Seconda Rivoluzione Industriale
Dove Gran Bretagna, Francia, USA, Belgio, Prussia
Cause Scoperta dell’oro in USA e Australia, finanziamenti dai
governi, uso di ferro e carbone (nuovi trasporti e
comunicazioni)
Conseguenze Grande industrializzazione → peggiorano le condizioni
di vita degli operai →nasce la “questione sociale”
Aumento demografico e sviluppo delle città industriali
Crescita del benessere generale e Belle Epoque
Colonialismo
Sviluppo del mercato globale
Belle Epoque (1870-1914)
Periodo di crescita economica, progresso tecnologico e diffusione del benessere.
Ne beneficia soprattutto la “classe media”.
Luce elettrica → cambiano le città e i trasporti (tram elettrico)
Telegrafo e poi telefono
Petrolio al posto del carbone → motore a scoppio e automobile
Alluminio e acciaio
Scoperte scientifiche di Pasteur e Koch contro tubercolosi e vaiolo
Nuovi passatempi: cinema (fratelli Lumière), sport, musei di storia naturale
Alfabetizzazione → diffusione giornali → sempre più persone si interessano a
quanto accade nel proprio paese → nascono i partiti di massa (Partito Socialista
in Italia)
POSITIVISIMO = illimitata fiducia nelle capacità della scienza e nel progresso
Il cristianesimo perde consensi, anche in seguito alla teoria evoluzionista di Darwin, che
nega l’idea di un Dio creatore.
In 3 modi diversi Positivismo, capitalismo e Marxismo vogliono costruire una società
perfetta senza alcun riferimento religioso, ma falliranno con la Prima Guerra Mondiale e le
dittature del Novecento.
Colonialismo
Cause: necessità di nuove risorse e mercati, desiderio di avventura degli esploratori
(Livingstone), smania di potenza degli stati europei, necessità di civilizzare le altre
popolazioni (“il fardello dell’uomo bianco”), darwinismo sociale
Conferenza di Berlino, 1884 = spartizione dell’Africa tra Gran Bretagna, Francia,
Portogallo, Belgio. Ma non tengono conto delle rivalità tra le diverse tribù.
Asia: colonizzazione britannica in India, francese in Indocina, olandese in Indonesia.
Aspetti positivi: migliorie tecnologiche e sociali/ Aspetti negativi: monocultura,
sfruttamento economico e politico, nessuna autonomia alle popolazioni locali.