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NEOCLASSICISMO di Honour Il neoclassicismo uno stile del tardo 700, della fase rivoluzionaria e dellesplosione di ricerca nata con

n lilluminismo; condivide a pieno lo spirito di riforma che si tenta di realizzare attraverso un ritorno alla semplicit e alla purezza primitive, in cui ragione ed equit prevalgono. Il termine coniato nel tardo 800 come termine negativo per indicare questo stile considerato inerte e freddo, che si esprime su imitazioni della scultura greca e romana. Nel 700 i critici e i teorici non usano neoclassicismo o classicismo, ma lo chiamano il vero stile e ne parlano ocme un risorgimento delle arti. Il neoclassicismo matura molto rapidamente, la sua fioritura breve e seguita da un periodo di decadenza e deprezzamento. 1. CLASSICISMO E NEOCLASSICISMO Nel 1759 DAlembert scrive di un mutamento nelle idee cos rapido da preannunciare un cambiamento maggiore in seguito: in effetti la trasformazione stava avvenendo, quando nei salons parigini si inizia ad eliminare curve ed ornamenti rococ per dar spazio a forme pi semplici e classiche. La reazione intellettuale al rifiuto di frivolezza e cinismo ha il suo parallelo nelle arti con il rifiuto radicale del rococ; il fenomeno si estende in tutta Europa contemporaneamente ed in Germania si combina col sentimento antigallico, perch rococ legato al gusto francese. Questa reazione contro i rococ ha tono razionale e pu trovare un parallelo nella letteratura degli stessi anni con Richardson e Diderot. I critici criticano non solo i soggetti del rococ, ma anche gli elementi sensuali su cui questarte si fondava, che sfanno appello prettamente ai sensi e quindi sono definite immorali. Alla base di questa critica c un puritano disprezzo verso il mondano e lelegante, le seduzioni e il virtuosismo. Questo atteggiamento porta lartista ad essere considerato sopra la societ: egli deve sollevarsi sopra lartigiano e diventare un pubblico educatore rivolto al grande pubblico, non al privato committente. Le lezioni che egli deve dare sono morali di modeste virt, incorrotta semplicit, astinenza e nobile sacrificio di se e per la patria. In arte questo si traduce con temi nobili, chiarezza e sobriet, contorni fermi con superfici di colore piatte e a toni primari. Nella composizione poi la veduta diventa frontale e tutto ci che era obliquo diventa elementare, come in una scatola prospettica. Nellarchitettura si ricercano effetti di solidit e stabilit, solennit e rigidit in grado di evocare la verit senza tempo del mondo antico. Lidea alla base di primitiva purezza, senza policromia ed ornamenti scultorei, ridotta al suo stato primo e autonomo. Ideali cos radicali non trovano condivisione nei committenti privati, ma questo non un problema perch gli architetti neoclassici si rivolgono a commissioni pubbliche. Nella letteratura contro il rococ si fa molto spesso riferimento allantichit classica per affermare il vero stile: Winckelmann scrive che lunico modo per diventare grandi imitare lantichit. Con imitare non intende copiare, perch limitazione implica un rigoroso processo di estrazione dallopera antica. Naturalmente non tutti gli artisti e critici considerano larte classica in questo modo, non mancano mere citazioni classiche o parafrasi anti classiche. Nella maggior parte dei casi tuttavia, lantichit era da tempo un elemento essenziale delleducazione della persona colta: in Italia esisteva una tradizione dal 400; in Francia gi nel 600 era in vigore questo tipo di educazione. Proprio i francesi, intorno al 1745 con Tournehem, sono i primi a progettare di ristabilire la classica gerarchia dei soggetti che il rococ ha spezzato, attribuendo importanza il ritratto e al paesaggio, alle nature morte. Il direttore istituisce scuole in cui assicura agli studenti darte una pi vasta cultura generale, attribuendo importanza alla storia, in modo da far assorbire agli allievi anche il culto morale degli antichi. A lui succede Marigny che d vita ad un programma di mecenatismo, volto a ricordare i vari fasti del grande secolo di Luigi XIV; questa nostalgia della gloria del Re Sole molto evidente in architettura: Ecole militaire e i due edifici a Place de la Concorde di Gabriel, la scala monumentale di San Ginevra di Soufflot. Ma il Petit Trianon di Gabriel che si anticipa

larchitettura neoclassica, con luso di equilibrio d uniformit, senza perdere per vivacit grazie ai diversi elementi decorativi e alle proporzioni tra una facciata e llatra. Anche per la decorazioni di interni, a Parigi si afferma uno stile alla greca intorno al 1750, che per di greco ha solo il nome. Vengono comunque sostituite alle curve rococ forme rettilinee e ai vistosi ornamenti forme architettoniche quali la voluta vitruviana. In pochi anni questo stile diventa una mania: esterni, interni, gioielli e stoffe. Il revival di Luigi XIV esclusivo della Francia, in Germania ed Italia il rifiuto del rococ una reazione contro il gusto francese. In Italia, monsignor Bottari, giansenista uno dei pi attivi fautori della lotta al barocco, che lui associa ai gesuiti. In Inghilterra invece lo stile neoclassico legato ad un patriottico desiderio di potenziare le arti per contrastare le scuole nazionale francesi e italiane. Anche se le circostanze del rigetto del rococ sono diverse di paese in paese, il nuovo stile raggiunge un carattere nazionale omogeneo, grazie anche al fatto che gli artisti si rivolgono a tutti gli uomini di tutti i tempi. Un altro fattore che contribuisce al rapido sviluppo del nuovo stile laffermarsi di Roma come luogo di incontro e scambio, dove anche studiare le antichit e i dipinti del 500 classico. Inoltre leducazione di un gentiluomo non si riteneva completa finch non avesse fatto un viaggio nella citt eterna sotto la guida di un cicerone, per trasmettergli gusti classici. Importante opera Il Parnaso di Mengs, eseguito per la villa dove il cardinal Albani conservava la sua collezione di sculture antiche. Amico di Winckelmann, che lha aiutato nella concezione dellopera e che scrive della nobile semplicit, Mengs evita effetti di colore, la composizione intrecciata e le fughe di profondit. Per esaltare la semplicit dellopera, pone a fianco dessa due tondi dipinti con colori caldi, chiaroscuri decisi. Le diverse tendenze che iniziano a formarsi intorno alla met del 700 si fondono intorno al 1785 per produrre un gruppo di capolavori: Il giuramento degli orazi di David, il monumento a Clemente XIV di Canova e le Barrieres di Ledoux; queste opere potenti e rivoluzionarie son state create tra il 1783 e in 1789. Il carattere esplosivo di questo fenomeno riconosciuto dai contemporanei, che sono consapevoli delle poche implicazioni politiche e risorgimentali. David inizia la sua carriera allombra del rococ; viene in Italia convinto di aver poco da imparare dallantico, ma un incontro a Napoli con Winckelmann gli d modo di vedere e intendere lantichit. Il risultato di ci Belisario che riceve lelemosina: un soldato che aveva militato agli ordini di B riconosce il suo antico generale ormai vecchio ed abbandonato da tutti, con un bambino che prende col llemo una monetina offertagli da un passante. Importanza lelevazione di un aneddoto storico a tema universale, simboleggiando la gloria umana effimera, la desolazione della vecchiaia, ma anche leroismo morale nelle avversit. La verit del quadro accentuata dalla cura con cui sono resi i particolari storici. Col giuramento degli orazi, David raggiunge piena maturit, diventando padrone del nuovo stile per la perfetta fusione di forma e contenuto. rappresentato il momento in cui le maggiori virt romane si cristallizzano in una forma pura: il momento del giuramento, quando i tre giovani decidono di sacrificare la loro vita per la patria. Esalta in modo eroico passioni semplici e verit rigorose, senza compromessi. Il coraggio e la virilit sono messe in contrasto co la tenerezza e rassegnazione femminile, cos da fungere da contrappeso; inoltre tutto rafforzato dalla luce chiara e limpida e dalla semplicit dellambiente che circonda la scena principale. I primi anni di Canova sono simili a quelli di David; 1780 va a Roma ed entra in una cerchia internazionale di artisti, dedicandosi cos alla creazione di un nuovo stile. Il primo risultato Teseo e il Minotauro, in cui rappresenta, su suggerimento di Hamilton (teorico), il momento di calma dopo la vittoria. Lopera gli concede il titolo di continuatore dellarte antica ed subito chiamato ed eseguire due monumenti papali, cio le commissioni pi importanti che potessero toccare ad no scultore a Roma.

Nel monumento a Clemente XIV, rifiuta i panneggi tumultuosi e i marmi policromi con gli ornamenti, per purificare e correggere il monumento papale barocco richiamandosi alle severe critiche di Winckelmann; inoltre trasforma le personificazioni dellumilt e della temperanza in soggetti che compiangono la morte del papa in un silenzio di dolore. 2. LA VISIONE DELLANTICHITA Il mutamento stilistico che si verifica alla met del 700 spesso attribuito ad una miglior comprensione dellantichit data dalla scoperta di Ercolano 1738 e Pompei 1748; ma questa spiegazione semplicistica. In realt latteggiamento verso lantichit stato un risultato quanto una causa della reazione contro il rococ. Un aspetto de profondo mutamento che subisce la visione dellantichit si pu cogliere nel variare degli atteggiamenti verso la mitologia pagana. Da sempre essa stata plasmata a seconda dei bisogni del tempo; nel 700 la superstizione pagana si usa contro il cristianesimo, gettando il dubbio sullidea stessa di divinit. Gli dei sopravvivono nellarte come tipi di bellezza fisica, ma alla fine del secolo solo pochi committenti ne fanno richiesta e vengono cos sostituiti da guerrieri, legislatori e filosofi dellantichit. Gli dei vengono quindi visti come amorali e simbolo di vizio, al contrario dei grandi uomini che sono simbolo i educativi e virtuosi. Diversi aspetti di questi cambiamenti verso lantichit si colgono nelle reazioni ambivalenti alla messa in luce di Ercolano e Pompei. Certi scrittori si mostrano anche scettici, pur riconoscendo che il riportare in luce una citt sepolta da secoli pu scuotere anche lindifferenza pi sorda. I ritrovamenti pi importanti compiuti sono i dipinti murali di grandi dimensioni, che suscitano perplessit e curiosit pi che ammirazione, visto che dipinti antichi di figure sono pochi. Hamilton invece si dimostra entusiasta, come gli altri mercanti darte ed antiquari, da queste reliquie antiche. Via via che gli scavi continuano, vengono fatte scoperte imbarazzanti, perch mentre si critica la moralit del rococ e si propone il neoclassicismo come stile puro dal mondo antico, laccademia ercolanese pubblica un volume in cui son presenti incisioni di lampade e amuleti di forma fallica. Le opere darte contemporanee rispecchiamo questi atteggiamenti ambivalenti di fronte alle scoperte di Ercolano e Pompei; solo alla fine del secolo lo stile decorativo pompeiano comincia a soppiantare lo stile raffaelliano. I dipinti di figura, usati per rappresentare correttamente abiti e ambienti, sono di ispirazione stilistica nulla: Mengs per le figure del Parnaso, riprende dai dipinti antichi, ma le migliora fino a renderle quasi irriconoscibili, rifacendosi a Raffaello; analogamente fa Vien per la Venditrice dAmorini. Nonostante il dilagare dellantichit pochi tentativi sono fatti per imitare il mobilio greco prima degli ultimi anni del secolo. Questi oggetti infatti, si rifanno al culto dellantichit sono per fini decorativi: continua il gusto del rococ ancient regime sotto apparenze antiche fantastiche. Buona parte della letteratura artistica del 700 occupata da una lunga e noiosa polemica sui meriti dellarchitettura greca e romana. Entrambe le parti traggono spunti da Vitruvio, che aveva affermato che i greci hanno derivato la loro architettura dallEgitto, perfezionando gli ordini per poi passarli a Roma. Gli scrittori a favore della Grecia sono a favore dellantica purezza e affermano che larchitettura roana una semplice derivazione. In questa polemica Piranesi a favore di Roma, mentre Winckelmann dei greci. Piranesi studia a Venezia e a met 700 si stabilisce a Roma, quando le rovine della citt son considerate fonte di motivi decorativi e miniere di curiosit. Invece lui vede le rovine come testimonianze vive della grandiosit dellantica Roma, una fonte di viva ispirazione e non di malinconia. Nella sua ammirazione per larte romana, egli arriva a studiare i punti di vista, le proporzioni, le luci e le ombre delle sue opere per accentuare la magnificenza e lincombenza delle rovine; opera che raccoglie la visione di Piranesi lartista commosso davanti alla grandiosit delle rovine degli antichi di Fussli.

Inoltre convinto che la dignit e magnificenza romana si esprime con la massa, accentua la compattezza di muri e bastioni, ricercando la scala ciclopica: muri che si innalzano verso lalto e affondano in profondit; le sue vedute dinterni presuppongono uno spazio illimitato che sinoltra il gole di pietra sotto volte e cupole. Piranesi sostiene in un suo libro polemico, lidea che gli etruschi hanno portato pittura, scultura ed architettura ad una perfezione che poi stata mantenuta dai romani, loro naturali eredi e denigrata dai greci. Per questo sostiene che gli architetti debbano liberarsi della teoria accademica ispirandosi allarchitettura romana. Gli effetti oppressivi e cavernosi delle opere di Piranesi sono ripresi da Soane nei suoi disegni per gli interni, in cui larchitettura romana spogliata di tutti i particolari superflui e ridotta alla sua forma essenziale e pura. Winckelmann fa la stessa cosa di Piranesi, ma nellambito dell arte greca. Insiste nellaffermare che le statue antiche non sono solo reliquie di una civilt scomparsa, ma opere darte vive che possono avere interesse per i contemporanei perch incarnano lessenza dello spirito greco. Prima di W, la parola antichit indicava un periodo che andava dal V secolo a.c. al regno bizantino di Foca; con termine antico si comprendeva il grande numero di opere darte di questo periodo, a cui W applica un metodo storico allo studio di queste opere. Convinto che la storia procedesse per cicli, divide la storia antica in quattro periodi, ognuno con il proprio stile: in questa suddivisione definisce sublime e grandiosa larte greca e stile dimitazione per larte romana. Per rafforzare la superiorit dellarte greca, utilizza anche linfluenza del clima sul divenire umano: gli stessi greci sono la razza pi bella mai esistita grazie al clima geografico e a quello politico (libert nata in Grecia). Il suo ideale nellarte lApollo del Belvedere, che ammirato fin dai tempi della sua scoperta nel 400, ma non ha mai suscitato interesse pari a quello che ha W; larte inizia a sostituire la religione e lesperienza estetica. Per W ladorazione dellarte greca una religione, di cui ne parla con zelo come se volesse fare proseliti: per noi, lunico modo per divenire grandi quello di imitare gli antichi. Non raccomanda di copiare fedelmente le figure antiche, ma auspica un ritorno allo spirito con nobile semplicit e calma grandezza. La rivalutazione che ha Omero nel 700 pu spiegare in parte il mutamento ancora pi profondo dellatteggiamento verso lantichit e verso il valore di tutte le opere della letteratura e dellarte. Agli inizi del secolo Omero considerato come uno dei grandi poeti antichi, sulla fine del secolo troneggia su tutto il mondo antico. 3. ARTE E RIVOLUZIONE Winckelmann scrive che soltanto la libert ha sollevato larte alla sua perfezione. Questo legame tra arte politica era stato proposto per la prima volta nei primi del 700 da lord Shafterbury, a cui Winckelmann deve molte delle sue idee. Ci sono forti legami tra neoclassicismo ed illuminismo e si tentati di estendere questo fino a comprendere il clima di analisi critica e di dubbio che poi sfociato nella rivoluzione. Ma analizzando i singoli artisti e le loro opere, risulta difficile identificare la rivoluzione artistica con quella politica. La rivoluzione francese una serie complessa di avvenimenti, una successione di rivoluzioni contemporanee, ma con origini e scopi diversi; gli artisti non sono implicati nella vicissitudini politiche perch le loro reazione sono poco esplicite o nulle. certo che alcuni dei personaggi pi progressisti sul piano dellarte sono politicamente indifferenti o reazionari. David definito il perfetto artista politico, ma i legami tra la sua arte e la politica sono meno immediati di quanto si suppone. Dai contemporanei viene descritto come rivoluzionario per tutta la vita, che per opportunismo si allea col partito dominante del momento. Il suo giovane Belisario definito come una denuncia dei re e di Luigi XVI in particolare; la stessa opera indicata intorno al 1793 come prova della sua compiacente adesione allAncien rgime.

Il quadro verso cui la polemica pi violenta Il giuramento degli orazi del 1784, considerato spesso come appello ai sentimenti repubblicani e quindi come manifesto della rivoluzione. Tuttavia questopera commissionatagli per la Corona, ha lapprovazione ufficiale anche se non era delle misure richieste. Tutti i commenti verso la tela non fanno pensare a contenuti volti a questioni politiche in discussione in quel periodo, anche perch gli Orazi giurano con fermezza assoluta di versare il loro sangue fino allultima goccia per la patria, patriottismo che implicava ancora in Francia la lealt al re. Per Bruto, iniziato nel 1788 lautore ha scelto un tema della Roma repubblicana, lespulsione di un tiranno: Bruto seduto nellatrio della sua casa mentre gli vengono portate le salme dei figli condannati a morte per tradimento. Nonostante ci, David descrive lopera riferendosi esclusivamente alle passioni raffigurate, senza il minimo accenno a qualche significato politico. Dipingendo le ultime due opere, David ha espresso lanimo di quegli intellettuali francesi che come lui, avrebbero finito per essere trascinati dallonda della rivoluzione. Esprime in termini artistici la rigida moralit, il loro idealismo e la loro fede nella ragione e nei diritti delluomo. nominato per un certo periodo membro della Convenzione, ma comunque segue fino in fondo le sue convinzioni artistiche e politiche. Nei quadri Il giuramento della pallacorda e dei tre martiri della rivoluzione adotta uno stile pi severo, sviluppandosi in modo perfettamente logico dalle opere che le hanno precedute; non diventa per un giacobino dottrinario: nel quadro di Maria Antonietta traspare la sua tenerezza per la donna, nonostante labbia dovuta per votarne la decapitazione, e nel quadro delle Sabine in cui richiama pace e conciliazione. Infine David riesce a mantenere gli eroi della rivoluzione fuori dalle circostanze della loro epoca, raffigurando Marat morto e Bara morente come esempi di coloro che muoiono per le loro convinzione. Una fiducia sulla missione educativa degli artisti al fondo della teoria settecentesca. La voce dellEncyclopedie interessant afferma che unopera darte deve il suo interesse al suo contenuto morale e sociale e lartista deve quindi essere insieme filosofo e uomo onesto. Il relativo corollario, cio che le arti si possono anche corrompere, viene applicato alle rappresentazioni di soggetti licenziosi e allo stile impuro. Anche per gli edifici, quelli brutti sono progettati senza ordine d intelligenza e le decorazioni ridicole ed eccessive hanno un cattivo effetto sulla mentalit della gente. Come gi accennato, di d grande importanza alla formazione intellettuale degli artisti e alla realizzazione di quadri di storia animati da un serio intento morale. Nel periodo del Re Sole, Le Brun e gli altri artisti illustrano virt astratte quali giustizia, clemenza, saggezza, tutte legate alla monarchia. Le opere commissionate invece, intorno al 1774 celebrano la nazione, cio il coraggio, la sobriet, confidenza e il patriottismo, perch il loro compito quello di educare il popolo. per contribuire a queste opere educative che David dipinge il giuramento e il bruto. A met del 700 comincia a manifestarsi in tutte le parti dEuropa il desiderio di celebrare gli uomini famosi, soprattutto scrittori e filosofi con immagini di marmo e bronzo; erigono cos monumenti a personaggi morti da tempo quali Galileo, Shakespeare, Newton. La convinzione illuministica che la grandezza dei governanti (Pericle, Augusto e lo stesso Re Sole) deve essere giudicata meno dalle conquiste territoriali e pi dalle opere darte e di letteratura realizzate sotto il loro governo un ulteriore stimolo al miglioramento delle arti: iniziano a moltiplicarsi le accademie e si rinnova lidea di muse: unampia collezione pubblica destinata alleducazione pi che al fuggevole piacere come una ricca biblioteca a cui tutti possono attingere. Nel 1798 si definisce la concezione fondamentale del museo come strumento di educazione nel senso pi vasto del termine: le opere darte costituiscono patrimonio per lumanit e solo rendendole pubbliche ed esponendole insieme possono divenire oggetto di vero studio. Lidea di arte come fatto educativo non imposta ad un pubblico riluttante da un governo dispotico, anzi si premeva per una maggiore seriet e moralit pi severa nelle arti come nella vita.

Nel campo delle arti figurative il mecenatismo diretto delle classi media non poteva essere molto vasto perch son pochi i commercianti e i professionisti che dispongono denaro per comprare o esporre i grandi quadri di storia e le statue eroiche. I Salons parigini diventano numerosi ed attirano molti visitatori, tra cui anche soggetti di ceto medio e in parallelo si sviluppa il romanzo che esprime sentimenti di coloro che appartengono alla classe povera. Tutto questo porta allampliamento dellinteresse del pubblico che si ripercuote sulla condizione dellartista e sul concetto della sua figura nella societ. Gli artisti che sono stati ritenuti finora come una categoria pi elevata di artigiani, ora diventano figure pubbliche e professionisti, portando loro maggior indipendenza e un mutamento del rapporto con i committenti. Nel 700 inoltrato il borghese inizia ad essere raffigurato come realmente: ritratti concepiti come una rappresentazione diretta e concreta, priva di adulazione, grazia ed affezione. Nessuna posa o gesto retorico turbano latmosfera di semplice familiarit o creano una barriera tra soggetto e spettatore. 4. LIDEALE I bozzetti in terracotta di Canova rappresentano a prima vista contrasto con il marmo bianco lavorato, perch hanno audacia ed immediatezza che sembrano anticipare Rodin: secondo Winckelmann lo schizzo su carta ci rivela il vero spirito dellartista, a tal punto che nel quadro o nella statua finita il suo talento nascosto dalla rifinitura che egli ha cercato di imprimere nella sua opera. Tolti dal loro contesto possono essere prova di una visione preromantica, infatti bozzetti di Canova sono stati inclusi in una mostra romantica. Ma la concezione giusta che sta alla base dellabbozzo la fiducia nellIdeale. Nel bozzetto di Cupido e Psiche, Canova intreccia forma ed idea e concepisce lopera su pi livelli di significato: composizione tridimensionale, rappresentazione idilliaca di amore giovanile e come unimmagine di amoremorte, cio nel momento di perfetto trasporto fisico che ricorda un unione quasi mistica. Lopera neoclassica la rappresentazione ideale di una situazione, per esempio due amanti che si abbracciano rappresentati con atteggiamenti puri ed innocenti. Lartista, nella ricerca di queste forme ideali, cerca di sondare verit eternamente valide, oltre le diversit superficiali e degli accidenti della natura. La natura si contrappone alla deformit e quindi ad unno stile artistico manierato; Fussli scrive: con natura io intendo i princpi generali e permanenti degli oggetti visibili, quindi collettivi, non soggettivi. Secondo Mengs, lartista deve sollevarsi al di sopra dellaccidentale e per farlo necessario uno studio serrato sulla natura e sulle opere che hanno gi compiuto selezione della natura. Per la ricerca della forma ammette la possibilit di una scorciatoia: lo studio degli scultori antichi, che hanno lasciato dietro di s modelli di perfetta forma. Cos la dicotomia tra Natura e Ideale risolto con uninterpretazione naturalistica dellarte classica. Il progetto di idealizzazione della natura nellarte attraverso un processo razionale di selezione e combinazione tra le parti perfette risale allantichit stessa: in questo modo larte classica diventa essa la forma pi elevata e pi vera di naturalismo, perch rivela le vere intenzioni della natura, estraendo da essa ci che la natura naturans si proposta di realizzare, ma che la natura naturata non riuscita a compiere. La netta distinzione affermata dagli artisti neoclassici tra copia ed imitazione discende dalla loro concezione idealistica dellarte classica. Copiare la natura porta a prodotti meschini come la pittura di genere e quella di natura morta olandese, mentre copiare lantico conduce ad uno stile marmoreo tipico degli artisti che erano meri riproduttori dellarte antica. Limitazione, al contrario, impegna tutte le facolt dellartista, soprattutto quelle inventive. Mengs: colui che studia ed osserva le opere dei grandi uomini con sincero desiderio di imitarla, si rende capace di produrre opere che ad esse assomigliano, perch sono state fatte con le medesime ragioni, e questo fa dellartista un imitatore senza plagio. Da qui la scarsa considerazione verso la pratica della copia, valutata puro artigianato nonostante questo, fin dallinizio del 1700 a Roma sono state eseguite copie da statua antiche in numero sempre crescente, su richiesta di amatori del Nord Europa. Questa prassi molto ben retribuita e fornisce i mezzi per la

sussistenza di molti artisti: allepoca lo scultore dipendeva dal committente in modo molto maggiore rispetto agli artisti di altre attivit (Canova si ribella per a questa pratica). Per gli artisti neoclassici, limitazione dellantico un mezzo per creare opere ideali di valore universale ed eterno; essi si considerano non semplici imitatori, ma restauratori del vero stile. Per mettere a nudo la verit che si trova al di sotto della superficie, essi si concentrano sulla forma e sulla linea; gli effetti di colore possono essere colti solo attraverso i sensi e quindi appaiono diversi a seconda dei soggetti. Inoltre necessaria la precisione del contorno, nitidi ed elementari pitture, preferenza dellelemento concettuale rispetto a quello puramente visivo. Nel tardo 700 i modelli di nudo sono rari e poco soddisfacenti. Nelle accademie non esistono modelli femminile, cos lartista neoclassico con i suoi intenti morali si trova in difficolt unappendice della scuola di nudo per fornita dalla raccolta dei calchi di statue antiche che costituiscono sussidio per ogni accademia artistica. Le pose delle statue rimangono cos nella memoria dellartista al punto che arriva a pensare in linguaggio classico. Ma lantichit fornisce anche una guida infallibile per creare opere darte ideali: osservare come gli antichi hanno modificato le proporzioni del corpo umano e come han trovato la forma perfetta in ogni parte dellanatomia. Nel rendere il nudo, lartista propone di essere naturale, egli vuole purificare il corpo da situazioni erotiche esaltando linnocenza, la semplicit e la purezza del nudo. Infatti il nido accettato solo quando il pi lontano possibile dal corpo umano ignudato. Il nudo rappresenta luomo spogliato di tutti gli elementi esterni, cos come la natura lha fatto: liberato da tutte le pastoie del tempo, verso leternit. La ricerca di verit universalmente valide, tende a riportare tutti gli ideali artistici sempre pi indietro nel passato storico, alla ricerca di forme pure e primarie. Solo nellarchitettura per si approda in un primitivismo radicale: larchitettura ideale di Ledoux fatta di forma assolute, come piramidali e sferiche, ispirata alla purezza geometrica dei fenomeni naturali. Purgare larchitettura degli artifici e dei capricci del rococ una delle prerogative della prima generazione di architetti neoclassici: misurano gli edifici antichi di Roma, Paestum ed Agrigento per creare una nuova forma architettonica geometrica e misurata. Lattivit archeologica della met del secolo porta alla scoperta di templi dorici, di cui vengono fatti disegni e riproduzioni. Lordine dorico diventa cos il prodotto di un popolo incorrotto che vive vicino alla natura e quindi lespressione pi pura di un ideale architettonico. Unaltra via per accostarsi allideale architettonico la geometria, con la bellezza del cubo, della sfera e del cono, figure regolari. Lornamento non essenziale, ma accessoria alla funzione; la proporzione, la convenienza e lornamento possono prendere forma solo con lapplicazione della matematica e della fisica. Questi ideali puristi incontrano ostilit da parte dei committenti privati, che non riuscivano ad accettare questi ideali. Quindi le manifestazioni pi significative dellarte neoclassica sono costituite da edifici pubblici a cui impresso un carattere monumentale. 5. LA SENSIBILITA E IL SUBLIME Il sentimento ha avuto una parte senza precedenti nella critica settecentesca e risulta unarma pi efficace della ragione per combattere la schiavit e lingiustizia sociale, oppure i principi della rivoluzione francese. Il culto della sensibilit compatibile con le idee del neoclassicismo: la capacit di unopera toccare il cuore come ad istruire moralmente ammessa da coloro che condividono che l0idea di un uomo pi compassionevole migliore. Spinti dal loro interesse morale e sentimentale, gli artisti considerano in modo nuovo soggetti che sono stati spesso dipinti in precedenza; per esempio il David trasforma la leggenda del vecchio Belisario in un tema di significato profondo e vasto. Scrive: non con gli occhi che le grandi opere darte raggiungono il

loro fine, lo fanno attraverso lanimo e adoperando sullo spirito. Questa efficacia emotiva viene contrapposta al concetto di sublime: emozione di profonda reverenza, prossima al terrore, ispirata dai fenomeni naturali; questo termine viene usato anche per le opere darte che esprimono grandiosit che non si spiega coi normali criteri critici. Nella morte ognuno incontra il sublime, ed una scena intorno ad un letto di morte nel tardo settecento avrebbe strappato sicuramente questa parola a un critico. La morte limmagine che trova uno specchio in ogni spirito: la scena di morte ricca di sentimenti i quali suscitano eco in ogni petto. La nobilt e la tranquillit di un eroe morente diventano cos temi universali o eroici. Lartista neoclassico abolisce gli aspetti erotici; la figura di uomo o donna morta son rappresentati in pacato riposo senza segni di sfinimento dei pittori barocchi: esempio la scena damore neoclassica spesso associata ad amore-morte come in Amore e Psiche di Canova. Winckelmann descrive una pietra tombale antica su cui son scolpite le figure della Morte e di suo fratello Sonno, come due giovani che tengono torce rovesciate: morte inizia ad essere vista come sonno eterno. Inoltre le Scritture parlano di un angelo della morte: raffigurazione di un angelo al posto di uno scheletro. Nel monumento a Clemente XIII di Canova in San Pietro, lartista rappresenta un giovane con le membra abbandonate che si lascia andare al sonno e alla morte, esprimendo pace delleternit. I pittori invece hanno spesso rappresentato la quiete della morte in contrasto con lagitazione della vita. Nelle numerose opere sulla Morte di Socrate, al letto di morte con la quiete del filosofo sono contrapposti il dolore e la disperazione dei suoi discepoli. Lo stesso effetto ottenuto nella raffigurazione di scene di battaglia in cui leroe raggiunge la quiete eterna, mentre intorno a lui si scontrano ignari di ci che accade. Nelle scene di morte e nei monumenti sepolcrali neoclassico, i beati in paradiso vengono sostituiti da tangibili valori quali lamore e il dolore di chi sopravvive sulla terra; leroe prende posto del santo nelliconografia della morte. Nel Bruto di David, il dramma passionale concentrato sulle reazione del padre della madre e delle sorelle; il protagonista distratto dal dolore e dalle grida della famiglia. Nellopera La morte di Marat, non ci sono figure sussidiarie ad evidenziarne il significato morale. Il nudo fatto della morte domina la scena. Come rivela la scritta sulla cassetta di imballaggio, messa come pietra tombale, si tratta di un tributo alluomo che David considera martire della rivoluzione: una Piet laica. Il quadro un esempio della concezione illuministica dellimmortalit ed una dimostrazione della sua verit. Anche i monumenti sepolcrali eretti nelle chiese nel tardo 700 riportano i nuovi atteggiamenti verso la morte e limmortalit. Sono eliminati i simboli cristiani e le complicate allegorie barocche; la convinzione principale che la vita del morto sta nella memoria del vivo, quindi il monumento deve dimostrare la sua semplicit di carattere e non rappresentare simboli non direttamente intelligibili. Questa idea di Canova si esprime al meglio nel monumento funebre a Maria Cristina dAustria del 1805. La concezione semplice ed i simboli sono immediatamente comprensibili: un gruppo sembra entrare nella piramide a rendere omaggio; sopra la porta la Felicit sostiene il ritratto della defunta incorniciato da un serpente, emblema dellimmortalit; a destra il Dolore si appoggia alla Fortezza (leone) e sul lato opposto la Piet porta le ceneri seguita da figure che rappresentano la Beneficienza. Spesso si presume che i parchi create in Inghilterra nel 700 sono tentativi di rendere con alberi e prati i paesaggi ideali di Claude e Poussin; sono piuttosto tentativi di ricreare il paesaggio letterario che era stato abbozzato da Omero, poi da Virgilio con Le Bucoliche. Il paesaggio classico del parco spinge limmaginazione indietro allantichit, al mondo incorrotto dei pastori che vivono a stretto contatto con la natura. Le intenzioni del pittore che si dedica al paesaggio classico sono volte non ad unimitazione della natura, ma ad una selezione di tutti gli oggetti pi belli che essa offre: la natura lussureggiante, regnano pace e tranquillit. 6. EPILOGO

Il neoclassicismo diventa una moda; David nominato primo pittore di Napoleone e Canova diventa lartista prediletto della famiglia imperiale. Ma anzich rappresentare lapogeo del movimento neoclassico, limpero ne segna il rapido declino e la sua involuzione a revival antico, diventando uno stile puramente decorativo destinato solo a dare grandezza allImpero. Cupido e Psiche di Gerard del 1798 un quadro decorativo di scarsa forza di suggestione: riprende a pieno le soluzioni canoviane, ma aggiunge alla graziosit dei due fanciulli ammicchi erotici. Esempio ancora pi evidente della svalutazione artistica dato da un orologio impero decorato con statuette di bronzo che richiamato le figure de Il giuramento degli orazi, riducendo una nobile idea ad ornamento. Mentre gli artisti neoclassici hanno cercato nelle forme pure e primitive dellarte antica, quelli del tempo dellimpero di inizio 800 si rivolgono alla fastosit della Roma imperiale con lo splendore corinzio. Inoltre, lidea di arte come fatto educativo viene sostituita da arte come propaganda, incentrata sul culto di Napoleone; anche David si dedica alla sua celebrazione, coi quadri in cui Napoleone attraversa le Alpi. Anche in architettura ritornano le decorazioni celebrative del potere della famiglia imperiale, col linnalzamento di palazzi ed archi di trionfo. La funzione propagandistica dello stile impero non spiega da sola labbandono del neoclassicismo. Il nuovo atteggiamento verso le arti stato portato nei vari paesi dalla Rivoluzione francese; il neoclassicismo stato espressione visiva di idee illuministiche che hanno dato una forma alla prima parte della rivoluzione francese. David ha dimostrato la nobilt di cui luomo capace, Goya al contrario gi mostra la degradazione a cui si pu arrivare col sonno della ragione. Ma proprio dallatelier di David che escono i Primitifs che portano al punto di rottura le convinzioni alla base delle dottrine neoclassiche: alla linea e alla semplicit accostano colore e lintegrazione compositiva. Con il loro fanatismo sconvolgono lequilibrio che era stato realizzato tra il rispetto delle regole e lammirazione per il genio, la fede per limitazione e il desiderio di originalit: segnano la morte del neoclassicismo.

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