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La Nascita delle Mostre - F.

Haskell

CAPITOLO 1: CELEBRAZIONE E COMMERCIO ‣

Roma e Firenze

Le prime mostre di antichi maestri furono organizzate a Roma nel Seicento, e il loro scopo era inizialmente
prettamente cerimoniale -> l’ostentazione di beni preziosi attirava l’attenzione sul benessere e sulla nobiltà
dei proprietari. !*Sempre più spesso venivano scelti i dipinti, anziché simboli più ovvi = pietra miliare nella
storia sociale dell’arte.!I quadri prestati dai collezionisti venivano generalmente esposti nei chiostri delle
chiese o delle confraternite che intendevano celebrare un santo patrono in un periodo specifico dell’anno.!-
Fine Seicento = 4 esposizioni ogni anno a Roma (marzo/luglio/agosto/dicembre) + altre mostre occasionali.!
I giovani pittori che arrivavano a Roma volevano partecipare a queste esposizioni (per farsi una reputazione
e attirare committenti) ma tutto lo spazio era riservato ai grandi maestri del passato perché avrebbero
testimoniato meglio la ricchezza delle famiglie prestatrici.!-Seconda metà Seicento/inizio Settecento = si
sapeva che l’arte non godeva più dell’iniziale stato di grazia di cui godeva all’inizio del secolo.!1668 - Fam.
Rospigliosi (fam. di papa Clemente IX) organizzò dentro e intorno alla chiesa di S. Giovanni Decollato una
mostra in cui vennero escluse le opere di arte contemporanea -> Salvator Rosa e Hogarth espressero forte
risentimento nei confronti di tutti i collezionisti che esponevano opere di artisti passati a discapito di quelli
viventi (l’astio crebbe nel 1800 quando in inghilterra le mostre di maestri passati assunsero carattere
istituzionale).!1. 10-11 dicembre: le mostre in S. Salvatore in Lauro (chiesa dei marchigiani) promosse dal
cardinale Decio Azzolino - consigliere artistico della regina Cristina Fatte allo scopo di celebrare il
miracoloso trasporto della Santa Casa di Nazareth a Loreto, si svolsero per quasi 50 anni e tutto fu affidato
a Giuseppe Ghezzi (pittore, restauratore, esperto d’arte e collezionista) 1lunedì 9 dicembre 2019Storia del
collezionismo - GHERSI La Nascita delle Mostre - F. Haskell!-CAPITOLO 1: CELEBRAZIONE E COMMERCIO
‣Roma e Firenze Le prime mostre di antichi maestri furono organizzate a Roma nel Seicento, e il loro scopo
era inizialmente prettamente cerimoniale -> l’ostentazione di beni preziosi attirava l’attenzione sul
benessere e sulla nobiltà dei proprietari. !*Sempre più spesso venivano scelti i dipinti, anziché simboli più
ovvi = pietra miliare nella storia sociale dell’arte.!I quadri prestati dai collezionisti venivano generalmente
esposti nei chiostri delle chiese o delle confraternite che intendevano celebrare un santo patrono in un
periodo specifico dell’anno.!-Fine Seicento = 4 esposizioni ogni anno a Roma
(marzo/luglio/agosto/dicembre) + altre mostre occasionali.!I giovani pittori che arrivavano a Roma
volevano partecipare a queste esposizioni (per farsi una reputazione e attirare committenti) ma tutto lo
spazio era riservato ai grandi maestri del passato perché avrebbero testimoniato meglio la ricchezza delle
famiglie prestatrici.!-Seconda metà Seicento/inizio Settecento = si sapeva che l’arte non godeva più
dell’iniziale stato di grazia di cui godeva all’inizio del secolo.!1668 - Fam. Rospigliosi (fam. di papa Clemente
IX) organizzò dentro e intorno alla chiesa di S. Giovanni Decollato una mostra in cui vennero escluse le
opere di arte contemporanea -> Salvator Rosa e Hogarth espressero forte risentimento nei confronti di tutti
i collezionisti che esponevano opere di artisti passati a discapito di quelli viventi (l’astio crebbe nel 1800
quando in inghilterra le mostre di maestri passati assunsero carattere istituzionale).!1. 10-11 dicembre: le
mostre in S. Salvatore in Lauro (chiesa dei marchigiani) promosse dal cardinale Decio Azzolino - consigliere
artistico della regina Cristina Fatte allo scopo di celebrare il miracoloso trasporto della Santa Casa di
Nazareth a Loreto, si svolsero per quasi 50 anni e tutto fu affidato a Giuseppe Ghezzi (pittore, restauratore,
esperto d’arte e collezionista) 1

lunedì 9 dicembre 2019che venne coinvolto già nel 1676, un anno dopo la prima mostra in S. Salvatore.!
Ghezzi = direttive per l’allestimento:!-si doveva affittare o prendere in prestito del damasco per coprire
delle lacune nella decorazione della chiesa ma doveva essere usato parsimoniosamente (NO per cappelle
laterali/colonne) e bisognava assicurarsi che non si rovinasse!-si doveva cercare di ottenere da amici gli
arazzi per abbellire la facciata in mattoni, piuttosto che comprarli o affittarli!-dipinti = 5/6 di grandi
dimensioni da mettere all’inizio della mostra per far colpo, nei corridoi principali, e non dovevano rovinarsi
-> pagati guardie e soldati per controllare!Tutti questi accorgimenti andavano presi un mese prima
dell’inizio della mostra, mentre per i prestiti i benefattori andavano contattati un anno prima e spesso
imponevano il rispetto di costrizioni stringenti (= es. principe Pio non volle che la sua collezione venisse
accostata a quella di altri -> prestiti miscellanei spostati nella loggia superiore/ es. marchese Ruspoli non
era molto favorevole a condividere lo spazio per le sue opere con altri collezionisti ma acconsentì a dividere
lo spazio con il monsignor Olivieri).!-> nel 1776 Ghezzi si rifiutò di spostare da una posizione fondamentale
opere di Guido Reni e Guercino per far spazio a opere di Torelli e Benefial del cardinal Paolucci. I quadri
esposti tendenzialmente raffiguravano soggetti religiosi e scene di genere, ma nel 1717 la nobile fam.
Falconieri inviò un gruppo di dipinti erotici. In generale, tutte le mostre erano però dominate dagli artisti
della prima metà del Seicento. !Non è nemmeno semplice parlare delle attribuzioni: forse quelle di Ghezzi
erano giuste, forse no, ma comunque era il prestatore a dire al ricevente sotto quale nome dovesse essere
posta un’opera e nessuna attribuzione poteva essere rifiutata come fantastica -> un particolare caso di
attribuzione si deve al vescovo di Alessandria Filippo Maria Resta che, nel 1704, vide in mostra tra 18 dipinti
due opere del Correggio che già conosceva = Resta parlò di qualità, attribuzione e provenienza toccando
ambiti radicalmente nuovi e anomali. Non venivano stampati cataloghi delle mostre in S. Salvatore, né
c’erano didascalie di spiegazione delle opere e la loro disposizione non sembrava neppure seguire una
logica precisa.!

lunedì 9 dicembre 20192. Il caso di Firenze Esposizioni vennero organizzate anche a Firenze, sotto gli auspici
dell’Accademia del Disegno (protetta dal Granduca di Toscana): lo scopo era festeggiare S. Luca, protettore
dell’Accademia, e le mostre si tennero nella cappella a lui dedicata -> 1674: PRIMA MOSTRA = non si
conosce il contenuto ma pare che ampio spazio fosse dedicato a giovani artisti.!-1706 = il Gran Principe
Ferdinando de’ Medici accordò molto più spazio a opere notevoli di rinomati artisti scomparsi piuttosto che
di più illustri maestri viventi -> lo scopo era quello di mutare la direzione dell’arte fiorentina del tempo visto
che Firenze non aveva conosciuto una grande rinascita pittorica nel primo Seicento. !Riguardo
l’organizzazione della mostra per S. Luca si sa poco ma il suo scopo era quello di consentire al pubblico di
osservare opere altrimenti inaccessibili, restando aperta per diverso tempo e dando la possibilità di essere
visitata più di una volta.!*La vera innovazione fu la stesura di un catalogo con una guida che spiegava con
semplicità le opere presenti in mostra. • 1736: gli organizzatori della mostra a S. Giovanni Decollato
seguirono l’esempio fiorentino e pubblicarono un catalogo ma solo per chiarire che i dipinti non erano in
vendita -> 1750: forse per lo stesso motivo, la Congregazione dei Virtuosi pubblicò un indice dei dipinti
antichi e moderni esposti a S. Maria ad Martyres. Malgrado tutto, ci furono poche edizioni successive a
intervalli molto irregolari e questa prassi non attecchì a Roma.!‣ Parigi ‘700 = mostre temporanee di antichi
maestri organizzate da case d’asta e da mercanti, simili a quelle italiane fatte nei chiostri = era il modo
migliore per consentire di ammirare le opere degli antichi maestri -> es. 9/04/1639 in un’asta ad
Amsterdam forse Rembrandt ebbe modo di vedere il Ritratto di Baldassar Castiglione di Raffaello prima che
fosse acquistato da Alfonzo Lopez (collezionista e agente di Richelieu).!-A Parigi -> molti cataloghi eccellenti
+ possibilità di visionare con cura le opere prima della loro dispersione.!

lunedì 9 dicembre 20192. Il caso di Firenze Esposizioni vennero organizzate anche a Firenze, sotto gli auspici
dell’Accademia del Disegno (protetta dal Granduca di Toscana): lo scopo era festeggiare S. Luca, protettore
dell’Accademia, e le mostre si tennero nella cappella a lui dedicata -> 1674: PRIMA MOSTRA = non si
conosce il contenuto ma pare che ampio spazio fosse dedicato a giovani artisti.!-1706 = il Gran Principe
Ferdinando de’ Medici accordò molto più spazio a opere notevoli di rinomati artisti scomparsi piuttosto che
di più illustri maestri viventi -> lo scopo era quello di mutare la direzione dell’arte fiorentina del tempo visto
che Firenze non aveva conosciuto una grande rinascita pittorica nel primo Seicento. !Riguardo
l’organizzazione della mostra per S. Luca si sa poco ma il suo scopo era quello di consentire al pubblico di
osservare opere altrimenti inaccessibili, restando aperta per diverso tempo e dando la possibilità di essere
visitata più di una volta.!*La vera innovazione fu la stesura di un catalogo con una guida che spiegava con
semplicità le opere presenti in mostra. • 1736: gli organizzatori della mostra a S. Giovanni Decollato
seguirono l’esempio fiorentino e pubblicarono un catalogo ma solo per chiarire che i dipinti non erano in
vendita -> 1750: forse per lo stesso motivo, la Congregazione dei Virtuosi pubblicò un indice dei dipinti
antichi e moderni esposti a S. Maria ad Martyres. Malgrado tutto, ci furono poche edizioni successive a
intervalli molto irregolari e questa prassi non attecchì a Roma.!‣ Parigi ‘700 = mostre temporanee di antichi
maestri organizzate da case d’asta e da mercanti, simili a quelle italiane fatte nei chiostri = era il modo
migliore per consentire di ammirare le opere degli antichi maestri -> es. 9/04/1639 in un’asta ad
Amsterdam forse Rembrandt ebbe modo di vedere il Ritratto di Baldassar Castiglione di Raffaello prima che
fosse acquistato da Alfonzo Lopez (collezionista e agente di Richelieu).!-A Parigi -> molti cataloghi eccellenti
+ possibilità di visionare con cura le opere prima della loro dispersione.!3

lunedì 9 dicembre 2019*1782 - 1783 = celebrazione, sfoggio e commercio lasciano il posto al desiderio di
onorare gli autori delle opere esposte.!1. Mammès - Claude Pahin de La Blancherie Fu responsabile delle
molte e sostanziali innovazioni che caratterizzarono in particolare due mostre parigine.!Dopo aver visitato
gli USA, scandalizzato per via della tratta schiavista, si consacrò all’emancipazione totale di arti e scienze e
alla creazione di un luogo in cui scienziati, esperti e artisti di tutta Europa e non potessero riunirsi = il
progetto ebbe un tale successo che nel 1778 fu costretto a spostarsi (anche per difficoltà finanziarie: aveva
40 “protettori” ma non erano regolari con i pagamenti) in una sede più spaziosa -> 1781: Hôtel Villayer!•era
inoltre responsabile dell’edizione del settimanale “Nouvelles”, apparso per la prima volta nel 1779 e durato
quasi 10 anni -> 1777: Luigi XVI = soppressione della Académie de Saint - Luc (aveva infastidito le istituzioni
con le sue esposizioni) -> 1779: il primo numero delle “Nouvelles” afferma che il Salon de Correspondance
di Pahin avrebbe ospitato mostre con opere di artisti non appartenenti alla Académie Royale o rifiutati dal
Salon ufficiale = gli elenchi delle opere e una loro breve descrizione venivano pubblicate su ogni numero del
giornale (-> chiaramente, Pahin si procurò il sostegno di esponenti di rango reale e aristocratico così che le
sue esposizioni venissero tollerate dal governo) !1782 = espose Ercole e Onfale (1744) di Noël Hallé (1781)
e tutta un’altra serie di quadri di pittori scomparsi o imparentati con quest’ultimo -> la celebrazione di
queste maestranze gli diede lo spunto per organizzare una grande mostra basata sui maestri antichi
(1783) !*prima però, altra innovazione: retrospettiva dedicata a un solo artista vivente, Vernet, e basata
interamente su opere prestate da collezioni private (quelle di Girardot de Marigny e Paupe, più opere del
conte di Artois) -> scarso interesse da parte sia della stampa che dell’artista (inspiegabilmente) !• 14
maggio 1783 -> enorme mostra di soli artisti della scuola francese dal 1500 al 1783, annunciata in
“Nouvelles” ma non fu mai prodotto alcun catalogo -> pubblicò invece un elenco di 197 opere divise in 3
gruppi:!a) “pittori antichi”, in ordine cronologico (109)!b) “pittori viventi”, suddivida per accademie (62)!4

lunedì 9 dicembre 2019c) “pittori non accademici” (26)!tra cui L’Indifférent e La Finette di Watteau (ora
Louvre) e la Madame de Ventadour attribuita a Largilliére (ora Wallace Collection di Londra). Erano inoltre
riportate brevi informazioni bibliografiche e i nomi dei proprietari delle opere esposte, oltre a una breve
introduzione!*particolarità = Pahin mise nell’elenco anche opere che non riuscì ad ottenere in prestito,
contrassegnandole con un asterisco (per la maggior parte, erano opere di antichi maestri e probabilmente
per arginare il problema usò repliche di bottega) = lo scopo era spingere i collezionisti a prestare opere
importanti -> risultato: ebbe successo e i contenuti della mostra variarono in corso d’opera, per cui è
impossibile descriverla precisamente !-i prestatori erano insigni, dunque il livello doveva essere abbastanza
alto malgrado attribuzioni erronee !Inoltre, Pahin contraddistinse le fasi principali non in base alla
evoluzione stilistica (metodo Vasariano) ma in base alle trasformazioni istituzionali = [es. evidenziò la
formazione della comunità dei maîtres peintres (1391), o la fondazione della Académie Royale (1648) e la
sua supremazia totale (1777)] !*lo fece perché evidentemente non aveva valutato le implicazioni di quello
che lui considerava come un insieme di brillanti impulsi -> allo stesso modo, non vedeva l’incongruenza tra
il suo cosmopolitismo e nazionalismo allo stesso tempo.!Nonostante i continui rifiuti, continuò a credere
che il re e i suoi ministri gli avrebbero elargito aiuti finanziari -> 19 agosto 1783 = in una lettera, il conte
d’Angiviller scrisse che riteneva i progetti di Pahin inutili e dannosi per il benessere e il mantenimento delle
arti e proponeva di mettervi fine. Pahin si trasferì in Inghilterra, dove morì nel 1811 -> ebbe comunque il
merito di aver messo a disposizione, anche se per poco, opere di antichi maestri conservate in raccolte
private. ‣Londra 1790: il duca d’Orléans, indebitato, voleva vendere la sua collezione di opere custodita al
Palais Royale di Parigi -> il battitore d’asta James Christie era interessato e i due sottoscrissero un contratto
nel settembre dello stesso anno!5

lunedì 9 dicembre 2019c) “pittori non accademici” (26)!tra cui L’Indifférent e La Finette di Watteau (ora
Louvre) e la Madame de Ventadour attribuita a Largilliére (ora Wallace Collection di Londra). Erano inoltre
riportate brevi informazioni bibliografiche e i nomi dei proprietari delle opere esposte, oltre a una breve
introduzione!*particolarità = Pahin mise nell’elenco anche opere che non riuscì ad ottenere in prestito,
contrassegnandole con un asterisco (per la maggior parte, erano opere di antichi maestri e probabilmente
per arginare il problema usò repliche di bottega) = lo scopo era spingere i collezionisti a prestare opere
importanti -> risultato: ebbe successo e i contenuti della mostra variarono in corso d’opera, per cui è
impossibile descriverla precisamente !-i prestatori erano insigni, dunque il livello doveva essere abbastanza
alto malgrado attribuzioni erronee !Inoltre, Pahin contraddistinse le fasi principali non in base alla
evoluzione stilistica (metodo Vasariano) ma in base alle trasformazioni istituzionali = [es. evidenziò la
formazione della comunità dei maîtres peintres (1391), o la fondazione della Académie Royale (1648) e la
sua supremazia totale (1777)] !*lo fece perché evidentemente non aveva valutato le implicazioni di quello
che lui considerava come un insieme di brillanti impulsi -> allo stesso modo, non vedeva l’incongruenza tra
il suo cosmopolitismo e nazionalismo allo stesso tempo.!Nonostante i continui rifiuti, continuò a credere
che il re e i suoi ministri gli avrebbero elargito aiuti finanziari -> 19 agosto 1783 = in una lettera, il conte
d’Angiviller scrisse che riteneva i progetti di Pahin inutili e dannosi per il benessere e il mantenimento delle
arti e proponeva di mettervi fine. Pahin si trasferì in Inghilterra, dove morì nel 1811 -> ebbe comunque il
merito di aver messo a disposizione, anche se per poco, opere di antichi maestri conservate in raccolte
private. ‣Londra 1790: il duca d’Orléans, indebitato, voleva vendere la sua collezione di opere custodita al
Palais Royale di Parigi -> il battitore d’asta James Christie era interessato e i due sottoscrissero un contratto
nel settembre dello stesso anno!5

lunedì 9 dicembre 2019*il carico di opere fu diviso in due parti: !a) dipinti di artisti nordici, acquistati dal
collezionista Moore Slade ( -> 1793: prese accordi per esporre i suoi nuovi acquisti a Pall Mall = l’ingresso
costava uno scellino e furono venduti diversi pezzi con i prezzi fissati dal collezionista anche se
l’organizzazione della mostra era stata affidata alla galleria commerciale Mr. Wilson dell’European Museum
-> gli acquirenti dovevano comunque lasciare le opere acquistate dov’erano fino alla fine della mostra)!b)
opere di maestri italiani e francesi, trasferite nel luglio 1792 a Londra dal nuovo proprietario Laborde de
Méréville =fuggito in Inghilterra per paura della Rivoluzione!- a Londra, la collezione suscitò grande
interesse ma Laborde sperava di riportarla in Francia una volta che la situazione si fosse calmata -> 15 mesi
dopo, vista la situazione, accettò l’offerta fatta da alcuni Lord inglesi di 43.000 sterline per alcuni dei dipinti
= la transazione era gestita dal mercante Michael Bryan e, secondo le sue clausole, i Lord scelsero di tenere
per loro le opere più prestigiose destinando le altre alla vendita!* per attirare l’attenzione sulla mossa
commerciale appena conclusa, Bryan decise di esporre la collezione italiana e francese del duca d’Orléans
per 7 mesi (dunque i nuovi proprietari non poterono prendere subito le opere acquistate) !1. Michael
Bryan: approfondimento sulla sua figura 1796: occupava delle sale a Pall Mall -> la sua galleria era
composta da due locali e aveva spazio per 138 dipinti (su 296) della collezione Orléans = per esporre i
rimanenti, di grandi dimensioni, affittò una sala del Lyceum (spazio espositivo) in cui i quadri vennero
appesi senza cornice e a coprire tutto lo spazio disponibile -> il Lyceum però ebbe meno di visite di Pall Mall
essendo fuori mano, freddo e mal illuminato !•le due mostre che fece erano comprensive di catalogo
(semplice elenco) in cui non era segnalato che ci fossero opere di artisti francesi e le informazioni si
limitavano a nome del pittore + indicazione del soggetto -> la responsabilità circa l’autenticità delle opere
esposte veniva declinata *le due mostre aprirono nel 1798 e il biglietto costava mezza corona, la chiusura
fu nel 1799 -> i dipinti di Tiziano furono considerati i migliori!6

lunedì 9 dicembre 2019-curiosa fu l’iniziativa dello scrittore Farington che eseguì sulle copie dei cataloghi
da lui acquistati degli schizzi sulla disposizione dei dipinti esposti!-CAPITOLO 2: TRIBUTO E TRIONFO 1790
ca. -> molte mostre scaturirono dai rivolgimenti francesi del tempo:!•gli amministratori del Musée Central
des Arts inaugurarono una serie di mostre nell’ex palazzo reale del Louvre (1793 = riaperto come museo) ->
15 agosto 1797: nella Galerie d’Apollon inaugurarono una mostra con più di 400 disegni, pastelli, ritratti a
smalto e busti marmorei!*la stragrande maggioranza dei fogli era stata selezionata tra gli 11.000 disegni
italiani, francesi e fiamminghi della collezione del re + quelli razziati dall’Italia e da altri paesi -> erano
protetti da vetri e incorniciati, ordinati per simmetria piuttosto che per scuole o cronologia:!a) lungo le
quattro pareti della galleria c’erano i fogli di grande formato (es. Domenichino, Giulio Romano…)!b) i
disegni di formato alto e stretto erano negli spazi tra le finestre del lato est -> al di sotto: formati più piccoli!
A scegliere e organizzare l’allestimento fu probabilmente Léon Dufourny (amministratore capo del museo),
che aveva grande conoscenza di arte e antichità italiane poiché aveva collaborato con Seroux d’Agincourt
alla stesura di volumi dedicati alle antichità italiane, col suo assistente!Dufourny credeva fermamente nel
valore pedagogico dell’arte = anche la gente comune accorreva alla sua mostra (ma molti, presentandosi
con tute da lavoro, sollevavano dannose nubi di polvere)!•il catalogo da lui redatto riportava i nomi degli
autori, i soggetti delle opere, le tecniche utilizzate e a volte l’indicazione di provenienza -> avrebbe potuto
far riferimento agli inventari della collezione reale (anche si incompleti), ma preferì dire che il catalogo era
stato preparato in fretta e dunque era pieno di errori = speranza che il pubblico li segnalasse per correggerli
-> nonostante ciò, questo catalogo rappresenta un traguardo importante vista l’estensione della mostra
(Masaccio - Bouchardon) e la sua natura unica nel suo genere!1796 - 1799: Napoleone razziò opere d’arte
in Italia -> il primo convoglio raggiunse Parigi nel 1796, mentre a Louvre c’era grande confusione !7

lunedì 9 dicembre 2019-curiosa fu l’iniziativa dello scrittore Farington che eseguì sulle copie dei cataloghi
da lui acquistati degli schizzi sulla disposizione dei dipinti esposti!-CAPITOLO 2: TRIBUTO E TRIONFO 1790
ca. -> molte mostre scaturirono dai rivolgimenti francesi del tempo:!•gli amministratori del Musée Central
des Arts inaugurarono una serie di mostre nell’ex palazzo reale del Louvre (1793 = riaperto come museo) ->
15 agosto 1797: nella Galerie d’Apollon inaugurarono una mostra con più di 400 disegni, pastelli, ritratti a
smalto e busti marmorei!*la stragrande maggioranza dei fogli era stata selezionata tra gli 11.000 disegni
italiani, francesi e fiamminghi della collezione del re + quelli razziati dall’Italia e da altri paesi -> erano
protetti da vetri e incorniciati, ordinati per simmetria piuttosto che per scuole o cronologia:!a) lungo le
quattro pareti della galleria c’erano i fogli di grande formato (es. Domenichino, Giulio Romano…)!b) i
disegni di formato alto e stretto erano negli spazi tra le finestre del lato est -> al di sotto: formati più piccoli!
A scegliere e organizzare l’allestimento fu probabilmente Léon Dufourny (amministratore capo del museo),
che aveva grande conoscenza di arte e antichità italiane poiché aveva collaborato con Seroux d’Agincourt
alla stesura di volumi dedicati alle antichità italiane, col suo assistente!Dufourny credeva fermamente nel
valore pedagogico dell’arte = anche la gente comune accorreva alla sua mostra (ma molti, presentandosi
con tute da lavoro, sollevavano dannose nubi di polvere)!•il catalogo da lui redatto riportava i nomi degli
autori, i soggetti delle opere, le tecniche utilizzate e a volte l’indicazione di provenienza -> avrebbe potuto
far riferimento agli inventari della collezione reale (anche si incompleti), ma preferì dire che il catalogo era
stato preparato in fretta e dunque era pieno di errori = speranza che il pubblico li segnalasse per correggerli
-> nonostante ciò, questo catalogo rappresenta un traguardo importante vista l’estensione della mostra
(Masaccio - Bouchardon) e la sua natura unica nel suo genere!1796 - 1799: Napoleone razziò opere d’arte
in Italia -> il primo convoglio raggiunse Parigi nel 1796, mentre a Louvre c’era grande confusione !7

lunedì 9 dicembre 2019•la mostra a la Grande Galerie si era conclusa solo qualche mese prima, e la galleria
aveva bisogno di riparazioni strutturali = le opere vennero temporaneamente spostate al Salon Carré!*era
già successo due anni prima con delle opere di Rubens = questo aveva indispettito gli artisti viventi che
esponevano lì e lo stesso accadde nel 1796 -> il bottino venne dunque tenuto in magazzino, dove confluì
anche il secondo convoglio che arrivò nel 1797 = intanto i restauratori lavoravano per migliorare lo stato
delle opere!-intanto, la stampa si lamentava del fatto che i dipinti fossero tenuti nascosti e suggeriva di
esporli anche per poco tempo da qualche parte in attesa che la Grande Galerie fosse pronta !6 febbraio
1798: 86 delle opere rubate vennero esposte al Salon Carré + 56 opere italiane della ex collezione reale di
Versailles!•l’ingresso del Salon fu ornato con armi e bandiere nemiche = si mirava a glorificare i collezionisti
più che le opere collezionate -> non abbiamo informazioni decisive circa l’allestimento ma sappiamo che gli
accostamenti delle opere erano pensati per mettere in risalto le differenze stilistiche, modificando l’assetto
del Salon di volta in volta!Visti i luoghi razziati dalla campagna Napoleonica, il posto d’onore delle opere
rubate è della scuola bolognese -> di Guercino vennero prelevate addirittura 20 opere = l’attenzione era
tutta per l’aspetto didattico delle opere!1795 ca. -> il governo francese aveva proibito le opere di stampo
devozionale, confinando quelle già esistenti in sale dedicate ai soli artisti per evitare il fanatismo religioso ->
però il pubblico veniva invitato a osservare opere di artisti italiani che erano state realizzate per istituzioni
religiose •Lebrun (mercante d’arte) si rammaricò che i grandi artisti italiani fossero stati costretti a
dipingere “soggetti di devozione” ridicoli, e con lui anche altri esperti e conoscitori espressero le loro
lamentele e obiezioni in merito -> in più, Leonardo non viene quasi mai nominato come artista se non per
dire (Duval) che le sue 273 opere esposte erano danneggiate = molta più attenzione per Correggio e
Raffaello + lamentele (Duval) sul fatto che la situazione politica non avesse permesso di prendere opere
fiorentine!1815 -> la maggior parte delle opere del Salon Carré vengono restituite all’Italia = resta
comunque il catalogo a testimoniare la volontà di integrare 8

lunedì 9 dicembre 2019anche le classi sociali meno abbienti oltre ai conoscitori, in cui erano indicati misure,
natura del supporto, eventuali iscrizioni, da dove erano state prelevate e (dove possibile) dettagli circa la
commissione e altre vicende!a) per le opere di Versailles: i compilatori fecero affidamento al catalogo delle
collezioni reali del 1752 e ne corressero gli errori!b) per le opere italiane non c’erano testi di riferimento
(Lanzi, storia della pittura italiana, 1795 - 1796) quindi molto fu fatto osservando i dipinti!•è possibile che
dietro la redazione di questo catalogo ci fosse Bernard - Jacques Foubert (tra il 1795 - 1802 rivestì un ruolo
importante nella amministrazione del museo e fu coinvolto nella redazione dei cataloghi) -> affermò di
voler vincere l’aridità dei cataloghi e insisté nel voler scrivere la provenienza esatta delle opere rubate in
Italia !1800 -> esposizione dedicata alle opere italiane trafugate = originò una controversia:!•Deposizione
dalla Croce portata al Louvre da Villenueve-sur-Yvonne: di Andrea Sguazzella (allievo di del Sarto, come
scritto sul catalogo) o di Raffaello (secondo Johann-Kaspar Lavater)?!*Lebrun osservò che poteva trattarsi di
una copia fiamminga sulla base di un disegno di Raffaello per una serie di motivi:!1. il Cristo era disegnato
male!2. non c’erano elementi né fiorentini e né romani!3. non era all’altezza di un museo !1806 -> altro
carico di opere = frutto delle vittorie di Napoleone in Germania !•1807: Dominique Vivant-Denon
( Directeur Général des Musées) inaugurò una mostra per celebrare la vittoria -> il catalogo elenca 368
opere di pittura + 280 sculture ma i dettagli circa l’allestimento non ci sono pervenuti!*l’evento ebbe
importanza capitale ma è improbabile che al tempo si restasse affascinati dalle opere di Memling e Cranach
rubate a Danzica -> in più, il catalogo fu qualitativamente inferiore rispetto a quelli passati = Denon si
giustificò dicendo si non volerlo rendere troppo voluminoso !1814 -> ultima (piccola) esposizione di Denon
= fu l’ultima mostra francese significativa sui maestri antichi!9

lunedì 9 dicembre 2019anche le classi sociali meno abbienti oltre ai conoscitori, in cui erano indicati misure,
natura del supporto, eventuali iscrizioni, da dove erano state prelevate e (dove possibile) dettagli circa la
commissione e altre vicende!a) per le opere di Versailles: i compilatori fecero affidamento al catalogo delle
collezioni reali del 1752 e ne corressero gli errori!b) per le opere italiane non c’erano testi di riferimento
(Lanzi, storia della pittura italiana, 1795 - 1796) quindi molto fu fatto osservando i dipinti!•è possibile che
dietro la redazione di questo catalogo ci fosse Bernard - Jacques Foubert (tra il 1795 - 1802 rivestì un ruolo
importante nella amministrazione del museo e fu coinvolto nella redazione dei cataloghi) -> affermò di
voler vincere l’aridità dei cataloghi e insisté nel voler scrivere la provenienza esatta delle opere rubate in
Italia !1800 -> esposizione dedicata alle opere italiane trafugate = originò una controversia:!•Deposizione
dalla Croce portata al Louvre da Villenueve-sur-Yvonne: di Andrea Sguazzella (allievo di del Sarto, come
scritto sul catalogo) o di Raffaello (secondo Johann-Kaspar Lavater)?!*Lebrun osservò che poteva trattarsi di
una copia fiamminga sulla base di un disegno di Raffaello per una serie di motivi:!1. il Cristo era disegnato
male!2. non c’erano elementi né fiorentini e né romani!3. non era all’altezza di un museo !1806 -> altro
carico di opere = frutto delle vittorie di Napoleone in Germania !•1807: Dominique Vivant-Denon
( Directeur Général des Musées) inaugurò una mostra per celebrare la vittoria -> il catalogo elenca 368
opere di pittura + 280 sculture ma i dettagli circa l’allestimento non ci sono pervenuti!*l’evento ebbe
importanza capitale ma è improbabile che al tempo si restasse affascinati dalle opere di Memling e Cranach
rubate a Danzica -> in più, il catalogo fu qualitativamente inferiore rispetto a quelli passati = Denon si
giustificò dicendo si non volerlo rendere troppo voluminoso !1814 -> ultima (piccola) esposizione di Denon
= fu l’ultima mostra francese significativa sui maestri antichi!9

lunedì 9 dicembre 2019•1810 = soppressione di Napoleone di monasteri e conventi in tre province italiane
-> Denon andò indagare la questione artisticamente parlando ed esaminò (a suo dire) 4000 dipinti di cui
giudicò adatti ai musei solo 70 e tutti di autori sconosciuti in Francia = il reale scopo era quello di aggiungere
al Musée Napoléon opere di maestri fiorentini !* 1700 -> a Firenze alcuni dipinti del ‘300 e ‘400 (es. Beato
Angelico, Filippo Lippi, Botticelli…) vennero raccolti e riuniti nel Quarto Gabinetto degli Uffizi =
l’allestimento (1782) lo curò Luigi Lanzi che diventò un punto di riferimento per i francesi quando si
dovettero scegliere le opere da mandare in Francia !•a causa di una serie di difficoltà, le opere scelte da
Denon raggiunsero la Francia solo nel febbraio 1814 e il 25 luglio, a esposizione iniziata, erano già arrivate
dall’Italia le prime istanze di restituzione -> l’allestimento finale a cui pensava Denon diventò di difficile
realizzazione + i restauratori erano in ritardo e alcune opere registrate nel catalogo arrivarono a mostra
iniziata!*Primitivi italiani e nordici furono messi nella stessa sala, ma lo smembramento interno della
Grande Galerie in cui erano i quadri fiamminghi tedeschi non rientrava nei piani di Denon + non era stato
previsto di aggiungere una miscellanea di opere del ‘600 -> non si sa se furono scelte di Denon o di
funzionari locali !-molto più interessanti erano le opere degli spagnoli (17 selezionate su 300) che erano nei
depositi del Louvre -> alcune scelte da Denon, altre rubate, circa 50 regalate dal fratello di Napoleone
(Giuseppe, re di Spagna dal 1808)!•vennero esposte al Salon Carrè -> prima della sua riapertura, Luigi XVIII
aveva concesso privatamente agli aristocratici spagnoli la restituzione dei dipinti di loro proprietà = Denon
sapeva che le opere sarebbero state disponibili per poco tempo!1802 Pace di Amiens -> souvenir illustrato
(ing/fr) pubblicato da Maria Cosway e Julius Griffiths che riproduceva l’allestimento del Louvre -> volontà di
rendere possibile per gli acquirenti una riproduzione del museo nelle loro case !•le tavole di Cosway erano
probabilmente una testimonianza affidabile ma le regole della simmetria non erano sempre seguite
fedelmente -> erano comunque in grado di fornire una chiara visione d’insieme !10

lunedì 9 dicembre 2019Salon Carrè = le opere confiscate rimasero lì, ma c’erano degli inconvenienti -> il
Salon doveva rimanere vuoto in alcuni periodi per permettere agli artisti viventi di esporvi le loro opere ->
dunque le opere ebbero una connotazione di temporaneità non avendo una sede fissa a loro dedicata!•se
la Grande Galerie non fosse stata inaccessibile causa lavori, probabilmente avrebbero trasferito lì tutte le
opere !Mentre a Parigi queste mostre volgevano al termine, a Londra iniziavano le prime esposizioni di
maestri antichi forse sulla scia del Louvre certamente visitato dagli inglesi durante la pace del 1802 e nel
1814.!-CAPITOLO 3: LE PRIME ESPOSIZIONI DELLA BRITISH INSTITUITION 1804 -> il collezionista Thomas
Hope aprì al pubblico la sua dimora in Duchess Street!• il suo esempio fu seguito nel 1806 dal marchese di
Stafford che nella sua Cleveland House conservava cimeli come la Diana e Callisto di Tiziano !•nel
1808/1809 Lord Grosvenor fece lo stesso, come anche altri collezionisti nel decennio successivo!
*nonostante ciò, le possibilità di osservare le opere con calma e attenzione erano limitate + si poteva
accedere alle collezioni solo su invito e non era assicurato il permesso di produrre copie -> la servitù
chiedeva anche delle mance, rendendo ancora più difficoltosa la fruizione !1805 -> costituzione della British
Institution for Promoting Fine Arts in the UK che acquisì tre ampie sale in Pall Mall!•la politica dell’ente fu
decisa da un gruppo di direttori scelti tra i sottoscrittori che, se donavano più di 50 sterline l’anno godevano
di vantaggi speciali = nomina a governatori -> si fece di tutto per evitare che la British Institution venisse
vista come una rivale della Royal Academy !*ciononostante, per la Academy fu un duro colpo = la British
offriva maggiori opportunità per l’esposizione e la vendita di opere e introdusse due novità:!1. era
amministrata da una piccola cerchia di collezionisti e conoscitori, non da artisti!2. alla fine di ogni mostra di
artisti contemporanei (la prima fu nel 1806), la galleria veniva chiusa al pubblico e aperta solo a amatori e
studenti d’arte affinché potessero ammirare e studiare le opere di antichi maestri portate 11

lunedì 9 dicembre 2019appositamente nelle sale -> le opere potevano essere riprodotte solo parzialmente !
1806 -> primo anno di esposizioni per la British Institution = alla riunione parteciparono solo 3 direttori che
fecero una lista di 16 collezionisti da avvicinare per ricevere prestiti!•l’esposizione contava solo 23 opere di
cui 4 di artisti italiani e una di queste era erroneamente attribuita -> il valore educativo per i giovani artisti
era quindi limitato !1807 -> la scelta dei quadri per le esposizioni fu più selettivo = il comitato selezionatore
specificò ogni dipinto desiderato per la mostra invece di lasciare la scelta ai prestatori!•non è chiaro se la
British Institution avesse in programma di dedicare più spazio agli antichi maestri, ma comunque i
collezionisti/prestatori attinsero alle loro stesse collezioni private creando musei effimeri che rivaleggiavano
con le esposizioni permanenti -> l’ostilità della Royal Academy crebbe !*la ragion d’essere della British era
però quella di sostenere l’arte moderna inglese, e non gli antichi maestri!1813 -> Sir Beaumont
(collezionista) propose una soluzione = mostra inaugurale su vasta scala in primavera/estate così da non
interferire con quella invernale sull’arte moderna -> sarebbe stata dedicata al pittore Joshua Reynolds = la
maggior parte delle opere erano dei suoi ultimi 20 anni (non sappiamo se fu casuale o volontario)!• nella
introduzione al catalogo di questa mostra, Richard Payne Knight cercò di lenire l’orgoglio ferito dei pittori
inglesi viventi affermando che la mostra non voleva contrapporre i meriti dei defunti a quelli dei vivi
rimarcando che il tributo a Reynolds era in realtà un esempio per dimostrare alle nuove generazione che il
duro lavoro poteva essere giustamente ricompensato !•i progetti per l’esposizione vennero analizzati nel
1812 -> tra gli organizzatori c’era Holwell Carr (prelato collezionista del tutto disinteressato all’arte
moderna inglese) che elencò 84 opere desiderate = riuscì a ottenerne circa la metà !*lo spazio era
inadeguato e molte opere dovettero tornare ai proprietari + alcune opere dovevano essere riverniciate e
questo portò a altri ritardi -> a giugno fu aperta una seconda versione della mostra 12

lunedì 9 dicembre 2019(apertura ufficiale = 7 maggio) + era stata installata una illuminazione speciale (8
maggio 1813)!-per questo evento la Royal Academy non prestò nulla -> Thomas Lawrence ne persuase i
membri e riuscì a far esporre 41 opere!•il catalogo elencava dipinti che erano tutti datati = i quadri di
Reynolds erano stati registrati nei cataloghi delle esposizioni della Royal Academy -> comunque le opere
non furono esposte in ordine cronologico e molte avevano problemi di autenticità!•non sappiamo in che
modo le opere fossero disposte sulle pareti -> protocollo sociale + ricerca di simmetria + estetica (?) -> in
ogni caso, per la prima volta un esperto avrebbe potuto seguire lo sviluppo stilistico di un pittore !•14
agosto 1813 -> fine della mostra = ad alcuni prestatori fu chiesto di protrarre i prestiti per permettere a
allievi selezionati di studiarli!•13 giugno 1813 -> i direttori si erano riuniti per parlare dell’esposizione
dell’anno seguente:!a) inaugurazione il primo lunedì di maggio!b) non essendoci un autore importante
quanto Reynolds, la scuola inglese sarebbe stata rappresentata da più artisti tra cui Zoffany e Wilson (in
assoluto il più presente in mostra, e anche il più deludente)!*il caso Zoffany = una divisione interna del
comitato fece sì che venisse cancellato dai verbali -> membri influenti della British però si opposero e venne
dunque re-inserito nonostante il critico Benjamin West, chiamato a fare una valutazione, avesse detto che
non poteva essere considerato un grande artista !•i dipinti dell’esposizione del 1814 coprivano un lasso di
tempo superiore rispetto a quello dell’esposizione precedente -> Hazlitt = la fama dei pittori esposti era a
metà tra la fugacità e l’eternità !•in buona sostanza, l’esposizione non piacque molto alla critica -> i 9
direttori della British decisero (16 giugno 1814) che l’esposizione successiva sarebbe stata sui fiamminghi e
olandesi = esposizione di antichi maestri!13
lunedì 9 dicembre 2019(apertura ufficiale = 7 maggio) + era stata installata una illuminazione speciale (8
maggio 1813)!-per questo evento la Royal Academy non prestò nulla -> Thomas Lawrence ne persuase i
membri e riuscì a far esporre 41 opere!•il catalogo elencava dipinti che erano tutti datati = i quadri di
Reynolds erano stati registrati nei cataloghi delle esposizioni della Royal Academy -> comunque le opere
non furono esposte in ordine cronologico e molte avevano problemi di autenticità!•non sappiamo in che
modo le opere fossero disposte sulle pareti -> protocollo sociale + ricerca di simmetria + estetica (?) -> in
ogni caso, per la prima volta un esperto avrebbe potuto seguire lo sviluppo stilistico di un pittore !•14
agosto 1813 -> fine della mostra = ad alcuni prestatori fu chiesto di protrarre i prestiti per permettere a
allievi selezionati di studiarli!•13 giugno 1813 -> i direttori si erano riuniti per parlare dell’esposizione
dell’anno seguente:!a) inaugurazione il primo lunedì di maggio!b) non essendoci un autore importante
quanto Reynolds, la scuola inglese sarebbe stata rappresentata da più artisti tra cui Zoffany e Wilson (in
assoluto il più presente in mostra, e anche il più deludente)!*il caso Zoffany = una divisione interna del
comitato fece sì che venisse cancellato dai verbali -> membri influenti della British però si opposero e venne
dunque re-inserito nonostante il critico Benjamin West, chiamato a fare una valutazione, avesse detto che
non poteva essere considerato un grande artista !•i dipinti dell’esposizione del 1814 coprivano un lasso di
tempo superiore rispetto a quello dell’esposizione precedente -> Hazlitt = la fama dei pittori esposti era a
metà tra la fugacità e l’eternità !•in buona sostanza, l’esposizione non piacque molto alla critica -> i 9
direttori della British decisero (16 giugno 1814) che l’esposizione successiva sarebbe stata sui fiamminghi e
olandesi = esposizione di antichi maestri!13

lunedì 9 dicembre 2019-CAPITOLO 4: NASCITA DELLA “MOSTRA DI ANTICHI MAESTRI” ‣Pall Mall Magnifica
Mostra di dipinti di Rubens, Rembrandt, Van Dyke e latri artisti delle scuole fiamminga e olandese -> 4
maggio 1815 a Pall Mall e tra i prestatori di opere c’era l’intera famiglia reale = avere troppi quadri
importanti fu un problema !* ci si affidò ai consigli di William Seguier (mercante e restauratore esperto che
lavorò in questa veste per la British Institution) !a) parete di fondo della Sala Nord -> Carlo I a cavallo di Van
Dyck, prestata dal duca di Marlborough + altre opere dello stesso artista e piccole opere di Ruben
(L’abbeveratoio) e Rembrandt (Il mulino) !b) Sala Centrale + Sala Sud -> quadri olandesi con scene di genere
e paesaggi (es. Donna con coniglio di Gerrit Dou, considerata un capolavoro)!•il catalogo di questa mostra
ha una prefazione simile a quella che fece Payne Knight sottolinenando l’importanza di questa esposizione
per gli artisti inglesi emergenti -> ma era chiaro che il rapporto antichi maestri-artisti moderni inglesi non
potesse durare a lungo !*nonostante l’obiettivo dichiarato della British fosse incoraggiare gli artisti inglesi,
acquistò comunque opere di antichi maestri (es. pala d’altare del Parmigianino) -> in più la proposta di
offrire 4000 ghinee per per un’opera di Raffaello suscitò indignazione tra i membri della Royal Academy !*
giugno 1815 -> Sir Beaumont ricevette il catalogo (Catalogue Raisonné) delle opere al momento esposte
dalla British Institution ma non c’erano indicazioni sul nome dell’autore né sullo stampatore = lo ritenne
denigratorio!-non si seppe mai chi ne fosse l’autore ma si ritenne che fosse qualche membro della Royal
Academy = polemica ironica verso le opere di antichi maestri allo scopo di screditarli-> diede inizio alla
pratica di mettere in discussione l’autorevolezza delle attribuzioni delle opere (attività incoraggiata dagli
organizzatori delle mostre) !-dal 1830 ca. i sostenitori dell’arte inglese contemporanea cercarono in ogni
modo di scoraggiare l’acquisto di opere di 14

lunedì 9 dicembre 2019-CAPITOLO 4: NASCITA DELLA “MOSTRA DI ANTICHI MAESTRI” ‣Pall Mall Magnifica
Mostra di dipinti di Rubens, Rembrandt, Van Dyke e latri artisti delle scuole fiamminga e olandese -> 4
maggio 1815 a Pall Mall e tra i prestatori di opere c’era l’intera famiglia reale = avere troppi quadri
importanti fu un problema !* ci si affidò ai consigli di William Seguier (mercante e restauratore esperto che
lavorò in questa veste per la British Institution) !a) parete di fondo della Sala Nord -> Carlo I a cavallo di Van
Dyck, prestata dal duca di Marlborough + altre opere dello stesso artista e piccole opere di Ruben
(L’abbeveratoio) e Rembrandt (Il mulino) !b) Sala Centrale + Sala Sud -> quadri olandesi con scene di genere
e paesaggi (es. Donna con coniglio di Gerrit Dou, considerata un capolavoro)!•il catalogo di questa mostra
ha una prefazione simile a quella che fece Payne Knight sottolinenando l’importanza di questa esposizione
per gli artisti inglesi emergenti -> ma era chiaro che il rapporto antichi maestri-artisti moderni inglesi non
potesse durare a lungo !*nonostante l’obiettivo dichiarato della British fosse incoraggiare gli artisti inglesi,
acquistò comunque opere di antichi maestri (es. pala d’altare del Parmigianino) -> in più la proposta di
offrire 4000 ghinee per per un’opera di Raffaello suscitò indignazione tra i membri della Royal Academy !*
giugno 1815 -> Sir Beaumont ricevette il catalogo (Catalogue Raisonné) delle opere al momento esposte
dalla British Institution ma non c’erano indicazioni sul nome dell’autore né sullo stampatore = lo ritenne
denigratorio!-non si seppe mai chi ne fosse l’autore ma si ritenne che fosse qualche membro della Royal
Academy = polemica ironica verso le opere di antichi maestri allo scopo di screditarli-> diede inizio alla
pratica di mettere in discussione l’autorevolezza delle attribuzioni delle opere (attività incoraggiata dagli
organizzatori delle mostre) !-dal 1830 ca. i sostenitori dell’arte inglese contemporanea cercarono in ogni
modo di scoraggiare l’acquisto di opere di 14

lunedì 9 dicembre 2019maestri antichi (tacciandoli come falsi, copie, o scarti) = tenere alto il mercato
dell’arte moderna -> funzionò per un paio di generazioni!•Il caso della Dulwich Picture Gallery di Londra Era
lontana dal centro ed era diventata accessibile al pubblico nel 1814 -> nel 1824 sarebbe stata creata una
galleria nazionale !*il martedì c’erano visite serali con sale illuminate da lampade a gas -> i frequentatori
erano “speciali” (fam. reale e nobiltà) mentre il pubblico meno privilegiato pagava uno scellino per visitare
la galleria più un altro per avere il catalogo = esclusione automatica delle classi sociali inferiori!*le
esposizione restavano aperte almeno due mesi in estate = i costi venivano coperti e c’era anche abbastanza
profitto -> esposizione di 125 dipinti delle scuole Italiana e Spagnola rimase aperta per 3 mesi dal maggio
1816 (dominavano i rarissimi cartoni di Raffaello con La pesca miracolosa + La predica di Atene -> prestati
dal principe reggente per conto del re)!Contestualmente, il numero di artisti moderni che chiedeva di
esporre alla British Gallery crebbe molto -> 1817: esposizione per gli artisti inglesi non più viventi + sale
sempre più spesso dedicate a categorie simili!-l’uscita del secondo Catalogue Raisonné fu più feroce della
prima = derisione dei singoli proprietari + opere prestate -> fu allora che la British Institution introdusse la
formula che ancora oggi si trova nei cataloghi:!“Ogni Opera è stata ascritta al Maestro sotto il cui nome è
stata inviata dal Proprietario” una parte delle critiche era ben mirata -> 1819: il redattore degli Annals of
the Fine Arts criticò la disposizione delle opere in mostra = gli organizzatori stessi non davano troppo
considerazione alla disposizione interna!*l’autore del Catalogue Raisonné gioisce quando la disposizione di
quadri importanti nella British Gallery viene sbagliata!•esposizioni della British Institution =opportunità per
vendere e comprare opere d’arte senza affidarsi a mercanti/pubblicità !1848 -> installazione nella sala
centrale di circa 60 opere dei tempi di Giotto e Van Eyck = l’impatto fu stranamente ridotto e non ebbe
seguito!15

lunedì 9 dicembre 2019‣Burlington House 1867 -> il contratto d’affitto che la British Institution aveva con
Pall Mall scadde = il bisogno di continuare a esporre pubblicamente dipinti di collezione private divenne più
importante che mai !•bisognava trovare un’altra sede = Burlington Fine Arts Club (associazione collezionisti
+ conoscitori) propose di rilevare l’organizzazione delle esposizioni che però sarebbero state allestite nelle
sale della Royal Academy -> gli accademici se presero solo le mostre annuali!*ci fu qualche dissapore in
merito, ma il tutto fu reso possibile perchè:!1) la Academy era rinomata e prestigiosa!2) la Academy si era
appena trasferita nel palazzo di Lord Burlinghton, appositamente riadattato per l’occasione!2 gennaio 1870
-> prima esposizione nella nuova sede = continuarono a essere eventi pubblici e a ospitare opere
importanti!•l’approccio fu più prudente rispetto alla British Institution, includendo in mostra opere di
antichi maestri inglesi e opere di antichi maestri di altri paesi + i loro cataloghi contenevano informazioni
minime e la Academy prendeva le distanze dalle eventuali dichiarazioni di autenticità !•la Academy inoltre
doveva fare affidamento sulla buona volontà delle famiglie aristocratiche che possedevano le opere -> ma
non erano più i proprietari a decidere cosa prestare, ma un comitato di accademici il cui unico interesse era
che la mostra avesse successo = non sempre fu semplice convincere i proprietari !*il problema furono più
gli entusiasti che gli oppositori = molti mandarono missive con richieste di partecipazione da ogni parte del
Paese -> gli organizzatori spesso si trovarono costretti a inventare scuse di fronte a casi platealmente
assurdi (molti però ci riprovarono per più anni consecutivi) !•l’esposizione del 1870 fu un successo di critica
(ma gli incassi furono bassi) -> l’anno dopo raddoppiarono il numero di opere in mostra (426 vs 200 di cui
129 provenivano da una sola collezione = Lord Dudley, Le Tre Grazie di Raffaello) !•gennaio - marzo -> la
qualità di ciò che si poteva vedere cominciò a scendere perché le collezioni inglesi cominciarono a essere
disperse tra 16lunedì 9 dicembre 2019Germania e USA = spazio crescente per l’arte inglese + tentativi di
migliorare i cataloghi!*in tutta Europa aumentarono le riviste d’arte + in Germania, Francia e altri paesi si
sviluppò un interesse per questo genere di mostre -> quelle basate sui prestiti di opere antiche restavano
caratteristiche di Londra !•nell’ultimo periodo (1850 ca.) l’antagonismo artisti moderni-collezionisti-maestri
antichi si smussò = successo popolare e commerciale di metà secolo delle mostre di pittura moderna +
scomparsa della generazione di conoscitori influenti !*gli studiosi ritenevano che le nuove mostre
dovessero avere un effetto più educativo sul pubblico = maggiore sistematicità nell’allestimento -> ma le
critiche persistevano!-CAPITOLO 5: STUDI TEDESCHI A MANCHESTER E DRESDA ‣Manchester 5 maggio
1857 mostra Art Treasures of the UK (Old Trafford - Manchester) -> era ricca di novità:!a) aveva preso
d’esempio le esposizioni della British Institution ma l’aveva superata per dimensioni e obiettivi!b) mostra
molto erudita e didattica !c) fornì la più grande rappresentazione di un museo effimero fino a quel
momento!d) stazione ferroviaria appositamente costruita al fianco dell’edificio!e) nata dall’idea di un
gruppo di industriali e uomini d’affari (invidiosi del successo di Londra, Parigi, ecc…)!il critico Théophile
Thoré -> affermò che la collezione era quasi al livello del Louvre, se non fosse stato per la carenza di maestri
italiani del Rinascimento!•se Lord Ellesmere, presidente del consiglio generale per la mostra e maggior
sostenitore di quest’ultima, non fosse morto improvvisamente due mesi prima dell’apertura forse avrebbe
prestato alcuni Raffaello e Tiziano provenienti dalla sua collezione (ex Orléans) !la mostra attrasse i critici
principalmente per via delle opere di antichi maestri che vi erano esposte -> 4 mesi = 1.300.000 visitatori !
17lunedì 9 dicembre 2019Germania e USA = spazio crescente per l’arte inglese + tentativi di migliorare i
cataloghi!*in tutta Europa aumentarono le riviste d’arte + in Germania, Francia e altri paesi si sviluppò un
interesse per questo genere di mostre -> quelle basate sui prestiti di opere antiche restavano
caratteristiche di Londra !•nell’ultimo periodo (1850 ca.) l’antagonismo artisti moderni-collezionisti-maestri
antichi si smussò = successo popolare e commerciale di metà secolo delle mostre di pittura moderna +
scomparsa della generazione di conoscitori influenti !*gli studiosi ritenevano che le nuove mostre
dovessero avere un effetto più educativo sul pubblico = maggiore sistematicità nell’allestimento -> ma le
critiche persistevano!-CAPITOLO 5: STUDI TEDESCHI A MANCHESTER E DRESDA ‣Manchester 5 maggio
1857 mostra Art Treasures of the UK (Old Trafford - Manchester) -> era ricca di novità:!a) aveva preso
d’esempio le esposizioni della British Institution ma l’aveva superata per dimensioni e obiettivi!b) mostra
molto erudita e didattica !c) fornì la più grande rappresentazione di un museo effimero fino a quel
momento!d) stazione ferroviaria appositamente costruita al fianco dell’edificio!e) nata dall’idea di un
gruppo di industriali e uomini d’affari (invidiosi del successo di Londra, Parigi, ecc…)!il critico Théophile
Thoré -> affermò che la collezione era quasi al livello del Louvre, se non fosse stato per la carenza di maestri
italiani del Rinascimento!•se Lord Ellesmere, presidente del consiglio generale per la mostra e maggior
sostenitore di quest’ultima, non fosse morto improvvisamente due mesi prima dell’apertura forse avrebbe
prestato alcuni Raffaello e Tiziano provenienti dalla sua collezione (ex Orléans) !la mostra attrasse i critici
principalmente per via delle opere di antichi maestri che vi erano esposte -> 4 mesi = 1.300.000 visitatori !
17

lunedì 9 dicembre 2019•idea di concentrarsi sulle arti -> data dall’affermazione per cui l’arte degli UK
poteva superare le altre = supposizione data dai 3 volumi di Gustav Waagen (direttore pinacoteca Berlino)
intitolati Treasures of Art in Great Britain risalenti a più di 20 anni prima !*gli organizzatori sostituirono
ottimisticamente “in” con “of” -> nessuno notò la discrepanza + la mostra si basò proprio sui resoconti di
Waagen che diede anche consigli in merito alle opere da prendere in prestito !in merito alla mostra:!a) si
raccolse localmente una ingente somma di denaro!b) si elaborarono piani per risolvere le problematiche
legate al trasporto, sicurezza, inquinamento ecc ecc!c) 2 luglio 1856 una delegazione della Corona giunse a
Manchester per manifestare il consenso -> senza sarebbe stato impossibile ricevere prestiti dalla
aristocrazia •il principe Alberto affermò però che non sarebbero bastati gratificazione e intrattenimento ->
lo scopo principale per cui un aristocratico avrebbe dovuto prestare un’opera era per il suo valore
educativo = questo modo di pensare conquistò gli organizzatori!George Scharf -> esperto d’arte grazie
all’incoraggiamento del padre (litografo), fu incaricato alla selezione e classificazione di opere da mettere in
mostra -> si interessò molto alle opere del Quattrocento in Italia (fino a quel momento poco considerate) e
le espose pensandole come unitarie e non divise per scuole!inoltre, la mostra di Manchester:!a) fu la
mostra con più opere importanti riunite sotto lo stesso tetto, ma soprattutto!b) fu la prima mostra di
antichi maestri diretta da esperti qualificati, aperti all’influenza dell’erudizione tedesca!•i dipinti scelti
furono in gran parte di artisti italiani del Medioevo e Rinascimento -> per la prima volta il pubblico potè
vedere la Natività Mistica di Botticelli e la Madonna con bambino, San Giovannino e quattro angeli di
Michelangelo (da allora nota come Madonna di Manchester) !*Scharf scelse anche L’estasi di San Francesco
di Bellini, proveniente da una collezione sconosciuta e scoperta dall’erudito il 4 febbraio 1857 !
strutturalmente -> l’edificio doveva essere in ferro e vetro = facile da montare, smontare e riciclare:!18

lunedì 9 dicembre 2019•idea di concentrarsi sulle arti -> data dall’affermazione per cui l’arte degli UK
poteva superare le altre = supposizione data dai 3 volumi di Gustav Waagen (direttore pinacoteca Berlino)
intitolati Treasures of Art in Great Britain risalenti a più di 20 anni prima !*gli organizzatori sostituirono
ottimisticamente “in” con “of” -> nessuno notò la discrepanza + la mostra si basò proprio sui resoconti di
Waagen che diede anche consigli in merito alle opere da prendere in prestito !in merito alla mostra:!a) si
raccolse localmente una ingente somma di denaro!b) si elaborarono piani per risolvere le problematiche
legate al trasporto, sicurezza, inquinamento ecc ecc!c) 2 luglio 1856 una delegazione della Corona giunse a
Manchester per manifestare il consenso -> senza sarebbe stato impossibile ricevere prestiti dalla
aristocrazia •il principe Alberto affermò però che non sarebbero bastati gratificazione e intrattenimento ->
lo scopo principale per cui un aristocratico avrebbe dovuto prestare un’opera era per il suo valore
educativo = questo modo di pensare conquistò gli organizzatori!George Scharf -> esperto d’arte grazie
all’incoraggiamento del padre (litografo), fu incaricato alla selezione e classificazione di opere da mettere in
mostra -> si interessò molto alle opere del Quattrocento in Italia (fino a quel momento poco considerate) e
le espose pensandole come unitarie e non divise per scuole!inoltre, la mostra di Manchester:!a) fu la
mostra con più opere importanti riunite sotto lo stesso tetto, ma soprattutto!b) fu la prima mostra di
antichi maestri diretta da esperti qualificati, aperti all’influenza dell’erudizione tedesca!•i dipinti scelti
furono in gran parte di artisti italiani del Medioevo e Rinascimento -> per la prima volta il pubblico potè
vedere la Natività Mistica di Botticelli e la Madonna con bambino, San Giovannino e quattro angeli di
Michelangelo (da allora nota come Madonna di Manchester) !*Scharf scelse anche L’estasi di San Francesco
di Bellini, proveniente da una collezione sconosciuta e scoperta dall’erudito il 4 febbraio 1857 !
strutturalmente -> l’edificio doveva essere in ferro e vetro = facile da montare, smontare e riciclare:!18

lunedì 9 dicembre 2019a) l’architetto Owen Jones -> il suo progetto somigliava a quello per una stazione
ferroviaria in cui le opere erano stipate come in un grande magazzino!b) C.D. Young and Company di
Edimburgo sotto la direzione dell’architetto Edward Salomans -> il loro progetto era meno radicale di quello
di Owens e presentava l’edificio come un museo d’epoca in cui le opere erano posti su tre file !
•effettivamente, i corridoi dell’edificio erano lunghi e stretti = permettevano una estesa sequenza
cronologica e confronti tra opere sistemate su pareti opposte -> l’idea di far osservare al visitatore
l’esistenza di scuole parallele era nuova!*galleria Sud -> dipinti italiani del 1400 + opere fiamminghe,
tedesche e francesi della stessa epoca sulla parete opposta (Beato Angelico vs Van der Weyden) !voglia di
inclusione:!•agosto -> offerto l’ingresso in mostra a 800 operai meccanici dell’industria Fairbairn ( = Thomas
Fairbairn era presidente del comitato esecutivo)!•settembre -> 2500 operai dei cantieri Saltaire di Bradford
vennero portati a visitare l’esposizione dal loro datore di lavoro!•stanziate somme speciali per far visitare la
mostra ai bambini della scuola domenicale!in più gli estesi orari di apertura + gli accordi per i trasporti a
poco prezzo + il costo ridotto dell’ingresso = resero la mostra popolare:!•Napoleone III e altri -> mandarono
speciali commissari perché riferissero sull’esposizione !•diede anche l’impulso per l’organizzazione di altre
mostre di antichi maestri -> es. 1868 mostra a Leeds (Yorkshire), rivale di Manchester !1827 -> l’impatto
delle mostre della British Institution si era fatto sentire negli USA = esposizioni annuali dell’Ateneo di
Boston cominciarono in quell’anno (arte contemporanea + opere antiche) !1846 -> esposizioni di antichi
maestri allestite nella galleria del negozio parigino Bazar Bonne-Nouvelle a beneficio dell’Associazione degli
Artisti (alcuni inviarono opere proprie) = i dipinti erano in prevalenza francesi ma altri, non identificabili,
erano attribuiti a grandi artisti (es. Guercino) !19

lunedì 9 dicembre 20191866 -> prima vera esposizione di antichi maestri a Parigi = i soli precedenti furono
quelli inglesi !‣Dresda esposizione di Manchester -> mise in evidenza:!a) il confronto tra scuole!b)
l’evoluzione degli stili !c) la scoperta delle tecniche !ma non venne dato spazio alla scultura -> il comitato
non ammise calchi in gesso né copie di dipinti !invenzione della fotografia -> principe Alberto + Karl Rüland
(bibliotecario) = corpus fotografico delle opere di Raffaello sulla base del catalogo di Passavant !•con il
ricorso alla fotografia, si poteva avere un’idea completa dello sviluppo artistico di Raffaello e si poteva
valutare meglio la questione della autenticità -> presto vennero assemblati su carta !in Germania, accadde
lo stesso per Holbein -> 1871 esposizione di Dresda!•tra i dipinti più celebri -> pala d’altare di Holbein con
Vergine in atto di proteggere Jacob Meyer (importante cittadino di Basilea) e la sua famiglia = opera molto
ammirata e messa a confronto con la Madonna Sistina di Raffaello (come aveva fatto Scharf a Manchester) !
*1822 -> il principe Guglielmo di Prussia acquistò un altro Holbein la cui esistenza venne sbrigativamente
registrata nel 1830 a Berlino e non attrasse attenzioni -> venne poi donato dal principe a sua figlia per il suo
matrimonio e nel 1852 raggiunse la collezione della famiglia dei granduchi di Hesse = gli amatori d’arte
ritenevano fosse originale!-ne scaturì una forte controversia tra colore che ne appoggiavano l’originalità e
quelli che la negavano -> la situazione era complicata dall’assenza di documentazione e dal fatto che nella
pinacoteca di Dresda non era consentito scattare fotografie !1869 -> il quadro di Guglielmo di Prussia venne
prestato per una mostra di antichi maestri a Monaco = possibilità per il pubblico di osservare l’opera !20

lunedì 9 dicembre 20191866 -> prima vera esposizione di antichi maestri a Parigi = i soli precedenti furono
quelli inglesi !‣Dresda esposizione di Manchester -> mise in evidenza:!a) il confronto tra scuole!b)
l’evoluzione degli stili !c) la scoperta delle tecniche !ma non venne dato spazio alla scultura -> il comitato
non ammise calchi in gesso né copie di dipinti !invenzione della fotografia -> principe Alberto + Karl Rüland
(bibliotecario) = corpus fotografico delle opere di Raffaello sulla base del catalogo di Passavant !•con il
ricorso alla fotografia, si poteva avere un’idea completa dello sviluppo artistico di Raffaello e si poteva
valutare meglio la questione della autenticità -> presto vennero assemblati su carta !in Germania, accadde
lo stesso per Holbein -> 1871 esposizione di Dresda!•tra i dipinti più celebri -> pala d’altare di Holbein con
Vergine in atto di proteggere Jacob Meyer (importante cittadino di Basilea) e la sua famiglia = opera molto
ammirata e messa a confronto con la Madonna Sistina di Raffaello (come aveva fatto Scharf a Manchester) !
*1822 -> il principe Guglielmo di Prussia acquistò un altro Holbein la cui esistenza venne sbrigativamente
registrata nel 1830 a Berlino e non attrasse attenzioni -> venne poi donato dal principe a sua figlia per il suo
matrimonio e nel 1852 raggiunse la collezione della famiglia dei granduchi di Hesse = gli amatori d’arte
ritenevano fosse originale!-ne scaturì una forte controversia tra colore che ne appoggiavano l’originalità e
quelli che la negavano -> la situazione era complicata dall’assenza di documentazione e dal fatto che nella
pinacoteca di Dresda non era consentito scattare fotografie !1869 -> il quadro di Guglielmo di Prussia venne
prestato per una mostra di antichi maestri a Monaco = possibilità per il pubblico di osservare l’opera !20

lunedì 9 dicembre 2019•accanto all’opera vennero messe una sua litografia e una sua fotografia
(provocazione?) -> ciò fomentò la richiesta di conoscitori che richiedevano l’esposizione di entrambe le
versioni della Madonna Meyer = senza precedenti!15 agosto 1871 inaugurazione della mostra di Dresda ->
fino al 15 ottobre = fu la prima mostra ispirata e organizzata da storici dell’arte che avevano imparato molto
dalla Royal Academy e dalla British Institution !•aspetti innovativi:!a) prestiti importanti da collezioni
private (in particolare opere di Holbein e affini, per circa 440 pezzi, alcuni dei quali erano fotografie =
possibilità di dare una visione panoramica ai visitatori) !b) prima seria e più grande mostra monografica
dedicata a un maestro antico -> non ebbe seguito = le mostre di antichi maestri con prestiti internazionali
sono complesse!c) era la mostra d’arte tedesca più importante mai vista prima -> furono richiesti prestiti +
molte opere attraversarono per la prima volta le frontiere allo scopo di essere esposti = punto nodale !
•intanto la disputa per avere entrambe le versioni della Madonna Meyer proseguiva -> l’accostamento
giocava a favore di Darmstadt, che venne accettato come autentico come pure quello di Dresda!*questa
storia non fece altro che aumentare la confusione circa l’attribuzione dei dipinti a determinati maestri -> un
numero sempre crescente di collezionisti privati affermava di avere in casa opere autentiche di fama
internazionale !‣Londra 1866 fondazione del Burlington Fine Arts Club = originariamente nato per far
incontrare collezionisti nelle loro dimore per discutere e confrontare le loro opere!•affittò una sede
speciale in Savile Row per realizzarvi piccole ma regolari mostre aperte al pubblico -> opere selezionate da
esperti + mostre a tema !•il Club era supportato dalla aristocrazia ma la maggior parte dei membri veniva
scelta all’interno di una nuova generazione di ricchi collezionisti borghesi !•sopravvisse fino al 1951 -> le
esposizioni migliori furono a fine ‘800:!*1894 -> mostra dedicata all’arte rinascimentale italiana di Ferrara e
Bologna 1440 - 1540, organizzata dallo storico dell’arte Adolfo Venturi e commentata da Bernard Berenson
-> venne visitata solo da 2400 persone (di cui 378 del club)!21

lunedì 9 dicembre 2019-la maggior parte dei pezzi proveniva da collezioni private inglesi e venne affrontata
con rigore la questione delle attribuzioni -> si notava soprattutto nei cataloghi, in cui si trovavano didascalie
quali ad es. “ignoto” !-ci fu un errore -> la Pietà di Mantegna fu attribuita a Ercole de’ Roberti, come anche
il Concerto di Lorenzo Costa !-innovazione significativa = attenzione per la documentazione erudita +
mostra corredata di oltre 250 fotografie di dipinti (importanti per capire quelli appesi alle pareti)
organizzate in ordine cronologico e inserite in un apposito catalogo !-CAPITOLO 6: NAZIONALISMO ED
ESPOSIZIONI Nazionalismo = componente sempre più presente nelle mostre europee di fine ‘800 (vd.
mostra di Holbein a Dresda/mostra di Reynolds al Londra) -> diventano frequenti le commemorazioni per
gli artisti = per gli artisti contemporanei venivano organizzate mostre retrospettive !•1875 -> a Firenze
vengono inaugurate tre esposizioni commemorative della nascita di Michelangelo + banchetti, concerti e
spettacoli = effetto spettacolare !•1877 -> il Belgio seguì l’esempio di Firenze per commemorare la nascita
di Rubens -> volontà di organizzare una grande mostra in cui esporre i suoi dipinti = da tutti ritenuta troppo
ambiziosa, vennero mostrati alcuni dei dipinti sotto forma di riproduzioni !*per ogni quadro fu scelta una
incisione + catalogo con segnalati luogo di conservazione dell’originale !*i pezzi esposti furono oltre 1000,
suddivisi per tema (es. Antico Testamento)!*il tutto fu organizzato dalla Accademia archeologica del
Belgio !•in generale, le esposizioni che prolifereranno in Europa alla fine del secolo erano dedicate a gruppi
di artisti -> molto più efficaci nel diffondere il nazionalismo !-CAPITOLO 7: BOTTICELLI AL SERVIZIO DEL
FASCISMO Esposizioni nazionaliste = dedicate a maestri singoli/scuole singole/periodi precisi in città dove
c’era una ovvia relazione!1930 -> a Londra mostra sull’arte italiana = grande portata!22

lunedì 9 dicembre 2019-la maggior parte dei pezzi proveniva da collezioni private inglesi e venne affrontata
con rigore la questione delle attribuzioni -> si notava soprattutto nei cataloghi, in cui si trovavano didascalie
quali ad es. “ignoto” !-ci fu un errore -> la Pietà di Mantegna fu attribuita a Ercole de’ Roberti, come anche
il Concerto di Lorenzo Costa !-innovazione significativa = attenzione per la documentazione erudita +
mostra corredata di oltre 250 fotografie di dipinti (importanti per capire quelli appesi alle pareti)
organizzate in ordine cronologico e inserite in un apposito catalogo !-CAPITOLO 6: NAZIONALISMO ED
ESPOSIZIONI Nazionalismo = componente sempre più presente nelle mostre europee di fine ‘800 (vd.
mostra di Holbein a Dresda/mostra di Reynolds al Londra) -> diventano frequenti le commemorazioni per
gli artisti = per gli artisti contemporanei venivano organizzate mostre retrospettive !•1875 -> a Firenze
vengono inaugurate tre esposizioni commemorative della nascita di Michelangelo + banchetti, concerti e
spettacoli = effetto spettacolare !•1877 -> il Belgio seguì l’esempio di Firenze per commemorare la nascita
di Rubens -> volontà di organizzare una grande mostra in cui esporre i suoi dipinti = da tutti ritenuta troppo
ambiziosa, vennero mostrati alcuni dei dipinti sotto forma di riproduzioni !*per ogni quadro fu scelta una
incisione + catalogo con segnalati luogo di conservazione dell’originale !*i pezzi esposti furono oltre 1000,
suddivisi per tema (es. Antico Testamento)!*il tutto fu organizzato dalla Accademia archeologica del
Belgio !•in generale, le esposizioni che prolifereranno in Europa alla fine del secolo erano dedicate a gruppi
di artisti -> molto più efficaci nel diffondere il nazionalismo !-CAPITOLO 7: BOTTICELLI AL SERVIZIO DEL
FASCISMO Esposizioni nazionaliste = dedicate a maestri singoli/scuole singole/periodi precisi in città dove
c’era una ovvia relazione!1930 -> a Londra mostra sull’arte italiana = grande portata!22

lunedì 9 dicembre 2019•le mostre del Burlington Fine Arts Club finirono nel 1914 -> dopo la guerra sorse il
desiderio di ripristinarle includendo prestiti dall’estero = 1920/1921 4 novembre mostra dipinti spagnoli
con l’appoggio del comitato spagnolo (prestiti pubblici e privati, tra cui opere di El Greco e Goya)!
*controversie -> le pareti erano color sangue e puntellate di buchi delle esposizioni precedenti +
numerazione poco chiara + troppa enfasi posta sulla pittura spagnola (soggetti monotoni)!*venne
considerata una mostra di governo e un atto di propaganda nazionale (secondo il critico italiano Ugo
Ojetti) !•la mostra del 1930 dedicata all’arte italiana arrivò dopo quella dedicata all’arte spagnola -> voluta
da Lady Chamberlain (già nel 1927, chiedendo appoggio a Mussolini) e da Sir Robert Witt e ambientata alla
Royal Academy !*il commissario generale dell’esposizione fu scelto da Mussolini ed era Ettore Modigliani,
esperto nell’organizzazione di mostre e direttore di Brera per 20 anni -> ebbe inoltre un ruolo chiave nella
salvaguardia dei monumenti italiani durante la guerra e fu rappresentate di governo alla conferenza di
Parigi del 1919 chiedendo all’Austria che restituisse indietro le opere italiane !*come primo prestito ->
arazzi dei Mesi del Bramantino appartenenti al principe Trivulzio che era totalmente contrario ai prestiti +
Lady Chamberlain richiese un numero enorme di capolavori (non con poche difficoltà) -> erano
chiaramente i privati a poter opporre forti resistenze, al contrario dei musei che erano sotto il controllo
statale !-l’opera trattata con maggior riguardo e considerata “ospite speciale” su la Nascita di Venere di
Botticelli = posto d’onore + vasi di fiori freschi !*la mostra era aperta dalle 9.30 alle 19 e fu visitata da quasi
540.000 persone costringendo gli organizzatori a prorogare la chiusura di ben 2 settimane -> di 600 opere
esposte, più della metà provenivano da collezioni pubbliche o private italiane !*il titolo della rassegna era
“Italian Art 1200 - 1900” e le opere erano esposte in ordine sostanzialmente cronologico (1400 e 1500 nel
salone centrale) -> i dipinti del ‘600, ‘700, ‘800 e ‘900 vennero sostanzialmente ignorati = la mostra era
dominata dalla visione di Berenson per cui il Rinascimento italiano si era concluso alla morta di
Michelangelo !*del catalogo vennero vendute circa 151.000 copie -> Kenneth Clark (autore principale) lo
descrisse come il peggiore mai stampato -> era una promozione della italianità legata al regime fascista !
23lunedì 9 dicembre 2019-CAPITOLO 8: NUOVI ORIENTAMENTI DEL GUSTO A FIRENZE E PARIGI ‣Firenze,
1922 1900 ca. -> mutamento radicale nel rapporto collezionisti privati-musei-esposizioni -> l’aristocrazia
stava decadendo = National Gallery e altre istituzioni europee stavano facendo una scrematura per capire
quali capolavori erano ancora in mano ai nobili !1918 -> i musei cominciano a prestare regolarmente opere
per le mostre internazionali (la National Gallery sopravvisse alle pressioni fino agli anni ’50) -> il Louvre
prestò a Palazzo Pitti la Morte della Vergine di Caravaggio per la “Mostra della pittura italiana del Sei e del
Settecento”, la più importante dopo la WWI!•l’esposizione voleva celebrare la recente vittoria dell’Italia
sull’Austria -> volontà di restituire l’orgoglio nazionale !•il catalogo fu rimaneggiato in fretta e furia, visto
che di 20 opere previste di Caravaggio ne arrivarono 15 -> ciononostante le illustrazioni erano belle, anche
se non c’erano informazioni circa le dimensioni dei dipinti !•ad Annibale Carracci furono dedicate soltanto 3
tele, essendo considerato un “accademico” -> molto più spazio venne dato Alessandro Magnasco (per noi
un minore, ma molto affascinante) con ben 17 opere = era stato scoperto nel 1914 e nel 1912 Longhi lo
descriveva come uno dei massimi artisti italiani !‣Parigi, 1934!24 novembre 1934 - 15 marzo 1935 ->
mostra “Les Peintres de la réalité” al Musée de l’Orangerie = circa 12 opere attribuite a Georges de La Tour
(artista conosciuto da pochi) !•la lettera introduttiva del catalogo è quasi identica a quella del catalogo di
Palazzo Pitti del 1922 -> sottolinea che lo scopo della mostra è quello di far luce su un periodo storico
artistico dimenticato !•in Francia era un momento difficile -> scontri sinistra vs destra = formazione del
Front Populaire -> dunque parlare di “realtà” e “realismo” in ambito artistico suscitava forti emozioni (sia
per l’arte contemporanea che per l’arte antica, vedi es. Le Nain)!*pare che fu proprio questa mostra a
ispirare in URSS il concetto di realismo socialista -> non era certo questo che gli organizzatori della mostra
volevano = erano impegnati a dimostrare al pubblico la “francesità” dell’arte francese !24

lunedì 9 dicembre 2019-problema = Caravaggio aveva svolto un ruolo essenziale, riconosciuto dal direttore
del dipartimento di pittura del Louvre Paul Jamot che scrisse la prefazione del catalogo -> cercò di sminuirlo
ma l’influenza era innegabile !•elemento di disturbo = alcuni dipinti poco distintivi (nello stile o nei
soggetti) erano riuniti per trarre una conclusione sullo spirito dell’arte francese in generale -> forse gli
organizzatori auspicavano una rinascita dell’arte francese da parte dei giovani artisti tramite l’osservazione
di glorie nazionali passate!*non fu una speranza vana -> i giovani pittori dell’École de Paris furono molto
colpiti e 6 di essi avevano formato il gruppo Forces Nouvelles, con forti legami con la politica di sinistra ->
tratti distintivi:!a) rinnegazione di impressionismo, disegno industriale e espressionismo !b) invito a un
ritorno al disegno, all’artigianato e al contatto con la natura!di per sé non sono novità -> gli artisti
dichiararono apertamente di essere stati ispirati dalla mostra del 1930 = per la loro prima esposizione
Humblot dipinse i Giocatori di carte (palese omaggio a Il baro di de La Tour) !1973 -> Esposizione Universale
nel Musée d’Art Moderne = includeva la più vasta rassegna d’arte francese mai allestita !Dopo la guerra ->
molte esposizioni monografiche = ricerche ampie + molti prestiti!-CAPITOLO 9: EREDITÀ DURATURE Due
conclusioni:!a) esposizioni di antichi maestri nutrono altre esposizioni di antichi maestri!b) ogni volta che
viene organizzata una mostra importante, stampa e esperti affermano che nessun’altra mostra potrà
eguagliarla !Roberto Longhi -> in un convegno a Milano sulle esposizioni d’arte il 12 novembre 1959 si disse
favorevole alle mostre, soprattutto se monografiche -> ma metteva in guardia in merito ai rischi legati alle
esposizioni internazionali in merito al benessere dei musei !Oggi -> tutti i musei dispongono di un proprio
spazio espositivo ma è difficile essere sicuri che un celebre capolavoro si trovi in sede!•tesori nazionali =
capolavori assoluti non prestabili -> ma le regole diventano “indicazioni” e vengono ignorate -> è difficile
dire fino a che punto le opere siano state danneggiate dagli spostamenti internazionali