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Fattori tecnologici distinguono l’uomo

- “Capacità di armare i suoi sensi”.


- Capacità di rinnovare le proprie tecniche.
- Uso strumenti materiali o ideazionali(parole o numeri) che sono mezzi più efficaci di
trasformare il mondo.

Marshall McLuhan culturologo canadese. “Gutemberg Galaxy” ridefinisce età moderna come
età della stampa→ atto che inaugura la modernità, nuovo medium.
Scoperte tecniche hanno effetti subliminali→ conseguenze sociopsicologiche:privilegiamo il
foglio, piano come strumento di comunicazione
- vincola il punto di vista, distanza stardard. Inviamo fasci piramidali di raggi ottici.
- Impone formato geometrico→ gabbia tipografica
- Da andamento verticale/orizzontale e senso di lettura→ linea retta
- Ridefinizione spazio cartesiano, tridimensionalità
Conseguenze socioeconomiche: riproducibilità e grande diffusione→ comunicazione su
superficie implica sviluppa della vista sugli altri sensi.
Stampa è MEDIUM CALDO, ci fa privilegiare un canale, offre immagini/comunicazioni→
favorisce passività.

Energia elettrica/elettrotecnica= surrogazione dei mezzi comnunicativi della stanpa. Porta


informazione ora. Istantaneità/relazionalità(coinvolge tutti i punti del circuito in cui corre).
ETA’ ELETTRICA 1860, non riv francese, è data inizio della periodizzazione.
Percepito in anticipo dagli artististi.
MODERNITA’--> prospettiva rinascimentale, impressionisti sono il suo punto di chiusura,
non inizio contemp. Come la Fotografia eliminano la posa, eloquenza, ricevono dati di
natura/impressione.

PAUL CEZANNE
1839→ primo contemporaneo eversore, coetaneo di Monet(ultimo moderno).
Resa spaziale basata sulla circolarità→ contemporaneamente si afferma
elettromeccanica/telegrafo hanno modello circolare.
Primo più influente (su SEurat, GAugin,VAn Gogh), in anticipo sulla filosofia strutturalista:
- pittura sogna pluralità di punti di vista
- Percezione estesa nel tempo e mossa nello spazio
→ primo ad abbattere i criteri moderni di resa mimetica/tridimensionalità di superficie piatta
(ma mantiene il limite della superficie piatta).
I primi a ricercare spazialità matericamente sono SIMBOLISTI e NABIS (creano suppellettili),
poi DADA (happening, eniviroment)
1) Cezanne mantiene sup. Piatta
2) Dada è concreta, vissuta
3) Kitsch, operazione combinatoria ludica, “già visto/già fatto”--> la nostra epoca non
può avere stile autentico, troppa sedimentazione.

1)PERIODO ROMANTICO 1860-70 1o decennio attività


Temi: sfondo letterario mitologico, meno intaresse natura. Modelli Tintoretto, Rubens,
Delacroix campioni della resa di realtà. Pennellata curva e guizzante coglie fremiti della
materia→ già ricerca della sua vita, sulla percezione.

1
→ no prospettiva ma logica dello sferoide, elementi curvilinei.
→ già qui deformazione anatomica, sembra errore da principiante. Gambe allungate o
schiacciate.
Giudizio di Paride 1860 figure sono pretesti per esibizioni plastiche (come bagnanti poi).
Contratte, gonfie e allargate per assecondare lo spazio.
Autopsia da illusione di profondità con elementi curvilinei→ quindi contrazione dello spazio,
non è bidimensionale.
→ fare artistico a ritmo alternato di dilatazioni o contrazioni del primo C. “ a salsicciotto”
Colazione sull’erba tema impressionista. Centro della sfera sono i frutti sulla tovaglia →
occhio dell’artista deve farsi concentrico .
Attorno ruotano figure, sembrano ectoplasmi. Alberi hanno traiettorie divergenti,
centrifughe. Spazio aperto→ non regolarmente sferico. Come la visione umana (non è
delimitato da alberi o cortine).
Assetto cromatico→ vaste campiture, tinte notturne plumbee, non c’è luce solare naturale.
Fosforescenza endogena degli oggetti al centro del fuoco si riverbera attorno.
Moderna Olympia 1869 omaggio a Monet, figura caricata a molla, nudo rattrappito. Senso
di compressione. Alternanza zone chiare/centrali/luminose e quinte periferiche.

2) PERIODO DEL POLIEDRO 1872


Innovazione impressionista del plein air, contatto diretto coi motivi, fuori dai musei→
vicinanza con Pisarro
Casa dell’impiccato, orizzonte chiuso da case e frasche. Pennellata schiacciata ed espansa,
i colori si compenetrano tra loro, effetto di fatica.
Dallo sferoide al diamante→ a occhio di mosca, da sfera a rettangolo (meno innovativo, ma
strumento più analitico del reale rispetto alla sfera.
Resta diversa prospettiva propria della percezione sferica: l’asse della profondità non si
allontana mai troppo. Raggio ottico è raggio della sfera non asse della prosp.piramidale.
2 livelli di analisi dello spazio:
- MACROSTRUTTURALE, le figure corrispondono a figure unitarie(volto, tazza, casa)
e si presentano in modo leggibile ed evidente. “Trattate secondo cilindro, sfera e
cono”--> non vuole rappresentare noumeno/forme geometriche in sè come i cubisti
ma il fenomeno attraverso le forme geometriche. Correzione retinica: correggiamo i
risultati schiacciati della visione perchè conosciamo la forma degli oggetti. Ribalta
vicino le cose che dovrebbero andare in profondità prospettica .
- MICROSTRUTTURALE:analisi della materia sotto le sue figure di superficie. LIvello
iletico→ C. da compiutezza formale ai singoli quanti materici, ogni tratto ha la
stessa importanza(di cielo o viso). tessere/scaglie/squame. Colore non è pigmento
ma apparizione superficiale del noumeno/sub-stantia.
Illuminazione è endogena alla materia→ radiazione autonoma. Luce del mezzogiorno, “ora
fenomenica”--> condizione di sospensione.
Buffet 1877, costruttiva e sintetica. Circolarità brocche, inclinazione e schiacciatura da
destra verso sinistra. Divergenza fuori dal quadro biscotti. Luce diffusa+luce interna.
Capacità resa materica oggetti.
Paesaggi:
Vasca al Jas de Bouffan, specchiatura annulla il primo piano, avvicina la veduta
rispecchiata→ accorcia le distanze.
Spazio composto come facce di un poliedro schiacciato, impedendo fuga piramidale.

2
→ note azzurrine aggiunte ai paesaggi per evitare senso di angustia dato dalla schiaciatura
spaziale.
Ponticello 1882, stessa specchiatura: sfondo prime sul primo piano e sdoppia gli elementi
naturali→ non c’è variazione tra natura e suo riflesso.
Molte indicazioni microstruttura/tessuto. Principio iletico, strutturazione tasselli a
fascia/pettine/stuoia.
Poche nozioni figurali (ponte) non servono ad essere riconoscibili ma a costruire architettura
di piani.
Linea sghemba→ spinge fuori dal confine del quadro.
Grande pino frasche fanno causa comune con atmosfera→ continuità materica.
+ azzurro alleggerisce composizione campi.
Alberi→ sghembi, rompono andamento verticale, ruotano la veduta.
→ schiacciamento e ribaltamento in primo piano per lettura piena della veduta.
Criterio “buona forma”= paesaggio dato al grado maggiore di visibilità, sceglie orizzonte
innaturale che rispetta la sezione aurea. Il punto di vista è MEDIO PROPORZIONALE, la
media di tutti i possibili (non ottenibile con la fotografia).
Golfo di Marsiglia visto dall’estaque
→ buona forma punto di vista medio è più flessibile, da estensione allo spazio del mare.
→ mare: bombato, sferoidale/a stuoia/tessere snodabili→ plasticità microstrutturale del
mare,cielo hanno uguale scansione.

Figura
NUDI PERSONA anni ‘60 produzione costante e cospicua.
Non ha intento romantico e sensuale→ strumento per sondare cavità spaziale (più di quelle
vestite)
Nudi curvilinei→ 1870 tratti spezzati e sghembi.
3 bagnanti→ composizione tipo. Frasche si intersecano fuori dal quadro + rami spezzano
continuità dello spazio. Posizioni mostruose→ ruotano attorno a spina dorsale evidente.
5 bagnanti, spazialità sghemba, quinta vegetale debole. Nudo a sinistra visto da punti di
vista diversi.--> sovrapposizione punti di vista sarà cubofuturista.
Nudi antigraziosi/animaleschi→ no erotismo
Grande bagnante 1887 grande esposizione frontale→ schiacciata su un piano parallelo
all’osservatore. Appiattisce gli arti in movimento, le posizioni del corpo sono dislocate su 2
piani.
Grandi bagnanti, serie. Philadelphia ‘98-1905 quinte arboree cupe e dense,sghembe→
costrizione triangolare comprime i corpi. Contorni marcati ma non chiudono gli elementi, si
compenetrano fra loro.

Opere maturità:
Ritratto e natura morta sono confluenti→ nei ritratti c’è sempre cosmo domestico.
Signora Cezanne in una poltrona rossa 1877
- Frontalità schiacciata, compressione figura.
- Motivi a croce carta da parati spezzano la frontalità rigida della parete.

Sulla poltrona gialla 1890-94, più ardita.costruzione divergente. Mobilità plastica dello sfondo
benche parete liscia frontale.2 punti di vista diversi→ l’asse della figura è cerniera tra 2 “ante
del quadro” .

3
Ritratto con caffettiera, domestica. Pieghe gonfie e pesanti. Figura compenetrata
all’ambiente. Mani forti, evidenza massiccia→ contadina.
Sfondo cupo, toni bassi/cupi/grevi→ senso generale di pesante dato dal motivo a cassettoni
del mobile. Tavolozza spenta e bassa del primo cubismo.
Giocatori di carte, serie di 5 molto diversi. Louvre, ambienti umili, terrosi. Figure su piano
parallelo all’osservatore. Volti spariscono, non danno caratterizzazione→ povertà delle
indicazioni aneddotiche. Resi con tinte sorde come la tovaglia e il legno. Spicca tovaglia
precubista a pieghe solide.
Montagna San Victoire, ultimi anni. Anni ‘90. Colta a media distanza, domina massa sulla
composizione.
Inizio ‘900 era distante, vista panoramica. Domina ariosità cielo azzurro→ chiazze tra gli
alberi, osmosi. No dettagli aneddoticii, materia cromatica da spettacolo di sè in architettura
di piani.
Cabanon de Jourdan, incompiuto. Riassuntivo. A pochi mesi da protocubismo di P e B.
tentativo di impresa sintetica→ dare pienezza agli oggetti ma inseriti nella continuità di
materia. E’ perfetto equilibrio.

Divisionismo
Generazione successiva agli impressionisti nati ‘40 (manet/renoir)--> apre nati ‘60 simbolisti,
antiimpressionisti.
George Seurat 1859
Estremo rigore, precocità maturazione.
Nei boschi di Pontaubert 1882→ solo qui è puntinismo, le sue unità saranno
tendenzialmente più estese del punto (picchettio)
→ esigenza regolarizzare/omogeneizzare intervento pittorico. Non cerca resa materica,
intaresse per orditura/tessitura.
→ appiattimento profondità spaziale, i puntini danno contiguità non profondità.
McLuhan : anticipatore della Tv, immagine costruita con impulsi luminosi discontinui.
Sembra tecnica musiva altomedioevale, sembra regressiva con effetti di appiattimento e
iconicità→ invece svincolamento dalla prospettiva piramidale moderna, no punto di vista
unico, troppi dettagli. Le sagome astratte sono più fruibili con diversi sensi, non solo la vista
(principale del naturalismo).
Paesaggio a Barbizon, Quanti a stuoia cezanniani, rettangolari. Ma indifferenti alle cose che
costruiscono (in C.seguivano la materia). Accentua appiattimento, ribaltamento sul primo
piano → elimina profondità.
- Tessuto sgranato/poroso/discontinuo
- Indifferenza forme degli oggetti
- Dettagli delle forme sacrificati→ evidenzia valori generali/iconici/astratti

impressionisti= colore+luce+forma → tempo 0,istate.


Cezanne= colore+luce+forma → tempo infinito,dilatato (media sintetica) gli oggetti rivelano
le loro strutture permanenti.
Seurat= colore / luce / forma. Cesura tra le 3 componenti, non sinergia.
Delineazione delle sagome non deriva nè da tocchi cromatici, ne da linee→ sono limiti
ideali, colore in zone/aiuole.

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Arte diarchica= poggia su 2 principi colore/luce // forma(principio formale) c’è cesura più
forte.
La componente metereologica luce degli impressionisti tende a scomparirenella
contemporaneità, si salda con quella del colore.
I primi dipinti di Seurat simulano istantanea fotografica ma hanno lunga rielaborazione in
atelier.

Cromo-luminarismo
1) Divisione dei colori assoluti, anni ‘30 Chevreul lo elabora per arazzi. I pigmenti
industriali hanno scorie/impurità. Sommandoli si sommano anche le scorie, offuscano
il colore→ quindi accostamento, la sintesi è nella retina. Criterio del dividere, non
mischiare sulla tavolozza.
2) Contrasto simultaneo, Chevreul. Ripreso dagli impressionisti nelle ombre colorate.
Due tinte accostate tendono a contrastarsi→ colori complementari.
3) Irradiazione, Rood. due superfici colorate a contatto, quella più luminosa accresce
sua luminosità sui confini, l’altra si incupisce→ da sagome alle figure.

Un dimanche apres midi a l’ile de la grande jatte 1885


Tutti criteri applicati sistematicamente.
Cornice: doppio illusionismo, manifesta origine illusoria, dichiara che lo spazio attorno è
illusorio a sua volta. 2 dimensioni illusorie inscatolate una nell’altra. + serve ad applicare
contrasto simultaneo e irradiazione, cangiante per contrastare i colori mutevoli all’interno.
→ monumentalismo: rifiuta i modelli della mentalità naturalistica. Rifiuta ogni mascherata
storicistica (che i simbolisti accettano). Costumi contemporanei (come impr.) ma rimodellati
funzionalmente ai suoi scopi cromoluminaristi (ha sacrificato nozioni figurali, tiene le forme).
→ fitomorfismo, trae ispirazione dalla crescita organica della natura. Tutta la fase culturale
del primo modernismo tende a questo VS storia e principio di autorità.
1880 Art Nouveau (simbolismo termine complessivo).
Relazione con Pop-Art, popolare nel senso contemporaneo, civiltà di massa. Precorre
iconismo popolare del ‘900. Icone della vita moderna appiattite come nella pop art.
Relazione con l’Optical art, attenzione alle modulazioni di tessuto/proprietà ottiche.
Le modelle 1888, accorgimenti per appiattire la scena: modelle disposte in fila. Spazio
ribaltato in primo piano. Sulle pareti c’è la grand Jatte→ gioco di scatole cinesi(come
cornice).
Parade 1888, a plat, come cloisonnisme. Sistema di assi verticali/orizzontali, usa modulo
aureo per dividere lo spazio. Sistema di linee rotte falcate e sinuosità fitomorfe.

Anni ‘80 intaresse sui valori iconici, incontro teorie di Charles henry su linea e disegno.
Movimenti armonici ispirati alle forme della vita. “Col compasso e con la riga” sezioni di
cerchio.
Le chahut 1890, infittirsi linee sghembe gambe ballerini. Importanza diagonale→ problema
rappresentazione del movimento, non tempo 0→ i suoi tempi tendono all’infinito. Silenzio,
sospensione magica
Circo, incompiuta. Quasi futurismo, eternizzazione della scena. Compendio tra linee curve e
spezzate→ zigzag della saetta . fluidità delle linee spezzate da segmentazioni rigide.
iconismo→ schematicità delle figure e fisionomie. No individualismi, manichini/maschere
stereotipate, trionfo valori iconici.

5
Paul Gaugin/simbolismo
Rappresentazione non illusoria (no profondità prospettica) figure in superficie → anticipa
immagine televisiva. Appiattisce con contorni stilizzati.
Tormentato e lento distacco dall’impressionismo, nascita vicino a generazione ‘40, legame
Pisarro (lo inizia era agente di borsa), sbloccato da Bernard.
La senna oltre al ponte di iena 1875, taglio impressionista ma riduzione profondità:fasce di
colore.
Trattamento cromoluminare indeciso tra istantaneità e impulso a semplificare. Modelli
Monet, Degas→ poetica dei tagli arditi sulle inquadrature.
Tentativi di appiattire lo spazio.
Autoritratto con tavolozza 1885, sfondo tentativo scomposizione luce-colore. Pennellata a
righine=tratteggio tremulo, sfilacciato “pettinature”.
Signora Mette Gaugin in abito da sera 1884, tema borghese, irrisoluzione tra costruzione
plastica e appiattire/istoriare. Disegno degasiano
Natura morta 1886→ integrata con ritratto di Charles Laval, impaginazione ardita di Degas.
Ritratto come elemento dinamico in un ambiente, come giunta teatrale, lo appiattisce.

Prima fuga esotica 1887 Panama e Martinica→ Impatto con condizione luce-calore dei
tropici, lo spinge verso la sintesi
Fuga in Bretagna
La danza delle 4 bretoni, tema plastico ma reso in modo appiattito (fig. A destra). Pennellata
è ancora breve, a pettine, non adatta alle larghe zone che dovrebbe coprire. Gonna rossa a
sinistra è a plàt. Convivono ancora diverse tecniche. Attenzione descrittività delle fronde.

Scuola di Pont Aven 1886


Anquetin e Bernard
→ sintesi iconica del cloisonnisme è passo decisivo per superare l’icasticità fenomenica
dell’impressionismo.
→ tendenze antimoderne
Bernard
Contadine bretoni in un prato verde, manifesto del sintetismo→ contorni netti
In rapporto con Gaugin, Lotta di Giacobbe con l’angelo (visione dopo la predica)
-a plat campo rosso
-tronco diagonale evidenzia bidimensionalità, interrompe fuga prospettica.
-copricapi bretoni incorniciano la scena.

Non è un buon ritrattista→ prosciuga valori icastici, non lo intaressa individuo ma


archetipo/stereotipo. Si concentra sui giochi ambientali, persone diventano elementi
compositivi. Messe in scena simboliche, allegoriche.
Autoritratti fanno eccezione, non è stereotipato, ricerca dell’uomo.(ragioni fisiognomiche,
naso è motivo plastico).
Rottura con Van Gogh dopo vita comunitaria ad Arles, ricerche opposte.
La famiglia schuffenecker 1889, capolavoro ritratto ambientato, alto grado di somiglianza.
Interesse sulle relazioni tra le persone e suppellettili.
Bretagna 1889
Cristo Giallo contemplazione pacata
Cristo Verde notturno allarme
Strutturati in superficie ma paesaggio sopravvive. Rende atmosfera psicologica con il colore.

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Cristianesimo delle origini, già fusione di antropologia elementare, mito e religione.
Scarso successo, debito e diatribe per il primato con il collega Bernard (Gaugin sviluppa le
sue invenzioni in modo più robusto) --> E’ leader del movimento simbolista/sintetista.

Manifesto Simbolismo, Albert Aurier


Carattere ideista, temi non mimetici + risparmio costruzione dell’immagine, scarnificazione
dati, stilizzazione, trasformazione in icone→ ritorno alla fase pre-gutemberghiana, bastano
schemi essenziali, aperti indeterminati. Non più elementi fatti, come ora nelle tecniche
d’immagine(tv)=selezione e riduzione dati.
Simbolismo=immagine ridotta, non più mimetica, è già simbolo.
Evocazione dei valori trascendenti/religiosi contro società borghese idustriale.(i simbolisti
successivi fauves saranno laici).
Carattere soggettivo del simbolismo, non è sistematico ma affidato a personalità singole,
elitario.
Decoratività → ritorno all’antico. E’ un fare, attenzione alle arti applicate, ceramica/legno.
Gaugin è al centro del dibattito teorico. Guida Serusier per Il Talismano, manifesto della
corrente NABIS, natura come simbolo di valori soprannaturali paradisiaci.

Periodo tahitiano 1891


In un momento di successo, rifiuta europacentrismo, impegno antropologico.
Razza maori→ generalità, studia un’etnia non individualismi, lineamenti si prestano:
linearismo e solidità dei tratti, zigomi, capelli corvini.
Vahine no tiare, contraddizione plasticità corpi e a plàt sfondi.
Titoli in maori, iscrizioni sulla superficie dipinta→ le dichiara icone
Ia orana maria, sincretismo religioso, cartiglio definisce importanza, accordo tra figure e
natura filtrata dalla mente che la ridisegna. Composizione a fascia tipica arte arcaica.
corpi/rama scandiscono spazio, determinano nicchie, ansie, scomparti. Tessere ad incastro
come di puzzle, riempite a plat da campiture magre.
Manao tupapao(lo spirito dei morti veglia), ricchezza tematica antropologica: sesso aperto
maori, attenuato il privilegio della mascolinità. (anche in Noa Noa) → posa sconcia per gli
occidentali non lo è per i nativi + motivi arabescati.
1895 ultimo soggiorno a Tahiti
Tornato estraniato da Parigi, costumi aperti.
Opere più monumentali sommarie nei dettagli.
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Interrogazione misterica, simbolica.
iscrizione in un fumetto.
→ critica delle certezze scientifiche positiviste, apre a religiosità primordiale.
Corpo centrale divide la tela. Sono rappresentazioni della figura umana. Ricomparsa
tratteggio/pettinatura

Altri simbolisti

Van Gogh 1853 (a cavallo generazionale), paralleo a Gaugin.


Primo periodo: Ritardo ambienti non francesi-impressionismo→ olanda realismo patetico di
Millet. Volontà redenzione sociale, temi politici (denuncia miniere). Colore scuro,
impressionismo senza plein air.
1886 Parigi (plein air) luce solare, aderisce a divisionismo ma non è adatto a lui,
modellazione plastica del colore, pulisce la tavolozza.

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Da Gaugin/Bernard prende il tormento lineare, misticismo delle figure. Ma rifiuta a plat, c’è
presenza fisica del colore.
→ soluzione ibride, risultati personali. Presenza valori icastici feroci→ ottimo ritrattista +
ricerca curve melodiche tra il gravame pittorico aggettante.
James Ensor (olanda 1860) inizi impressionismo. Vivace cromatismo. Tema maschera→
no individualismi e fenomeni, tipi, simboli. Trascendenza verso il basso grottesca.
Edvard Munch (norvegia 1863) realismo tenebroso, a Parigi a plàt. Motivi lineari, onde
sonore. Il Grido 1893 prefreudiano.
Gustav Klimt, secessione vienese. Accademismo eclettico, motivi decorativi→ tecniche
illusive. Divisionismo con funzione ornamentale.

Matisse e la fascia fauve espressionista

Un'arte di transizione
mantiene aspetti della precedente area simbolista, figurazione generalizzata disegno
regressivo dei bambini ricerca coloristica senza intento icastico dilemma divisionismo e a
plat di Gauguin. sceglierà quest’ultimo( più economico)
insieme ad esiti innovativi novecenteschi. Il simbolo non è più evocativo di cose non presenti
sulla tela. riconversione Laica e immanente. le icone esprimono stati d'animo generali della
condizione umana.
Il colore e a campiture compatte, serve a capire gli spazi definiti da contorni lineari.
L’incontro tra la accesa Cromia fauve e l’iconicità espressionista significa violenza, Furia non
perfetto accordo magicamente vocativo come in Seurat.

Natura morta con cappello a cilindro 1896


Tema preferito di tutta la mia carriera: interno laico Borghese, larghezza di taglio
inquadratura Ardita --> ha sempre un vasto scenario architettonico movimentato da piani e
oggetti --->abbondante presenza di piani “quadri nel quadro” danno spazio appiattito.
Sembra primo Gaugin( ma lui persegue l’aneddoto imbevuto di valori sacri), qui essenzialità
e smaterializzazione.
Colore ancora triste e bigio.

Buffet a Tavola 1899


prima apparizione del grande colorista. divisionismo intuitivo, a coriandoli ---> Esplosione
cromatica
solidità dei corpi, Matisse razionalizzante usa schemi geometrici subordinati alla riuscita
dell'espressione.----> per far risaltare L'architettura di Piani degli Interni adotta il metro dell’A
plat gauginiano, senza valori mistici. Il risultato non è bidimensionale, campiture sottolineano
illusoriamente i piani. (interno con armonium 1900)

FIGURA
Uomo nudo 1900 (anticipa esperienza scultorea)

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Momento espressionista, concentrato sul corpo nudo e non sull’ambiente sfoga la sua
violenza→ figura ridotta schiacciata. Motivo “a lamelle”, squarta il corpo per piani paralleli.
Cambia proporzioni.
Una singola figura è troppo poco per la sua sinfonia di piani, finisce in accanimento.
Il servo,bronzo, equivalente scultoreo, tormentato.
Nudo sdraiato 1907 Lo spazio circostante è una presenza invisibile ma potente i corpi si
fanno avvitati. lo spazio che corrode in proporzioni gonfie e abnormi. (anticipa Giacometti)
Serie di 4 Schiena, in progressione. Grandezza innovativa, limiti del rispetto della figura e
della sua organizzazione tradizionale. Aggressività, brutale schiacciamento e atto del
tagliare. Schiacciamenti e tagli sempre più forti e sintetici ma la figura rimane sempre.

Rimane a lungo indeciso se unificare (gaugin) o dividere (seurat)


Luxe, calme et voluptè 1904
Divisione,ultima apparizione.“a alette”, mini lamelle che tendono ad estendersi, deformano
espressionisticamente le figure. Mostruosi corpi femminili (come nelle sculture).

Da qui in poi il linearismo sintetico sottolinea la mostruosità espressionistica


Gioia di vivere 1906
Periodo grandi composizioni di figura. Lusso 1907
sinfonia di vaste curve crudeli verso i corpi, semplificati brutalmente. Figure con carattere
circolare, mantiene mollezza.
Danza 1909
Traguardo tematico, occasione sperimentale. Le coeve tele di Picasso e Braque aprono di
più, qui le figure resistono ma al massimo grado di riduzione. ---> recupera iconicità arcaica,
pittura vascolare e infantile o popolare. Anticipa Art Brut di Dubuffet e Pop Art.
Giocato su opposizione figura sfondo
Colore: limiti, piattezza costringe il colore ad essere appoggio riempitivo tra un segno grafico
e l’altro. Ma anticipa astrazione implosiva di Balla e Klee, libera dalla volumetria cubista.
Varietà di stesura, campiture digitate, sensibili---> astrazione digitata Rothko

Svolta fauve- ritratti


Ritratto con la riga verde 1905
Moglie, audacia arbitrarietà cromatica fauvismo, ha anche ruolo spaziale: preannuncia asse
scomposizione cubista.
Parallelamente a Saussurre, significante arbitrario rispetto al significato, i colori matissiani
sono di relazione tra loro più che con gli oggetti.

INTERNI 1908-1911
Produzione migliore
Armonia in rosso
Valore cromatico prevale sulla referenza. Pareti pavimento e tavolo sono dati con un’unica
stesura per scontrarsi meglio con verde elementare del prato. Pretesto scena aneddotica.
Motivi decorativi: residuo dell’arredamento borghese, residuo stilistico arabeschi evocativi
della generazione simbolista trasformati/congelati in moduli di composizione. Sono ancora
caratteri di transizione dell’arte matissina: per la loro natura curvilinea sono punto di
resistenza dei valori emotivi, vitalistici contro meccanomorfismo razionale cubista.

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1911 L’Atelier rosso, rosa
Colore è valore compositivo più che legato alle referenze esterne.
Le figure e i tratti grafici sono valori compositivi al servizio di una regia complessiva ma
mantengono residuo intento referenziale alle figure naturali.

FASE COSTRUTTIVO/GENERATIVA
1914 ritratto di m.lle Yvonne Landsberg
Impatto con criterio generativo di Picasso e Braque. Tentativo più compiuto di generare una
figura da curve di rotazione, colore si fa austero. Testa ha plasticità schematica maschera
negra.

Veduta di Notre Dame


Tenta via generatia, con sistemi di progettazione architettonici, impalcatura di segni. Sfondo
azzurro.
Ma l’unico schema generatire congeniale a lui è linea curva biomorfa e il cerchio.

Marocchini
Dialoga con Delaunay e Balla

Lezione di Piano 1916


Assi di scomposizione ,tasselli triangolari, rotture geometriche artificiali. Spazio
bidimensionale, gusto per la tarsia

Anni ‘20 ritorno gusto tradizionale

Anni’30 ripresa sperimentalismo


Nudo rosa 1935
Riduzione ulteriore delle figure. Rivincita su Picasso e Braque. Grafismo dei contorni,
riduzione selvaggia del profilo naive, bruta, infantilistica ma preserva idea di graziosità
femminile. Sfondo animato da grafia razionalizzata a quadretti, non più arabeschi, chiude la
superficie a tentativo di profondità.
Adotta tecnica papier decoupè: fogli monocromatici, inesorabilità taglio linee di contorno.

ESPRESSIONISMO
Fascia percorre tutti i paesi area occidentale.
Protoespressionismo Emil Nolde (generazione 60, vicino simbolisti), affronta tracce residue
della figurazione con rabbia selvaggia. Quasi goffaggine e imperizia disegno infantile. Motivo
maschera,
Influenza gruppo di pittori 15 anni più giovani: Dresda 1905 (come fauvismo) DIE BRUCKE,
il ponte.KIRCHNER, HECKEL, SCHMIDT-ROTTFLUFF. Per anni molto affiatati
costituiscono polo attrattivo espressionismo europeo. Inizi anarchici e sfasciati, poi virano a
linee spezzate e spigolose come di carpenteria lignea---> tecnica arcaicizzante xilografia.
Arrivano alle soglie di un cubismo elementare, motivi sghembi/obliquità. Linearismo/a plat.
Vienna, KOKOSCHKA, SCHIELE, generazione successiva a Klimt da cui ereditano elegante
linearismo,qui però le torsioni esprimono tormenti e furori.
Russia, LARIANOV, GONCAROVA, cattiva pittura regressiva e infantilistica. Passeranno al
cubo-futurismo/raggismo.

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Italia, Venezia, “Espositori di Ca’Pesaro” controltare arte accademica della biennale.
Gino Rossi, tipici tratti espressionisti; Tullio Garbari, tendenze primitivistiche, icone popolari.
Semenghini; Moggioli;Arturo Martini, ultimo sculture legato a tracce di figurazione,
dominante primo novecento, caricature ironiche e atroci. (Da Ca’ Pesaro passa anche
Boccioni prima di Milano).
Milano, Romolo Romani , mascheroni ghignanti; Aroldo Bonzaghi.

PICASSO, BRAQUE E CUBISMO

PICASSO (1881 Malaga)


Periodo blu e Periodo Rosa.
Spola fra Barcellona e Parigi 1904---> simbolismo gauginiano tramite fauvismo (a plat, linea
contorno violenta, fitomorfismo. “Bambino con colomba”, appiattimento, tema letterario
simbolista ma senza funzione religiosa, riduzione a motivo psicologico. Campitura azzurra---
> periodo blu. Colore kitsch, ostentato patetismo e sentimentalismo. In più annulla lo spazio
negli sfondi, strana atmosfera
Bevitrice appisolata / due donne al bar 1902
Patetismo letterario-->maledettismo di maniera
Pennellata involontariamente costruttiva, potenza della modellazione conferisce pesantezza
mostruosa ai corpi scontro con sfondi vaghi e aerei
La vita 1903
Tema tipicamente simbolista. Plasticità robusta perfino impudica +vaghezza monocromo a
plat dello sfondo.
Periodo rosa---> non è sostanziale differenza, serve a sospendere lo spazio, annullare
eccessi di concretezza plastica che emerge prepotentemente a tratti dallo sfondo.
Bagni cromatici compatti danno senso di teatralità (come i temi, circo, acrobati, topos
patetico a buon mercato)

Le Damoiselles d’Avignon 1907


Quadro laboratorio, lunga esecuzione, rottura con il sistema di natura ed elaborazione di un
sistema autonomo. Dall’astratto (selezionare e ridurre, tirare fuori dal dato fenomenico)
percorso esaurito da Matisse, al concreto (surrogando, ottenendo concrezioni plastiche
autonome).
E’ figurativo ma non accetta il mondo esterno, pretende di riformarlo con forme autonome
non tributarie della natura, anche se mantengono il dato delle forme naturali.
Procedimento simbolista è induttivo: parte dal fenomeno di natura e ricava l’icona: i cubisti
partono da schemi geometrici a priori e li materializzano in concretezza fenomenica.---->
consapevolezza tecnomorfa: uomo usa i suoi strumenti per le funzioni pratiche ma anche
come filtri della propria estetica---> meccanomorfismo
Influenza Cezanne (1906 esposizione commemorativa): sintesi+riduzione già accolte da
Gaugin e simbolisti+ atmosfera è plastica quanto i corpi; tavolozza coloristica; equilibro tra
noumeno e fenomeno che si coglie con l’intelletto (ma qui l’equilibrio si sposta sul noumeno,
sulla struttura intellettuale---> costruire super il vedere, i moduli geometrici del mondo
umano si mostrano a nudo. Cubo, piramide, faccetta poliedrica sono mattoni per rifondare la
natura.

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Limite: rimane legato quasi del tutto alla struttura bidimensionale (fenomenismo di ritorno,
ricorre a tecniche illusorie, il chiaroscuro, per fingere effetti plastici ottenibili solo nella
tridimensionalità).
Distacco da Cezanne: volti, all’inizio primitivi da disegno infantile (alla Matisse) poi influsso
delle maschere negre (rappresentano quello che si sa non quello che si vede) fino alla
dislocazione degli occhi nel volto in basso----> convivenza punti di vista diversi dei corpi.

BRAQUE E IL CUBISMO MACROSCOPICO


Il grande nudo 1908 è pendant delle Demoiselles, plasticità ricca e più compiuta. Inizia
collaborazione felice: PIcasso più robusto e plastico eccelle nel ritratto e natura morta,
Braque più sottile e felice cromaticamente eccelle nel paesaggio per liricità.
Macrocubismo (Protocubismo) fino al 1910. Oggetti macroscopici in primo piano con
sfondo poco definito.
Paesaggi di Braque Casa all’Estaque, paesaggio cezanniano zoommato, senso artificialità
alberi assimilati agli oggetti. Porto in Normandia, aneddoticità del porto riplasmata in sistema
di piani e sfaccettature.
Figura : domina Picasso Donna con mandolino 1909, macroscopica monumentale figura
stride con sfondo convenzionale
Cubismo analitico 1910-1912 meccanomorfismo è valore positivo. Gli schemi rigidi dei
dietri che scompongono lo spazio di Cezanne inseguono una materia osmotica, le faccette si
moltiplicano per far dimenticare la loro rigidità.
Ritratti: drammatica tensione tra l’ansia generalizzante e razionalizzante delle faccette e
icasticità non riducibile dei tratti fisiognomici che l’artista si sente obbligato a preservare.
Cromaticamente, le facce si fanno tagllienti e sfumano ai bord.
i. Recuperano tecnica divisionista con fini diversi. Sono di natura metallica pronte a captare
la luce.
Natura morta: anche Braque dialettica volontà razionalizzante tramite faccette di poliedro e
di preservare tratti icastici descrittivi degli oggetti.
1911 L’Indipendent Picasso e Il Portoghese di Braque novità: scritture prese tali e quali,
simulano lettering della stampa, del mondo della macchina. Servono come riscontri icastici.
1912 Il Violino P. e Valse di B.: trompe l’oeil imita venature del legno, simulazione icastica,
illusionismo di superficie.
1912---> invenzione Collage: Natura morta con sedia impagliata P. incolla un tessuto
industriale per simulare impagliatura. (Braque più discreto, papier collè più bidimensionale).
Cubismo sintetico 1012-1924 passaggio graduale e inconsapevole.
Accrescimento grado noumenicità dell’immagine, colta con intuizione non tramite diversi
punti di vista in contemporanea. Depurazione residui naturalistici, rinuncia alla volumetria
ostentata→ oggetto è presente solo in idea pura, con disegno esile e immateriale.+
pittoresco, decorativo, aneddotico e decorativismo.
Cubismo alle sue estreme conseguenze rinnova astrazione matissiana/simbolista.
Braque divarica le posizioni, Natura morta con carte da gioco 1913, stilizzazione, carte
frontali come incollate. Risultati di essenzialità e purezza.
Picasso più concreto, collages spingono per emergere.
Escalation verso la concretezza: Natura morta/ Chitarra materiale ligneo aggettante → tre
dimensioni. Diverso da scultura tradizionale (canone unificazione materica con materiali
inerti come bronzo e marmo allontanano dal fenomenismo della realtà).
Polimaterismo ostenta stesso colore e stessa materia degli oggetti rappresentati.-->ritorno
a valori icastici, decorativi, aneddotici+fastosa cromia.

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ALTRI CUBISTI
Juan Gris, comprimario. Più giovane (‘86), spagnolo. Non Non conosce la fase analitica solo
quella sintetica. oggetti quasi un bassorilievo evidenza trompe l’oeil agli spigoli. non intacca
riconoscibilità degli oggetti. Nature morte, valori decorativi, Collage.
epifania pubblica del movimento nel 1911, esplode come avanguardia provocatoria Grazie
figure minori al Salon des Indipendants e al volume Du Cubisme.
È una ricerca superficiale rispetto a quella del cubismo silenzioso esoterico non divulgatore.
Robert Delaunay Applica un filtro come vetro smerigliato, effetti plastici sostenuti e vigorosi.
tema urbano-architettonico-->artista più influente sui futuristi. vivace tavolozza diversa dai
toni delle terre del legno della coppia P.B.
Scontro pubblico con i futuristi, Boccioni. Espongono a Parigi 1912 ma le ricerche divergono,
Delaunay è lontano dalle scosse dionisiache energetiche Boccioniane. in comune anche la
morfologia del curvo ma da lui declinata con ideali di calma.
Ferdinand Legér Unica variante motivo cilindrico a tubo: compromesso tra solidità
massiccia e grazia decorativa--> elementi curvilinei. No sottigliezze concettuali. Tema
metafisico del manichino/robot, “balletto meccanico” connubio tra pesantezza della
macchina e recupero delle grazie ornamentali.
Constantin Brancusi, rumeno a Parigi a 30 anni. Ricostruzione neoplastica dei corpi. Le
sculture brancusi sono quasi tutte figurative/iconiche.
similitudine con la creatività casualità della natura-->ricerca le essenze delle cose,i modelli.
Lontano dal gusto dell’aneddoto (limite degli altri scultori cubisti)
genialità e originalità dei piedistalli. Solennità ritualistica.
Amedeo Modigliani Parigi 1906 sintesi rudimentale. Lezione di Brancusi, però maschere
raffinatissime accentuano i tratti individuali-->il cubismo viene rovesciato nella direzione di
esaltare le individualità. apparizioni ieratiche,superbe. Volontà di eleganza e sofisticazione.

BOCCIONI E FUTURISMO
Come nel resto d’europa, ricerca indecisa tra divisionismo e linearismo/simbolismo.
Precedenti italiani divisionisti Previati, Segantino, Pellizza senza tributi alla cultura francese
troppo pesanti.
Giacomo Balla (Torino, Roma 1871, generazione simbolista), tramite tra maestri e
generazione futurista 1880. Sta “fuori gruppo”, maestro, più lungo periodo maturazione-->si
libera componeneti mistiche/simboliche divisionismo italiano.
Volontà fotografica-->metodo divisione, più avanti approda all’unificazione a plat.
Ricorso a forti controluce, fascinazione per la luce bianca.
Roma-->allievi Severini e Boccioni

Boccioni 1882 poi Milano.


Ritratto della signora Massimino Invasione di luce bianca, quasi sovraesposizione
fotografica, è indicazione di energia allo stato puro.

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Cromatismo boccioniano carico e affocato, colori primari+qualche complementare stridente
e chiassoso. Scomposizione a tocchi brevi o filamentare come Previati, per costruire i
volumi.
Controluce sfida trasposizione energia della luce bianca sulla tela. Tema madre. Tecnica
filamentosa costruttiva lega immagine e sfondo, crea movimento rotatorio. Dinamismo di
compenetrazione tra i piani.
Due componenti: fisico-luministica-corpuscolare e psico-patologica-limeare.
Beata solitudo disegno a penna, tecnica obbliga stile-->citazione espressionismo europeo.

Manifesto futurista 1909 Figarò, in francese, Marinetti.


1)correlazione tra ambito culturale e infrastruttura tecnologica→ precursore di McLuhan.
Trasformazione tecnologica deve avere equivalenti in tutti altri settori compreso arte.--> più
avanti del tecnomorfismo implicito dei cubisti.
2)incertezza scelta tecnologica portante: meccanica (automobile) o elettromagnetico (luce,
radio,raggi x).
3)necessità dell’arte di immettere gli”stati d’animo” psicoanalitici-->implica recupero topoi
letterari pazzia, maledettismo, piacere, nottambuli, cocottes.
Manifesto pittura 1910 molto generico
Manifesto tecnico 1910→ necessità trovare mezzi tecnici più avanzati.
Effetto cinematografo, persistenza immagine sulla retina, da Balla. Poi abbandonata da
Boccioni per carattere analitico e non sintetico. E’ soluzione ingenua e meccanica .
Soppressione della nozione spazio inerte e vuoto-->spazio collassato dei cubisti, i cui nuclei
si attirano, scontrano, compenetrano (come raggi X).
Doppio binario: componente fisica e psichica.
Complementarismo congenito→ Boccioni non rinuncia alla divisione per l’a plat, sarebbe
perdita di lirismo e vibrazione.
Città che sale 1910 cavallo in corsa, simbolo dinamismo tecnologico Paradossale carattere
arcaico dell'immagine del cavallo. pretesto sagoma naturalista è aneddotica del cavallo per
spinte rotatorie che generano I corpi solidi tramite concretezza plastica degli elementi
geometrici che lo compongono. effetto cinematografico del cavallo ripetuto in stazioni
successive.
Lutto 1910 tema passatista. turismo esterno più nei temi che nei contenuti o nelle soluzioni
tecniche.
Idolo moderno 1911 sintesi aspetti prima fase antecedente alla scoperta della geometria.
mascherone espressionista tema della Cocotte, globi luminosi vita notturna.

Futuristi e Cubisti 1911


Anno decisivo, evoluzione spontanea dal fenomeno al noumeno come i Cubisti. Distacco
dalla mentalità le zampe simbolista per volontà di costruire percorrendo alla geometria
solida. conciliano pienezza psichica emotiva e dinamismo fisico.

Espressionismo astratto/concreto: convergere di geometria pregna di psichismo


sintonizzata sulle energie più sottili elettromagnetismo e raggi x in un sitema unico.
Assorbimento soluzioni cubiste in stile meccanomorfo.
Canali: notizie di Severini da Parigi, articolo di Roger allard, viaggio a Parigi finanziato da
Marinetti.
influenzati dal cubismo minore policromo

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Stati d'animo (molte versioni) ciclo di dipinti più impegnativo 1911, aspetto psichico
provocato da occasione fisica esterna dei viaggi ferroviari.
Figura quasi superate da ritmi lineari, passaggio dall'ultima associazione naturalistica ad
autonomia di forme concrete. Caratteri originali e moduli cubisti per risolvere il problema del
rilievo e non incorrere nel linearismo/a plat.
Gli addii Simbolismo lineare dei motivi curvilinei appiglio aneddotico fumo della locomotiva,
moduli rigidi della locomotiva, con tromp l’oeil del numero di matricola della macchina (come
cubisti). sfaccettatura cubista monocrome.
Quelli che vanno linea filamentosa Divisionismo italiano strutturale e simbolica del
movimento,velocità. Mascheroni in patetici dei Passeggeri sovrapposti al paesaggio
Quelli che restano motivo verticale simbolico rischio a plat, figure ricavate nella lamiera,
robot, costruzioni meccaniche.
Ines, Visioni simultanee, Le forze di una strada Sudditanza variante Severini/Delauney→
motivo quinte di case, effetto a occhio di pesce.
1912 lezione cubista assimilata → sintesi felice e risolta: vertice carriera pittorica e della
parabola futurista
Materia, Volumi orizzontali tema madre, motivo mani intrecciate sulle ginocchia.
ESPANSIONE→ figura umana genera moti avvitati, falcianti. Schemi curvilinei hanno
acquisito spessore plastico, non più rischio arabesco a plat.

Maturità Boccioni; la Scultura 1912-13


Vero fine percorso cubisti e futuristi, tridimensionalità→ lascia alle spalle illusionismo di
superficie dipinta e il fenomenismo di ritorno.
1912 esposizione parigina futuristi, polemica cubisti. Successo, accusano i francesi di
staticità e formalismo, indifferenza alla vita vs dinamismo e vita moderna + mantenimento
dimensione psichica.
Geometria del curvo, derivante dalla rotazione di coni. → Carrà “ La pittura dei suoni, rumori
e odori, 1913. Scritto teorico, nega orizzontale/verticale pure, linee morte ed angoli retti per
ellisse e sfera, forme dinamiche.
Sviluppo di una bottiglia nello spazio tema natura morta, rispecchia cubismo analitico.
Sviluppo per moti avvitati.
Forme uniche di continuità dello spazio 1913 bronzo. Carica dinamismo aggressivo. Apre la
consistenza massiccia del corpo all’ambiente circostante e mantiene pateticità della
presenza umana, non la trasforma in robot.
Limiti: immobilità reale scultura che frustra dinamismo virtuale. + materiale tradizionale con
cui è eseguita che si allontana dal mimetismo.
1914 Cavallo+cavaliere+case gruppo plastico, aggregato polimaterico come assemblages
cubisti. (sfruttano colore naturale della materia)
Manifesto della scultura futurista 1912 Boccioni profetico “il quadro immobile non basterà
più”, sconfessa materiali tradizionali, invece vetro legno ecc…
Dinamismo di un footballer organicismo, biomorfismo Kandinsky.

Carlo Carrà coetaneo Boccioni, percorso parallelo. Divisionismo, scomposizione cubista,


ma non invade mai a 3 dimensione. E’ profondamente pittore, fa collages.
Gino Severini 1907 a Parigi, contatto diretto divisionismo francesce→ luminoso e solare.
Rapporto con Delauney → impagniazione a mosaico.

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Rivendica la sua qualità francese di limpidezza e gioia di vivere vs torbidi drammi piscofisici
boccioniani. Modi leggeri, luminosi, aerei, musicali→ tema ballerina come emittente di onde.
1915 assiocazione a ricerca P. e B. cubismo sintetico, nature morte, interni.
Giacomo Balla linguaggio orfico di superficie vs profondità, cavità, emergenze impetuose
dell’allievo Boccioni.
Presenza massiccia motivi curvilinei,1915 verso le ellissi, spirali→ assume eleganza
ornamentale. Sintesi tra il mondo delle macchine e le tradizionali esigenze di eleganza
ornamentale( che determineranno il fenomeno ardecò, concrezioni biomorfe riprese da Mirò)
E’ il modo con cui si sintonizza sul richiamo all'ordine che si sta delineando presso tutte l
Influenza di balla dopo il 1915 sulla scuola romana: Fortunato Depero, Rovereto. Legèr
nostrano, crea robot automi meccanici, rasenta le regole del comico,del Cabaret o del
cinematografico.
Secondo Futurismo, Torino. Impasto di durezze meccanicistiche di candori descrittivi di di
eleganze decorative, strizza l'occhio alla moda del tempo. Uniche isole di sperimentazione
esplosiva con tangenze a quanto di analogo succede in Europa nel clima del ritorno
all'ordine italiano.

MONDRIAN
Tra astrazione e concretezza

La Linea e il circolo
1872 “fuori gruppo” 10 anni prima di Picasso Braque Boccioni, ma in ritardo.
fino a 30 anni paesaggismo agreste→ processo sintetico ,allontana ogni profondità
spaziale.
Sperimentazione Jugendstil/secessionista lineare (motivi chioma degli alberi si prestano) →
presenza inconscia libido freudiana vs tensioni razionaliste e macchiniste. Resiste a queste
passioni mettendo in atto meccanismo di RIMOZIONE, filtra le passioni attraverso schema
razionalista.--> dramma grafico lotta tra circolo e segmenti del raggio(linee). “Tentativo di
quadrare il cerchio” sostituendolo con elementi rigidi.
Ma il mondo organico della vita animale e vegetale non è riconducibile a quello inorganico
delle macchine, quindi destinato al fallimento.
È ossessionato dalla presenza del circolo vuole eliminare il tragico dalla natura.
Anche lui dilemma dividere/unificare, tormento lineare, sceglie subito l’a plat.
Serie DUNE 1910, 2 serie:quella divisa è quella unificata convivono le due tendenze.

Serie dell’Albero Irresistibile progressione, svolge due cicli congiunti astrazione il


simbolismo e concretezza del cubismo. passa dall'una all'altra ma mantiene dogma della
bidimensionalità.
Albero rosso 1908 sviluppo esplosivo della Chioma conversione all'a plat → impiana le
ondulazioni dei rami, rimangono prigionieri “processo di congelamento/fossilizzazione”
Albero Blu 1910 Astrazione crescente stilizzazione più elegante,arabescata
Albero grigio 1911 Anno incontro concretezza del cubismo, un bilico tra astratto e concreto:
chioma vitalistica Ma gli interstizi diventano parallelepipedi. lo sfondo diventa continuum
plastico. Avvia il processo di rettificazione della circonferenza. Tavolozza cubista grigia il
corpo è ibernato.

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Melo in fiore 1912 Appartiene già alla stagione cubista. occasione di natura è ormai remota,
curve regolarizzate,fissità di moduli costruttivi → Archi lunette:ogni tratto è staccato dagli
altri, no continuità organica del corpo naturale. Tavolozza cubista.
Tentativo di eliminare l'arco che simboleggia le forze della vita con il loro carico di tragicità
→ Surrogazione della curva, le curve degli oggetti naturali vengono scomposte in tratti
rettilinei (anche obliqui, poi li rifiuterà → E’ un impresa che compie per gradi).
Composizione ovale con alberi 1913 La curvatura viene Imposta al formato reale del quadro,
all'interno è bandita. è una soluzione cubista poi verrà rinnegata (al massimo rombo)
Passo ulteriore abbandono della tavolozza naturale ghiacciata a favore di colori artificiali
Azzurro e rosa → avvicinamento alla Cromia definitiva dei colori primari,concreti =
autonomi,non distillati dalla natura.
Riduzionismo assoluto ricostruzione dell'universo con soli assi orizzontali e verticali →
Scarica soluzioni grafiche con intenzioni simboliche: verticale/maschile
orizzontale/femminile, Vita.

Influsso Van der Leck 1017, Olanda, rivista DE STIJL. Primo olandese ad adottare superficie
a cromia pura, senza suggestioni naturale =concreta.
Fase molto sperimentale poi formula prototipo:
Composizione con rosso, blu e giallo-verde 1920 PROTOTIPO acerbo verrà riproposto con
sottili varianti fino alla morte 1944.
A plat assolut, campiture regolari di colori primari, varianti entro margine ridotto sugli
elementi minimali a cui ha ridotto, fettucce nere, spostate per cercare equilibri dinamici.
1938 New York, Gran finale Reintroduzione di tutti gli elementi usati precedentemente
sostituisce l'ideale di vuoto e riduzione con il tutto pieno → influenza vita urbana e musica
jazz/ boogie woogie Broadway boogie woogie.
Aste non sono nere ma a colori,righe moltiplicate e più fitte → quadrati campiture più piccoli,
come caleidoscopio → suggerisce movimento con il suo modulo orizzontale/verticale ma
accelerato→ ritorno vitalismo.

WASSILY KANDINSKY
Mosca 1886, più arretrato tra i protagonisti del 900, fuori generazione, lunga gestazione→
vocazione tardiva a 30 anni.
Russia arte tradizionalmente iconica e generalizzante, generazione simbolista sfrutta
patrimonio folcloristico.
Primi anni Monaco (clima secessioni) paesaggi veduta naturalistica, protoespressionista→
fare violento del pennello.
Chiesa Rossa 1903 tocco fiabesco. Emerge caratteristica primo Kandinsky→ orlatura delle
sagome con nero sontuoso supera mera definizione lineare, fora e lacera superficie
bidimensionale che appare come un esile velo illusorio.
Effetto di maculatura rettile o animale esito della divisione. Due livelli di lettura: innocente
paesaggismo e profonda volontà di vita, sentore selvaggio del mondo animale→ 1906 Parigi
conoscenza diretta dei Fauves. Vedute di Murnau, maculatura inquietante→ porta avanti
sperimentazione divisionista e a plat.
E’ l’unico che contemporaneamente ai cubisti riesce a dare una visione ugualmente
concreta non succube della macchina, ispirata al polo della vita, mondo forme organiche
animali e vegetali.
FASE SFONDAMENTO

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“Improvvisazione” Deriva da un arte aniconica come la musica, legati dagli oggetti naturali
sono pretesti per scoprire la morfologia del mondo della vita. Da un ambiente liquido
amniotico emergono le forme del mondo animale, sparisce bidimensionalità.
Teorico: Lo spirituale nell’arte 1910→ omologia tra arte e ricerca scientifica, ma intaresse
verso regno organico della vita più che tecnologico. Non fenomeni elettromagnetici ma
elementi costitutivi della biologia. Meccanomorfismo cubisti, elettromorfismo futuristi vs
sistema biomorfo di K.( che però si avvicina di più a un sistema elettromorfo→ valori del
fluido, informe, diffuso, policentrico)
spirituale=stato di fluidità diffusa, forme primordiali della vita→ eros freudiano
Primo acquerello astratto s→ sfondamento, magliatura dei contorni, oscillano come
filamenti recisi, ragnatele infrante.Le chiazze di colore non sono più contenute, sciamano
nello spazio amniotico→ carattere liquido. Termine “astratto” non va letto come lo
intendiamo noi, ma concreto= non desunto dalle forme di natura, ha autonomia intrinseca.
Spazio diventa pullulante, morfologia delle cellule.
Improvvisazione n.20 scioglimento dei contorni, non si allacciano,a brandelli oscillano nel
vuoto.
I titoli si fanno concreti= evidenziano proprietà formali del dipito ( macchia nera, con toni
freddi).
Gli elementi scuri non sono più tagli o buchi neri, prosciolti da compiti descrittivi vengono
proiettati in superficie.
FASE CONGELAMENTO
1917 rivoluzione russa
Arco Azzurro ventagli arabescati ma lontano dal rischio puramente astratto decorativo piatto
di Klimt. Vuole essere concreto e reale, lo distingue la vitalità del filone biomorfo che aprirà
negli anni 20 a MIrò e Gorky.
Russia post-rivoluzionaria non lega con i colleghi più giovani e Meccanomorfi
Malevic/suprematismo e Tatlin/costruttivismo.
Berlino, Gropius, prima fase Bauhaus→ meccanomorfismo, architettura e design.
Anni ‘20/’30 Tentativo di Razionalizzazione della sua materia libera e vitalistica in profilature
geometriche. Raffreddamento delle forme in formati standard geometrici Su fondo bianco
1020 (quadratini).

LA RICOSTRUZIONE DELL’UNIVERSO

Blauer Reiter Monaco 1911/1912 non è organico come cubismo.


Franz Marc Fase di astrazione spinta con interferenze cubiste. Parallelismo con Boccioni:
Culto delle figure animali e dei cavalli, ma eliminazione del motivo Urbano artificiale.
sviluppo del delle energie biomorfe ma rimane coinvolto nella pesantezza dei corpi. Rimane
ancorato allo spunto aneddotico.
fase sfaccettatura cubista=fase cristallina.
vittima della grande guerra.

PAUL KLEE
Cerca di conciliare un grande numero di motivi in un ambiente dove prevale il
meccanomorfismo. Vocazione ricostruttiva, concilia molti impulsi apparentemente antitetici.
due principi essenziali: femminile della continuità delle forme in lento sviluppo (tempo
imperfetto) + principio maschile della brutalità dell'evento, cesura che spezza i tessuti
(tempo Perfetto).

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Carica sublime tragica che precipita in un effetto di umorismo, la caricatura si fa esplicita.
Appaiono tratti brutali selvaggi del disegno infantile, fase espressionismo.
1910 nuova chiave, allunga le figure con segno filamentoso, aggrovigliati grafismi.
Incontro Cezanne e Delauney/cubismo sintetico→ mosaico di superficie, rinuncia alla terza
dimensione. Scopre motivi decorativi, incastri e puzzles, patterns animati per simulare
disordine della natura. Schizzi per mattonelle e carte da parati 1909
1914 elabora suo discorso di base: campiture di superficie , senza dati aneddotici
Hammamet con moschea è sunto, anticipa esiti di Mondrian→ tasselli cromatici hanno
libertà di colore e sagomatura. Piacevole varietà, ricchezza di varianti ma rigore, esclude
tracce vedutismo.
Il dipinto va guardato IN PIANTA,Lo sguardo può girare attorno alle immagini= liberazione
dell'abitudine dell'uomo moderno gutenberghiano, recupero delle condizioni dell'infanzia o di
culture lontane si può girare attorno al supporto/foglio da ogni lato.
Principio femminile ha precedenza,continuità/durata→ toppe cromatiche varie misure e
formati, sagome libere, cromia ricca, mantiene valori di pennellata (contrario puritano
Mondrian)
Serie Quadrati Magici, pavimentazione a piastrelle, semplicità compositiva + sfumature
cromatiche + varie consistenze materiche nelle campiture.(non vuole nascondere le tracce
della mano come Mondrian).
Grafismo che significherebbe discontinuità viene usato in ripetizione→ Perde rilievo
individuale, fanno tessuto come motivo decorativo ossessivo (arte primitiva graffiti).
Anche il punto, elemento che separa, tipicamente maschile, viene ripetuto in lunghe file ha
tessuto il principio femminile della continuità si riappropria di loro.
Recupera motivo divisionista, ma in funzione decorativa. Tessuto omogeneo,eppure
vibrante.
Questi segni danno un tessuto a maglie larghe da cui possono riemergere nella loro
individualità→ riemergono le sagome di qualche oggetto come in Cote de Provence 6,
barchette stilizzate.
Unità indivisa→ scissione del segno→ unità reintregata attraverso la moltiplicazione del
segno→ equilibrio complessivo. Conciliazione dei contrari=continuità ottenuta per somma di
elementi discontinui.
Principio maschile, evento traumatico→ alcune toppe vengono fecondate dal principio
maschile e maturano aspetti aneddotici(finestre, luna, rami) Luna piena 1919. Il rapporto
figura sfondo non è mai conflittuale, i due livelli si mescolano.
Ritratto/figura umana
Comico Freudiano= riduzione spinta, ad elementi essenziali. La nostra vita psichica
risparmia energia invece di investirla in comportamenti troppo controllati. Regressione alla
figurazione infantile-arcaica → risparmio, fisionomia ottenuta con pochi elementi, lo
spettatore deve integrare/immaginare l’immagine. Personaggi derivano dal mondo dello
spettacolo, opera. Delineati con sottile tratto grafico, non si oppongono allo sfondo. In alcuni
casi porta vaghi elementi prospettici (Klee è inclusivo). Strada nel campo 1923
→ legame con cubismo sintetico: presenza ingranaggi meccanici dei Dadaisti ed elementi
grafici come lettere frecce, ma slegati dalla superfice pagina gutemberghiana, sciamano
nello spazio liberi
Ultimi 10 anni, accentuazione dei valori materici, pasta più consistente→ la materia si rivolta
contro l’idea, preannuncia informale Fautrier.+ grafismi rozzi nero brutale. Dialogo con
Biomorfismo di Mirò (spariscono angoli retti).

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MALEVIC E SUPREMATISMO
Ultime conseguenze spinta cubista(ricostruzione dell’universo con schemi della macchina).
Kazimir Malevic, Kiev 1878 (generazione cubista).
Fase fauve-espressionista con furia contorni marcati+forme arcaiche.
Incontro cubismo, Legèr → sovrapposizione mondo della macchina e immagini mondo
povero contadino (icone popolari)= metallizzazione dell’aneddotica, come ricoperte di
carrozzeria metallica che riflette la luce sui volumi.
Cubismo analitico, L’arrotino 1913 pluralità dettagli
Cubismo sintetico, trattazione di superficie ma mantiene dati figurativi leggibili+ uso lettere e
numeri e tromp l’oeil che danno “realtà”. Tecnica puzzle come Juan Gris.
1914/15 cade residuo dati aneddotici, puro e minimale repertorio di sagome rettangolari→
fine astrazione, inizio rifondazione concreta con rigome geometico.
Precente cronologico ricerca NEOPLASTICA di Mondrian, ma lui rifiuta obblighi assi
cartesiani→ forme si muovono in assenza di gravità, inclinazioni imprevedibili non angoli
retti, varietà di formati(più rettangoli vari che quadrati).
Scritti teorici “Il mondo della non oggettività” 1927: semplificazione progressiva, ricerca stato
energetico assoluto. Diventare produttore come la natura ma libero dal fine utilità (diverso
dal Bauhaus).
Intuisce l’avvento dell’età dell’energia ma vuole suggerirla in modo coglibile dall’intelletto→
suprema ricerca di purezza porta rischio di carenza di soluzione visive esplicite, silenzio,
ineffabilità.
Quadrato bianco su fondo bianco 1918, momento ricerca purezza suprema affidata a
elementi simbolici→ bianco colore mistico azzeramento, del tutto. Smaterializzamento dei
corpi progressivo, all’ultimo grado c’è il bianco (del nulla o del tutto pieno) da cogliere con lo
spirito non con i sensi.
Doti cromatiche e platiche, saturazione dei colori da forza alle sagome, lamelle danno
dinamicità alla composizione.

Vladimir Tatlin e costruttivismo


Collega rivale. Inizi fauves francese, poi disarticolazione cubista+ motivi arcuati e curvilinei.
→ importanza lezione picassiana assemblaggi polimaterici→ fa gruppi polimaterici ma senza
riferimenti iconici o decorativi.
Dicotomia con Malevic→ non disdegna materializzazione impulso neoplastico. Contenzioso
su pitture-rilievi di Tatlin. Malevic ha più seguito con i giovani, soluzione di superficie più
semplice, dopo la rivoluzione esigenze di ricostruzione→ prende corpo il sogno neoplastico,
Taltiln assume leadership.
Monumento per la III internazionale 1919-20 rimane solo progetto, alto grado utopismo.
Motivo a spirale (fitomorfo/organicista) → non solo strutture della macchina, coinvolgimento
della natura senza carattere aneddotico. Cilindro, cono e cubo da ruotare con costosi e
complicati meccanismi, significati simbolici.
A un certo punto della carriera si rifiuta di dipingere, radicalismo (come Dada Moholy-Nagy)-
-> anticipa morte dell’arte= superamento del dipingere su superficie piana, importanza 3a
dimensione, 4a dimensione del tempo e movimento.

Soluzioni di compromesso:dipendenti da Malevic ma accettano tridimensionalità e


utilitarismo:
ALEXEI RODCENKO 1891 Pietroburgo.

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Concretezza geometrica a incastri di zone policrome; presenza curva, disegno a compasso.
1918 spinge 3a dimensione→ prosegue rilievi Tatliniani semplificandoli, Costruzioni.
Costruzioni sospese strutture poligonali o anulari sospese, si affrancano dal punto
d’appoggio→ autonomia statica.
Attività grafica, manifesti propaganda postrivoluzionaria→ arte utilitaria applicata.C’è figura
umana come manichino elementare, riduzione caricaturale espressionistica-infantile.
1922 Fotomontaggio, pretesto per reintrodurre la figura umana rispettando logica della
macchina. Celebra ricchezza caotica di dati della vita moderna con regia rigida su pittoresco
disordine.

LAZAR LISSITSKIJ 1890


Inizi moderati illustratore art nouveau.
1919 torna in Russia, svolta neoplastica concreta. Compone Proun( progetti per
l’affermazione del nuovo, sigla). Lezione di Malevic + recupero delle dimensioni
fisiche(hanno spessore illusorio).
Repertorio molto ampio di incontri, scontri, gemmazione motivi plastici leggeri e fantasiosi.
Serie I Due Quadrati 1920 summa variazione sul motivo.
Legame mondo tedesco neoplastico, porta arte russa.
Fratelli PEVSNER in occidente, compromesso tridimensionalità ma rifiuto dell’utile.
1920 firmano manifesto Realismo→ non per riprodurre la realtà ma per carpirne i segreti.
Cercano materiali vetro plexiglass estranei alle belle arti.

BAUHAUS
Esperimento arte neoplastica parallelo a Costruttivismo (non hanno fondatore ma centri
personalità diverse, gli artisti la iniziano). Sintesi di tutte le arti attorno a un progetto.
1919 a Weimar, fino a 1925 poi Dessau fino a scioglimento 1932.
Fondato da Walter Gropius, vuole pilotare la ricerca sul primato della funzione,
funzionalismo estremo che piega le varie arti e tecniche a un progetto globale.
Attrito interno con Kandinsky e Klee, non possono conformare le loro ricerche totalmente, si
affiancano. Forme geometriche sono forme simboliche dell’universo della macchina, con cui
mantenere un rapporto libero→ ispirarsi ai principi economici delle macchine per ordinare il
caos della natura.
Lazlo Moholy Nagy 1895 (più giovane dei cubo-futuristi e dei costruttivisti russi),
quadrato e forme connesse sono moduli per riplasmare la sfera degli oggetti utili.
Omologo mondo tedesco di Rodcenko e Lissitskji ( lo accusa di plagio). Inizi cupo
espressionismo poi 1920 aderisce corrente neoplastica nelle accezioni rigorose di Mondrian.
Personifica clima del Bauhaus, concretezza del funzionalismo, adozione nuovi materiali
(lego, vetro , rame, gli viene affidato il laboratorio del metallo) → lontano dalla sensibilità
artistica convenziale. Estremismo mezzi e materiali alternativi.
Nuovi mezzi scrittura con la luce(fotografia, cinema) cui dedica un libro del Bauhus 1925.
Rapporto con telefono e luce 1922 Quadri telefonati, però la novità del mezzo non si
accompagna a un contenuto adeguato. La sua subordinazione al quadrato nega carattere
soffice della corrente elettrica, ma merito di aver messo a punto modulatore di spazio-luce,
aggregato di pezzi meccanici e sorgenti luminose in movimento→ giochi luministici.
Raggiunge la quarta dimensione, effetto cinetica + concilia pilastri tecnologia
contemporanea: metalli e luce elettrica.
Abbandona nella fase di declino per gli Usa.

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DADA
Duchamp e readymade
Messa in causa dello statuto dell’opera d’arte più vasta della cultu. Contemporanea.
Marcel Duchamp Blainville 1887(più giovane cubo-futuristi)-
Esordio fauve-espressionista, ritratti e gruppi di famiglia , poi alleggerisce le figure, cerca
dimensione mentale→ compare la sfera dell’invisibile NOOSFERA destinata a prevaricare
sul visibile. GIà interpretazioni aperte all’allegorico, psicoanalitico, alchemico.
Fase cubista obbligata, 1911-12 Nudo che scende le scale sperimentazione successione
cinematografica di un corpo nelle varie pose consecutive (effettto fotodinamico condannato
da Boccioni come soluzione di continuità solo esteriore) poi abbandonato→ ricerca di nuove
dimensioni tempo, movimento, valori mentali.
→ TITOLI aprono a dimensione ermeneutica dei significati (Il passaggio della vergine
sposa).
1913 svolta: non introietta modello della macchina per riplasmare la natura come i cubisti,
cerca USO ESTETICO delle macchine che esistono già. Ready mades (no emulazione).
Arte=fabbricazione di oggetti visibili (costruttivismo, poetica concreta)
Estetica=si potenzia rete delle facoltà sensoriali, sistema integrato sensi-pensiero.
Cubismo ha già prelevato materiali tali e quali per produrre concretamente oggetti autonomi.
Dada “oggetti trovati” caratterizzati da proprietà estetiche che stimolano in noi le reazioni del
bello e del brutto, del ributtante, volgare e provocante→ si passa all’antiartistico, Duchamp
dice ANARTISTICO/anestetico→ per scommessa propone oggetti banalissimi come
esteticamente rilevanti. Vuole dimostrare che il valore artistico-estetico è frutto di una
convenzione (basta volerlo e tutto diventa opera d’arte)--> oggetti INTENZIONATI.
Ready-made aiutato da interventi: Ruota di bicicletta capovolta, Attaccapanni in alto,
Orinatoio spostato. Spostamento materiale e concettuale→ contestazione delle macchine
alla radice con ironia e umorismo.
Le macchine private delle loro funzioni vengono investite da significati enigmatici, ermetici→
al mondo inorganico della macchina, valori del sesso, superorganico, allusioni sessuali che
abbassano le macchine al volgare della vita corrompendo immacolatezza macchina, ma
mettendo in rilievo la loro sterilità macchine celibi= sterili, improduttive.
→ allargamento del campo estetico ad ogni oggetto.
Fase erotico-sperimentale 1920: allarga dagli oggetti solidi a diversi stati fisici: fluido,
gassoso (aria di Parigi).
Sviluppo significati linguistici: doppi sensi semantici, ambiguità. Gioconda leonardesca,
profonazione di un capolavoro troppo famoso→ gli oggetti culturali scadono a merce,
prodotto di consumo popolare, li restituisce come oggetti banali, anestetici al pari di un
orinatoio. L.H.C.O.H assonanza linguistica frase sconcia sugli appettiti sessuali “culo caldo”,
rimando ambiguità sessual/androginia baffi.
Belle Haleine, eau de voilette 1919, natura eterea profumo profanata haleine=puzzo/fiato,
gioco di parole Elena di troia→ foto ambigua Duchamp vestito da donna.
Oltre alle macchine in senso letterale studia due apparati macchinici: 1)gioco scacchi, aspira
alla perfezione ed esattezza (benchè fine ludico dichiarato) delle sue regole che però
lasciano campo a numerose varianti. Apparantemente sistema chiuso ma in realtà aperto.

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2) il caso, macchina/processo più inutile di tutte→ studio effetti e risultati aleatori (fa cadere
fili e ne studia le curve).
Summa fase erotica sperimentale: 1923 La sposa messa a nuda dai suoi scapoli,anche,
tema libido, gioco di parole allude al verbo amare francese. Il grande vetro, scelta materica
cancella ogni indicazione spaziale, evita le dimensioni, immagini accampate quasi nel vuoto.
Incrinatura del vetro come collaborazione del caso, è opera aperta volutamente incompiuta.
Parta alta: sposa, provette e tubi come periodo cubista+velo forme organiche con forme
libere della corrente. Parte bassa:maschile, macchine involgarite che rimandano
metaforicamente alla masturbazione→ i due regni non possono incontrarsi, contemplazione
a distanza/impossibilità realizzazzione sessuale delle macchine/funzionamento a vuoto.
Dopo quest’opera produce raramente→ estremo rigore, non cede alle mode e non ha fasi
involutive come gli altri.
Dopo il 1967 accolta la sua lezione:arte concettuale, povera,ecc→ sono dadaismo
normalizzato.

Francis Picabia Dadaismo parigino, frequenti viaggi negli states come duchamp. 10 anni in
più.
Sta nella sua ombra riprende percorso con varianti→ manifesta finalità esteriore, i percorsi
sono esposti senza mistero e ambiguità.
Fase cubismo orfico, caleidoscopi geometrici a intarsi policromi. Poi non produce più.
Ecco la donna 1915 banale disegno progettuale di un pistone→ riferimenti sessuali
esplicitati dal titolo. Anche nei ready-mades scritte che svelano la chiave di lettura, non è
enigmatico. Dadaismo estroverso, per le dame.
E’ personalità d’unione tra movimenti Dada europa e Usa. si allinea al ritorno all’ordine ani
20.
Man Ray, più giovane, Philadelphia 1890. Più acuto e inventivo.
Fase cubismo sintetico: serie litografie Le porte girevoli 1916-17, forme geometriche non
serie come costurrivismo o neoplasticismo, irrisione alleggerisce i meccanismi.
1919 lavori ad aerografo, mezzo tecnico e artigianale→ ottiene negativi degli oggetti con
attorno sciami di ombre=campi magnetici.
Ready mades sempre aiutati, non coraggioso come Duchamp. 1921 Fermacarte-Priapo;
Regalo 1921 ferro da stiro privato della sua funzione principale con chiodi laceranti.
Ready mades mediati dalla fotografia, mai dati in primo grado ma sempre registrato nella
fase successiva all’atto.
Enigma di Isidore Ducasse copre, fascia l’oggetto per creare gioco
riconoscibilità/irriconiscibilità ( → Christo).
Fotografia è suo lavoro retribuito, scopre per caso Rayogramma lasciano oggetti su carta
fotosensibile → elimina mediazione della camera ottica. Spaesamento del’oggetto del
rovesciamento da positivo a negativo + bidimensionalità.
Solarizzazione anni ‘30, simile ma più conciliante. Esposizione prolungata, contorni ad aloni.
Vasta produzione, cede alle mode e alla ripetizione di se stesso.

Dada Zurigo
1915-16, anni della guerra (evadono servizio militare). Dove nasce ufficialmente Dada,
Cabaret Voltaire, concepimento della parola magica elementare regressiva ma esperienze
più arretrate dei parigini(nel mentre sono a New York).

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La punta più avanzata sono i manifesti di Tzara, equivalente teorico pratica duchampiana
(ciascuno può fare l’arte che gli pare, qualunque opera pittorica o plastica è inutile→
readymade). E’ il primo predicatore della morte dell’arte.
Spazza via certezze positive cubofuturiste della macchina. Apparente nichilismo→ rifuggere
fiducia cieca in ogni giudizio e dogma tecnico “sospensione del giudizio”.
Manifesto del signor Antipyrine critica perfino l’amore per la novità→pratica contraddizione
continuata. Alle estreme conseguenze: rinuncia ad ogni ogni atto pittorico/plastico ma
rinuncia ad ogni atto estetico in generale→ suggerisce contemplazione passiva, indifferenza.
Rinuncia alla pesantezza dellarte→ tecniche leggere che stimolano i sensi e la mente (come
aerografo di Man Ray).
Continuità con serate futuriste→ animazione polisensoriale, espressione verbale poetica.
Hugo Ball, collasso del materiale verbale→ sequenza di balbettii , lingua d’infanzia,
predominio delle vocali, andamento cantilenante. Poi si da al silenzio mistico.
Hans Arp, strasburgo 1887 (coetanio D.) → uno pochi casi di ricerca biomorfa in quegli
anni→ anticipa artisti informale.
A Parigi conosce Art Nuveau e motivi organicisti tramite scultura Maillol da cui distilla ritmi
biomorfi a cui da uno da uno sbocco concreto→ vuole ricreare i fenomeni della vita, si
allinea a biomorfismo di Kandinskji. Rifiuta ogni riferimento illustrativo, sospensione tra
pittura e scultura (solo rilievo non tutto tondo).
Prima cromia ardita ed essenziale, poi accetta colori naturali dei materiali.
Rifiuta mondo delle macchine per quello della vita di cui rispetta la casualità non
prevedibilità, assemblagio di materiali già fatti ma non usciti dalla produzione ma lavorati
dall’azione della natura, agenti atmosferici,legno. Concrezioni organiche turgide appesantite
con poche varianti.
Max Ernst Colonia. Opportunista, sfrutta tutte le possibili trovate senza rigore
antiprogrammatico dei colleghi. Da esiti edonisti a tecniche seriose e concettuali.
Propensione al racconto, è mediatore: abbandona casualità della natura ma accetta la
presenza della macchina, benchè stravolta. Usa tecniche coraggiose extra-artistiche e
anche pittura accademica.
Attraversa avanguardia cubista ma attr averso linguaggio che ispira a bestiari e erbari
favolosi, parallelo percorso Mirò.
Collage la grande ruota ortocromatica 1920, i brani ritagliati danno alla macchina una
consistenza vegetale e misterica (vs cubismo sintetico). Ricerca dello strambo e del
bizzarro, del cattivo gusto trionfante: illustrazioni ottocentesche dei fuielleton sdolcinati con
effetti comici dissacranti. Il brano kitsch viene ritagliato e messo in un contesto estraneo, poi
viceversa per interrompere improvvisamente la narrazione.
Trompe l’oeil di Braque diventa frottage→ ricalca venature del legno o dei tessuti.
Alla fine influenza De Chirico, ritorna alla prospettiva ma come teatro dell’assurdo di
apparizioni magico misteriche→ sfocia surrealismo.

Dada Berlinese
1917 collegamento rivoluzione artistica e sociopolitica→ rifiuto ambiente zurighese, rifiutano
affermazione di ogni valore che rischierebbe ricadute didattiche, sospensione sistematica di
giudizio. Ricerca grafica, sonora e dell’espressione verbale.--> scomposizione flusso verbale
nelle componenti minimali, consonanti isolate sulla pagina grafica, recitate a puntinismo
sonoro.
Ricorso a brandelli→ fotografia Hausmann e compagna Hannah Hoch, prelevano materiale
già fatto fotograficamente, ritagliano documenti rilevanti ed eloquenti, socialmente

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caratterizzati (impegno politico) . accostano materiali incongrui, stridenti, lavorano di
montaggio.
Berlino in quegli anni è centro di percorsi diversi, Lissitskji e Moholy-Nagy prima del
bauhaus, Van Doesburg neoplasticismo, tutti legati dalla tecnica del fotomontaggio. Nei russi
e bauhaus intento positivo, progressista con regia razionalista; dada cerca accostamenti
stridenti.
Kurt Schwitters, Hannovver 1887, inizi collages cubisti. Poi preleva materiali della realtà:
legno corroso, meccanismi arruginiti. Oggetti consistenti e aggettanti mescolati ad altri
bidimensionali → assemblages (anticipato dagli oggetti trovati di Arp, ma lui naturali. Qui
invece mediazione tra natura e meccanica ma regredita, corrotta/decaduta. → lontano
propositi anestetici di Duchamp, qua insiste sulle qualità materiche dei materiali→ i sensi
sono sollecitati dai Merzbild( costruzioni). Ambiguità tra superficie e rilievo plastico, ha
tendenze costruttiviste. Non sa se assemblare a caso o con una regia razionale.
Merz-bau decennale anni ‘50, monumento all’oggetto trovato e inutile intrasportabile quindi
distrutto.--> punto massimo di fuoriuscita nella terza dimensione delle avanguardie storiche
che sollecita risposta sensoriale (mentre D. puntava alla sollecitazione della mente e del
concetto).

Giorgio De Chirico
3 poetiche d’avanguardia:
1)simbolismo/immagine meccaniche o elettroniche su una superficie
2)fenomeni elettrici nelle tre dimensioni, spazio e tempo )collage, assemblaggio, ready
made, fotografia, concetti)
3)tempo ricco d’immagini, è impossibile arricchirlo ulteriormente→ va affrontato a ritroso,
selezione delle immagini depositate, mescolate e ibridate.
1888, Tessaglia, infanzia peregrina dopo morte del padre. 1906 Monaco incontro con
eclettismo e storicismo 800esco Bocklin (disprezzati dalle avanguardie).
Ne deriva alta definizione delle immagini, perfetta illusorietà. → mezzi accademici, pompier.
Deve dare immagini evidenti, ricavati dalla folle delle cose: utensili/suppellettili della vita
quotidiana.
→ spostamento, devono essere visti come la prima volta, rompendo abitudine percettiva, in
contesti insoliti.
Pittore originario, non originale→ si indirizza verso il passato ma non evocato in modo
pigro, effettuando salti nel tempo e spazio, incrociando stili diversi. 1919 “ Noi metafisici”
saggio, il pittore metafisico sa troppe cose, l’umano spirito ha flussi e riflussi, partenze e
ritorni. E’ prima tappa dell’età post moderna.
Unico artista a non fare percorso avanguardia→ ritorno all’ordine.
Inizi collegati a temi mitologici, del favoloso e demodè dell’eclettismo.
Poi diventa asciutto, architetture essenziali del ‘400 italiano→ recupero della prospettiva è
una sfida alle convenzioni contemporanee.
Illuminazione è accorgimento per spostare ovvietà di forme e figure nei teatrini architettonici,
fonti di luce rasoterra per far allungare le ombre, danno colori artificiosi/innaturali.
Allo stesso modo la prospettiva è affrontata come un’esercizio di stile, un arduo rompicapo.
1911-16 soggiorno a Ferrara. Gli oggetti sono banali del mondo quotidiano con forme
impoetiche + reperti museali statue. Si influenzano a vicenda→ oggetti diventano
monumentali e museali, i gessi vengono semplificati nei tratti. Ne deriva effetto comico per
effetto dello scontro di diversi contesti.

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Metafisica non in accezione tradizionale/verticale di trascendenza. E’ in senso letterale
meta=spostamento di collocazione dal luogo usuale a uno lontano nel tempo e nello spazio.
Omologo Freudiano, è un lavoro onirico di rielaborazione dei dati reali. Hanno valore
simbolico delle immagini oniriche che rivelano pulsioni libidiche rimosse.
1915 rientro da Parigi per la guerra, in ospedale psichiatrico per ottenere esonero incontra
Carrà, reduce dal fronte. Dal 1916 il quotidiano e museale non sono più accostati ma
Condensati, montati assieme→ muse inquietanti manichini da sartoria montati su statue
classiche, hanno la stessa percezione geometrica + tratti enigmatici. Vicino alle poetiche
Dada del readymade, ogetto trovato, fotomontaggio ma attraverso mezzi illusori/accademici.
Montaggio libero, delirante di oggetti dell’atelier (squadre e righe) assieme a frammenti di
statue + universi secondi, dipinti nel dipinti inseriti nel teatrino prospettico “ise en abyme”-->
il sogno sogna se stesso.
1919 ottiene successo tramite rivista “valori plastici”, cambiamenti nell’arte→ spariscono
fondali classici arcaizzanti. Appare fenomenismo atmosferico sui corpi ammorbidendoli .
(valori del ‘600 barocco, sollecitazioni sensuose di Rubens e Caravaggio).
Ripete i suoi temi, accusato di ripetitività dagli ambienti avanguardisti, abiura di Breton e
surrealisti 1926, diventa immagine involontaria dei benpensanti conservativi→ anni ‘70 viene
riscoperta innovatività del citazionismo (postmoderno)
Alberto Savino, fratello minore. Inizialmente divisioni delle arti con fratello, si dedica a
musica e letteratura + attività di critico divulgatore del mistero metafisico del fratello. Dal
1926 pittura, temi e tecniche omogenee al fratello, ma pennellata più purulenta, disfatta vs
intattezza immagini del fratello→ clima notturno del mondo animale, non storico
archeologico, teste di galli e bargigli.
Carlo Carrà, avrà regressione, non come DC. dal cubofuturismo a ritorno all’ordine→ quindi
affonda di più nel passato come reazione. Arcaismi e primitivismi-->arte romanica.
Usa deformazione ( DC no). 1915 mascheroni elementari, ridotti ai minimi termini ma con
grandiosa monumentalità, scolpiti nella pietra Il fanciullo prodigio 1916 (ricordano contadini
metallizzati di Malevic). No profondità spaziale, sembrano graffiti sulla materia aspra
granulosa, antigraziosa.
1917 incontro con DC→ grande influenza ma breve durata: inizia ad ambientare i suoi
monoliti nello spazio. Abbandona primitivismi/romanico per la prospettiva ‘400 ma passando
da una fase prerinascimentale Giottesca Solitudine, la musa metafisica, idolo ermafrodito.
Mantiene consistenze pesanti, dense, petrose + colori sobri essenziali (invece DC colori
caricati/teatrali di cattivo gusto).
1919 torna al gotico/giottesco: Figlie di Loth allunga i corpi→ deformazione espressiva
rifiutata da DC, Carrà da eleganza.
1921-22 fase gusto lombardo ‘800/scapigliatura→ forme si gonfiano, scadono della maniera,
superficie più morbida. Cade nella ripetizione stereotipata dagli anni ‘30.
Giorgio Morandi Bologna. Terzo grande metafisico.1890, più giovane. Non ha periodo
esplosivo cubofuturismo ma cubismo filtrato, già in termini riduttivi sulla via dell’implosione
verso gli arcaismi. Insegnamento cezanniano come Derain. Fondo granuloso come Carrà
ma mai antigrazioso. 1918 influenza DC inserisce teatrino prospettico e mondo onirico dei
manichini/oggetti condensati propositi in severe composizioni architettoniche. Tutto è pieno,
denso, immobile (non ha senso apparizioni celeri di DC), tutto giocato su valori plastici, gonfi
e gioco perfetto di luci e ombre.

Richiamo all’ordine Francia


Rimane legato alle soluzioni neoplastiche, la congiuntura cubista è stata troppo forte.

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Fenomeni implosivi hanno DC in Italia con produzione originale, non fenomeno regressivo.
Andrè Derain primo, ha una fase cubista timida→ cezannismo più esasperato sugli spigoli,
sentore ligneo. Poi le forme si ricompongono e tendono al primitivo infantile sfiorando il
lezioso. Abbandono scene urbane per un paesaggio antico. Autoritratto 1914 allungamento
gotico manierista, ricorda Modigliani. Arcaismi in chiave magica, dagli anni 20 si blocca in
ottocentismo.
Implosione Braque Picasso: fase sintetica, estremizzazione aspetti noumenici, oggetti solo
in idea senza fenomenismo → rivestimenti allusivi alle superfici fenomeniche con
collage/motivi ornamentali. + ritorno a tinte vivaci + ritorno soggetti aneddotici frivoli e dolci,
disimpegno.
Braque→ ritorno all’ordine per gradi, parabola discendente. Mosaico a tessere larghissime,
lontano dai temi di figura→ arrivano moduli ondulati bordati di nero come vetrate gotiche.
Picasso→ implosione più scoperta. Osa di più,1916 ritorna ricerca del periodo blu e rosa→
narrazione astorica, classicismo perenne museale.
Due tendenze: 1) leziosa, calligrafica epiderica. Anticipata dai ritratti a Olga Koklova
ballerina moglie.tutto superficie, corpi appiattiti. Leggerezza ritratto del figlio Paulo.
2) soluzione poderosa, plastica e romanica, anticipata dal ritratto di Gertrude Stein. Docili
manichini/bambole alla moda Bagnanti 1918→ deformatore, allungamenti e torsioni
innaturali. Tre donne alla fontana, serie 1921-24 recuperano tipo madre-materia, carne
turgide come di terracotte, marmi corrosi. Dilatazione delle delle anatomie deformante, ai
limiti del mostruoso. Ritorna alle maschere africane e primitive con punta eccessive e
caricaturali. Carnosità eccessive. Serie di Arlecchini, massima sfida al trompe l’oeil,
illusionismo ottico, popmpierismo.
Gino Severini, attratto da polo P e B, 1915 nature morte in stile sintetico,mosaico a tarsie
ampie a plat con cifre decorative, di superficie.
Dal 1916 recupera tridimensionalità Ritratto di jeanne, equilibrio neorinascimentale,
eleganza e bellezza intellettuale maggiori che in P, indeciso sulle due strade. 1921
maschere della commedia dell’arte, ciclo parietale di Montefugoni→ euritmia dei movimenti,
sapiente regia di curve complesse. Solidità dei corpi e degli oggetti è irreale.
1920 scritto teorico Du cibisme au classicisme
Amedèè Ozenfant e Eduard Jeanneret(Le corbusier) sono leader del movimento Moderno,
rimangono di superficie ma sono tentativo teorico più forte in Francia 1918 Apres le
cubisme→ purismo ma negli esiti rimangono bloccati al cubismo sintetico. Motivi circolari ma
in modo simmetrico e composto, curva razionale/circonferenza, anticipano Art Decò (diversa
da linee eccentriche ellissoidi art noveau).
Anni ‘20 i cubisti minori rimangono legati alla bidimensionalità e all’aneddoto, solo alcuni
seguono lezione di P e Severini sulla tridimensionalità.
Fernand Lèger posizione intermedia, il suo modulo cilindrico cubista era già tendente alla
tridimensionalità senza passare dalla fase sintetica. Anni ‘20 recupera la figura ma in modo
meccanomorfo→ a metà tra robot e manichino metafisico/monumentale.

Novecentismo in Italia
Anni ‘20, situazione più ricca→ massiccia e ricca presenza del passato (è un vantaggio
anche negli anni ‘70-80).
Il merito va alla metafisica e a rivista valori plastici, anche se è in quegli anni è in fase di
calo.
Secondo scultore del ‘900 (esplosiva Boccioni), fase implosiva è Arturo Martini. Treviso.
Ha inizi impressionismo italiano, mantiene i suoi moti liberi e audaci anche in fase di ritorno

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all’ordine + gravità e pienezza volumetrica. Opere corrispondenti alla produzione pittorica di
Carrà L’amica del cipresso 1919. Materie calde e sensuose come la ceramica, terracotta,
assecondano meglio le invenzioni formali invece dei dati di sensibilismo.
Ardengo Soffici inizi cubofuturisti, poi sensibilismo postimpressionista + stampi
arcaicizzanti ma dopo aver fatto una fase cubista→ non è un’implosione ma una
sconfessione/restaurazione dei valori borghesi di poco prima. Valori di vita paesana e
contadina, anticipa Strapaese e Selvaggio di Maccari. (gruppo toscano)
Morandi è il primo dei metafisici a smettere il clima alto-magico per valori di chiaroscuro e
fenomenismo→ caduta di tensione intellettuale.
Ottone Rosai autentico arcaismo regressivo, barbarico con plastica minimale e robusta.
“Gli italiani di Parigi” (de Chirico e Savinio) + Tozzi, Paresce e Campigli.--> tratto
archeologico ostentato, è un recupero alto/museale non strapaesano come gruppo toscano.
Massimo Campigli, equilibro tra stampino archeologico e scene alla moda del tempo→
compromesso tra tridimensionalità del bassorilievo e fondi piatti.
Episodio centrale anni ‘20 Milano, Galleria Pesaro, ribattezzati da Margherita Sarfatti
(teorico) come gruppo Novecento. Ereditano lezione metafisica ormai in declino.poi diventa
inflazionato a causa di una serie di mostre (26-29) organizzate dalla Sarfatti per imporre un
indirizzo unico alla scena artistica coincidente con politica fascista.
Mario Sironi, continua Carrà. Irrobustisce figure, tenebrismo di maniera, evita
strapaesanesimo→ eroi del paesaggio urbano, scenari periferie industriale “stracittà” vs
strapaese (Come in letteratura Bontempelli). Lontano meccanicità del cubismo: clima
riflessivo, valori antichi-arcaici.
Tenebrismo → epica del quotidiano, realismo metafisico che vuole riqualificare vita
contemporanea.
Ciclo decorativi parietali Triennale 1933.
Achille Funi meno poderoso e epico, impresa muralistica.
Ubaldo Oppi no registro tenebroso, tersa luminosità rinascimentale. Realista magico TRe
chirurghi.
Dudreville, Marussig, Bucci e Malerba più incerti.
Gruppo romani è quasi pendant, ma molto più luminoso 400, soggetti quotidiani nobilitati,
fissati dalla luce.

Germania postbellica, non è espressionismo→ solo 1910 Brucke propriamente detto


espressionismo: figura schiacciata, astratta e barbarica.
Neue Sachlichkeit. Recupero plasticità illusoria→ sovrappongono dispositiva museale su
mondo contemporaneo squallido, umanità degredata da mali sociali post bellici. Ma descritti
con lucidità di particolari , gusto dei primitivi che media contenuti sociali. Due filoni ma
sostanzialmente unitaria, ci sno figure di mediazione come Schad (lucido, museale ma
sceglie soggetti deformati come Dix).
1 filone) sensibile agli esterni temi sociali + deformazioni feroci, sadismo sulla figura umana
+ esasperata lucidità ottica. Ricollega espressionismo.
George Grosz, vocazione grafica. 1893 generazione post prime avanguardie, fase Dada
Berlinese, manichini ironici e profanatori, fotomntaggi. Poi appare teatrino di DC, oggettività
minuziosa nei ritratti.
Otto Dix, più aggressivo, Dresda. La deformazione non è esterna ma genetica→ lui fa copie
fedelissime con lumeggiature maniacali. Tecnica pompier delinea realtà contemporanea che
ci aggredisce. Dal ‘26 si ammorbidisce in un realismo duro elenticolare.

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Max Beckmann molto celebre, piu fedele alla lezione Brucke, ingigantita e
monumentalizzata.
2 filone) calmo e composto, sente seduzioni museali, sfocia nell’onirismo. 1925 Franz Roh
conia termine realismo magico: realismo lucido, nobilitante, postmetafisica conciliata con la
quotidianità. Schrimpf e Mense, frequenti contatti con il realismo magico italiano di “Valori
plastici”

Breton e Surrealismo
Reazione alla fase implosiva, è un complesso di poetiche di tendenza esplosiva-aggressiva
con casi di ritorno all’ordine.
Andrè Breton si presenta come ordinatore del disordine radicale parigino Dada.
Conquista delle forze sotterranee dell’inconscio/sogno → il primo che si rifà esplicitamente a
Freud e in modo sistematico.
E’ soprattutto poeta, sperimenta con metodo delle associazioni libere (terapia freudiana) con
tecnica del cadavere squisito = caleidoscopio semantico.(ha equivalente visivo nella tecnica
del collage)
In ambito visivo ricorrono a forme elementari “tropismi” , movimenti cellulari del mondo della
vita→ biomorfismo.
Ha diverse linee, ambiguo: linea de chirichia,a linea biomorfa Mirò, via informale. E’ difficile
cogliere in punto di passaggio da Dada a Surrealismo a parte volontà di ordine.
Max Ernst è vicino a surrealismo e a Breton, passa a surrealismo quando introduce la
scatola prospettica DC. Elefante Célèbes 1921 evidenza super-reale di accostamenti
strampalati che fanno parte del mondo del sogno e irrazionalità. Naturalismo genetico, sulla
fase germinale della vita organica→ insegnamento di Arp. dopo il 1927 appaiono motivi
generativi fito-biomorfi trattati con evidenza piena e plastica. Monumento agli uccelli, La
sposa del vento.
Tecnica del frottage, sfruttamento della formatività della natura stessa a livello di texture che
Ernst combina con finzione in tromp l’oeil di altri elementi.
Ha 3 livelli di sperimentazione: 1)microorganico,tessuti che aprono all’informale degli anni 50
2)livello semantico,intenzione individualizzante, personaggi di una mitologia personale
3)tentativo di ambientare queste creature in un teatrino prospettico. → le macchie del mondo
cellulare si fanno catturare da tentazioni semantiche che le fanno diventare simili a delle
figure riconoscibili(illusione corporea), ma rimanendo ambiguo, mai univoco.
Sceglie pittura su tela(carattere implosivo), solo temporanei ricorsi a materiali in oggetto per
dare corposità ai suoi organismi mostruosi.

Biomorfismo Joan Mirò


1893 Barcellona, primi anni figure leggibili “singoli vocaboli” ispirati da temi paesaggistici
(ciuffi, ecc) ma rifiutano già una regia d’insieme al fine di un concerto globale. Ogni elemento
germoglia spontaneamente ignorando la sintassi tradizionale prospettica o del cubismo→
vitalità autonoma.
Ricorda fase anni ‘10 di Kandinsky, è suo erede a distanza ma lui usa misure
rettangolari/spezzate, Mirò sceglie forme della vita.
1919 a Parigi introdotto nei circoli da Picasso, 1924 svolta: cadono residui di una figurazione
di superficie convenzionale, i moti dei microorganismi che ribollivano già dall’inizio
acquistano autonomia concreta + viene meno scenografia spaziale. Sfondo amorfo come
liquido amniotico lascia liberi di espandersi i microorganismi.

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Bidimensionalità.
1925-40 massima prolificazione del biomorfismo eidetico, Carnevale di Arlecchino. Le cellule
guizzano, diventano cigliate, peduncolate, delineate con nitidi profili grafici contro sfondi
campatti campiti a tinte araldiche.
1928 Interni olandesi, maggior complicazione dei motivi. Fino alla morte nell’83 alterna fasi
sfoltite/rarefatte a proliferanti/gremite +alternanza segno sottile/preciso e tendente alla
matericità(ma mai fenomenico).
Andrè Masson, ruolo similare. Inizia con fasi sintetiche cubiste(mollezze e
decorativismi)+appiattimento di sagome. Mantiene alcune durezze cubiste.
→ influenzerà Pollock anni ‘40
→ introduce nuovo materiale estraneo alle belle arti: sabbia, apre alle “paste”.

Linea Magritte-Dalì
Pratica mezzi tradizionalisti, pompier. (lezione dechirichiana)
Renè Magritte, belga 1898, a Parigi solo dagli anni ‘30, ambiente Breton.
Inizi cubisti aneddotico, 1926 svolta surrealista. → lezione di DC, quindi implosiva.
Formazione a Bruxelles Dada parigino, mezzi extra-artistici fotografia(la usa come strumento
preparatorio dei suoi sketches provocatori), readymades aiutati.
→ lezione DC: i mezzi non contano mai intrinsecamente (vs correnti prevalenti), sono
subordinati alla narrazione e ai contenuti. Artista è narratore, forti invenzioni sceniche contro
cui i mezzi di trascrizione perdono importanza.
→ fedeltà al presente (DC salta nella storia dell’arte), rappresenta medietà di un mondo
borghese un pò ottuso. Lo vede direttamente tramite il suo lavoro di decoratore, pittore di
carte da parati trompe l’oeil.
→ caratteristica più originale: presenza di parole scritte. Nominano gli oggetti, denotazione
che contemporaneamente lo sabota/lo strania dall’illusione naturalistica. Grafia corsivo
esteso borghese. Il cuore dell’operazione è che affibbia predicati incongrui ai vari oggetti,
nega la loro evidenza (ceci n’est past une pipe). Operazioni già compiute dal Dada eroico di
Duchamp.
Sabotaggio del normale processo denotativo.anche tramite innesti arditi di “tessuti” o
aperture di finestre verso l’interno, sotto la pelle umana ci sono voragini spaziali in cui
aleggiano corpi.
→ sempre tridimensionale (alcuni tentativi di bidimensionalità sembrano ritagli cartacei di
motivi figurativi.
→ in alcuni casi affronta le forme organiche in stato germinativo: La speranza veloce 1927,
massi informi denominati da scritte che predicano il loro futuro trasformarsi in altre cose.
Avventure nell’informe, tentativi di liquefazione alla Ernst non si spingono mai troppo oltre.
Dopo gli anni 40 tende a stabilizzarsi su mezzi effettistici, stupefazione esteriore, meno
audace. Arriva perfino a sfruttare illusionismi ottici come Escher. (tutto surrealismo comincia
a perdere innovatività negli anni ‘40).
Salvador Dalì, ultimo nato del gruppo 1904 spagna, poi adottato da Breton. Relazione
moglie di Eluard Gala, temi psicoanalitici rapporti di coppia. Sospeso tra tendenza erotica e
tentativi di sublimazione “angelismo”.
Incertezze giovanili, dal 1925 iperrealismo solido soprattutto nei ritratti, durezza forme
metallica oppure splendore osseo→ tangenza con realismo magico.
Fedeltà alla lezione psicoanalitica di Breton→ paranoia critica basata sulla narrazione (che
non è puro automatismo psichico di Breton, che infatti lo scomunicherà).

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PIù mobile e vario di Magritte, ancora più rigoroso nella cura dei dettagli e nell’evidenza
pompier degli oggetti. Non è legato al presente come Magritte, passa nella storia delle
immagini. Oscilla tra oggetti definiti/marmorei/ossei a informi, dallo stato solido a liquido
come Ernst.
Interpretazione Angelus di Millet,cerca di visualizzare l’invisibile, tratta effluvi/ectoplasmi,
mostri preistorici e fossili con illuminazione accesa/artificiale.
Anni ‘30 misura razionale, essenzialità→ poi eccede in effettismo, simulazione pompieristica
che sottolinea l’abilità manuale. Rimane prigioniero del kitsch.

Informale
Anni ‘30→ fase transizione mneo creativa
1)Consolidamento astrattismo→ arte concreta, elementi plastici e cromatici autonomi, figure
prive di un riferimento al mondo esterno/realismo. Legame con il mondo della geometria e
delle macchine-morfologia meccanomorfa (o arte biomorfa).
Parigi, “cercle et carrè” raggruppamento. Unità di base circolo compromesso con mondo
della vita. “abstraction -creation”
Tendenza superamento implosione in modo concreto risulta un pò scolastico.
Esaurita fase implosiva ritorno all’ordine-recupero antico.
MILANO territorio fertile ‘30. Voltano le spalle a Novecento,
ASTRATTISMO LOMBARDO: vanno oltre astrattismo concreto
Lucio Fontana, ricerca aperta, ricerca implicare LO SPAZIO e la gamma di reazioni
sensoriali.
Fausto Melotti, non rinnega del tutto 900, trasferisce gonfiori metafisici in repertorio di moduli
asettici. Cerca esito spaziale e di interessare altri ambiti sensoriali: udito-armonie delle sfere.
Alexander Calder, figura isolata. USA.
Inizi astrazione fauves, motivi vita clown atleti→ trasferisce le sagome nel fil di ferro/moduli
concreti biomorfi di Mirò. le cellule di mirò escono dalla prigione della superficie, sciamano
nello spazio in leggeri fili metallici senza volume ma con colore (Mobiles) oppure in Stabiles
più vasti e appoggiati al terreno→ anticipano tentativi informale di superare confini tra
scultura e pittura→ animazione dello spazio.
2) tentativo opposto→ recupero figurazione selvaggia, neoespressionista, riduttiva, rifiuto
della prospettiva.
Jean Fautrier; Art Brut di Dubuffet (danno mossa a soluzioni dell’informale)
Italia: Sei di Torino, ricerca di una pittura brutta, si compiace della sgrammaticatura formale+
cromie ardite. Cacofonie e stonature di fondo.
Chiarismo lombardo, violenta protesta, ricollegati all’espressionismo Giacomo Manzù, Emilio
Vedova
Scuola romana, Scipione e giovane Renato Guttuso. Figurazione selvaggia e riduttiva con
ascendenze barocche.

Picasso Post-cubista
Mediazione astuta e opportunista
1) Maniera plastica mediterranea del periodo archeologico, ma corpi allo stadio di solidi
elementari→ ricorda ricerca Ernst, amato dai surrealisti.
2) Più spesso a plat cubismo sintetico+ violenza espressionista della linea anti-
novecentista→ massima tangenza con ricerche informali EU e USA. virtuosismo
disimpegnato nonostante GUernica 1937→ tema impegnato ma linguaggio
disinvolto: accademismo alla rovescia, ribalta le immagini belle in invenzioni plastiche

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mostruose ed accelerate. Centro presenza antropocentrica. Poi alcuni temi
aneddotici, quasi pittura di genere (pesca notturna)
Artisti sfruttano ed esasperano la ricchezza d’invenzione picassiana:
Hennry Moore 1898, nudi picassiani mostruosi anni ‘30 con un’ottica ancora più
regressiva→ sussulti dell’organismo umano all’inizio del suo sviluppo. Intermedia tra Picasso
e biomorfismo di Arp→ dialettica tra forme gonfie piene e occupazione dello spazio vuoto
con corde e stringhe. Figure solenni, arte di transizione.
Anni ‘40 Parigi→ lionello Venturi definisce “astratto-concreto”. Eredità di P e B(postcuismo)
+ MIrò, Ernst. Proposito neoplastico di figure fatte con moduli geometrici ed
economici+astrazione della vita organica vegetale. (tentativo di riequilibrare Io ed Es,
inconscio)

Pionieri dell’Informale. Ricerca dello stato nascente, generazione dopo cubofuturisti 1989-
1901), non pagano tributo al meccanomorfismo.
Ritorno a neoespressionismo di sapore secentesco, tenebrosi, ricchezza d’impasto (come
scuola romana Italia) --> ma dall’interno, in modo genetico (non maltrattamenti contorni
esterni). Lontani da Kandinskji e Mirò che hanno universo policentrico di microrganismi-> qui
unico nucleo/cellula potenziata e ingrossata.
Ritorno a prime prove giovane Cezanne, aggregazioni come pani di burro. Ritorno all’inizio
della contemporaneità, senza eresia meccanomorfica.

Jean Fautrier, biomorfo di natura embrionale-nucleica. Valori primari, nudi ed elementari


della vita.
Legami elettromorfismo e biomorfismo→ radicale rifiuto meccanomorfismo, usano valori in
grado di resistergli. Si manifesta eros freudiano, impulso primario.(ostile alle macchine-
repressive)
+(in misura minore) coincidenza seconda guerra mondiale e crollo della fiducia nel
progresso/industria, energia nucleare→ morte. Regressione a rapporti più elementari e
diretti, di un’umanità denudata, riportata alle sue forme primarie.
Sartre, logica del campo percettiva, sessuale, fluida tende a sostituire quella delle coordinate
cartesiane. Secondo 900→ vocazione ai valori sensoriali; dalle forme chiuse ad aparte; dalla
luce intellettuale alle tenebre.
1920-40 1) fase sequenza cinematografica di regressione embrionale
‘60-morte 2) morfologia costante: colore-pasta, denso, grumoso. colore-materia→ rifiuta
colore eidetico, pellicola immateriale araldica del primo ‘900. Inscindibile dallo spessore,
oltre bisimensionalità. Steso con coltellaccio estraneo alle belle arti, esecuzione in piano,
non verticale→ giri attorno, esperienza comportamentale non ottica.
Accenna in punta di pennello evoluzioni lineari di questo nucleo, se diventerà donna o
albero. Tensione tra lentezza e pesantezza vischiosa del nucleo e leggerezza dei profili
lineari.
Soluzioni monotone.

Jean Dubuffet. 1901


Radicale rifiuto delle prime avanguardie. Art Brut “ricominciare daccapo” figurazione
elementare e regressiva, bruta di chi non ha mai conosciuto i principi del realismo proiettivo
(anche avanguardie troppo intellettuali).

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Rappresenza nozioni, non i dettagli oppure dati anatomici di maggiore importanza. No
proporzioni, aperto caricature e deformazioni. (come Klee ma non nell’iperuranio sospese,
ma abbassate in luoghi bassi e popolari, lottano contro lo sfondo).
All’inizio contorno rapido e scorrevole , dalla serie Mirobolus, Macadam e C.ie entra il
catrame→ inserto reale con uno spessore autonomo, della natura (non come inserti dei
collages della sfera artificiale), massimo dell’aggetto della pasta. Il segno è scavato, inciso
nella pasta=solco essenziale, barbarico. Materia e figure si scontrano ad un livello basso
fino all’osmosi, la materia entra nel quadro ma si trasforma in hummus.
Anni ‘40/50→ serie in cui c’è urto frontale tra nozioni elementari figura e pasta.
Dagli anni 50 compilazione tessuti naturali maculati/chiazzati, da ali di farfalla o venature
delle foglie (precedente frottage di Ernst) interrotte da sagome vagamente ispirate alle cose.
Fine anni ‘50 gran finale, motivo vibratorio, pullare di tessuti variegati:
Serie Fenomeni, 20 abi litografici in cui ricalca motivi naturali simile al frottage
Serie Materiologie, simulazione di realtà, presentazione tale e quale di strati materici
(stagnola, impasti di terra, pietruzze), scompari quasi figura umana.
Ani ‘60 ritorna alla figure iniziali marionette/pupazzi della vita metropolitana. Paris circus
ritrovata fiducia nella tecnica→ presenza dell’automobile, unico informale a misurarsi con
l’inevitabilità della presenza artificiale ma trattata in “modo vissuto”/con un sapore vitale
(problema trattato dalla Pop Art, Oldenburg)
Ciclo Hourloupe 1962 (10 anni) cellula di base, ambigua tra biosfera e richiami all’artificiale,
tracciata a biro con i suoi colori rossi e blu→ sperimentazioni occupazione dello spazio
fisico, cellule si materializzano in monumenti.

Informale di derivazione surrealista (linea Mirò)


“sub”--> mondo basso della vita
Wols berlino 1913, attivo a Parigi, poi campo di concentramento. Carattere fenomenico-
esistenziale delle amebe/larve dei surrealisti assumono fisicità.
Inizi disegni acquerellati, snelli come Mirò e Klee (bidimensionali) ma in profondità.
Ricchezza di dettagli, fenomeno di crescita, come placton in un liquido amniotico. Non usa
mai alte paste come Dubuffet, evoca il principio materico in modo più leggero tramite
macchie, chiazze, bolle.
Arshile Gorky 1904, armeno in USA, confine con folklore asiatico (come Kandinskji).
Prime tappe inizi classici Picasso rosa/cubismo→ L’artista e sua madre 1928, sospensione
magica ed enigmatica. Fantasmi in una dimensione di sogno densa, linguaggio dell’infanzia
e dell’eros, soffice, dolce, morbido.
Filtro che conferisce alle immagini morbidezza organica; poetica della citazione come DC
ma meno verificabili i modelli di partenza.
Lezione Arp-Mirò, tutti gli informali danno consistenza fenomenica/materica ad alcune forme
surrealiste a metà strada.
Notturno, enigma e nostalgia 1934 debito verso Mirò, quasi plagio ma con pasta vischiosa a
dare spessore, fisicità. Non c’è invenzione formale ma diversità di trattamento. Parità sfondo
figura, non è più araldico. Forme naturali non ancora determinate.
Manca Thanatos (costitutivo di tutti gli informali), solo colori della gioia e del piacere ma
curiosamente è suicida.
William De Kooning 1904, olandese emigrato in USA, parallelo a Gorky legame ai limiti del
plagio, ma meno forte. Poetica della citazione, in bilico tra Mirò embrionale e bambolotti
postmetafisici Giacometti. Serie di ritratti Picassiani ma incerto, segno sottile epidermico,
diafane luminosità (quasi postnovecento).

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2 fase: discesa, aggressivo e violento. Manichino metafisico sotto elettroshock, sfondo ha
densità materica→ scontro figura sfondo: le lamelle zigzaganti dello sfondo penetrano nel
contorno antropomorfo→ non ha più esito leggibile ma astratto, vogliono scardinare.
Tavolozza Gorkyana vitale, organica→ accentuazione di pulsioni aggressive travolgenti,
dionisiache, è perso l’equilibrio infantile di Gorky.

Pollock espressionismo astratto


Nasce in USA 1913.
Formazione: Inizi citazionistici, ricerca poderosi ritmi vitalistici che poi esprimerà liberandosi.
Modellli antichi Tintoretto/El Greco. Romantico Ryder, anni ‘30 NY Benton più vecchio→
frena corsa del giovane Pollock verso il non finito; espressionismi selvaggi dei messicani
Orozco e Siqueiros. Coniuga modelli colti europei e autoctoni grotteschi (indiani Pueblo).
Picasso contemporaneo delle forme mostruose + energia e furia, segno accelerato→ le
forme si allacciano tra loro, scorrimento accelerato senza pause e stacchi. Solido dei corpi e
fluido dei segni grafici convivono.
Dopo 1940 scompaiono ultimi residui di personaggi espressionisti→ si trasformano in
filamenti grafici + sfondo freddo, metallico. Pasifae, La lupa ‘43.
Dal 1947 al ‘53→ aumenta numero di giri, scorre più in fretta e non si trova più la matrice
figurativa. Sfondo completamente soffocato senza tregua.
Innovazione tecnica: non è più disegno ma atto concreto, sgocciola direttamente dal
barattolo sulla tela sul pavimento dripping. Confine tra arte in termini moderni e
contemporanei→ presentare un’azione/performance (quasi action painting, ma il fine è
ancora la tela).
Non è più modello figura-sfondo, ma continuativo overall , policentrico. → vicini a omologia
con spazio percorso dalle onde elettromagnetiche. (o come foresta profonda). Tipico
dell’informale: metafora naturalistica+profondità psichica.
Titoli numerici, solo in pochi casi ci tratti emergenti per nominarli Pali azzurro 1953 →
eccesso di “rumore” rischia monotonia,i pali metallici sbarrano (in altri casi ritaglia pezzi,
stratagemmi per animare dialettica figura-sfondo ed evitare ridondanza visiva).
Fino alla morte nel 56 rallenta, riaffiorano i tratti e il motivo figurale.
Mark Rothko, emigrato russo a NY, inizi surrealisti. Aggredisce lo sfondo con macchie
vaste→ scaturisce lotta tra liquidi, inglobate le une nelle altre alla ricerca di equilibrio (gioco
di spinte e controspinte). C’è senso di spazialità, galleggiamento di queste macchie.
Mark Tobey 1890 Usa, più lento, informale nei ‘40→ alternativa sulla West coast, influenze
orientali. Elementi del buddismo Zen, attaccamento a schemi figurativi tradizioniali. Segno
pennellate luminose fanno ghirigori continui, sfregolii elettrici in matasse continue→
interventi overall ma spazio eteregoneo. Carattere calligrafico delle scritture bianche.

Informale in Italia: Intensa partecipazione, 3 filoni


1)Spazialismo e Ultimo naturalismo
Lucio Fontana, uno dei più vecchi informali. Durante la guerra in Argentina Manifesto
bianco, volontà di saldare gesto artistico al pensiero scientifico-tecnico→ rifiuta morfologia
meccanica. Si avventura nello spazio reale “ambiente” galleria naviglio di Mi, soluzione
organica ameba gonfia si sviluppa in 3a dimensione immersa nella luce→ superamento
residuo di modernità. Disegni elettromorfi, matasse morbide, treni d’onde.
Manifesto Spazialismo: spazio non è contenitore vuoto, è luogo d’irradiazione di energie
ondulatorie.

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Arretra sulla bidimensionalità: tagli/buchi serie meno coraggiose degli ambienti, atto della
trasgressione prende concretezza: è reale sfondamento della superficie che resiste
all’affronto assorbendolo come una ferita.
Serie sculture Nature, riti sferoidali assumono tangibilità reale.
Arte nucleare anni ‘50 interventi meno eterei, più impetuosi→ forze nucleari, esplosioni
atomiche.
“Corrente” e Scuola Romana alleate in figurazione bassa, rivolta contro compostezza
novecentista, Vedova, Corpora, Guttuso
--> richiamo all’ordine ‘48 neorealismo, mondo contadino, sottoproletario

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Informal italia linea concreta→ rifiuta astrazione vitale
Ricollega alla bimensionalità delle avanguardie storiche, polimaterismo e ghirigori Mirò ma
schiacciati.
Capogrossi scrittura geroglifica, cuneiformi.
Alberto Burri,inizi a tarsie cromatiche metalliche, intensamente saturate. Poi provocazione
materica esasperata su materiali bassi:tele sacchi, plastica combusta, pannelli di metallo,
legno, impasti craquelè e sostanze plastiche.
Partitura esatta, misura e recinta aree con contorni inesorabili. E’ altro rispetto alle poetiche
informali, non è formalismo rigido→ lascia imporre le materie brute con autonomie, le loro
textures e patterns.

Poetiche dell’oggetto

New Dada
E Nouveau Realisme sono movimenti di transizione: caratteri dell’informale europeo (valori
primari/secondari) + action painting + espressionismo astratto e anticipano anni ‘60.
Ricerca di spazialità concreta ma con materiali nuovi colorati, lontani dalla scultura
tradizionale.
Valori primari dell’informale/espressionista astratta: forze telluriche e primordiali
abbandonate alla casualità(colata, spruzzo, effetti materici) + impulsi freudiani della libido.
Forme aperte germinali
Valori secondari: principio di realtà, intervento della civiltà, lavoro e industria. Forme chiuse
entro nozioni precise, dei beni di consumo.
Bob Rauschenberg,
1955 Rebus ha zone primarie libere di sgocciolare seguendo la gravità con colori sensuali→
interventi liberi sensuali Vs elementi secondari: collage di giornali e fotografia→ colori austeri
della stampa sono la negazione degli altri. Questo è il modo di R di portare le forme
secondarie nell’opera, citandole e incollandole (come dada di Schwitters che le integrava in
un contesto artistico armonizzandole,). Ma allargata e integrata da materiali nuovi,
moltiplicata: aumento delle dimensioni del quadro + aumento materiali secondari(rotocalchi)
contro elementi primari/sensuali più violenti.
Aggetto assemblages fa salto quantitivo quindi qualitativo→ mette in crisi prevalere della
bidimensionalità.
1955 Letto cuscino incollato tale e quale ma diverso da readyade di D→ ha tipica
collocazione verticale del quadro classico. Coperta patchwork sensualità pittoresca +
dripping di Pollock.

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1955 Senza titolo, fuoriscita spaziale: collages rotocalchi incollati in un’edicola fragile. + gallo
cedrone imbalsamato→ readymade di D. ma su oggetto di tipologia diversa pittoresca,
sensuosa anche se prodotto dall’uomo.
Fuoriuscite spaziali sono affidate a oggetti secondari di povera/rozza artificialità: animali
impagliati, sedie di paglia.--> complesso assemblato=combine-painting. Contrasto oggetti
e vigorose pennallate primarie(ordine tecnologico e disordine esistenziale).
Ambiguità di fondo tra pagine/superficie gutemberghiana e fuoriuscita spaziale elettronica.
Dopo gli anni ‘60 non più molto inventivo, ha 2 anime: 1) rientra nella superficie con
produzione litografica di oggetti secondari 2)rilancia discorso spaziale di oggetti aggettanti.
Dramma spinta secondaria-primaria violento.
Jasper Jhons parallelo, più concettuale (polo Duchamp).
Readymade di oggetti anestetici o concetti→ Tiri a segno 1955, Bandiere stati Uniti.
Oggetti neutralizzati, stereotipi massificati.(secondari). Quindi conta l’atto di dichiarare
artistico ciò che non lo è (non oggetti pittoreschi con qualità estetiche). E’ oggetto
geometrico/regolare, apre verso L’Optical Art.
Rifiuta espressionismo→ geometrismo.
Dramma spinta secondaria-primaria più discreto che in R.
Serie numeri e lettere→ caratteri tipografici/da timbri stereotipati VS esuberante e
baldanzosa cromia fauves di colori puri.
Influenza di R→ inserisce oggetti tali e quail, ma ready made sempre più cauti, resi meno
scandalosi dagli interventi pittorici monocromo. (oggetti brutti oppure stereotipi di lettere o
strumenti per misurare/righelli).
Calchi letterali di utensili secondari ( lampadina, lattina di birra) poi fusi in bronzo→
presentazione delle cose stesse in tridimensionale senza mediazione rappresentativa
(rifacimento)+ primarizzazione della superficie trattata in modo pittoresco.

HAPPENING
Si riallaccia al New Dada, termine Kaprow, a metà tra arti visive e dello spettacolo
(confluiscono). Materiali plastici del New Dada (oggetti quotidiani secondari) fatti vivere nel
tempo reale (acquistano temporalità) con l’intervento dell’artista.--> intervento non si
nasconde ma diventa componente dell’opera + chiede partecipazione dello spettatore.
Aspetti musicali-sonori→ risultato FREDDO di McLuhan, sinestetico/integrato.

Anni ‘50 Usa assemblage squisito eleganti e preziosi, non più poveri e sporchi. Cassette-
reliquiari o assemblaggi deliranti di pezzi di mobilio vittoriano prezioso.

Nouveau Realisme
Teorico Rastany. Realismo in senso concreto, tridimensionale rinuncia all’illusionismo.
Ritardo rispetto Usa anni ‘60
Come new dada: - dilatazione quantitativa - carattere positivo/ottimista(non negtivo come
dada storico).
Cesar Baldaccini, clamore suscitato dalle “compressioni” → carrozzerie delle auto con loro
cromia industriale. Scontro violento→ intervento della pressa, non dell’artista primarizza le
lamiere che contratte tornano ad essere esteticamente stimolanti.
Espansioni di poliuretano→ materiale secondario simula primarie colate laviche che
sommergono calchi di volti.

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Arman “accumulazioni”--> criterio quantitativo. Lettere di corrispondenza, ferri da stiro,
perdono carattere chiuso, sono dati alla rinfusa→ casualità della natura (come informale)
Christo, impacchettamento (colluttazione con l’oggetto) di utensile/oggetto secondario con
morbidi fogli plastica (sepre secondari). morbidezza→ primarizzazione, soffocante abbraccio
li strania.
Allarga i suoi interventi ai monumenti, luoghi naturalil (statua Leonardo Milano)--> si allaccia
alla poetica enviroment (animazione di un intero ambiente).
→ ostacolare l’aspetto formale di una cosa per dargli nuova percezione
Sbarramenti di strade con taniche o fogli plastica a Parigi.
Vetrine azzerate/coperte da fogli bianchi negano la loro funzione.
Tinguely assembla pezzi di macchine→ montaggio inutile ostentato. Non rispetta la loro
funzione, puntano alla distruzione come natura.
Decollage (Rotella)--> primarizzazione del secondario. Attacchini creano strati di manifesti
sovrapposti, eventi accidentali atmosferici li lacerano e squarciano gli strati. Fenomeno
casuale ricostruito in laboratorio.
Yves Klein e Manzoni diversi anche se del gruppo. Media tra dada storico e anticipa arte
concettuale o body art.
Klein monocromo 1) gesto duchampiano di negazione delle belle arti tradizionali cioè
policromia. 2) intervento razionalizzatore, atto di disprezzo per la tela. Blu non ha sede di
superficie ma si diffonde nell’etere→ crea uno stato d’animo. Apre all’arte concettuale.
Impronte → modella stampa su tela una sindone quasi informale. Conta azione/happening→
riscatto del corpo come mezzo estetico, non c’è piu bisogno dei pennelli.
Pietro Manzoni carriera breve ma ricca.
1)monocromia, bianco→ azzeramento più spinto di Klein verso tendenze neoplastiche
Malevic + ma materiali sensibili (tele plissettate)
2) tendenza NewDada elementi secondari (micche di pane) come unità di una composizione
modulare razionalizzante o casuale come Arman.
3) riscatto corporale che sarà della body art. Fiato d’artista duchampiano,
merda d’artista
→ profanazione dell’arte+mercificazione dell’arte
→ tutto ciò che fa l’artista è arte
→ amore per le manifestazioni corporali anche basse e volgari (firma nudo modella)
4)anticipa arte concettuale, senza appigli fisici→ grande integrazione di senso spettatore.
Piedistallo del mondo.

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