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TAPPEZZARE

Rivestire le pareti in carta, in tessuto o in altri materiali non cos difficile come pu
sembrare: naturalmente bisogna seguire delle regole precise, come in tutti i lavori,
anche i pi semplici. La tappezzeria si sceglie per pi di un motivo: semplicemente
perch piace, perch il muro ha qualche imperfezione che occorre nascondere, perch
certe tappezzerie particolari sono anche fonoassorbenti, cio spengono in parte il
rumore. Inoltre le carte da parati hanno tali e tante varianti e offrono cos tante
possibilit di scelta e danno cos sorprendenti risultati, che vale la pena di mettersi
nella condizione di saper fare il tappezziere.

ATTREZZI
Rifornirsi del necessario per tappezzare non rappresenta una grande spesa, ma
naturalmente l'attrezzatura varia a seconda del materiale che si sceglie. Innanzitutto
necessario procurarsi un piano d'appoggio abbastanza ampio su cui poter stendere i
teli. Esistono degli appositi tavoli pieghevoli a cavalletti ( possibile noleggiarli) larghi
da 60 a 70 centimetri e lunghi per lo pi tre metri. Sono alti normalmente circa un
metro, cosa che permette di lavorare comodamente in piedi. Si pu ricorrere
comunque ad altre soluzioni, utilizzando ad esempio un tavolo comune, o anche due
tavoli accostati, la cui lunghezza sia almeno di due metri. Per quanto riguarda gli altri
attrezzi bisogna distinguere fra quelli che servono per la fase di preparazione e quelli
specifici per applicare la carta. Cominciamo con i primi.

Raschietto. Serve per pulire le eventuali fessure prima di stuccarle. di forma


triangolare.

Spatola. A lama flessibile per stuccare; a lama dura per togliere la vecchia

tappezzeria.

Spugna. Necessaria per lavare la superficie e per bagnare la vecchia tappezzeria


prima di toglierla. Preferibile il tipo sintetico.

Pennello. Di dimensioni piuttosto grandi, usato per spolverare le pareti o per dare
una mano di fissativo.

Taglierino. un attrezzo formato da una rotaia da fissare al bordo del tavolo e da

una lama scorrevole: facilita il lavoro di taglio dei teli, ma, essendo piuttosto costoso,
conviene acquistarlo solo se si lavora su tappezzerie dove necessario eliminare i
margini laterali.

Altro. Cacciavite, tenaglia, secchio per preparare la colla, colino per filtrarla, forbici
per tagliare i teli, coltello a lame intercambiabili per rifilature, riga metallica da usare

come guida.

Per applicare la carta occorrono invece altri attrezzi.

Tapezier boy. un attrezzo che permette di tenere il telo della tappezzeria con una

mano sola, mentre con l'altra si cura il perfetto accostamento al telo gi applicato. Il
tapezier boy, o aiuto tappezziere, una pinza con linguette elastiche che tiene
stretto il bordo superiore del telo.

Spazzola da tappezziere. Serve quando si applicano tappezzerie di tipo soffice che

non vanno troppo pressate nella messa in opera.

Spatola. Utile per applicare tappezzerie viniliche o metallizzate che aderiscono solo
se ben pressate sul muro. consigliabile il tipo trasparente.

Rullo. Di gomma pesante, indicato per l'applicazione delle tappezzerie che


richiedono una pressione media per aderire al muro.

Rullin pressagiunti. Sono usati per ottenere giunti perfetti tra un telo e l'altro. Ne
esistono di diversi tipi, a seconda della tappezzeria utilizzata.

MATERIALI
Tappezzeria in carta.
Conosciuta anche come paper peint o wall papier (le due definizioni si ritrovano
abbastanza spesso sui cataloghi delle aziende produttrici) la pi diffusa e la pi
facile da applicare.

Tappezzeria vinilica.
ricoperta da uno strato molto sottile, di pvc (cloruro di polivinile) che protegge la
carta sottostante; resiste quindi molto bene al lavaggio e all'uso di detersivi. Le
viniliche possono essere di vario tipo: telate, a buccia d'arancia, goffrate o lisce. Dato
che queste tappezzerie si possono smacchiare anche con alcool (da evitare per
assolutamente benzina e trielina) sono particolarmente indicate per le camere dei
ragazzi, zone di servizio, bagni, cucine e tutti i locali particolarmente frequentati.

Tappezzeria in tessuto.
Piuttosto costosa, ma decisamente di grande effetto, la tappezzeria in tessuto
consigliabile soltanto in ambienti particolari perch abbastanza delicata. Si trova in

cotone, juta, panno, canapa, lino o seta e naturalmente in fibre artificiali, trattate
antimacchia e idrorepellenti. Il supporto pu essere in carta, incollato sul rovescio del
tessuto, oppure avere soltanto una spalmatura di resina sintetica. In commercio si
trovano anche tessuti ignifughi che hanno il supporto in amianto o in altri speciali
materiali: realizzati per lo pi in fibra di vetro, in caso di incendio non alimentano le
fiamme.

Tappezzeria in sughero e in paglia.


Le caratteristiche dei materiali contribuiscono a renderle molto calde e piacevoli.
Possono anche durare anni, se ben trattate. L'unica precauzione quella di passarle
spesso con aspirapolvere e spazzola per evitare che si annidi la polvere. Per pulirle
sufficiente tamponare con una spugna inumidita. Con il passare del tempo scoloriscono,
ma in modo uniforme, quindi senza provocare particolari danni estetici.

Tappezzeria metallizzata.
Assolutamente inadatta agli ambienti di tipo tradizionale, pu dare a un locale giovane
tutta la stravaganza che si desidera. Infatti, di carte metallizzate ce ne sono di tutti
i tipi: dalle pi classiche a quelle psichedeliche. per abbastanza complicata da
applicare. Lavabilissima, smacchiabile e di lunga durata, formata da una lamina molto
sottile di alluminio accoppiata a caldo con carta ininfiammabile.

ACCORGIMENTI

Prima di acquistare la tappezzeria bisogna sapere esattamente le misure del


rotolo, l'altezza del locale in cui la tappezzeria va applicata, la lunghezza delle
pareti, comprese le sporgenze e le rientranze.
Dal conto vanno dedotte le aperture, ma non quelle di piccole dimensioni.
Per sapere quanti teli di tappezzeria si possono ricavare da un rotolo, si divide
la lunghezza del rotolo per l'altezza delle pareti (la misura deve essere tenuta
abbondante, quindi se le pareti sono alte tre metri, si calcola come se fossero
alte tre metri e cinque centimetri).
Per sapere quanti teli di tappezzeria occorrono si divide la lunghezza delle
pareti per l'altezza del rotolo.
Il numero dei rotoli che bisogna acquistare lo si ricava dividendo il numero dei
teli che occorrono per il numero dei teli che si ottengono da un rotolo.
Gli avanzi dei rotoli si utilizzano per i tratti di parete molto ridotti (ad esempio,
quelli sopra le porte).
Se le tappezzerie sono a disegni, che devono combaciare orizzontalmente fra di
loro, c' maggiore scarto e quindi occorre calcolare almeno un rotolo in pi (a
volte anche un paio).
I rotoli di tappezzeria portano un numero che distingue la partita. importante
che tutta la tappezzeria appartenga alla stessa partita per evitare possibili
varianti di colore.

Commesso l'errore (acquistando rotoli di partite diverse) si rimedia cos: la


tappezzeria in variante pi chiara si applica nelle zone lontane dalla finestra;
ogni parete deve essere coperta, fino allo spigolo o all'angolo, con tappezzeria
della stessa partita.

La colla.
Le pi usate sono sostanzialmente tre.
All'amido di riso. la pi vecchia colla da tappezziere, si prepara in fretta e, una volta
applicata, molto adesiva e di lunga durata. Ma c' anche il rovescio della medaglia: va
usata solo da chi non principiante perch pu causare qualche inconveniente, come
gobbe, se non la si tira uniformemente, o macchie indelebili. in pasta (normale o
forte) da diluire in acqua tiepida al momento dell'uso.
A base di metilcellulosa. in polvere (venduta in scatole) da sciogliere in acqua
fredda. Poich meno aderente della colla d'amido offre la possibilit di spostare
facilmente teli gi incollati nel caso siano stati posizionati in modo sbagliato. Se si
macchia la tappezzeria con questo tipo di colla, possibile pulirla con una spugna
leggermente imbevuta d'acqua. La polvere va sciolta versandola a pioggia in un secchio
contenente l'acqua necessaria e mescolando continuamente. Ottenuto l'impasto lo si
lascia riposare un paio d'ore: prima dell'uso lo si rimescola filtrandolo per eliminare
eventuali grumi. Il dosaggio acqua-colla dipende dal tipo di tappezzeria che si deve
applicare: con una tappezzeria in carta leggera, ad esempio, l'impasto deve essere
piuttosto fluido, mentre un materiale consistente richiede un impasto pi denso,
magari miscelato con un po' di colla vinilica che ne migliora l'adesivit. In commercio si
trova la miscela gi pronta con additivi funghicidi e antimuffa. Adesivi sintetici
speciali. Sono indispensabili quando si devono applicare materiali di un certo tipo come
pvc unito a tessuto, nylon con supporto in carta, poliuretano espanso o polistirolo. Dato
che gli adesivi sintetici speciali sono insensibili all'acqua, vengono preferibilmente
impiegati per tappezzare bagni e cucine dove ovviamente vi sempre un certo tasso di
umidit.

Stucco.
Sia su legno sia su intonaco, lo stucco a base di cellulosa e polveri minerali ha
un'ottima aderenza. venduto pronto per l'uso, ma volendo renderlo pi morbido, lo si
pu impastare con un po' d'acqua o un poco della stessa colla che verr usata per
applicare la tappezzeria.

Fissativo.
Se la parete porosa o poco compatta, il fissativo indispensabile per rendere
omogenea la superficie (lo si stende a pennello). Si pu usare lo stesso collante (un po'
diluito, naturalmente) che si impiega per attaccare la tappezzeria, oppure si acquista
uno di quei prodotti a base di resine viniliche o acriliche che agisce sulla superficie
come un vero e proprio legante.

Emolliente.
un liquido che viene usato per aiutare il distacco delle vecchie tappezzerie. Si
spalma con il pennello la superficie della tappezzeria: il liquido, arrivando al collante,
ne provoca il distacco.

Rivestimenti di fondo.
Sono indispensabili quando i muri presentano inconvenienti che li rendono poco adatti a
ricevere direttamente la tappezzeria. In commercio se ne trovano diversi tipi, che
vanno scelti secondo la parete e secondo la tappezzeria che deve essere applicata.
Esistono sottofondi impermeabili che isolano la tappezzeria dall'umidit: possono
essere in lamine metalliche (alluminio o piombo) accoppiate con uno strato di carta,
oppure in polistirolo espanso pi adatte in presenza di umidit di condensa.

ACCORGIMENTI

Perch la tappezzeria aderisca bene alle pareti, bisogna che queste siano
asciutte e pulite.
Le piccole crepe, dopo un'accurata raschiatura, vanno stuccate. Lo stucco,
quando ben secco, deve essere passato con carta vetrata e poi spolverato. Per
le fessure profonde o per quelle causate da eventuali assestamenti, lo stucco
non basta: bisogna applicare sulla stuccatura fresca l'apposito nastro in garza
di vetro che riduce il rischio di nuove spaccature.

OPERAZIONI
La scelta.
La prima cosa di cui sincerarsi, al momento dell'acquisto, che la tappezzeria sia
lavabile. Per le altre caratteristiche utile ricordare che esistono simboli
internazionali che riportano le specifiche qualit dei vari tipi di tappezzeria.
Conoscerli chiaramente di grande aiuto. Ad esempio: il grado di resistenza alla luce
rappresentato dal sole; quello intero significa ottima resistenza; il mezzo sole
significa che il prodotto, esposto a intense fonti luminose, non d pieno affidamento,
tende cio a scolorirsi. Il grado di lavabilit rappresentato, nel suo livello pi basso,
da un'onda, mentre quello massimo (detersivi abrasivi) da una spazzola sormontata da
un'onda.

Preparare le pareti.
Prima della posa della tappezzeria evidentemente molto importante sincerarsi delle
condizioni dei muri ed intervenire in modo opportuno, soprattutto se questi
presentano tracce di umidit. La predisposizione delle pareti dipende poi dalla loro

superficie, se sono cio intonacate, dipinte, gi tappezzate, oppure rivestite con


piastrelle.

Muri umidi. Sui muri umidi non si possono posare le tappezzerie perch prima o poi

finiscono per scollarsi. Per tappezzare quindi muri nuovi, sempre un po' umidi, bisogna
lasciar passare qualche mese (almeno sei). Le macchie di umidit sulle vecchie
murature, quando non sono provocate da tubazioni che perdono, possono essere
causate da superficiale umidit di condensa o anche da acqua assorbita dal terreno
(per capillarit). Nel primo caso si pu applicare sul muro, prima della tappezzeria, un
foglio di polistirolo espanso. Se l'umidit sale dal terreno necessario applicare sulla
parete un sottofondo a lamine metalliche con supporto in carta dopo aver scrostato le
eventuali imperfezioni.

Pareti intonacate. Sono le pareti grezze, ricoperte solo da uno spessore di malta: si

lavora di raschietto e poi si passa la superficie con carta vetrata a grana grossa. Se il
muro non si presenta adatto ad essere tappezzato (la superficie molto grezza),
necessario rasare a stucco l'intonaco. L'intonaco a gesso invece liscio e va passato
con carta vetrata di grana media. Prima di applicare la tappezzeria, bisogna spolverare
con cura le pareti (precedentemente carteggiate) in modo che la colla tenga bene. Per
completare la preparazione delle pareti, si deve dare una spennellata di fissativo a
base di resine viniliche, che deve essere diluito con acqua, secondo le indicazioni
riportate sulla confezione. Se l'intonaco ha una superficie decisamente poco
compatta, consigliabile un fissativo acrilico che ha potenza legante molto
accentuata.

Pareti tinteggiate. Se non sono ben compatte e quindi non offrono un valido

sottofondo alla colla, devono essere raschiate. Di solito vanno tolte tutte quelle
pitture che si presentano poco aderenti o quelle che sfarinano. Prima di preparare le
pareti, bene quindi rendersi conto di quale trattamento hanno avuto in precedenza.

La pittura a calce, che tende a sfarinarsi, va tolta passandola con una spazzola
metallica o con un raschietto, quando necessario. Quella a tempera o a gesso e colla,

che si scalfisce facilmente e, se bagnata, lascia il colore, va asportata completamente


se la tappezzeria da applicare di un certo pregio. In caso contrario basta raschiare
le parti meno aderenti, rappezzare con lo stucco e passare una mano di fissativo
vinilico o acrilico. L'idropittura lavabile di solito ben aderente e compatta e
costituisce un buon sottofondo alla tappezzeria. Naturalmente i muri vanno sgrassati
e lavati prima dell'applicazione. La vernice a smalto, la cementite o pitture di questo
tipo non vanno bene come sottofondo perch non assorbono la colla. Bisogna quindi
carteggiare con carta vetrata media, lavare con acqua e soda (non pi di 50 grammi in
un litro d'acqua) e sciacquare molto bene. Si applica poi una carta-fodera oppure si
esegue una rasatura a stucco.

Pareti tappezzate. Se la vecchia tappezzeria in ordine, pu benissimo fare da

sottofondo a quella nuova. Gli eventuali strappi devono essere accuratamente stuccati
e poi carteggiati con carta vetrata fine. Le bolle, invece, vanno incise con un taglio a
croce e i quattro lembi riattaccati con cura. I rivestimenti vinilici non sono adatti
come sottofondo poich la loro superficie impermeabile. Quindi, o si toglie la
pellicola vinilica cercando di strapparla dall'alto, o si rimuove del tutto la tappezzeria
sottostante. Il vecchio rivestimento va tolto non solo quando in cattive condizioni e
quindi non pu fare da sottofondo, ma anche quando stato applicato su un'altra
tappezzeria, oppure gi stato tinteggiato. Per togliere la vecchia tappezzeria pu
essere sufficiente impregnarla d'acqua calda, ma il lavoro riesce pi facile usando gli
appositi prodotti emollienti.

Pareti piastrellate. possibile tappezzarle: naturalmente richiedono un'accurata

preparazione. Dopo aver lavato la superficie con acqua e soda per togliere ogni traccia
di grasso, le si passa con un apposito prodotto che facilita la presa della rasatura a
stucco, che deve essere passato su tutta la superficie e non solo riempire le fessure
fra una piastrella e l'altra. Per ottenere un buon risultato si pu applicare una carta
fodera prima della tappezzeria.

ACCORGIMENTI

Si inizia a tappezzare partendo dallo stipite di una porta o di una finestra dopo
aver controllato con il filo a piombo che il punto di partenza sia perfettamente
verticale; se non lo , bisogna tracciare una linea verticale di riferimento
(utilizzando il filo a piombo) distante dallo stipite due o tre centimetri meno
della larghezza dei teli: se il telo alto 50 centimetri, la traccia va segnata a
47-48 centimetri dallo stipite.
La posa, di solito, va fatta a giunti accostati (soprattutto se la tappezzeria
consistente).
Se la tappezzeria molto leggera, meglio sovrapporre i giunti di qualche
millimetro.
I giunti vanno sempre sovrapposti negli angoli fra le pareti.
Non vanno fatti tagli sugli spigoli di eventuali sporgenze, perch le giunte
potrebbero aprirsi facilmente.

Preparare i teli.
Dopo aver preso le opportune misure, si stende la tappezzeria sul tavolo da lavoro
(facendo attenzione che il diritto sia rivolto verso l'alto) e si segna il punto da cui
iniziare il taglio, lasciando un margine di 5-10 centimetri. Si piega poi il parato nel
punto tracciato, facendo ben combaciare i bordi in modo da avere un taglio preciso e
soprattutto diritto. Questo nel caso di una tappezzeria a tinta unita. Se a disegni di
tipo geometrico il raccordo fra i motivi si ottiene sovrapponendo il telo successivo
(senza tagliarlo) a quello gi applicato in modo che i disegni coincidano (tappezzeria a

rapporto pari). Quando invece la tappezzeria a motivi sfalsati (ad esempio fiori e

motivi ornamentali) il secondo telo va tagliato seguendo le indicazioni che sono


riportate sul rovescio della tappezzeria. Si parla in questo caso di tappezzeria a
rapporto dispari.
Prima di iniziare a incollare, bisogna aver pronti tutti i teli e gli spezzoni (sovraporte,
sottofinestre) tagliati in misura; per riconoscerli necessario riportare sul rovescio
un numero progressivo. A questo punto bisogna spianare i teli arrotolandoli
leggermente in senso inverso, con il rovescio verso l'alto, e sovrapporli secondo la
numerazione programmata.
La colla va stesa direttamente sul muro o sul rovescio dei teli in base al tipo di
tappezzeria. Il primo sistema consigliabile per carta fodera, tappezzerie molto
sottili oppure tessuti resinati che assorbono facilmente la colla e si macerano in
fretta. Se la tappezzeria ha un'altezza standard (53 centimetri) e media consistenza,
si applica utilizzando una pennellessa abbastanza morbida. La colla va stesa
uniformemente e in misura abbondante partendo dal centro verso i bordi e incrociando
le pennellate in modo da non lasciare zone asciutte ( importante quindi lavorare
controluce in modo da poter controllare meglio l'uniformit dello strato di colla). A
questo punto si ripiegano i bordi del telo senza marcare la piega (retro contro retro),
in modo da poterlo maneggiare con facilit al momento dell'applicazione al muro. Se la
tappezzeria ha un'altezza superiore a quella standard, e quindi diventa difficile
maneggiare i teli gi incollati, meglio applicare direttamente la colla sulle pareti. Si
procede stendendola verticalmente a strisce che superino abbondantemente la
larghezza del telo, usando un pennello largo oppure il rullo.

ACCORGIMENTI

Le carte sottili e i tessuti devono essere applicati entro pochi minuti


dall'incollaggio.
Le tappezzerie di consistenza media richiedono una macerazione di circa un
quarto d'ora, perci per sveltire il lavoro meglio preparare i teli uno dopo
l'altro.
I materiali spessi devono riposare per un periodo pi lungo; si stende poi una
seconda mano di colla e si applicano immediatamente.
Il negoziante consiglier i tempi di riposo secondo la tappezzeria che si
acquistata.
La colla va stesa sia sul muro sia sul telo soltanto nell'applicazione delle
tappezzerie metallizzate, che non vanno piegate per non rovinare la superficie
(in questo caso consigliabile lavorare in coppia).

La posa dei teli.


Tenendo il telo in doppio sul braccio, si svolge delicatamente la met superiore, la si
accosta alla parete reggendo il bordo risvoltato con tutte e due le mani e si lascia, in
alto, un margine di qualche centimetro. Quando il telo nella giusta posizione

(controllare l'allineamento laterale) lo si fa aderire premendolo al centro con le mani.


Via via si stende anche la parte inferiore operando nello stesso modo. Per togliere
eventuali rigonfiamenti si usa, secondo il materiale che si sta applicando, la spazzola,
la spatola o il rullo che vanno passati dall'alto verso il basso e, a lisca di pesce, dal
centro verso i bordi. Se necessario eliminare qualche piega, si stacca delicatamente
il telo partendo dal basso.
Una volta applicato il telo alla parete, si rifilano le eccedenze nell'angolo in alto, fra
parete e soffitto, e in basso, contro lo zoccolino. Per farlo sufficiente passare
leggermente le forbici sulla tappezzeria, staccare un poco il bordo e tagliare in modo
preciso. Quindi si preme bene la parte perch aderisca perfettamente. Nel caso di
tappezzerie lisce o compatte i bordi vanno ripassati con un rullino di plastica senza
premere troppo per non far uscire la colla: per i rivestimenti vinilici bisogna invece
usare una pressione maggiore e, infine, per quelli in tessuto necessario usare
l'apposito rullino zigrinato. Sulle tappezzerie in rilievo e su quelle facilmente
deformabili non si usa mai il rullino, ma si passano delicatamente le dita, con una
leggera pressione. Dovendo tappezzare il soffitto, bene disporre i teli partendo
dalle finestre, in modo che la luce non metta in evidenza eventuali giunti. Se la
tappezzeria a grandi disegni (geometrici o no) bisogna fare attenzione a mantenere
una continuit armoniosa fra soffitto e pareti.

ACCORGIMENTI

Applicati tre o quattro teli bene verificare con il filo a piombo se sono
perfettamente verticali: eventualmente, si pu rimediare sovrapponendo
leggermente i teli.
Negli angoli delle pareti si applica una striscia di tappezzeria tagliata in misura
e risvoltata di almeno un centimetro per parte.
Se gli interruttori e le prese non sono stati smontati si rifiler con cura la
tappezzeria lungo i contorni; in caso contrario si applica la tappezzeria,
ritagliando poi quel tanto che basta per lasciare passare i cavetti.
Usando la carta metallizzata fare attenzione che non venga in alcun modo a
contatto coi cavetti elettrici.
I radiatori vanno abilmente aggirati e la parte di muro in vista va ricoperta,
pazientemente, cercando di fare meno giunte possibili.
La tappezzeria va fatta passare al di sotto delle tubature a vista; se non
possibile, meglio rifilarla piuttosto che coprire i tubi con il telo.

Tappezzeria preincollata.
Ha la colla gi applicata cos che basta solo inumidirla per poterla posare. Offre quindi
evidenti vantaggi rispetto agli altri tipi di tappezzeria. Si procede nel seguente modo.
Dopo aver tagliato in misura i teli e averli numerati, si prende il primo, lo si arrotola in
modo non molto stretto (iniziando dal bordo superiore), con il rovescio della
tappezzeria rivolto verso l'esterno. A questo punto si immerge il telo nell'apposita

vaschetta, riempita per tre quarti d'acqua, dove deve rimanere per tre-quattro
minuti, secondo la consistenza del materiale. Si svolge poi lentamente (tenendo con le
mani il bordo superiore) e lo si applica nella posizione prestabilita, lasciando
sgocciolare l'acqua di troppo. Il fissaggio definitivo viene fatto con una spugna che va
passata con cura procedendo dal centro verso l'esterno. Per eventuali ritocchi bisogna
passare un sottile strato di colla sulla parete, prima di posare il telo.

I quadrotti.
Possono essere in sughero, materiale plastico o feltro. Sono venduti in scatole, ognuna
delle quali ne contiene un numero sufficiente per ricoprire un metro quadrato di
superficie e misurano 30 centimetri di lato. La posa in opera piuttosto semplice.
Dopo aver preparato le pareti, come per la posa delle altre tappezzerie, si stende
l'adesivo a contatto sia sul retro del quadrotto sia sul tratto di parete dove deve
essere applicato. Dopo qualche secondo, quando la colla diventa appiccicosa e non
aderisce pi alle dita, si pu posare il materiale. Attenzione a posizionarlo
correttamente perch poi non pi possibile spostarlo. Per eventuali rifiniture si usa
un coltellino ben affilato e una riga metallica. Negli angoli e negli spigoli, dove la
rifinitura pu essere un pop approssimativa, consigliabile applicare un listellino di
legno che copra le imperfezioni. I quadrotti in legno sono disponibili anche autoadesivi.