Sei sulla pagina 1di 27

Bertoni, Giulio & Ugolini, Francesco A.

(1939), Prontuario di pronunzia e di
ortografia, Torino, E.I.A.R.
Caffarelli, Enzo & Raffaelli, Sergio (1999), Il cambiamento di nome dei comuni
italiani (dall’Unità d’Italia a oggi), «Rivista italiana di onomastica» 5, pp. 115-
147.
Còveri, Lorenzo (1981-1982), Dialetto e scuola nell’Italia unita, «Rivista italiana
di dialettologia» 5-6, 1, pp. 77-97.
Còveri, Lorenzo (1984), Mussolini e il dialetto. Notizie sulla campagna
antidialettale del fascismo, in Parlare fascista 1984, pp. 117-132.
De Mauro, Tullio (19702), Storia linguistica dell’Italia unita, Bari, Laterza (1a ed.
1963).
Desideri, Paola (1984), Teoria e prassi del discorso politico. Strategie
persuasive e percorsi comunicativi, Roma, Bulzoni.
Desideri, Paola (1998), L’imperio del segno, ovvero la scritta murale fascista, in
Ead. (a cura di), Il segno in scena. Scritte murali e graffiti come pratiche semio-
linguistiche, Ancona, Mediateca delle Marche, pp. 175-223.
Ferrarotto, Marinella (1977), L’Accademia d’Italia. Intellettuali e potere durante
il fascismo, Napoli, Liguori.
Foresti, Fabio (a cura di) (2003), Credere, obbedire, combattere. Il regime
linguistico nel Ventennio, Bologna, Pendragon (1a ed. La lingua italiana e il
fascismo, Bologna, Consorzio provinciale pubblica lettura, 1977).
Golino, Enzo (1994), Parola di Duce. Il linguaggio totalitario del fascismo,
Milano, Rizzoli.
Isnenghi, Mario (1996), L’Italia del fascio, Firenze, Giunti.
Klein, Gabriella (1986), La politica linguistica del fascismo, Bologna, il Mulino.
Lazzari, Giovanni (1975), Le parole del fascismo, Roma, Argileto.
«Lingua nostra» (1940), Risposte, 2, 2, pp. 25-26.
Marazzini, Claudio (1997), Bottai e la lingua italiana, «Lingua nostra» 58, 1-2,
pp. 1-12.
Marazzini, Claudio (2009), L’ordine delle parole. Storie di vocabolari italiani,
Bologna, il Mulino.
Migliorini, Bruno (1941), Per una terminologia cinematografica italiana,
«Bianco e nero» 5, 5, pp. 22-29.
Migliorini, Bruno (1957), Primi lineamenti di una nuova disciplina: la
linguistica applicata o glottotecnica, in Id., Saggi linguistici, Firenze, Le
Monnier, pp. 307-317.
Panzini, Alfredo (19428), Dizionario moderno delle parole che non si trovano
nei dizionari comuni, ed. postuma a cura di A. Schiaffini & B. Migliorini con
un’appendice di cinquemila voci e gli elenchi dei forestierismi banditi
dall’Accademia d’Italia, Milano, Hoepli (1a ed. Dizionario moderno.
Supplemento ai dizionari italiani, 1905).
Parlare fascista. Lingua del fascismo, politica linguistica del fascismo.
Convegno di studi (Genova, 22-24 marzo 1984), «Movimento operaio e
socialista» 7, 1 (genn.-apr.).
Raffaelli, Alberto (2008), La deonomastica francese negli elenchi della
Commissione per l’italianità della lingua (1941-1943), in Lessicografia e
onomastica 2. Atti del Convegno internazionale (Roma, 14-16 febbraio 2008), a
cura di E. Caffarelli & P. D’Achille, Roma, Società Editrice Romana, pp. 337-348.
Raffaelli, Sergio (1983), Le parole proibite. Purismo di Stato e
regolamentazione della pubblicità in Italia (1812-1945), Bologna, il Mulino.
Raffaelli, Sergio (1992), La lingua filmata. Didascalie e dialoghi nel cinema
italiano, Firenze, Le Lettere.
Raffaelli, Sergio (1993), Un «lei» politico: cronaca del bando fascista (gennaio-
aprile 1938), in Omaggio a Gianfranco Folena, Padova, Editoriale Programma,
3 voll., vol. 3°, pp. 2061-2073.
Raffaelli, Sergio (1995), Un suffisso di regime? Nomi di città in -ia, «Rivista
italiana di onomastica» 1, 1, pp. 32-40.
Raffaelli, Sergio (1996), I nomi delle vie, in I luoghi della memoria. Simboli e
miti dell’Italia unita, a cura di M. Isnenghi, Roma - Bari, Laterza, pp. 215-242.
Raffaelli, Sergio (1997a), La norma linguistica alla radio nel periodo fascista,
inGli italiani trasmessi: la radio. Atti del Convegno (Firenze, Villa Medicea di
Castello, 13-14 maggio 1994), Firenze, Accademia della Crusca, pp. 31-67.
Raffaelli, Sergio (1997b), «Si dispone che...». Direttive fasciste sulla lingua:
antiregionalismo e xenofobia, «Lingua nostra» 58, pp. 30-45.
Ricci, Laura (2005), La lingua dell’impero. Comunicazione, letteratura e
propaganda nell’età del colonialismo italiano, Roma, Carocci.
Simonini, Augusto (1978), Il linguaggio di Mussolini, Milano, Bompiani.
Tittoni, Tommaso (1926), La difesa della lingua italiana, «Nuova antologia» 61,
pp. 377-387.
Trabalza, Ciro & Allodoli, Ettore (1934 2), La grammatica degl’italiani, Firenze,
Le Monnier (1a ed. 1933).
Anglicismi, francesismi, germanismi (perfino), barbarismi. Nel 1940, il fascismo, per legge, considera
antiitaliano l’uso corrente di quasi tutte le parole straniere fino ad allora impiegate nella società. Ritiene infatti
“opportuno combattere l’incosciente servilismo che si compiace di parole straniere anche quando sono
facilmente e perfettamente sostituibili con chiari vocaboli italiani già in uso”. Si tratta di una sorta di autarchia
linguistica, che completa – negli ultimi anni del regime – la precedente autarchia economica.
Si sceglie, in forma assai dura, la via della legge: “Divieto di uso delle parole straniere nelle intestazioni
(delle ditte) e nelle varie forme di pubblicità” (legge 23 dicembre 1940, n. 2042). In caso di infrazione – anche
qui via dura - è previsto l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a lire 5 mila, se non anche (per le attività
soggette ad autorizzazione o licenza amministrativa) la sospensione o la revoca delle stesse (verificheremo,
se possibile, in un prossimo momento l’incidenza di quegli interventi sanzionatori: statistiche amministrative
e giudiziarie).
Ma il legislatore del ’40 era scivolato nella classica buccia di banana, tanto che due anni dopo – fascismo
ormai morente – (Regio Decreto 26 marzo 1942, n. 720) – si dovette mitigare la portata della succitata legge,
escludendo del tutto dal suddetto divieto - data la radicalità nella lingua italiana - le parole di origine latina o
greca antica (art. 1)
Per la classica incompetenza oggettiva delle Camere (ed anche delle loro “Commissioni legislative”) se ne
delega l’elencazione alla Regia Accademia d’Italia (art. 3) che nel suo successivo Bollettino provvede a
fornire l’elenco dei forestierismi banditi, suggerendo, inoltre, gli alternativi termini italiani da utilizzare. (Si
ricorda il notevole contributo che vi diede il grande lessicografo Alfredo Panzini, nella foto).

Si tratta di circa 500 parole “abrogate”, di cui di seguito se ne presentano alcune tra le più curiose., con
l’avvertenza che esse toccano il mondo della famiglia-cucina (parole prevalentemente francesi), dello sport
(prevalentemente inglesi) e del mondo produttivo e dei servizi. Di seguito ad ciascuna di esse (:) si elenca la
corrispondente parola “italiana consigliata”.

brioche: brioscia; carrè (uso gastronomico): lombata; champagne: sciampagna; croissant: cornetto;
cyclostile: ciclostilo; dancing: sala da danze; dessert: fin di pasto; embargo: divieto, fermo; extra-strong (uso
cartario): extra-forte; film: pellicola; hangar: aviorimessa; krapfen: bombola; hotel: albergo; goulasc:
spezzatino all’ungherese; menù: lista; stop: alt; toast (pane tostato): pantosto.

Principali parole (inglesi) nel mondo dello sport “abolite”: autogoal: autorete; bob: guidoslitta; bookmaker:
allibratore; hockey: disco su ghiaccio; dribbling: scarto, scavalco; raid (aereo): transvolata; sprint: scatto;
slalom (negli sports invernali): obbligata; tour: giro; trainer: allenatore.

Il fascismo si spinge oltre, modificando persino nella grafia (a parità di pronuncia) alcune parole: alcool:
àlcole; bidet: bidè; bleu: blu; casinò: casino; cognac: cògnac; mansarde (mansarda): soffitta; marron (colore):
colore marrone; marron glacé: marrone candito; seltz: selz; wafer (biscotto): vafer; walzer: valzer.

Ritocca persino due classicissimi termini storici dell’economia monetaria, che certamente largo uso non
avevano nella società italiana: gold standard: base aurea; gold exange starndard: base di cambio aurea

NOTA: tralasciamo per ragioni di brevità, salvo riservarci di ritornare sugli studi linguistici specie in rapporto
alla grandemente mutata (opposta) situazione attuale italiana.

DULCIS IN FUNDO: la lotta all'esterofilia prende le mosse da più lontano, se già nel 1928 a Milano, la
squadra di calcio dell'Internazionale (attuale Inter) fu "comandata" di chiamarsi "Ambrosiana".

Così, sulla stessa linea anticipatrice della lotta all'esterofilia stessa, nel 1933 la rivista femminile "Lei" (che
ricordava un francesismo) fu costretta a mutare nome in "Annabella", come tuttora sopravvive.

[1942] FORESTIERISMI DA ELIMINARE

L’uso delle parole straniere è proibito - dalla legge 23 dicembre 1940-XIX, n.

2042 (pubblicata nella Gazz. Uff. del 29 marzo successivo) e dal r. decr. 26 marzo 1942-

XX, n. 720 (pubblicato nella Gazz. Uff. del 7 agosto successivo) - nelle intestazioni delle

ditte industriali o commerciali o delle attività professionali; inoltre nelle liste, nelle

insegne, nei cartelli, nei manifesti, nelle inserzioni e in genere in ogni forma

pubblicitaria, comunque effettuata.


La R. Accademia d’Italia, sentito il parere d’un’apposita commissione da essa

nominata, determina quali parole possono ritenersi acqisite alla lingua italiana o in essa

tollerate; e suggerisce i termini italiani da sostituire a quelli stranieri di più largo uso.

L’elenco contenuto nella pagine seguenti riproduce fedelmente (salvo

l’eliminazione di qualche errore di stampa) i primi undici elenchi di sostitutivi apparsi

nel Bollettino d’Informazioni della R. Accademia d’Italia dal maggio 1941 al luglio 1943,

e poi ristampati, con lievissimi ritocchi, in altrettanti estratti.

A
abricot, apricot (liquore): albicocca.
absinthe: assenzio.
abstricks (nelle industrie estrattive): ossidi antimoniali,
accréditif (accreditivo, sost.): credito semplice.
adaptor-set (nell’uso radiotelegrafico): complesso aggiunto.
addition: conto.
address-commission: abbuono (sul nolo) al destinatario.
affiche: nel senso di foglio, stampato o scritto, che si affigge o manda per dare notizia al
pubblico o richiamarne l’attenzione, si adoperi «affisso, manifesto, avviso». Più
precisamente, si dica «cartellone» il manifesto col programma d’una stagione teatrale, e
«cartellone » o «cartello» quello a colori o comunque illustrato.
against all risks: contro tutti i rischi. Sigla: T.R. (cod. internaz.: A.R.).
agency agreement: contratto di agenzia, mandato di agenzia.
aggraffaggio (nell’industria del tabacco); zigrinatura.
sigaretta aggraffata; sigaretta zigrinata.
agreement: accordo.
ailerons (aleroni: nell’uso aeronautico): alettoni.
air dreyer: asciugatore (ad aria).
airlined (agg.); aerodinamico.
biscotto Albert: biscotto Alberto.
alcool: àlcole.
alkermes: alchermes (sost. masch. invar.).
all and any risk: contro tutti i rischi. Sigla: T.R. (cod. internaz.: A.R.).
torpedone all weather: torpedone apribile.
allonge (riferito a titoli di credito): (foglio di) allungamento.
allumette (nell’uso dolciario): sfogliatino.
amérissage (nell’uso aeronautico): ammaraggio, ammarata.
animated cartoon: disegno animato.
anisette: anisetta.
apprêt (appretto: nell’industria cartaria): preparazione.
arquebuse (liquore): archibuso.
arrangement: combinazione, accomodamento.
arrester (nell’uso radiotelegrafico): scaricatore a terra.
arrow-root: fecola d’amone.
atout: briscola, asso pigliatutto, ecc. || (al plur.) carte (in senso figur.).
atterrissage (nell’uso aeronautico): atterraggio, atterrata.
au jour le jour (nel mercato monetario e dei titoli): prestiti giornalieri.
autocar: torpedone (turistico) || autocarro (militare).
autogoal: autorete.
autopullman: autosalone.
avance (figur.): approccio.
average-agreement: chirografo di avaria.
average-bond: chirografo di avaria.
average-statement: regolamento di avaria.
B
babà (pasta dolce spugnosa): babà (sost. masch. invar.).
baby-spot: lucciola.
back (nell’uso calcistico): terzino.
back-projection: trasparente (sost. masch.).705
baking-powder: lievito secco.
balisage (nell’uso aeronautico): segnalamenti.
balise (nell’uso aeronautico): meda: segnale d’avviso.
banderole (striscia di carta per chiusura a scopo di controllo statale): fascetta.
baron (nell’uso gastron.): bilombata.
barrage (nella scherma): (prova di) spareggio.
basci-bagli: tabacco a mazzetti.
bascule: staderone.
bascule (basculla, bàscula: nel fucile): cerniera.
(tabacco a) basmà: (tabacco) spianato.
batteuse (nell’industria dolciaria): (macchina) sbattitrice.
bavette (nella scherma): gorgiera.
bazar: bazàr (sost, masch: invar.).
béchamel: salsa bianca, besciamella.
beefsteack: bistecca.
beignet: bignè (sost. masch. invar.).
bénédictine (liquore): benedettino.
béquille (nell’uso aeronautico): pàttino di coda.
bertinget (nell’uso dolciari): berlingozzo.
berth terms (clausola del contratto di noleggio marittimo): a cura del capitano.
béton: calcestruzzo di cemento (da non confondere con: calcestruzzo di calce,
calcestruzzo di pozzolana, malta di calce, malta cementizia).
bétonnière (betoniera): impastatrice di calcestruzzo.
Bible paper: carta Bibbia.
bidet: bidè (sost. masch, invar.).
bijouterie (bigiotteria): conteria.
bill: conto || fattura || polizza || disegno di legge.
bill of loading (B/L): polizza di carico (P/c).
bill of sale: atto di vendita.
biscuit (tipo di gelato): biscui (sost. masch, invar.), biscotto.
bitter: amaro (sost. masch.).
blanc manger (crema) : biancomangiare (plur. biancomangiari).
bleu: blu.
carta bleu bull: carta blu da banco (per impaccare).
trota bleu (bollita da viva): trota blu.
block-notes: blocco per note.
bob a due, a quattro (negli sport invernali: da bobsleigh): guidoslitta a due, a quattro.
bobinatrice (macchina dell’industria grafica: da bobine); arrotolatrice.
bobine (bobina): rocchetto.
bobiner (bobinare: nell’industria cartaria): arrotolare.
bobista (da bob, bobsleigh): slittista.
bobsleigh (negli sport invernali): guidoslitta a due, a quattro.
boch (nell’industria dolciaria): (macchina) mischiatrice.
body checking (nel gioco del disco su ghiaccio): corpo a corpo.
boeuf brasé: stracotto di bue.
scatola bombée: scatola baulata. 706
bombement (bombatura: nell’industria cartaria): convessità.
bonbon: chicca.
booking of: prenotazione di.
booking-clerk (nell’uso turistico): impiegato di banco.
bookmaker: allibratore.
booklet: libretto.
boom (nell’uso di borsa): bum.
bordereau: distinta || (nell’uso teatrale): borderò (sost. masch. invar.).
bordure (nell’uso gastronomico): contorno || (stampo per cuocer torte): stampo per
corona || (la torta stessa): corona (di...).
both to blame (nei giudizi arbitrali sulle cause di un’avaria): colpa bilaterale.
bouillabaisse: cacciucco.
bourrage (borraggio: nelle industrie estrattive): tappatura.
bourrer (borrare: nelle industrie estrattive): tappare.
bow-window: balcone vetrato.
box: posta (di scuderia) || casella (nell’ufficio postale) || palco (in teatro) || (in borsa: sigla:
bx): cabina || (nell’uso cinòfilo): stalle, gabbia.
boy (nell’uso calcistico): ragazzo || allievo.
brandy: acquavite.
breakfast: prima colazione.
bretelle (bretella: nel fucile): cinghia.
bistecca à la bretonne; bistecca con fagiuoli.
Bretzel, Brezel (biscotto salato): bressadella (sost. femm.), bracciatello (sost. masch.).
brienz (formaggio): sbrinzo (sost. masch.).
Virginia bright (varietà di tabacco): Virginia brillante; Italia B.
brioche: brioscia.
cartoncino Bristol: cartoncino fino.
à la broche (nell’uso gastron.): allo spiedo.
brochure: opuscolo, fascicolo. Al modo in brochure, adoperato per il libro privo di
rilegatura, si sostituisca «non rilegato» ovvero « alla rustica». Brossura è adattamento da
respingere.
broker: mediatore.
brokerage: mediazione, senseria.
uovo brouillé: uovo strapazzato.
broyeuse (nell’industria dolciaria): (macchina) raffinatrice (per lo zucchero).
vino brûlé: vin caldo.
zucchero brûlé: zucchero bruciato.
budget: bilancio.
budgetario (da budget): di bilancio; finanziario || controllo budgetario: controllo a
bilancio.
buffet: rinfresco (nei ricevimenti) || caffè (nelle stazioni).
buffet freddo: tavola fredda.
bug: giostra volante.
builders’ risks: rischi di costruzione, Sigla: R.C. (cod. internaz.: B.R.).
building-risks: rischi di costruzione. Sigla: R.C. (cod. Intemaz.: B.R.).
in bulk (nell’uso dei trasporti marittimi): alla rinfusa. 707
buncheraggto (da bunker): carbonamento; rifornimento di combustibile.
buncherare (da bunker): far carbone, carbonare; rifornirsi di combustibile.
bunker: carbonile.
bureau: scrittoio || ufficio.
Burley (di gran reddito: varietà di tabacco): Campano G.R. || Burley (Giuseppina: varietà
di tabacco); Campano Giuseppina. || Burley (americano: varietà di tabacco): Campano A.
butte (butta: nelle industrie estrattive): puntello.
Butterbrot: panino al burro.
buvette: méscita.
C
cabaret: taverna.
cabestan: piano inclinato (sul quale scorrono i vagoncini dalla cava o dalla miniera).
cabin-ship: nave a classe unica.
cable (cablegramma): cavogramma (per cavo) || marconigramma (per radio).
cable-transfer (C/T): rimessa cavografica (R/C).
cabriolet (nell’uso automobilistico): trasformabile (scst. femm.).
cachet: nel senso dato alla parola dai farmacisti, si adoperi «cialdino». Come voce del
gergo cinematografico, si sostituisca con «comparsa» (avventizia). Naturalmente, la
parola francese è da eliminare anche nel significato di «impronta, carattere, particolare
eleganza».
café-chantant: caffè-concerto.
cakes (nelle industrie estrattive): fanghi.
Calup: tabacco in filze.
camion: questa voce, di origine ignota, compare la prima volta in francese nel l352, nella
forma chamion. Sostenuta da derivati entrati anch’essi nell’uso («camionale, camionabile,
camioncino, camionista»), non è di facile sostituzione. In Toscana si hanno adattamenti;
«camióne» e «càmio». È voce che può essere mantenuta, accentata sul radicale
(«càmon») e invariabile al plurale, accanto al termine, che ne è quasi sinonimo,
«autocarro»: il quale è di largo uso nel linguaggio militare ma non nell’accezione più
estesa di carro automobile adoperato per il trasporto di merci, masserizia, ecc.
canapè (nell’uso gastron.): crostino (al, di...).
cartone cannelé: cartone oudulato.
caoutchouc: caucciù (sost. masch, invar.).
cape: cappa.
capote: mantice, soffietto.
cappottatura (rivestitura delle parti esterne di un aeromobile): carenatura (se esterna) ||
rivestitura (se interna),
caramel: caramellato (sost. e agg.).
care of... (negli indirizzi; sigla: C/o): presso (sigla: pr.).
carbon paper: carta carbone.
cargo (nave): nave da carico || (carico): carico completo.
cargo-boat: nave da carico.
cargo-liner: nave di linea da carico. 708
carnet: libretto, taccuino.
carré (nell’uso gastron.): lombata. || carré di vitello: lombata di vitello.
carrying-money (di un trasporto marittimo): spesa viva.
carte: lista delle vivande (mangiare alla carta; mangiare a scelta) || servizio à la grande
carte: servizio di lusso || carte de légitimation: tessera di riconoscimento || carte de
libre circulation: tessera di libera circolazione.
cash on delivery: pagamento alla consegna.
Sigla: P/es (cod. internaz.: C.O.D.).
casinò: casino; casa da giuoco.
caveau (nell’uso bancario): tesoro, sagrestia.
cellophane (celluloide per avvolgere): cellòlane (sost. masch.).
carta chagrin: carta zigrinata || carta chagrinée: carta zigrinata.
chalet: villetta.
champagne: sciampagna (tipo di spumante francese).
charlotte (timballo di frutta): carlotta (sost. femm.).
charter-partie: contratto di noleggio.
charter-party: contratto di noleggio.
chartreuse (liquore): certosino.
chasseur: fattorino.
chassis: telaio || (nell’uso automobilistico): telaio montato.
chateaubriand (nell’uso gastron.): gran filetto.
chauffage: riscaldarnento || chauffage central: termosifone. Quando il sistema di
riscaldamento non sia a termosifone, si dica: «riscaldamento cantrale».
challenge: coppa, gara periodica || trofeo «pro tempore».
chantilly: panna montata, lattemiele || crema alla chantilly: crema alla panna.
check, chèque: assegno (di banca).
chef: cuoco (dove vi è un solo cuoco) || capocuoco (dove ve n’è più d’uno) || chef
d’étage: cameriere ai piani || chef de rang: caporeparto || chef de réception: capo
ricevimento,
chenille: giostra- bruco, bruco.
chèque, check: assegno (di banca) || chèque barré: assegno sbarrato.
cherry-brandy: ratafià di ciliege,
chicane (nell’uso automobilistico): tranello.
chief booking-clerk (nell’uso turistico) : capo-banco.
chiné bleu (tipo di stampa): millerighe blu.
chop (nell’uso gastron.): nodino (di carne).
chope: boccale di birra, gotto.
choke (nel fucile): strozzatura.
choker (nell’uso radiotelegrafico): strozzatore.
chou (nell’uso dolciario): bignè (sost. masch. invar.) || (legume) : cavolo.
choucroute: cavolo all’aceto.
christiania (negli sport invernali): cristiània (sost. masch. invar.).
ciak (nell’uso cinemat.): ciàc.
cinereportage: cinecronaca.
civet de lièvre: stufato di lepre.
clean bill: polizza netta, 709
clairçage (dello zucchero): velatura || canditura.
clarce (dello zucchero): zucchero chiarito.
clearing: compensazione. La voce inglese è nata (1832) nel linguaggio bancario:
clearing-house.
cliché: stampo (genericamente). Ma quando sia specificata o da specificare la materia
dello stampo: zinco (sottintendendo: stampo di...); rame (sottintendendo: stampo di…);
legno (sottintendendo: stampo di…).
clinker: cotto cementizio.
cloche (nell’uso aeronautico): barra, volante.
clown: pagliaccio (acrobata).
club: circolo,
coal-bunker: carbonile, carbonaia.
cocktail: arlecchino.
codes used (nell’uso commerciale): codici d’uso.
cognac: cògnac (sost, masch. invar.).
coiffeur: parrucchiere.
coiffure: acconciatura.
commande: ordinazione.
commis: secondo cameriere.
compote: composta,
molino compound: molino composto.
comptoir: banco, scrittoio || registratore di cassa (se riferito alla macchina per registrare).
comptoiriste: impiegato di banco.
zucchero concassé: zucchero in pezzi.
concasseur: frantoio.
conche (macchina): conca.
concierge: portiere.
condenser paper: carta per condensatori.
conducteur, conductor: accompagnatore.
conference (nell’uso marittimo): accordo.
confiture: marmellata (se il prodotto ha la pasta solida ed omogenea) || confettura (se il
prodotto conserva la frutta in pezzi o intera).
confort, comfort: comodità.
consommé: brodo ristretto (nella lista delle vivande) || ristretto (nell’uso corrente).
controller (nell’uso aeronautico): regolatore di avviamento.
copyright: diritti riservati,
uovo à la coque: uovo scottato.
corbeille (in borsa); recinto (delle grida).
cordial (bevanda): cordiale (con l’indicazione della fabbrica).
corner (nell’uso calcistico): angolo || corner (kick) (nell’uso calcistico): calcio d’angolo.
corvée: parola che, avendo preso nell’uso diversi significati, e insostituibile con un solo
vocabolo, usare quindi, secondo i casi: a) comandata (term, marin): di corvée: di
comandata; b) servizio, fatica (term, milit.); di corvée: di servizio, di fatica; c) in senso
traslato: faticaccia, ecc.
cost and freight: costo e nolo, Sigla: C. e N. (cod. internaz.: C.A.P.).
cost-insuranee-freight: costo-assicurazione-nolo. Sigla: C.A.N. (cod. internasz.: C.I.F.).710
côtelette (cotoletta): costoletta.
cottage: villetta (rustica).
couchette: cuccetta.
coulisse (nella tecnica costruttiva): guida || porta à coulisse: porta. scorrevole || (nel
fucile) : incastro || (nell’uso teatrale): quinta; al plur. quinte, retroscena || (in borsa): fuori
grida.
country damage (nelle assicurazioni marittime): danni a terra.
coupé: cupè (sorta di carrozza) || scompartimento ferroviario || posto (nello
scompartimento stesso) || (nella scherma): cavazione volante, volante.
couplet: strofetta.
coupon: cedola, tagliando.
coupon d’hôtel: buono d’albergo.
pesce à court-bouillon: pesce in brodetto.
courtage (in senso generico): mediazione.
courtier (in senso generico): mediatore.
coût-assurance-fret: costo-assicurazione-nolo. Sigla: C.A.N.
couvert: per dire il servizio necessario ad apparecchiare la tavola, che nelle trattorie si
paga oltre le vivande, oramai si usi pure «coperto». Ma per indicare il posto
apparecchiato a tavola per un commensale, si adoperi «persona» («pranzo per» o «di
dieci persone», o semplicemente «per » o «di dieci»).
crack (nell’uso bancario): crollo.
crasses (nelle industrie estrattive): ronchi.
crème (di legumi): crema di… || crème caramel: crema caramellata || crème renversée:
crema rappresa.
crémerie (cremeria): latteria.
crémolade: gramolata di...
crêpe (frittella dolce): crespola, cencio, frappa || carta crêpe: carta crespo (se leggera);
carta crespata (per uso industriale).
fazzoletti crêpes (di carta): fazzoletti crespi.
crevasse (cravazza: nelle industrie estrattive): spaccatura.
cric: martinetto.
croissant (sorta di panino): cornetto.
croquette (nell’uso dolciario): croccantino || (nell’uso gastron.): crocchetta.
croquignole: amaretto (piemontese).
croquis (term, di belle arti): schizzo.
cross (shot) (nell’uso calcistico): traversone.
crossed check: assegno sbarrato.
croûtade (nell’uso gastron.): crostone.
croûte (nell’uso gastron.): crostone.
croûton (nell’uso gastron,): crostino.
culbuteur (nelle industrie estrattive): rovesciatore.
culot (culotto: nella cartuccia): fondello.
curaçao (liquore): curassò (sost. masch, invar.).
curette (curetta: nelle industrie estrattive): spazzetta.
curling (sport invernale) : piastra su ghiaccio.
current account (A/C): conto corrente (C/C).711
cyclostile: ciclostilo.
D
daily excursion: gita turistica giornaliera.
daily sight-seeing: giro di città (giotnaliero).
dancing-hall, dancing: sala di danze.
dancing-school: scuola di ballo.
Virginia dark (varietà di tabacco): Virginia scuro.
darne: fetta di pesce.
dead-freight (nolo marittimo): vuoto per pieno.
dead weight: peso morto.
débarrasseur: apprendista.
décalage (decalaggio: nell’uso aeronautico): scalamento.
décapage (nell’uso automobilistico): sfaldamento.
decauville: decoville (sost. femm. invar.).
deck: ponte (della nave).
déjeuner: colazione.
delivery-order: ordinativo di consegna. Sigla: O/es.
démarcheur (nell’uso di banca): produttore (di banca), attivista.
démarrage (nell’uso automobilistico): scatto.
demibloc (nella fabbricazione del fucile): semiblocco.
demichef, demi chef: sottocaporeparto.
demilune (biscotto): crescentino (sost.).
démontage: smontaggio.
department: reparto || sezione.
dépendance: dipendenza (per indicate la succursale di un albergo).
dépliant: pieghevole (sost. masch.: foglietto pubblicitario; nell’uso turistico e
alberghiero).
déport (nell’uso di borsa): deporto.
déposé: depositato.
dépulpeur (nell’industria dolciaria); (macchina) spolpatrice.
dérapage (derapata): slittata.
despatch money: premio di acceleramento.
dessert; fin di pasto || alle frutta (avverbialmente) || biscotto dessert: biscotto da tavola.
detector (nell’uso radiotelegrafico) : rivelatore.
devis: preventivo.
diamalt (estratto di malto); diamalto.
dlining-car: carrozza ristorante.
dinner, diner: pranzo.
dock: darsena, bacino di carenaggio. || (al plur.): opere portuali, megazzini.
doigté (nella scherma): dattilità.
dont (nell’uso di borsa); «di cui».
dormeuse: divano a sdraio.
dossier: incartamento. 712
titoli a dossier: titoli in deposito.
doublage (nell’uso cinemat.): doppiatura (azione del doppiare) || doppiato (sost. masch.;
risultato della doppiatura).
busta doublée: busta foderata.
down! (nell’uso cinòfilo): serra!, giù!
draft: pescaggio.
dragée: zuccherino.
draught: pescaggio.
drawback: restituzione dei diritti || bolletta r.d.d.
dressage (dressaggto: nell’uso cinòfilo): addestramento.
dresser (dressare: nell’uso cinòfilo): addestrare.
dresseur (nell’uso cinòfilo): addestratore.
dribble (dribblare: nell’uso calcistico): scartare, scavalcare.
dribbler (dribblatore: nell’uso calcistico): scartatore, scavalcatore.
dribbling (nell’uso calcistico): scarto, scavalco.
drilling: (fucile) a tre canne.
drive: giro della città (nell’uso turistico).
drop: gòcciola,
dry: secco.
dumping: esportazione protetta || concorrenza protetta || valuta dumping; valuta di
favore o di sostegno (all’esportazione) || sistema dumping americano (per la
disinfestazione cianidrica delle navi): cianidrificazione || reazione locale.
E
éclair (bignè allungato); bignè lampo, lampo.
edelwelss: stella alpina.
égoutteur (nell’industria cartaria: cilindro vergatore, sgocciolatore): ballerino (sost.
masch.).
ejector (nel fucile): espulsore.
elevator: ascensore || montacarichi.
élixir: elisir (sost, masch, invar.).
émaillite (vernice); tenditela (sost. femminile).
emballage (imballaggio): imballo.
embargo: divieto || fermo.
enrobeuse (nell’industria dolciaria): (macchina) velatrice.
entr’acte: intervallo || intermezzo (di spettacolo o di musica, tra un atto e l’altro).
entrecôte: bistecca senz’osso.
entrée (nell’uso gastronomico): piatto di mezzo.
entremets: piatti di mezzo.
épaississeur (nell’industria dolciaria): (macchina) addensatrice.
escalope: scaloppina (sost. femm.).
ex-chute: sotto tramoggia.
ex-quai: franco banchina. Sigla: F.B.
ex-wharf: franco banchina. Sigla: F.B. 713
exprès, express: rapido (treno) || espresso (francobollo) || espresso (corriere) || espresso
(caffè) || express (fucile); espresso.
extra-dry: strasecco.
extra strong (nell’industria cartaria): extraforte.
F
fading (nell’uso radiotelegrafico) : evanescenza.
fanfold (modulo multiplo per ricalco a macchina): multiplo (sost.).
farci: ripieno.
feeder (nell’uso radiotelegrafico): alimentatore.
féerie (spettacolo teatrale): fantasia.
ferry-boat: nave-traghetto.
festival: festivale (sost, masch.).
feuille à la noisette (dolce, biscotto): siogliatina di nocciola.
fiche (da giuoco); gettone || (nell’uso di borsa): eseguito (sost.) || (nell’uso contabile):
scheda || (foglietto staccato del multiplo): foglietto contabile.
field trialer (nell’uso cinofilo): (cane) da prova.
file (cartella: negli uffici): raccoglitore.
filet mignon: filetto gentile.
film: pellicola, film (sost. masch. invar.).
film-pack: pacchetto (della pellicola).
finissage (finissaggio: nell’industria, cartaria): allestimento.
five o’ clock tea: il tè.
flacon (flacone): boccetta, bottiglietta, fiala.
flan (nell’uso dolciario e di cucina): sformato (di...) || (nell’industria grafica): flan (sost.
masch. invar.).
flaps (nell’uso aeronautico): deflettori (ad alette di curvatura, a spacco, ecc.).
flèche (nella scherma): frecciata.
flint (nell’industria cartaria): carta rasata.
flotation (flottazione: nelle iudustrie estrattive): fluttuazione.
flottage (flottaggio; nell’uso aeronautico): fluttuamento.
fiotteur (nell’uso aeronautico): galleggiante.
flou: sfumato (sost.).
flow-sheet (nelle industrie estrattive): diagramma.
flush (nell’uso cinòfilo): sfrullo.
folder: pieghevole (sost. masch.: v. dépliant).
fonçage (nelle industrie estrattive): affondatura.
fondant (pasta di zucchero): fondente (sost. masch.).
fondu (nell’uso cinemat.): diaframma (in chiusura o in apertura).
forfait: tantum (sost. masch. invar.) || a forfait: a tantum || contratto a forfait: contratto a
tantum || lavoro a forfait: lavoro a tantum || prezzo a forfait: prezzo a tantum || viaggio a
forfait: viaggio a tantum || girata a forfait: girata senza garanzia || sconto a forfait:
sconto senza garanzia. 714
forfaiter (forfetizzare, forfettare): convenire, concordare, transigere, ecc., a tantum.
forfettario (agg.): a tantum.
forreli (alle corse): ritiro || fare, dichiarare forfeit: ritirare.
forward (nell’uso calcistico): attaccante.
foulard (residuato dell’industria. cartaria): straccio-seta.
fourré (caramella, confetto): ripieno (agg. e sost.).
foyer (nell’uso teatrale): ridotto (sost.).
frac: marsina.
frappé (sost.): (caffè, latte) frullato || (agg.): (tè, spumante, ecc.) ghiacciato.
free-along-side: franco sotto bordo, Sigla: F.S.B. (cod. internaz.: F.A.S.).
free at works (F.A.W.); franco fabbrica, franco stabilimento.
free general average (F.G.A.): franco avaria generale (F.A.G.).
free of all average: franco di ogni avaria (F.O.A.).
free of charge (F.O.C.): franco di spesa (f.s.).
free on board: franco a bordo. Sigla: F. a B. (cod. internaz.: F.O.B.).
free on rail (F.O.R.): franco in ferrovia, franco in stazione.
free on truck: franco su carro. (Sigla. cod. internaz.: F.O.T.).
free on wagon: franco su carro. (Sigla cod. internaz.: F.O.W.).
free particular average (F.P.A.): franco avaria particolare (F.A.P.).
friandise: dolciume, chicca.
fricandeau: arrosto (di vitello) con sugo.
full gold standard: base aurea completa.
full risk: pieno rischio.
full set (di documenti): serie completa.
cartone fullerboard: cartone per trasformatori.
fumé (sost.: nell’industria grafica): stampone.
fumoir: sala da fumo.
G
gag: trovata.
garage: rimessa.
garden-party: festa in giardino.
garde-place: segnaposto (nello scompartimento ferroviario o nel torpedone).
gargote: béttola.
gâteau: dolce (sost.).
gaufre: cialda || cono (portasorbetto) || cialdone (per la panna montata).
gaufrage (goffraggio, goffratura): impressione a secco.
carta gaufrée (goffrata): carta impressa (a fiori, a quadretti, ecc.).
pasta génoise: pasta genovese.
gicleur (parte del carburatore) : spruzzatore.
gigot: cosciotto.
gin (liquore): gineprella (sost, femm.).
girl: ballerina.
givrage (nell’uso aeronautico): sopraggelo. 715
glacé (nell’uso gastron.): vellutato (agg.) || (nell’uso dolciario): candito (agg.);
caramellato (agg.).
carta glacée : carta patinata semilucida.
goal (nell’uso calcistico) : porta, rete, punto.
goal-average (nell’uso calcistico): quoziente-reti.
gold bullion standard: base metallica aurea.
gold exchange standard: base di cambio aurea.
gold point: punto dell’oro.
gold standard: base aurea.
gorge (gorgia: nelle industrie estrattive): bocca di lupo.
goulasch: spezzatino all’ungherese.
goûter: merenda.
Grand-Guignol: Gran-Ghignol.
grapefruit: pompelmo.
au gratin: crostato (agg.).
carta, cartoncino gravure: carta, cartoncino per illustrazioni.
grès (argilla plastica): gres (sost. masch. invar.).
grill: rosticceria.
Grille, grill, grill (griglia): graticola, gratella.
grillé: gratellato, in gratella, in graticola.
grill-room: sala di rosticceria.
grisé (nell’industria grafica): ombreggiatura a rigatino o a millerighe (si adopera negli
spazi stampati a linee o righe) || ombreggiatura a retino (si ottiene con punti regolari
molto vicini) || ombreggiatura a grana (si ottiene con puntini irregolari).
carta grisette: carta grigetta.
grisou: grisù (sost. masch. invar.).
groom: piccolo (sost.).
groupage: merci in gruppo || spedizione in groupage: spedizione (di merci) in gruppo.
grue: gru (sost. femm. invar.).
gruyère: groviera (femm.), formaggio svizzero.
guichet: sportello.
guichetier: bigliettaio.
gymkhana: gincana (sost. femm.).
H
half (back) (nell’uso calcistico): mediano .
hall: sala di soggiorno, salone.
hammerless (fucile): a cani interni.
handicap (nell’uso ippico): corsa pareggiata, corsa a compensazione.
alette Handley Page (nell’uso aeronautico): àlule.
hands (nell’uso calcistico): (fallo di) mani.
hangar: aviorimessa.
harmonium: harmonium (sost, masch. invar.)
(sci di) hickory: icori. 716
hockey (sport invernale): disco su ghiaccio.
holding (company): (società) finanziaria di controllo.
carta holzfrei: carta senza legno.
homard: àstaco.
hors-d’oeuvre (nell’uso gastronomico): antipasto.
hôtel: albergo.
hôtel meublé: albergo (senza ristorante).
hublot: portellino (nelle navi).
hull and machinery (H. & M.): corpo e macchina (C. & M.).
I
ice-hockey (sport invernale): disco su ghiaccio.
ice-yachting: pattinaggio a vela.
imprimé: stampato (sostantivato: detto sopra tutto di stoffe).
imprimé (nell’industria editoriale): stampato.
inbreed (nell’uso cinòfilo) : incrocio consanguineo.
investment trust: (società) finanziaria d’investimento.
J
jack (nell’uso delle comunicazioni elettriche): spina.
jambon (giumbone): prosciutto.
jazz: giàz (sostantivo masch, invar.).
jockey: fantino.
Julienne (brodo): brodo alla giardiniera.
K
kaki: (frutto): cachi (sost. masch, invar.) || (colore): cachi (sost. masch. invar.).
kapoc (bambagia malese): capòc (sost. masch, invar.).
karkadè: carcadè (sost. masch. invar.).
Kartell (nell’uso bancario): consorzio, cartello.
Kentucky (varietà di tabacco): Padano.
Kipfel: cornetto, chifel (sost. masch. invar.).
Kippe (nella ginnastica): sbalzappoggio.
Kirsch: acquavite di ciliege.
knickerbockers: calzoni a sacco.
knock-out: fuori combattimento (sigla: f. c.).
carta kraft: carta tenace.
Kranz (nell’uso dolciario): treccia.
Krapfen: bombola, bomba.
Kugelhupf: brioscia alla tedesca. 717
Kümmel: cumino.
Kursaal: casino.
L
lacet (nell’uso cinòfilo): tessitura.
carta laminée, cartoncino laminé: carta laminata, cartoncino laminato.
langouste: aragosta.
langue de chat: lingua di gatto.
copia lavander (nell’uso cinemat.): copia lavanda.
laveur (nell’industria dolciaria): (macchina) lavatrice || (nell’industria alberghiera):
(macchina) lavastoviglie.
lawful merchandise (clausola contrattuale marittima): merci legali e consentite.
Leitmotiv: motivo conduttore.
lever de rideau: avanspettacolo.
lift: ascensore.
lifter: ascensorista.
limousine (da Limoges: nell’uso automobilistico): limosina (sost, femm.).
liner: nave di linea.
lingerie (lingeria): biancheria.
linotype: linotipo (sost. femm.; detto di macchina tipografica). L’operaio specializzato:
linotipista.
linters: cascame di cotone.
looping (nell’uso aeronautico): gran volta.
luna-park: parco delle meraviglie.
lunch, luncheon: seconda colazione.
M
macadam: massicciata (all’acqua).
macadamiser (macadamizzare): massicciare (all’acqua).
macaron: amaretto.
zucchero maefie: zucchero biondo.
made in: prodotto in.
mailcert: lasciapassare postale.
maison meublée: camere mobiliate.
maître d’hôtel, maître: maggiordomo || maestro di casa || capocameriere.
malaxeur (nell’industria dolciaria): (macchina) malassatrice.
manager (nell’uso alberghiero): direttore; gerente (a seconda del casi).
manchon (feltro manicotto usato nella macchina continua per carta): manicotto.
carta manifold: carta da copia.
carta, cartone Manila: carta, cartone Manilla.
mannequin: indossntrlce (persona) || manichino (oggetto).
mansarde (mansarda): soffitta. 718
marbré (nell’uso gastron.): marmorato (agg.).
carta marbrée: carta marmorizzata.
biscotto Marie: biscotto Maria.
maritime agency: agenzia marittima.
maritime agent: agente marittimo.
colore marron: colore marrone.
marron glacé: marrone candito.
Maryland (varietà di tabacco): Picentino.
master’s receipt: ricevuta di bordo.
carta mat: carta pattnata opaca.
match (nell’uso pugilistico): incontro.
matinée (nell’uso teatrale): (antimeridiana) mattinata || (pomeridiana) diurna (sost.
femm.).
mazurca: mazurca.
mélange (di caffè, di cioccolata, di latte. ecc.): barbagliata di ...
mélangeur (nell’industria dolciaria): (macchina) malassatrice.
mélangeuse (nell’industria dolciaria): (macchina) malassatrice.
menu: lista || grand menu: lista completa || petit menu: lista || prezzo fisso.
mesh (unità di misura nella classificazione dei minerali): maglia.
tubo mill: raffinatore.
mirliton (nell’uso dolciario): gemma.
mise en scène: messinscena.
mixage (nell’uso cinemat.): mischiatura.
carta moirée: carta moerro, marezzata.
moise (muase, muasa: nelle industrie estrattive): tirante.
molette (molletta: nelle industrie estrattive): puleggia a gola.
monobloc (nella fabbricazione del fucile): monoblocco.
monorail: rotaia sospesa.
monotype: monotipo (sost. femm.: detto di macchina tipografica). L’operaio
specializzato: monotipista.
mont blanc: montebianco.
montage: montaggio.
morgue: obitorio.
mortaise (mortuase, mortuasa: nelle industrie estrattive): incastro.
caramella mou: tenerella (sost.).
moule, mould (nell’industria cartaria): forma.
mousse (gelato): spumone. || mousse (nell’uso gastron.): spumata di ...
mousser (mussare): spumeggiare.
muffin: muffoletto.
music-hall: varietà (sost. masch.).
M/S (motorship): M. N.; M/N; m.n. (motonave).
N719
naca (fascia metallica per raffreddamento del motore; da National Advisory Committee
Aeronautics): anello (di carenatura del motore).
navicert: lasciapassare marittimo.
nipple (parte di raccordo per tubazione): tettina.
noisette (nell’uso gastron.): nocetta.
crema à la noisette: crema alla nocciola.
notes: blocchetto (se a fogli staccabili); taccuino (se a libretto),
notice (nell’uso bancario): informativa (di titoli; sost.) || notice (nell’uso dei trasporti
marittimi): preavviso.
nougat: torrone, croccante.
nougatine: nocellina (torta) || (al plur.): caramelle (di nocciola).
effetto en nourrice: effetto a garanzia.
O
ocheista (da hockey: negli sport invernali): giocadisco.
office: officio (parola schiettamcnte italiana per i servizi della mensa).
offset: rotolito.
off-side (nell’uso calcistico): fuori gioco.
on board (B/L): P/c (polizza di carico) per merce a bordo,
on call (nel mercato monetario): a richiesta.
on right delivery of the cargo (clausola contrattuale marittima): alla regolare consegna
del carico.
carta opaline: carte opalina.
open market operations: intervento (nel mercato di titoli).
option: opzione.
Osten (nella ginnastica): verticale (sost. femm.).
overnight (nell’uso alberghiero): pernottamento (con cena e prima colazione).
biscotto Oswego: biscotto Osvego.
out (nell’uso calcistico): fuori.
overflow (nel procedimento di separazione per fluttuazione, proprioe delle industrie
estrattive): traclmato (sost.).
oversize (nel procedimento di separazione per via secca; nelle industrie estrattive): rifiuto
a secco.
Oxford paper: carta Bibbia.
P
pain carré: pane in cassetta, panquadro.
pancarte: v. placard.
panne (da panna: antico termine marinaresco italiano): panna, guasto.
paprika: pàprica (sost, femm. invar.)
parabrise (nell’uso automobilistico): parabrezza.
parallel-christiania (negli sport invernali): cristiània a paralleli. 720
pareel (nell’uso marittimo): carico parziale.
parfait di cioccolato, di caffè: spuma di cioccolato, di caffè.
parkerizzazione (protezione di un metallo dagli agenti atmosferici, che si ottiene
fosfatizzandone appositamente la superficie): fosfatizazione.
parlor, parlour (nell’uso alberghiero): sala di conversazione.
parquer (parcare: raggruppare ordinatamente automobili e aeromobili in luogo
custodito): mettere in parcheggio.
parquet: pavimento di legno, tassellato (sost.), parchetto || (nell’uso di borsa): (recinto
delle) grida.
parterre: platea.
partie (nell’uso musicale): partita.
partner: compagno, compagna.
party (nell’uso turistico): comitiva.
paso doble: passo doppio.
passe-partout: comunella, chiave maestra || sopraffondo (per fotografie, incisioni, ecc.) ||
facoltativo (sost.: biglietto ferroviario).
passoire: colino; scolatoio (se grande).
pastillage (pastigliaggio: pasta di zucchero per decorar dolci): pastigliato (sost.).
pâté: pasticcio; pasticcino (se piccolo).
patent: brevetto, patente.
patron (modello femminile di carta): modello.
pedigree: albero genealogico; genealogia.
carta pelure: carta velina.
penalty (kick): (nell’uso calcistico): (calcio di) rigore.
peppermint: menta piperita.
performance: prova, impresa, saggio.
carta pergamyn: pergamino (sost.),
perron: marciapiede (ferroviario) || banchina (marittima) || ripiano.
petit beurre (biscotto): butirrino.
petit déjeuner: prima colazione.
petit four (piccola pasta): sfornatella.
petit-pâté: pasticcetto.
Phonofilm (fonofilm): sonoro (sost. masch.).
photogravure: fototipia.
photomontage (fotomontaggio): fotocomposizione.
photoreportage (fotoreportaggio) : fotocronaca.
pick-up: fonogeno || (nell’uso aeronautico): rivelatore fonografico.
zucchero pilé: zucchero in polvere.
pintade (pintada): (gallina) faraona.
pique-nique: picnic (sost. masch. invar.).
pistolet (pistoletto: nelle industrie estrattive): paletto.
placard: manifesto, cartello, V. anche affiche.
plafonatura (da plafond): soffittatura.
plafond (plafone: nell’edilizia): soffitto || (nell’uso finanziario): massimo (sost.) ||
(nell’uso aeronautico): tangenza.
plafoniera (da plafond): lampada da soffitto.721
planche (nell’industria grafica): macchina || tavoletta || cartello.
uovo sur le plat: uovo in tegamino.
plateau (nell’industria grafica): piano (sost.).
play back: fonoriproduttore; fonoriproduzione.
zucchero à la plume: zucchero alla piuma.
plum-cake: panfrutto.
plum-pudding: budino di frutta.
uovo poché: uovo in camicia || uovo affogato (con salsa).
pochette (particolare confezione che riunisce economicamente in una busta una piccola
provvista di fogli e di buste per corrispondenza): bustina.
polka: polca.
colore ponceau: colore rosolaccio.
pool (nell’uso bancario): consorzio, cartello.
cemento Portland: cemento.
potage (potaggio): zuppa.
pot-au-feu: lesso in pentola,
pot pourri (nell’uso musicale): selezione.
poularde (pollarda): pollastro.
poule (nella scherma): girone.
poutrelle (putrella): longarina.
praline: pralina (sost. femm.).
première (nell’uso teatrale): prima (sost. femm.).
cartone pressboard: cartone per trasformatori.
presse coucheuse: pressa manicotto.
cartone presspan: cartone pressato
printed in: stampato in.
promenade deck: ponte di passeggiata (nelle navi).
propeller (trasportatore a spinte): propulsore.
Prospekt: prospetto.
prunelle (liquore): prunella (sost, femm.).
pulsard (nelle industrie estrattive): pozzetto.
pull ! (nell’uso cinòfilo): via!
punch: ponce (sost. masch.).
purée: passato (di …).
in push-pull: (montaggio) in controfase.
put and call (nell’uso di borsa): (facoltà di) dare e prendere.
puzzle: parole incrociate || incastro || (figur.) rompicapo.
pyrogravure: pirografia. 722
Q
franco quai: franco banchina. Sigla: F.B.
quenelle: polpettina.
R
raging (negli sport invernali): ostacolo || giuoco ostacolante.
ragoût: ragù (soat. masch. invar.), stufato.
raid (aereo): transvolata, crociera.
rainure (nelle industrie estrattive): mine di scarico.
ralenti (posizione al minimo del carburatore o del motore): minimo.
rallying (nell’uso automobilistico): raduno (sost. masch.),
rapé (varietà di tabacco): rapato.
rappel (nell’uso bancario): sopraprovvigione.
received for shipment D/L: P/C per merce imbarcata.
réception (nell’uso alberghiero): ricevimento.
recette (nelle industrie estrattive): stazione.
réchauffement (nell’uso bancario): riattivazione (dei rapporti).
réclame: pubblicità.
record: primato || (nell’uso cinemat.): fonoregistro.
recorder (recordista: nell’uso cinemat.): fonoregistratore.
recordman (recordista): primatista.
redan (nell’uso aeronautico): gradino.
redevance: diritti di brevetto.
redoute (nell’uso teatrale): ridotto (sost.).
refrain: ritornello.
régie: regia,
régisseur: regista.
relevé (nell’uso gastron.): piatto forte.
remise (nell’uso di borsa): cessione di provvigione.
remisier (nell’uso di borsa): produttore (di borsa).
reportage : servizio di informazioni.
reporter: informatore || cronista.
restaurant: ristorante.
retour match (nella scherma): rivincita.
pressa a revolver: pressa a tamburo.
revolving credit: credito rotativo, credito a rinnovo.
rez-de-chaussée: piano rialzato.
rhum: rum (sost. masch. invar.).
rigole (rigola: nelle industrie estrattive): fossetta.
ring: quadrato (sost.) || (nell’uso cinòfilo) recinto (se il luogo è cintato); pedana, palco (a
seconda del luogo dove avviene l’esposizione del cane); mostra (genericamente).
ris de veau: an.imelle. 723
robe: veste (per donna).
roll-film: rulletto (di pellicola).
rooming-list: lista delle camere (per comitive).
Root rot-Resistant 142 (varietà di tabacco): Resistente 142.
rotogravure: rotocalco.
roulage (rullaggio): rullamento.
rouleau: involtino (di…).
round: ripresa.
run (nell’uso bancario): corsa ai depositi, panico.
S
sablier (dispositivo inserito nel fondo del cilindri cartarii olandesi per dividere il fiore del
pesto dalle impurità): sabbiere.
safe (nell’uso bancario): cassaforte || safes (nell’uso bancario): cassette di sicurezza.
Saint-Honoré (dolce): Sant’Onorato.
salmis: salmi (sost. masch. invar.).
salon (salone: nelle esposizioni automobilistiche, ecc.): mostra.
Salzstange: grissino salato.
sandwich (nell’uso calcistico): stretta.
cioccolato santé: cioccolato puro.
satinage (satinatura): cilindratura.
satiner (satinare): cilindrare.
Sauerkraut: cavolo agro.
sauté (nell’uso gastron.): sfritto (agg. e sost.).
Savarin (nell’uso dolciario): savarino (sost, masch.).
scaffold (nell’industria del tabacco): telaio da stesa.
scaffolding (nell’industria del tabacco): stesa all’aperto.
Schlämme (nelle industrie estrattive): fanghi (colloidali).
Schoppen: boccale di birra, gotto.
Schuss (pendio rapidissimo: negli sport invernali): picchiata.
scone: muffoletto al burro.
screen-analisi (nelle industrie estrattive): analisi granulometrica.
scuponamento (da coupon): stacco cedole.
scuponato (agg., da coupon): (titolo) excedola.
scuponatura (da coupon): stacco cedole.
carta sealing: carta cellulosa, bruna.
seltz: selz (so st. masch, invar.).
carta semipelure: carta semivelina.
séparé: riservato (sost.).
set (in radiotelegrafia : apparecchio completo dei propri accessori): complesso (sost.
masch.).
shaker: sbattighiaccio.
shampooing: lavanda dei capelli.
sbifting-boards: tramezzi da stivaggio. 724
ship broker: mediatore di noleggi.
sblpped B/L: P/c per merce imbarcata.
shipping (nell’uso turistico): navigazione (l’insieme dei servizi riguardanti la
navigazione).
shoot (nell’uso calcistico): cannonata, stangata.
shopping (nell’uso turistico): giro di negozi.
shore-excurston (nell’uso turistico): gita a terra.
short (nell’uso cinemat.): cortometraggio.
side-car: motocarrozzetta.
sight-seeing (nell’uso turistico): giro di città.
silhouette: linea || profilo || siluetta (la figura ritagliata. in carta nera).
silos: silo (plur. sili).
skating: pàttino a rotelle.
skating-ring: pattinatoio (per pattini a rotelle).
skeleton (negli sport invernali): (guidoslitta) monoposto.
sketch: scenetta.
ski: sci (sost. masch. invar.) coi derivati: sciismo, sciatore, sciatorio, sciistico, sciare, ecc.
|| idro-ski: idro-sci.
skiorlng (negli sport invernali): (gara, corsa di) sci trainati.
skip (nelle industrie estrattive): elevatore (a piano inclinato).
slalom (negli sport invernali: voltata: deriv.: discesa a passaggi obbligati): obbligata (sost.
femnm.) || slalom gigante: obbligata gigante.
sleeping-car: carrozza-letto.
slimes (nelle industrie estrattive): fanghi (colloidali).
slip (nell’uso assicurativo): nota.
slivowitz (grappa di prugne): slivoviz (sost. masch. invar.).
soirée: serata || soirée dansante: serata di ballo.
sortie: cappa (per signora).
soubrette: brillante (sost. femm.).
souche: matrice.
soufflé (nell’uso dolciario): sufflè (sost. masch. invar.) || (nell’uso di cucina): sformato di
formaggio.
zucchero soufflé: zucchero soffiato.
souper, soupé, supper: cena.
soutirage: estrazione (per lo zucchero) || travaso (per i liquidi).
spatage (nelle industrie estrattive): laminazione intermedia.
speaker : annunziatore (sost.).
sperry: autopilota.
zucchero sponglé: zucchero spugnato.
spot: proiettore.
sprint: scatto.
sprinter: velocista.
sport: sport (sost. masch. invar.).
specimen: spècimen (lat.; sost. masch. invar.).
spider (nell’uso automobilistico); scarabeo.
S/S (steamship): Pf.; Piro (piroscafo). 725
stand: reparto, posteggio.
standard (riferito a unità monetaria): base… || costruzione standard: costruzione in serie
|| (nell’uso cinòfilo): tipo || crivello standard: crivello tipo.
standing (nell’uso finanziario): posizione.
star: stella, diva.
start: (palo di) partenza || mossa.
statement: preventivo (di spesa), estratto (conto).
steeple-chase: corsa ad ostacoli.
stellage (stellaggio: nell’uso di borsa): doppia facoltà, opzione doppia.
stemm (negli sport invernali): spazzaneve.
stemm-bogen (negli sport invernali): curva a spazzaneve.
stemm-christiania (negli sport invernali): cristiània || spazzaneve.
steward (nell’uso alberghiero): cameriera; capocameriere (di bordo),
stewardess (nell’uso alberghiero): cameriera; capocameriera (di bordo).
stock: partita || scorta || blocco || giacenza.
stock-book: libro di carico.
stop: alt, punto || stop (nell’uso calcistico): arresto || stop (nell’uso cinòfilo): salto frontale.
stappare (nell’uso calcistico): arrestare.
store: persiana, tenda avvolgibile.
stot (nelle industrie estrattive): soletta (di protezione).
strips: (tabacco) scostolato.
camere en suite: appartamento || camere contigue o comunicanti.
superposé (fucile): sovrapposto.
supper: cena.
surmonté (nell’uso dolciario): montato di ... (sost.); montato (agg.).
T
tabarin: tabarrino.
tableau (formella di pasta per decorar dolci): medaglione.
tailings (nelle industrie estrattive): sterili di lavaggio.
tallone aureo (da étalon: nell’uso finanziario): base aurea.
Talweg (nelle indnstrie estrattive): fondo di sinclinale.
tank (nell’uso marittimo): cisterna.
tanker: nave-cisterna.
tantième: percentuale, cointeressenza.
taquer (nelle industrie estrattive): nottollno.
tarfilette: tortelletta.
tea, the: tè (sost. masch. invar.).
tea room: sala da tè.
team: squadra || equipaggio (nelle gare nautiche).
tel quel (nell’uso bancario e di borsa): tal quale (t.q.).
telegraphical transfer (sigla: T.T.): trasferimento telegrafico (T.T.).
tennis: tènnis (sost. masch. invar.).
the danzante: tè con danze. 726
through B/L: P/c cumulativa, P/c mista.
ticket: biglietto.
ticket-order: biglietto provvisorio.
Tiefdruck: rctocalcografia.
timbale: timballo.
time-chart: noleggio a tempo.
time-charter: noleggiatore a tempo.
toast (pane tostato): pantosto.
toastmar (macchina per i tostini): brustolatrice.
toboggan: taboga.
toilette: toletta, lavabo.
tony: pagliaccio.
top value (nell’uso assicurativo) : valore massimo di base.
topinambour: tubero dolce.
tour: giro.
tourism, tourisme: turismo.
tourist, touriste: turista.
tournedos: medaglione (di carne).
tournée: giro.
total loss only (sigla: T.L.O.): (assicurazione) a sola perdita totale (P.T.).
tout risque: tutti i rischi.
tout-venant (minerale grezzo; sigla: t. v.): talquale (sost. masch.: sigla: t. q.).
trade-mark: marchio.
trainer: allenatore.
tramp (nella marina mercantile): carretta.
tramway: tram (la vettura) || tranvia (la linea).
tranche (trancia): fetta || tranche (trancia: nelle industrie estrattive): taglio || tranche
(nell’uso finanziario): quota.
trancheur: scalco.
transfer (nell’uso bancario): trasferimento || (nell’uso turistico): servizio di trasporto.
transparency (nell’uso cinemat.): trasparente (sost. masch.).
traveller’s check: assegno turistico.
travers-banc (nelle industrie estrattive) : traversabanco.
treatment (nell’uso cinemat.) : scenario, trattamento.
trench-coat: impermeabile.
triple-sec: trisecco.
troc: baratto, scambio merci.
troupe: gruppo.
truck sonoro: autosonora.
trust: consorzio || cartello || monopolio.
trustee: fiduciario.
tunnel: traforo, galleria.
turf: galoppatoio. 727
U
underflow (nel procedimento di separazione per fluttuazione, nelle industrie estrattive):
rifiuto a umido.
undersize (nel procedimento di separazione per via secca, proprio delle industrie
estrattive): passato (sost.).
underwriter (assuntore di quota di assicurazione): sottoscrittore.
up-to-date: all’ultima moda, ultramoderno.
V
vacherin (nell’uso dolciario): marroni alla panna.
value dumping: premio valutario (all’esportazione).
variété (locale; tipo di arte varia; complesso di persone): varietà (sost. masch. invar.).
vasistas (dal ted. Was ist das?): sportello a ribalta.
verglas: vetrone.
vermouth: vèrmut (sost, masch, invar.).
vernissage: vernice.
vient-de-paraître (nell’industria. editoriale): novità.
virage (nell’uso aeronautico); virata.
volturier: chiamavetture.
vol-au-vent (particolare tipo di pasta sfoglia): ventìvolo (sost. masch.).
volet (voletto): scuretto.
Vorlage (nello sciismo): (in) posizione (per sciare).
W
wafer (biscotto): vàfer (sost. masch. invar.).
wagon-lit: carrozza-letto.
wagon-restaurant: carrozza-ristorante.
Walzer: vàlzer (sost. masch. invar.).
warrant: garanzia || fede di deposito || nota di pegno.
warranties: clausole suppletive, clausole speciali.
water (biscotto): salatino (sost.).
wedding-cake: torta nuziale.
wodka: vodca (sost. femm. invar.).
Würstchen: salsiccetta viennese.
Würstel: salsiccia viennese.
W.C. (water-closet): 00 (come sigla).
W.L. (wagon-llt}: C.L. (carrozza-letto).
W.R. (wagon-restaurantj : C.R. (carrozza-ristorante). 728
Y
yacht: panfilo.
yoghourt (latte fermentato): iogùrt (sost. masch. invar.), latte bulgaro.
Z
zaps (nell’uso aeronautico): deflettori (ad alette di curvatura, a spacco, ecc.).
Zwieback: biscotto della salute.
Per le industrie, resta immutata la nomenclatura straniera dei prodotti destinati
all’esportazione e già conosciuti internazionalmenle col nome straniero.

In April 1933, the Queen of Italy, Elena, inaugurated the first Italian

exhibition of fashion, which was held in Turin, the city chosen by the
régime as the capital of fashion. This was the first concerted official

attempt to convince Italian upper-class women that not just French but

also Italian fashion was chic. Tailors, dressmakers and women were

encouraged to seek inspiration in the regional costumes of Italy.

Photographs of the future queen Maria José wearing traditional dress

were published in popular female magazines. In 1932, the Ente

Nazionale della Moda (‘National Fashion Board’) was established in

Turin with the purpose of ‘Italianizing’ fashion.2

As well as French authority, Fascist Italy had to contend with another

foreign influence, this time coming from Hollywood films which were

extremely popular. American cinema represented an important source of

inspiration for Italian women, who began to copy the dresses worn by the

actresses. In 1936, the Ente Nazionale della Moda published a dictionary of

fashion by the journalist Cesare Meano with the purpose of purifying

Italian fashion jargon of foreign terms. This 500-page dictionary, which

was reprinted several times and which contained quotations from Italian

authors such as Dante, Boccaccio, Foscolo and Manzoni, set out to create a

new Italianized fashion jargon which was to be adopted by people working

in the fashion industry. The results of this linguistic ‘nationalization’ campaign sometimes touched upon the
ridiculous, as in the case of words like

cignone which was supposed to replace the French chignon. Unfortunately,

in Italian, cignone means ‘big swan’. In 1938, in the midst of the racial laws,

disciplinary sanctions were enacted in order to eliminate foreign influences from Italian life. Even the
publication of French patterns in popular

magazines, as occurred in the case of Vita femminile (‘Feminine Life’), was

censored. Interestingly, as had already happened in the Renaissance with

the sumptuary laws which aimed to control the social body by disciplining

how people dressedespecially women, Jews and lower


2.4. Forestierismi

Un altro carattere della cultura attuale è la più facile circolazione di termini esotici (il termine

« esotico » appare ormai discutibile, alla luce dell’ideologia del « villaggio globale »). Si pensi agli

arabismi legati all’islamismo : ayatollah, burka, fatwa, imam, intifada, taliban (talebano, talibano)…

La circolazione di simili forestierismi sono di solito legati a vicende politico-storiche, o anche a mode

culturali (nipponismi recenti, di ambito gastronomico : sushi, sashimi…).  Internazionalizzazione di

certe parole.

L’influsso dell’inglese / Gli anglicismi.

A favorire la circolazione di anglicismi / il fatto che attecchino, è sicuramente la migliorata

conoscenza dell’inglese da parte dei giovani rispetto al passato, conoscenza conceduta grazie alla

scuola, ma anche alle numerose possibilità di viaggio e soprattutto alle innumerevoli possibilità di

accostarsi alla cultura anglo-americana (musica, cinema, programmi televisivi…).

Gli anglicismi degli ultimi vent’anni toccano i settori in qualche modo all’avanguardia e strategici

della nostra civiltà : l’informatica, l’economia, la scienza, l’informazione… Anglicismi dunque legati

a linguaggi specialistici, ma che entrano nella lingua comune. Lessico dell’informatica (link, file,

mouse). Dalla lingua (inglese) dell’informatica provengono anche nuovi prefissoidi : es : cyber- (

cyberpoliziotto, cybersicurezza…). La terminologia italiana è formata in parte di calchi dall’inglese :

finestra per window, sito per site…

Reazioni degli italiani all’influsso massiccio dell’anglo-americano.

- « apocalittici » : chi pensa che l’identità linguistica, culturale e nazionale italiana sia

minacciata. Una reazione che testimonia della cosiddetta « lealtà linguistica », cioè

dell’attaccamento dei parlanti alla loro lingua, attaccamento senza il quale un idioma non ha

futuro.

- « Integrati » : ricordano che anche in periodi antichi l’italiano è stato sottoposto all’influenza

di lingue straniere, e che è tuttora vivo. Ricordano come le reazioni puristiche contribuirono a

provincializzare la cultura italiana. Accusano gli apocalittici di essere puristi, fautori di una

scelta perdente, quella di rifiutare il confronto con la modernità rappresentata dal mondo
anglo-americano.

[I termini « apocalittici » e « integrati » sono tratti dal titolo di un saggio di U. Eco, intitolato

Apocalittici e integrati.]

Per la pronuncia dei prestiti integrali si tende ad approssimarsi più o meno, a seconda della
situazione o della cultura del parlante, a quella inglese o americana, talora con incertezze fra i due
tipi. Fanno eccezione le voci radicatesi popolarmente (shampoo, overdose, watt);
̍̍̍̍ tuttavia anche
̍
qui si stanno diffondendo pronunce più ‘corrette’ (bus [bas], raid [̍ˈrεid], festival [ˈfεstival]).
L’assimilazione fonetica è minima: di solito il fonema inglese privo di un corrispondente in italiano
viene reso col suono più vicino: [æ] > [ε] (match), oscillante con la resa [æ] > [a] (fan,manager); [ʌ
] > [ a] (pick-up, punk). Nella ➔ fonetica sintattica, oltre al completo ambientamento delle
consonanti finali e all’estensione delle possibili occorrenze della semiconsonante [w] in posizione
iniziale (welfare, windsurf, workshop,wow), la s sorda o sonora segue l’uso italiano, con
sonorizzazione davanti a sonora (snowboard).

Anche la grafia può indurre qualche adattamento: le doppie di solito si


rafforzano (cannabis, horror). Si hanno tuttavia ipercorrettismi
(➔ ipercorrettismo) e contaminazioni: curling che si dovrebbe pronunciare con
[ε] come avviene persurf, analogamente alla resa [ʌ ] > [ a] in voci
come cult, cut, pub, si è recentemente diffuso nella pronuncia [ˈkarlin(g)]
(Baglioni 2007). Per la grafia, ridottisi gli ipercorrettismi, emerge qualche
adeguamento alla pronuncia (bodygard). Sempre praticata la riduzione dei
composti al primo elemento, anche nei casi di sequenza germanica, segno della
persistente vitalità della struttura tradizionale determinato + determinante
(slot-machine > slot, soap opera > soap).
Al plurale, secondo le raccomandazioni dei grammatici, gli anglicismi restano
invariati; ma in certi contesti anche voci ormai stabilizzate (club, sport, test)
sono usate col plurale all’inglese. Per il genere dei nomi l’adattamento è pacifico
quando si tratta del genere naturale (lo steward, la hostess) o del genere della
persona in questione (il/la tutor). In altri casi è determinato dalla forma della
parola: gli anglicismi in -tion sono femminili, come i nomi italiani in
-zione (devolution,fiction, location); quelli in -ing maschili
(screening, walking). Oppure dipende dal genere della parola italiana
corrispondente per significato (il badge, la e-mail, il nickname, la slide);
prevalente è comunque il maschile (Thornton 2003).

En 1938 Mussolini a tenté de réformer l’usage grammaticale du vouvoiement italien. Il


propose de remplacer l’emploi de « lei » considéré comme trop dialectal et surtout
perçu comme le résidu des invasions étrangères par l’emploi du « voi » (forme
archaïque et italianisante du vouvoiement). L’écrivain fasciste Bruno Cicognani ira
même jusqu’à définir le pronom “lei” comme "aberrazione grammaticale e sintattica...
spagnolismo... prodotto del cortigianismo ... servilismo e goffaggine1”, il propose donc
l’utilisation du “tu” « espressione dell’universale romano e cristiano »et du “voi”
« segno di rispetto e di riconoscimento di gerarchia2". Ce qui est frappant concernant
les politiques linguistiques fascistes c’est la haine promulguée envers tous ce qui peut
être considéré comme étranger ou dialectale. La campagne de propagande contre
l’utilisation du « lei » n’est pas grammaticalement fondée. Il n’existe aucune
motivation rationnelle ou syntaxique. L’interdiction du pronom « lei » et l’obligation
d’utiliser le « voi » ou te « tu »sont infondées, autoritaires et reflètent les ambitions
totalitaristes du régime fasciste. C’est sans doute parce qu’aucune explication claire et
déterminée n’accompagne pas cette campagne que l’emploi du « lei » est malgré tout
resté en usage et que le voi est considéré soit comme archaïque soit comme fasciste.
Cette défaite de Mussolini est peut-être le signe que l’on ne peut pas tout imposer à un
peuple par la force et que la résistance linguistique est aussi une résistance politique.