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MODELLI DI DRUDE E DI SOMMERFELD

BANDE PIENE E SEMIPIENE


In base al principio di Pauli non possono esistere in uno stesso sistema due elettroni con tutti i
numeri quantici uguali. Poich una banda pu ospitare N diversi valori di k, e gli stati di spin
dell'elettrone sono 2, i posti liberi sono 2N. Se ogni atomo pu mettere a disposizione 2 elettroni di
valenza (cio nell'orbitale pi esterno) per ogni sito, si former nel solido una banda di valenza
completamente piena. Il solido a T=0 sar un isolante, perch sotto l'azione del campo elettrico
l'elettrone, per potersi muovere, deve poter cambiare il suo vettore d'onda k; ma siccome tutti gli
stati con k diversi sono pieni, ci non potr avvenire. La banda vuota superiore infatti (banda di
conduzione) si trova al di l di una gap di stati proibiti. Se per la gap relativamente piccola, a
temperatura finita le eccitazioni termiche possono promuovere nella banda superiore elettroni che a
quel punto trovano un'abbondanza di stati vuoti e possono condurre. Un tale sistema un
semiconduttore.
Se gli atomi del cristallo sono monovalenti, come nei metalli alcalini, solo N stati possono venire
riempiti e si former una banda semipiena. A T= 0, per il principio di Pauli, tutti gli stati vengono
riempiti a coppie fino a un'energia massima che si chiama energia di Fermi EF. Al di sopra di EF gli
stati sono tutti vuoti e gli elettroni possono cambiare a piacimento il loro vettore d'onda sotto
l'azione del campo elettrico e delle collisioni all'interno del reticolo: il solido un metallo. Infine,
se il minimo della banda di energia superiore pi basso del massimo della banda di energia
inferiore, anche in una diversa direzione dello spazio reciproco, gli elettroni si possono distribuire
fra le due bande, che diventano entrambe parzialmente piene, dando luogo a un semimetallo.
Considerando solo la met destra della zona di Brillouin (assumendo che la met sinistra sia uguale
per riflessione) potranno dunque aversi le tre situazioni mostrate nelle figure qui sotto.

I METALLI IN UN CAMPO ELETTRICO


Il modello di Drude

Prima che fosse nota la meccanica quantistica e l'esistenza delle bande nei solidi, il trasporto della
corrente nei metalli veniva spiegato con un modello classico, il modello di Drude.
Nel modello di Drude le cariche positive (ioni) sono fisse e quelle negative sono completamente
r
libere
come in un gas perfetto. La velocit termica media < v >= 0 ma il campo elettrico
r
r
E accelera gli elettroni a una velocit media di deriva < v deriva > finch dopo un tempo medio non
subiscono casualmente un urto con gli ioni in cui perdono memoria dello stato precedente (diremmo
che la funzione di autocorrelazione delle velocit si
annulla dopo ).
La forza
r dvr
r
eE = m
= m v deriva /
dt
Se n la densit di elettroni, la densit di corrente (carica totale che passa per una sezione di area
unitaria del conduttore nellunit di tempo) , se A larea della sezione del conduttore e
cariche che la possono attraversare nel tempo ,
V = A v deriva il volume delle

r
r q enA v deriva
r
j=
=
= en v
A
A
Per la legge di Ohm,
e quindi la conducibilit elettrica

dove

deriva

e r
= en
E
m

j =E

= ne 2 /m = ne
=

e
m

la mobilit degli elettroni.


Conoscendo e, m e valutando n dalla densit del metallo d e il suo peso atomico dellelemento A e
la sua valenza Z si ottiene la densit di elettroni

d
n= Z
A
Di qui, misurando la resistivit del metallo
m
= 2
ne

e ricavando n dal numero di elettroni di valenza e dalla densit del metallo, si ricava il tempo di
rilassamento o tempo medio fra urti che risulta dellordine di 10-14 o 10-15 s.
Drude immaginava c he gli elettroniurtassero gli ioni del reticolo. Questo assunto per sbagliato,
perch gli elettroni, essendo onde, si muovono imperturbati in un potenziale
periodico mentre possono essere scatterati solo dalle impurezze presenti nel cristallo e dai
fononi ((i quanti di vibrazione del reticolo, vedi Parte 4). Infatti, se fosse vero il modello di Drude,
la resistivit sarebbe indipendente dalla temperatura mentre si osserva che cresce come T 5 a bassa T
e come T ad alta T (proprio a causa dellaumento con T della densit dei fononi). Laccordo
qualitativo del modello di Drude con alcuni dati sperimentali derivava in realt da una fortunata
eliminazione reciproca di errori.

La sfera di Fermi
Nel 1927 Sommerfeld modific il modello di Drude per renderlo compatibile con la meccanica
quantistica e introdusse il concetto di densit degli stati. Successivamente, il modello fu
completato con l'introduzione della statistica di Fermi.
Come abbiamo visto, l'imposizione delle condizioni cicliche al contorno alla catena di N atomi
lunga L quantizza il vettore d'onda k. Entro l'intervallo 2 /a ci sono N stati; quindi c' uno stato
possibile per l'elettrone ogni intervallo

2 2
=
aN
L
Perci la densit degli stati k in una dimensione

(k) =

L
2

In 2 dimensioni la distribuzione degli stati presentata in Figura. Passando a 3 dimensioni, nella


zona di B. di un cristallo cubico semplice c' uno stato k in un volumetto

2 3

L
Supponiamo che anche il solido sia un cubo di volume V = L3 . Allora la densit degli stati
nello spazio k

r
V
( k ) =
(2 ) 3

Perci, considerando anche lo spin, se N il numero totale di elettroni disponibili, il massimo


vettore d'onda k F che in ogni direzione dello spazio isotropo k corrisponde a uno stato pieno a T =

0, fissato dalla condizione


2 (4 /3)kF

V
V
3
= 2 kF = N
3
(2 )
3

La sfera di raggio k F si chiama sfera di Fermi e la sua superficie, superficie di Fermi.


Naturalmente, in reticoli con simmetrie pi complesse la superficie di Fermi pu assumere forme
molto pi complicate.
Di qui si ottiene per il vettore d'onda di Fermi
1

3 2 N 3
kF =

e poich l'energia di Fermi

EF =

h2 2
kF
2m

si ricava
2

h 2 3 2 N 3
EF =

2m V

Infine la velocit di Fermi, cio la velocit di un elettrone che si muove sulla superficie di
Fermi,
1

hkF h 3 2 N 3
vF =
=

m
m V
Poich gli elettroni eccitabili dal campo sono quelli che hanno velocit prossime a v F, il cammino
libero medio degli elettroni fra un urto e laltro

vF
Dallespressione di EF possiamo anche ricavare il numero N degli stati che si trovano al di sotto di
una generica energia E

V 2mE 2
N = 2 2
3 h
e quindi la densit degli stati per unit di energia

1
dN
V 2m 2 2
(E) =
=
E
dE 2 2 h 2

Come noto, a temperature T > 0 la probabilit di occupazione di uno stato fermionico data
dalla funzione di Fermi

1
f (T) =
E
exp
+1
kB T

dove il potenziale chimico. A E = la probabilit di occupazione 1/2 a ogni T. Allo zero


assoluto coincide con l'energia di Fermi. Infatti a T =0 f (T) una funzione gradino con la
discontinuit a . I grafici mostrano l'andamento di f (T) (curva rossa) a diverse temperature per una
energia di Fermi di 5 eV.

Per gli elettroni di un metallo in banda semipiena, la conducibilit si pu ancora calcolare con il
modello di Drude, solo che ora l'effetto del campo elettrico per un tempo t si pu vedere nello
spazio k: a spostarsi di una quantit k = eEt /h l'intera sfera di Fermi, come mostra la Figura qui
sotto.

In condizioni stazionarie, quando gli elettroni fluiscono con una velocit di deriva
< v deriva >= eE /m, k = eE /h .

IL CALORE SPECIFICO NEI METALLI: IL CONTRIBUTO


DEGLI ELETTRONI DI CONDUZIONE
Come sempre, sia
c v (T) =

U
(erg /g K)
T

il calore specifico a volume costante (ovvero capacit termica per unit di massa). A
differenza degli isolanti, nei metalli presente, oltre al contributo dei fononi del
reticolo, quello degli elettroni
di conduzione c v el .

Alla temperatura T, lenergia totale del gas di elettroni


U=

g() f ()d
0

dove

g() la densit degli stati e f (,T) =

il potenziale chimico (che coincide


con EF a T=0).
Nel modello di
Sommerfeld (elettroni non interagenti)
per T<< TF (TF 103104 K), viene
sviluppato in serie di potenze pari di T
(i termini dispari si annullano).
In questo modo, al primo ordine, anche
l'energia cinetica degli elettroni per
unit di volume ha una forma
quadratica
U(T)
2
u(T) =
u(0) +
(k B T) 2 (E F )
V
6V

come confermano misure ottiche come


quella in Figura.

In figura: Peso spettrale,

W (T) =

( )d u(T)
0

(dove la conducibilit ottica e una


frequenza di taglio) lineare con T2 per diverse
in oro e in due superconduttori ad alta Tc
con diverso drogaggio
[Ortolani, Calvani, Lupi, Phys. Rev. Lett.
2005.]

1
e

( )/ kB T

+1

Per elettroni liberi in 3D,


3

1
dN
V 2m 2
(E) =
= 2 2 E2
dE 2 h

dove inclusa la degenerazione di spin. E poich


2

h 2 3 2 N 3
EF =

2m V

Sostituendo,

(E F ) =

3 N 3 nV
=
2 EF 2 EF

u(T) u(0) +

2
n
(k B T) 2
4
EF

Derivando rispetto a T si ricava il calore specifico elettronico per unit


di volume

u(T) 2 k B T
3
c el v (T) =
=
nk (erg /cm K)
T v 2 E F B

Il calore specifico totale di un metallo monoatomico (natomi = nelettroni), per


unit di volume, quindi

12 4 T 2 k B T

c v (T) = nk B
+

2 E F
5 TD

dove TD la temperatura di Debye. Da esso, moltiplicando per la densit


del solido, siottiene c v (T) .
Come si vede, il contributo degli elettroni di conduzione a T<<TF
lineare con T, mentre quello degli ioni a bassa temperatura
3
proporzionale
aT.
La causa di questo effetto sta nel fatto che, mentre i fononi seguono la
distribuzione di Bose-Einstein, che consente eccitazioni di energia
qualunque, gli elettroni seguono quella di Fermi-Dirac che, per il
principio di esclusione di Pauli, consente l'eccitazione solo verso uno
stato vuoto. Di conseguenza soltanto gli elettroni che si trovano in un
sottile strato di spessore kBT intorno a EF possono assorbire un'energia
kBT, perch al di sopra di essi tutti gli
stati sono vuoti:
Sfera di

Fermi

E F kB T

EF

In formule, partendo dalla situazione a T=0 e riscaldando il metallo, ci


significa che la variazione di energia cinetica degli elettroni sar
dell'ordine di

u0 (T) = u0 (T) u0 (T = 0) Stati di partenza possibili Energia assorbita = (E F )kB T k B T =


= (E F )(k B T) 2 (1/ E F )(k B T) 2

Di qui, dividendo per T = T , si ritrova


c el =

U U k 2 B
=

T
T
T
EF