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CHIMICA RIASSUNTI
orbitali e numeri quantici, livelli elettronici dell'atomo, modello a gusci, regola di Hund, dimensione e propriet di atomi e ioni

Orbitali e numeri quantici


La soluzione dell'equazione di Schrdinger per l'atomo di idrogeno porta ad un insieme di funzioni
d'onda stazionarie e di corrispondenti valori di energia. Queste funzioni d'onda sono funzione delle
coordinate spaziali (x,y,z) e dipendono in modo parametrico da tre numeri (n, l, ml) chiamati numeri
quantici. Le funzioni d'onda statiche cosi definite sono chiamate orbitali, ogni orbitali quindi ha
forma ed energia quantica caratteristica.
N.B.

Un orbitale non un orbita! Poich non descrive il moto di un atomo ma la sua probabilit
di trovarlo in all'interno di uno specifico volume.

La probabilit di trovare l'elettrone in un punto di coordinate (x,y,z) data ponendo la funzione


d'onda al quadrato, matematicamente:
V + dV

P=

|2|dV
V

il cui valore da la probabilit di trovare l'elettrone in un volume dV .


Diversamente da Bohr (che considerava solo un numero quantico n) per descrivere un orbitale il
modello quanto-meccanico usa tre numeri quantici: n, l, ml. Ogni numero porta una specifica
informazione:

il numero quantico principale n, pu assumere valori interi positivi, all'aumentare di n il


volume dell'orbitale aumenta e l'elettrone si allontana dal nucleo.

Il numero quantico del momento angolare l, pu assumere valori interi positivi compresi tra
[0, n-1[, questo numero definisce la forma dell'orbitale, generalmente anche indicato con
le lettere: s0, p1, d2, f3.

Il numero quantico magnetico m, pu assumere valori compresi tra -l e +l, incluso o zero,
questo numero descrive l'orientazione dell'orbitale nello spazio.

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I livelli elettronici dell'atomo


la seguente figura indica ogni quadratino come un orbitale, gli orbitali
appartenenti allo stesso sottoguscio sono raggruppati insieme. Quando
gli elettrone (nel caso dell'idrogeno ) occupano tutti e soli gli orbitali ad
energia pi bassa (1s), si dice che l'atomo si trova nel suo stato
fondamentale. Quando gli elettroni occupano anche altri orbitali, si
dice che l'atomo si trova in uno stato eccitato

in un atomo multielettronico, ossia dotato di pi elettroni, per un dato valore di n, l'energia


di un orbitale aumenta all'aumentare di l
N.B.

Si noti che gli orbitali di un certo sottoguscio (per esempio 3d) hanno la stessa energia, essi
sono detti degeneri.

Quando gli scienziati studiarono lo spettro a righe degli atomi multielettronici, notarono che le righe
che sembravano singole erano in realt coppie di righe molto vicine, cio il numero dei livelli
energetici era in realt il doppio del numero inizialmente ipotizzato.
Nel 1925 il fisico olandese Gorge Uhlenbeck ipotizz che gli elettroni fossero dotati di una
propriet intrinseca, chiamata spin elettronico, che consiste nel fatto che ogni elettrone si comporta
come una sfera ruotante intorno al proprio asse. Anche lo spin elettronico quantizzato, questo
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porta all'assegnazione di un nuovo numero quantico ms con i seguenti valori possibili: + , 2
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che corrispondo alle due direzioni delle rotazioni.
Nel 1925 il fisico austriaco Wolfgang Pauli scopri il principio di esclusione su cui si basa la
disposizione degli elettroni negli atomi multielettronici, esso afferma che:
sue elettroni di un atomo non possono essere caratterizzati dagli stessi numeri quantici.
Se un orbitale contiene pi elettroni dunque bisogna cambiare ms ma dato che pu avere solo due
valori distinti possiamo affermare che:
un orbitale pu contenere al massimo due elettroni tali che abbiano spin opposto.

Modello a gusci
La facilita con cui gli elettroni possono essere rimossi da un atomo o da uno ione ha una grande
influenza sul comportamento chimico. L'energia di ionizzazione di una atomo o di uno ione
l'energia minima richiesta per rimuovere l'elettrone a energia minore di un atomo o di uno ione
isolato allo stato gassoso.
Il seguente grafico mostra l'energia di ionizzazione
richiesta per ogni atomo, e il fatto che ci sono dei picchi e
degli atomi successivi cui l'energia di ionizzazione

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inferiore fa pensare che gli elettroni si dispongano secondo gusci: una volta completato il guscio
l'atomo si stabilizza e l'energia di ionizzazione alta, aggiungendo un altro elettrone che si disporr
su un nuovo guscio, l'atomo si destabilizza rendendo pi facile il rilascio dell'elettrone aggiunto.

La regola di Hund
Passando da un atomo di idrogeno ad uno di elio, risulta essere di facile intuizione dove si disporr
l'elettrone: andr a occupare l'orbitale 1s con spin opposto a quello gi posizionato nell'atomo di
idrogeno. L'elemento successivo presenta due elettroni con lo stesso spin, e poich due elettroni con
lo stesso spin non possono stare sullo stesso orbitale, si posizioner su un nuovo orbitale. Passando
invece dal boro al carbonio invece si assiste ad una nuova situazione: un sottoguscio con orbitali
degeneri. In questo caso l'elettrone si posizioner su un nuovo orbitale degenere in modo da avere lo
stesso spin di quello posizionatosi prima nel Boro. In sostanza la regola di Hund afferma che:
nel caso di atomi considerati nello stato fondamentale aventi orbitali degeneri, la
configurazione a pi bassa energia quella per la quale il numero di elettroni spaiati
massimo.

Dimensioni e propriet di atomi e ioni


Una delle propriet importanti di un atomo o ione la sua dimensione, tuttavia in accordo con il
modello quanto-meccanico impossibile definire confini precisi oltre ai quali la distribuzione
elettronica diventa nulla. Definiamo il raggio atomico, di un gas monoatomico o di un non legame,
la minor distanza che separa I nuclei durante una collisione prima che si respingano. Mentre
siccome nelle molecole esiste una forza attrattiva che tende ad avvicinare ulteriormente I due atomi
definiamo il raggio atomico di legame la met della distanza nucleo-nucleo.
La seguente figura mostra due interessanti andamenti:

all'interno di ogni colonna il raggio tende a crescere


dell'alto verso il basso, per via dell'aumento del numero
quantico principale n.

all'interno di ogni riga il raggio tende a diminuire a


sinistra verso destra, questo fatto viene spiegato dalla
forza attrattiva: man mano che ci si sposta verso destra
si ha maggiore attrazione degli elettroni da parte del
nucleo.

Cosi come I raggi atomici possono essere determinati dalle distanze interatomiche nelle molecole, I
raggi ionici possono essere determinate dalle distanze tra ioni: quando si forma un catione da un
atomo neutro vengono rimossi elettroni diminuendo il numero di repulsioni elettrone-elettrone,
quindi il raggio diminuisce, viceversa nei anioni aumenta.

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orbitali e numeri quantici, livelli elettronici dell'atomo, modello a gusci, regola di Hund, dimensione e propriet di atomi e ioni

L'energia minima richiesta per sottrarre elettroni ad un atomo o ad uno ione viene definita energia di
ionizzazione, mentre l'energia di prima ionizzazione (I1) l'energia richiesta per sottrarre il primo
elettrone.
N.B.

le energia di ionizzazione successive aumentano ad ogni elettrone sottratto: I1 < I2 < I3.
Lungo ogni riga della tavola,
l'energia di ionizzazione
generalmente aumenta; lungo
ogni colonna generalmente
diminuisce. In generale atomi
con raggio pi grande hanno
energia potenziale minore.

L'affinit elettronica la variazione d'energia che si verifica quando un elettrone aggiunto ad un


atomo gassoso poich misura l'attrazione o affinit dell'atomo per l'elettrone aggiunto.
A differenza dell'energia di ionizzazione, che misura la facilit con cui un atomo perde l'elettrone,
l'affinit elettrica misura la facilit con cui un atomo acquista un elettrone.
N.B.

pi grande l'attrazione tra un atomo e un elettrone aggiunto pi negativa sar l'affinit


elettronica.

Alcuni elementi quali i gas nobili hanno affinit elettrica positiva, il che significa che l'anione a
pi alta energia quindi l'elettrone non si legher mai da solo con l'atomo.
N.B.

l'andamento dell'affinit elettrica non cosi


evidente come nell'energia di ionizzazione

N.B.

gli alogeni cui manca solo un elettrone per


completare un sottolivello p, hanno le affinit
pi elettronegative, pi In generale elementi
appartenenti allo stesso gruppo hanno affinit
elettriche simili.

Autore: Sebastian Lusenti


Fonti: Fondamenti di chimica terza edizione (autori: Brown Lemay Bursten Murphy Woodward);
Universit degli Studi di Brescia, slide chimica 2015.