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ILLUMINISMO

L’illuminismo fu un grande momento culturale e politico che caratterizzò l’Europa del 700.
1730-1780 si parla di età dei Lumi, l’epicentro fu la Francia.
“Illuminismo Europeo” : questo momento condivise alcuni principi comini e uno stesso programma di
emancipazione.
La metafora di luce riassume il programma di questo movimento “rischiare” la vita sociale disperdendo le
“tenebre” dell’ignoranza, del fanatismo e della superstizione.
L’Europa cristiana credeva che la luce fosse un dono della fede, mentre l’illuminismo ritiene che la luce sia
quella della ragione(facoltà umana).
Per gli illuministi è la facoltà che ci consente di pensare, discutere, decidere in autonomia.
L’autonomia si esprime nella capacità critica (filosofie, dogmi, religioni, tradizioni).
Secondo l’illuminismo il concetto di facoltà è un’ obiettivo dell’essenza umana, al punto che nella
Costituzione Americana nel 1787 la felicità è considerata un diritti inalienabile per ogni individuo.
Inoltre l’illuminismo credeva nel progresso,credeva possibile un cammino di incivilimento dell’umanità.
L’illuminismo proponeva una concezione laica della vita, per alcuni pensatori si dichiararono seguaci della
“religione naturale”
L’illuminismo combatté una battaglia a favore della tolleranza , cioè della possibilità per chiunque di
professare la propria fede.
Gli illuministi erano convinti che la scienza dovesse essere indipendente dalla fede e che le nostre
conoscenze derivassero dall’esperienze.
La concezione dell’illuminista del sapere è caratterizzata da un elemento: l’idea che la conoscenza
scientifica è conoscenza pratica.
Iniziarono ad essere scritti e poi stampati i dizionari (enciclopedie) tra il 1751 e il 1772 da Denis Diderot e
Jean D’Alembert, che poi sarà tradotto in tutte le lingue.

Si ampliò l’alfabetizzazione che favori lo sviluppo dell’editoria: nacquero le biblioteche; si diffuse il libro
economico; sorsero le biblioteche circolanti; fiorirono le gazzette; videro luci i primi quotidiano (il Times
Square nasce il 1785).

Incominciò a formarsi un’opinione pubblica, la massoneria ovvero un’associazione segreta dei fratelli che
vanno a favore del governo, per diffondere l’idea che il modello di un governo poteva essere di vari tipi
(cosmopolitismo). I grandi illuministi che cambiarono la situazione sono : Voltaire e Locke.

L’assolutismo illuminato sarebbe spettato al filosofo illuminare il principe indirizzandolo a utilizzare il suo
potere per la felicità del popolo.

Il barone di Monteaquieu teorizzò un’idea sulla divisione dei poteri , principio che riprese dal filosofo Jhon
Loke e che si trova alla base di ogni concezione liberale.

I tre poteri dello stato sono: il potere di fare leggi (legislativo), deve spettare a organi diversi da quelli
che esercitano il potere di governare (esecutivo) e potere di amministrare la giustizia (giudiziario).

Un’altra idea politica è la sovranità popolare , elaborata da Rousseau.

Secondo lui il vero problema era l’uguagliaza , senza uguaglianza non può esserci libertà, allora occorre
un contratto sociale cioè un accordo fra gli individui che dia vita a uno stato in cui la sovranità sia della
volontà generale.

Rousseau propose quindi uno stato democratico e repubblicano, fondato sulla sovranità popolare, è la
concezione per cui la sovranità appartiene all’intero popolo ed è alla base di tutte le democrazie ,
elaborata da Rousseau.