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Indice: - Acidit degli acidi carbossilici - Reattivit degli acidi carbossilici - Preparazione dei cloruri - Preparazione delle anidridi

- Preparazioni degli esteri - Preparazioni delle ammidi - Sintesi e idrolisi dei nitrili - Riduzione di acidi carb. e derivati - Reazioni con i composti organometallici - Reazione di Hell-V olhard-Zelinsky - Decarbossilazione - Sintesi malonica - Sintesi dei -chetoesteri: la condensazione di Claisen - Sintesi acetacetica - Carbonatazione dei reattivi organometallici - Carbonilazione - Reazione con litio di isopropilammide

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Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

Gli acidi carbossilici sono dei composti che hanno come gruppo funzionale il carbossile (-COOH). Il carbossile formato da un carbonile (come quello di aldeidi e chetoni) legato anche ad un gruppo 2 OH. I tre atomi del gruppo carbossilico (ossigeno, carbonio, ossigeno) hanno ibridazione sp e questo permette ai loro elettroni di essere delocalizzati in tutto il sistema. La teoria VB rappresenta il gruppo carbossilico con due forme limite di risonanza uguali tra loro.

O R C OH

O R C OR C

O O

Forme limite di risonanza del carbossilato (indistinguibili)

Acidit degli acidi carbossilici Gli acidi carbossilici sono la pi acida classe di composti che contiene solo carboni, idrogeni e -5 ossigeni. La costante di ionizzazione K a dellordine di 10 e quindi sono acidi deboli; per esempio una soluzione di acido acetico 0,1 M in acqua si dissocia solo l1,3 %. Lacidit dovuta al fatto che lidrogeno che viene strappato in un acido ( COOH ) in posizione ! rispetto al carbonio del carbonile e la carica negativa che si forma non bloccata sullossigeno (come in un alcol), ma distribuita sui due ossigeni per risonanza. Le due forme limite di risonanza mostrate poche righe sopra hanno la particolarit di essere uguali. Quando sono tali, la teoria VB dice che librido di risonanza, in questo caso il carbossilato, una molecola particolarmente stabile. Anche un chetone, se gli viene strappato un idrogeno in !, ha la carica negativa che non localizzata solo sul carbonio, ma stabilizzata per risonanza. La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre in un chetone la carica delocalizzata su un ossigeno e su un carbonio, in un acido delocalizzata su due ossigeni e lanione quindi molto pi stabile.

O CH3 CH2 CH2


CH2 C

O CH2 C H

a) alcossido (carica negativa ferma)

b) enolato (carica negativa delocalizzata su carbonio e ossigeno)

O CH3 CH2 C O CH3 CH2 C

O O

c) carbossilato (carica negativa delocalizzata sui due ossigeni)

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

La carica negativa del carbossilato inoltre stabilizzata dalleffetto induttivo. Il carbonio ha una parziale carica positiva "+ e lossigeno del carbonile ha un parziale"-. Il carbonio positivo attrae per effetto induttivo gli elettroni dellossigeno carico negativamente rendendo lanione pi stabile.
O"

"+
CH3 C

Lacidit degli acidi carbossilici influenzata anche da altri fattori. I sostituenti che posseggono una certa elettronegativit, in particolare se sono legati al carbonio in ! contribuiscono ad aumentare lacidit. Questo rafforzamento pu essere visto come un effetto induttivo che i sostituenti trasmettono attraverso i legami sigma della molecola. Nellesempio seguente il cloro parzialmente negativo attrae gli elettroni di tutta la molecola stabilizzando in particolare lanione che si pu formare.
Cl CH2 C OH O

Cl CH Cl C

O Cl OH

Cl C Cl C

OH

Acido cloroacetico pK a = 2.9

Acido dicloroacetico pK a = 1.3

Acido tricloroacetico pK a = 0.9

Maggiore il numero di sostituenti elettronegativi maggiore sar lacidit. Ovviamente pi questi sostituenti sono lontani dal carbossile minore sar lacidit dellacido.

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

REATTIVITA DEI DERIVATI DEGLI ACIDI CARBOSSILICI I derivati degli acidi carbossilici sono i cloruri, le anidridi, gli esteri e le ammidi. I derivati non posseggono la stessa reattivit a causa dei diversi sostituenti presenti in ciascuno di essi. In una molecola generica gli elettroni donati da un sostituente stabilizzano il gruppo carbonilico e diminuisce il suo carattere elettrofilo. Questa delocalizzazione degli elettroni dipende dalle propriet del sostituente. Generalmente minore lelettronegativit di questo, migliore la donazione di elettroni e la stabilit della molecola stessa. Per esempio i cloruri sono molto reattivi perch gli orbitali del cloro non si sovrappongono bene con quelli del carbonio a cui legato e la delocalizzazione molto scarsa. Il cloro tende quindi ad attrarre gli elettroni verso di s rendendo il carbonio del carbonile molto positivo e facilmente attaccabile da nucleofili.
O R C Cl
CLORURO

O R C Cl R C

O-

Debole risonanza
Cl +

Le anidridi sono un po meno reattive dei cloruri perch la delocalizzazione degli elettroni migliore. La coppia degli elettroni dellossigeno, presente tra i due carboni, da risonanza per met verso un carbonile e per met verso laltro carbonile.
O C R O
ANIDRIDE

O C R
R

O C O +

O C

O C

O C O + R

Gli esteri sono pi stabili delle anidridi. La coppia di elettroni dellossigeno dellestere condivisa verso un unico gruppo carbonilico e inoltre lossigeno in grado con la stessa facilit di prendere e donare elettroni.
O R C O
ESTERE

O R C O R
R C

O-

O+ R

Le ammidi sono i derivati pi stabili. L azoto meno elettronegativo dellossigeno e non in grado di attrarre con molta forza gli elettroni verso di s. Il carbonio del carbonile non ha un carattere cos positivo come in un cloruro acilico e subisce con pi difficolt gli attacchi nucleofili.
O O R C NR2
AMMIDE

O R C

C : NR2

NR2 +

Ibrido molto stabile per risonanza

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

Preparazione dei cloruri Gli acidi carbossilici possono venire trasformati in cloruri acilici se trattati con cloruro di tionile, SOCl2. Questa reazione un tipico esempio di sostituzione nucleofila; lintermedio che possiede un ossigeno negativo non si protona per dare un alcool, come accadrebbe in aldeidi e chetoni, ma espelle una piccola molecola, SO 2.
O CH3 C OH
O

+ SOCl2

CH3 C Cl

+ SO

+ HCl

acido acetico

acetil cloruro

Il meccanismo di reazione molto semplice. Durante la reazione il Cl entra nella molecola molto facilmente perch ne richiesta una piccola quantit, altrimenti non sarebbe possibile procedere in questo modo.

Meccanismo:

:Cl
O CH3 C O H Cl O S Cl O CH3 C H O + O S Cl

- H+

O CH3 C O

O S Cl

O O

O S Cl

O CH 3 C Cl

+
O

+ Cl

CH3 C Cl

Questa reazione perfettamente reversibile, cio dal cloruro acilico in acqua possibile ottenere lacido carbossilico corrispondente. La reazione costituita da due fasi. In una prima fase una molecola dacqua attacca il cloruro e si forma un intermedio tetraedrico. Nella seconda fase invece avviene la dissociazione dellintermedio attraverso la deidrogenazione. Una seconda molecola dacqua strappa un H+ da un gruppo OH presente nellintermedio ed esce Cl-. Come risultato si ottiene lacido carbossilico.

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

Preparazione delle anidridi Dopo i cloruri le anidridi sono i derivati pi reattivi degli acidi carbossilici. Il metodo migliore di preparazione delle anidridi per sostituzione nucleofila di un cloruro acilico con lanione di un acido carbossilico. In questa reazione viene solitamente aggiunta una base organica debole, come la piridina; questa utilizzata come catalizzatore e neutralizza lacido cloridrico che si forma spostando la reazione verso la formazione di prodotti.
O CH3 C OH
O

Piridina

O CH3 C O

O C CH3

CH3 C Cl

Meccanismo:
O CH3 C O + CH3 C Cl O CH3

O
O O

CH3 C O CH3 C O

C O C CH3 Cl

Lidrolisi dellanidride porta allacido carbossilico iniziale in condizioni blande e senza sottoprodotti.

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

Preparazione degli esteri Gli esteri sono tra i composti pi diffusi in natura. I metodi per la loro preparazione sono diversi, ma pi frequentemente si ottengono a partire dagli acidi ( in questo caso si parla di esterificazione di Fisher ), dai cloruri, dalle anidridi o partire da esteri attivi. Lesterificazione di Fisher la condensazione di un alcool con un acido carbossilico. Il problema di questa reazione riguarda la resa che in condizioni normali non supera il 60 %. Per migliorare tale dato si pu far reagire un eccesso di alcool o di acido, oppure rimuovere dallambiente di reazione lacqua utilizzando benzene e distillando la miscela azeotropica. Per motivi di ingombro sterico vengono preferiti nella reazione alcoli primari. H+
R OH + R COOH
R C OR O + H2O

Gli esteri si possono ottenere anche attraverso la reazione di un alcool con un cloruro acilico. La reazione condotta in presenza di una base debole come piridina che reagisce con lacido cloridrico che si forma.
O CH3 C O CH2 CH3 + HCl

O CH3 C Cl +

OH CH2 CH3

Altro modo per ottenere gli esteri far reagire unanidride con un alcool. Anche in questa reazione viene utilizzata piridina o in alternativa un acido per catalizzarla. Da notare nellesempio seguente che un solo gruppo acetilico dellanidride viene incorporato dallestere; laltro gruppo diventa una molecola di acido acetico.
O CH3 C O CH3 C O OH + CH2 CH3

O CH3 C + O CH2 CH3 CH3 C

O OH

Per ottenere un estere si pu partire da un estere, ma per avere una buona resa sono necessari esteri attivi. Con gli esteri normali si ottiene un equilibrio al 50 % e si ha un inutile spreco di reattivi. Gli esteri attivi al contrario permettono di ottenere rese molto elevate perch molto veloci a reagire in quanto hanno una struttura simile alle anidridi.

Daniele Trov allievo dellITIS Natta di Padova

Reazioni degli acidi carbossilici

Esempio di preparazione di un estere attivo


O CH3 C OH + OH NH2 CH3 C O NH2
ESTERE ATTIVO

Nella reazione si verifica un particolare fenomeno chiamato assistenza anchimerica, cio la molecola stessa che permette il proseguimento del meccanismo attraverso un attacco in un suo punto.
Meccanismo:
+

O CH3 C

H +

OH CH2 CH3

OH CH3 C O O
..
+

CH2 CH3

O NH2
ESTERE A TTIVO

H NH2

ASSISTENZA ANCHIMERICA :

OH CH2 CH3 CH3 C

O + O CH2 CH3

OH NH2

CH3 C O O
+

NH3

Idrolisi di un estere. In ambiente acido ( ma anche in ambiente basico ) un estere pu idrolizzare. L obiettivo far entrare acqua e uscire lalcool. La reazione non molto veloce perch pu facilmente tornare indietro; infatti lacqua dopo aver attaccato il carbonile, non sicuro che si deprotoni subito, ma potrebbero scendere gli elettroni dellossigeno e riformare lestere iniziale. La reazione continua solo quando lossigeno dellalcool si protona e a quel punto lui il miglior gruppo uscente.
O CH3 C O CH3 H H2O
+

O CH3 C OH + CH3 OH

Meccanismo:
+

O CH3 C

H CH3

OH : OH2 H
+

: OH CH3 H C OH O
+

CH3

+ C OH2 O CH3

O CH3 C OH

CH3

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Reazioni degli acidi carbossilici

Preparazione delle ammidi. Le ammidi possono essere preparate a partire dai derivati pi reattivi e cio dagli acidi, dalle anidridi e dagli esteri. Acido carbossilico con ammoniaca Nel primo passaggio della reazione lacido con lammoniaca porta alla formazione del sale di ammonio corrispondente. Se si isola il sale riscaldando, si elimina lacqua ottenendo lammide pura.
O CH3 C OH + NH3 CH3 C O O + NH4 O calore CH3 C NH2 + H2O

Meccanismo:
O CH3 C OH : NH3 O CH3 C OH + NH3 :O CH3 C OH2 + NH2 CH3 C NH2 O

Cloruro con ammoniaca La reazione molto rapida e completa; normalmente si utilizza un eccesso di ammoniaca.
N

O CH3 C Cl + NH3 CH3 C

O + NH2 HCl
N

Anidride con ammoniaca


O CH3 C CH3 C O O O O

NH3

CH3 C

+
NH2

CH3

C O NH4+

Estere con ammoniaca Al contrario della reazione tra un cloruro e lammoniaca che risulta molto rapida, questa reazione abbastanza lenta e raramente completa.
O CH3 C O CH3

pH 5

O CH3 C

+ NH3

+
NH2

CALORE

CH3 OH

Un caso particolare si verifica con gli esteri attivi se reagiscono con ammoniaca. Come nella sintesi degli esteri ( anidride con alcool o estere attivo ) anche qui si ha il fenomeno dellassistenza anchimerica che influenza notevolmente la velocit di reazione.

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Reazioni degli acidi carbossilici

Sintesi e idrolisi dei nitrili I nitrili possono venire sintetizzati attraverso una reazione di sostituzione nucleofila, cio la sostituzione in un bromuro da parte di una molecola di cianuro, oppure con una via alternativa rappresentata di seguito.
O CH3 C H N OH
SOCl2 calore

NH2 OH
idrossilammina

CH3 C
ossima

CH3 C
nitrile

Di particolare interesse per lo studio degli acidi carbossilici lidrolisi del nitrile. Il nitrile infatti, porta dopo una prima disidratazione alla formazione di unammide e dopo una seconda sottrazione di acqua si ottiene il rispettivo acido carbossilico.

Catalisi acida.
+

H2 O : H

:O

H
T AUTOMERIA

O CH3 C

H NH2 CH3 C

O NH2
AMMIDE

CH3 C

CH3 C

NH H
+

O CH3 C

H
:

OH

O CH3 C OH esce ammoniaca solo se c' un eccesso di acqua

CH3 C OH2
+

NH3

NH2

OH2

Catalisi basica.

OH

OH CH3 C N

T AUTOMERIA

: OH

: OH -

O CH3 C NH2
AMMIDE

CH3 C

CH3 C NH H O H

O CH3 C NH2

OH

:O

OH CH3 C NH2

O OH
amb basico

O CH3 C O

CH3 C

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Riduzione di acidi carbossilici e derivati Gli idruri metallici si addizionano agli acidi formando un nuovo legame carbonio idrogeno e si ottiene quindi il prodotto di riduzione. Anche se tutti e quattro gli idrogeni dellidruro sono disponibili per la riduzione, si preferisce utilizzare un eccesso di LiAlH 4. Leccesso viene decomposto con acetato di etile e la soluzione dellalcool viene acidificata perch la reazione non possa procedere.

Acido con LiAlH 4: Nella riduzione con litioallumioidruro lidrogeno acido reagisce per primo liberando H 2 gassoso. Il gruppo carbonilico dello ione viene poi attaccato dallo ione AlH 4 e viene ridotto ad alcool primario. Nella reazione si possono notare due passaggi riduttivi, il primo dei quali porta ad unaldeide e il secondo allalcool primario.
Meccanismo:
H
H2
..

Al H H

Li :O

O CH 3 C O

+ H

AlH4- Li

O CH 3 C O

AlH 3 -

CH3 C H AlH3 Li
+ +

O AlH 3 INST ABILE

PRIMO PASSAGGIO RIDUTTIVO

Li

O: CH3 C H H

H H

Li

Li

O AlH 3 CH 3 C H H

Al H

H 2O

OH CH 3 CH2

SECONDO PASSAGGIO RIDUTTIVO

Durante questa reazione pu succedere che i sali formati inizialmente sono insolubili e precipitano. perci preferibile trasformare prima gli acidi in esteri, che vengono ridotti facilmente sempre con LiAlH4. Estere con LiAlH4 Anche in questa reazione il reagente viene prima ridotto ad aldeide e poi ad alcool primario.
Meccanismo:
Li
+

O CH3 C O

+ CH3

AlH4- Li

O AlH3 CH3 C H O CH3 CH3 C


ALDEIDE

O H

OH
RID

CH3 CH2
ALCOOL

Ammide con LiAlH 4 Le ammidi derivate dallammoniaca danno per riduzione con LiAlH 4 le ammine primarie. Le ammidi derivanti da ammine primarie e secondarie portano rispettivamente ad ammine secondarie e terziarie.

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Reazioni degli acidi carbossilici

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Meccanismo:
H O CH3 C NH2
- H+ LiAlH4 Li
+

O: CH3 C NH AlH3 Li

Al H

O AlH3 CH3 C N H AlH3 -

Li

Li

Li

N CH3 C
IMMINA

AlH3 H H Al H
Li
+

Li

Li

- AlH3 H

N H

AlH3 -

H2O

NH2 CH3 CH2


AMMINA

CH3 C H

In tutti i casi sopra citati non possibile fermare la riduzione quando la molecola si trova allo stato di aldeide. stato cos individuato un idruro pi blando, il tri-terzbutossi alluminio. Questa molecola ha la particolarit di avere un solo idrogeno da strappare, perci la riduzione avverr solo una volta.
O CH3 C Cl
CLORURO

O + LiAlH(tBuO)3 CH3 C H
ALDEIDE

Un metodo pi vecchio consente di ottenere per riduzione laldeide utilizzando lidrogenazione catalittica su un cloruro acilico, impiegando un catalizzatore parzialmente avvelenato.

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Reazioni con i composti organometallici I composti organometallici reagiscono con i derivati degli acidi carbossilici per attacco al gruppo carbonilico formando un nuovo legame carbonio-carbonio. Il reagente pi comune quello di Grignard. La reazione tra un Grignard e un acido carbossilico non possibile, in quanto si viene a formare un dimero insolubile che non permette il proseguimento della reazione.

Reattivo di Grignard con estere Lestere iniziale subisce una duplice riduzione: prima viene ridotto a chetone e poi ad alcool terziario. da ricordare che il primo prodotto intermedio non stabile ed elimina R-O e MgBr+. Il chetone risultante reagisce molto pi velocemente rispetto allestere di partenza.
Meccanismo:
1

O CH3 C

MgBr CH2 CH3

:O

MgBr CH2 CH3

O CH3 C CH2 CH3


CHETONE

CH3 C

O CH3
2

OMe MgBr
H2O

O CH3 C CH2 CH3

MgBr CH2 CH3

OH CH3 C CH2 CH3 CH2 CH3


ALCOOL TERZIARIO

CH3 C CH2 CH3 CH2 CH3

Reattivo di Grignard con ammide A questa reazione non possono partecipare tutti i tipi di ammide. Infatti quelle che possiedono almeno un idrogeno sullatomo di azoto, formano un sale insolubile con il reattivo di Grignard e la reazione si ferma. Le ammidi N,N-disostituite possono invece reagire portando ad un chetone come prodotto.
Meccanismo:
O CH3 C N CH3 MgBr CH2 CH3 O MgBr
H2O H
+

: OH

CH3 C CH2 CH3 N CH3 CH3

CH3 C CH2 CH3 N CH3


+

CH3 O CH3 C CH2 CH3


CHETONE

H CH3

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Reattivo di Grignard con nitrile Altro metodo efficiente per sintetizzare un chetone coinvolge la reazione di un nitrile con il reattivo di Grignard. Il primo intermedio di addizione molto stabile e con la sola aggiunta si acido si ottiene un chetone.
Meccanismo:
NH CH3 C CH2 CH3 CH2 CH3

MgBr CH3 C
H2O H
+

N MgBr CH3 C

H2O

CH2 CH3 O CH3 C CH2 CH3


CHETONE

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Reazione di Hell-V olhard-Zelinsky Gli acidi carbossilici non sono enolizzabili e il primo idrogeno a venire strappato in una molecola quello dellO-H ( pKa = 4 ). Se si vuole sottrarre lidrogeno in !, in ogni caso viene prima strappato + quello acido e da un carbossilato, carico negativamente, molto difficile togliere un H . I cloruri al contrario sono debolmente enolizzati. Una quantit catalittica di fosforo rosso, che produce tracce di PCl3, permette lalogenazione di un acido. Lenolo del cloruro pu essere alogenato in !. Viene cos prodotto l ! -alogenato e laltro alogenuro dellacido che permette la continuazione della reazione stessa. Inizio:
O CH3 C OH
PCl 3
TRACCE

O CH3 C Cl
CLORURO

Propagazioni:
O CH2 C H
+

: OH T AUTOMERIA

Cl CH2 C

O Cl

Cl
CH3 C
:

O OH

CH2

C Cl Cl Cl

ENOLO

TRACCE

Cl Cl CH2 C O
+

OH Cl O

Cl

H
:

CH2 C
OH O

CH2 C O CH3 C O
:

Cl
CH3

CH3 C O

Cl

Cl CH2 C

O + OH
CH3 C

O Cl
CONTINUA LA REAZIONE

Lalogeno entrante pu anche essere sostituito con molti altri reagenti come lossidrile, gli alcolati, lammoniaca e le ammine. Una sintesi molto interessante e utile per le prossime reazioni, la sostituzione di un alogenuro in ! con un cianuro, CN-. Questultimo facilmente idrolizzabile e porta alla formazione dellacido malonico, se la molecola iniziale acido acetico.

Cl CH2 C

O O

CN CN CH2 C

O OH

H2 O H
+

COOH CH2 COOH


ACIDO MALONICO

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Decarbossilazione Mentre gli acidi carbossilici ordinari sono stabili fino oltre i 200C, gli acidi carbossilici che in presentano un doppio legame rispetto al gruppo carbossilico, subiscono una perdita di anidride carbonica anche al di sotto dei 200 gradi. I -chetoacidi decarbossilano molto facilmente; il gruppo carbonilico in accetta facilmente il protone che arriva da carbossile. La reazione avviene con un meccanismo ciclico che porta alla formazione di un enolo che immediatamente si converte in un acido.
Meccanismo:
O
3

O C CH2 C HO

O OH HO

CH2
2

O H O:
1

CH2
50-60 C

+ CO2 O
..

C
4

C
H
+

CH3 C H

HO

OH

ACIDO MALONICO

ACIDO ACETICO

Nel caso in cui in un acido carbossilico ci fosse un doppio legame con lossigeno in posizione !, non possibile decarbossilare scaldando semplicemente in ambiente acido. Infatti la molecola di CO2 non avrebbe modo di uscire. Il problema facilmente risolvibile utilizzando la vitamina B1 oppure semplicemente con una molecola di cianuro.
Meccanismo:
O CH3 C C
..

O OH

O CH3 C C

O O H

CO 2

O
H
+

CH3 C C
:

C N

C N
:

O CH3 C

O + H

CH3 C H C N

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Sintesi malonica Lestere malonico utilizzato come prodotto di partenza di una serie di reazioni il cui scopo quello di convertire un prodotto R-Br o R-Cl in R-CH2-COOH. In pratica si aumenta la lunghezza globale della catena di atomi di carbonio di due atomi che termina con un gruppo carbossilico. Questa reazione non pu essere condotta partendo da un semplice estere acetico; lidrogeno in alfa ha pKa = 20, mentre la base utilizzata Et-O- ha pKa = 18. La reazione perci tutta spostata a sinistra in quanto si sta tentando di formare una base pi forte di quella iniziale. L idrogeno in ! dellestere malonico ha invece pKa = 13 e la molecola perci adatta alla reazione.
Meccanismo:
O C OEt H
..

O EtO : CH

O
SN2

C OEt C O OEt
Cl

C OEt CH3 CH2 CH C O OEt

CH C O OEt

H2O/H+
CALORE

CH2 CH3

EtO ESTERE MALONICO

O C O CH3 CH2 CH C OH O: H

CH3 CH2 CH

..

O
C O

C OH

OH + O

CH3 CH2 CH2 C OH


AC. ACETICO

T AUTOMERIA

Come si pu osservare dal meccanismo di reazione, lanione che si forma dallestere malonico molto stabile perch avendo una doppia risonanza la carica distribuita in totale in tre posti differenti. L enolo molto stabile ed effettua bene la reazione di sostituzione nucleofila. possibile strappare entrambi gli idrogeni in alfa dellestere malonico, ma la reazione illustrata procede per un solo strappo. Il prodotto finale costituito da una molecola di acido acetico e da un gruppo R, in questo caso un etile del cloruro reagito.

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Sintesi dei -chetoesteri: la condensazione di Claisen Se si tratta lacetato di etile con etilato sodico, Et-O- si ottiene con buone rese lestere acetaacetico. La scelta della base molto importante. Lo ione alcolato riesce a strappare lidrogeno in alfa dellestere e in caso di attacco sul carbonile estereo il processo perfettamente reversibile. Lenolato intermedio stabilizzato per risonanza un buon nucleofilo e pu attaccare il carbonile di una nuova molecola di estere, che espellendo uno ione etossido porta al -chetoestere. Questultimo ha due idrogeni attivati da due gruppi carbossilici molto pi acidi di quelli dellestere di partenza. Lalcossido presente converte tutto il nuovo estere nel suo anione.

Meccanismo:

H CH2 C

O OEt

.. EtO -

- .. CH2

O C OEt
ENOLATO

O CH2 C OEt

O CH3 C OEt -

.. CH2

O C OEt

:O CH3 C CH2 C OEt

O OEt

O CH3 C CH2 C

O OEt

EtO -

.. CH3 C CH -

O C OEt

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Sintesi acetacetica Il procedimento di pari passo uguale a quello della sintesi malonica. Questa volta per viene usato come reagente una molecola che da una parte termina con un estere e dallaltra un chetone sul penultimo carbonio. Il risultato finale un prodotto costituito da una molecola di acetone allungata di un gruppo R, proveniente dal cloruro che ha subito la SN2.
Meccanismo:
O C OEt H
..

O EtO : CH

O
SN2 Cl CH2 CH3

C OEt C O CH3

C OEt CH3 CH2 CH C O CH3

CH C O CH3

H2O/H+
CALORE

EtO -

O C O CH3 CH2 CH C O: CH3 H

O
..

CH3 CH2 CH

C CH3

OH

CH3 CH2 CH2 C CH3


ACETONE

T AUTOMERIA

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Carbonatazione dei reattivi organometallici Un metodo importante per la preparazione degli acidi carbossilici il trattamento di un composto organometallico con anidride carbonica. Ovviamente i reattivi organometallici vengono preparati da alogenuri per aggiunta di Mg.
Meccanismo:

Carbonilazione Il metodo di preparazione molto semplice. Il carbocationi stabili possono venire bloccati con + monossido di carbonio per dare ioni acilio, R-C =O, che per reazione con acqua danno i corrispondenti acidi carbossilici. Il modo pi semplice per ottenere un carbocatione il trattamento con acido solforico di un alchene o un alcool primario.
Meccanismo:
+ C O
+

CH2

CH2 + H2SO4

CH3 CH2

CH3 CH2 C

H 2O

O CH3 CH2 C OH

MONOSSIDO DI CARBONIO

Reazione con litio di isopropilammide Questa reazione viene utilizzata per strappare lidrogeno in alfa di un estere per permettere una successiva reazione di sostituzione nucleofila con un cloruro. In questo modo si ottiene un allungamento di catena. L LDA non interferisce affatto nella reazione attaccando il cloruro, ma lo lascia invariato.
Meccanismo:
H CH2 C O O Et
LDA THF

CH2

O C O Et

Cl CH3 CH2

.. CH2 -

O C O Et

SN2

ESTERE

O CH3 CH2 CH2 C OEt

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