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Il Futurismo

Introduzione
Il futurismo nacque a Parigi nel 1909 con la pubblicazione, sul quotidiano "Le Figaro", del
Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti. Questo movimento coinvolge tutti i campi
della vita e della cultura. Muore cos l'arte come fenomeno elitario per seguire tutti i nuovi mezzi di
produzione della societ industriale contemporanea. Inizia cos per i futuristi una nuova adesione
alle moderne tecniche e nuovi mezzi espressivi come il cinema e la fotografia. Intendono quindi
operare un rinnovamento totale dato da un entusiasmo per il futuro ma sopratutto per l'angoscia del
tempo che scorre. Nasce cos l'esaltazione per la macchina e quindi per la velocit definita nel
Manifesto una nuova bellezza che arricchisce la magnificenza del mondo. I futuristi rifiutano
nettamente il passato tanto da proporre la distruzione delle biblioteche, accademie e musei definiti
tutti come cimiteri di sforzi vani. Nasce inoltre in loro una nuova concezione violenta (spesso
praticata nelle feste futuriste) della vita e della storia, che esalta la guerra a scapito della pace, e
disprezza le fasce deboli della societ in particolar modo la donna. Questo disprezzo da intendersi
come una condanna non della donna in s ma del romanticismo datole dalla letteratura dell'epoca.

Letteratura
Il creatore principale del Futurismo stato Filippo Tommaso Marinetti. Questa avanguardia venne
subito conosciuta a livello europeo grazie alla pubblicit e alle serate futuriste. Vengono definiti dai
giornalisti portatori di una visione moderna della vita. Questo movimento coinvolge tutti i campi
della vita e della cultura, muore cos l'arte come fenomeno elitario per assumere tutte le forme della
societ industriale contemporanea. Per questo motivo i futuristi aderiscono alle nuove tecniche note
in quel periodo come il cinema, la fotografia e vogliono provare tutte quelle sensazioni prodotte da
tutti i nuovi mezzi espressivi estranei all'arte, come abbigliamento, arredamento e alimentazione. I
futuristi vogliono operare un rinnovamento totale ed il loro entusiasmo che nasce per il futuro dato
in realt dall'angoscia del tempo che scorre, la fretta di vivere che hanno portato ad una esaltazione
della macchina, della velocit e del dinamismo. Vanno per questo contro il passato e assumono
spesso un atteggiamento violento valorizzando la guerra a scapito della pace e andando contro le
fasce deboli della societ come la donna. Il movimento di Marinetti, ha come base in ideologia
militarista e autoritaria la quale si pu dedurre dal nome avanguardia cio un avamposto di soldati.
Dopo tre anni dalla nascita del Manifesto Futurista, Marinetti crea il Manifesto tecnico della
letteratura futurista. L'artista va contro la vecchia "poetica" infatti inserisce immagini che si
sostituiscono alle le parole le quali vengono "montate" sulla pagina cos come nascono nella mente
dello scrittore prendendo il nome di parole in libert. Il brano quindi risulter ricco di analogie e di
immaginazione senza fili, che associano tra loro le sensazioni visive, uditive, tattili e olfattive.
Viene inoltre distrutta la sintassi, abolita la punteggiatura, l'aggettivo e l'avverbio. L'uso del verbo
all'infinito,inoltre, viene utilizzato per una maggiore sensazione della realt. Il testo risulta privo
dell' "io" letterario portando ad una mancanza di soggettivit dell'autore.Secondo Marinetti ogni
sostantivo deve avere il suo doppio cio il sostantivo, senza congiunzione, deve essere seguito dal
sostantivo cui legato per analogia. Verranno inoltre create le tavole parolibere, cio testi nei quali
sono accostati parole, cerchi, linee, disegni, colori e caratteri tipografici diversi.
Marinetti vuole creare un poeta-giornalista il quale vuole farci entrare nell'atmosfera da lui vissuta
in quel momento con sensazioni che variano dai suoni, odori, colori ecc.Un esempio lo abbiamo con
il poema parolibero Zang tumb tumb il quale ci descrive al meglio cosa si respirava durante un
l'assedio di Adrianopoli, sui Balconi, dal quale ci proviene le sensazioni vissute durante un
bombardamento. L'analogia di fondo che caratterizza il brano il binomio bombardamento-

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orchestra. Qui la battaglia ridotta a un orchestra di rumori e le parole sono accostate nella pagina
come nascono nella mente dello scrittore, cos che esprimono il ritmo regolare dei colpi di cannone;
mettono in risalto i 500 echi ribelli e la serie infinita di suoni che sparpagliano e sbriciolano il tuono
cupo del cannone; esaltano la violenza della battaglia; comunicano l'effetto battaglia-orchestra,
combinando simultaneamente rumori dissonanti, quello profondo del cannone e quelli secchi di
armi da tiro pi rapide. Le onomatopee, talvolta esasperate delle forzature ortografiche,
conferiscono dinamicit alla poesia e sostituiscono la descrizioni; infatti le denotazioni dei cannoni,
trascritte in grassetto, concludono o iniziano una descrizione. Gli spazi tipografici bianchi
conferiscono rilievo agli arditi accostamenti analogici sia nelle sensazioni visive, uditive e olfattive.
In definitiva la guerra uno spettacolo che scatena nel poeta l'ebbrezza dei sensi.
Filippo Tommaso Marinetti
Marinetti, Filippo Tommaso (Alessandria d'Egitto 1876 - Bellagio, Como 1944), da una ricca
famiglia italiana, frequent le scuole francesi e si diplom a Parigi. Continu gli studi prima a Pavia
e poi a Genova, dove si laure in legge. Nel 1909 pubblico sul quotidiano "Le Figaro" il "Manifesto
del futurismo", nel quale coni il termine che dette poi vita al vero e proprio movimento artistico;
tre anni dopo, con il "Manifesto tecnico della letteratura futurista" traccio le linee essenziali
dell'estetica cui s'ispir il gruppo di giovani artisti (Boccioni, Carr, Russolo ed altri) raccolto
intorno alle sue idee. Seguirono, come applicazioni delle teorie esposte nei due manifesti, il
romanzo Mafarka il futurista e Zang-tumb-tumb. Dopo essersi recato in Libia nel 1911 come
corrispondente di guerra, Marinetti si rivel nel 1915 un acceso interventista ("la guerra la sola
igiene del mondo")Intanto la notoriet del movimento futurista si era estesa rapidamente, fino ad
arrivare a una dimensione europea grazie anche a un'ampia attivit pubblicitaria e diffusione
promozionale delle idee: manifesti, "serate futuriste" nei principali teatri italiani e francesi,
manifestazioni di anticonformismo per scandalizzare il pubblico dei benpensanti portarono i
futuristi all'onore delle cronache. Si parl di loro, da parte dei giornali, non soltanto come di poeti,
ma anche come portatori di una visione di vita moderna. Questo risultato rientrava nelle intenzioni
di Marinetti di integrazione dell'arte nella vita quotidiana, facendogli perdere le sue tradizionali
caratteristiche elitarie e trasformandola in prodotto di largo consumo, fruibile da chiunque. Il
presente industriale, con i suoi miti produttivistici, venne contrapposto al passato, visto come
portatore di forme di vita superate. Di qui l'adozione di tecniche letterarie e artistiche rivoluzionarie:
il testo "parolibero" (parole in libert), aderente alla realt mediante le analogie (immaginazione
senza fili), la distruzione dell'io letterario e lo sconvolgimento della sintassi (abolizione della
punteggiatura, dell'aggettivo e dell'avverbio, uso del verbo all'infinito) trovava il suo corrispondente
nel quadro di Boccioni, che sconvolgevano le norme tradizionali della prospettiva. Nel dopoguerra
Marinetti divento un esponente ufficiale della cultura fascista. Anche il Futurismo fini come
avanguardia; sopravvisse come letteratura ufficiale del nuovo regime, ma privata di
quell'anticonformismo che ne aveva caratterizzato il senso innovativo. Lo scrittore mor a Bellagio
(Como) nel 1944 dopo una discussa collaborazione culturale con la Repubblica di Sal.

Storia
Nazionalismo e introduzione al fascismo
Al termine della prima guerra mondiale era assurdo pretendere un pacifico ritorno al passato: le
masse popolari, che avevano partecipato ai sacrifici della guerra e cui molto si era promesso, erano
animate da grandi speranze di riscatto, mentre anche i ceti medi dimostravano tutta la loro
insofferenza per lo status quo, avanzando confuse proposte di riforma democratica delle istituzioni;
purtroppo levoluzione dellindustria pesante non aveva portato che ad un rafforzamento del ceto
imprenditoriale, rimanevano inalterati i precedenti squilibri sociali.

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Del mutato clima erano sintomi significativi la formazione del Partito Popolare (grazie al quale
cessava lassurdo divorzio delle masse cattoliche dalla vita del paese), lincremento impressionante
del Partito Socialista (che vedeva quadruplicati i suoi iscritti rispetto allanteguerra) e la fondazione
di gruppi di ex combattenti, decisi a darsi una rappresentanza politica autonoma. Le elezioni
politiche del 1919, svoltesi col nuovo metodo della rappresentanza proporzionale, infatti
trasformarono la realt politico-economico italiana: aument enormemente la partecipazione delle
masse operaie e contadine alla vita politica, soprattutto laggregazione a livello sindacale; si deline
chiaramente il declino dei liberali, la crescita del Partito popolare di Don Sturzo e del Partito
Socialista.
Il Partito Socialista nel dopoguerra non fu pi guidato dallala riformistica, facente capo a Filippo
Turati, ma da una maggioranza massimalistica, che ebbe il grave torto di professare un
rivoluzionarismo astratto, cui non corrispondevano serie intenzioni di effettiva conquista del potere,
ma che era sufficiente a rendere il partito insensibile ai problemi delledificazione di uno stato
ampiamente democratico, per la quale esistevano in Italia alcune premesse. Linadeguatezza quindi
del Partito socialista e la sua incapacit di svolgere il ruolo che gli veniva affidato dagli elettori nel
paese, in occasione del Congresso di Livorno nel 1921, port alla scissione: nacquero cos il Partito
comunista dItalia e il Partito socialista unitario.
Mussolini, espulso dal Partito socialista nel 1914, fond prima il Popolo dItalia, attraverso il quale
port avanti una forte campagna interventista e il 23 marzo 1919, i Fasci Italiani di Combattimento,
organizzazioni che ricordavano quelle fondate anni prima per chiedere lentrata in guerra dellItalia.
In quell'occasione fu stilato un programma dove oltre a dichiarare il pieno appoggio agli ex
combattenti per un miglioramento delle pensioni, si chiedevano rivendicazioni sociali come una
pesante tassazione del capitale e dei profitti di guerra, una paga minima di base per i reduci, la
nazionalizzazione dellindustria degli armamenti e la confisca dei beni ecclesiastici. Si evidenziava
un atteggiamento estremamente duttile e ricco di professate contraddizioni; tale cio da consentire
di potersi inserire in ogni vicenda politica, quale che fosse il corso delle cose. Mussolini si dichiar
infatti aristocratico e democratico, conservatore e progressista, reazionario e rivoluzionario,
legalitario e illegalitario.
Latmosfera accesamente nazionalistica, esasperata dal mito della vittoria mutilata, avallato anche
da esponenti della vecchia classe dirigente, fu la condizione sufficiente a preparare
lammutinamento di alcuni reparti dellesercito, che, guidati da DAnnunzio, occuparono Fiume il
12 settembre 1919 e vi instaurarono la cosiddetta "reggenza del Quarnaro", ossia un regime
personale del Comandante. Fu questa una prima grave manifestazione della crisi dello Stato liberale
che sar definitivamente sancita dalle successive elezioni.
Cos mentre si consolidava il processo rivoluzionario, cresceva la paura degli imprenditori e dei
latifondisti, che organizzarono le prime squadre punitive. La collusione del fascismo con la reazione
padronale, agraria e industriale, divenne manifesta dopo il fallimento della occupazione delle
fabbriche (settembre 1920). Da allora cominci e and progressivamente aumentando luso
sistematico della violenza squadrista contro il proletariato.
Dopo la caduta dellultimo ministero Giolitti, che aveva gi dimostrato una certa tolleranza nei
confronti delle violenze fasciste, divenne sempre pi evidente che lo Stato liberale era di fatto
largamente connivente con il fascismo, mentre gli esponenti del fascismo, soprattutto Mussolini,
dichiaravano sempre pi apertamente la loro volont di assumere il potere, anche con la forza.
Il 26 ottobre del 1922, a Napoli, dove si era tenuto il Congresso del Partito fascista, si form il
quadrumvirato, formato da De Bono, Balbo, De Vecchi e Bianchi, col compito di preparare il colpo
di forza contro il governo, la cosiddetta marcia su Roma. Il presidente del consiglio propose al re di
decretare lo stato dassedio, mandando le truppe contro i fascisti che si erano accampati alle porte di
Roma, il re rifiut di firmare il decreto e offr invece a Mussolini, lincarico di formare il nuovo
governo (28 ottobre 1922).
Fase legalitaria

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La fase legalitaria della dittatura fascista ebbe inizio nel 1922 quando, il 30 ottobre, il re Vittorio
Emanuele III diede a Mussolini l'incarico di formare un nuovo governo, in seguito alla marcia su
Roma. Mussolini present la lista dei ministri al re giungendo alla costituzione del governo il giorno
successivo. Il nuovo governo comprendeva i popolari, i democratico-sociali, uomini della destra
storica e un numeroso gruppo di fascisti. Il Partito Nazionale Fascista si organizz in partito di
governo, creando il Gran Consiglio del Fascismo, l'organo direttivo del partito, e costituendo agli
inizi del '23 la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, un gruppo paramilitare formato dalle
ex squadre fasciste.
Nel marzo del '23 il Partito Fascista si un a quello Nazionalista, dal quale giunsero intellettuali che
diedero un'ideologia coerente al partito.
Negli anni della fase legalitaria della dittatura, cio dal 1922 all'inizio del 1925, Mussolini:
Riorganizza la struttura prefettizia ponendo un prefetto in ogni citt.
Introduce una nuova legge elettorale, la legge Acerbo, approvata dal Senato il 3 novembre 1923,
che stabiliva che il partito di maggioranza relativa doveva ottenere i due terzi dei seggi, mentre il
rimanente terzo doveva essere spartito proporzionalmente fra le rimanenti forze politiche.
Ottiene la maggioranza dei seggi alle elezioni dellaprile del 24.
Arigina con autorit la crisi aperta dal caso Matteotti, il socialista rapito ed assassinato per aver
denunciato alla Camera, il 30 maggio 1924, le irregolarit e i soprusi fascisti durante le elezioni.
Nel discorso alla Camera del 3 gennaio 1925, Mussolini si assume le responsabilit del delitto
Matteotti, e pone fine alla fase di transizione durante la quale il fascismo aveva convissuto con le
istituzioni liberali, e d inizio alla fase dittatoriale del suo governo.
Fase totalitaria
Con il discorso del 3 gennaio 1925 inizi quindi la fase dittatoriale del governo Mussolini. Nel
corso dellanno egli arriv al controllo totale del potere, sancito dalle "leggi fascistissime"
promulgate nel dicembre. Con la prima di esse, il capo del governo veniva ora nominato e revocato
dal re, ed era responsabile delle scelte politiche solo di fronte a lui.In seguito alle leggi fascistissime
il Parlamento non ebbe pi la sua funzione essenziale, e nel 1928 il Gran Consiglio del Fascismo
divent lorgano istituzionale, che aveva il compito di proporre i nominativi dei ministri e del capo
del governo. Le leggi fascistissime inoltre limitavano il diritto di associazione e conferivano al capo
del governo il potere di sciogliere i partiti politici dellopposizione. A difesa di questa struttura
repressiva venne posto il "Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato".
Alla costruzione delle strutture totalitarie mirate al controllo del dissenso si affiancava
lorganizzazione del consenso attraverso istituzioni tradizionali come la scuola e luniversit, e altre
nuove come gli organismi paramilitari. LOpera Nazionale Balilla educava attraverso parate
militari, esercitazioni e lezioni i giovani, che a seconda dellet erano divisi in: "figli della lupa",
"balilla" e "avanguardisti".
Lultimo passo verso la formazione di uno Stato totalitario venne fatto nel 1928, con lintroduzione
di un nuovo sistema elettorale nel quale tutte le forme di rappresentanza facevano capo al fascismo.
Alle elezioni del 24 marzo 1929 la lista unica venne ovviamente approvata.
L11 febbraio 1929 ci fu poi la firma dei Patti Lateranensi, da parte del Cardinale Gasparri per la
Santa Sede e di Benito Mussolini per il Governo Italiano. Si concluse cos, almeno formalmente, la
questione romana.
Per quanto riguarda la politica economica, lo Stato intervenne in ogni suo aspetto, e in particolare
nei confronti delleconomia industriale con la creazione dellIMI (Istituto Mobiliare Italiano) e
dellIRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale). La lira venne rivalutata per frenare linflazione,
operazione per che, dopo una prima fase positiva, provoc una diminuzione delle esportazioni con
effetti disastrosi sulla bilancia commerciale. Per ovviare allo squilibrio fra importazioni ed
esportazioni, il regime diede inizio alla "battaglia del grano", secondo le direttive di politica
autarchica. La politica agraria del regime era volta a potenziare la produzione italiana, innalzando il
dazio sulle importazioni di grano estero. Sempre a questo fine ebbe inizio nel 1928 il risanamento di

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zone paludose, come le paludi dellAgro Pontino. Vennero costruite nelle zone bonificate nuove
citt: Littoria (oggi Latina), Fertilia, Mussolinia e Carbonia.
La politica estera del regime era sempre pi aggressiva nei confronti delle altre nazioni europee,
fino alla costituzione dellAsse Roma - Berlino - Tokyo, volta al riarmo e alla ricerca di nuovi
sbocchi di carattere coloniale.
Il Duce sentiva la necessit di unespansione nel Mediterraneo, e pensava allarea danubiana, che
per era anche una mira tedesca. LItalia decise quindi di dedicarsi alla conquista dellEtiopia. La
guerra cominci il 2 ottobre 1935 e le operazioni militari erano condotte da Pietro Badoglio sul
fronte settentrionale e da Rodolfo Graziani su quello meridionale. Nonostante la sua
determinazione, lesercito etiopico fu sconfitto e il 9 maggio 1936 venne proclamato lImpero.
Mussolini partecip inoltre alla guerra civile spagnola, sia per affermare il fascismo nellarea
mediterranea, sia per migliorare i rapporti con la Germania. Nel 1936 il ministro degli esteri
Galeazzo Ciano firm lAsse Roma - Berlino: la Germania riconosceva lImpero dEtiopia, lItalia
usciva dalla Societ delle Nazioni e si impegnava a collaborare con la Germania nella lotta contro il
bolscevismo e a difendere le forze franchiste in Spagna. Il 6 novembre 1937 il Giappone si un alle
potenze dellAsse.
Il 7 aprile 1939 lItalia invase lAlbania e il 22 maggio 1939, a Berlino, i ministri degli esteri
italiano e tedesco, Ciano e Ribbentrop, ratificarono il Patto dAcciaio.
LItalia era decisamente impreparata ad entrare in guerra, sia sul piano militare che su quello
economico. La prospettiva per di una guerra lampo sembrava realizzabile, e il 10 giugno 1940
Mussolini decise di entrare in guerra, desideroso di sedersi poi al tavolo dei vincitori. Ordin quindi
lattacco dellItalia alla Francia, che fu un successo. Attacc poi gli Inglesi a Malta, nel Sudan e
nella Somalia inglese nellagosto del 40, e la Grecia il 28 ottobre 1940, non ottenendo per nulla.
Infine l'11 dicembre del 1941 dichiar guerra agli Stati Uniti d'America. Si rivelarono cos i limiti
della preparazione dellesercito Italiano, che venne quindi subordinato alliniziativa tedesca.
Intanto il regime fascista cominciava a riscuotere minor consenso allinterno del Paese, e nel marzo
del 43 ci furono clamorosi sciopero a Torino e nei principali centri industriali del Nord. Anche la
monarchia voleva dissociarsi dal fascismo, prevedendo la sua disfatta, e decise di esautorare
Mussolini, che fu messo in minoranza dal Gran Consiglio del Fascismo nella notte tra il 24 e il 25
luglio 1943. Il Re, Vittorio Emanuele III, fece arrestare Mussolini sul Gran Sasso e diede lincarico
di formare il nuovo governo al maresciallo Badoglio, che firm con gli Alleati larmistizio di
Cassibile il 3 settembre 1943. La Germania reag occupando lItalia Centrale e Settentrionale.
Mussolini, liberato dai Tedeschi il 12 settembre, costitu a Sal la Repubblica Sociale Italiana, che
sopravvisse solo finch ebbe lappoggio tedesco perch pochi giovani si arruolarono nellesercito
della Repubblica, e perch mancava il consenso popolare e lappoggio degli industriali.
Nel marzo del 1944 Badoglio si dimise e lincarico di formare un governo venne affidato a Ivanoe
Bonomi, antifascista liberale, con i rappresentanti del CLN, il Comitato di Liberazione Nazionale.
Firenze venne liberata nellagosto del 44, ma le truppe alleate furono fermate sullAppennino
Emiliano, alla Linea Gotica, e solo nellaprile del 1945 gli angloamericani sfondarono il fronte
difeso dai Tedeschi e raggiunsero il Nord. Milano, Genova e altre citt insorsero il 25 aprile.
Mussolini decise allora di fuggire, ma venne riconosciuto mentre cercava di raggiungere la Svizzera
travestito da sergente tedesco. Il 28 aprile venne fucilato con la compagna Claretta Petacci ed alcuni
tra i pi importanti gerarchi fascisti da una formazione partigiana nei pressi del Lago di Como.

Arte
Il fondatore del futurismo fu lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, con il "Manifesto del
futurismo" pubblicato a Parigi sul giornale: "Le Figaro" il 9 febbraio 1909.
Il futurismo il primo movimento che si organizza con un programma, che rompe decisamente con
il passato sostenendo di essere proiettato nel futuro, che si colloca in posizione volontariamente
polemica e provocatoria nei confronti della tradizione.

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Si basa principalmente sulla fede del progresso scientifico, sullesaltazione della velocit della vita
moderna e della macchina, che moltiplica le forze delluomo rendendolo pi potente, sul mito della
velocit e sulla grandezza del superuomo. Centro del futurismo Milano, la citt simbolo del lavoro
industriale.
Il futurismo un inno alla modernit, senza rendersi conto dei suoi risvolti negativi.
Lideologia futurista consiste nellaffermazione della superiorit di ci che dinamico su ci che
statico, in quanto solo ci che dinamico si modifica continuamente, si trasforma, e avanza quindi
nel futuro.
Questo in rapporto con le tesi filosofiche di Henri Bergson, secondo il quale la vita un flusso
continuo determinato dallo "slancio vitale", un processo di trasformazione dovuto all "evoluzione
creatrice" che genera sempre forme nuove. La volont vitalistica espressa secondo i futuristi
dallaggressivit, dalla violenza e dalla sopraffazione.
Politicamente erano quindi schierati con la destra italiana, nazionalista ed interventista, e
confluirono poi nel fascismo. Glorificavano la guerra come la "sola igiene del mondo".
Merito del futurismo fu di riuscire a scuotere con la violenza gli ambienti culturali e di inserirsi
allinterno delle moderne correnti internazionali, superando il provincialismo culturale italiano.
I pittori futuristi sostenevano di dover rendere con larte la mobilit della vita, riallacciandosi quindi
allimpressionismo francese. Si servivano principalmente delle linea-forza, secondo lidea che la
linea agisce sulluomo a livello psicologico con significato direzionale: collocandosi in varie
posizioni, infatti, essa supera la sua essenza di semplice segmento e diventa forza centrifuga e
centripeta.
Umberto Boccioni
Umberto Boccioni uno dei maggiori esponenti del Futurismo. Dopo l'incontro nel 1910 con
Marinetti l'artista assieme a Balla, Carr, Russolo e Severini compone il Manifesto dei pittori
futuristi. Sar poi il promotore del Manifesto tecnico della pittura futurista. Uno dei lavori pi
significativi : "La citt che sale" . Questo dipinto rappresenta un turbinoso affollarsi di uomini e
cavalli creando uno scenario di battaglia che lascia emergere sullo sfondo le alte e dritte impalcature
di alcuni edifici in costruzione. Lo scenario quello della periferia urbana che affascina Boccioni
perch secondo lui simbolo di progresso.Il movimento dinamico dei personaggi e dei cavalli lo si
nota dalla tensione muscolare di questi. Inoltre il pittore utilizzando la tecnica divisionista, compone
masse di colore che si compenetrano e si scontrano tra loro generando un forte senso di moto.

Educazione visiva
Stati d'animo il nome di un ciclo di tre tele in due versioni (una a Milano e una a New York),
entrambe esposte per la prima volta a Parigi nel 1912. Il ciclo segna una maturazione del linguaggio
artistico di Boccioni nella direzione della rappresentazione delle emozioni attraverso la linea e il
colore. La compenetrazione e la dislocazione delle immagini scomposte accentuano il carattere
drammatico del contrasto tre la confusione, i rumori di una stazione e le emozioni umane. Al centro
del quadro domina una cupa locomotiva sbuffante, frantumata in piani metallici tipico cubista, ed
intorno, la figura ripetuta di una coppia abbracciata nel momento del distacco, prima della partenza,
trascinata nello spazio da enormi onde emotive di colore rosso. Il ritmo che c' all'interno del
dipinto risulta essere frenetico come la frenesia che si pur trovare in una stazione. Le linee che
ricordano l'abbraccio si intersecano tra di loro creando un sentimento ansioso.E' presente un numero
all'interno del dipinto, tipico cubista, che serve per attirare l'occhio dell'osservatore su di se, visto
anche il colore giallo che ha questa caratteristica attrattiva. I pesi del dipinto sono concentrati
attorno al numero della locomotiva e tendono a spostarsi in modo circolare seguendo le linee che
riprendono l'abbraccio.

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Economia
A portare il fascismo in Italia otre alle problematiche politiche bisogna considerare anche la crisi
economica del dopo guerra. Essa era dovuta dal crollo della borsa di Wall Street, a New York
(1929), infatti il primato economico era passato nelle mani degli Stati Uniti e l'esportazione dei
capitali verso l'Europa aumentava in continuazione ed proprio per questo motivo che il sistema
economico e finanziario europeo risultava strettamente legato a quello americano. Negli Stati Uniti
tra il 1922 e il 1929 c'era stato un boom economico, infatti era iniziata l'epoca dei consumi di massa
cio beni durevoli come auto, radio, elettrodomestici venivano immessi sul mercato in quantit
enormi e sempre crescenti tanto da saturare il mercato ed avere una crisi di sovrapproduzione la
quale port poi ad una crisi economica generale. Oggi si potrebbe definire crisi una situazione di
rallentamento o di arresto nella crescita economica, che da luogo a conseguenze sociali negative
come la disoccupazione, e mancanza di reddito per le famiglie dei lavoratori dipendenti. La crisi
dur circa un decennio.

Chimica
Proibizionismo un divieto legale di fabbricare e vendere uno specifico prodotto e divenne una
denominazione specifica per un periodo statunitense. Questo periodo va dal 1919 al 1938 all'interno
del quale venne esposto il diciottesimo emendamento della costituzione che vietava la fabbricazione
ed il commercio di bevande alcoliche, destinato a combattere le piaghe dell'alcoolismo, senza
riuscire nell'intento. Anzi contribu a rafforzare sensibilmente le organizzazioni illegali di
distribuzione.
L'alcool etilico proviene dalla fermentazione di succo d'uva e di altra frutta (chiamato alcool buon
gusto) viene usato nell'industria alimentare. Si usa anche in profumeria e per decaffeinare il caff.
Quello ottenuto dalla fermentazione dei cereali ha un uso misto. Quello di sintesi (etilene + acqua)
ha solo usi industriali. L'ossidazione in aldeide acetica, all'interno del nostro organismo, causa danni
al fegato e al cervello, dove provoca una caduta di attenzione e reattivit, accompagnata da una
sensazione di euforia. L'alcoolemia la concentrazione di alcool nel sangue e di norma raggiunge il
suo valore massimo dopo un'ore circa dall'ingestione. Esiste anche una relazione tra alcoolemia e
peso corporeo:
grammi di alcool assorbito
alcolemia= ---------------------------kg di peso corporeo x 0.7
Verr poi eliminato tramite l'urina ed il sudore.
La cosidetta prova palloncino il Cr (6+) (bicromato di K) avente il colore arancio viene ridotto con
l'ossidazione dell'alcool ad aldeide. La prova positiva in presenza di un alcoolemia superiore a 0,8
g\l, il quale anche il limite della legge per non subire sanzioni.

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