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ARTE FIAMMINGA

Il Duca di Borgogna, Filippo il Buono, dopo che nel 1384 le Fiandre vengono
annesse al Ducato di Borgogna, decide di spostare la capitale del Ducato da
Digione a Bruxelles.
Questa decisione ha come conseguenza, oltre al potenziamento economico e
commerciale dei territori delle Fiandre rispetto alla Borgogna, anche un
cambiamento di interessi in ambito artistico. Difatti da tecniche legate al
modello francese come loreficeria e la scultura si passa alla pittura.

- Pittura nelle Fiandre


Nei paesi fiamminghi dal secondo decennio del quattrocento le opere iniziarono
ad essere commissionate da parte di una nuova borghesia, che allastratta
raffinatezza del Gotico Internazionale contrappone linteresse della realt
naturale, fattore connesso al pragmatismo di questo ceto mercantile.
Mentre in Italia troviamo un favorire della visione prospettica, nei Paesi Nordici
resta centrale lattenzione descrittiva per il dettaglio.
La qualit pittorica e il livello di verosimiglianza raggiunto dagli artisti
fiamminghi dovuto in particolare della tecnica a olio.
La pittura a olio, gi presente in precedenza, venne migliorata da Jan Van Eyck
portandola ad una qualit altissima.
I colori venivano ricavanti dalla macinazione di sostanze colorate di origine
minerale o vegetale alla quale venivano mescolate oli siccativi e oli essenziali.
Questa garantiva diversi vantaggi, come:
- Il pennello pi controllabile;
- Il colore pi stabile e di conseguenza si degrada meno facilmente;
- I colori possono essere diversamente diluiti e stesi in sottilissime
velature, consentendo di creare effetti di trasparenza e di luce, di
realizzare immagini in profondit o di descrivere minuziosi dettagli;
- Asciugando pi lentamente vi si possono creare effetti sfumati.
Con la tecnica a olio vi lintroduzione della tela che veniva preparata con una
imprimitura di gesso macerato in acqua e con aggiunta di colla animale, che
garantiva una buona adesione del pigmento. Steso a caldo in strati sottilissimi,
questo impasto rendeva uniforme la superficie e consentiva di controllare
lassorbimento dellolio ed evitare lingiallimento delle tinte.
Larte fiamminga si scosta lievemente da quella rinascimentale italiana per
quanto concerne lutilizzo della prospettiva. Infatti non vi un approccio
geometrico-armonico bens una costruzione dello spazio che procede per
singoli elementi.
Nelle varie opere appaiono due punti di vista (basso e alto) che consente di
inserire una quantit innumerevole di dettagli.
Le scene sono dinamiche, difatti non vi si concentra unicamente nella
situazione religiosa designata, bens vi una rappresentazione della vita
quotidiana volta a continuare.
La caratteristica principale dellarte fiamminga ovviamente lutilizzo della
luce.

La luce rivela la sostanza fisica delle cose, esalta i velluti, i metalli, i mobili di
legno e i tessuti di seta. La luminosit delle figure viene sapientemente
lavorata tenendo conto del chiaro-scuro e delle ombre e dei riflessi.

- Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan Van Eyck


Il Ritratto dei coniugi Arnolfini rappresenta il matrimonio tra il mercante
Giovanni Arnolfini e Giovanna Cenami.
Gli indumenti indossati dai due personaggi ci testimoniano la loro lagiatezza
economica.
Entrambi hanno un atteggiamento solenne dovuto al rito celebrato. Il marito
porge la sua mano sinistra alla donna e solleva quella destra come se stesse
pronunciando un giuramento. La moglie, dal lato suo, pone la sua mano
sinistra sulla pancia leggermente sporgente. Questo atteggiamento stato
interpretato come un riferimento alla maternit o semplicemente come una
tendenza solita del vestiario comune
alle donne in quei tempi a sporgere.
Per immortalare questo episodi i due
coniugi commissionano lopera a Jan
Van Eyck che, oltre a ci, svolge la
funzione di testimone come da
consuetudine, fattore deducibile dalla
firma posta al di sopra dello specchio
Jan Van Eyck stato qui 1434 e della
presenza di due personaggi riflessi
nello specchio in fondo alla parete.
Il ritratto ricco di dettagli che hanno
di per s un proprio valore simbolico,
come:
Il cane ai piedi della coppia
rappresenta la fedelt che lega i due
coniugi.
Il lampadario con una sola candela
accesa rappresenta lamore tra i due e,
come da consuetudine nelle case fiamminghe, veniva accesa nella propria
abitazione una fiammella nel giorno delle nozze.
Le arance sullo sfondo si ricollegano alle origini di Arnolfini, cio lItalia ma
anche la sua condizione economica agiata perch allepoca solo chi
possedeva molto denaro poteva permettersi prodotti che provenivano da
cos lontano. Elemento valido anche il tappeto orientale sul pavimento di
legno.
I due personaggi inoltre sono scalzi, come testimonia la presenza degli
zoccoli. I zoccoli delluomo sono posti davanti per rappresentare il suo
spostarsi perennemente a causa del lavoro a differenza di quelli della mogli
posti nei pressi del letto.