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Forme e funzioni del libro manoscritto lez.

dell'
11/04/2016
Scrittura capitale rustica.
Tratteggio= numero, ordine e direzione dei singoli tratti che
compongono una lettera. Il peso di una lettera determinato
dall'alternanza dei tratti spessi e sottili ( l'equivalente del nostro
chiaroscuro).
La prima scrittura libraria canonizzata del mondo romano fu la
scrittura capitale rustica.
Una scrittura canonizzata risponde a determinate regole; conoscere
tali canoni aiuta nel processo di datazione della stessa.
detta Capitale perch nel Medioevo le lettere di questa scrittura
furono adottate all'inizio di ogni capitolo (detti capita) per dare
risalto agli stessi.
Le lettere della capitale rustica e dell'onciale sopravviveranno nel
Medioevo come scritture distintive per mettere in risalto i capita.
Rustica perch in contrapposizione con la capitale elegante.
Nel periodo repubblicano con la nascita della letteratura latina e con
l'influenza greca a livello testuale si avverte sempre pi l'uso di
produrre rotoli di papiro, il cui numero s'intensifica notevolmente.
Abbiamo gi testimonianze in Marziale, Quintiliano ed Orazio che
questa produzione libraria venga organizzata in vere e proprie
botteghe artigiane nelle quali agiscono degli scribi (molto
probabilmente schiavi) che sotto dettatura realizzano delle edizioni
manoscritte di testi di vario genere. Orazio ricorda i fratelli Sosii che
erano editori e librari al tempo stesso. In epoca imperiale assistiamo
alla fondazione delle pi importanti biblioteche romane, come la
Ulpia nel Foro Romano. C' una grande attivit produttiva libraria.
La scrittura impiegata era proprio la capitale rustica, che un
modello che appare molto vicino a quello della capitale epigrafica.
La differenza tra la capitale epigrafica e la capitale rustica dipende
dalla diversit della materia e dello strumento scrittorio (il calamo
nel caso del papiro, una cannuccia vegetale flessibile diversamente
tagliata in punta).
Caratteristiche:
Modulo medio costante;
Forma costante;
Scrittura posata;
Scrittura maiuscola;
Scriptio continua;
La separazione riguarda le lettere, non le parole;
I punti sono stati messi da un lettore successivo;
Tratteggio fluido;
Tratti verticalizzati, ha un asse diritto;
Il tratteggio inteso come peso/chiaroscuro marcato;
Gli angoli retti si riducono ad una curva;
Sono presenti degli empattements (trattini decorativi
all'estremit dei tratti che compongono la lettera);

Gli esempi pi antichi di capitale rustica si trovano in Codices


latinii antiquories (Abbreviato in CLA) ad opera di Lowe, che
raccoglie tutti gli esempi di codici latini fino all'VIII secolo.
La capitale rustica suddivisa in due periodi:
1^ periodo: dal I al III sec. d.C. In questo periodo si tratta della
prima scrittura libraria in uso; le testimonianze a noi giunte sono
scarse e frammentarie perch erano redatte su papiro.
2^ periodo: dal IV al VI sec. d.C. In questo periodo ci sono anche la
semionciale e l'onciale in uso accanto alla capitale rustica; Tra la
fine del IV e l'inizio del V ci fu il processo di codicizzazione, perci
questa scrittura la si pu ritrovare anche nei codici. C' una
produzione di libri di lusso che si contrappone a libri ad uso
scolastico o privato di fattura pi modesta. Vi sono numerose
testimonianze di questo tipo; la classe senatoria fa produrre i
classici del patrimonio latino (Virgilio, Prudenzio, Terenzio
Bembino posseduto dal Bembo - ) in contrapposizione con i nuovi
testi cristiani.
Eneide, sesto libro, vv. 509-531. La segnatura del manoscritto il
Pal. Lat. 1631
ATQUE PRIAMI DES NIHIL O TIBI AMICE RELICTUM
OMNIA DEI PHOBO SOLVISTI ET FUNERIS UMBRIS
SET ME FATA MEA ET SCELUS EXITIA LE LACAENEAE
HIS MERSERE MALIS ILLA HAEC MONIMENTA RELIQUIT
NAMQUE UT SUPREMAM FALSA INTER GAUDIA NOCTEM
EGERIMUS NOSTI ET NIMIUM MEMINISSE NECESSE EST

SECONDA PARTE DELLA LEZIONE CON IL PROF.


FIORETTI
La ricca classe senatoria cerca di opporsi al declino dilagante
rendendo forte il legame con le proprie radici culturali; risalgono a
quest'epoca molti dei manoscritti a noi giunti, e in molte occasioni
si tratta di testi di Virgilio (l'autore romano per eccellenza, il
fondatore della cultura romana, l'autore con il quale s'identifica
l'impero). Questi manoscritti sono prodotti per gli esponenti di
questa ricca classe senatoria; non si tratta di libri comuni, destinati
alla lettura quotidiana, sono i cosiddetti libri d'apparato,
destinati ad essere esposti come ornamento simbolico di una classe
senatoria ormai al tramonto. Ci sono alcuni libri posseduti per il
puro gusto di avere un oggetto pregiato; il loro costo, all'epoca,
equivale a quello odierno per l'acquisto di un appartamento a Parigi.
La forma del libro non mai casuale, rispecchia la funzione che ogni
libro assume.
Esistevano edizioni tascabili, piccole, umili, come anche edizioni di
pregio.
La capitale epigrafica una scrittura che nasce per usi ufficiali
dell'impero e pertanto viene identificata come voce ufficiale della
volont e delle disposizioni imperiali.

Caratteristiche della Capitale elegante:


Modulo pi largo ai lati rispetto alla capitale rustica;
Questa scrittura molto pi simile alla capitale epigrafica che
alla capitale rustica;
Ha un tratteggio (inteso come chiaroscuro) pi marcato;
scritta con un calamo flessibile dalla punta tagliata;
una scrittura molto pi rigida e geometrica rispetto alla
capitale rustica;
chiamata elegante per contrapporsi alla rustica;
opera di scribi che hanno imparato a realizzare queste
specifiche scritture sottoponendosi ad un tirocinio grafico, non
erano le scritture apprese a scuola;
La capitale rustica e quella elegante sono artificiose, non si tratta di
scritture realizzate in maniera spontanea, una scrittura che si
configura come calligrafia, quasi disegno. Non ci sono legamenti, il
ductus posato. Datare un simile manoscritto (come quello
analizzato a lezione) compito arduo proprio perch la capitale
elegante una scrittura artificiosa, si stacca da tutte le modificazioni
che la scrittura latina sub nel tempo. Secondo alcuni questa
scrittura l'adattamento librario di una capitale epigrafica nata
negli anni in cui era Papa Dmaso (366-384); Damaso chiese a
Furio Dionisio Filcaro, il pi importante calligrafo del tempo, di
disegnare un font di scrittura da utilizzare per l'epigrafia ufficiale
del papato (e infatti si trova ancora su molte epigrafi a Roma
realizzate nell'epoca del papato di Damaso); molti studiosi
attribuirono la nascita della capitale elegante a questa scrittura
epigrafica ritrovandone numerose somiglianze, ma Armando
Petrucci confut tale tesi evidenziandone minuziose differenze. Oggi
si ritiene che questa sia l'adattamento librario di scritture
epigrafiche datate tra l'inizio del IV ed il V secolo.
Dal Vat. Lat. 3256, Le Georgiche di Virgilio.
QUIS SI NEC POTUERE SERI NEC SURGE REMESSIS
UOMIS ET INFLEXI PRIMUM GRAVE ROBUS ARATRI
TARDAQ(UE) ELEUSINE MATRIS VOLVENTIA PLAUSTRA
TRIBULAEQ(UE) TRAHAEQ(UE) ET INIQUO PONDERE
RAS[TR]

Abbreviazione per troncamento e contrazione: per


troncamento cade la parte finale della parola; per contrazione
vengono a mancare parti interne alla parola e rimangono la parte
iniziale e finale (Es.: deus diventa ds). L'abbreviazione per
contrazione s'impose col tempo in quanto dava l'uscita del caso,
senza causare fraintendimenti sulla declinazione.