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NEOCLASSICISMO (A. Canova-J. L.

David) BAROCCO ROCOCO


La seconda met del Settecento e il primo ventennio dellOttocento sono periodi di grandi e radicali cambiamenti in vari campi del sapere: sono gli anni dellIlluminismo. In campo artistico, lIlluminismo si riconosce nel programma del Neoclassicismo; esso viene promosso dalla nascita dellarcheologia, dagli scavi di Ercolano e Pompei e dagli scritti dellarcheologo tedesco J.J.Winckelmann. Il termine neoclassicismo, in cui il prefisso neo vuole indicare una differenza rispetto al classicismo dellet precedente o di quella umanistico-rinascimentale, fu coniato alla fine dellOttocento con intento dispregiativo, per indicare unarte non originale e fredda, tuttavia esso comunica efficacemente il desiderio di ritorno allantichit classica, soprattutto quella greca. [Il desiderio di possedere pezzi antichi o riproduzioni di sculture classiche divenne una vera e propria ossessione, ben sintetizzata dal dipinto Charles Towneley al n.7 di Park Street a Westminster di J.Zoffany, raffigurante un ambiente in cui sono riunite tutte le celebri sculture che erano disseminate nelle varie sale dellabitazione di Towneley.] Il neoclassicismo lespressione di una corrente filosofica che cerca di "illuminare" la mente degli uomini per liberarli dalle tenebre dell'ignoranza e della superstizione, attraverso la conoscenza e la scienza e per far ci bisogna innanzitutto liberarsi di ci che illusorio e quindi anche dellarte barocca che ha sempre perseguito l'illusionismo come pratica artistica. Il barocco (termine che designa un genere di perla dalla forma irregolare e che venne usato nell'accezione di 'bizzarro', 'stravagante' e 'grottesco' per definire lo stile artistico del Seicento, considerato allora troppo capriccioso ed eccentrico per essere qualificato come 'vera arte') prevede il desiderio di coinvolgere e persuadere, commuovere e stupire attraverso la monumentalit, l'esuberanza decorativa e la sontuosit. La Chiesa cattolica e la Controriforma influenzarono profondamente larte barocca, dalla quale traspare infatti una chiara volont di divulgazione della fede. In Francia, nella prima met del Settecento, si sviluppa il rococ, stile simile allarte barocca per il fatto di privilegiare una decorazione eccessiva e ridondante, ma profondamente diverso da essa per il suo carattere laico, dovuto al progressivo declino che la Chiesa conobbe in questo secolo, in quanto incapace di adattarsi al progresso scientifico, sociale ed economico. Lo stile rococ diventa laico, mondano e aristocratico: abbandona atmosfere cupe e angosciose, memore di reminescenze caravaggesche, per concentrarsi su colori vivaci, scene chiare, immagini di gioiosa allegria e vitalit. La pittura del periodo rococ contraddistinta dalla comparsa del pittoresco, categoria estetica con cui si intendono quelle immagini che nascono spontaneamente dalla natura e con caratteri irregolari. In campo artistico, la differenza tra bello e pittoresco afferisce alla differenza che c tra artificiale e naturale: lattributo bello sinonimo di regolarit ed una caratteristica che appartiene solo alle cose prodotte dalluomo, mentre pittoresco tutto ci che non stato contaminato dalla presenza umana. Il neoclassicismo nasce come desiderio di unarte pi semplice e pura rispetto a quella barocca e rococ, viste come eccessivamente fantasiose e complicate. Il barocco appare dunque come frutto di una degenerazione stilistica che, pur partita dai principi della classicit rinascimentale, era andata deformandosi per la ricerca dell'effetto spettacolare ed illusionistico. Il barocco complesso, virtuosistico, sensuale, mentre il neoclassicismo vuole essere semplice, genuino, razionale. Il barocco, affidandosi allimmaginazione, perseguiva effetti fantasiosi e bizzarri, il neoclassicismo, affidandosi a norme e regole, cerca l'equilibrio e la simmetria, diventando cos unarte pi sobria, austera, energica e contenuta. Con il neoclassicismo, il concetto di imitazione viene profondamente modificato: larte unattivit creativa, non mimetica. Secondo Winckelmann il bello artistico non si raggiunge riproducendo il bello naturale, ma realizzando una sintesi dei singoli aspetti belli presenti in natura. Inoltre gli ideali di grazia e armonia devono accordarsi a una tendenza alla nobile semplicit e ad una quieta grandiosit: da qui la critica al Rococ, considerato unespressione artistica troppo frivola e leggera. La stessa aspirazione classica alla serenit dellarte greca si fa inquieta e malinconica, perch consapevole della distanza dal mondo perduto dellantichit. L'opera d'arte, come visualizzazione del bello ideale, secondo il Winckelmann, deve superare l'agitarsi delle passioni umane, il movimento, il dramma e ci possibile solo attraverso la rappresentazione

dellattimo che precede o segue un turbamento emotivo o unazione tragica, e poich il padrone dei propri sentimenti l'uomo, la pi alta forma d'arte diviene la scultura, intesa come imitazione del corpo umano e come possibilit di esprimere una serena compostezza anche nel dolore. Nel campo della scultura, lartista che meglio rappresenta il Neoclassicismo Antonio Canova: il carattere semplice e riservato, la dedizione al lavoro e al dovere, lattaccamento a Roma come fonte continua di ispirazione e la concezione dellarte come fonte di vita fanno di Canova il pi grande artista che lItalia abbia avuto dopo Donatello, Michelangelo e Bernini. La predilezione del nudo, derivato dalla scoperta della statuaria antica, favorisce la semplicit e lessenzialit delle forme che, liberate da drappeggi e torsioni troppo violente, si riducono alla purezza di superfici morbidamente levigate. Il marmo lunico materiale che Canova, cos come Michelangelo, ritiene adatto alla scultura in quanto in grado di rendere al meglio la morbidezza e la flessibilit della carne. Per esaltare tali caratteristiche, molte sculture venivano trattate dal Canova con cera rosata, affinch il colore del marmo finito fosse il pi possibile simile a quello dellincarnato.
Opere: - Teseo sul Minotauro: la prima opera che Canova realizz appena arrivato a Roma fu Teseo sul Minotauro. Il soggetto e il modo in cui viene proposto indicano quanto Canova rispettasse i principi di Winckelmann. Leroe, seduto sul corpo del mostro che ha ucciso rappresentato dopo la lotta (il momento scelto quindi successivo allazione e ogni turbamento derivato dal combattimento passato). Teseo nella tranquillit data dalla sua posizione di riposo dimostra di non essere pi preda delle passioni violente: simboleggia la vittoria della ragione sulla razionalit bestiale. - Amore e psiche che si abbracciano: Canova ha rappresentato lepisodio della favola narrata nel romanzo Lasino doro di L.Apuleio, in cui Amore rianima Psiche svenuta perch aveva aperto un vaso ricevuto nellAde da Proserpina. Canova ha rappresentato lattimo che precede il bacio dei due personaggi: la tensione dei due corpi che si sfiorano con sottile erotismo, contemplando ciascuno la bellezza del viso altrui. - Ebe: la dea (personificazione delleterna giovinezza, figlia di Zeus e Era, la coppiera degli dei dellOlimpo, cio colei che versa da bere ai commensali durante i banchetti) sostenuta da una nuvola, il suo busto nudo mentre la parte inferiore del corpo avvolta da un drappeggio che il vento fa aderire alle sue membra. Tutto in lei tende alla grazia: latteggiamento del corpo giovane spinto in avanti ma con il busto proteso allindietro come se spinto dal vento, la delicatezza con cui sorregge la coppa e lanfora, il volto perfetto incorniciato da riccioli che sporgono dal diadema. Alcuni criticarono lopera per aver rilevato una mancanza di espressione nel volto della coppiera, Canova rispose prontamente che in caso contrario sarebbe sembrata una baccante e non una dea, dimostrando di rispettare i principi di Winckelmann. - Paolina Borghese: esempio di opera che attesta i rapporti di Canova con Napoleone, essendo la donna la sorella dellimperatore. Ella viene raffigurata come Venere vincitrice, infatti tiene in mano il pomo offerto da Paride alla dea giudicata da lui la pi bella. Il ritratto caratterizzato da un sottile erotismo dato dal busto nudo della donna e dal drappo che copre la parte inferiore del corpo, ma lasciando scoperto lattacco dei glutei, erotismo che non sarebbe stato lo stesso se la donna si fosse fatta ritrarre completamente nuda. La cera rosata spalmata dal Canova sulle parte nude della statua, a imitazione dellincarnato, restituisce la divinizzata Paolina alla realt terrena. - Le tre Grazie: gruppo marmoreo che costituisce linterpretazione canoviana pi originale dellideale neoclassico, per la purezza della linea, la raffinatezza e la grazia sensuale che anima le figure. Le Grazie sono il simbolo della bellezza, intesa come armonia ed equilibrio di un antico ideale di perfezione che larte pu far rivivere nel presente. Le fanciulle sono unite da un abbraccio che conferisce al gruppo un movimento dolcemente circolare, sottolineato dallo sguardo reciproco, assorto in unamorosa contemplazione della propria bellezza. La grazia delle acconciature, dei volti reclinati, la tenerezza levigata dei corpi nudi comunicano un effetto di sottile erotismo. Luso del trapano per capelli e delle raspe per levigare e dettagliare gli incarnati si ricollega alla tradizione scultorea barocca del Bernini. Le gambe delle tre fanciulle sono atteggiate in maniera diversa ma nellinsieme appaiono radici allargate di un fusto tripartito, tanto i loro tronchi sono ravvicinati. Lo scopo del Canova esaltare lideale della bellezza femminile, infatti ciascuna delle tre Grazie realizzata non solo per entrare il relazione intima e perfetta con le altre due, ma anche per essere conclusa in s con attenzione ai particolari mai pi eguagliata.

Monumento funebre a Maria Cristina dAustria: esempio di opera che attesta i rapporti fra Canova e gli AsburgoLorenza. Il monumento canoviano si lega facilmente al tema della morte, classicamente concepita come occasione di meditazione sullimmortalit. Il sepolcro neoclassico lontano dal fasto scenografico e dalla drammaticit del Barocco. Canova riprende dagli antichi monumenti funerari la struttura piramidale entro cui una mesta processione (composta da donne, fanciulle e un vecchio, tutti legati tra loro da una ghirlanda di fiori e invitati ad entrare passando sul tappeto che simboleggia il destino) reca le ceneri dellestinta. La defunta, la cui immagine impressa in un medaglione portato in volo dalla Felicit Celeste, onorata dalla personificazione delle proprie virt (la Fortezza, resa da un leone accovacciato e malinconico; la Piet resa dalla donna che guida un vecchio cieco) e dalla personificazione della tenerezza del proprio sposo (il genio alato abbandonato sulla Fortezza della sposa). Canova vuole sollecitare la meditazione sulla fatalit della morte sul rimpianto e sulla corrispondenza damorosi sensi che sola riesce a mantenere in vita le persone scomparse, con il ricordo suscitato dalle tombe.

Il pittore che meglio rappresenta il Neoclassicismo il francese J.L.David: il suo Giuramento degli Orazi pu essere considerato il manifesto del Neoclassicismo europeo. Il classicismo di David fortemente impegnato in senso etico-politico.