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La tipologia delle decisioni della Corte

costituzionale

Sentenze, ordinanze etc.


Il funzionamento del processo
costituzionale: schema
Corte
costituzionale

Ø Giudice a quo
Questione di legittimità
Ø Stato
costituzionale
Ø Regioni

La questione di legittimità è una domanda


posta alla Corte costituzionale con cui si mira
a far sciogliere un dubbio circa la legittimità
costituzionale di una legge
Accolta, se la CC ritiene fondato il
dubbio.
La questione di legittimità può essere:
Rigettata, se la CC ritiene infondato
il dubbio. 2
Le tipologie fondamentali
Sentenza
Usata quando la Corte per decidere entra nel
merito della questione ad essa sottoposta.
Può essere:
di accoglimento, se la questione di Incostituzionalità
legittimità costituzionale viene accolta. della legge impugnata
di rigetto, se la questione di legittimità Legittimità della legge
costituzionale non viene accolta. impugnata

Ordinanza
Usata quando la Corte per decidere non entra nel merito della questione
ad essa sottoposta (es. ordinanze di rimessione degli atti al giudice per
manifesta infondatezza o non rilevanza).
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La sentenza di accoglimento

La CC accoglie la questione di legittimità e dichiara (in


vario modo) l’incostituzionalità delle norme impugnate. Le
norme dichiarate incostituzionali non sono più applicabili
da nessun giudice.
La sentenza di accoglimento ha effetti:
§ erga omnes, cioè su chiunque (come la legge);
§ retroattivi, vale cioè nei confronti di tutti i rapporti non
esauriti (non ancora decisi con sentenza passata in
giudicato). Nel caso delle leggi penali vale anche per i
rapporti esauriti poiché non è possibile mantenere una
condanna penale basata su una legge incostituzionale.
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La sentenza di rigetto

La CC rigetta la questione di legittimità dichiarando in


questo modo che le norme impugnate sono
costituzionalmente legittime.
Di conseguenza:
§ le norme ritenute legittime dalla Corte costituzionale
dovranno essere applicate dai giudici.
§ la questione di legittimità costituzionale potrà essere
riproposta nel futuro ma accompagnata da diverse
motivazioni.

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Le sentenze interpretative
Premessa:
§ La Corte costituzionale giudica norme, non disposizioni,
essa giudica cioè sull’interpretazione del testo di legge, non
sul testo in quanto tale.
§ La Corte costituzionale non dovrebbe andare oltre quanto
chiesto dalle parti (giudice a quo, Stato o Regioni), cd
principio della corrispondenza tra chiesto e
pronunciato. La Corte dovrebbe cioè giudicare sulle
interpretazioni proposte nella questione di legittimità
costituzionale, non su altre.
Tuttavia, la CC fa spesso opera di interpretazione, per cui è
stata creata una tipologia di sentenze interpretative.
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Le sentenze interpretative di
accoglimento

La Corte costituzionale, sulla base di una certa


interpretazione che permette di individuare la norma
oggetto di giudizio, accoglie la questione in quanto
desume dalla disposizione una norma contraria a
Costituzione nei sensi indicati nella motivazione.
La formula usata dalla CC è la seguente:
la Corte costituzionale “dichiara l’illegittimità
costituzionale dell’art. *** della legge *** nei sensi e
nei limiti indicati in motivazione”
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Le sentenze interpretative di rigetto

La Corte costituzionale, sulla base di una certa


interpretazione che permette di individuare la norma
oggetto di giudizio, dichiara la questione infondata in
quanto desume dalla disposizione una norma
conforme a Costituzione nei sensi indicati nella
motivazione.
La formula usata dalla CC è la seguente:
la Corte costituzionale “dichiara non fondata nei sensi
di cui in motivazione la questione di legittimità
costituzionale dell’art. *** della legge ***” 8
Le sentenze additive, ablative e
sostitutive

Sentenze additive Aggiungono una interpretazione ad una data


disposizione. Esse dichiarano l’incostituzionalità
di una disposizione “nella parte in cui non
prevede …”

Sentenze ablative Sottraggono una interpretazione ad una data


disposizione. Esse dichiarano l’incostituzionalità
di una disposizione “nella parte in cui prevede
…”

Sentenze sostitutive Sostituiscono una interpretazione ad un’altra.


Esse dichiarano l’incostituzionalità di una
disposizione “nella parte in cui prevede +++
anziché ***”