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Editto di Rotari e discriminazione delle donne nella storia

Con l'editto di Rotari,il re volle mettere per iscritto le antiche consuetudini (cawarfidae) longobarde e nel
contempo di rafforzare l'autorità della monarchia come potere stabile di un regno che acquisiva sempre più
i caratteri propri della sovranità romanamente intesa.
Leggendo i vari punti dell’editto notiamo quanto sia presente il principio della ripicca(vendetta) e di quanto
fosse importante la fedeltà verso l’imperatore e verso il regime
Partendo già dal primo articolo :”Se un uomo trama o si consiglia[con qualcuno]contro la vita del re,la sua
vita sia messa in pericolo e i suoi beni siano confiscati”;e cosi’ fino al 47’ articolo.Qui a tratti l’Editto sembra
appartenente a un regime dittatoriale perché la figura del re si presenta intoccabile e incontrastabile:in
modo implicito l’editto vuole comunicarci che chiunque si oppone al regime viene penalizzato o
direttamente ucciso.
Dal 48’ articolo in poi notiamo come si ripropone il principio della ripicca che ho anticipato
prima:”Dell’occhio levato.Se qualcuno strappa un occhio a un altro,si calcoli il valore(della vittima)come se
fosse stata uccisa.Chi ha strappato l’occhio paghi la metà di questo valore.”Leggendolo avrai sicuramente
notato la somiglianza con la legge del Taglione;che dimostra solo quanto la mente Longobarda fosse
retrograda.

Infine, per avere un’idea della condizione femminile presso i Longobardi, l’art 204 recita: “A nessuna donna
libera che viva sotto la giurisdizione del nostro regno secondo la legge dei longobardi sia consentito vivere
sotto la potestà del proprio arbitrio, ma al contrario debba sempre restare sotto la potestà degli uomini,
non abbia facoltà di donare o alienare alcunché dei beni mobili o immobili senza il consenso di colui sotto la
cui potestà si trova”.
Analizziamo questo articolo:Sostiene che le donne non devono dipendere da se stesse ma da un uomo che
la tuteli e decida per lei;come fosse il suo padrone.A differenza del mondo Longobardo,nel mondo romano
le donne erano libere e questo non fa altro che riconfermare quanto la mentalità romana fosse evoluta.
Questa non è solo altro che una delle tante leggi della storia che discriminano le donne perché considerate
inferiori,come servissero solo per procreare e il resto spettasse all’uomo.Fortunatamente in ambito storico
abbiamo avuto miglioramenti(in Italia):
Era SOLO il 24 marzo del 1947, esattamente 71 anni fa, quando l’Assemblea costituente approvava
l’articolo 3 della Costituzione. Articolo che proclama l’uguaglianza di fronte alla legge senza distinzione di
sesso. Solo la prima tappa di un lungo e faticoso cammino per l’affermazione della parità di genere.
E’ del 1950 la legge per la “tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri”. Legge fondamentale che
introduce il divieto di licenziamento dall’inizio della gestazione fino al compimento del primo anno di età
del bambino. Il divieto di affidare alle donne incinte il trasporto e il sollevamento di pesi ed altri lavori
pericolosi, faticosi o insalubri. E il divieto di adibire al lavoro le donne nei tre mesi precedenti il parto e nelle
otto settimane successive salvo possibili estensioni.
Solo nel 1963 vengono approvate le norme che vietano il licenziamento in caso di matrimonio e sostengono
la maternità delle lavoratrici agricole.

Prima di scrivere tutto ciò mi sono posto delle domande:-Cosa spingevagli uomini a consideravano inferiori
le donne?La religione influenzava questo pensiero?E se in realtà volevano far credere alle donne stesse di
essere inferiori per paura che prendessero il loro posto?
A me risulta difficile spiegare una cosa che ritengo cosi’ naturale:uomo e donna hanno stesso valore,sono
capaci allo stesso modo,non ha senso metterli su due piani diversi e addirittura affidare le donne agli
uomini(come nel caso dell’editto di Rotari).
Sono arrivato alla conclusione e ho formulato una sorta di teoria:tutto è partito da una comunità di uomini
e donne nella quale gli uomini presero il sopravvento sulle donne,sottomettendole e tramandando l’idea
che essa fosse inferiore;arrivando alla mentalità che dominava fino ad un secolo fa.