Sei sulla pagina 1di 3

Roma

Verso la metà del VIII secolo a.C. Nasce Roma, che per due secoli fu una monarchia e in seguito ad un colpo
di stato nel 509 diventò una repubblica. Roma con il tempo riuscì a conquistare molte terre e divenne un
grande impero. In Italia meridionale ci stava la magna Grecia. Iniziarono a costruire le prime città.
Un popolo di costruttori. I romani erano un popolo molto pratico e dedicavano molto tempo a questo.
Sono considerati i primi architetti perché sono i primi che hanno realizzato opere per la collettività.
Inizialmente le strutture erano in pietra (spesso in tufo).

Opera cementizia: Alla fine del III secolo introducono una tecnica veloce ed economica: “l’opus
cementicium”, ovvero il calcestruzzo, fatto con pietre e malta che a sua volta è formata da acqua ,
calce,sabbia (cenere vulcanica …). Il calcestruzzo un composto morbido che a seconda della cassaforma
può realizzare varie forme. I Romani realizzavano due pareti e all’interno (nucleo) ci versavano il
calcestruzzo che una volta solidificato lo rivestivano con il paramento. lavoravano per parti.
I paramenti inizialmente erano messi in “opera incerta” ovvero irregolarmente, ma con il tempo i blocchi di
tufo erano perfettamente inclinati formando a “opera reticolata”, formavano una scacchiera.

L’arco: è una struttura architettonica che poggia su due pilastri ed è composto da pietre/mattoni. L’arco
interno si chiama intradosso mentre quello esterno estradosso, gli appoggi si chiamano piedritti.

Il tempio: il tempio romano all’inizio è molto simile al tempio Etrusco ma c’è qualcosa anche del tempio
Greco, li mescolano. Nacque un nuovo tipo di tempio ovvero il “sine postico”: colonnato solo su tre lati,
accessibile solo da un ingresso, accettava il prolungamento del colonnato come nell’architettura greca.
Queste tipologie di tempio (a sine-postico e del tempio pseudoperittico) si diffusero e durante il regno
dell’imperatore Adriano naque il Pantheon proprio grazie a lui che era un architetto dilettante.
Pantheon: il Pantheon si trova in campo Marzio. L’opera è stata costruita 3 volte la prima costruzione
grazie Agrippa; successivamente venne incendiato e in seguito per volere di un imperatore (..) venne
ricostruito; fu distrutto per la seconda volta e fu ricostruito da (…). Il Pantheon è un tempio dedicato a tutti
gli dei, edificio di età augustea con una struttura illusionistica. La parte frontale ricorda un tempio, ha 8
colonne e in più quelle posteriori per un totale di 16 colonne. C’è una dedica per Agrippa. E’ una
circonferenza che ha uno spessore murario di 7m , alleggerito da nicchie geometriche. La copertura è una
cupola che ha un diametro di 43m e fu realizzato con l’opus-cementicium e l’aiuto di una centina realizzata
in legno (impalcatura). Quando i romani facevano una cupola di queste dimensioni utilizzavano elementi
leggeri. Sopra il Pantheon ha un oculo, forse era un problema statico. La pioggia entra ma in piccole
quantità. La centina fu realizzata con un particolare disegno, con anelli concentrici , chiamati cassettoni , 28
per fila(numero perfetto).

Al centro dei cassettoni c’era una rosa di bronzo che fu presa per il baldacchino che sta al centro del
Pantheon. La particolarità del tempio è che la dimensione è pari all’altezza , è una misura perfetta, c’è
armonia e proporzione.

L’organizzazione del territorio: Roma non segue uno schema perché era un città caotica (come gli etruschi)
avevano uno schema che utilizzavano nelle nuove fondazioni. Questo loro schema ideale segue quello
IPPODAMEO ma dividendo il territorio (ogni 100 actus, unità di misura romana) con delle strade: Cardo
(nord-sud) e il decumano (ovest-est) entrambi ne hanno uno principale. Nel punto di incrocio
perpendicolare sorge il Foro e costruivano edifici pubblici e religiosi. Sapevano dove fondare le città grazie
ai lauri che leggevano il cielo.
Il Foro fu realizzato nella valle tra il monte Quirinale, Campidoglio e Paladino.

I luoghi di consenso: Il Foro era il centro della vita cittadina dove sorgevano edifici con diverse funzioni. Il
foro si presenta come una piazza rettangolare circondata da portici e dominata da un tempio.: la curia,si
riuniva il senato- il comizio, assemblea popolare- il tabularium, archivio civico- le tabernae,botteghe-
macellum,mercato- la basilica, funzioni giudiziarie, finanziarie e commerciali.

La Basilica di Massenzio: Fu iniziata da Massenzio ma completata da Costantino. Costantino la modificò,


spostò l’ingresso sul lato lungo, l’interno diviso in 3 navate e l’abside sul lato corto su cui fece mettere una
statua . Le navate sono sormontate da volte a botte e sono cassonate. La navata centrale aveva una volta a
crociera (unione di due volte a botte). Tutte decorate internamente con marmi colorati.

La nostra chiesa si ispirerà alle basiliche Romane ma con funzioni diverse.

I Fori imperiali: sono 5 e sono costruiti tutti vicini.

1 foro di Cesare: realizzato da Cesare, con un porticato e un tempio nel lato corto dedicato alla Venere
Genitrice

2 foro di Augusto: lato corto con tempio

3 Foro della pace: sempre con lo stesso schema ma più rettangolare.

4 Foro di Nerva:chiamato anche transitorio, tempio dedicato a Minerva

5 Foro di Traiano: al centro c’è la colonna di Traiano. Nella parte bassa c’era una statua equestre (perduta)
e sulla parte alta fu costruito un tempio.

6 Mercati di Traiano: erano diversi dai fori veri e propri.

Vecchie e nuove tipologie architettoniche: gli edifici teatrali sono divisi in tre parti: La cavea si appoggia su
un declino naturale, ha una forma a conchiglia e lì si sedevano gli spettatori. L’orchestra, dove si esibiva il
coro e l’edificio scenico per gli attori.

Il teatro: I romani modificano alcune cose dei Greci, ad esempio la cavea che nei greci era sollevata da un
declino naturale mentre loro costruiranno con grandi costruzioni coperte da volte in pietra. Modificano
anche il frontonesca che era decorato con nicchie e colonne, era una struttura più chiusa rispetto a quella
greca.

L’anfiteatro: nasce per ospitare i giochi gladiatori ovvero combattimenti tra uomini o animali. Il primo
anfiteatro il Colosseo costruito dai Flavi. La cavea era protetta . La prima fila era per i senatori, il secondo
per i cavalieri , il terzo per la plebe e nel’ultimo a si stava in piedi. La cosa fondamentale era l’aspetto
esterno: ci sono archi su pilastri (contengono qualcosa di Greco e le colonne non hanno una funzione
statica ma solo estetica). L’anfiteatro è formato da tre piani : al primo usano mezza colonna dorica, al
secondo mezza colonna ionica e al terzo mezza colonna corinzia. Questa è la sovrapposizione degli ordini.
E’ un anfiteatro perché gira intorno all’arena.

(185 sul libro)

Gli stili della pittura: Dei romani è rimasta la pittura nelle Domus. La tragedia dell’eruzione del Vesuvio ha
permesso di studiare l’arte Romana. Gli storici dividono l’arte Romana in 4 parti:
1 Incostrazioni: simulano il marmo con lo stucco (è un materiale più povero) e con stucchi colorati.

2 Architettura in prospettiva: dipinti sulle pareti che suggeriscono sfuggi menti illusionistici con 3
dimensioni.

3 Parete reale: l’architettura diventa più esile e diventa cornice

4 Illusionismo prospetico: continuano ad esserci i quadri sulle pareti, è un misto del 2 e del 3. Secondo gli
storici non sono affreschi ma encausti.

pluralità di stili e linguaggio tipologico: I romani sono riusciti ad individuare due stili principali. 1 plebeo
(prende spunto dall’etrusco, è semplice) e l’altro aurico (prende spunto dai greci, è particolare).

L’arco onorario: è un invenzione romana ed ha lo scopo di onorare. Può essere a fornice.

rilievi dell’arco di Tito a Roma: è una scultura plebea, le figure sono chiare e leggibili. All’interno della
fornice c’è un candelabro con 7 braccia. Ha una struttura aurica perché la scena si divide in tre parti ed è
affollata. Fu costruito da Domiziano in onore del fratello.

Ara Pacis: voluta dal senato per celebrare Augusto che aveva portato la pace. (schema)

La colonna traiana : Si trovava nel Foro di Traiano ma ora si trova a Piazza Venezia. C’è stato un recupero
dell’arte greca idealistica e momenti vicini al greco- ellenistico. Questa colonna dedicata all’imperatore
Traian, la colonna ha una funzione celebrativa, celebra due battaglie come se fosse un nastro (aperto è
200m mentre arrotolato forma 23 giri). E’ un basso rilievo ad effetto pittorico. I protagonisti sono i soldati
ma non manca il rispetto per il vinto, si esalta la dignità dei vinti.

Il ritratto: Nel periodo repubblicano i busti erano realistici , come agi etruschi, ma si abbandona pian piano
quest’abitudine. Si passa dal realistico all’idealizzato e si assiste alla spiritualizzazione dei personaggi.

L’unica statua equestre arrivata fino a noi (210)

Augusto di prima porta: fu trovato a Prima Porta nel 1863 ed è un miscuglio tra lo stile greco e quello
etrusco.

Potrebbero piacerti anche