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LA CHIMICA RIASSUNTA
classificazione della materia, la teoria atomica, tavola degli elementi, gli ioni, le relazioni chimiche, le soluzioni

Chimica
La chimica la scienza che studia la composizione, la struttura e le propriet della materia, le
trasformazioni che in esse avvengo (spontaneamente o provocate dall'uomo) e l'energia ceduta
durante le trasformazioni.

Classificazione della materia


la materia il materiale fisico dell'universo: non c' niente che non abbia una massa e non occupi
uno spazio.
La materia si trova in tre stati differenti (liquida, solida, gassosa) e si pu trovare sotto forma di
miscela o sostanza.
Le miscele sono una combinazione di una o pi sostanze in cui ogni sostanza conserva la sua
identit chimica, mentre le sostanze sono materie che hanno una composizione fissa e le propriet
chimiche non variano a seconda del campione preso. Le miscele si distinguono in omogenee:
chiamate anche soluzioni, sono miscele composte da un unica fase (fase: porzione di materia con
identiche propriet chimico-fisiche); ed eterogenee: miscele composte da pi fasi distinte. Si pu
separare le miscele in sostanze distinte, oppure ottenere miscele da due o pi sostanze, mediante
passaggi prettamente fisici.
Le sostanze si dividono in composti ed elementi, un composto sono sostanze a composizione
costante costituite da due o pi elementi; un elemento una sostanza che non pu essere scomposta
in una sostanze pi semplice. Si possono ottenere elementi da composti, oppure ottenere composti
da due o pi elementi, mediante operazioni chimiche.

La teoria atomica
Gi Democrito (460-370 a.c.) e altri filosofi greci avevano intuito che la materia era composta da
piccolissime particelle indivisibili che chiamarono atomi, da greco indivisibile, ma tuttavia in
seguito Platone e Aristotele negarono questo concetto.
La teoria atomica venne ripresa durante il periodo tra il 1803 e il 1807 dal fondamentale lavoro di
Dalton, il quale stabili una teoria che si basasse sui seguenti postulati:

la materia costituita da atomi che sono indivisibili e indistruttibili;

tutti gli atomi di un elemento sono identici;

atomi di elementi diversi hanno pesi e propriet diverse;

quando due atomi si combinano formano dei composti, in un dato composto il numero )
relativo costante;

questi postulati derivano dalla leggediconservazionedellamassadiLavoisier(1783)


Durante una reazione chimica non si osserva nessuna variazione della quantit di materia.

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edallaleggedelleproporzionidefinite(1799)
Quando due o pi elementi reagiscono per formare un composto, si combinano sempre secondo
proporzioni in massa definite e costanti.
Il passo decisivo fu compiuto da Rutherford, il quale trovo un modello atomico coerente ed ancora
utilizzato:

la maggior parte della massa di un atomo e tutta la sua carica positiva risiede in una regione
molto piccola ed estremamente densa chiamata nucleo;

la maggior parte del volume occupato da un atomo vuoto;

nel nucleo risiedono protoni e neutroni con cariche rispettivamente positive e neutre;

gli elettroni con carica negativa orbitano intorno al nucleo;

Un atomo pu essere rappresentato nel seguente modo:


A
Z

dove:

X un simbolo universale caratteristico di ogni atomo;

A il numero di massa: neutroni + protoni;

Z il numero atomico: numero di protoni;

ogni atomo presenta lo stesso numero di protoni ed elettroni, atomi con identico numero atomico
ma differente numero di massa sono chiamati isotopi.
La massa di un atomo nell'ordine di 1023 g , quindi risulta molto scomodo calcolare con
numeri cosi piccoli, per questo motivo si deciso di introdurre l' uma (unit di massa atomica) 7
1 uma=1,660541024 g
definita assegnando la massa di 12 uma al carbonio-12.
Molti degli elementi presenti in natura si presenta sotto forma di una miscela di isotopi. Viene
chiamato peso atomico la sommatoria di ogni massa di ogni isotopo moltiplicata per la sua
abbondanza percentuale.

Tavola degli elementi


come il numero degli elementi scoperti cominci a crescere, durante i primi del '800, ci furono
tentativi per trovare andamenti comuni nel comportamento chimico. Questi sforzi culminarono
nello sviluppo della tavola periodica degli elementi (1869):
la tavola periodica degli elementi lo strumento pi importante che un chimico utilizza per
razionalizzare e ricordare le informazioni chimiche.

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la disposizione degli elementi data per un numero atomico crescente in modo che elementi con
propriet simili si trovino raggruppati in colonne verticali.
Le righe della tabella vengono chiamate periodi, le colonne gruppi.
Gli elementi blu presenti su questa tavola sono chiamati alcalini
(prima colonna), alcalino-terrosi (seconda colonna), fa
eccezione l'idrogeno che non appartiene a nessuna delle due;
gli elementi in giallo sono chiamati metalli di transizione;
gli elementi in rosa sono chiamati alogeni, tranne l'ultima
colonna che appartiene invece ai gas nobili;
in verde invece ci sono gli elementi appartenenti alle terre rare.
La maggior parte degli elementi che si trovano in natura non si trovano singolarmente come atomi
solitari, ma assieme ad altri elementi formando cosi delle molecole. Alcuni elementi quali
idrogeno, ossigeno, azoto, fluoro, cloro, bromo e iodio non possibile reperirli come atomi singoli
ma si trovano sempre sotto la forma di molecole biatomiche: H 2 , O2 , N 2 , F 2 , Cl 2 , Br 2 , I 2 .
le molecole si posso rappresentare mediante 3 formule:

Formula minima: la formula pi semplice che esprime la composizione di una sostanza


pura;

Formula molecolare: esprime quanti atomi di ciascun tipo sono presenti nella molecola;

Formula di struttura: mostra come gli atomi sono legati tra loro nello spazio.

N.B.

alcune formule minime coincidono con la formula molecolare;


sebbene sia possibile passare da una formula molecolare a una minima, non risulta possibile
il contrario, almeno che le due non coincidano.

Ioni
Gli ioni formati aggiungendo o togliendo elettroni ad atomi neutri. Uno ione con carica positiva
viene chiamata catione, uno ione con carica negativa viene chiamato anione.
Nel momento in cui un non metallo incontra un metallo, in genere, l'elettrone nel metallo ha
relativamente alta energia potenziale, mentre il non metallo pu ospitare l'elettrone ad un energia
potenziale inferiore, cosi si formano gli ioni e per forze elettro statiche si attraggono a vicenda.
N.B.

Gli ioni non formano molecole!

La formula chimica di un composto ionico si pu prevedere:

sapendo che il composto elettricamente neutro;

conoscendo le cariche dei singoli ioni che lo compongono;

Es.:

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2+

3-

Mg + N Mg 3 N 2
gli ioni possono anche essere poliatomici, come nel caso dello ione ammonio:

NH +4 .

In chimica l'unit per indicare il numero di atomi, ioni o molecole in un campione la mole (mol).
Una mole la quantit di sostanza che contiene tante entit elementari quanti sono gli atomi di
carbonio-12 contenuti in esattamente 12g di carbonio-12.
Questo numero pari a 6,02214211023 chiamato numero di Avogadro in onore dello scienziato
italiano che lo ha scoperto.
La massa in grammi di una mole di sostanza chiamata massa molare della sostanza:

massa molare di un composto molecolare: massa di una mole di molecole;

massa molare di un composto ionico: massa di una mole di unit formula.

L'unit formula per sostanze ioniche: indica il tipo di atomi e il rapporto in esse si trovano nel
composto.
N.B.

una mole di atomi di un elemento ha massa (in grammi) pari alla sua massa atomica.

Le relazioni chimiche
le relazioni chimiche sono rappresentate dalle equazioni chimiche:
n1 reagente1 + n2 reagente2 n3 prodotto
il + sta per reagisce con, la freccia sta per producendo, gli n sono i coefficienti di reazione
e indicano quante molecole, atomi, ioni di reagente mi serve.
N.B.

le equazioni chimiche indicano cosa potrebbe succedere...

Il numero di atomi presente in un reagente ottenuto moltiplicando il coefficiente di reazione con il


numero in pedice caratteristico di ogni atomo componente lo ione o la molecola.
Il bilanciamento di un equazione chimica ha come obbiettivo quello di ottenere lo stesso numero di
atomi di un elemento sia nei reagenti che nei prodotti, modificando eventualmente solo ed
esclusivamente il coefficiente di reazione, non il pedice!
Definiamo come resa teorica la massima quantit di prodotto ottenibile da una data quantit di
reagente.
Definiamo come resa percentuale la frazione della resa teorica effettivamente prodotta, espressa in
percentuale.
Il reagente che viene completamente consumato dalla reazione viene chiamato reagente limitante,
perch limita la quantit di prodotto ottenibile.
Tipologie di reazioni chimiche:

sintesi: due o pi reagenti danno luogo ad un prodotto;

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decomposizione: un reagente da luogo a due o pi prodotti;

sostituzione: un gruppo di una specie chimica viene sostituito da un altro gruppo;

scambio e doppio scambio: si pu avere di due tipologie, acido-base (scambio di un


protone); ossido-riduzioni (scambio di elettroni).

Le soluzioni
Le soluzioni sono sistemi omogenei costituiti da due o pi componenti. Il componete presente in
maggior quantit viene detto solvente, quelli in minore quantit soluti.
La composizione di una soluzione viene definita precisando le quantit relative dei componenti che
la costituiscono, o le loro quantit contenute in volume unitario di soluzione, ossa definendone la
concentrazione. La concentrazione una propriet intensiva.
Una delle espressioni quantitative pi semplici della concentrazione la percentuale in massa,
tuttavia spesso si esprimono le concentrazioni molto diluite in parti per milione (ppm) o parti per
miliardo (ppb).
Quando invece le concentrazioni si basano sul numero di moli le tre pi usate sono:

molarit:

mol soluto
;
litri soluzione

molalit:

mol soluto
;
Kg solvente

frazione molare:

mol solvente
.
mol totali

la concentrazione massima di soluto per unit di volume di una soluzione, ad una data temperatura,
definisce la solubilit di quella sostanza in quel definito solvente.

Autore: Sebastian Lusenti


Fonti: Fondamenti di chimica terza edizione (autori: Brown Lemay Bursten Murphy Woodward);
Universit degli Studi di Brescia, slide chimica 2015.