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Il ritratto e la sua evoluzione

Periodo tardo-gotico (14 sec.)


Dopo un periodo di oblio, verso il 14 secolo, la pittura ricomincia ad assumere una certa
importanza. Anche la ritrattistica torna alla ribalta grazie alla ascesa del ceto borghese e a una
nobilt pi aperta e disponibile. Caratteristiche principali di queste opere sono:
Realismo minuto ed epidermico
Caratterizzazione sociale
Convenzionalit psicologica dei personaggi, nella pi signorile compostezza.
Un ritratto rappresentativo di questo periodo quello di Luigi II dAngi. Il nobile signore
raffigurato di profilo a mezzo busto. Dal punto di vista formale, domina la linea morbida e fluida cui
si associa una cromia raffinata di gamme intense. Il panneggio acquista una sua autonomia ed arriva
ad assorbire con complicati arabeschi, lanatomia della figura.

Umanesimo (14 sec.)


Durante il 14 secolo nasce inoltre la corrente umanista, che si afferma soprattutto nel Centro-Italia.
Questo nuovo stile di pensiero riconosce la centralit delluomo e la sua dignit. Lessere umano
prende quindi un nuovo posto allinterno della natura e ne diviene il centro ordinatore.
Nella parte settentrionale della penisola, che mantiene spiccate connotazioni cortesi, questa corrente
attenuata ed integrata con i modelli artistici gi presenti.
Un esempio si ha con il ritratto di Lionello dEste del Pisanello. Questo dipinto fu forse eseguito in
gara con Jacopo Bellini nel 1441. Lartista raffigura il marchese di profilo su uno sfondo floreale
ponendo molta attenzione alla resa anatomica. Il panneggio sfarzoso e riccamente decorato e
denota le disponibilit finanziarie del committente.

Pittura fiamminga (15 sec.)


Allinizio del 15 secolo i paesi fiamminghi, aiutati da una rinnovata prosperit, diventano culla di
un nuovo movimento pittorico, promosso da Jan Van Eyck e da Campin. La pittura fiamminga
introduce una nuova postura del personaggio raffigurato. Si passa cos dalla descrizione di profilo
alla posa a tre quarti. Tale posizione permette una pi minuta analisi fisica e psicologica del
modello. Si passa quindi da una convenzionalit psicologica allanalisi del reale stato danimo del
soggetto.
NellUomo con il turbante, ritenuto un autoritratto, Jan un valente innovatore. Sottolineando
lindividualit del singolo, concentra lattenzione sul viso che emerge da un fondo scuro. Lo sguardo
penetrante e il volto assorto e teso rendono partecipe losservatore di unansia esistenziale. I colori
utilizzati sono in forte contrasto fra loro e il turbante rosso esalta lincarnato chiaro del volto.

Influenza fiamminga in Italia


Numerosi pittori italiani risentono dellinfluenza fiamminga modificando il proprio stile.
Nei ritratti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca, i profili dei due
coniugi sono esaltati dalla luce e dal paesaggio. Il modello fiammingo si manifesta nei elementi
paesistici, come il fiume tortuoso popolato di barche, indagati con cura minuziosa.
Antonello da Messina adotta la posizione a tre quarti del personaggio, introdotta da Van Eyck. Nel
Ritratto dUomo la resa volumetrica si accorda a una salda impostazione geometrica. Il girare del
berretto e dello scollo dellabito accompagna infatti la struttura del volto. Lartista riprende inoltre la
gamma bruciata dei colori, tipica dellarte fiamminga.
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Classicismo (16 sec.)


Durante gli ultimi decenni del 1400, limpostazione cambia radicalmente: dal rigoroso profilo, si
passa alla posa frontale o di tre quarti, influenzata dallarte fiamminga e dalla diffusione dei bustiritratto scolpiti.
Agli inizi del 1500 si sviluppa in Italia larte figurativa rinascimentale, sotto il pontificato di Giulio
II e Leone X. Durante questo periodo le trasformazioni si accelerano, grazie alle contemporanee e
divergenti ricerche di artisti come Leonardo, Giorgine, Raffaello, Lotto e, agli esordi, Tiziano.
Leonardo. Nei suoi ritratti unisce indissolubilmente la figura con il paesaggio circostante.
Emblematica dellarte di Leonardo la Gioconda. Questo dipinto, divenuto oggetto di
ammirazione e bersaglio di deformazioni, identificato con il ritratto di Monna Lisa del
Giocondo. La scienza e larte sembrano riassumersi e toccare il culmine. Lespressione del volto e
il tanto celebre sorriso sono inafferrabili come lessenza dellintero paesaggio. Lavvolgimento
atmosferico rende infatti indissolubile lunione della figura con il paesaggio stesso.
Giorgione. Caratteristica dei ritratti di Giorgione lintenso naturalismo di cui esempio eloquente
il Ritratto di Vecchia. La donna, raffigurata dietro un parapetto, segnata rughe e canizie. Regge
nella mano destra un velo dove vi scritto con il tempo. Pur descrivendo lanziana donna nella
sua decadenza, lartista le conferisce un intimo valore di pura moralit.
Raffaello. La capacit di far propri e trasformare i pi diversi spunti uno degli aspetti pi
interessanti di Raffaello. Nella ritrattistica si preoccupa della caratterizzazione sociale e
psicologica del personaggio. Il ritratto di Agnolo Doni rappresenta uno dei capolavori del periodo
fiorentino dellartista. Questa figura, ampia e dinamica, grazie alle tinte scure contrasta con la
luminosa chiarezza dello sfondo. Il paesaggio, solitario e privo di alberi, si perde in lontananza,
accentua il personaggio e ne migliora la resa volumetrica. Il ritratto di Baldassare Castiglione
presenta il modello come se fosse seduto a fianco dello spettatore con un senso di intimit che
esprime i rapporti di amicizia fra lartista e il letterato. Le tonalit fredde sembrano intonarsi
allaristocratica spiritualit e compostezza del personaggio.
Lotto. I ritratti realizzati da Lotto sono caratterizzati da complicate allusioni simboliche, spinte
fino a veri e propri giochi enigmistici. Nel Giovane con la lucerna, ritratto di Broccardo
Malchiostro, il motivo di fiori di cardo che decora la tenda di broccato crea una singolare allusione
del nome del modello (broccato + cardo: Broccardo). La figura, il cui sguardo deciso e penetrante
si volge verso lo spettatore, si staglia con il busto scuro contro lo sfondo della tenda bianco
argenteo. La luce fredda definisce nitidamente la fisionomia del personaggio. Sulla destra si
intravede il lume di una lucerna entro un ambiente oscuro: lesile fiammella simbolo della
fragilit umana.

Il ritratto in Europa settentrionale (16 sec.)


La ritrattistica del nord Europa, pur risentendo degli influssi fiamminghi, acquista connotazioni
proprie. Mentre nella penisola italiana operano Raffaello, Michelangelo ed altri artisti
rinascimentali, nellimpero germanico lavorano Drer e Holbein. Tali ritratti sono caratterizzati da
una forte capacit di indagine e da una minuziosit quasi ossessiva.
Drer rappresenta i soggetti secondo uno schema iconografico tradizionale, che prevede un taglio a
mezzo busto. NellAutoritratto del Prado si raffigura come un raffinato ed elegante gentiluomo. Egli
cos eleva il pittore a una posizione sociale elevata, diversa da quella del semplice artigiano. La
figura inquadrata in una partitura di finestre e paesaggio cosicch lattenzione si focalizzi sul
personaggio. Sotto la finestra si legge 1498 feci questo secondo le mie sembianze quando avevo 26
anni.
Nel 1523 Holbein conobbe personalmente lumanista Erasmo da Rotterdam, al quale eseguir
numerosi ritratti. Emblematici risultano i ritratti di mercanti eseguiti intorno al 1530. Holbein riesce
a caratterizzare i propri personaggi come esponenti di una determinata classe sociale. Evidenzia quei
tratti di personalit affini alla condizione mercantile: sicurezza di s, spirito calcolatore, freddo
realismo. Nel ritratto di Georg Gisze, il mercante raffigurato seduto dietro a un tavolo, in
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posizione perfettamente frontale rispetto a chi guarda. Lambiente concorre a illustrarci la sua
attivit: sigilli, anelli, una bilancia di precisione e suggello. Sotto lo scaffale sinistro appare una
scritta in latino: nulla sine memore voluptas non c gioia senza dolore. Il volto dai tratti fermi
ed energici, tradisce il temperamento di un uomo dazione, rapido nelle decisioni, di ampie vedute,
pieno di vitalit.

Il ritratto ufficiale
Durante il periodo rinascimentale si afferma una nuova tipologia di ritratto, che si distingue
nettamente da quelle preesistenti: il ritratto di stato.
Dovendo manifestare esplicitamente la potenza e il decoro del rango nel personaggio raffigurato, i
ritratti di papi, di regnanti e di personaggi di spicco vengono caricati di significati ufficiali.
Nel ritratto di stato i personaggi vengono dipinti a tre quarti di figura, o seduti accanto a una finestra.
Sono fissati in una posa immobile, aulica, poich richiedono unatmosfera atemporale.
I tratti fisionomici vengono trasferiti sulla tela con estrema minuzia e precisione, ma senza
definizione psicologica. Lattenzione del pittore rivolta alla definizione dei particolari
dellabbigliamento, dei gioielli, delle armature, in modo da rendere subito evidente il rango dei
personaggi.
Uno dei maggiori interpreti di questa cultura internazionale Tiziano, artista legato soprattutto alla
committenza imperiale. Il suo esempio pero difficilmente imitabile. Nei suoi ritratti infatti
linevitabile accentuazione dei particolari, propri del rango dei personaggi si unisce a una calda
caratterizzazione umana, che apre uno spiraglio sugli stati danimo del personaggio.
In generale il ritratto stato risulta particolarmente congeniale allo spirito degli artisti fiamminghi.
Anthonis Moor diventa uno dei maggiori interpreti di questo genere pittorico.