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DIRITTO COSTITUZIONALE: COSTITUZIONE:

E un testo normativo, una fonte del diritto(pi importante)da cui derivano diritti e doveri, obblighi e divieti, attribuzione del potere per il loro esercizio. Tutti gli Stati hanno una Costituzione in senso descrittivo ma non tutte hanno un sistema normativo scritto chiamato Costituzione; come i sistemi Common Law. La funzione costituente la fase storica preliminare della Costituzione, con lemanazione di quest ultima si esaurisce il potere costituente e inizia il potere costitutivo. La il potere costituente di solito non vincolato in quanto per ottenere il suo fine non deve essere vincolata da nessuna regola preesistente; anche se in Italia la fase costitutiva ha dovuto tener conto della decisione presa dal popolo nel referendum, ponendo un limite costituente nella forma repubblicana.

Costituzioni Rigide e Flessibili:


Le Costituzioni si dicono Flessibili quando non prevedono un particolare procedimento per la propria modificazione, la modificazione avviene tramite la normale evoluzione legislativa, in queste Costituzioni la legge al di sopra di tutto, sono tipiche dell800 gentilmente concesse dai sovrani i quali rinunciavano ad esercitare il potere da soli e di sottoporsi alla legge(Statuto Albertino), era affiancato dallassemblea che rappresentava i sudditi(Parlamento); vengono dette brevi in quanto avevano una funzione di manifesto. Le Costituzioni Rigide vengono utilizzate per gli scopi pi disparati, nel caso Americano viene utilizzata per garantire il patto fra gli Stati federati; nel caso delle Costituzioni del 900 invece la rigidit ha forma di garanzia, per evitare eventuali prese di potere e per non ledere i principi fondamentali anche per questo vengono dette lunghe. Quindi una Costituzione di garanzia, nella quale la garanzia fondamentale la sua prevalenza su ogni altra regola. Sono rigide in quanto dispongono di un procedimento particolare per la loro modificazione. Fondamentale quindi un organo di garanzia che prende il nome di Corte Costituzionale.

Costituzione Italiana:
La Costituzione Italiana Repubblicana entr in vigore il 1 gennaio del 1948; fu approvata dallAssemblea Costituente, eletta contemporaneamente nel Referendum istituzionale 2 giugno 1946, furono le prime elezioni a suffragio universale. LAC oltre che a scrivere la Costituzione ebbe il compito di eleggere il Capo dello Stato, a far valere le responsabilit del governo,e approvare leggi in materia elettorale costituzionale e trattati internazionali. Il 90% delle forze politiche approvarono il testo, per questo definita lunga, contiene gli interessi e i valori delle diverse fazioni politiche. La condizione particolare di totale incertezza port alla nostra costituzione una grande vitalit e dinamicit e per qst venne definita Aperta; poi le conseguenze della guerra e del regime misero come obbiettivo la limitazione del potere e le regole al suo esercizio. La C. inizia con i Principi Fondamentali, 12 Art che contengono premesse politico-ideologiche di grande importanza.

LA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE:
La giustizia costituzionale va intesa come un sistema di controllo giurisdizionale del rispetto della costituzione; una garanzia di rigidit consente di reagire a determinate infrazioni della costituzione rivolgendosi in determinati modi ad un determinato giudice, la Corte Costituzionale. In assenza della Giustizia costituzionale la Costituzione perderebbe senso, cio perderebbe la sua prevalenza gerarchica sulle altre fonti.

Modelli di Sindacato:

Sindacato Preventivo: un controllo preliminare che diviene fase del procedimento legislativo, la disposizione
incostituzionale di conseguenza non entrer in vigore; questo sistema previsto nella costituzione Francese e lorgano di competenza il Conseil costitutionnel.

Sindacato Successivo:si divide in Sindacato Diffuso e Accentrato.


1. Sindacato Diffuso: Tutti i giudici hanno il potere di trarre conclusioni sullillegittimit della legge, la conseguenza la disapplicazione della legge nel caso singolo con la decisione del caso in giudizio senza applicare la norma incostituzionale. Questo sistema funziona solo con la regola del Stare Decisis cio del precedente giudiziario tipico dei sistemi Common Law; ogni giudice vincolato dalla decisione del giudice superiore. Il precedente totalmente vincolante, ci rende le decisioni specie quelle della Corte Suprema Erga Omnes e rende prevedibili le sentenze ponendo al minimo la creativit giuridica. In Europa continentale ci sono sistemi Civil Law con i quali il precedente non seguito, ci rende inapplicabile un controllo diffuso.

2. Sindacato Accentrato: si divide a sua volta per: Via Incidentale e Via Principale. Via Principale: Ogni cittadino pu porre questioni di Illegittimit alla Corte Costituzionale. Via Incidentale: Si tratta di un incidente di percorso durante il giudizio, il giudice accortosi dellillegittimit deve sospendere il giudizio e inviare la questione alla Corte Costituzionale.

Il Modello Italiano: prevalentemente


Successivo, Accentrato, Incidentale Eccezioni: Esisteva un forma di controllo preventivo sulle Leggi Regionali prima della riforma del Titolo V; il sindacato Diffuso invece consentito solo come strumento sussidiario nel caso in cui la CC non funziona o prima delleffettiva operativit della CC; unaltra forma anche se sottile di controllo diffuso quello che i giudici fanno in via incidentale operando da filtro anche se non posso dichiarare lillegittimit di una legge; il giudizio in via diretta prescritto dalla Costituzione solo nei casi di leggi impugnate dallo Stato contro le Regioni o impugnate da questultime contro lo Stato o altre Regioni Art 127.2 C. Il giudizio di legittimit porta allestensione del Principio di Legalit anche alla sfera legislativa ponendo alle competenze giuridiche quelle che prima erano podest della politica: come regolare i rapporti tra stati federati o regioni; risolvere i conflitti tra gli organi costituzionali assicurando il rispetto della legalit costituzionale; come pure giudicare i reati del capo dello stato e dei membri del governo. Le competenze della CC in Italia sono prescritte nel Art 137 della costituzione, essa demandata a giudicare: sulle controversie relative alla legittimit costituzionale delle leggi dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello stato; i conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni; sulle accuse promosse contro il P.d.R.; e il giudizio sullammissibilit del referendum.

Corte Costituzionale:
La sua composizione deve essere neutrale alla politica; lArt 135 prescrive la composizione indicandone le professioni: i componenti devono essere scelti tra magistrati delle giurisdizioni maggiori, i professori universitari di materie giuridiche e tra gli avvocati con almeno ventanni di esercizio. Sempre lArt 135 ne prescrive le nomine che devono essere 5 eletti dal Parlamento, 5 eletti dal PdR e 5 eletti dalla suprema Magistratura. Larticolo inoltre enuncia il termine di 9 anni del mandato e la sua irrinnovabilit. Lo status di giudice costituzionale comporta delle prerogative delle corte quali: Impunibilit, Inamovibilit, Convalida delle nomine, Trattamento economico adeguato, Autonomia finanziaria e Autodichia; tutte queste opportunit sottolineano il carattere di totale autonomia della CC preservandone la neutralit. I giudici della CC non sono soggetti a Prorogatio, essa operativa anche se non sono presenti tutti i suoi membri anche se richiesto un quorum di 11 giudici. Le decisioni della CC devono essere deliberate dai giudici presenti nelle udienze in cui s svolto il giudizio, questo comporta che si possono perdere componenti ma non acquistarli. I nuovi giudici potranno assistere solo alle nuove udienze e non a quelle iniziate. Il principio della No Prorogatio cessa validit nel caso in cui ci sia un giudizio daccusa. Il Presidente eletto a scrutinio segreto con maggioranza assoluta, ha mandato triennale rinnovabile; ha funzione di rappresentanza esterna e di direzione amministrativa degli uffici della Corte: fissa le udienze, designa il giudice relatore, presiede il collegio e vota per ultimo, il suo voto decisivo in caso di parit. Procedure: 1. Poteri istruttori: accertamento dei fatti e dati con laiuto di prove e testimoni. 2. Riunione: In udienza pubblica o camera di consiglio. 3. Esposizione del caso: il giudice Relatore espone le questioni poi intervengono i difensori delle parti. 4. Decisione: assunta in camera di consiglio, il relatore propone una soluzione; avviene la votazione in ordine det con lultimo voto posto dal Presidente. Il relatore redige le motivazioni che verranno votate in collegio. 5. Sentenza: viene firmata dal presidente e dal relatore successivamente depositata in cancelleria. 6. Pubblicazione in G.U. Le decisioni della corte sono o Sentenze o Ordinanze. La Sentenza definisce il giudizio cio latto con cui il giudice chiude il processo, devono essere esaurientemente motivate. LOrdinanza non esaurisce il rapporto ma risolve questioni sorte nel corso del processo, sono provvedimenti cautelari o questioni incidentali; devono essere succintamente motivate. Le decisioni della CC non sono impugnabili, lobbligo di motivazione non sanzionabile con limpugnazione, la CC attraverso la motivazione legittima le proprie conclusioni. La Corte giudica sulle Norme non sulle Disposizioni, cio linterpretazione del giudice. La CC ha chiarito che anche le leggi di revisione costituzionale posso essere oggetto di giudizio di legittimit; le leggi e gli atti con forza di legge PreCostituzionali sono impugnabili solo per Vizi Materiali e non anche per Vizi Formali al contrario delle fonti-fatto che non sono impugnabili; la CC pu giudicare solo per atti con forza di legge e non per i fatti. Problemi sorgono per i decreti-legge, se scade il termine la CC dichiara Inammissibile la questione, in caso di conversione ci sarebbe una novazione della fonte in legge, la CC pu giudicare su questioni impugnate entro i 60gg e in caso di Reiterazione del decreto. I Vizi della legge vengono solitamente classificati in modi: 1. Vizi formali : Riguardano il procedimento di formazione dellatto legislativo, si ha vizio quando il procedimento difforme a quello previsto dalla Costituzione. 2. Materiali : riguardano i contenuti dellatto normativo legislativo. 3. Incompetenza : riguarda gli atti emanati in ambiti sottratti a un altro organo.

Giudizio in via Incidentale:


Prescritto nella legge 1/1948 del Art 137 C; si ha nel caso in cui la questione di legittimit sorge nel corso del procedimento giudiziario, come incidente processuale, comporta la sospensione del giudizio e la remissione della questione di legittimit alla Corte Costituzionale. La questione pu essere sollevata sia dal giudice che dalle parti le quali comunque devono prestare istanza al Giudice a Quo che valuter circa la sussistenza dei presupposti. Il giudice deve appurare che la questione sia rilevante e che di conseguenza il giudizio non pu continuare e deve rilevare la non manifesta infondatezza circa anche un minimo dubbio sullincostituzionalit della norma. Il giudice a quo pu respingere la questione con unordinanza motivata, le parti potranno riproporla nei giudizi successivi. Se invece sussistono i requisiti il giudice emette unordinanza di rinvio la quale deve contenere: Lindicazione delloggetto e dei parametri del giudizio; le motivazioni della rilevanza e i motivi della non manifesta infondatezza e infine i profili della questione di legittimit con la descrizione delle fattispecie. Lordinanza di rinvio deve essere notificata a cura della cancelleria del giudice a quo alle parti, al pubblico ministero(se obbligatorio) e al Presidente del consiglio dei ministri o della giunta regionale(se la legge statale o regionale); lo scopo di questa operazione di consentire ai soggetti di intervenire in giudizio. Lordinanza giunta alla CC viene pubblicata in GU in modo che tutti sappiano che la citata norma ha sollevato una questione di illegittimit. Le parti posso costituirsi, ma facoltativo infatti non incidono sul procedimento del giudizio cost.(Giudizio a Parti eventuali); il PM non pu costituirsi in quanto ha una posizione diversa da quella delle parti; discorso simile per quanto riguarda il Presidente del consiglio, il quale viene rappresentato dallavvocatura di stato ma nn essendo parte lavvocatura non pu interviene in giudizio, si procede quindi in Camera di consiglio. Nel caso il Presidente voglia partecipare sar solo per rappresentare il punto di vista delle istituzioni.

Giudizio in via Principale:


Viene prescritto dallArt 134 per le questioni di illegittimit proposte con ricorso dallo Stato contro leggi Regionali o dalla Regione contro leggi Statali o Regionali. E un procedura ad hoc utilizzata solo per questo scopo.. Ha la caratteristica di essere Astratta cio la questione sorge in modo autonomo e non relativo allapplicazione reale e ha la caratteristica di essere Disponibile cio facoltativo utilizzarla anche in constatazione di palese illegittimit. Inizialmente vi era una posizione preminente dello Stato sulle Regioni cio la natura Preventiva del ricorso del Governo, ora dopo la riforma del Titolo V le differenze si sono attenuate ponendosi sulle diverse opportunit di impugnazione: lo Stato pu promuovere limpugnazione quando ritiene che una norma violi una qualsiasi disposizione costituzionale; le Regioni daltro canto possono solo impugnare le norme che invadono la loro sfera con previa dimostrazione dellinteresse a ricorrere derivante dalla lesione delle proprie attribuzioni. Latto introduttivo del giudizio in via principale il ricorso, che deve avvenire entro 60gg dalla pubblicazione della legge. Ludienza fissata entro 90gg dalla deposizione questo perche i giudizi in via principale hanno grande rilevanza pubblica.

Tipologia delle decisioni della Corte:


Decisioni di Innamissibilit: si ha quando manchino i presupposti per agire a un giudizio di merito; cio la mancanza dei requisiti ogg/sogg; quando sia carente loggetto del giudizio o che non sia prescritto nel Art139; mancata rilevanza; indicazioni non precise o quando la decisione ha importanza politiche. Decisioni di Rigetto: la Corte dichiara non fondata lordinanza di rinvio o il ricorso; la stessa questione preclusa allo stesso giudice allo stesso stato e grado dello stesso giudizio, lo stesso giudice per pu riproporre una questione simile in riferimento a un parametro o norma diversa perch la questione sarebbe nuova. Niente precluso agli altri giudici; per questo non ha effetto Erga Omnes. Decisioni di Accoglimento: la Corte dichiara fondata lillegittimit della disposizione, ne causa linvalidit, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione in GU della sentenza. Si presenta come un ordine ai giudici a disapplicare la norma, ha effetto retroattivo e riguarda anche i rapporti pendenti passati. Eccezione in ambito penale, laccoglimento causa la fine degli effetti penali. Sentenze interpretative di rigetto:sono le decisioni nelle quali la Corte dichiara infondata la questione di illegittimit costituzionale in quanto si basa su uninterpretazione sbagliata della norma, la Corte sostiene che linterprete deve sempre scegliere linterpretazione conforme al costituzione e che questa basta per risolvere il contrasto; ha validit Interpartes ,il giudice lunico soggetto vincolato il quale deve applicare linterpretazione della Corte, esso pu sollevare una nuova questione. La Cassazione non ha accettato lintervento e i vincoli posti dalla Corte sostenendo linterpretazione prevalente cio il Diritto Vivente, questo fattore induce la Corte a non contrapporsi ai giudici ordinari in questione di interpretazione;infatti utilizza queste sentenze per far valere linterpretazione giurisprudenziale prevalente rafforzando il diritto vivente. Sentenze manipolative di accoglimento: sono decisioni che non si limitano a dichiarare lillegittimit della legge ma la illegittimit dichiarata nella parte in cui significa qualcosa, ossia per la norma che esprime. Sentenze di accoglimento parziale: con esse la Corte dichiara illegittima la disposizione per una sola parte del suo testo; .nella parte in cui . Sentenze additive: decisioni con cui la Corte dichiara illegittima la disposizione nella parte in cui non prevedere ci che sarebbe costituzionalmente giusto prevedere.

Sentenze sostitutive: con esse la Corte dichiara lillegittimit della disposizione nella parte in cui prevede x anzich y. Con esse la Corte corregge un errore del legislatore o adegua le vecchie norme. Le conseguenze delle sentenze della CC sfuggono al controllo della CC stessa, possono creare enormi problemi sia di controllo che di bilancio portando al caos, per questo motivo la Corte ha elaborato delle nuove tipologie di sentenze: Sentenze monitorie o esortative: sono sentenze di rigetto nella cui motivazione la Corte rivolge un invito o un obbligo al legislatore a rendere la disciplina adeguata alla Costituzione. Questa sentenza viene di solito utilizzata nei casi troppo complicati da essere modificati tramite sentenza ma ci vuole lintervento del legislatore. Sentenze di legittimit provvisoria: sono sentenze di rigetto nelle quali la legge viene fatta salva per la motivazione che imminente una riforma sulla sua materia. Sentenze additive di principio: sono sentenze di accoglimento in cui la dichiarazione di illegittimit accompagnata dallindicazione al legislatore di introdurre meccanismi legislativi necessari alla piena operativit della sentenza stessa. Sentenze di accoglimento che limitano la retroattivit dei propri effetti

Conflitti di Attribuzione:
Sorgono nel momento in cui un Potere dello Stato difende le proprie attribuzioni costituzionali compromesse da un atto di un altro Potere dello Stato, la difesa avviene davanti alla Corte Costituzionale. I conflitti di attribuzione quello strumento predisposto dalla Costituzione che trasforma i conflitti politici in conflitti giuridici. Da notare bene che la definizione di Poteri non significa quella tradizionale e riduttiva dei 3poteri ma di tutti quegli organi che partecipano ai procedimenti decisionali dello Stato:il PdR o la CSM. I poteri hanno potenzialmente unattribuzione assegnata dalla Costituzione o che attengono da procedimenti decisionali previsti dal testo costituzionale. Solo i conflitti di attribuzione vengono risolti dalla Corte al contrario dei Conflitti di Competenza che vengono chiariti da un organo del potere stesso e sorgono tra membri dello stesso potere. Cercare una classificazione dei poteri aiuta a capire chi ha la legittimit processuale, i poteri si dividono in 2 famiglie: Gli Organi Potere: ha solo un soggetto e questo ha legittimit processuale. I Poteri Costituiti da pi Organi(Art36.1): si contrappongono 2 poteri diversi; il potere esecutivo un potere strutturato gerarchicamente che ha vertice il Governo che decider collegialmente se sollevare il conflitto stando in giudizio come rappresentante il PresdConsdMin; il potere giudiziario invece non ha vertici ne gerarchie ogni giudice vertice del potere in quanto ha la possibilit di dichiarare definitivamente la sua volont. Oggetto del conflitto pu essere: O lusurpazione di un potere; o per conflitti di interferenza cio dalla contestazione del modo in cui il soggetto ha esercitato le sue attribuzioni che impediscono allaltro potere lesercizio delle sue attribuzioni. Il conflitto ha propriet Residuale cio deve essere utilizzato dove non ci sono altri rimedi esperibili. Il processo ha come fasi: Il Ricorso della parte lesa:si ha con l esposizione sommaria delle ragioni del conflitto; quindi il ricorso viene depositato nella cancelleria e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Inizio del Giudizio: prima fase la decisione circa lAmmissibilit del conflitto, emana la delibazione che un giudizio sommario; da qui le parti hanno 20gg per costituirsi, se rinunciano la CC dichiara lEstinzione del Processo, se le parti pongono in essere comportamenti che lascino intendere il superamento del conflitto la CC chiude il giudizio dichiarando Cessata la Materia del Contendere. Sentenza: se le parti si costituiscono la Corte chiude il giudizio stabilendo a chi spetti la competenza, pu annullare gli atti dellorgano incompetente operando in questo modo Erga Omnes. Simili sono i Conflitti Di Attribuzione tra Stato e Regione, regolano le controversie tra questi due enti distinti. Gli atti idonei a far sorgere questi conflitti sono atti di amministrazione o di formazione delle leggi o atti giurisdizionali, il vizio di questi atti la lesione delle attribuzioni sia come invasione che come interferenza. Il processo introdotto dal Ricorso, la condizione avverabile linteresse a ricorre, il giudizio deve essere proposto dal Pre. Giu..Reg. collegialmente per la Regione o dal Pre. Cons. Min. sempre collegialmente per lo Stato.Esso deve essere proposto entro 60gg dalla pubblicazione, il termine il medesimo per tutti e 2 gli enti. La sentenza decide a chi o a chi non spetta la competenza e provoca lannullamento dellatto interessato; le altre Regioni non costituitisi non subiscono gli effetti della sentenza se essa contro la Regione , se al contrario vince la Regione esse possono beneficiarne.

Il Giudizio di Ammissibilit del Referendum Abrogativo:


Il Giudizio introdotto dallOrdinanza dellUfficio centrale per il Referendum che ne dichiara la legittimit della richiesta;il Presidente della Corte fissa la camera di consiglio e il giudice relatore non oltre il 20 gennaio. Viene data comunicazione ai consigli regionali o ai raccoglitori delle500.000firme e al Pres. Cons.. La Corte decide sempre con Sentenza che deve essere pubblicata entro il 10febbraio, la Corte si limita a dichiarare ammissibile o inammissibile la richiesta. Il controllo sul referendum fu introdotto con la leggecost 1\1953 che ha affidato alla corte il compito di giudicare lammissibilit della richiesta; lArt 75.2 pone limiti di esclusione del referendum, non ammesso per leggi tributarie, leggi di bilancio, leggi di amnistia o indulto, leggi di autorizzazione di trattati internazionali.

Successivamente ala sent. 161978 sono stati ampliati mediante elaborazioni della giurisprudenza il limiti quali: le leggi rinforzate, le leggi relative alla finanziaria, se la materia del referendum non omogenea.

La Giustizia politica:
Con Giustizia Politica si intendono le funzioni attribuite dal Art134 C. alla Corte in caso di Accuse Promosse Contro il Presidente della Repubblica; questultimo responsabile per Alto Tradimento e Attentato alla Costituzione. Viene messo in Stato dAccusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta e giudicato dalla Corte Costituzionale in composizione integrata di16membri tratti a sorte da un elenco di cittadini avente i requisiti di eleggibilit a senatore, i giudici aggregati godono dello stesso status di quelli togati. La procedura inizia con la messa sotto stato daccusa del Presidente della Repubblica, la deliberazione del Parlamento preceduta da unindagine di un Comitato. La seconda fase si svolge in processo dinnanzi alla Corte. In principio la Corte giudicava anche i reati ministeriali ora di competenza della Magistratura ordinaria

LE FONTI IN GENERALE
Fonte del diritto: lAtto o il Fatto abilitato dallordinamento giuridico a produrre norme giuridiche ricorsivo in quanto
lordinamento stesso si occupa dei modi in cui esso si forma e si rinnova I primi ordinamenti si costituirono tramite gli usi, i mores ci che oggi chiamiamo consuetudine; al contrario gli ordinamenti moderni si costituiscono sulla base della Costituzione, lei che definisce le fonti primarie e ne regolamenta la produzione. Le norme abilitate a innovare lordinamento si chiamano norme di riconoscimento. Le Fonti di Cognizione sono gli strumenti attraverso i quali si vengono a conoscere le fonti di produzione, possono essere ufficiali come la GU o non ufficiali che possono essere fornite da enti pubblici o privati e non hanno valore legale. Il testo normativo entra in vigore solo se esposto su fonte ufficiale e obbligatoriamente dopo la Vacatio legis un termine che per il nostro ordinamento di 15 giorni. Le Fonti di produzione si distinguono in 2 categorie: Fonti-Atto e Fonti-Fatto. Le Fonti-Atto o Atti Normativi sono parte degli Atti Giuridici e si possono definire come comportamenti consapevoli e volontari che danno luogo a effetti giuridici; le differenze con gli Atti giuridici sono che sono norme vincolanti per tutti quindi sono fonti del diritto e lorgano che agisce oltre ad avere la volont deve essere autorizzato. Le Norme di Riconoscimento attribuiscono ad un certo organo il potere di emanare un determinato atto normativo; da qui si pu trarre la conclusione che le Fonti Normative sono lespressione della volont di un organo a cui lordinamento ha disposto lidoneit a porre in essere norme giuridiche. Le fonti normative hanno come caratteristica peculiare la tipicit, hanno una forma essenza cio una forma che gli atti devono avere per essere considerati delle fonti; devono contenere lintestazione allautorit emanante, il nome dellatto e un procedimento preordinato alla formazione dellatto stesso. Se la forma non rispettata latto Viziato!!! La Fonte-Fatto una volta pi rilevante era la Consuetudine, essa basilare nei sistemi Common Law; nel nostro ordinamento viene citata nelle Disposizioni Preliminari le quali designano la gerarchia delle fonti nella quale occupa lultimo posto. LArt8 delle Preleggi precisa che possono operare solo Preater Legem e Secundum Legem sono illegittime invece se Contra Legem. Le consuetudini vengono trattate anche nel cod.civ. alle quali viene data la possibilit di derogare la regola principale; altre tracce si possono trovare nel diritto vivente o da regole non scritte di diritto internazionale le quali devono essere immediatamente utilizzate dal giudice tramite rinvio mobile e occupano un posto di rilievo nella gerarchia. Viene quindi considerata Fonte-Fatto qualsiasi fonte che produce norme richiamate nel nostro ordinamento ma non prodotte dai nostri organi per esempio le Norme Comunitarie e le Norme di Diritto Internazionale. Le Norme Comunitarie sono scritte e volute, sono Atti normativi per la CE ma essendo esterne al nostro ordinamento divengono Fatti; le Norme di Diritto internazionale Privato regolano lapplicazione della legge quando la controversia regolata da ordinamenti diversi, il giudice italiano deve applicare la legge straniera.

Principio Jiura Novit Curia:


ESISTENZA INTERPRETAZIONE VALIDITA Il principio Jiura Novit Curia sostiene che il giudice deve assicurarsi dellesistenza della norma, ha il dovere di interpretare la norma e di assicurarne la validit. Questa procedura pu essere problematica per le Fonti-Fatto. Problemi sullesistenza: Per le fonti fatto non esistono problemi , vengono ufficializzate e quindi lesistenza facilmente appurabile. Nel caso delle consuetudini anche se vi sono le raccolte generali hanno il problema della prova contraria. Per il Diritto Internazionale Privato il giudice deve provare lesistenza della norma straniera, se non ci riesce deve utilizzare lordinamento italiano. Non ci sono problemi per quanto riguarda il Diritto Comunitario, il giudice ha lobbligo di conoscere le norme comunitarie che in oltre vengono pubblicate.

Problemi sullinterpretazione: Per le Consuetudini non va neanche posto il problema in quanto sono norme prive di disposizioni. Nel caso del Diritto Internazionale Privato il nostro giudice si deve comportare come un giudice dellordinamento straniero utilizzando i tipi interpretativi propri di quellordinamento, nel caso una delle parti non sia daccordo pu sempre ricorrere allappello. Se si verifica un problema interpretativo del Diritto Comunitario il quesito deve essere inviato alla Corte di Giustizia della Comunit Europea. Problemi sulla validit: Le consuetudini non pongono nessun problema in quanto se non sono valide non sono neanche fonte. Il giudice italiano nellambito di un processo con Diritto Internazionale Privato non pu fare nulla in caso di vizi, deve limitarsi a valutare se la norma in vigore. Se affiora un dubbio sulla validit di una Norma Comunitaria il giudice deve inviare il dubbio alla Corte di Giustizia. Una norma Valida quando conforme alle nomine di rango gerarchico superiore.

Tecniche di Rinvio ad altri Ordinamenti:


Il Principio di Esclusivit espressione della sovranit dello Stato, attribuisce a questo il potere di decidere le proprie fonti del proprio ordinamento; i rinvii ad altri ordinamenti sono a carattere facoltativo, sono possibili solo se lordinamento lo permette. Il Rinvio lo strumento che permette di rendere operative norme di altri ordinamenti. Il Rinvio Fisso: loperazione con la quale una disposizione del nostro ordinamento richiama un singolo atto di un altro ordinamento come se fosse interno, eventuali modifiche non portano effetti sul nostro ordinamento. Il Rinvio Mobile: Prende in considerazione una fonte dellaltro ordinamento; quindi si adegua ad ogni eventuale cambiamento. Non considerato un Atto interno al nostro ordinamento. La differenza principale tra i due rinvii che nel caso del primo linterpretazione si ha solo del singolo atto al contrario nel mobile linterpretazione deve tener conto delle eventuali modifiche e deve ricercare le disposizioni in vigore.

Interpretazione:
Non semplice linterpretazione di un sistema giuridico in conseguenza a problemi come le Antinomie cio in contrasti tra le norme, disposizioni che esprimono pareri discordanti e incompatibili. In questi casi bisogna ricavare norme coerenti tramite dei criteri interpretativi quali: Il Criterio Cronologico, Il Criterio Gerarchico, Il Criterio della Specialit e quello della Competenza.
1.

Criterio Cronologico: enuncia che in caso due norme sono contrastanti bisogna applicare la norma pi recente, la
prevalenza della nuova norma sulla vecchia si esprime mediante lAbrogazione di questultima che perde efficacia; lefficacia consiste nellidoneit di un fatto/atto di produrre effetti giuridici, vige il principio dellirretroattivit degli effetti giuridici con la sola eccezione dei rapporti penali. La vecchia norma perde efficacia per tutte le vicende posteriori allentrata in vigore del nuovo atto, la vecchia regola ancora i rapporti precedenti. Ci sono vari tipi di Abrogazione: Abrogazione Espressa: contenuta nella nuova disposizione, ha carattere legislativo e quindi ha effetto erga omnes. Abrogazione Implicita: il giudice che fa pulizia, la disposizione non viene eliminata ma va in disuso, ha carattere intellettuale infatti ha effetto inter partes non su tutti gli interpreti. Abrogazione Tacita: simile allabrogazione implicita ma da questa di differenza perch ha come oggetto la modificazione della norma non una situazione di contrasto.

2.

Criterio Gerarchico: implicitamente previsto negli ordinamenti moderni, in caso di contrasto vince la norma di
rango maggiore; ha come conseguenza lannullamento, la norma perde validit. Per validit si intende la conformit della norma alle norme di rango superiore, latto invalido un atto viziato da vizi formali o materiali. Gli effetti sono chiaramente erga omnes e retroattivi per i rapporti pendenti. Rapporti con il Criterio Cronologico: In un conflitto tra 2 norme omogenee vince il criterio Gerarchico; nella situazione di conflitto tra 2 norme non omogenee: norma successiva superiore se di dettaglio e si applica il criterio Cronologico utilizzando labrogazione, se al contrario nel caso in cui la norma successiva superiore sia generale si applica lannullamento della norma inferiore utilizzando il criterio Gerarchico.

3.

Criterio di Specialit: prescrive che in caso di contrasto tra due norme si deve preferire la norma specie a quella
generale anche se questa successiva. Lutilizzo di questo criterio pone parecchi problemi, in primo luogo per il principio del dettaglio, per i non chiari effetti e infine il difficile rapporto con gli altri criteri. Leffetto del Criterio di Specialit non ben definito, le norme rimangono valide ed efficaci solo una preferenza dellinterprete sulla norma da applicare del tutto compatibile con la Deroga come uneccezione alla regola.

Rapporti con gli altri criteri: -Nel caso in cui la norma generale sia anche successiva e di uguale gerarchia con laltra norma allora si applica il criterio di specialit si ha quindi una Deroga. -Nel caso in cui la norma generale successiva e superiore si applica il criterio gerarchico e si dichiara lIllegittimit della norma speciale. -Nel caso in cui la norma generale successiva ma inferiore si applica il criterio gerarchico dichiarando Illegittima la norma generale. -Nel caso in cui la norma speciale sia successiva e di uguale gerarchia con laltra norma allora si applica il criterio di specialit con una Deroga. -Nel caso in cui la norma speciale sia successiva ma inferiore allaltra norma si applica il criterio di gerarchia e si dichiara Illegittima la speciale. -Nel caso in cui la norma speciale sia successiva e superiore si applica il criterio cronologico per il quale viene Abrogata la norma generale. Il criterio di Specialit opera sul piano interpretativo quindi ha effetto inter partes. Se il legislatore con una disposizione indica una sua preferenza si ha unEccezione. LEccezione disciplinata o dalla disposizione o da un rinvio indeterminato, ha effetto erga omnes e pu essere utilizzata solo nella fattispecie regolata non nei casi analoghi. 4.

Criterio della Competenza: ha un compito preferibilmente descrittivo che si esprime nel momento in cui il
criterio gerarchico non basta e bisogna esprimere le competenze.

Riserve di Legge:
La riserva di legge hanno il compito di disciplinare una materia di legge delicata impedendo che essa possa essere regolata da atti di uguale livello gerarchico. Ha senso di esistere solo in regolamenti sovrastati da una Costituzione rigida perch con essa lattivit legislativa vincolata dalla costituzione e si possono creare situazioni di illegittimit! Il Principio di legalit una limitazione della sovranit, limitazione prescritta nella Costituzione, la riserva di legge una di queste regole limitative del potere legislativo alla Costituzione. Fungono da Garanzia, protezione. La Costituzione rigida comporta unestensione del principio di legalit a materie prima non vincolate proprio per preservare la natura della Costituzione. Tipologie: 1. Riserve a favore di atti diversi dalla legge: sono riserve a favore della legge costituzionale,lArt 138 introduce un particolare procedimento per la revisione costituzionale, alle leggi formate con questo procedimento riservata la disciplina di alcune materie; Riserve a favore dei regolamenti Parlamentari. 2. Riserva di legge Formale: sono utilizzati dal parlamento per controllare lattivit del Governo. 3. Riserva di legge Assoluta: esclude qualsiasi intervento di fonti sub-legislative nella disciplina della materia, questultima pu essere disciplinata solo da fonti di uguale gerarchia; viene usata di solito per la difesa delle libert fondamentali, per accentuare leffetto vengono aggiunte ulteriori garanzie quali le Riserve di giurisdizione che chiedono oltre che il parere del legislatore anche quello giuridico. 4. Riserva di legge Relativa: non esclude che alla disciplina della materia concorra un regolamento amministrativo ma impone che la legge disciplini i principi a cui il regolamento deve attenersi. 5. Riserve di legge Rinforzate: la Costituzione non si limita a riservare la disciplina di alcune materie alla legge ma pone vincoli al legislatore. Riserve rinforzate per contenuto: prescrivono che alcune regolamentazioni posso essere fatte con leggi ordinarie soltanto con contenuti particolari. Riserve rinforzate per procedimento: prevedono che il procedimento di alcune materie deve essere aggravato rispetto a quello ordinario.

LE FONTI DELLORDINAMENTO ITALIANO


La Costituzione della Repubblica Italiana del 1948 rappresenta il vertice tra le fonti del nostro ordinamento, il fondamento della validit delle fonti primarie; rigida di conseguenza la revisione costituzionale soggetta a un particolare procedimento come lemanazione di leggi costituzionali. Procedimento: 1. 2. 3. 4. Il testo viene votato dalla prima camera, lapprovazione a maggioranza relativa. Il testo viene votato dalla seconda camera, lapprovazione a maggioranza relativa. Dopo 3 mesi Il testo viene rivotato dalla prima camera, lapprovazione pu essere o con i 2\3 o a maggioranza assoluta. Il testo viene rivotato dalla seconda camera, lapprovazione pu essere o con i 2\3 o a maggioranza assoluta.

Con i 2\3 la riforma viene direttamente approvata e promulgata dal Presidente della Repubblica, successivamente viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Con la maggioranza assoluta la riforma viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale pubblicizzando che la maggioranza assoluta; entro i 3 mesi si pu chiedere un Referendum Costituzionale attraverso la raccolta di 500.000 firme o di 1\5 dei componenti della camera o richiesto da 5 consigli Regionali. Per il referendum costituzionale non serve quorum. La procedura regolata dallArt 138 della Costituzione..

La Costituzione non prevede un modo alternativo per lapprovazione di piccole modifiche, se la riforma dovesse essere su intere parti del testo bisogna approvare articolo per articolo, per risolvere questo inconveniente sono state introdotte le Leggi Deroga nominando una commissione bicamerale. Nella nostra Costituzione vi sono dei principi supremi che resisterebbero a qualsiasi revisione costituzionale questa garanzia contenuta nellArt 139 Cost. , questo limite chiamato dichiarativo, il limite allargato si ha nel caso in cui da un principio supremo se ne ricavano altri derivativi. I limiti riguardano i principi e non le norme. Con la sentenza 30-31 del 1977 si stabilito che le norme straniere immesse nel nostro ordinamento tramite il rinvio non possono essere contrarie ai principi supremi. Lapplicazione dei principi supremi implica la prevalenza di questi ultimi sulle norme in contrasto degli altri ordinamenti, costituisce unulteriore gerarchia che rende questi principi immuni da abrogazione quindi sono sottratti da revisione costituzionale e rende inapplicabili le norme straniere contrastanti. Legge Formale: latto normativo prodotto dalle camere e promulgato dal Presidente della Repubblica composta da leggi Costituzionali o da leggi formali ordinarie. Legge Costituzionale: procedura legislativa aggravata. Leggi Formali Ordinarie: la procedura legislativa quella ordinaria e rappresentano le fonti primarie. Atti con Forza di Legge: sono atti normativi senza la forma di legge ma equiparati ad esse in quanto il parlamento partecipa alla loro formazione. Medesima gerarchia delle leggi ordinarie, hanno stessa forza di legge e posso essere o abrogare queste ultime. Le Fonti primarie sono tassativamente disciplinate dalla Costituzione; l Art70 prescrive che la funzione legislativa esercitata collegialmente da entrambe le camere; gli Art71-74 indicano i procedimenti di formazione della legge formale; gli Art 75-78 indicano le eccezioni, le deroghe cio gli atti con forza di legge i quali sono Tipici elencati in qst articoli. Procedimento Legislativo: serie di atti rivolti allo stesso risultato legislativo. INIZIATIVA LEGISLATIVA: consente di presentare il progetto-legge ad una camera (disegno di legge del Governo) il quale deve contenere il testo che viene proposto e la relazione che ne illustra le conseguenze gli scopi e le caratteristiche. -Iniziativa Governativa: La Costituzione nel Art71 prescrive che liniziativa legislativa appartiene al Governo e che lunico ente che ha potere su tutte le materie; il Governo ha obbligo di iniziativa e alcune materie sono riservate al Governo Art 81. Il disegno di legge ha un procedimento che prevede liniziativa di uno o pi ministri, la deliberazione del Consiglio dei Ministri, lautorizzazione del P.d.R. e la presentazione alle camere. -Iniziativa Parlamentare: Oltre al Governo qualsiasi Deputato o Senatore pu presentare un disegno di legge alla propria Camera, ma solo per materie non riservate al Governo. -Iniziativa Popolare: LArt 71 prevede che il progetto di legge possa essere proposto da parte di 500.000elettori, rimasta disapplicata fino allentrata in vigore della legge che ne regola il meccanismo della raccolta firme, limitata alle materie non riservate al Governo. -Iniziativa Regionale: LArt121 riconosce ai consigli regionali il potere di proporre progetti di legge che deve essere di interesse regionale. -Iniziativa del CNEL: viene riconosciuto il potere di proporre progetti di legge senza illustrarne limitazioni. DELIBERAZIONE LEGISLATIVA DELLE CAMERE: -Procedimento per Commissione Referente: il Presidente della Camera nomina la commissione, il Presidente della Commissione esprime le linee generali della proposta di legge, vi una discussione e iniziano le Tre Letture: 1) consiste nella discussione generale, pu chiudersi con lordine del giorno di non passaggio agli articoli in questo caso la legge non si fa. 2)Discussione articolo per articolo con la votazione dei numerosi emendamenti e votazione articolo per articolo. 3)Approvazione generale dellintero testo di legge Le votazioni sono a maggioranza Relativa. -Procedimento per Commissione Deliberante: previsto nellArt72.3; la Commissione esaurisce le Tre Letture senza proporre la discussione e la votazione alla Camera; sono chiaramente poste delle garanzie infatti alcune materie sono escluse, la composizione della commissione deve seguire il criterio della proporzionalit. -Procedimento per Commissione Redigente: misto e non previsto dalla Costituzione ma solo dai regolamenti parlamentari; diverso dalle due camere, la commissione ha il compito di discutere e approvare gli emendamenti, il testo successivamente andr in aula per lapprovazione, le garanzie sono uguali che per la Deliberante. -Procedure Abbreviate: prescritti nellArt72 della Costituzione, utilizzabili solo in fattispecie urgenti. PROMULGAZIONE DELLA LEGGE: In seguito alla deliberazione della prima Camera il testo passa alla seconda che inizia il procedimento di approvazione con libera scelta dei modi. La seconda camera pu apportare modifiche se queste ci saranno il testo passa nuovamente alla prima camera (navette). Con lapprovazione la legge perfetta ma non efficace, lefficacia si ottiene con la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica il quale svolge un controllo formale e sostanziale, ha il potere di rinviare il testo alle camere con messaggio motivato. Il rinvio pu disporsi in caso di illegittimit, deve essere controfirmato dal Governo e pu essere utilizzato una sola volta;se le camere riapprovano la legge deve essere promulgata. Dopo la Promulgazione la legge viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diviene operativa dopo un termine di 15 giorni.

La Costituzione prevede casi particolari in cui il procedimento legislativo cambia a seconda della materia le cos dette leggi Rinforzate e le leggi che assumono una particolare posizione gerarchica chiamate Fonti Atipiche. Per Leggi Rinforzate si intendono quelle leggi con il processo di formazione pi complesso, il governo deve svolgere una fase di acquisizione del consenso della parte interessata prima di formalizzare il disegno di legge, questo implica che il Parlamento non pu agire unilateralmente proponendo degli emendamenti ma potr chiedere al Governo di rinegozializzare il disegno. Le leggi rinforzate quindi hanno un procedimento di formazione singolare, pi complesso vengono introdotte di solito da riforme costituzionali(titolo V) sono quindi procedimenti specializzati per produrre leggi specializzate di conseguenza hanno una competenza riservata e ricoprono anche un ruolo particolare nella gerarchia; per questo motivo si dice che sono anche fonti atipiche. Le Fonti Atipiche sono atti che non rientrano tra le leggi ordinarie non per la forma ma per la forza, non occupano una posizione nella gerarchia perch non sono classificabili in quanto non sono omogenee. Possono avere forza passiva maggiorata come lesclusione del referendum abrogativo; perch sono meramente formali e non producono effetti giuridici come le leggi di bilancio o infine le leggi che permettono la ratifica dei trattati internazionali. Leggi Delega sono delle leggi tramite le quali le Camere attribuiscono al Governo il proprio potere legislativo, il conseguente atto con forza di legge il Decreto Legislativo, la Delega viene utilizzata in materia tecnica come per esempio la scrittura dei codici del nostro ordinamento. La legge delega una deroga al principio stabilito dallArt70, lArt76 prescrive i limiti della Deroga i quali se non rispettati portano allIllegittimit. I vincoli dellArt76: -La delega deve essere conferita mediante Legge Formale, in quanto il Parlamento che deve cedere il su potere, di conseguenza soggetta alla procedura ordinaria. -La delega pu essere conferito solo al Governo inteso come pluralit non ai singoli Ministri. -La delega deve contenere almeno le indicazioni minime, i contenuti necessari e loggetto definito ed il Parlamento a deciderne la vastit. -Deve contenere un termine che comunque non pu superare i 2 anni. -Deve contenere i principi e le linee guida per avverare al meglio il volere del Parlamento. Pi i principi e le linee guida sono vaghe minore sar il potere formativo del governo, questultimo deve sottoporre al giudizio di un organo collegiale specializzato lo schema delega delle materie pi tecniche. Il decreto legislativo viene proposto da ministri competenti, avviene la delibera del consiglio dei ministri , viene rideliberato dopo la consultazione degli enti specializzati infine avviene lemanazione del PdR e il decreto legislativo viene pubblicato in GU con la denominazione di d.lsg. . Decreto-Legge una disposizione particolare adottabile solo in casi straordinari di necessit e urgenza. Entrano in vigore subito dopo la pubblicazione sulla GU e perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60gg; la legge 400 indica i limiti del decreto-legge. Il decreto-legge iene deliberato dal consiglio dei ministri, emanato dal presidente della repubblica e immediatamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione con denominazione di decretolegge deve contenere la clausola della presentazione al Parlamento per la conversione in legge, nella clausola stabilisce quando entra in vigore. Il giorno stesso della pubblicazione il decreto legge viene presentato alle camere che devono riunirsi anche se sciolte entro 5 giorni per effetto della Prorogatio. Con la presentazione il Governo chiede al Parlamento lemanazione della legge di Conversione, il procedimento legislativo diverso da quello ordinario e deve concludersi entro il 60gg, diverso perch si ha esigenza di velocit ma bisogna accertare i presupposti di casi eccezionali, di urgenza e di necessit. I controlli delle due camere si differenziano il Senato prevede il parere obbligatorio e preliminare della commissione affari costituzionali che accerta i presupposti in 5 gg. Alla Camera la situazione diversa, il governo deve nella relazione descrivere i presupposti, gli effetti e le conseguenze delle norme; la Commissione Referente pu chiedere al Governo di inserire nel testo eventuali elementi di integrazione riferiti alle singole disposizioni; il disegno di legge viene sottoposto alla verifica del Comitato per la legislazione che esprime il suo parere in 5 gg alle commissioni competenti; sempre la legge 400 prescrive che il decreto deve avere misure immediate, un contenuto omogeneo e specifico. Se non viene convertito perde efficacia, la decadenza travolge tutti gli effetti in quanto retroattiva, gli effetti prodotti diventano illeciti e quindi bisogna ripristinare la situazione di partenza ma questo non semplice lArt77 da la soluzione: in primis la Legge Sanatoria, una riserva di legge formale che regola i rapporti giuridici sorti, di competenza Parlamentare quindi facoltativa e molte volte inapplicabile (nuove imposte) ; sempre lArt77 prescrive un altro metodo La Responsabilit del governo nei provvedimenti provvisori: la responsabilit penale in quanto i ministri rispondono singolarmente dei reati effettuati con il decreto deve essere accertato il dolo e la colpa; responsabilit civile in quanto i ministri rispondono in solido ai danni art 2043cod civ e responsabilit amministrativa in quanto i ministri rispondono ai danni allo Stato che si rivale su di essi. Labuso dei decreti-legge ha avuto leffetto di allungare i tempi procedurali questo comporta a un utilizzo pi massiccio dei decreti stessi; stessa cosa per i decreti troppo complessi per i quali 60gg non bastavano allesame parlamentare quindi si cre una reiterazione dei decreti cio i decreti venivano riproposti si crearono disordini per la lunga precariet degli effetti con il conseguente caos legislativo e la necessaria conversione in legge del Decreto. A quest uso indiscriminato la Corte ha risposto con una sentenza in cui la reiterazione viene considerata incompatibile alla disciplina costituzionale. Gli emendamenti apportati in sede di conversione hanno validit dal giorno successivo, irretroattivit perch si ha la novazione della fonte poi leventuale modifica non convertita perde validit.

Senza la reiterazione il governo deve stare molto attento a emanare decreti-legge e dovr agire solo se ha la maggioranza sicura oppure se gli viene data la fiducia da parte del parlamento. Altro decreto con forza di legge quello emanato da Governo in stato di guerra previsto allArt78. I Regolamenti parlamentari sono gli atti con cui lArt64 disciplina lorganizzazione di ciascuna Camera, viene approvato con maggioranza assoluta e pubblicato in GU. La corte ha dichiarato di non poter giudicare sulla legittimit dei regolamenti sulla base della Autodichia, la Corte invece pu giudicare la legittimit delle leggi per quanto riguarda il procedimento per la loro formazione e ha ammesso inoltre che i regolamenti possono essere causa di conflitto StatoRegioni e che il regolamento deve essere conforme alla Costituzione. Il Referendum la richiesta al corpo elettorale di esprimersi su una questione, una forma di sovranit del popolo come la rappresentanza elettiva. Il Referendum viene disciplinato dalla legge ordinaria, la disciplina stata varata in concomitanza con il referendum sul divorzio del 1972. Il Referendum Abrogativo lo strumento con cui il corpo elettorale pu incidere sullordinamento. Ha forma negativa in quanto pu solo abrogare, ha anche funzione normativa ed utilizzato per la modificazione i singole parole o norme; ha la stessa forza di una legge ordinaria. Procedimento: 1. Richiesta dei promotori i quali depositano in cancelleria della cassazione il quesito, avviene la notificazione e la pubblicazione in GU con la conseguente raccolta di 500.000 firme in 3 mesi che devono essere depositate in cancelleria di cassazione; la richiesta pu anche essere mossa da 5 consigli regionali che devono votare lo stesso quesito a maggioranza assoluta, viene anchesso depositato in cancelleria. 2. In Cassazione viene costituito lUfficio per il Referendum che ne esamina la conformit; entro il 31 ottobre pu appurare delle irregolarit che devono essere sanate, entro il 15 dicembre si avr la decisione definitiva espressa con ordinanza. 3. Il quesito arriva alla Corte che ne deve accertare lammissibilit entro il 10 febbraio in quanto lArt75 non ammette alcune materie. 4. Se giudicato ammissibile il Presidente della Repubblica fissa il giorno della votazione tra il 15 aprile e il 15 giugno. 5. lufficio accerta il quorum e accerta il numero di si e di no. 6. Se ha esito affermativo con un decreto del Presidente la legge viene abrogata. Senza il quorum non si ha una decisione (partito dellastensionismo) se vince il no il referendum non pu essere riproposto prima di 5 anni; il referendum pu essere interrotto in caso di scioglimento delle camere o di abrogazione preventiva della legge oggetto. Regolamenti dellesecutivo La parola regolamento impiegato per indicare le pi svariate tipologie di atti normativi es. Regolamenti condominiali; i Regolamenti dellesecutivo daltro canto sono lespressione massima dellautonomia organizzativa delle Camere e degli altri organi Costituzionali con posizione gerarchica delle fonti particolare garantita dalla Costituzione i quali entrano nei regolamenti Amministrativi. I regolamenti amministrativi sono atti sostanzialmente legislativi ma formalmente amministrativi sono fonti secondarie e la loro importanza deriva dalla legge (primaria). La Costituzione si limita ha disciplinare la formazione della legge formale e degli atti ad essa comparati Art 87, la riforma del Titolo V ha introdotto il principio del parallelismo limitando il Governo a legiferare solo dove lo Stato ha podest esclusiva. La disciplina generale del potere regolamentare dellesecutivo contenuta nelle Preleggi e allArt17 legge 400/88. Le prime indicano che il potere regolamentare del governo disciplinato dalla legge il potere delle altre autorit esercitato nei limiti delle loro competenze, i regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni di legge e non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. La legge 400/88 allArt17 oltre a distinguere tra i regolamenti del Governo e delle altre autorit assolve la funzione di norma attributiva del potere stesso per i regolamenti governativi; sostiene anchesso che non si possono dettare norme in contrasto a quelle dei regolamenti emanati dal governo. Importante che la gerarchia stabilita da una legge ordinaria non dalla Costituzione! Il procedimento di emanazione dei regolamenti governativi diverso da quello stabilito per quelli ministeriali entrambi sono prescritti allart17 legge 400. I regolamenti governativi sono deliberati su proposta di uno o pi ministri, dal Consiglio dei ministri previo parere del Consiglio di Stato obbligatorio nn vincolante, il regolamento viene poi emanato con forma di decreto d.P.R. divenendo cos perfetto, diviene efficace con il controllo di legittimit della Corte dei conti che ne prevede la registrazione e il visto infine pubblicato in Gazzetta ufficiale. I regolamenti ministeriali sono emanati con decreto del ministro d.M. previo parere del consiglio di stato lo stesso procedimento usato per i regolamenti di pi ministeri emanati con decreto interministeriale, prima dellemanazione devono essere comunicati al Presidente del consiglio che pu sospendere ladozione dellatto, dopo il controllo della Corte dei Conti vengono pubblicati in Gazzetta. Le Tipologie di regolamenti sono prescritte nella legge 400: Regolamenti di esecuzione delle leggi : regolamenti che il Governo adotta senza una specifica autorizzazione legislativa in caso di necessit di norme per loperativit delle leggi.

Regolamenti dattuazione sono emanati per lattuazione e lintegrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio. Regolamenti indipendenti: emanati nelle materie in cui manchi la disciplina da parte della legge. Regolamenti ministeriali e interministeriali Regolamenti delegati: hanno leffetto di abrogare le leggi precedenti (nb i regolamenti nn abrogano le leggi si violerebbe la gerarchia delle fonti quindi la prassi ha stabilito che labrogazione della legge), hanno compito delegiferazione cio sostituire la precedente disciplina legislativa con una nuova a livello regolamentare, si propone come rimedio alla espansione della legislazione ordinaria, non pu essere usata in materia di riserva assoluta.

FONTI COMUNITARIE
Differenza tra Diritto Convenzionale e Diritto Derivato: il primo costituito dai trattati il secondo invece formato dagli atti normativi; i trattati sono simili alla costituzione hanno gerarchia pi elevata e la Corte di Giustizia della Comunit Europea svolge il compito della Corte Costituzionale.. Il Diritto Derivato si distingue in Atti Vincolanti e Atti Non Vincolanti, questultimi sono le raccomandazioni CE, dei pareri che non sono vere norme ma solo delle linee guida. Le Fonti Vincolanti invece sono: 1. I Regolamenti CE, hanno le caratteristiche tipiche delle leggi, sono generali e astratte; i regolamenti sono direttamente applicabili a tutti gli Stati membri ci comporta un problema di compatibilit con lordinamento interno. 2. Le Direttive CE hanno la funzione di vincolare sul raggiungimento di un determinato obbiettivo da aversi in un determinato termine; lo Stato a cui rivolto ha piena discrezionalit sullutilizzo dei mezzi, nella prassi sono usate direttive dettagliate in modo da limitare la discrezionalit dello stato per ottenere una forma di uniformit tra i vari ordinamenti. 3. Le Decisioni CE sono i tipici provvedimenti amministrativi Obbligatoriamente applicabili ma hanno portata particolare, sono gli atti con cui si applicano le norme alle fattispecie. La diretta applicabilit a livello legislativo, sono atti che producono immediatamente i loro effetti nellordinamento nazionale; sforano la sfera di sovranit della stato, sono disciplinati nei trattati e hanno posizione gerarchica superiore. LEffetto diretto invece riguarda le norme, definito dalla corte di giustizia e sono applicabili senza ulteriori atti, sono a livello interpretativo non legislativo e linterprete deve sempre applicarle anche se lo stato negligente, sono una garanzia del singolo e allo stesso tempo una punizione per la negligenza dello stato. Combinando gli atti direttamente applicabili con le norme ad efficacia diretta avremo un quadro definibile come: Norme direttamente efficaci e atti direttamente applicabili si hanno dei regolamenti. Norme non direttamente efficaci e atti direttamente applicabili si hanno dei regolamenti che devono essere attuati o da altri regolamenti o da norme nazionali. Norme direttamente efficaci e atti non direttamente applicabili si hanno dei Divieti. Norme non direttamente efficaci e atti non direttamente applicabili si hanno delle Direttive. Con ladesione alla CE devono essere accettate le condizioni del Trattato ci porta alla prevalenza del diritto Comunitario sullordinamento interno cio una limitazione della sovranit. Molti stati hanno dovuto fare delle riforme costituzionali per aderire alla comunit; questo per non avvenuto in Italia che invece di fare una riforma costituzionale ha usato il metodo di interpretazione interpretando lArt11 per risolvere i problemi ma ci ha portato un deficit normativo in quanto non ci sono disposizioni che regolano i rapporti tra i 2 ordinamenti. I problemi sorgono quando una norma del nostro ordinamento in contrasto con una comunitaria, la Corte Costituzionale ha iniziato un lungo cammino che ha come prima fase lapplicazione del Criterio Cronologico e successivamente lapplicazione del Criterio Gerarchico pi quello Cronologico per far prevalere sempre la norma comunitaria sulla nostra, ma queste soluzioni interpretative non piacquero alla CE quindi la terza fase comport la semplice non applicazione della norma Italiana discordante con il Trattato. Il contrasto tra una legge ordinaria e un norma CE self-executing la legge Italiana non va mai applicata, questo vale per tutte le norme self-executing anche non CE. Nel contrasto tra una legge ordinaria e una norma non self-executing viene applicata la legge italiana fino a quando non viene attuata la norma comunitaria. Nel contrasto tra norme sub-legislative e norme CE losservanza delle norme CE prescritta nellordinamento legislativo e quindi i provvedimenti essendo fonte inferiore devono obbedire. Nel contrasto tra la costituzione e norme comunitarie la situazione complicata, le norme CE possono comportare delle deroghe alla costituzione solo se non influiscono sui principi fondamentale, se la norma CE lede un principio fondamentale della costituzione la Corte ha deciso bisogna eseguire il Trattato perch non possono essere impugnati davanti alla CC. Il giudice quando si trova di fronte a un contrasto tra norme interne e norme CE deve eseguire un procedimento:

1.

2.

3. 4. 5.

Il giudice deve decidere se la materia di competenza interna o CE; se interna solleva la questione alla Corte di Giustizia, il nostro giudice si deve comportare come se avesse davanti una fonte atto. Il giudice deve decidere se la norma Self-Executing, in tal caso deve applicarla, se sorge il dubbio deve inviare la questione alla Corte di Giustizia; se la corte la dichiara come direttamente efficace il giudice riprende il processo e la deve applicare. Se non direttamente efficace e si ha un dubbio sulla compatibilit della legge ordinaria con la norma CE solleva la questione alla Corte di Giustizia. Se non self-executing il giudice deve impugnare la legge contrastante davanti alla Corte Costituzionale Se dubita della compatibilit tra le due norme applica direttamente il Trattato.

Solo con la legge Pergola del 1989 lItalia ha attuato le norme comunitarie, questultima ha disciplinato oltre alla partecipazione del Parlamento e delle Regioni al processo decisionale comunitario, lesecuzione degli obblighi comunitari cio gli adempimenti che derivano dagli atti CE. La riforma del Titolo V ha portato una riforma in quanto le Regioni devono direttamente applicare gli atti dellunione europea.