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Laura Piras e Alessio Pulisci IVF

Umanesimo e Rinascimento.
Coordinate storiche:
Vi sono alcuni eventi che nel Quattrocento e nel Cinquecento segnarono il trapasso dall'et medioevale a
quella moderna:

la fioritura delle monarchie europee;

le scoperte geografiche;

le invenzioni della stampa e della polvere da sparo;

la riforma protestante.
Tramontano le figure universalistiche di impero e papato
nuovo mosaico geo-politico
rappresentato da :

regni nazionali in Europa;

stati regionali in Italia;

monarchie centralizzate e burocratizzate in paesi come Francia e Spagna (che nel Cinquecento
divenute grandi potenze daranno inizio ad un duello epocale che insanguiner l'Europa sino alla pace di
Cateau-Cambrsis nel 1559).
Si afferma un'economia aperta in contrapposizione all'economia chiusa del Medioevo.

Situazione in Italia.

Le signorie si tramutano in principati regionali


lotte interne che impediscono il
processo di unificazione
frammentazione politica.

Pace di Lodi (1454)


periodo di relativa stabilit.

Scontri tra i maggiori stati: Milano, Venezia, Firenze, Stato della Chiesa, Regno di Napoli.

Debolezza politica
facile preda di mire espansionistiche
teatro di invasioni ed
egemonia straniera
per un lungo periodo sotto dominazione spagnola.

Nel Quattrocento Genova, Venezia, Firenze si affermano come grandi poli di egemonia
commerciale e finanziaria
nel Cinquecento l'egemonia commerciale si sposta dal Mediterraneo
all'Atlantico
l'Italia rimane ai margini dei traffici internazionali.

Umanesimo e Rinascimento.

Laura Piras e Alessio Pulisci IVF

L'istruzione e la cultura
Medioevo

scuola monopolio della chiesa.

Umanesimo
scuola in mano ai laici, ovvero la borghesia cittadina :

lontana dalla mentalit plutocratica (denaro unico valore dell'esistenza);

apprezza l'arte, la storia, il bel parlare e l'eloquenza nello scrivere.


Umanista:

in un primo momento
ricchi mercanti, finanzieri, giuristi (classe dirigente);

in un secondo momento
uomini di varia estrazione sociale al servizio di un signore (in
questo periodo i signori cercavano di circondarsi di prestigio grazie a letterati, artisti, filosofi, scienziati).

In Italia diventano centri intellettuali:


la Firenze dei Medici;
la Napoli degli Aragonesi;
la Roma dei papi;
la Urbino dei Montefeltro;
la Ferrara degli Este;
la Mantova dei Gonzaga;
la Rimini dei Malatesta.

Nascono accademie e scuole private di arti liberali:


Guarino Veronese (1374-1460)
pedagogia dell'umanesimo;
Accademia fiorentina (diretta da Marsilio Ficino, 1433-1499)
tendenza platonica;
Accademia romana (diretta da Giulio Pomponio Leto, 1428-1498)
carattere archeologico;
Accademia napoletana (diretta da Giovanni Pontano, 1429-1503)
tendenza letteraria.
Nel Cinquecento
Nel Seicento

nuove accademie letterarie e filosofiche

Padova e Firenze, Cosenza.

prime accademie scientifiche.

Accademie: centri di elaborazione dell'alta cultura (non istituti educativi e non universit).

Umanesimo e Rinascimento.

Laura Piras e Alessio Pulisci IVF

Rifiuto del volgare


Diffusione del sapere
all'invenzione della stampa.

uso del latino classico e non medioevale.


riferita ad una cerchia pi ampia di individui

grazie anche

Il rinascimento come ritorno al principio


Concetto di Rinascimento: origine religiosa, indica una rinascita (seconda nascita) dell'uomo
nuovo o spirituale
ne parla il Vangelo di san Giovanni e le Lettere di san Paolo, pi avanti
assunse un significato pi vasto come rinnovamento globale dell'uomo nei suoi rapporti con se stesso, gli
altri, il mondo e Dio.
Ritorno al principio:

come concetto religioso


nel neoplatonismo antico
identificato con Dio ed il ritorno
a Dio con il compimento del vero destino dell'uomo poich gli esseri umani si erano allontanati da Dio e
devono ritornare a lui
lo ritroviamo nei neoplatonici ed in Lutero
si identifica con il
ritorno alla cristianit primitiva;

come concetto storico


assume un significato umano e storico
il principioa cui si
deve tornare una specifica situazione del passato della civilt
ritorno ai classici
ritorno
alle comunit antiche (come intese Macchiavelli);

come ritorno alla natura


vista come forza che produce e vivifica le cose
nel
Rinascimento rappresentata la sua forma autentica al di l delle immagini astratte e convenzionali
dell'arte medioevale
ci assunse significato centrale nei filosofi naturalisti del Cinquecento
Telesio, Bruno, Campanella;

comunque inteso il principio quella realt rapportandosi alla quale l'uomo autentifica se
stesso
garantisce la riforma ottimale dell'uomo e del suo mondo.

Concetti di Umanesimo e Rinascimento.


Per lungo tempo i termini Umanesimo e Rinascimento sono stati usati come sinonimi per
indicare il movimento culturale che caratterizz l'Europa durante il Cinquecento, ma:

nell'Ottocento Georg Voigt e Jacob Burckhardt li distinsero


Umanesimo visto come
momento filologico-letterario
Rinascimento visto come un momento filosofico-scientifico;

nel Novecento Konrad Burdach riavvicina i due termini


considerando l'Umanesimo come
la prima parte del Rinascimento.

Umanesimo e Rinascimento.

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La filosofia dell'Umanesimo
Nel XX secolo:

Paul Oskar Kristeller


gli umanisti non sono filosofi ma filologi poich trascurarono il
pensiero speculativo saltando le complesse elaborazioni dottrinali del medioevo
solo
l'aristotelismo del rinascimento espresse le idee filosofiche dell'epoca;

Eugenio Garin
disaccordo con Kristeller
gli umanisti hanno concretamente
filosofato sui vari problemi antropologici
la stessa filologia umanistica porta gi in se una nuova
filosofia poich comporta un nuovo modo di rapportarsi al mondo antico e di concepire l'uomo;
Nell'umanesimo letterario implicito un umanesimo filosofico
esempio di vita negli studi classici
(latini e greci)
indispensabili per educare l'uomo
gli antichi hanno incarnato i massimi
valori dell'esistenza.
Ritorno al mondo classico
indispensabile per dare le basi al mondo moderno
riprendere il lavoro degli antichi per riportare l'uomo alla sua vera natura.
Dottrine filosofiche del Rinascimento

bisognava

studi sull'uomo, sulla storia, sulla natura.

L'uomo del Rinascimento


homo faber ipsius fortunae (l'uomo fabbro della propria sorte)
nucleo dell'antropologia
rinascimentale: la dignit dell'uomo nei confronti degli altri esseri risiede nel forgiare se medesimo e il
proprio destino nel mondo.
Orazione De homnis dignitate (sulla dignit dell'uomo)
Giovanni Pico della Mirandola
l'uomo libero e sovrano artefice di se stesso, con la possibilit di progettare se stesso.

L'uomo del Rinascimento ritiene di dover costruire e conquistare da s il proprio posto nel
mondo.
Nella scolastica (XI secolo)
l'uomo aveva rivendicato un'autonomia sempre pi maggiore della
ragione nei confronti delle maggiori istituzioni:

Chiesa;

impero.
Filosofia moderna: l'uomo soggetto del proprio destino

Umanesimo e Rinascimento.

significato antireligioso.

Laura Piras e Alessio Pulisci IVF

Rinascimento: l'uomo soggetto del proprio destino mondano coesiste con l'uomo-plasmatore come
immagine del Dio-creatore.
Ci non esclude che:

lo spirito del Rinascimento sia prevalentemente antropocentrico

mentre nel Medioevo Dio era al centro e l'uomo in periferia, nel Rinascimento l'uomo era al
centro mentre Dio in periferia.
Libert umana
Rinascimento
l'uomo forgia se stesso
ma comunque
condizionato da una serie di forze reali, casuali e soprannaturali
ma ci non annulla la libert
la circoscrive.
Uomo
del mondo.

sintesi vivente del tutto

creatura in cui vi sono tutte le caratteristiche degli enti

Rifiuto dell'ascetismo medievale e della vita vista come un'attesa dell'aldil


nuova ottica
antropocentrica
esaltazione della vita terrena:

Quant' bella giovinezza,


che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c' certezza. (Trionfo di Bacco e Arianna, Lorenzo De Medici)

Eudaimona
realizzazione di tutte le possibilit umane
felicit.

Denaro
indispensabile.

Umanesimo e Rinascimento.