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Quindicinale - 30 gennaio 2009 - Anno 18 - Numero 2

“Ducato on line”: www.uniurb.it/giornalismo

il Ducato Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Si affaccia fra le polemiche l’idea di un nuovo “Distretto culturale” Economia


Crisi del credito

Il tesoro del Montefeltro e incremento


Distribuzione gratuita Poste Italiane Spa-Spedizione in a.p. - 70% - DCB Pesaro

dei cassintegrati
È record di fallimenti aziendali
nella provincia di Pesaro e Urbi-
Attorno al progetto si accende lo scontro fra Comune e Provincia no. Rispetto al 2007 ha chiuso il
triplo delle imprese. Fra le cau-
se, la prudenza delle banche: ot-
Per il sindaco Franco Corbucci tenere finanziamenti diventa
il distretto culturale, proposto
qualche settimana fa, potrebbe
Arrivano gli euro, la Data riparte sempre più difficile. Di conse-
guenza le aziende sono costrette
risolvere molti problemi e a rivedere il loro organico, deter-
rilanciare, in grande stile, la minando il ricorso massiccio al-
città ducale. L’obiettivo è coor- la cassa integrazione.
dinare l’offerta e le politiche
culturali di un’area grande alle pagine 6 e 7
quanto un quarto di tutta la
regione Marche.

L’amministrazione comunale Cultura


ha già avviato i contatti con tre
comunità montane (Alta Val
Marecchia, Alto e Medio
Metauro e Montefeltro), che
Nel convento
raccolgono oltre trenta comuni
e che hanno già manifestato
interessamento alla proposta.
di S. Caterina
L’incontro con le agostiniane di
La realizzazione del distretto Urbino. I momenti che scandi-
culturale del Montefeltro, stan- scono la loro giornata e il signifi-
do agli annunci, comportereb- cato della clausura. All’interno
be anche una modifica al Piano le immagini del fotografo Giu-
regolatore. Verrebbero interes- seppe Angeli, anche lui entrato
sate da uno sblocco dei vincoli nel convento per catturare le
urbanistici soprattutto le aree istantanee della vita monastica.
periferiche e i nuclei rurali. A
Santa Lucia verrebbe spostato
il parcheggio di Mercatale.
alle pagine 8 e 9
Il progetto “distrettuale” di
Corbucci non entusiasma,
però, il presidente della provin- Giustizia
cia, Palmiro Ucchielli: “Un
distretto culturale esiste già –
ha dichiarato al Ducato – ed è la
provincia. Non serve creare
Intervista
nuovi organismi”. Critica anche
iprendono all’inizio di febbraio i lavori alle antiche scuderie ducali, fermi dal dicembre 2006. al procuratore
la minoranza consiliare che
teme una moltiplicazioni di
enti intercomunali, allo scopo
R Due milioni di euro sono già stati stanziati dal Ministero, ma non bastano. L’edificio ospiterà
al suo interno un Osservatorio della città: biblioteca multimediale, sale espositive, centro di infor- Tragnone
di spartirsi poi nuove cariche.
mazione e promozione del territorio. Impossibile prevedere quando finiranno i lavori. Costo tota-
A quasi due mesi dall’insedia-
alle pagine 2 e 3 le: 11 milioni di euro. a pagina 10 mento, il nuovo procuratore di
Urbino parla dei vecchi proble-
mi che affliggono la città, e delle
L’EDITORIALE sfide future. Un magistrato dal
ricco passato professionale, da
tangentopoli ai sequestri sardi.

A
Urbino lo sanno tutti che la Trastevere prima di rientrare, sulla
cultura non sta dentro i vec-
chi palazzi, nell’università,
nei quadri, nelle statue e nei libri
Cultura e conoscenza linea non elettrificata, alla stazion-
cina di San Pietro.
Una ricchezza dunque. Anche
Tragnone risponde con le cifre
alle recenti polemiche sulla
chiusura del tribunale cittadino.
delle biblioteche. I ragazzi, salendo
per le vie strette, allargano le brac-
cia e si misurano rispetto alle case.
Senza accorgersene, si collocano
il vero export di Urbino Piero della Francesca in un certo
senso, lavorando su commissione
della Chiesa, faceva della pubblici-
tà. Tuttavia, se gli individui non
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nella città. Imparano l’armonia con solo la capacità di vedere l’arte e il cato, le botteghe. hanno i saperi, diventano soggetti
il luogo in cui vivono. Dapprima è buon gusto. C’è di mezzo anche la Non cadiamo in un equivoco:un passivi. Anzichè un vantaggio sub- Università
un fatto solo fisico, inconsapevole, scelta tra bene e male. mondo pieno di supermercati, iscono una perdita progressiva.
poi diventa mentale, una sensibili-
tà, educazione, anche senso civico.
La conservazione e la trasmissione
dei saperi certo non si ferma alle
televisione, di pubblicità e marke-
ting, è una ricchezza non un impo-
Sono travolti e con loro la città.
Cultura dunque è una priorità alla
Iscrizioni
Così i cittadini, (anche quelli che
hanno studiato poco o nulla),
vie, ai palazzi e alla forma della città.
Ma vedere insieme, alla pari, torre
verimento. Nel suo primo viaggio
fuori dal Vaticano, alla madonna di
base della vita quotidiana. L’idea di
allargare lo sguardo è giusta. Dal
in calo
sanno che cosa è bello e che cosa è civica e cattedrale aiuta anche ad Loreto, Papa Giovanni attraversò in ponte a tre arcate di Fermignano, Anticipati i dati provvisori sulle
brutto. Vivere ogni giorno a Urbino avere chiarezza sui rapporti tra treno la campagna che conosceva torre medievale e vecchio lanificio iscrizioni alla “Carlo Bo”. Man-
è un privilegio. Un gran vantaggio Stato e Chiesa. Diventano naturali bene, una volta isolata e lontana. Si non sono solo un bello spettacolo, cano all’appello 200 matricole
rispetto a chi deve crescere o cre- la laicità delle questioni pubbliche e commosse fino alle lacrime veden- ma qualcosa di più.“La conoscenza rispetto allo scorso anno acca-
demico. Incide il taglio di corsi
scere i propri figli in una periferia il rispetto della religione. do che su ogni casolare c’era un’an- governerà sempre sull’ignoranza. E
alle facoltà di Scienze della For-
senza vita e senza storia. O per chi Scuole e università sono indubbia- tenna televisiva. “Vuol dire che gli i cittadini che intendono essere mazione e a Sociologia. Reggo-
diventa adulto in un paese circum- mente la fucina. Se, però, la cono- uomini sono collegati gli uni con gli loro stessi a governarsi devono no Lingue straniere, Farmacia,
vesuviano dove una vecchia piazza scenza non è tra i cittadini, il loro altri…è meraviglioso” disse al ritor- armarsi con il potere che la cono- Economia e Giurisprudenza.
con le case di tufo, complice la lavoro diventa sterile. Il resto lo fa la no, dal finestrino del treno fermo scenza fornisce” (James Madison, Boom a Scienze motorie. In to-
camorra, apre uno slargo di cultura solo in apparenza minore: per cambiare la locomotiva con quarto presidente degli Stati Uniti). tale gli studenti sono diminuiti
la musica, la buona cucina, il mer- una a vapore, alla stazione di Urbino ha questo da esportare. del 4,3%.
cemento armato. Non è in gioco
a pagina 12
il Ducato
Oltre 30 comuni potrebbero consorziarsi per coordinare le loro politiche culturali

Il Montefeltro in un distretto
Il sindaco annuncia modifiche al Piano regolatore: “E’ vecchio di dieci anni, la città ha nuove esigenze”

GIORGIO MOTTOLA

Q
ualcosa bisogna
pur inventarsi. I tu-
risti stanno diven-
tando sempre più
parsimoniosi. En-
trano in massa a
Palazzo Ducale. Affollano,
invece, meno numerosi, risto-
ranti e alberghi cittadini. Gli stu-
denti universitari, rendita preli-
bata per gli affittacamere urbina-
ti, cominciano a disperdersi. La Evidenziati
pubblica amministrazione, con in giallo
le cure di Brunetta, difficilmente alcuni dei
potrà offrire ancora sbocco lavo-
rativo ai giovani che rimangono comuni del
in città. Ed ecco, forse, la formula Montefeltro
magica: un distretto culturale, che rientre-
magari nel Montefeltro. Il sinda-
co Corbucci la ripete con insi- rebbero nel
stenza dall’inizio dell’anno. progetto
Urbino è una delle città d’arte più del distretto
importanti d’Italia. Ma senza il
Montefeltro rischia di non anda- culturale
re troppo lontano. Per valorizzare
a pieno la città ducale è indispen-
sabile, secondo l’amministrazio-
ne comunale, inserirla in un con-
testo territoriale e culturale più
ampio. Coordinare le politiche,
l’offerta e le risorse culturali di
tutta l’area montefeltrina, man-
tenendo Urbino come traino:
questo il compito preannunciato
del distretto. Il sindaco ne è tal-
mente entusiasta, che per il di-
stretto culturale è disposto a fare se si tratta di una semplice azione rendum, avevano deciso di pas- Ha bisogno di decidere la strate- il parto del distretto turistico è
le cose in grande. A cominciare da di coordinamento e nulla di più. sare con l’Emilia Romagna. Sarà gia per uscire dalla logica di un tu- stato alla fine addirittura trige-
una modifica del Piano regolato- Nell’enunciazione che Corbucci per questo che, per Corbucci, il rismo commerciale ed usa e get- mellare. Hanno visto, infatti, la
re. Il Prg ha dieci anni e qualcuno ne ha fatto il distretto culturale si primo scopo del distretto cultu- ta. E capire come sfruttare l’Uni- luce un organismo di indirizzo (il
lo considera vecchio e inadegua- presenta come una struttura rale è la costruzione di un’identi- versità per far partire un’econo- Comitato di Intesa), un organi-
to rispetto alle nuove esigenze molto ambiziosa. Ne farebbero tà comune per tutto il Montefel- mia territoriale incentrata sulla smo di concertazione (la cabina
della città. Ad opinione del segre- parte i paesi di quattro comunità tro. E i conti non si devono fare so- valorizzazione delle risorse pre- di regia) e, ultimo ma non da me-
tario cittadino del Pd, Lorenzo montane: quella dell’Alta Val Ma- lo con i secessionismi provincia- senti. no, un organismo di gestione (il
Ceccarini, che insieme alla mag- recchia, dell’Alto e Medio Metau- li. I paesi dell’entroterra si spopo- Al momento, di distretto ne esiste consorzio turistico montefeltro).
gioranza è impegnato nella ste- ro, del Montefeltro e di Catria e lano e faticano a trovare una loro già uno: quello turistico. Dal 2003 Il distretto culturale potrebbe
sura del programma elettorale, Nerone. Una superficie pari a un vocazione produttiva. Anche Ur- i comuni montetefeltrini si sono nella struttura ispirarsi a quello
“ci sono dei vincoli che oggi non quarto della regione Marche. bino, con un centro storico svuo- riuniti per coordinare le loro poli- turistico. La gestazione, però, è
hanno più senso”. I cambiamenti Un’area, quindi, di cui farebbero tato dei residenti, che si sono tra- tiche turistiche. Per coordinare, si ancora lunga. Almeno cinque an-
potrebbero riguardare soprattut- parte anche comuni come Nova- sformati in affittuari, soffre, da un sa, ci vogliono i coordinamenti e ni. Chissà cosa partorirà?
to le aree periferiche e i nuclei ru- feltria, che nel 2006, con un refe- po’ di tempo, di crisi d’identità. un po’ di coordinatori. E, dunque, cogitomail@virgilio.it
rali, che verrebbero sbloccati in
vista di ampliamenti e nuove co-

L’esperto: “Coinvolgere la gente”


struzioni. Vincoli che salterebbe-
ro in nome del turismo. Lo scopo
è, infatti, incrementare la capaci-
tà ricettiva di Urbino.
Cambierebbe anche la funzione
urbanistica di piazza Mercatale.
Diventerebbe il “salotto buono”.

N
Impreziosito, in futuro, dalla Da- on si parlava d’altro che di care sostanzialmente due cose. sul versante della produzione za di una lingua straniera. Il di-
ta restaurata e trasformata in Os- “modelli”: quello marchi- C’è chi lo identifica letteralmen- culturale (dalle arti tradizionali a stretto culturale deve preparare
servatorio della città. La fiumana giano, quello veneto, te con i distretti industriali, quei quelle legate alla multimedialità le persone all’innovazione, per
di pullmann e l’ingombrante so- quello emiliano e così via. Ades- territori, cioè, specializzati nella e alla ricerca scientifica). Questi abbattere così la distinzione tra
sta delle automobili verrebbero so - con la crisi che divora vecchie produzione di un particolare ti- modelli, a livello europeo, sono produttori e fruitori di cultura
dirottate verso il parcheggio san- immagini di sviluppo industria- po di prodotto. In un distretto quelli che crescono di più: danno (differenza che è già caduta nel
ta Lucia. Qui, oltre alla costruzio- le- di modelli non si parla più. culturale, invece del prodotto in- occupazione e creano imprendi- mondo di internet)”.
ne di un ascensore di risalita (si Sulla scena sono entrati di gran dustriale, si vendono servizi le- toria giovanile. In tutta Europa si E quindi, come va costruito su
tratta della vecchia storia della fu- carriera i “distretti”: culturali, di gati alla cultura. gioca su questo: un territorio?
nicolare), dovrebbero sorgere eccellenza, turistici e chi più ne Un modello di sullo sviluppo “Non bisogna investire su grandi
anche nuove strutture di acco- ha, più ne metta. Il distretto cul- questo tipo non delle industrie progetti e mostri che vogliano so-
glienza. turale è quello che, al momento, so fino a che culturali creative lo attirare turisti, ma su progetti
Per quanto il progetto sia ancora gode di maggiore fortuna. Ne ab- punto sia van- e non esclusiva- che coinvolgano la popolazione,
in fase di elaborazione, sembra biamo parlato con Pierluigi Sac- taggioso. Città mente sul turi- come si sta facendo a Faenza, che
mancare, al momento, un vera co, professore ordinario di Eco- come Venezia e smo culturale”. la aiutino a reinventarsi il territo-
idea guida. Il Montefeltro è un’a- nomia della cultura presso l’Uni- Firenze soppor- Qual è lo scopo rio, rendendolo attraente allo
rea di risorse e ricchezze immen- versità Iuav di Venezia. Tra qual- tano dei costi principale di un scopo di far venire nuove perso-
se e il distretto culturale potrebbe che mese, con Il Mulino, uscirà notevoli e stan- distretto cultu- ne ad abitare e non solo visitare”.
essere una grande occasione. Bi- un suo libro dal titolo “Il Distret- no perdendo la Prof. Pierluigi Sacco rale? Da cosa dovrebbe partire Urbi-
sognerebbe allora comprendere to culturale evoluto”. A suo avvi- loro identità cul- “Allargare i confi- no?
se l’intento è limitarsi ad un’ope- so, in Italia gli enti che sinora ne turale essendosi trasformati in ni della società della conoscen- “Dal rendere vissuti e partecipati
razione di rilancio turistico, per- hanno promosso la nascita, han- parchi a tema del turismo”. za: rendere, cioè, più ampio, tra la gli spazi della città storica. Quelli
correndo la strada battuta e ribat- no scelto l’approccio sbagliato. Qual è, invece, l’altro modello? popolazione, il bacino di chi pro- sono luoghi centrali da un punto
tuta di percorsi enogastronomici Professore, che cosa si deve in- “L’altro modello è quello dei di- duce e distribuisce cultura. Que- di vista storico culturale ma, al
e simili; se e come si intende fare tendere per distretto cultura- stretti culturali a cui io aggiungo sto all’inizio può significare dif- momento, non in grado di sup-
sistema con gli oltre trenta comu- le? l’aggettivo “evoluti”: territori do- fondere, innanzitutto, alfabetiz- portare produzione di nuove
ni coinvolti nel progetto; oppure “Distretto culturale può signifi- ve la cultura opera, innanzitutto, zazione informatica e conoscen- idee e di cultura”. (g.m)

2
CITTÀ
Le strade per lo sviluppo del nostro territorio

Quando la cultura
può trasformarsi
in una miniera d’oro
GIULIA TORBIDONI tica urbana. Un esempio è Gla- no i siti Unesco, come Urbino. valorizzare le vocazioni e le nato nel ’99 dentro l’Universi-
sgow che, grazie ad azioni mira- In Italia esistono solo cantieri di identità culturali, mettendo in tà di Helsinki. Grazie alle sue
te, ha avuto una grande trasfor- distretti, come i processi di ri- rete il patrimonio e i servizi strutture e alle risorse disponi-

I
centri di alta formazione mazione estetica e culturale, generazione del territorio in Val esistenti. Così si crea uno svi- bili, il centro è uno dei più
e specializzazione uni- arrivando ad essere una delle di Cornia, (un insieme di parchi luppo diverso, basato sulla avanzati al mondo. L’elemento
versitaria, se privi di un metropoli più visitate del paese archeologici e naturali tra Li- cultura che deve sempre inno- caratterizzante però, è il dialo-
confronto con la gente, e a ottenere il titolo di città eu- vorno e Grosseto) o i distretti varsi perché vive in un merca- go continuo tra Università e
sono “cattedrali nel de- ropea della cultura. Di contro, nati attorno a prodotti enoga- to competitivo. società: nell’area di Helsinki in
serto”. Da questo concet- esistono territori ad alta con- stronomici. La quantità di beni Un paradigma viene dalla Fin- cui si trova il centro Lume, in-
to nascono i distretti culturali; centrazione di beni culturali culturali che il nostro paese landia. E’ il più grande polo fatti, c’è un’alta concentrazio-
in Italia ancora sconosciuti, che diventano oggetto di politi- possiede fa parlare di una «via d’eccellenza del Nord Europa ne di imprese che lavorano
mentre in Europa ricostruisco- che pubbliche di valorizzazio- italiana» nella costruzione di per la ricerca e lo sviluppo dei con i risultati della ricerca.
no modelli di sviluppo econo- ne e marketing. Un esempio so- un distretto, che consiste nel media: il Centro Media Lume, giulietta_t@hotmail.com
mico. In America nel secolo
scorso nuove città crescevano lì
dove i cercatori d’oro avevano
scovato i filoni più ricchi. Ora Ma sul progetto è già polemica tra Comune e Provincia
nuovi agglomerati urbani am-
pliano le strutture preesistenti

Corbucci: “Questo Ucchielli: “Temo


addensandosi attorno ai centri
di eccellenza. Potenziare e in-
centivare il progresso di un
paese, o di un’area geografica,
significa concentrare gli sforzi
sul lavoro non di un ristretto
numero di “cervelli” isolati in
un centro di ricerca, ma di tutta
una collettività ricettiva alle
evoluzioni dello studio e del
pensiero.
il futuro di Urbino” un altro carrozzone”
Nel 2000 i capi di Stato europei

«I
hanno elaborato la cosiddetta l futuro della città di Ur- ampio progetto che offrirà al tu- tiche di promozione turistica e di
bino passa per le scelte rista il territorio nella sua totale GIOVANNI PASIMENI coordinamento, ma contrario al-
strategia «di Lisbona» per fare
dell’economia europea la più che facciamo oggi». Il complessità: dal patrimonio la moltiplicazione di enti; c’è già

I
competitiva al mondo. Perno sindaco Corbucci torna a parla- storico-artistico, a quello eno- l distretto culturale non entu- la comunità montana ed esiste il
del progetto è gareggiare “in ec- re della proposta di creare un di- gastronomico, da quello am- siasma il presidente della Pro- distretto turistico di Urbino e del
cellenza, innovazione, creativi- stretto culturale che aveva lan- bientale a quello culturale». vincia di Pesaro e Urbino, Pal- Montefeltro che ricevono dalla
tà, cioè usando i nostri punti di ciato a fine anno. Rivendica le in- Ad oggi si ha il territorio Leader miro Ucchielli. “Ognuno si mette Regione un mucchio di quattrini.
forza” come ha detto il commis- frastrutture realizzate (la bretel- Montefeltro: una determinata a fare il suo distretto”, dice senza Sono tutti d’accordo a realizzare
sario europeo all’industria la, il consorzio, il parcheggio di area geografica di cui fanno par- mezzi termini. “È sicuramente questo distretto culturale perché
Günter Verheugen. Santa Lucia) senza le quali, la- te le quattro comunità montane importante - prosegue - la pro- tutti poi partecipano alla sparti-
In questo progetto s’inserisce il scia intendere, oggi non si po- (AltaVal Marecchia, Alto e Medio mozione economica del territo- zione degli enti che si moltiplica-
distretto culturale. Il concetto è trebbe parlare di alcun progetto. Metauro, Catria e Nerone, Mon- rio, coinvolgendo i vari operatori no”.
in parte riconducibile a quello «Per istituire un distretto cultu- tefeltro) e altri 20 soci che rap- culturali. Ma di organismi ce ne Stefano Azzarà, professore di So-
di distretto industriale: model- rale - dice il Sindaco - bisogna presentano le realtà economi- sono già troppi. Lavoriamo già da ciologia dei processi culturali al-
lo di sviluppo che grande affer- determinare che, cooperative e socio-cultu- tempo a grossi eventi culturali in l’Università di Urbino (e autore
mazione ha avuto nel nostro un’area tra tutti rali della zona. grado di attrarre del libro di pros-
paese negli anni ’70 come ri- i comuni del In quest’area l’attenzione na- sima uscita “Po-
sposta alla crisi della grande Montefeltro e vengono cana- zionale e inter- litica, progetto,
impresa. Alcuni esempi sono il lavorare insie- lizzati fondi eu- nazionale come piano: Livio Si-
distretto del mobile di Pesaro o me, convoglia- ropei per ac- la mostra di Raf- chirollo e Gian-
quello calzaturiero di Fermo. I re le risorse di compagnare lo faello”. carlo de Carlo” -
distretti culturali possono tutti affinché sviluppo di zo- Secondo il pre- Affinità Eletti-
emergere solo dalla promozio- diventi un luo- ne rurali crean- s i d e n t e Uc - ve), denuncia lo
ne e valorizzazione del territo- go di attrazione do nuove attivi- chielli, il distret- svuotamento di
rio. Il loro obiettivo non è ven- turistica». Ma il tà e valorizzan- to culturale non Ur b i n o che
dere le bellezze storiche al turi- Montefeltro è do le risorse è “semplice- “soffre sempre
sta, ma essere un bacino di in- soprattutto un ambientali e mente la messa di più una crisi
telligenze che comunichino luogo di identi- culturali. in comune delle di identità: gli
con la società e le propongano tà storica e cul- Molte le asso- energie dei vari abitanti se ne
nuovi stili di vita. Secondo la turale da po- ciazioni e le for- soggetti territo- vanno per affit-
definizione che ne dà Pietro tenziare con ze politiche che riali” e precisa tare le loro case
Antonio Valentino, docente di iniziative e ri- appoggiano la che “la provin- a studenti, ma
Economia alla Sapienza di Ro- sorse. Il sindaco di Urbino proposta di cia è già di per sé Il presidente della Provincia allo stesso tem-
ma, “il distretto culturale è un Corbucci, che ha Franco Corbucci Corbucci. Cecca- un distretto cul- Palmiro Ucchielli po si sentono
sistema, delimitato territorial- già cominciato a lavorare al pro- rini, segretario turale con una sua rete di teatri, di spodestati ed estranei alla loro
mente, che integra il processo getto ascoltando altri enti dell’a- cittadino del PD, dice che si deve biblioteche e di percorsi turistici città”. Per il docente, Urbino ha
di valorizzazione delle dotazio- rea, ha sottolineato come «il di- «ragionare in un’ottica di auto- e culturali che viene gestita con comunque una potenzialità cul-
ni culturali con le infrastrutture stretto culturale rappresenterà il sufficienza provinciale». Dun- politiche fatte durante tutto il turale e di associazionismo enor-
e con gli altri settori collegati”. volano dell’economia monte- que incentivare la caratterizza- corso dell’anno”. me che “potrebbe sprovincializ-
Il modello di distretto culturale feltrina». Le energie economi- zione montefeltrina che già esi- Il pensiero del consigliere di mi- zare la città, ma serve una rifles-
è il “cultural district” anglosas- che che sosterranno il progetto ste e ampliarla: «Ci sono prodot- noranza del gruppo misto, Augu- sione di alto livello fra tutti i sog-
sone, termine preso in prestito saranno condivise da tutti i co- ti come il tartufo di Urbino che sto Calzini, non si discosta trop- getti. La proposta del distretto,
dalle esperienze di quartieri di muni che ne faranno parte: «E’- non è mai stato adeguatamente po da quello del presidente della proprio perché vaga e priva di di-
città, come il Greenwich Village questa sinergia a far pensare che promosso; vini di aziende locali Provincia di Pesaro e Urbino Uc- battito, ha poco senso. La sua ba-
di New York, in cui si concentra- il distretto culturale non sarà vit- o il lavoro di artigiani del territo- chielli. “Ho il timore che si tratti se dovrebbe essere un progetto
no varie attività culturali. Molte tima della crisi economica in rio che devono essere messi in di una moltiplicazione di enti so- culturale coeso fatto non di
città inglesi e statunitensi, in- corso». L’unione di più comuni, rete», continua Ceccarini che lo per metterci dentro gente e che grandi eventi slegati l’uno dal-
fatti, prive di patrimonio cultu- associazioni, enti e strutture, lancia lo slogan “promuovere i il distretto possa trasformarsi in l’altro, ma di iniziative conti-
rale di pregio, sono state ogget- prime fra tutte l’Università, per- luoghi secondari ma di impor- un serbatoio di clientele. Sono fa- nue e capillari”.
to di interventi pubblici di poli- metterà la realizzazione «di un tanza primaria”. (g.t.) vorevole - è la sua accusa - a poli- giovannipasimeni@virgilio.it

3
il Ducato

Braccio di ferro attorno ai lavori iniziati nell’area dell’ex-Lar di Fermignano

Si scava tra tante polemiche


A rischio il progetto di edilizia popolare. Il terreno dell’ex mobilificio concesso a imprenditori privati

LUCA ROSSI l’ingegner Roberto Cioppi di Ur-


bino, è in mano alla Gemma

C
hissà se la scavatri- S.r.l., la nuova società costituita
ce nell’area del- dall’immobiliare Sartori S.r.l. La zona del-
l’ex-Lar di Fermi- (45%), dalla Cooperativa edile di l’ex-Lar di
gnano sarà come Predappio (45%) dalla nuova so-
quella della poesia cietà PiQuadro(10%), di cui lo Fermignano
di Pier Paolo Paso- stesso Cioppi è socio, insieme ai dove sono
lini, una scavatrice che scava, due imprenditori Maurizio iniziati i
che urge, che penetra e aggredi- Mazzoli e Domenico Conti. “Il
sce, ma senza una meta, senza centro destra – ha ribadito la lavori per la
uno scopo. Attraverso demoli- Smacchia - ha azzerato il con- riqualifica
zioni e sbancamenti, i lavori tratto di quartiere in un mo- del territorio
nell’ex mobilificio sono effetti- mento di crisi economica e im-
vamente partiti da pochi giorni, mobiliare e, in modo illegittimo,
dopo un quindicennio di veti e non ha rimesso all’asta il lotto
inattività. Ma la polemica poli- del Comune, costretto a vende-
tica infuria senza che si intrav- re ai prezzi di 3 anni fa. Il proget-
vedano margini di dialogo. to è diverso, ma non lo si vuole
Dopo il fallimento dell’ex-Lar ammettere per non essere co-
negli anni novanta, l’area, ac- stretti a modificare ancora il Pia-
quistata dall’imprenditore An- no Regolatore”.
tonio Sartori, è stata inserita “Tutte fandonie, - replica il vice-
dall’allora amministrazione sindaco di Fermignano, Andrea
comunale di centro sinistra nel Guidarelli, di Alleanza Naziona-
programma dei “Contratti di le - , il progetto da noi approvato
quartiere”. Il progetto prevede- nel 2007 ricalca quello del 2004
va la riqualificazione di aree ur- proposto dal centro sinistra. Gli
bane attraverso la destinazione atti amministrativi della prece-
di 61 tra gli alloggi previsti ad
un’edilizia economica e popo-
dente amministrazione deter-
minavano i prezzi delle aree ,
Fermignano, i corsi per i giovanissimi
lare, l’uso di tecniche di bioar- che oggi sarebbero addirittura

Volontari per la Protezione


chitettura e risparmio energeti- inferiori, e i soggetti a cui ceder-
co e la realizzazione di opere ur- li. Noi abbiamo semplicemente
banistiche nell’area che dall’ex- dato la facoltà ai privati di eser-
Lar porta fino a piazza Garibal- citare un loro diritto, senza veti
di. Il programma finanziò i pri- né preferenze, portando a com-
mi cinque comuni della pimento l’iter iniziato nel 2004”.
classifica, mentre Fermignano Da una parte il Pd teme che si ab- MICHELE MASTRANGELO lontari di Fermignano in un addestramento per la
si classificò al 17° posto. La suc- bassino le asticelle della legalità permanenza in alta quota, sul Monte Catria. Que-

L
cessiva amministrazione di per favorire un progetto diverso a formazione prima di tutto. È questo il mot- sta esperienza, dove i partecipanti si cimenteran-
centro destra, nel 2006, volle (lo studio tecnico è cambiato), to della protezione civile di Fermignano. A no anche in discese con corda su parete, saranno
sbloccare il progetto, di fatto ancora tutto da definirsi, gradi- due anni e mezzo dalla nascita, il gruppo lo- di preparazione per la prova “dispersi” sul Monte
delegando all’imprenditoria to alla giunta comunale, che cale può contare su importanti corsi di specializ- Furlo, manifestazione alla quale prenderanno
privata la gestione dell’area e porterebbe alla costruzione di zazione, alcuni di rilevanza nazionale. A parlarce- parte tutti i gruppi della regione Marche.
realizzando il secondo passag- case costose per le famiglie fer- ne è l’assessore con delega per la protezione civile Per i ragazzi sopra i 16 anni che intendono affac-
gio in Consiglio comunale, ne- mignanesi. Dall’altra il Pdl si Alessandro Capucci, insieme al referente del grup- ciarsi al mondo del volontariato, la protezione ci-
cessario per l’inizio dei lavori. scaglia sull’incapacità delle si- po Ivano Palmucci. Capucci è anche l’istruttore del vile di Fermignano ha creato un nucleo di cadetti:
In apparenza un progetto con- nistre: “La collettività è stanca di corso per volontari forse più innovativo nella re- secondo la delibera comunale infatti i giovani vo-
cluso e reso operativo dalla ri- vedere un cantiere fermo da 12 gione, quello di guida per fuoristrada, che si tiene lontari posso svolgere i vari corsi di apprendimen-
nascita di un’area cara ai fermi- anni”. Qualche perplessità ri- dieci volte l’anno al Crossodromo “La Ginestra”. Le to ma non potranno essere utilizzati in attività a ri-
gnanesi. mane, dato che in una lettera del lezioni sono di due giorni e possono aderire all’i- schio fino ai diciotto anni. L’attenzione per i nuovi
“Ma il contratto di quartiere – è 14 agosto del 2007, il responsa- niziativa non solo gli iscritti a tutte le sedi marchi- reparti è per Capucci un punto di forza della sezio-
la critica di Patrizia Smacchia, bile dell’ufficio tecnico scrive giane del Corpo ma anche gli appartenenti ad enti ne: dopo il gruppo dei Volontari a Cavallo ed il Nu-
segretario del Pd di Fermigna- che il progetto portato in consi- terzi, quali esercito e forestale. cleo Volo, verrà formato entro la fine dell’anno un
no - è stato di fatto abbandona- glio comunale “costituisce la ba- Durante l’anno si tengono poi i corsi per i membri Corpo addetto alla sicurezza fluviale. In attesa del-
to. Così sono i privati a guada- se del nuovo schema, ancora da della sede di Fermignagno: oltre alle lezioni sugli le adesioni al “Nucleo Fiume” è stata intanto ac-
gnarci: i fermignanesi non po- perfezionare, che contemplerà interventi di primo soccorso, essenziale per aderi- quistata un’imbarcazione per il pattugliamento
tranno usufruire di case popo- delle modifiche e/o integrazio- re al corpo, i volontari potranno prendere parte ad del Metauro.
lari. La destra non ha rispetto ni non sostanziali”. Non so- insegnamenti di cartografia, di orientamento e di Per contatti il numero della sede di Fermignano
della cosa pubblica”. Il nuovo stanziali. utilizzo di apparecchiature radio. Lo studio di que- è 0722\331155
progetto, messo a punto dal- lucarossi85@hotmail.it ste tecniche verrà anche messo in pratica dai vo- mic.mastro@yahoo.it

4
CITTÀ

A due mesi dall’insediamento nella sede ducale

Parla il procuratore:
“Non c’è ragione
Il procuratore di Urbino Fabrizio Tragnone
di chiudere il tribunale”
ERNESTO PAGANO quattro giudici del tribunale, che zia. Mi sembra che ci siano tutte cipale. Gli studenti sono una ric- in prima linea. Ma il procuratore
tra poco, conferma il neoprocu- le controindicazioni per la sop- chezza”. non se ne sta con le mani in ma-
ratore, diventeranno sei. Segno pressione”. Con ben altri problemi si è con-

“F
accia finta no e ha puntato già lo sguardo
che io scom- che il Csm non ha alcuna inten- Quanto ai principali problemi frontato Tragnone prima di ap- sulle comunità montane “dove
paia, come zione di andare nella direzione di che si trova ad affrontare da prodare a Urbino. Membro della hanno una certa rilevanza reati
in una visio- chiudere Urbino. “E poi, questa neoinsediato, ci sono il traffico di direzione distrettuale antimafia come la malversazione e il con-
ne kafkiana”. sede non risponde neanche ai ca- droga, “che ha bisogno di essere abruzzese, nel ‘96, a soli 43 anni, seguimento truffaldino di finan-
Quando nel noni socio-territoriali che poten- inquadrato per permetterci di ri- vinse il concorso come procura- ziamenti pubblici”. Un problema
’92, Fabrizio Tragnone, neopro- zialmente giustificherebbero salire a monte del sistema”, le ra- tore della città sarda di Lanusei, in parecchio italiano? “Qui non si
curatore di Urbino, era sostituto una soppressione: Urbino è un pine in banche e uffici postali piena Barbagia, dove si occupò di ragiona sul malcostume. La que-
procuratore dell’Aquila, usava capoluogo con un territorio mol- delle zone isolate…. casi celebri, come il sequestro stione principale è quella di re-
frasi di questo tipo per liquidare i to vasto. Inoltre, si tratta di una E gli schiamazzi notturni degli Melis. Poi, nel 2002 il trasferimen- cuperare i fondi sottratti allo
giornalisti affamati di dichiara- città all’attenzione culturale del studenti? “Ci faremo una cam- to ad Ancona come sostituto pro- Stato, che è il risultato sostan-
zioni sul terremoto generato dal- mondo intero. Non penso che si minata il giovedì sera per vedere curatore generale. Infine Urbino, ziale da conseguire e il più effi-
la sua inchiesta sulla giunta re- possa privarla di una struttura es- che succede – dice scherzando - una città che in apparenza non si cace deterrente”.
gionale abruzzese. Adesso ragio- senziale quale il palazzo di giusti- non mi sembra il problema prin- avvicina alla sua indole da uomo er_pagano@yahoo.it
na sul da farsi a Urbino. “Sono ap-
pena arrivato, ma siamo già a la-
voro”, dice con un sorriso tran-
quillo dietro i baffi spessi. Il distributore in via Comandino rischia la chiusura
Il ’92, anno in cui la sua procura
scopriva la tangentopoli d’A-
bruzzo, sembra lontano. Eppure
l’inchiesta sui fondi Pop (Piani
operativi plurifondo) che portò
alla luce un sistema di clientele
facente capo all’allora presidente
della regione Rocco Salini, arrivò
sulle pagine del New York Times,
Il latte “in diretta” e i suoi nemici E sa qual è il primo socio della matori siano aumentati». mentari è ridotta del 50 per cen-
DANIELE FERRO Sisag? La Granarolo. Chiunque Alla grande distribuzione voi to, e la febbre da fieno del 33».
e terminò con un’intera giunta
condannata in primo e secondo sappia una cosa così, capisce. produttori di latte crudo to- Non ci sarebbero rischi, ma
Quando De Castro, dopo due

A
grado (assolta poi in cassazione), scoltandolo parlare, non gliete tanto mercato? piuttosto benefici?
e con la condanna definitiva di si capisce se Andrea Bu- interrogazioni parlamentari, «No, abbiamo fatto i conti e sia- «Il latte crudo ha molti enzimi, e
Salini per falso ideologico in atto setto è più arrabbiato o non ha avuto risposta, il caso è mo l’1-1,5 per cento della una flora lattica che la pastoriz-
pubblico. “Non ho mai commen- afflitto. Agli inizi di Dicembre stato scatenato il 3 Dicembre quantità di latte, siamo insi- zazione elimina. C’è un motivo
tato queste sentenze ed eviterei giornali e tivù diffusero la noti- su Il Riformista, con un artico- gnificanti. Quello che dà molto per cui siamo circa l’1 per cento
anche in questa occasione ogni zia che il latte crudo è pieno di lo che titolava: «Latte crudo, la fastidio è il segnale, è il messag- delle stalle italiane ad avere
commento. Quello che dovevo batteri: nel giro di un mese le moda porta in ospedale», e ci- gio che se uno è bravo si può sal- l’autorizzazione per produrre
dire l’ho detto in aula”, precisa su- vendite dei nove distributori tava un caso di Verona, non ve- tare la grande industria e fare la latte crudo: le nostre stalle sono
bito Tragnone poggiando i gomi- automatici sparsi in provincia rificato, avvenuto a Maggio. In filiera corta. Quando a Dicem- pulite, gli imprenditori sanno
ti sulla scrivania del suo ufficio sono quasi dimezzate. L’alleva- un mese ho perso il 42 per cen- bre è arrivata questa tegola tre- cos’è un piano di autocontrollo.
nel tribunale di via Raffaello. tore - l’unico che offre sul terri- to delle vendite. Per me è una menda, e i giornali e soprattut- Noi non solo analizziamo il lat-
Per la stampa era diventato il Di torio questo pro- te che portiamo
Pietro d’Abruzzo, mentre il gior- dotto - spiega tutti i giorni ai
nalista del Messaggero, Angelo che per la sua distributori, ma
De Nicola, ha intitolato il suo li- azienda «è una facciamo tre vol-
bro-reportage sull’Aquila di que- mazzata , a livel- te all’anno le
gli anni, Da Tragnone a Fidel Ca- lo economico e analisi al latte
stro. Sgarbi, invece, in una mani- psicologico». delle singole
festazione contro l’inchiesta Pop, Signor Busetto, mammelle delle
gli affibbiò il nomignolo di Far- al distributore vacche. Abbia-
brizio “Tontolone”. A questo ri- c’è un suo appel- mo una cono-
cordo, il procuratore abbozza un lo in cui afferma scenza profonda
sorriso e si aggiusta il gilet: “Vede, che a Urbino ri- dello stato di sa-
nella mia vita ho scelto sempre di schia di chiude- lute dei nostri
non sporgere querele, per la sere- re: non sta esa- animali».
nità dello svolgimento del mio la- gerando? Il suo modello di
voro”. «No. Se non c’è p ro d u z i o n e e
Non ama le polemiche Tragnone, un piccolo recu- distribuzione
e lo dimostra la sua posizione ri- pero chiudo tre locale rappre-
spetto alle dichiarazioni del giu- distributori. senta un tipo di
dice pesarese Pierfranceso Casu- Spero che passi sviluppo econo-
la, secondo cui il tribunale di Ur- questa paura in- mico valido?
bino andrebbe accorpato a quel- fondata». «Non c’è alter-
lo di Pesaro perché rappresenta Lei sostiene che nativa per unire
un inutile sperpero di denaro. ci sia stato un il rispetto del-
[er1]Lui replica sereno, tirando complotto. l’ambiente e la
fuori da un cassetto un’ordinata «C’è stata una s o p ra v v i v e n z a
rassegna stampa e snocciolando campagna con- Mezzo secolo fa il latte, prima di essere distribuito, veniva controllato dai vigili urbani dell’agricoltura.
i dati uno per uno. “Nel 2008 sono tro le vendite di- (foto di Serafino Pizzoni) Prima il mio latte
state pronunciate 414 sentenze rette, orchestra- lo caricavano a
penali dibattimentali, 381 sen- ta da Granarolo e da De Castro, situazione drammatica, la to la televisione l’hanno ripre- Pesaro, lo portavano a Bolo-
tenze civili ordinarie, 357 senten- ex ministro dell’Agricoltura. condizione economica di un’a- sa, abbiamo avuto immediata- gna, lo lavoravano e lo riporta-
ze di previdenza e di lavoro, 643 Lui è il presidente della Sisag, la zienda come la mia è disastro- mente un crollo dei consumi. vano a Urbino: 450 chilometri,
decreti ingiuntivi”. Dati che in so- Società italiana sviluppo sa. Oggi ci pagano il latte come Eppure uno studio dell’Univer- con annessi costi energetici ed
stanza smentiscono da soli agroindustriale, ed è lui che ha nel 1990, l’equivalente di 650 li- sità svizzera di Basilea, condot- ambientali. Adesso i chilome-
quanto dichiarato da Casula, e presentato interrogazioni par- re al litro, nonostante con il to su 15 mila bambini, dimostra tri sono 7: dalla mia azienda a
che danno la dimensione della lamentari citando casi di intos- passare del tempo i nostri costi che tra coloro che bevono latte Urbino».
mole di lavoro svolta finora dai sicazione, smentiti poi dai fatti. e il prezzo di vendita ai consu- crudo l’incidenza di allergie ali- daniele.ferro@libero.it

5
il Ducato

Quattro bandi per l’imprenditoria e i giovani

Una pioggia di euro


sulle nuove imprese
Finanziamenti, borse lavoro e assegni di ricerca dalla Provincia

YLENIA MARIANI bando. Se si viene selezionati piranno 100 euro in più: 750 eu-
verranno erogati fino a 25.000 ro. “Sempre dal 2000 al 2006 –

L
a crisi economica euro a fondo perduto. “In questo afferma Galuzzi - la Provincia
bussa alle porte? La modo – dice Massimo Galuzzi, ha assegnato ottocento borse
provincia di Pesaro- assessore alla formazione e la- lavoro. Di tutti i ragazzi che ne
Urbino apre con in voro - potranno essere finanzia- hanno beneficiato, l’ottanta
mano 910.000 euro. te dalle cinquanta alle settanta per cento ha trovato un lavoro
Per cercare di argina- imprese. Non è la prima volta stabile”.
re il crollo del settore industriale che la Provincia attua questo ge- ilenia.mariani@virgilio.it
e favorire l’inserimento dei gio- nere di iniziativa; dal 2000 al
vani nel mondo del lavoro, la 2006 abbiamo finanziato circa
Provincia ha indetto quattro
bandi: con uno verranno con-
seicento nuove aziende, molte
delle quali oggi svolgono ancora
Tagli al personale anche a Urbino e Fermignano
cessi dei finanziamenti per in- la loro attività”.

Cresce solamente la Cig


centivare la nascita di nuove Sempre attraverso il contributo
aziende, gli altri tre attribuiran- del Fondo Sociale Europeo, la
no borse di lavoro e assegni di ri- Provincia destinerà borse lavo-
cerca. ro e assegni di ricerca a cento-
Questa somma proviene dal sessanta diplomati e laureati
contributo del Fondo Sociale per rafforzare sempre di più il
Europeo e servirà per dare un legame tra l’Università e il siste- grazione e 19 – della Tvs – in
po’ di ossigeno ma produttivo. FABIO GOBBI mobilità. Anche nel comune di COS’E’ LA CIG?

L
a parola d’ordine è taglia- Urbino la crisi si sta facendo
alle piccole e me-
die imprese e fa-
Dal 2000 In questo caso i
bandi sono tre, re, con la speranza di su- sentire - 32 i dipendenti messi La cassa integrazione
sempre in sca- perare la crisi e tornare in cassa integrazione - ma i nu-
vorire la creazio-
n e d i n u ov e .
al 2006 denza al 27 feb- agli utili. E i tagli riguardano so- meri sono nettamente inferio- guadagni (CIG) è un
Principali desti- braio. Il primo prattutto il personale: nel 2008 ri: ad Urbino infatti molti sono intervento a sostegno
natari sono i gio- l’ottanta destina ottanta nella provincia di Pesaro-Urbi- occupati nel pubblico impiego delle imprese in diffi-
vani. I contributi borse di studio, no 2.112 lavoratori sono stati che in questo momento garan-
sono divisi in due per cento per esperienze collocati in mobilità; un au- tisce la sicurezza del posto; a coltà che garantisce al
aree: l’occupabi- lavorative, a tutti mento del 55,6% rispetto al Fermignano è invece il settore lavoratore un reddito
lità e l’inclusione dei borsisti quei diplomati e 2007. Aumentate anche le ore industriale a fornirne gran par- sostitutivo alla retribu-
sociale. Possono laureati non oc- di cassa integrazione: più te delle occupazioni e le azien-
concorrere alla ha trovato cupati che pre- 65,8%. Questo pesante bilan- de in crisi non possono far altro zione. La CIG può
prima area tutte senteranno pro- cio emerge dal rapporto del- che tagliare spese e personale. essere richiesta in
le imprese che lavoro stabile getti da svolgere l’ufficio studi della Cgil di Pesa-
ro.
Il coordinatore della camera
del lavoro della Cgil di Urbino,
caso di sospensione o
hanno l’obietti- in imprese, asso-
vo di ampliare l’accessibilità al ciazioni e organizzazioni senza Crisi economica, diminuzione Torelli, spiega che i sindacati riduzione dell'attività
mercato del lavoro e aumenta- fini di lucro. I vincitori verranno della domanda, calo dell’ex- stanno incontrando le ammi- produttiva dovuta ad
re il numero degli occupati. Per assunti per sei mesi, con una re- port. I dati relativi all’ultimo nistrazioni locali: “Stiamo
tribuzione mensile di 650 euro; trimestre del 2008 sono ancora chiedendo ai comuni di conce- eventi temporanei non
la seconda area, possono inve-
ce usufruire dei contributi le il secondo bando concede ven- più sconfortanti: sempre più dere dilazioni di pagamento e imputabili all'imprendi-
cooperative sociali e le società ticinque borse lavoro per espe- aziende sono entrate in diffi- rate più agevoli alle famiglie in tore o ai lavoratori.
in cui il 100 per cento dei soci e rienze lavorative, ma questa coltà. Il legno-mobili e il metal- difficoltà. Le amministrazioni
volta ai diplomati svantaggiati meccanico sono i settori più si sono dimostrate disponibili L'integrazione salaria-
il 51 per cento di chi lavora è
considerato disabile o svantag- inoccupati, sempre per sei me- colpiti: fino al 400% di ore in più anche per la creazione di fondi le è pari all'80% della
giato. si alla stessa cifra mensile; l’ul- di cassa integrazione rispetto anticrisi”. Lo stesso Torelli non retribuzione. Può dura-
Partecipare è semplice. Tutti i timo, che prevede cinquanta- allo stesso periodo dell’anno sa dire quali saranno gli svilup-
concorrenti devono presentare cinque assegni per progetti di passato. pi del mercato del lavoro: “Di- re da 12 mesi (min.) a
il loro progetto di creazione di ricerca, è rivolto a laureati inoc- Negli ultimi 3 mesi del 2008 so- pende dalla ripresa della do- 36 mesi (max).
impresa alla Provincia entro il 27 cupati i quali verranno assunti no stati 125 i lavoratori di Fer- manda”. (f.g.)
febbraio, data di scadenza del in imprese per un anno e perce- mignano a finire in cassa inte- fabiogotr@gmail.com

6
ECONOMIA

Le piccole aziende incontrano grossi ostacoli nell’ottenere finanziamenti

Il grande freddo del credito


Ma la Banca delle Marche risponde: “Non abbandoniamo i nostri clienti in un periodo così difficile”
sono gli spread a essere aumen-
ANNALICE FURFARI
tati, bensì l’Euribor”. A suo av- Rispetto a Natale salgono pane, pasta e riso

L
e aziende della pro- viso, “l’incremento è determi-
vincia di Pesaro e Ur- nato dal fatto che i mercati so-

Mister prezzi resta a dieta


bino avvolte dalla no più lenti nell’adeguarsi alle
spirale della crisi decisioni prese a livello centra-
economica. A con- le”. Il direttore è convinto che
fermarlo è l’inchie- “l’allarmismo delle aziende nei
sta sui fallimenti imprendito- confronti del sistema creditizio
riali, pubblicata il 26 gennaio sia destinato a sgonfiarsi, per-
dal Sole 24 Ore. Il dato che ri- ché le banche locali sono molto
guarda la provincia marchigia- legate al territorio nel quale MATTEO FINCO

Q
na è preoccupante: 96 aziende operano e cointeressate al suo uanto ci costa man-
fallite nel 2008 contro le 35 del- sviluppo economico”. Galden- giare, in tempi di cri-
l’anno precedente. Quali sono i zi conclude sostenendo che “la si? Non è più una no-
fattori che hanno provocato Banca delle Marche non ha mai vità: occhio ai prezzi,
questa difficile situazione? abbandonato i propri clienti”. stringere la cinghia,
Attualmente, il principale mo- C’è una soluzione che consen- tagliare e risparmia-
tivo di angoscia per le imprese ta alle aziende provinciali di ri- re, sono ormai quasi dei luoghi
nazionali e locali sembra esse- ottenere la fiducia del settore comuni. Così, negli ultimi an-
re l’irrigidimento del sistema creditizio? Secondo Luigi Con- ni, abbiamo anche visto cre-
creditizio. E Fermignano, uno te, promotore finanziario e scere il numero dei discount.
dei poli industriali più impor- professore di teoria sociologica Ora però che la crisi si è dilata-
tanti della provincia, non fa all’Università di Urbino, “le im- ta e ha investito un po’ tutti i
certo eccezione. Proprio come prese dovrebbero innescare un settori, diventa sempre più im-
lamenta Fiorella Paolini, presi- processo virtuoso incentrato portante fare le scelte giuste,
dente del Gruppo giovani im- sul risparmio, per esempio sui bilanciando la qualità dei pro-
prenditori della Confindustria costi di rappresentanza e sui dotti con una spesa che non
di Pesaro e Urbino, nonché am- consumi elettrici”. Roberto faccia sballare i bilanci fami- gente” dice il coordinatore pro- gliola è aumentata del 5,5%, lo
ministratore finanziario della Mariotti, promotore finanzia- gliari. vinciale della Federconsuma- sgombro è costa il 35 % in me-
P.r.b. S.r.l., azienda metalmec- rio marchigiano, chiama in Ecco allora che il mercato setti- tori, Sergio Schiaroli. no. Stabili frutta e verdura, fi-
canica fermignanese. “Adesso causa Urbino: “È fondamenta- manale può essere una risorsa Dati specifici sui prezzi ad Ur- nocchi a parte (+17%, ma di-
le banche hanno poca liquidità le investire in ricerca e forma- importante: qualcosa si rispar- bino e Fermignano ancora non pende dal tempo). Anche il lat-
– racconta la Paolini – e presta- zione. L’università urbinate, mia. Ad esempio, per quanto ri- ce ne sono, anche se, ci dice, te costa un po’ meno: quello
no i loro soldi alle imprese che con la sua intellighentia, po- guarda frutta e verdura, ad Ur- “dovremo verificare nelle pros- parzialmente scremato del 2%,
forniscono maggiori garanzie trebbe essere uno dei centri da bino il sabato si può scegliere sime settimane.” Una rileva- quello scremato del 4%. L’olio
di ritorno. Piccole aziende, che cui ripartire per dare vigore al fra cinque o sei rivenditori dif- zione però è stata fatta, a livello extravergine d’oliva è sceso in-
ieri venivano finanziate senza tessuto imprenditoriale locale. ferenti. Ad essere affollati più di provinciale nei primi quindici vece del 5%.
alcun problema, oggi devono Si dovrebbe, poi, puntare sulle altri sono due banconi, ma se si giorni dell’anno. Ne risulta che L’anno sembra dunque comin-
fare drasticamente i conti con fonti energetiche alternative e ha la pazienza di scorrerli tutti “il dato generale è in discesa di ciare all’insegna del risparmio,
la chiusura dei rubinetti del sulle nuove tecnologie. Ma è si nota che qua e là ci sono pa- circa il 5 per cento. In contro- ma, come ricorda Schiaroli, il
credito e sono costrette ad arri- importante che il pesarese recchi articoli più convenienti tendenza troviamo il pane, che, periodo è critico, c’è molta gen-
vare a quella brutta soluzione smetta di avere un sistema rispetto ai supermercati. come la pasta, è aumentato.” te in difficoltà, anche a causa
finale chiamata tagli. Gli im- aziendale monoprodotto, ba- Più in generale, se si fanno i Ed appunto è salito il prezzo di delle casse integrazione, e sem-
prenditori marchigiani sono ex sato unicamente sulla fabbri- confronti con il periodo di Na- pane, pasta e riso, rispettiva- pre più si vedono, anche al su-
contadini, abituati al sudore: cazione del mobile. Bisogna, al tale, ci si accorge che i prezzi mente del 4,8, 3,3 e 3,9%. La permercato, “persone che gira-
continueranno a lottare. Ma contrario, cercare di diversifi- sono scesi. “Ovviamente que- carne ha subito un aumento no con il fogliettino, con segna-
hanno bisogno di essere soste- care il più possibile il tessuto sto dipende anche dal fatto che variabile, +11% il manzo, +18% ti i prezzi delle merci negli eser-
nuti”. industriale provinciale”. sotto le feste ci si trova di fron- il petto di pollo. E’ sceso invece cizi dove costano meno”.
Ecco perché la Confindustria annalice.f@libero.it te a qualche aumento contin- il pesce, circa del 18%: se la so- fincomatteo@gmail.com
di Pesaro e Urbino ha attivato, a
dicembre, un Osservatorio sul
credito, sul modello di quelli
sorti in molte altre province
italiane. Come ci ha spiegato il
suo responsabile, Francesco
Urbino e Fermignano: solo una quindicina le “social card”
Buscaglia, “l’iniziativa è nata
con l’obiettivo di incentivare il
sistema bancario a riallacciare
un rapporto costruttivo con le
imprese che risentono delle
difficoltà nella concessione del
credito”. L’Osservatorio forni-
Dove sono finiti tutti i poveri?
S
sce consulenze alle aziende, in olo una manciata di “carte acquisti” a beneficio dei cittadini
modo che propongano alle di Urbino e Fermignano. Può anche darsi che la misura anti-
banche progetti di finanzia- crisi di cui si è tanto parlato, qui, probabilmente, non serva.
mento più concreti e sostenibi- La cosiddetta “social card” (a lato, nella foto ripresa dal Messag-
li. “L’iniziativa – ci dice ancora gero) è una carta di pagamento del valore di 40 euro al mese, da
Buscaglia – sta suscitando usare per fare la spesa nei negozi e supermercati dotati di Pos. Può
grande entusiasmo presso il essere concessa ai cittadini italiani con più di 65 anni che non
mondo imprenditoriale e do- hanno redditi complessivi annui per più di 6000 euro, a quelli con
dici banche hanno già risposto più di 70 anni con redditi non superiori ai 8000 euro, ed alle fami-
alla nostra chiamata”. glie con bambini di età inferiore ai 3 anni con redditi non supe-
Le aziende lamentano soprat- riori a 6000 euro. La richiesta può essere compilata e consegnata
tutto che, a fronte del taglio dei presso gli uffici postali, oppure ci si può rivolgere ai sindacati, che
tassi decretato dalla Banca rilasciano anche l’attestazione ISEE, che certifica i redditi.
centrale europea, gli istituti I sindacati locali non sono stati molto impegnati: alla Cgil, fra Ur-
bancari hanno aumentato gli bino e Fermignano, si è rivolto qualche centinaio di persone, ma
spread, vanificando i benefici in totale solo cinque erano idonei. Alla Cisl di Urbino ci sono sta-
derivanti dalla decisione della te appena una quindicina di richieste, e in tre hanno ottenuto la
Bce. Per la Paolini, “il governo carta; a Fermignano solo in sette avevano i requisiti in regola. In
dovrebbe intervenire affinché totale dunque una quindicina di persone.
questa prassi venga regola- Un numero così esiguo, oltre che alle buone condizioni econo-
mentata”. Ma, Claudio Galden- miche dei più, è anche da imputare a parametri molto rigidi: si fa
zi, titolare della filiale urbinate presto a superare il limite reddituale, visto che occorre conteg-
della Banca delle Marche, giare anche i redditi esenti e qualunque prestazione erogata dal-
spezza una lancia in favore del l’Inps. “Comunque – dice Diego Talossi, della Cisl di Fermignano
sistema bancario, affermando, – si tratta di una iniziativa che è venuta incontro alle difficoltà di
in controtendenza, che “non molte persone”. (f.m.)

7
il Ducato
Una giornata al Monastero di Santa Caterina

Clausura è gioia:
“La nostra missione
si compie nel silenzio”
CHIARA ZAPPALÀ parità dei sessi. È una giornata che profonda. E i valori fondamentali
comincia presto, quella al mona- per l’ordine: il silenzio, il raccogli-

D
a una fessura pic- stero. La campana suona una pri- mento, e il rapporto con Dio. La
cola piccola la suo- ma volta alle 5,30 del mattino, per funzione è“dire al Mondo cosa c’è
ra passa le chiavi le suore è il Cristo che chiama. Si dopo la morte”. Ci si può credere o
per entrare nel inizia con la preghiera, poi la litur- no alla vita eterna, ma la serenità
convento. Anzi nel gia e di seguito la colazione. Le ore con cui le suore affermano di es-
parlatorio, uno dei si alternano fra momenti sacri e sere felici fa credere che lo siano
pochiambientiincui lesorelledel- momenti “umani”, ma sono i pri- davvero, che la loro vocazione sia
l’ordine di Sant’Agostino ricevono mi che imprimono il ritmo al tem- autentica e profonda. Un’altra
le visite esterne. Nell’attesa di suor po. Meditazione, canti, lodi, stu- questione riguarda lo spazio dove
Dora si sentono delle risate gaie al dio individuale e comunitario, uf- consumano la loro vita, cioè il mo-
di là della porta che conduce agli ficio delle letture per preparare la nastero e solo quello. Non si ha
spazi privati. Risa lontane dalla se- liturgia del giorno dopo. Questi i mai nostalgia del fuori?
verità che spesso si attribuisce alla tempi di raccoglimento religioso. Non possono immaginare di
clausura religiosa. Sono i cardini attorno ai quali si uscire se questo comporta perde-
Poi la giovane suora arriva. Madre sviluppa il resto del lavoro: cura re la vita al convento. E poi c’è una
Flora è con lei, ma si ferma poco. È della casa e della foresteria, pre- certa flessibilità per uscite occa-
indaffarata per la cerimonia di parazione delle ostie, che verran- sionali: il dentista, gli incontri con
passaggio dal noviziato al profes- no distribuite in tutta la diocesi, le suore di altri ordini, e le elezioni
sorio di una sorella il prossimo due organizzazione delle feste religio- (anche se pure loro manifestano
febbraio. Ora le sta cucendo l’abi- se come quella, in novembre, per una certa svogliatezza ad andare a
to monastico. Santa Caterina. E c’è spazio anche votare, anzi è “angoscia” il termi-
Suor Dora studiava psicologia al- per la ricreazione: comunione ne che usano).
l’università di Urbino. Poi, attra- fraterna, confronto con le com- Suor Agostina parla poco per tut-
verso il progetto“Un monastero in pagne sulle attività della giornata. to l’incontro. Ascolta in silenzio
città” è entrata da laica negli spazi Si ride, si discute, si guarda la tele- quello che dice Suor Dora, ma dai
pubblici del convento per gli in- visione, “quando ci sono pro- suoi sguardi si capisce che è at-
contri formativi. Ha deciso così di grammi che possono interessar- tenta al discorso. Poi anche lei ri-
prendere i voti. ci”, precisa suor Dora. sponde alla domanda se non ab-
AdaffiancareSuorDora,arrivapoco È una vita semplice eppure le suo- bia mai avuto il timore del “per
dopo Suor Agostina. Anche lei era revoglionotestimoniarechesitrat- sempre” in convento.
studentessa a Urbino; entrambe tadiun’esperienza“altra”,diincon- Agostina è di Agrigento, ha lascia-
hanno condiviso lo stesso percorso. tro più profondo col divino. Ma la to altri climi e altri paesaggi per il
Non è semplice capire il perché di domandarimanecomunque:per- monastero di Santa Caterina. Sa
una decisione tanto forte, irrevo- chélaclausura?Sepropriosisceglie che non farà più ritorno laggiù ep-
cabile. Eppure dal ConcilioVatica- di dedicare integralmente la vita a pure ci tiene a dire di essere sicilia-
no II il concetto di clausura si è evo- Dio, perché non aiutare chi soffre, na. “Non mi fermo mai a pensare
luto. Sono state abbattute le can- perché non partire in missione, per che ci sia un portone a separare il
cellate. I rigidi codici scritti sono l’Africa o per i quartieri difficili del- fuori dal dentro, proprio non lo ve-
stati sostituiti dal buonsenso delle le città italiane? do”, dice del convento.
suore, perché se qualche conqui- I problemi dei fratelli, dice suor Può essere visto come uno spazio
sta è stata fatta dopo il movimento Dora sono sempre all’attenzione riduttivo, limitato. Ma, più sempli-
femminista,dicesuorDora,anche del convento, ma con la clausura cemente è il loro spazio.
fra gli ordini religiosi si è parlato di si intende proteggere un’intimità kiasi@tiscali.it

Parla il fotografo Giuseppe Angeli

Scatti discreti fra quelle mura un luogo impenetrabile, ma era difficile quotidianità, ma sconvolto non è il ter- Parla di quando varcava la porta d’in-
ANDREA TEMPESTINI
lavorare al meglio e per questo soffrivo. mine più adatto. Il fatto che ci fosse una gresso del convento come di un pas-
Sono stato uno dei pochi ragazzi, forse persona esterna cambiò le loro abitudi- saggio in un altro mondo, idea indiret-

F
olgorato da un fotogramma, dal- l’unico, a poter entrare là dentro: non ni proprio perché - fra molte virgolette - tamente confermata da come descrive
l’immagine di una suora dietro potevo perdere quell’occasione.» ero spiato, continuamente osservato: il momento della ricreazione, dove ha
una finestra. E’ nato così il deside- Come ha conquistato la fiducia delle attiravo la loro attenzione.» visto comportamenti che non si sareb-
rio di un lavoro, di una tesi fotografica suore? Le suore la hanno anche chiamata per be aspettato.
per raccontare il Monastero di Santa «Ho fatto quello che dovrebbero fare fotografare il giuramento di una novi- «Sì, ho scoperto un’umanità diversa da
Caterina e la vita delle suore di clausu- tutti: ho presentato me stesso per quel- zia. Pensa di avere avvicinato, almeno quel che immaginavo e da quel che ave-
ra. Giuseppe Angeli, in “Un seme in una lo che ero.» un po’, il convento al mondo che ne sta vo sentito dire. Non mi aspettavo di ve-
serra di fiori” (Lalli Editore), narra gli ot- Ed è stato accettato? fuori? dere le suore cantare, giocare con la pal-
to mesi in cui, quattordici anni fa, ha po- «Non subito. All’inizio ero molto im- «Non penso, e poi avevo tutt’altra inten- la, fare cose semplici. Ogni esperienza
tuto fotografare le stanze di un luogo se- paurito, mi sentivo osservato. Mi stu- zione. Posso solo dire di essere stato for- nel convento per me è stata una cresci-
greto e mistico, un luogo in cui quasi diavano di continuo, i gesti e le parole: tunato: c’è stata la volontà di qualcuno ta, come per un bambino che ogni gior-
nessuno può entrare. ogni momento era un esame. Ma non di farmi entrare e raccontare quel luogo. no scopre qualcosa di nuovo.»
Nel libro parla del suo sentimento reli- voglio che si colga un senso negativo in Sono fra i pochissimi che hanno potuto Pensa che fossero felici?
gioso che, al tempo, era tiepido. Perché questa frase: trovo corretto che chi chi fare un lavoro del genere: non molti san- «Alla grande. Non lo penso, ne sono cer-
occuparsi di un convento? ha scelto la clausura voglia sapere chi tu no cosa significhi varcare l’ingresso di to.»
«Non è stata una scelta razionale, ho se- sia, cosa fai, cosa vuoi, perché sei entra- un monastero.» Quanto la ha toccata quest’esperienza?
guito un impulso. Quest’esperienza ha to nel loro mondo.» Qual è il principio fondamentale per «Ne sono stato rapito. Se qualcuno po-
accresciuto la mia religiosità e mi ha Si sentiva in soggezione? una suora di clausura? tesse frequentarle, si renderebbe conto
portato a vedere le cose in modo diffe- «Certo, direi proprio di sì.» «Quello di obbedienza e di rispetto per dell’attrazione quasi magnetica che
rente: doveva essere solo una tesi, ma è Aveva forse sconvolto un antico equili- il singolo. In un convento di clausura esercitano quelle suore. Anzi, quelle
stato un periodo che mi ha cambiato. brio? non vivono tredici o quattordici donne: donne.»
Desideravo fino in fondo documentare «Sicuramente avevo inciso sulla loro sono una sola persona.» andrea.tempestini@hotmail.it

8
CULTURA
Shoah: un testimone racconta

“Io, sopravvissuto
al grande orrore”
FEDERICO MASELLI

S
e comprendere è im- siamo riusciti a scappare grazie
possibile, conoscere a un amico di mio padre che ci
è necessario. “Se que- ha messo in contatto con la per-
sto è un uomo” di Pri- sona che avrebbe salvato le no-
mo Levi aveva messo stre vite: Flaminio Bartolucci di
in luce più di sessan- Cartoceto. A fuggire eravamo
t’anni fa l’importanza di ricor- solo in tre: mio padre, mio zio e io.
dare, di tramandare gli anni bui Le donne erano rimaste a Novila-
delle deportazioni, dello ster- ra dove avevamo la villa estiva:
minio programmatico di una non correvano pericoli perché
razza. Ricordare, dunque. Ri- erano gli uomini in cima alla lista
percorrere attraverso gli occhi nera dei tedeschi.
di chi quei momenti li ha vissu- Arrivati a casa di Flaminio, suo
ti in prima persona la tragedia fratello si mostrò subito ostile:
dell’Olocausto. Angelo Monte- non voleva correre il rischio di es-
barocci, un ebreo italiano co- sere deportato o fucilato per aver
me molti altri, è riuscito a so- dato ospitalità a ebrei. Così sia-
pravvivere grazie al coraggio e mo restati solo pochi giorni: Bar-
alla forza di volontà dei suoi ge- tolucci ci trovò rifugio in un vec-
nitori e amici. Quando entraro- chio mulino custodito da un’an-
no in vigore le leggi razziali ave- ziana signora. Avevamo poco da
va solamente 6 anni. Da qui ini- mangiare: pane secco, ghiande e
zierà il suo racconto. soprattutto radici abbrustolite.
“Fino al 30 giugno del 1938 la Nelle giornate più fortunate,
mia famiglia ha sempre vissuto quando passavano i commer-
una vita modesta, tranquilla. cianti, compravamo anche della
In una parola: normale. Mio marmellata. Per passare inosser-
padre, laureato in Economia, vati, andavamo tutte le domeni-
era partito volontario per il che in chiesa oppure spaccian-
fronte durante la Prima guerra doci per sfollati. Così era più faci-
mondiale. Tornato in Italia dopo le per la gente del posto coprire al
8 anni di prigionia, era riuscito a nostra identità.
trovare lavoro a Padova. Tutto, Anche qui, però, siamo rimasti
però, era destinato a cambiare in poco tempo. Dato il precipita-
pochissimo tempo. Infatti, dopo re della situazione, la signora,
l’entrata in vigore delle leggi raz- impaurita, più volte è stata sul
ziali, non sia- punto di de-
mo stati più nunciarci.
Alcune immagini padroni della Così, tramite
della giornata delle nostra vita. l’aiuto di un
Più volte i fa- convento di
suore scisti sono en- cappuccini,
di clausura trati in casa abbiamo in-
nel convento nostra por- viato una let-
tandoci via tera a mia
di Santa Caterina tutto: dalla ra- madre invi-
dio (che non tandola a
potevamo raggiungerci
a v e re in il prima pos-
quanto ebrei sibile. La no-
e dunque co- stra via di sal-
spiratori) alle stoviglie perché vezza passava per i monti, o,
Altre foto fatte di rame. A nulla è servita meglio, per i partigiani. Alme-
sono disponibili l’opposizione dei mie genitori; a no potevamo contare su cibo e
sul sito nulla sono valsi l’arruolamento un letto (pieno di cimici).
di mio padre nell’esercito italia- Una volta abbiamo rischiato di
del Ducato online: no e gli anni di prigionia. Ci han- venir riconosciuti ed essere de-
www.uniurb.it/ no accusato di essere traditori, portati. Un drappello di soldati
giornalismo antipatriottici, cospiratori. tedeschi ci ha chiesto i docu-
Io e i miei due fratelli siamo stati menti, naturalmente falsificati.
espulsi dalla scuola perché Io credo che il soldato tedesco,
ebrei. Frequentavamo le ele- pur accorgendosi dell’imbro-
mentari. Da quel giorno non ab- glio, abbia avuto pietà di noi e ci
biamo più avuto il permesso. abbia permesso di superare i
LA STORIA DELL’ANTICO CONVENTO Soltanto la scuola ebraica ci controlli.
aspettava. E la domenica la pas- La guerra volgeva verso la fine. Le
savamo tra i libri mentre guarda- truppe inglesi ormai marciavano
La prima testimonianza dell’esistenza del monastero di vamo fuori gli altri bambini gio- senza trovare ostacoli. Entrati in
care, che già avevano “impara- paese, ci si parò davanti una co-
S. Caterina è quella della bolla Lateranense del 6 marzo 1346 to” a discriminarci. A ogni vitto- lonna interminabile di camion e
che trattava indulgenze, favori, esenzioni considerevoli e l’as- ria italiana i miei coetanei grida- truppe. Vederli poi fumare, bere
segnazione del titolo di Abbadessa per la superiora del conven- vano: “Alla Vittoria!”. In me cre- thè e mangiare biscotti al pepe e
sceva solamente l’angoscia di miele ci dava allegria.
to, ma si pensa che esistesse già alla fine del ‘200. Nel 1604 una fine più vicina. Noi però volevamo tornare a
le monache comprarono il palazzo Thiene con orto, cortile e La paura cresceva di giorno in casa nostra, a Padova. Così,
giorno. Così mia madre, ebrea con la situazione ormai sotto
pozzo. Intanto il vicolo che dalla Piazza dello Spirito Santo pas- controllo, ci siamo messi in
austriaca, decise di chiamare a
sava tra i monasteri di S. Caterina e S. Benedetto e sul quale sé i parenti. A destinazione arri- marcia per raggiungere la no-
davano i dormitori, la cucina e altri ambienti di S. Caterina, varono soltanto le loro due vali- stra città passando, però, per
gie di pelle. Verona. Qui ci hanno costretto
veniva chiuso. Durante il conflitto mondiale il monastero aprì le La nostra sorte è stata decisa a ta- a dormire per qualche giorno
porte della clausura a diverse donne ebree perseguitate dai volino. Dopo l’armistizio, le in un campo profughi per i
nazisti, rischiando gravi pericoli. Le signore accolte poterono truppe tedesche in ritirata han- controlli sanitari: ci hanno
no cominciato a deportare siste- spruzzato di DDT.
ritornare salve alle loro case. Attualmente la comunità, l’unica maticamente. Per questo a ogni Oggi sono vivo grazie a Barto-
di agostiniane rimasta a Urbino delle tante presenti in passa- prefettura venne richiesto un lucci e al suo infinito coraggio e
to, è composta da 12 suore. (c.z.) censimento. Furono condanna- altruismo. A lui devo la mia vita
ti indistintamente ebrei, antifa- e quella dei miei genitori”.
scisti, zingari e omosessuali. Noi fmaselli@hotmail.it

9
il Ducato
Arrivati dal Ministero 2 milioni di euro per il restauro, ma non sono sufficienti

Riparte il cantiere della Data


Un altro passo verso la riqualificazione. La fine dei lavori? E’ ancora lontana. Costo totale: 11 milioni di euro

VERONICA ULIVIERI 500 anni di storia

R
iapre all’inizio di
febbraio il cantiere
per il restauro della
Da stalla
Data, le antiche
scuderie del duca
del Duca
di Montefeltro.
Iniziati un decennio fa e andati
a osservatorio
avanti a singhiozzi, i lavori
erano completamente fermi da della città
dicembre 2006: non c’era più un

L
euro. a Data era l’antica
Soldi che più di un anno fa, scuderia del palazzo
finalmente, sono in parte arriva- ducale, capace di
ti. Due dei 3,8 milioni di euro ospitare fino a tre-
richiesti dalla Soprintendenza cento cavalli. Fu edi-
di Ancona erano già stati stan- ficata tra il 1487 e il
ziati dal ministero dei Beni 1492: il ducaFederico,cheavevain-
Culturali a dicembre 2007 e caricatodelprogettol’architettose-
saranno utilizzati per le fasi nese Francesco di Giorgio Martini,
finali del restauro. I prossimi non riuscì a vederla finita. Oltre alle
interventi saranno invece finan- stalle e alla scala a chiocciola di ac-
ziati con i 700.000 euro residui cesso, l’edificio comprendeva ai
del fondo ministeriale, prove- piani superiori la sala del maniscal-
niente dal gioco del lotto, eroga- co, le stanze per il maestro di stalla e
to all’inizio del restauro. gli stallieri, il laboratorio. Nel corso
La ditta Meliffi e Guidi di del tempo, con i lavori di realizza-
Le antiche scuderie di Federico da Montefeltro affacciate su Borgo Mercatale zionedelteatroedicorsoGaribaldi,
Urbania, vincitrice dell’appalto,
lavorerà per limitare l’impatto studio De Carlo. Data è uno spazio molto ampio blici Lino Mechelli che già fa il la Data è divenuta un enorme con-
delle intemperie sull’edificio: Già pronto lo scheletro di che verrà trasformato, per usare conto di quanto costerà tenere tenitore pieno di terra e rifiuti.
saranno tappate le fessure nelle acciaio, montato all’interno la nota espressione di De Carlo, in vita una struttura del genere: I primi progetti di restauro risalgo-
mura, messi i serramenti e pavi- della Data, divide in “Osservatorio “Il costo di gestione dell’osser- no al 1969-70; l’idea era quella di
mentati i cortili interni. Nel frat- lo spazio in tre Biblioteca della città”. Al vatorio sarà alto e non potrà trasformarla in mensa universita-
tempo, sarà indetta una gara piani. Una strut- piano terra sarà essere sostenuto interamente ria. Solo nel 1998 fu approvato il
d’appalto per l’ultima parte dei tura autonoma e multimediale, realizzata una dal Comune: sarà necessario progetto di Giancarlo De Carlo,
indipendente biblioteca multi- coinvolgere il ministero dei Beni che propose di realizzarvi un “Os-
lavori, per gli impianti, i cablag-
gi e le rifiniture interne. “In que- dall’involucro
spazio mediale, al primo Culturali, la Regione, gli enti servatorio della città”. I lavori co-
sto modo - spiega l’architetto esterno in matto-
ni, che verrà poi
espositivo piano uno spazio
espositivo, men-
locali, l’università, le fondazio-
ni, le imprese e i privati”.
minciarono l’anno successivo,
con un finanziamento ministe-
Monica Mazzolani, subentrata a
De Carlo - si arriverebbe a non rivestita in legno e centro tre all’ultimo Il pensiero di Monica Mazzolani riale di 13 miliardi di lire, e avreb-
interrompere i lavori, anche se i per sposarsi piano verrà alle- va invece a tutte le possibilità bero dovuto concludersi in tre an-
tempi burocratici sono lunghi e meglio con l’am- informazioni stito un centro di che offriranno spazi così ampi e ni. Nel 2001 l’allora sottosegreta-
non è possibile prevedere quan- biente circostan- informazione e flessibili. “Sogno che la Data un rio ai Beni CulturaliVittorio Sgarbi
do il cantiere verrà finalmente te. E’ finito anche per i turisti promozione delle giorno possa ospitare grandi impose un primo stop, conside-
chiuso”. Più semplice calcolare il il restauro del tor- varie iniziative del territorio, sia mostre di arte contemporanea. rando la copertura ondulata pro-
costo complessivo dell’inter- rione di Santa Caterina, finan- culturali che produttive. Un Significherebbe che le antiche gettata da De Carlo non in linea
vento: l’architetto della ziato da ministero dei Beni cul- luogo che aprirà le porte della scuderie del duca sono diventa- con il resto dell’edificio. Riaperto
Soprintendenza di Ancona, turali e Comune, all’interno del città a tutti coloro che arrivano a te uno spazio espositivo impor- nel 2003, il cantiere è stato nuova-
Biagio De Martinis, conferma la quale è stata costruita una Urbino, in nome del “binomio tante e aperto. Un luogo simile mente chiuso alla fine del 2006 per
somma di 11 milioni di euro rampa d’accesso alle scuderie. tra cultura ed economia”, come manca a Urbino”. mancanza di fondi.
ipotizzata dalla collega dello Tre piani, 2500 metri quadri. La spiega l’assessore ai Lavori pub- veronica.ulivieri@gmail.com (v.u.)

car Cinema San Francisco. Questo trion-


fo elettorale è stato un sim-
(Sergio Castellitto) da sem-
pre trasporta Ferrari rubate
VALKYRIE
C i n e m a

te
MILK bolo negli Stati Uniti per le negli Emirati Arabi per conto Nuova Luce
Cinema successive battaglie a tutela di una ditta romana. Decide Dal 30 gen-
Ducale dei diritti civili degli omoses- di ritirarsi e sceglie il giova- naio al 5 feb-
Dal 30 gen- suali. ne Marcello (Riccardo braio
naio al 5 Scamarcio) come successo- Feriali: 21.30
febbraio ITALIANS re e per istruirlo al lavoro lo Festivi: 17.30/21.30

llo
Feriali: Cinema Ducale porta con sé nel suo ultimo Nel 1944 il colonnello Claus
20.00/22.30 dal 30 viaggio, a Dubai. Altra storia: Von Stauffenberg (Tom
Festivi al 5 febbraio Giulio (Carlo Verdone), in Cruise) torna in Germania
17.00/20.00/22.30 feriali 20.30/22.30 astinenza da oltre un anno, dalla campagna d'Africa e si

ne
Il film ripercorre la storia di festivi deve andare a San unisce alla Resistenza, par-
Harvey Milk (Sean Penn), 16.30/18.30 Pietroburgo per un conve- tecipando a un complotto
primo omosessuale dichiara- 20.30/22.30 gno. Contatterà Vito Calzone per uccidere Hitler. Da que-
to che è riuscito in America (Dario Bandiera), promotore sto momento Stauffenberg
a ottenere una carica pub- di una società russa che ha nelle sue mani la vita di
blica: nel 1977 Milk è diven- organizza turismo sessuale milioni di persone.
tato consigliere comunale di Fortunato extralusso.

10
CULTURA E SPETTACOLI
Apre a febbraio

Nuovo centro
musicale a
Varea

I
mparare a conoscersi,
dialogare, aggregarsi.
Nasce sotto quest'ottica
il nuovo Centro polifun-
Da sinistra, le rocche di Sassocorvaro, Monte Cerignone e Sant’Agata Feltria zionale della musica de-
stinato alle migliaia di
studenti che vivono a Urbino e
Valorizziamo i nostri tesori: l’esperienza francese insegna nei paesi limitrofi. Il taglio del
nastro è previsto per fine feb-
braio.

Castelli da raccontare
Da tempo i ragazzi urbinati
chiedevano al Comune un po-
sto dove poter suonare, con-
frontare le diverse tendenze
musicali, poter registrare i pro-
pri lavori, dar vita a jam ses-
sion. Detto fatto. Il Comune ha
acquistato una ex-casa coloni-
ca in località Varea e ha presen-
Corsi di formazione, musica e poesia nelle stanze dei manieri con il teatro Cust tato, tramite l'ufficio tecnico
comunale, un progetto di ri-
strutturazione. Progetto dal
costo di 405 mila euro che ha
SILVIA SACCOMANNO rali destinati alla valorizzazio- Ducato. La direttrice, Donatella l’interregionale – continua la avuto il plauso della Regione
ne culturale, turistica ed eco- Marchi, non ha dubbi in proposi- Marchi – tanto più si potrà pro- Marche: ha deciso, infatti, di

I
castelli di Pesaro eUrbino nomica del proprio territorio”, to. “Roccheventi è un’iniziativa vare un domani ad accedere a contribuire alla sua realizza-
tornano agli antichi fasti spiega Ucchielli. importante perché cerca di met- progetti europei. La provincia zione stanziando 205 mila eu-
rianimandosi di iniziati- Addirittura il presidente della tere in luce realtà abbandonate a ha sempre collaborato e presta- ro. I restanti 200 mila sono ri-
ve culturali e progetti di Repubblica francese, Nicolas se stesse che invece dovrebbero to molta attenzione alle nostre entrati all'approvazione del bi-
confronto internaziona- Sarkozy, si è complimentato per essere parte integrante di un iniziative, ma ultimamente i lancio comunale. Anche la fon-
le. Tutto questo spazian- l’iniziativa che contribuirà a dif- patrimonio culturale accessibile a fondi scarseggiano ovunque e dazione Vodafone ha voluto
do dalle rappresentazioni del fondere la conoscenza dei tesori tutti”. Il Cust ha iniziato con ampliare gli orizzonti è l’unico contribuire: si è così impegna-
teatro Cust, alla proposta di dell’architettura rinascimentale e Sassocorvaro per poi allargarsi a modo per sopravvivere”. ta a fornire le attrezzature di re-
collegare le rocche marchigia- la ricchezza delle opere d’arte Monte Cerignone e Sant’Agata La direttrice del Cust ci tiene a gistrazione, audio e video. Uno
ne ai celebri castelli della precisare che non si tratta staff di specialisti avrà il com-
Loira in Francia. solo di apparenza. Quello pito di aiutare e assistere i ra-
Valorizzare e promuovere che davvero conta è la qua- gazzi.
il patrimonio culturale. lità di ciò che si fa e la Il Centro polifunzionale della
Con questa intenzione il serietà con cui si creano musica è su due piani. Al piano
presidente della provin- professionisti in grado di terra nascerà un piccolo audi-
cia, Palmiro Ucchielli, ha camminare con le proprie torium dove poter seguire di-
proposto di invitare a gambe. Formazione è la battiti e conferenze, oppure
Urbino gli amministratori parola chiave. Nelle vedere film e clip musicali. Il
della regione francese di Rocche, infatti, non si met- secondo piano sarà, invece,
Centre. Obiettivo: dare tono in scena solo rappre- tutto dedicato alle prove musi-
rilievo internazionale a un sentazioni teatrali, ma ven- cali dei giovani che ne faranno
progetto che già opera sul gono allestite mostre, orga- richiesta al Comune. Infatti,
territorio collegando nizzati concerti e soprattutto nel progetto, sono previste una
castelli, rocche, teatri e corsi di formazione. Ogni sala prove, una sala di registra-
borghi storici della pro- stanza del castello è adibita a zione e, adiacente a quest'ulti-
vincia. palestra creativa. ma, una sala regia.
“La visita dei presidenti L’obiettivo è fare arte con Maria Clara Muci, assessore al-
dei dipartimenti di Loiret, consapevolezza. “Ci sono le politiche e servizi sociali, ha
Loir-et-Cher e Indre-et- troppi carrozzoni falsamente dichiarato: "Non è ancora
Loire e dei sindaci di RoccheEventi: cartellone delle iniziative del teatro Cust culturali. C’è bisogno di con- aperto che già siamo sommer-
Orléans, Blois, Amboise, tenitori più solidi e referenze si dalle richieste degli studenti.
Chambord, Cheverny e della provincia di Pesaro e Feltria. Ora si tratta di estendere qualificate”, spiega Donatella È il segno evidente che la città
Chenonceaux rappresentereb- Urbino. l’iniziativa all’Emilia Romagna ed Marchi. di Urbino ne aveva bisogno".
be una preziosa occasione di Da non dimenticare il ruolo cen- eventualmente all’Umbria. Dalle La voglia di fare e di far bene Ma ad aspettare con trepida-
confronto con un’esperienza di trale del teatro Cust. Nato nel rocche del montefeltro a quelle non manca, ma tutto questo zione e impazienza l’inaugura-
successo in termini di gestione 1982 in una casa di campagna, dal malatestiane per diventare una deve accompagnarsi alla neces- zione del centro, sono soprat-
turistica. Sarebbe anche un 2005 lavora per unire teatro e for- realtà solida da poter esportare sità di promuovere le proprie tutto i nuovi gruppi musicali
modo per instaurare collabora- mazione artistica alla promozio- all’estero. ricchezze. emergenti.
zioni e definire accordi bilate- ne turistica delle rocche del “Quanto più ci si consolida nel- silviasaccomanno@email.it (f.m.)

Mostre riprodotto per la prima volta a Bar trattoria concerto intratterrà il pubbli- livello sull'abbinamento tra
grandezza naturale e in 3D. LaStazione co della stazione: saliranno cibo e vino, tenuto dall'Ais
FEDERICO Non solo: è possibile scoprire, Sabato sul palco gli Odessa, gruppo (associazione italiana somme-
DA MONTEFELTRO attraverso una serie di scatti 31 gennaio hard progressive conosciuto a lier). Nei vari appuntamenti
SIGNORE D’ARMI E DI in dimensioni reali, il suo (Bdpc) livello locale. che sono stati proposti dagli
CULTURA famoso studiolo nel Palazzo e sabato organizzatori, sarà possibile
Collegio Ducale. Infine la mostra pro- 7 febbraio Eventi assistere a prove pratiche con
Raffaello, pone una ricostruzione del (Odessa) assaggi. Chi avrà superato l'e-
Urbino Palazzo Ducale all’epoca di Ore 22.30 CORSO same otterrà il diploma da
mattina: Federico Da Montefeltro e la PER CAPIRE sommelier. Queste le prove
10.00/12.30; proiezione, sviluppata dal Due appuntamenti con la IL VINO previste nei diversi appunta-
pomeriggio: Gabinetto di Fisica dell'univer- musica moderna al bar della Mercoledì 4, lunedì 9 menti: mercoledì 4 febbrai, il
15.00/18.00 sità di Urbino, di un filmato stazione. Sabato 31 gennaio i e lunedì 11 vino sarà accostato a formag-
Fino al 28 febbraio che ricrea virtualmente lo stu- Bdpc, gruppo ska apprezzato febbraio gi; lunedì 9 a tartufi, e il lune-
diolo del condottiero. nelle Marche, presenteranno Fermignano dì successivo a salumi vari.
L’esposizione al Collegio la nuova formazione e antici- Ore 19.00 Per iscriversi occorre contat-
Raffaello celebra la figura di Concerti peranno brani del nuovo tare Giuseppe Cristini al
Federico da Montefeltro; il album. Fase finale del 3496972764
condottiero e mecenate è BDPC & ODESSA LIVE Sette giorni dopo, un altro corso di terzo

11
il Ducato
In calo immatricolazioni e iscrizioni. Piccolo boom per Scienze motorie

La crisi è entrata nell’ateneo


La popolazione universitaria diminuisce del 4% rispetto all’anno scorso. Si svuotano Sociologia e Lettere
cedente, quest’anno il calo è
FRANCESCO CIARAFFO
a crisi non conosce
su entrambi i fronti. I dati sono
ancora provvisori, ma, a meno
I numeri della “Carlo Bo”

L
confini e colpisce an- di iscrizioni in massa di ritar-
che i santuari della datari, la situazione è abba- Immatricolazioni Iscritti
cultura. I dati provvi- stanza delineata. Continua il Facoltà triennali specialistiche
Iscritti
sori forniti dalla se- lungo periodo in cui il nume- totali
greteria del protetto- ro di universitari si abbassa. 2009 2008 2009 2009 2009 2008
rato parlano chiaro: -209 ma- Solo dieci anni fa gli studenti
tricole e -698 iscritti. La popo- che sceglievano Urbino per i
lazione universitaria passa propri studi erano 23.226, il Economia 248 231 108 99 1.293 1.354
dalle 15.978 unità dell’anno 52% in più rispetto ad oggi. Da
passato alle allora, anno ac- Farmacia 260 223 --- --- 1.266 1.264
15.280 rilevate il
26 gennaio.
Nel 2007/08 c a d e m i c o
1998/1999, la di- Giurisprudenza 260 245 --- --- 1.676 1.772
Per quanto ri-
guarda le imma-
le matricole scesa è stata len-
ta, ma costante, Lettere e filosofia 112 163 60 87 983 1.038
tricolazioni, la
facoltà di Scien-
in tutte le con una piccola
inversione di Lingue e letterature straniere 320 276 81 26 1.263 1.177
ze motorie è la
più gettonata:
università tendenza nel
2002. 20.704 nel- Scienze della formazione 422 686 158 159 3.267 3.508
più 80 iscritti. l ’ a n n o
Nella classifica italiane sono 2003/2004, Scienze e tecnologie 218 194 193 217 1.294 1.263
seguono Farma- 17.131 nel
cia, Scienze e state l’1,2% 2005/2006, fino Scienze motorie 344 264 107 165 1.447 1.444
tecnologie, Eco- ad arrivare ai
nomia e Giuri- in meno 15.280 attuali. Scienze politiche 58 59 41 41 422 467
sprudenza. Per Le sedi di Uni-
le altre la tendenza è in calo: -51 versità storiche come Macera- Sociologia 302 385 159 187 1.985 2.247
per Lettere e Filosofia , -83 per ta, Camerino e la stessa Urbi-
Sociologia. Quella che ha col- no, vedono diminuire i loro Corsi interfacoltà 74 101 --- --- 384 444
pito la facoltà di Scienza della iscritti a favore di atenei più
Formazione, invece, è una vera nuovi come quello di Ancona,
e propria emorragia. Pur rima- che l’anno scorso aveva au- Totale 2.618 2.827 907 981 15.280 15.978
nendo la facoltà con i corsi di mentato del 7,4% le proprie
studi più frequentati, rispetto immatricolazioni. I dati del 2009 sono aggiornati al 26 gennaio. Quelli del 2008 sono invece definitivi
all’anno scorso si sono imma- francescociaraffo@libero.it
tricolati 264 studenti in meno.
“Questa facoltà paga l’assorbi-
mento di due corsi in uno solo,
Si cercano fondi per l’ufficio che ha avviato al lavoro 150 laureati
in attuazione del decreto mini-
steriale del 2004 che impone
alle università di ridurre i corsi
di laurea”, spiega il dottor Al-
fonso Petrelli, coordinatore
delle segreterie studenti.
“Quello di Psicologia del lavoro
Il placement vuole camminare da solo smo”. Da un primo monitorag- blioteche), infine, il 13%. “I pro- turo, l’università dovrà prose-
ALBERTO ORSINI gio emerge che a chiedere di fili più richiesti di laureati - guire da sola. “Abbiamo risorse
e quello d’intervento clinico
sono così stati assorbiti in usufruire del placement dell’u- spiega la Cini - sono quelli di umane - avvisa il delegato del

A
Scienze e tecniche psicologi- iutare i laureati a trovare niversità di Urbino sono state Economia, ma anche Lingue e rettore in materia, Tonino Pen-
che. In questo caso minor of- occupazione. È semplice per il 43% microimprese, per il cultura per l’impresa e Sociolo- carelli - fino alla scadenza del
ferta formativa è corrisposta a da definire (ma difficile 27% piccole aziende, per il 16% gia della comunicazione. Ab- programma FIxO, a marzo. Mi
meno immatricolazioni. Te- da attuare in tempi di crisi) il grandi aziende e infine per il biamo avuto richieste anche pare tuttavia che sulle temati-
nendo conto di questo fattore compito dell’Ufficio place- 13% imprese di medie dimen- per Giurisprudenza, ufficio le- che del placement ci sia una
la facoltà ha tenuto”, prosegue. ment, che in inglese vuol dire sioni. gale e consulenze per le certifi- sensibilità piuttosto forte da
Se i risultati sull’immatricola- “collocamento”, messo in piedi Quanto ai settori, dal terziario cazioni di qualità, ma anche parte del rettore, del consiglio
zione non sono positivi, anco- nell’ateneo urbinate nel 2008 (servizi, commercio) è giunto il per Lettere, con contatti con bi- di amministrazione e dell’ate-
ra peggiori sono quelli sulle grazie al programma FixO 60% di richieste; dal settore se- blioteche e fondazioni. Molto neo in generale. Di concerto
iscrizioni. Nel totale gli studen- (“Formazione e innovazione condario (manifatturiero) il ambìti anche i tecnici informa- con il direttore amministrativo
ti dell’ateneo sono il 4,3% in per l’occupazione”) del mini- 25%; dal pubblico (archivi e bi- tici”. Per quanto riguarda il fu- cercheremo di trovare i soldi
meno rispetto allo scorso an- stero del Lavoro. Dopo aver at- per mantenere una parte del
no. Tutte le facoltà registrano il tivato tirocini per 150 laureati DAL WEB ALLA CARTA servizio: ce lo chiedono le im-
segno negativo, eccezion fatta al primo anno di attività, la prese e i laureati”.
struttura dovrà ora affrontare la
per Farmacia e Scienze moto-
rie, che conservano gli iscritti sfida di continuare a cammina-
re con le proprie gambe, tro-
Nasce “Openhouse” Secondo Pencarelli l’impegno
di spesa “potrebbe andare tra i
50 e 100 mila euro annui. In fon-
dell’anno accademico passato.
Tra le peggiori Economia (-61), vando i fondi e stringendo i do - continua Pencarelli - la for-
contatti. Una tesi di laurea in “Giornalismo on-line”che si fa mazione e le attrezzature sono
Lingue e letterature straniere (- rivista. “Openhouse” è il progetto editoriale realizza-
86) Giurisprudenza (-96). Al- Stage e tirocini in alcune facol- già stati acquisiti con il pro-
l’ultimo posto rimane Scienze tà si svolgevano da tempo, ma il to da Tano Rizza, studente del corso di laurea spe- gramma ministeriale, quello
della Formazione con -241 programma ministeriale è stata che ci manca è la possibilità di
l’occasione giusta per dare vita cialistica in “Editoria, media e contrattualizzare almeno un
iscritti.
Preoccupante anche la diaspo- a una struttura ufficiale. “L’uni- giornalismo” nella Facoltà di paio di persone”.
ra da Sociologia: dal 2007 i “so- versità - spiega la coordinatri- Sociologia di Urbino. Un mensile Richiesta che promette di non
ciologi” sono calati del 20% ,di ce, Daniela Cini - ha aderito al- disattendere proprio il diretto-
la fine del 2007, mentre nel tascabile e gratuito, nato da e per re amministrativo, Enzo Fraga-
cui l’11% nell’ultimo anno.
“Anche in questo caso vale il marzo successivo si è creata la gli studenti; 48 pagine della gran- pane: “Il placement - spiega - è
discorso fatto per Scienze della squadra di sei persone. FixO of- dezza di una mano ma fitte di un servizio importante e rien-
Formazione. Il taglio del corso friva un tirocinio presso azien- tra tra i nostri obiettivi anche se
de, minimamente supportato riflessioni e interviste, racconti e va coniugato con i fondi dispo-
in Servizio sociale ha influito
negativamente sulle iscrizio- con 200 euro mensili. In più, poesie, promozione e recensione nibili. Un budget tra 50 e 100
ni”, spiega ancora Petrelli. per chi intendesse assumere il di libri, dischi e documentari, segnalazioni di bandi, mila euro mi pare adeguato se
Così come l’intero sistema uni- tirocinante con contratto di al- consideriamo solo il costo del
meno 12 mesi, era previsto un concorsi e news. Ogni articolo è inedito ed è legato personale. Cercheremo di fare
versitario italiano, che l’anno
scorso ha registrato un -1,2% incentivo di 2.300 euro. Tra la fi- al web grazie ai link a fondo pagina. “L’idea – com- fronte con le nostre risorse, ma
sulle immatricolazioni, anche ne di aprile e la fine di dicembre menta Rizza – è quella di portare la qualità del web siamo a caccia anche di allenze.
l’ateneo urbinate fa un passo sono stati attivati e svolti 152 ti- Tra gli interlocutori privilegiati
rocini. Le aziende coinvolte so- sul supporto cartaceo. Speriamo possa essere un l’ufficio del Lavoro della Pro-
indietro. Se l’anno scorso gli
studenti totali erano diminuiti, no state del settore della metal- progetto a lungo termine”. vincia, senza dimenticare il
ma le immatricolazioni au- meccanica, del mobile, della mondo produttivo”.
cantieristica navale e del turi-
(b.d.m.) alberto.orsini@gmail.com
mentate rispetto a quello pre-

12
UNIVERSITÀ
Biologia punta sulla ricerca

Lucia a caccia
di una malattia rara
BRUNELLA DI MARTINO

i chiama Lucia Bucci, tare l'evoluzione della malat-

S
La portineria del Collegio del Colle ha 27 anni, è nata a tia senza tuttavia risolverla: il
Novafeltria e si è lau- miglustat”.
reata in Biologia. Ora Di malattie rare ne esistono a
Dal 21 gennaio hanno iniziato la vigilanza notturna ha vinto la borsa di
Dottorato di ricerca
migliaia, come scegliere allora
quella a cui dedicarsi?
finanziata dell’Associazione “Ci si affianca a progetti che

La resa dei portieri


nazionale “Malattia di Nie- sono in linea con le proprie
mann-Pick” e lavorerà a tempo competenze e il proprio back-
pieno nel “Dipartimento di ground”, commenta la Dotto-
Scienze dell’Uomo, dell’Am- ressa Bucci. E aggiunge: “Mi
biente e della Natura” nel cam- piacerebbe riuscire a pubbli-
pus scientifico dell’Università care un lavoro scientifico su
di Urbino. una rivista internazionale. Per
Il direttore Ersu Fortini: la Regione ci ha ridotto i fondi del 6% Lucia, appassionata da sempre
di biologia, dallo sguardo dol-
tre anni ci metterò tutto l’im-
pegno possibile, ma la pru-
ce ma deciso, arrossisce di denza è d’obbligo. Non ci si de-
nistrazione. L’Ersu ha comun- fronte all’obiettivo della mac-
Gli studenti: meglio tagliare sulla que l’esigenza di risparmiare china fotogra-
ve aspettare una risoluzione a
breve del pro-
perché, come dichiarato dal fica, ma poi, ra- blema perché è
sorveglianza piuttosto che su servizi direttore Massimo Fortini, per
il 2009 la Regione ha tagliato
pita dal labora-
torio che le è
tutto molto
complicato e
quali borse di studio e mensa del 6% le spese per il suo fun-
zionamento. Infatti, aggiunge
tanto familiare,
si concentra sul
non è giusto
dare false spe-
Fortini, «stiamo operando an- suo lavoro e gli ranze ai mala-
che in altre direzioni per ridur- si dedica anima ti”.
FEDERICO DELL’AQUILA deciso. re le spese» e, «se l’intera ope- e corpo. “È un progetto
In particolare, nel documento razione darà disponibilità Ma che cos’è nuovo e com-

A
lla fine hanno al- in questione i sindacati hanno economiche, e pensiamo si- questa malattia plesso - inter-
zato bandiera fatto sapere che considerano curamente di si, le stesse sa- tanto grave viene il Profes-
bianca. Dopo aver poco sicuro lasciare sguarnite ranno utilizzate in accordo quanto rara? sore Palma –
tanto protestato, le portinerie per effettuare la con il Parlamentino degli Stu- Il Professore ma noi ci cre-
la notte di merco- sorveglianza, in particolar denti per attività culturali da Fulvio Palma, diamo molto”.
ledi 21 gennaio i modo al Collegio la Vela dove realizzare nei Collegi miglio- titolare della E dal suo entu-
portieri dei collegi universitari risiedono molti disabili e dove randone la “vivibilità”». cattedra di Bio- sia sm o so n o
di Urbino hanno cominciato a c’è un ascensore che, qualora Gli studenti, dal canto loro, si logia e genetica contagiati an-
effettuare il servizio di sorve- dovesse bloccarsi, solo un sono mostrati per la stragran- del comporta- che gli altri
glianza notturna. portiere saprebbe rimettere in de maggioranza d’accordo mento della Fa- Lucia Bucci dottori che la-
Le ultime disposizioni del 14 funzione. Inoltre ritengono con la linea adottata dall’Ersu. coltà di Scienze vorano nello
gennaio scorso (integrazione atti arbitrari e pericolosi i con- Solo una minoranza era con- della formazione di Urbino, stesso laboratorio in cui ogni
dell’ordine di servizio del 18 trolli periodici delle camere in traria all’abolizione della vigi- che seguirà la Bucci durante il giorno si ritrovano per dedi-
dicembre 2008 atto n. 43) pre- piena notte che, tra l’altro, co- lanza notturna affidata a una suo Dottorato, spiega : “Si trat- carsi con passione e dedizio-
vedono tre giri di “ronda” not- me si legge nel documento dei ditta esterna e ha organizzato ta di una malattia genetica au- ne a nuovi esperimenti.
turna. Si parte dal Tridente e si sindacati, «dovrebbero essere una raccolta firme (con poche tosomica recessiva particolar- Di malattie rare si parla spora-
finisce al Colle, passando per le assegnati, come è sempre sta- adesioni) a favore del ripristi- mente invalidante, determi- dicamente, ma è giusto sensi-
Serpentine, l’Aquilone e la Vela to, a personale di categoria D e no del servizio. D’altronde la nata dall'accumulo progressi- bilizzare la gente, non solo i
dove sono previste anche delle C e non a semplici ex IV livello» posizione della maggioranza vo di lipidi in vari tessuti ed or- medici e gli studenti. “Una sfi-
soste. come loro. degli studenti è tutta nelle pa- gani, tra cui il sistema nervoso da senza un coinvolgimento
Per tutta risposta il 16 gennaio Ma la posizione dei sindacati role di Mattia Fadda, il presi- centrale. In Italia ne soffrono emotivo sarebbe persa in par-
scorso tutte le sigle sindacali non è stata di sola opposizione dente del consiglio degli stu- una cinquantina di persone. tenza”, esclama il Professore.
hanno inviato all’Ersu una ri- e chiusura, anzi. All’interno denti: «Premesso che la mag- Colpisce in eguale misura ma- Per renderla nota il più possi-
chiesta di annullamento di dello stesso documento infat- gior parte dei ragazzi non ha schi e femmine, ai quali, i geni- bile, il libro del Professore Pal-
questi ordini di servizio rite- ti, questi hanno anche formu- paura né preoccupazioni ri- tori portatori sani trasmettono ma,“La malattia di Niemann-
nendoli «inopportuni, inat- lato una proposta per venire guardo la sicurezza, meglio geni recessivi che sviluppano Pick”, già stampato in più di
tuabili e immotivati». In prati- incontro alle esigenze econo- che l’Ersu tagli sulla vigilanza la malattia: la probabilità di ge- 8.000 copie e distribuito a tut-
ca i sindacati si sono sentiti miche dell’Ersu suggerendo la che su altri servizi quali borse nerare un figlio con questa ma- ti i medici di base, verrà diffu-
scavalcati dall’amministrazio- sostituzione del vecchio servi- di studio e mensa». lattia è del 25%. Chi ne è affetto so anche tra i pediatri. La spe-
ne che ha deciso unilateral- zio di vigilanza fissa con un Un nuovo colloquio fra Ersu e presenta nel corso del tempo ranza, in attesa dei risultati
mente la modifica all’organiz- servizio di sorveglianza “a sindacati è previsto nei prossi- una regressione motoria, co- della ricerca, è che di questa
zazione del servizio di portine- chiamata”, più economico mi giorni, ma l’impressione è gnitiva e intellettiva, fino alla tremenda malattia si possa al-
ria senza una contrattazione perché limitato solo ai casi di che la situazione non cambie- completa paralisi motoria e meno fare una diagnosi preco-
ma semplicemente comuni- estrema necessità. Il progetto rà più di tanto. linguistica. Attualmente c’è un ce.
cando loro ex post quanto già è ancora al vaglio dell’ammi- federicodellaquila@libero.it solo farmaco in grado di rallen- brunelladm@hotmail.it

13
il Ducato
Il Comune prevede la riapertura a metà febbraio

Piscina Fratelli Cervi


rifatta solo a metà
Oltre sei mesi di lavori, ma all’esterno tutto resterà in abbandono?

MANUELA BALDI

C
i siamo. O, per me-
glio dire, ci siamo
“quasi”. Dopo un L’esterno
lungo periodo di della
chiusura, la piscina
Fratelli Cervi si pre- piscina
para a riaprire le porte al pubbli- comunale
co. Ma il “quasi” sta tutto all’e- Fratelli Cervi
sterno di quelle porte, dove an-
cora i vetri rotti, le pareti mu- chiusa da
schiose, e gli accumuli di vec- luglio per
chie attrezzature riducono dra-
sticamente la sensazione che la
lavori di
struttura sia ammodernata e ristruttura-
pronta all’uso. zione
A dire il vero, il Comune e la Pro-
vincia non hanno nemmeno
Apsum dolor
preso in considerazione l’ideasit
di
sistemare l’area
ametintorno allo sta-
talis qualisp-
bile. Dunque i pannelli solari se-
sum dolor
mirotti (e inutili) che sit amet
arredano
da anni iltalis
piazzale rimarranno
qualis nihil me
dove sono. Così tangere
come il tinello
lorem
scoperto di una doccia vicino al-
l’ingresso. E le ipsum
tavole dolor sit
scrostate ta di ruggine è ancora lì. Poiché gnalato delle cose a cui non
ricoperte di vellutello che avvol- i lavori alla vasca sono finiti, è le- avevamo pensato. Valutazioni e
cito chiedersi se quella sbavatu- campionamenti per l’amianto.

1995 2008
gono l’immobile.
La struttura era stata chiusa il ra resterà dov’è, e in caso con- Sono solo cautelative, inten-
primo luglio 2008 per la ristrut- trario, chi si occuperà di rimuo- diamoci”. In ogni caso si allun-
turazione, che avrebbe coinvol- verla. gano i tempi. E poi c’è la que-
to sia la piscina che la palestra La manutenzione ordinaria stione di alcuni impianti idrici La bonifica Luglio
adiacente. Dopo l’estate la Pro- (imbiancatura, pulizia, sostitu- che coinvolgono la piscina: “La La Provincia realizza un L’impianto sportivo viene
vincia, che si occupa della ma- zione delle attrezzature) com- ditta specializzata ora dice che intervento di bonifica delle chiuso per la ristrutturazio-
nutenzione straordinaria, ha so- pete al Comune, che il 29 di- sono da sostituire. La provincia parti prefabbricate ne della palestra e della
stituito il pavimento della pale- cembre 2008 ha affidato la nuo- invece aveva detto che andava- in amianto piscina
stra: il linoleum completamente va gestione alla Urbino Servizi no bene”. E anche questi pro-
rialzato era diventato pericolo- s.p.a., sua dipendente. blemi si traducono in tempo e
so per le giocatrici di pallavolo e Il Comune sta ancora facendo i soldi (tra i dieci e i ventimila eu-
per i ragazzi del liceo che vi fan- conti dei costi. Al momento ro).
l’ufficio tecnico ha a disposi- Insomma, al Comune le previ-

2008 2009
no lezione. Risultato: a metà
gennaio le attività sono riprese a zione solamente tremila euro. sioni più ottimiste sono dell’as-
pieno ritmo. Come ammette Piero Fraterna- sessore allo Sport Maria Clara
In piscina, invece, i problemi le, responsabile dei servizi so- Muci, che vorrebbe veder tor-
erano tanti e le condizioni fati- ciali, educativi, politiche giova- nare l’acqua nella vasca per i Dicembre Febbraio
scenti. I tubi vecchi scaricavano nili e sport, difficilmente que- primi giorni di febbraio. Molto Il Comune affida alla Urbino E’ prevista la riapertura
ruggine nella vasca, pioveva dal sta somma basterà a completa- più realisticamente c’è chi, dal- Servizi S.p.a., sua dipenden- della piscina dopo i lavori di
tetto, gli impianti elettrici e quel- re la messa a punto della pisci- l’ufficio tecnico del Comune, te, la gestione della struttu- manutenzione ordinaria e
li per il dosaggio del cloro non na. Inoltre, come dice lo stesso parla di fine mese. E poi ci sono ra sportiva straordinaria
funzionavano più a dovere. An- Fraternale, “ogni giorno esce i più pessimisti, per i quali anche
che qui la Provincia è intervenu- fuori qualcosa di nuovo. L’Asur marzo sarebbe un traguardo.
ta cambiando i tubi. Ma la cola- ha fatto il sopralluogo e ha se- manuelabaldi@hotmail.com

14
SPORT

L’attestazione medica è d’obbligo nelle strutture sportive, ma poche la richiedono

Il certificato, solito ignoto


Illegittime le autocertificazioni: non escludono la responsabilità civile e penale per il titolare della società

“I
l soggetto, sulla conferma che “laddove fosse sostiene il dottor Giuliano Sini-
base della visita confermato il nesso fra il males- baldi, consulente regionale Fi-
medica da me ef- sere e l’attività svolta, in assen- scosport Marche; ma soprattutto
fettuata, risulta za di un certificato che attesti l’i- “permette di intervenire su pro-
in stato di buona doneità alla pratica sportiva, si blematiche strutturali impor-
salute e non pre- può ipotizzare in astratto una tanti per un corretto sviluppo ed
senta controindicazioni in atto responsabilità per colpa (negli- accrescimento: eccesso di peso,
alla pratica di attività sportive genza, imprudenza o imperi- scoliosi, alterazioni dell’appog-
non agonistiche.” Da quasi un zia) in capo al titolare della gio del piede e del ginocchio, al-
anno tutte le strutture sportive struttura”. terazioni che, se trascurate, pos-
delle Marche, anche quelle nate Non solo. Bisogna anche consi- sono causare in età adulta gravi
prima del 2005, hanno l’obbligo derare che, a volte, un semplice problemi patologici.”
di richiedere ai loro iscritti il certi- certificato può non essere suffi- L’assessorato allo sport tratta
ficato medico che dimostri la loro ciente a stabilire se una persona l’argomento con una certa in-
idoneità a praticare lo sport. è veramente idonea a praticare lo differenza, dando per scontato
Sarà per semplice leggerezza, o sport che ha scelto, soprattutto che le società sportive dell’urbi-
per una forma di cortesia nei con- se questo richiede uno sforzo nate rispondano con puntuali-
fronti del cliente. Resta il fatto che particolare. Sottoporsi ad un tà ai propri obblighi.
le palestre di Urbino non sembra- controllo medico più approfon- Il 7 maggio 2007 il Ducato aveva
no volersi adeguare al regola- dito serve per capire quale livello già sollevato la questione, po-
mento regionale del 28 febbraio di fatica il nostro corpo è in grado nendo l’accento sulla disatten-
2005. di sopportare. Nei più giovani, zione degli addetti ai lavori. Ad
“Intanto puoi cominciare ad alle- poi, la visita mette in luce even- oggi la situazione sembra inva-
narti, poi il certificato lo porti, an- tuali patologie a rischio, come riata. (m.b.)
che fra un paio di settimane”. La
palestra Tortorina non ha fretta.
Del resto all’entrata ha appeso un
cartello che reca l’obbligo di por-
Niente strutture e centri sportivi per i portatori di handicap
tarlo, quindi il suo dovere l’ha fat-
to.
“Non ti preoccupare, non è un
problema. Quando ti ricordi,
quando puoi, lo consegni”. L’ultra
tecnologico MAD Fitness Center
asseconda in pieno le difficoltà
Sport e disabili: corsa a ostacoli
dei giovani clienti.
La piscina comunale di Mondol- EMILIANA PONTECORVO ticare l’ippoterapia – racconta
ce invece non si pone proprio il con gli occhi pieni di entusiasmo

B
problema: che si effettui un sin- arriere architettoniche, as- – sarebbe bellissimo, ma ad Urbi-
golo ingresso, o che si sottoscriva senza di strutture, noncu- no è un impresa anche andare a
un abbonamento, nessuno ri- ranza dell’amministrazio- nuoto!”. Una volta a settimana Al-
chiede di adempiere a questo pur ne e indifferenza generale. Sono da frequenta la piscina Mondolce
semplice dovere, e ragazzi e adul- tanti gli ostacoli per le persone per seguire la cura di riabilitazio-
ti possono così allenarsi indistur- disabili che vogliono praticare ne con il suo fisioterapista. “La
bati. sport a Urbino, una città turistica, mia patologia - spiega Alda -ri-
Per quanto possa risultare una popolata da migliaia di studenti chiederebbe le cure fisiatriche al-
mera formalità, in realtà si tratta universitari, dove l’attività sporti- meno tre volte a settimana, ma è
di un obbligo che viene troppo va per i portatori di handicap è troppo complicato perfino rag-
spesso sottovalutato. Si pensi al una realtà completamente di- giungere la piscina”. Il disagio per
caso in cui qualcuno abbia un menticata. la mancanza di strutture sportive,
grave malore mentre fa sport in Di fronte a questa carenza assolu- infatti, è aggravato anche da tutto
palestra, e da un esame risulti una ta di strutture, l’unica disciplina un ambiente “ostile”: autobus
disfunzione che sarebbe emersa praticabile sembra essere il nuo- Eralda Lamce, presidente associazione studentesca Pantarei senza pedane, autisti che non si
con una semplice visita medica. to, spesso utile anche a scopo te- fermano per far salire e scendere
Se il soggetto è privo di certificato rapeutico. Tuttavia, anche in que- resta altro che affidarsi alla solida- diversamente abili dell’uni- gli utenti e corse limitate solo a ri-
(o con un certificato non regola- sto caso le attrezzature sono in- rietà di amici o volontari, arren- versità di Urbino - dove sono le strette fasce orarie. “Senza finan-
re) la responsabilità civile e pena- sufficienti: in tutte le piscine di Ur- dendosiallacostanteumiliazione pari opportunità se ci costrin- ziamenti – ha aggiunto Alda - i
le ricade sul presidente della so- bino mancano le rampe, gli ac- di non sentirsi autosufficienti. “E’ gono a dipendere continua- problemi strutturali non si risol-
cietà e su coloro che, verosimil- cessi e i sollevatori mobili indi- come uno schiaffo della società - mente da altre persone?”. vono e i continui disservizi conti-
mente, potevano essere al cor- spensabili per facilitare l’ingresso denuncia Eralda Lamce, presi- Eralda frequenta da tre anni la nueranno a costringerci ad accet-
rente della situazione. in acqua dei disabili. E alle per- dente di PantaRei, l’Associa- facoltà di Giurisprudenza e sof- tare che per noi tutto sia diverso”.
L’avvocato Carlo Melzi D’Eril sone con difficoltà motorie non zione culturale per studenti fre di atassia. “Mi piacerebbe pra- pontecorvoemiliana@libero.it

15
il Ducato MASS MEDIA

Il Vaticano apre un canale su Internet per raggiungere la “generazione digitale”

Youtube, tu sia Benedetto


Diffonderà la predicazione del Pontefice. Nell’accordo con Google anche una selezione di video sulla Chiesa
mazione e formazione”. Pro-
LORENZO ALLEGRINI prio con l’intento di “diffonde-
re la Speranza” tra le nuove ge-

P
er duemila anni la nerazioni, l’arcivescovo di Na-
Chiesa ha cercato di poli Crescenzio Sepe si era
divulgare la sua pa- iscritto a Facebook qualche
rola con i mezzi più mese fa, raggiungendo in po-
ampi e moderni chissimo tempo il massimo dei
possibile. Dall’in- contatti da tutto il mondo: In-
venzione della stampa di Gu- ghilterra, Francia, Germania,
tenberg nel XV secolo, la Bibbia Spagna, Stati Uniti, addirittura
è il libro più diffuso. E nel ‘900 Singapore. E non si tratta del-
la Santa Sede ha saputo rinno- l’unica iniziativa della Chiesa
varsi nel cinema e nella televi- su internet. Già da agosto Ra-
sione. Ora, nel nuovo millen- dio Vaticana diffonde, sempre
nio, la predicazione della San- in tecnologia streaming, una
ta Sede è arrivata anche su in- web tv con gli stessi contenuti.
ternet. Pochi giorni fa, in occa- La differenza sostanziale è che,
sione della Giornata Mondiale attraverso Youtube, uno dei si-
delle Comunicazioni Sociali, il ti più frequentati dell’universo
Vaticano ha lanciato un pro- web, la comunicazione diven-
prio canale ufficiale su Youtu- ta più immediata e fruibile.
be. Con The Vatican la Chiesa si fa
“L’uso saggio della tecnologia fonte primaria di contenuti
della comunicazione digitale per la rete. È infatti possibile
permette alle comunità di for- caricare i video sui propri siti
marsi in modo da promuovere internet. Questo le permette di
la ricerca del bene, del vero e mantenere il suo status di isti-
del bello - ha detto Benedetto tuzione. Quasi di verità. Perché
XVI dalla finestra di piazza San una delle caratteristiche prin-
Pietro nel suo discorso per la cipali del canale web del Vati-
Giornata Mondiale delle Co- cano è che gli utenti non pos-
municazioni Sociali – il Vatica- sono caricare contenuti né
no ha creato un canale per por- commentare. Tradotto: la pa-
tare la buona novella oltre i rola della Santa Sede può esse-
confini geografici e le divisioni re incorporata, ma non parte-
etniche, soprattutto alla cosid- cipata. Forse è solo questione
detta generazione digitale”. La
Chiesa, per essere “sempre in-
carnata nelle culture del tem-
po – si legge su Chiesacattoli-
ca.it – pur consapevole dei ri-
schi di una realtà virtuale di in-
dividualismo interconnesso
come il web, vuole inserirsi con
la logica del cristianesimo nel-
la cybercultura”.
I video caricati su The Vatican –
questo è il nome del canale sul-
di tempo. Padre Federico Lom-
bardi, portavoce del Vaticano,
ammette: ”Col nostro staff non
siamo ancora in grado di gesti-
re quello che dovrebbe essere
un fruttuoso dialogo, ma non
escludiamo che in futuro que-
sto possa cambiare”.
Il canale web è un’assoluzione
per la rete internet. La Chiesa
ha dovuto superare una diffi-
denza iniziale. Per dirla con le
’’
Ecco come si presenta la home page di The Vatican, il canale web della S. Sede su Youtube

’’
la piattaforma di Youtube – so- parole del docente di teologia e
no prodotti dal Ctv (Centro Te- comunicazioni sociali all’Uni-
levisivo Vaticano) e i testi sono versità di Pisa Adriano Fabris:
scritti da Radio Vaticana o dal- “Internet non deve essere solo La Rete non deve essere
lo stesso Ctv. Il canale è tradot- un’esibizione, ma un luogo di
to in Italiano, Inglese, Spagno- partecipazione etica”. Grazie a solo un’esibizione, ma un luogo di
lo e Tedesco. Ha una home pa- The Vatican, la Chiesa è in gra-
ge bianca e semplice, con sullo do di ordinare i video secondo partecipazione etica
sfondo il colonnato di San Pie- una gerarchia “etica” precisa:
tro. Per ora trasmette soltanto digitando la parola “Vaticano”
venti video sui principali even- o “Papa” per una ricerca all’in-
ti a cui ha partecipato Bene- terno di Youtube, la lista inter- DAGLI USA I VIDEO DI PREDICATORI POST-MODERNI
detto XVI. Ma, pur mantenen- minabile di video in cui si cen-
do centrale la figura del Santo sura l’operato della Santa Sede
Padre, presto si differenzierà.
Scorrendo la playlist dei video
verrà soltanto dopo i contenu-
ti caricati su The Vatican. Un
Cathoogle e Godtube, il web dei fedeli
on-demand (scelgo io quello punto controverso dell’accor- Se il Vaticano apre un suo canale su Youtube, i fedeli già da tempo partecipano in via
che voglio vedere), si potranno do raggiunto con Google, pro- non ufficiale con proprie iniziative a selezionare i contenuti nella rete. Cathoogle è il
ascoltare in streaming inter- prietario di Youtube: si mette
venti delle maggiori autorità in discussione l’autonomia motore di ricerca pensato per i cattolici che vogliono navigare solo nel “web morale”. Per
ecclesiastiche. etica del più celebre motore di filtrare le ricerche in chiave cattolica sfrutta la tecnologia di Google. Tra gli argomenti più
“Attraverso un canale di questo ricerca del web, che spera di ri-
tipo si può ottenere una comu- cavare dall’operazione qual-
indicizzati si affermano le rivisitazioni edulcorate dell’Inquisizione, la contrarietà a ogni
nicazione diretta, senza la me- che nuovo milione di utenti. forma di controllo delle nascite, i precetti sul sesso e la disintegrazione del rapporto tra
diazione del giornalista – spie- C’è un solo precedente. Quan- uomo e donna. C’è poi Godtube, piattaforma dove vengono caricati video che hanno a
ga il vicedirettore di Kataweb.it do Google ha posto limitazioni
Pier Vittorio Buffa – e soprat- al suo utilizzo per poter pene- che vedere con tutto l’universo cristiano. Tra i contenuti, molto vari, spiccano i sermoni di
tutto si possono raggiungere trare nel mercato cinese. predicatori americani post-moderni.
meglio i giovani, sempre più le-
gati alla rete per la loro infor- lorenzoallegrini@libero.it

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: GIOVANNI BOGLIOLO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo".
Vice: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, LEONARDO FRATERNALE;
per la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRI-
CO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: RAFFAELE FIENGO
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