nel pen!iero di Eegel c/era un pa!!aggio molto !ingolare e problematico dal pen!iero di Dio, ;pirito creatore 2cio) la !fera della Zlogica[3 al mondo della realt0, dedotto dialetticamente da 4uello. /idea 2c,e in !e !te!!a ) perfetta3 trapa!!a nella realt0, e co!> comincia la filo!ofia della natura. Ecco, abbiamo pronunciato la parolaLc,ia.e, con la 4uale ;c,elling cerca di far ri!altare l/e!!en%a della realt0 di contro alle libere po!!ibilit0 del pen!ieroC e proprio 4ue!to ) il punto c,e induce a domandar!i 2ponendo un interrogati.o c,e oggi appare o..io3 !e la filo!ofia della natura po!!a por!i accanto alle moderne !cien%e, cio) alle co!iddette !cien%e !perimentali della natura, accampando la mede!ima prete!a di .erit0. ? una 4ue!tione !ulla 4uale occorre riflettere ancora, non !olo 4ui, in 4ue!ta no!tra !erie di medita%ioni, ma anc,e nel futuro del pen!iero. In ogni ca!o, proprio 4ue!to moti.o !c,elling,iano ,a offerto un impul!o peculiare all/e.olu%ione delle i!tan%e dell/Ideali!mo tede!co. a realt0 ) 4ualco!a di di.er!o dalle pure po!!ibilit0 del pen!iero. @edremo in !eguito c,e proprio in 4ue!to YierXegaard fu allie.o di ;c,elling, e critico di Eegel: egli infatti ,a introdotto il concetto di e!i!ten%a per e!primere l/impenetrabilit0 della realt0. ;i tratta di una co!a ben di.er!a dalla no%ione di e!i!ten%a .igente nella logica: ) in gioco l/e!i!tere umano, 4uello di cui !i parla in locu%ioni come 4ue!te: Zcia!cuno de.e condurre la propria e!i!ten%a[, oppure Zla .ita ) tutta una lotta per l/e!i!ten%a[ o !imili. =ue!to concetto 2Zcaricato[ direi3 di e!i!ten%a, )
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appunto un/eredit0 di ;c,elling, ) un moti.o !c,elling,iano, deliberatamente contrappo!to alla logica uni.er!ale di Eegel. E!!o rappre!enta una .ia d/u!cita dalla tradi%ionale identifica%ione di pen!iero ed e!!ere, c,e d0 impul!o a nuo.i !.iluppi. Il concetto c,e .iene co!> portato in primo piano ) 4uello di Zpoten%a[. ;c,elling ,a pre!entato il regno della realt0 come una gerarc,ia di poten%e, dal minerale 2dotato di una mi!terio!a fi!!it0 e .erit0 cri!tallina3, alle piante 5 nelle 4uali c/) gi0 capacit0 di di.enire, la cre!cita e la .ita, un Zpotere[, in un certo !en!o 5 per pa!!are co!> al mondo animale, e infine a 4uello umano, in cui l/animalit0 nell/uomo ,a una !ua poten%a, co!> come negli altri animali, e nella 4uale, non di meno 2per u!are una famo!a e!pre!!ione di ;c,elling3, Zil fulmine dell/a!!oluto[ ,a !4uarciato il regno della libert0. 8ll/interno dell/Ideali!mo tede!co ;c,elling ) di.entato il celebre filo!ofo della libert0: a 4ue!ta dedic+ uno degli !critti pi< importanti, del 1I0K, appre%%ato per la !ua profondit0 anc,e da Eegel 2e!!o ri!ale peraltro proprio agli anni del primo grande capola.oro ,egeliano, la (enomenologia dello !pirito3. =ue!to !critto ) intitolato ;ull/e!!en%a della libert0 umana. Eegel era per+ un tipo completamente di.er!o, un bru!co mae!tro di !cuola !.e.o, dotato di una mi!terio!a for%a di !ugge!tione, con cui affa!cin+ i !uoi uditori a 1erlino, anc,e !e parla.a uno ;.e.o 4ua!i incompren!ibile. ? pur .ero c,e anc,e ;c,elling parla.a ;.e.o 2lui !te!!o era ;.e.o3, ma unendolo a una leggere%%a ed elegan%a del linguaggio c,e uni.a allo !te!!o tempo profondit0 e belle%%a. /8N;I8 DI @I@ERE: @oglio citare !oltanto un/afferma%ione, c,e for!e c,iari!ce 4uale !ia la tematica affrontata da ;c,elling con la dottrina delle poten%e.: a fra!e dice: Zl/an!ia di .i.ere !o!pinge la creatura fuori dal !uo centro[.: Da..ero mi!terio!aA Ricordo c,e Eeidegger, credo nel 1K2D, durante un !eminario cit+ impro..i!amente 4ue!te parole, e ri.olgendo!i a noi dic,iar+: Z;ignori, 4ue!to ) !tato dettoA[ 2Era.amo pre!enti in molti3. Z;ignori, citatemi una !ola fra!e altrettanto profonda in Eegel[. Certo, .i ricono!ciamo anc,e una note.ole .alen%a retorica, ma il pen!iero 4ui e!pre!!o ) difficile da !.iluppare, ed ) conne!!o al concetto di poten%a. C,e co!/) la Zpoten%a[9 *oten%a ) potere, po!!ibilit0. E c,e co!/) potere9 Certo, non ) Zfare tutto ci+ c,e !i pu+[C potere ) piutto!to un Z!aper fare[, un !aper e!plicitare !e !te!!i. C,i !a fare, ) un cono!citoreC il Zpotere[ ) dun4ue anc,e un modo d/e!!ere: un !aper attingere da !e !te!!i ci+ di cui !i ) capaci, co!> da e!!ere,
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in ogni momento, cono!citori e artefici di !-, reali%%ando le proprie poten%ialit0. C,e co!a .uol dire Zl/an!ia di .i.ere !o!pinge la creatura fuori dal !uo centro9[ a !piega%ione c,e ;c,elling offre di 4ue!ta fra!e ) purtroppo ancora pi< comple!!a di ci+ c,e intende c,iarire. #a 4ue!to ) il ca!o della maggior parte delle !piega%ioni c,e noi filo!ofi tro.iamo per le no!tre teorie. ? !empre molto difficile !piegare 4uello c,e !i diceA Co!> anc,/io mi accontento di ricordare 4ui il !ignificato delle parole Zan!ia di .i.ere[: !i tratta dell/intimo impul!o della .ita a con!er.ar!i. ;c,elling dice e!pre!!amente: Z!o!pinge la creatura fuori dal !uo centro[. 6gni e!!ere .i.ente ,a, in un certo 4ual modo, 4ue!ta pul!ione a !.iluppar!i, 4ue!ta .olont0 di po!!e!!o, un i!tinto all/autocon!er.a%ione, di cui non pu+ fare a meno. Ecco c,e co!/) l/Zan!ia di .i.ere[: ) 4uell/angu!tia c,e !pinge la .ita a !.iluppar!iC anc,e il bocciolo, alla fine, fa !altare il !uo in.olucro, per e!pellere il fiore e poi il frutto. ;c,elling dun4ue, ricono!cendo all/Zan!ia di .i.ere[ un ruolo di primaria importan%a, de!cri.e una fa!e nella !toria della libert0. /an!ia ) certo tutt/altro c,e libert0: ci incatena. Nell/an!ia, la libert0 !i !ente oppre!!a. =ue!to ) il modo d/e!!ere della natura, come ,o cercato di c,iarire con l/e!empio del bocciolo, te!o fino allo !coppio, per !ciogliere dalle catene 4ue!ta libert0 del Zpotere[, c,e nelle piante ) il poter cre!cere. =uanto accade nelle piante, !i .erifica in maniera analoga, anc,e !e e.identemente a un li.ello !uperiore, nella .ita dell/uomoC la !ua an!ia ) del tutto di.er!a 2egli a..erte 4ue!t/angu!tia, al di l0 della 4uale !i !pinge con la libert0 e l/audacia della !ua immagina%ione e del !uo intelletto, tra!cendendo i propri limiti con la caparbiet0 del pen!iero3. Eo gi0 men%ionato Zil fulmine dell/a!!oluto[, gra%ie al 4uale l/uomo ,a co!cien%a della libert0, di 4ue!t/infinito c,e fa anc,e della natura un peculiare mi!tero per gli e!!eri pen!anti. ;c,elling parla addirittura del Zbri.ido[, di 4uel tremore da.anti all/abi!!o, c,e coglie l/uomo di fronte a 4ue!ta pul!ione infinita c,e !pinge la natura, intorno a lui, ad affermar!i e a impor!i. E ci+ coin.olge, c,iaramente, anc,e l/uomo !te!!o. E !i pu+ gi0 pre!agire c,e, a partire da 4ue!ta intui%ione di una libert0 c,e !i !bara%%a delle !ue catene 2ma c,e continua a fare e!perien%a dei propri limiti3 !i !perimenta la .era e propria legge dell/uomo c,e .i.e e c,e pen!a. Con la filo!ofia di ;c,elling .ediamo operare un !imile impul!o gi0 in !eno all/incredibile orgoglio dell/Ideali!mo tede!co, c,e !empre medita !u 4uelle regioni o!cure dalle 4uali affiorano la c,iare%%a e la luce. @edremo in !eguito come, accogliendo le i!tan%e di YierXegaard, pen!atori come Eeidegger o ^a!per! abbiano formulato nel no!tro !ecolo 4ue!ta intima limitate%%a del pen!iero nei confronti di una realt0 impenetrabile. 8 Eegel
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dobbiamo un/e!pre!!ione mera.iglio!a: Zl/immemorabile[. Immemorabile ) ad e!empio la terra nat>a. C,e co!/) la terra nat>a9 Ne!!uno ) in grado di tradurre concettualmente l/immemorabile o di !piegarlo. ? 4ualco!a c,e ) in noi e c,e precede ogni pen!iero, ) 4ualco!a di primigenio, di cui non c/) traccia nella memoria. /immemorabile ) l/e!!en%a della no!tra e!perien%a della realt0, cui !i accompagna l/acce!o entu!ia!mo della libert0. 7N $E6 6&6 ;ENJ8 (R6N$IERE =uando ;c,elling rice.ette l/incarico a 1erlino, ci !i a!petta.a dalla !ua critica a Eegel !oprattutto un raffor%amento della C,ie!a cri!tiana prote!tante. In effetti, la *ru!!ia di 4uegli anni a.e.a una co!titu%ione luterana. In altri termini: il !o.rano politico era al tempo !te!!o il !ommo capo !pirituale. =ue!ta era la conce%ione prote!tante di utero. E co!> !ta.ano le co!e anc,e in 4ue!to ca!o, tanto c,e il romantico monarca pru!!iano dell/epoca, (ederico &uglielmo I@, impo!e la c,iamata di ;c,elling a 1erlino per controbilanciare in 4ue!ta maniera 4uello c,e egli teme.a e!!ere un pen!iero filo!ofico troppo e!traneo alla C,ie!a, con ri!.olti teologici troppo !peculati.i. E in un certo !en!o ;c,elling pote.a da..ero a!!ol.ere 4ue!ta fun%ione, in 4uanto il !uo pen!iero teologico pi< profondo era c,e Dio !te!!o, per co!> dire, !i differen%ia in !- 2nel !uo fondamento e nella !ua e!i!ten%a3 cio) in 4ue!ta realt0 impenetrabile, c,e egli ), tale per cui da e!!o deri.a ogni altra realt0: ad e!empio 4uella del Creato e 4uella di ogni e!!ere .i.ente. *ertanto, la !.olta teologica da lui operata, co!titui!ce di fatto un raffor%amento della religione cri!tiana di ;tato 2!e ) lecito e!primer!i in 4ue!ti termini3. @a detto per+, c,e anc,e in 1a.iera 2c,e era !o!tan%ialmente un *ae!e cattolico3 ;c,elling era !tato acclamato come uno c,e !ape.a parlare di Dio e del di.ino, riu!cendo al tempo !te!!o a celebrarne l/impenetrabile profondit0. Indipendentemente da ci+, l/e!igen%a filo!ofica a.an%ata da ;c,elling 2!ul fondamento della realt0 delle poten%e3 era 4uella di produrre la co!iddetta Zpro.a fi!ica dell/Ideali!mo[, c,e do.e.a !piegare come da..ero la libert0 2o..ero il Zriferimento di !- a !- mede!imi[, il Zcono!cere !e !te!!i[3 rappre!enti la !uprema po!!ibilit0 dell/e!!ere, e tro.i 4uindi la !ua perfe%ione e la !ua .era manife!ta%ione proprio nella realt0 di Dio. In 4ue!to !en!o ;c,elling ), per molti .er!i, una figura di confine nella filo!ofia dell/Ideali!mo cla!!ico tede!co, animata dal pen!iero della libert0. &uardando a YierXegaard ri!contreremo la grande attualit0 di 4ue!ti moti.i, c,e oggi ,anno a!!unto 4ua!i la .e!te di un teorema. *en!iamo, ad
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e!empio, alla teoria dell/e.olu%ione, c,e abbraccia l/immen!o arco di tempo c,e .a dai primordi del co!mo fino all/e!pan!ione dell/uni.er!o 2al di l0 di ogni po!!ibile pen!iero umano3 e con!ideriamo poi tutte le teorie c,e ri!algono a Darcin e alla moderna a!trofi!ica: in e!!e !i riproduce, in un certo !en!o, 4uel mede!imo !c,ema della dottrina delle poten%e c,e fu enunciato da ;c,elling. /IR6NI8 Con YierXegaard, abbiamo a c,e fare con una figura di tipo radicalmente di.er!oC innan%itutto egli era relati.amente pi< gio.ane: !tudia.a ancora, come dice.o, 4uando ;c,elling era gi0 .ecc,io, famo!o e incanutito. #a pur con 4uel lie.e ritardo, c,e i *ae!i confinanti mantengono !empre nei confronti di un *ae!e leader, egli !eppe recuperare molti a!petti e reali%%are brillantemente certe i!tan%e na!co!te nella filo!ofia del Romantici!mo tede!co. Nelle no!tre con.er!a%ioni non abbiamo potuto affrontare nel dettaglio ne!!uno dei grandi e!ponenti della letteratura romantica. (ra 4ue!ti ci !ono poeti come No.ali! 2o Eardenberg3 e udcig $iecX e, ancora, i fratelli ;c,legel, in particolare (riedric, ;c,legel, c,e recentemente ) tornato a !u!citare intere!!e per la !ua intima .icinan%a all/ermeneutica e a Niet%!c,e. In ogni ca!o, un tratto importante di 4ue!to !traordinario !crittore dane!e, c,e !iamo abituati a leggere in tede!co, ) l/ironia: la celebre ironia romantica, con cui 4ue!ta temperie culturale !i contrappone.a 2in tono polemico e critico3 alla mentalit0 troppo conciliante, oltremodo !immetrica e armonio!a, tipica del Cla!!ici!mo di Heimar. /ironia ) una no%ione c,e, come ) noto, ri!ale ai &reci, ed ) legata alla figura di ;ocrate e al !uo famo!o metodo: pretendere di Znon !apere[, co!> da far emergere, di fatto, l/ignoran%a di tutti gli altri. Dietro 4ue!ta Zin!ipien%a[ !i cela.a dun4ue un !apere !uperiore, una cono!cen%a dei limiti c,e !ono impo!ti a ogni uomo, da cui deri.a la nece!!it0 di tenere a freno certe ambi%ioni del pen!iero. a glorio!a fra!e !ocratica, c,e anc,e YierXegaard ,a affrontato nella !ua prima pubblica%ione, ): Zgn+t,i !aut+n[ 5 cono!ci te !te!!oA In altri termini: Zricono!ci di e!!ere un uomo, e non un Dio[. =ue!to motto pu+ e!!ere opportunamente applicato ad alcune ecce!!i.e a!pira%ioni teologic,e della filo!ofia, ad e!empio alla Zn+e!i! no)!eo![ 2il dio filo!ofico di 8ri!totele3 e alla corri!pondente formula%ione dello !pirito a!!oluto nell/Enciclopedia di Eegel, nella 4uale, a conclu!ione del !uo !i!tema, egli cerca di e!primere con parole grec,e una .erit0 eterna !ull/e!!ere di.ino. *ropongo di tagliare l/ultima fra!e, perc,- poco c,iara.
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*u+ dar!i c,e ricorrendo all/e!i!ten%a !ocratica !i po!!a effetti.amente !uperare la profondit0 dell/ironia romantica, almeno per il .er!ante produtti.o dell/autocritica. 87$L87$ Il libro c,e decret+ la fama di YierXegaard 2e c,e appar.e !olo nel 20R !ecolo per la prima .olta in tradu%ione tede!ca3 era intitolato EntenLEller, o..ero 8utL8ut 2come dicono gli Italiani, c,e ,anno dato 4ue!to nome anc,e a una ri.i!ta3. ? e.idente c,e con 4ue!to motto !i .uole an%itutto prendere di mira la dialettica ,egeliana. Il !uo ber!aglio ) l/abilit0 di ricono!cere in tutte le oppo!i%ioni e contraddi%ioni il tratto comune e la !uperiore unit0: 4ue!ta incredibile poten%a concettuale della rifle!!ione totali%%ante di Eegel ) !tata c,iaramente una !fida per un pen!atore cri!tiano 4uale fu YierXegaard 2e del re!to fu uno !timolo anc,e per un pen!atore politico come Yarl #ar], c,e in 4ue!ta continua concilia%ione nel pen!iero a..erti.a la mancan%a di una concilia%ione anc,e della realt0 con !e !te!!a3. In 4ue!to !en!o, comun4ue, YierXegaard ,a elaborato 8utL8ut ricorrendo al brillante acco!tamento di due po!i%ioni tra loro contrappo!te: lo !tadio e!tetico e 4uello etico. De.o ammettere c,e 4ue!to ) !tato il libro, gra%ie al 4uale per la prima .olta ,o imparato a capire Eegel. Co!> .a la .ita dello !pirito: arri.a un gio.ane, ,a !entito dire 4ualco!a di Eegel, ma impro..i!amente .ede ri!plendere una luce c,e ra..i.a in !en!o polemico tutto il problema, rendendo compren!ibile ci+ contro cui l/aggre!!ione ) ri.olta. ;i tratta di un pa!!aggio polemico molto famo!o: lo !tadio e!tetico ) 4uello della contempla%ione e della gioia di fronte a po!!ibilit0 d/e!!ere c,e !ono !olo immaginate. C/) per+ 4ualco!a di di.er!o, oltre a 4ue!to labile gioco dell/immagina%ione, c,e pu+ !pingere il no!tro animo fino alla di!pera%ione. 1en pi< !aldo ) 4uello c,e YierXegaard c,iama lo Z!tadio etico[. 8 4ue!to propo!ito dobbiamo per un attimo ricordare 2in un/epoca nella 4uale non !i cono!ce pi< il greco3 c,e co!a !ignific,i Zetico[. Etico: in 4ue!to termine ) racc,iu!a la parola Z-t,o![, Zabitudine[, Zcon!uetudine[. In!omma, c/) uno !tadio c,e ri!ulta caratteri%%ato dalle no!tre u!an%e. 8ltrimenti detto: !i tratta di un certo Zportamento[, di un Zmodo d/e!!ere[. Cia!cuno di noi ,a un !uo modo d/e!!ere. Io, ad e!empio, faccio continuamente 4ue!to mo.imento: ) un mio modo d/e!!ere, e uno dei miei allie.i !e ne ricorda ancora, dopo a.er !eguito le mie le%ioni per dieci anni. $utti 4uanti abbiamo un no!tro modo d/e!!ere, e 4ue!to Zmodo d/e!!ere[ !i identifica con ci+ c,e !iamo. Ecco dun4ue la te!i di YierXegaard: la prima
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co!a ) proprio 4ue!ta: cia!cuno !i fa carico del proprio modo d/e!!ere, della propria e!i!ten%a, e non pu+ far altro c,e accettare, di fronte alla molteplicit0 del po!!ibile, la propria limitate%%a. YierXegaard de!cri.e tutto ci+ in una famo!a !toriella, 4uella di un uomo comune, l/a!!e!!ore &uglielmo, con una 4ualc,e carica, !po!ato. Di lui ci .iene de!critta 4ue!ta !cena: !e ne !ta !eduto, e legge, e rileggeC arri.a la moglie e dice: Z#a c,e co!/,ai9 Eai l/aria co!> abbattutaA[.5 ZE, !>:[ 5 ZE allora9[ 5 ZNon capi!co 4ue!ta fra!eA C/) 4ue!to:!egno: !e non ci fo!!e, la capirei[. 8llora la moglie apre la bocca e !offia .ia la mo!ca morta c,e c/) !opra. Ebbene, l/uomo dipende !empre dall/aiuto di 4ue!ta Zmae!tra della finite%%a[ 2co!> .iene de!critta la donna3. I *6;;I1I E ? ;E#*RE @ER6 =ue!to fu uno dei primi brillanti la.ori di YierXegaard, ai 4uali egli de.e la !ua fama di !crittore nel !uo *ae!e. In !eguito egli !i ) e!pre!!o in maniera ancora pi< e!plicita in molti !aggi, operando anc,e una critica alla media%ione dialettica totale della filo!ofia ,egeliana. Z8utLaut[, o..ero prendere una deci!ione a cui attener!i: ci+ !ignifica al tempo !te!!o e!cludere molte co!e, ma anc,e con!er.are una continuit0 con !e !te!!i. E 4ue!ta ) l/e!i!ten%a. 2;i pu+ for!e !upporre c,e la (ilo!ofia dell/e!i!ten%a, 4uando 4ue!to famo!o !crittore fu per la prima .olta tradotto in tede!co nel 20R !ecolo, !ia !tata immediatamente accolta e abbia contribuito in maniera deci!i.a all/approfondimento del no!tro clima filo!ofico3. o !te!!o YierXegaard, come dice.o, ,a 4uindi a!!unto una deci!a po!i%ione critica, e !e non !i pu+ dire c,e egli di!cenda direttamente da ;c,elling, ) pur .ero c,e ripropone 4uelle !te!!e i!tan%e critic,e nei confronti di Eegel, c,e furono gi0 di ;c,elling. (acendolo in maniera ironica. Il !uo !critto !cientifico, l/unico !uo te!to !cientifico 2c,e non abbia cio) il carattere di un !aggio brillante3 ) intitolato: *o!tilla conclu!i.a non !cientifica. 7na triplice ironia: ) Zconclu!i.a[, non ) !cientifica, ed ) una Zpo!tilla[. In 4ue!to elaborato, in cui egli !i ric,iama peraltro ampiamente anc,e a e!!ing, !i per.iene a un/e!plicita di!cu!!ione del rapporto fra po!!ibilit0 e realt0. Egli comincia col ric,iamare alla memoria un famo!o detto di 8ri!totele, !econdo il 4uale la !toria !arebbe meno .era della poe!ia. a !toria riferi!ce infatti, nel migliore dei ca!i, !oltanto ci+ c,e ) realmente !tatoC la poe!ia, in.ece, de!cri.e ci+ c,e !empre potrebbe e!!ere e !ar0. =uindi la po!!ibilit0, c,e in e!!a !i e!prime, ) in un certo !en!o !uperiore, poic,- non po!!iede i limiti di ci+ c,e ) meramente fattuale, ma al tempo !te!!o
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partecipa di ci+ c,e ) !empre .ero. Ci+ c,e rimane nell/ambito del po!!ibile ) incamminato .er!o la cono!cen%a della .era realt0, e le !i a..icina. Co!> YierXegaard ,a rime!!o in di!cu!!ione, a !uo modo, il concetto di e!i!ten%a, e gli !piriti pi< eminenti della cultura europea ,anno lentamente riportato alla luce 4ue!to !crittore dane!e rima!to !cono!ciuto. $ra coloro c,e ,anno ri!coperto YierXegaard .a ricordato an%itutto #iguel de 7namuno, c,e ,a imparato il dane!e per poter leggere YierXegaard. Ci !ono !punti molto belli e profondi in 7namuno, c,e .anno in 4ue!ta !te!!a dire%ione. 8 C6#7NIC8JI6NE INDIRE$$8 Non .oglio !offermarmi molto a lungo !u YierXegaard, poic,- egli non apparterrebbe, al pari di altri nomi, ai grandi cla!!ici della filo!ofia, !e non ci fo!!e !tata, nel 20R !ecolo, la rina!cita della problematica XierXegaardiana dell/e!i!ten%a, c,e ,a a.uto un ruolo deci!i.o in pen!atori come ^a!per!, Eeidegger e molti altri, anc,e in campo teologico 2!i pen!i, ad e!empio, a Yarl 1art, o a &ogarten3.: C/) tutta.ia ancora 4ualco!a c,e !i potrebbe aggiungere, in conclu!ione, !u di lui, anticipando gi0 una tematica c,e do.remo affrontare. In effetti, dopo 4ue!te due figure incon!uete, la filo!ofia torner0 a e!!ere una di!ciplina accademica. #a 4uello c,e dir+ !er.ir0 anc,e ad appre%%are grandi ed ecce%ionali e!ponenti della filo!ofia dell/6ttocento tede!co, come ;c,open,auer e Niet%!c,e, cogliendo la loro .icinan%a alle tematic,e dell/Ideali!mo tede!co, di cui rappre!entano una pro!ecu%ione. ? dun4ue mia inten%ione mo!trar.i ancora uno di 4ue!ti moti.i. C,e co!a !pinge YierXegaard ad a.ere un atteggiamento co!> ironico nei confronti di !e !te!!o e di tutti gli argomenti c,e affronta9 ? 4uella c,e egli c,iama Zcomunica%ione indiretta[. In altri termini: per poter realmente comunicare 4uel dramma dell/e!i!ten%a c,e cia!cuno pu+ .i.ere dentro di !- nella propria !ingolarit0, non ) nece!!ario !u!citare un grande pat,o!, ma riu!cire a parlare in maniera indiretta di 4uell/ine.itabile intere!!e c,e ci lega a noi !te!!i. /opera%ione di YierXegaard appare c,iara: egli riprende il concetto Xantiano di Zpiacere di!intere!!ato[, cio) la !ciolte%%a e!tetica con cui l/immagina%ione e l/intelletto giocano con il bello e con l/arte. Egli !i appropria di ci+ per contrappor.i la !eriet0 dell/etico, e al tempo !te!!o anc,e la 4ue!tione della fede, il problema pi< !erio c,e po!!a pre!entar!i all/umanit0: 4uello della re!pon!abilit0 nei confronti di !e !te!!i e degli altri. a Zcomunica%ione indiretta[, co!>, ,a cono!ciuto nella teologia del No.ecento una nuo.a dimen!ione: non !i pu+ u!are il di!cor!o diretto 4uando ci riferi!ce a Dio.
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S H0PE-HA1E( E -IET3S HE e i!tan%e della .olont0 e et0 del pe!!imi!mo a .olont0 ra%ionale a .olont0 cieca a .olont0 di poten%a (ino alle .ette e!treme Il pen!iero appellati.o a leggere%%a "eterno ritorno Come il mondo .ero di.enne una fa.ola "amore per la .ita 7no !guardo alla filo!ofia di !cuola, 4uale !i !.ilupp+ nel 1KR !ecolo, dopo la morte di Eegel, nella .ita uni.er!itaria tede!ca, mo!tra c,e 4ue!ta era dominata 2come abbiamo .i!to3, dalla grande idea c,e la !cien%a non fo!!e pi<, !emplicemente, un catalogo di .erit0 c,e !i po!!ono apprendere. E!!a appare piutto!to il ri!ultato 5 e in!ieme il punto di parten%a 5 della ricerca. Non c/) da mera.igliar!i c,e 4ue!ta conce%ione della !cien%a, c,e fa appello all/entu!ia!mo e alla gioia di fare nuo.e !coperte, domina!!e l/intero !entimento della .ita, e il modo !te!!o di pen!are di 4uelle genera%ioni. In 4ue!ta luce appare pi< intere!!ante e !ignificati.a anc,e l/unilateralit0 c,e caratteri%%a le moderne .i!ioni della !cien%a, in cui !piccano il rigore del metodo e l/e!clu!ione di tutto ci+ c,e non ) .erificabile attra.er!o il metodo e i procedimenti di controllo !perimentali, cio), in una parola, il rifiuto di tutto ci+ c,e non ) certo, anc,e !e potrebbe e!!ere .ero. Non de!ta !tupore c,e 4ue!to atteggiamento di fondo, c,e ,a contraddi!tinto in 4ue!t/epoca certi caratteri!tici ri!ultati della filo!ofia accademica, abbia !empre !u!citato anc,e un grande mo.imento di oppo!i%ione. Il concetto c,e abbiamo me!!o in rilie.o concludendo la no!tra ultima le%ione, e!prime.a gi0 una !orta di parola d/ordine: la no%ione di Z.ita[. In 4ue!to !en!o abbiamo o!!er.ato come la Z(ilo!ofia della .ita[ !i !.iluppi parallelamente alla teoria della cono!cen%a e alla fenomenologia della cono!cen%a.

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E I;$8NJE DE 8 @6 6N$Q ? 4ue!to, in effetti, il tratto caratteri!tico dell/epoca: la Z(ilo!ofia della .ita[ .iene alla luce for!e pi< .igoro!amente nella grande letteratura dell/6ttocento, ma tro.a una deci!a afferma%ione anc,e nel pen!iero, !ebbene ai margini della filo!ofia ufficiale e lontano dalle cattedre uni.er!itarie. Ne abbiamo un e!empio e.idente !e pen!iamo all/influen%a di ;c,open,auer !ulla borg,e!ia tede!ca 2e non !olo tede!caA3C la ri!onan%a di ;c,open,auer rappre!enta, come .edremo, un fatto del tutto inu!uale: !olo alla met0 del 1KR !ecolo, nel 1ID0, la !ua opera conobbe un/impro..i!a notoriet0 in tutto il mondo. ;i tratta di un libro !critto nel 1I1K: Il mondo come .olont0 e rappre!enta%ione, redatto dun4ue all/epoca dei grandi pen!atori dell/Ideali!mo tede!co. 8rt,ur ;c,open,auer !i era abilitato a 1erlino come libero docente, ma la !ua enorme auto!tima fin> per indurlo 5 o meglio, !edurlo 5 a tenere le !ue le%ioni nello !te!!o orario di Eegel. Ci !i pu+ immaginare i banc,i .uoti, di fronte ai 4uali de.e a.er parlato. Co!>, dopo a.er !ferrato .iolenti attacc,i contro i cattedratici, egli do.ette ben pre!to rinunciare al !uo incarico di profe!!ore all/7ni.er!it0 di 1erlino, ed e!!endo un uomo agiato, .i!!e come !tudio!o indipendente. Il !uo !critto del 1I1K era rima!to del tutto ino!!er.ato. a grande ombra della dottrina ,egeliana e della figura di ;c,elling gra.a.a come un macigno !ul !uo magi!tero, e non c/) dubbio c,e, pur e!!endo uno !crittore di brillante talento e di profonda cultura 5 !i de.e ricono!cerlo 5 non pote!!e competere con l/accurate%%a e il grande rigore con cui l/Ideali!mo tede!co a.e.a !aputo articolare le !ue te!i. I !uoi !critti dun4ue, c,e conobbero un tardi.o !ucce!!o 2!u cui do.remo riflettere3, furono appre%%ati dalla borg,e!ia 5 e preci!amente dagli intellettuali tede!c,i ed europei 5 proprio perc,- egli non !i i!pira.a a regole ferree. Il !uo pen!iero produce.a in.ece ma!!ime e commenti, raccogliendo i frutti di una ricca tradi%ione umani!tica, e facendoli maturare nel conte!to della filo!ofia moderna. &i0 il titolo della !ua opera capitale, Il mondo come .olont0 e rappre!enta%ione, fa intuire c,e 4ui .engano affrontati due problemi a noi ben noti, c,e anc,e YierXegaard a.e.a trattato 2nel modo c,e abbiamo .i!to3, contrapponendo cio) realt0 e po!!ibilit0, o..ero a!!umendo!i un compito con cui la !ua epoca !torica era co!tretta a fare i conti: accogliere la !cien%a nei !uoi elementi !trutturali a priori, nella !ua dipenden%a dall/e!perien%a po!!ibile, e al tempo !te!!o 5 oltrepa!!andola 5 far .alere le i!tan%e dell/incondi%ionato, della libera .olont0, di 4uella libert0, in!omma, c,e non pu+ e!!ere un Zfatto[ come 4uelli accertabili nel mondo della

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rappre!enta%ione, ben!> una certe%%a interiore, da cui dipende, in fin dei conti, la !te!!a dignit0 umana. /E$Q DE *E;;I#I;#6 ;c,open,auer fu profondamente influen%ato dalla filo!ofia di Yant. Da gio.ane, nella Heimar di &oet,e, !otto la prote%ione della !ua illu!tre madre 2una !ignora intelligente e molto appre%%ata in !ociet03, egli era entrato in contatto con la cerc,ia degli intellettuali del &randucato, per tro.are infine la propria !trada, dopo il fallimento nella .ita accademica, nel burbero atteggiamento di un ricco !capolo c,e .i.e.a a (rancoforte con il !uo cane barbone. Egli ) famo!o per il !uo temperamento pe!!imi!ta, e ci !i pu+ c,iedere per 4uale moti.o tale atteggiamento pe!!imi!tico di fronte alla crudelt0 della natura, alla dure%%a della realt0, al bi!ogno di ri!catto e di libert0, !i !ia impro..i!amente diffu!o intorno al 1ID0. 8 mio a..i!o, ) c,iaro c,e in 4ue!to periodo, negli anni intorno alla met0 dell/6ttocento, il fallimento della ri.olu%ione borg,e!e del 1IBI !i fece !trada nelle co!cien%e. Non pu+ 4uindi in alcun modo !tupire c,e: una conce%ione improntata alla teoria !ociale di Eegel, e a una filo!ofia della !toria di analogo !tampo 5 come 4uella !o!tenuta dalla ;ini!tra ,egeliana, da (euerbac,, Ruge, Yarl #ar] e (riedric, Engel! 5 c,e in!omma 4ue!t/impeto della borg,e!ia, c,e a.e.a ottenuto la !ua legittimit0 in !ede teorica, dopo il fallimento di 4uel mo.imento democratico !i ri!ol.e!!e in una !orta di con!ola%ione contemplati.a. ;i !piega co!> una circo!tan%a in !!orprendente, c,e cio) l/opera di ;c,open,auer, completamente ignorata nel 1I1K, !ia di.entata nel 1ID0 la lettura prediletta di tutta la &ermania, e non !olo. ? ben nota a tutti la peculiare influen%a e!ercitata a 4uel tempo da ;c,open,auer !u una figura c,e diede una diffu!ione globale alle i!tan%e di 4ue!ta filo!ofia: mi riferi!co a Ric,ard Hagner. Era, certo, una .oce del tutto nuo.a, 4uella c,e !i le.a.a a fa.ore di 4ue!te idee, offrendo ri!onan%a a un pen!iero c,e coglie.a la dure%%a e l/ine!orabilit0 della brama di .i.ere nell/ottica della .olont0, come una !orta di libera%ione o di ri!catto da 4ue!ta pul!ione oppre!!i.a c,e la natura e il genio della !pecie e!ercitano !ull/uomo. 8ccadde co!> c,e il duro impatto con la realt0 impenetrabile, all/in!egna della .olont0 e del de!iderio di !al.e%%a da un de!tino ineluttabile, rimette!!e impro..i!amente in moto il poten%iale della filo!ofia di ;c,open,auer con !empre cre!cente .igore.

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8 @6 6N$Q R8JI6N8 E ? for!e nece!!ario riflettere per un momento !ul !ignificato c,e la no%ione filo!ofica di .olont0 ,a a.uto nel no!tro conte!to culturale europeo. In un certo !en!o !i pu+ for!e dire c,e l/elemento determinante di tutta la ci.ilt0 europea !ia ra..i!abile proprio nella Zri!olute%%a[ con cui la !cien%a e la tecnica, ricorrendo alle e!plora%ioni e alle energie ci.ili%%atrici e coloni%%atrici, !i !ono impo!te !ull/intero mondo cono!ciuto. #a c,e co!a !ignifica Z.olont0[, e da do.e .iene 4ue!to concetto9 Nel greco antico non tro.iamo alcuna no%ione di .olont0. Hil,elm Dilt,eO ) !tato il primo a concepire la rice%ione latina della filo!ofia e del pen!iero dei &reci come afferma%ione della Z.olont0 romana[, .ero e proprio frutto del potere imperiale, c,e da Roma !i ) incamminato lungo 4uelle antic,e !trade, i cui la!tricati !i ammirano ancor oggi nei no!tri !ca.i. *roprio co!>: una for%a ra%ionale di .olont0, pre!ente nella ci.ilt0 romana, !i diffu!e in tutto il mondo europeo. $utta.ia, la .olont0 era ancora co!> !trettamente legata: al !apere e alla ragione, c,e ancora nel pen!iero teologico del #edioe.o po!!iamo di!tinguere fra i Domenicani, c,e !ottolineano la nota ari!totelica, contemplati.a, nel concetto di Dio e nella no%ione di e!!ere,: e 4uelle tenden%e .olontari!tic,e, c,e tro.arono infine una 4ualc,e e!pre!!ione nel Nominali!mo tardoLmedioe.ale, per il 4uale Dio appari.a !oprattutto come una !orta di poten%a imper!crutabile. Di 4ui l/autodife!a della .olont0 di ricerca delle !cien%e moderne, c,e co!trui!cono le loro certe%%e nelle piccole dimen!ioni, dato c,e la Crea%ione e la !ua !apien%a non rappre!entano pi< l/ideale ultimo da raggiungere per !entir!i a ca!a propria in 4ue!to mondo. 8 me !embra c,e 4ue!to !ia un punto importante da con!iderare, c,e cio) con la !.olta del concetto nominali!tico di Dio, della onnipoten%a di Dio, il 4uale cerca di raccogliere le !ue for%e di fronte al potere dell/uomo, l/unit0 di ragione e .olont0: .enga me!!a un po/ alla .olta in dubbio. E!!a re!i!te fino alla filo!ofia Xantiana, fino ai limiti del pen!iero di ;c,elling, do.e la c,iare%%a della ragione e l/energia della .olont0 !ono indi!!olubilmente conne!!e. 8 @6 6N$Q CIEC8 a filo!ofia morale di Yant ) intitolata Critica della ragion pratica. Con ;c,open,auer il mondo .iene pen!ato come .olont0 e rappre!enta%ione. a .olont0 .iene per co!> dire in primo piano, ma non pi< come .olont0 ra%ionale, cio) 4uel .olere illuminato, c,e cerca di concepire in termini nuo.i il !egreto dell/e!i!ten%a e della libert0 umanaC ora !i tratta in.ece di
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una .olont0 ottu!a, cieca, 4uella terribile realt0 c,e face.a inorridire ;c,elling, il 4uale parl+ del terrore di fronte alla natura. a .olont0 ) una poten%a in4uietante, c,e fa pen!are alla .ita come a un de!iderio !empre inappagato e !empre inappagabile, una tormento!a brama di libera%ione e di ri!catto.: Ci+ !piega perc,- un uomo come ;c,open,auer abbia cercato altre forme di affrancamento dalla .olont0, perc,- le Indie lo abbiano tanto attirato, perc,- abbia ripen!ato in 4ue!ti termini la Zco!a in !-[ di Yant, cui !i contrappone il mondo dei fenomeni, l/unico acce!!ibile al !apere umano. Impro..i!amente appare c,e la Zco!a in !-[ non ) pi< una Zco!a[, ben!> il potere !te!!o della .olont0, c,e tutto penetra, e di cui !i cerca di !.incolar!i nel mondo della rappre!enta%ione. 8 4ue!to propo!ito, in primo luogo l/arte e la religione adempiono a una fun%ione liberatoria e redentrice nel pen!iero di ;c,open,auer. Capiamo, inoltre, perc,- ci+ con!enta 5 da un lato 5 di e!perire la .ita in tutta la !ua realt0 impenetrabile, ma al tempo !te!!o anc,e di !ottrar!i a e!!a, come accade nel buddi!mo, in cui il .elo di #aOa, nel 4uale i mortali .acillano incerti, rin.ia a una pi< profonda .erit0 di !al.e%%a. ;i pu+ ben comprendere c,e co!a cerc,i la !ecolari%%a%ione dell/et0 moderna in 4ue!te a!pira%ioni !c,open,aueriane alla tra!cenden%a, ri!pecc,iate nei drammi mu!icali di Ric,ard Hagner 2in particolare nelle opere tarde c,e Niet%!c,e non .olle pi< ricono!cere3: il tentati.o di conciliare 4ue!to de!iderio di ri!catto con l/eredit0 del cri!tiane!imo 2!i pen!i al *ar!ifal3. 6ra, non c/) dubbio c,e 4ue!to concetto di .olont0 ) pen!ato come una !orta di realt0 interiore, e non apparente. ;c,open,auer gli ,a contrappo!to e!pre!!amente la no%ione di for%a. a for%a e il !uo effetto 5 4ue!ta !embra e!!ere, come gi0 nella fi!ica nectoniana, la legge a!!oluta della natura. a for%a e il !uo effetto: ) l/o..ia concatena%ione degli e.enti, c,e per+ non contempla proprio 4ue!to impul!o naturale in!a%iabile, mai pago, come una !orta di bramo!ia c,e in.e!te tutta la realt0. In effetti, dobbiamo renderci conto c,e 4ue!ta no%ione di for%a ) molto utile per comprendere l/energia della .olont0 e per far!ene un/idea preci!a. ;iamo di fronte proprio a 4uel concetto di Zdinamica[ con cui la fi!ica nectoniana !i ) affrancata dalla tradi%ionale .i!ione naturali!tica: ,o ricordato, a tal propo!ito, c,e Eerder interpreta.a l/idea di for%a proprio come un/e!perien%a umana, e altrettanto ,a fatto Eegel, relati.amente alla for%a intrin!eca, c,e de.e e!trin!ecar!i e c,e comporta pertanto uno !contro, o..ero un gioco di for%e, un loro e4uilibrio. @orrei ric,iamare l/atten%ione !ul fatto c,e tutte 4ue!te interpreta%ioni !i ricollegano ai concetti greci di d>nami! e di en)rg,eia, c,e abbiamo incontrato in YierXegaard: po!!ibilit0 e
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realt0. E!!i intrattengono una rela%ione Zdinamica[ gi0 nell/ambito !emantico greco, do.e d>namai non indica !oltanto il po!!ibile, ma anc,e la capacit0 di fare e trala!ciare. a co!a appare ancora pi< c,iara nel famo!o concetto ari!totelico di en)rg,eia, al 4uale attribuiamo innan%itutto il !en!o di Zreali%%are 4ualco!a[. En)rg,eia !ignifica, propriamente, e!!ere Znell/)rgon[, cio) al la.oro, all/opera, allo !te!!o modo in cui la natura ) all/opera in cia!cuna delle !ue fa!i: la cre!cita, la fioritura, l/appa!!ire e il perire, ed ) !empre interamente pre!ente in tutte, mentre, nel ca!o del no!tro operare umano, il fare !i e!auri!ce nell/opera finita, e il di!gregar!i, la con!un%ione di ci+ c,e !i ) fatto, comportano il .enir meno dell/opera !te!!a. In!omma, 4uello c,e mi accingo a !o!tenere ) c,e 4ue!ti concetti greci, e in particolare 4uello di en)rg,eia, .engono 4ui ripen!ati in !en!o Z.olontari!tico[: l/en)rg,eia di.enta Zenergia[. E a ci+ !i connette un problema attuale in tutto il mondo: di c,e co!a .i.e l/uomo9 Di c,e co!a .i.e la cultura umana9 5 Della ge!tione dell/energia, della capacit0 di tra!formare le energie della natura e di !fruttarle: tutto dipende dall/energia, c,e rende po!!ibile il dominio !cientifico e tecnico delle for%e naturali, e la loro con!er.a%ione. 8 @6 6N$Q DI *6$ENJ8 ? !tato dun4ue ;c,open,auer a diffondere la con!ape.ole%%a delle for%e c,e agi!cono nell/uomo e a mo!trarne l/incompren!ibilit0, l/impenetrabilit0. 8 ;c,open,auer, come tutti !anno, !i ) ric,iamato Niet%!c,eC ce ne accorgiamo immediatamente !e con!ideriamo c,e la .olont0 non .uole 4ualco!a di determinato, ben!> ), e!!a !te!!a, un conden!ato di energia. a .olont0 non .uole nient/altro c,e !e !te!!a, ) Z.olont0 di .olont0[, oppure 5 per u!are le parole di Niet%!c,e 5 e!!a ), propriamente, Z.olont0 di poten%a[, de!iderio di accre!cere il proprio .olere e il proprio agire. In 4ue!to !en!o, !en%a dubbio, il concetto !c,open,aueriano di .olont0 ,a tenuto a batte!imo Niet%!c,e, nel cui celebre !critto gio.anile !ul mondo della tragedia greca !i afferma c,e in 4ue!t/ultimo .i ): una duplicit0: la c,iare%%a apollinea, !erena e lumino!a, cui !i contrappone lo !frenato mondo dioni!iaco, la !pontanea realt0 del creare e del di!truggere. @edremo c,e Niet%!c,e, a!!imilando 4uegli !timoli del Romantici!mo tede!co, c,e attra.er!o ;c,open,auer giun!ero fino a lui, !i pre!enta con la radicalit0 di un pen!atore !traordinariamente ri!oluto, c,e e!prime fino ai no!tri giorni una grande poten%a del pen!iero.

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(IN6 8 E @E$$E E;$RE#E ;c,open,auer educatore 5 4ue!to ) il titolo di uno dei primi !aggi pubblicati da (riedric, Niet%!c,e. 8bbiamo gi0 detto c,e Niet%!c,e !i ric,iam+ !o!tan%ialmente a ;c,open,auer 5 agli albori del !uo pen!iero 5 anc,e nel contrapporre l/o!curo mondo delle pul!ioni e del delirio dioni!iaco alla !erenit0 olimpica e alla lumino!it0 dell/apollineo. $utto ci+ rimane ancor oggi !orprendentemente attuale, anc,e !e la ricerca filologica continua a proporre nuo.e modific,e e rinno.ati attacc,i. $utta.ia c/) molto di .ero negli e!iti di 4ue!ta irru%ione del pen!iero romantico nelle rappre!enta%ioni cla!!ic,e dell/antic,it0. In!omma, dobbiamo riu!cire a capire c,e co!a abbia fatto di Niet%!c,e 4uel pen!atore epocale, c,e mal !i accorda con la !ua biografia e con la profe!!ione dei !uoi e!ordi: era infatti un gio.ane filologo di incomparabile pregio, c,e gi0 in anni gio.anili occup+ una cattedra a 1a!ilea, tenendo le%ioni non !olo di lingua greca, ma anc,e !ulla religione e !ul pen!iero dei &reciC in !eguito do.ette abbandonare l/in!egnamento per ragioni di !alute, o for!e per intima .oca%ione 2c,i mai pu+ fare 4ue!te di!tin%ioni nella .ita di un uomo9A3. Di.enne poi un grande !aggi!ta, pubblic+ numero!i libri, redatti in uno !tile fulgido 2dopo &oet,e e Eeine, Niet%!c,e ) il pi< grande pro!atore di lingua tede!ca c,e !i cono!ca a tutt/oggi3C ele.+ il proprio pen!iero fino a fargli raggiungere .ette e!treme, c,e la!ciano con il fiato !o!pe!oC !i appropri+ di tutto il pen!abile, .erificandolo e approfondendolo fin nelle con!eguen%e ultime. =uando !i tratta di de!cri.ere l/opera di Niet%!c,e !ono !empre in dubbio !e parlare di un Zpen!iero !perimentale[, oppure di un Zpen!iero appellati.o[. 7n Zpen!iero !perimentale[ ) tale da non pretendere c,e le !ue .ie conducano alle lontane mete della .erit0C e!!o in.ita continuamente a nuo.i e!perimenti. =ualco!a del genere ) certamente pre!ente nell/atteggiamento di Niet%!c,e. #a for!e ci !i appro!!ima di pi< all/autentico radicali!mo di Niet%!c,e !e !i con!idera e !i comprende la !truttura appellati.a del !uo pen!iero. @orrei cercare di render un po/ pi< c,iaro 4ue!to concetto. I *EN;IER6 8**E 8$I@6 Con il termine Zappellati.o[ mi riferi!co a un pen!iero c,e in.oca !e !te!!o, e c,e, per co!> dire, per!uade !- mede!imo della nece!!it0 di dire e o!are 4ualco!a. In effetti ) 4ue!ta l/immagine c,e egli offre di !-: la radicalit0, con cui Niet%!c,e tra!forma l/antico duali!mo di ;c,open,auer, e dei !uoi !te!!i e!ordi 5 la dualit0 di Zapollineo[ e Zdioni!iaco[ 5 nell/e!clu!i.a realt0 di
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Dioni!o, cio) dell/ebbre%%a creati.a e dell/euforia della di!tru%ione, o..ero l/indomita nece!!it0 del dioni!iaco, c,e tutto !o.ra!ta e tra!cina con !-, a!!er.endo la .erit0 !te!!a alle e!igen%e di 4ue!ta energia .itale. C/) uno !critto di Niet%!c,e, in cui egli concepi!ce la .erit0 addirittura come uno !trumento della .ita, e !oltanto a partire dalla .ita, cio) dalla Z.olont0 di poten%a[. Ebbene, il pen!iero di Niet%!c,e ) talmente poliedrico nelle dire%ioni in cui !i !.iluppa, c,e ,o buoni argomenti con cui illu!trare il carattere appellati.o del !uo pen!iero, e in particolare della !ua opera principale. In 4ue!t/ultima egli !i a..icina !empre pi< alla figura di Jarat,u!tra, fino 4ua!i a identificar.i!i. Jarat,u!tra 2o Joroa!tro3, fu un grande !aggio per!iano e fondatore di una religione. Egli ) in 4ualc,e modo l/emblema della lotta fra il giorno e la notte, fra il male e il beneC ed ) 4ue!ta c,e Niet%!c,e tenta di pen!are in un !en!o nuo.o. 8 E&&EREJJ8 Co!> parl+ Jarat,u!tra ) l/opera pi< nota di (riedric, Niet%!c,e, il cui !tile ricorda il tede!co luterano della tradu%ione dell/8ntico $e!tamento:MripeteN :C ) redatta in una pro!a innodica, c,e non .uole inaugurare uno !tile inu!itato, ben!> por!i come .era perfe%ione delle po!!ibilit0 lingui!tic,e del tede!co: .i ) l/ideale della leggere%%a, la famo!a critica allo Z!pirito di gra.it0[, c,e Jarat,u!tra pronuncia 5 o meglio, c,e Niet%!c,e mette in bocca allo !te!!o Jarat,u!tra 5 l/oppo!i%ione a tutto ci+ c,e ) fal!o, pe!ante, cupo, a!fi!!iante. $utto ci+ rimane pi< nelle inten%ioni c,e nell/effetti.o !tile dello Jarat,u!tra e degli altri !aggi di pro!a, do.e !i ritro.a un certo c,e di patetico, e anc,e di opprimente, almeno per la !en!ibilit0 lingui!tica tede!ca 2nelle !ue !upreme po!!ibilit03C 4ualco!a c,e non entu!ia!ma del tutto. ? noto, per+, c,e lo Jarat,u!tra rappre!enta.a per Niet%!c,e una !orta di punto d/arri.o, a partire dal 4uale egli .ole.a e!porre le !ue dottrine in uno !tile ancora pi< immediato. Ci tro.iamo di fronte a una forma di comunica%ione indiretta, e !appiamo c,e Jarat,u!tra non propugna.a !olo la Z.olont0 di poten%a[ come autentica realt0, ben!> il !uo principale in!egnamento ) 4uello dell/Zeterno ritorno dell/uguale[. a combina%ione di 4ue!te due parole d/ordine, la Z.olont0 di poten%a[ 2del !uperuomo3 5 da un lato 5 e l/Zeterno ritorno dell/uguale[, dall/altro, ) il tema in4uietante c,e ,a dominato l/interpreta%ione di Niet%!c,e nel No.ecento, e c,e rimane ancor oggi attuale: pen!iamo all/abu!o operato nei confronti di Niet%!c,e dal fa!ci!mo, !oprattutto da 4uello di !tampo tede!co, c,e ,a inte!o liberare la .olont0 di poten%a da tutti gli
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impedimenti, le limita%ioni, gli impacci,: e concepire l/accre!cimento della .olont0 di poten%a al fine di ricono!cere !e !te!!i come la .era e propria realt0. ;tando co!> le co!e,: l/Zeterno ritorno dell/uguale[ appare come una !orta di ricaduta in una natura, e in una conce%ione dell/e!!ere, del tutto e!tranea, for!e greca. /E$ERN6 RI$6RN6 Niet%!c,e, c,e fu un grande ammiratore di ETlderlin 5 in un/epoca in cui 4ue!t/ultimo non .eni.a ancora ricono!ciuto come uno dei pi< grandi poeti della lingua tede!ca 5 fu probabilmente attirato !oprattutto dramma !u Empedocle, poic,- 4ue!to componimento ri.ela 4uel ciclo ine!orabile dell/accadere, in cui ) in!erita la .ita dell/uomo, ed e!pone in maniera e!emplare i lineamenti fondamentali del pen!iero greco. Non per niente, nell/abu!o politico del Z!uperuomo[ di Niet%!c,e, la dottrina dell/eterno ritorno ) !tata giudicata erronea. ? un ca!o tipicoC c,i tenta di pen!are la problematica dell/e!tremi!mo della .olont0 !i tro.a di fronte alla !eguente 4ue!tione: come !ia po!!ibile conciliare fra loro 4ue!ti due a!petti. 8 ci+ !i riferi!ce la mia propo!ta di intendere Niet%!c,e come un pen!atore appellati.o. In particolare, in un mio !aggio ,o fatto notare c,e la dottrina dell/eterno ritorno appare nello Jarat,u!tra di Niet%!c,e in primo luogo come un annuncio ri.olto agli animali, ai 4uali Jarat,u!tra decanta 4ue!ta lie.e, con!olante realt0C !e poi con!ideriamo la !te!!a figura di Jarat,u!tra, nell/intero conte!to dell/a%ione, ci accorgiamo c,e egli !te!!o indietreggia di fronte alla !ua con!ape.ole%%a c,e tutto ritorna, e non o!a confidarla agli uomini. In 4ue!to !en!o parlo del tratto appellati.o nella filo!ofia di Niet%!c,e: !i de.e a.ere il coraggio di o!are 4ue!to pen!iero 5 non come !e e!!o po!!a e .oglia e!!ere la .erit0 ultima 5 ben!> per mettere in e.iden%a il declino e il ro.e!ciamento di tutti i .alori, in 4ue!ta dottrina della morte di Dio, nell/annuncio del Znic,ili!mo[, un o!pite inatte!o e poco gradito, le cui ombre !empre !i annunciano: nei !uoi !aggi Niet%!c,e ,a ripetutamente profeti%%ato il nic,ili!mo europeo, !empre in conne!!ione con il pre!agio dell/eterno ritorno dell/uguale, in !en!o, appunto, appellati.o. 8nc,e laddo.e gli uomini non .i.ono pi< in un mondo mitico c,iu!o, non !ono pi< riuniti !otto un credo religio!o c,e li accomuna, non ) il ca!o di di!perar!i o di abbandonar!i !en%a ritegno al tracolloC !i de.e in.ece imparare a con.i.ere con l/idea c,e tutto ritorna: ogni !offeren%a e ogni errore, ogni trionfo e ogni !confitta. Niente do.rebbe poter !pe%%are l/uomo nella !ua umanit0. Ecco c,e co!a intende.a Niet%!c,e parlando del Z!uperuomo[:
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non !emplicemente colui c,e !i la!cia alle !palle tutti gli impedimenti, ben!> colui c,e confida in !e !te!!o, !en%a la!ciar!i o!tacolare e!teriormente, nella !ua intima for%a di !opportare e fronteggiare ogni de!tino. C6#E I #6ND6 @ER6 DI@ENNE 7N8 (8@6 8 ? 4ue!to, a grandi linee, il me!!aggio c,e Niet%!c,e .ole.a dare. 8 tal propo!ito c/) un !uo celebre !critto c,e .orrei ric,iamare alla memoria. ;i tratta 5 n- pi< n- meno 5 di un abbo%%o di come !i pre!enta la filo!ofia europea nella !ua intere%%a, nell/ottica del punto d/arri.o rappre!entato dalla radicalit0 del nic,ili!mo niet%!c,eano e dalla dottrina niet%!c,eana della Zmorte di Dio[. =ue!to !critto ) intitolato Come il mondo .ero di.enne una fa.ola. In e!!o .iene mo!trato c,e il .ero mondo appare an%itutto come Zidea[: ecco *latone, cui !egue il cri!tiane!imo di 8go!tino, o..ero l/a!!un%ione del platoni!mo nella dottrina cri!tiana dell/aldil0 e dell/aldi4ua. Ecco infine il pa!!aggio ulteriore, c,e !i compie con la ra%ionali%%a%ione moderna, per la 4uale il mondo .ero ) 4ualco!a di indimo!trabile, c,e 4uindi !ta al di fuori della realt0C e!!o ) la dottrina della libert0, o..ero, per u!are la formula%ione di Niet%!c,e, Zl/idea di.enuta !ublime nella nordica citt0 di YTnig!berg[. Con 4ue!te parole egli e.oca Yant e, con lui, la ri!olu%ione di un po!tulato, o di un !emplice anelito, 4uello del mondo della libert0 e dell/ordine di.ino. Co!> !i ) e!pre!!o Niet%!c,e, ric,iamando!i all/et0 del *o!iti.i!mo. &li ultimi !tadi !ono infatti i !eguenti: Zil mondo .ero, irraggiungibile, o comun4ue non raggiunto, 4uindi anc,e !cono!ciutoC perci+ nemmeno con!olante, !al.ifico[ 5 detto e!plicitamente contro ;c,open,auer 5 Znon d0 conforto, n- !al.e%%a, e non .incola. 8 c,e co!a ci potrebbe incatenare ci+ c,e ) !cono!ciuto9 &rigio mattino, primo !badiglio della ragione, canto del gallo del *o!iti.i!mo[. ;egue l/afferma%ione c,e il mondo .ero ), in generale, un nulla. E dalla libera%ione da tale mondo dell/aldil0 ri!ulta c,e e!i!te !oltanto il mondo 4uale appare. Z#a abbiamo tolto di me%%o il mondo .ero. =uale mondo rimane9 Il mondo apparente for!e9 #a noA Con il mondo .ero abbiamo !oppre!!o anc,e 4uello apparente. #eriggio, l/attimo dell/ombra pi< corta, la fine: dell/errore pi< lungo, apogeo dell/umanit0, incipit Jarat,u!tra[. ZIncipit Jarat,u!traA[, ZJarat,u!tra comincia[: 4ue!ta ) una cita%ione, una me%%a cita%ione, an%i. Infatti nell/e!pre!!ione Zincipit Jarat,u!tra[ ri!uona lo Zincipit tragoedia[. In altre parole: e.ocando Jarat,u!tra, Niet%!c,e !i a..ede fin dal principio c,e non !i tratta propriamente di un me!!aggio di !al.e%%a, ma di una con!ape.ole%%a da !opportare con dignit0, con dignit0
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umana: l/uomo de.e a!!umer!i il pe!o del proprio de!tino, co!> come accade nella tragedia, poic,- in e!!a non a..iene realmente la !.entura, ben!>, come la poetica greca ,a e!pre!!amente formulato, la ro.ina dell/eroe !ul palco!cenico 5 e nell/e.ento 4ua!i religio!o del teatro greco 5 genera orrore, !gomento e piet0, produce l/e!perien%a di una Zcatar!i[, una purifica%ione, un nuo.o, profondo re!piro del di.ino. /8#6RE *ER 8 @I$8 =ue!to ) il modo in cui Niet%!c,e concep> il proprio !candaglio filo!ofico. Dietro la dottrina niet%!c,eana dell/Zeterno ritorno dell/uguale[ c/) un implacabile amore per la .ita. ? proprio 4ue!to il me!!aggio, c,e oggi anima il dibattito !u Niet%!c,e in tutto il mondo. Noi tutti !iamo con!ape.oli di non tro.arci !emplicemente di fronte a una nuo.a filo!ofia, da aggiungere alla !erie di dottrine e figure di pen!iero c,e abbiamo ripercor!o. *o!!iamo comprendere, allora, c,e l/interpreta%ione di Niet%!c,e, come accade nell/odierno deco!trutti.i!mo france!e, .oglia !corgere in lui l/annuncio c,e la filo!ofia come metafi!ica ) giunta alla fine. Nella no!tra le%ione conclu!i.a !pieg,eremo 4uale po!!a e!!ere il pa!!o ulteriore per la filo!ofia, laddo.e e!!a .enga !ottome!!a alla .olont0 della .ita. Non .orrei anticipare nullaC mi limito per+ a ricordare c,e anc,e i pen!atori dell/epoca in cui Niet%!c,e ormai .egeta.a come ...in un o!pi%io 5 mi riferi!co a per!onaggi come 1erg!on, Dilt,eO e Natorp 5 riprendono almeno in parte l/atmo!fera !pirituale di Niet%!c,e. Dilt,eO parla !empre del Z.olto enigmatico della .ita[, c,e noi dobbiamo imparare a guardare in faccia.

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IL -E0%A-TISM0 Il rinno.amento della metafi!ica a natura e la cono!cen%a 7n .iaggio .er!o l"ignoto ;cien%a e !apere pratico Non pi< !ogni metafi!ici a memoria $ornare a Yant Il !o.rano di marburgo Il .alore dei .alori Il fatto !torico /Ideali!mo tede!co ) al centro delle rifle!!ioni c,e !tiamo !.olgendoC !i de.e !empre tener pre!ente il !ignificato c,e e!!o a!!ume nella !toria europea e nella .icenda della filo!ofia. Non !i tratta !emplicemente di una !erie di grandi cla!!ici del pen!iero c,e .engono a deporre la loro te!timonian%a !ull/irraggiungibilit0 della .erit0. In un certo !en!o, 4ue!to ) il tratto di!tinti.o della filo!ofia: formulare domande alle 4uali ne!!uno mai potr0 dare una ri!po!ta definiti.aC ci+ re!ta in.ece un pri.ilegio della religione, almeno per i credenti. *er i filo!ofi non c/) una forma di dogmati!mo della ragione. a grande inno.a%ione, cui diamo il nome di epoca moderna, !ta nel fatto c,e le !cien%e di.engono con!ape.oli delle loro limita%ioni, e intendono !fruttare la for%a della propria .olont0 per imparare a comprendere e a controllare la realt0, rimanendo nei limiti delle capacit0 umane di dominio della natura. ? !ignificati.o c,e il grande pen!atore con cui ini%ia l/et0 moderna 2e c,e !i ) confrontato con il carattere inno.ati.o delle !cien%e !perimentali, nonc,- con la fi!ica e la co!mologia fondate !ulla matematica L cio) Carte!io3 abbia dato alla luce il celebre $rattato !ul metodo, c,e inaugura un nuo.o concetto del !apere, i!pirato alla certe%%a: meglio una cono!cen%a limitata, ma e!atta e certa, piutto!to c,e .ag,e !uppo!i%ioni e teorie immaginific,e !ull/uni.er!o, !ull/origine delle ac4ue e della terraferma e !u tutto ci+ c,e il libro della &ene!i e la tradi%ione mitica dei popoli pre!umono di !apere in merito. Ecco: Zmetodo[ ) la nuo.a parola magica dei moderniC e con e!!a ) !ubito po!ta anc,e l/irraggiungibilit0 di ci+ c,e !fugge agli !trumenti del metodo, e c,e co!titui!ce appunto il limite di ogni mi!ura%ione. ;econdo me non ) un ca!o c,e il grande pen!atore c,e ,a formulato per la prima .olta in modo
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radicale 4ue!to concetto, abbia poi !critto le #editatione! de prima p,ilo!op,ia, cio) con!idera%ioni !ulla metafi!ica 2e !ul !ignificato c,e 4ue!ta ,a a.uto a partire dai &reci3, o..ero !ulla natura, il cielo, l/anima umana, gli animali e le piante 24ue!ta totalit0 ordinata in!omma, nella 4uale l/uomo !i tro.a a .i.ere, e la cui e!perien%a !i ria!!ume in un/immagine comple!!i.a del mondo3. e moderne !cien%e !perimentali !i confrontano da un lato con il loro nuo.o oggetto limitato, e dall/altro con un ori%%onte illimitato di progre!!o ed e!pan!ione delle po!!ibilit0 di cono!cen%a. /e!!en%a del progre!!o tro.a e!pre!!ione in un termine 2co!> come tutte le no!tre cono!cen%e !i !edimentano in forme del linguaggio3: nell/epoca moderna !i parla non tanto di Z!cien%a[ 2cio) di .erit0 po!!edute3 ben!>, appunto, di Zricerca[. =ue!ta ) la nuo.a parola magica, c,e !i impone nei decenni a ca.allo fra il ;ettecento e l/6ttocento, cio) nel periodo c,e .a da Yant a Eegel. Il nocciolo della Critica della ragion pura !embra e!!ere il fatto c,e la pura ragione 2o!!ia 4uella ragione c,e !i affida !olo alle proprie for%e !pirituali, pre!cindendo dalle accidentalit0 dell/e!perien%a3 po!!ieda 4ualco!a di 4uella certe%%a, di 4uella rigoro!a c,iare%%a e apprendibilit0 c,e i &reci c,iamarono: mat,ematiX0, Zmatematica[. D/altro canto, la filo!ofia non pu+ parlare del reale con la certe%%a della matematica: 4ue!ta ) la nuo.a !itua%ione, gra%ie alla 4uale ,a guadagnato popolarit0 il concetto di Zricerca[. $ale e!pre!!ione de.e la !ua notoriet0 alle grandi e!plora%ioni, ai co!iddetti Z.iaggi di ricerca[, come la circumna.iga%ione del mi!terio!o continente africano o le prime rotte .er!o il *olo Nord, e tutti gli altri .iaggi a..enturo!i alla !coperta dell/ignoto. /epoca in cui ora ci tro.iamo, alla fine della grande tradi%ione della metafi!ica, ) contra!!egnata dall/opera Xantiana. o !te!!o Yant ammi!e c,e Da.id Eume lo a.rebbe Z!.egliato dal !onno dogmatico[C !i tratta di una celebre e!pre!!ione, c,e allude al particolare pe!o a!!unto nel !uo ca!o dal dogmati!moC ) come !e egli a.e!!e dormito di fronte al fatto c,e le nuo.e !cien%e non permettono pi< di cono!cere il mondo affidando!i !olo alla pura ragione, e c,e !i de.e e!!ere !cettici nei confronti di 4uei pen!ieri c,e non !i fondano !ull/e!perien%a. a Critica della ragion pura ) !tata commentata da un neoXantiano, di cui parleremo fra poco, Eermann Co,en. Egli ini%ia dalla bella fra!e introdutti.a alla prima Critica Xantiana: Zl/e!perien%a ) !en%a alcun dubbio la ba!e di tutto il !apere[. #olto brillantemente Co,en ,a commentato: Z) come 4uando un predicatore ini%ia il !uo !ermone con la parola Zper+[[.: Il !onno dogmatico della metafi!ica ) !tato dun4ue interrotto, e !en%a dubbio un ruolo importante in
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tal !en!o non ) toccato !olo a Eume 2la cui e!orta%ione ,a ri!.egliato Yant al pen!iero !cetticoLcritico, facendogli compiere una rifle!!ione filo!ofica !ulla nuo.a epoca3 ben!>, appunto, allo !te!!o Yant, c,e tent+ una concilia%ione fra la grande eredit0 !pirituale del mondo greco 2e di 4uello cri!tianoLmedioe.ale3 e le moderne !cien%e !perimentali, riguardanti gli oggetti Zdati[ nello !pa%io e nel tempo 2e 4uindi mi!urabili e determinabili3, il cui ordine appartiene a un mondo del tutto fenomenico e calcolabile. =ue!ta ) la media%ione compiuta da Yant nell/epoca moderna. I RINN6@8#EN$6 DE 8 #E$8(I;IC8 ;e !i comprende pienamente tutto ci+, !i coglier0 l/incredibile audacia 5 per non dire temerariet0 5 dell/Ideali!mo tede!co nell/affermare: Zno, noA o !pa%io, il tempo e i dati dell/e!perien%a !ono e!clu!i.a e!pre!!ione della no!tra atti.it0 !piritualeC !iamo noi a porre 4ue!te co!eC e!!e !ono i no!tri !trumenti !pirituali di dominio del mondo, e!attamente come tutti gli altri pen!ieri[. =ue!to fu effetti.amente l/ini%io della filo!ofia dell/Ideali!mo tede!co. o !pa%io, il tempo e i dati !en!ibili non de.ono pi< e!!ere con!iderati come un ceppo della cono!cen%a, in 4uanto e!!i fanno parte dell/autoe!plica%ione della co!cien%a e dell/autoco!cien%a. ? !tato (ic,te il primo a compiere 4ue!to pa!!oC in tale dire%ione !i ) mo!!o anc,e ;c,elling 2come abbiamo .i!to3, accentuando per+ il ruolo della natura, inte!a come fondamento tanto della libert0 c,e dell/autoco!cien%a. $utto ci+ !i ria!!ume nell/e!pre!!ione Zmo.imento tede!co[, coniata da Dilt,eO e poi diffu!a in tutto il mondo. ;en%a dubbio, !i tratta in un certo !en!o di 4uella c,e potremmo c,iamare un/ardita ricaduta nella metafi!ica. Del re!to la ogica ,egeliana ini%ia affermando c,e una Zna%ione !en%a metafi!ica ) come un tempio !en%a altare[.: ? una !orta di rinno.amento della metafi!ica, 4uello tentato dall/Ideali!mo tede!co. *ertanto ) c,iaro c,e, laddo.e !i e!ca dalla !oglia rico!tituita dall/Ideali!mo tede!co con il !i!tema e!po!to nell/Enciclopedia delle !cien%e filo!ofic,e, il concetto di e!perien%a torna ad a.ere un ruolo dominante. 8 N8$7R8 E 8 C6N6;CENJ8 C,iun4ue !appia, anc,e !olo un poco, di filo!ofia ricorder0 immediatamente le famo!e e!pre!!ioni Xantiane, !econdo le 4uali ci+ c,e !appiamo fin da principio, per me%%o del puro pen!iero, ) Za priori[,: cio) ) indipendente da ogni !ucce!!i.a e!perien%a: non ) nece!!ario contare tutti
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gli oggetti per !tabilire c,e Zdue pi< due fa !empre 4uattro[C 4ue!to ) e.idente a priori. /e!perien%a, in.ece, ) la cono!cen%a Za po!teriori[C dun4ue ci c,iediamo: Zcome ) po!!ibile 5 in 4ue!t/ottica delle !cien%e empiric,e, cio) delle !cien%e fondate !ull/e!perien%a 5 ac4ui!ire propriamente cono!cen%a9[ a !olu%ione Xantiana ) 4ue!ta: la cono!cen%a !en!ibile a po!teriori .iene mediata dalle categorie a priori dell/intellettoC !ulla ba!e del pre!uppo!to c,e noi abbiamo gi0 una cono!cen%a a priori 4uando .ogliamo o!!er.are e !piegare la naturaC in natura non accadono miracoli: ogni co!a ,a la !ua cau!aC altra 4ue!tione ) !e poi noi la cono!ciamo da..eroC per cono!cere le cau!e ) !empre nece!!aria la Zricerca !cientifica[ e non !i potranno mai accettare afferma%ioni del tipo: ZnoA NoA C/) una for%a !o.rannaturale c,e inter.iene nella natura[. Natura !ignifica !oltanto 4ue!to: il po!!ibile oggetto della ricerca e della !piega%ione !cientifica. De./e!!ere c,iaro c,e ora !tiamo entrando nell/et0 c,e 2come ,o gi0 detto3 inaugura una !.olta epocale a partire dalla morte di Eegel e di &oet,e. a 4ue!tione ): !e tutto il no!tro !apere !ia una lenta accumula%ione di e!perien%e, o !e ci !iano elementi a priori, !trumenti concettuali dell/intelletto c,e, in conne!!ione con l/e!perien%a, po!!ano !.olgere una fun%ione ordinatrice: ) un grande interrogati.o, caratteri%%ato dal conflitto e dall/oppo!i%ione fra l/empiri!mo e il co!iddetto Zapriori!mo[, : un problema c,e ,a dominato il 1KR !ecolo e c,e rimane tuttora attuale. 8nc,e i fi!ici contemporanei, 4uando parlano del Z.alore !tati!tico[ e del Z.alore affermati.o[ delle leggi naturali, non intendono dire c,e in natura accadano miracoli. 8nc,e il fi!ico !i ba!a !ulla legge di cau!alit0, !upponendo c,e ogni co!a abbia la propria cau!aC 2anc,e laddo.e !i tratti di cau!e non accertabili con 4uei procedimenti di mi!ura%ione c,e ,anno finora perme!!o di rappre!entare l/ordine cau!ale dell/e!perien%a3. a fi!ica dei 4uanti ,a in!egnato c,e l/idea di una mi!ura%ione c,e non perturbi l/oggetto da mi!urare, ) un/illu!ione: !i genera uno !4uilibrio di for%e, laddo.e !i cerc,i di mi!urare un atomo. =ue!ta bre.e anticipa%ione degli !.iluppi pi< moderni della fi!ica !er.e !oltanto a illu!trare la grande attualit0 della !olu%ione Xantiana, per cui il concetto di cau!alit0 !i connette !empre a 4uello di e!perien%aC perci+, non ) po!!ibile affermare, come 4ualcuno fece 4uando la fi!ica 4uanti!tica inaugur+ una nuo.a fa!e con le teorie del Circolo di Copen,agen:: Za,A 8de!!o !pieg,eremo la libert0C ade!!o potremo !piegare tutto ci+ c,e finora ) rima!to per noi in!piegabile[. Non potremo mai andare al di l0 di 4ue!to limite: l/oggetto della no!tra cono!cen%a ) !empre !ottopo!to a un/articola%ione categoriale c,e ci ) offerta dal no!tro intelletto.

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7N @I8&&I6 @ER;6 /I&N6$6 =ue!ta bre.e introdu%ione mi ) !embrata nece!!aria per poter fare il punto !u tutto 4uello c,e ) accaduto nel cor!o del 1KR !ecolo. Eo gi0 !ottolineato un a!petto ormai e.idente, c,e cio) le moderne !cien%e !perimentali ,anno do.uto lentamente affermar!i lottando contro la tradi%ione della filo!ofia antica e medioe.ale, e contro le conce%ioni di tipo !cola!tico. Il primo a in!erire la pro!petti.a !cientifica e di ricerca nell/educa%ione accademica e nelle !cuole in Europa ) !tato Hil,elm .on Eumboldt, con il !uo famo!o progetto dell/Zuni.er!it0 di ricerca[, !econdo il 4uale lo !tudio e l/in!egnamento de.ono rappre!entare un/unit0 indi!!olubile. Rimane ancora una 4ue!tione aperta, e cio) fino a c,e punto !ia !olo un pio de!iderio .alutare le no!tre uni.er!it0 in ba!e a 4ue!to obietti.oC ci !i c,iede ancora !e non !ia ormai nece!!ario !eparare l/atti.it0 di ricerca dalla didattica, o !e non !ia, in.ece, tutt/ora giu!to, pur con tutti i .i%i e gli errori di 4ue!to !i!tema, far rientrare il ruolo del ricercatore in 4uello dell/in!egnante. Io !te!!o non rie!co a immaginare un filo!ofo c,e po!!a in!egnare !en!atamente e con !ucce!!o credendo di !apere gi0 ci+ di cui parla. Il !uo de./e!!ere un .iaggio .er!o l/ignoto, come 4uello dell/e!ploratore c,e intende raggiungere il cuore dell/8frica o il *olo Nord, deci!o a la!ciare problemi aperti e a di!c,iudere nuo.i ori%%onti. #i !embra in ogni ca!o importante riflettere !u 4ue!to punto: in effetti, i grandi pen!atori !i !ono !empre pi< in!eriti nella ricerca uni.er!itaria e nell/ambiente della indagine !cientifica, nel no!tro mondo culturale. Da Yant a Eegel !ono di.entati tutti profe!!ori, proprio con 4ue!to nuo.o pat,o!. Eumboldt ,a poi dato .ita a un/uni.er!it0 c,e per un certo periodo ) !tata il modello della .ita uni.er!itaria, non !olo in &ermania, ma nel mondo intero. /uni.er!it0 tede!ca ) !tata imitata da molti e adattata alle !itua%ioni dei di.er!i *ae!iC non bi!ogna, infatti, applicare !c,ematicamente un modello. 8nc,e per noi la forma%ione, la didattica, ,a co!ti ele.ati, !e pen!iamo ai problemi !opraggiunti da 4uando le moderne democra%ie ,anno re!o nece!!aria la diffu!ione !u .a!ta !cala dell/in!egnamento !uperiore e della forma%ione !cientifica: le no!tre uni.er!it0, e 4uelle di tutti i *ae!i indu!trialmente !.iluppati, pullulano oltre mi!ura di !tudenti. $utti cono!ciamo i problemi, e a..ertiamo le e!igen%e dei gio.ani, me!!i nella !itua%ione di !entir!i all/impro..i!o come tanti granelli di !abbia, .edendo !.anire la propria dignit0 di !tudenti. #i ricordo c,e 4uando andai a !tudiare a #arburgo !i racconta.a c,e il tremille!imo i!critto a.rebbe rice.uto dall/ammini!tra%ione della citt0 un orologio d/oro. 6ggi do.remmo dare un orologio a tanti Ztremille!imi[ fra gli !tudenti di #arburgo, c,e
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!ono di.entati ormai D0.000. Nelle no!tre grandi uni.er!it0 5 non parlo nemmeno di Roma, di #onaco, 1erlino, o delle grandi !trutture americane 5 4ue!ta !itua%ione ,a a.uto, c,iaramente, effetti molto de!tabili%%anti !ui gio.ani, ,a inci!o negati.amente !ull/e!i!ten%a, !ulla co!cien%a !ociale e !ull/ottimi!mo, c,e ) andato !cemando. Rammento 4ue!ti problemi !olo per dire c,e, anc,e !e niente ) definiti.o, non !i tro.a ancora il modo di far andare di pari pa!!o le nuo.e i!tan%e della Ri.olu%ione indu!triale e della forma%ione tecnica con un ordinamento umano e !ociale in cui !i po!!a .i.ere bene e a proprio agio. =ue!ti !ono i compiti del futuro. &uardando agli ultimi due !ecoli, !i comprende come la !itua%ione critica di oggi !i !ia lentamente delineata nel tempo. ;CIENJ8 E ;8*ERE *R8$IC6 ? c,iaro c,e, !e ci tro.iamo di fronte a un tale compito, 4ue!to ) il !egno pi< e.idente del fatto c,e noi pen!iamo a partire dalla !cien%a, e non da 4ualco!a di ignoto. Z;iamo con!ape.oli di 4uali !iano i confini del Zmetodo[ e !appiamo c,e, al di l0 di 4ue!ti limiti, non ) pi< po!!ibile il !apere[. #a ) !ufficiente una rifle!!ione !emplice e impar%iale per render!i conto c,e 4ue!ta ) una conclu!ione troppo a buon mercato. Ci de.e e!!ere un !apere c,e la !cien%a non pu+ !o!tituire: la .ita non ) fatta in modo c,e po!!iamo e!i!tere e prendere le no!tre deci!ioni !en%a bi!ogno di orientamento, ricorrendo !olo alla ragione. E!i!te un Z!apere pratico[, una co!cien%a politica e !ociale: e 4uindi non ) !olo l/e!perto o il potere legi!lati.o, incarnato dal parlamento, a decidere di .olta in .olta ci+ c,e !i de.e fare o non fare. Direi dun4ue c,e e!i!te almeno un/articola%ione di fondo del no!tro !apere: da un lato c/) la !cien%a, con tutte le leggi c,e regolano il progre!!o della ricerca, la !ua differen%ia%ione, il controllo e le diretti.e. Dall/altro c/) un !apere a cui cia!cuno nece!!ariamente ricorre per prendere le proprie deci!ioni. Non !i pu+ !empre con!ultare gli e!perti, 4uando !i tratta di decidere. Ci de./e!!ere in noi una for%a c,e dobbiamo ammae!trare, e c,e ) !empre e!i!tita, anc,e prima c,e ci fo!!e la !cien%a moderna 2con la !ua infallibile autorit03. *ertanto, la prima fondamentale di!tin%ione c,e .orrei operare ) fra Z!cien%a[ e Z!apere pratico[C l/altra !uddi.i!ione 5 non meno importante, e c,e intendo ulteriormente preci!are nella !ua portata filo!ofica 5 ) 4uella fra le Z!cien%e della natura[, c,e procedono mi!urando, e le co!iddette Z!cien%e umane[, c,e in &ermania c,iamiamo, per moti.i c,e .edremo in !eguito, Z!cien%e dello

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!pirito[. (ra 4ue!ti due tipi di !cien%a c/) naturalmente una note.ole di.er!it0, di cui !ar0 nece!!ario dar conto. N6N *Ik ;6&NI #E$8(I;ICI ;ono due i concetti c,e ,anno dominato la .ita della filo!ofia nei decenni e nei !ecoli !ucce!!i.i a Yant: uno ) e!pre!!o da una terminologia nuo.a c,e, pur e!i!tendo da tempo, !i ) affermata !olo 4uando le !cien%e !perimentali 2e non !oltanto 4ue!te, ma anc,e le Z!cien%e dello !pirito[3 tro.arono !pa%io nel mondo accademicoC !i tratta dell/e!pre!!ione: Zteoria della cono!cen%a[ 2Zepi!temologO[, in ingle!e3. =uando da !tudente fre4uentai per la prima .olta un cor!o di filo!ofia, !entii pronunciare una fra!e con lo !te!!o pat,o! di una predica in c,ie!a: Z$eoria della cono!cen%aA: /intera filo!ofia !cientifica ini%ia con la teoria della cono!cen%a. 8menA[ 2*i< o meno co!>3. Di c,e co!a !i tratta, e perc,-9 ? e.idente c,e 4ue!to concetto di !apere, c,e le !cien%e ,anno !.iluppato gra%ie alla no%ione di metodo 2applicando l/e!perimento e la mi!ura%ione3, non pote.a c,e attrarre !u di !) in primo luogo l/atten%ione della filo!ofia:: non pi< !ogni metafi!ici, non pi< ideali di !al.e%%a o immagini ango!cio!e di !.entura, ben!> !oltanto ci+ c,e 5 gra%ie alla !cien%a 5 !i pu+ con!iderare come cono!cen%a certa e ac4ui!ita. Eo gi0 accennato al fatto c,e Zla !cien%a moderna[ non pu+ e!!ere compre!a utili%%ando .ecc,i concettiC ed ) per 4ue!to c,e !i ) affermata la no%ione di Zricerca[, di Zindagine[, c,e poi nel no!tro !ecolo ) !tata uni.er!almente ricono!ciuta in una formula%ione molto !emplice, ma a!!ai efficace: il no!tro proce!!o cono!citi.o procede per Ztrial and error[C 4uando un tentati.o falli!ce: !e ne fa uno di nuo.o. ;i tratta di una .erit0 di tipo pragmatico, !o!tenuta, nel no!tro !ecolo, !oprattutto da *opper. a teoria della cono!cen%a !i tro.a di fronte alla domanda: 4uali caratteri!tic,e ,a la no!tra cono!cen%a9 /empiri!mo, o..ero la tradi%ione c,e pro.iene da Eume, ,a la!ciato per co!> dire il !uo !egno nella filo!ofia tra!cendentale. ;i racconta c,e a #arburgo 2nella Z!cuola di #arburgo[[3 4uando Eermann Co,en arri.+ a parlare del pen!iero di Eume, afferm+: Z a cau!alit0 ) ci+ c,e co!tui c,iama con!uetudineA[: Con!uetudine, abitudine, il !u!!eguir!i di co!e c,e !i ripetono !empre allo !te!!o modo. In.ece noi c,iamiamo Zcau!a[ ci+ cui !eguono !empre gli !te!!i effetti. ? un/afferma%ione c,e .iene ribadita con alterigia e anc,e con la !uperiorit0 critica di uno !pirito c,e cono!ce con e!atte%%a le co!e e dic,iara: ZNoA a cono!cen%a, come la intendiamo noi, non !arebbe affatto po!!ibile !en%a il

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pre!uppo!to della cau!alit0, del rapporto cau!aLeffettoC in natura ci !ono le cau!e e gli effetti, e non accadono miracoli[. 8 #E#6RI8 ;i pu+ dun4ue pen!are la teoria della cono!cen%a anc,e partendo da pre!uppo!ti empiri!tici. In !eguito !i ) anc,e !.iluppata una !orta di logica, denominata Zlogica dell/indu%ione[. Il termine Zindu%ione[ deri.a dal greco: ) la tradu%ione dell/e!pre!!ione greca epagog,), ma .iene utili%%ata in un !en!o molto di.er!o, anc,e !e l/ori%%onte comune con l/acce%ione greca ) c,iaro: come accade c,e gli uomini !iano in grado di !apere9 ? e.idente, in primo luogo, c,e e!!i ,anno impre!!ioni !en!oriali, e, in !econd/ordine, c,e ,anno la po!!ibilit0 di fi!!arle. =ue!ta capacit0 !i c,iama Zmemoria[, Zmemoria[C 8 ci+ !i aggiunge c,e e!!i !ono capaci di generali%%are, per.enendo a una grande 4uantit0 di e!perien%e, dalle 4uali .engono rica.ate Zregole generali[ 2o 4ualun4ue altro nome !i .oglia dar loro: Zleggi[, Znorme[, o altro ancora3C in ogni ca!o .engono rica.ati princ>pi uni.er!ali, la cui .alidit0 !i fonda appunto !u 4ue!to proce!!o di inferen%a indutti.a. /Zindu%ione[ ) appunto un/Zinferen%a logica[. #a !e 4ue!ta ) una teoria della cono!cen%a, allora e!!a rientra immediatamente nell/ambito della p!icologia. Eo 4ui de!critto il modo in cui, dalle prime e!perien%e 5 gra%ie alla memoria e alla generali%%a%ione, al proce!!o di uni.er!ali%%a%ione 5 !i giunge infine alla cono!cen%a. ;i ) per!ino tentato di intendere la logica e la matematica come il frutto di proce!!i p!icologici. /apprendimento dei numeri o il principio di contraddi%ione !ono !tati con!iderati il ri!ultato di una lunga con!uetudine. ;i ) .i!to c,e 4uando !i cade in contraddi%ione c/) 4ualco!a c,e non fun%iona. C/) dun4ue un principio di economia del pen!iero c,e fa dire: laddo.e na!cono contraddi%ioni, bi!ogna ri.edere i pre!uppo!ti. #a ) proprio tutto 4ui9 Ecco, nel bel me%%o di 4ue!te con!idera%ioni !ul la.oro !cientifico, emerge il Zritorno a Yant[. 8lla met0 dell/6ttocento fu pubblicato un libro c,e lo annuncia.aC ma di !olito gli !logan .engono formulati 4uando i tempi !ono gi0 maturi. $6RN8RE 8 Y8N$ Eo parlato di uno !logan: le co!iddette proclama%ioni ufficiali !olitamente arri.ano in ritardo ri!petto alle idee deci!i.e: ci+ .ale anc,e per un libro c,e ,a a.uto una certa ri!onan%a, anc,e !e non era particolarmente
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importanteC e!!o contiene la critica all/intero Ideali!mo tede!co, e il programma di un Zritorno a Yant[. 6tto iebmann fece 4ue!to annuncio dopo la met0 dell/6ttocento, e!primendo co!> gi0 l/atmo!fera di 4uell/epoca. ? .ero: la metafi!ica dell/Ideali!mo tede!co non ) molto !o!tenibile, ma 4ue!to non !ignifica c,e tutto deri.i dall/abitudine o dall/accumula%ione p!icologicaC ci !ono anc,e le !trutture a priori. In 4ue!to conte!to ) nata anc,e l/e!pre!!ione Zteoria della cono!cen%a[. Il grande fi!ico e oftalmologo Eermann Eelm,olt%, uno dei pi< grandi !cien%iati dell/6ttocento, ) !tato il primo a ricono!cere 5 nono!tante il clima empiri!tico di 4uel tempo 5 c,e il concetto di cau!a ) il fondamento di tutta la cono!cen%a. E!!o non ) un Zdato[ dell/e!perien%a, ben!> de.e !empre e!!ere pre!uppo!to, fin dall/ini%io, altrimenti non ) po!!ibile fare alcuna e!perien%a.: Eermann Eelm,olt% era a 4uel tempo profe!!ore a Eeidelberg, e !ucce!!i.amente a 1erlinoC la cattedra .acante di Eeidelberg fu a!!egnata a un grande e!perto di filo!ofia greca: Eduard Jeller, il 4uale tenne in 4uella citt0 la !ua prolu!ione !ul concetto di Zteoria della cono!cen%a[C da allora ) entrata in .oga 4ue!ta terminologia. *erci+, Zteoria della cono!cen%a[ ) !empre !inonimo di ZXanti!mo[. =ue!t/ultimo afferma c,e non !i de.e parlare di p!icologia della cono!cen%a, ben!> di 4uei pre!uppo!ti c,e ,anno .alore ancor prima di ogni cono!cen%a p!icologica, come ad e!empio il concetto di cau!alit0.: $utto ci+ ) o..iamente rile.ante per la no!tra mentalit0 !cientifica nel !uo comple!!o, e .edremo !ubito c,e ,a influito anc,e !ugli altri a!petti della no!tra tradi%ione culturale, rappre!entati dall/arte e dalla !toriaC ad e!empio, la Z!cien%a giuridica[ ,a cono!ciuto un capo.olgimento deci!i.o: non !i parla pi<, infatti, di Zgiuri!pruden%a[ 5 cio) di una con!uetudine di !tudio orientata a reperire ci+ c,e ) pi< importante e pi< giu!to nel Zgiudi%io[ Mgiudi%ioN 5 !i tratta infatti di una .era e propria Z!cien%a[. 8 4uel tempo il concetto di Zgiuri!pruden%a[ fu !o!tituito con 4uello di Z!cien%a del diritto[. E co!> ) !tato per tutti gli altri ambiti: a ecce%ione della (rancia, do.e ad e!empio ancora per molto tempo le Z!cien%e dello !pirito[ .engono c,iamate Zle! belle! lettre![, la Zletteratura[A I ;6@R8N6 DI #8R17R&6 In ogni ca!o, ) c,iaro c,e, con la na!cita di 4ue!to concetto 2e con il ritorno dell/apriori nella con!idera%ione !cientifica e nella teoria della !cien%a, .ittorio!amente attuato da Eelm,olt% e da Eduard Jeller3 fu compiuto un pa!!o da..ero deci!i.o, c,e ebbe ben pre!to una .a!ta ri!onan%a. =uando,
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nel 1K1I, nell/ultimo anno di guerra, giun!i all/uni.er!it0 2e fra l/altro fre4uentai anc,e le le%ioni di filo!ofia3 era del tutto o..io c,e .i in!egna!!e un neoXantiano: 4uello era in realt0 l/unico indiri%%o filo!ofico rappre!entato. ZNeoXanti!mo[ ) un/e!pre!!ione c,e .uole e!plicitamente indicare la media%ione fra Yant e le !cien%e !perimentali. Il principio !upremo della filo!ofia neoXantiana ) il !eguente: Zdobbiamo imparare a comprendere e giu!tificare il Zfatto[ della !cien%aC dobbiamo dire: Zil pre!uppo!to inconfutabile, l/unico c,e con!enta di pen!are la .erit0, ) c,e tutto il re!to deri.a dal mfatto/ della !cien%a[[. Ecco c,e co!a !i a!!eri.a, !oprattutto a #arburgo. C,e ci+ a..eni!!e proprio a #arburgo, peraltro, ) un ca!o 5 o for!e non ) del tutto un ca!o, ma proprio la con!eguen%a di una determinata !itua%ione 5 il fatto, cio), c,e la corrente dominante nel pen!iero neoXantiano era la co!iddetta Z;cuola di #arburgo[, il cui fondatore, Eermann Co,en, dal 1IG0 circa, gra%ie a una nuo.a interpreta%ione della filo!ofia di Yant, a.e.a riportato in auge il concetto di apriori, ri.alutandolo con grande autorit0. Egli !i era occupato anc,e di *latone, al 4uale dedic+ !ignificati.i e !timolanti !aggi gio.anili. Il !uo collega e collaboratore a #arburgo, il mio primo profe!!ore, *aul Natorp, pubblic+ un libro a!!ai fortunato, in cui con!idera.a *latone come un precur!ore di Yant. ? certamente un po/ e!agerato interpretare tutta la filo!ofia greca e 4uella !ucce!!i.a !olo come una prepara%ione al pen!iero Xantiano, come !e tutto 4ue!to a.e!!e predi!po!to il comprome!!o Xantiano fra le !cien%e !perimentali e la metafi!ica 2fondato !ul concetto di libert0 umana, e non !ulle !cien%e empiric,e3C ) un propo!ito da..ero difficile, ma la ;cuola di #arburgo .i !i ) cimentataC e!!a ,a anc,e cercato di mo!trare non !olo c,e i numeri !ono datit0 a priori 2cio) formati a partire dalla pura ragione3, ma c,e la !te!!a teoria dei numeri pu+ e!!ere utili%%ata per !piegare la cono!cen%a della natura. In effetti, c/) un modo per poter !tabilire con me%%i matematici ci+ c,e non ) immediatamente e.idente, o!!ia il prodigio del mo.imento. Ci+ c,e ) fermo e immobile pu+ e!!ere mi!urato 2) c,iaro3 ma come !i pu+ mi!urare il mo.imento9 In matematica ) po!!ibile gra%ie all/idea di numeroLlimite, altrimenti detto Znumero infinite!imale[. Eermann Co,en pubblic+ la !ua opera !cientifica pi< !ignificati.a con il titolo ;ul metodo infinite!imale, con la 4uale ,a mo!trato c,e in 4ue!to ori%%onte .iene raggiunto un Zpunto di realt0[, in cui tutti i pen!ieri !ono immediatamente uniti, e tutti gli accertamenti metodologici conflui!cono nel dominio di un unico proce!!o. Con il metodo dei numeri infinite!imali !i po!!ono calcolare mo.imenti. $utta la matematica odierna, applicata alla fi!ica, !i ba!a !u 4ue!ta con4ui!ta c,e !i anda.a preparando
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gi0 da tempo, ma c,e !olo nella filo!ofia neoXantiana 5 a partire da Eermann Co,en e dai !uoi collaboratori 5 .enne pre!entata come la giu!tifica%ione del tentati.o Xantiano di mediare fra Za priori[ e Za po!teriori[. I @8 6RE DEI @8 6RI Il mio mae!tro, *aul Natorp, ,a ulteriormente completato l/opera di Co,en, !ottraendo anc,e la p!icologia dalle mani degli empiri!ti. Egli ,a mo!trato c,e anc,e nel concetto di p!icologia c/) 4ualco!a di irriducibile al ri!ultato dell/e!perien%a, e c,e an%i ) condi%ione della !te!!a e!perien%a !cientifica in 4uanto tale. In 4ue!to campo egli ,a tracciato la differen%a fra Zco!cien%a[ e Zcon!ape.ole%%a[, giungendo a ri!ultati fecondi nella !ua *!icologia generale, le cui idee ,anno preparato un/ulteriore grande e.olu%ione, compiuta dalla ;cuola fenomenologica. =ue!ta ) una pro!petti.a c,e per il momento po!!o !olo limitarmi a ric,iamare. ? c,iaro, infatti, c,e nell/epoca dominata dal NeoXanti!mo la ma!!ima urgen%a !petta.a a un/altra 4ue!tione: in c,e rapporto !ta l/intera tradi%ione culturale metafi!ica, ri!petto a 4uelle !cien%e c,e non !ono !cien%e naturali9 In c,e !en!o po!!iamo dire c,e 4ue!te co!e !ono compren!ibili ricorrendo agli !trumenti della filo!ofia Xantiana, come la !inte!i a priori e i giudi%i analitici9 =ue!ta ) la !econda tematica, cui dobbiamo dedicarci: Z!cien%e della natura e !cien%e dello !pirito[. Ea !en!o parlare di Z!cien%e dello !pirito[, cio) di!cipline concernenti forme non rin.enibili nello !pa%io e nel tempo e non determinabili con gli !trumenti di mi!ura%ione9 *o!!iamo dire c,e e!!e po!!iedano un .alore di .erit09 =ue!ta problematica ,a attecc,ito ed ) maturata anc,e nel mo.imento neoXantiano, !otto forma di Z(ilo!ofia dei .alori[: !oprattutto gra%ie ad alcuni grandi pen!atori, c,e ,anno denunciato la par%ialit0 di una teoria della cono!cen%a ri.olta !olo alla natura e alla !ua cono!cibilit0, !ulla fal!ariga di Yant 2in .irt< della coopera%ione dell/e!perien%a con le forme categoriali dell/intelletto3. a no!tra poten%ialit0 cono!citi.a non !i e!auri!ce nella !ola natura. #a come po!!iamo realmente i!olare tale ulteriorit09 In 4ue!t/ottica ) !tata a.an%ata un/i!tan%a, c,e ) poi ri!ultata .incente, e nella 4uale !opra..i.e una feconda eredit0 di Eegel e dell/Ideali!mo tede!co, o!!ia il rifiuto Z!peculati.o[ della prete!a a!!olute%%a del metodo della .erifica !perimentale e della controllabilit0. 7n allie.o di Eermann ot%e cerc+ di a..icinare le !cien%e dello !pirito al loro nuo.o oggetto, certificando co!> il concetto di Z.alore[. Eermann ot%e fu il primo a i!olare la no%ione di
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Z.alore[ in 4uanto tale. ;en%a dubbio, !i tratta di un/e!pre!!ione rica.ata dal mondo economico 24ue!to ) un fatto a!!odato3: il .alore e4ui.ale al pre%%o, ) 4ualco!a per cui !i paga. #a la no.it0 ) c,e !i parla di .alori 2non del .alore3. Noi diciamo: Z!i paga 4ual!ia!i pre%%o per una co!a di .alore[. =ui Z.alore[ ) per+ al !ingolareC i pre%%i po!!ono e!!ere moltiC ma il .alore9 : Nel mondo !pirituale ci !ono Z.alori[. =ue!to concetto ,a a!!unto un ruolo co!> centrale da dominare, al giorno d/oggi, non !olo l/economia, ma anc,e tutte le !cien%e !ociali e tutto ci+ c,e ,a a c,e fare con la !toria: e!!o ) ormai di.entato familiare o.un4ue, proprio nella !ua forma plurale, in cui indica certe Zdatit0[, 4ua!i alla !tregua di 4uei dati empirici con cui la !cien%a della natura elabora i propri criteri di mi!ura%ione. a Zdatit0[ ) implicita laddo.e !i parla di Zco!cien%a dei .alori[, cio) di certe%%a della di.er!it0 dei .alori. 8nc,e nel pen!iero di Niet%!c,e incontriamo la pluralit0 dei .alori, !oprattutto laddo.e egli parla di Ztra!.aluta%ione di tutti i .alori[. In ogni ca!o, la no%ione di .alore merita un e!ame particolare, con cui !i do.rebbe !tabilire fino a c,e punto e!!a !ia in grado di a!!umer!i l/intera eredit0 del !apere umano 2per 4uanto attiene alle tradi%ioni !pirituali3 o !e in.ece non implic,i una dipenden%a co!> forte dal modello della cono!cen%a !cientificoLnaturale da ridurre e !minuire ci+ c,e per la !cien%a .iene con!iderato cono!cibile. I (8$$6 ;$6RIC6 ;u 4ue!to problema .orrei !offermarmi un po/ pi< diffu!amente. Dopo la formula%ione di ot%e,: il primo a intere!!ar!i di tale 4ue!tione fu Hil,elm Hindelband 5 un allie.o di ot%e 5 il 4uale, nel famo!o di!cor!o tenuto a ;tra!burgo 2dopo la con4ui!ta del 1IG0, 4uando !i c,iama.a gi0 Z;tra!!burg[3 ,a parlato della differen%a fra le Z!cien%e della natura[ e le Z!cien%e dello !pirito[. ;i tratta.a di un di!cor!o programmatico, in cui Hindelband riconduce.a le !cien%e naturali al concetto di legge, interpretando i fatti come applica%ioni della legge. #a egli di!tin!e, d/altro canto, anc,e le co!iddette Z!cien%e idiografic,e[, .ale a dire le Z!cien%e !toric,e[, il cui oggetto non !ono le .erit0 della legge, ben!> le .erit0 dei Zfatti[ 2come egli !te!!o preci!a3. Il !uo !copo ) di offrire una giu!tifica%ione epi!temologica della !cientificit0 della cono!cen%a !torica. =ue!to intento rimane per+ problematico, !e ne e!aminiamo le implica%ioni. ? c,iaro c,e non tutto ci+ c,e accade ) un e.ento in cui !i po!!a ra..i!are la .erit0 cono!citi.a della !cien%a !torica: !e io mi prendo un raffreddore, 4ue!to ) indubbiamente un Ze.ento[ 5 nel !en!o c,e ) ci+ c,e mi accade 5 ma
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certamente non ) un e.ento per la !toria uni.er!ale. *er+, c,e Napoleone, durante la battaglia di Hagram, a cau!a di un raffreddore, per!e la prima battaglia in tutta la !ua carriera di !tratega, 4ue!to !>, ) un fatto !toricoA *ertanto ) nece!!ario offrire una nuo.a defini%ione del concetto di Zfatto[, !e !i .uole attribuire alle !cien%e !toric,e un .alore di .erit0 analogo a 4uello delle !cien%e della natura, c,e po!!iedono nella Zmi!urabilit0[ il Zfatto[ da cui prendere le mo!!e. *er !piegare il !ignificato di Zfatto !torico[ la filo!ofia neoXantiana ,a appunto introdotto il concetto di .alore. In e!!o c/) un Zriferimento al .alore[: ) proprio nel raffreddore di Napoleone c,e !i ra..i!a, per la prima .olta, la po!!ibilit0 c,e egli .enga !confitto. Nel prepararci a intraprendere il pa!!aggio !ucce!!i.o, dobbiamo certo renderci conto c,e do.remo far affiorare molti altri a!petti a monte di 4ue!to primo !uperamento dell/ambito epi!temologico: le !cien%e dello !pirito non riguardano !olo le di!cipline !toric,e, ben!> ,anno a c,e fare anc,e con altri fattori: la morale, l/etica, e tutte le 4ue!tioni conne!!e al problema etico e relati.e alla pra!!i !ociale e umana.

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.E!E(" H1SSE(L" DILTHE4 e doti mi!terio!e Il dio del denaro &li !copi ultimi Il pen!iero tridimen!ionale ;piccioli di pen!iero a concrete%%a della .ita a parola ai documenti a !toria dei concetti a .ita ) nebulo!a Il predominio della !cien%a, e in particolare della ricerca !cientifica, ) !en%a dubbio la caratteri!tica principale della no!tra moderna ci.ili%%a%ione. 8bbiamo .i!to, infatti, come l/intere!!e della filo!ofia !i !ia ri.olto al Zfatto delle !cien%e[. Eo a.uto modo di o!!er.are, inoltre, come 4ue!to Zfatto !cientifico[ !ia !ubentrato alla no%ione di Zdato[, c,e lo !te!!o Yant con!idera.a come uno dei pre!uppo!ti per l/u!o dei concetti dell/intelletto, cio) dell/organi%%a%ione dei no!tri concetti nell/interpreta%ione della realt0. 6rmai !i con!idera una o..iet0 c,e il Zfatto delle !cien%e[ non po!!a limitar!i alle !cien%e naturali e al loro campo di applica%ioneC anc,e all/interno del NeoXanti!mo ) emer!a l/e!igen%a di ampliare la no%ione di !cien%a. E!!o ci mo!tra c,iaramente c,e il Zfatto !torico[ 5 4uello c,e noi c,iamiamo comunemente Zfatto[ 5 pre!enta, in !ede !torica, condi%ioni differenti da 4uelle accertabili con gli !trumenti c,e mi!urano la 4uantit0. $ale di.er!it0 rappre!enta per me il moti.o pi< profondo per l/introdu%ione dell/idea di .alore. Il .alore 4ualifica il Zfatto[ come Zfatto !torico[ in 4uanto il !ignificato di un determinato e.ento, cui !i pre!ta atten%ione, dipende dalle rela%ioni c,e e!!o intrattiene con i .alori della .ita !torica. *er+ ) da..ero !ingolare c,e al concetto di .alore !petti 4uell/importan%a c,e attribuiamo di !olito ai Zfatti[ o alla !te!!a no%ione di .erit0. /atto del Z.alutare[ ), in fin dei conti, una delle a%ioni pi< !oggetti.e c,e !i po!!ano immaginare: ri!petto al Zdato oggetti.o[, il Z.alore[ !embra dipendere pi< dalle predile%ioni e dalle antipatie con cui facciamo le no!tre !celte, c,e non dall/intangibilit0 di un dato. 7n e!empio lampante ) 4uello del !ignificato del raffreddore di Napoleone durante la battaglia di Hagram, c,e ri!iede nella !confitta da lui !ubita, proprio a cau!a di 4uel raffreddore. ;e !i afferma, per+, c,e tutto 4uello c,e !uccede nell/ambito della cultura 5
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al di fuori dei puri e !emplici fatti naturali 5 de./e!!ere concepito proprio a partire da 4ue!ta no%ione di .alore, 4ualcuno potrebbe obiettare: Znon ) c,e, con ci+, !i !acrific,i l/a!pira%ione all/oggetti.it0 e alla .erit0 c,e ) propria della !cien%a9[ In effetti,: la !te!!a ;cuola di #arburgo, dalla 4uale pro.engo, ,a accolto 4ue!ta e!ten!ione del concetto neoXantiano di Zfatto[ in .irt< della no%ione di Z.alore[ 5 operata dalla ;cuola neoXantiana del 1aden e !.iluppata!i principalmente a Eeidelberg 5 !olo con molte perple!!it0 ed e!ita%ioni. Ci+ non toglie c,e l/idea di .alore !i !ia alla fine impo!ta come modello di orientamento per l/uomo nella !ociet0 e nell/agire. $utto 4ue!to caratteri%%a nel modo pi< e.idente il ma!!imo rappre!entante della !cien%a critica e rigoro!a 2cio) metodologicamente fondata3, e!pre!!o dalla cultura tede!ca dell/6ttocento nell/ambito delle !cien%e !ociali e delle !cien%e dello !pirito: mi riferi!co a #a] Heber. E D6$I #I;$ERI6;E ? difficile !opra..alutare l/importan%a c,e #a] Heber, 4ue!to per!onaggio mi!terio!o e in4uietante, ebbe per la gio.ane genera%ione, di cui io !te!!o face.o parte, 4uando cominciai i miei !tudi. ;i racconta, ad e!empio 2e non !i tratta certo di un/e!agera%ione3 c,e non fu in grado, a cau!a di di!turbi ner.o!i, di tenere per molti anni le !ue le%ioni a EeidelbergC e tutta.ia 4uando !i reca.a ad a!coltare una conferen%a 24ualun4ue fo!!e il tema della rela%ione: tanto c,e !i tratta!!e dell/introdu%ione di un nuo.o !trumento mu!icale nella mu!ica orc,e!trale del 1IR !ecolo o della na!cita di un nuo.o !tile nella letteratura cine!eC indipendentemente, 4uindi, dall/argomento3 l/oratore alle pre!e con una di 4ue!te tematic,e ini%ia.a a tremare non appena .eni.a a !apere c,e lui era pre!ente in !ala. e co!e anda.ano !empre co!>: il relatore legge.a la !ua conferen%a, preparata con cura, ma poi !i al%a.a #a] Heber e tene.a !u 4uello !te!!o tema una rela%ione magi!trale. Era un uomo dalle doti incredibili: in tre !ettimane impar+ il cine!e, mentre altri non ci rie!cono nemmeno in tre anniC ) .ero c,e c,i cono!ce gi0 dieci lingue apprende facilmente l/undice!ima, e co!> c,i ne parla gi0 .enti, la .entune!imaC 4ue!to ) un fatto !perimentato, anc,e !e non da me direttamente: io !ono arri.ato !oltanto a 4uattro. In ogni ca!o, la profondit0 intellettuale, la memoria e le capacit0 di apprendimento di #a] Heber erano da..ero in4uietanti, mi!terio!e. C/era poi un/altra !trane%%a nella !ua natura: all/impro..i!o, 4uando la !itua%ione lo co!tringe.a o lo e!orta.a all/a%ione pratica, a!!ume.a un .igore ine!auribileC ne ,a dato pro.a, ad e!empio, con il !uo comportamento dopo
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lo !coppio della *rima &uerra mondiale: giacc,- non pote.a tenere le%ione, !i mi!e al la.oro per organi%%are l/intera !truttura o!pedaliera delle truppe occidentaliC era in!tancabile: tene.a ogni co!a !otto controllo, ricorda.a i dettagli pi< minu%io!i, e tutte le per!one. I DI6 DE DEN8R6 a biografia di Heber ci ,a offerto il modello e!emplare di un grande !cien%iato, la cui unicit0 con!i!te, non da ultimo, nell/a.er mo!trato i limiti di un certo tipo di !cientificit0, con una irrepren!ibile c,iare%%a e con un di!incanto c,e non .ennero mai meno. =ue!to ) ci+ c,e ) emer!o dalle !ue innumere.oli opere. a pi< celebre fra 4ue!te, pubblicata 4uando era ancora in .ita, fu l/interpreta%ione del capitali!mo in ba!e alla dottrina cal.ini!tica della Zprede!tina%ione[: il fatto cio), ampiamente ri!contrato nei documenti dell/epoca po!teriore alla Riforma, c,e 4ualcuno !i !enti!!e: prede!tinato alla !al.e%%a, alla libera%ione dalle pene dell/inferno o dal fuoco del purgatorio 2o 4uant/altro3, !e a.e!!e incrementato le proprie ricc,e%%e. Cono!co la !toria di un famo!o ;egretario di ;tato della #arina londine!e 2al momento non ne ricordo il nome, ma non ,a importan%a3: come ) con!uetudine della borg,e!ia, nell/ultimo giorno dell/anno, co!tui face.a il !uo bilancio. In calce al !uo diario per!onale, c,e poi ) !tato pubblicato, egli annota 4uanto !egue: Zil mio capitale ) aumentato di una certa cifra 2cento !terline3C ,o con!tatato con !ollie.o c,e Dio mi ,a del tutto perdonato l/errore c,e ,o comme!!o con la no!tra dome!tica[. =ue!to ), o..iamente, !olo un !emplice aneddoto, c,e c,iari!ce, per+, 4uello c,e #a] Heber intende.a !ottolineare con la !ua interpreta%ione della conce%ione religio!a, !econdo cui la fede cri!tiana nella prede!tina%ione rappre!enta.a il criterio e!plicati.o dei fenomeni del mondo economico. Racconto tutto ci+ !olo per far o!!er.are la !traordinaria fecondit0 di un pen!iero c,e 2gra%ie alla .a!tit0 delle cono!cen%e po!!edute3 !eppe di!c,iudere pro!petti.e a!!olutamente nuo.e con cui !piegare e comprendere i fenomeni !torici e !ociologici. & I ;C6*I 7 $I#I #a] Heber !.ol!e un ruolo importante anc,e nella *rima &uerra mondiale, 4uando ini%i+ la co!iddetta: Zguerra !en%a confine[ dei !ottomarini tede!c,i, impiegati con il preci!o !copo di attaccare le na.i commerciali ingle!i. Heber mi!e in guardia la &ermania, affermando: Za.ete fatto male i
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calcoli, a.ete e!cogitato una !trategia offen!i.a, come !e non fo!!e po!!ibile concepire un/arma per neutrali%%arla. /e!perien%a in!egna: ogni attacco produce un contrattacco[. In effetti, la con!eguen%a cata!trofica della guerra !en%a confine dei !ottomarini tede!c,i condu!!e, oltretutto, all/entrata in guerra dell/8merica. =ue!ti !ono !olo bre.i aneddoti, c,e appartengono alla mia adole!cen%a, ricordi della mia gio.ine%%a, c,e delineano, per+, l/enorme !tatura dell/uomo Heber, il 4uale a.e.a anc,e un forti!!imo !en!o dell/onore, 4ua!i maniacale: a prote%ione degli oppre!!i, degli indife!i, e delle .ittime dell/ingiu!ti%ia inter.enne con una determina%ione per!ino brutale. Eo .i!to un comportamento analogo nel !uo ammiratore ^a!per!, anc,e !e in un frangente da..ero ridicolo. #a i !uoi limiti 2e 4ue!to era per #a] Heber l/elemento pi< caratteri!tico3 !i ri.elarono dopo la guerra. *oco prima della !ua morte Heber tenne un paio di di!cor!i agli !tudenti di #onacoC certi miei amici, c,e a 4uel tempo !tudia.ano all/uni.er!it0, ,anno a!coltato 4ue!te conferen%e. 2Io non l/,o mai .i!to di per!ona3. In tali le%ioni pubblic,e Heber ,a realmente mo!trato e detto co!e c,e, da un lato, ,anno deci!amente colpito, e dall/altro a!!ai pro.ocato la mia genera%ione. Ea affermato ad e!empio: Zl/importante ) cercare !empre, in ogni co!a,: gli !trumenti ra%ionali giu!ti per il con!eguimento degli !copi,: ma 4uali !iano gli !copi ultimi da per!eguire, 4ue!to dipende da una for%a !uperiore[. $ale Zra%ionalit0 finali!tica[ 2come egli !te!!o la defin>3 ,a condotto non !olo la mia genera%ione, ma anc,e e per!ino la filo!ofia !te!!a, !u !entieri nuo.i. #a ) proprio 4ue!to c,e non ci ,a !oddi!fatto: noi non po!!iamo non interrogarci !ugli !copi deci!i.i della .ita, !e .ogliamo c,e la filo!ofia, e il no!tro !te!!o !apere, incarnino un/autentica ra%ionalit0C o..iamente, non pu+ trattar!i della !te!!a ra%ionalit0 c,e .ige nella logica dei me%%i e dei fini, perc,- porre uno !copo ) co!a ben di.er!a dal tro.are i me%%i adeguati ad e!!o. #a c/) una coeren%a del pen!iero, !ulla 4uale Heber ,a molto in!i!tito, e per la 4uale !i ) battuto, a..er!ando con for%a la co!iddetta Zetica della con.in%ione[, affermando: Za c,e co!a !er.e una buona inten%ione !e non !i ) di!po!ti a ri!pondere delle con!eguen%e delle proprie deci!ioni9[ Ebbene, 4ue!to atteggiamento di fondo ,a determinato tutto il !uo pen!iero degli ultimi anni 2nonc,- 4uello di ^a!per!3 e ,a o..iamente confermato la no!tra in!oddi!fa%ione nei confronti della no%ione di .alore. #a nel frattempo: la rea%ione a 4ue!ta no%ione ri!tretta di !cien%a, a.e.a condotto a compiere un pa!!o deci!i.o, 4uello .er!o la Z(enomenologia[.

2IB

I *EN;IER6 $RIDI#EN;I6N8 E /ini%iatore di 4ue!to nuo.o mo.imento di pen!iero pro.iene da una forma%ione propriamente matematica: Edmund Eu!!erl era infatti di!cepolo ad Ealle di Heier!tra!!, e attra.er!o il !uo infle!!ibile rigore analitico 2applicato in un primo tempo alla teoria matematica dei numeri e ad analog,i problemi3 a.e.a gi0 ottenuto una certa notoriet0, 4uando, !ucce!!i.amente, di.enne il celebre !o!tenitore dell/Zapriori[ in matematica e in logica. Eu!!erl ,a portato in auge il termine Zp!icologi!mo[ o, per meglio dire, ne ,a mo!trato la .era pericolo!it0 e fallacia, affermando c,e nel campo della logica e della matematica non !i ,a a c,e fare con fenomeni p!icologici, ben!> logici. Egli ,a e.iden%iato 4ue!ti a!petti con una tale c,iare%%a da far maturare un orientamento del tutto nuo.o nell/ori%%onte di pen!iero del NeoXanti!mo. ;econdo la !ua idea della (enomenologia,: ) nece!!ario capire: c,e ogni atto attra.er!o il 4uale il pen!iero pone 4ualco!a, comporta Zinten%ione[ e Zreali%%a%ione[, cio), in ultima i!tan%a, una Zintui%ione[, c,e genera una nuo.a datit0 intellettuale. *er darne una dimo!tra%ione concreta, !i pu+ fare 4ue!to e!empio: in genere, 4uando !i legge un te!to, lo !i fa in modo pa!!i.o, finc,-, giunti a un certo punto, 4ualco!a !ollecita 5 o atti.a 5 la no!tra atten%ione. Eu!!erl ,a mo!trato c,e 4ue!ta lettura pa!!i.a non ) affatto una lettura realeC ) in.ece nece!!ario c,e tutto appaia come un dato di 4uell/intui%ione, c,e egli !te!!o denomin+ Zintui%ione categoriale[, .ale a dire un/intui%ione c,e cerca la !ua reali%%a%ione !empre e !olo nel pen!iero. Ci+ ,a condotto la filo!ofia a una nuo.a concrete%%a: non c/) pi< !oltanto la coeren%a dell/argomenta%ione, ma anc,e e !oprattutto la ricc,e%%a della de!cri%ione. (re4uentando le le%ioni di Eu!!erl, come io !te!!o ,o fatto, !i a.e.a la !en!a%ione c,e il !uo di!cor!o, anc,e !e .erte.a !ulla co!a pi< !emplice del mondo, la !candaglia!!e con una tale pla!ticit0 tridimen!ionale, c,e non ci !i accorge.a nemmeno c,e per un intero 4uarto d/ora !i era parlato !empre della !te!!a co!a, tale era la molteplicit0 di !faccettature c,e emerge.ano come altrettante impre!!ionanti no.it0. =ue!ta dote de!critti.a fu applicata da Eu!!erl in primo luogo all/ambito puramente logico, ma e!!a gli permi!e di e!tendere il concetto di !cientificit0 della filo!ofia alla problematica della teoria della cono!cen%a, c,e gi0 il NeoXanti!mo a.e.a affrontato nei !uoi a!petti generali. 8n%itutto, egli fece rientrare anc,e i .alori in 4ue!ta !ua nuo.a no%ione di Zintui%ione[, e attorno a 4ue!to nodo tro.+ un collaboratore 2ma anc,e un oppo!itore3 nella figura di un pen!atore geniale e di grande talento, il 4uale, con

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analogo metodo 5 o meglio 5 i!pirando!i a lui, ,a applicato la (enomenologia all/intero ambito dell/etica dei .alori: #a] ;c,eler. ;*ICCI6 I DI *EN;IER6 In 4ue!ta !ede non po!!o troppo !offermarmi a parlare a lungo della (enomenologiaC .orrei per+ dire !olo una co!a: in !eno a 4ue!to mo.imento fu coniata, per la prima .olta, l/e!pre!!ione Zmondo della .ita[, c,e Eu!!erl concep> per de!cri.ere 4uelle e!perien%e della .ita 4uotidiana c,e non po!!ono affatto e!!ere oggetto di una !piega%ione !cientifica e teorica, e non !ono datit0 de!cri.ibili. #i ricordo c,e durante i !uoi !eminari, 4uando i gio.ani 2come ) loro con!uetudine3 propone.ano argomenta%ioni a!tratte, era !olito dire: Znon mi !er.ono i grandi bigliettoniC !piccioli, miei cari, !oltanto !piccioliA[ E, in effetti, gli Z!piccioli del pen!iero[ 2!e co!> po!!o e!primermi3 !ono !tati l/elemento fruttuo!o della filo!ofia ,u!!erliana, almeno per me e per i !uoi allie.i. 2(ra i 4uali c/era lo !traordinario temperamento di #a] ;c,eler3. 8 4ue!to riguardo c/) un aneddoto c,e !i !ente !pe!!o raccontare: uno dei pi< dotati alunni di Eu!!erl era 8dolf Reinac,, c,e in!egn+ a &ottinga, e mor> poi in guerra. *er un intero !eme!tre tenne un !eminario !ul !ignificato della Zca!!etta delle lettere[. Ne nac4ue una caricatura, la Z(enomenologia della ca!!etta[. 7n orecc,io adde!trato indo.ina immediatamente c,i !ia l/autore di 4ue!ta malignit0: #artin Eeidegger. Egli critica.a, in fondo, il tecnici!mo pri.o di autentici moti.i filo!oficiC non !arebbe giu!to attribuire a Eu!!erl 4ue!to difetto, n- Eeidegger mo!!e mai al #ae!tro accu!e di 4ue!to genereC !i potrebbe an%i dire c,e la prorompente energia filo!ofica del gio.ane Eeidegger fece te!oro di 4ue!to metodo fenomenologico, di 4ue!t/arte della de!cri%ione analiticoLconcettuale, e gli diede un/e!emplare continuit0, tra!ponendolo in ambiti nuo.i. $utti abbiamo a!!i!tito, in !eguito, all/entrata in !cena di Eeidegger nel dibattito filo!ofico della no!tra genera%ione. ;icuramente, la (enomenologia, nella forma antropologica con cui #a] ;c,eler inte!e ampliarla, ) una dottrina oggi ricono!ciuta 5 de.o dirlo 5 pi< per l/anali!i teoretica c,e per il concreto e!erci%io dell/arte de!critti.a. 8 C6NCRE$EJJ8 DE 8 @I$8 Eu!!erl ci ,a propo!to un/anali!i della co!cien%a del tempo interno, in cui !i pu+ .edere 4uali !iano le capacit0 dell/arte fenomenologica. Egli ci ,a
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mo!trato come ci+ c,e in Yant gioca un ruolo da..ero deci!i.o, la Z!inte!i dell/apperce%ione[, .ale a dire la Zco!cien%a[, ) una Zdatit0 proce!!uale[, c,e per !ua natura non pu+ determinar!i come un e!!ere !tatico. =ue!t/idea era gi0 pre!ente nei &reci, anc,e !e 8go!tino fu il primo a !corger.i il problema del tempo, nel !en!o c,e Zl/i!tante[ non ) mai: Zl/attimo[ ) !empre gi0 Zpa!!ato[, nello !te!!o momento in cui lo !i indica col dito. $ale !truttura temporale della co!cien%a ) !tata di!c,iu!a da Eu!!erl per me%%o di anali!i di.enute ormai cla!!ic,eC io ancora oggi !ono del parere c,e il modello di Eu!!erl non !ia !tato abba!tan%a con!iderato, e c,e !i !ia rima!ti un po/ troppo .incolati ai programmi c,e egli attribui.a alla metodologia della de!cri%ione analitica, nel !en!o di ulteriori po!!ibili approfondimenti e applica%ioni di 4ue!ta. a teoria della cono!cen%a ,a dun4ue cono!ciuto, gra%ie alla (enomenologia, un a..icinamento alla .ita e ,a imparato a con!iderare anc,e le e!perien%e concrete del .i.ere 4uotidiano. =ue!to me!!aggio ) !tato recepito 2mi !embra3 dalla mia genera%ione, anc,e da me, e da tutti coloro c,e !ono !tati in gio.ent< alla !cuola della (enomenologia. #i ricordo bene di Nicolai Eartmann 2di cui ero molto amico3 e c,e mi ,a mirabilmente guidato, in modo fraterno, confiden%iale, !ia 4uando ero !tudente, c,e in !eguito, nella mia carriera di gio.ane !tudio!o: e tutta.ia, di fronte a Nicolai Eartmann ,o !empre a.uto la !en!a%ione c,e tutto re!ta!!e una !orta di gioco di categorie, di modalit0, di acute%%a raffinata, con cui Eartmann conduce.a un imponente e di!ciplinato la.oro analitico. Non ) per+ 4ue!ta la meta autentica di un uomo c,e ,a note.oli doti concettuali. *er noi tutti fu, di fatto, molto i!trutti.o il grande conflitto in cui cadde lo !te!!o Eu!!erlC alludo allo !contro fra Dilt,eO e Eu!!erl. Eu!!erl !cri!!e un !aggio nella nuo.a ri.i!ta Z ogo![, intitolato (ilo!ofia come !cien%a rigoro!aC in 4ue!to !critto egli attacc+ lo Z!torici!mo[, o..ero il pen!iero !torico, ra..i!ando in e!!o la fonte dello !cettici!mo e del di!orientamento. E Dilt,eO pen!+, non !en%a moti.o, di do.er riferire a !e !te!!o 4ue!ta critica, anc,e 4uando Eu!!erl, in !eguito 2mera.igliato dalla rea%ione di Dilt,eO3 a!!icur+ c,e non .ole.a affatto prenderlo di mira. Del re!to, !arebbe !tato un .ero e proprio !egno di ingraditudine da parte di Eu!!erl, !e pen!iamo c,e i due numi tutelari della !ua carriera 2in un/epoca in cui l/anti!emiti!mo rappre!enta.a ancora un forte impedimento3 furono *aul Natorp e, !oprattutto, Hil,elm Dilt,eO. E Eu!!erl !ape.a molto bene, c,e proprio a 4ue!ti due nomi era legato il !uo incarico accademico, prima a &ottinga e poi a (riburgo. 6ra, per+, il di!cor!o !ulla (enomenologia de.e e!!ere !o!pe!o, perc,- il nome di Dilt,eO ric,iede da parte no!tra una tratta%ione a !- !tante.
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8 *8R6 8 8I D6C7#EN$I Eo men%ionato il nome di Hil,elm Dilt,eO e colgo co!> l/occa!ione per trattare il dibattito filo!ofico 2finora troppo dominato dalle tematic,e epi!temologic,e e !cientific,e3 da un/altra pro!petti.a, c,e appartiene al no!tro uni.er!o !pirituale: accanto alla natura e alle !cien%e naturali !i pone l/indagine della cultura, il mondo della !toricit0C !i tratta di realt0 c,e accompagnano da .icino l/e.olu%ione del pen!iero filo!ofico di 4ue!t/epoca. =ue!te i!tan%e erano in fondo gi0 pre!enti nel Romantici!mo tede!co. In !o!tan%a, gi0 ;c,leiermac,er: e (riedric, ;c,legel cercarono di integrare il !ignificato della cultura !cientifica moderna: introducendo moti.i del tutto nuo.i. Dilt,eO era figlio di un teologoC egli !te!!o de!idera.a, in un primo tempo, !eguire le orme paterne, ma ben pre!to, gra%ie alla !ua prorompente !en!ibilit0 !pirituale e !torica, unita allo !tudio della !toria eccle!ia!tica e a tutte le altre enormi cono!cen%e da lui ac4ui!ite, e!ord> nel mondo !cientifico come continuatore di ;c,leiermac,er. a prima grande opera c,e dobbiamo a Hil,elm Dilt,eO ) la !ua biografia di ;c,leiermac,er, c,e !oltanto negli ultimi decenni ) !tata pubblicata in edi%ione completa. In e!!a po!!iamo ammirare un capola.oro d/indagine filo!ofica e biografica in!ieme. Non c/) dubbio c,e Dilt,eO !ia !tato il porta.oce, 4ua!i l/organo filo!ofico della Z;cuola !torica[. Con 4ue!ta e!pre!!ione denominiamo 4uel mo.imento !cientifico ottocente!co c,e corre parallelo al rigoglio!o !.iluppo delle !cien%e naturali, e c,e prende il .ia con una grande fioritura di !tudi e di ricerc,e, !oprattutto a 1erlino, do.e ebbe i !uoi maggiori rappre!entanti nell/ambito della filologia cla!!ica, per diffonder!i poi anc,e in altre citt0, come 1onn e ip!ia, nelle 4uali,: accanto alle !cien%e filologic,e, pre!e piede lo !tudio !torico, legato al nome di eopold .on RanXe, uno !tudio!o di fama, il cui grande merito con!i!te nell/a.er dato la parola, per la prima .olta, agli arc,i.i, !en%a limitar!i a utili%%are i do!!ografi o le fonti di !econda mano degli !torici precedentiC egli pre!e .i!ione dei documenti diplomatici, aprendo gli arc,i.i del @aticano, relati.i alla politica della C,ie!a cattolica. Da 4ue!to mo.imento nac4ue una nuo.a ;cuola, paragonabile 4ua!i a 4uella delle Z8nnale![ nell/attuale !toriografia france!e.: Dilt,eO ) !tato l/interprete filo!ofico dell/autonomia dell/e!perien%a !toricaC il !ignificato filo!ofico della !ua .ita !ta nel !uperamento della .i!ione unilaterale della !cien%a, c,e era !tata in un certo !en!o !ancita dal primato della ;cuola di #arburgo. Egli con!ider+ con un certo !cettici!mo tutto il NeoXanti!mo di Eeidelberg e del 1aden, e confer> al pen!iero !torico un po!to d/onore in !eno alla filo!ofia. Certo, lo fece in un modo c,e oggi non appare pi< tanto con.incente 24uanto lo fu,
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in.ece, ai !uoi tempi3: propugnando una p!icologia c,e renda giu!ti%ia alla realt0 della .ita p!ic,ica. a p!icologia !perimentale a.e.a fatto grandi progre!!i, !in dai tempi di ^o,anne! #aller, !o!tenitore della fi!iologia !en!oriale e della p!icologia della perce%ione: !i pen!i alla Zlegge della !oglia percetti.a !uperficiale[ e ad analog,i ri!ultati, c,e ai miei tempi !i !tudia.ano ancora a !cuola, e c,e attualmente !ono un !emplice e!empio di come la p!icologia !perimentale abbia te!!uto una !orta: una !orta di rete, antepo!ta all/effetti.a realt0 della .ita p!ic,ica. 8ll/interno di 4ue!ta rete la p!icologia cerca poi di fi!!are intere!!anti leggi !tati!tic,e e 4uantitati.e. #a l/unicit0 con cui !i !.olge la .ita dell/anima, e con cui 4ue!ta penetra nella realt0 !torica dell/agire umano 2e in particolare nella capacit0 del pen!iero, anc,e filo!ofico, di operare !ulla realt03 tutto 4ue!to !i pu+ !en%/altro ammirare nell/opera di Dilt,eO. In effetti la (enomenologia, proprio gra%ie al conflitto fra il ri!tretto concetto ,u!!erliano di Z!cien%a rigoro!a[ e l/ori%%onte !pirituale addirittura traboccante di Hil,elm Dilt,eO, ,a !aputo offrire con le proprie ricerc,e nuo.i !timoli all/indagine filo!ofica. 8 ;$6RI8 DEI C6NCE$$I Ricordo molto bene 4uello c,e pro.ai 4uando conobbi il gio.ane Eeidegger, e per la prima .olta !entii pronunciare la parola Zconcettualit0[. Non era un termine cui pre!tare particolare atten%ione 2for!e era gi0 !tato u!ato molte altre .olte3, ma colpi.a l/in!i!ten%a con cui egli .ole.a temati%%are la Zconcettualit0[, mettendo in gioco determinate argomenta%ioniC e d/altro canto tale concettualit0 implica.a, a !ua .olta, dimen!ioni !toric,e: 4ue!ta era per noi un/autentica no.it0. Il mio la.oro filo!ofico ) !tato in gran parte dominato dalla Z!toria dei concetti[, o!!ia dalla con.in%ione c,e non !i po!!a men%ionare alcun concetto !en%a con!iderarne la !toria, le origini, il !uo generar!i dal tentati.o di c,iarire e ri!ol.ere problemi. In 4ue!to !en!o, io !te!!o ,o rice.uto, dall/a!!un%ione del pen!iero !torico: in !eno alla filo!ofia, uno !timolo potenti!!imo, c,e ,a maturato in me un atteggiamento po!iti.o, al 4uale non ero certo !tato preparato dalla mia forma%ione filo!ofica ini%iale. a ;cuola di #arburgo, infatti, !i ciment+ con la !toria della filo!ofia 2e certo ampiamente, Natorp era oltretutto anc,e un grande filologo3 ma interpreta.a tutto come Z!toria dei problemi[, ra..i!ando in 4ue!t/ultima il .ero modello: mette.a da parte i dettagli biografici, accantona.a le circo!tan%e !toric,e, come del tutto fortuiteC 4uello c,e conta.a era lo !tudio di 4uei problemi filo!ofici c,e rimangono !empre uguali nella !toria. Era per+ un gra.e anacroni!mo domandare, ad
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e!empio, 4uale fo!!e il concetto di libert0 del pen!iero anticoC .orrei proprio cono!cere 4uel Z!apiente[ c,e abbia noti%ia della Zlibert0[ inte!a nel !en!o di un .ero e proprio problema filo!ofico nel mondo grecoA 6..iamente !i po!!ono indi.iduare alcuni elementi, ma ) !en%/altro molto difficile con!iderare l/enorme !agge%%a della tragedia greca !er.endo!i del concetto di libert0 dell/agire. ? e.idente a tutti c,e l/a%ione degli d)i nei confronti degli uomini, e il loro de!tino terribile, tragico 2come la maledi%ione !cagliata !ui $antalidi, o l/a%ione delle grandi tragedie grec,e3 po!!ono di.entare per noi un/e!perien%a religio!a incredibile. *ertanto la Z!toria dei problemi[, alla 4uale mi !ono formato, rappre!enta.a, in realt0, un/educa%ione a!torica nei confronti della tradi%ione filo!ofica. =uando, gra%ie a Dilt,eO e alla rice%ione ,eideggeriana di Dilt,eO, mi !i aprirono gli occ,i, mi accor!i per la prima .olta del .incolo !tretti!!imo c,e lega la .era conce%ione !torica con l/indagine autenticamente filo!ofica. Non ) certo po!!ibile di!cutere en pa!!ant le implica%ioni coin.olte in tali 4ue!tioniC non potremo in alcun modo e!imerci dal comprendere come 4ue!ta e.olu%ione della (enomenologia faccia affiorare un grande mo.imento !pirituale c,e ,a accompagnato il no!tro !ecolo, imponendo!i come una di!ciplina del pen!iero !cientificoC mi riferi!co al !ignificato del termine Heltan!c,auung 2Z.i!ione del mondo[3. =ue!ta e!pre!!ione compari.a gi0 nel Romantici!mo tede!co con il !ignificato letterale di una Zintui%ione dell/uni.er!o[C in 4ue!to !en!o la tro.iamo, ad e!empio, in ;c,leiermac,er. #a il termine a!!ume per la prima .olta una .alen%a nuo.a nell/E!tetica di Eegel. ;e poi !ia da attribuire a Eot,o oppure allo !te!!o Eegel, ) un problema a !- !tante, al 4uale non po!!o ancora dare ri!po!ta: ) attualmente in cor!o l/edi%ione critica di 4ue!t/opera. 2In ogni ca!o, non ) molto intere!!ante !aperlo3C in generale, i problemi di !toria dei concetti de.ono la loro importan%a al fatto c,e i termini a!!umono molti !ignificati, c,e .anno al di l0 del !ingolo conte!to in cui compaionoC in 4ue!to ca!o !iamo di fronte a una parola c,e .iene u!ata al plurale. ;c,leiermac,er non a.rebbe mai potuto dire Zle .i!ioni del mondo[, perc,- era uno !olo l/uni.er!o da .edereC ora, in.ece, il mondo .iene a!!unto in una molteplicit0 di pro!petti.e, e!pre!!e appunto nelle Z.i!ioni del mondo[, c,e !i ric,iamano in.ero alla !cien%a, !ia pure in una acce%ione molto ampia. $utto 4ue!to abbraccia anc,e 4uella realt0 c,e noi oggi, nell/epoca po!tL mar]iana, c,iamiamo Zideologia[. Ebbene, la 4ue!tione delle Z.i!ioni del mondo[, riferite alle conce%ioni !cientific,e, !ta a indicare c,e le energie realmente re!pon!abili dei mutamenti del pen!iero 5 nell/epoca !ucce!!i.a a Eegel 5 ,anno tro.ato una propria ri!onan%a !olo nel mondo accademico:
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) accaduto con la $eoria della cono!cen%a, e in fondo anc,e con la (enomenologia, con la ogica, la *!icologia, e tutte le di.er!e forme di pen!iero, anc,e laddo.e la filo!ofia accademica di fine 6ttocento e primo No.ecento ra..i!+ nelle co!tru%ioni !i!tematic,e 5 non !olo in Italia, ma anc,e da noi in &ermania 5 la naturale atti.it0 di ogni profe!!ore di filo!ofia. Il !i!tema filo!ofico ,a cono!ciuto una critica, do.uta proprio alla meticolo!it0 della (enomenologia. &ra%ie alle anali!i concettuali !.olte da Eu!!erl e dai !uoi allie.i, abbiamo imparato a opporci a 4ue!ta no%ione 2e gra%ie anc,e alla Z!cien%a !torica[ e alle rifle!!ioni c,e Dilt,eO ,a introdotto nel no!tro co!tume intellettuale e nel no!tro la.oro filo!ofico3. In 4ue!to !en!o la (enomenologia, nel !uo incontro con il pen!iero !torico, ) caratteri%%ata dal fatto c,e la di!!olu%ione della filo!ofia nel Zrelati.i!mo !torico[ 2!econdo un/e!pre!!ione c,e era in .oga3 di.enta progre!!i.amente il problema !te!!o della filo!ofia. (u proprio Dilt,eO, con il !uo la.oro rigoro!o e oculato, c,e 2pur !en%a ri!ol.ere il problema3 riu!c> a conciliare la p,ilo!+p,ia perenni! 2cio) la prete!a concettuale di !tabilire l/e!!en%a permanente delle co!e3 con la !toricit0 del no!tro e!!ere e della no!tra e!perien%a. Come dice.o, Dilt,eO non ,a ri!olto 4ue!to problemaC an%i, in un certo !en!o lo ,a !olo articolato. Egli ) infatti di.entato il padre della co!iddetta Z$ipologia[: una maniera di reperire punti fermi nel flu!!o dell/accadere concreto. ? po!!ibile !.iluppare certi Ztipi[ di Z.i!ione del mondo[, come fece ^a!per! 2e EucXen, ancor prima di lui3, o come 4uelli cui ,a dato .ita #a] Heber con il !uo la.oro !toricoC !i pu+ dire c,e 4ue!te tipologie 2laddo.e i grandi ricercatori le ,anno introdotte con mae!tria tecnica, per ordinare il materiale !te!!o, o almeno per di!tinguerlo3 !ono riu!cite a non produrre effetti negati.i. Certo, !e !i ritene!!e c,e alle tipologie !petti di dire l/ultima parola 2come a..iene in *!icologia, in *!ic,iatria, nella ;ociologia e negli ambiti pi< di.er!i3 ci !arebbe in effetti una .era e propria capitola%ione della ricerca della .erit0. Dilt,eO ,a tentato di giu!tificare 4ue!to modo di procedere, parlando della multiformit0 della .ita: in .i!ta di tale molteplicit0 di a!petti non ) po!!ibile e!aurire i compiti e l/e!!en%a della filo!ofia in una !ola modalit0 di ricerca. ? pur .ero c,e per poter dominare 4ue!to relati.i!mo era nece!!aria una problemati%%a%ione ancora pi< forte e radicale di 4uella implicita nel concetto di Z.ita[ e nello !ca.o profondo di 4ue!to !te!!o fenomeno.

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8 @I$8 ? NE17 6;8 @orrei 4ui ricordare una fra!e c,e il gio.ane Eeidegger pronunci+ un giorno a le%ione, ancora nel 1K23C le !ue parole furono 4ue!te: Zla .ita ) nebulo!a: e!!a !i a..olge !empre nella nebbia[. Il tede!co Zdie!ig[ 2nebulo!o3 non ,a niente a c,e .edere con Zdie![ 2Z4ue!to[3. *urtroppo i traduttori !tranieri !pe!!o lo ignorano, e fanno di 4ue!ta e!pre!!ione un nonL!en!o. ZDie!ig[ !ignifica Znebbio!o[. a .ita ,a un carattere c,e ritro.iamo nell/ac4ua, nel mare, un bagliore .elato c,e a..olge e confonde tutto ci+ c,e, .i!to da lontano, per un attimo ci appare c,iaro. =ue!ta a!!er%ione 5 Zla .ita ) nebulo!a: !i a..olge !empre nella nebbia[ 5 ,a in realt0 una grande portata: e!!a mo!tra c,e il pre!uppo!to ideali!tico dell/autoco!cien%a, come atte!ta%ione della propria identit0, ) del tutto in!ufficiente. ;e mi ) con!entito Z!premere[ fino in fondo il Z!ucco[ di 4ue!ta propo!i%ione, direi c,e in e!!a .iene formulato ci+ c,e il Romantici!mo tede!co gi0 cono!ce.a: il Zlato notturno[ della .ita, 4uello !profondare nel buio c,e !empre !i lega al !orgere della c,iare%%a. =ue!ti temi !i ritro.ano nella filo!ofia dell/e!i!ten%a, di cui abbiamo trattato a propo!ito di YierXegaard, c,e parla di Zimpenetrabilit0[ della realt0, la 4uale, per ci+ !te!!o, ri.endica il proprio carattere di unicit0 ri!petto ai puri gioc,i della po!!ibilit0. Certo, non !i pu+ dire c,e 4ue!to fenomeno della .ita co!titi!ca una !orta di no.it0 epocale: lo !i ritro.a gi0 nel tardo (ic,te, !econdo il 4uale, al di !opra dell/autoco!cien%a, c/) appunto la no%ione di .ita, cui egli dedica il celebre libro Introdu%ione alla .ita beata, uno !critto ben noto a tutti coloro c,e !i occupano di 4ue!to a!petto della filo!ofiaC ) c,iaro c,e il concetto di .ita ,a a!!unto un !ignificato !empre pi< rile.ante, nel cor!o dell/6ttocento, negli autori dei grandi roman%i. Il roman%o ,a probabilmente rappre!entato la .oce filo!ofica pi< forte nell/epoca in cui la filo!ofia accademica fu dominata da dottrine filo!ofic,e come l/Epi!temologia, la ogica e la (enomenologia. Il contenuto delle domande filo!ofic,e fondamentali, a noi affidate 2e c,e la grande tradi%ione filo!ofica, dai &reci fino ai no!tri giorni, continua a ripre!entare come un imperati.o ine.itabile3 .a deci!amente oltre tutto ci+: ce lo ,anno mo!trato, nel 1KR !ecolo, i grandi narratori france!i,: ingle!i,: ru!!i,: e anc,e nor.ege!i 2pen!o a Eam!un3. In tutti co!toro affiora il !en!o della fra!e ,eideggeriana Zla .ita ) nebulo!a: !i a..olge !empre nella nebbia[: la penombra, c,e offu!ca la luce piena, co!titui!ce la ri!po!ta c,e i grandi narratori !eppero dare alle no!tre problematic,e, mo!trando un/intui%ione migliore di 4uella della filo!ofia accademica del 1KR !ecolo, co!> fortemente influen%ata dalla !cien%a. @edremo per+ c,e 4ue!ta eredit0, ri.endicata con coraggio da ;c,open,auer, da Niet%!c,e, da (reud, dai
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grandi !ociologi, e infine dai pen!atori geniali del no!tro !ecolo, rende pian piano .i!ibile una nuo.a unit0 nella filo!ofia europea. ;i tratta di 4uell/i!tan%a c,e nella #etafi!ica di 8ri!totele non ,a tro.ato ri!po!ta, e alla 4uale do.remmo for!e ri!pondere noi, in modo nuo.o, mantenendo lo !te!!o tenore dell/interrogare ari!totelico. E in effetti il gio.ane Eeidegger ) riu!cito a con.incere il !uo mae!tro Edmund Eu!!erl c,e, prima di lui, c/era gi0 !tata la fenomenologia, con 8ri!toteleA

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L5E(ME-E1TI A (ra giuri!pruden%a e teologia Il tempo della .ita Imparare a leggere "atto del comprendere Il linguaggio a comunica%ione "arte di a!coltare *re!tare a!colto all"arte Come !i !uona co!> !i balla Non ) affatto !emplice, dopo le con!idera%ioni !.olte !ulle imponenti figure di ;c,open,auer e Niet%!c,e, ricollegar!i allo !.iluppo della filo!ofia accademica nel cor!o degli ultimi due !ecoli. D/altra parte ) nece!!ario farlo, poic,- per la prima .olta dall/epoca dell/Ideali!mo tede!co, dei grandi per!onaggi della !toria del pen!iero 5 pen!atori paragonabili a Carte!io o eibni%, a YierXegaard 2una figura da..ero peculiare3 o a un indi.iduo come Niet%!c,e 5 ,anno !ferrato una critica alle i!titu%ioni e!i!tenti e !ono !tati prolifici pionieri di nuo.i ori%%onti !pirituali. 1i!ogna inoltre tener pre!ente lo !tretto legame delle i!titu%ioni !cola!tic,e e accademic,e con il progre!!o del pen!iero, come ) accaduto nell/Ideali!mo tede!co, in e!ponenti come Yant, (ic,te, ;c,elling e Eegel. =ue!to ne!!o !i ) mantenuto, in parte, anc,e nel no!tro !ecolo: ) !en%/altro innegabile c,e dal mo.imento fenomenologico, nato in !eno alle uni.er!it0 tede!c,e, !ono entrati nella co!cien%a colletti.a due nomi, l/importan%a dei 4uali non ) limitata !olo alla !cena tede!ca 2do.e alla filo!ofia, da tempo, ) dedicata una cura particolare3: mi riferi!co a Edmund Eu!!erl, il fondatore della (enomenologia, del 4uale abbiamo gi0 parlato, e a #artin Eeidegger, l/allie.o di Eu!!erl e figura di primi!!imo piano, c,e oggi .anta un rilie.o interna%ionale, a tal punto c,e per!ino altre culture 2dell/8!ia orientale, ad e!empio3 producono attualmente almeno la met0 della letteratura !econdaria !u 4ue!to pen!atore, e l/edi%ione delle opere di Eeidegger .iene .enduta in buona parte in &iappone. =ue!to non .ale, o..iamente, !olo per i fenomeni macro!copici, come la .endita dell/edi%ione degli !critti ,eideggeriani. In realt0, per lo meno nella forma dell/ermeneutica filo!ofica, !ta ini%iando a co!tituir!i una !orta di Xoin), una nuo.a lingua comune. &ianni @attimo, in Italia, ,a definito 4ue!to fenomeno come una
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Z!.olta ermeneutica[, e credo c,e !i po!!a a buon diritto ritenere c,e in futuro !i pro!eguir0 in 4ue!ta dire%ione. *erc,- parlare di una nuo.a !.olta9 ;i potrebbe immaginare c,e dopo il radicali!mo di Niet%!c,e, c,e con!idera.a tutti gli enunciati di .erit0, in !o!tan%a, come fun%ioni di una .ita c,e .uole !e !te!!a, ci !i debba a!pettare non pi< c,econtributi frammentari alla filo!ofia e alla !ua tradi%ione. 6ccorre a.ere ben c,iaro c,e non !i pu+ pen!are la filo!ofia !.incolata da altre manife!ta%ioni culturali: il frammentario, oggi, certo non !i identifica !oltanto con 4uello !tile particolare adoperato da Niet%!c,e mediante afori!mi e bre.i abbo%%i. 8nc,e in (rancia a!!i!tiamo a e!perien%e analog,e. o !te!!o !i rile.a nella letteratura, per e!empio nella lirica, do.e !i .erifica una e!emplare e !orprendente unit0 formale a partire da elementi particolarmente conci!i. *robabilmente anc,e a propo!ito della !.olta ermeneutica !i pu+ dire c,e dal molteplice e dalla frammenta%ione dei ri!ultati della compren!ione !caturi!ce una nuo.a unit0. (R8 &I7RI;*R7DENJ8 E $E6 6&I8 *o!!iamo c,iederci come !ia accaduto c,e il termine Zermeneutica[ abbia ac4ui!ito una .alen%a co!> uni.er!ale. Certo, 4ue!ta parola e!i!te.a gi0, in teologia, nella dottrina dell/interpreta%ione e della compren!ione della ;acra ;crittura, e naturalmente anc,e nel campo della giuri!pruden%a, do.e indica l/arte di interpretare le leggi in modo c,e la loro applica%ione al ca!o giuridico !ia corretta o !i a..icini 4uanto pi< po!!ibile alla giu!ti%ia. Ne rica.iamo due primi in!egnamenti: dall/ermeneutica non dobbiamo a!pettarci c,e ci procuri .erit0 definiti.e, c,e po!!ano e!!ere fi!!ate dogmaticamente. &i0 per i teologi l/ermeneutica non a.e.a 4ue!ta fun%ione: e!!a tro.a.a la propria reali%%a%ione nel cogliere l/annuncio .i.ente del me!!aggio cri!tiano: 4ue!t/ultimo non rappre!enta.a infatti un fine in !e !te!!o, 4uanto piutto!to un me%%o di cui !er.ir!i. o !te!!o accade anc,e in giuri!pruden%a, in cui la media%ione tra il legi!latore e i tribunali, da una parte, e il !ingolo ca!o giuridico, dall/altra, a..iene mediante l/ermeneutica. 7n di!cor!o analogo pu+ e!!ere fatto per 4uanto concerne l/effetti.o carattere uni.er!ale dell/ermeneutica nell/ambito filo!ofico. Noi non pretendiamo di proporre nuo.i !i!temi di filo!ofia, n- di dare ulteriore !.iluppo a una tradi%ione culturale 2alla 4uale la filo!ofia propriamente appartiene3 come ) 4uella europea. ;iamo co!tretti 5 o almeno in.itati 5 a dare al concetto di filo!ofia una dimen!ione c,e comprenda in !- anc,e altre !fere della cultura: non a ca!o ,o ricordato l/incredibile fa!cino e la
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grande influen%a e!ercitati oggi dal pen!iero di #artin Eeidegger !ul lontano 6riente. o !te!!o accadr0, !i !pera molto pre!to, per altre forme di filo!ofia o di .ita !pirituale gi0 pre!enti nei di.er!i ambienti culturaliC la rice%ione di Eeidegger, e in genere dell/ermeneutica, non !embra e!!ere e!clu!i.amente legata alla tradi%ione europea. I $E#*6 DE 8 @I$8 ? opportuno ricordare c,e alla fine del 1KR !ecolo, !ono appar!i i primi !egnali di una nuo.a problematica, c,e .ia .ia ,a me!!o in rilie.o la .alidit0 uni.er!ale dell/ermeneutica. 8bbiamo gi0 parlato di Eu!!erl, !ottolineando come il !uo metodo fenomenologico !i caratteri%%i per il dettaglio, per la fine%%a de!critti.a, c,e guarda con !o!petto alle grandi co!tru%ioni teoric,e, conferendo in.ece a ci+ c,e .iene e!ibito mediante l/anali!i de!critti.a una peculiare pre!en%a e una nuo.a pla!ticit0. =ue!ta fu proprio l/impre!!ione c,e !u!cit+ in me, da !tudente, la figura di Eu!!erl: c,e egli fo!!e in grado di mo!trare le co!e di cui parla.a con una tale complete%%a da farle e!!ere Zpre!enti[. Eo pro.ato 4ue!ta !te!!a !en!a%ione di fronte a Eeidegger. #a perc,- ricorrere 4ui, proprio al termine Zermeneutica[9 *erc,- 2.orrei far o!!er.are3 per la prima .olta con!tatiamo c,e in altre di!cipline ) gi0 operante, come au!ilio, una dottrina dell/interpreta%ione dei te!ti, la cui portata ) a!!ai pi< ampia della !ola compren!ione te!tuale. 6..ero, per meglio dire, !iamo di fronte al Zte!to del mondo[, o for!e per!ino al Zte!to[ della !toria uni.er!ale, c,e abbiamo il compito di interpretare a modo no!tro, e ci+ comporta innan%itutto la con4ui!ta di una compren!ione di noi !te!!i. *ertanto non de.e de!tare mera.iglia c,e !oprattutto il problema del tempo, la 4ue!tione filo!ofica del tempo, non !i limiti pi< al !olo o..io !ignificato c,e po!!iede nella fi!ica nectoniana 2c,e pure ,a rice.uto una !orprendente e !ignificati.a !.olta con la teoria della relati.it0 di Ein!tein3. 6ggi !iamo intere!!ati anc,e e !oprattutto al tempo .i!!uto, non a 4uello mi!uratoC ci !ta a cuore il modo in cui la .ita umana e le !ue impre!e !i articolano nel mondo, e il modo in cui le crea%ioni culturali 5 anc,e 4uelle della poe!ia, dell/arte figurati.a, oppure del mondo concettuale 5 rie!cono a tro.are un/e!pre!!ione.

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I#*8R8RE 8 E&&ERE *o!!iamo !en%/altro affermare c,e l/uni.er!alit0 a!!unta dal problema del tempo !i a..icina proprio al no!tro obietti.o. /interpreta%ione ) infatti un atteggiamento del tutto immanente, .ale a dire non Zoggetti.ante[: e!!a non cerca, per me%%o di un o!!er.atore neutrale, di !tabilire 4ualco!a con certe%%a, ben!> mira alla compren!ione autentica di una !truttura di !en!o, !en%a in!eguire una 4ualc,e .erit0 obietti.amente fi!!ata, ma la!ciando la parola a ci+ c,e !i na!conde in tali !trutture di !en!o, allo !te!!o modo in cui, 4uando abbiamo un te!to, dobbiamo imparare a leggerlo. ;embra molto facileA #a Zimparare a leggere[ non !ignifica !illabare. ZImparare a leggere[ non e4ui.ale affatto a immaginare un proce!!o !pirituale c,e !i !.olge al no!tro co!petto,: comporta in.ece l/e.entualit0 di uno !for%o lingui!tico. C,i legge un te!to, de.e opportunamente accentuare e articolare le fra!i, modulare le pau!e e l/intona%ione, pla!mando co!> 4uella forma unitaria in cui !i reali%%a l/atto del comprendere. @orrei ricordare una .olta di pi< c,e il mondo antico 2e anc,e 4uello cri!tiano, fino al 12R e 13R !ecolo3 non cono!ce.ano a!!olutamente la co!iddetta lettura !ilen%io!a, e!ercitata !olo con la mente. 6ggi ne!!uno ) pi< capace, di fronte alla ric,ie!ta di leggere un pa!!o ad alta .oce, di farlo come !i de.eC ne!!uno !a pi< realmente leggere, badando all/infle!!ione, alla mimica, al ritmo, in!omma alla Zmu!icalit0[. Ecco c,e co!/) la mu!ica 2il !en!o mu!icale3A ;e 4ue!ta ) l/ermeneutica, allora ri!ulter0 c,iaro a tutti c,e e!!a ci impegna in maniera del tutto di.er!a ri!petto a una !emplice atti.it0 della no!tra mente: e!!a ci coin.olge infatti nel corpo e nell/anima, nella no!tra !te!!a .oce. C,e co!/), poi, la .oce9 Non intendo la fona%ione, c,e cia!cuno di noi po!!iede 5 non 4ue!ta .oce 5 ben!> 4uella Z.oce[ c,e le co!e !te!!e ,anno 5 o de.ono a.ere 5 per riu!cire a parlarci. /8$$6 DE C6#*RENDERE =ue!to ) il particolare compito, di fronte al 4uale ci tro.iamo: ) nece!!aria una pre!en%a del tutto nuo.a nel comprendere e interpretare le co!e. Ci+ non coincide affatto con l/ideale di cui !i nutrono le !cien%e naturali, tale per cui il ricercatore de.e abbandonare la propria !oggetti.it0, per far!i anonimo o!!er.atore !per!onali%%ato, in grado di ripetere un e!perimento !empre allo !te!!o modo, co!> da .erificare c,e la teoria co!truita !u di e!!o !ia correttamente fondata. ;tando co!> le co!e, ) del tutto e.idente c,e all/elemento !oggetti.o non !petta alcuna importan%a. ;pe!!o !i ) affermato 2peraltro giu!tamente3 c,e la fi!ica moderna ,a applicato il
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proce!!o di mi!ura%ione al campo della microfi!ica, nella 4uale l/o!!er.a%ione perturba il fenomeno, rendendo co!> impraticabile la con!tata%ione oggetti.a di un mo.imento nello !pa%io e nel tempo, c,e per la fi!ica nectoniana rappre!enta.a un/o..ia e!igen%a. ? !en%/altro .ero c,e anc,e nella fi!ica !ono inter.enuti a!petti e!tremamente intere!!anti in rapporto alla conce%ione c,e la !cien%a po!!iede della propria !cientificit0. #a il problema !ta proprio 4ui: laddo.e !i ottengano mi!ura%ioni c,e non modificano il fenomeno o!!er.ato, 4ue!te !te!!e po!!ono e!!ere a loro .olta fi!!ate in nuo.e e4ua%ioni matematic,e. /ermeneutica abbraccia in.ece tutte 4uelle !cien%e nelle 4uali ) impo!!ibile operare una !iffatta ridu%ione, proprio perc,- la !truttura in cui !i modula e !i articola la compren!ione, tra!mettendo!i all/altro per tro.are in lui il proprio compimento, non ) altrimenti riproducibile !e non nell/atto !te!!o in cui !i reali%%a. 8bbiamo cominciato a dar forma a una nuo.a morale dell/atto del comprendere, c,e intere!!a anc,e il pen!iero filo!ofico e l/e.olu%ione !te!!a della filo!ofia: il merito ) di Eeidegger, il 4uale ,a concepito l/ermeneutica come !truttura dell/Ze!!erci[, c,e !i articola nella compren!ione e nel linguaggio. In lui, per+, tale no%ione .iene ancora pen!ata come !e !i tratta!!e di un/arte c,e appartiene a 4ue!to !ingolo Ze!!erci[ determinato. o !te!!o YierXegaard !i riferi.a ancora al Z!ingolo[, !o!tenendo c,e la realt0 dell/indi.iduo non ) paragonabile a 4uella c,e .iene attribuita a ci+ c,e lo tra!cendeC il !ingolo rimane !empre una mera Zpo!!ibilit0[. 8nc,e ^a!per!, riprendendo il concetto di e!i!ten%a, !i ) ric,iamato a YierXegaard, ed ) per 4ue!ta ragione c,e !i ) parlato per un certo tempo di Z(ilo!ofia dell/e!i!ten%a[, intendendola appunto nel !en!o formulato da YierXegaard: l/e!!ere intimamente toccati dalla Zcura[ per la propria e!i!ten%a, radicata nella !itua%ione umana. I IN&78&&I6

#i !embra c,e da 4uando !i ) ini%iato a riflettere !ul linguaggio e !ulla !ua importan%a nella .ita umana, ci !i !ia tro.ati di fronte a compiti nuo.i: !i pu+ dire, !en%a e!agera%ione, c,e il No.ecento ) !tato il !ecolo in cui la filo!ofia ,a me!!o al centro dell/atten%ione il linguaggio, e non !olo il mo.imento del pen!iero. C,iediamoci allora: c,e co!/) il linguaggio9 *er dare ordine ai no!tri ragionamenti, dir+ c,e e!!o pu+ e!!ere inte!o in due modi: innan%itutto come un me%%o di compren!ioneC e in 4ue!to ca!o ri!ulta fondamentale il concetto di !egno. =ui il linguaggio ) pro!!imo alla !crittura: per me%%o della !ua fun%ione !imbolica, e!!o rimanda a
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4ualco!/altro, e al tempo !te!!o compie un/opera di decifra%ione della parola !critta. Non a ca!o, ^a!per! ,a collegato i grandi contenuti della filo!ofia al termine Zcifra[. a cifra ) infatti un !egno c,e ) po!!ibile decifrare !olo con un certo !for%o dell/intelletto, e il cui .alore e!pre!!i.o de.e e!!ere con4ui!tato. Da 4ue!to punto di .i!ta, anc,e la filo!ofia di ^a!per! pu+ e!!ere con!iderata, in !en!o lato, come filo!ofia ermeneutica, tenendo pre!ente anc,e il !ignificato !trumentale per le !cien%e c,e e!!a attribui!ce alla matematica e alla logica. In Eeidegger 4ue!to a!petto ) ancora pi< c,iaro, ma anc,e in lui l/ermeneutica ) una no%ione e!te!aC co!titui!ce una !truttura fondamentale dell/e!!erci umano. E!!a re!ta, comun4ue, la facolt0 di fare 4ualco!a c,e ci permetta di intendere un te!to o di rendere compren!ibile l/e!pre!!ione dell/altro. $ro.erei perfettamente compiuta la !.olta ermeneutica !olo partendo dal principio per cui Zil linguaggio ) !olo nel dialogo[ 2nel dialogo o nel Zcollo4uio[, po!!iamo anc,e dire co!>3. ? un/afferma%ione di importan%a capitale: e!prime il fatto c,e noi non u!iamo il linguaggio come un !i!tema arbitrario di !egni con cui comunicare, ben!> c,e 4ue!to linguaggio comune a tutti de.e anc,e e!!ere !.iluppato attra.er!o uno !for%o comune. ZIl linguaggio ) nel dialogo[ !ignifica c,e non !ono io a parlareC non !ono io e non ) nemmeno il mio interlocutore, ben!>, come di!!e Eeidegger con una formula%ione pro.ocatoria: Zil linguaggio parla[. 8lcune per!one di buon !en!o affermano: Zper+ !ono io c,e parloC !ei tu c,e parliA[. CertoA =ue!to lo !ape.a anc,e Eeidegger. #a pro.iamo a immaginare le con!eguen%e di 4ue!t/afferma%ione, c,e !o!tiene: Zno, noA Il linguaggio ) 4ualco!a c,e !olo attra.er!o di noi pu+ giungere all/e!!ere[. ? for!e nece!!ario, a 4ue!to punto, impo!tare in modo nuo.o la no!tra medita%ione, per c,iarire 4ue!ta no%ione co!> e!te!a di reciprocit0, e 4uali e!igen%e .i !iano implicate. 8 C6#7NIC8JI6NE a formula%ione ,eideggeriana: Zil linguaggio parla[ ) naturalmente un parado!!o, c,e per+ allude al fatto c,e l/e!perien%a fondamentale dell/uomo, !ituato nel mondo, non con!i!te nel tentati.o, operato dal !ingolo o dal gruppo, di mantener!i in .ita di fronte a una realt0 e!tranea, c,e darebbe luogo a un mondo comune, gra%ie al ricor!o a una facolt0 lingui!tica, di cui !i a!!ume con!ape.ole%%a. (or!e non ) nemmeno giu!to limitare 4ue!te con!idera%ioni al !olo linguaggio umano. 1i!ogna opportunamente riflettere !ul !en!o dei graffiti rin.enuti nelle ca.erne e
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ri!alenti a un/et0 in cui ben difficilmente pote.a e!i!tere una lingua umana. C,e !ignificato, 4uale nuo.a .alen%a ,a a.uto il !imbolico nella .ita di 4ue!ti primi uomini, abitanti delle ca.erne9 Comun4ue !tiano le co!e 2anc,e con!iderando il linguaggio parlato da noi3: l/importante non ) tanto 4uale !ia il linguaggio, 4uanto il fatto !te!!o del linguaggio, o..ero 5 in poc,e parole 5 non la molteplicit0 delle lingue come tali, ma la facolt0 di compiere a%ioni !imbolic,e, come pla!mare parole e !trutture lingui!tic,e, dando .ita co!> alla reciproca compren!ione, o..ero alla Zcomunica%ione[ 2come alcuni preferi!cono dire3. #olta parte della !toria dell/umanit0 !i riflette nel fatto c,e il termine Zcomunica%ione[ fa pen!are ai Z.a!i comunicanti[ 5 cio) a un impiego fi!ico o tecnico 5 pi< ancora c,e al !ignificato originario del termine, c,e !corgiamo nell/idea di Zdi.ulga%ione[, ad e!empio nella Repubblica romana. In ogni ca!o, 4ue!to tema: non de./e!!ere trattato i!olatamente: non !i pu+ parlare di uno !pecifico !trumento lingui!tico, ben!> di un determinato atteggiamento di fondo dell/uomo nel mondo. =ue!t/ultimo tro.a attua%ione !olo nel dialogo con un altro. =ue!to ) appunto il nuo.o pa!!o a.anti compiuto dalla !.olta ermeneutica: non ba!ta pi< muo.ere dall/autoco!cien%a, nemmeno laddo.e 4ue!t/ultima !i pre!enti arricc,ita dalla dimen!ione profonda dell/incon!cio, tale per cui attra.er!o la decifra%ione dei !ogni, riu!ciamo a indi.iduare le ferite della p!ic,e, portando magari aiuto a c,i !ia afflitto da p!ico!i. $utto 4ue!to ) buono e giu!to, ma di fronte al problema di e!primere il Zlinguaggio c,e parla[, l/umanit0 de.e far fronte a un/incomben%a del tutto di.er!a, un compito c,e !petta a cia!cuno di noi, in 4uanto parte di 4uel mondo c,e tutti condi.idiamo. /8R$E DI 8;C6 $8RE @orrei ricordare c,e i miei primi pa!!i .er!o l/indiri%%o ermeneutico del pen!iero, !ono !tati i!pirati dalle !ollecita%ioni rice.ute nel cor!o di un !eminario c,e #artin Eeidegger tenne nel 1K23 a (riburgo, !timolato a !ua .olta dall/opera di 8ri!totele. Come gi0 ,o accennato, Eeidegger a.e.a per!ua!o il !uo mae!tro, Eu!!erl, del fatto c,e 8ri!totele fo!!e un .ero e proprio fenomenologo. 6ra !ono in grado di dire con pi< c,iare%%a 4uale a!petto di 8ri!totele giu!tific,i 4ue!ta afferma%ione. Egli era infatti molto pi< fenomenologo di 4uanto po!!a e!!erlo 4ual!ia!i filo!ofo moderno 2compre!o lo !te!!o Eu!!erl3, ed era !trettamente legato a una !ociet0 nella 4uale la reciprocit0 era l/a!petto dominante. In 4uell/occa!ione Eeidegger interpreta.a la Retorica e l/Etica, due ambiti della filo!ofia ari!totelica nei
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4uali la reciprocit0 !i determina tramite il di!cor!o e mediante la Zpra!!i dell/a%ione[ 2come diremmo noi3. 8llora, per la prima .olta, ,o a.uto la !en!a%ione di Ztoccare terra[: le !cien%e della natura, alle 4uali l/et0 moderna ,a re!o grandi onori, po!!ono e!!ere arricc,ite di un nuo.o dominio del !apere, c,e pu+ a.ere la prete!a di parlare una lingua propria: non pi< il linguaggio della matematica 2utile per formulare, con mi!ura%ioni 4uantitati.e, le teorie !cientific,e !ulla natura3, ben!> il por!i in a!colto del linguaggio !te!!o. /ermeneutica ) l/arte di !aper a!coltare: io dico Zl/arte 2di !aper a!coltare3[ per alludere alla grande difficolt0 di imparare a farlo. $utti noi !iamo .incolati dalla rela%ione con noi !te!!i: in p!icoanali!i !i parla di Znarci!i!mo[, riferendo!i al celebre mito antico di un bel gio.ane c,e !i !pecc,ia nell/ac4ua e non !a pi< !eparar!i dalla propria immagine, tanto ) innamorato di !-. =ue!to non ) certo l/atteggiamento di cui !i !ta parlandoC nel no!tro ca!o !i tratta piutto!to del fatto c,e gli uomini imparino ad a!coltare gli altri, a!tenendo!i dal .olerne anticipare il pen!iero 2credendo magari di a.erlo gi0 inte!o3, e !iano 4uindi di!po!ti a pre!tare atten%ione. /arte dell/ermeneutica ) l/arte di la!ciar!i ri.olgere la parola, e con ci+ ci !i accorge, 4ua!i !en%a .olerlo, di ri!pondere a una preci!a e!igen%a: !i tratta cio) di 4uell/i!tan%a di cui a.e.a parlato Yant, !ottolineando la no%ione di ri!petto per gli altri: in 4ue!ta deferen%a c/) anc,e una !orta di rifiuto di 4uella !mi!urata e opprimente auto!tima c,e in!egna a non con!iderare gli altri al pari di !e !te!!i. =ui ) ricono!cibile anc,e il precetto cri!tiano dell/amore: Zama il pro!!imo tuo come te !te!!oA[. ? c,iaro c,e in entrambe 4ue!te dottrine affiora un elemento comune, c,e conferi!ce al linguaggio la !ua piena realt0. ? proprio 4ue!to a!petto c,e ,a !empre pi< occupato i miei pen!ieri: o!!ia come il linguaggio po!!a arri.are a tanto. Da Eeidegger ,o appre!o il !ignificato della Zfr+ne!i![, di 4uel !apere pratico c,e ci ) nece!!ario per agire e per prendere deci!ioni nelle .arie !itua%ioni della .ita: non po!!iamo infatti interrogare gli e!perti 4uando dobbiamo deliberare in una !itua%ione concreta della .ita. *o!!iamo per+ prendere tali deci!ioni nella mi!ura in cui la circo!tan%a lo con!enta: ma 4uale conte!to lo permette9 @i !ono ormai certe !ociet0 in cui il grado di anonimato ) arri.ato a tal punto c,e pu+ accadere, per e!empio in 8merica, c,e uno !tudente .enga a domandare, !e debba !po!are o meno 4ue!ta o 4uella !tudente!!a.: ;econdo me ) c,iaro c,e 4ui bi!ogna !uperare uno !tato di !per!onali%%a%ione, in cui domina e!lu!i.amente la mentalit0 !cientifica, ormai con!olidata. In!omma, abbiamo a c,e fare con un mondo nel 4uale .i !ono delle comunan%e e.identi, per!ino o..ie, ed ) 5 o!erei dire 5 un uni.er!o a di!po!i%ione di c,iun4ue lo !appia tro.are.:
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Dico 4ue!te co!e non !olo ric,iamandomi al mondo antico e ad 8ri!totele, c,e ,a !critto un/opera !ull/etica in dieci libri, tre dei 4uali dedicati all/amici%iaC Yant ,a redatto un/8ntropologia c,e in.ece ri!er.a all/amici%ia poco pi< di una pagina. Nel no!tro mondo moderno 4ue!ti concetti, c,e non appartengono al bagaglio per!onale del !ingolo, ben!> !caturi!cono dall/umana con.i.en%a, ri!ultano 4ua!i incompren!ibili, !otto il pe!o di un/educa%ione !cientifica interamente affidata a 4uel !apere e!atto c,e all/ini%io dell/et0 moderna abbiamo imparato a !.iluppare come di!ciplina del metodo. @orrei dun4ue cercare di dimo!trare c,e la no%ione di lingui!ticit0 co!titui!ce l/anima !te!!a dell/Ermeneutica. In altre parole, le co!e c,e .engono dette: non pretendono di a!!urgere al rango di .erit0 definiti.e, e !oprattutto l/interlocutore non con!idera in 4ue!ti termini ci+ c,e gli .iene comunicato: in entrambi c/) in.ece l/e!igen%a di !pinger!i a pen!are ci+ c,e non !i !a e!primere, per incontrar!i proprio nel punto in cui il linguaggio .iene a co!tituir!i. ? co!> c,e !i crea, per e!empio, tra amici o tra innamorati, 4uella !olidariet0 c,e co!titui!ce un .incolo reale e c,e ri!iede proprio nel fatto di capir!i. 8bitualmente !i u!a 4ue!t/e!pre!!ione: Zcon 4uella per!ona m/intendo bene[, e ci+ !ignifica: Zabbiamo molte co!e in comune, al punto c,e non c/) bi!ogno di tante parole: ci intendiamo perfettamenteA[. #a 4ui agi!ce appunto la Zlingui!ticit0[, cio) 4uella facolt0 di imparare .icende.olmente a capir!i, c,e co!titui!ce la !olidariet0. $raduco !empre la parola Zamici%ia[, in riferimento al no!tro mondo, con l/idea di Z!olidariet0[, e ci+ .ale in molti !ettori della no!tra e!perien%a 4uotidiana: c/) !olidariet0 tra bambini,: in una cla!!e di !tudenti,: nel corpo docente, c/) !olidariet0 in ogni altra profe!!ione, e 4ue!to ) importante nella .ita pubblica e !ociale, e, naturalmente, in famiglia,: tra genitori e figli. imiti, di.ergen%e, o!tacoli alla !olidariet0 ci !aranno !empre, ma e!!a e!prime e!attamente il concetto per cui, pur nella di.ergen%a, non !i pu+ mai abbandonare un terreno comune. In 4ue!to !en!o ,o cercato di con!iderare la no%ione di dialogo 5 in cui prende forma il linguaggio 5 come il linguaggio .ero e proprio: non !i tratta della lingua c,e !i impara nelle grammatic,e o c,e !i tro.a nei di%ionari, ma di 4uella in cui !i .erifica una reale inte!a reciproca, e c,e ) pur !empre codificabile !econdo certe regole, nei le!!ici, nelle !inta!!i e nelle te!timonian%e letterarie. #a una reciproca compren!ione, a.r0 luogo !empre e !olo nell/irripetibilit0 della !itua%ione dialogica, 4uando cio) !i a!colta e ci !i e!prime, come pu+ a..enire !olo nell/i!tante, in maniera ponderata 2e 4uindi anc,e .incolante3. *latone ,a de!critto co!> l/e!!en%a della filo!ofia, e io ammetto di e!!ere rima!to, in un certo !en!o, un
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platonico: egli afferma.a infatti c,e .i !ono molti me%%i dei 4uali ci !er.iamo parlando fra di noi. @i !ono le parole, con i loro !ignificati, poi le propo!i%ioni con la loro co!tru%ione !emantica, e poi ancora gli e!empi intuiti.i con i 4uali ci intendiamo reciprocamente. #a alla fine il pre!uppo!to fondamentale ) c,e tutti 4ue!ti me%%i inter.engano realmente !olo nello !cambio immediato del dialogo, in riferimento al 4uale *latone afferma c,e ) co!> repentino da farci e!clamare: Z,o capito[. ? co!> c,e diciamo, per comunicare all/interlocutore di a.erlo gi0 inte!o.: Io non ,o pi< niente da dimo!trargli, ben!> gli offro, con le mie parole, l/opportunit0 di capire. Il Zdire[ ) !empre !olo un/offerta di compren!ione. *oic,-, per+, l/interlocutore ) !empre un altro ri!petto a me c,e parlo, e l/inte!a a..iene !empre fra un Zio[ e un Ztu[, entrambi partecipiamo realmente al formar!i di una dimen!ione comune: 4ue!ta ) l/ermeneutica: l/e!erci%io dell/arte 5 o, !e !i .uole, della .irt< 5 di tale reciproca, .olontaria compren!ione. =ue!ta no%ione pu+ cono!cere !.ariati ampliamenti, c,e io ritengo opportuni. *RE;$8RE 8;C6 $6 8 /8R$E 7n ruolo da..ero importante nella no!tra !ociet0, co!> regolata 5 in cui !i cerca di pre!entare anc,e il linguaggio come o!!er.an%a di leggi 5 !petta all/e!!en%a dell/arte e all/e!perien%a dell/arte. Indubbiamente, ne!!uno pu+ !piegare, mediante regole, perc,- un oggetto !ia belloC ) poi altrettanto indubitabile c,e nella poe!ia il linguaggio !i faccia parola, reali%%ando co!> la propria e!!en%a. Ne!!uno pu+ negare c,e in ci+ la poe!ia ) affine alla mu!ica: la mu!ica bi!ogna !uonarlaC la !emplice lettura delle note non e4ui.ale a far mu!ica. Co!>, leggere una poe!ia non ) ancora la .era Zlettura[ della poe!iaC la lettura della poe!ia !i ,a !oltanto 4uando 4ue!ta, leggendola, !cioglie il !uo canto. Non per nulla !i parla di Zcanto[, poic,- !i tratta di una !orta di e!ecu%ione c,e ogni .olta ) irripetibile, e c,e tutta.ia torna a far ri!uonare la !ua unicit0 in forme !empre nuo.e. =ualco!a di analogo accade nella letteratura, nell/opera d/arte figurati.a, e lo !te!!o .ale per tutte le e!perien%e c,e coin.olgono la !fera arti!tica: da una molteplicit0 di i!tanti impro..i!i !cocca un attimo di !o!pen!ione, in cui !i affaccia una nuo.a Zpre!en%a[, c,e fa parte di noi !te!!i. ? una !orta di amici%ia con le co!e della .ita, un/intimit0 c,e !tabiliamo con le crea%ioni !piritualiC ) ci+ c,e ;c,elling ,a definito, in maniera molto bella, Zil puro immemorabile[, cio) 4ualun4ue forma di autentica comunan%a 2come ) ad e!empio la madre patria3. Eo ricordato l/immagine della madre patria nella con.er!a%ione !u ;c,elling per offrire un e!empio del !ignificato di 4ue!ta
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realt0, nella 4uale !i forma il linguaggio, .ale a dire la facolt0 di fonder!i reciprocamente in una comunione e, in 4ue!ta, forgiare le po!!ibilit0 della .ita. C6#E ;I ;76N8, C6;n ;I 18 8 *otrei continuare a mo!trare come 4ue!to principio dell/ermeneutica ri!ulti o.un4ue e!!en%iale in 4uelle di!cipline c,e noi c,iamiamo Z!cien%e dello !pirito[. In ogni grammatica .i !ono delle regole, ma !cri.ere in buono !tile col !olo aiuto delle regole, non ) po!!ibile. /elo4uen%a !/impara in 4ual!ia!i !cuola di retorica, ma e!!ere con.incenti, 4uando !i parla, unicamente con gli !trumenti e gli artifici della per!ua!ione, anc,e 4ue!to ) impo!!ibile. @i ) in!omma o.un4ue, al di l0 di ci+ c,e pu+ e!!ere generalmente appre!o e in!egnato, la dimen!ione della Zforma%ione reciproca[, c,e ,o cercato di e!primere come ricerca di un linguaggio comune nel dialogo. #i !embra c,e 4ui !i annidi una 4ue!tione, la cui portata filo!ofica ) fondamentale: ri!ulta, infatti, c,e le !cien%e moderne toccano o.un4ue ambiti, nei 4uali !i po!!ono co!truire nuo.e comunan%e: ad e!empio, !i pen!i al modo in cui la cultura tecnica irrompe nella no!tra .ita, c,iedendoci di familiari%%are con il !uo mondo. =uando la tecnica ci !tupi!ce con i !uoi pi< recenti progre!!i, facciamo 5 ) .ero 5 un/e!perien%a intellettuale molto importante, ma il !uo !ignificato ) ancora maggiore laddo.e la tecnica ) tale da farci dimenticare il !uo operato, il !uo !te!!o inter.ento. In molti altri ambiti ) po!!ibile cercare 4ue!to mede!imo principio, c,e ci con!ente di affermare c,e la no!tra cultura europea, a cau!a della grande unilateralit0 della conce%ione monologica del !apere, non ,a !aputo !ufficientemente .alutare l/ori%%onte dialogico in tutta la !ua legittimit0. *er fortuna, nella .ita .i ) una !agge%%a maggiore di 4uella raggiunta dalla !cien%a. *rendiamo un e!empio c,e allude al mondo mu!icale. Dice un celebre pro.erbio: Zcome !i !uona, co!> !i ballaA[. In 4ue!te parole la !apien%a popolare fa riec,eggiare in!ieme propen!ione e a..er!ione, accetta%ione e rifiuto, !impatia e antipatia, gioia e irrita%ione 5 tutte co!e c,e riempiono la no!tra .ita e c,e !i ric,iamano a .icenda, tanto c,e po!!iamo affermare c,e ci .ogliono grandi doti per far !> c,e 4ue!to no!tro mondo umano 2in cui .ige un enorme controllo della realt0, della natura e della !te!!a e!i!ten%a dell/uomo3 .enga anc,e colmato di 4uella .ita c,e ci fa !entire, in e!!o, come a ca!a no!tra. /ermeneutica ) dun4ue, in ultima anali!i, l/arte 5 e in!ieme, la !.olta 5 della filo!ofia, c,e con!i!te nel colti.are 4uanto di Zimmemorabile[ abbiamo in comune, e nel !uperare la ri!trette%%a della ci.ili%%a%ione !cientifica, co!> da di!c,iudere,
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magari, un futuro per l/umanit0, c,e coin.olga anc,e le altre culture, le altre lingue, gli altri uomini 5 e for!e gli animali !te!!i 5 nel no!tro uni.er!o .itale, e per poter infine affermare: Z4ue!to mondo ) il no!tro mondoA[.

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