STORIA DELL’ARTE MODERNA
-PROGRAMMA COMPLETO, DOCENTE : CHIARA FAGONE
LA PITTURA RINASCIMENTALE :
Il rinascimento: la pittura in relazione alla stanza ha una serie di esempi
importanti in alcuni temi iconografici: es. tematiche religiose come
l’annunciazione.
Gli artisti incominciano a creare interni tramite il metodo prospettico.
FRANCESCO DEL COSSA, 1470 dipinge la La pala dell’osservanza :
Pala d’altare, ovvero grandi quadri che venivano sistemati sopra all’altare con
spesso al di sotto la predella- parte aggiuntiva della pala dove vengono dipinte
storie relative all personaggio o alla storia stessa.
Nello specifico: sopra annunciazione-sotto natalità ( nascita di Gesù )
Contrappone la città allo lo spazio aperto della città stessa ( 1 arcata ) , mentre
nella 2 arcata c’è una stanza in contrapposizione a un interno : I due si
contrappongono.
È strutturata in modo da mostrarci alcuni oggetti: è una casa, di una classe
sociale aristocratica e abbiente con oggetti preziosi dove è presente la frangia
del baldacchino in tessuti preziosi ( cardo-melagrana elementi tipici usati nei
tessuti preziosi), baldacchino, letto. La Finestra che da senso di profondità alla
stanza, una cassapanca in legno intarsiata dove ogni sposa conservava il proprio
corredo matrimoniale, un tavolo in marmo intarsiato dove c’è un libro rilegato
in pelle- tutti gli oggetti hanno una loro preziosità e vanno a ricostruire una
scena che viene visualizzata dal vano della porta.
RAPPORTO CITTà E ESTERNO-INTIMITà INTERNO. + Una lumaca che
sembra camminare sulla predella
CARLO CRIVELLI- 1486 L'Annunciazione di Ascoli, o Annunciazione
con Sant'Emidio
Anche qua troviamo la contrapposizione città - interno/stanza con un accurata
descrizione.
La stanza viene vista attraverso il vano della porta, c’è un letto, vediamo il libro
che sta leggendo la donna e una mensola con oggetti di vita quotidiana, perché
l’annunciazione arriva durante il quotidiano ( libri, piatti, olio , candela ecc)
VITTORE CARPACCIO ( Veneto ) - SOGNO SANT ORSOLA 1495
Qua si ha solo la stanza, viene descritto un tipico interno aristocratico veneziano
del 400, con un letto a baldacchino su pedana decorata, le pantofole ai piedi del
letto e sant’Orsola che dorme da sola perché il marito è in guerra.
Anche qua è presente il libro, degli sgabelli ecc.
Vuole raccontare la stanza, è presente una porta aperta che lascia intuire altre
stanze: vuole descrivere la tipica casa domestica
LO STUDIOLO DEL DUCA DI UBRINO : Luogo dove ci si ritira a scrivere,
studiare, lavorare - è una stanza completamente rivestita da linee tarsie ( parti
ritagliate di diversi tipi di legno che conferiscono sfumature e colori diversi ) ,
può essere anche in marmo e pietra.
C’è un effetto d’illusione ottica, data dagli elementi intarsiati nel legno che
sembrano essere reali :
gli oggetti sembrano veri e tridimensionali.
Sulla parete c’è una parte dedicata al sapere e alle arti, ed è proprio qui che è
raffigurata la sua armatura, a simbolo che nel momento in cui entra nello
studiolo depone l’armatura e si dedica alle arti e discipline intellettuali ecc.
SAN GEOROLAMO - ANTONELLO DA MESSINA 1474
Raffigura il santo mentre lavora , potrebbe essere un architettura religiosa molto
ampia all’interno della quale crea uno spazio abitabile - un luogo di
concentrazione che san Gerolamo utilizza.
Ci sono dei gradini dove ci sono le scarpe di Gerolamo, un gatto accoccolato,
delle piante, il cappello cardinalizio è sulla panca, ci sono asciugamani + libri,
piatti ecc- ecco lo spazio quotidiano e umano dove abitano uomini, gatti e libri.
HOLBEIN IL GIOVANE- GLI AMBASCIATORI 1533
Rappresenta due personaggi importanti dell’epoca, dove attraverso gli abiti e gli
elementi che compongono il quadro l’artista ci comunica :
1) L’età : visibile dal fodero dello spadino e dal libro
2) Strumenti vari libri, musica ecc
3) Lo sfondo verde esalta i due vestiti in maniera ricca, esalta l’importanza dei
personaggi.
Sono due figure importanti ma tra di loro c’è un teschio: perché il destino di
tutti è la morte ( Vanitas Vanitatum) : è realizzato in anamorfosi ovvero la
possibilità dal punto di vista ottico di costruire un immagine deformata che da
un certo punto di vista può ricomporsi - questo per creare suggestione. ( tipica
500-600)
Nascono nuovi generi :
Nell’ambito della pittura di genere nasce la pittura morta: che esclude la figura
umana e si dipingono solo oggetti inanimati : still life - natura morta
Con Caravaggio nel 1596, siamo davanti alla prima natura morta italiana :
Il BACCO ,1596 CARAVAGGIO :
In questo dipinto Caravaggio utilizza la canestra di frutta per raccontare la vita:
la mela è bacata, le foglie si stanno aggrovigliando in rappresentanza del tema
della VANITAS.
Questo genere si diffonde non solo in ITALIA ma anche in OLANDA e
SPAGNA e porta alla creazione di alcuni sottogeneri di natura morta come
quella:
1) floreale ( Fratelli Recco)
2) La materia
3) Tessuti
4) Cucina
5) ortaggi
In questo tipo d’arte, l’artista utilizza la sua tecnica in maniera virtuosistica in
modo da creare una forma di ipervisibilità : diventano cose che rimandano a una
dimensione universale del mondo e quindi attraverso la natura morta gli oggetti
quotidiani vengono visti con una lucidità diversa.
Gli agrumi vengono quasi sempre realizzati sbucciati per far vedere a colui che
osserva la capacità, da parte dell’artista di rappresentare la materia- la buccia -
la parte interna ecc.
L’obiettivo dell’artista è quello di far vedere l’abilità, visibile anche ad esempio
nella realizzazione dell’argenteria, come nella coppa d’argento, dove la luce e la
granulostià vengono rappresentanti in maniera dettagliata.
Come anche per altri elementi ad esempio la tovaglia, il pane ecc.
La VANITAS viene rappresentata da elementi come : La Clessidra, i fiori con le
corolle inclinate o la candela finita.
L’artista vuole sconfiggere la morte, e può farlo con l’arte che ha il potere di
renderlo immortale, ecco perché ci sono anche pennelli, libri, strumenti
musicali, che appunto, rappresentano l’arte
E quindi lo strumento per combattere la morte.
Inoltre spesso sono presenti delle sfere, all’interno della quale, l’artista,
inserisce un auto ritratto : dove spesso si riflette mentre sta dipingendo.
VERMEER -
IL GRAN TOUR: Viaggio di ricchi accompagnati da artisti - più erano
importanti più erano gli artisti, questi avevano il compito di immortalare ciò che
il ragazzo vedeva con piccoli quadri ecc, in modo da lasciare un piccolo ricordo
del viaggio e un’immagine di quest’ultimo.
Successivamente si espande anche in classi sociali meno ricche.
Con questo nasce l’idea di viaggio, una volta diventato più accessibile ( nel
700 ), dove i turisti cercano di portarsi a casa dei ricordi, ad esempio di Venezia
( sempre stata un luogo di viaggio ) ed è proprio da qui che nasce il vedutismo
veneto ( Canaletto ecc ).
VERMEER:
AREA GEOGRAFICA, OLANDA :
É uno dei paesi più importanti per quanto riguarda la pittura :
Troviamo due parti che si contrappongono
1) - a sud : le fiandre cattoliche, dove c’è un dominio culturale e politico dettato
dagli spagnoli,
2) - a nord : la repubblica d’Olanda con i protestanti
Che portano alla nascita di due scuole pittoriche differenti
1 ) la fiamminga a sud
2) La pittura olandese a nord : dove emerge una nuova classe sociale : la
borghesia mercantile che generalmente era laica e che non era interessata alla
religione, e che avevano quindi la necessità di chiedere quadri di bell’aspetto da
inserire nelle proprie case.
I pittori iniziano quindi a dipingere non più come in precedenza soggetti
religiosi, ma soggetti laici come paesaggi, ritratti e nature morte.
Nello specifico, Vermeer nasce a Delft nel 1632, un luogo famoso per la birra e
per le porcellane e muore nel 1675 .
Pare che il padre avesse una locanda dove esponeva quadri che poi vendeva di
alcuni artisti e Vermeer fin da piccolo ne rimase colpito.
É scritto alla gilda della composizione di San Luca ( dove partecipano tutti gli
artisti della sua cittadina ), e dal 1663 al 1673 ne è il presidente ovvero era
l’artista più importante di tutta la città.
Solo 35 opere vengono certamente attribuite a lui, poiché sono tutte senza
firma.
Inoltre pare che avesse almeno 15 figli e nel momento della sua morte 11 erano
vivi.
Alla sua morte venne dimenticato per molti anni,solo nella metà dell’800 verrà
rivalutata la figura di Vermeer dagli impressionisti : alternava venature a punti
densi e questo era un elemento particolare della sua tecnica che lo portò ad
essere adorato dagli impressionisti, rivalutato e recuperato.
Ma non solo, anche Proust era un forte sostenitore di Vermeer, tant’è che nel
suo libro “la prigioniera” crea un personaggio per parlare dell’artista : inventa
Bergotte un critico d’arte morente che esprime come sogno quello di andare a
vedere un quadro di Vermeer: la veduta di Delft.
LE CARATTERISTICHE DELLA SUA PITTURA:
1. L’impianto prospettico : Utilizza la camera oscura : una scatola con una
lente che riflette l’immagine su uno specchio- utilizza la camera oscura in modo
da creare una distanza, un filtro per raffreddare l’immagine e creare qualcosa di
obiettivo.
È l’antenata della macchina fotografica ed è grazie a quest’ultima che viene
accentuato il pavimento.
Inoltre attraverso questo strumento, era anche in grado di modificare la
prospettiva in modo da ottenere un effetto ancora più accentuato.
2. La luce : viene sempre e solo da sinistra
3. Le donne : Dipinge prevalentemente donne chiuse in stanze che però non
rappresentano un simbolo di chiusura o costrizione.
4. Il gioco del quadro nel quadro: sfondamento prospettico per ampliare la
stanza, questo quando non c’è la finestra.
5. Specchi: in modo da ribaltare l’immagine e dare un espansione.
6. Il tema della lettera: che giunge dall’esterno e che comunica. Rappresenta
rapporto interno-esterno.
7. Inserimento carta geografica : secondo la critica era quasi un collezionista
perché erano carte commercializzate dell’epoca e che lui stesso possedeva.
È un rimando all’dea del viaggio e serve come espansione concettuale.
Spesso viene associata alla lettera ed entrambe quindi hanno la funzione di
tramite con l’esterno.
8. Utilizza velature e pennellate dense che creano tridimensionalità ( molto
amato impressionisti )
9. Predilige toni caldi e freddi ( giallo-blu o giallo-gamma azzurro) ,
determinano una vibrazione cromatica che lui ama molto e utilizza spessissimo.
10. La sedia vuota che allude a un assenza che può essere quella del
compagno-marito.
11. La finestra aperta come simbolo di speranza - un telaio che dispone un
mondo che noi nn siamo in grado di concepire se non esteriormente
12. Dipinge prevalentemente donne che diventano dei ritratti psicologici e che
mostrano una condizione emotiva
LE OPERE
I titoli non sono stati scelti dall’artista ma sono stati attribuiti dagli studiosi nel
corso del tempo, ecco perché si trovano anche in altre formule similari, Questo
perché non si usava.
CONCERTO A 3 :
1666-67
C’è l’utilizzo del pavimento con funzione di carattere prospettico, è realizzato in
maniera molto precisa, a sinistra troviamo una natura morta con gli strumenti
musicali ( che sono gli oggetti + vicini a noi ) + 3 figure : 2 donne e il maestro
di musica di spalle.
L’inserimento del quadro nel quadro, ci da la possibilità di andare oltre inoltre
l’altezza del maestro è perfettamente in linea con il quadro.
Tutto è calibrato e si cerca una dimensione prospettica.
SUONATRICE DI LIUTO:
1664
Viene rappresentata una donna che sta accordando uno strumento musicale, il
liuto.
La donna guarda fuori dalla finestra e ha uno sguardo che è posto verso il fuori -
questo tipo di approccio verrà utilizzato molto da Hopper.
È presente la carta geografica ( reale, ridipinta perfettamente ) e una sedia vuota
che rappresenta l’assenza.
IL SOLDATO E LA RAGAZZA:
1658
Gli uomini vengono rappresentati quasi sempre di spalle, il focus è sulla
ragazza e sul suo sguardo radioso.
È presente una carta geografica e la finestra è aperta : questo significa che c’è
qualcosa che è un divenire, uno spiraglio aperto su un qualcosa che verrà.
IL BICCHIERE DI VINO:
1659-60
Viene rappresentato un tipico interno olandese dell’epoca, visibile nel
pavimento, nel tavolo, nei tappeti, e nel quadro che ha una cornice preziosa.
All’interno di quest’opera, noi riusciamo a vedere il profilo della ragazza
attraverso il bicchiere : qui, l’artista dimostra di saper dipingere il volto di lei
attraverso il vetro.
L’uomo di spalle la sta osservando.
La finestra è aperta : c’è lo spiraglio che allude al fatto che qualcosa è in
evoluzione.
La sedia è piena di oggetti dell’uomo ( che di solito quando la donna è sola è
vuota ) - riferimento dell’assenza della figura viene ribaltato, l’uomo è
presente : non c’è nulla di casuale.
L’ASTRONOMO:
1668
Vermeer era un forte appassionato d’astronomia, d’ottica e di geografia, tant’è
che ci sono spesso lettere e suoi appunti di queste discipline.
La luce va ad investire l’astronomo e c’è la firma dell’artista dipinta
sull’armadio con anche la data dell’opera, è presente il quadro nel quadro.
La luce scivola e colpisce gli oggetti, l’uomo e i suoi appunti.
Le donne rappresentate nei suoi dipinti nella maggior parte dei casi
aspettano, Tranne in alcuni casi :
LA LATTAIA :
1658-60
Viene rappresentata una donna che lavora ma lo fa con una grazia e dignità che
l’artista vuole sottolineare, è in un contesto diverso: è in una cucina con ceste e
oggetti vari, scrostata, con le piastrelle bianche e blu tipiche del tempo e una
trappola per topi.
C’è una piccola tavola con una sorta di natura morta, dove troviamo
l’accostamento dei colori tipici in Vermeer, non solo nell’abito ma anche tra il
color del pane e nello strofinaccio.
La luce colpisce il collo, il braccio e pane : in modo che il nostro sguardo va a
focalizzarsi.
SIGNORA ALLA SPINETTA :
1674-75
Qui Vermeer dispone una serie di coppie colori caldo freddo ( giallo /azzurro ) :
visibili nell’abito, cornice, sedia/gonna, cielo ecc , c’è il gioco del quadro nel
quadro con anche il cupido nel quadro che porta un messaggio d’amore.
Troviamo una forte abilità tecnica nella realizzazione dell’abito e dei merletti e
nella luce che arriva sul velluto della sedia.
Qui c’è la sedia vuota ma lei guarda verso di noi con uno sguardo sfrontato.
LA LETTERA D’AMORE :
1669-70
Qui c’è la firma : VER MEER, è una delle opere più complesse e narrativa
dell’artista.
Ci da numerosi imput, indizi che vengono forniti a colui che guarda.
IL PUNTO DI VISTA: noi vediamo il tutto da un altra stanza , da una fessura.
Ci sono degli indizi che ci dicono che è mattina: la luce solare è intensa e si
stanno facendo pulizie in casa.
Il pavimento potrebbe essere bagnato, la domestica ha tolto scarpe e c’è il
moccio.
Qualcuno ha bussato alla porta con una lettera, la domestica la porta e la
padrona ha uno sguardo interrogativo, dove si chiede chi è il mittente , la
domestica risponde in maniera maliziosa: si crea un contatto tra le due.
L’artista crea un puzzle nella striscia del vano della porta : tutti gli elementi
aparte la signora sono tagliati, questo accentua il nostro occhio alla
ricomposizione e tutta l’attenzione si concentra sulla scena tra le due donne.
E proprio dove la luce è maggiore tra i vestiti delle due donne : giallo-blu
IL GEOGRAFO
1668:
Opera firmata sia in alto che sull’armadio, il geografo si trova alla sua scrivania
davanti alla finestra : sedia e carta geografica sono tagliate. La luce va a rivestire
il punto di maggiore attenzione.
SIGNORA CHE SCRIVE UNA LETTERA IN PRESENZA DELLA
DOMESTICA :
1671
Racconta una situazione , la signora sta scrivendo e sembra abbastanza
concentrata. Per terra ci sono dei foglietti accartocciati, ripensamenti delle
lettere scritte.
C’è una sedia vuota e il quadro nel quadro.
La domestica invece, sta aspettando e guarda fuori : anche qua è arrivata una
lettera e la signora scrive, la domestica guarda fuori per controllare colui che sta
aspettando fuori la risposta, generando complicità tra le due.
Vermeer crea così un collegamento con l’esterno.
LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLE
1665-66
È il quadro più misterioso ed è atipico rispetto agli altri.
C’è solo l’espressione della donna al centro dell’attenzione, lo sfondo è nero e
lo sguardo è dolce e languido con le labbra socchiuse. Rappresentare una donna
non in posa, con le emozioni così accentuate all’epoca era scandaloso.
È una figura che non compare mai : sulla base di questo mistero molti si sono
interrogati e in molti hanno inventato delle storie, come quella tratta dal
romanzo e in seguito al film.
È particolare per le espressioni comunicate.
La trasparenza dello sguardo di lei, il punto luce dell’orecchino, il bianco usato
per esaltare profilo, lo sfondo nero e l’utilizzo dei due colori tipici dell’artista,
anche se il giallo è meno saturo rispetto al solito:
Tutto concorre a creare un equilibrio per creare una condizione emotiva
LA LEZIONE DI MUSICA
1662-64
Prospettiva molto precisa come anche gli elementi del soffitto: travi, finestre,
pavimentazione.
Qua c’è l’utilizzo dello specchio.
Tutti gli oggetti hanno una funzione precisa : donna di spalle che possiamo
rivedere nel riflesso dello specchio, quest’ultimo è appeso leggermente inclinato
e lui riesce a ricreare il ribaltamento prospettico e il gioco di sguardi tra il due.
LA STRADINA
1658 : Opera firmata, anche qui mostra una casa popolata di donne,
C’è una donna che legge davanti alla finestra.
ALLEGORIA DELLA PITTUA
1666-67
È un dipinto in cui inserisce se stesso, è una sorte di autoritratto anche se è di
spalle al cavalletto.
La scena la vediamo con un tramite, troviamo la carta delle province unite che
era stata realizzata nel 1648 che all’interno del quadro è riprodotta
perfettamente dall’artista.
L’artista sta dipingendo Clio la musa della storia : ha la tromba, il libro e la
coroncina.
Lui è interprete della storia ( ecco perché allegoria ).
La luce arriva sulla donna e anche qui è presente l’accostamento giallo-azzurro.
EDWARD HOPPER:
È un’artista innovativo per alcuni caratteri e fa molte stanze.
Nasce nel 1882 e muore nel 1967 : ha una carriera estremamente produttiva ,
realizza tantissimi quadri, non solo d’interni ma anche di natura, di paesaggio
che ama ( in particolare quello di Capocode ), la città, la periferia americana, ma
i quadri più innovativi li fa nell’illustrazione delle stanze : prospettive e piano di
analisi-ricerca innovativi.
Lavora nella prima metà del 900 fino agli anni 60 e diviene un Artista tra i più
noti in America.
Si avvicina al realismo americano di cui fa parte.
-Nei primi decenni dell’800: ci sono una serie di avanguardie artistiche:
Espressionismo, Faus, Futuristi ecc
-Negli anni 20 tutta la ricerca della Bauhaus : scuola tedesca che nasce come
modello formativo alla produzione industriale ecc che sta cambiando, gli artisti
sono legati al mondo produttivo.
C’è un approccio scientifico nei confronti dell’arte- TUTTO QUESTO SI
SVILUPPA IN EUROPA.
Fino al 1945 dove l’Europa ha un posto significativo nello sviluppo delle
avanguardie- viene definito come uno spartiacque da numerosi storici dell’arte,
l’affermazione dei regimi totalitari determina così una forte chiusura nei
confronti delle avanguardie e dell’arte.
Viene definito “ richiamo all’ordine “ dai francesi : ovvero c’è un ritorno a una
pittura di tipo figurativo—> (in Italia gruppo 900: Es. Sironi,Carrà - gruppo di
artisti che recupera la figurazione- ritratti, paesaggi, naturalismo ecc)
Nel 1937 in Germania, è Hitler ad organizzare una mostra : ARTE
DEGENERATA, qui lui raccoglie i lavori di autori sperimentali ( es. Munari ) e
li brucia. - un’arte che secondo lui non solo va limitata ma distrutta.
Hitler era un appassionato d’arte, di cose anche un po kitsch ed era un pittore
dilettante, si presentò addirittura agli esami per entrare in accademia di belle arti
ma fu bocciato.
In seguito a questa situazione, molti artisti europei sono costretti ad emigrare e
vanno in America, ad esempio, Van Der Rohe.
Per gli Stati Uniti, nasce quindi la necessità di contrapporre autori in grado di
dialogare con l’Europa, che siano noti e che possano fronteggiare un confronto i
grandi artisti europei.
Sul fronte architettura : ad esempio, troviamo la Casa sulla cascata, di Frank
Llyod Wright che diventa l’artista Americano da contrapporre a le Corbusier in
Francia, teorizza i 5 punti dell’architettura che sono alla base della nascita del
movimento moderno.
Sul versante della pittura gli americani scelgono Hopper come artista
emblematico, perché rappresenta al massimo la vita americana.
Edward Hopper, ha un corso di studi regolari, si iscrive all’accademia d’arte, ed
è in contatto con i maestri del realismo americano.
Nel 1906 va in Europa, dove visita le grandi capitali e rimane folgorato da
Parigi ( vede l’impressionismo e il post ), qui rimane particolarmente
affascinato dalla luce parigina.
Tant’è che lui stesso scrive che lì la luce risultava diversa rispetto a posti che
aveva visto prima e ne rimane particolarmente suggestionato : tant’è che i suoi
primi quadri sono caratterizzati da pennellate veloci proprio a rappresentare
l’impressione del momento.
Ma successivamente arriva ad avere uno stile tutto suo che suggerisce
suggestione a numerosi altri artisti, ma anche fotografi contemporanei, ma
anche moltissimo al cinema , in particolare quello di Hitchcock (ne “ la finestra
sul cortile” ma anche in “ Psyco “- la casa del film e il motel sono ispirati ai
quadri di Hopper dichiaratamente ).
Viene definito il pittore del silenzio , c’è una sorta di immobilità silenziosa :
crea situazioni sospese che sottolineano un senso di isolamento, una solitudine :
le figure che inserisce, sono prevalentemente donne e quando ci sono coppie
queste raccontano di una non comunicabilità ed entrambe le figure esprimono
solitudine.
Crea un rapporto tra interni domestici e spazio urbano, la città viene vista
attraverso queste stanze e crea un rapporto interno-esterno.
Vuole cercare nelle città delle tracce umane visibili che possono essere captate
attraverso le finestre, rappresentando un’intimità domestica.
Affida degli elementi a colui che guarda, in modo da attivare la propria fantasia
e creare una storia.
LE OPERE
1) 11 DI MATTINA
1926 :
Ci fa porre delle domande, ci affida degli elementi che siamo noi a ricomporre
per costruire delle storie di persone che abitano nella città.
C’è una complessità nella ricostruzione dell’opera.
Usa colori saturi e intensi che non trasmettono però un senso di vivacità ma di
sospensione e a volte anche inquietudine, un pò perché spesso usa colori acidi,
un pò anche perché spesso emerge una dimensione metafisica ( definito da
Andrè Breton )
Anche questa dovrebbe essere una stanza di hotel, ma l’indicazione anche nel
titolo va a costruire una situazione particolare.
Lo sguardo di lei ci proietta oltre il confine, ci fa chiedere cosa sta osservando.
2) 1942 NOTTAMBULI :
È quasi un manifesto dell’amore di Hopper per lo spazio metropolitano, è notte,
le strade sono deserte e le vetrine spente, ma nella notte all’interno di questo
locale ci sono ancora 4 figure sveglie, appunto i nottambuli.
La curvatura del vetro del locale è messo in evidenza dalla luce.
In questo quadro viene mostrato il senso di solitudine tipica dei suoi quadri.
I 4 personaggi : Abbiamo due persone vicine che pensiamo possano essere una
coppia, i due non si parlano, ognuno è immerso nei suoi pensieri ma Hopper ci
affida un messaggio ambiguo sembra che le mani si stiano sfiorando ma non ne
siamo certi : c’è o non c’è questo legame, che è successo, qual’è la loro storia ?
Gli oggetti sono pochissimi- e hanno una funzione di equilibrio, non son mai
messi a caso
Il barista : Sta sistemando , mentre la figura di spalle è una sorte di espansione
del messaggio della solitudine - rimarca la situazione.
3) CAMERA PER TURISTI (1945) : Dalle finestre c’è una luce più calda, e
ha un punto di vista ribassato, come se questa immagine fosse il risultato da un
automobilista che sta cercando posto dove dormire.
4) SOLE NEL MATTINO 1952: La luce solare è importante, apre la finestra
spalancata e si offre alla luce del sole : questo gesto viene contraddetto
dall’espressione di lei che è molto contrariata emotivamente.
La donna è in sottoveste rosa.
Utilizza sopratutto l’elemento della finestra che diventa il telaio per creare un
rapporto interno-esterno. Come in :
STANZA A BROOKLYN 1932:
Lo fa in maniera inedita : dall’esterno verso interno alla ricerca di dettagli
introducendo l’idea del vuaglierismo, cioè di andare a spiare la vita degli altri
ecc. ma anche dall’interno verso l’esterno ( es. la stanza a Brooklyn 1932 - dove
siamo invitati a vedere il paesaggio urbano dal punto di vista della donna che sta
osservando )
In stanza a Brooklyn c’è una orizzonte fatto da case e abbiamo la presenza di un
elemento d’arredo, di solito lui non è così descrittivo e odia i vasi di fiori ( come
lui dice ), ma gli serve per definire, per dare profondità al quadro
Utilizza anche stanze d’albergo : secondo un francese Marc Augè : gli alberghi
sono luoghi non luoghi- luogo anonimo- ecco perché spesso Hopper sceglie di
partire da una stanza asettica e anonima dove le emozioni del soggetto sono più
evidenti.
5) STANZA D’ALBERGO (1931) : Una donna in intimo rosa, ha ricevuto una
lettera e forse aspettava qualcuno che nn arriverà? , ha un atteggiamento che
non esprime gioia-
Nonostante i colori, il tutto trasmette una sensazione di non allegria.
Utilizza spesso la finestra come palcoscenico: es in 6) CAMERA A NY 1932 :
Anche qua coppia che esprime senso di isolamento, lui legge e lei suona ma con
fare annoiato.
7) HOTEL PRESSO LA FERROVIA 1952: C’è una coppia, lei ha la
sottoveste rosa e lui fuma una sigaretta e guarda una visuale un pò squallida : si
vede il muro- tutto bloccato in una situazione di silenzio.
Dipinge donne che non sanno di essere osservate, mentre cuciono, leggono ecc
o coppie che non comunicano ma prevalentemente donne.
Non dipinge solo case, ma anche locali:
12) 1939 CINEMA A NY: è una sala cinematografica semi vuota, popolata da
solo 3 personaggi : da una parte c’è la sala semivuota ( vediamo solo 2 persone,
una coppia che non si parla e non si guardano)
Mentre a destra c’è una maschera : addetti in divisa che ti accompagnavano al
posto con torcia per illuminare e siccome il cinema è vuoto, lei è lì pensierosa e
in attesa,in un momento in cui si abbandona ai suoi pensieri.
13) 1940 UFFICIO DI NOTTE: Tipico ufficio degli anni, il titolo ci da
informazioni e ci da curiosità, ci fa chiedere cosa è accaduto e cosa accadrà tra
di loro, ci affida qualcosa su cui possiamo far lavorare la fantasia.
14) MATTINO A CAPCOD (1950) : Tema interno- esterno con la campagna,
si pensa sia la moglie di lui
15) 1951 CAMERE SUL MARE: Qui sparisce la figura umana ma rimane
soltanto la luce e la stanza, la luce occupa tutta la scena : i dettagli dei mobili
sono raccolti come una sorta di puzzle in una striscia, sono tutti tagliati
16) 1952 SOLE NELLA CITTà : Arriva appena il raggio che colpisce al
centro la figura femminile
Il quadro più misterioso : MOTEL NEL WEST 1957 : Qui gli indizi ci sono,
ma c’è lei che guarda verso di noi o comunque verso qualcuno all’interno della
stanza.
Il paesaggio lo vediamo attraverso un ampia finestra, tipico arido del west.
Vediamo anche una macchina che non sappiamo se sia sua o altro.
Vediamo 2 valige + una giacca azzurra che ci sembra dire che lei è con
qualcuno.
Ci chiediamo se e appena arrivata o se sta per partire- come se fosse congelata
17) 1961 DONNA AL SOLE
18 )1963 SOLE IN UNA STANZA VUOTA: è sparita la figura umana e i
mobili e gli oggetti e rimane solo la luce
HOPPER E IL CINEMA:
Hitchcock e Hopper hanno un rapporto molto forte : in particolare nei film, LA
FINESTRA SUL CORTILE E PSYCO, troviamo elementi dichiaratamente
ispirati a Hopper.
I film principali di Hitchcock sono:
1) LA FINESTRA SUL CORTILE 1955 : Un uomo che ha avuto un incidente
alla gamba e non può fare altro che guardare gli altri attraverso la finestra,
Tutte le scene si svolgono sul cortile e alla fine osservando tutte le finestre
scopre una sorte di giallo.
C’è la ballerina vestita di rosa, le finestre come sorta di quadri: elementi che
riprendono Hopper.
In una scena c’è lo stesso Hitchcock che aggiusta un orologio all’interno di una
casa.
2) VERTIGO ( LA DONNA CHE VISSE 2 VOLTE ) 1958: Sceglie proprio
una forma che è il rimando visivo di tutto il film : forma della spirale su cui
sono costruite tutte le parti del film come anche tutte le scene del film stesso.
Le stanze degli alberghi, le stanze non stanze in molti casi rimandano a Hopper,
In più c’è ripresa della spirale nella scala.
C’è un gioco delle immagini tipico dei film di Hitchcock, ma in un certo senso
anche dei quadri di Hopper.
3) PSYCO 1960: è la storia di un giovane che abita con la madre ( che nn si
vede ) e gestisce un motel molto simile a quelli dipinti da Hopper.
Mentre la madre abita in una casa ripresa dal quadro di Hopper “la casa vicino
alla ferrovia”.
All’interno del motel accade un evento : il proprietario è un appassionato di
animali imbalsamati e li colleziona ed è un pò strano.
Qui arriva una ragazza da sola e farà una fine bruttissima : dove la ragazza viene
accoltellata e uccisa da lui all’interno della doccia ( prima volta che viene
utilizzata la doccia come elemento in cui succede una cosa del genere - come
luogo del perturbante dove siamo indifesi, nudi e distratti dall’acqua)
GREGORY CREWDSON
È un otografo americano, nato nel 1962, vive e lavora a New York.
È un esponente della “Stage of the Photography,” ovvero della fotografia
allestita: un genere che si afferma nella seconda metà del 900 ed è basata sulla
possibilità di creare un qualcosa di realistico dove però viene creata una realtà
artefatta dagli autori stessi.
( in molti lo fanno es. Lori Nix che fa centri commerciali, biblioteche ecc
devastati, lei però sceglie una scala ridotta creando dei modellini. Come anche
Sandy Skoglund che fa delle fotografie come vere finzioni, ovvero si basa sulla
realtà che però è manipolata da lei. )
Gli autori utilizzano un immagine fotografica realista per creare delle illusioni o
ricreare delle scene e situazioni.
Lui crea delle stanze, non solo interni, ma anche la periferia suburbana
americana ecc.
Vuole raccontare una dimensione psicologica del personaggio, è lui stesso a
raccontarci che fin da piccolo è interessato a questa dimensione e utilizza le foto
per raccontare una visione più emotiva e profonda di questi soggetti.
Dice di essere stato influenzato da suo padre, che era uno psicanalista e che
aveva lo studio sotto l’abitazione, dove lui era solito ad osservare i pazienti, gli
spiava, guardava come si vestivano ecc
e poi inventava delle storie,tentando d’immaginare la vita di queste persone.
Questo diventerà il tramite della sua ricerca.
Inserisce numerose citazioni di Hopper, Hitchcock e in alcuni casi anche
Vermeer.
Lui dichiara di ispirarsi alla atmosfere di Hopper, come anche all’inquietudine
dei film di Hitchcock ( uso del bagno ecc ) - il perturbante : dove in quel luogo
che dovrebbe rassicuraci possiamo provare inquietudine e possono succedere
cose brutte.
Crea immagini ambigue, offrendoci degli indizi: sono situazioni banali e
quotidiane dove però c’è qualcosa che nn funziona e che siamo invitati a
ricomporre e c’è la possibilità di attivare l’immaginazione dello spettatore :
intrufolarsi nella vita degli altri.
Dal progetto allo scatto c’è un immenso lavoro: le stanze che ci propone non
sono reali ma li ricostruisce lui, facendo dei veri e propri set come nel cinema.
Chiede a presone comuni di posare e non usa ne attori ne modelli.
Tutto viene calcolato e composto e quello che lui definisce l’istante perfetto : è
la somma di centinaia di istanti.
Ogni elemento è perfettamente a fuoco e questo corrisponde a un lavoro enorme
secondo cui ogni porzione della stanza o singolo oggetto viene fotografato +
post prodotto in maniera molto forte, in modo che sia tutto nitido questo anche
perché a volte vengono stampati addirittura foto di 2 metri.
CARATTERISTICHE FOTO:
1) -Le sue foto non hanno titoli proprio per scelta dell’autore, questo perché
vuole lasciare che sia solo l’immagine a raccontare e che sia tutto basato
sull’effetto visivo.
2) -Inserisce spesso specchi su porte che non sono mai chiuse ma c’è sempre
un piccolo spiraglio,
C’è un gioco visivo che ci fa vedere attraverso lo specchio dettagli all’interno
della stanza non visibili senza. La stanza sembra un labirinto e si espande.
Ricomposizione e indizi.
3)- C’è un alone di mistero.
4)-Il bagno è spesso la scena che lui ricrea e quando non è quella principale c’è
sempre una porta aperta su quest’ultimo : rimando a Psyco.
5) - La finestra che rimanda al rapporto esterno-interno.
6)- Costruisce gli interni vintage americani, raccontano una decadenza del
sogno americano.
È la parte più hitcockiana.
Ci fa chiedere cosa è successo a quest’uomo?, e il fotografo mette insieme degli
indizi.
IL PERTURBANTE
Freud, nel 1919 pubblica un saggio intitolato il “perturbante” ovvero quella
sorte di spaventoso che risale a quanto ci è noto da molto tempo-->
nell’universo della nostra casa, della nostra stanza, in un luogo che c’è familiare
—> in questa situazione possono affiorare delle angosce che andrebbero
dimenticate ma che lasciano residui e sono pronte ad affiorare proprio nei
momenti in cui si sente più tranquillo come nella propria casa e nel propio
ambiente domestico.
È qualcosa che è legato all’inquietudine e paura che si manifesta in un luogo
famigliare e protettivo.
Da qui nascono anche le case stregate ecc, dove appunto si hanno case
inquietanti- tema casa abbandonata ecc.
Es. autore : Edgar Allan Poe che scrive la caduta della casa Usher
O Duchamp con Età DONNES : prima illustrazione d’arte della storia
moderna.
O con KEINHOZ, che si oppone alla pop art.
IL PERTURBANTE NEL CINEMA:
La casa come luogo dove accadono delle cose- per generare una sorta di
inquietudine.
es. shining
Più un riferimento all’infanzia, sia nella letteratura che nel cinema.
Come in :
1)2001- odissea nello spazio
2)Un lupo mannaro americano a Londra
In tutti ci sono percorsi, corridoi infiniti che portano a inquietudine.
LORY LIPTON : Artista americana contemporanea, usa grafite e carboncino e
fa lavori grafici.
Utilizza un repertorio inquietante, una dimensione oscura che è in ognuno di
noi, e racconta il rapporto tra vita-morte.
Riprende il repertorio demoniaco dell’arte fiamminga e usa solo b/n per evitare
distrazioni dal colore, dice c’è il colore delle vecchie fotografie, della sua
infanzia e dei fantasmi.
MARINA ABRAMOVIC
Si definisce la nonna della performance, per dire che è tra le artiste più anziane
ed ad aver fatto questo tipo di arte.
Belgrado, 30 novembre 1946, frequenta l’accademia di belle arti ( dal 65 al 72)
e subito dopo nel 1973 inizia ad insegnare all’accademia di belle arti di ( ? ).
Nel 73 c’è la prima performance, nel 74 è in Italia e nel 76 si trasferisce ad
Amsterdam e dopo aver incontrato il suo compagno di vita e d’arte, si
trasferisce da lui e da qui inizia una carriera che li porta a una notorietà
internazionale.
( ATTRAVERSARE I MURI- AUTOBIOGRAFIA MARINA- Racconta
anche la propria infanzia, prima del libro erano inedite e sono utili per capire il
personaggio e il suo orientamento estremo che sceglie di intraprendere- il
superamento del limite psicofisico e di resistenza.
Racconta di sentirsi privilegiata, di avere un pianoforte, i genitori erano persone
note, il padre un partigiano e la madre la direttrice di un importante museo
d’arte di Belgrado. Lei vive in una condizione particolare e la sente rispetto ai
suoi coetanei.
Parla del rapporto con la madre, una donna autoritaria e anche un pò anaffettiva,
diffidente e questo chiaramente porta alla crescita di una donna che si sentirà
sempre inadeguata. )
OPERE :
Negli anni 70 inizia il suo lavoro.
1973 RITMO 10 : Edimburgo, Prima performance, deriva da un gioco russo
per cui lei utilizzerà 10 coltelli e dei registratori per mostrarsi in una specie di
gioco autolesionistico.
Il numero 10 non allude a una cronologia ma in questo caso al n. dei coltelli.
1975 RITMO 5 : Realizza due stelle di legno concentriche e nello spazio verse
dei trucioli di legno dove versa della benzina e da fuoco.
Poi si taglia unghie e ciocche di capelli e le butta nel fuoco, poi entra nella stella
e si sdraia e qui rischierà di morire : tant’è che qualcuno si accorse che era
svenuta e la portò al sicuro. Come lei scrisse nel suo libro, ma allo stesso tempo
si arrabbia di non essere stata in grado di gestire il tutto.
5- 5 punti della stella
1975 RITMO 0: Napoli, Italia , lo 0 si riferisce all’idea di presentarsi in una
galleria d’arte a Napoli completamente passiva al pubblico.
Apparecchia una tavola con oggetti che secondo lei possono provocare piacere
(cibo ecc ) e anche oggetti che possono provocare dolore ( pistola, catene ecc).
La prova doveva durare 6 ore.
Il pubblico può utilizzare quegli oggetti come crede sul suo corpo, le prime 3
ore scorrono abbastanza tranquillamente ma man mano le cose cambiano :
iniziato a toccare il suo corpo, la fanno mangiare, fumare, alcuni tentano
approci + intimi e c’è sempre di + un crescendo, iniziano a usare gli strumenti
di dolore : le tagliano un pò la pelle, le fanno puntare la pistola carica e a un
certo punto un uomo prende la pistola e minaccia di spararle : c’è una parte del
gruppo che difende marina e una parte del pubblico che incita l’uomo.
Termina il tutto con l’arrivo della polizia e la fine della performance.
1975 ART MUST TO BE BEAUTIFUL: Si pettina i capelli, si strappa le
ciocche - l’arte deve essere bella e quindi anche l’artista
1975 LE LABBRA DI TOMMASO: Una delle + violente in assoluto
dell’artista, il tutto allude al santo, san Tommaso che doveva accertarsi prima di
ogni esperienza.
Lei si presenta su una specie di palco con una tavola apparecchiata con un
barattolo con 1 kg di miele e cucchiaio d’argento, una bottiglia di vino rosso e
calice, una frustra , una barometro x scandire tempo.
Lei mangia tutto miele, beve tutto vino e spacca il bicchiere tra le sue mani e si
ferisce, si frustra e si ferisce e a un certo punto si incide una stella a 5 punte
sulla pancia con una lametta e si sdraia su una croce fatta da cubi di ghiaccio e
va in ipertermia.
E sopra ha un ventilatore d’aria calda sulla ferita in modo che questa continua a
sanguinare.
1975 SERIE- FREEING : Qui utilizzerà la voce x 1h, si sdraia con la testa
reclinata all’indietro e inizia ad emettere un unico suono, che inizialmente
sembra un grido d’aiuto ma che poi sembrerà qualcosa di diverso.
1975 SERIE- FREEING THE MEMORY: Inizia ad elencare delle parole x 50
minuti fino ad entrare in una sorte di stato di trans.
1975 SERIE- FREEING THE BODY: Lei balla per 6 ore nuda con
asciugamano avvolto sul capo e in volto fino allo svenimento.
In questi anni conosce ULAY, e dal 1976 iniziano a convivere e a realizzare
performance.
IPORMERVAGILIA 1976 : Bologna
Iniziano i relations works, ovvero dedicati alla relazione di coppia e a tutte le
sfumature dello stare insieme.
1977 RELATION IN TIME: Loro progettano di stare legati x i capelli x 16h e
riusciranno a resistere x 17h legati assieme senza allontanarsi l’una dall’altro.
Essere una sola cosa, vivere contemporaneamente.
1977 BREATHING IN & OUT: Consiste nel respirare la stessa aria x 20
minuti che con il tempo si indebolisce e alla fine sono al limite dello
svenimento.
Anche qua rappresenta simbiosi.
1977 DARK LIGHT: Si schiaffeggiano, il tema è la violenza della coppia e si
schiaffeggiano interrottamente x 20 minuti e alternativamente.
1978 AAA: Biennale di Venezia: Incomunicabilità, si urlano addosso e il gioco
è a chi urla + forte e chi resiste di +.
1980 REST ENERGY : I due si pongono con i corpi inclinati ed elastica
determinata dall’arco che c’è tra i due. La freccia è puntata su di lei, al suo
cuore, un minimo movimento può essere fatale.
4min e 20 secondi durata.
L’ultima performance della coppia che conclude il ciclo e anche la relazione,
Dal 1980 loro hanno un idea: quella di realizzare una performance sulla grande
muraglia cinese. Dovranno camminare x 3 mesi partendo da due punti diversi,
una dal mare giallo, l’altro dal Deserto per poi incontrarsi,
L’idea è di creare una performance ma anche un film.
Viene realizzato nel 1988 perché il governo cinese nn consentiva agli artisti di
realizzare il film perché alcuni passaggi della muraglia erano sotto controllo
eserecito,
A occuparsi dell’aspetto burocratico è Ulay che va molte volte in Cina, la
performance alla fine si realizza ma alla fine quando si incontrano lui comunica
a lei che la storia è finita.
Andando sempre in Cina si era innamorato di un interprete e aspetta anche un
figlio da lei.
La performance è un momento molto triste della vita di marina.
THE ARTIST IS PRESENT, 2010:
EPILOGO: Nel 2010 c’è una grande mostra al MOMA, “the Artist is
present “, nota che viene spesso messa nei vernissage per indicare che l’artista
è presente,
Sarà anche il titolo di una performance che creerà personalmente : crea una
postazione x incontrare il proprio pubblico, per chiunque voglia guardarla negli
occhi. 75 giorni 736 ore, incontrerà + di 1500 persone, aveva a disposizione 3
abiti von 3 tonalità in modo da sceglierli in relazione al proprio umore.
Ogni persona poteva sedersi, stare lì per guanto voleva, l’unica regola era non
parlare e non avere contatto fisico. Solo guardarsi.
Alla fine di ogni incontro lei chiude gli occhi e li riapre, finché fino a un certo
punto arriva Ulay, l’emozione è molto forte, lei inizia a piangere e contravviene
a una regola che si era posta : allunga le mani e lui dice una frase , che nessuno
sa e che lei rivela solo nel libro. ( brava marina , vai avanti così ).
LA DONNA- LA FIGURA DELLA DONNA
Dopo cenerentola, c’è una crisi del genere femminile che si verifica con la
caccia alle streghe ( 1450-1750 ,
Dove queste donne venivano attaccate senza un apparente motivo e
successivamente condannate e giustiziate. In particolar modo, tutte coloro che
svolgevano lavori come cuoche, guaritrici e levatrici.
In Italia c’è un tragico evento, quello di Triora dove vennero uccise 13 donne
nel 1587-89.
Questa crisi avviene a causa dei riferimenti di Stuart mill e Elena Belotti,
Il primo affermava che le donne subivano scelte in una società maschilista,
mentre la seconda avversava che la colpa era delle fiabe, dove la figura
femminile risultava sempre come quella più debole e superficiale,
Mentre quella dell’uomo risultava sempre come quella forte e del salvatore.
Nelle diverse epoche la figura della donna ha un evoluzione :
Nel medioevo: La donna lavora ed è motore del nucleo familiare, anche se
soggiogata dall’uomo
Nel rinascimento: incomincia ad esserci l’importanza dell’interno domestico,
nascono così i salotti.
Con il 700 incomincia quindi ad esserci una divisione tra spazi pubblici e privati
all’interno della casa, dove ogni stanza ha una funzione specifica.
Scritti importanti :
1)Virgina Wolf : “ una stanza tutta per se “ : dove la casa è un officina
creativa all’interno della quale la donna è libera a livello psicologico e
intellettuale.
2) Claude Cohun: lavora per l’abbattimento di genere, tramite i travestimenti,
giunge così al contatto con la dimensione onirica privilegiando il momento di
transizione tra riconoscibilità del soggetto ed astrazione.
Scrive “Eroine, nel 1925”, una raccolta di testi in cui racconta diverse figure
femminili note e di come queste siano in realtà, con delle rivelazioni, che hanno
lo scopo di distruggere l’ideale di femminilità puntando alla costruzione
di una metodologia androgena.
DONNE IMPORTANTI NELL’ARTE E PERFORMANCE:
1907 Lee Miller : modella americana assistente di Ray da cui apprendere
tecniche di fotografia e diventa fotografa.
Nel 1945 va nella casa di Hitler dove si spoglia e si mette nella vasca da bagno,
in rappresentanza della purificazione della guerra.
1958 1981 : Francesca Woodman : Performer che lavora con il proprio
corpo,contrapposizione fra un corpo giovane una casa abbandonata.
2009 Marina Abramovic: omaggio a S. Teresa convento in Spagna.
Frida Kahlo 1907 1994 : Nacque a Città del Messico , dichiara di essere nata
nel 1910: anno della rivoluzione e si definisce quindi figlia della rivoluzione.
Suo padre era un fotografo tedesco, ed era affetta da spina bifida come sua
sorella.
Si appassiona alla pittura.
Nel1922 : si iscrive alla scuola di medicina , ha poi un incidente in autobus che
la costringe a stare a letto ed è qui che inizia a dipingere.
L’arte diventa quindi parte fondamentale della sua vita, attraverso cui incontra
Diego Rivera, un importante pittore che divenne suo marito.
Le sue opere più significative:
- VASCA DA BAGNO 1938
- IO E LA MIA BAMBOLA 1937 : Desiderio di maternità
- Diego nei miei pensieri 1943: In rappresentanza dell’amore per il marito
- Le due Frida : 1939 : dopo separazione da Diego
LA TRASPARENZA
La trasparenza, in particolare per quanto riguarda l’architettura e come gli artisti
hanno interpretato questo tema:
Diventa un vero e proprio modello di comunicazione che esprime l’ostentazione
( ovvero il mostrare sempre ciò che si fa ecc ).
1600 : Area olandese- Vermeer- secondo i precetti della cultura calvinista
esplicitare il privato garantisce l’essenza di trasgressioni. Il fatto di poter
guardare all’interno e al di fuori dalle case, dotate di grandi finestre, tipiche ad
esempio di Wermer stava a significare che non avevano nulla da nascondere.
Non era considerato però lecito osservare dall’esterno.
( si crea quindi un equilibrio secondo cui non c’era nulla da nascondere e il fatto
che però osservare non era cosa giusta)
1700: La nascita dalle vetrina (dice Codeluppi, sociologo) : dice che la vetrina
fa da filtro e pone l’individuo in una nuova condizione, di solitudine, questo
avviene poiché l’uomo osserva solitario.
È da qui che ha inizio un percorso che ci Porta alla situazione contemporanea,
dove gli individui fanno parte di una spettacolarizzazione.
LA FAYETTE: Magazzini di Parigi: merce, architettura e persone fanno parte
di uno spettacolo.
CRYSTAL PALACE: 1851 viene presentata la prima esposizione universale a
Londra, nel 1850 ci si pone il problema di creare una struttura architettonica che
potesse ospitare un esposizione di manufatti, macchine, oggetti artistici ecc
( tutti gli oggetti e merci possibili ) e che potesse quindi raccogliere tutti questi
oggetti ed esporli al pubblico.
Una volta scelto il progetto vincitore, arrivò un signore e presentò il suo
progetto ( Joseph Paxton, un costruttore di serre ) , il Crystal palace.
1) Si tratta essenzialmente di una serra, propone un edifico in ferro e vetro, con
Elementi prefabbricati ovvero prodotti industrialmente e poi montati, in modo
da creare una struttura + leggera, flessibile e + economica e che poteva essere
modificata in Progress ovvero essere ridotta o amplificata a seconda delle
esigenze.
2) È una struttura natura che mette in risalto ciò che c’è all’interno.
3) Decise di tenere all’interno gli alberi del terreno su cui era stata costruita
l’esposizione.
La scelta del utilizzo del ferro anche perché è un materiale isolante rispetto al
legno e non c’è rischio che bruci.
OWEN JONES ( architetto ): Realizza dei repertori, crea dei libri dove
venivano illustrati dei motivi di diverse culture per ispirare tutti coloro che
avrebbero dovuto lavorare con le immagini.
Decide di dipingere con un grigio quasi azzurro tutta la struttura in ferro :
questo fa si che la struttura si annulli nella luce e nel cielo.
è come se fosse un contenitore neutro che mostra tutte le cose al suo interno,
che creano lo spettacolo.
ALTRE ESPOSIZIONI
1889 Parigi- esposizione universale: ebbe un successo enorme perché era
molto interessante per il pubblico andare a vedere le macchine, in particolare le
locomotive.
Con queste esposizioni ci si relaziona a una nuova bellezza : la macchina, come
qualcosa di potente e simbolo di una società che sta cambiando ( rivoluzione
industriale ).
Questo tipo di architetture viene utilizzato per gallerie, stazione e mercati es.
stazione centrale Milano, galleria Vittorio Emanuele di Milano, il mercato di
Berlino.
Per arrivare poi ad es. con Victor Horta a un’architettura di questo tipo più
elegante messo all’interno delle case.
1914 PAUL SCHEERBART: Pubblica il saggio l’architettura di vetro dove
parla di :
-Bruno Taut ( architetto )- il padiglione di vetro che viene presentato a
colonia, qui lui utilizza un altro elemento competitivo architettonico industriale
ovvero il vetro cemento ( mattoni completamente trasparenti)
1929 MIES VAN DER ROHE : Barcellona Pavillion: casa con superfici vetrate
e aperta
LE CORBUISER: Punti fondamentali della nuova estetica, 5 punti
dell’architettura.
1) Il cemento armato rende possibile l’utilizzo dei piloti ( piccoli pilastri che
consentono di sollevare l’edifico da terra, il che consente di utilizzare un di sotto
e che allontani l’umidità)
2) il cemento armato consente di creare un tetto piano che diventa un tetto
giardino
3) Pianta libera
4) facciata libera : non sono più necessarie grazie al cemento armato delle mura
portanti
5) la finestra a nastro: finestre aperte dove è necessario
Questi punti sono la grammatica dell’architettura moderna.
LA TRASPARENZA NEL CINEMA:
-COLAZIONE DA TIFFANY 1961 : La finestra è molto importante ed è un
punto fondamentale come anche la facciata per tutta la trama del film -
abbattimento confine spazio privato e pubblico.
-1948 CANDID CAMERA: scherzi a persone che non sapevano di essere
riprese
-AN AMERICAN FAMILY : Famiglia americana ripresa durante quotidianità
-1999 Emittente veronica- il grande fratello si ispira a un romanzo di George
Orwell.
IL TEMA DELLA MALINCONIA :
1) MELANCONIA, Albercht Durer 1514 : Il soggetto principale è l’angelo
che è in una posizione, ripresa da moltissimi altri artisti nei secoli successivi
fino al 900 per indicare un sentimento di tristezza.
Tiene in mano un compasso con distacco e ai suoi piedi ci sono gli attrezzi da
falegname : c’è una distanza tra lui e le sue cose, tipica di un senso di perdita e
di distacco dalle cose quotidiane in un momento di depressione.
C’è anche un putto che è profondamente triste + il cane che è ridotto a uno
scheletro + la clessidra che indica lo scorrere del tempo, la bilancia per
soppesare, la capana che indica l’avvisto : tutti simboli in una stessa immagine.
2) FERNANDO PESSOA: Il libro dell’inquietudine, nell’immobilità della
sua stanza racconta la quotidianità attraverso un bancario come protagonista
NELL’ARTE : VAN GOGH
È l’artista emblema dell’interiore e della depressione. Nasce nel 1853 e muore
nel 1890.
Inizia a dipingere a soli 28 anni, dopo essersi dedicato a numerose attività, è suo
fratello Theo a credere in lui e così nel giro di 10 anni diventa l’artista
straordinario che conosciamo.
Ha una vita abbasta travagliata, e in certo momento si reca ad Arles, dove
dipinge numerose opere famose come la mia stanza ad Arles.
Voleva fondare l’atelier del mezzogiorno, affascinato dalla luce e dai colori
della provenza: Questa voleva essere una comunità d’artisti, cercava quindi di
coinvolgere le persone che conosceva tra cui Paul Gaguin , ed è proprio in
occasione di un’incontro per convincere l’amico che i due iniziarono a litigare e
Van Gogh si tagliò l’orecchio.
Così Gaguin abbandona Arles e Vincent vede questo gesto come un tradimento.
Inoltre organizza una vendita dei suoi dipinti e parte in Polinesia ( nonostante
fosse sposato ) e inizia a dipingere le donne polinesiane ecc.
Vincent scriveva un sacco di lettere e proprio a Gaguin scrive una lettera dove
spiega il quadro la mia stanza ad Arles.
Muore suicidandosi e 6 mesi dopo muore anche suo fratello.
Il successo di Van Gogh si deve a ANTONIN ARTAUD: Che nel 1947 viene
incaricato di scrivere un testo sulla mostra di van Gogh che si teneva a Parigi ,
dove parla con affetto e stima e afferma che la follia di Van Gogh era
determinata da una condizione di alienazione non compresa soprattuto
dall’isolamento dell’artista e che fu suicidato dalla società.
OPERE DEL PERIODO DI ARLES:
1) 1888 LA MIA STANZA AD ARLES: In un periodo di relativa felicità
2) 1888 LA SEDIA : Sintomo di abbandono da parte del suo amico
EDVARD MUNCH : Lavora tra l’800 e il 900 e viene considerato il precursore
dell’espressionismo tedesco : ( che nasce nel 1905 ) , ha una storia fatta di forte
sofferenza e lui stesso lo scrive in molte lettere, documenti che possiamo
accostare alle sue opere.
Partendo da questa frase “ sono nato ma non mi è stato chiesto “, nasce in una
famiglia dove la malattia è presente e segna tutta la sua infanzia, entrambi i
genitori sono malati e anche la sorella ha la tisi e morirà precocemente ( LA
BAMBINA MALATA 1885 è uno dei suoi quadri più famosi - ci sono delle
righe e graffia la tela per dare la sensazione di battito delle ciglia ) - L’URLO
1893 : camminavamo io e i miei amici e a un certo punto il cielo mi sembrava
grondante di sangue e nacque così l’urlo.
INQUIETUDINE OVUNQUE: Anche nel rapporto con le donne es. LA
VAMPIRA 1893 ed è anche molto provocatorio come per il dipinto della
MADONNA 1895: statica e abbandonata che sembra avere un aspetto più
erotico che sacro, mette nella cornice degli spermatozoi e un feto in basso a
sinistra scheletrico.
Come anche in MELANCONIA-LAURA : Dedicato proprio al tema della
malinconica, 1891
DE CHIRICO : Nato in Grecia dove il padre lavorava, Serie piazze di Italia.
Vive una carriera molto lunga, tra 800 e 900 , Fatta di molti periodi :
METAFISICA FINO ALLA NEOMETAFISICA.
Nel 1812 è a Parigi e sperimenta le piazze d’Italia : ambigue dove lo spazio è
caratterizzato da edifici schematici ( preannuncia architettura fascista ), piazze
al confine tra città e campagna , c’è molto spesso la ferrovia che rimanda
all’infanzia fino alla stazione ferroviaria
stessa.
Suo padre faceva le ferrovie, suo fratello è Alberto Savinio : musicista, artista e
scrittore : vicino al surrealismo, rimanda spesso al sogno e all’inconscio.
A Ferrara: Pittura metafisica dall’incontro tra Carrà e De Chirico, entrambi
ricoveranti in un ospedale psichiatrico militare durante la 1a guerra mondiale
( uno aveva partecipato e l’altro non voleva ).
Qui sperimentano la pittura metafisica : oggetti prelevanti e decontestualizzati in
nuovi luoghi, dando una composizione metafisica : c’è la variazione di
dimensione, vengono messi oggetti in una situazione di ambiguità.
ES. il castello degli assensi di Ferrara.
1925 I GIOCHI TERRIBILI
1921 IL POETA E LA SUA MUSA
1917 MADRE E FIGLIO DI CARRà : Dimensione dove gli oggetti
ricompongono una realtà
Periodo interrotto dagli anni del fascismo, dove si ritorna all’ordine, ecco che
gli artisti principali diventano:
1)MARIO SIORNI: 1925 SOLITUIDINE : comunica tristezza
2) FELICE CASORATI:
1)1919 L’ATTESA: Questa donna ha apparecchiato, e c’è un attesa che
trasmette solitudine
2)1922 IL RITRATTO DI SILVANA CENNI:
È un quadro quasi privo di colore e c’è un idea di chiudersi verso l’interno
3) 1937 LA RAGAZZA DI PAVAROLO: è una ragazza in pausa per mangiare
e ha la mano in faccia che è un rimando alla malinconia nonostante dieto di lei
ci sia un bellissimo paesaggio è concentrata su se stessa.
EGON SCHIELE: Un altro arista malinconico, muore giovanissimo della
epidemia di spagnola che aveva attraversato l’Europa.
È molto tormentato, ama rappresentare il corpo, il disegno erotico, anche dei
giovani tant’è che viene processato ( l’unico che prende le sue difese è
KLIMT ), anche lui vive un infanzia difficile, con follia, il padre aveva
letteralmente bruciato tutti i soldi lasciano i figli in povertà, uno delle sue
compagne muore sempre di spagnola in gravidanza, perde così la compagna e il
figlio.
1) 1911 LA MIA CAMERA: è una citazione della stanza di VAN GOGH e
riprende gli oggetti della propria camera e mette una sedia vuota e firma il
dipinto x3 volte in uno spazio vuoto.
NELLA LETTERATURA:
SCIASCIA: Atti relativi alla morte di Raymond Roussel, storia di un uomo
che morì a Palermo misteriosamente.
Questo, viveva in una casa ambulante, ma nel 1933 era a Palermo all’hotel delle
palme uno dei + belli di Palermo accompagnato da una donna, nonostante lui
fosse omosessuale, questo perché lei badava a lui in quanto lui prendeva droghe.
Nella 224 fu trovato morto e il caso venne chiuso e archiviato come suicido ma
in realtà è un giallo ancora aperto.
ARTISTA CONTEMPORANEA:
- TRACEY EMIN, nata nel 1963 è molto provocatoria, le sue opere sono state
molte criticate.
1) 1995 : Una tenda con tutte le persone che lei ha dormito dalla sua nascita, è
stata molto criticata perché le era stata attribuita un senso sessuale, all’interno ci
sono 105 nomi e tutte persone con cui aveva condiviso il letto o la parete o con
cui aveva condiviso un pisolino come anche sua nonna + il nome di tutti i
bambini che non aveva mai avuto.
2) 1996 : compie una sorte di esorcismo in una galleria di Stoccolma, dice io
non dipingo da 6 anni e voglio superare la paura della tela bianca, si chiude
quindi per giorni nella stanza e il pubblico poteva osservarla attraverso fessure e
riprende a dipingere dalla pittura di Schiele.
3) 1998 MY BED: Installazione, è un letto sfatto pieno di roba : ci sono oggetti
di ogni genere, cibo, polaroid, preservativo, test di gravidanza ecc.
Dichiara di aver realizzato questa opera dopo essersi lasciata con il proprio
compagno.
Esposero nel 1998 a Tokyo c’è di fianco una corda e delle valigie con idea del
suicidio.
Il messaggio è una condizione emotiva di dolore che viene superata attraverso
l’arte, il dolore rimane negli oggetti
LO SPAZIO IMMERSIVO
C’è una radice importante nel lavoro di William Morris, un’artista britannico
fondatore delle Arts and Crafts ( arti e mestieri ), vive nella seconda metà dell
800 ed è conosciuto per le tappezzerie e tessuti stampati e motivi ornamentali
Di tipo naturalistico studiati da lui.
Fonda una ditta la Morris and company che ha come obiettivo di realizzare
oggetti e complementi d’arredo: mobili, lampade, rivestimenti e cuscini.
Coinvolge nella sua ditta i suoi amici preraffaelliti : “confraternita” fondata nel
1848 tra cui rossetti e altri autori, sono artisti raffinati e sofisticati che vogliono
ricreare una purezza nell’arte che secondo loro è da ricercare prima di Raffaello
ovvero prima del rinascimento.
Lavorano quindi con delle simbologie e figure femminili particolarmente
seducenti e angeliche, illustrano testi letterali che vanno dalla bibbia alla divina
commedia.
Li coinvolge nella progettazione di oggetti d’arredo e di oggetti che servono per
uso quotidiano.
Morris è anche il fautore di un pensiero socialista molto interessante : “tutti
devono beneficiare della bellezza estetica dell’arte “.
Concepisce l’arte al di fuori del quadro che rientra nel quotidiano.
Concetto visibile anche in:
1)MOVIMENTO FUTURISTA-CASA BALLA-VIA OSLAVIA A ROMA : I
futuristi ipotizzano un modo nuovo basato sui canoni del futurismo, non solo
nell’arte e nella musica ma anche nel quotidiano : ad esempio come si vestono e
aprono anche le loro case dove le persone possono accedere
E addirittura comprare oggetti.
Il futurismo va quindi a toccare anche l’ambiente e la casa.
2)1917 MOVIMENTO DE STIJL : Movimento neoplasticismo, tra i fondatori
c’è Mondrian ed è nato in Olanda. C’è una semplificazione data dalla geometria
che è al centro di tutto e una semplificazione dei colori utilizzati che sono quelli
primari.
Il tutto parte dall’osservazione della natura : es. L’albero ( soggetto ricorrente
nei suoi lavori ), parte da un disegno base fino a stilizzarlo sempre di più
arrivando a forme geometriche. Lo stesso lo fa con i porti (es. serie “più o
meno” ), l’acqua e il mare.
Fino poi ad arrivare all’architettura.
L’utilizzo dei colori non è casuale, c’è una “scrittura “
Il giallo : è il colore + leggero e che espande la superficie, il rosso ha valore di
segnale e attira l’occhio, il blu è il colore dell’equilibrio e concentrazione ed è il
più pesante che utilizzano.
Oltre all’architettura disegna anche oggetti come la Rietveld : una sedia
realizzata secondo i suoi canoni.
Anche il suo atelier stesso era realizzato secondo i canoni del movimento, come
anche la casa stessa.
3)YVES KLEIN, 1958 LE VIDE ( IL VUOTO ): colui che crea il blu, che
sostiene essere il colore dell’infinito, della concentrazione ecc. : ridipinge opere
come la venere di Milo con questo colore di blu + anche quadri dove mette
addirittura le spugne che usa per dipingere che diventano parte del quadro.
Come anche è interessante il suo lavoro con il corpo 1860 : antropometrie,
dove realizza i quadri grazie a dei corpi: dipinge delle modelle che poi lasciano
delle impronte su fogli o tele dando origini alle antropometrie.
Nel 1958, svuota la galleria di tutti gli oggetti, la dipinge di bianco e invita il
pubblico a piccoli gruppi ad entrare e viene offerto un cocktail blu ( un
liquore ), il pubblico beve questo liquido che tra l’altro ha un valore molto forte
per l’artista e riempie
Questo bianco proprio con il blu del cocktail.
Ebbe un grande successo
4)1967 GIANNI COLOMBO : Faceva parte dell’optical art o arte cinetica :
nasce negli ultimi anni 50 e si sviluppa nei 60 e 70, in opposizione alla pop art
infatti utilizzano in contrapposizione il termine “OP ART”.
Vuole recuperare una dimensione percettiva, il rapporto tra l’occhio e il
cervello , la psicologia della forma e del colore.
Creano quindi un arte grafica che ha una funzione immersiva.
Lavora prevalentemente nella funzione spaziale e tridimensionale, crea
istallazioni che destabilizzano l’equilibrio di colui che osserva, attraverso
inclinazioni, piani, luci ecc.
C’è un alterazione della cinestesia: cioè del movimento del nostro corpo nello
spazio.
Arte cinetica programmata.
1967 : Uno spazio buio, dove aveva messo degli elastici bianchi a formare una
geometria elastica, nello spazio buio il bianco dei fili era accentuato dalle luci di
Wood, ovvero quella luce che evidenzia il bianco.
5)FRANCO GRIGNANI: Un’altro artista che fa parte della op art che è colui
che ha creato il logo della pura lana vergine :
Aveva ricevuto l’incarico ed era fuori per lavoro, e mentre era a colazione,
pensando al marchio, gli diedero il burro che cominciò a schiacciare con la
forchetta e da lì nacque l’idea.
6)ALBERTO BIASI , 1962 GRANDE TUFFO NELL’ARCOBALENO :
Utilizza dei prismi di vetro e tramite dei fari proietta la luce che viene poi
scomposta dal prisma creando un gioco di luci.
7)KEITH HARING : Insieme a BASQUIAT, è uno dei padri del grafittismo.
Entrambi muoiono molto presto, il primo per aids e il secondo per eroina a 27
anni.
Inizia a disegnare nella metro di NY, il padre è un disegnatore di cartoni e si
rende conto che il figlio ha doti straordinarie e lo allena, gli fa inventare
personaggi, disegnare ad occhi chiusi, e negli stessi anni in cui c’è anche
Basquiat a New York, disegnava con il gessetto
Bianco sui fogli neri che venivano applicati sulle pubblicità scadute e venne
anche arrestato.
Acquisiscono entrambi una forte notorietà, crea immagini semplici con un forte
impatto visibile e associa simboli conosciuti con altri come il cane che per lui è
l’uguaglianza o il delfino o le forbici umanizzate che tagliano il serpente che
simboleggia il male e significa
Che solo la coalizione degli uomini può sconfiggere il male.
Associa simboli tradizionali a contemporanei.
Utilizza il colore a tinte piatte e si occupa anche di una dimensione estesa
all’ambiente: inaugura il pop shop ( Popular shop ), negozi dove viene venduto
quel merchandising che tutti abbiamo avuto: magliette, gomme ecc. ( la sua arte
doveva essere x tutti ).
Per dipingere metteva la musica e sedeva una tela per terra e poi l’arrotolava
una volta finito il tutto.
1986 Foto con lui completamente dipinto ( body painting ) all’interno di una
stanza anch’essa completamente vestita. Il body painting lo fece anche per
Grace Jones che fu fotografata da Mapplethorpe uno dei fotografi più
importanti.
8)YAYOI KUSAMA : Artista giapponese che ha lavorato moltissimo sullo
spazio imersivo, utilizzano l’ossessione per i punti colorati e il gesto di lasciare
una traccia che fa capire che lei è passata di lì.
Inizia con il film SELF OBLITERATION, dove c’è lei che inizia a lasciare
segni sull’acqua, sugli animali, nella natura: su tutto.
E poi per tutto lavorerà amplificando l’idea della traccia creando anche delle
illusioni, tipo nelle zucche che vengono riflesse e sembrano infinite.
Ha lavorato anche con importanti brand come LV, con cui ha realizzato borse e
vetrine.
Da anni abita in una clinica per malattie mentali dove si sente tranquilla.
OBLITERATION ROOM: Ambiente candido ed è al pubblico che vengono
affidati dei pallini da applicare.
INSTALLAZIONI:
1) OLAFUR ELIASSON, THE WEATHER PROJECT : Ama creare
l’architettura in ambienti chiusi, e lavora sugli elementi naturali : il sole, la luce,
l’acqua e il vento. Gli interessa stabilire un emozione che il pubblico può capire,
vuole ricostruire artificiosamente la natura ma in modo
Comprensibile in modo che il pubblico possa vederlo.
L’idea era di portare il sole a Londra e di ricrearlo e lo fa in modo molto
semplice : mette una superficie specchiante sul soffitto e utilizza un telone
bianco a forma di semi cerchio che si riflette e va a formare la sfera: dietro al
telone ci sono lampade
Gialle anti nebbia e nell’ambiente viene messo una nebbiolina grazie ad un
attrezzatura apposita.
La gente si sdraiava e guardava l’opera.
FILIP BISLEY : Architetto canadese, c’è un sistema vivente artificiale, fatto da
sensori che attivano delle funzioni di scambio metabolico es. temperatura del
nostro corpo e anidride corporea che emettiamo vengono capite e attivano
determinati meccanismi.
Ci sono quindi delle respirazioni nell’intera foresta.