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La Sinfonia KV 550 in sol minore di W.A.

Mozart é considerata il capolavoro sinfonico del


compositore, per la perfetta architettura formale, per l'attenta e ricercata orchestrazione, per
l'espressività dei temi che sembrano già preannunziare (a detta dello scrittore E.T.A Hoffmann)
l'avvento dello Sturm und Drang, ovvero del Romanticismo. Tale affermazione, francamente, pare
un po' azzardata, considerando l'impianto formale tipicamente classico della composizione; si deve
però riconoscere, che il senso di "agitato", insito nell'atteggiamento gestuale del breve inciso
iniziale in levare che apre la sinfonia, ci fa già preludere alla Sehnsucht dei temi Schubertiani , a
quella cantabilità espressiva che si rivelerà con tanta forza e fervore nel Lied.
La trascrizione per quartetto (flauto, violino, violoncello e pianoforte) di Muzio Clementi (1752-
1832), é un affettuoso omaggio e tributo di stima del compositore italiano nei confronti di Mozart,
che invece non ebbe mai espressioni di stima nei confronti di Clementi.
Il pianoforte regge l'intero impianto della sinfonia e gli altri strumenti raddoppiano le principali
linee melodiche e strutturali, evidenziando gli andamenti contrappuntistici e le particolarità
strumentali della versione mozartiana; ne deriva una scrittura di notevole complessità e poco
agevole per lo strumento a tastiera, che si trova costretto a reggere l'intera partitura orchestrale.
Nel complesso, la trascrizione riesce a riprodurre abbastanza efficacemente l'incredibile impianto
strutturale della sinfonia che, pur mantenendo una scrittura sinfonica, acquista una piacevole
dimensione cameristica.
Trattandosi di una edizione inedita, lo spartito mostra parecchie imperfezioni sia dal punto di vista
notazionale, sia a livello strumentale; attraverso un attento lavoro di analisi, è stato possibile
apportare i necessari cambiamenti della scrittura, nel desiderio di evidenziare e rispettare
ulteriormente l'idea compositiva di Mozart, senza comunque alterare la natura musicale della
trascrizione di Clementi.
The Quartettsatz (Movement for String Quartet) in C minor, D. 703 was composed by Franz
Schubert in December 1820. It is the first movement, the Allegro assai, of a Twelfth String Quartet
which Schubert never completed. In addition to the opening movement, Schubert also composed
the first forty bars of a second movement marked Andante.
The other compositions which Schubert began during that year were similarly abandoned, for the
artist was experiencing a severe identity crisis at the time. Nevertheless, the Quartettsatz was the
forerunner of the late string quartets for which Schubert is best remembered. Four years after the
Quartettsatz, Schubert returned to the genre to write the Rosamunde Quartet, which was
followed by the Death and the Maiden, and the Fifteenth. The Quartettsatz received its
posthumous premiere on March 1, 1867 in Vienna. A typical performance lasts around 10 minutes.
Sonatensatz trio ricchezza melodica già nell’esposizione