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1. Che cosa la semantica? - E una disciplina che si occupa di punto di vista del significato.

. La semantica proviene dal greco semaino che significa significare, indicare. Il termine venne usato per la prima volta dal linguista Michel Bral nel 1883 (il fondatore della semantica). Loggetto dello studio il significato, che un concetto non ben definito. 2. Che cosa il significato? - E uno dei pi controversi concetti della teoria del linguaggio, non ben definito. linformazione trasmessa da unespressione linguistica ma anche il contenuto assocciato a unespressione linguistica. 3. I principali approcci contemporanei alla semantica? a) Lapproccio cognitivista il significato il concetto al quale unespressione linguistica legata nella nostra mente. b) Lapproccio referenzialista il significato proviene dalla relazione tra le espressioni linguistiche e la realt extralinguistica, alla quale si riferiscono. c) Lapproccio strutturalista il significato unentit linguistica che si crea nel momento in cui la lingua da forma a un pensiero altrimenti amorfo e non strutturato. 4. A che cosa si riferisce il termine indeterminatezza o vaghezza semantica? (collegato alla polisemia) - E la propriet di segni linguistici di avere un significato non precisamente definito bens aperto e variabile. - Permette che il significato sia aperto, non fissato. Il significato viene modificato e cambiato. Grazie alla vaghezza il significato non determinato al 100%, il significato si reorganizza. Sono vaghe le parole calvo, mucchio, soggettivo e relativo quando per esempio: una quantit di qualcosa un mucchio. La vaghezza sempre collegata alla polisemia perch questultima la caratteristica di un segno di presentare pi significati correlati tra loro perch risalenti a un antenato (etimo) comune. Si pu dire che la vaghezza semantica una predisposizione grazie a cui esiste la polisemia, che il fenomeno pi diffuso e caratteristico delle lingue verbali. La polisemia il risultato di mutamenti semantici. 5. La differenza tra il significato e il senso - Il significato il valore che la parola ha nel sistema, nella langue, mentre il senso il valore che la parola ha in ogni singolo contesto nel quale pu essere usata, nella parole (langue sistema lingustico astratto, parole atto linguistico concreto). Il significato costante ed univoco, i sensi sono variabili, ovvero una stessa frase pu assumere sensi diversi: Ci sono due finestre aperte?. Il senso (lo scopo comunicativo) pu essere per esempio :Fa freddo, chiudiamole oppure Quando siamo usciti erano chiuse. Chi le ha aperte? cucina cucina a gas, cucina elettrica, mediterranea. Affittare dare in affitto, prendere in affitto. 6. Tipi di significato. Pu essere: - denotativo (significato letterale) e connotativo; si riferisce ai contenuti e valori affettivi e simbolici / emotivi che pu suscitare una parola. Per esempio: madre genitore del sesso femminile; insieme dei contenuti emotivi che questa parola suscita in noi. Il significato connotativo non fisso e pu variare. - linguistico e sociale; linguistico - che unespressione ha in una lingua e si prescinde da altri valori; sociale - valore che ha la parola pu assumere al di l del suo contenuto, extralinguistico. Per esempio: buongiorno saluto; riconoscimento della persona. - letterale e non letterale (traslato, metaforico); il caso pi tipico riguarda le locuzioni metaforiche (la metafora il fenomeno quando una parola viene usata in riferimento ad un'entit diversa di quello che

veramente denota. Per esempio: lui un coniglio. - lessicale e grammaticale (funzionale); lessicale riguarda i tipi di significato che sono legati a diverse cattegorie di parole, che esprimono concetti (nomi, verbi); grammaticale congiunzioni, articoli, morfemi (gramm.), parole (less). 7. Che cosa la polisemia? Monosemia? - La polisemia la caratteristica di un segno di presentare pi significati correllati tra loro perch derivanti luno dallaltro, o perch risalenti a un antenato (etimo) comune. E il risultato di mutamenti semantici. E il fenomeno pi diffuso e caratteristico delle lingue verbali ed cos grazie alla vaghezza semantica. La maggior parte delle parole ha pi di un significato, fatto che ci conferma la polisemia. La polisemia possibile per leconomia delle lingue, perch se essa non esistesse, avremmo avuto migliaia di parole con solo un significato ciascuna. Per esempio: aprire ~ una finestra, ~ bottiglia, ~ conto in banca, ~ il gas. La monosemia invece lopposto: quando una parola ha soltanto un significato. E molto rara, e viene preferita nei linguaggi settoriali, cio specifici. 8. Il ruolo dei cambiamenti semantici nella creazione della polisemia - La polisemia il risultato dei cambiamenti semantici e nasce in molteplici modi: variazione nellapplicazione di una parola nelluso degli aggettivi pesante/grave/difficile; specializzazione in un ambiente sociale azione legale (avvocato) / azione militare (soldato); il linguaggio figurato - una parola pu prendere uno o pi sensi figurati senza perdere il vecchio significato lottare con una malattia; reinterpretazione degli omonimi - pi parole che per caso coincidono, due parole identiche nel suono e nel significato non molto frequente; influenza straniera calco semantico/prestito semantico (es. la lingua dello sport piena di anglicismi) 9. Che cosa sono gli omonimi? - Lomonimia la condizione di corrispondenza di un significante e pi significati distinti, non correllati tra loro. Dunque, gli omonimi sono il risultato dellomonimia. Essi possono essere omografi o omofoni. Gli omografi sono parole scritte nello stesso modo ma pronunciate diversamente pesca (frutto), pesca (attivit), e gli omofoni sono parole pronunciate nello stesso modo, ma non necessariamente scritte nello stesso modo (le lezioni / lelezioni). In italiano gli omonimi sono, a parte poche eccezioni, nello stesso tempo omografi e omofoni - es. lama parte di un coltello; monaco budista, animale; 'verso' - preposizione; unit etnica (stih). 10. Spieghi il termine ambiguit contrastiva (per ononimia) e ambiguit complementare (per polisemia) - Ambiguit la propriet di una parola lessicale di avere pi di un significato. Lambiguit contrastiva per omonimia quando una forma lessicale in una lingua ha due significati distinti (miglio misura, ma anche pianta); lambiguit complementare per polisemia quando una forma lessicale ha pi significati che hanno una relazione evidente tra di loro (collo parte del corpo, della bottiglia, della camicia vicinanza contestuale). 11. La polisemia e leconomia linguistica - La polisemia e l'economia linguistica stanno in un rapporto stretto. La maggior parte delle parole sono polisemiche, perch le lingue sono economiche. Se ogni parola esprimesse solo un significato, sarebbero troppe parole. Infatti per indicare cose o concetti nuovi, la lingua, anczich inventare significati nuovi, utilizza significanti gi esistenti che assumono significati nuovi. Nella maggior parte dei casi, i nuovi significati aggiunti a una parola sono in stretto rapporto didentit con il significato

originario della parola. Polisemia non casuale. 12. Spieghi il fenomeno dellalta polisemia dei verbi - I verbi sono le parole che tendono molto alla polisemia, il significato di molti verbi incompleto e viene riempito con largomento. Es. aprire una finestra schiudere, aprire una bottiglia stappare, aprire un conto in banca avviare, aprire il gas mettere in funzione. 13. Che cosa sono i verbi supporto - I costrutti a verbo supporto (CVS) sono un nesso tra un verbo e un sostantivo. Un ristretto numero di verbi che, oltre al loro uso e significato autonomo, se impiegati con un nome dazione, svolgono una funzione prevalentemente di appoggio nei confronti di questultimo, infatti esprimono marche grammaticali come il tempo la persona e il numero associate allazione espressa dal nome, che il nome da solo non potrebbe esprimere. Esempio: 'prendere una decisione' oppure un aggettivo sostantivato: Esempio: essere in imbarazzo. 14. Come si crea la polisemia? Spiegare con esempi. - Ogni parola esprime un determinato significato di cui il simbolo. Questo simbolo dal punto di vista diacronico storicamente creato, e dal punto di vista sincronico semanticamente fissato. Avendo in mente la diacronia come processo, le parole come segni possono semanticamente conservare il significato assunto dalle proprie origini fino ad oggi, o possono ridurlo, o allargalo, o possono perderlo completamente storicamente. Esempio: -barbiere- indicava non soltanto una persona che si occupa dei capelli, ma anche di medicina -barone- indicava una persona materialmente indipendente, ma oggi un grado nobiliare -villino- era una piccola casa in villaggio, ora casa di riposo 15. Omonimia, polisemia ed etimologia. Problemi di distinzione. Diverse posizioni dei lessicografi (cf. ad es. gelosia). - Nella terminologia linguistica l`omonimia vuol dire che pi parole esprimono o possiedono o contengono pi significati. Molto spesso l`omonimia viene confusa con la polisemia, ma la differenza c`. Sono omonime le parole uguali nel complesso fonico e grafematico, ma differenti nel complesso semantico L`omonimia un fenomeno linguistico per cui le parole mostrano lo stesso quadro grafico e fonematico, ma portano vari significati. L`omonimia e la polisemia hanno qualcosa in comune: la polisemia tratta il problema della capacit per cui una parola porta pi significati trovandosi in vari contesti e l`omonimia tratta il problema di una parola con pi significati ed il contesto non c`entra. - Gelosia - derivato di 'geloso': dall'antennato 'zeloso' che dal latino medievale 'zelosu(m)', derivato dal latino classico 'zelus, zelo' - "rivalt". Zelo - dal latino tardo zelu(m), che dal greco 'zelos' ardore, spirito di emulazione. 1. impegno assiduo, 2. entusiasmo, fervore. Gelosia - 'persiana' - si pu vedere fuori dall'interno, per non anche dall'esterno; timore, sospetto. 16. Quali tipi di relazioni semantiche sono compresi dai rapporti paradigmatici? - Rapporti semantici possono essere: rapporti sintagmatici sucessione lineare lungo la catena del discorso, ogni elemento si colloca in una soluzione che esclude altri, il valore di tali elementi stabilito dai valori degli elementi che precedono e

seguono dimensione lineare; rapporti paradigmatici unit che possono collegarsi con lassociazione mentale, in absentia, non si realizzano linguisticamente dimensione associativa i raporti con altri segni linguistici che potrebbero essere al suo posto (conservando la grammaticalit mangio una/la/questa mela matura/rossa/gialla). Rapporti paradigmatici: le relazioni di sinonimia (coincidenza almeno parziale dei significati delle parole); le relazioni di opposizione (lopposizione dei significati antonimia); le relazioni semantiche gerarchiche (gerarchizzazione dei significati sovraordinati (iperonimi) e significati subordinati (iponimi). 17. Le relazioni di sinonimia - Relazioni tra lessemi diversi con lo stesso significato, p. e. 'iniziare / cominciare'. a) sinonimia assoluta (compacta) - due lessemi sono sostituibili in ogni contesto 'sovente / frequentemente'. Molto raramente si fanno due sinonimi assoluti. b) sinonimia relativa - 'imposta / tassa'. La sinonimia estranea al lessico scientifico. 'tra /fra' cambiano per eufonia. Si tratta di lessemi che variano nel significato. c) geosinonimi - appartengono alle variet geografiche di una lingua; pap - babbo (tosc.) d) sinonimia parziale (quasi sinonimia) - somiglianza semantica tra lessemi che condividono una parte del loro contenuto semantico. 18. Le relazioni di opposizione / antonimia - Lantonimia il rapporto di opposizione tra significati: antonimia graduabile/ non graduabile (caldo, freddo, tiepido vivo, morto) graduabili possono diventare non graduabili (bella brutta) e non graduabili possono diventare graduabili (vivace); antonimia complementare (guardiano-prigoniero, servo-padrone) - uno la negazione dellaltro; due antonimi sono complementari se coprono insieme tutto lo spazio di una categoria (celibe - sposato, pari - dispari), antonimia inversa (bianco - nero, cortese - scortese), antonimia simmetrica (andare - venire, maschio - femmina) stessa cosa vista da due direzioni opposte. Lantonimia sinstaura tra due parole che hanno un significato opposto luna allaltra. Tre casi di opposizione: a) antonimia (facile - difficile) b) complementariet (vero - falso) c) conversi (padre - figlio) 19. Le relazioni semantiche gerarchiche. - Associazione tra le parole basata sul loro significato. Si tratta di relazioni verticali: uno dei termini sovraordinato e l'altro subordinato. Veicolo: macchina; macchina: volante. Iperonimia / iponimia; meronimia / olonimia. Iperonimi sono parole che hanno un significato pi ampio e pi generale di altre, mentre iponimi sono le parole cha hanno un significato pi ristretto e particolare. Liponimia lappartenenza del significato di una parola al significato pi ampio rappresentato da unaltra parola. Il significato di rosa compreso nel pi ampio significato di fiore. Mela liponimo di frutto, frutto liperonimo di mela, mela e pera coiponimi di frutto. Nella catena dei significati un iponimo pu essere a sua volta un iperonimo pianta iperonimo di albero, e albero a sua volta iperonimo di quercia. 20. Che cosa sono le relazioni di meronimia?

- Relazione tra il nome del tutto (olonimo) e il nome delle sue parti (meronimo) intercorre tra un lessema che denota una parte e un lessema che denota il tutto. Es: 'dito' / 'mano'. E' una relazione gerarchica che risponde alla relazione 'parte di'. Pu essere la parte di un oggetto o membro di un insieme. 21. Le differenze pi tipiche tra i vocaboli sinonimi. - Ci sono nove possibilit: a) un termine pi generale: rifiutare / rigettare b) un termine pi intenso: ripudiare / rifiutare c) un termine pi emotivo: rigettare / declinare d) un termine pu implicare un'approvazione o una censura morale: avaro / economo e) un termine pi professionale: decesso / morte f) un termine pi letterario: trapasso / morte g) un termine pi colloquiale: respingere / rifiutare h) un termine pi locale o dialettale: coccomero / anguria i) un termine appartiene al linguaggio infantile: pap / padre. 22. Che cosa sono gli antonimi? Tipologia. - Si tratta di parole che hanno significati opposti. Una parola ha il significato opposto, contrario dell'altra. Abbiamo due tipi di antonimi: a) graduabili: gelido / freddo / tiepido / caldo b) non graduabili: presente / assente; vendere / comprare; classico / moderno. 23. Spieghi il fenomeno di enantiosemia. - Si tratta di un fenomeno linguistico in cui una parola pu assumere un significato opposto a quello etimologico, originario. Per esempio: 'fondere una campana' - distruggerla / crearla sciogliendo il metallo. 24. Che cosa l'iperonimia? - Il rapporto di 'superiorit di vocabolo che rispetto a un altro, ha un significato pi esteso e comprensivo, per esempio: 'animale' iperonimo di 'gatto'. Coiponimi: rosa / giglio. 25. Differenza tra liponimia e la meronimia - Esistono forti analogie tra la meronimia e l'iponimia. Liponimia lappartenenza del significato di una parola a un significato pi ampio, rappresentato da unaltra parola, mentre la meronimia la relazione che intercorre tra una parola che designa una parte e una parola che denota il tutto. Per distinguere l'una dall'altra, si pu dire l'iponimia sempre transitiva, mentre la meronimia non pu esserlo. Quindi la differenza si ha perch: un iponimo sempre il suo iperonimo (mela - frutto) mentre un meronimo non il suo olonimo, ma solo una sua parte (un dito non una mano, ma una parte della mano). Liponimia sempre transitiva e la meronimia non sempre tranisitiva (unghia-dito-mano meronimia transitiva, maniglia-porta-casa non c rapporto di meronimia).