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CAP IX GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Sezione I - Disciplina Costituzionale


Giustizia amministrativa: definizione
Con il termine giustizia amministrativa si indica un complesso di istituti
assoggettati a discipline differenti, di natura tanto processuale che sostanziale, in
quanto raccoglie sia rimedi giurisdizionali (dinanzi al giudice ordinario), caratterizzati da
un peculiare processo, sia rimedi giustiziali, di natura amministrativa (dinanzi a l
giudice amministrativo).
Per garanzie giudiziali si intende, quindi, il complesso degli strumenti di tutela
amministrativa e giurisdizionale ordinaria e amministrativa riconosciuto ai soggetti,
titolari di interessi protetti, avverso atti e comportamenti illegittimi e illeciti della P.A.
Levoluzione del sistema italiano
Dal momento in cui venne raggiunta lunit dItalia, il nuovo Stato italiano dovette
affrontare il problema di unificare anche il sistema di giustizia amministrativa. La prima
volta che si affront il problema in modo organico a livello normativo fu con la L.
2248/1865, il cui Allegato E, ancora in vigore, abol il precedente sistema fondato
sulla presenza dei tribunali del contenzioso amministrativo, per devolvere alla
giurisdizione dei giudici ordinari tutte le cause in materia penale e ogni questione su
diritti civili e diritti politici, comunque fosse coinvolta la P.A. e ancorch venisse in rilievo
un provvedimento.
Ma per andare incontro a diverse esigenze, e in particolare per garantire la tutelabilit
di situazioni soggettive che non potessero essere inquadrate come diritti soggettivi (gli
interessi legittimi), si arriv alla L. 5992/1889, con la quale fu istituita la prima sezione
giurisdizionale del Consiglio di Stato (la Sez.IV, pacificamente ritenuta giurisdizionale
solo dal 1907, anno in cui fu anche istituita la Sez. V, inizialmente con giurisdizione
solo di merito); con tale passo, pertanto, si apr la strada al sistema dualistico oggi
vigente.
Il sistema della doppia giurisdizione comporta che:
- il giudice ordinario ha giurisdizione in materia di diritti soggettivi;
- il giudice amministrativo per la tutela degli interessi legittimi.
La disciplina costituzionale
La Costituzione si inserita, in un contesto caratterizzato dalla presenza di due
giurisdizioni: quella del giudice ordinario, e quella del giudice amministrativo.
A ci si aggiunga la presenza di giurisdizioni amministrative speciali, quali la Corte dei
Conti e il Tribunale superiore delle acque pubbliche, e di rimedi amministrativi, in ordine ai
quali vanno in particolare ricordati: il ricorso straordinario al capo dello Stato e il
ricorso gerarchico.
Le disposizioni che direttamente o indirettamente riguardano la giustizia amministrativa
sono:
A Lart. 24 Cost. dispone che tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti
e interessi legittimi. Si sancisce il fondamentale diritto di azione, esplicabile per la tutela di
entrambe le situazioni giuridiche soggettive.
B Lart. 103 Cost. Riconosce al Consiglio di Stato (ed alla Corte dei Conti) funzioni
giurisdizionali, confermando la preesistente attribuzione, al giudice amministrativo in
particolari materie indicate dalla legge, della cognizione anche di diritti soggettivi (c.d.
giurisdizione esclusiva). Si tratta dunque di una deroga al criterio di suddivisione della
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funzione giurisdizionale: oltre alla giurisdizione generale sugli interessi legittimi, il sistema
di giustizia amministrativa, composto dai TAR (dal 1971) e dal Consiglio di Stato viene ad
essere investito anche della competenza a decidere su diritti soggettivi. Tale deroga
stata, specie negli ultimi anni (vedi infra), notevolmente ampliata, comportando dei seri
problemi interpretativi:
* In primo luogo si perde il tradizionale criterio distintivo della funzione giurisdizionale
basato sulla situazione giuridica lesa: ci comporta una maggiore confusione ed un
maggiore ricorso alle questioni di giurisdizione, con conseguente aumento del carico di
lavoro della Cassazione;
* In secondo luogo lattribuzione di materie al giudice amministrativo finisce per sottrarre le
decisioni al sindacato della Corte di cassazione, che ai sensi dellart. 111 Cost. pu
sindacare le decisioni del Consiglio di Stato solo per motivi inerenti alla giurisdizione.
C Ai sensi dellart. 113 Cost. Contro gli atti della pubblica amministrazione sempre
ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di
giurisdizione ordinaria o amministrativa
D dagli artt. 101 comma ult. E 108 comma 2 Cost. si ricava il principio
dellindipendenza dei giudici, sia ordinari che amministrativi. Indipendenza vuol dire non
sottoposizione ad alcun altro potere dello Stato: per tale motivo la Corte costituzionale ha
dichiarato lincostituzionalit di molti giudici speciali preesistenti allentrata in vigore della
Costituzione.
E Lart. 102 Cost. completa il discorso vietando listituzione di nuovi giudici speciali:
saranno ammessi dunque le sole giurisdizioni antecedenti allentrata in vigore della
Costituzione, in quanto espressamente contemplate.
F Lart.111 Cost. come modificato dalla legge cost. n2/1999 contiene, accanto alla
previsione del ricorso per Cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato, i principi
del giusto processo. Tali principi, tra i quali vanno annoverati quello del contraddittorio,
della imparzialit del giudice, della ragionevole durata dei processi, sono applicabili alla
giurisdizione nel suo complesso, quindi regolano anche il processo amministrativo.
G Ai sensi dellart. 125 Cost. Nella regione sono istituiti organi di giustizia
amministrativa di primo grado secondo lordinamento stabilito da legge della Repubblica.
Tale disposizione aprir la strada nel 1971 allistituzione dei Tar (vedi infra)
H Infine un ultimo riferimento alla giustizia amministrativa contenuto nellart. 117
comma 2 lett. L) Cost., che ne attribuisce la disciplina alla potest normativa esclusiva
dello Stato.
Levoluzione successiva allentrata in vigore della costituzione
Ladeguamento normativo ai principi costituzionali stato lento, basti pensare che solo nel
1971 il legislatore ha istituito i TAR Tribunali Amministrativi Regionali. A seguito di tale
riforma, e ancor oggi, la giustizia amministrativa strutturata secondo il modello del
doppio grado di giurisdizione:il TAR giudice di primo grado (art. 125 Cost.) mentre il
Consiglio di Stato diventa giudice dappello con funzione di nomofilachia della giustizia
amministrativa.
Il d.p.r. n214/1973 ha provveduto a dettare il regolamento di esecuzione della
L.n1034/1971, mentre la L.n 186/1982 ha disciplinato la composizione delle sezioni dei
TAR e del Consiglio di Stato, assoggettandone i giudici alla normativa unica della
magistratura amministrativa
Il d.lgs.n29/1993 con la privatizzazione del pubblico impiego, ha aperto la strada al
nuovo sistema di riparto della giurisdizione basato sui c.d. blocchi di materie: tale
norma ha sottratto al giudice amministrativo le controversie di lavoro dei pubblici

dipendenti. Il successivo d.lgs.n80/1998 ha invece attribuito al giudice amministrativo la


giurisdizione esclusiva nelle materie dei servizi pubblici, delledilizia e dellurbanistica.
La legge n205/2000 ha infine introdotto importantissime novit, nellambito soprattutto
dei poteri processuali (istruttori e decisori) del giudice amministrativo. Sono state introdotte
forme di tutela sommaria (art.8 comma 1), ammettendo anche la pronuncia di ingiunzioni
di pagamento di somme liquide ed esigibili. Sono previste anche, ordinanze
provvisoriamente esecutive con le quali si dispone il pagamento di somme in corso di
causa (art.8 comma 2). previsto inoltre, nelle materie spettanti alla competenza
esclusiva del giudice amministrativo, il ricorso allarbitro (art.6). La novit di maggior rilievo
deriva dal recepimento della sent. N500/1999 della Corte di Cassazione: in tale
decisione la Suprema Corte ha affermato il principio della risarcibilit degli interessi
legittimi.
In base a tale pronuncia lart. 35 comma 5 d. lgs. Modificato dalla L.205/2000
consente al giudice amministrativo di conoscere anche le questioni relative alleventuale
risarcimento del danno, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, e gli altri
diritti patrimoniali consequenziali.
La giurisdizione e i suoi limiti: in particolare la ripartizione della giurisdizione tra
giudice ordinario e giudice amministrativo
La funzione giurisdizionale lunica funzione che appartiene esclusivamente allo stato:
quella normativa e quella amministrativa sono riconosciute ed attribuite anche ad altri
soggetti dellordinamento (es. regioni ed Enti Locali). Spetta solo allo Stato la possibilit di
applicare il diritto al caso concreto al fine di risolvere le controversie.
La giurisdizione attuazione della legge e quindi essa si estende fin dove sussiste
soggezione alla Legge.
La LEGGE attribuisce la giurisdizione a soggetti dellordinamento (appartenenti alla
magistratura) individuando i limiti del relativo potere:
Limiti esterni sono quelli oltre i quali la funzione giurisdizionale non pu
spingersi, perch nessun giudice sar titolare del potere di decidere.
Limiti interni sono invece le norme che definiscono lestensione delle varie
giurisdizioni: ordinaria, amministrativa, costituzionale, contabile.
Il superamento dei limiti esterni determina una mancanza di giurisdizione.
Il superamento dei limiti determina una questione di competenza (ad esempio: giudice
ordinario o giudice amministrativo?)
Per riconoscere lappartenenza della questione la giurisprudenza utilizza la formula del
<cattivo uso del potere carenza di potere>:
cattivo uso del potere: Giudice Ordinario
carenza di potere: Giudice Amministrativo
Per procedere allidentificazione dellazione concretamente esercitata nel processo
bisogna ricorrere agli elementi dellazione, essi sono:
Il PETITUM
LA CAUSA PETENDI
Il PETITUM loggetto dellazione (nel giudizio amministrativo la domanda di
annullamento).
La CAUSA PETENDI il titolo sul quale si fonda lazione.
Levoluzione del sistema di riparto, registrata dalla opera della dottrina non stata n
lineare n semplice:
prima c il riparto secondo il criterio del PETITUM, in virt del quale il giudice
amministrativo aveva giurisdizione nel momento in cui veniva chiesto
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lannullamento dellatto, a prescindere dalle norme violate, mentre il Giudice


Ordinario doveva decidere le controversie allorch si fosse chiesta una
sentenza di condanna o dichiarativa;
successivamente il criterio del PETITUM fu rifiutato, adottato come riferimento
di riparto la natura giuridica dedotta in giudizio (diritto soggettivo o interesse
legittimo);
nel periodo 27-29 a causa del contrasto tra IV^ e V^ sezione del Consiglio di
Stato si impieg ancora il PETITUM, aprendo cos la via alla c.d. DOPPIA
TUTELA, nel senso che il privato poteva rivolgersi al G.O. o al G.A. a seconda
della richiesta di risarcimento o annullamento dellatto;
nel 1930 la Cassazione ed il Consiglio di stato concordarono (c.d. concordato
del 1930) che il criterio decisivo fosse quello costituito dalla natura intrinseca
della controversia, sicch lannullamento pu essere chiesto al G.A. solo se la
pretesa riguarda interessi legittimi CRITERIO DEL PETITUM SOSTANZIALE
Una volta riconosciuta la rilevanza della causa petendi ai fini del riparto, la giurisprudenza
si impegnata a definire la regola che distingue la lesione di un diritto soggettivo
dalla lesione di un interesse legittimo. Questa basata sulla contrapposizione tra
CARENZA DI POTERE e CATTIVO USO DEL POTERE.
Quando si contesta lesistenza del potere si parla di lesione di DIRITTI SOGGETTIVI
Quando si lamenta un cattivo uso del potere si parla di lesione di INTERESSI
LEGITTIMI.
In base a tale criterio si deve richiamare lattenzione:
sullallargamento del limite interno, cio su quello che divide la giurisdizione
amministrativa e la giurisdizione ordinaria operato dalla pi recente legislazione
attraverso la estensione dei casi di giurisdizione esclusiva;
sullallargamento del limite esterno a favore del giudice amministrativo quando
a questi riconosciuta la potest di sindacare non solo sulla legittimit ma
anche nel merito dellatto amministrativo.
Si verifica una CARENZA DI POTERE in concreto quando lAmministrazione agisce in
situazioni in cui difettino uno o pi fatti stabiliti dalla LEGGE (esempio un provvedimento
di espropriazione per pubblica utilit emanato quando gi scaduto il termine della
pubblica utilit).
Conflitti di attribuzione, conflitti di giurisdizione e verifica della giurisdizione:profili
storici
Nel nostro ordinamento sussistono due ordini di giurisdizione:
ORDINE GIURISDIZIONALE ORDINARIO;
ORDINE GIURISDIZIONALEAMMINISTRATIVO.
Possono tra questi due ordini verificarsi conflitti sulla spettanza del poterei giudicare le
controversie riguardanti la P.A.
I conflitti possono essere:
- Conflitti di attribuzione: allorch sorgono tre soggetti dotati di una sfera di competenza
costituzionalmente riservata spetta alla Corte Costituzionale risolvere il problema;
- Conflitti di giurisdizione: riguardano organi appartenenti a diversi ordini giurisdizionali
spetta alla Corte di Cassazione a sezioni unite risolvere il problema;
- Conflitti di competenza (amministrativi o giurisdizionali) nellipotesi in cui sorgano tra
organi appartenenti allo stesso soggetto o allo stesso complesso giurisdizionale. (Ad es. nel
caso di conflitti tra ministri spetta al consiglio dei ministri di risolvere la problematica; nel caso di
conflitti giurisdizionali la loro soluzione spetta alla Corte di Cassazione a sezioni semplici).

Sezione II LA TUTELA INNANZI AL GIUDICE ORDINARIO


Il giudice ordinario e la pubblica amministrazione: la disciplina di cui alla
l.2248/1865, all. E.
LORDINAMENTO GIUDIZIARIO comprende:
Il giudice di pace;
Il tribunale;
La corte dappello;
La corte di Cassazione;
e per quanto riguarda la giustizia penale abbaiamo anche:
Le corti di assise;
Le corti di assise di appello.
Il Tribunale suddiviso in:
Tribunale che giudica in composizione monocratica;
Tribunale che giudica in composizione collegiale.
Lallegato E, art. 2, 4 e 5 della legge 2248/1865 individuano lambito di giurisdizione ed i
poteri del Giudice Ordinario nelle controversie che riguardano una pubblica
amministrazione.
Sotto il profilo della giurisdizione il Giudice Ordinario conosce le controversie in cui si
faccia questione di un diritto civile o politico.
Sotto il profilo dei poteri lart. 4:
Il comma 1 prevede i poteri di cognizione, sancendo che i tribunali si limiteranno a
conoscere degli effetti dellatto amministrativo dedotto in giudizio, che si desumo
lesivo di un diritto ricorrente; inoltre aggiunge che latto amministrativo non potr
essere revocato o modificato se non sovra ricorso alle competenti autorit
amministrative, le quali si conformeranno al giudicato in quanto riguarda il caso
deciso.
Il comma 2 si occupa invece dei poteri di decisione, disponendo che la pronuncia
del giudice non ha efficacia erga onmes, ma vale soltanto per il caso deciso ed
inter partes. Si vede come loggetto del giudizio verta sullaccertamento della
lesione del diritto, non sulla illegittimit dellatto che compete invece allautorit
amministrativa.
Per sopperire alla limitazione de sindacato del giudice lart. 5 introduce limportantissimo
istituto della disapplicazione: esso listituto che si occupa espressamente degli effetti
dellatto. Il Giudice, una volta accertata la legittimit dellatto amministrativo, dovr
giudicare senza tener conto degli effetti prodotti da tale provvedimento.
Leliminazione dellatto illegittimo spetter allautorit amministrativa: nel caso in cui essa
non si conformi di sua spontanea volont al giudicato, sar esperibile il rimedio del ricorso
di ottemperanza, introdotto nel 1889 con la legge istitutiva della quarta sezione del
Consiglio di Stato, e devoluto quindi alla competenza del giudice amministrativo.
Il ricorso di ottemperanza consente alla parte che abbia ottenuto una pronuncia
favorevole del giudice ordinario di rivolgersi al giudice amministrativo nel caso in cui
lamministrazione non si conformi al giudicato. Il rimedio abbastanza frequentemente
impiegato nelle ipotesi di sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro.

Latto disapplicabile quando sia affetto da qualsiasi vizio di legittimit. Il potere di


disapplicazione esercitabile dufficio.
Il potere di disapplicazione esercitabile anche dal giudice penale e di recente
stato riconosciuto anche in capo al giudice amministrativo. Un cenno particolare
merita la normativa che ha affermato la giurisdizione del giudice ordinario in materia
di danno ambientale. Lillecito disciplinato dallart. 18 della L.349/1986
qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di
provvedimenti adottati in base a legge che comprometta lambiente, ad esso
arrecando danno, alterandolo, deteriorandolo, o distruggendolo in tutto o in
parte, obbliga lautore del fatto al risarcimento nei confronti dello Stato.

Le azioni ammissibili nei confronti della P.A. e le deroghe al diritto processuale


comune
In mancanza di norme che determinassero i tipi di azioni (e di sentenze) esperibili dai
privati nei confronti della P.A. dinanzi al giudice ordinario, la loro determinazione stata
affidata al lavoro di DOTTRINA E GIURISPRUDENZA le quali, senza non poche
incertezze e oscillazioni, sono pervenute alle seguenti conclusioni:
Si negata tradizionalmente la possibilit per il giudice ordinario di emanare
sentenze costitutive e sentenze di condanna ad un dare infungibile, un fare o un
non fare a carico della P.A.
Si ammessa pacificamente la possibilit di emanare sentenze dichiarative e
sentenze di condanna al pagamento di somme di denaro.
Non sono esperibili le azioni possessorie (a difesa della propriet) e le azioni
nunciatorie ex artt. 1171 e 1172 c.c. (denuncia di nuova opera e di danno temuto),
nonch le richieste di provvedimenti durgenza ex art. 700 c.p.c.
Per quanto concerne le azioni possessorie (reintegrazione e manutenzione), le azioni
rinunciatarie (quasi possessorie) nonch le azioni volte ad ottenere un provvedimento
cautelare di urgenza ex art. 700 c.p.c. tradizionalmente si nega che esse siano
esperibili nei confronti della pubblica amministrazione quando determinino la paralisi
dellefficacia di un atto amministrativo che si pone alla base del suo comportamento.
Tali limiti, imposti per evitare che il giudice ordinario possa intaccare gli atti amministrativi,
non sono peraltro stati costituzionalizzati; ci significa che il legislatore pu ad essi
derogare.
Il riconoscimento al giudice ordinario della possibilit di emanare tutti i tipi di sentenze
previsto nelle controversie di lavoro dei pubblici dipendenti: per i dipendenti pubblici e per
quelli privati. Sono escluse peraltro dalla devoluzione al giudice ordinario le controversie
nonch quelle in materia di procedure concorsuali per lassunzione dei dipendenti.
Con riferimento alla fase dellesecuzione, limiti sono previsti:
In primo luogo non possono essere oggetto di espropriazione forzata i beni
demaniali ed i beni appartenenti al patrimonio indisponibile.
Riguardo alle somme di denaro la DOTTRINA ritiene oggi lesecuzione forzata per
debiti pecuniari non possa essere impedita.
inoltre ammesso, in alternativa allesecuzione forzata, il ricorso al giudizio di
ottemperanza dinanzi al Consiglio di Stato.
La difesa in giudizio della P. A. conferita, come gi detto, allavvocatura dello Stato.
In determinate materie, leggi speciali stabiliscono che lazione giudiziaria debba essere
preceduta dalla proposizione di un ricorso o reclamo amministrativo.

Nel giudizio relativo ai rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici previsto poi il
tentativo obbligatorio di conciliazione che si svolge con le procedure previste dai
contratti collettivi, ovvero davanti al collegio di conciliazione.
La domanda giudiziale diventa procedibile trascorsi 90 gg dalla promozione del
tentativo di conciliazione.
Ove il giudice dovesse rilevare che il tentativo di conciliazione non stato promosso, o
che la domanda giudiziale stata proposta prima della scadenza del termine di 90gg
dalla promozione del tentativo, sospende il giudizio e fissa alle parti il termine
perentorio di 60gg per promuovere il tentativo di conciliazione. Espletato il tentativo di
conciliazione o decorso il termine di 90gg, il processo pu essere riassunto entro il
termine perentorio di 180gg.

SEZIONE III IL GIUDICE AMMINISTRATIVO


Premessa
La l. 186/82 ha qualificato il complesso organizzativo Tar Consiglio di Stato
Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana come ordinamento della
giurisdizione amministrativa.
Questa legge ha unificato le carriere dei magistrati amministrativi ed ha istituito un
Consiglio di presidenza unico per i magistrati dei Tar e per quelli del Consiglio di Stato;
oggi Tar e Consiglio di Stato unitamente al Consiglio di giustizia amministrativa per la
regione siciliana costituiscono un unico complesso giurisdizionale, un ordine unitario,
ci comporta che la ripartizione di attribuzione tra i vari organi non dia luogo a problemi
di giurisdizione ma di competenza.
La giustizia amministrativa cos strutturata:
- Il Consiglio di Presidenza presieduto dal Presidente del Consiglio di Stato e
formato da magistrati amministrativi e da membri eletti dalle camere, tra i quali
eletto il vicepresidente. Il Consiglio di presidenza ha compiti deliberativi in materia
di assunzioni, assegnazioni di sedi, trasferimenti, promozioni e provvedimenti
disciplinari riguardanti i magistrati cio attinenti al loro stato giuridico e alla loro
carriera.
- La magistratura amministrativa costituita dal Presidente del Consiglio di
Stato, dai presidente di sezione del Consiglio di Stato e dai presidenti di tar, i quali
hanno funzioni direttive, nonch da consiglieri di Stato, consiglieri, primi referendari
e referendari di Tar.
- Il Consiglio di Stato consta di 6 sezioni, tre con funzioni consultive e tre con
funzioni giurisdizionali. Le sezioni giurisdizionali pronunciano con lintervento di un
Presidente e di quattro consiglieri.
Ladunanza Generale, con funzioni consultive per questioni di particolare
importanza, composta da tutti i magistrati in servizio presso il Consiglio di Stato.
Ladunanza Plenaria, ha invece funzioni giurisdizionali e si compone dal
Presidente del Consiglio di Stato che la presiede e, a rotazione, di 12 consiglieri (4 per
ogni sezione giurisdizionale scelti dal Consiglio di Presidenza). Ladunanza plenaria pu
essere investita dal Presidente del Consiglio di Stato, su richiesta delle parti o dufficio, dei
ricorsi nei quali si debbano affrontare questioni di particolare rilievo.
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In ogni regione istituito un tribunale amministrativo regionale con sede nel


capoluogo. I TAR sono quindi venti, uno per ciascuna regione, con sede nel capoluogo
regionale; in nove regioni sono state istituite anche da sezioni staccate: nelle regioni
Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzi, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, sul
presupposto della maggiore popolosit o estensione territoriale delle regioni stesse. ogni
Tar composto da un presidente e da almeno 5 magistrati amministrativi regionali che
sono reclutati con concorso pubblico.
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana composto per
la met da giudici amministrativi e per la rimanente met da soggetti nominati dal governo
regionale siciliano. Ha funzioni sia giurisdizionali che consultive, anche se considerato
dalla Giurisprudenza come sezione del Consiglio di Stato, giudice di prima istanza nella
regione Sicilia, avverso le cui decisioni proponibile ricorso al Tar di Sicilia che diventa
dunque giudice dappello.
La competenza dei Tar il legislatore, al fine di individuare il criterio con cui ripartire la
competenza tra i Tar, ha affrontato il tema della competenza per territorio per cui pone in
essere i seguenti principi:
- criterio della sede dellorgano (sono impugnabili innanzi ai Tar regionali tutti i
provvedimenti adottati da organi periferici dello Stato e degli enti a carattere
ultraregionale aventi sede nella circoscrizione del Tar) o dellente (sono impugnabili
dinanzi al Tar gli atti emanati dagli enti pubblici non territoriali, aventi sede nella
circoscrizione stessa e che esercitano la propria attivit nei limiti della stessa, e
dagli enti pubblici territoriali compresi nella circoscrizione;
- criterio dellefficacia dellatto (ove essa sia territorialmente limitata alla
circoscrizione di un Tar, la competenza spetta al Tar medesimo)
- criterio della sede di servizio del pubblico dipendente in materia di pubblico
impiego competente il giudice del luogo in cui ha sede lUfficio presso il quale il
dipendente si trova in servizio al momento dellemissione dellatto impugnato, sede
che non necessariamente coincide con quella dellorgano che ha emesso latto.
Il Tar Lazio ha competenza per gli atti statali.
Ripartizione tra giurisdizione generale di legittimit, giurisdizione esclusiva e
giurisdizione di merito
Il termine giurisdizione pu essere utilizzato per indicare i tipi di potere di cui dispone un
giudice in concreto per lesercizio della sua funzione.
Il giudice amministrativo giudica in via generale e quindi senza necessit di una esplicita
norma di legge sulle controversie relative alla legittimit di atti amministrativi lesivi di
interessi legittimi, con i poteri istruttori definiti e con poteri decisori che vanno
dallannullamento dellatto, alla condanna, al risarcimento del danno. La causa petendi
dunque linteresse legittimo.
Caratteristiche di tale giurisdizione, definita giurisdizione di legittimit, sono quindi la
generalit, la tutela degli interessi legittimi, il potere di annullamento spettante al giudice e
quello di conoscere anche di tutte le questioni relative alleventuale risarcimento del
danno, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, e agli altri diritti patrimoniali
consequenziali.
In materie tassativamente determinate dalla legge il giudice amministrativo chiamato a
conoscere non solo di interessi legittimi ma anche di diritti soggettivi, in questi casi ad esso
attribuita una giurisdizione esclusiva, cio sottratta alla giurisdizione di ogni altro
ordine giudiziario.
La giurisdizione amministrativa esclusiva riguarda le materie in cui esclusa la
giurisdizione di ogni altro giudice e, in particolare, del giudice ordinario.
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Lelenco delle materie di giurisdizione esclusiva in primo luogo fornito dallart. 7 l. TAR;
rientrano tra le altre le controversie in materia di: servizi pubblici, edilizia e urbanistica;
procedure di affidamento di lavori, servizi o forniture nellambito delle regole comunitarie.
La giurisdizione di merito invece un ampliamento del limite esterno della giurisdizione
amministrativa in quanto consente, anche qui in materie tassativamente previste dalla
legge, un sindacato giurisdizionale che ha ad oggetto non solo la legittimit, ma anche
lopportunit dellesercizio del potere da parte dellamministrazione. Dunque, il giudice, in
caso di giurisdizione di merito ha il potere di annullare latto oltre che per illegittimit anche
per vizi circa lutilizzo del potere discrezionale, ed ha altres il potere di riformare o
sostituire latto viziato.
Poteri del giudice amministrativo il giudice amministrativo ha il potere di annullare
latto (anche per vizi di merito), nonch quello di riformarlo o sostituirlo e di adottare i
consequenziali ulteriori provvedimenti.
Ha ampi poteri istruttori, oltre a quelli della giurisdizione di legittimit pu ordinare
qualunque mezzo istruttorio, nei modi regolati dal regolamento di procedura, potendo
utilizzare anche testimonianze, ispezioni e perizie, ad eccezione di mezzi incompatibili con
i caratteri della giurisdizione amministrativa.
Lart. 26, l. Tar parla di competenza (esclusiva e di merito), consentendo al giudice, in
determinate materie rientranti in quelle di competenza, di condannare lamministrazione al
pagamento delle somme di cui risulti debitrice.

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO sezione IV


Il processo amministrativo retto da una molteplicit di norme, non sempre coordinate tra
di loro.
Anche nel processo amministrativo, al pari del procedimento, vi sono norme di diritto
pubblico; la funzione giurisdizionale si differenzia per da quella amministrativa in quanto
non finalizzata alla cura di interessi di una delle due parti in causa, ma caratterizzata
dalla mera applicazione della legge, al fine di ristabilire nellordinamento giuridico lordine
violato nel rispetto di alcune fondamentali garanzie delle parti stesse.
Il processo si caratterizza per la posizione di terziet assunta dal giudice, per il carattere
irrevocabile del provvedimento emanato dal giudice o, per il fatto che le sentenze non
possono essere modificate o revocate o comunque dichiarate illegittime se non mediante
altre pronunzie giurisdizionali.
I principi del processo
I principi che reggono il processo amministrativo sono:
- il principio della domanda il giudizio si instaura solo a seguito del ricorso (iniziativa)
della parte, il giudice, quindi, non pu procedere dufficio; il giudice amministrativo deve
inoltre rispettare i limiti della domanda avanzata dalla parte, non potendo ad es. annullare
latto per motivi differenti da quelli denunciati. Al riguardo si aggiunga che il thema
decidendum stabilito in linea di massima dal ricorrente in modo unilaterale, questa
una applicazione del principio della unilateralit dellazione, che emerge pure nella
disciplina della rinuncia, la quale non richiede accettazione della controparte.
Il processo amministrativo un processo di parte o accusatorio, in cui la disposizione
delloggetto del processo, delle pretese e delle prove spetta alle parti.
- principio dellimpulso processuale di parte il giudizio, infatti, prosegue solo in forza
dellimpulso delle parti. In particolare, dopo il deposito del ricorso occorre la presentazione
di una domanda di fissazione di udienza, pena la perenzione (cio lestinzione del
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processo per inattivit della parte) del ricorso stesso e fatti salvi i casi in cui il processo si
celebra in camera di consiglio; il ricorrente, decorsi 10 anni dalla data di deposito del
ricorso, deve inoltre presentare nuova istanza di fissazione di udienza, pena la
perenzione; inoltre il ricorrente dispone dello svolgimento del processo potendo in
qualunque momento rinunciare al ricorso o a qualche motivo dello stesso.
- il processo amministrativo, inoltre, un processo di ricorso, nel senso che con latto
introduttivo non si cita la controparte a comparire in giudizio (vocativo in jus), latto
instaurativo infatti una vocativo judicis, con il quale si chiama il giudice a provvedere
sulloggetto della domanda, sicch, ad. Es. il rapporto processuale si instaura non nel
momento della notificazione del ricorso alla controparte, ma in quello del suo deposito
presso il giudice amministrativo.
- il principio del contraddittorio esprime la posizione di uguaglianza delle parti in
ordine alla possibilit di elaborazione del contenuto della sentenza. Ai fini della validit
della domanda il ricorso deve essere notificato allautorit che ha emanato latto e ad
almeno uno dei controinteressati; il contraddittorio deve comunque essere integrato nei
confronti di tutti i controinteressati nel corso del giudizio.
- il principio della concentrazione impone una trattazione rapida del processo,
possibilmente in ununica udienza.
- il principio della collegialit esprime che la trattazione della causa si svolge davanti
al collegio.
- il principio del doppio grado di giurisdizione nel processo amministrativo avrebbe un
fondamento costituzionale nellart. 125 Cost. dal quale emerge limpossibilit di attribuire al
Tar competenze giurisdizionali in unico grado, onde la garanzia del doppio grado va riferita
alle controversie che il legislatore attribuisce agli organi locali di giustizia amministrativa.
- il principio della pubblicit delle udienze esprime che salvo i casi dei procedimenti
celebrati con rito camerale, il giudizio si celebra in pubbliche udienze.

Le parti del processo amministrativo


Le parti sono i soggetti del processo diversi dal giudice.
Nel processo amministrativo vi sono alcune parti necessarie, nel senso che non possono
mancare, e parti eventuali, la cui partecipazione consentita ma non indispensabile.
Sono parti necessarie:
- il ricorrente titolare del diritto dazione, che agisce a tutela di un interesse
legittimo o, nei casi di giurisdizione esclusiva, di un diritto soggettivo.
- La P.A. pi precisamente lautorit amministrativa che ha emanato latto
impugnato, che si presenta sempre come resistente rispetto alle pretese del
ricorrente. Lamministrazione statale rappresentata in giudizio ex lege dunque
senza bisogno di apposito mandato dallavvocatura dello Stato, essa ha in via
esclusiva e obbligatoriamente il patrocinio dellamministrazione statale. La difesa
dei altri enti pubblici assunta da professionisti del libero foro o dai componenti dei
rispettivi uffici legali, iscritti in elenchi speciali annessi agli albi degli avvocati.
- Gli eventuali controinteressati sono i soggetti titolari della legittimazione a
contraddire, essi traggono vantaggio dallatto impugnato poich lannullamento
dellatto arrecherebbe loro uno svantaggio.
Il controinteressato ha quindi un interesse giuridicamente rilevante di segno
opposto rispetto a quello del ricorrente, in quanto mira alla conservazione dellatto.
Qualora vi siano pi controinteressati, ai fini dellammissibilit sufficiente che il
ricorso sia notificato ad almeno uno di essi; va per ricordato che il giudice

10

amministrativo deve ordinare nel corso del giudizio lintegrazione della notifica
agli altri controinteressati.
Per quanto riguarda la posizione dei cointeressati, cio i soggetti che si trovano
nella stessa posizione del ricorrente , la giurisprudenza nega che essi debbano
essere chiamati in giudizio ma riconosce a tali soggetti la possibilit, a determinate
condizioni, di intervenirvi, realizzando una ipotesi di litisconsorzio facoltativo attivo.

Le azioni esperibili nel processo amministrativo


Nel processo amministrativo sono esperibili:
- lazione di impugnazione che lazione principale proponibile dinanzi al giudice
amministrativo e mira ad ottenere una pronuncia di annullamento dellatto
amministrativo e cio leliminazione del provvedimento e dei suoi effetti dal mondo
del diritto.
- Lazione cautelare mira a scongiurare il rischio che la decisione con cui si
dichiara fondata la domanda della parte giunga quando ormai il provvedimento
stato portato ad esecuzione o il comportamento ha esplicato effetti pregiudizievoli.
- Lazione di condanna mediante la quale il ricorrente mira ad ottenere una
decisione che ordini allamministrazione di pagare una somma di denaro, era in
passato ammessa solo nella giurisdizione esclusiva. Oggi la Legge Tar, prevede
che il Tribunale amministrativo regionale, nellambito della sua giurisdizione,
conosce anche di tutte le questioni relative alleventuale risarcimento danno, anche
attraverso la reintegrazione in forma specifica, e agli altri diritti patrimoniali
consequenziali.
- poi ammissibile lazione di accertamento della situazione controversa che
esperibile nellipotesi di giurisdizione esclusiva
- Lordinamento conosce infine lazione di ottemperanza leliminazione del
provvedimento e dei suoi effetti dal mondo del diritto molto spesso non consente di
ripristinare lordine giuridico violato e di soddisfare la pretesa del ricorrente. In tali
casi occorre infatti un ulteriore attivit amministrativa consistente nellesecuzione
della sentenza, richiesta nelle ipotesi di sentenza di condanna pronunciata dal
giudice ordinario: qualora lamministrazione rimanga inerte o non ottemperi alle
situazioni della decisione passata in giudicato, il ricorrente pu esperire siffatta
azione, chiedendo al giudice, alloccorrenza,di sostituirsi allamministrazione
nelladozione dei provvedimenti necessari.
Le tipologie di processo amministrativo
E possibile operare una classificazione delle forme di processo amministrativo in relazione
al contenuto e alloggetto delle pronunce del giudice amministrativo. Si possono cos
individuare:
- un processo di cognizione al cui interno distinguere
a) processo di impugnazione
b) processo di condanna
c) processo di accertamento
- un processo esecutivo
- un processo cautelare
sono previsti altres dei riti speciali, dettati in vista di un unico fine: assicurare una
giustizia migliore e pi celere. Ricordiamo tra gli altri:

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il rito speciale accelerato con decisione differita del giudizio nel merito: tale rito si
innesta in determinate materie (procedure di aggiudicazione, affidamento ed
esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilit), sul processo cautelare e mira
ad una decisione quanto pi rapida possibile sul presupposto di un pregiudizio
grave e irreparabile che possa derivare da un atto che si desume illegittimo. In
altre ipotesi il rito accelerato pu portare anche alla decisione immediata del
giudizio di merito.
Il procedimento semplificato in materia di diritto di accesso: trattasi di un
giudizio camerale che pu essere instaurato contro le determinazioni
amministrative concernenti il diritto daccesso e contro il silenzio, serbato per 30 gg
successivi alla richiesta, dato ricorso, nel termine di 30 gg al Tar, il quale decide
in camera di consiglio entro 30 gg dalla scadenza del termine per il deposito del
ricorso, uditi i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta.
La decisione del tribunale appellabile, entro e non oltre 30 gg dalla notifica della
stessa, al Consiglio di Stato, il quale decide con le medesime modalit e negli
stessi termini. In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso, il giudice
amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina lesibizione dei documenti
richiesti. Si tratta dunque di unazione (actio ad exhibendum) che pu portare
alladozione di una sentenza con cui si ordina un facere allamministrazione.
il ricorso avverso il silenzio dellamministrazione: (l. n. 205/2000 che ha
introdotto lart. 21-bis, l. Tar. sono decisi in camera di consiglio, con sentenza
succintamente motivata, entro 30 gg dalla scadenza del termine per il deposito del
ricorso, uditi i difensori delle parti che ne facciano richiesta. Nel caso che il collegio
abbia disposto unistruttoria, il ricorso deciso in camera di consiglio entro 30 gg
dalla data fissata per gli adempimenti istruttori. La decisione appellabile entro 30
gg dalla dalla notificazione o, in mancanza, entro 90 gg dalla comunicazione della
pubblicazione.
Comma 2 - In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso di I grado, il giudice
amministrativo ordina allamministrazione di provvedere di norma entro un
termine non superiore a 30 gg. qualora lamministrazione resti inadempiente oltre il
detto termine, il giudice amministrativo, su richiesta di parte, nomina un
commissario (che si configura come sostituto dellamministrazione) che provvede in
luogo della stessa. Comma 3 - Allatto dellinsediamento il commissario accerta se
anteriormente alla data dellinsediamento medesimo lamministrazione abbia
provveduto con la decisione prevista dal co 2.

Le pi recenti riforme in tema di processo amministrativo


La recente riforma introdotta dalla l. 205/2000 si mossa nel senso di una incisiva
modifica di istituti fondamentali quali la giurisdizione esclusiva, le misure cautelari,
listruttoria e lottemperanza, introducendo altres numerosi e importanti riti speciali che
ampliano il ventaglio delle possibilit di tutela per il privato.
La Corte Cost., con la sentenza n. 204/2004, in ogni caso, pare aver introdotto un limite
molto preciso in grado di arginare uneccessiva estensione della giurisdizione esclusiva.
La disciplina di cui allart. 21- octies, l. 241/90, poi, amplia notevolmente i poteri del
giudice:la violazione del parametro di ragionevolezza o, addirittura, di una norma generale
e astratta che non sia sulla competenza solo un sintomo della illegittimit, che in ultima
analisi dipende dal fatto che il provvedimento ha assunto un contenuto diverso da quello
che avrebbe dovuto avere.
Lintroduzione del giudizio: il ricorso e la sua nullit
Latto introduttivo del giudizio costituito dal ricorso.
12

Esso va redatto in forma scritta.


Il ricorso deve contenere:
- lintestazione, ossia lindicazione, a pena di nullit, del giudice adito;
- lepigrafe che comprende:
a) le generalit delle parti: nome e cognome se trattasi di persone fisiche,
denominazione se trattasi di persone giuridiche, con lindicazione dellorgano
dotato di rappresentanza processuale e lelezione facoltativa di domicilio nel
comune dove ha sede il giudice adito, essa rileva ai fini dellindividuazione del
luogo presso il quale dovranno essere eseguite le notifiche degli atti di controparte
e la comunicazione degli atti giudiziari: in assenza, il ricorrente si intende
domiciliato presso la segreteria del giudice;
b) indicazione dellatto impugnato: e, se possibile, dalla data della sua
notificazione che importante ai fini del rispetto del termine per la proposizione del
ricorso;
c) esposizione sommaria dei fatti e dei motivi su cui si fonda il ricorso: su cui si
fonda il ricorso con lindicazione delle norme che si ritengono violate e le
conclusioni. Il ricorrente deve dunque narrare i fatti e le circostanze storico
ambientali, e delineare causa pretendi e petitum.
La causa pretendi, cio la ragione giuridica per cui si agisce, costituita dallinteresse
legittimo leso dallatto illegittimo. Un vizio di esso la causa di tale illegittimit, mentre i
motivi dellimpugnativa sono le singole e concrete difformit del comportamento
amministrativo rispetto al paradigma normativo e costituiscono le specificazioni del vizio.
La domanda si fraziona in tanti capi quanti sono i vizi dedotti dal ricorrente.
Per quanto attiene al petitum, che loggetto dellazione cio il provvedimento richiesto al
giudice, consiste di solito nella domanda di annullamento dellatto, ma pu trattarsi anche
di richiesta di modificazione dellatto stesso, di dichiarazione della situazione controversa,
a seconda della tipologia del processo. La parte pu poi avanzare istanze cautelari,
pregiudiziali e istruttorie.
d) sottoscrizione dei ricorrenti e del difensore.
I motivi devono essere specificati nel ricorso, quindi sono inammissibili i motivi di ricorso
generici o dedotti in forma dubitativa.
Il ricorso va redatto in tante copie quante sono le parti intimate, con laggiunta di una
copia, sulla quale lufficiale giudiziario attester lavvenuta notificazione. La mancanza
della sottoscrizione del ricorrente rileva soltanto sulloriginale.
Il ricorso nullo qualora manchi la sottoscrizione o sulloggetto della domanda vi sia
incertezza. La comparizione dellintimato sana la nullit e lirregolarit del ricorso salvo i
diritti acquisiti anteriormente alla comparazione.
Ove i ricorrenti siano pi di uno, essi possono agire assieme proponendo un unico ricorso
denominato ricorso collettivo, che realizza una ipotesi di litisconsorzio facoltativo dal lato
attivo. Il cumulo soggettivo giustificato da ragioni di economia processuale.
Il ricorso proposto da pi soggetti d luogo ad una pluralit di azioni.
A causa dellautonomia di ciascuna, le vicende o le invalidit relative ad un ricorso
(rinuncia, nullit della sottoscrizione) non producono effetti sulla situazione degli altri
ricorrenti, cos come le doglianze possono essere accolte solo per alcuni di essi.
Il ricorso cumulativo realizza invece il cumulo oggettivo di azioni: in particolare il
ricorrente pu impugnare pi atti, purch essi siano connessi, in quanto aventi ad es.
identit di oggetto e nel ricorso siano censurati per motivi almeno in parte comune.
I motivi

13

Il ricorrente pu graduare i motivi,dichiarando linteresse allaccoglimento di alcuni di essi


solo in via subordinata, per lipotesi in cui altri motivi non vengano accolti.
E ammessa la rinunzia a qualcuno dei motivi.
In forza del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato (che trova espressione
nellart. 112 c.p.c.) il giudice dovrebbe pronunciarsi su ogni domanda.
Non tuttavia infrequente la prassi giudiziale dellassorbimento dei motivi: una volta
accolto il ricorso per un motivo, il giudice rifiuta di scendere allesame delle altre doglianze
prospettate.
Il ricorrente pu presentare motivi di ricorso in una fase successiva alla proposizione del
ricorso iniziale, questo listituto dei motivi aggiunti, considerati da alcuni espressione di
unautonoma azione, mentre da altri risultano ricondotti nellambito dellazione inizialmente
esercitata. I motivi aggiunti rappresentano comunque un arricchimento della causa
pretendi.
La possibilit di presentare motivi successivamente alla proposizione del ricorso sussiste
quando i fatti che si pongono alla base dei motivi stessi non erano conosciuti inizialmente:
al fine di comprendere listituto dei motivi aggiunti occorre considerare che la parte ha
lonere di impugnare tempestivamente latto pur non conoscendo nella sua completezza
lattivit della P.A. preordinata allemanazione del provvedimento stesso, ed in particolare,
ancorch non abbia preso conoscenza della motivazione dellatto.
Con listituto dei motivi aggiunti, che possono essere proposti nel giudizio di appello, la
giurisprudenza tenta di contemperare vari principi: il diritto di difesa del ricorrente, la parit
delle parti ecc.
Lart 21, l. Tar, come sostituito dallart. 1, l. 205/2000, dispone che tutti i provvedimenti
adottati in pendenza del ricorso tra le stesse parti, connessi alloggetto del ricorso stesso,
sono impugnati mediante la proposizione di motivi aggiunti.
La norma riconosce dunque come, attraverso i motivi aggiunti si realizzi una modifica del
petitum, e consente limpugnazione di atti successivi e diversi da quello inizialmente
impugnato, costituenti altri episodi della medesima lesione nei confronti dellinteresse della
parte.
Il termine per ricorrere
Al fine di poter proporre la propria impugnativa, la parte deve conoscere il provvedimento.
Questa conoscenza avviene secondo modalit previste dalla legge:
- la notifica dellatto relativa ai diretti interessati;
- la pubblicazione relativa ai terzi interessati;
- la piena conoscenza relativa ad entrambe le categorie allorch non siano previste
altre forme di comunicazione o esse non siano effettuate.
La notifica dellatto impugnabile la forma di comunicazione del provvedimento effettuata
mediante un procedimento formalizzato che garantisce la presunzione di conoscenza
dellatto da parte del destinatario, effettuata nei confronti dei soggetti considerati dal
provvedimento.
La notificazione, se ritualmente effettuata, produce effetti a prescindere dalleffettiva
conoscenza dellatto da parte del destinatario. La notificazione pu avvenire ad opera di
un ufficiale giudiziario, ma pure a mezzo posta e di altro agente notificatore incaricato
(messo comunale notificatore).
Ove esistano destinatari determinati dellatto, leventuale pubblicazione dellatto stesso
non fa decorrere per essi il termine di impugnazione. Tale termine, infatti, decorre dal
giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione del provvedimento.
La pubblicazione vale dunque per i terzi interessati che non siano diretti destinatari
dellatto. Essa pu avvenire, a seconda dei casi e a seguito di espressa previsione
14

legislativa, sulla G.U., sul Bollettino Ufficiale della Regione, sullAlbo Pretorio di Comuni e
Province. Quando la pubblicazione avvenga su appositi albi, il termine per impugnare
decorre dal giorno in cui sia scaduto il periodo di pubblicazione.
Il momento iniziale del decorso del termine per limpugnazione pu anche coincidere con
quello in cui si avuta la piena conoscenza del provvedimento quando non sia prevista
n la notificazione, n la pubblicazione o esse, pur essendo previste, non siano state
effettuate. Con il termine piena conoscenza si intende che non necessario che il
privato prenda conoscenza di tutti gli elementi dellatto, ma sufficiente che conosca
lautorit, il dispositivo dellatto e la sua portata lesiva.
Sono ritenuti modi attraverso i quali si realizza la piena conoscenza dellatto: lacquisizione
di una copia informale dellatto e la proposizione di un esposto o di una diffida rivolti
dallinteressato allamministrazione dai quali risulti che egli conosceva latto censurato.
Termini di decadenza e di prescrizione la proposizione del ricorso deve avvenire
mediante notificazione, a pena di inammissibilit rilevabile dufficio, entro il termine di
decadenza di 60 gg (nellipotesi di azione di annullamento) ovvero entro il termine di
prescrizione ( nei casi di azione di accertamento o di condanna); si noti per che la
pronuncia di annullamento pregiudiziale rispetto a quella di risarcimento, sicch la parte
ha lonere di impugnare tempestivamente latto (entro 60 gg) al fine di attivare la pretesa
risarcitoria.
Computo dei termini il computo dei termini deve essere effettuato secondo criteri fissati
dal codice di rito: il giorno iniziale non si computa, mentre si computa, salvo che si tratti di
giorni liberi, quello finale. Il computo va fatto secondo il calendario comune, se il termine
per ricorrere scade in un giorno festivo, la scadenza prorogata di diritto al primo giorno
non festivo.
I termini sono sospesi nel periodo feriale (1 agosto 15 settembre): la sospensione dei
termini riguarda non solo il termine per ricorrere, ma pure gli altri termini processuali,
relativi ad es. alla costituzione in giudizio e allimpugnazione della sentenza.
La sospensione non si applica ai giudizi cautelari, i quali possono essere instaurati anche
durante la sospensione medesima, purch penda il giudizio di merito.
Lerrore scusabile-la perentoriet del termine trova un temperamento nellistituto
dellerrore scusabile: ove il ricorrente abbia proposto il ricorso dopo la scadenza del
termine e ci sia dovuto ad una falsa ed incolpevole rappresentazione della realt, il
giudice competente a decidere nel merito del ricorso pu riconoscere la scusabilit
dellerrore e il ricorrente rinnovare la notificazione entro il termine fissato dal giudice
stesso.
Si ricordi lobbligo per lAmministrazione di indicare in ogni provvedimento il termine e
lautorit cui possibile proporre ricorso: secondo unopinione, qualora tale indicazione sia
carente o erronea, non sussisterebbe ipotesi di illegittimit ma di mera irregolarit dellatto.
La notificazione la proposizione del ricorso avviene attraverso la sua notificazione
allamministrazione resistente e ad almeno un controinteressato.
Alle amministrazioni statali la notifica va effettuata in persona del ministro competente per
materia e la consegna deve essere eseguita presso lAvvocatura dello Stato nel cui
distretto ha sede il giudice adito.
Riguardo agli altri enti, la notifica deve avere per destinatario lorgano che ha la
rappresentanza legale dellente e non lorgano che ha emanato latto.
La notificazione pu essere effettuata a mezzo posta, mediante ufficiale giudiziario, e, in
caso di urgenza, a mezzo di messo di conciliazione.
Vi poi la notifica per pubblici reclami, che pu essere autorizzata dal presidente del
tribunale adito, consistente nellinserzione di un avviso contenente un sunto del ricorso
nella G.U., allorquando la notificazione nei modi ordinari sia sommamente difficile per il
numero delle persone da chiamare in giudizio.
15

La nullit della notifica determina linammissibilit del ricorso.


La comparizione dellintimato sana la nullit e lirregolarit dellatto, salvi i diritti acquisiti
anteriormente alla comparizione.
La costituzione delle parti in giudizio
Il contatto tra organo giudicante e parti avviene mediante la costituzione.
Per quanto riguarda il ricorrente, essa ha luogo con il deposito del ricorso notificato. In
tal momento il processo amministrativo si intende istaurato.
Loriginale del ricorso, con la prova dellavvenuta notificazione ed eventualmente la
procura al difensore ove essa non sia contenuta nel ricorso stesso, vanno depositati a
pena di irricevibilit entro 30 gg dallultima notifica presso la segreteria del giudice. Per
prassi la parte deposita anche ulteriori copie (di norma 4) del ricorso.
Lart 21, c. 2, l. Tar, come sostituito dallart. 1, l. 205/2000, afferma che, entro 30 gg
dallultima notifica, il ricorrente deve depositare anche copia del provvedimento impugnato,
ove in suo possesso e dei documenti di cui egli intende avvalersi in giudizio.
Il c. 3 precisa che la mancata produzione del provvedimento impugnato e della
documentazione a sostegno del ricorso non implica decadenza.
Lamministrazione ha lobbligo di produrre, entro 60 gg dalla scadenza del termine del
deposito del ricorso leventuale provvedimento impugnato.
Vanno pure depositati gli atti e i documenti in base ai quali latto stato emanato, quelli in
esso citati e quelli che lamministrazione ritiene utili al giudizio.
Dellavvenuta produzione del provvedimento impugnato, nonch degli atti e dei documenti
in base ai quali latto stato emanato, deve darsi comunicazione alle parti costituite.
Ove lamministrazione non provveda alladempimento, il Presidente o un magistrato da lui
delegato, ordina, anche su istanza di parte, lesibizione degli atti e dei documenti nel
termine e nei modi opportuni.
La costituzione delle parti diverse dal ricorrente il giudizio strutturato come dialogo
tra ricorrente e giudice in virt del principio dellunilateralit dellazione: non dunque
necessaria la presenza di altre parti, ma ove altre parti intendano costituirsi in giudizio,
esse debbono rispettare il disposto dellart. 22 Tar: nel termine di 20 gg successivi a quelli
stabiliti per il deposito del ricorso ( e quindi entro 50 gg dalla notificazione del ricorso)
lorgano che ha emesso latto impugnato e le altre parti interessate possono presentare
memorie, fare istanze e produrre documenti.
Contenuto dellatto di costituzione latto di costituzione non va quindi notificato al
ricorrente. Tale atto si riduce ad una mera memoria di stile, contenente anche la procura
del difensore, con cui si chiede il rigetto del ricorso avverso, riservando le difese pi
approfondite ad un successivo momento.
Il termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente non perentorio poich esse
possono costituirsi anche successivamente al suo spirare, fino al momento delludienza di
discussione, depositando in tal caso solo il mandato.
Il ricorso incidentale, la domanda di fissazione di udienza e liscrizione a ruolo della
causa
Il ricorso incidentale un ricorso con il quale le parti contro cui limpugnazione
proposta denunciano vizi dellatto impugnato diversi da quelli denunciati dal ricorrente.
Si pensi allimpugnazione della graduatoria finale da parte di un candidato che abbia
partecipato ad un pubblico concorso e sia stato collocato in essa al secondo posto: il
ricorrente afferma che al vincitore stato attribuito un punteggio pi alto di quello che gli
sarebbe spettato e chiede, a seguito dellannullamento dellatto, di essere collocato al
primo posto.

16

Controinteressato, che il candidato collocato al primo posto nella graduatoria, potrebbe


non solo contrastare la domanda avversaria chiedendo la conservazione del
provvedimento ma anche affermare, in via subordinata, mediante ricorso che la
graduatoria illegittima in quanto pure la sua posizione personale non stata
correttamente valutata.
Ci pu essere accaduto perch non stato attribuito il giusto punteggio ad un suo titolo
di servizio, che gli avrebbe assicurato un punteggio complessivo in grado di porlo al riparo
dalle conseguenze delleventuale annullamento pronunciato a seguito dellaccoglimento
del ricorso principale.
Egli, non pienamente soddisfatto dallesito del concorso, ma comunque vincitore, non
poteva impugnarlo in quanto privo di interesse: a seguito dellazione esperita dal soggetto
collocato in posizione deteriore, si determina a censurare lesito del concorso, chiedendo
un annullamento per motivi diversi da quelli affermati dal ricorrente principale.
Il ricorso incidentale strettamente dipendente da quello principale, poich esso
inefficace quando quello principale sia stato rinunziato o dichiarato inammissibile perch
proposto fuori temine.
Entro il termine di 30 gg dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso principale, il
ricorso incidentale deve essere notificato alle altre parti nei modi prescritti per il ricorso
principale e, per quanto riguarda il ricorrente, al legale nel domicilio eletto risultante dal
ricorso principale. Nei 10 gg successivi, esso deve essere depositato in segreteria con la
prova delle eseguite notificazioni.
Le parti alle quali il ricorso incidentale notificato possono presentare istanze e memorie
nel termine ordinatorio di 10 gg successivi a quello fissato per il deposito del ricorso
incidentale notificato.
Dopo la costituzione delle parti, il passaggio successivo costituito dalla presentazione al
presidente del collegio della domanda di fissazione di udienza (la domanda non
richiesta nei casi in cui sia prevista la trattazione in camera di consiglio). La mancata
presentazione della domanda entro due anni dal deposito del ricorso comporta lestinzione
del processo per perenzione.
la domanda deve essere separata rispetto al ricorso e viene annotata dal segretario in un
apposito registro e trasmessa al presidente, il quale, solitamente con unico decreto
nomina il giudice relatore e fissa la data delludienza.
A questo punto la segreteria della sezione procede alliscrizione della causa nel ruolo
dudienza; lavviso contenente la data di fissazione delludienza notificato a cura
dellufficio di segreteria almeno 40 gg prima delludienza alle parti costituite.
I principi e la disciplina dellistruzione probatoria
Il termine istruzione indica:
- sia lattivit volta ad acquisire prove ed elementi di giudizio diretti a dimostrare la
veridicit delle affermazioni in fatto compiute dalle parti
- sia una fase del processo.
Lattivit istruttoria svolta tanto dal giudice (che deve conoscere per decidere), quanto
dalla parte anche prima dellinstaurazione del rapporto processuale, posto che essa deve
conoscere gli elementi di fatto necessari per proporre la propria azione.
Il processo amministrativo dominato dal principio dispositivo delle parti, nel senso che
spetta alle parti lonere di affermare, attraverso gli atti di causa, come sussistenti o
insussistenti i fatti su cui si fonda la pretesa e che esse intendono far valere nel processo;
tali fatti dovranno essere provati al fine di verificare la fondatezza o linfondatezza della
pretesa.
17

Al riguardo va considerato che nel processo amministrativo vige il sistema dispositivo con
metodo acquisitivo: spetta alle parti affermare nel processo i fatti ritenuti rilevanti, dai
quali si pu ricavare la verit storica, ma, in linea di massima, rientra tra i poteri del giudice
disporne lacquisizione anche dufficio, cio indipendentemente dalle istanze delle parti.
In ordine alla valutazione delle prove e dei risultati dellistruttoria si applica il principio del
libero coinvolgimento del giudice, il quale non tollera la presenza di prove legali, in
grado di vincolarlo in modo assoluto.
La l. n. 205/2000 ha ampliato i poteri istruttori del giudice amministrativo, nelle materie
devolute alla sua giurisdizione esclusiva si introdotta la possibilit di assumere tutti i
mezzi di prova previsti dal codice di procedura civile, esclusi linterrogatorio formale ed il
giuramento.
Si introdotto inoltre listituto della consulenza tecnica, mezzo istruttorio utilizzabile per
la risoluzione di questioni che richiedono cognizioni di ordine tecnico e non giuridico.
Nel giudizio di legittimit, oltre alla consulenza tecnica, sono consentiti: lesibizione di atti
e documenti, la richiesta di documenti e la verificazione.
Nel processo di merito sono ammessi:oltre ai mezzi di prova propri del giudizio di
legittimit, anche testimonianze, ispezioni e perizie e tutte le altre indagini che
possono condurre alla scoperta della verit, ad eccezione delle prove legali
(confessione e giuramento).
E prevista inoltre listruttoria preliminare monocratica, svolta antecedentemente
alludienza dal presidente del collegio o da un magistrato da lui delegato.
E prevista in ogni caso la possibilit di esperire unistruttoria collegiale in corso di giudizio:
se la sezione a cui stato rimesso il ricorso, riconosce che listruttoria dellaffare
incompleta, o che i fatti affermati nellatto sono in contraddizione coi documenti, pu
richiedere allamministrazione schiarimenti o documenti o ordinare allamministrazione
medesima di fare nuove verificazioni, autorizzando le parti ad assistervi e a produrre
determinati documenti o disporre consulenza tecnica.
Le misure cautelari
Salvo casi eccezionali, limpugnazione del provvedimento non sospende lesecuzione
dello stesso, quindi vi il rischio che, nel corso del giudizio, essa produca in modo
irreversibile i propri effetti, perci la decisione sul ricorso non assicurerebbe la tutela alla
parte. Lordinamento prevede, delle azioni volte ad ottenere le misure cautelari.
Il giudizio cautelare ha le seguenti caratteristiche:
- strumentalit rispetto al giudizio di merito, nel senso che evita che gli effetti dello
stesso possano essere vanificati dal decorso del tempo;
- provvisoriet pu venire cio revocata o modificata dal G.A. nel caso in cui
vengano meno i presupposti di cui sopra;
- interinalit ossia la cessazione dei suoi effetti con la pronuncia della sentenza di
merito. Non sono quindi consentite misure cautelari che producano effetti
irreversibili.
La tutela cautelare nel giudizio amministrativo, oggi compiutamente disciplinata dallart.
21, l. Tar come sostituito dallart. 3, l. 205/2000, il quale trova applicazione anche nei
giudizi dinanzi al Consiglio di Stato.
Lazione pu essere proposta contestualmente al ricorso e, in tal caso, notificata
unitamente ad esso. La legge non prevede un termine per il deposito, il quale deve
comunque avvenire affinch si abbia la discussione della questione, in quanto solo con
tale adempimento essa viene portata a conoscenza del giudice.
Listanza pu inoltre essere proposta separatamente dal ricorso principale, in tale ipotesi,
essa deve essere notificata agli interessati e allamministrazione e depositata presso la
cancelleria del giudice.
18

La competenza funzionale a decidere sullistanza spetta al giudice presso il quale


instaurato il giudizio di merito.
La questione cautelare che ha carattere di urgenza, viene trattata in camera di consiglio;
ai sensi dellart. 21 l. Tar come modificato dallart.3, l. 205/2000, prima della trattazione
della domanda cautelare, in caso di estrema gravit ed urgenza, il ricorrente pu chiedere
al Presidente del Tar o della sezione cui il ricorso assegnato, di disporre misure
cautelari provvissorie.
Il Presidente provvede con decreto motivato, anche in assenza di contraddittorio. Il
decreto efficace fino alla pronuncia del collegio, cui listanza cautelare sottoposta nella
prima camera di consiglio utile, ove potrebbe essere revocata, confermata o modificata.
Il giudizio cautelare si conclude con ordinanza con efficacia ex nunc e, dunque, non
elimina gli effetti gi prodotti ma impedisce di porre in essere atti e comportamenti
esecutivi del provvedimento impugnato.
Presupposti per la misura cautelare sono:
- il periculum in more ossia il rischio che, nelle more del giudizio, dallesecuzione
dellatto impugnato derivino danni gravi ed irreparabili per il ricorrente
- fumus bonis iuris e cio un giudizio positivo, di carattere sommario, in merito
alla fondatezza del ricorso (accoglimento dellistanza del ricorrente).
Fino allentrata in vigore della l. 205/2000, lunica misura cautelare contemplata dal
legislatore consisteva nella sospensione dellesecuzione dellatto impugnato.
Oggi si pu affermare che il legislatore ha introdotto una tutela che il ricorrente pu
invocare anche nei confronti del comportamento inerte dellamministrazione, chiedendo
lemanazione di misure cautelari, compresa lingiunzione a pagare una somma; nel caso
in cui dallesecuzione del provvedimento cautelare derivino effetti irreversibili, il G.A. pu
disporre la presentazione di una cauzione, anche mediante fideiussione, cui subordinare
la concessione o il diniego della misura cautelare.
Contro le ordinanze dei Tar ammesso ricorso in appello, da proporre nel termine di 60
gg dalla notificazione dellordinanza o di 120 gg dalla comunicazione del deposito
dellordinanza stessa nella segreteria.
Lordinanza revocabile o modificabile; la domanda pu inoltre essere riproposta in
caso di rigetto della precedente istanza, questa possibilit trova dei limiti, infatti
specificato che la domanda di revoca o di modificazione e la riproposizione sono
ammissibili solo se motivate con riferimento a fatti sopravvenuti.
Nel caso in cui lamministrazione non abbia prestato ottemperanza alle misure cautelari
concesse, o vi abbia adempiuto solo parzialmente, la parte interessata pu, con istanza
motivata e notificata alle altre parti, chiedere al Tar le opportune disposizioni attuative; il
Tar dispone lesecuzione dellordinanza cautelare indicandone le modalit e, ove occorra,
il soggetto che deve provvedere.
Le vicende e le modificazioni del rapporto processuale
Lo svolgimento del processo pu subire una serie di vicende che influiscono sulla naturale
conclusione dello stesso. Esse influiscono dunque sullo svolgimento normale del
processo, costituendone un incidente, nel senso che il processo non pu proseguire.
Alcuni incidenti impongono la sospensione del processo in attesa della rimozione della
causa di sospensione in attesa della rimozione della causa di sospensione.
Costituiscono causa di sospensione:
- la proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione: che consente alle
parti di rivolgersi immediatamente alle sezioni unite della Corte di Cassazione al
fine di ottenere una pronuncia risolutiva in punto giurisdizione.

19

La proposizione del regolamento facoltativo di competenza: con il quale si


chiede al Consiglio di Stato di verificare preliminarmente la sussistenza della
competenza del Tar adito;
- La proposizione della questione di legittimit costituzionale: sia dufficio che su
istanza di parte, avente ad oggetto una legge o un atto normativo su cui si fonda un
provvedimento impugnato dinanzi al giudice amministrativo;pure il deferimento
della questione di interpretazione e di validit di norma comunitaria comporta
la sospensione del processo amministrativo: il giudice sospende il processo e
rimette la risoluzione della questione alla Corte di Giustizia delle CE.
- La proposizione di una questione concernente lo status o la capacit di
persone fisiche, non possono essere decise dal G.A. in quanto, ove sorga
lesigenza di risolvere una delle questioni in esame, il giudice fissa alle parti un
termine per la proposizione dellazione dinanzi al G.O. e sospende il giudizio.
- Unaltra ipotesi di sospensione del giudizio riguarda la proposizione della querela
di falso al giudice competente.
La sospensione pu essere disposta anche in via facoltativa nel caso di pendenza di un
giudizio penale, in tal caso al giudice amministrativo attribuita la facolt di scelta: o
sospendere il processo ed ottenere lesito del processo penale, oppure proseguire la
trattazione risolvendo incidenter tantum una questione pregiudiziale penale.
Alcuni fatti determinano invece:
- linterruzione del processo determinando il venir meno delleffettivit del
contraddittorio. Ricordiamo tra gli altri: la morte o la perdita della capacit
processuale delle parti, la cessazione della rappresentazione legale, radiazione o
sospensione dellavvocato costituito.
- Lestinzione del processo comporta limpossibilit per lo stesso di addivenire alla
sua conclusione naturale. Tale effetto deriva da cause particolarmente gravi quali:
- a) la perenzione, conseguente al mancato compimento di atti di impulso
processuale
- b) la rinuncia al ricorso e agli atti del giudizio, in qualunque stadio della
controversia si pu rinunciare al ricorso mediante dichiarazione sottoscrita dalla
parte o dallavvocato munito di mandato speciale, notificata e depositata nella
segreteria (rinuncia scritta) o mediante dichiarazione verbale di cui steso il
processo (rinuncia orale).
- c) la mancata riassunzione, a seguito del verificarsi di un evento interruttivo del
processo.
-

La discussione e la decisione del ricorso


Ludienza si svolge dinanzi al collegio ed pubblica, ad eccezione dei casi stabiliti dalla
legge: il ricorso viene chiamato dal Presidente, il relatore dovrebbe esporre i termini della
controversia e i difensori presenti possono svolgere succintamente le proprie difese,
anche se nella prassi giudiziaria spesso essi richiamano gli atti scritti.
Terminata la discussione, il ricorso assegnato in decisione, i G.A. riuniti in camera di
consiglio deliberano a maggioranza assoluta.
Lart. 27 l Tar indica le ipotesi in cui la trattazione e la,susseguente decisione avvengono
direttamente in camera di consiglio (rito camerale),senza cio il pubblico dibattimento,
alla trattazione sono per ammessi i difensori.
La recente l. n.205/2000 ha poi, introdotto procedimenti camerali che si innestano sul
processo pendente, prevedendo la possibilit di decisioni in forma semplificata,
caratterizzata dal fatto che la motivazione pu consistere in un sintetico riferimento al
punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo o ad un precedente conforme.
20

La sentenza pronunciata in nome del popolo italiano e contiene:


- lindicazione dellautorit giurisdizionale
- la menzione delle parti, dei difensori e del giudice relatore
- lindicazione delle conclusioni delle parti
- la narrazione dei fatti
- la motivazione di diritto
- il dispositivo
- la condanna alle spese
- lordine di esecuzione allamministrazione
- lindicazione dei giudici componenti il collegio, con specificazione del Presidente e
dellestensore
- la data in cui adottata e il luogo della pronuncia.
Una volta pronunciata, la sentenza viene pubblicata. Dal giorno della pubblicazione
decorre il termine di un anno (c.d. termine lungo) per proporre limpugnazione al
Consiglio di Stato.
Per accelerare la decorrenza del termine per proporre appello al Consiglio di Stato contro
la sentenza del Tar, occorre invece la notifica della stessa, la quale fa decorrere il termine
tanto per la parte vincitrice in I grado che la richiede, quanto per quella che ne
destinataria, in questo caso il termine per appellare sar di 60 gg dalla notifica (c.d.
termine breve), la quale va effettuata a richiesta della parte nel domicilio eletto presso
lavvocato costituito.
I vari tipi di decisione
Le decisioni del G.A. si distinguono in non definitive e definitive.
Le sentenze non definitive (sentenze interlocutorie) sono quelle che non pongono fine
al rapporto processuale, che destinato a proseguire, in quanto esse risolvono soltanto
uno o pi punti della causa.
Le sentenze definitive sono quelle che pongono fine al processo risolvendo tutti i punti
controversi. Esse si distinguono in:
- sentenze processuali (di rito) riguardano lo svolgimento del processo e
accertano la sussistenza di una causa che impedisce al giudice di giungere
allesame del merito.
- Le sentenze che pronunciano sulla domanda (di merito) sono quelle con cui
si accerta se sussistano o meno i vizi denunciati. Esse possono accogliere (perch
fondata) o rigettare (in quanto infondata) la pretesa del ricorrente.
Le sentenze di accoglimento affermano la fondatezza della domanda nei limiti della
domanda stessa. Nella prassi si imposta la pratica dellassorbimento: il giudice, pur
accogliendo il ricorso, di regola omette di pronunciare sui capi della domanda ritenuti
assorbiti.
Le sentenze di accoglimento si distinguono in:
- sentenze costitutive di annullamento, ammissibili nella giurisdizione di
legittimit, di merito ed esclusiva e sono caratterizzate dai seguenti effetti:
o eliminatorio - rimozione dellatto e dei suoi effetti (si produce con riferimento
a tutti i soggetti che erano interessati allatto impugnato);
o ripristinatorio la sentenza ricostruisce automaticamente la situazione
giuridica come si sarebbe realizzata se latto non fosse mai stato posto in
essere (il soggetto pubblico ha il dovere di adeguare la realt di fatto alla
nuova situazione di diritto);
o conformativo consiste in un condizionamento dellattivit amministrativa
successiva allannullamento dellatto: il soggetto pubblico, nellesercizio
doveroso della propria funzione, dovr rispettare i limiti nascenti dalla
21

statuizione concreta del giudice e, cio, la regola di diritto affermata nella


sentenza che viene ad arricchire il quadro dei criteri che lamministrazione
deve osservare.
Leffetto conformativo e quello ripristinatorio, nei limiti in cui essi siano presenti, sono
circoscritti alle parti in giudizio, leffetto eliminatorio vale erga omnes.
-

sentenze di accertamento, con le quali ci si limita a risolvere uno stato di


incertezza circa la sussistenza o la titolarit di una situazione giuridica soggettiva.
sentenza di condanna, con le quali invece si accerta lesistenza del diritto fatto
valere e si obbliga lamministrazione a corrispondere la somma di cui sia debitrice
oppure a tenere un determinato comportamento.

Esecutivit ed esecuzione delle decisioni ai sensi dellart. 33, l. Tar, le sentenze dei
Tar sono esecutive. La proposizione del ricorso in appello non ne sospende lesecuzione;
su istanza di parte per possibile chiedere che il Consiglio di Stato, con ordinanza
motivata, pronunci la sospensione qualora da essa possa derivare un danno grave e
irreparabile.
Lesecuzione delle sentenze si fa in via amministrativa, salvo che per le spese.
Lesecutivit della sentenza di I grado, in passato, non significava che, in caso di
inadempimento dellamministrazione, fosse esperibile il giudizio di ottemperanza, il quale
aveva come presupposto lesistenza di un giudicato.
Di recente, lart. 10, l. 205/2000, modificando lart. 33, l. Tar, ha invece stabilito che per
lesecuzione delle sentenze non sospese dal C.d.S. il Tar esercita i poteri inerenti al
giudizio di ottemperanza al giudicato. E dunque consentito allinteressato, sempre che la
sentenza non sia sospesa, proporre ricorso nei termini e con le modalit di cui allart. 33 l.
Tar.
La situazione alla quale lamministrazione deve fare riferimento per lesecuzione della
sentenza quella sussistente nel momento in cui viene notificata la sentenza da eseguire:
da quell istante lamministrazione tenuta a conformarsi alla decisione senza poter pi
prendere in considerazione i mutamenti sopravvenuti.
I mezzi di gravame
Il sistema processuale amministrativo prevede un articolato sistema di impugnazioni,
composto:
- dallappello
- dalla revocazione
- dal ricorso per Cassazione
- dallopposizione di terzo.
I mezzi di impugnazione si distinguono in ordinari e straordinari a seconda che sia
previsto per loro un termine perch siano esperiti, o se invece sono proponibili anche dopo
il passaggio in giudicato della sentenza da impugnare.
Altra classificazione quella tra:
- mezzi di gravame di tipo eliminatorio che tendono in via immediata a demolire
la sentenza impugnata in vista di un nuovo giudizio
- mezzi di gravame rinnovatori che hanno la funzione di fornire in via immediata
una nuova soluzione alla controversia.
LAPPELLO contro le sentenze dei Tar ammesso, ai sensi dellart. 28, l. Tar, ricorso al
Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, da proporre nel termine di 60 gg dalla
notificazione della sentenza.

22

I commi 3 e 4 attribuiscono al Consiglio di Stato gli stessi poteri giurisdizionali di


cognizione e di decisione conferiti al Tar in primo grado: anche il giudice dappello avr
dunque competenza esclusiva o di merito nei casi in cui ci sia stabilito dalla legge.
Lappello caratterizzato dalleffetto devolutivo: al Consiglio di Stato viene devoluta la
decisione su un giudizio gi deciso in precedenza da un altro giudice, con possibilit di
andare contro tale precedente decisione. Leffetto devolutivo limitato dal principio
dispositivo, in base al quale loggetto su cui verter il giudizio dappello sar comunque
limitato ai punti controversi, mentre sui fatti pacifici si former il giudicato.
Non sono ammesse in appello nuove domande, nuovi motivi e nuove prove (divieto dello
ius novorum). Lunica deroga consentita a tale principio costituita dalla proposizione di
motivi aggiunti, quando soltanto in appello la parte venga ad avere la conoscenza di fatti
rilevanti. Lappello non ha effetto sospensivo, in quanto, il ricorso in appello avanti al
Consiglio di Stato non sospende lesecuzione della sentenza impugnata, anche se, il
C.d.S. in istanza di parte, pu disporre, con ordinanza emessa in camera di consiglio, la
sospensione dellesecuzione della sentenza qualora dallesecuzione stessa possa
derivare un danno grave ed irreparabile.
Le parti dellappello lappello proposto in primo luogo dalla parte soccombente, cio
dal soggetto nei cui confronti si prodotto un effetto sfavorevole come conseguenza della
sentenza. Parti del giudizio dappello sono le stesse parti del giudizio di I grado, ma, non
solo quelle che furono evocate in giudizio, ma anche le parti sostanziali che non furono
presenti (es. amministrazione non costituita e controinteressato che avrebbero dovuto
ricevere la notificazione del ricorso e che non lhanno ricevuta).
Il processo di appello si introduce con la notificazione del ricorso: il petitum costituito
dalla richiesta di annullamento della sentenza di I grado.
Il ricorso va notificato alle controparti nel termine perentorio di 60 gg dalla notificazione
della sentenza di I grado (termine breve) o entro un anno (termine lungo), oltre al quale
va computata la sospensione del periodo feriale decorrente dal deposito della sentenza in
segreteria, nei casi in cui la sentenza non sia stata notificata.
Notificato il ricorso, esso va depositato entro 30 gg dalla notifica, presso la segreteria del
Consiglio di Stato. Le parti intimate possono quindi costituirsi, entro i 30 gg successivi a
quello assegnato per il deposito, il termine ordinatorio, quindi la costituzione pu
avvenire fino a 10 gg liberi prima delludienza se lappellato intende difendersi con
memorie scritte, o fino alludienza.
Lappello incidentale una controimpugnazione con la quale una parte, con lintento di
conservare il risultato raggiunto con la sentenza, fa valere in via subordinata censure
differenti rispetto a quelle proposte dallappellante principale avverso la stessa sentenza.
Lappello incidentale pu essere proprio o improprio:
- lappello incidentale proprio ritenuto ammissibile quando riguardi lo stesso
capo della sentenza impugnato con lappello principale, o un capo connesso o
dipendente. Ad es. la parte vittoriosa in I grado potrebbe essere rimasta anche
soccombente perch solo alcuni dei motivi da essa proposti sono stati accolti dalla
decisione che ha comunque annullato latto. Essa potrebbe dare consenso alla
decisione se anche lavversario accettasse la sentenza. Se invece questultimo,
attacca la sentenza stessa, laltra parte vincitrice, anche successivamente alla
scadenza del termine per appellare, pu proporre impugnazione incidentale con la
speranza che le proprie deduzioni, disattese in I grado, vengano accolte in appello,
in modo che risulti comunque ripristinata la propria situazione di vantaggio.
- Si parla invece di appello incidentale improprio per indicare limpugnativa che
deve essere proposta nel giudizio di appello pendente ai soli fini della
concentrazione delle impugnazioni. In pratica, dopo la proposizione dellappello
23

principale, tutte le altre impugnazioni relative alla stessa sentenza debbono essere
effettuate con le forme dellappello incidentale, a prescindere dal fatto che la parte
sia soccombente soltanto in modo formale, la cui situazione sfavorevole si
manifesti solo come conseguenza dellimpugnativa altrui, nel senso che lesito di
questa potrebbe porre in pericolo gli effetti favorevoli derivanti alla parte dalla
sentenza di I grado.
Lappello incidentale deve essere quindi proposto anche dalla parte che si trovi in una
situazione di soccombenza sostanziale, ossia dal soggetto la cui situazione sfavorevole
deriva direttamente dalla sentenza di I grado che, abbia rigettato il ricorso da esso
proposto.
Lappello incidentale deve essere notificato alle altre parti presso il domicilio eletto, entro
30 gg da quello stabilito per il deposito del ricorso. Latto di appello notificato deve essere
poi depositato in segreteria, con la prova dellavvenuta notifica, entro 10 gg dalla notifica
stessa.
Svolgimento e conclusione del giudizio di II grado
Al giudizio di appello si applicano le norme che regolano il processo dinanzi al consiglio di
Stato.
Ove la sezione investita del ricorso rilevi che un punto di diritto sottoposto al suo esame
abbia dato luogo o possa dar luogo a contrasti giurisprudenziali, essa, con ordinanza
emanata dufficio o su richiesta delle parti, pu rimettere il ricorso allAdunanza plenaria.
Inoltre, prima della decisione, il Presidente di sezione, su richiesta delle parti o dufficio,
pu deferire allAdunanza plenaria qualunque ricorso che renda necessaria la risoluzione
di questioni di particolare importanza.
Le decisioni adottate in II grado dal C.d.S. possono essere:
a) di rigetto, nel qual caso la sentenza del Tar viene confermata.
b) di accoglimento, nel qual caso si annulla la sentenza di I grado. Lannullamento pu
essere:
- senza rinvio il consiglio di Stato, qualora riconosca il difetto di giurisdizione, il difetto
di competenza, la nullit del ricorso introduttivo, lesistenza di cause impeditive o estintive
del giudizio, annulla senza rinvio la sentenza di I grado.
- con rinvio si riferisce allipotesi in cui il Consiglio di Stato accolga lappello per difetto
di procedura o vizio di forma, o quando riconosca che il Tar abbia erroneamente dichiarato
la propria incompetenza. Il giudizio prosegue innanzi al Tar, con fissazione dufficio
delludienza pubblica. Nel giudizio di rinvio, il giudice vincolato dalle statuizioni contenute
nella decisione del Consiglio di Stato.
LA REVOCAZIONE - lart 28 l, Tar, afferma che contro le sentente dei Tar proponibile il
ricorso per revocazione, nei casi, nei modi e nei termini previsti dagli artt. 395 e 396 c.p.c.
si tratta di una impugnativa a critica limitata,volta ad ottenere in via non immediata la
rinnovazione del giudizio, che avverr solo nella fase rescissoria: in via diretta essa
infatti finalizzata alleliminazione della sentenza.
La revocazione va proposta allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza che si
intende rimuovere.
Il ricorso per revocazione deve essere proposto entro 60 gg dalla notificazione della
sentenza o, in caso di omessa notificazione, entro un anno dalla pubblicazione.
Il ricorso deve contenere sia la richiesta di annullamento della sentenza impugnata, sia la
richiesta di rinnovazione del giudizio.

24

RICORSO PER CASSAZIONE il ricorso alle sezioni unite della Cassazione per motivi
attinenti alla giurisdizione avverso la decisione del Consiglio di Stato previsto dagli artt.
111 Cost., 48, t.u. C.d.S. e 36, l.Tar.
Esso va proposto entro 60 gg dalla notificazione della sentenza impugnata o entro un
anno dalla sua pubblicazione.
La procedura disciplinata dal codice di procedura civile.
In caso di accoglimento del ricorso la Cassazione pu:
- cassare la decisione impugnata senza rinvio se nega la sussistenza di giurisdizione
- cassare con rinvio se afferma la giurisdizione negata dal giudice amministrativo.
In ogni caso di rinvio il giudizio prosegue dinanzi al Tar con fissazione dufficio delludienza
pubblica, da tenersi entro 30 gg dalla comunicazione della sentenza con la quale si
dispone il rinvio.
Le parti possono depositare atti, documenti e memorie sino a 3 giorni prima delludienza.
LOPPOSIZIONE DI TERZO un rimedio che pu essere utilizzato da chi avrebbe
dovuto o potuto partecipare al giudizio e risulta pregiudicato dalla decisione.
Con sentenza n. 177/1995 della Corte Cost. stato introdotto nel nostro ordinamento
amministrativo il rimedio dellopposizione di terzo ordinaria avverso le decisioni del
Consiglio di Stato e quelle del Tar passate in giudicato. La Consulta ha infatti dichiarato
lillegittimit costituzionale degli artt. 28 e 36 della l. Tar nella parte in cui non prevedono
lopposizione di terzo ordinaria, prevista per il processo civile, quale mezzo di
impugnazione del terzo ordinaria avverso le sentenze del Tar e del C.d.S..
Il giudicato amministrativo e il giudizio di ottemperanza
Il giudicato la decisione contenuta in una sentenza divenuta immutabile, esso fa
acquistare alla sentenza il carattere di definitivit e stabilit.
Anche le sentenze del tribunale amministrativo o del Consiglio di Stato, a seguito
dellesaurimento dei mezzi di impugnazione ordinari o della decadenza degli stessi,
acquistano efficacia di cosa giudicata.
Non tutte le sentenze sono suscettibili di passaggio in giudicato, infatti, mentre ci avviene
di norma per le sentenze di merito, ci non accade per quelle di rito, le quali esauriscono
il loro effetto incidenter tantum, ossia solo per il processo nel quale sono state
pronunciate.
Non sono coperti dal giudicato poi n i motivi assorbiti, i quali non sono investiti dalla
decisione, n le argomentazioni del giudice contenute nella sentenza ma estranee alla
materia del contendere.
Anche le sentenze processuali, le quali esauriscono il loro effetto nellambito del
processo, non sono suscettibili di acquistare autorit di giudicato.
Gli effetti della sentenza nono possono che riguardare latto oggetto di impugnativa (limiti
oggettivi del giudicato) la sentenza ha valore di giudicato solo per le parti (limiti
soggettivi del giudicato); si riconosce poi che la sentenza produca effetti anche nei
confronti dei destinatari dellatto impugnato che non abbiano partecipato al processo
quando si tratti di atti indivisibili, o di atti amministrativi generali e di regolamenti.
Giudizio di ottemperanza lamministrazione ha lobbligo di conformarsi al giudicato.
Lamministrazione ha lobbligo di:
- osservare la regola di diritto stabilita dalla sentenza
- porre in essere i necessari atti di natura attuativa della sentenza.

25

Qualora lamministrazione non ottemperi al giudicato, data la possibilit per linteressato


di utilizzare il rimedio del ricorso diretto ad ottenere ladempimento dellobbligo di
conformarsi al giudicato.
Tale rimedio esperibile contro le sentenze di annullamento, di condanna e dichiarative.
In ordine alle sentenze di condanna va ricordato che, con riferimento alla giurisdizione
esclusiva, viene concesso al giudice di disporre, anche attraverso la reintegrazione in
forma specifica, il risarcimento del danno ingiusto.
Si ricordi ancora che, chi subisce un danno in conseguenza della mancata esecuzione del
giudicato, pu agire per la condanna al relativo risarcimento a carico dellimpiegato
responsabile.
Il ricorso di ottemperanza costituisce lipotesi pi importante di giurisdizione di merito,
il giudice pu infatti sostituirsi allamministrazione nellesercizio dei poteri amministrativi.
I presupposti del giudizio di ottemperanza sono:
- la sussistenza di una sentenza passata in giudicato;
- inadempimento della pronuncia.
Si noti che lamministrazione non pu legittimamente rifiutarsi di conformarsi alla
pronuncia.
Giudice competente a decidere sul ricorso per lottemperanza :
- il Tar, per le proprie sentenze non sospese dal Consiglio di Stato o passate in
giudicato per decorrenza dei termini per impugnare; per le sentenze confermata in
appello dal C.d.S., per le sentenze del G.O. quando lautorit che deve adempiere
abbia sede nellambito della circoscrizione del Tar stesso.
- Il Consiglio di Stato, per lesecuzione delle proprie decisioni che abbiano annullato
o riformato la sentenza di I grado, o labbiano confermata, correggendone per la
motivazione.
Il procedimento prevede la notifica preventiva di un atto di messa in mora
allamministrazione, avvertendo che in mancanza di esecuzione, si proceder alla
proposizione del ricorso di ottemperanza. Questo adempimento non ritenuto necessario
nei casi in cui lamministrazione abbia espressamente dichiarato di non voler eseguire la
sentenza.
Trascorsi 30 gg dallatto di messa in mora, il ricorso deve essere proposto entro il termine
decennale di prescrizione ordinaria.
Il ricorso si propone con domanda indirizzata al Presidente del Tar o al C.d.S.
La segreteria, dopo il deposito,ha lonere di comunicare la proposizione della domanda al
giudice competente, il quale entro 20 gg dalla ricevuta comunicazione, pu trasmettere
osservazioni alla segreteria.
- poteri del giudice - Previo accertamento dellinadempimento, si ritiene che il giudice nel
caso in cui accolga il ricorso possa annullare o revocare gli atti posti in violazione delle
statuizione, ordinare di porre in essere gli adempimenti necessari per dare esecuzione,
ordinare interventi sostitutivi o sostituirsi allamministrazione stessa nellemanazione
dellatto che questa aveva lobbligo di emanare.
Nella prassi, per, il G.A., anzich emettere lui stesso il provvedimento, assegna alla P.A.
un breve termine per provvedervi e contestualmente nomina un commissario ad acta,
(spesso si tratta di un funzionario di livello superiore della stessa amministrazione),
il quale, scaduto il termine senza che lamministrazione abbia provveduto, si surrogher ad
essa ed adotter il provvedimento. La dottrina specifica che il commissario ha tutti i poteri
di valutazione e scelta che spetterebbero allamministrazione.
Lart. 21- septies, l. 241/90 dispone oggi che le questioni inerenti alla nullit dei provvedimenti
amministrativi in violazione o elusione del giudicato sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del G.A. la
norma non va interpretata nel senso di escludere la natura di giurisdizione di merito del ricorso per

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lottemperanza, ma introducendo il concetto di giurisdizione esclusiva intende evitare che sul piano
processuale si aprano spazi per la giurisdizione del giudice ordinario.
Sentenza n. 204/2004 la sentenza della Corte Cost. n. 204/2004, ha drasticamente ridotto lambito della
nuova giurisdizione esclusiva del G.A. in materia di servizi pubblici. In particolare, la Corte Cost. in materia di
giurisdizione esclusiva del G.A. , ha dichiarato lillegittimit costituzionale dellart. 33 del D.Lgs. 80/1998 in
materia di pubblici servizi, nonch dellart. 34 dello stesso decreto, nella parte in cui prevede che siano
devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A. le controversie aventi ad oggetto gli atti, i provvedimenti ed i
comportamenti della P.A., in materia di urbanistica ed edilizia.
Secondo la Corte, infatti, con particolare riferimento alla materia dei servizi pubblici, lincostituzionalit deriva
dal generico riferimento alla materia dei servizi pubblici, che ha preso in considerazione tutte le controversie
connesse, impiantando la giurisdizione amministrativa solo sulla sussistenza di un interesse pubblico,
trascurando, per, la natura della posizione giuridica da tutelare.
Le cause che hanno ad oggetto un comportamento della P.A., vanno devolute al G.O., mentre possono
rimanere affidate al G.A. quelle su atti e provvedimenti adottati sulla base di un potere autoritativo.

Il contenzioso elettorale
Il contenzioso elettorale si distingue in:
- attivo relativo alle controversie che concernono lo status di elettore e devolute al
G.O.
- passivo attinente alle controversie che riguardano il diritto a conseguire o a
mantenere la carica elettiva.
Il contenzioso elettorale passivo raggruppa due diversi tipi di tutela:
- la prima, relativa alle questioni di eleggibilit, incompatibilit e decadenza
dallufficio, e affidata al G.O.
- mentre, la tutela in tema di regolarit delle operazioni elettorali devoluta al G.A.
sul presupposto che in tal caso siano coinvolti interessi legittimi.
Il contenzioso elettorale attivo si occupa delle controversie che concernono le elezioni
politiche, quelle amministrative e quelle europee. La legittimazione attiva attribuita a tutti
i cittadini, ancorch non elettori, ed al Procuratore della Repubblica presso il tribunale
competente per territorio.
Giudice competente la Corte dappello in unico grado.
Lazione, che deve essere preceduta dalla proposizione di reclamo davanti alla
commissione elettorale mandamentale, rivolta contro le decisioni della commissione
elettorale mandamentale stessa in materia di iscrizione nelle liste elettorali.
Lazione si propone con ricorso, esente da tasse, in calce al quale viene esteso il decreto
con cui il presidente della Corte dappello fissa in via durgenza ludienza di trattazione
della causa.
Il termine per la notificazione del ricorso e elettorale di venti giorni dalla notificazione
della decisione della commissione di non immissione o di estromissione (se il ricorso
proposto dal soggetto che aveva presentato istanza alla commissione), o di trenta giorni
dallultimo giorno di pubblicazione della lista rettificata (per altri soggetti). Limposizione di
detti termini stata giustamente ritenuta irrazionale, in quanto essi decorrono dalla
conoscenza dellatto impugnabile.
Entro dieci giorni dalla notifica il ricorso deve essere depositato nella cancelleria.
La pronuncia della corte, che ricorribile in Cassazione, decide in ordine alla titolarit
dello status di elettore.
La Corte dappello pu anche rettificare la decisione della commissione elettorale. La
decisione deve essere immediatamente comunicata al presidente della commissione
27

elettorale mandamentale ed al sindaco che ne cura lesecuzione e la notifica agli


interessati.
Il contenzioso elettorale passivo - La legittimazione attiva nelle controversie devolute
al giudice ordinario riconosciuta in capo a qualsiasi cittadino elettore del comune, della
provincia o della regione, a chiunque vi abbia interesse, nonch (per le elezioni comunali,
provinciali, regionali) al prefetto rispettivamente competente. La competenza spetta in
primo grado a tribunale nella cui circoscrizione compreso lente della cui elezione si
tratta.
Lazione esente dalle tasse e pu esercitarsi senza necessit di patrocinio legale.
Il giudizio, formalmente nasce dallimpugnazione delle delibere adottate dalle assemblee
elettive in materia di eleggibilit.
E ammesso lappello alla corte dappello entro venti giorni e contro la sentenza di questa
entro venti giorni ricorso in Cassazione.
I tribunale, la Corte dappello e la Corte di Cassazione e ove accolgano il ricorso, possono
correggere i risultati delle elezioni e sostituire ai candidati illegittimamente proclamati gli
aventi diritto.
Le controversie in materia di operazioni elettorali comprendenti tutte le attivit
attinenti alle operazioni per lelezione dei consigli comunali, provinciali, regionali spettano
alla giurisdizione amministrativa (Tar in primo grado e Consiglio di Stato in appello).
La legittimazione attiva attribuita a chiunque vi abbia diretto interesse, a qualsiasi
cittadino elettore rispettivamente della regione, della provincia e del comune (trattasi infatti
di azione popolare), nonch al prefetto competente (per le elezioni regionali).
La legittimazione passiva spetta allamministrazione interessata e a tutti coloro che sono
stati proclamati eletti.
Il giudice pu annullare in tutto in parte le operazioni elettorali e i risultati dello scrutinio, e
pu sostituire ai candidati illegittimamente proclamati gli aventi diritto.
Per il contenzioso elettorale europeo prevista una disciplina particolare, infatti, per
quanto riguarda le questioni in materia di operazioni elettorali, la competenza territoriale
spetta al Tar Lazio.

SEZIONE V I GIUDICI AMMINISTRATIVI SPECIALI


- Tra le giurisdizioni speciali assume un posto di grande rilievo la Corte dei Conti.
- Altra giurisdizione molto importante costituita dal Tribunale superiore delle
acque pubbliche nellesercizio delle funzioni di giudice di unico grado.
- Sussistono poi numerose altre giurisdizioni speciali che si occupano di materie
amministrative.
La Corte dei Conti:
esercita la giurisdizione nelle materie di contabilit pubblica e nelle altre specificate
dalla legge.
Giudica delle controversie che possono insorgere, in determinate materie, con la P.A.
annoverata tra i giudici amministrativi che non fanno capo al complesso Tar
Consiglio di Stato.
titolare della c.d. giurisdizione contabile, nella quale sono compresi i giudizi in
materia di responsabilit amministrativa e contabile dei pubblici funzionari
(contenzioso contabile), di pensioni civili e militari e di pensioni di guerra
(contenzioso pensionistico).
28

La giurisdizione della Corte dei Conti presenta i seguenti caratteri:


- esclusiva nel senso che la Corte conosce sia di interessi legittimi che di diritti
soggettivi;
- piena in quanto la Corte conosce delle controversie sotto un duplice aspetto,
dellaccertamento dei fatti e dellapplicazione del diritto.
- Sindacatoria in quanto la Corte, non vincolata n dalle precedenti statuizioni
dellamministrazione, n dalle domande delle parti o del P.M., n da motivi addotti.
La Corte in line di massima non pu annullare, modificare o revocare atti amministrativi,
potendo per disapplicarli, allo stesso modo del G.O.
Ordinamento della Corte dei Conti - A livello centrale, lattivit giurisdizionale della Corte
dei conti esercitata dalle prime 3 sezioni e dalle sezioni riunite.
Le sezioni centrali svolgono funzioni di giudice dappello. Esiste pure una sezione
dappello per la sola regione siciliana.
Le sezioni riunite giurisdizionali sono competenti a pronunciarsi sui conflitti di competenza
e sulle questioni di massima deferite ad esse dalle sezioni giurisdizionali regionali e
centrali o su richiesta del procuratore generale.
In tutti i capoluoghi di regione, nonch nelle province autonome di Trento e di Bolzano,
sono state istituite sezioni giurisdizionali.
Le funzioni del pubblico ministero presso le sezioni riunite e le sezioni centrali della
Corte sono esercitate dal procuratore generale o da un vice procuratore generale.
Le funzioni di pubblico ministero presso le sezioni regionali sono esercitate dal
procuratore regionale e dai suoi sostituti.
Il giudizio di responsabilit amministrativa tale responsabilit trova luogo ogni volta che i funzionari,
impiegati, agenti civili e militari nellesercizio delle loro funzioni, per azione o omissione imputabile anche
solo a colpa o negligenza, cagionino danno allo Stato o ad altra amministrazione dalla quale dipendono.
Il giudizio di responsabilit amministrativa si svolge davanti alle sezioni giurisdizionali regionali della Corte
dei Conti su iniziativa del P.M. contabile e tende allaccertamento del quantum del danno arrecato dal
funzionario alla P.A.
Il giudizio si instaura con la notifica al convenuto della citazione a comparire avanti la sezione giurisdizionale
competente.
Prima di questo momento si svolge limportante fase caratterizzata dallesercizio dei poteri istruttori
spettanti al procuratore, egli pu ad es. richiedere comunicazione di atti e documenti in possesso di autorit
amministrative e giudiziarie o disporre accertamenti diretti; pu poi disporre a mezzo della guardia di finanza,
ispezioni e accertamenti presso le P.A.
Prima di emettere latto di citazione in giudizio, il procuratore invita il presunto responsabile del danno a
depositare entro un termine non inferiore a 30 gg dalla notifica della relativa comunicazione, le proprie
deduzioni ed eventuali documenti. Nello stesso termine il presunto responsabile pu chiedere si essere
sentito personalmente.
Listruttoria pu terminare con la proposta di archiviazione.
Nel caso in cui abbia invece ritenuto non sufficienti o inattendibili le giustificazioni addotte dal presunto
responsabile, il procuratore promuove lazione mediante atto di citazione. La citazione deve essere
notificata entro 120 gg dalla scadenza del termine per la presentazione delle deduzioni.
Procedimento del giudizio di responsabilit al termine delludienza pubblica, la sezione, composta da 3
magistrati, decide in camera di consiglio.
Il collegio pronuncia la sentenza che pu essere interlocutoria o definitiva, e in tal ultimo caso, di condanna o
di assoluzione.
La sezione, valutate le circostanze, pu porre a carico del funzionario responsabile solo una parte del danno
accertato o del valore perduto (c.d. potere riduttivo).
In caso di proscioglimento definitivo, le spese legali sostenute dai soggetti sottoposti a giudizio sono
rimborsate dallamministrazione di appartenenza.
Il procedimento monitorio se laddebito non supera i 5.000.000 di lire, la legge disciplina detto speciale
procedimento: il presidente o un consigliere da lui delegato, quando ritenga di poter ridurre limporto,
determina, in calce allatto di citazione, la minor somma da pagare allerario, fissando il termine per
laccettazione e ludienza di discussione nellipotesi di omessa risposta entro il termine assegnato o di

29

mancata accettazione. In caso di accettazione, il presidente dispone la cancellazione della causa dal ruolo
delle udienze e traduce in ordinanza, che ha forza di titolo esecutivo, la precedente determinazione.

Il giudizio di conto ha ad oggetto la responsabilit di coloro che hanno il maneggio, di diritto o di fatto, del
denaro, o, in genere, dei valori della P.A. ed instaurato allatto della presentazione del conto giudiziale, a
prescindere dalleventuale denuncia di irregolarit.
Tale giudizio presenta il carattere della necessariet , in quanto il rendiconto obbligatorio, in quanto
imposto dalla legge.
Nel caso in cui il contabile non adempia allobbligo del rendiconto, il procuratore che abbia notizia del fatto
pu promuovere un autonomo giudizio (giudizio per la resa del conto).
Dopo che il conto stato depositato spontaneamente, prende avvio il giudizio di conto in senso proprio.
Se il relatore designato dal presidente della competente sezione accerta la regolarit del conto e non
sussista lopposizione del procuratore, il conto viene approvato dal presidente della sezione competente con
decreto di discarico. in questo caso il giudizio si accosta ad un procedimento propriamente
amministrativo.
Nel caso in cui, invece, la relazione concluda per la condanna o per ladozione di altri provvedimenti definitivi
o interlocutori, su istanza del procuratore viene fissata ludienza di discussione dal presidente della sezione
con decreto notificato alle parti, al termine del quale la sezione emette la decisione.
Pu trattarsi di una decisione di discarico (se si riconosce il saldo del conto) o di condanna dellagente,
previa liquidazione del debito. In tali ipotesi il giudizio di conto assume caratteri propriamente contenziosi.
La decisione di condanna viene trasmessa in forma esecutiva al procuratore regionale, il quale la comunica
allamministrazione interessata affinch questa provveda alla riscossione delle somme dovute dallagente.
Se laddebito non supera i 5.000.000 di lire pu trovare applicazione il c.d. processo monitorio.
Entro 30 gg dalla notificazione della decisione lagente pu presentare opposizione contabile, depositando
un ricorso presso la segreteria della sezione giurisdizionale che ha emanato la decisione.
Lopposizione contabile comporta linstaurazione di un giudizio in contraddittorio tra opponente e procuratore,
a seguito del quale viene fissata una pubblica udienza nella quale la sezione decider sullopposizione.
Decorsi 5 anni dal deposito del conto presso la segreteria della sezione giurisdizionale competente senza
che siano state elevate contestazioni a carico del tesoriere o del contabile da parte dellamministrazione,
degli organi di controllo o del procuratore regionale, il giudizio si estingue.
Il giudizio pensionistico il giudizio che si instaura a seguito dellimpugnazione di un provvedimento
amministrativo definitivo, avente ad oggetto il diritto alla pensione degli impiegati, il cui trattamento di
quiescenza sia a carico totale o parziale dello Stato.
In primo grado la Corte dei Conti giudica in composizione monocratica, attraverso un magistrato assegnato
dalla sezione regionale competente per territorio, in funzione di giudice unico.
Salvo che per motivi di diritto, il giudizio si svolge in unica istanza.
Il processo si instaura su ricorso dellinteressato, notificato allamministrazione o allente competente per
lerogazione della pensione e depositato presso la segreteria del giudice.
Il giudice unico pronuncia sentenze dichiarative dellesistenza o dellinesistenza del diritto nei confronti
dellamministrazione; sono anche ammissibili sentenze costitutive di annullamento.
Tradizionalmente si riteneva che la Corte non potesse pronunciare sentenze di condanna al pagamento di
somme di cui lamministrazione fosse risultata debitrice nei confronti del ricorrente: lart. 5, l. 205/2000 pare
invece consentire oggi al giudice di pronunciare sentenza di condanna provvisoriamente esecutiva, la cui
esecuzione pu essere sospesa in appello quando dalla stessa possa derivare allaltra parte gravissimo
danno.
Ai sensi dellart. 9, l. 205/2000, le disposizioni concernenti le decisioni in forma semplificata e le
perenzione dei ricorsi ultradecennali, si applicano anche ai giudizi innanzi alla Corte dei conti in materia di
ricorsi pensionistici, civili e militari.
Ove lamministrazione non provveda al pagamento delle somme cui tenuta, per lottemperanza alla
decisione si pu esperire il giudizio di esecuzione.
I mezzi di impugnazione contro le decisioni della Corte dei Conti.
Avverso le decisioni della Corte dei Conti sono ammessi i seguenti mezzi di impugnazione:
- lappello
- la revocazione
- il ricorso per Cassazione

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- lopposizione contumaciale
- lopposizione di terzo.
Avverso tutte le sentenze delle sezioni regionali ammesso appello alle prime 3 sezioni centrali entro 60 gg
dalla notificazione della decisione, o, nel caso di mancata notificazione, entro un anno dalla pubblicazione.
Nei giudizi in materia di pensioni, lappello consentito solo per motivi di diritto(es. vizi che determinano la
nullit della sentenza), mentre sono escluse le questioni di fatto (es. quelle relative alla dipendenza di
infermit, lesioi o morte da causa di servizio).
La difesa in appello deve essere affidata ad avvocati iscritti nello speciale albo dei cassazionisti.
Il gravame ha effetto sospensivo dellesecutivit della sentenza di I grado esecutiva.
La l.205/2000 contiene norme che si pongono in contraddizione con con la l. 19/1994, in particolare:
lart 10 dispone che la sospensione dellesecuzione della sentenza di I grado non sia automatica ma debba
essere concessa dal giudice dappello. Tale norma peraltro applicabile solo al giudizio pensionistico,
quindi per le sentenze relative al giudizio di responsabilit opera il principio per cui lappello comporta la
sospensione automatica.
Quando la sezione centrale si pronuncia su di una questione di merito, essa deve decidere la controversia
senza poter quindi dettare il principio di diritto e rinviare al giudice di I grado.
Il ricorso per revocazione contro le decisioni definitive rese dalla Corte dei conti, anche in grado di appello,
pu essere proposto dalle parti e dal pubblico ministero, esso rivolto al medesimo giudice che ha emesso
la decisione.
Le decisioni della Corte dei Conti sono poi ricorribili dalle parti e dal P.M. entro 90 gg dalla notifica della
sentenza impugnata alle sezioni unite della Corte di cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione.
Nei giudizi di conto e responsabilit ammesso il rimedio dellopposizione contumaciale;
per quanto attiene allopposizione di terzo, tale mezzo di impugnazione disciplinato dalla normativa del
c.p.c.
le giurisdizioni amministrative speciali: il Tribunale superiore delle acque pubbliche
- Il Tribunale superiore delle acque giudica in unico grado sulle controversie in materia di acque
pubbliche.
Tale organo ha sede in Roma ed composto da un presidente, 4 consiglieri di cassazione, 4 consiglieri di
Stato e 3 tecnici membri effettivi del Consiglio superiore dei lavori pubblici, tutti nominati per 5 anni.
Il processo si instaura con ricorso il quale deve contenere la citazione a comparire ad unudienza a data fissa
innanzi al giudice delegato.
Il termie per proporre il ricorso di 60 gg dalla comunicazione del provvedimento impugnato: il ricorso deve
essere notificato allautorit amministrativa e ad almeno uno dei controinteressati.
Le controversie che rientrano nelle materie devolute al Tribunale superiore delle acque pubbliche attengono
in linea di massima agli interessi legittimi, anche se il criterio di individuazione della sua giurisdizione quello
della materia: il Tribunale superiore pronuncia di conseguenza sentenze di annullamento, mentre non sono
ammesse sentenze dichiarative e di condanna, tranne che per quanto riguarda la condanna alle spese.
La sentenza soggetta ad impugnazione. I mezzi sono:
- ricorso per revocazione, nei termini e con le modalit fissate dal codice di rito.
- Ricorso alle sezioni unite della Corte di cassazione ai sensi dellart 111 Cost, entroil termine di 45
gg decorrente dalla notificazione della sentenza.
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche ha una duplice natura:
- di organo specializzato della giurisdizione ordinaria quando giudica in grado dappello;
- di giudice speciale quando giudica in unico grado.
La Costituzione ammette che in determinate materie possano funzionare sezioni specializzate presso gli
organi giudiziari ordinari. Tra questi vi sono i Tribunali regionali delle acque pubbliche.
I tribunali regionali delle acque pubbliche sono costituiti presso otto Corti di appello (torino, Milano, Roma,
Napoli ecc). Ogni tribunale delle acque costituito da una sezione della Corte dappello, alla quale sono
aggregati 3 funzionari dellamministrazione statale dei lavori pubblici, designati dal presidente del Consiglio
superiore dei lavori pubblici e nominati con decreto del P.D.R su proposta del ministro guardasigilli.
Ogni tribunale decide con lintervento di 3 componenti, uno dei quali deve essere funzionario del genio civile.
Contro le sentenze dei tribunali regionali pu essere proposto appello al Tribunale superiore entro il termine
di 30 gg dalla notificazione del dispositivo della sentenza da parte della cancelleria.
Le decisioni emesse in appello dal Tribunale superiore delle acque pubbliche sono impugnabili con il ricorso
per cassazione secondo le regole comuni dettate dal c.p.c.
E inoltre ammessa la revocazione e, secondo la dottrina, lopposizione di terzo.
Le altre giurisdizioni amministrative speciali
Le commissioni per i ricorsi in materia di brevetti decidono i ricorsi avverso i provvedimenti con i quali
lufficio centrale dei brevetti abbia respinto le domande volte ad ottenere la concessione del brevetto.

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I commissari regionali per la liquidazione degli usi civici sono presenti in tredici circoscrizioni territoriali e
sono competenti a decidere le controversie circa lesistenza, la natura e lestensione dei diritti di godimento
spettanti alle collettivit su beni demaniali e privati che possono sorgere nel corso delle procedure di
accertamento, valutazione e liquidazione degli usi civici, nonch delle procedure di scioglimento delle
promiscuit.
I consigli nazionali degli ordini professionali esercitano una funzione giurisdizionale attraverso
lorganismo nazionale: esso decide in ultima istanza circa le questioni relative alliscrizione, allordine o alla
materia disciplinare: contro tale pronuncia ammesso il ricorso per cassazione. Trattasi di un caso di
autodichia.
La giurisdizione tributaria esercitata dalle commissioni tributarie provinciali e dalle commissioni
tributarie regionali. Loggetto della giurisdizione tributaria si riferisce alle controversie aventi ad oggetto i
tributi di ogni genere e specie, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo per il Servizio
sanitario nazionale, le sovrimposte e le addizioni, le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici
finanziari, gli interessi e ogni altro accessorio.
Il sistema delle impugnazioni costituito dallappello alla commissione tributaria regionale, dal ricorso per
Cassazione avverso la decisione di questultima e dalla revocazione.

SEZIONE VI - I RICORSI AMMINISTRATIVI


Il ricorso amministrativo quella particolare istanza rivolta dai soggetti interessati ad
una pubblica amministrazione e diretta a conseguire la tutela di una situazione
giuridica soggettiva che si suppone lesa da un atto amministrativo o da un
comportamento della P.A.
Per lo pi il ricorso amministrativo, che viene proposto nel rispetto di termini, forme e
condizioni normativamente predeterminate, rivolto contro un provvedimento e mira ad
ottenere lannullamento, la revoca o la riforma.
Il ricorso presuppone che sia insorta una vera e propria controversia e vi sia la presenza di
un atto, oggetto dellimpugnazione del privato, o, comunque, di un assetto di interessi gi
determinato dallamministrazione.
Per stabilire se sia o meno possibile esperire un ricorso amministrativo ordinario avverso
un atto della P.A. va preliminarmente verificata la definitivit di questultimo.
Ove latto amministrativo sia definitivo non sar possibile esperire altro che ricorsi
straordinari al Capo dello Stato o ricorsi giurisdizionali.
La definitivit si acquisisce mediante la decisione sul ricorso gerarchico proprio o
improprio o decorsi 90 gg dalla proposizione del ricorso, pur in caso di mancata decisione
dellautorit. Inoltre, un atto definitivo per decorso dei termini per ricorrere, oltre che per
natura o per legge.
I vantaggi concreti che offrono questi ricorsi sono la possibilit di ottenere una nuova
pronuncia da parte dellamministrazione, la teorica rapidit della controversia e la spesa
decisamente contenuta rispetto a quella che il ricorrente dovrebbe sopportare in caso di
ricorso giurisdizionale.
Con la proposizione di questi ricorsi linteressato pu far valere la violazione sia di diritti
soggettivi che di interessi legittimi e, secondo alcuni autori anche degli interessi di mero
fatto. Inoltre con il ricorso possibile dedurre non solo i vizi di legittimit dellatto, ma
anche i vizi di merito.
Si ricordi che lammissibilit del ricorso anche per motivi di merito regola generale per i
ricorsi gerarchici, mentre tassativamente esclusa per il ricorso straordinario al P.D.R.
Il ricorso amministrativo, a pena di nullit, deve essere redatto in forma scritta. Esso deve
contenere:
- lindicazione dellautorit adita
- le generalit del ricorrente
- gli estremi del provvedimento impugnato
- i motivi di impugnazione
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la data
la sottoscrizione del ricorrente.
Per gli enti pubblici occorre, come per i ricorsi giurisdizionali, la deliberazione di
autorizzazione dellorgano collegiale competente.
Non richiesto il patrocinio di un avvocato, quindi la parte pu redigere e presentare il
ricorso personalmente.
Le decisioni sui ricorsi possono configurarsi come pronunce di accoglimento o di rigetto
della domanda proposta dal ricorrente (decisioni di merito) o dare atto allimpossibilit di
scendere allesame del merito per la presenza di ostacoli procedurali (decisioni di rito).
-

La classificazione dei ricorsi


I ricorsi si distinguono in:
- ricorsi di carattere generale possono essere esperiti anche in assenza di una
specifica norma che li ammette;si tratta del ricorso gerarchico e del ricorso
straordinario.
- ricorsi di carattere eccezionale ammissibili solo se espressamente previsti dalla
legge.
ricorsi impugnatori traggono origine dallimpugnazione di un atto
- ricorsi non impugnatori non comportano limpugnazione di un provvedimento
amministrativo e mirano ad ottenere non leliminazione dellatto ma la soluzione
della controversia.
- ricorsi ordinari si caratterizzano per avere come oggetto un provvedimento
amministrativo non definitivo e sono il ricorso gerarchico, gerarchico improprio e in
opposizione.
- ricorsi straordinari sono ammessi solo nei confronti di un provvedimento
definitivo; lunico esempio costituito dal ricorso straordinario al P.D.R.
- ricorsi eliminatori a seguito della loro proposizione, nel caso di accoglimento
dellistanza, lamministrazione pu soltanto annullare latto senza disporre del
potere di riesaminare la questione. Tipico es di ricorso eliminatorio il ricorso
straordinario.
- Ricorsi rinnovatori si tratta di ricorsi la cui proposizione consente allautorit
adita di riesaminare la questione al fine di modificare o sostituire latto.
I ricorsi amministrativi previsti dal nostro ordinamento sono:
- il ricorso gerarchico - un ricorso di carattere generale, ordinario e rinnovatorio,
proponibile allautorit gerarchicamente superiore a quella che ha emanato latto
impugnato. Esso consente di far valere vizi sia di legittimit, sia di merito e di tutelare diritti
soggettivi e interessi legittimi.
Il ricorso gerarchico consta di un unico grado, ci significa che, nellipotesi in cui la legge
stabilisca che i gradi della gerarchia sia in numero superiore ad uno, il ricorso gerarchico
pu essere proposto una sola volta e soltanto nei confronti dellorgano immediatamente
superiore. Va detto che ai fini dellindividuazione dellorgano gerarchicamente superiore
deve guardarsi alla gerarchia esterna e non a quella interna fra funzionari di diversa
qualifica. Inoltre, essendo il ricorso gerarchico un rimedio facoltativo, nei confronti dello
stesso atto potrebbero essere proposti due ricorsi, uno giurisdizionale, laltro gerarchico.
Vale in proposito il principio della prevalenza del ricorso giurisdizionale su quello
gerarchico.
Il termine per la presentazione del ricorso gerarchico di 30 gg, a pena di decadenza.
Esso decorre dal giorno in cui linteressato ha avuto notificazione o comunicazione in via
amministrativa dellatto impugnato o ha acquisito piena conoscenza del medesimo. Pu
essere proposto allautorit competente a deciderlo o allorgano che ha emanato latto
33

impugnato. Il ricorrente pu poi scegliere tra presentazione diretta del ricorso mediante
consegna, di cui deve essere fornita ricevuta, presentazione mediante notificazione e
presentazione a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Se il ricorso stato presentato ad un organo diverso da quello competente, ma
appartenente alla medesima amministrazione il ricorso stesso non dichiarato irricevibile
ma viene trasmesso dufficio, dallorgano cui stato presentato, allorgano competente.
A seguito del ricevimento del ricorso, lorgano decidente, se non vi ha gi provveduto il
ricorrente, comunica il ricorso a tutti i soggetti direttamente interessati ed individuabili
dallatto impugnato o comunque noti alla P.A. (c.d. controinteresati).
Costoro possono presentare deduzioni ed esibire documenti a sostegno delle loro ragioni
entro 20 gg dalla comunicazione del ricorso: non possono per addurre motivi nuovi
avverso latto impugnato.
La presentazione del ricorso non ha efficacia sospensiva del provvedimento impugnato,
salvo casi espressamente previsti dalla legge. Lautorit procedente, tuttavia, dufficio o su
istanza del soggetto interessato, pu sospendere per gravi motivi, lesecuzione dellatto
impugnato.
Il procedimento si conclude con una decisione (c.d. decisione amministrativa) motivata,
in forma scritta, che pu essere:
- di rito con la quale si dichiara di non poter scendere nellesame di merito per la
sussistenza di cause ostative ( che impediscono ) di carattere procedurale;
- di merito con la quale si rigetta o si accoglie il ricorso. Essendo un ricorso
rinnovatorio prevista anche la possibilit di riformulare latto.
Decorso il termine di 9 gg dalla data di presentazione del ricorso senza che lorgano
adibito abbia comunicato la decisione, il ricorso si intende respinto a tutti gli effetti
(silenzio-rigetto), e, contro il provvedimento impugnato, esperibile il ricorso allautorit
giurisdizionale competente o quello straordinario al Capo dello Stato.
- il ricorso gerarchico improprio un rimedio ordinario, ammesso nei casi
tassativamente previsti dalla legge, proponibile ad unautorit che, pur non essendo quella
gerarchicamente superiore rispetto allautorit che ha emanato latto, investita di un
potere di generica vigilanza; di norma la parte pu far valere solo vizi di legittimit.
Si tratta di ricorsi contro provvedimenti emessi da organi collegiali, o da
unamministrazione diversa da quella cui appartiene lorgano decidente. Al ricorso
gerarchico improprio si applicano le disposizioni generali sul ricorso gerarchico.
- il ricorso in opposizione un ricorso ordinario ed a carattere rinnovatorio,
proponibile nei casi tassativamente previsti dalla legge, alla stessa autorit che ha
emanato il provvedimento impugnato, la quale agisce esercitando un potere diverso da
quello utilizzato al momento dellemanazione dellatto, quando aveva operato come
amministrazione attiva.
Il ricorrente pu far valere sia vizi di legittimit che di merito.
Al ricorso in opposizione si applicano le norme dettate per il ricorso gerarchico.
- Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica- un rimedio amministrativo
di carattere generale consistente nellimpugnativa di un atto amministrativo definitivo,
proposta dal soggetto interessato direttamente al Capo dello . Esso ammesso
soltanto per motivi di legittimit, mai per vizi di merito e pu essere proposto per la tutela
sia di diritti soggettivi sia di interessi legittimi.
Tale ricorso denominato straordinario non perch si tratti di un rimedio eccezionale ma
perch pu proporsi avverso atti definitivi.

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Esso, rispetto agli altri ricorsi amministrativi, si caratterizza per il principio dellalternativit
nei confronti del ricorso giurisdizionale amministrativo, esso comporta che chi ha proposto
ricorso al T.A.R. non pu pi proporre il ricorso straordinario e, viceversa, chi ha scelto la
via del ricorso straordinario non pu pi impugnare davanti al G.A. n latto n la decisione
del ricorso.
La regola dellalternativit ha la funzione di evitare che:
- sullo stesso atto amministrativo intervengano 2 pronunce giustiziali diverse
- che il Consiglio di Stato si pronunci 2 volte sullo stesso atto
- salvaguardare il prestigio del P.d.R. che sarebbe sminuito ove si ammettesse un
sindacato giurisdizionale sul decreto presidenziale.
Dubbi di legittimit costituzionale, per violazione del diritto di difesa ex art. 24 Cost., sono
stati avanzati con riferimento al carattere alternativo del ricorso straordinario: tale
problema sussisterebbe in relazione ai controinteressati, che si vedrebbero privati della
possibilit di agire in giudizio da una scelta altrui.
Il dubbio stato risolto dal d.p.r. 1199/1971, che accogliendo una pronuncia della Corte
Cost., ha introdotto listituto dellopposizione dei controinteressati, in tal modo essi
possono chiedere che il ricorso sia trasferito in sede giurisdizionale, ottenendo una facolt
di scelta che garantisce il diritto costituzionale di difesa.
Lopposizione si propone con un atto da notificarsi alle altre parti entro 60 gg dalla data in
cui il controinteressato che la promuove ha ricevuto la notificazione del ricorso
straordinario; il ricorrente a sua volta ha 60 gg, decorrenti dal ricevimento dellatto di
opposizione, per depositare nella segreteria del Tar latto di costituzione in giudizio, dando
avviso mediante notificazione alle altre parti, e il giudizio segue in sede giurisdizionale.
Il proposizione e procedimento il ricorso deve essere proposto entro il termine
perentorio di 120 gg dalla data della notifica o comunicazione dellatto o dalla piena
conoscenza di esso; nel detto termine il ricorso deve essere anche notificato ad almeno
uno dei controinteressati e allautorit che ha emanato latto e deve inoltre essere
depositato, con la prova dellavvenuta notifica presso il Ministero competente e presso
lorgano che ha emanato latto impugnato, che a sua volta lo trasmetter al Ministero.
I controinteressati, entro sessanta giorni della notificazione del ricorso (termine non
perentorio), possono presentare memorie e documenti al ministero che istruisce la pratica,
nonch proporre ricorso incidentale (in questo caso si ritiene che i termine di sessanta
giorni sia perentorio).
Il ricorrente pu prendere visione di tali atti esercitandoli diritto di accesso previsto dalla
legge 241/90.
Secondo quanto previsto della legge L. 205/2000, a richiesta del ricorrente, ove siano
allegati danni gravi e irreparabili derivanti dallesecuzione dellatto impugnato, la
sospensione del medesimo pu essere disposta con atto motivato del Ministero
competente, su parere del Consiglio di Stato definito dalla legge conforme e non
suscettibile di essere disatteso.
Trascorso il termine di 60 giorni, inizia a decorrerne un altro di 120 giorni entro il quale il
Ministero competente deve effettuare listruttoria e trasmettere il ricorso istruito al
Consiglio di Stato per il parere previsto dalla legge; se il termine non sia rispettato dal
ministro, impedendo in tal modo la prosecuzione del procedimento, il ricorrente, trascorsi i
120 giorni pu notificare al Ministro un atto col quale richiede se il ricorso sia stato
trasmesso al Consiglio di stato.
In caso di risposta negativa o di mancata risposta entro 30 giorni, egli pu depositare
direttamente una copia del ricorso presso il Consiglio di Stato consentendo cos che
questo organo renda il parere. Conclusa listruttoria, il Ministero competente deve
trasmettere gli atti e i documenti, al Consiglio di Stato, affinch emetta il suo parere.

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Decisione del ricorso il ricorso straordinario viene deciso con decreto del Presidente
della repubblica, su proposta del Ministro competente in base al parere del Consiglio di
Stato. Il parere del Consiglio di Stato obbligatorio e conforme, nel senso che il Ministro
competente non pu proporre una decisione che da esso si discosti.
Rimedi contro la decisione la decisione del ricorso straordinario formalmente un atto
amministrativo: ci comporta la possibile disapplicazione da parte del Giudice Ordinario, e
limpugnazione dinanzi al Giudice Amministrativo ma per soli vizi di forma e di
procedimento propri della decisione.
Esecuzione della decisione - lamministrazione tenuta a dare esecuzione alla
decisione, va detto in proposito che stato ammessa lesperibilit del giudizio di
ottemperanza in caso di inadempimento dellamministrazione.

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