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LINGUA, LINGUAGGIO, LINGUISTICA

Linguistica: studio scientifico delle lingue e del linguaggio


Linguaggio: attitudine umana a comunicare attraverso un sistema di segno vocali
Lingue: prodotto acquisito, sistema di comunicazione, codice costituito da un sistema di regole
comuni ad una comunit
descrizione linguistica:
1. pu trasmettere una visione diversa della realt extralinguistica
2. pu trasmettere la presenza di realt extralinguistiche che appartengono solamente ad una
delle culture analizzate e che rappresentano dei prestiti nelle altre lingue
3. pu riguardare laspetto della realizzazione morfosintattica dei concetti
Lingua: sistema di segni esprimenti idee
Signe: elemento cognitivo attraverso il quale staglia e si definisce la realt
Semiotica: disciplina che si occupa dello studio dei segni
Segno naturale: fatto immediatamente percettibile che ci fa conoscere qualcosa a proposito di un
altro fatto non percettibile (e non conosciuto)
Segnale-> cartello stradale (ex)
Simbolo -> la colomba il simbolo della pace
Icona -> icona della tigre
segno linguistico: entit a due facce: immagine acustica= significante; concetto (immagine visiva)=
significato. i segni linguistici sono arbitrari e convenzionali. Le due facce del segno sono
indissolubilmente legate e la loro associazione costante in una lingua data.
Lingua come sistema di comunicazione: la lingua un sistema, una struttura di cui si studiano le
costanti e le regolarit per attribuire un valore as ogni simbolo.
Una lingua uno strumento di comunicazione secondo il quale lesperienza umana si analizza,
diversamente in ogni comunit, in unit dotate di un contenuto semantico e di unespressione
fonica.
Comunicazione: trasmissione di un messaggio tra emittente e destinatario
FUNZIONI DEL LINGUAGGIO

Funzione emotiva: centrata sullemittente del messaggio. Risalta le emozioni dellemittente -> diario
personale, poesie (per se stesso)
Funzione conativa: centrata sul destinatario del messaggio -> verbi allinvocatici o imperativo. si
usa per preghiere, ricette, medicine, decreti, pubblicit
Funzione referenziale: centrata sul contesto al quale il messaggio si riferisce -> si spiegano i fatti
avvenuti come in una partita di calcio, in un avvenimento politico o storico. Cose spiegate come
nellenciclopedia
Funzione metalinguistica: centrata sul codice di comunicazione -> testo del dizionario: cosa vuol
dire?
Funzione poetica: centrata sul messaggio trasmesso -> testo complesso -> testo letterario (prosa,
poesia) testo pubblicitario.
Funzione fatica: centrata sul contatto che si stabilisce tra lemittente e il destinatario-> al telefono:
Pronto? hai capito?
FORME DELLA VARIAZIONE LINGUISTICA
Variazione diatopica: (o geografica) che si manifesta essenzialmente con la presenza di
regionalismi. es -> poggiolo - terrazzo - balcone
Variazione diastratica: (o sociale) che permette di distinguere i differenti livelli linguistici ->
standard, popolare, ricercato -> destriero, cavallo
Variazione diacronica: (o temporale) che marca piuttosto levoluzione della lingua nel tempo -> il
termine libertino prima voleva dire libero pensatore e ora significa una persona con una morale
troppo libera
Variazione diafasica: (o stilistica) la variazione che ogni individuo pu presentare in funzione
della situazione di comunicazione individuale -> medico: con la moglie dice mal di testa col
paziente emicrania
Approccio diacronico: si interessa alla storia della lingua e studia le sue evoluzioni (etimologia,
evoluzioni fonetiche, semantiche, lessicali, sintattiche)
Approccio sincronico: si interessa ad una lingua in un momento preciso della storia.
DOPPIA ARTICOLAZIONE MINIMALE: MONEMI E FONEMI
Monemi: unit significative minimali costituite da una faccia semantica e una fonica. i monemi
possono essere formati anche da pi parole grafiche -> mengeons -> Mange + ons (aujourdhui
un solo monema). i monemi si dividono in Lessemi e Morfemi

Lessemi: a base lessicale, rinviano ad un concetto empirico o astratto come i nomi i verbi e gli
aggettivi (quindi la parola, o meglio la radice della parola; in amico il lessema amic).Morfemi: a base morfologica-grammaticale ex desinenze verbali, affissi, prefissi. esprimono
numero, il tempo, il genere, il modo, laspetto.
Fonema: unit di suono distintivo nel sistema della lingua dal punto di vista fonetico.
Fonetica e Fonologia: hanno un dominio di studio comune: la produzione e la ricezione dei fatti
fonici (accento, suono, intonazione). I suoni sono degli elementi fonetici senza significato (non
hanno senso autonomo)
Fonetica articolatoria: si interessa dei fenomeni di produzione e di trasmissione materiale dei suoni
sulla base dellapparato fonetico umano
Fonetica acustica: sinteressa ai fenomeni di trasmissione dei suoni, misurando la frequenza e
laltezza melodica dei differenti suoni emessi.
Fonologia: si interessa solamente alle relazioni tra i diversi suoni e alle funzioni distintive che questi
suoni possono avere nel sistema-lingua.
Fonemi allomorfi: forma differente dello stesso suono
Fonemi commutazione: se due suoni apparentemente fonetici possono essere scambiati in un
ambiente identico, trascinanti un cambiamento di senso costituiscono due fonemi distinti -> pas e
bas -> costituiscono quella che viene definita coppia minima. (hanno lo stesso suono ma cambiano
graficamente)
Prosodia: fenomeni soprasegmentali ovvero intonazione, ritmo, accento, tono, quantit.
ACCENTO
Accento: fenomeno proveniente dallaumento della durata della sillaba, dellintensit sonora e
dellaltezza melodica su alcune sillabe dellenunciato
1. Il francese una lingua ad accento fisso: sempre sullultima sillaba della parola o di un gruppo di
parole
2. Il francese una lingua ad accento sintattico (non solo su una parola ma anche su un gruppo di
parole) mentre litaliano ad accento lessicale (accento solo sulle singole parole)
3. le parole clitiques articoli, aggettivi possessivi o dimostrativi o pronomi personali prima del
verbo sono atoni.

Intonazione: struttura melodica dellenunciato in gruppi ritmici. le differenze dellenunciazione sono


dovute alle perturbazioni provocate dalle modulazioni nella frequenza fondamentale, altrimenti
detta courbe mlodique
FUNZIONI INTONAZONE IN FRANCESE:
1. funzione modale: la scelta di unintonazione terminale pu indicare a ella soltanto la tipologia
della frase.
2. Funzione di organizzazione dellenunciato: lintonazione permetter di ben segnalare la
gerarchia degli elementi di un enunciato.
3. funzione espressiva: per indicare la rabbia, lironia, la gioia.
Morfemi di Flessione: Si chiama flessione linsieme delle regole che determinano la funzione
logica di una parola. Le marche variabili che rendono conto di tale congruit sono morfemi
grammaticali: in particolare si parla di morfemi flessivi o desinenze. La flessione dei verbi si chiama
coniugazione, quella degli elementi nominali declinazione.
Morfemi di Derivazione: La derivazione una modalit di formazione di parole nuove.
Generalmente si suddivide in prefissazione, infissazione e suffissazione a seconda che il morfema
derivazionale legato si aggiunga, rispettivamente, a sinistra, nel mezzo o a destra della parola. "riscrivere", "cant-icchi-are" e "atom-izzare" sono rispettivamente tre esempi.
FORMAZIONE DELLE PAROLE
Derivazione: permette la formazione di nuove unit lessicali con laggiunta di un prefisso, suffisso o
affisso alla base: chant-eur; D-faire, Lente-ment; con suffissi migliorativi, diminutivi o peggiorativi
e con la formazione parasintetica ovvero combinazione suffissi e prefissi: d-gel-er
Derivazione inversa: dalla parola marcher deriva marche, dal verbo sourire la parola le sourire.
Prestito: utilizzo di una parola appartenente ad unaltra lingua
Composizione: unione di due lessemi -> libera: chou-fleur, tourne-disque
derivazionale:anthropologue-> anthropien+logistique
Troncazione: abbreviazione delle parole: Facult-> Fac; Adolescents-> ado, Apritif-> apr o
Sigla: la parola viene ridotta ad una sigla: HIV, ENA, HLM.
Mot-valise: unione della prima parte di una parola con la seconda parte di unaltra parola-> motel:
motor+hotel
RELAZIONI LESSICALI

Sinonimia: La sinonima (dal greco synnyma, comunanza di nome) in semantica indica la


relazione che c' tra due lessemi che hanno lo stesso significato. dunque la relazione opposta
allantonimia.
Antonimia: L'antonimia in semantica indica la relazione che c' tra due lessemi di significato
opposto.
Iperonimia: L'iperonimia un termine che indica una specifica relazione semantica tra due termini,
uno dei quali, detto appunto "iperonimo", ma anche arcilessema o (termine) sovraordinato, ha un
campo semantico pi esteso di quello dell'altro termine e lo ricomprende.
Cos, ad esempio, mobile iperonimo di sedia, armadio, tavolo ecc.
Gli iperonimi possono avere una funzione testuale, nel senso che possono essere utilizzati con
funzione di ripresa anaforica. Si parla, a questo proposito, anche di "iperonimi massimi" (termini
come cosa, fatto), che permettono di riprendere tanto singoli sostantivi quanto intere porzioni di
testo
Iponimia:L'iponimia un termine, che indica una specifica relazione semantica tra due termini, uno
dei quali, detto appunto "iponimo", ha un campo semantico meno esteso di quello dell'altro termine
e ne ricompreso.
Dati due lessemi x e y, c' iponimia quando "tutti gli x sono y ma non tutti gli y sono x". In questo
caso x l'iponimo di y, il quale iperonimo (anche detto "sovraordinato" o "arcilessema") rispetto a
x.
Cos, ad esempio, pioppo iponimo di albero (Tutti i pioppi sono alberi ma non tutti gli alberi sono
pioppi). Ancora: sedia, armadio e tavolo sono iponimi di mobile. Sedia, armadio e tavolo si dicono
co-iponimi di mobile.
Omonimia: Omonimia in semantica indica un fenomeno per cui una stessa forma ortografica e
fonologica esprime pi significati.
Ad esempio, in italiano le parole vite (plurale di vita) e vite (pianta) sono sia omofone (si
pronunciano allo stesso modo) e omografe (si scrivono allo stesso modo), quindi si dicono
omonime.
Polisemia: in semantica indica la propriet che una parola ha di esprimere pi significati. Il
significato del termine, nell'accezione comune, si esteso anche ad altri segni: non pi solo alla
parola, ma anche all'immagine, al suono, ecc.
Paronimia: lo scambio (voluto o accidentale) di parole somiglianti nella forma, ma diverse nel
significato: spiccicare-spiaccicare, infettare-infestare, implementare- incrementare, eccetera.
Antonimia: in semantica indica un fenomeno per cui una forma ortografica e fonologica indica se
stessa (i suoi grafemi o fonemi) invece di un altro oggetto. Il fenomeno dell'autonimia di solito
ignorato dai manuali di logica pi elementari come foriero di confusione, ma di per s innocuo.