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SOSTITUZIONE RADICALICA ALIFATICA MECCANISMO DI REAZIONE Alcano e alogeno non reagiscono a buio e a temperatura ambiente La reazione avviene rapidamente

a buio ma a temperature elevate (oltre i 200C) La rezione avviene anche per azione di luce UV a temperatura ambiente. Quando la reazione avviene per azione di luce UV molte migliaia di molecole di R-X si formano per ogni fotone assorbito dal sistema E. La presenza di piccole quantit di ossigeno fa rallentare la reazione (inibitore di radicali) Il meccanismo pi probabile il seguente: (riferito allesempio di metano e cloro)
calore o hv

A. B. C. D.

1. 2 3

Cl Cl Cl

Cl HCl

inizio della catena

+ CH4 CH3 + Cl
Cl

+ CH3
Cl

catena di reazioni (2 stadi)

Cl

H3C

+ Cl
rottura della catena (3 stadi)
CH3

poi 2., 3., 2., 3. etc. finche' in ultimo

4 5 6

+ Cl CH3 + CH3 CH3 + Cl

Cl Cl H3C H3C Cl

1 stadio: scissione omolitica di una molecola di X2 in due atomi, il quale significa che ogni atomi conserva uno dei due elettroni del legame. Un atomo o gruppo di atomi con un elettrone spaiato si chiama radicale. Il Br 2 si scinde pi facilmente in radicali perch ha pi bassa energia di dissociazione in confronto al Cl 2. Nonostante questo il Cl pi reattivo e attacca indiscriminatamente, mentre il Br pi selettivo (L bromurazione regioselettive). 2 stadio: Il radicale cloro estremamente reattivo perch cerca di acquistare un elettrone e complettare cos lottetto, dallaltra parte questa particella ricca di energia e tende di perderla per formare uno nuovo legame. In questo modo entra in collisione con delle molecole di alogeno o di alcano che si trovano in alta concentrazione. La collisione con un atomo di alogeno assai improbabile perch il radicale in numero molto piccolo in soluzione, molto reattivo ed ha vita media breve. Un urto del genere si considera non produttivo anche perch collisioni di questo tipo non provocano nessun cambiamento importante per la reazione ma solo scambio di atomi di cloro, uno con laltro. In tutta la reazione di propagazione si sviluppa energia il che significa che la reazione esoterica La collisione invece di un atomo di alogeno con una molecola di alcano sia produttiva che probabile. Ora il gruppo alchilico a rimanere con sette elettroni (radicale). Si osserva aquesto punto che un radicale scomparso (Cl ) mentre un altro si formato (R) 3 stadio: La cosa pi probabile che il radicale alchilico possa fare di perdere energia formando un nuovo legame. Perci strappa un atomo di alogeno, dalla molecola di alogeno, formando lalogenuro alchilico, R-X ed un sottoprodotto costituito dallatomo di idrogeno precedentemente legato al gruppo alchilico e dallatomo di alogeno precedentemente legato alla molecola di alogeno, cio una molecola di HX gassosa. Reazione a catena Lalogenazione di un alcano un esempio di reazione a catena che implica una serie di passaggi ognuno dei quali genere una particella reattiva che provoca il passaggio successivo. Il 1 il passaggio che inizia la catena, durante il quale viene assorbita energia e si forma una particella reattiva, nellesempio sopra considerato la scissione della molecola di cloro in atomi.

MECCANISM DI REAZIONE

Esistono uno o pi passaggi di propagazione della catena in ognuno dei quali si consuma una particella e si forma una pi reattiva. Nel caso considerato si ha la reazione di atomi di cloro con il metano e dei radicali metilici con il cloro. Infine ci sono i passaggi di interruzione della catena in cui le particelle reattive si consumano e si producono altre. Nella clorurazione del metano questi consistono nellunione di due particelle reattive o nella cattura di una di esse da parte delle pareti del recipiente di reazione. Scala di reattivit degli alogeni Un atomo di Br, in media, urta moltissime molecole di R-H prima di provocare lestrazione di un atomo di H, un atomo di Cl urta relativamente poche molecole. In genere gli atomi di Br si formano pi rapidamente degli atomi di Cl in una data temperatura a causa della pi bassa energia di attivazione del 1 stadio, tuttavia la bromurazione pi lenta della clorurazione. Per quanto riguarsa lI2, i suoi radicali hanno una vita assai breve e non resistono cos a lungo per ricombinarsi in molecole di iodio. Liodurazione quindi una reazione assai lenta. Struttura e stabilit del radicale Lo stato di transizione caratteristico e fondamentale per qualsiasi tipo di reazione chimica ed quello che determina landamento della reazione. Per quanto riguarda la S.R. Alifatica possiamo dire con sicurezza che nello stato di transizioneil legame C-H allungato ma non complettamente scisso e che il legame X-H ha cominciato a formarsi ma non ancora completo. Questa situazione potr essere rappresentata cos:

H C H H

+
reagenti

H H X H C H prodotti

C H

HX

stato di transizione

Lalcano di partenza ha una ibridizzazione sp3, mentre il radicale nello stato di transizione acquista una struttura planare vicina allibridizzazione sp 2, iniziandosi la formazione del nuovo legame lenergia scende e il prodotto acquista una geometria tetraedrica tipica dellibridizzazione sp3

+ X.
stato di transizione

+ HX
radicale sp 2

sp3

Orientamento dellalogenazione Lorientamento viene determinato dala velocit di distacco dellatomo di idrogeno dal substrato alchilico, esso segue lordine 3>2>1>metilico.. (Fare alcuni esempi con butano, isopropano e 2-metil propano per evidenziare la stabilit dei rispettivi radicali. Per il butano si ottengono due prodotti CH 3CH2CH2CH2Cl 28%, CH3CH2CHClCH3 72%).

ADDIZIONE ELETTROFILA MECCANISMO


MECCANISM DI REAZIONE

E la tipica reazione degli alcheni. A causa del doppio legame formato da due orbitale p, ciascuno proveniente da un carbonio planare (sp2) il sistema si comporta da nucleofilo (base) verso eventuali elettrofili (acidi). Si pensa che la somma del reattivo acido di tipo HZ (HZ= HCl, HBr, HI, H 2SO4, H3O+ e.t.c.) avvenga in due passaggi:
carbocatione sp2

H3C 1. H3C

sp2

CH3

CH3

CH3

+
CH3 CH3 CH3
nucleofilo (base)

H:Z
acido

H3C H

+
H

:Z

lento

elettrofilo (acido)

CH3 CH3

2. H3C H

+
H

:Z
nucleofilo

H3C H Z

veloce

prodotto di addizione sp3

Il 1 passaggio rappresenta il trasferimento di un idrogenione allalchene con la formazione di un carbocatione ed quindi una tipica reazione acido base. Il 2 passaggio invece lunione del carbocatione con la base coniugata :Z ed anchessa una reazione acido base. Lo schema generale delladdizione elettrofila pu essere rappresentato nel modo seguente:
H3C CH3
H3C CH3 CH3

+
H H

:Z

H3C Z H

CH3

Nel 1 passaggio lidrogeno si trasferisce come protone, cio senza i suoi elettroni, lasciati alla base :Z. Per formare il legame con lidrogeno il carbonio utilizza gli elettroni gi condivisi con laltro carbonio. Questo fatto lascia laltro carbonio con un sestetto di elettroni e perci esso diventa il carbocatione, carente di elettroni. Il 1 passaggio quello difficile perci lento e determina la velocit totale della reazione. Come in qualsiasi tipo di reazione si forma sempre lintermedio pi stabile, ed in questo sono incluse anche le trasposizioni di H e/o R..

MECCANISM DI REAZIONE

I seguenti esempi di alogenazione illustrano il fenomeno


HCl CH3 HCl CH3 H2C 1
o

CH H2C

H3C

C2o H

CH3

Cl

HC

non si forma

H CH3 CH3 HCl CH3 CH3 CH3 HCl H3C 2o + CH H H3C C 3o CH3 CH3 trasposizione CH3 CH2 H3C Cl
+ +

CH3 Cl
-

H2C

H3C

C CH3

Cl

CH3 C 3o CH3 CH3 C CH3 Cl

H2C

CH2 H3C

Osserviamo che la somma del protone avviene al carbonio partecipante al doppio legame che pi sostituito di idrogeni. Questo si chiama regola di Marcovnikov. ( Ossimercuriazione-Demercuriazione ) Reazioni Anti-Markovnikov. Addizione Radicalica in presenza di perossidi

O 1. 2. R R H 3. H3C 4. H3C CH H O O

calore

O H3C OH

+
H

HBr

+ Br
CH Br

Br

H3C

+
Br

HBr

H3C Br

Br

Il 1 passaggio consiste nella formazione del radicale alcossido ad opera del peracido. Il 2 passaggio unaltra scissione omolitica questa volta dellHBr con la formazione dei rispettivi radicali.

MECCANISM DI REAZIONE

I 3 passaggio laddizione da parte dellalchene del Br con la conseguente formazione di un radicale carbonio esclusivamente. Infine il 4 passaggio laddizione din un radicale H (cio un atomo di H) proveniente da un altra scissione di una molecola di HBr con la formazione del prodotto, cio un alogenuro alchilico formato da una addizione anti-Markovnikov. Il Br rimasta continua la reazione a catena. Idroborazione-Ossidazione Fare esempi con H2SO4, H2O, H2O/Br2, Addizione Elettrofila nei sistemi , insaturi Le addizioni di questo tipo seguono esattamente lo stesso andamento delladdizione degli alcheni ma siccome avvengono in sistemi , insaturi (p.es. 1,3-butadiene) entra in gioco anche leffetto di risonanza.
H2C

+
CH2

CH H3C
2

CH2 H3C H3C


2 3

CH2
4

ibrido di risonaza CH3


4

H3C

CH
2

CH2 H3C

CH2
4

prodotti di addizione 1-2 e 1-4

:Z
La reazione segue laddizione via Markovnikov.

MECCANISM DI REAZIONE

SOSTITUZIONI NUCLEOFILE MECCANISMO DI REAZIONE E FATTORI. SN1 Avviene in due stadi e la velocit di reazione dipende solo dal substrato e non dal nucleofilo e ci perch dipende dalla formazione dellintermedio della reazione che il carbocatione il quale si forma nel passaggio lento della reazione. La reazione segue una cinetica del 1 ordine.

1. 2.

R R
+

lenta

X-

+ Nu:

veloce

R Nu:

v = k [ RX ]
Reattivit del substrato: 3>2>1>(CH3-). X:- il gruppo uscente, il quale devessere stabile e non deve aver tendenza ad assumere il protone, quindi devessere una base debole (che usualmente anche un nucleofilo debole), perci in genere come substrati si usano gli alogenuri alchilici (provengono da HX, cio acidi forti). Reattivit degli alogeni: F<Cl<Br<I Solventi: Si usano solventi polari perch devono allentare il legame R-X e protici perch si forma X:-. Se lanione ben solvatatpo lequilibrio spostato verso destra. Questo tipo di solventi forma legami idrogeno. Lacqua il solvente polare protico per eccelenza. Altri solventi frequentemente usati sono lammoniaca e gli alcooli. I cattivi gruppi uscenti si possono trasformare in buoni gruppi uscenti attraverso catalisi acida, p.es.: R-OH + H+ R-OH2+ R+ + OH2 R-NH2 + H+ R-NH3+ R+ + NH3 Stereochimica della reazione: Un substrato otticamente attivo porta alla formazione di una miscela racemica. La spiegazione di tutto questo si trova al cabocatione intermedio che si forma dopo lespulsione del gruppo uscente. A causa del fatto che un cabocatione ibridizzato sp2, cio planare con la carica positiva situata in un orbitale atomico p, il nucleofilo ha uguali probabilit di attaccare sia sopra che sotto il piano dellintermedio formando cos una coppia di enantiomeri di uguale quantit (50%-50%) che costituiscono una miscela racemica otticamente inattiva. Esempio:

ritenzione di configurazione C 2H 5 HO C2 H5 Cl CH3 H H5 C2 H CH3 miscela racemica C2 H5 H CH3 inversione di configurazione OH

++
C

H HO
3 -

+ CH

Stabilit dei carbocationi: 3> 2>1>CH3+ I gruppi elettrondonatori (a rilascio elettronico) stabilizzano la carica positiva, mentre gli elettronattrattori la destabilizzano.

MECCANISM DI REAZIONE

SN2 Avviene attraverso un unico stadio senza la formazione di un intermedio carbocationico. La velocit di reazione dipende sia dalla concentrazione del nucleofilo che del substrato. Si dice bimolecolare perch nello stato di transizione sono presenti entrambi i reagenti.

CH3 HO
-

CH3 Br HO H3C H C 2H 5 Br HO H

C 2H 5

CH3 inversione di configurazione

H3C H

Cl H

HO

H3C H

Cl OH +

Nela SN2 lattacco del nucleofilo avviene dalla parte opposta del gruppo uscente a causa di effetti sterici che si risentono anche nello stato di transizione. Questo rende la SN 2 una reazione stereospecifica e stereoselettiva il che significa che da un preciso reagente enantiomero si ottiene un preciso prodotto enantiomero al contrario della SN 1 che si ottiene una miscela racemica, questo significa che la SN1 non stereoselettiva e stereospecifica. Lo stato di transizione richiede molto energia per essere formato e ci perch uno stato pentavalente molto instabile. Velocit di reazione: CH3->1>2>3 Poich la reazione dipende anche dal nucleofilo, esoo pi forte tanto pi facilmente avviene la reazione (OH-,SH-) Confronto SN1-SN2 EFFETTO sulla VELOCITA dell AUMENTO del CONTENUTO di ACQUA nel SOLVENTE SN2: rallenta la reazione SN1: accelera la reazione che procede meglio in una miscela di H2O/EtOH:80%/20% EFFETTO sulla VELOCITA del CONTENUTO dell ALCOOL sul SOLVENTE SN2: favorisce la reazione SN1: sfavorisce la reazione perch i legami ione-dipolo sono meno forti di quelli con acqua. POSSIBILITA di TRASPOSIZIONE SN2: nessuna (perch avviene tramite stato di trans. e non carbocatione) SN1: formazione del carbocatione pi stabile

MECCANISM DI REAZIONE

Eliminazione Meccanismo di reazione


Gli stessi substrati che subiscono sostituzione nucleofila possono subire anche leliminazione. E1: Avviene in due stadi e la velocit di reazione dipende solo dal substrato e non dal nucleofilo e ci perch dipende dalla formazione dellintermedio della reazione che il carbocatione il quale si forma nel passaggio lento della reazione. La reattivit dipende dalla velocit di formazione del carbocatione: 3o>2o>1o>CH3+

X 1. H3C CH3 H3C 2. H3C C


+

H3C CH3
lento

C H3C

CH3

+ Cl

H H H

H3C

B: H3C

CH2

B:H

I 2 passaggio di reazione una tipica reazione acido-base, dove lacido il carbocatione e base il nucleofilo che lo attacca. La E 1 nota lorientamento secondo Saytzeff, cio si forma sempre lalchene pi sostituito, cio quello pi stabile. Generalmente E 1 si ha con substrati 2 e 3 in soluzione dove la base debole e di bassa concentrazione cio il solvente. Da notare che il carbonio al reagente cambia ibridizzazione da sp 3 a sp2 nel prodotto. Durante una eliminazione E1 sono possibili delle trasposizioni:

Cl H3C H3C CH3 H

H3C H

CH

H3C CH3 CH3 H3C carbocatione 3o C


+

H3C CH3 CH3 H3C H3C CH2 H3C

carbocatione 2o

2: Le sue caratteristiche sono quelle di non dare trasposizioni, mostrano un forte effetto isotopico, non d scambio di idrogeni e mostra un notevole effetto elemento. Effetto Isotopico: Un legame con H si rompe pi facilmente da un legame con il Deuterio (isotopo di H che contiene un neutrone nel suo nucleo). Sostituendo quindi un H con un D legato in un C si pu studiare meglio lorientamento della E 2. Reattivit di alogenuri verso la E2: RI>RBr>RCl>RF. LRI pi reattivo dellRCl e ci perch la velocit di reazione che dipende dallalogenuro vuole che lI - si espelle pi facilmente come gruppo uscente dal Cl- perch pi voluminoso. Meccanismo anti: Il gruppo uscente probabile che esca dalla parte opposta del nucleofilo e ci perch le due cariche negative (dipolo) si respingerrebero altrimenti, il che indica che la reazione stereospecifica. Come solvente meglio utilizzare un ROH invece che dellacqua e ci perch la base forte sar RO- che pi forte di OH-. Se la reazione avviene in un R-X 2, leliminazione compette con la SN. La reazione non avviene a temperatura ambiente ma a 40-50 e si produce in maniera esclussiva lisomero geometrico E (oppure trans). Se invece leliminazione fosse stata sin si produrrebbe lisomero geometrico Z (oppure cis).

MECCANISM DI REAZIONE

CH3 H3C O CH3 CH3 CH3 H


+

CH3 H3C O H
+

H3C CH3 CH3 CH3 CH3 HO

H3C

+
H3C H3C

CH3

-H

CH2 H3C

Fare esempi con i seguenti reattivi: 1. alcool 1o o 2o + H2SO4 alchene (prodotto princ.Eliminazione + etere (prodotto sec.Sostituzione) 2. Effetto del gruppo vicinale Aloidrina eritro + HBr dialogenuro MESO Aloidrina treo + HBr dialogenuro RACEMO * nel primo caso abbiamo inversione ritenzione di configurazionecasi ; nel secondo caso abbiamo inversione su tutti e due gli atomi di C

MECCANISM DI REAZIONE

SOSTITUZIONE ELETTROFILA AROMATICA Le sostituzioni elettrofile aromatiche sono sostituzioni che avvengono nellanello aromatico. Sembra che le reazioni procedano con un unico meccanismo qualunque sia il reattivo impiegato I passagi essenziali sono due, nel primo avviene lattacco dellelettrofilo allanello aromatico che perde momentaneamente la sua aromaticit trasformandosi in un addotto. Esso un passaggio lento che determina la velocit della reazione. Il secondo passaggio invece veloce a causa della tendenza del sistema di riacquistare la sua aromaticit. In esso avviene il distacco da parte di una base, di uno ione idrogeno (protone). Tutto rappresentato nello schema seguente:
H E CH
+

1.

+
H E CH
+

Y:Z

lento

addotto
E

2.

:Z

H:Z

veloce

Questo meccanismo si regge principalmente sulla natura della particella attaccante, cio sulla prova che la sostituzione elettrofila. Una ulteriore prova del meccanismo il fatto che non esiste un effetto isotopico, cio la velocit di sostituzione del deuterio e del trizio la stessa del przio. Un esempio classico di S.E.Ar. la nitrazione del benzene La dissociazione della miscela HNO3-H2SO4 porta alla formazione dello ione nitronio (nucleofilo) HONO2 + 2H2SO4 H3O+ + 2HSO4- + NO2+ ione nitronio
H NO 2 CH
+

1.

+
H NO 2 CH
+

NO2

lento

NO 2

addotto

2.

veloce

MECCANISM DI REAZIONE

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Da sottolineare che il catione arenio formato dallo stato di transizione viene stabilito per risonanza
H NO 2 CH
+

NO 2 HC
+

H
+

NO 2

CH H

NO 2

+
Effetti dei sostituenti: I gruppi elettrondonatori (a rilascio elettronico) favoriscono la S.E.Ar. essi sono: R, -Ar, -X, OR,-OH, -O-,-NH2. Inoltre sono attivanti orto e para orientanti. I gruppi elettronattrattori sfavosriscono la S.E.Ar. essi sono: -NO2, -COOH e derivati degli acidi carbossilici, -COR, -COH, -N 2+, -N=O, -SO3H. Inoltre sono disattivanti meta orientanti. I gruppi R si considerano o e-p orientanti deboli per effetto iperconiugativo, al contrario i gruppi OH ed NH2 sono forti elettrondonatori per effetto mesomero (+M) e induttivo. (Fare un esempio con oppure 2 per indicare gli effetti attraverso le strutture di risonanza). I gruppi elettronattrattori che orientano in m hanno effetti mesomero M e induttivo I (Fare un esempio con NO2 e COOH con le strutture di risonanza per indicare gli effetti). I gruppi X (-F,-Cl,-Br,-I) sono elettrondonatori per effetto mesomero (+M) ma elettronattrattori per effetto induttivo (-I).

MECCANISM DI REAZIONE

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1 sostituente attivante ed 1 disattivante in -o tra di loro


G E
+

G G

G impedimento sterico G

E prodotto principale grande resa

prodotto 2 piccolissima resa

2 sostituenti attivanti in -o tra di loro


G G E
+

G G E

E G

G G E

2 sostituenti attivanti in -m tra di loro


G E
+

E G E G E G

2 sostituenti attivanti in -p tra di loro


G E
+

G E

E G G E

MECCANISM DI REAZIONE

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ADDIZIONE NUCLEOFILA MECCANISMO Il gruppo carbonilico controlla il chimismo delle aldeidi e dei chetoni perch rappresenta un punto favorevole per laddizione nucleofila. Il fenomeno si nota meglio considerando le strutture di risonanza:

OO Il gruppo carbonilico contiene un doppio legame carbonio-ossigeno e dato che gli elettroni sono fortemente attratti dallossigeno, latomo di carbonio ha una carenza di elettroni, mentre lossigeno ricco di elettroni. Inoltre poich questa parte della molecola piana (sp 2) risulta relativamente facile un attacco sopra e sotto il piano della molecola, cio in direzione perpedicolare al piano del carbonile. In queste condizioni favorito lattacco dei nucleofili al carbonio carbonilico. La reazione tipica delle aldeidi e chetoni (addizione nucleofila) pu essere rappresentata nel modo seguente: prodotto tetraedrico R O R1 reagente trigonale R1 :Z R carica negativa sull'ossigeno R Z H2O R1 O
-

R R1 H

Z O
-

Z O

stato di transizione parzialmente tetraedrico-carica parziale negativa sull'ossigeno

Le aldeidi danno generalmente le reazioni di addizione nucleofila pi velocemente dei chetoni e ci deriva sopratutto da fattori elettronici e sterici. Infatti un chetone al posto di un H ha un gruppo R pi voluminoso ma anche elettrondonatore quindi abbassa la carica parziale positiva (+) del carbonio carbonilico rendendolo cos meno reattivo verso i nucleofili.. Nel caso in cui al posto di R si trova un gruppo arilico (-Ph) la stabilizzazione ancora maggiore a causa della risonanza esistente nellanello aromatico. Laddizione nucleofila catalizzata dagli acidi (H+) avviene pi velocemente perch lossigeno cos acquista il protone strappando gli elettroni senza prima passare da una carica negativa (cos lenergia di attivazione va diminuita).

R O R1

H+

:Z O
+

R R1

Z OH R1

Z O

R1

H Un esempio di addizione nucleofila al doppio legame carbonilico laddizione di ammoniaca e dei suoi derivati (idrossilamina, idrazina, fenilidrazina e semicarbazide) come anche laddizione di ammine 1 e/o 2.

MECCANISM DI REAZIONE

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R O H

H +H+ H3C O H
+

R HN R

R HO R

H
+

-H+

NH R

HO

CH3 +H+

primo intermedio di reazione

R CH H3C N R

R
eliminazione

CH2 CH
+

R N

R N catione imminico
+

R -H O 2

H N

enammina

H2O

CH3

La protonazione del composto pu avvenire sia sullazoto (preferibile) sia sullossigeno. Ma a causa del fatto che sullazoto non sarebbe produttivo avviene sullossigeno e ci perch alla fine la differenza energetica molto piccola (questa considerazione non esattamente corretta ma sta bene per un corso elementare di chimica organica, in verit avviene un processo estremamente complicato detto proton transfer). La reazione pu fermarsi al primo stadio e pu formarsi un sale con il controione ma a causa di idrogeni in della forma mesomera avviene un eliminazione con la conseguente formazione di un doppio legame.

MECCANISM DI REAZIONE

H3C

H3C

CH3

CH3

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Sostituzione Nucleofila Acilica La sostituzione nucleofila acilica si effettua in due passaggi, il primo dei quali la formazione dell intermedio avente un carbonio tetraedrico e controlla la velocit della reazione globale. La formazione dellintermedio viene favorita da gruppi che attirano gli elettroni stabilizzando la carica negativa ed impedita da gruppi voluminosi che si ostacolano nello stato di transizione. Il secondo passaggio dipende invece dalla basicit del gruppo uscente.(:W).
intermedio tetraedrico carica negativa sull'ossigeno

:Z O

R W

Z O W

Z O
-

R O

W
reagente trigonale

W:

stato di transizione quasi tetraedrico, parziale carica negativa sull' ossigeno

prodotto trigonale

W= -OH, -OR, -NH2, -NHR, -NR2, -Cl


Se presente un acido il protone si lega allatomo di ossigeno facilitando lattacco nucleofilo sul grruppo carbonilico, lossigeno cos acquista gli elettroni senza dover assumere carica negativa. Da ci deriva anche il fatto che i derivati degli acidi vengono idrolizzati con maggior facilit in ambiente acido e/o basico che in neutro.
R O W W H
+

:Z O
+

Z O W

Z O H

R O

W:H

Lattacco nucleofilo su un composto acilico implica uno stato di transizione che porta ad un intermedio tetraedrico, cio un composto vero e proprio. Poich il gruppo carbonilico insaturo, lattacco del nucleofilo richiede solo la rottura del debole legame e provoca la formazione di una carica negativa su un atomo, quello dellossigeno, ben disposto ad acquistare. In genere fattori elettronici e sterici rendono il gruppo carbonilico disposto allattacco nucleofilo sullatomo di carbonio. Esiste una notevole differenza fra gruppo carbonilico di aldeidi e chetoni e un composto acilico. Mentre infatti lintermedio tetraedrico proveniente da unaldeide o chetone acquista un protone, portando nel complesso ad unaddizione, lintermedio tetraedrico proveniente da un composto acilico espelle il gruppo :W, portando alla fine ad una sostituzione (Importante!)

R O R1 O R W

:Z

R1 O
-

R Z

R1 HO

R aldeidi e chetoni: addizione Z

:Z

R1 O
-

R Z

R O Z composti acilici: sostituzione

MECCANISM DI REAZIONE

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La facilit con cui si distacca il gruppo W dipende dalla sua basicit, cio tanto minore la basicit, tanto maggiore la tendenza a fungere da gruppo uscente. Nel caso dei derivati lordine di basicit la seguente: Cl-<RCOO-<RO-<NH2Per quanto riguarda lidrolisi basica dei composti acilici, il meccanismo il seguente:
O R W HO
-

R W

R O

OH

HO W-

R O O
-

H2O

HO

Inoltre un altro confronto possibile, tra sostituzione nucleofila alifatica e sostituzione nucleofila acilica riguardo la loro stereochimica:
W Z: O
C trigonale attacco relativamente poco impedito

R Z W OC tetraedrico stabile

C tetraedrico, attacco impedito

C pentavalente, instabile

Questo confronto indica che i composti acilici rispetto quelli alchilici sono pi reattivi e questo dovuto alla presenza del gruppo carbonilico. Lattacco nuscleofilo di tipo SN 2 sun un atomo alchilico tetraedrico implica uno stato di transizione stericamente molto affollato con un atomo di carbonio pentavalente, dove lattacco del nucleofilo richiede la parziale rottura del legame con il gruppo uscente. Lattacco nucleofilo su un carbonio acilico invece implica uno stato di transizione che porta ad un intermedio tetraedrico molto pi stabile. Come esempio di sostituzione nucleofila acilica possiamo considerare lidrolisi alcalina degli esteri: R O O OH OR' HO R R'OH R O OR' O

estere R

ossidrile O OR'
-

sale OH R R OR' O sale O

alcool

+ HO

R'OH

O estere ossidrile

alcool

Si dimostra sperimentalmente attraverso la stereochimica della reazione che lossidrilione che attacca latomo di carbonio carbonilico e sposta lo ione alcoolato, cio che il legame che si rompe quello tra lossigeno ed il gruppo acilico, RCO-OR. Questa conferma viene data

MECCANISM DI REAZIONE

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da studi sulle molecole marcate, p.es per lidrolisi basica del propionato di etile marcato con 18 O. Nel gruppo uscente, cio lalcoolo lossigeno si ottiene come 18O.

O CH2 H3C
18

+
OC2H5

HO

H3C

CH2 O HO

HOC2H5
18

Lidrolisi degli esteri avviene anche attraverso catalisi acida ed una reazione reversibile
R O OR' R HO R
+

+H

OR' OH2
+

HO R

OHR

HO R R

OR' H2O

OH

OH

HO HOR'

++
H

OH

Lacido minerale aumenta la velocit dellidrolisi protonando lossigeno carbonilico e facilitando lattacco nucleofilo sul carbonio. Nellidrolisi il nucleofilo lacqua e il gruppo uscente lalcool. Nell esterificazione i ruoli sono esattamente invertiti.

Sostituzione Nucleofila Aromatica Meccanismo bimolecolare Il meccanismo della sostituzione nucleofila aromatica prendendo come esempio il clorobenzene [ il seguente:

MECCANISM DI REAZIONE

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+
Cl

:Z

Cl

lenta Z

Cl

Z Z

veloce

Ci sono due passaggi essenziali: lattacco del reagente nucleofilo allanello con formazione del carbanione e lespulsione dellalogenione con formazione del prodotto. Il carbaione intermedio si stabilisce per risonanza nel modo seguente:
C
-

C Z Cl

Z Cl

C H

Z Cl

Confronto tra S.N.Alifatica e S.N. Aromatica Nella S. N.2 lintermedio in cui allatomo di carbonio sono legati tanto il gruppo attaccante quanto il gruppo uscente, considerato uno stato di transizione.

carbonio pentavalente

Cl carbonio tetraedrico

Librido di risonanza nella S.N. Aromatica indica che il carbonio tetraedrico e lanello ha una carica negativa distribuita su tutto lanello ed cos relativamente stabile al contrario dello stato di transizione pentavalente della S.N. Alifatica.

Meccanismo di eliminazione-addizione Questo meccanismo avviene attraverso uno stato intermedio in cui si forma il benzino altamente reattivo. Lesempio seguente indica il meccanismo di questa reazione:
NH2- / NH3

Cl

NH2

MECCANISM DI REAZIONE

18

Il benzino ha una struttura tale che un nuovo legame si forma per sovrapposizione laterale di due legami sp2 tra due atomi di carbonio di cui uno era inizialmente legato allalogeno e laltro ad un idrogeno. Questo nuovo orbitale di legame si trova lateralmente rispetto allanello ed ha scarsa interazione con le nuvole elettroniche sopra e sotto lanello. Essendo la sovrapposizione laterale molto scarsa, il legame debole e il benzino quindi un intermedio estremamente reattivo. Leliminazione avviene in due passaggi. Il primo lestrazione di un protone da parte dello ione amiduro per cui si forma ammoniaca ed un carbanione che questultimo d il benzino.

+
Cl

NH2-

NH3
eliminazione

Cl

Cl

Cl

Laddizione implica anchessa due passaggi. Lattacco dello ione amiduro per formare il carbanione che reagisce successivamente con un acido (in questo caso lammoniaca) per sottrargli il protone.

NH2-

NH2

addizione

NH3
NH2

NH2-

NH2

Sperimentalmente il meccanismo si spiega attraverso un clorobenzene marcato, in cui il 14C legato al cloro. Met dellanilina ottenuta contiene lamminogruppo al 14C e met lo contiene legato allatomo di carbonio adiacente.
Cl
14

NH 2
14

NH2

14

14

CH

NH2

NH3 47%

+
53%

In questo caso il carbonio marcato 14C e quello adiacente diventano equivalenti e NH2- si addiziona indifferentemente alluno o allaltro I sostituenti elettronattrattori come NO 2 favoriscono la sostituzione mentre gli elettrondonatori la sfavoriscono. I sostituenti elettronattrattori disperdono la carica negativa
MECCANISM DI REAZIONE

19

dellanello stabilizzando il carbanione. Analogamente il gruppo elettronattrattore stabilizza lo stato di transizione con la carica negativa frazionariae quindi accelera la reazione. Al contrario il gruppo elettrondonatore intensifica la carica negativa e rende meno stabile il carbanione e anche lo stato di transizione rallentando cos la reazione. La sostituzione nucleofila aromatica e la sostituzione elettrofila aromatica hanno un punto in comune (importante) il fatto che un gruppo esercita la sua massima influenza sia attivante che disattivante nelle posizioni orto e para. Questa sommiglianza dovuta allanalogia degli ioni intermedi: in tutti e due i casi la carica dello ione intermedio sia negativa che positiva pi forte nelle posizioni o e p rispetto al punto di attacco, quindi un gruppo legato ad una di queste due posizioni pu esercitare la massima influenza.

MECCANISMO DI OSSIMERCURIAZIONE DEMERCURIAZIONE Gli alcheni reagiscono con Hg(OAc)2 (acetato di mercurio) in ambiente acquoso formando dei prodotti ossimercuriali (ossimercuriazione) che poi subiscono riduzione con riducenti chimici (LiAlH4 o NaBH4) formando alcooli. Lo schema della reazione il seguente: . . . . C .
NaBH4

. .

. .

+
. .

H2O

+ Hg(OAc)

OH Hg(OAc)

OH H

MECCANISM DI REAZIONE

20

Il 1 passaggio consiste alladdizione al doppio legame C-C dellacetato e dellacqua. In pratica la reazione segue il meccanismo delladdizione elettrofila in cui lo ione mercurico agisce da elettrofilo. In questa reazione non si presentano casi di trasposizione e si dimostrato che lattacco del nucleofilo che lacqua avviene dal retro (addizione anti). Questo fatto d un carattere altamente stereospecifico a questo tipo di addizione. Il meccanismo pi probabile il seguente:

H2O: . . C C Hg
catione mercurinio

. .

++

Lattacco del nucleofilo avviene allatomo di carbonio pi sostituito come se fosse lintermedio carbocatione pi stabile. Nonostante il fatto che laddizione di solito anti, quantunque sono stati osservati anche alcuni casi di addizione sin. Ad ogni modo laddizione d ottime rese di alcool e segue la regola di Saytzef. Il 2 passagio ,la demercuriazione, la riduzione con NaBH 4 che avviene nello stesso contenitore del prodotto ossimercuriato, in situ. Come solvente per la ossimercuriazione viene usato il THF (solvente polare aprotico) Alcuni esempi di ossimercuriazione-demercuriazione sono i seguenti:
H2O: CH3 carbonio Hg(OAc)2 H2O 3
o

CH3 Hg CH3

++
NaBH4

CH3 OH

H3C C H3C CH3 CH2 Hg(OAc)2 H2O


NaBH4

H3C C H3C CH3 OH

MECCANISMO DI IDROBORAZIONE-OSSIDAZIONE Lidroborazione una tipica reazione condizionata dalla situazione sterica, cio il boro di soliti attacca al C meno sostituito e meno stericamente impedito degli alcheni altamente sostituiti. La reazione comporta la iniziale coordinazione di BH3 o di un trialchilborano con gli elettroni del doppio legame, seguita dalla formazione del legame C-H. Il meccanismo segue il percorso seguente:

MECCANISM DI REAZIONE

21

. C B . .
H2O2/OH-

. . C H

. C OH .

+
. .

(BH3)2

(BH3)2

C H .

diborano

addizione anti-Marcovnikov

alchilborano

Nel 1 passagio, lidroborazione, lelettrofilo (acido di Lewis), cio il B viene attaccato dal legame dellalchene attraverso il seguente stato di transizione: esempio: propilene + H3C CH CH2 BH3 CH CH2 H3C CH CH2 H3C

BH2

La cosa interessante dellidroborazione che la H reazione non percorre attraverso un carbocatione, ci perch il carbonio 2 che perde il doppio legame allo stato di transizione diventa sempre pi acido a causa del fatto che alla sua vicinanza esiste uno degli idrogeni legati al boro. Il boro che attrae il doppietto cede lidrogeno pi facilmente. Ci indica inoltre che la reazione inizia con lattacco del B al carbonio 1. La reazione in genere condizionata da fattori polari e sterici ed una addizione sin. Il 2 passaggio consiste nellossidazione dellalchilborano formatasi mediante acqua ossigenata in ambiente basico. Un tipici esempi dellidroborazione-ossidazione
(BH3)2 H2O2/OH-

stato di transizione

CH3 H
addizione sin

H3C
1-metilciclopentene

OH

trans-2-metil-1-ciclopentanolo

CH3 H3C CH3 CH CH2

CH3 (BH3)2 H2O2/OH


-

H3C CH3

CH2 CH2 OH

trasposizione assente

DEGRADAZIONE DI HOFMANN DELLE AMMIDI La degradazione di Hofmann consiste nella sintesi di ammine aventi un atomo di carbonio rispetto il composto di partenza. La reazione globale la seguente:

MECCANISM DI REAZIONE

22

O R
OBr-

NH2

CO32-

NH2 Il meccanismo pi probabile di questa reazione avviene in questo modo: O 1. R + OBrNH2 H O 2. R N H O 3. R N ..


-

O R N

+
Br O

HO

+
Br

HO

R N .. O
-

+ H2O Br

+
Br

+ Br-

:N :

O 4. R N R
H2O

5. R

O + 2OH-

NH2 + CO32-

I passaggi 3. e 4. si possono considerare contemporanei ci perch la trasposizione del gruppo R pu aiutare il distacco dellanione bromo. In questo caso il gruppo migrante il nucleofilo ed il bromoione il gruppo uscente. Si pu dire quindi che avviene una reazione di sostituzione nucleofila sullatomo di azoto avente una lacuna elettronica come mostra il passaggio 3. Lisocianato formato nel passaggio 4. pu reagire in presenza di base in soluzione acquosa per dare lammina e carbonati.

Ossidazione dei metil chetoni (Reazione aloformica)

MECCANISM DI REAZIONE

23

CH3 O

+ 3X2

OH-

RCOO-

HCX3

RCOOH

Probabile meccanismo

R 1. O

CH3

3X2

R 3OHO

CX3

+ 3 Br + 3 H O
2

Il 1 stadio consiste in tre consecutive -alogenazioni attraverso carbanioni, solo al gruppo metilico e non al gruppo R.
OH R 2. O CX3 R CX3 OO OH
veloce lento

OH-

-:CX3

RCOO- + CHX3

Il processo noto come addizione-eliminazione nucleofila. Ogni volta volta che viene addizionato un gruppo OH- in un gruppo carbonilico dopo un po si espelle di nuovo e cos la reazione torna indietro, ma ogni tanto si espelle il gruppo CX 3- che non stabile e poi viene immediatamente protonato. Il metodo costituisce unossidazione dei metil chetoni nei corrispondenti acidi carbossilici.

Meccanismo di reazione dell -alogenazione di Hell-Volhardt-Zelinsky

MECCANISM DI REAZIONE

24

Si considera una reazione posizionalmente selettiva e non unalogenazione radicalica. Lo stadio chiave la reazione dellalogeno con la forma enolica del corrispondente alogenuro acilico. Il PX3 facilita la reazione con lRCOOH per dare RCOX che enolizza molto facilmente con lacido stesso. La reazione assolutamente analoga allalogenazione dei chetoni ( carbanioni), infatti si forma anche una piccola percentuale di chetone -alogenato come sottoprodotto (20%).
Br2/P

R-CH2-COOH

R-CH-COOH + HBr Br 80%

Meccanismo 1 stadio (formazione di bromuro di alcanoile)


CH2 OH C O Br CH2 Br C O

+
Br

Br

H3PO 3

2 stadio (enolizzazione)
R CH2 Br C O H R C H C
+

+
Br

H3PO 3

CH2

Br C O H
+

CH2

Br

OH Br

H2PO 3-

R C H C

H3PO 3

OH

enolo

OH

3 stadio (bromurazione)
R C H -H
+

Br C OH R C H C O Br Br

R Br Br H C

Br C
+

R Br H C

Br Br C OH
+

Br-

:OH

HBr

4 stadio (scambio) Br C H C O Br R CH2 COOH R HC COOH Br

CH2

Br C O

-alogeno acido alogenochetone Reazione di Reimer-Tiemann. Sintesi di aldeidi fenoliche Meccanismo del diclorocarbene
MECCANISM DI REAZIONE

25

OH CHCl3,NaOHaq. 70oC

O CHCl2

OH CHO HCl CHO

aldeide salicilica

E stato provato che il reagente elettrofilo che provoca la sostituzione elettrofila aromatica sullanello del fenato, altamente reattivo, il diclorocarbene, :CCl 2. Il probabile meccanismo della reazione il seguente: 1 stadio (formazione del diclorocarbene)

Cl

CHCl3

OHCl

-: C
Cl

- Cl-

:CCl2 elettrofilo

diclorocarbene

Il diclorocarbene altamente reattivo anche se neutro perch non ha ottetto completto 2 stadio (S.E.Ar.)
O
-

O H

O :CCl2 :CCl2 H
proton transfer

CHCl2

:CCl2

3 stadio (reazione di idrolisi) La reazione di idrolisi senza dubbio facilitata dallo ione ossidrile.
O
-

Cl C

Cl Cl

Cl C H
-

Cl C

Cl

HO

OH

O C

O -H+

O C H

OH

O C H

HCl

Meccanismo della riduzione di Wolff-Kishner (Formazione di areni da composti carbonilici aromatici)

MECCANISM DI REAZIONE

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In questa reazione avviene la diretta trasformazione del gruppo carbonilico in gruppo metilenico(-CH2-) R R

:NH2-NH2 base:

CH2

Meccanismo 1 stadio (formazione dellidrazone, addizione nucleofila) R

R N NH2

:NH2-NH2
fenilidrazone

2o stadio
R N NH2

R N NH:C
-

base:

NH:

base:H+

In presenza di una base forte, lidrazone in equilibrio con un isomero strutturale stabilizzato per risonanza. 3 stadio
R N NH:R C
-

R N NH: CH base:H+ N NH:

+
N:-

+
R lenta CH-

base:

R CH N

base:H+

+
R CH2

N2

R CHveloce

base:H

base:

N2

Al 3o stadio il carbanione strappa un protone dallacido coniugato base:H + della base, cos si riforma la base: che dopo essa strappa il protone restante dallazoto terminale idrazonico cos si libera azoto molecolare (estremamente stabile) e si forma un carbanione estremamente instabile il quale alla fine strappa velocemente un protone dal solvente, che la base: formando lidrocarburo.

MECCANISM DI REAZIONE

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