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Diritto processuale civile- strumento di raccordo tra i libri Il diritto processuale civile quella branca del diritto che

e si occupa della tutela dei diritti soggettivi, essa trova il suo fondamento nellart. 24 della cost., in quanto il legislatore costituzionale al divieto di autodifesa ha fatto corrispondere la possibilit di agire in giudizio, esso pur essendo una branca del diritto pubblico, regola rapporti di diritto privato. Una vera e propria definizione dellambito dazione della procedura civile non labbiamo, essa ricavabile a-contrario dal combinato disposta tra gli articoli 103-111-113 della costituzione, infatti si pu definire come diritto processuale civile tutto ci che non di competenza del diritto processuale penale e amministrativo. La carta costituzionale stabilisce quelli che sono i principi del giusto processo, ai sensi dellart 111 cost ., infatti il legislatore stabilisce che il giusto processo regolato dalla legge, non si tratta di una riserva assoluta di legge, infatti esistono norme di rango secondario che regolano aspetti del processo, ma semplicemente un limite alla discrezionalit del giudice. Il giusto processo deve avvenire in contradditorio tra le parti, questa non solo una norma costituzionale ma per la procedura civile si presenta come una vera e propria norma procedurale, infatti lart 101 sancisce che il giudice non pu decidere su nessuna domanda se il soggetto contro la quale posta non stato citato o non comparso, sembrerebbe che la norma escluda la contumacia, ma semplicemente essa vuole sottolineare che il convenuto deve essere messo nella possibilit di difendersi a prescindere se voglia usufruirne o meno, inoltre in determinati casi il contraddittorio pu essere differito ( l 69/09), il comma secondo dellart. 101 risottolinea limportanza del contraddittorio affermando che il giudice non pu porre a fondamento della sua decisione nessuna questione su cui non sia stato stimolato il contraddittorio , dovendo in questo caso dare un arco di tempo dai 20 ai40 giorni per permettere alle parti di presentare delle memorie sulla questione ( norma che era gi presente allart384 per quanto riguarda la decisione della cassazione). Infine il processo deve adeguarsi alla ragionevole durata, la quale innanzitutto principio che serve per interpretare le norme al fine di non avere un diritto alla difesa inibito , ma neanche a maglie larghe, motivo per il quale il nostro sistema si basa sulle preclusioni; dallaltro un elemento che serve a determinare lequa riparazione previsto dalla L. Pinto nel 2001, modificata nel 2012 con laggiunta dei termini di durata media dei procedimenti . Ai sensi dellart1 del CPC la giurisdizione civile esercitata dai magistrati ordinari, per comprendere tale norma bisogna leggerla in combinato disposto con lart.102 della costituzione, infatti, il primo articolo del codice riprende il dettato dellart.102 primo comma e recepisce con lespressione salvi i casi previsti dalla legge i comma successivi , infatti bench larticolo della costituzione ponga un divieto per listituzione di giudici speciale e straordinari, non dobbiamo dimenticare che quelli esistenti ante-costituzione sono rimasti in vigore, inoltre lart. 102 prevede la possibilit di istituzioni di sezioni specializzate di tribunale, ossia di sezioni che pur appartenendo al tribunale ordinario hanno secondo una parte della dottrina una autonomia o sub-autonomia , quantomeno organizzativa. La dottrina tende a distinguere tra la funzione giurisdizionale costituzionalmente necessaria ( quella penale amministrativa e civile ) e quella non necessaria, ossia tutte le volte nel quale il legislatore potrebbe non far usare lo strumento della giurisdizione ma che laddove scelga questa strada deve attenersi alla ai principi de giusto processo. Ora dobbiamo definire cosa sia la giurisdizione e, infatti essa pu essere intesa sia come il potere che lo stato da ad un soggetto, il giudice, di decidere della controversia e in tal senso bench la dottrina tradizionale rinvanga come caratteri distintivi lattuazione del diritto oggettivo e limparzialit oggi giorno ci si resi conto che tali elementi appartengono non solo allautorit giudiziaria ma anche ad altri soggetti in primis lautorit amministrativa, motivo per il quale si ritenuto che lelemento caratterizzante sia la-soggettivit, ossia la riferibilit della decisione sulla controversia non al giudice in quanto tale, ma allordinamento nel suo oggettivo realizzarsi , motivo per il quale il giudice che ha emesso la sentenza non pu partecipare agli altri gradi del processo, che non deve portare a pensare ad una deriva autoriatativa dellordinamento. Con il termine giurisdizione noi per possiamo intendere anche il presupposto dellattivit processuale, da non intendersi come fondamento ab - origine del processo come voleva la dottrina precedente che fondava

tutto sulla concezione del processo come rapporto giuridicoin una struttura molto simile a quella che il rapporto giuridico sostanziale, ma, abbandonata tale concezione, nellottica di quel presupposto logicamente antecedente agli altri, infatti inutile indagare nel merito se la legge non ha attribuito a quel dato giudice il potere di decidere per quella materia, in tal senso si pu parlare di giurisdizione in senso lato, come il potere -dovere che spetta a ciascun giudice di decidere sulla propria giurisdizione e giurisdizione in senso stretto che la capacit del giudice di decidere nel merito. Dal ragionamento precedente ne discende che la giurisdizione del giudice ordinario pu incontrare delle limitazioni, infatti esso pu trovarsi in cconflitto sia con il giudice speciale, con il giudice straniero e con la PA. Innanzitutto esaminiamo leventuale contrasto tra giudice ordinario e giudice straniero, esso infatti risolto dalla l 218/95 che ha modificato e riorganizzato la disciplina che prima era presente tra il cc e il CPC. Ai sensi dellart 3 della presente legge, infatti, il criterio di collegamento tra la giurisdizione italiana e il convenuto straniero riscontrabile nel criterio territoriale della residenza o del rappresentante autorizzato a stare in giudizio e non pi nella cittadinanza, lunico limite riscontrabile dallart5 perche per quanto riguarda le cause relative a beni immobili prevale il criterio territoriale. Inoltre lart.4 della stessa legge, permette allattore di citare egualmente il convenuto in Italia, in questo caso sar una libera scelta del convenuto ( entro il primo atto difensivo) di accettare espressamente o tacitamente la giurisdizione italiana, infine ai sensi dellart 11 laddove il soggetto sia contumace, si tratti di cause ex art 5 oppure i conflitti son disciplinati dal altra norma internazionale, il giudice dufficio pu dichiarare il difetto di giurisdizione, infine il convenuto che si sia costituito tardivamente nellatto di costituzione pu comunque eccepire il difetto di giurisdizione; ultima innovazione di tale legge data dallart 4c2 infatti le parti possono derogare pattiziamente la giurisdizione italiana in favorire di quella straniera. Andiamo quindi ad analizzare gli eventuali contrasti tra la giurisdizione ordinaria e quella speciale, la maggior parte delle controversie avvengono in relazione al rapporto tra il giudice amministrativo e il giudice civile, infatti bench la giurisdizione amministrativa si occupa delle controversie in tema di interesse legittimo, il legislatore approfittando della previsione costituzionale dellart. 103 che permette al giudice amministrativo in particolari materie di avere giurisdizione esclusiva, ha ampliato a dismisura i casi in cui il giudice amministrativo competente di diritti soggettivi, finch nel 2004 la corte costituzionale non ha precisato che per poter giustificare la giurisdizione esclusiva non si poteva solo fare riferimento alla presenza della pubblica amministrazione come parte o astrattamente del pubblico interesse ma sono necessari elementi ulteriori. Mentre per quanto riguarda i contrasti con la PA essi si hanno tutte le volte in cui in realt ci si trova di fronte ad una indisponibilit ad agire in giudizio dato che non presente un diritto soggettivo a giustificare il ricorso al giudice. Il legislatore ha risolto le questioni di giurisdizione interna grazie allart. 37, affermando che il difetto di giurisdizione rilevabile in ogni stato e grado anche dufficio, tale norma ha avuto nel corso nel tempo uninterpretazione restrittiva, in quanto lespressione in ogni stato e grado non significa che ciascun giudice personalmente e autonomamente pu in ogni grado decidere sulla giurisdizione ma che tale potere vincolato alla presenza del giudicato interno, sia esplicito, sia implicito ( cio quando il giudice astrattamente aveva la possibilit di decidere sulla giurisdizione non lo ha fatto, ma ha deciso nel merito, ci comporta che egli ha implicitamente deciso sulla giurisdizione); inoltre anche per le parti ammesso eccepire il difetto di giurisdizione nei gradi successivi al primo ma solo se presentino come motivo di appello e cassazione altrimenti la decisione del grado precedente diventa incontrovertibile Infine il legislatore ha creato un altro strumento per risolvere le controversie, ossia il regolamento preventivo di giurisdizione ex art 41, la proponibilit del ricorso limitata dalla decisione nel merito di primo grado , anche se la giurisprudenza a partire dal 96 ha affermato che il ricorso incontra un limite anche nella semplice decisione sulla giurisdizione; non un mezzo di impugnazione motivo per il quale pu essere proposto anche da chi non soccombente, infine ad esso si applicano le norme del ricorso n cassazione in quanto

compatibili, e non comporta la sospensione automatica del procedimento in corso, ma ci lasciata alla discrezionalit del giudice procedente, il quale valuta la presenza della manifesta infondatezza e della manifesta inammissibilit. Per quanto attiene allefficacia della decisione della corte di cassazione dottrine e giurisprudenza sono concordi nellaffermare lefficacia pan processuale della ordinanza,attraverso una interpretazione analogica dellart 310c2. il giudice colui al quale ci si rivolge per ottenere tutela, il giudice diventa tale tramite concorso, naturale e precostituito ed inamovibile, infine i giudici sono diversi solo per funzione non v un rapporto gerarchico tra di loro ( artt. 25-106-107) . ai sensi dellart 111 cost. il giudice deve essere terzo ( distante dalloggetto della causa) e imparziale ( distante dalle parti) motivo per il quale il legislatore ha previsto alli nterno del codice dei rimedi per garantire tali presupposti, ossia lart 51 e lart. 52 e segg. Il giudice ai sensi dellart 51ha lobbligo di astenersi, infatti egli il primo detentore del corretto funzionamento dellattivit giurisdizionale, tutte le volte in cui Il giudice ha l'obbligo di astenersi:
1) se ha interesse nella causa o in altra vertente su identica questione di diritto; 2) se egli stesso o la moglie parente fino al quarto grado o legato da vincoli di affiliazione , o convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori; 3) se egli stesso o la moglie ha causa pendente o grave inamicizia o rapporti di credito o debito con una delle parti o alcuno dei suoi difensori; 4) se ha dato consiglio o prestato patrocinio nella causa, o ha deposto in essa come testimone, oppure ne ha conosciuto come magistrato in altro grado del processo o come arbitro o vi ha prestato assistenza come consulente tecnico; 5) se tutore, curatore, amministratore di sostegno , procuratore, agente o datore di lavoro di una delle parti; se, inoltre, amministratore o gerente di un ente, di un'associazione anche non riconosciuta, di un comitato, di una societ o stabilimento che ha interesse nella causa .In ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni di convenienza, il giudice pu richiedere al capo dell'ufficio l'autorizzazione ad astenersi; quando l'astensione riguarda il capo dell'ufficio, l'autorizzazione chiesta al capo dell'ufficio superiore.

Tra le varie cause sicuramente la pi importante aver conosciuto della causa in altro grado come magistrato o arbitro, infatti in base al principio cd della prevenzione ( nessuno tende a contraddire se stesso) limparzialit verrebbe meno, molti vorrebbero sostituire il termine grado con fase, ma questo renderebbe eccessivamente frazionato il procedimento, infatti mentre ha ragion dessere ad esempio il dubbio sulla parzialit o meno del giudice nel caso delle tutele sommarie cautelari ante causam in quanto la loro decisione pi che al principio della cd prevenzione risponde allidea che la pronuncia definisca un procedimento autonomo,la stessa cosa non si pu dire per le tutele cautelari in corso di causa perch in questo caso la possibilit che sia lo stesso giudice a pronunciare anche nel merito corrisponde allesigenza della concentrazione di fronte ad un unico organo delle varie fasi processuali.Le parti inoltre hanno la possibilit di ricusare nei casi di astensione obbligatoria il giudice, listanza viene proposta al presidente del tribunale ( se si tratta di giudice di pace) o del collegio, il ricorso a norma di legge comporta lautomatica sospensione del procedimento in corso, ma la giurisprudenza ritiene che il giudice ricusato comunque faccia una sommaria deliberazione sullammissibilit della stessa , lordinanza con cui il giudice competente decide non impugnabile . Una particolare attenzione si pone alleventualit in cui il giudice abbia un interesse proprio e diretto nella causa vendendo meno al principio del nemo iudex in causa propria, in tale situazione la giurisprudenza ritiene che la mancata astensione del giudice possa comportare la nullit assoluta della sentenza a prescindere dalla proposizione dellistanza di ricusazione, mentre negli altri casi essa sarebbe necessaria, la dottrina invece ritiene che essendo limparzialit un diritto espressamente sancito dalla costituzione, in ogni caso si potr parlare di invalidit dalla sentenza per mancata astensione anche senza che le parti ricusino in giudice. Infine lastensione facoltativa risponde al pi alto principi della corretta amministrazione ex art 97 cost. Il giudice pu ai sensi della legge 117/98 incorrere i responsabilit civile , in quanto la sua attivit deve in ogni caso rispondere ai principi dellart 97 della cost., egli incorre in tale responsabilit quando compier un

atto con dolo o colpa grave ( negligenza inescusabile ) o quando ricade nellipotesi dellart 3 della stessa legge, ossia in caso di diniego di giustizia (quando si rifiuta di compiere un atto che fa andare avanti il procedimento e dopo lintimazione delle parti trascorsi 30giorni non lo compie lo stesso) si tratta di responsabilit con rivalsa. Dobbiamo ricordare che lufficio giudiziario si presenta come complesso,infatti il giudice coadiuvato da altri soggetti : il cancelliere definibile come il braccio destro del giudice,iscrive la causa a ruolo, forma il fascicolo del processo, sottoscrive insieme al giudice la sent ( la non sottoscrizione non comporta nullit in quanto lattivit integrativa), lufficiale giudiziario che compie atti ordinati dal giudice o dalle parti ( es. notificazioni) entrambi possono incorrere in responsabilit civile laddove ricusano di compiere un atto senza giustificato motivo o quando compiono un atto con dolo o colpa grave. Lart 24 della costituzione come abbiamo gi detto sancisce il diritto di tutti di agire per la tutela dei propri diritti soggettivi,tale locuzione la possiamo definire come diritto dazione, ossia quello che l dottrina dominante definisce come il diritto ad ottenere un provvedimento di merito. Latto con cui si estrinseca tale diritto la domanda dellattore ( atto di citazione o ricorso). Affinch lattore possa proporre domanda devono essere presenti due presupposti, la legittimazione ad agire e linteresse ad agire. Per quanto riguarda la legittimazione ad agire essa trova il suo fondamento nellart. 81 secondo cui nessuno pu agire in tutela di un diritto altrui ( per sostituzione processuale v dopo), dunque lattore nel momento in cui propone la domanda deve prospettarsi titolare del diritto vantato,che poi lo sia effettivamente sar una valutazione che spetter al giudice. Linteresse ad agire invece quell interesse personale concreto e attuale che giustifica il ricorso al giudice, in quanto lattore se non ricorresse subirebbe un danno. Da ci discende che interesse e legittimazione ad agire costituiscino le condizioni per il corretto esercizio del diritto dazione e questo comporta la necessit di una valutazione sulla loro corretta prospettazione ( decisione di rito), prescindendo dalleffettiva titolarit che invece una valutazione che appartiene al merito . La domanda per quanto riguarda laspetto formale deve contenere i soggetti, il petitum che non niente altro che ci che viene chiesto al giudice ( petitum immediato) e ci che vuole essere tutelato ( petitum mediato) e la causa paetendi ossia gli elementi di fatto e di diritto che qualificano loggetto della causa ( prima si scindeva tra elementi di fatto e di diritto a seconda della dottrina sostanzazione o individuazione).

La competenza quella parte di giurisdizione affidata al singolo giudice, essa pu essere ripartita innanzitutto in base ai criteri statici e ai criteri dinamici; i criteri statici sono quei criteri stabiliti dal codice per determinare i giudici naturali e precostituiti, i criteri dinamici sono quelli che dipedono da una attivit o inattivit delle parti, ma la loro previsione sempre codicistica perch altrimenti andrebbero a confliggere con i principi costituzionali, di sicuro non si pu parlare, bench cosi che la definisse la dottrina tradizionale di legittimazione sopravvenuta perch il giudice in ogni caso competente ab origine, ma la capacit che egli decida nel merito dipende dalla realizzazione di determinati comportamenti. Normalmente la competenza viene suddivisa in criteri verticali e orizzontali. I criteri verticali sono quelli per materia e valore, la competenza per materia strettamente legata alloggetto o al rapporto giuridico fondamento della causa, mentre il criterio per valore al quantum della causa stessa, il criterio territoriale invece ha come funzione quella di creare un collegamento tra la causa e il territorio e si basa sui fori generali ( residenza dimora e domicilio e in mancanza residenza dellattore per quanto riguarda le persone fisiche; sede stabilita dallo statuto, stabilimento secondario , soggetto autorizzato a stare in giudizio per le persone giuridiche e per le societ senza personalit giuridica il luogo dove si svolge continuativamente lattivit economica). Il foro facoltativo per le obbligazioni ossia ilforum contractus o il forum solutionis e fori esclusivi e inderogabili come quello delle cause ereditarie.

Sempre in merito alla competenza non dobbiamo dimenticare che lart 6 ha stabilito linderogabilit pattizia della stessa salvo i casi prestabiliti per legge, tale norma va letta in combinato disposto con lart.28 che stabilisce che la competenza territoriale ( lunica derogabile) derogabile eccetto i casi La competenza per territorio puo' essere derogata per accordo delle parti, salvo che per le cause previste nei nn. 1, 2, 3 e 5 dell'art. 70, per i casi di esecuzione forzata, di opposizione alla stessa, di procedimenti cautelari e possessori, di procedimenti in camera di consiglio e per ogni altro caso in cui l'inderogabilit sia disposta espressamente dalla legge. , purch le parti redigano un atto scritto seguendo le regole dellart 1341cc in quanto la deroga al territorio si presenta come una clausola vessatoria, su un affare o pi determinati e data la non esclusivit ab origine necessario che le parti la inseriscano espressamente. Lart 38 disciplina il regime dellincompetenza: lincompetenza per materia valore e territorio inderogabile pu essere eccepita dal convenuto nella comparsa di risposta tempestivamente depositata,per quanto riguarda lincompetenza per territorio il convenuto deve indicare tutti i fori astrattamente competenti altrimenti leccezione si ha come non proposta. Il secondo comma dellart.38 prevede la possibilit dellaccordo endoprocessuale infatti le parti possono aderire al giudice competente indicato dal convenuto e la competenza di questultimo rimane ferma se la causa riassunta entro tre mesi,in questo caso il giudice a quo dovr solo fare una valutazione sulla legittimit formale dellaccordo, inoltre lincompetenza pe r materia valore e territorio ex art28 sono rilevabili dufficio fino alludienza di trattazione ex art 183. La decisione sulla competenza si valutano in base agli atti in causa e ai soli fin i della competenza( non si compie nessun ipodi valutazione nel merito) e laddove richiesto dal convenuto o ritenuto necessario dal giudice si acquisiscono sommarie informazioni. Avverso le decisioni sulla competenza pu essere proposto regolamento di competenza esso un mezzo dimpugnazione quindi non mai preventivo e pu essere utilizzato anche per le decisioni sulla competenza ex art 39e40 nonch quelle che dispongono la sospensione ex art 295. Il regolamento di competenza si pu definire necessario o facoltativo, necessario ai sensi dellart 42 quando il giudice ha deciso solo in tema di competenza mentre facoltativo quando ai sensi del 43 il giudice ha deciso anche nel merito quindi esso pu essere alternativo o concorrente allappello in ogni caso se proposti entrambi lappello sar sospeso finch non si perviene ad una decisione sulla competenza; il procedimento disciplinato dagli art 47 e segg viene proposto alla corte di cassazione con il ricorso notificato alle parti che non hanno aderito entro 30 gorni dallordinanza, depositato entro i successivi 20 giorni dalla notificazione ed entro i successivi 20 giorni le parti hanno la possibilit di produrre memorie, qui imposta la sospensione automatica del procedimento, ma il giudice pu in ogni caso compiere gli atti ritenuti urgenti, anche lordinanza che decide sulla competenza ha efficacia pan processuale ex art 310c2, inoltre laddove non venga proposta nei termini diventa incontestabile a meno che non si tratti di competenza per territorio inderogabile e materia. Infine esiste la particolare figura del regolamento dufficio, tutte le volte in cui il giudice ha deciso sulla competenza e ha indicato il giudice che ritiene competente la causa stata riassunta di fronte a questultimo e costui ritiene a sua volta di non essere competente per materia e territorio inderogabile, ma non potendo decidere sulla sua stessa competenza richiede dufficio il regolamento ( conflitto negativo virtuale). Queste regole non vanno applicate ai sensi dellart46 allincompetenza del giudice di pace, anche se la cassazione ha ritenuto che ci abbia riguardo solo relativamente alla tematica della competenza mentre per quanto riguarda il ricorso avverso la sospensione del procedimento ex art 295 tale strumento pu essere utilizzato anche per le controversie di fronte al giudice di pace. Sempre in merito alla competenza ora dobbiamo descrivere alcune figure particolari e che comportano la modificazione della competenza ( si parla di connessione di causa e gli articoli esaminati ne disciplinano quella qualificata ) o semplicemente sono parificate ad essa per quanto riguarda i mezzi dimpugnazione, tali strumenti sono finalizzati ad evitare giudicati contrastanti. Litispendenza art39c1 La litispendenza in senso fisiologico semplicemente la pendenza della causa davanti al giudice, in senso patologico, ossia quella disciplinata dallarti 39 la pendenza di una causa identica di fronte a due giudici diversi ( non appartenenti allo

Continenza art39c2

Accessoriet art31

stesso ufficio giudiziario altrimenti si ha la riunione ex art 273) in questo caso il giudice adito per secondo,anche dufficio, dichiara la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo ( impugnabile ex art 42, si desume dagli atti in causa e laddove il giudice preventivamente adito sembra non essere competente dal punto di vista statico lo potrebbe diventare dal punto di vista dinamico). Quella internazionale solo ad eccezione di parte e serve unicamente per valutare se sia necessario sospende perch la causa proposta allestero possa produrre effetti in italia, mentre quella comunitaria proponibile anche dufficio,ma serve a valutare la sussistenza o meno della giurisdizione Si parla di continenza quando non c identit di causa ma quando il petitum della prima contiene il petitum della seconda causa, questo giustifica la riunione,qui lanalisi che il giudice adito per secondo deve fare deve essere pi complessa perch oltre a valutare la persistenza della continenza deve anche valutare se il giudice adito per primo sia competente per entrambe le cause, altrimenti sar il secondo giudice a dover dichiarare la continenza e cancellare la causa dal ruolo la giurisprudenza arrivata a far rientrare nelle cause di continenza anche situazioni pi simili alla connessione ex art 40 ( pensiamo alla continenza per specularit) questo sempre per evitare giudicati contrastanti. Laccessoriet prevista dallart.31 comporta lattrazione della causa accessoria in quella principale laddove si rispetti il limite imposto dallart 10c2, dobbiamo ricordare che il rapporto di accessoriet diverso da quello di pregiudizialit in quanto la causa accessoria dipendente dallaccoglimento della principale.

Eccezione di garanzia art32

Cumulo soggettivo art33

Leccezione di garanzia si ha quando un soggetto il garantito chiama in causa un altro soggetto il garante al fine di essere tutelato laddove sia soccombente nella causa, essa pu essere propria ( se dipende dal rapporto giuridico in causa) e impropria ( quando le due domande sono legate da un rapporto di fatto) essa comporta nel primo caso la possibilit di derogare alla competenza del giudice adito laddove sia competente per la causa in garanzia un giudice superiore, mentre nel caso della garanzia impropria o il giudice adito sia competente per entrambe altrimenti non si avr il simultaneus processus. Si parla di cumulo soggettivo quando pi cause proposte contro persone diverse, dovrebbero essere

proposte di fronte a giudici diversi, ma se sono connesse per il titolo o per loggetto possono essere proposte di fronte al foro generale di uno dei convenuti. ( completa la disciplina dellart 103 litisconsorzio facoltativo) Per comprendere tale istituto bisogna fare una Accertamenti pregiudiziali art34 differenziazione tra le questioni preliminari e quelle pregiudiziali, perch se le prime non possono essere oggetto di autonomo processo, al contrario le pregiudiziali proprio in quanto domande autonome possano essere trattate simultaneamente solo se previsto dalla legge o ad istanza di parte, altrimenti il giudice decider su di esse solo al fine della prosecuzione della causa( incidenter tantum), ma la sua decisione non former giudicato ( laddove le domande si trovino in due gradi differenti si operer la sospensione ex art 295). ovviamente se per la pregiudiziale competente il giudice superiore si rimette tutto a questultimo. Come sappiamo la il diritto privato agli art 1241 e Eccezione di compensazione art35 segg. disciplina la compensazione che pu essere volontaria legale e giudiziale; qui trattiamo lultima, ossia quando al credito dellattore il convenuto oppone un controcredito il quale viene contestato dallattore a questo punto il giudice adito, se il titolo non controverso e facilmente accertabile, non competente per entrambi potr decidere con sentenza con riserva di eccezione rimettendo l al giudice superiore. Alla domanda dellattore il convenuto propone una Cause riconvenzionali art36 domanda ulteriore e non solo mere difese (Vedi comparsa di risposta). Per la competenza si applicano i due articoli precedenti Lart 40 disciplina, infine, le regole sulla connessione ( che pu essere oggettiva e soggettiva, propria e impropria) : se sono proposte davanti a giudici diversi pi cause le quali, per ragione di connessione possono essere decise in un solo processo, il giudice fissa con ordinanza alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa accessoria, davanti al giudice della causa principale, e negli altri casi davanti a quello preventivamente adito. La connessione non pu essere eccepita dalle parti n rilevata d'ufficio dopo la prima udienza, e la rimessione non pu essere ordinata quando lo stato della causa principale o preventivamente proposta non consente l'esauriente trattazione e decisione delle cause connesse. Nei casi previsti negli artt. 31, 32, 34, 35 e 36, le cause, cumulativamente proposte o successivamente riunite, debbono essere trattate e decise col rito ordinario, salva l'applicazione del solo rito speciale quando una di tali cause rientri fra quelle indicate negli artt. 409 e 442. Qualora le cause connesse siano assoggettate a differenti riti speciali debbono essere trattate e decise col rito previsto per quella tra esse in ragione della quale viene determinata la competenza o, in subordine, col rito previsto per la causa di maggior valore. Se la causa stata trattata con un rito diverso da quello divenuto applicabile ai sensi del terzo comma, il giudice provvede a norma degli artt. 426, 427 e 439.

Se una causa di competenza del giudice di pace sia connessa per i motivi di cui agli articoli 31, 32, 34, 35 e 36 con altra causa di competenza del tribunale, le relative domande possono essere proposte innanzi al tribunale affinch siano decise nello stesso processo. Se le cause connesse ai sensi del sesto comma sono proposte davanti al giudice di pace e al tribunale, il giudice di pace deve pronunziare anche d'ufficio la connessione a favore del tribunale.

Noi abbiamo gi detto che il diritto processuale civile strumentale e secondario rispetto alle norme di diritto sostanziale in quanto interviene laddove le parti non hanno posto in essere quei comportamenti che le norme sostanziali loro imponevano, tale aspetto viene espresso dagli art. 99 e 2907. Ai sensi dellart.75 possono agire in giudizio coloro che sono nella libera disponibilit dei loro diritti, questo significa che se tutti hanno la possibilit di agire per la tutela dei propri diritti soggettivi, non tutti possono stare in giudizio da soli, ma devono essere rappresentati, assistiti e autorizzati. Diversa questione per le persone giuridiche infatti lart. 75 ( riprendi art) , si tratta in questo caso di rappresentanza organica, in quanto tutte le attivit compiute dagli amministratori, ricado sullente. Noi quindi possiamo distinguere dalla rappresentanza legale che quella vista sopra e che ai sensi dellart 878 laddove ci si un contrasto tra rappresentante e rappresentato il giudice pu ordinare la nomina di un curatore speciale che ha tutti i poteri fino allindicazione del nuovo giudice; dalla rappresentanza volontaria, che una figura che lordinamento vede come eccezionale e pu essere conferita solo e unicamente al procuratore e allinstitore, essa on automatica con la semplice rappresentanza sostanziale, deve essere una procura distinta da essa ma che trova in essa la sua legittimazione, perch senza la rappresentanza sostanziale non si potrebbe giustificare la figura prevista dallart 77, tale regola incontra solo uneccezione per quanto riguarda gli atti urgenti e le misure cautelari. Infine allart.182 il codice disciplina il potere dovere del giudice di ordinare entro un termine perentorio gli eventuali vizi della rappresentanza pena estinzione del processo; per quando riguarda la figura del falsus procurator funziona come nel diritto sostanziale quindi a meno che il soggetto sostituito non decida di costituirsi e sanare il vizio, gli effetti si produrranno nei confronti del falso rappresentante. Lart 81 disciplina la cos detta sostituzione processuale,essa avviene quando la legge prevede che per ragioni di tutela ( pensiamo allazione surrogatoria) un soggetto possa far valere nel processo in nome proprio un diritto altrui, in questo caso si parla di legittimazione straordinaria ad agire e il soggetto effettivo titolare del diritto un litisconsorte necessario,perch subisce gli effetti del giudicato. Le parti nel compimento delle attivit processuali normalmente non agiscono personalmente ma tramite un difensore, costui vinene nominato tramite la procura alle leti che viene normalmente posta in calce o a amrgine dellatto di citazione o della comparsa oppure con un documento congiunto materialmente ad esso, oggi la procura alle liti deve avvenre tramite documento informatico creatyo dal ministero, se la procura cartacea ma si costituisce telematicamente deve comunque complilare il modulo digitale. Ai sensi dellart 88 le parti e i loro difensori devono tenere un comportamento di lealt e probit nellarco di tutto il procedimento, in base al principio di buona fede. Per quanto riguarda le spese processuali normalmente esse sono a carico della parte soccombente a meno che la parte vittoriosa aveva rifutato la proposta conciliativa che prevedeva una somma in misura non maggiore rispetto a quella a cui si giunti nel giuddizio, inoltre il giudice pu imporre per il mancato rispetto dellart 96 un vero e proprio risarcimento danni ( pensiamo al caso della lite temraria) a presindere se la parte sia o meno vittorioa in giudizio. Il processo pu essere svolto anche con una pluralit di parti, in questo caso si pu parlare di litisconsorzio o di intervento :

litisconsorzio necessario art102: si parla di liticosnsorzio originario quando il procedimento non pu non essere svolto difronte a pi soggetti, questo perch gli effetti processuali si produrranno in capo a tutti. Il litisconsorzio necessario normalmente si desume dal rapporto giuridico sostanziale, ma non tutti i rapporti giuridici con pi parti giustificano la disciplina dellart 102 ( pensiamo alla differenza tra condominio e comunione), infatti c bisogno di un ulteriore elemento, ossia bisogna valutare gli effetti della sentenza nei confronti di chi si producono. Il giudice accertatosi che si difronte ad un caso di litis consorzio necessario ordina lintefrazione del contraddittorio, pena lestinzione del processo; laddove per il giudice non abbia mai ordinato lintegrazione del contraddittorio, la sentenza nei confronti di chi non ha partecipato al procedimento non produrr i suoi effetti, sar

Il litisconsorzio Intervento volontario facoltativo art103: di terzo art105: si parla esso una figura di intervento quando che disciplina una un soggetto nei casi forma di previsti dalla legge o connessione, infatti per integrazione va integrato con spontanea del lart 33, mentre il contraddittorio. Noi socondo comma possiamo distinguere prevede la tra tre tipi di interventi conessione imporia laddove disciplina Intervento volontario che possano essere principale o ad trattate ecludendum , in simultaneamente questo caso il soggetto identiche questioni che interviene ha un di diritto. interesse autonomo e incompatibile con quello delle parti ( porebbe anche proporre domanda autonoma) Intervento volontario litisconsortile : uguale allart 103 Intevento adesivo dipendente : dove linterventore interviene per appoggire la posizione di una delle parti, infatti chiede la tutela doi un interesse non di un diritto; controversa la discussione sulla possibilit di impugnare del terzo interventore, perch se la giurisprudenza ha ribadito che essendo unattivit complementare linterventore non ha potere di impugnazione autonoma; invece la dottrina ritiene che anche ad esso debba essere esteso tale potere in quanto mira a neutralizzare gli effetti riflessi della

Intervento coatto : la chiamata di parte art 106 : ciascuna delle parti pu chiamare in causa un terzo se ritiene comune la causa ossia quando si tratta di cause connesse oggettivamente oppure quando si contesta la legittimazione attiva o passiva ( terzo pretendete, pur non negando il credito afferma che lattore non ne titolare o terzo obbligato quando lattore chiama in causa il terzo indicato dal convenuto come effettivo debitore.) o se ritiene di chiamarlo in garanzia.

Inervento coatto : chiamata in causa del giudice art 107:il giudice se ritiene che il processo debba continuare nei confronti di un terzo al quale la causa comune ordina lintervento: in questo caso lattivit del giudice non eserbitante rispetto ai poteri previsti dalla costituzione in quanto il suo intervento pu aversi solo se non pi possibile la chiamata in causa ad opera di parte.

quindi inutiliter data. La giurisprudenza inoltre ritiene che sia annullabile solo su iniziativa del litisconsorte pretermesso.

sentenza.