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Storia 14 15 18

Dopo il 1848, gli stati italiani vissero un periodo di restaurazione con differenze economiche e politiche significative tra nord e sud. Il conte di Cavour cercò di unificare l'Italia, mentre Garibaldi guidò movimenti popolari per la liberazione, culminando nella proclamazione del nuovo stato unitario. Tuttavia, l'Italia unita affrontò gravi disparità economiche e sociali, con un divario crescente tra le regioni settentrionali e meridionali.

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Storia 14 15 18

Dopo il 1848, gli stati italiani vissero un periodo di restaurazione con differenze economiche e politiche significative tra nord e sud. Il conte di Cavour cercò di unificare l'Italia, mentre Garibaldi guidò movimenti popolari per la liberazione, culminando nella proclamazione del nuovo stato unitario. Tuttavia, l'Italia unita affrontò gravi disparità economiche e sociali, con un divario crescente tra le regioni settentrionali e meridionali.

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GLI STATI DOPO IL 1848

Dopo la prima guerra di indipendenza gli stati italiani manifestano un’ondata


restauratrice.
Lombardo-Veneto= possedimento austriaco privo di indipendenza
Ducai dell’Italia centrale, gran ducato = attuata una politica reazionaria
della Toscana e lo stato pontificio
Regno delle due Sicilie= venne abrogata la costituzione e istaurato un regime
poliziesco

PUNTO DI VISTA ECONOMICO ERA DIFFORME


La crescita industriale riguardava esclusivamente le regioni settentrionali (industria
tessile e siderurgica), nel settore agricolo avviarono un sistema di produzione
capitalistico.
Nell’Italia centrale invece l’industrializzazione fu molto modesta cosi anche nel
meridione caratterizzato dal permanere del latifondo.

SULLA SCENA POLITICA


Troviamo il conte di Cavour che cerca di riunificare il Piemonte, e diventa cosi primo
ministro nel 1852 eletto su base censitaria, egli prevedeva un sistema politico
liberale guidato da una monarchia costituzionale caratterizzato dal liberalismo
economico. L’azione riformatrice porto un’alleanza tra centro-destra e centro-
sinistra.
POLITICA ESTERA= aumentò la visibilità della Sicilia e strinse legami con Gran
Bretagna e Francia.
Sale poi ALL’ATTENZIONE EUROPEA la questione Italiana ovvero la precaria
situazione in cui si trova la penisola divisa tra l’invadente presenza degli Austriaci e
del governo repressivo del Regno delle due Sicilie che erano causa di mal contento
del popolo, e fonte di rivoluzioni.
MAZZINI= fonda il comitato centrale democratico Europeo e su questa scia nasce il
comitato nazionale in Italia, che per colpa dei vari movimenti insurrezionali fallì
provocando la crisi del movimento Mazziniano.
GOVERNO PIEMONTESE = contrappone il comitato nazionale alla società nazionale
che mirava a perseguire l’unità politica dell’Italia sotto la monarchia Sabauda.
Così per arrivare verso l’unita d’Italia il conte di Cavour spinge gli Austriaci a
dichiarare guerra così poi da giustificare l’appoggio della Francia al Piemonte guidata
da Napoleone terzo con cui si era accordato segretamente e in breve tempo la
Lombardia si trovo sotto il controllo della Francia e dei Piemontesi, ma poi temendo
una degenerazione da parte delle agitazioni indipendentistiche Napoleone firmò un
armistizio con l’Austria. Cavour così firmò le dimissioni per poi tornare al governo
poco dopo.
Modena, Parma e la Toscana tramite dei plebisciti vennero ammesse al Piemonte.
Nel frattempo le TRUPPE GARIBALDIANE avanzavano verso il Veneto e nel mentre
scoppiarono in Italia centrale moti popolari che costrinsero i sovrani alla fuga.
Per quanto riguarda il regno delle due Sicilie iniziarono ad esserci dei moti di
malcontento così venne elaborato un piano di liberazione= LA SPEZIONE DEI MILLE
GUIDATA DA GARIBALDI, che conquistò in breve tempo la Sicilia.

Cavour dopo ciò temendo una deriva democratica rilascio la presenza Piemontese
anche nel Meridione, così l’esercito invase lo stato della Chiesa e si diresse verso
Napoli incontrandosi con le truppe Garibaldiane che cedettero le terre conquistate
del sud al sovrano che fu proclamato Re del nuovo STATO UNITARIO a Teano in
Campania.

LE ENORMI DIFFERENZE ALL’INTERNO DELL’ITALIA


L’Italia unita continuava ad avere un grosso divario, differenze politiche, sociali,
culturali ed economiche, la penisola di fatti si trovava difronte ad una grande
arretratezza economica per non parlare della diffusione dell’analfabetismo.
PROFONDO DIVARIO TRA NORD E SUD
NORD= accentrava la maggior parte del reddito totale
SUD= era privo di risorse energetiche e infrastrutture e la povertà era molto
aggravata (agricoltura latifondista).
In fine il veneto viene ammesso all’Italia nel 1866 grazie all’alleanza on Bismark
durante la guerra Austro-Prussiana

SALE AL POTERE NEL 1861 LA DESTRA STORICA


Propone una politica economica di tipo liberalista per pareggiare il bilancio Italiano,
aveva aperto anche l’Italia al commercio straniero in cui non imponevano le tasse.
Voleva formare un Italia unita limitando il potere dei piccoli centri e impone tasse
molto pesanti per risanare il debito pubblico.
Nonostante ciò l’Italia rimaneva comunque povera, così per arricchire lo stato
introduce delle tasse sul macinato della farina che però andava ad intaccare i poveri,
ma allo stesso tempo raggiunge un pareggio di bilancio.
Il popolo continua ad essere povero soprattutto nel meridione così nascono delle
bande ribelli contro lo stato, I BRIGANTI i quali vengono repressi dallo stato dando
vita alla terza guerra di indipendenza, si trattava di una vera e propria guerra civile.
Dopo una fallimentare spedizione da parte delle truppe garibaldiane in Aspromonte
l’obbiettivo della destra è quella di impadronirsi di Roma, che aprì un grande
conflitto con il papato che nel 1874 ad opera di Pio nono viene emesso il non exepid
che proibiva ai cattolici di partecipare alla vita politica.

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE


Essa si affermò dopo il 1870 nei paesi europei più sviluppati e negli Stati Uniti che fu una serie di
innovazioni tecniche che contribuirono il diffondersi delle grandi imprese, introduzione standardizzata su
larga scala, e le principali novità furono nello sviluppo dell’industria chimica dove la Germania ebbe un
ruolo di primo piano.
- Nuove conoscenze sui materiali come l’acciaio
- Impegno dell’elettricità nel campo industriale (nel 1882 la centrale elettrica di New York riesce a
produrre abbastanza corrente per illuminare l’intero centro, questo contribuì ad allungare le
giornate)
Invenzione della lampadina da parte di Thomas Edison
- Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti modernizzano il settore agricolo con l’uso di nuovi utensili in
acciaio e quindi si sviluppò la meccanizzazione dell’agricoltura soprattutto negli Stati Uniti
- Uso di fertilizzanti e ricerca di più efficaci tecniche di conservazione del cibo
- Nell’ambito dei trasporti si svilupparono motori più potenti che permisero di compiere viaggi navali
molto più lunghi
- Introduzione del telegrafo e del telefono che facilitò le comunicazioni, ma anche l’innovazione
nell’ambito della stampa che resero libri e giornali accessibili a tutti così da ridurre
l’alfabetizzazione

CRISI DAL 1873 FINO AL 1896


I prezzi scesero progressivamente in tutta Europa a causa della diffusione delle
nuove tecnologie e dell’accrescimento della concorrenza dei paesi extraeuropei così
per fronteggiare la crisi molti paesi come la Germania, la Francia e gli Stati Uniti
ricorsero a politiche protezionistiche che però innescarono grandi guerre doganali e
portarono deterioramenti nei rapporti internazionali, allo stesso tempo però il
protezionismo non ostacolò l’espansione del commercio mondiale.

AUMENTA LA DOMANDA DI FINANZIAMENTI E NASCONO LE BANCHE DI DEPOSITO E


LE BANCHE DI AFFARI
L’incremento di scambi mondiali determinò l’adozione del gold standard ovvero un
sistema monetario sviluppato sulla convertibilità di ogni moneta nazionale, tutto ciò
porto quindi all’espansione del commercio internazionale.
L’America si distingua da tutti per l’uso di una nuova risorsa ovvero il petrolio, che si
diffuse su scala mondiale solo agli inizi del 900.
All’inizio del 900 ci fu una vera e propria esplosione demografica dovuta alla
riduzione della mortalità grazie al miglioramento delle condizioni igieniche, così la
mortalità diminuì notevolmente.

INDUSTRIALIZZAZIONE PORTO’
Una grande parte della popolazione dovette spostarsi dalle campagne alle città,
molte delle quali arrivarono a superare un milione di abitanti, e si verificarono
grandi flussi migratori all’interno dell’Europa, a causa anche della crisi economica,
verso i territori extraeuropei soprattutto verso le Americhe.

NASCITA DI NUOVE IDEOLOGIE TRA CUI IL CAPITALISMO


La borghesia era portatrice soprattutto di queste nuove ideologie liberali per quanto
riguarda l’economia, questi si basavano su due ideologia:
- C’era chi riteneva che lo stato dovesse rinunciare ad ogni tipo di intervento in
campo economico.
- Chi riteneva come i nuovi liberalisti inglesi la necessita dell’intervento politico
per garantire migliori condizioni al popolo.
CAPITALISMO= si tratta di una dottrina sul denaro che andava ad avvantaggiare i
borghesi che volevano arricchirsi sempre di più e si basava sulla proprietà
privata, quello meno agiato di conseguenza era il lavoratore

Tra il proletariato si diffuse il


MOVIMENTO SOCIALISTA= nasce per garantire uguaglianza a tutti i lavoratori senza
la necessita di fare una rivoluzione.
Questo movimento era diviso in due:
- MARXISTI ORTODOSSI che avevano come fine ultimo la rivoluzione mondiale
- MARXISTI REVISIONISTI per i quali i partiti dovevano fare del riformismo la
loro strategia per migliorare la condizione dei lavoratori all’interno dello stato
liberale borghese
Sul modello del SINCALISMO nascono le PRIME ASSOCIAZIONI DI OPERATI
specializzati in Europa e Stati Uniti, ma in Gran Bretagna nacquero per primi
ASSOCIAZIONI SINDACALI che si battevano per i diritti per i lavoratori.
Nello stesso periodo pero Bismark in Germania fece emanare delle leggi
antisocialiste ma introdusse delle forme di assistenza per i lavoratori, questo
modello si espanse in tutta l’Europa rappresentando un passo avanti verso la
costituzione sociale.

POSIZIONE DELLA CHIESA


Rispetto a quando il papa era Pio 9 (che condannò il liberalismo, il comunismo e
l’ateismo), con il papa Leone 13 con l’encicluca RERUM NOVARUM richiama la
superiorità umana a risolvere le questioni sociali rispetto agli obbiettivi del profitto
economico.
Verso la fine del secolo ebbe un grande successo il POSITIVISMO

LA SINISTRA STORICA SALE AL POTERE NEL 1876


Fece delle modifiche all’interno della politica per avvantaggiare le classi meno agiate
- Riforma della scuola elementare obbligatoria per due anni, che riduce al
minimo l’alfabetizzazione
- Abolisce la tassa sul macinato della farina
- Riforma elettorale secondo la quale potevano votare la piccola e la media
borghesia
- Impone una politica protezionistica che imponeva delle tasse sulle merci
estere, avvantaggiando così i grandi latifondisti del sud che favorì la nascita
dell’industria pesante
C’era il rischio di un rafforzamento delle politiche non liberali sia di destra che di
sinistra e quindi di conseguenza cercarono di rafforzare l’unione tra destra e sinistra,
cosi la sinistra per acquistare più voti dovevano far sì che anche quelli della destra
votarono per loro, e fecero in modo che accadesse in cambio di
favori=TRASFORMISMO.
Questo però fece strada alla corruzione e favori il clientelismo.
POLITICA ESTERA= fecero una prima espansione coloniale in Africa

IL MOVIMENTO OPERAIO ITALIANO E LA NASCITA DEL PARTITO SOCIALISTA


Questo era di dimensioni assai ridotte ma poi inizio a crescere con il crescere
dell’industria, e nacquero così i primi nuclei di organizzazioni sindacali:
- FEDERAZIONE DI MESTIERE
- CAMERA DEL LAVORO
E nel 1892 nacque il partito dei lavoratori italiani= PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

FRANCESCO CRISPI SALE AL POTERE NEL 1887


Era un grande ammiratore della Germania e del suo sistema autoritario e inizia così
a rafforzare il governo (STAGIONE DI DEMOCRAZIA AUTORITARIA).
Vuole inoltre che l’Italia diventi una grande proprietaria terriera quindi spinge le
truppe verso l’Africa ma fallisce un'altra volta e causa la sua caduta nel 1891. Il
nuovo governo di Crispi che va dal 1894 al 1897 reprime le sollevazioni dei lavoratori
Siciliani, che volevano un miglioramento delle condizioni di lavoro, ed emana leggi
ANTIANARCHICHE che imponevano pesanti limitazioni di stampa e costrinsero il
partito socialista alla clandestinità, in fine dopo un ultimo tentativo espansionistico
fallito dovette dimettersi.

CRISI DEL FINE SECOLO


Sotto il governo del successore di Crispi scoppiarono diverse proteste per quanto
riguarda il rincaro del prezzo del pane, soprattutto a Milano che vennero represse
con delle sparatorie sulla folla.
Il successivo governo prosegui poi una politica repressiva in cui limitava la libertà di
stampa, di associazioni e di sciopero, ma grazie ai deputati socialisti, repubblicani e
liberali venne bloccata l’approvazione.

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