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AMORE E PSICHE

Quest'opera, realizzata da Antonio Canova nel 1787 (su committenza del colonnello Lord Campbell), è
una scultura, custodita presso il Museo del Louvre a Parigi.
L'artista, che ebbe prestigio sin da giovane, lavorava con una serie di aiutanti nella sua bottega e i suoi
servigi vennero richiesti da figure importanti a livello europeo, tra le quali il Papa e Napoleone
Bonaparte.
Egli è, non a caso, ritenuto il maggior esponente del Neoclassicismo (almeno a livello nazionale).
Questo movimento (che coinvolse tutte le arti), diffusosi in tutt'Europa e anche in America nell'arco del
'700, era caratterizzato dalla ripresa della bellezza ideale, dell'armonia e della proporzione dettate dal
canon (ossia regola) degli antichi Greci, nonché da un'estrema fiducia nel raziocinio e nel progresso
scientifico umano.
Il soggetto di Amore e Psiche è mitologico e letterario, tratto dall'Asino d'oro di Apuleio.
La scena rappresenta il dio Amore (o Cupido, figlio di Venere) che ha appena baciato la sua amata
(Psiche), quest'ultima mortale. Secondo la leggenda, Afrodite avrebbe fatto cadere in sonno Psiche per
gelosia, così Cupido, cercando la sua amata dappertutto, l'avrebbe alla fine trovata e risvegliata con un
bacio.
È chiara qui l'impostazione geometrica dell'opera: le teste dei due amanti formano una per e le braccia
dei personaggi formano due cerchi.
Altro elemento di derivazione classica presente in Amore e Psiche è l'idealizzazione della bellezza: la
perfezione del corpo del dio è riscontrabile anche in quello della fanciulla (quasi agli stessi livelli).
Quantunque l'artista avesse inizialmente subito un'influenza dal Bernini e dall'arte barocca, in
quest'opera (e in tutte le altre di Canova) non sono affatto presenti sentimento ed emozione. I volti dei
personaggi, infatti, costituiscono una ricerca solamente estetica di armonia, equilibrio e perfezione.
Ciononostante, il movimento delle figure (elemento barocco riscontrabile, in particolare in Apollo e
Dafne del Bernini) è invece presente in questa scultura: lo stesso Canova aveva ideato piedistalli
girevoli che potevano mostrare la bellezza delle sue opere a 360°, senza bisogno che l'osservatore vi
girasse intorno.
Come viene riportato in Wikipedia, la storia di Amore e Psiche ha nel libro di Apuleio (da cui ha
ammesso lo stesso Canova di aver tratto ispirazione) un significato allegorico: Cupido - identificato con
il corrispondente greco Eros, signore dell'amore e del desiderio, unendosi a Psiche, - ossia l'anima – le
dona l'immortalità.