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Il Cinquecento - Appunti di storia letteraria

Periodizzazione storico-letteraria
unoperazione convenzionale, a posteriori, messa in atto dai critici incrociando due modalit:

estrinseca, come la divisione della materia per secoli, fondata su criteri didattico-editoriali
Intrinseca, che poggia su eventi ritenuti determinanti per levoluzione di un contesto storico-culturaleletterario, come la perdita dellindipendenza di uno stato, una conquista della tecnologia (per es. la stampa), un
evento che influisce fortemente sullimmaginario collettivo, la pubblicazione e/o la circolazione di unopera
riconosciuta come canonica

APORIA nel 500 tra orizzonti storico-politici da una parte, quelli letterario-culturali dallaltra
Da un punto di vista storico-politico la penisola italica soggetto passivo e terreno di scontro nelle guerre per il
predominio europeo tra le grandi potenze continentali
La frammentazione in tanti staterelli regionali e le rivalit tra questi impediscono agli italiani di reggere lurto con le
mire espansionistiche delle monarchie nazionali europee
Sostanziale perdita di autonomia politica e subordinazione agli indirizzi strategici decisi dalle monarchie pi forti
Da un punto di vista letterario-culturale, il prestigio italiano in Europa diviene altissimo
Mai come nel 500 i letterati italiani (e gli artisti) sono riconosciuti maestri da conoscere e imitare
Machiavelli, Ariosto, Tasso (tra gli altri) diventano punti di riferimenti nellintero panorama letterario europeo
I modelli letterari italiani determinano i canoni con i quali tutta la letteratura continentale si confronta
Il 500 costituisce lapogeo delle fortune letterarie italiane. Nel secolo successivo, Francia, Spagna e Inghilterra
sviluppano linsegnamento italiano, proponendo grandi autori e grandi opere, anche grazie alla politica culturale
delle monarchie assolute
Contestualizzazione storico-culturale
Secolo diviso da due tronconi
Rottura degli equilibri del secondo 400 (morte di Lorenzo il Magnifico)
1527 Sacco di Roma (valore simbolico)
Guerre dItalia (1494 discesa Carlo VIII 1559 pace di Cateau-Cambrsis )
solo alcuni stati italiani mantengono una relativa autonomia politica: Venezia, ducato di Savoia, granducato di
Toscana, Stato della Chiesa, Genova.
DEMOGRAFIA
Nonostante le guerre un periodo di relativa crescita economica, c incremento demografico (inizio 10 milioni
met 11.600 fine 13300) concentrato nelle citt
Napoli da 100.000 a 300.000
lItalia si conferma il paese con la pi avanzata civilt urbana con grande espansione delledilizia, settore trainante
(indizio importante: intorno al 1560 si sta a tavola con le posate metalliche mentre altrove si usano ancora mani e
coltello)
ECONOMIA
Ancora alla fine del XVI secolo lItalia reputata il paese europeo pi ricco:

Notevole rilievo dellindustria bellica


Forte impulso delledilizia urbana
Reddito agrario in aumento bonifiche vitalit delle colture e dellallevamento - Ville signorili spesso vere e
proprie grandi fattorie
Mercato finanziario italiano ancora preminente grandi disponibilit di capitali
Rivoluzione dei prezzi e stabilit dei salari
Nuove rotte oceaniche commerciali e inizio declino del monopolio italiano (Venezia) nel commercio delle
spezie tra Europa e Oriente

La Chiesa e il Cristianesimo
RIFORMA protestante e Controriforma
Papato temporalizzazione del potere, caratteri mondani, e corruzione (vendita carriere ecclesiastiche e delle
indulgenze)
Grande movimento di Riforme protestante - Rilievo del monaco agostiniano Martin Lutero (95 tesi 1516-17)
con discredito del ruolo di mediazione della Chiesa tra uomo e Dio; Bibbia in lingua volgare
Calvinismo e Chiesa anglicana in Inghilterra (1534)
Rottura unit religiosa occidente cristiano (Nord/Sud)
Possibilit di separare due distinti livelli del sapere e della religione
Reazione della Chiesa romana (Controriforma)
Concilio di Trento (Paolo III,1545-1563) e svolta autoritaria della Chiesa Cattolica che si riorganizza e tenta
con discreta fortuna di controllare vita sociale e culturale
Regolamentazione e repressione manifestazioni letterarie, artistiche e filosofiche esterne ai canoni
dellortodossia
Importanza dellOrdine dei Gesuiti (attivi dal 1540)
Congregazione del Santo Uffizio dal 1542 (e tribunali dellInquisizione)
Indice dei libri proibiti (1559) .
Oscurantismo e intolleranza
Mantenimento della vitalit corti padane e universit
Le arti e il loro rilievo culturale
Non pi solo funzione religiosa e civile ma progressivo affrancamento della cultura laica da quella religiosa
Grande fioritura delle arti
Rappresentazione integrale delluomo /committenza
Invenzione della prospettiva (rappresentazione secondo rapporti proporzionali/filtro della realt visibile
secondo percezione umana)
Leonardo da Vinci / Primato dellesperienza
Centri culturali
Roma capitale delle arti e della cultura
Venezia
Firenze e Siena
Ferrara, Mantova e Urbino
Milano
Napoli
Condizione sociale degli intellettuali

Corti luogo di aggregazione e di specializzazione


Accademie e biblioteche
Figure di bassa estrazione sociale oppure gentiluomini, oppure chierici (beneficium) relativamente pi liberi,
ma rilevante anche la figura dei Signori letterati
60% nobili 40% non nobili
55% ecclesiastici 45% non ecclesiastici (media che cresce a favore dei primi lungo il secolo)
Affacciarsi delle donne letterate
Forte subordinazione al principe / libidine della servit
Non pi come nellUmanesimo modelli ideali di Stato, ma modelli di Corte
Competenze varie (il letterato si occupa anche di altre funzioni)
Dallintellettuale propositivo al Segretario

Sorte dei letterati


1)Assimilazione nelle corti dei letterati a funzionari con diversa specializzazione
2) accademie (luoghi di aggregazione, di codificazione della parola e dellidentit)
Parabola dal cortigiano ideale (Castiglione), al gentiluomo (Della Casa), alla civile conversazione (Guazzo)
Poche eccezioni come Pietro Aretino
Letterati-Nobili come Ferrante II Gonzaga di Guastalla
La stampa e la circolazione libraria
Incunaboli

Moltiplicazione copie / attivit economica / diffusione culturale


Venezia e Aldo Manuzio (1450-1515)
Aumento progressivo libri in volgare
Relazione tra circolazione del libro a stampa, affermazione del volgare, nascita del sistema letterario
Cambia il rapporto autori/scrittura riproduzione in serie
Diritti dautore inesistenti
Generi socializzanti Lettere e Lirica /Romanzo
Stabilizzazione usi grafici
Istituzionalizzazione della censura / e forme di autocensura

PROSPETTIVA NAZIONALE DELLA CULTURA


Policentrismo e Orizzonti nazionali della cultura
(Dionisotti, Geografia e storia della letteratura italiana, 67)
Letterati si muovono da una corte allaltra, e scrivono per un pubblico nazionale
Dagli anni 20-30
Lingua (Bembo)
Comportamento (Castiglione)
Editoria (Venezia)
Questione della lingua
Gi entro il primo quarto del 500 il volgare vince la sua battaglia contro il latino. Non c pi il problema della
liceit di una letteratura alta in volgare, quanto piuttosto quale volgare, quale sua denominazione e sua
normativa linguistica, retorica e stilistica.
Tono propositivo e intenzione normativa caratterizzano il dibattito nel primo 500 / Progressi del volgare ed
elaborazione teorica vanno di pari passo
Il latino mantiene una sua notevole importanza come lingua di cultura (medici, notai, avvocati, universit, ecc.)
e anche in letteratura
Solo nel 1588 prima cattedra istituita a Siena da Ferdinando de medici di Lettore di toscana favella
Chiesa altra roccaforte del latino, fondamentale per carriera ecclesiastica /Funzione di lingua sacra per liturgia
sacre scritture
Divieto in Italia di possedere bibbie in Volgare senza autorizzazione
Volgare usato nella catechesi per i ragazzi e nella predicazione popolare
Volgare penetra progressivamente anche nelluso amministrativo e giudiziario
Editoria cataloghi
(editore Giolitto pubblica a Venezia 95% libri in volgare)
Dalla met del secolo ondata di volgarizzamenti di testi classici, traduzione ora possibile in un volgare
consolidato e divenuto lingua di prestigio (Poetica di Aristotele)
Regolamentazione cinquecentesca della Lingua = divorzio tra lingua letteraria italiana e realt storico-sociale
coeva /lingua domestica - lessico quotidiano
Eccezione del teatro comico = linguaggio medio, aperto alle varianti dialettali per necessit di rappresentazione
della vita negli aspetti anche domestici e popolari
Il dibattito teorico
1) toscano arcaizzante - Bembo (Venezia) Prose della Volgar lingua 1525

Approdo di un lungo percorso filologico e di matrice umanistica


Prose sono esse stesse esemplificazione della lingua darte teorizzata
Dialogo in tre libri tra quattro personaggi
Eccellenza della lingua proporzionale al suo grado di elaborazione letteraria
Condanna della lingua basata su mutazioni effimere e sul popolaresco uso
Modelli trecenteschi misura eterna di una lingua matura e perfetta: Petrarca e Boccaccio, ma non Dante
Soluzione Bembo vincente perch teoricamente fondata sul corso storico della lingua e letteratura italiana nel
segno del toscaneggiamento, cio imitazione delle tre Corone.
Pochi modelli ma certi e noti
Convinzione di una tradizione che garantiva perfezione espressiva paragonabile a quella lingue classiche.

2) Lingua cortigiana

Ipotesi di una lingua, parlata e scritta, delle corti italiane.

Teorizzazione di una codificazione della prassi linguistica adottata nelle corti, nella mescolanza di elementi
latini toscani e locali.
Baldesar Castiglione Il Cortegiano 1528
Vincenzo Colli, detto il Calmeta, Della volgar poesia (andato perduto)
Castiglione posizioni antibembesche
Contro affettazione, cio scelta ostentata di voci desuete ed estranee alla civile conversazione di corte
Ipotesi cortigiana concezione lingua non meramente parlata, ma problema di lingua troppo mobile e artificiosa
come unitaria
Variante Gian Giorgio Trissino, Il castellano, Vicenza 1528
Teoria italiana contro municipalismi , mescolanza storica comune del farsi della lingua / Riforma ortografica

3) ipotesi fiorentino vivo


Machiavelli, Discorso intorno alla nostra lingua, 1524
Conciliazione del classicismo bembesco con il fiorentinismo colto parlato nel 500
Accademia della Crusca fondata a Firenze 1582 (Lionardo Salviati)
Cruscante (discorsi giocosi / conversazioni di poca importanza)
Purismo = scopo dellAccademia era separare il fior di farina (la buona lingua) dalla crusca
Il Vocabolario degli Accademici della Crusca fu stampato a Venezia e usc nel 1612 , suscitando immediatamente
grande interesse e polemiche
CLASSICISMO, ANTICLASSICISMO, MANIERISMO
Classicismo

Armonia e perfezione formale (in una equilibrata concezione della vita mondana)
Imitazione e Adattamento dei modelli classici alla lingua volgare e al mondo contemporaneo
Differenze ma spinta verso cultura unitaria italiana
Misura, eleganza, equilibrio tra artificio e naturalezza (
sprezzatura per Castiglione: usare in ogni cosa una certa sprezzatura che nasconda larte e dimostri ci che
si fa e dice venir fatto senza fatica e quasi senza pensarvi.)
MODELLI e continuit con la TRADIZIONE
Identit culturale e linguistica / determinazione delle forme espressive
Petrarca modello esemplare nella sintesi perfetta (astorica) fra lingua e stile
Si vanificava lo scorrere del tempo, si ricomponevano le rovine per proiettarsi nelleternit
Primato culturale degli antichi
Paradosso del Rinascimento: per il principio di imitazione definito da Bembo, rinascere dopo un lungo sonno
equivalente alla morte, significa essere moderni assumendo la forma degli antichi
Aretino: essere modernamente antichi e anticamente moderni.
Rifondazione, per s e per i lettori, sulla base dellimitazione

Anticlassicismo - Manierismo
Anticlassicismo= gusto per lirregolare, per il popolaresco, per il grottesco
usi dialettali, e sperimentazioni linguistiche
Folengo, Ruzzante, Aretino
Manierismo (termine desunto dallarte, Giorgio Vasari, Vite, 1550) :
dagli anni Trenta, esasperazione dei canoni classicisti con volont di sottolineare il carattere artificioso della
letteratura: ricerca originalit e complicazione dei modelli, soggettivismo e gusto deformante dei modelli
Sofferenza psicologica (Tasso)
(H. Bloom Angoscia dellinfluenza)
Classicismo = rapporto tra elaborazione teoretica della letteratura e sua correlazione pratica
SISTEMA DEI GENERI LETTERARI
Generi letterari prima sviluppati su tentativi e sperimentazioni sulla base della tradizione, poi fortemente
determinati dalla circolazione e interpretazione dellArs poetica di Orazio e soprattutto della Poetica di
Aristotele

Bembo e Castiglione padri di generi letterari in volgare come la lirica (Rime, 1530) e la trattatistica sulla lingua
e sul comportamento (Prose, 1525) (Cortegiano 1528)
Trattatistica /rapporto con le discussioni teoriche /Dialogo
Riscoperta dell Ars poetica di Orazio e poi della Poetica aristotelica
Spinta verso la definizione dei codici
Lirica (codice galante imprescindibile nelle relazioni sociali)

Trattatistica comportamentale cortigiana


Baldesar Castiglione, Il Cortegiano (1513-24, ma pubblicato nel 28)
Dialogo in 4 libri
Idealizzazione della vita di corte
dire la verit al principe
Modello di riferimento europeo
Giovanni della Casa, Galateo (1550-1554)
lusingato dalla prospettiva cardinalizia
Buone maniere come arte retorica
Misura discrezione adattamento verso la dissimulazione, la maschera
Leggere dal galateo
Stefano Guazzo, La Civil conversazione (1574)
Parola, conversazione, strumento di affinamento del vivere civile
La conversazione il cuore della forma del vivere, la forma per eccellenza della pratica quotidiana dei
rapporti cortigiani
Socializzazione della letteratura
Retorica della conversazione come passaporto del successo mondano
Centralit delluomo come animal conversevole
Trattatistica politica
Machiavelli, Il Principe (1513, pubblicato nel 1532)
Trattato in 26 capitoli, scandito in 4 parti:
1-11, tipologia dei principati
12-24, ragioni di forza e debolezza degli stati, con attenzione al tema delle armi e delle virtu del principe
25, tema della Fortuna
26, esortazione a liberare lItalia dai barbari
Importanza della verit effettuale
Autonomia della politica
Qualit determinante del principe:
non partirsi dal bene, potendo, ma sapere intrare nel male, necessitato
Fortuna arbitra per met delle azioni nostre
Sguardo critico sulla situazione politica italiana
Libro di novelle
assenza di condizionamenti normativi derivanti dalle poetiche classiche
fortuna del libro di novelle nel Cinquecento italiano si deve fondamentalmente alla rimodulazione del grande
modello trecentesco del Decameron
Ipertrofia della cornice che diviene luogo privilegiato di unarticolata messa in scena della vita accademica e
cortigiana
Due aree geografiche dei libri di novelle: narratori settentrionali e narratori toscani
Tra i primi i Ragionamenti di Firenzuola e Le cene di Grazzini (il Lasca) per i fiorentini; Le giornate e le notti
di Fortini, i Trattenimenti di Scipione Bargagli, per i senesi.
Tra i secondi, i Diporti di Girolamo Parabosco, le Piacevoli notti di Straparola, Le novelle di Bandello.
Prima trattazione sistematica compare solo nel 1574 con la Lezione sopra il comporre delle novelle di
Francesco Bonciani:
vocazione genetica della novella al prodesse (laltrui sciocchezze racconta acci che noi le scherniamo e festa
ne prendiamo)
valore borghese e popolare
registro linguistico umile secondo il modello boccacciano
la variet dintreccio e di personaggi

motore diegetico della fortuna e del caso pur nel rispetto del principio di imitazione delle opere umane

Romanzo cavalleresco/Poema eroico


Epicentro Corte estense di Ferrara
Recupero e ibridazione delle due tradizioni medievali carolingia e arturiana
Valenza encomiastica
Ottava narrativa in endecasillabi
Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato, 1483-1495
Intreccio organizzato con tecnica di episodi interrotti e poi ripresi a distanza con veloci nessi narrativi
Ludovico Ariosto, Orlando furioso (1516-21-32)
Romanzo in 46 canti nato come gionta allInnamorato
Intreccio policentrico:
I principali filoni narrativi sono tre: l'amore folle di Orlando per Angelica, la guerra tra cristiani e saraceni, il
matrimonio di Ruggero e Bradamante, che porta alla nascita degli Estensi
Narratore che governa e commenta le vicende
Ironia e armonia della tela narrativa
Motore dellazione umana il desiderio>qute
Introduzione di elementi fantastici
Follia determinante per le sorti del mondo
Torquato Tasso, Gesuralemme liberata, 1581
Poema in 20 canti in ottave
Recupero e innovazione del poema epico omerico
Rielaborazione del modello della Poetica aristotelica
Materia storico cristiana (la prima crociata)
2 assi dellintreccio:
Orizzontale: lotta tra cristiani e pagani
Verticale: lotta tra Cielo e Inferno
Verisimiglianza e meraviglioso cristiano
Formula della variet nellunit: episodi romanzeschi dentro la trama eroica unitaria
La lirica del Cinquecento
Affermazione assoluta del petrarchismo
Il magistero di Bembo:
Pubblicazione del Petrarchino (1500-1)
Dottrina dellamor platonico (Asolani del 1505)
Lingua (Prose del 25)
Le Rime (1530)
Petrarca maestro supremo di armonia stilistica (a livello sintattico, metrico, ritmico e fonico) nel perfetto
equilibrio tra grazia e piacevolezza
Petrarca repertorio delle cose damore e e emblema di una tormentata ricerca morale e spirituale
Canzoniere come storia di unanima
Petrarchismo
fenomeno sociale e di costume: codice poetico usato nelle pi diverse circostanze (nascite, morti, matrimoni,
rapporti amorosi, scambi epistolari, discussioni accademiche, ringraziamenti, conversazioni mondane)
Codice di base del sistema letterario:
Strumento istituzionale di poesia e codice di riferimento anche per altre esperienze letterarie
Veicolo ideale dellamor platonico-cristiano:
amore fatto di ansie, ardori, sospiri, che pu essere inteso come traviamento e lascia il posto a un accostamento
penitente a Dio
Petrarca congeniale agli ideali di armonia e equilibrio del Rinascimento
Originalit e adesione al modello
Intento di trasferire la propria esperienza nel linguaggio e nella sensibilit petrarchesca
Tentativo di crearsi uno spazio di autenticit e autonomia usando la voce del maestro
Originalit concetto anacronistico per il Cinquecento
Poeti eccentrici rispetto al petrarchismo

Galeazzo di Tarsia, barone calabrese


(Rime pubblicate postume nel 1617)
Michelangelo Buonarrotti, Rime (pubblicate nel 1623)
(colorismo cupo, suoni aspri e rotti, oscurit)
Lirica femminile
Fenomeno importante da un punto di vista storico-culturale e sociale
Fattori che determinano tale emancipazione femminile:
ruolo mondano nelle corti
incremento dellalfabetizzazione (corti e accademie)
diffusione della stampa che moltiplica le possibilit di lettura
Discussioni sullamore che attribuiscono alla donna la funzione di tramite dellesperienza intellettuale
Nel genere lirico di tema amoroso le donne apportano un contributo di sensibilit specifica
Prospettive diverse rispetto agli stereotipi maschili
Elementi di dissonanza e conflittualit rispetto al codice petrarchesco
Notevole consistenza quantitativa delle rime femminili, incluse in antologie poetiche o pubblicate in canzonieri
Sonetto forma prevalente
Amore motivo dominante, ma con forte presenza di spiritualit (amore terreno e la sua perdita, aspirazione
allamore divino, consolazione della poesia)
Endecasillabo verso principale
Necessit di stare dentro la tradizione, ma esplorazione dello spazio tra norma e scarto
Sperimentazione della scala tra i due poli:
pienezza e felicit dellesperienza amorosa
dolore struggente della perdita dellamato
Miti e immagini che esprimono la potenza creativa del pianto
Facolt di convertire il dolore in conoscenza
Malinconia come fonte di espressivit
Vita cortigiana e esperienza sessuale (talvolta da considerare fuor di metafora)
Dialettica tra larchetipo della dona fedele/devota e la ricchezza dellesperienza amorosa terrena

Sebastiano Serlio, Scena tragica

Tragedia
Tragedia opera imitativa di
unazione seria, completa, con una
certa estensione; eseguita con un
linguaggio adorno condotta da
personaggi in azione, e non esposta in
maniera narrativa; adatta a suscitare
piet e paura, producendo di tali
sentimenti la purificazione che i
patimenti rappresentati comportano.

Aristotele, Poetica
Commedia
La commedia imitazione di soggetti
vili, ma non sul piano della totale
malvagit, sibbene del brutto; e suo
elemento il ridicolo. Ora il ridicolo
una deficienza ed un difetto, ma non
doloroso n esiziale

Tragedia
Caratteri principali di estrazione
sociale elevata
Soggetto prevalentemente storico o
mitologico
Motore dellazione lhamarta,
lerrore di giudizio delleroe, la sua
inconsapevolezza che generano la
catastrofe
Linguaggio elevato espresso in versi
Scioglimento funesto
Catarsi come finalit e conseguenza
della tragedia

Elementi costitutivi
Commedia
Caratteri di condizione sociale mediobassa
Soggetto raramente storico o
mitologico
Ambientazione cittadina
Motore dellazione lequivoco
Linguaggio prosa di registro
espressivo medio-basso
Lieto fine
La finalit principale di suscitare il
riso del lettore/spettatore

Commedia
Ariosto, Cassaria 1508, Suppositi 1509, Il Negromante 1520, La Lena 1528
Machiavelli, Mandragola 1518 e Clizia 1525
Bibbiena, Calandria, 1513
Aretino, La cortigiana, 1525
Anonimo, Veneixiana (1509-18?)
(Angelo Beolco) Ruzzante, commedia villanesca Pastoral 1518, Moschetta 1530, Anconitana 34-35
Congrega dei Rozzi a Siena
Tragedia specchio dei prncipi
La valenza pedagogica dellazione tragica poggia soprattutto sulla rappresentazione del
conflitto tra ragion di Stato e sentimenti privati
contrasto fra il sentimento e la capacit di dominarlo
Tragedia
(opere ed eventi rilevanti)
Trissino, Sofonisba, (14-15)1524, storia della regina suicida per amore, tratta dalle Storie di Livio e dallAfrica
di Petrarca
Giraldi Cinzio, Orbecche, (41)1543 esotismo e vicende truculente, (Seneca)
Speroni, Canace (42) 1546 mito e incesto
Tasso, Torrismondo, 1587, tragedia storica di ambientazione nordica
Rappresentazione dellEdipo re, Teatro Olimpico di Vicenza,1585
Ludovico Castelvetro, Poetica dAristotele volgarizzata e sposta (1570)
(sul piacere obliquo del tragico)
[] quantunque sia dispiacere quello che sentiamo per lo male del buono, e per lo bene del reo, nondimeno non
dee essere considerato come dispiacere, ma pi tosto da essere giudicato piacere, poich quel dispiacere
congiunto con un piacere che laddolcisce, e cel rende dilettevole, perci che con quel dispiacere ci riconosciamo
essere buoni, conciosia cosa che ci contristiamo del male del buono e del bene del reo, e ci paia dessere giusti.
Onde godiamo per quel dispiacere della riconoscenza della nostra giustizia. Il che diletto grandissimo.
Adunque il piacere nascente dalla compassione e dallo spavento, che veramente piacere, quello che noi di
sopra chiamammo piacere obliquo; e quando noi sentendo dispiacere della miseria altrui ingiustamente
avenutagli, ci riconosciamo essere buoni, poich le cose ingiuste ci dispiacciono; la qual riconoscenza, per lamore
naturale che noi portiamo in noi stessi, ci di piacere grandissimo.
Terzo genere
Sono centinaia i drammi pastorali scritti e/o rappresentati nel secondo 500 e nel primo 600. un genere
drammatico moderno e ibrido, non inquadrabile nei canoni aristotelici, ma di grandissima fortuna. Tra le opere
spiccano i tre capolavori di fama europea:
Tasso, Aminta, 1573-1580
Battista Guarini, Pastor fido,1590
Guidubaldo Bonarelli, Filli di Sciro, 1605-1607
Nuclei tematici pastorali intorno al macrotema dellamore
Il Mito dellEt dell'oro
Locus amoenus

L'opposizione amore/onore
Ambivalenza vita/ morte nella dimensione dellamare
L'inganno delle apparenze: simulazione e dissimulazione
L'opposizione costanza/incostanza
I satiri: tra sessualit ferina e parodia del volgo
La presenza dell'ultraterreno e del soprannaturale:
a)- Gli oracoli voce ambigua degli dei
b)- Il ricorso a incantesimi e magie.
c)- L' eco: la voce profetica della natura
Angelo Ingegneri, Della poesia rappresentativa e del modo di rappresentare le favole sceniche (1598)
L'I. ribadisce che il diletto e "la forza della tragedia" aumentano grazie alla "nobilt dell'apparato": quindi, oltre al
valore assoluto del testo creato dal poeta (come vuole Aristotele), occorre la messa in scena che invece spetta al
regista. Constatando la "maninconia" degli spettacoli tragici e la loro poca rappresentabilit, l'I. esalta il nuovo
genere di poesia scenica, la pastorale, che "con apparato rustico" riesce "vaghissima alla vista" e "diletta a
meraviglia". Nel percorrere la genealogia di "questa terza spezie di dramma" loda il suo fondatore Tasso, l'autore
dell'Aminta, e il Guarini, creatore del Pastor fido, non mancando di dichiarare esempio "di decoro, di stile e di
leggiadria" la tragedia pastorale Enone, opera di Ferrante (II) Gonzaga signore di Guastalla.
Battista Guarini, Compendio della poesia tragicomica tratto dai duo Verati. Per opera dellautore del Pastor fido,
(1601) riassuntivo della poetica tragicomica e provvista di un corredo di Annotazioni, in parte d'autore in parte
d'altra mano, esplicative sia del funzionamento retorico del testo sia dei significati e dei sovrasensi allegorici della
favola, non di rado depistanti in un'indubbia copertura apologetica. Per grandi linee si assiste al prevalere di un filtro
interpretativo che neutralizza le interne tensioni scettiche del testo, oscurando la problematicit retorica del nuovo
connubio tentato dal G. fra il motivo risolutivo della "fede" e quello tragico del "sacrificio".
Teatri importanti:
Teatro Olimpico di Vicenza 1585
Andrea Palladio / Vincenzo Scamozzi

Teatro di Sabbioneta, 1588-1590


Vincenzo Scamozzi

Teatro Farnese di Parma 1617-1618


Giovanni Battista Aleotti

CONSIDERAZIONI SULLA

Letteratura italiana
La Letteratura in lingua italiana il nostro pi esteso deposito della coscienza collettiva, un insieme denso e
ricchissimo delle forme in cui la coscienza collettiva si sviluppata espressa, esaltata, contestata.
Attraverso storia e opere della letteratura, percepiamo:
costituirsi della tradizione
memoria di esperienze storico-culturali
memoria dellimmaginazione
evolvere di ambienti e paesaggi
articolazione pi ampia della lingua in forme e possibilit operanti ancora oggi
Relazione tra letteratura e identit italiana
Prevalenza nella storiografia letteraria dellidea che a lungo, in assenza di uno Stato unitario, la letteratura avrebbe
supplito lunit politica:
lItalia avrebbe trovato attraverso nella comunit dei letterati, partecipi dei valori comuni, una sua ideale unit

lingua letteraria capace di imporsi nei diversi centri della penisola superando la frantumazione in tanti stati
diversi e la dominazione straniera
Cinquecento secolo fondante in questa prospettiva
Pietro Bembo (Prose della volgar lingua, 1525) elabora modello linguistico
si formalizzano i generi letterari moderni
La letteratura italiana diventa modellizzante per lintera Europa

Paradigmi
(due esempi)
1) Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere (scritti tra il 1929 e il 1935)
Sostiene che invece in queste dinamiche si attu il distacco tra intellettuali e vicende del paese reale
Sviluppo letterario retorico e formalistico lontano da un orizzonte nazionalpopolare
Scissione tra letteratura e storia
2) Francesco De Sanctis, Storia della letteratura italiana, 1870
Attenzione per la storicit della letteratura
romanzo in cui le opere letterarie divengono personaggi che incarnano i volti diversi, i diversi tratti psicologici, i
diversi orizzonti civili della storia morale del nostro paese.
Diagramma che disegna un percorso:
trascendenza medievale a cui Dante avrebbe dato sostanza reale e forza civile; scoperta del mondo naturale e
della sua immanenza
modernit del Rinascimento italiano, ma decadenza generata da assenza di tensione civile e morale che avrebbe
animato le altre culture europee; indifferenza delle classi dirigenti che produceva il dominio straniero e lazione
invadente e negativa della Chiesa di Roma
sviluppo della nuova scienza con apertura profonda alla realt
solo a fine Settecento letteratura nutrita da uno spirito nazionale e di senso morale
felice coincidenza tra della conclusione della Storia letteraria di De Sanctis e la raggiunta Unit dItalia
Entrambi i paradigmi risultano troppo lineari e schematici:
La letteratura ha piuttosto dato voce a unidentit che esisteva anche prima e fuori dallo spazio letterario
La travagliata storia materiale, sociale, politica del nostro paese ha semmai trovato nella letteratura il suo
grande quadro despressione, di riflessione, di conflitto
Non soltanto specchio della realt, la letteratura stata spinta attiva e dinamica, in un viluppo di desideri,
passioni, immaginazioni, di esaltazioni e depressioni, di entusiasmi e miserie
Da quando si pu parlare di letteratura italiana?
da quando esiste la percezione di unidentit gi in atto nei primi secoli della nostra lingua
questa identit precede di molto lemergere del concetto moderno di nazione e laspirazione a uno Stato unitario
la letteratura contribuisce allo sviluppo di questa identit che convergenza di pluralit, nel conflitto tra
leredit della Roma antica e gli eterogenei intrecci con le culture dei pi diversi invasori
gi Dante, nel Convivio e nel De vulgari eloquentia individua lItalia e la sua lingua come un organismo che
nello stesso tempo unitario e disgregato. E individua il suo pubblico tra gli italici, quelli che usano litalica
loquela. Il Dante della Commedia riconosce e afferma la specificit italiana proprio nel conflitto e nella
lacerazione
La letteratura italiana riflette una storia costituita da una perenne dialettica tra:
unit e pluralit
spinta centralizzante e policentrismo
minacce di disgregazione e tensione aggregante
Rapporto imprescindibile tra identit letteraria e linguistica italiana / culture e letterature straniere
Letteratura e identit italiane, che si riconoscono nel conflitto che le anima e nellaspirazione al confronto,
devono intendersi sempre proiettate verso lEuropa, che nella comune matrice latina ravvisa la propria unit
culturale
Dalla sua nascita, la letteratura italiana strettamente legata alle vicine letterature europee
La letteratura italiana va studiata in chiave europea
Ritardo rispetto ai primi sviluppi di altre letterature volgari, soprattutto rispetto a quelle francese e provenzale
(dol e doc), la cui fioritura risale allXI e poi al XII secolo
In Italia le prime forme evolute letterarie risalgono al XIII secolo (Francesco, Cantico di Frate Sole e Scuola
siciliana)
Solo con Dante, Petrarca e Boccaccio si indebolisce il rilievo dei modelli francesi

Con lUmanesimo e poi nel Cinquecento, la cultura italiana si impone, nella letteratura e nelle arti, con un
prestigio e una forza esemplari, che suscitano ammirazione e imitazione in tutta Europa
Importanza della lingua e della cultura italiana in Europa, specie sino al Settecento
Circolazione da e per lItalia di opere e artisti
Esemplarit del teatro e del melodramma (diffusione di modelli e capolavori)

Canone letterario
La nozione di canone ci si presenta in due accezioni assai diverse.
A) Dal punto di vista delle opere e della loro influenza: linsieme di norme (retoriche, di gusto, di poetica
ecc.), tratte da unopera o da un gruppo di opere omogenee, che fonda una tradizione e che perci determina
lelaborazione di una serie di altre opere. Ovviamente laffermazione di un canone determina spesso la nascita di un
anti-canone, che per introietta anche solo per contestarle alcune delle modalit
del canone.
B) Dal punto di vista dei lettori e del pubblico, dunque della ricezione: indica la tavola dei valori prevalente.
Essa si traduce poi nellelenco dei libri di cui si prescrive la lettura nellambito delle istituzioni educative di una
determinata comunit. Poich tale tavola varia a seconda dei secoli e delle comunit, e anche allinterno di
una stessa comunit con il mutare del gusto e delle esigenze culturali, in questa seconda accezione il canone
riflette, e nello stesso tempo aggiorna ininterrottamente, la memoria selettiva di un popolo.
Canone e storiografia letteraria
Fra canone e storiografia letteraria i rapporti sono strettissimi.
La storia letteraria trova il suo fondamento nel bisogno che ogni comunit avverte di definire la propria
memoria storica.
Il canone esprime appunto tale memoria, perci non mai statico, ma si presenta in continuo divenire. Ogni
comunit infatti attraversata da un incessante conflitto delle interpretazioni che ne modifica, nel contempo,
limmagine e lidentit presenti e quelle passate. Da un lato i mutamenti di gusto e di cultura del presente si
riverberano allindietro, alla ricerca di giustificazioni e di sollecitazioni nei secoli scorsi; dallaltro le scoperte
della filologia, la ripubblicazione dei testi del passato, la loro rilettura critica si ripercuotono sulla cultura del
presente.
La storiografia letteraria esprime la memoria selettiva di una determinata comunit in campo letterario e nel
contempo ne riflette il conflitto attuale delle interpretazioni.
PERIODIZZAZIONE STORICO-LETTERARIA
unoperazione convenzionale, a posteriori, messa in atto dai critici incrociando due modalit:
estrinseca, come la divisione della materia per secoli, fondata su criteri didattico-editoriali
Intrinseca, che poggia su eventi ritenuti determinanti per levoluzione di un contesto storico-culturaleletterario, come la perdita dellindipendenza di uno stato, una conquista della tecnologia (per es. la stampa), un
evento che influisce fortemente sullimmaginario collettivo, la pubblicazione e/o la circolazione di unopera
riconosciuta come canonica
Lungo la linea di sviluppo che unisce i tre grandi del300 sino al Cinquecento, il prestigio letterario-culturale
italiano in Europa diviene altissimo.
Mai come nel500 i letterati (e gli artisti) italiani sono riconosciuti maestri da conoscere e imitare
Machiavelli, Ariosto, Tasso (tra gli altri) diventano punti di riferimenti nellintero panorama letterario
europeo
I modelli letterari italiani determinano i canoni con i quali tutta la letteratura continentale si confronta
Il 500 costituisce lapogeo delle fortune letterarie italiane. Nel secolo successivo, Francia, Spagna e
Inghilterra sviluppano linsegnamento italiano, proponendo grandi autori e grandi opere, anche grazie alla
politica culturale delle monarchie assolute
In un'ottica europea,
il secolo della cultura barocca coincide per le grandi nazioni, Inghilterra, Francia e Spagna, con il secolo della
rifondazione globale di culture, letterature, lingue proprie (basti elencare pochi nomi esemplari, Shakespeare,
Corneille, Racine, Molire, Lope de Vega, Caldern de la Barca ecc.)
In Italia i fatti letterari conoscono una sorta di ripiegamento rispetto ai periodi precedenti, si inaugura per, con
Galilei, una stagione nuova, ovvero l'inizio della scienza moderna e della sua inedita periodizzazione.
L'epoca romantica, la cui durata gi all'interno del Settecento o fin nel pieno Ottocento definibile a partire da
"mappe" ben diversificate del fenomeno: mondo tedesco e inglese, Francia, Italia, Spagna.