Arte Etrusca
LA CITTÀ
La città romana ha un’impostazione urbanistica che deriva da quella greco-ellenistica. Le strade,
rettilinee, sono razionalmente organizzate a scacchiera (schema ippodameo) e corrono parallele ai
due assi principali: il cardo con andamento nord-sud e il decumano con andamento est-ovest.
All’incrocio tra le due strade maggiori si trova il foro.
I due assi, spesso affiancati da file ininterrotte di colonne, raggiungono le mura di cinta in
corrispondenza delle quattro porte maggiori.
Questo schema non è presente a Roma, nata dall’unione di vari insediamenti posti sui colli, ma è
ben visibile nelle città di fondazione sorte sulla struttura del castrum, l’accampamento romano.
L’ARCHITETTURA PUBBLICA
Il Colosseo venne costruito con lo specifico scopo di dare a
Roma un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatorii che
venivano in precedenza svolti o nel Foro Romano o nel Foro
Boario che venivano dotati per queste occasioni di strutture
mobili.
Il Colosseo venne costruito in tufo, archi e volte in
calcestruzzo. I primi tre ordini sono costituiti da ottanta arcate
inquadrate da
semicolonne con capitelli tuscanici nel primo livello, ionici nel
secondo e corinzi nel terzo. Nelle arcate del secondo e terzo
ordine erano situate delle statue. Il quarto ordine (attico) è
suddiviso in ottanta riquadri divisi .
L'arena ellittica (86x54 metri) presentava una pavimentazione parte in muratura e parte in tavolato
legno, e veniva ricoperta da sabbia, per assorbire il sangue delle uccisioni.
Sotto l’arena erano stati realizzati ambienti di servizio, articolati in un ampio passaggio centrale
lungo l’asse maggiore e in dodici corridoi curviline.
All’interno la càvea con i gradini per i posti degli spettatori era interamente in marmo e suddivisa in
cinque settori orizzontali (maeniana), riservati a categorie diverse di pubblico, il cui grado
decresceva con l’aumentare dell’altezza. Ospitava un complesso sistema di gallerie, scalinate e
vomitoria, che consentiva l’ingresso nei diversi settori.
Il chiasmo è una formula compositiva usata in scultura, che consiste nella disposizione secondo un
particolare ritmo, detto "chiastico", teso a risolvere il problema dell'equilibrio della figura eretta, di
modo che questa è ritratta con un arto inferiore flesso e l'arto superiore del lato opposto teso, e
viceversa.