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Sonata n.

12 in fa maggiore per pianoforte difficoltà della vita e dell'ambiente artistico, che, attraverso il dolore e momenti più alti della sua produzione sonatistica, Mozart, pur
"Parigina 4", K1 332 le delusioni - il mancato fidanzamento con Aloysia Weber e la morte affermandosi sulla scena viennese soprattutto come pianista-
della madre - giunge a una sofferta maturità. compositore, tornerà ancora alla Sonata per pianoforte solamente una
Musica: Wolfgang Amadeus Mozart decina di altre volte fra il 1781 e il 1789, dedicandosi in campo
Parigi, dominata dalla querelle fra i seguaci di Gluck e gli pianistico prevalentemente al genere del Concerto. Questa minore
1. Allegro (fa maggiore) aderenti al partito italiano di Piccinni, è quasi un incubo per il attenzione nei confronti della Sonata e il fatto che le diciotto Sonate
2. Adagio (si bemolle maggiore) ventiduenne Mozart. «Se qui la gente avesse orecchie e cuore per mozartiane a noi pervenute, pur nella loro bellezza, vengano
3. Allegro assai (fa maggiore) sentire, se capisse soltanto un pochino di musica e avesse un minimo generalmente considerate di gran lunga meno importanti e innovative
di gusto, di tutto il resto riderei di cuore. Ma per quanto riguarda la rispetto ai suoi Concerti per pianoforte e orchestra, si spiegano
Organico: pianoforte musica mi trovo fra bruti, fra bestie». semplicemente con la diversa funzione che al tempo di Mozart aveva
Composizione: Parigi, Agosto - Settembre 1778 la Sonata rispetto al Concerto.
Edizione: Torricella, Vienna 1784 L'umor nero mozartiano è splendidamente rappresentato
proprio da una Sonata per pianoforte - la grande e tragica Sonata in la Il fatto che le Sonate mozartiane siano nate principalmente
Guida all'ascolto 1 minore K. 310 - che, insieme con altre quattro Sonate parigine fra cui come omaggio ad augusti protettori, o con finalità didattiche, o
la K. 332 in fa maggiore costituisce una tappa importantissima nel comunque in sintonia con le aspettative e i gusti del pubblico di
L'opera pianistica di Mozart è alla base di quella nuova percorso di liberazione definitiva dall'estetica galante affrontato da possibili acquirenti in vista della pubblicazione, se impedisce loro di
corrente musicale che, superando le frivolezze del Rococò, attraverso Mozart. attingere ai livelli stratosferici di intensità e complessità dei grandi
la grande stagione del classicismo viennese, porta alla fioritura Concerti viennesi, non toglie tuttavia nulla al loro enigmatico fascino,
romantica e a quella che è stata giustamente definita "l'età del Nel primo movimento Allegro lo stile è asciutto, essenziale. Il accresciuto probabilmente dall'apparente esiguità dei mezzi impiegati.
pianoforte". Le possibilità del nuovo strumento, che solo intorno al gioco fra elementi propositivi statici e quasi neutri - i due temi Tanto più che in molti casi la facilità di esecuzione - al di là di un
1770 si stava faticosamente affrancando dal clavicembalo, sono principali - e le innervature espressive e drammatiche dei passaggi approssimativo strimpellamento delle note - si rivela per l'appunto più
prontamente intuite da Mozart; in una lettera al padre del 17 ottobre modulanti - memorabile quello della sezione di sviluppo - è condotto apparente che reale. L'esempio più evidente si ha senza dubbio con la
1777 egli riferisce di aver suonato sui pianoforti costruiti ad Augsburg con singolare maestria. fin troppo celebre Sonata in do maggiore K. 545, candidamente
da Johann Andreas Stein e di averne apprezzato l'alta qualità indicata da Mozart come «per principianti» (cosa che Hildesheimer
meccanica, la duttilità dinamica, nonché la preziosa risorsa del pedale L'Adagio sviluppa un'idea di cantabile di ascendenza giudica, «almeno per quel che riguarda l'Allegro, puro sarcasmo»), e
di risonanza, che in quegli strumenti si suonava allora col ginocchio. cembalistico-galante fin nell'accompagnamento in caratteristico basso da allora impotente e incolpevole vittima degli scempi di generazioni
albertino, senza rinunciare però ad un impianto schiettamente di signorine di buona famiglia, bambini terribili e aspiranti pianisti in
Mozart abbandona il clavicembalo e sceglie il pianoforte per sonatistico. genere: come non pensare all'arguta boutade attribuita ad Artur
gli stessi motivi per cui rimane folgorato dall'orchestra di Mannheim: Schnabel secondo cui la musica pianistica di Mozart sarebbe «troppo
qualità espressive, disponibilità al suono cantabile, capacità di variare Anche il finale Allegro assai è in forma sonata. Lo scorrevole facile per i dilettanti e troppo difficile per i professionisti»?
le dinamiche - il piano e il forte appunto - con le relative gradazioni ritmo di 6/8, non meno delle guizzanti figurazioni di semicrome, gli
intermedie. conferisce una particolare leggerezza velata talvolta da momenti di La Sonata in fa maggiore K. 332 (300k nell'ultima versione del
intensa malinconia o di più energica drammaticità, fino alla catalogo delle opere mozartiane), pubblicata a Vienna da Artaria nel
Per Mozart lo strumento va suonato con naturalezza e conclusione sottovoce, teneramente sfumata. 1784 a formare, insieme alle due consorelle K 330 e K 331, l'opera 6, è
morbidezza di tocco, sottolineando le sfumature dinamiche ed stata a lungo attribuita al soggiorno parigino del 1778, mentre sembra
espressive e senza indulgere ai virtuosismi tecnici di un Muzio Giulio D'Amore ormai certa la sua datazione al periodo trascorso a Monaco tra la fine
Clementi definito - a dire il vero con eccessiva severità - «un ciarlatano del 1780 e l'inizio del 1781 per la prima rappresentazione
come tutti gli italiani, abile nei passaggi di terze, ma privo di Guida all'ascolto 2 diIdomeneo o addirittura ai primi anni viennesi (1781-1783). Il
espressione, gusto e sentimento». movimento d'apertura (Allegro) è proprio una di quelle magiche
Con la Sonata per pianoforte Mozart non ha avuto un rapporto pagine mozartiane di cui si diceva poc'anzi, caratterizzata, pur nella
L'incontro-scontro con Clementi risale al dicembre 1781 in una regolare e costante. A parte alcuni esperimenti infantili oggi perduti, sua concisione, da una stupefacente ricchezza di materiale musicale
celebre sfida viennese alla presenza dell'imperatore Giuseppe II. ha affrontato questo genere solo relativamente tardi, sulla soglia dei che ad altri sarebbe bastata, forse, per almeno tre primi tempi di
vent'anni nel 1775 a Monaco con le sei Sonate K. 279-284, sonata. Dopo la delicata e poetica pausa dell'Adagio, la Sonata si
Qualche anno prima, nel 1777-78, Mozart affronta il grande frequentandolo in seguito sempre in modo abbastanza sporadico: nel conclude gioiosamente con un irresistibile e brillante Assai Allegro.
"viaggio" della sua vita, quello che ha come tappe principali 1777 a Mannheim nascono la Sonata in do maggiore K. 309/284b e
Mannheim e Parigi, ma che è anche un viaggio dentro di sé alla la Sonata in re maggiore K. 311/284c, nel 1778 a Parigi vede la luce Carlo Cavalletti
scoperta della sua personalità. Il bambino prodigio soggiogato dalla la Sonata in la minore K. 310/300d. Dopo questa pagina carica di
figura paterna lascia il posto a un uomo maturo, consapevole delle pathos e di agitazione, che rappresenta senza dubbio uno dei
Mozart Komponiert wahrsecheinlich 1783 KV 332 (300 k) Analisi di
Allegro Gianni Giacomazzo
esposizione
1° gruppo tematico proposta risposta sospensiva risposta conclusiva negativa tema acessorio * proposta risposta
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(IV) (II) (VII) su tonica
affermativa

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2° gruppo tematico proposta risposta

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negativa
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come prima con variazione ponte di collegamento alla seconda parte del 2° gruppo tematico

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Do + I 4 3 V V VI II V4 I VII VI II V4 I VII VI II V4 I 4 I VVI VI I II V I
la - (V VI I) la - (V VI I) la - (V I)
proposta con materiale del 2° tema risposta affermativa reiterazione variata di miss. 94-101

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sviluppo materiale 56-70 dell'esposizione con funzione di collegamento alla ripresa
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sviluppo
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doppia appoggiatura

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VII V . . . . . . V
sol - I V5 I 6 6 6 7 7
re - VII 5 I V5 I IV V VII V con 3a naturale
V V
* questo tema viene definito bucolico.pastorale per la sua
connotazione di corni da cacci o di marcia per la sua ritmica.
ripresa
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135
1° gruppo tematico in tonica 140
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come miss. 1 -30 dell'esposizione
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2° tema in tonica 180 œ œ œ
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circolo delle quinte

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1°; Si noti il continuo contrasto di alternanza tra le parti tematiche di carattere


cantabile e tutte le parti di collegamento sia di carattere maggio-minore, sia di
carattere ritmico. Le parti tematiche cantabili ritmicamente scorrevoli, mentre le
seconde incisive, atematiche in contrasto modale, ovvero tutte in tono minore.
2°; l'artenanza tra periodi regolari simmetrici di 4 misure e altri assimetrici di
5+1+5, ad esempio il primo gruppo tematico diviso in due sezioni il cui primo
periodo di 4+4+4 "ternario", mentre il socndo binario 4+4+2 di cadenza, i quli
contrastano sotto l'aspetto sia rimico sia armonico in cui nel primo è presente un
percorso armonico compreso di gradi strutturali e coloristici, mentre il secondo
utilizza esclusivamente toica e dominante.

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