RIPASSO STORIA PER ESAME
ITALIA POSTUNITARIA
QUADRO GENERALE. Nel 1861, l’Italia era nettamente divisa tra Nord e Sud: il primo è
industrializzato e dotato di infrastrutture, il secondo, invece, è arretrato e agricolo.
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BRIGANTAGGIO. Nel Sud Italia, a causa delle tasse dei Borboni e del servizio militare, i cittadini
si ribellano e fanno azioni di disturbo contro lo Stato. 1863 Legge Pica: repressione. Formazione
delle mafie.
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COMPLETAMENTO UNITA’. Mancano Veneto, Trentino, Friuli e Vaticano. La destra è lassista,
la sinistra interventista. 1862: Garibaldi marcia su Roma e viene arrestato. 1864: convenzioni di
settembre: l’Italia garantisce il Vaticano e la capitale è Firenze. 1866: III guerra indipendenza =>
presa Veneto. 1867: 2° marcia su Roma di Garibaldi. 1870: Breccia di Porta Pia del bersagliere
Raffaele Cadorna, presa del Vaticano. 1871: legge delle ‘guarentigie’: il papa può non seguire le
leggi italiane ed è sovrano sul Vaticano. 1874: Bolla non expedit = i cattolici non devono
partecipare alla politica italiana.
DESTRA STORICA (1861-1876). “Destra” perché erano eredi di Cavour, quindi moderati;
“storica” perché ebbe un ruolo fondamentale nella prima Italia. Il Giolitti fa: 1) suffragio maschile
ristretto; 2) Modello statale centralista (sindaci eletti dal governo); 3) abbatte barriere doganali; 4)
pareggia il bilancio (imposte dirette sul reddito e indirette sui prodotti).
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1876. Pareggiamento Bilancio.
SINISTRA STORICA 1876-1896.
1) Agostino Depretis (1876-1887): elimina analfabetismo (legge Coppino: elementari
obbligatorie), suffragio maschile (meno) ristretto, abolisce le tasse macinato, decentra
l’amministrazione.
2) Crispi (1887-1892): codice Zanardelli con cui abolisce la pena di morte, pace con l’Eritrea,
guerra doganale con Francia.
3) Giolitti (1892-1893): combatte i “fasci siciliani” (lavoratori e contadini oppressi) + scandalo
banca romana => dimissioni.
4) Crispi bis (1893-1894) => reprime i fasci siciliani. Grave sconfitta in Eritrea.
5) Giolitti bis (1901).
SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
= processi e cambiamenti dovuti alle innovazioni tecnico-scientifiche della fine del ‘700 e del
secolo 19° (‘800). “Rivoluzione” perché cambiò radicalmente la vita dell’uomo: inizia l’era
INDUSTRIALE e CAPITALISTICA.
Dove inizia? Inghilterra: a) la “Gloriosa Rivoluzione” aveva eliminato i dazi feudali; b)
miglioramento strade; c) il domestic system + le enclousers (la privatizzazione del demanio
pubblico) => Inurbamento; d) Larga presenza di miniere di carbone e ferro; e) RIVOLUZIONE
SCIENTIFICA.
Si estese poi a Belgio, Svizzera, Francia, Germania, USA, Italia (settentrionale).
Quante fasi vi individuiamo? Due: 1°= 1770-1830: boom industria tessile di cotone e
commercio triangolare; 2° = 1830- per industria siderurgica.
Come si passa dalla prima fase alla seconda? 1. Ferrovie che permettono di trasportare
velocemente le risorse dalle miniere alle fabbriche. Inoltre, permettono di commerciare i prodotti
rapidamente. 2. Innovazioni tecniche: macchina a vapore; ruota idraulica; il carbon cock; spoletta
volante.
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La rivoluzione industriale porta alla nascita del capitalismo.
Come funziona il sistema capitalista? L’imprenditore investe denaro su una ‘catena di
produzione’ che genererà denaro in surplus. Lo scarto tra spese e guadagno lo fa lo sfruttamento
della manodopera e il risparmio sui macchinari. (Accumulo capitale => compro fabbrica,
manodopera, macchinari => sfruttamento => surplus di denaro => acquisto di nuove strutture =>
accumulo capitale ….).
Problemi:
1) Il sovraffollamento città
2) sfruttamento
3) giornate di lavoro estenuante.
LUDDISMO: a partire da Ned Ludd, gli operai incominciano a ribellarsi al sistema
industriale. Incominciano anche le donne a lavorare in fabbrica.
PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918).
Cause remote POLITICHE a) meccanismi della Triplice Alleanza (Germania, Austria, Italia) e
Triplice Intesa (Inghilterra, Francia e Russia); b) irridentismo italiano e revanscismo francese; c)
crisi impero ottomano; d) rivalità Austria Russia. ECONOMICHE: boom economico inglese +
capitalismo e necessità risorse. MILITARI: imperialismo e relativa ‘corsa agli armamenti’.
CULTURALI: a) razzismo suscitato dal darwinismo sociale; b) futurismo: “la guerra come unica
igiene del mondo”, “bruciare tutto ciò che è antico e museale”, “aerei, ferrovie, scienza”.
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1. La guerra scoppia nel 1914, il 28 giugno, quando il serbo Gavrillo Princip uccide a Sarajevo
l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria, con la moglie.
2. 23 luglio: Austria dà ultimatum alla Serbia. La Serbia rifiuta e si entra in guerra.
3. Scattano le clausole della Triplice Allenza e Intesa, quindi entrano in gioco Russia, Francia e
Germania. La guerra diventa europea.
4. La Germania pensava fosse una “guerra-lampo” (Blitzkrieg) e quindi invade il Belgio e la
Francia. Però, lungo il confine si crea una trincea => GUERRA DI POSIZIONE. Trincea =
lungo percoso scavato. + ARMI A GAS.
5. 31 ottobre: entra la Turchia e si aprono altri 2 fronti (Russo-Turco; Anglo-Turco).
La questione italiana (Agosto 1914).
Il premier Antonio Salandra proclama l’Italia neutrale perché le clausole della Triplice Alleanza
sono difensive e non offensive (era l’Austria che aveva dichiarato guerra alla Serbia, e non il
contrario!).
Il popolo italiano è diviso in NEUTRALISTI (giolittiani, cattolici) e INTERVENTISTI (destra,
gioventù futurista): Giolitti prova a scambiare la neutralità dell’Italia con la cessione da parte della
Triplice Alleanza delle cosiddette terre irredente (Friuli, Trentino e Istria).
5 Agosto = entra in guerra Inghilterra.
6 settembre = ‘Battaglia della Marna’: francesi e inglesi w tedeschi e salvano Parigi.
26 aprile 1915 = PATTO DI LONDRA con la Triplice Intesa. In cambio della sua entrata in guerra,
l’Italia, avrebbe, in caso di vittoria, ottenuto le terre irredente (Trentino, Sudtiröl, Friuli Venezia
Giulia, Istria, Dalmazia).
24 maggio = Passaggio sul Piave. L’Italia entra in guerra. => giornate del generale Cadorna; 11
offensive sull’Isonzo
1916 = Strafenxpedition fino ad Asiago dell’Austria vs Italia, traditrice.
“Anno delle carneficine”: Verdun (febb.), Somme (lug.); i tedeschi vengono sconfitti nelle battaglie
dello Jutland
1917 = “Anno di svolta”. Cresce il malcontento nel popolo: ammutinamenti e manifestazioni.
Marzo: Pace di Brest-litovsk con la Russia.
Entrano gli USA di Wilson: x ragioni economiche (creditori) e per l’affondamento della Lusitania.
24 Agosto: L’Italia subisce la sconfitta di Caporetto per errori di gestione dell’esercito e per la
stachezza. Entra il generale Diaz che seppe dare un nuovo slancio alla situazione.
1918 = “Crisi degli imperi centrali”.
Agosto: i tedeschi vengono sconfitti nella battaglia di Amiens. Segue l’armistizio di Rethondes con
durissime condizioni per il governo tedesco di Erbert: 1. consegna di armamenti e flotta, 2. ritiro al
di qua del Reno delle truppe, 3. restituzione dei prigionieri.
4 Novembre: gli Italiani vincono gli Austriaci a Vittorio Veneto e impongono l’armistizio di Villa
Giusti.
1919
28 giugno con la Germania: trattato di Versailles ha lo scopo di punire la Germania unica
responsabile della guerra: 14 punti di Wilson (no diplomazia segreta, ridurre gli armamenti, no
misure protezionistiche, fondare la ‘società delle nazioni’1 come organo di sorveglianza
internazionale, libertà di navigazione sui mari fuori dalle acque territoriali, sistemazione delle
rivendicazioni coloniali salvaguardando gli interessi delle popolazioni colonizzate e dei governi
coloniali). Il trattato ha clausole:
- TERRITORIALI: La Francia prende l’Alsazia e la Lorenza. La Polonia prende Danzica e
Harre. Crolla l’impero Asburgico e nascono Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Iugoslavia.
L’Italia ottiene: Trentino, Venezia Giulia, Trieste e Istria, ma NON la Dalmazia e Fiume.
“VITTORIA MUTILATA”.
- ECONOMICHE: risarcimento dei danni di guerra.
- MILITARI: riduzione dell’esercito a 100.000 uomini e della flotta a funzioni di difesa
costiera; fascia smilitarizzata sul confine Sudoccidentale; perdita di tutte le colonie (e
divieto di nuovi acquisti); cessione in gran parte di flotta commerciale, bestiame e carbone
(per 10 anni). danni di guerra per 132 miliari di marchi-oro.
- DIPLOMATICI: trattati di pace di Saint-Germain (Austria 10 settembre) (“Ai popoli
dell’Austria-Ungheria il cui posto desideriamo vedere tutelato e garantito fra le Nazioni si
dorà dare più largamente occasione per uno sviluppo economico”), Neuilly (Bulgaria),
Trianon (4 giugno, Ungheria), Sevres (Turchia). Fine di 4 imperi: Russia, Austria, Turchia,
Germania. Il 10 Agosto viene fatto il trattato di Sèvres con la Turchia: a. riduzione del
territorio alla penisola dell’Anatolia; b. perdita della sovranità sugli stretti (Bosforo e
Dardanelli); c. mandato britannico su Iraq e Palestina, mentre mandato francese in Siria e
Libia; d. Nascono i nuovi stati di Transgiordania, Arabia e Yemen.
Eredità della “Grande Guerra”
‘Grande’ perché 1. carneficina immane, 2. Guerra totale, 3. mobilitazione di massa. Inoltre
determinò a. il crollo civile e morale dell’Europa, b. fine della centralità politica ed economica
dell’Europa. Dal punto di vista economico, lo Stato interviene nell’economia e si sviluppa quindi un
sistema economico di monopolio e capitalismo. Boom delle industrie.
1
Sede a Ginevra, attiva dal 1920, 1946, anno in cui viene istituita l’ONU. 63 stati di cui solo 31 per l’intero periodo di
attività.