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Sandro Botticelli nacque nel 1445 a Firenze.

Apprendistato
Il suo vero e proprio apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467, con cui lavor a Prato negli ultimi affresc i delle Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista nella cappella maggiore del Duomo assieme a numerosi altri allievi.

!isalgono a questo periodo tutta una serie di "adonne c e rivelano la diretta influenza del maestro sul giovane allievo, a volte derivate fedelmente dalla #ippina agli $ffizi %14&5'. #a primissima opera attribuita a Botticelli ( la "adonna col Bambino e un angelo %14&5 circa' dell)*spedale degli Innocenti, in cui le somiglianze con la contemporanea tavola del #ippi sono davvero molto forti, anzi sembra una copia o un omaggio+ la stessa cosa vale per la "adonna col Bambino e due angeli %14&5 circa' oggi a ,as ington, con la sola variante dell)angelo aggiunto alle spalle del Bambino, e la "adonna col Bambino e un angelo del "useo Fesc di -.accio. !isultarono per determinanti nel progressivo processo di maturazione del suo linguaggio pittorico anc e le influenze ricevute da -ntonio del /ollaiuolo e-ndrea del 0errocc io, del quale potrebbe aver frequentato la bottega dopo la partenza di Filippo #ippi per Spoleto. #a componente verrocc iesca, infatti, appare c iaramente in un secondo gruppo di "adonne realizzate tra il 14&1 e il 14&2, come la "adonna del !oseto , la "adonna in gloria di serafini, entrambe agli $ffizi, e la "adonna col Bambino e angeli %14&1 circa' al "useo 3azionale di 4apodimonte di 3apoli, in cui i personaggi sono disposti prospetticamente davanti al limite frontale del dipinto, inteso come 5finestra5, mentre l)arc itettura sullo sfondo definisce la volumetria dello spazio ideale entro cui ( inserita l)immagine+ la composizione si sviluppa quindi per piani scalari, svolgendo una mediazione tra lo spazio teorico reso dal piano prospettico e quello reale costituito dai personaggi in primo piano. L'accentuato linearismo, inteso come espressione di movimento risulta altrettanto evidente, cos come le meditazioni sulla concezione matematica della pittura, di grande attualit in quegli anni, con gli studi di Piero della Francesca; la stessa soluzione venne riproposta in altre opere dello stesso periodo, con la sola variazione dei termini architettonici e naturalistici.

L'avvio della carriera in proprio


L'architettura viva e reale si unisce alla figura di donna che vi seduta sopra, solida, plastica, ma soprattutto di estrema bellezza; fu proprio la continua ricerca della bellezza assoluta, al di l del tempo e dello spazio, che port poi Botticelli a staccarsi progressivamente dai modelli iniziali e a elaborare uno stile sostanzialmente diverso da quello dei suoi contemporanei, che lo rese un caso praticamente unico nel panorama artistico fiorentino dell'epoca. La Scoperta del cadavere di Oloferne un dipinto a tempera su tavola !"#$% cm& di 'andro Botticelli, databile al "()$ e conservato nella*alleria degli +ffizi a ,irenze. -ella tavoletta di .loferne il tronco del condottiero giace nudo sul letto, con un'anatomia perfetta costruita con una linea di contorno tesa ed elastica derivata dalla lezione del /ollaiolo, avvolto da lenzuola e da cuscini gonfi che creano un segno robusto tipico dell'espressivit 0virile0 di Botticelli. /esante anche il panneggio della tenda, che scopre al centro un piccolo paesaggio campestre, e che accentua il senso di cupa drammaticit senza per impedire alla luce di entrare all'interno, lasciandola rifrangere sulle corazze e sulle ricche bardature.

La modellazione delle figure incisiva, e marcato l'espressionismo della scena, con le figure che esprimono vari sentimenti, dallo sgomento al raccapriccio, dalla sorpresa allo smarrimento. Le linee di forza dirigono lo sguardo dello spettatore sia verso il corpo privo di testa, sia verso la figura del soldato vestito di armatura che si piega per sollevare il lenzuolo di .loferne scoprendone il tronco. 1 destra stanno arrivando due sereni personaggi a cavallo, che ancora non sono toccati dalla macabra scoperta, dimostrando l'accortezza del pittore di rappresentare diversi stati d'animo che movimentano la narrazione della storia. -egli anni settanta lo stile di Botticelli appare ormai pienamente delineato. Le sue opere successive si arricchiranno poi delle tematiche umanistiche e filosofiche in grandi commissioni affidategli da membri importanti della famiglia 2edici, aprendo la sua stagione dei grandi capolavori

L'influenza neoplatonica
3 neoplatonici offrirono la pi4 convincente rivalutazione della cultura antica data fino a quel momento, riuscendo a colmare la frattura che si era venuta a creare tra i primi sostenitori del movimento umanista e la religione cristiana, che condannava l'antichit in quanto pagana; essi non solo riproposero con forza le 0virt degli antichi come modello etico0 della vita civile, ma arrivarono a conciliare gli ideali cristiani con quelli della cultura classica, ispirandosi a /latone ed alle varie correnti di misticismo tardo5pagano che attestavano la profonda religiosit delle comunit pre5cristiane. L'influenza di queste teorie sulle arti figurative fu profonda; i temi della bellezza e dell'amore divennero centrali nel sistema neoplatonico perch6 l'uomo spinto dall'amore poteva elevarsi dal regno inferiore della materia a quello superiore dello spirito. 3n questo modo lamitologia fu pienamente riabilitata e le venne assegnata la stessa dignit dei temi di soggetto sacro e ci spiega anche il motivo per cui le decorazioni di carattere profano ebbero una cos7 larga diffusione.

Primavera di Botticelli:
-ell'opera sono leggibili alcune caratteristiche stilistiche tipiche dell'arte di Botticelli8 innanzitutto l'innegabile ricerca di bellezza ideale e armonia, emblematiche dell'umanesimo, che si attua nel ricorso in via preferenziale al disegno e alla linea di contorno derivato dall'esempio di ,ilippo Lippi&. 9i genera pose sinuose e sciolte, gesti calibrati, profili idealmente perfetti. La scena idilliaca viene cos7 ad essere dominata da ritmi ed equilibri formali sapientemente calibrati, che iniziano dal ratto e si esauriscono nel gesto di 2ercurio:);. L'ondeggiamento armonico delle figure, che garantisce l'unit della rappresentazione, stato definito 0musicale0:$;. 3n ogni caso l'attenzione al disegno non si risolve mai in effetti puramente decorativi, ma mantiene un riguardo verso la volumetria e la resa veritiera dei vari materiali, soprattutto nelle leggerissime vesti :$;. L'attenzione dell'artista tutta focalizzata sulla descrizione dei personaggi, e in secondo luogo delle specie vegetali accuratamente studiate, forse dal vero, sull'esempio di Leonardo da <inci che in quell'epoca era gi artista affermato. 2inore cura riservata, come al solito in Botticelli, allo sfondo, con gli alberi e gli arbusti che creano una quinta scura e compatta. 3l verde usato, come accade in altre opere dell'epoca, doveva originariamente essere pi4 brillante, ma col tempo si ossidato arrivando a tonalit pi4 scure. Le figure spiccano con nitidezza sullo sfondo scuro, con una spazialit semplificata, sostanzialmente piatta o comunque poco accennata, come negli arazzi. -on si tratta di un richiamo verso l'ormai lontana fantasia del mondo gotico, come una certa critica artistica ha sostenuto :);, ma piuttosto dimostra l'allora nascente crisi degli ideali prospettici e razionali del primo =uattrocento, che ebbe il suo culmine in epoca savonaroliana "(>$5"(>?& ed ebbe radicali sviluppi nell'arte del @<3 secolo, verso un pi4 libero inserimento delle figure nello spazio CAPPELLA SISTINA:

3n generale negli affreschi della 'istina Botticelli risult pi4 debole e dispersivo, con difficolt nel coordinare le forme e la narrazione, che genera un insieme spesso frammentario, forse a causa dello spaesamento del pittore nell'operare su dimensioni e tematiche non congeniali e in un ambiente a lui estraneo. NASCITA DI VENE E: Aisale a un momento immediatamente successivo una delle opere pi4 celebri dell'artista e del Ainascimento italiano in generale, laNascita di Venere, databile, come la Primavera, nell'arco che va dal "()) al "(?% circa. /er quanto riguarda l'interpretazione, la scena rappresenterebbe il momento appena precedente a quello della Primavera l'insediamento di <enere nel giardino di 1more&. La nascita di <enere sarebbe pertanto la venuta alla luce dell' Humanitas, intesa come allegoria dell'amore quale forza motrice della -atura. La figura della dea, rappresentata nella posa di Venus pudica ossia mentre copre la sua nudit con le mani ed i lunghi capelli biondi&, la personificazione della Venere celeste, simbolo di purezza, semplicit e bellezza disadorna dell'anima. 'i tratta di uno dei concetti fondamentali dell'umanesimo neoplatonico, che ritorna sotto diversi aspetti anche in altri due dipinti del Botticelli realizzati all'incirca nello stesso periodo8 la Pallade e il centauro e Venere e Marte. La composizione estremamente bilanciata e simmetrica8 il soffio vitale offerto dai due venti e la ninfa sono i due lati ideali di un triangolo al vertice del quale si pone <enere che diviene quindi l'elemento mediano dell'intera scena. 9i pu anche sottintendere la necessit di equilibrio nell'esperienza amorosa, tra passione fisica e purezza spirituale, tra esaltazione dei sensi e elevazione dell'animo. Le figure ai lati di <enere compiono infatti azioni contrapposte, ma equilibrate nell'insieme. Botticelli, seguendo probabilmente le istruzioni del De pictura di Leon Battista 1lberti, limit il numero delle figure e rese autonomi tutti gli elementi della composizione, quasi come semplicemente giustapposti.

Stile

Lo stile di Botticelli sub7 diverse evoluzioni nel tempo, ma fondamentalmente mantenne alcuni tratti comuni che lo rendono tutt'oggi ben riconoscibile, anche nel vasto pubblico. *li input fondamentali della sua formazione artistica furono sostanzialmente tre8 ,ilippo Lippi, 1ndrea del <errocchio e 1ntonio del /ollaiolo:"";. Bal Lippi, suo primo vero maestro, apprese a dipingere fisionomie eleganti e di una rarefatta bellezza ideale, il gusto per la predominanza del disegno e della linea di contorno, le forme sciolte, i colori delicatamente intonati, il calore domestico delle figure sacre:"";. Bal /ollaiolo ricav la linea dinamica e energetica, capace di costruire forme espressive e vitali con la forza del contorno e del movimento. Bal <errocchio impar a dipingere forme solenni e monumentali, fuse con l'atmosfera grazie ai fini giochi luministici, e dotate di effetti materici nella resa dei diversi materiali:"$;. Balla sintesi di questi motivi Botticelli trasse un'espressione originale e autonoma del proprio stile, caratterizzato dalla particolare fisionomia dei personaggi, impostati a una bellezza senza tempo sottilmente velata di malinconia, dal maggiore interesse riservato alla figura umana rispetto agli sfondi e l'ambiente, e dal linearismo che talvolta modifica le forme a seconda del sentimento desiderato 0espressionismo0&, quest'ultimo soprattutto nella fase tarda dell'attivit. Bi volta in volta, a seconda dei soggetti e del periodo, prevalgono poi le componenti lineari o coloristiche o, infine, espressionistiche. -ell'ultima produzione si affacci il dilemma nel contrasto tra il mondo della cultura umanistica, con le sue componenti cortesi e paganeggianti, e quello del rigore ascetico e riformatore di'avonarola, che port l'artista a un ripensamento e a una crisi mistica che si legge anche nelle sue opere. 3 soggetti si fanno

sempre pi4 introspettivi, quasi esclusivamente religiosi, e le scene diventano pi4 irreali, con la ripresa consapevole di arcaicismi quali il fondo oro o le proporzioni gerarchiche. 3n questa crisi per si trova anche il seme della rottura dell'ideale di razionalit geometrica del primo Ainascimento, in favore di una pi4 libera disposizione dei soggetti nello spazio che prelude la sensibilit di tipo cinquecentesco :"!;.

Il polittico della Misericordia


-el !""# /iero risultava nuovamente abitante a Borgo 'ansepolcro dove era uno dei 0consiglieri popolari0 nel consiglio comunale. L'"" gennaio !""$ ricevette dalla locale Confraternita della %i&ericordia la commissione di un polittico per l'altare della loro chiesa. 3l polittico si compone di "% tavole8 il registro principale composto di tre scomparti raffiguranti i santi Sebastiano e Giovanni Battista, laMadonna della Misericordia e i santi Giovanni Evangelista e Bernardino da Siena; nel secondo registro sono, al centro, la Croci issione, ai lati San !omualdo, l'"ngelo annunciante, l'"nnunciatae San #rancesco.

A 'r(ino )!"*+,!"-#.
1 +rbino /iero lasci soprattutto la Madonna di Senigallia e la Pala di Brera, opere maestose, con un ineguagliabile equilibrio di rigorosa architettura dipinta e luce. La Pala di Brera risale sicuramente a prima del "()%, poich6 il Buca ritratto senza la decorazione dell'.rdine della *iarrettiera, che ricevette nel "()(. C molto probabile che nella realizzazione della pala ebbe un ruolo anche il pittore di corte /edro Berruguete, al cui pennello Aoberto Longhi attribu7 le mani di ,ederico. 3l fondale architettonico armonioso e policromo ricorda le creazioni di Leon Battista 1lberti, in particolare la chiesa di 'ant'1ndrea a 2antova, mentre le figure sono immerse in una chiara atmosfera luminosa. L'opera presenta al centro la 2adonna in trono in posizione di adorazione, con le mani giunte verso *es4 Bambino addormentato sul suo grembo. La particolare disposizione del gruppo sacro centrale rara ma documentata gi nella bottega muranese dei <ivarini o in un polittico di 1ntonio da ,errara presente nella chiesa urbinate di 'an Bonato dal "(!>. /robabilmente la posizione venne scelta dal committente per il collegamento con un sentimento a lui caro, la piet filiale. 1ttorno vi una schiera di angeli e santi. 3n basso a destra si trova, appunto, inginocchiato e in armi, il duca ,ederico. ,a da sfondo alla composizione l'abside di una chiesa dalla struttura architettonica classicheggiante.

L'arte del ina&cimento si svilupp a ,irenze a partire dai primi anni del =uattrocento, e da qui si diffuse nel resto d'3talia e poi in Duropa, convenzionalmente fino ai primi decenni del @<3 secolo, periodo in cui ebbe luogo il cosiddetto 0Ainascimento maturo0 con le esperienze di Leonardo da <inci, 2ichelangelo eAaffaello. 3l periodo successivo chiamato manierismo. 1nche nel campo delle arti figurative le innovazioni rinascimentali affondavano le radici nel @3< secolo8 ad esempio le ricerche intuitive sullo spazio di *iotto, di 1mbrogio Lorenzetti o dei miniatori francesi vennero approfondite e portate a risultati di estremo rigore, fino ad arrivare a produrre risultati rivoluzionari :";.

,urono almeno tre gli elementi essenziali del nuovo stile :";8

1. ,ormulazione delle regole della prospettiva lineare centrica, che organizzava lo spazio
unitariamente;

2. 1ttenzione all'uomo come individuo, sia nella fisionomia e nell'anatomia che nella rappresentazione
delle emozioni !. Aipudio degli elementi decorativi e ritorno all'essenzialit. /er parlare di un'opera pienamente rinascimentale non basta la presenza di uno solo di questi elementi, poich6 il Ainascimento fu innanzitutto un nuovo modo di pensare e raffigurare il mondo nella sua interezza. /er esempio in alcune opere di /aolo +ccello, come ilSan Giorgio e il drago "(%E&, lo spazio composto secondo le regole della prospettiva; tuttavia, i personaggi non sono disposti in profondit, ma semplicemente accostati e privi di ombre, come l'eterea principessa; diversamente nella Croce issione di San Pietro "($E& di 2asaccio tutti gli elementi sono commisurati alla prospettiva, che determina le dimensioni di ciascuno. +n altro confronto, relativo all'attenzione all'uomo come individuo, si pu effettuare tra la Madonna in trono col Bambino e angeli musicanti "(F%5"("F circa& di *entile da ,abriano e la Sant$"nna Metter%a "($E& sempre di 2asaccio8 nel primo caso il volume creato sovrapponendo gli strati di colore che creano ombre e luci in maniera del tutto convenzionale le parti chiare sono sempre le stesse8 la canna del naso, la fronte, il mento, qualunque sia la posizione della testa nel dipinto&, come anche i lineamenti e le espressioni, mentre nel caso di 2asaccio la costruzione del volto nasce dalla conoscenza della reale struttura ossea, con un disporsi delle ombre studiato e consapevole che, nel caso del Bambino, coprono gran parte del viso.

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