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CHIMICA RIASSUNTI
i gas, le leggi dei gas, la teoria cinetica, miscele gassose, effusione e diffusione, distribuzione di velocit, i gas reali, gli esplosivi

I gas
lo stato gassoso della materia per molti aspetti di pi facile comprensione. Sebbene differente
differenti sostanze gassose possano avere propriet chimiche molto differenti, le loro propriet
fisiche sono molto simili.
I gas differiscono significativamente dai solidi e dai liquidi in diversi aspetti. Per esempio, un gas si
espande spontaneamente fino a riempire il contenitore, inoltre i gas sono molto comprimibili.
I gas formano sempre miscele omogenee con altri gas, prendiamo come esempio l'atmosfera.

Le leggi dei gas


sono necessarie quattro variabili per definire la condizione fisica o di stato di un gas:

temperatura

T;

pressione

P;

volume

V;

numero di moli

n;

quando due sistemi gassosi interagenti tra di loro sono in equilibrio, condividono alcune propriet
che possono essere misurate assegnando loro un preciso valore numerico:
principio zero:
quando due sistemi sono in equilibrio termico con un terzo, sono anche in equilibro tra di
loro.
Da cui ne deriva che quando un sistema gassoso viene posto in un ambiente teorico, con volume
infinito, ad una determinata temperatura il gas tender ad assumere la temperatura dell'ambiente.

Legge ISOTERMICA di Boyle

(T = costante)

Il chimico inglese Robert Boyle us un tubo in vetro a forma di J, chiuso nell'estremit pi corta,
successivamente introdusse nel tubo del mercurio creando nell'estremit chiusa una bolla d'aria, si
accorse che man mano che aggiungeva mercurio (aumentava la pressione sulla bolla) il volume
occupato dal gas diminuiva proporzionalmente, quindi:
P1V 1 =P2V 2
questa legge afferma che:
Il volume di una certa quantit di gas a temperatura costante inversamente proporzionale
alla pressione.

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Legge ISOBARA di Charles

(P = costante)

Il volume di un palloncino di gas aumenta quando la temperatura dell'ambiente aumenta, viceversa


se la temperatura dell'ambiente diminuisce allora diminuisce anche il volume del palloncino.
T1 T2
=
V1 V2
Questa legge fu scoperta da Jaques Charles nel 1787. Charles intu anche che se la temperatura
diminuisce, diminuisce anche il volume del gas, quindi esiste una determinata temperatura per cui il
volume del gas dovrebbe teoricamente essere pari a zero.
Nel 1848 William Thomson (conosciuto come Lord Kelvin) propose una scala termometrica cui
assegna il valore zero proprio dove il gas dovrebbe avere volume zero (-273 C) e dove un grado su
questa scala coincide con un grado celsius, questa scala si chiama assoluta e l'unit di misura il
kelvin (K). Successivamente Thomson riformul la legge di Charles:
il volume di una certa quantit di gas mantenuta a pressione costante direttamente
proporzionale alla temperatura assoluta.
Legge ISOCORA di Gay-Lussac (V = costante)
Nel 1808 il chimico Gay-Lussac amate delle mongolfiere volle condurre alcuni esperimenti
riguardo al gas introdotto in esse, per migliorarne le prestazioni. Osserv che ad una certa
temperatura i rapporti dei volumi dei gas che reagiscono tra loro sono dati da numeri interi piccoli, e
che a parit di volume la pressione e la temperatura dei gas prodotti dalla combustione sono
direttamente proporzionali.
T1 T 2
=
P1 P2

La legge di Avogadro: relazione tra densit e volume


La prima osservazione di Gay-Lussac port Avogadro a proseguire gli studi arrivando cosi
all'ipotesi di avogrado:
uguali volumi di gas alla stessa temperatura e pressione contengono lo stesso numero di
molecole.
da cui ne deriv la legge di Avogadro:
il volume di un gas mantenuto a temperatura e pressione costante direttamente
proporzionale al numero di moli del gas
V1 V2
=
n 1 n2

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Equazione di stato dei gas ideali


l'equazione di stato dei gas ideali si ottiene esprimendo le quattro leggi precedenti mediante una
relazione di proporzionalit:

legge di Boyle

1
P

(n,T = costanti);

legge di Charles

V T

(n,P = costanti);

legge di Gay-Lussac

P T

(n,V = costanti);

legge di Avogadro

V n

(P,T = costanti).

Da cui ne deriva che:


VP nT

questo significa che VP proporzionale, o uguale in rapporto a una costante, a nT ,


chiameremo questa costante di proporzionalit R.
VP=nRT

Teoria cinetica dei gas


l'equazione di stato generale dei gas descrive come i gas si comportano, ma non spiega il perch.
Trovare un modello che spiega il motivo per qui i gas si comportano in un determinato modo, noto
come modello cinetico-molecolare, stato un lungo percorso di studio durato cent'anni fino a
quando Rodolf Clausios pubblic una formula completa e soddisfacente della teoria, quest'ultima si
divide in cinque punti:

il gas costituito da particelle, di massa M e diametro d, in moto continuo e disordinato;

Il volume complessivo di tutte le particelle di un gas trascurabile rispetto al volume


occupato dal gas stesso;

le forze attrattive e repulsive tra particelle sono trascurabili;

l'energia pu essere trasferita tra particelle solo durante le collisioni, ma l'energia cinetica
media non cambia nel tempo se la temperatura costante;

L'energia cinetica media proporzionale alla temperatura.

Da qui ne deriva che la pressione di un gas di un gas nel contenitore proporzionale al numero di
urti delle particelle sull'unit di superficie e nell'unit di tempo, alla loro massa e velocit media.
L'energia cinetica media viene calcolata come:
3
Ec = kT
2

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dove k =1,380610

[ ]
J
K

costante di Boltzmann.

Quindi l'energia cinetica media delle particelle di un gas ideale monoatomico dipende solo dalla
temperatura assoluta.

Miscele gassose
fin'ora abbiamo studiato solo il comportamento di gas puri (composti solo da una sola sostanza). Ma
come si comportano invece le miscele gassose come l'aria?
John Dalton volle rispondere a questa domanda, osserv che:
la pressione totale di una miscela di gas eguaglia la somma delle pressione che ogni
particella eserciterebbe se presa singolarmente.
Ptot =PI elemento + PII elemento + ...
dall'equazione di stato dei gas ideali sappiamo che:

( RTV )

P=n

sostituendo P cosi ricavata nella legge di Dalton otteniamo:

( RTV )+ n

Ptot =nI elemento

raccogliendo

( RT
V )

+...
( RT
V )

II elemento

e sommando gli n otteniamo:

( RTV )

Ptot =ntot

osserviamo infine che la pressione a temperatura e volume costanti determinata solo dal numero
di moli totali presenti, sia che si tratti di un elemento che di una miscela.
Dato che ogni gas in una miscela si comporta in modo indipendente possiamo anche rapportare la
pressione esercitata dal singolo gas alla pressione esercitata dalla miscela, ottenendo cosi:
Pgas
=
P tot

( RTV ) = n
n
RT
n (
)
V

n gas

gas

= X gas

tot

tot

chiameremo

X gas frazione molare del singolo gas in questione.

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Effusione e Diffusione
l'effusione la fuga di molecole di un gas attraverso un piccolo foro verso uno spazio vuoto.
Nel 1846 Thomas Graham scopri che la velocit di effusione inversamente proporzionale alla
radice della massa delle sue particelle.
Assumendo v 1 e v 2 come velocit di effusione di due differenti gas ( t 1 e t 2 come tempi di
effusione), sottoposti alla stessa temperatura, pressione e posti in contenitori con fori uguali, la
legge di Graham afferma che:

v1
MM 1 t 1
=
=
v2
MM 2 t 2
la seguente legge indica che il gas con massa minore presenta una velocit di effusione maggiore.
La diffusione invece la dispersione di una sostanza attraverso lo spazio.
Anche se, come nella effusione, la diffusione pi veloce per particelle con massa inferiore, le
collisioni molecolari rendono la diffusione pi complicata della effusione.
N.B.

mentre per l'effusione la formula di Graham calcola l'esatto valore del rapporto tra le due
velocit, per la diffusione la stessa formula solo una approssimazione...

Distribuzione di velocit
come si visto le particelle in un campione di gas hanno la stessa energia cinetica media, quindi la
stessa velocit media, tuttavia le singole molecole si muovono a varie velocit.
Maxwell e Boltzmann nel 1859 ricavarono la funzione di distribuzione della velocit.
Supponiamo per esempio che
rappresenti la distribuzione del peso, in Kg, della popolazione
italiana, allora:
70

h(x)dx
50

la frazione di popolazione con un peso compreso tra i 50 e 70 Kg.


possiamo anche intuire che:

h(x)dx=1
0

poich rappresenta l'intera popolazione con tutti i pesi possibili.


La legge di Maxwell-Boltzmann una funzione di distribuzione delle particelle con una certa
energia, in un sistema che obbedisce alle leggi della fisica classica: fornisce cio la probabilit che
una particella abbia velocit compresa tra v e v+dv.

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La legge presenta le seguenti propriet:

cresce asintoticamente a v 2 quando v piccola;

Decresce esponenzialmente quando v grande;

aumentando la temperatura il punto massimo della curva si abbassa e si sposta verso destra;

aumentando il peso il punto massimo della curva si alza e si sposta verso sinistra.

I gas reali
i gas reali non rispettano l'equazione dei gas ideali. Ricavando n dall'equazione prima citata
otteniamo che:
n=

quindi per una mole di gas, la quantit

PV
RT

dovrebbe essere sempre pari a uno. In realt pi

aumenta la pressione o diminuisce la temperatura i gas tendono a deviare in modo significativo


dall'idealit, poich gli atomi hanno un volume finito anche allo zero assoluto e le molecole
interagiscono fra di loro. Nel caso specifico: ad alte pressioni le molecole sono abbastanza vicine da
sentire dell'interazione, mentre a basse temperature si muovono lentamente e risentono anche delle
pi piccole interazioni.
Definendo il rapporto

pV
fattore di compressione in funzione della pressione, si ottiene il
RT

seguente grafico:

N.B.

il rapporto nei gas ideali costantemente


unitario, mentre nei gas reali si assiste alla
deviazione.

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Equazione di Van der Waals


Dal fato che i gas reali in casi specifici si scostano in maniera sostanziale dall'idealit ne risulta che,
in quei casi, l'equazione ideale dei gas risulta inutilizzabile.
Van der Waals riconobbe che l'equazione dei gas poteva essere corretta tenendo conto delle forze
attrattive tra le molecole, per questo introdusse due costanti (a, b). La costante a indica quanto
fortemente due particelle si attraggono, mentre b una misura del volume delle singole particelle di
gas.
La legge viene espressa nel seguente modo:

P+

n a
(V nb)=nRT
2
V

Principio stati corrispondenti


Un metodo generale nella scienza per confrontare quantit simili quello d trovare una propriet
intrinseca fondamentale: ogni gas possiede dei parametri critici unici, usando delle propriet per
normalizzare i parametri critici, il comportamento dei vari gas pu essere unificato.

Esplosivi
Si definisce esplosivo ogni sistema chimico, omogeneo o eterogeneo, capace, sotto lazione di una
adatta causa esterna, di subire una rapida trasformazione sviluppando una notevole quantit di
prodotti gassosi ad altissima temperatura e pressione.
Ogni esplosivo ha le seguenti propriet:

Un ELEVATO CONTENUTO ENERGETICO.


Nel momento in cui esplode, si trasforma in prodotti a basso contenuto energetico e quindi
stabili. Questi prodotti finali sono quasi esclusivamente gas il cui volume fra le 1000 e le
2000 volte pi grande di quello del materiale iniziale.

STABILIT CHIMICA.
per garantire al prodotto esplosivo una lunga conservazione nel tempo. => necessit di una
attivazione (innesco esplosivo).

GRANDE VELOCIT DI REAZIONE. Gli esplosivi, considerati come fonte di energia,


sono notevolmente inferiori ai normali combustibili (carbone, petrolio, ecc.): un kg di
tritolo, ad esempio, sviluppa appena 1.100 kcal, mentre un Kg di benzina sviluppa ben
11.000 kcal. I tempi di reazione, per, sono molto diversi: gli esplosivi, infatti, liberano la
loro energia in tempi brevissimi (frazioni di secondo), mentre i normali combustibili lo
attuano in tempi molto pi lunghi (minuti o ore).

Autore: Sebastian Lusenti


Fonti: Fondamenti di chimica terza edizione (autori: Brown Lemay Bursten Murphy Woodward);
Universit degli Studi di Brescia, slide chimica 2015.