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Aldeidi

H R

H Ar
2

Chetoni

R Ar

R Ar
3

Ar

Chetoni
I termini R1 e R2 sono radicali alchilici o arilici.
Se R1 = R2 si ha un chetone simmetrico.
Se R1 R2 si ha un chetone asimmetrico.

O
C
R1

Formula generale di un chetone

R2
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Impieghi e usi
Alcune aldeidi e alcuni chetoni sono largamente diffusi in natura
e hanno odori che ricordano la loro origine. Il citronellale, per
esempio, si trova nel limone, laldeide cinnamica nel cinnamone,
laldeide vanillica nella vaniglia. Tra i chetoni ricordiamo la
canfora e il carvone, che si trovano nellolio di comino.

Vaniglia
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Rodinale
La rodinale si trova nel comune citronellale, derivante dall'olio essenziale di
citronella, ed quindi responsabile dellodore caratteristico.

3,7-Dimetilott-6-en-1-ale
6

In natura

Pianta di citronella

Candela di citronella

Pianta di ciannamone

Pianta di canfora

Impieghi e usi - Chetoni


I chetoni sono un gruppo di composti molto importanti dal punto di vista
industriale. Vengono largamente utilizzati per la produzione di materie
plastiche, medicinali, profumi e molto importante anche il loro utilizzo come
solvente.

Alcuni profumi contenenti aldeidi includono


Chanel No.5 e No.22, Lancme Climat,
Givenchy L'Interdit, Este Lauder Este, e D & G
Sicilia. Chanel n.5 non stato il primo profumo
ad includere aldeidi, ma responsabile della
diffusione del loro uso nei profumi.
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Aldeidi e chetoni
Le aldeidi e i chetoni sono molto simili in molte delle reazioni data la presenza
del gruppo funzionale carbonilico in entrambe le famiglie. Tuttavia differiscono
di molto in una delle pi importanti reazione, lossidazione. Le aldeidi sono
prontamente ossidate da acidi carbossilici, mentre i chetoni resistono
allossidazione, per la loro ossidazione sono necessarie condizioni estreme.

Impieghi e usi
Le aldeidi sono infatti, tra i composti organici pi facili da ossidare. Sono
ossidati dallossigeno dellaria ad acidi carbossilici.

2RCHO + O2 2RCOOH

La facilit nellossidazione utile per la loro identificazione. Un ossidante


sufficientemente debole pu distinguere le aldeidi non solo dai chetoni
ma anche dagli alcol. Il reagente di Tollen, per esempio, una soluzione
alcalina di ioni di argento (Ag) complessati con ammoniaca che
mantengono lo ione di argento in soluzione.

+
H3NAg NH3

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Impieghi e usi

Depositato su una superficie di vetro pulito, l'argento viene usato per formare
uno specchio. I chetoni ordinari non reagiscono con il reattivo di Tollens. Una
reazione correlata alla reazione Tollens viene spesso utilizzata per produrre
specchi d'argento. Questi ornamenti sono argentati da tale reazione in cui il
glucosio, uno zucchero semplice, con un gruppo funzionale aldeidico, viene
utilizzato come agente riducente.

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Acetone - Propanone

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Formaldeide - Metanale
La formaldeide trova innumerevoli impieghi; viene utilizzata come battericida,
disinfettanti per uso domestico. Soluzioni di aldeide formica vengono anche
utilizzate per conservare campioni di materiale biologico. Trova del resto vasto
impiego anche nelle tecniche di imbalsamazione e come conservante tra gli
additivi alimentari identificata come E240 soprattutto negli alimenti
affumicati.
La maggior parte della formaldeide prodotta destinata per alla produzione di
polimeri e di altri composti chimici. Del resto utilizzata come vernice collante
insieme allurea e nei pannelli fonoassobenti e divisori degli uffici open space.
Per reazione con il fenolo polimerizza dando la bachelite, una resina termoindurente.

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Formaldeide - Metanale

Sedia in
bachelite

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Cervello conservato in formaldeide

Benzaldeide - Fenilmetanale
Sebbene la benzaldeide possa essere
impiegata come solvente, il suo principale
utilizzo quello di precursore per la sintesi di
diversi composti organici, dai farmaci agli
additivi per le plastiche. anche un
importante intermedio per la preparazione di
profumie fragranze come anche nella sintesi
di colorantianilinici.

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Acetaldeide - Etanale
Lacetaldeide unimportante reattivo impiegato
nelle sintesi industriali organiche. A partire
dallacetaldeide vengono ad esempio prodotti:
Acido Acetico
Acido paracetico
Anidride acetica
Chetene
Etil acetato
Crotonaldeide
1-Butanolo
2-etilesanolo (utilizzato per la preparazione del
di-2-etilesilftalato)
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Propanale
Viene impiegato principalmente per produrre trimetiloletano CH3C(CH2OH)3
attraverso una reazione di condensazione col metanolo. Questo triolo un
importante intermedio nella produzione diresinealchidiche.
La condensazione di propionaldeide con t-butilammina d CH3CH2CH=N-t-Bu,
un'unit costruttiva di tre atomi di carbonio di uso frequente insintesi organica.
La deprotonazione di questa immina con litio diisopropilammide produce
CH3CHLiCH=N-t-Bu, che a sua volta pu essere condensato conaldeidi.

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Acroleina, 2-propenale, o 2-propen-1-ale


una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Viene
prodotta dalla disidratazione del glicerolo, reazione che si presenta durante la
frittura oltre il punto di fumo dell'olio utilizzato.
Fa inoltre parte dei componenti in fase gassosa del fumo di sigaretta,
causando danni all'organismo per la sua azione irritante.
In ambito vinicolo, l'acroleina una degradazione per disidratazione della
glicerina ad opera di batteri lattici, viene inoltre utilizzata in ambito medico.

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Acetaldeide - Etanale
Lacetaldeide pu formare un tetramero ciclico, di formula (CH3CHO)4,
chiamato metaldeide o meta, che a temperatura ambiente un solido bianco,
cristallino, sublimante a 112C, utilizzato come molluschicida, e come
combustibile solido, in particolare nei fornelli da campo, in analogia con
laltrettanto diffuso Esbit (o urotropina).

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Nomenclatura IUPAC - Aldeidi


Latomo di carbonio del gruppo -CHO si considera il primo atomo della
catena principale. La catena viene numerata in modo da assegnare all'atomo
di carbonio del gruppo C=O il numero pi basso possibile.
Il nome che viene dato alla catena principale simile a quanto visto per
lidrocarburo corrispondente con la perdita dellultima vocale e laggiunta
del suffisso -ale
Quando il gruppo -CHO viene considerato un gruppo sostituente, prende il
nome di formil-

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Nomenclatura - Aldeidi

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Nomenclatura - Aldeidi

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Nomenclatura - Aldeidi

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Nomenclatura IUPAC - Chetoni


L'atomo di carbonio del gruppo C=O si considera appartenente alla catena
principale. La catena viene numerata in modo da assegnare all'atomo di
carbonio del gruppo C=O il numero pi basso possibile.
Il nome che viene dato alla catena principale simile a quanto visto per
lidrocarburo corrispondente con la perdita dellultima vocale e laggiunta del
suffisso -one
Quando il gruppo -CHO viene considerato un gruppo sostituente, prende il
nome di oxo-

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Nomenclatura - Chetoni

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Nomenclatura - Chetoni

Simmetrici

Asimmetrici
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Propriet chimiche
Il gruppo funzionale in comune di aldeidi e chetoni il carbonile.
Nelle aldeidi il carbonile si trova in posizione terminale, nei chetoni si trova
allinterno della catena.
Il carbonile ha una struttura planare perch ha al centro un carbonio con
ibridazione sp2.
Nel carbonile il carbonio parzialmente positivo sia per effetto induttivo, a
causa dellelettronegativit dellossigeno, sia per delle vere e proprie strutture
di risonanza come illustrato nella slide seguente.
I relativi momenti di dipolo di formaldeide, altri aldeidi e chetoni confermano
l'influenza stabilizzante che i sostituenti alchilici hanno sui carbocationi
(maggiore il momento di dipolo maggiore carattere polare del gruppo
carbonilico).

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Strutture di risonanza
R
C
R

C
R

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Momenti dipolari
Formaldeide

H
H

C O

Aldeidi

C O

D=2,5

D=2,29
29

Chetoni

R
R

C O

D=2,9

Mappe potenziali elettrostatici


Aldeide

Chetone

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Propriet chimiche
La struttura di risonanza di destra mette in evidenza che, nelle reazioni dei
gruppi carbonilici, il carbonio si comporta da elettrofilo e da acido di Lewis
mentre lossigeno da nucleofilo e da base di Lewis.
A causa della polarit del gruppo carbonilico, le aldeidi e i chetoni sono
composti polari e allo stato liquido mostrano interazioni dipolo-dipolo. Per
questo motivo hanno punti di ebollizione pi alti dei composti non polari di
peso molecolare paragonabile.
Poich i gruppi carbonilici delle aldeidi e dei chetoni interagiscono con le
molecole dacqua mediante la formazione di legami idrogeno, le aldeidi e i
chetoni a basso peso molecolare sono pi solubili in acqua rispetto ai
composti non polari di peso molecolare paragonabile.

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Legami intermolecolari
Molecola

Punto di
Peso molare Tipo di forze
Famiglia
ebollizione
(g/mol)
intermolecolari
(C)

CH3CH2CH2CH3

Alcano

58

Dispersione (di London)

CH3OCH2CH3

Etere

60

Dipolo debole

CH3CH2CHO

Aldeide

58

Dipolo forte

49

CH3CH2CH2OH

Alcol

60

Legame idrogeno

97

Dispersione (di London): dipoli istantanei


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Propriet fisiche
Il doppio legame carbonio-ossigeno molto polare, pi polare di un singolo
legame carbonio-ossigeno:
In aldeidi e chetoni, questa separazione di carica comporta interazioni dipolodipolo che sono abbastanza grandi da influenzare in modo significativo i punti
di ebollizione. La tabella mostra che i legami singoli polari negli eteri
influiscono poco in tale effetto, mentre i legami idrogeno tra le molecole di
alcol influiscono pi del carbonile.
Anche se i membri inferiori della serie omologhe hanno odori pungenti, molte
aldeidi superiori hanno piacevoli odori e sono utilizzati in profumi e aromi
artificiali. Per quanto riguarda i chetoni, lacetone ha un odore gradevole, ma la
maggior parte degli omologhi superiori hanno odori piuttosto blandi.

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Propriet fisiche

A causa della presenza di interazioni dipolo-dipolo, aldeidi e chetoni hanno punti


di ebollizione pi elevati rispetto alcani di dimensioni e struttura simile.
L'ossigeno carbonilico di aldeidi e chetoni pu essere accettore nei legami
idrogeno, con lacqua ad esempio. La solubilit in acqua particolarmente
elevata per molecole a basso peso molecolare come la formaldeide e acetone.

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Propriet fisiche
Molecola

Formula bruta

Punto di
fusione

Aldeide formica

HCHO

-92

-21

37

Aldeide acetica

CH3CHO

-121

21

illimitata

Propanale

CH3CH2CHO

-81

49

16

Butanale

CH3(CH2)2CHO

-99

76

Pentanale

CH3(CH2)3CHO

-92

103

scarsa

Benzaldeide

C6H5CHO

-26

178

insolubile

Acetone

CH3COCH3

-95

56

illimitata

Butanone

CH3COCH2CH3

-86

80

26

2-Pentanone

CH3COCH2CH2CH3

-78

102

6,3

Cicloesanone

C6H10O

-16

156

scarsa

35

Punto di
ebollizione

Solubilit g/100g
di H2O

Reazioni
Sito di reazione con acidi ed elettrofili

O
Sito di reazione con
nucleofili

C
C
H

Attacco da parte di basi forti

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Reazioni - Riduzione ad alcoli

La riduzione su grande scala di aldeidi e chetoni per ottenere alcoli viene


eseguita con idrogeno e catalizzatore, Ni, Pt, Pd o Ru. In queste condizioni, per,
il doppio legame degli alcheni si riduce molto pi velocemente del carbonile,
quindi per questa via non possibile ridurre aldeidi e chetoni ad alcoli senza
ridurre anche un eventuale doppio legame carbonio-carbonio presente nella
molecola.
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Formazione di cianidrine
La formazione dicianidride si ottiene per reazione di un'aldeide o chetone
con l'acido cianidrico, HCN. Dal momento che l'acido cianidrico debole, si
suole trattarlo precedentemente in ambiente basico in modo da
massimizzare la concentrazione del nucleofilo (che, ovviamente, il gruppo
cianuro, CN-). Il meccanismo di reazione segue quello dell'addizione
nucleofila, per quanto nel secondo stadio lo ione idrogenione dato
dall'acqua (in modo da ripristinare la base che ha favorito la dissociazione
dell'acido cianidrico). Le cianidrine sono interessanti intermedi nella sintesi
organica.

38

Reazioni - Addizione di HCN

La reazione di sintesi delle cianidrine perfettamente reversibile.

39

Reazioni - Addizione di alcol

40

Cianidrine

OH
CH3 C

C
2 - Idrossipropionitrile
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Reazioni - Addizione composti di Grignard


I reattivi organometallici come i reattivi di Grignard (magnesio organici), i litio
organici e gli acetiluri di sodio reagiscono con aldeidi e chetoni con una
addizione nucleofila che forma alcoli superiori. Queste sono quindi reazioni
importanti dal punto di vista sintetico.
Con la formaldeide si ottengono alcoli primari, con le aldeidi si ottengono alcoli
secondari, con i chetoni si formano alcoli terziari.

42

Reazioni - Addizione composti di Grignard

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Reazioni - Addizione di composti azotati

Lammoniaca e i suoi derivati (ammine primarie e secondarie, idrossilammina,


fenilidrazina, ecc.) sono molecole nucleofile e quindi reagiscono regolarmente
con le aldeidi e i chetoni con una reazione di sostituzione nucleofila nella quale
lazoto si lega con doppio legame al carbonio e viene espulsa acqua. Si formano
degli analoghi azotati di aldeidi e chetoni.

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Tautomeria cheto-enolica
Un atomo di carbonio adiacente ad un gruppo carbonilico detto carbonio
in , e tutti gli atomi di idrogeno a esso legati sono detti idrogeni in . Le
aldeidi e i chetoni che posseggono almeno un idrogeno in sono in
equilibrio con il loro isomero costituzionale detto enolo. Le forme
chetonica ed enolica sono esempi di tautomeri, isomeri costituzionali in
equilibrio tra loro che differiscono nella posizione di un atomo di idrogeno
e di un doppio legame rispetto a un eteroatomo (in genere O, S o N).
Questo tipo di isomeria detto tautomeria.

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Tautomeria cheto-enolica
Latautomeria cheto-enolica un particolare tipo ditautomeria.
caratteristica di tutte le specie carboniliche (ma in particolar modo
di aldeidi e chetoni) che abbiano almeno un atomo di idrogeno legato
alcarbonioin posizione rispetto algruppo funzionale(-CHO o -C=O).
Il doppio legame del carbonile si rompe e si forma un ossidrile, trasformando
cos l'aldeide o il chetone di partenza in unenolo(alcol con un doppio legame
fra gli atomi di carbonio e il gruppo ossidrile direttamente legato ad uno di
essi).

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Tautomeria cheto-enolica
La reazione che porta alla formazione dell'enolo la seguente:
Il carbonio del carbonile un dipolo positivo ed attira a s gli elettroni
del legame C-H vicinale, portando alla dissociazione dell'idrogeno
asportabile da una appropriatabase.
Le due forme fra parentesi quadre sono le formule limite che
rappresentano l'anione che si viene a formare, stabilizzato
perrisonanza. Se lo ione idrogeno si lega alla prima forma, si riottiene
l'aldeide (o il chetone) di partenza, altrimenti si ottiene la forma
enolica.
Le due forme, chetonica ed enolica, sono sempre in equilibrio tra loro.
Normalmente la forma chetonica la pi abbondante, ma ci sono alcune
eccezioni, come neifenoli, in cui la forma chetonica molto rara poich in
questa forma manca l'effetto stabilizzante della delocalizzazione
elettronica aromatica.
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Tautomeria cheto-enolica

Tautomeria cheto-enolica;
(a) il chetone o l'aldeide,
(b) l'enolo corrispondente e
(c) l'anione stabilizzato per
risonanza

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Legenda per rappresentazione molecole 3D


Atomo di ossigeno
Atomo di carbonio
Atomo di idrogeno
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Chetoni
Cicloesanone

Propanone

2-Pentanone

50

Butanone

Aldeidi
Butanale
Propanale

Pentanale

51

Acetaldeide