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Wolfgang Amadeus Mozart, stato un compositore, pianista, organista e violinista a cui universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario

io valore artistico. Inizi a comporre prima di aver compiuto i sei anni (la sua prima composizione, un minuetto per clavicembalo, risale al gennaio 17 !", e mor# all$et% di trentacin&ue, lasciando pagine indimenticabili di musica. ' stato definito dal (rove )ictionar* come +il compositore pi, universale nella storia della musica occidentale+- la sua produzione comprende musica sinfonica, sacra, da camera e opere di vario genere. .a musica di Mozart considerata la +musica classica+ per eccellenza, egli infatti il principale esponente del classicismo settecentesco, i cui canoni principali erano l$armonia, l$eleganza, la calma imperturbabile e l$olimpica serenit%. Il bambino dimostr un talento per la musica tanto precoce &uanto straordinario, un vero e proprio bambino prodigio- a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a &uattro suonava brevi pezzi, a cin&ue componeva. /sistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all$et% di cin&ue anni, la sua gentilezza e sensibilit%, la sua paura per il suono della tromba.Inoltre svilupp l$orecc0io assoluto dall$et% di tre anni. Mozart mor# il 1 dicembre 1721 a 3ienna.Il corpo venne poi sepolto in una fossa comune del cimitero di 4an Marco. 5ur essendo di fatto andato disperso l$esatto luogo di sepoltura di Mozart 6 vi sono a 3ienna ben due monumenti funerari del compositore in due diversi cimiteri. .$idea romantica sostiene c0e il declino di Mozart fu graduale e c0e la sua prospettiva e le sue composizioni declinarono anc0$esse in ugual misura. Al contrario, &ualc0e erudito suo contemporaneo sottoline come Mozart nell$ultimo anno fosse di buon umore e c0e la morte giunse inattesa anc0e per gli amici e la famiglia stessa. .ui scrisse 7 concerti per pianoforte solo e ! concerti pianoforte ( di cui il n819" per due pianoforti" , accompagnato dall$orc0estra.:pera ponte. :pera preromantica. In &uesti e in molti altri modi simili viene solitamente definito &uesto concerto. In realt% &ueste definizioni partono da un punto di vista falsato c0e &uello ;a posteriori< tipico di una visione storiografica c0e tende a classificare opere ed eventi in riferimento a periodi o movimenti spesso pi, definiti nella visione di c0i scrive da critico o da storico c0e agli occ0i dell$artista in oggetto o dei suoi contemporanei. =os# facendo si inverte inavvertitamente il rapporto di causa6effetto e Mozart diventa un pre6romantico> mentre, per l?influenza esercitata sui compositori del secolo successivo, sarebbe pi, corretto definire i musicisti romantici- +post6mozartiani+. Mozart non fu compositore @omantico, eppure fu il modello cui il romanticismo musicale pi, spesso guard. .a forza del @omanticismo fu l?universalit%, la durata, la multidisciplinarit%. Movimenti di poco precedenti ma c0e non ebbero simili dimensioni vengono definiti comunemente ;preromantici<. =os# fu per lo 4turm und )rang tedesco di cui Mozart non ricordato come il principale esponente in ambito musicale solo perc0A sopravvisse altri 1B anni alle sue opere ascrivibili a &uesto genere (la sinfonia C 1B7 in sol minore, i concerti per fagotto, per flauto, per violino ecc. ecc", e in &uei 1B anni rivoluzion completamente il panorama musicale. .o 4turm und )rang per non nac&ue in ;previsione< del @omanticismo, ma in relazione alle istanze sociali politic0e e culturali di &uello straordinario periodo storico c0e fu la seconda met% del 4ettecento. .?importanza nella storia della musica del =oncerto per pianoforte (o fortepiano" e orc0estra in @e minore C

D enorme. .a sua influenza, evidente in alcune opere (come nel primo =oncerto per pianoforte e orc0estra di Era0ms", attraversa tutto l$ :ttocento e si estende sino al FF secolo. Il C D a tutt$oggi il =oncerto pi, eseguito, assieme al C DBB tra i !1 concerti per pianoforte di Mozart. / fu il concerto preferito da Eeet0oven, c0e ne scrisse una cadenza c0e viene a tutt?oggi eseguita da gran parte degli interpreti non avendo Mozart lasciato una sua cadenza per il C D . 5roprio in Eeet0oven dobbiamo cercare le influenze pi, profonde ed immediate, ma non nei concerti per pianoforte del compositore di Eonn, c0e sono strutturalmente e concettualmente molto diversi da &uelli di Mozart, ma nelle sinfonie. Mozart compose D1 sinfonie, ma solo poc0e di esse sono assimilabili per dimensioni, organico, intenzioni e contenuti a &uelle c0e nei 119 anni successivi furono il genere +principe+ della ricerca musicale. .a sinfonia era per Mozart ancora una composizione +galante+ assimilata alla serenata o al divertimento, mentre i generi in cui espresse maggiormente la sua ricerca furono- l$:pera lirica, il &uartetto d$arc0i e, appunto, il concerto per pianoforte. In &uest$ultimo soprattutto egli si esibiva abitualmente come solista e direttore e sarebbe ovvio, anc0e senza necessit% di ascolto, presumere c0e vi esprimesse al meglio le sue capacit% compositive ed esecutive. .$assenza di una cadenza autografa di Mozart nel C D , va letta proprio come indice dell$importanza c0e attribuiva a &uesta composizione. .a cadenza costituisce nel concerto classico &uella parte affidata allo strumento solista c0e interviene poco prima della coda e c0e non veniva scritta ma era affidata alle capacit% improvvisative e virtuosistic0e del solista. Mozart scrisse di sua mano le cadenze solo per i concerti pi, semplici e destinati ad altri esecutori, mentre non scrisse &uelle per i concerti scritti per le proprie accademie. Gei =oncerti di Mozart assistiamo ad una sconvolgente evoluzione non solo delle dimensioni dell$orc0estra, ma anc0e nei timbri, nel rapporto tra le varie parti dell$orc0estra e nel carattere dell$opera, c0e da intrattenimento virtuosistico si teatralizza divenendo discorso, narrazione, azione drammatica, musica assoluta. Il C3D esemplare nel presentare tutti &uesti aspetti, a partire dall$organico c0e il pi, vasto nella sua produzione e c0e ormai incarna completamente &uello c0e sar% l$orc0estra romantica di natura pubblica e borg0ese ormai emancipata dalle corti principesc0e o dalle cappelle vescovili. .a tonalit% di re minore una delle predilette dal compositore, tanto c0e alcuni critici l$0anno definita come +la tonalit% dell$anima+ di Mozart. Mozart utilizzer% ancora la tonalit% in re minore 6 particolarmente indicata &uando si vogliono toccare le corde ed i sentimenti pi, profondi ed intimi dell$animo umano 6 nella Messa di @e&uiem e nel suo )on (iovanni. 1" Allegro .$ Allegro iniziale un DHD in re minore. Mozart rinuncia &ui alla facile identificabilit% dei temi, sia di &uelli principali c0e &uelli secondari, per ricavarne del materiale musicale &uasi essenziale, meglio utilizzabile in una costruzione di concezione arc0itettonica. Mozart rispetta, come sempre, la tradizionale Iorma sonata, ma non manca di giocarci e tenderne l$articolazione fino ai limiti. Il primo tema costituito per la prima met% dalla ribattitura di una singola nota c0e comincia in levare (ossia in sincope", per poi discostarsene assai poco nella seconda met%, ed affidato alla tessitura media degli arc0i e trattato alla stregua di un tenor bac0iano. 4u &uesto si innesta con ossessione

da +pedale+ l$arpeggio degli arc0i bassi c0e costituisce la cellula pi, immediatamente riconoscibile di &uesto movimento. Mozart sa perfettamente &uello c0e otterr% sul pubblico. .a tonalit% cupa, la dissimulazione del tema principale e l$accentrare l$attenzione sull$arpeggio dei bassi immerge immediatamente in un clima cupo e ossessivo c0e inc0ioda l$ascoltatore fin dai primi secondi. Il profilo basso del primo tema, e di contro la facilit% con cui si imprime l$arpeggio dei bassi, consentono a Mozart di utilizzare &uesto secondo spunto tematico come elemento c0iave per i passaggi da una sezione all$altra del movimento. Mozart forza i rapporti di peso tra le parti tematic0e della sonata. !" Andante .? Andante del secondo tempo una romanza in !H! in forma AEA=A. =ome fa spesso, &ui Mozart gioca di contrasti, espliciti e masc0erati. Il primo contrasto con il carattere del movimento c0e lo 0a preceduto. Gell?inizio del secondo movimento il tema sereno, apparentemente idilliaco e la tonalit% solare (4i bemolle maggiore" lo conferma. ' il tempo scelto (!H!" c0e ci fornisce il primo indizio sulle intenzioni dell?autore. A differenza di altri pezzi di grande lirismo il tempo non un morbido ternario (7HD, HB", nA un DHD con il suo respiro ampio ed il suo alternarsi di ;battere< forti e smussati, ma un marziale !H!. Il tema principale viene esposto dal solista, ripreso poco dopo dall?orc0estra, passa dall?una all?altro con la solita maestria orc0estrale mozartiana. Il secondo tema si presenta immediatamente con un salto di ottava ed intervalli ampi si ritrovano in tutto il suo svolgimento. ' &uesto espediente pi, volte iterato c0e Mozart usa per costruire tensioni armonic0e in crescendo c0e portano al minore e ad atmosfere gi% distanti dal primo tema. =on grazia sorprendente Mozart torna &uindi sul primo tema per la seconda sezione. .a terza sezione tematica precipita in minore, e &uesta volta con una serie di scale forsennate c0e ric0iamano alcuni passaggi dello sviluppo del primo movimento. (li accordi verticali in ;forte< (bisogner% aspettare Eeet0oven per i primi fortissimo" marcano di brusc0e fermate e riprese il rincorrersi delle scale. Jn arpeggio rallentato e un arabesco riportano al tema principale c0e c0iude &uesta pagina in un finto clima di riconciliazione, aprendo al frenetico finale. 7" Iinale Il terzo movimento- un rond con la sua struttura circolare AEA=AEA, ci riporta nella tonalit% di @e minore. Ancora una volta Mozart lavora di contrasti. Il primo tema frenetico, una micidiale trappola c0e si serra sull$ascoltatore. Mozart usa ancora il !H! del secondo movimento, ma in tempo di Allegro assai. =ome se non bastasse per l$incipit usa il cosiddetto +@azzo di Mann0eim+- una se&uenza di note veloci in crescendo c0e culminano su una nota lunga con un passaggio di basso ostinato molto forte. .$esposizione affidata al pianoforte seguita immediatamente dall$orc0estra c0e anzic0A limitarsi ad un accapo, si getta immediatamente in uno dei pi, precipitosi fugati della letteratura mozartiana. Kuando ricompare il pianoforte con la seconda sezione del tema, introduce un primo ingannevole accenno di respiro per ricadere immediatamente nella frenesia del primo tema &uesta volta con una scrittura d$assieme. Il secondo tema in Ia maggiore pur mantenendo la frenesia delle continue scale ascendenti e discendenti ci

porta in un clima sereno, &uasi sc0erzoso, c0e si c0iude con una prima cadenza solistica (non autografa" c0e ci riporta alla ripresa del primo tema. Kui Mozart precorre ancora una volta i tempi, dopo un$esposizione magistralmente abbreviata c0e b*passa il fugato orc0estrale, utilizza la seconda sezione del primo tema per lanciarsi un$autentica sezione di sviluppo, la piccola +turc0eria+ costituita dal 78 tema incastonata in &uesto ampio sviluppo del primo e con esso costituisce in sostanza in una unica sezione senza soluzione di continuit%, c0e culmina con una pi, ampia cadenza solistica (anc0e &uesta non lasciataci da Mozart, ma affidata all$improvvisazione dell$interprete come prassi per i concerti pi, elaborati". .$utilizza delle tre sezioni centrali del @ondo$ +A=A+ come corpus unico di sviluppo ci porta direttamente alla forma romantica del @ondo$6sonata. Iinita la cadenza ricompare il secondo tema, caratterizzato &uasi burlescamente dall$accompagnamento affidato ai fiati a partire dai fagotti. Il pianoforte ora dialoga, sc0erza con l$orc0estra e porta ad una sfolgorante c0iusura del concerto in un inatteso @e maggiore, &uasi c0e dopo averci condotto per &uasi tutto il concerto attraverso una delle pi, drammatic0e pagine della storia della musica, voglia rassicurarci e dirci c0e in fondo tutto uno sc0erzo, c0e l$inferno dantesco si conclude sempre con l$ascesa al paradiso, c0e solo spettacolo e deve comun&ue sempre divertirci, come &uei grandi capocomici c0e si presentavano al pubblico alla fine della recita per c0iedere perdono se nella rappresentazione potevano aver turbato &ualc0e animo sensibile. / con un ultimo sfolgorante sguardo oltre la &uarta parete ci fanno invece capire &uanto di vero ci fosse in ci c0e avevano rappresentato.